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	<title>Food Blogger Mania &#187; Moeder Lambic</title>
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		<title>Humphrey. O del mangiare a Bruxelles, di musica indie e tanto altro</title>
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		<pubDate>Sun, 28 May 2017 10:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>loveat-italy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bruxelles è città che ti sorprende. Nel senso che non è sciantosa come Parigi, non ti richiama con ammiccamenti fashion come Londra, non evoca, non suggerisce, non promette. Poi ci arrivi, una breve fuga nel weekend, e ti incolla con le spalle al muro, che non puoi che dire, fra te e te o magari&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/humphrey-o-del-mangiare-a-bruxelles-di-musica-indie-e-tanto-altro/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Bruxelles è città che ti sorprende. Nel senso che non è sciantosa come Parigi, non ti richiama con ammiccamenti fashion come Londra, non evoca, non suggerisce, non promette. Poi ci arrivi, una breve fuga nel weekend, e ti incolla con le spalle al muro, che non puoi che dire, fra te e te o magari anche ad alta voce (tanto nessuno ti capirà): &#8220;Cavolo! Ma come mai non c&#8217;ero mai venuta?&#8221;.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-0YmY1ztRS1c/WSlPM7qpaNI/AAAAAAAAExk/JuSKYbYNRN45buvt8b15p7wtuFlBxWJRQCLcB/s1600/20170520_150447.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-0YmY1ztRS1c/WSlPM7qpaNI/AAAAAAAAExk/JuSKYbYNRN45buvt8b15p7wtuFlBxWJRQCLcB/s640/20170520_150447.jpg" width="360" /></a></div>
<div></div>
<p><span>Ma più che porti domande, ti viene voglia di girare fare guardare. E allora cominci con qualche museo di rito, per proseguire con le strade e gli ampi viali pieni di negozi assai trendy, i palazzi, reali o meno, ma non per questo meno belli; poi le birrerie: come non fermarsi a La <b>Morte Subite</b> o a <b>Moeder Lambic</b>? E fra un assaggio di birra, qualche cartoccio di <i>frites</i>, le <i>moules</i> che non possono mancare, il museo della cioccolata e le pralinerie il tempo vola.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-I9N9gW_jLOk/WSlJPd2xWOI/AAAAAAAAEw0/djNAEqOrnZo3z74FR4Tg3dBA4y1iYQcwACLcB/s1600/20170520_185651.jpg"><img border="0" height="360" src="https://2.bp.blogspot.com/-I9N9gW_jLOk/WSlJPd2xWOI/AAAAAAAAEw0/djNAEqOrnZo3z74FR4Tg3dBA4y1iYQcwACLcB/s640/20170520_185651.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Una cena fuori dai classici giri turistici a <b>Au Repos de la Montagn</b>e, un po&#8217; bistro e un po&#8217; graziosa osteria, un pranzo assai divertente a <b>Le Roy d&#8217;Espagne</b>, ombrelloni mega hamburger e patatine con lo sguardo sulla splendida Place Royale.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-WQLeadQ4BD4/WSlMSBQKDdI/AAAAAAAAExY/ghXtQypmpHI0Q9fVTdhctLnBFmUtab-iwCLcB/s1600/20170526_121631.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-WQLeadQ4BD4/WSlMSBQKDdI/AAAAAAAAExY/ghXtQypmpHI0Q9fVTdhctLnBFmUtab-iwCLcB/s640/20170526_121631.jpg" width="416" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-H5lBeTQc-u8/WSqoZNeHJYI/AAAAAAAAEx4/cWELgZOy4-IMXShDcmOipYEpANVtaN5FwCLcB/s1600/20170520_150933.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-H5lBeTQc-u8/WSqoZNeHJYI/AAAAAAAAEx4/cWELgZOy4-IMXShDcmOipYEpANVtaN5FwCLcB/s640/20170520_150933.jpg" width="360" /></a></div>
<p><span>Arriva veloce il lunedì mattina e devi ripartire, ma per fortuna un amico (e bravo Gualtiero Spotti!) a cui hai chiesto &#8220;dove non posso mancare di mangiare a Bruxelles?&#8221; ti suggerisce un&#8217;ultima tappa gastronomique: &#8220;<b>Humphrey</b>. È lì che devi andare&#8221;. In cammino, quindi, percorrendo un quartiere tutto uffici e grattacieli, vetrate e marciapiedi curati, giardinetti e poco traffico. Ci troviamo ai piedi della cattedrale, in pieno centro.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-shUCd0Rps0o/WSlJagnc46I/AAAAAAAAEw4/IwPxcHJ65x4DIDg3Gtrnlkyg6Xhq_O3iQCLcB/s1600/20170522_124018.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-shUCd0Rps0o/WSlJagnc46I/AAAAAAAAEw4/IwPxcHJ65x4DIDg3Gtrnlkyg6Xhq_O3iQCLcB/s640/20170522_124018.jpg" width="360" /></a></div>
<p><span>Un edificio come altri, un&#8217;insegna: PIAS. Eccoci arrivati a destinazione. Humprey, che ha aperto a inizio 2016, è all&#8217;interno di una casa discografica indipendente, PIAS appunto, che sta per &#8220;Play It Again Sam&#8221;, frase tratta dal celeberrimo film <i>Casablanca</i>&nbsp;di cui protagonista maschile, accanto a una superba Ingrig Bergman, è proprio Humprey Bogart.</span><br /><span><br /></span><span>Ci accomodiamo nel cortiletto interno, il tempo è mite, soleggiato, si indulge volentieri all&#8217;aperto. Dentro, arredamento spartano, legno, tavoli lunghi e qualche tavolino da due, un bancone, griglia a vista. Tutto molto ordinato, curato ma messo lì come per caso. Cool.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-fQGYdhB9I4o/WSlLsOf0-KI/AAAAAAAAExQ/APC49rTzqRsylA_74QJWuK9CZv_kK_vZACLcB/s1600/20170526_125646.jpg"><img border="0" height="360" src="https://2.bp.blogspot.com/-fQGYdhB9I4o/WSlLsOf0-KI/AAAAAAAAExQ/APC49rTzqRsylA_74QJWuK9CZv_kK_vZACLcB/s640/20170526_125646.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span>Lo chef è&nbsp;<span>Yannick Van Aeken</span>, passato, non per breve stage settimanale ma per alcuni anni di lavoro, da Noma come curriculum comanda, giovane, grintoso, ne sentiremo parlare ancora.</span><br /><span>Il menu è diviso in sezioni ed è rigorosamente previsto l&#8217;assaggio condiviso (data anche la porzione, decisamente da tapas più che da main dish). Potrete così scegliere se gustarvi un piatto da Petit Humphrey, la parte raw, dedicata a cibo crudo, o Humphrey light, per lo più piatti vegetali di stagione rivisitati in chiave esotica. O anche buttarvi sull&#8217;Umami, elenco di pietanze che, come promette il nome, ispireranno il vostro 5° senso trasportandovi in Asia. E infine gli special, i grandi classici di Humphrey, da due persone a meno che non abbiate davvero tanta fame.</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-c4uVK7nNXLE/WSlLZPTl65I/AAAAAAAAExI/Z5-dQq13Y_wBn4g-xAlL8YrykPIB1E_ywCLcB/s1600/20170526_125600.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-c4uVK7nNXLE/WSlLZPTl65I/AAAAAAAAExI/Z5-dQq13Y_wBn4g-xAlL8YrykPIB1E_ywCLcB/s640/20170526_125600.jpg" width="360" /></a></div>
<p><span>A questo punto vi chiederete per che cosa abbiamo optato. Punto fermo la sharing food experience, obbedienti e gioiosi ci adeguiamo. Ad aprire Fish Skin, pelle di pesce fritta, arricchita da una salsina di agrumi speziata (non andate da Humphrey se non amate piccante e spezie esotiche!).</span><br /><span>Quindi un Black Cod al burro e salsa di spinaci, i&nbsp;</span><span>Jerusalem artichoke (ossia i topinambur) deliziosamente piastrati e accompagnati da coriandolo fresco, che compare in molti dei piatti a dire la sua, e Polpettine di pesce con maionese vegetale.</span></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-C7I0TA51qX8/WSlKacZVE1I/AAAAAAAAExA/WsYU-YK-ZnMd5VAprN3GE7fhV8fQMFKtwCLcB/s1600/20170526_125527.jpg"><img border="0" height="360" src="https://3.bp.blogspot.com/-C7I0TA51qX8/WSlKacZVE1I/AAAAAAAAExA/WsYU-YK-ZnMd5VAprN3GE7fhV8fQMFKtwCLcB/s640/20170526_125527.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>A chiusura una selezione di formaggi erborinati con melassa accompagnati dall&#8217;ultima birra artigianale belga. Giusto finale. Coronato poi da Tarte di mele insieme al caffè (espresso, of course).</span><br /><span>Ci alziamo più che soddisfatti, il tempo di un ultimo giro e poi diretti in aeroporto.</span><br /><span>Caro Belgio, torno molto presto.</span></div>
<p><span><b><i><br /></i></b></span><span><b><i>Amelia De Francesco</i></b></span></p>
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