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	<title>Food Blogger Mania &#187; misura</title>
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		<title>SALATINI alla PANCETTA e PESTO</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 07:09:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 2 rotoli di pasta sfoglia tonda, 150g pancetta tesa affettata, 100g scamorza affettata, 2 cucchiaini di pesto (il mio, leggi qui), latteSrotolare 1 sfoglia, adagiarvi sopra ricoprendola interamente la pancetta e la scamorza, porvi sopra l&#8217;altra sfoglia facendo ben aderire i bordi fra loro. Tagliare 20 triangoli di uguale misura e partendo dalla base&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/salatini-alla-pancetta-e-pesto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 2 rotoli di pasta sfoglia tonda, 150g pancetta tesa affettata, 100g scamorza affettata, 2 cucchiaini di pesto (il mio, leggi qui), latteSrotolare 1 sfoglia, adagiarvi sopra ricoprendola interamente la pancetta e la scamorza, porvi sopra l&#8217;altra sfoglia facendo ben aderire i bordi fra loro. Tagliare 20 triangoli di uguale misura e partendo dalla base arrotolarli fino alla punta,</p>
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		<title>Come ridurre il consumo d’acqua in bagno senza rinunciare al relax</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 10:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella gestione contemporanea dell&#8217;ambiente domestico, l&#8217;ottimizzazione delle risorse idriche è divenuta una priorità che trascende la semplice sensibilità ecologica, configurandosi come una necessità legata all&#8217;efficienza energetica e al contenimento dei consumi e dei costi di gestione. Il bagno, essendo il locale con il più alto coefficiente di consumo d&#8217;acqua pro capite, rappresenta l&#8217;area in cui&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-ridurre-il-consumo-dacqua-in-bagno-senza-rinunciare-al-relax/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ridurre-consumo-acqua-bagno-senza-rinunciare-relax/" title="Come ridurre il consumo d’acqua in bagno senza rinunciare al relax" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/02/ragazza-sotto-doccia-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ragazza sorridente si rilassa sotto alla doccia" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Nella gestione contemporanea dell&#8217;ambiente domestico, <b>l&#8217;ottimizzazione delle risorse idriche</b> è divenuta una priorità che trascende la semplice sensibilità ecologica, configurandosi come una necessità legata all&#8217;efficienza energetica e al contenimento dei consumi e dei costi di gestione.</p>
<p>Il <b>bagno</b>, essendo il locale con il più alto coefficiente di consumo d&#8217;acqua pro capite, rappresenta l&#8217;area in cui gli interventi di ammodernamento tecnologico possono generare l&#8217;impatto più significativo.</p>
<p>Garantire <b>un elevato standard di benessere quotidiano</b> non deve necessariamente comportare uno spreco sistematico di risorse.</p>
<p>Al contrario, l&#8217;evoluzione del settore della rubinetteria ha permesso di sviluppare soluzioni ingegneristiche avanzate che consentono di ridurre drasticamente le portate idriche senza compromettere la qualità del getto o il comfort dell&#8217;utente.</p>
<p>Affrontare il tema della sostenibilità in bagno significa, dunque, analizzare l&#8217;integrazione tra componenti meccaniche di precisione e comportamenti d&#8217;uso consapevoli, trasformando un ambiente di servizio <b>in un modello di efficienza e innovazione</b>.</p>
<h2>Tecnologie di erogazione: aeratori e limitatori di flusso</h2>
<p>L’efficienza di un sistema doccia moderno si misura principalmente attraverso la sua capacità di <b>calibrare il flusso d’acqua erogato</b>.</p>
<p>Una delle innovazioni più rilevanti in tal senso è rappresentata dall’impiego di aeratori e riduttori di portata ad alte prestazioni.</p>
<p>Tali dispositivi, integrati all&#8217;interno dei <b>soffioni</b> o dei <b>terminali di erogazione</b>, agiscono miscelando l&#8217;acqua in uscita con una precisa quantità d&#8217;aria.</p>
<p>Questo processo di permette di mantenere <b>una percezione di pressione elevata e un getto voluminoso</b>, pur riducendo drasticamente il volume d&#8217;acqua effettivamente consumato.</p>
<p>L&#8217;adozione di limitatori di flusso non risponde solo a un&#8217;esigenza di risparmio idrico, ma svolge anche <b>una funzione protettiva </b>nei confronti dell&#8217;intero impianto idraulico.</p>
<p>Regolando la pressione in uscita, questi componenti riducono lo stress meccanico su guarnizioni e tubature, prevenendo i rischi legati a colpi d&#8217;ariete o usura precoce delle cartucce interne.</p>
<p>In un’ottica di bagno sostenibile, la scelta di dispositivi progettati per il risparmio idrico assicura <b>una gestione ottimale della risorsa</b>, trasformando ogni singola erogazione in un’operazione bilanciata tra prestazioni tecniche e responsabilità ambientale.</p>
<h2>La gestione intelligente della temperatura</h2>
<p>Uno degli aspetti più critici in termini di spreco idrico ed energetico riguarda <b>la fase transitoria di regolazione della temperatura</b>.</p>
<p>Spesso, infatti, si lascia scorrere una quantità considerevole di acqua in attesa che raggiunga il grado di calore desiderato, un&#8217;abitudine che incide negativamente sia sulla bolletta sia sull&#8217;impatto ambientale della casa.</p>
<p>Per ovviare a questa inefficienza, la tecnologia moderna mette a disposizione sistemi di miscelazione avanzati che riducono drasticamente i tempi di attesa.</p>
<p>Integrare nel proprio sistema una <span><u><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.boleco.it/803-colonne-doccia" target="_blank" rel="noopener">colonna doccia</a></u></span><b> con miscelatore termostatico</b> <strong>integrato</strong> consente di impostare immediatamente la temperatura desiderata, evitando inutili sprechi d&#8217;acqua in attesa che diventi calda e garantendo un flusso costante e piacevole.</p>
<p>Questa soluzione non solo ottimizza i consumi, ma migliora sensibilmente l&#8217;esperienza d&#8217;uso, poiché la valvola interna reagisce <strong>in tempo reale</strong> alle variazioni di pressione dell&#8217;impianto, mantenendo il calore costante anche se vengono attivate contemporaneamente altre utenze domestiche.</p>
<h2>Manutenzione e materiali: prevenire perdite e inefficienze</h2>
<p>La sostenibilità di un ambiente bagno non si esaurisce nella scelta di tecnologie a basso consumo, ma passa necessariamente attraverso la <b>durabilità dei componenti</b> e la <b>costanza delle loro prestazioni </b>nel tempo.</p>
<p>Un impianto apparentemente efficiente può perdere la sua efficacia a causa dell&#8217;usura precoce o dell&#8217;<b>accumulo di sedimenti calcarei</b>, che compromettono la regolarità del getto e costringono a un utilizzo prolungato dell&#8217;acqua per ottenere il medesimo livello di igiene.</p>
<p>Pertanto, è fondamentale orientarsi su materiali di alta qualità, come l&#8217;ottone cromato o l&#8217;acciaio inox, e su componenti interni dotati di <b>cartucce in ceramica</b> ad alta resistenza, capaci di prevenire i micro-gocciolamenti.</p>
<p>Un ruolo determinante è svolto inoltre dagli ugelli in silicone anticalcare presenti sui soffioni di ultima generazione: la possibilità di <b>rimuovere i depositi minerali</b> con una semplice pressione manuale garantisce che i fori di erogazione rimangano liberi da ostruzioni.</p>
<p>Mantenere l&#8217;efficienza idraulica originale permette di conservare i parametri di risparmio impostati in fase di installazione, evitando che il degrado dei materiali si traduca in uno spreco di risorse.</p>
<h2>Comportamenti virtuosi e piccoli accorgimenti quotidiani</h2>
<p>Sebbene l&#8217;integrazione di tecnologie avanzate rappresenti il pilastro fondamentale per un bagno sostenibile, l&#8217;efficacia di tali soluzioni è strettamente legata alle abitudini d&#8217;uso quotidiane.</p>
<p>Adottare comportamenti consapevoli permette <b>di massimizzare il potenziale di risparmio</b> offerto dalla rubinetteria di nuova generazione.</p>
<p>Una pratica semplice ma estremamente incisiva consiste nella <b>sospensione del flusso idrico</b> durante le fasi di insaponatura: questa operazione, facilitata dai moderni sistemi di controllo che mantengono la temperatura impostata alla riapertura, può ridurre il consumo complessivo di una singola sessione fino al 40%.</p>
<p>Parallelamente, è opportuno <strong>privilegiare la doccia rispetto alla vasca da bagno</strong> e monitorare la durata complessiva della permanenza sotto il getto d&#8217;acqua senza protrarla oltre i 10 minuti (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-fare-la-doccia-in-estate/">anche per non aumentare la perdita di umidità da parte della pelle</a>).</p>
<p>Tale scelta, già di per sé, garantisce un risparmio volumetrico considerevole.</p>
<p>L&#8217;impatto positivo di queste abitudini, se abbinato a dispositivi ad alta efficienza che ottimizzano la nebulizzazione e la distribuzione dell&#8217;acqua, trasforma la routine del benessere in un atto di responsabilità ambientale.</p>
<p>La <strong>sinergia tra tecnologia e consapevolezza </strong>dell&#8217;utente rappresenta, dunque, la strategia più completa per abbattere gli sprechi senza dover rinunciare al comfort della propria abitazione.</p>
<h2>Un beneficio tanto economico quanto ambientale</h2>
<p>La trasformazione del bagno in uno spazio orientato alla sostenibilità non richiede necessariamente interventi strutturali complessi, ma una <b>visione strategica </b>basata sulla qualità tecnologica e sulla consapevolezza d&#8217;uso.</p>
<p>Come analizzato, l&#8217;adozione di sistemi di erogazione evoluti, capaci di coniugare il controllo idraulico alla gestione termica, permette di ridurre drasticamente l&#8217;impronta idrica ed energetica dell&#8217;abitazione senza alcun compromesso in termini di comfort e relax.</p>
<p>In definitiva, investire in componenti di rubinetteria d&#8217;avanguardia rappresenta <b>una scelta lungimirante</b> che si traduce in un beneficio tangibile, sia sotto il profilo economico che ambientale.</p>
<p>Attraverso l&#8217;equilibrio tra innovazione dei materiali e buone pratiche quotidiane, è possibile elevare lo standard qualitativo della zona doccia, rendendola un modello di efficienza perfettamente integrato nelle moderne esigenze del vivere contemporaneo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili per vivere meglio nella propria casa:</p>
<ul>
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</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/la-donna-si-diverte-sotto-la-doccia_10979259.htm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Freepik.com</a></p>
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		<title>CANNONCINI alla NUTELLA e FRAGOLE</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 07:05:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 1 pasta sfoglia rettangolare, 200g nutella, 50g ricotta, 2 cucchiai granella di cioccolato fondente, 1 cucchiaio zucchero di canna, fragole a spicchi, latte, zucchero a veloSrotolare la sfoglia e tagliare dal lato corto 12 strisce della stessa misura; spennellarle con un filo di acqua e avvolgere le strisce di pasta sovrapponendole leggermente, attorno agli&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cannoncini-alla-nutella-e-fragole/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 1 pasta sfoglia rettangolare, 200g nutella, 50g ricotta, 2 cucchiai granella di cioccolato fondente, 1 cucchiaio zucchero di canna, fragole a spicchi, latte, zucchero a veloSrotolare la sfoglia e tagliare dal lato corto 12 strisce della stessa misura; spennellarle con un filo di acqua e avvolgere le strisce di pasta sovrapponendole leggermente, attorno agli appositi cannelli di</p>
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		<title>POLPETTE di POLENTA e FUNGHI GRATINATE</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 07:22:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 500g polenta cotta, 200g funghi misti affettati, 120g passata di pomodoro, 60g fontina a dadini, 40g burro, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, olio, saleMettere nel mixer la polenta, frullarla e formare 14 polpette della stessa misura, arrotolandole e compattandole fra le mani; fondere in padella il burro, unirvi le polpette&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polpette-di-polenta-e-funghi-gratinate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 500g polenta cotta, 200g funghi misti affettati, 120g passata di pomodoro, 60g fontina a dadini, 40g burro, 1 spicchio di aglio, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, olio, saleMettere nel mixer la polenta, frullarla e formare 14 polpette della stessa misura, arrotolandole e compattandole fra le mani; fondere in padella il burro, unirvi le polpette e rosolare girandole da tutti i lati</p>
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		<title>Adesso il casco è d’obbligo per gli sciatori</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 14:47:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’inverno porta un’importante novità sulle piste italiane: lo sci e gli sport correlati sono ora soggetti a un vincolo ben preciso: l&#8217;obbligo di indossare il casco durante lo svolgimento di tali attività. Con l’entrata in vigore del Decreto Sport, adesso il casco è d&#8217;obbligo per gli sciatori di qualsiasi età e non più solo per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/adesso-il-casco-e-dobbligo-per-gli-sciatori/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/adesso-il-casco-e-obbligo-per-gli-sciatori/" title="Adesso il casco è d’obbligo per gli sciatori" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/sciatori-con-casco-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Coppia di sciatori indossa caschi omologati sulla neve" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>L’inverno porta un’importante novità sulle piste italiane: lo sci e gli sport correlati sono ora soggetti a un vincolo ben preciso: l&#8217;obbligo di indossare il casco durante lo svolgimento di tali attività.</p>
<p>Con l’entrata in vigore del Decreto Sport, adesso il casco è d&#8217;obbligo <strong>per gli sciatori di qualsiasi età </strong>e non più solo per i minori di 18 anni, come imponeva la vecchia normativa.</p>
<p>La sanzione per chi trasgredisce? Una multa di 150 euro (meno “super-salata” di<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/si-puo-lasciare-ombrellone-in-spiaggia/"> quelle previste per chi lascia l&#8217;ombrellone in spiaggia</a>, ma comunque non poco onerosa) e, in caso di recidiva, la sospensione dello skipass fino a 3 giorni.</p>
<p>Il provvedimento, adottato dopo una stagione sciistica segnata da gravi incidenti, promette di cambiare radicalmente il volto di quella 2025/2026.</p>
<p>La <strong>sicurezza sulle nevi</strong> è un tema sentito, sollecitato anche dalla tragica attualità recente: eventi come la scomparsa di Matilde Lorenzi e Matteo Franzoso hanno accelerato riflessioni e decisioni istituzionali, portando a regole più stringenti e ad approcci innovativi alla gestione del rischio.</p>
<h2>L&#8217;obbligo esiste? Norma e data di entrata in vigore</h2>
<h3>Decreto legge n.96 del 30 giugno 2025 (Decreto sport)</h3>
<p>La svolta legislativa italiana in materia di sicurezza sulle piste arriva con il decreto legge n. 96 del 30 giugno 2025, in cui l’impianto normativo ribalta la prospettiva tradizionale, imponendo il casco obbligatorio a chiunque pratichi attività come sci, snowboard, telemark, slittino o slitta sulle piste omologate.</p>
<p>Secondo il testo, questa misura “<strong>è finalizzata a garantire la propria sicurezza sulle piste</strong>” e punta a uniformare un panorama che, fino al 2025, aveva visto regole frammentate e applicazione disomogenea, specie per quanto riguarda gli adulti.</p>
<p>Si tratta di un deciso passo avanti rispetto al quadro normativo 2022, che limitava l’obbligo ai minori.</p>
<p>Il nuovo provvedimento,<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2025-08-09&amp;atto.codiceRedazionale=25G00127&amp;elenco30giorni=false" target="_blank" rel="noopener"> pubblicato in Gazzetta Ufficiale l&#8217;8 agosto 2025</a>, chiarisce estensione dell’obbligo, responsabilità e disciplina delle verifiche, evidenziando il valore attribuito dalle istituzioni alla tutela di ogni frequentatore delle piste.</p>
<h3>Data effettiva: agosto 2025 e stagione 2025/2026</h3>
<p>Il dispositivo di legge, entrato in vigore in estate, dispiega i suoi effetti concreti a partire da agosto 2025 in modo da coprire integralmente la stagione 2025/2026.</p>
<p><strong>L’obbligo non conosce eccezioni stagionali</strong>: si applica sia alle delimitate finestre invernali sia agli eventuali periodi di apertura straordinaria degli impianti.</p>
<p>Chi si presenterà in pista senza il necessario dispositivo di protezione rischierà sanzioni amministrative immediate.</p>
<p>Le tempistiche sono state scandite dalla necessità di permettere adeguamenti infrastrutturali, campagne informative e una transizione ordinata per gli operatori turistici e le scuole di sci, chiamate a vigilare sull’applicazione della norma.</p>
<h2>Chi è interessato e quali attività copre l&#8217;obbligo</h2>
<h3>Tutte le età: minori e adulti</h3>
<p>La principale novità introdotta dal d.lgs. n.96/2025 consiste nell’estensione universale dell’obbligo: adulti e minori dovranno indossare il casco obbligatoriamente senza eccezione.</p>
<p>La misura nasce dalla constatazione che, anche tra gli sciatori esperti, il rischio di imprevisti resta elevato e che la maggior parte delle tragedie recenti ha coinvolto atleti di tutte le fasce di età.</p>
<p>La precedente normativa, che fissava il vincolo solo per gli <em>under</em> 18, viene così superata da una logica protettiva più ampia ed efficace.</p>
<p>Valgono quindi, le stesse regole per famiglie, gruppi amatoriali e professionisti: chiunque acceda <strong>a impianti e piste certificate</strong> dovrà dotarsi di apposita protezione omologata.</p>
<h3>Attività incluse: sci, snowboard, telemark, slittino, slitta</h3>
<p>L’obbligo non si limita allo sci alpino: sono ricomprese tutte le principali pratiche sportive su neve e l’elenco delle discipline interessate dal Decreto Sport include anche <strong>snowboard</strong>,<strong> telemark</strong>,<strong> slittino </strong>e<strong> slitta</strong>.</p>
<p>Un dettaglio nient’affatto marginale, perché conferma la volontà normativa di non lasciare zone grigie nei comprensori più innovativi o nei parchi gioco invernali, dove i mezzi alternativi allo sci classico sono sempre più diffusi.</p>
<p>Chi partecipa a gare, corsi o semplici discese ricreative è, pertanto, tenuto ad attenersi alle stesse indicazioni, sia sulle piste principali sia <strong>su raccordi</strong>,<strong> zone baby e aree riservate a discipline “minori”</strong>.</p>
<h2>Sanzioni e modalità di controllo</h2>
<h3>Multe fino a 150 euro</h3>
<p>Il mancato rispetto dell’obbligo è punito con una multa di 150 euro.</p>
<p>La sanzione amministrativa scatta <strong>immediatamente</strong>, con l’intento di disincentivare comportamenti superficiali fin dai primi giorni della stagione.</p>
<p>Le forze dell’ordine e il personale delle stazioni sciistiche hanno ricevuto mandato di vigilare attivamente: nessuna zona delle piste sarà sottratta ai <em>checkpoint</em> mobili e ai controlli a sorpresa.</p>
<p>La penalità non si limita all’aspetto economico: la norma prevede anche conseguenze a livello di accesso agli impianti, soprattutto nel caso di <strong>reiterazione della violazione</strong>.</p>
<h3>Ritiro dello skipass (1-3 giorni) e controlli da forze dell&#8217;ordine/personale stazioni</h3>
<p>Una delle novità chiave della stagione 2025/2026 sarà la sospensione dello skipass, della durata variabile da uno a tre giorni.</p>
<p>Il ritiro dello skipass può avvenire già alla prima infrazione qualora venga riscontrata recidiva o se le condizioni evidenziano una particolare gravità della condotta.</p>
<p>È previsto che il personale degli impianti annoti i dati dello sciatore sanzionato, attivando una <strong>segnalazione valida per tutto il comprensorio</strong>.</p>
<p>La procedura di controllo si fonda sul coordinamento tra le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza) e il personale delle stazioni sciistiche.</p>
<p>Gli operatori avranno facoltà di richiedere l’esibizione del casco e della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/nuova-carta-didentita-elettronica-cosa-e-cie-come-richiederla/">carta d&#8217;identità</a> o di un altro documento di identificazione <strong>in corso di validità</strong> direttamente sulla neve, specie in area partenza/arrivo di seggiovie e cabinovie.</p>
<h2>Regole comportamentali correlate (Amsi: le 14 regole)</h2>
<h3>Punti chiave: velocità, sorpasso, direzione, soste, attraversamenti</h3>
<p>Il quadro regolamentare è arricchito dalle prescrizioni stilate dall’<strong>Associazione maestri sci italiani</strong> (Amsi), nota per le sue “<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amsi.it/io-scio-sicuro/" target="_blank" rel="noopener">14 regole</a>” che rappresentano il <em>vademecum</em> fondamentale per chiunque frequenti le piste italiane.</p>
<p>Derivata dalle migliori prassi europee, la lista dell’Amsi mette nero su bianco <strong>principi imprescindibili</strong>, quali:</p>
<ul>
<li>Mantenimento di una velocità adeguata alle proprie capacità e alle caratteristiche della pista.</li>
<li>Scegliere la direzione con attenzione, responsabilizzando sempre chi scende a monte rispetto a chi si trova a valle.</li>
<li>Sorpassare solo quando spazio e visibilità lo consentono, tenendo conto delle condizioni del terreno e delle altre presenze in pista.</li>
<li>Prestare attenzione nelle fasi di attraversamento o incrocio delle piste, controllando sia a monte sia a valle.</li>
<li>Evitare soste non necessarie sui tracciati, fermandosi solo ai lati o in punti perfettamente visibili.</li>
</ul>
<p>Oltre a questi aspetti tecnici, le 14 regole insistono sul rispetto delle priorità, in particolare verso gli sciatori più lenti e le persone con disabilità, e raccomandano di evitare risalite lungo la pista, pratica vietata in vari comprensori.</p>
<h3>Assicurazione obbligatoria e divieto di sciare in stato di ebbrezza</h3>
<p>Fra i capisaldi inseriti nel Decreto Sport e ripresi dall’Amsi (soprattutto nelle ultime revisioni), spicca l’obbligo di stipulare un’<strong>assicurazione per la responsabilità civile verso terzi</strong> dei danni causati a persone e cose.</p>
<p>Senza questa copertura, non è consentito acquistare lo skipass né accedere agli impianti.</p>
<p>Altra regola cruciale riguarda il <strong>divieto assoluto di sciare in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti</strong>: il personale delle piste e le forze dell’ordine effettueranno controlli mirati, in particolare dopo i recenti episodi segnalati negli <em>après-sk</em>i e nei locali di zona.</p>
<h2>Eccezioni e normative locali: cosa cambia in Alto Adige</h2>
<h3>Disposizioni Alto Adige dal 2023 su sorpassi e risalite</h3>
<p>Le regioni alpine si distinguono per specifiche normative, in particolare l’Alto Adige.</p>
<p>Dal 2023, <strong>nella provincia di Bolzano</strong> è in vigore una disciplina più restrittiva sul comportamento in pista: il sorpasso è permesso solo se la distanza non comporta rischio di collisione e la risalita a piedi lungo la pista è consentita solo in caso di assoluta necessità e senza creare ostacolo agli altri sciatori.</p>
<p>Queste misure sono nate da un confronto istituzionale che ha visto coinvolte anche le ASL locali e i presidenti dei gestori impianti, per ridurre il rischio di incidenti nelle aree ad alta frequentazione, come Val Senales e Solda.</p>
<h3>Come queste misure si  sommano al decreto nazionale</h3>
<p>I provvedimenti specifici dell’Alto Adige integrano con quanto disposto dal decreto legge n. 96 del 30 giugno 2025, <strong>senza deroghe in caso di conflitto</strong>.</p>
<p>Le regole locali–incentrate su sorpasso e risalite–rafforzano così la maglia di controlli e prescrizioni.</p>
<p>Gli sciatori sono tenuti a informarsi sulle peculiarità della zona in cui operano, pena<strong> ulteriori sanzioni amministrative</strong> o, nei casi più gravi, l’allontanamento temporaneo dalla località sciistica.</p>
<p>I responsabili delle stazioni montane hanno predisposto cartellonistica multilingue e campagne informative mirate, specialmente nei punti di maggiore affluenza turistica.</p>
<h2>Aspetti pratici: omologazione, fitting, noleggio e sostituzione</h2>
<h3>Casco omologato e misura corretta</h3>
<p>Il solo fatto di indossare una protezione non è sufficiente: il Decreto Sport richiede espressamente un casco omologato, conforme agli standard tecnici internazionali.</p>
<p>Vengono considerati validi soltanto i <strong>modelli marchiati CE </strong>o dotati di<strong> certificazione simile</strong>.</p>
<p>L’attenzione al <em>fitting</em> è cruciale: il casco deve rimanere ben aderente, senza spazi vuoti e senza scivolare all’indietro anche in caso di brusco movimento.</p>
<p>La regolazione del cinturino è consigliata da ogni federazione e scuola sci per garantire protezione ottimale e piena visibilità.</p>
<h3>Noleggio e sostituzione dopo impatti</h3>
<p>Non tutti dispongono di un casco personale: per questa ragione, il servizio noleggio casco è stato potenziato in tutte le principali stazioni con modelli adatti a ogni età e disciplina.</p>
<p>Inoltre, il personale dei punti noleggio verifica regolarmente l’integrità e l’omologazione dei dispositivi offerti.</p>
<p>Un aspetto fondamentale è la<strong> sostituzione del casco dopo un impatto significativo</strong>: infatti, anche se i danni non sono evidenti, ogni elemento strutturale può aver perso capacità protettiva.</p>
<p>Le linee guida reiterano questa indicazione, suggerendo di cambiare ogni protezione coinvolta in una caduta con urto violento.</p>
<h2>Perché il casco è richiesto: sicurezza e iniziative per la prevenzione</h2>
<h3>Motivazioni: incidenti recenti e consenso dei maestri</h3>
<p>La decisione normativa giunge in risposta a una serie di incidenti mortali che hanno colpito l’opinione pubblica e la comunità degli sciatori italiani.</p>
<p>Gli incidenti durante lo svolgimento di  sci alpino, per i quali è stato necessario l&#8217;intervento del <strong>Soccorso Alpino e Speleologico</strong> (CNSAS), <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://news.cnsas.it/disponibili-i-dati-2024-delle-attivita-del-soccorso-alpino-e-speleologico/" target="_blank" rel="noopener">sono stati ben 1650 nel 2024</a> e ciò ha sollevato interrogativi inquietanti sull’adeguatezza delle vecchie regole.</p>
<p>La quasi totalità dei maestri di sci e delle scuole di settore si è dichiarata favorevole al nuovo obbligo, sottolineando che già oggi la maggioranza degli utenti indossa un casco conforme.</p>
<p>L’obiettivo dichiarato del Decreto Sport resta quello di “garantire la propria sicurezza sulle piste”,<strong> proteggendo allo stesso tempo sé stessi e gli altri</strong> attraverso dispositivi fisiologicamente e tecnicamente efficaci.</p>
<h2>Progetti di prevenzione: mappatura digitale e IA</h2>
<p>Alla nuova stretta normativa si accompagna un cambio di paradigma anche nelle politiche di prevenzione: il progetto <strong>Ski Slope Digital Twin</strong>, avviato a Sestriere nei primi giorni di ottobre 2025, mira alla mappatura puntuale delle piste da sci attraverso moduli di intelligenza artificiale.</p>
<p>Le piste sono censite per parametri di pendenza, morfologia e condizione della neve, così da generare mappe di rischio suddivise in zone di colore verde, giallo o rosso.</p>
<p>L’obiettivo non è soltanto quello di informare chi si prepara a una discesa, ma anche di <strong>anticipare pericoli non percepibili a occhio nudo</strong> grazie a modelli predittivi basati su tracciamento e simulazione.</p>
<p>Questa soluzione innovativa, sviluppata da un consorzio di enti tecnici locali, rappresenta uno dei fronti più promettenti della sicurezza invernale.</p>
<p>La stagione 2025/2026 segnerà dunque l’inizio di un’epoca dove la sicurezza personale non è solo responsabilità individuale, ma valore condiviso.</p>
<p>L’obbligo del casco omologato, l&#8217;osservanza delle 14 regole dell’Amsi,  il timore delle sanzioni amministrative e l’innovazione tecnologica promettono (<strong>se adottati da utenti e operatori)</strong> di ridurre significativamente incidenti e rischi.</p>
<p>Per chi si accinge a prenotare la prossima vacanza sulla neve, informarsi sulle regole vigenti e dotarsi di ogni presidio previsto dalla legge sarà il primo passo verso una montagna più sicura e inclusiva.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili per proteggersi nel <em>day by day</em>:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/aria-piu-salubre-casa-ventilazione-meccanica/">Perché la ventilazione meccanica migliora l&#8217;aria in casa</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-non-conservare-scontrini-farmaci-730/">Cosa fare con gli scontrini farmaceutici per non perdere la detrazione fiscale</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cosa-e-il-quishing-e-come-difendersene/">Come evitare la truffa dei QR code ingannevoli</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/10705232@N06/8432500641/in/gallery-192382321@N03-72157723130497514/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Taquiman per Flickr.com</a></p>
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		<title>Cosce di pollo alle castagne in casseruola</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 14:53:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le cosce di pollo alle castagne in casseruola sono un piatto tipico di Ovada consumato nell&#8217;Alto Monferrato prevalentemente in occasione della Festa di San Martino e che racconta l&#8217;autunno con semplicità e calore. In questa ricetta, la carne avicola ben rosolata e succosa si unisce alla dolcezza avvolgente e “pastosa” delle castagne per creare una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cosce-di-pollo-alle-castagne-in-casseruola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cosce-di-pollo-alle-castagne-in-casseruola/" title="Cosce di pollo alle castagne in casseruola" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/pollo-castagne-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Coscia e sovracoscia di pollo alle castagne con il loro sughetto di cottura" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Le cosce di pollo alle castagne in casseruola sono un piatto tipico di Ovada consumato nell&#8217;Alto Monferrato prevalentemente in occasione della Festa di San Martino e che <strong>racconta l&#8217;autunno con semplicità e calore</strong>.</p>
<p>In questa ricetta, la carne avicola ben rosolata e succosa si unisce alla dolcezza avvolgente e “pastosa” delle castagne per creare una pietanza rustica ricca di gusto e di tradizione.</p>
<p>Se ami la cucina casalinga e vuoi portare in tavola una pietanza assai gradita da adulti e bambini e che scalda il cuore, continua a leggere: insieme scopriremo <strong>come cucinarla alla perfezione</strong> ed ottenere un risultato all&#8217;altezza dei migliori ristoranti del Basso Piemonte.</p>
<h2>Preparazione delle cosce di pollo alle castagne in casseruola</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 10 minuti + 1 ora di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: medio</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>4 cosce con sovracosce di pollo</td>
</tr>
<tr>
<td>28 castagne sode e integre della stessa dimensione</td>
</tr>
<tr>
<td>2 foglie di alloro</td>
</tr>
<tr>
<td>1 spicchio di aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>5 foglie di salvia (o 2 rametti di rosmarino)</td>
</tr>
<tr>
<td>3 bicchieri di vino bianco secco</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>brodo di carne q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale e pepe q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Lava le castagne per eliminare la polvere ed eventuali impurità, scolale, raccoglile in una pentola assieme alle foglie di alloro, coprile di 3 dita con acqua fredda e <strong>aggiungi 1 cucchiaio di olio</strong>.</p>
<p>Metti il coperchio, falle lessare per una ventina di minuti a fiamma dolce e, nel frattempo, togli la pelle allo spicchio di aglio, mettilo in una casseruola capiente e aggiungi un giro di olio EVO.</p>
<p>Fai imbiondire l&#8217;aglio e, non appena comincerà ad emanare profumo, unisci le foglie di salvia e le cosce di pollo <strong>senza sovrapporle</strong> e falle rosolare per qualche minuto a fiamma vivace.</p>
<p>Falle, quindi, dorare anche dall&#8217;altro lato e poi bagnale con il vino, lascia evaporare l&#8217;alcool, aggiungi 1 mestolo di brodo di carnne bollente, copri con il coperchio, abbassa il fuoco e falle cuocere per circa 25 minuti.</p>
<p>Trascorsi i 20 minuti di cottura delle castagne, scolale e lasciale intiepidire quel tanto che basta per non scottarti le mani prima di sbucciarle,<strong> togliere loro anche la pellicina</strong> che le ricopre e tenerle da parte.</p>
<p>Quando le cosce di pollo avranno sobbollito per 25 minuti e il liquido si sarà ridotto della metà, girale, aggiungi le castagne e regola di sale e di pepe.</p>
<p>Mescola <strong>delicatamente</strong> e continua a cuocere per ulteriori 15-20 minuti, aggiungendo altro brodo bollente, poco alla volta, solo se sarà necessario.</p>
<p>Una volta che i pezzi di pollo saranno teneri e non più rosati al loro interno, trasferiscili sul tagliere e separa i fusi dalle sovracosce.</p>
<p>Qualora il sughetto di cottura risultasse troppo fluido,<strong> preleva le castagne dallo stesso</strong> per non rischiare che si spappolino e fallo restringere a fiamma viva fino a quando si sarà addensato.</p>
<p>Infine adagia un fuso, una sovracoscia e 7 castagne su ogni piatto individuale, irrora col sughetto e servi subito in tavola l&#8217;appetitosa pietanza.</p>
<h2>Conservazione del piatto ovadese e consigli per la sua ottimale riuscita</h2>
<p>Se non consumi tutto il piatto in una volta, puoi chiuderne la parte avanzata in un contenitore ermetico, conservarla in frigorifero per 2 giorni e riscaldarla sul fuoco o nel forno prima di gustarla.</p>
<p>Affinché la ricetta riesca al meglio, è fondamentale adoperare <strong>ingredienti di qualità</strong>, perché è proprio la cura nello sceglierli che fa la differenza tra un buon piatto e uno memorabile.</p>
<p>Usa, pertanto, castagne locali fresche di stagione (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-essiccare-castagne-per-disporne-tutto-anno/">quelle secche reidtatate</a> non “rendono” altrettanto bene) della stessa grandezza affinché cuociano omogeneamente, un buon olio EVO delicato e possibilmente cosce di un pollo allevato all&#8217;aperto.</p>
<p>Sebbene sia possibile adoperare un pollo intero tagliato in quarti, è preferibile usare<strong> solo le cosce con la sovracoscia attaccata</strong>, perché la loro carne, essendo più grassa di quella delle altre parti dell&#8217;animale, è maggiormente succosa e saporita.</p>
<p>Falle rosolare bene e uniformemente in modo che la carne si sigilli e trattenga i succhi interni ed effettuane la cottura a fiamma dolce per non rischiare di bruciare l&#8217;esterno e di ritrovarti l&#8217;interno ancora crudo.</p>
<p>Utilizza una <strong>casseruola col suo coperchio di misura</strong>: così si mantiene il giusto grado di umidità e il sughetto si concentra senza evaporare troppo, regalando al piatto un gusto ricco e avvolgente.</p>
<p>Controlla periodicamente che il condimento non si asciughi troppo; se necessario, aggiungi un po’ di brodo, evitando, però, di diluire troppo il sapore.</p>
<p>Calcola che il tempo medio di cottura delle cosce di pollo è tra i 40 e i 50 minuti ed inserisci le castagne precotte negli ultimi 15-20 minuti per preservarne l&#8217; integrità.</p>
<p>Se preferisci, puoi effettuare la prima cottura delle castagne <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-cucinare-castagne-friggitrice-ad-aria/">nella friggitrice ad aria previo ammollo di 30 minuti</a>, ma, in tal caso, sorvegliala e non protrarla oltre i 10 minuti in modo di poterle fare cuocere ancora assieme alle cosce di pollo senza che si sfaldino.</p>
<p>Inoltre, se le facessi cuocere troppo nell&#8217;apparecchio,<strong> rischieresti di farle</strong> <strong>asciugare troppo</strong> oltre a ritrovarti con&#8230;.delle caldarroste.</p>
<p>Qualora tu le voglia lessare tradizionalmente, ti consiglio di aggiungere 1 cucchiaio di olio all&#8217;acqua di cottura per renderne i gusci più elastici e facilitarne la rimozione.</p>
<h2>Abbinamenti e contorni ideali</h2>
<p>Le cosce di pollo con castagne si accompagnano perfettamente a contorni che richiamano i sapori e i colori dell’autunno, creando un pasto armonioso e completo.</p>
<p>Verdure di stagione come<strong> zucca</strong>, <strong>radicchio</strong> e <strong>funghi misti</strong> sono scelte classiche e “azzeccate”.</p>
<p>La dolcezza della zucca, infatti, bilancia la rusticità della carne e delle castagne, mentre il radicchio aggiunge una nota amarognola che arricchisce il piatto e i funghi misti apportano un tocco terroso e umami.</p>
<p>Un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/purea-di-zucca-classica-senza-burro-vegana-3-ricette-facili/">purè di zucca</a> o di patate, cremoso e avvolgente, dona dolcezza e morbidezza, creando un piacevole contrasto di consistenze.</p>
<p>Per quel che riguarda le bevande, <strong>vini bianchi fruttati e leggeri</strong>, come il Verdicchio o il Pinot Grigio, sono la scelta ideale per accompagnare il pollo alle castagne, esaltandone i sapori senza sovrastarli.</p>
<p>Il sidro alla mela e cannella è un’alternativa originale, mentre gli amanti della birra possono optare per birre artigianali dal gusto tostato, che aggiungono complessità e corpo al pasto.</p>
<p>Questi abbinamenti mantengono un equilibrio tra sapori dolci, aromatici e leggermente amari, valorizzando ogni elemento del piatto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette facili che “sanno” d&#8217;autunno:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/zucca-e-barbabietole-rosse-marinate-a-crudo/">Marinata di zucca e barbabietole rosse crude</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/salsicce-e-friarielli-la-ricetta-napoletana-originale/">Salsicce e friarielli alla napoletana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/crespelle-ai-funghi-senza-besciamella/">Crepes ai funghi senza besciamella</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/rofi/6319110695/in/photolist-aCp6sp-7g9R7H-2mjw6Ac-JCZZyC-2mjuXAf-aQm8xD-2mCLAfs-7aPYnj-bz6BQR-4wkTKu-iRyiHM-iuafAf-2ruBdQa-2mi4bUR-aQokAz-7qv7tb-7TxBvR-bzFFRw-d1P7RS-4uc8yL-d8eLc9-4uc8QC-dN1pjj-d8eKdN-dMURrr-bpFDC3-7NDEHm-22x2kWZ-fMxkp3-cbD5DN-u3FHCs-t7cWgK-6ipr4C-224Ea-McfGz-8Mygkq-5RwVBX-d5mvFA-d5mt31-d5muzf-d5mrPm-d5mjih-d5muZ5-d5me3S-d5mz9u-d5msfU-d5merj-d5mr5S-d5mmD9-d5mkbm" target="_blank" rel="nofollow noopener">Roger Ferrer Ibáñez per Flickr.com</a></p>
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		<title>Torta 12 cucchiai alle mele</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 11:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La cucina sottosopra</dc:creator>
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		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[La torta 12 cucchiai alle mele è una torta di mele davvero morbida e veloce da preparare. Come tutti i dolci con le mele, ha un sapore unico e una consistenza morbida davvero buonissima. Questo dolce è facilissimo e non serve bilancia: come unità di misura si usa il cucchiaio da tavola. Devo dire che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-12-cucchiai-alle-mele-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La torta 12 cucchiai alle mele è una torta di mele davvero morbida e veloce da preparare. Come tutti i dolci con le mele, ha un sapore unico e una consistenza morbida davvero buonissima. Questo dolce è facilissimo e non serve bilancia: come unità di misura si usa il cucchiaio da tavola. Devo dire che [&#8230;]</p>
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		<title>Peperoncino di Cayenna (Capsicum annuum)</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 14:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pianta del peperoncino di Cayenna o pepe di Cayenna, un vero gioiello botanico, è molto più di un semplice ingrediente piccante; è un concentrato di storia e sapore che ha viaggiato attraverso i continenti, affascinando cuochi e botanici. Originaria delle Americhe, questa pianta, con i suoi frutti affusolati e di un rosso vivace, è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/peperoncino-di-cayenna-capsicum-annuum/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjx7t-KEY2ulRmn9zaDOgeFkw5aJ-7D7R4e9VKB7ZbUb_BliNsxXmI9y_yWyChmUj8jCY1hgLUjyb7MLVNrmhpjc6IB0xuwHdyPRUQG9fIQxPKsYYY9C19mUzn9CK7NiVDn4icRvZBFAaiQmDd-OKstTUIi6JcXw21PsNoRIlzJWqz4rKh17bMCpA/s1924/1000050813.jpg"><img border="0" height="624" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjx7t-KEY2ulRmn9zaDOgeFkw5aJ-7D7R4e9VKB7ZbUb_BliNsxXmI9y_yWyChmUj8jCY1hgLUjyb7MLVNrmhpjc6IB0xuwHdyPRUQG9fIQxPKsYYY9C19mUzn9CK7NiVDn4icRvZBFAaiQmDd-OKstTUIi6JcXw21PsNoRIlzJWqz4rKh17bMCpA/w640-h624/1000050813.jpg" width="640" /></a></div>
<p>La pianta del peperoncino di Cayenna o pepe di Cayenna, un vero gioiello botanico, è molto più di un semplice ingrediente piccante; è un concentrato di storia e sapore che ha viaggiato attraverso i continenti, affascinando cuochi e botanici.</p>
<p>Originaria delle Americhe, questa pianta, con i suoi frutti affusolati e di un rosso vivace, è stata coltivata per millenni, ben prima dell&#8217;arrivo degli europei: si narra che Cristoforo Colombo stesso sia stato tra i primi a portarla in Europa, scambiandola inizialmente per una varietà di pepe, da cui il nome &#8220;peperoncino&#8221;.</p>
<p>Una curiosità affascinante riguarda la sua piccantezza: è dovuta alla capsaicina, un composto che, pur non essendo dannoso per l&#8217;uomo (anzi, è apprezzato per le sue proprietà), è un potente deterrente per gli animali, proteggendo così i semi della pianta.</p>
<p>Nella scala di Scoville (la scala che misura la piccantezza dei peperoncini, che prende il nome dal farmacista Wilbur Scoville, che la ideò nel 1912), il peperoncino di Cayenna si posiziona a un livello medio-alto, rendendolo versatile sia per dare un tocco di calore ai piatti che per le sue presunte proprietà medicinali, come l&#8217;aiuto nella digestione e la riduzione del dolore.</p>
<p>Oltre alla cucina, il peperoncino di Cayenna è stato utilizzato nella medicina tradizionale per secoli, e ancora oggi è oggetto di studi per le sue potenzialità terapeutiche.</p>
<p>La sua coltivazione è relativamente semplice, rendendola una scelta popolare anche per i giardinieri amatoriali che desiderano aggiungere un po&#8217; di &#8220;fuoco&#8221; al proprio orto: che sia essiccato, macinato o fresco, il peperoncino di Cayenna continua a essere un protagonista indiscusso nelle cucine di tutto il mondo, un simbolo di vivacità e tradizione che non smette mai di sorprendere.</p>
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<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>CANNONCINI alla GIANDUIA</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2025 06:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 1 pasta sfoglia rettangolare, 200g crema alla gianduia, 50g mascarpone, 2 cucchiai granella di cioccolato fondente, 1 cucchiaio zucchero di canna, latte, zucchero a veloSrotolare la sfoglia e tagliare dal lato corto 12 strisce della stessa misura; spennellarle con un filo di acqua e avvolgere le strisce di pasta sovrapponendole leggermente, attorno agli appositi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cannoncini-alla-gianduia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 1 pasta sfoglia rettangolare, 200g crema alla gianduia, 50g mascarpone, 2 cucchiai granella di cioccolato fondente, 1 cucchiaio zucchero di canna, latte, zucchero a veloSrotolare la sfoglia e tagliare dal lato corto 12 strisce della stessa misura; spennellarle con un filo di acqua e avvolgere le strisce di pasta sovrapponendole leggermente, attorno agli appositi conetti di alluminio</p>
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		<title>Castagnole 4 vasetti</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 10:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La cucina sottosopra</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le castagnole 4 vasetti sono dolci di Carnevale facilissimi e si preparano davvero in poco tempo. Non hanno bisogno di riposo o di tempo per lievitare, perché sono preparate con il lievito per dolci. Non hanno bisogno nemmeno di bilancia, perché come unità di misura viene utilizzato il vasetto dello yogurt da 125, esattamente come&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/castagnole-4-vasetti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le castagnole 4 vasetti sono dolci di Carnevale facilissimi e si preparano davvero in poco tempo. Non hanno bisogno di riposo o di tempo per lievitare, perché sono preparate con il lievito per dolci. Non hanno bisogno nemmeno di bilancia, perché come unità di misura viene utilizzato il vasetto dello yogurt da 125, esattamente come [&#8230;]</p>
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		<title>CUORE alla GIANDUIA e LAMPONI</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 06:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare, 150g confettura ai lamponi (la mia, leggi&#38;nbsp;qui), 100g crema alla gianduia, 30g cioccolato bianco, latte, zucchero a veloSrotolare la pasta sfoglia, ritagliarvi 2 grandi cuori della stessa misura, adagiarli su una teglia rivestita di cartaforno, spennellarli con un filo di latte e cuocere i cuori in forno già&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cuore-alla-gianduia-e-lamponi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare, 150g confettura ai lamponi (la mia, leggi&amp;nbsp;qui), 100g crema alla gianduia, 30g cioccolato bianco, latte, zucchero a veloSrotolare la pasta sfoglia, ritagliarvi 2 grandi cuori della stessa misura, adagiarli su una teglia rivestita di cartaforno, spennellarli con un filo di latte e cuocere i cuori in forno già caldo a 200° per 20 minuti;</p>
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		<title>Indivia belga farcita con patate e prosciutto cotto di Praga</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 16:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>flora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; La raccolta delle patate è iniziata, piccole, rotonde, dalla buccia liscia e quasi trasparente, buonissime!!! Il nostro contadino, che conosciamo&#160; ormai da tanti anni, ne ha una montagna davanti e con calma e tranquillità, aiutato anche da una enorme nastro trasportatore, le separa, sia togliendo quelle non adatte alla vendita, sia per misura, con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/indivia-belga-farcita-con-patate-e-prosciutto-cotto-di-praga/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjnFHfEe93_s-lLUlPF-jahPU9GOgYeeI2iuIYhcMrzS2L0pbZBV0db9XAgr3rhEwZr4gCUdAgrnzfbAfqRfCPx0JFJCpFSNMX0XKMhpiLe_91kc15YFkW6ro4PCgHk0lLatUypCuZIze0jw6SEJY35HSx0vm5-KgBfu8f2I_rf_F09Z76iYZVI3TWV9Ob5/w400-h400/IMG_2002.JPG" /></p>
<div>La raccolta delle patate è iniziata, piccole, rotonde, dalla buccia liscia e quasi trasparente, buonissime!!!</div>
<div>Il nostro contadino, che conosciamo&nbsp; ormai da tanti anni, ne ha una montagna davanti e con calma e tranquillità, aiutato anche da una enorme nastro trasportatore, le separa, sia togliendo quelle non adatte alla vendita, sia per misura, con una velocità che mi lascia ogni volta incantata&#8230;</div>
<div>Trovo che le patate novelle siano buonissime, queste che abbiamo acquistato, dureranno fino a Natale, serviranno alla preparazione degli gnocchi di Vigilia, e queste patate ormai vecchie faranno degli gnocchi davvero speciali!!!</div>
<div>La protagonista di questa ricetta oltre alle patate è l&#8217;indivia belga&nbsp; con cui preparare un antipasto, ma anche un contorno ricco e gustoso.</div>
<p>Prepararla è molto semplice&#8230;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL3Y1J27Kyv8NNhulww8IVGBVu7P7dm_6RAxWe4osIhcNeM0MTJK1qqil0Pt_oN9zyx2XWY1Y-AYQi56Rn6PAFxRNhFT4ZiUJzw5ZMjfQQMhaMbQc-eevlkKFtk6GtfZxBIn6JImhfk4jqVfCqRMs1Kp_MBzv4ZkdM5YcMfxKtuvHYqQXlgPrXFbem9kxH/s2992/IMG_2003.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiL3Y1J27Kyv8NNhulww8IVGBVu7P7dm_6RAxWe4osIhcNeM0MTJK1qqil0Pt_oN9zyx2XWY1Y-AYQi56Rn6PAFxRNhFT4ZiUJzw5ZMjfQQMhaMbQc-eevlkKFtk6GtfZxBIn6JImhfk4jqVfCqRMs1Kp_MBzv4ZkdM5YcMfxKtuvHYqQXlgPrXFbem9kxH/w400-h400/IMG_2003.JPG" width="400" /></a></div>
<p>
<div><span><i>Ingredienti:</i></span></div>
<div><span>4 cespi di indivia belga ( circa 300 gr.)</span></div>
<div><span>100 ml. di latte</span></div>
<div><span>140 gr. di patate lesse</span></div>
<div><span>110 gr. di prosciutto cotto di Praga</span></div>
<div><span>semi di finocchio</span></div>
<div><span>olio E.V.O. q.b.</span></div>
<div><span>burro q.b.</span></div>
<div><span>Parmigiano &#8211; Reggiano grattugiato</span></div>
<div><span>sale e pepe</span></div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVn1YmMk6huIfRAU9D1NxzUotyNF3o9oXRfkHYDYU1cN_JTdAIPQQYhlUTNpoXnS_pnk3FSfVD1nMn-Xw1WynGGky4n29fvYUFNz7QfXyGwdZbMclsjp8t_WIFfHEBZJrC9O_OxY36ByXFxzws5a8jNbW8QSMBo-Br6u6Lqa1gEi1c4qWzKdhWKmwq50SS/s2992/IMG_2006.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVn1YmMk6huIfRAU9D1NxzUotyNF3o9oXRfkHYDYU1cN_JTdAIPQQYhlUTNpoXnS_pnk3FSfVD1nMn-Xw1WynGGky4n29fvYUFNz7QfXyGwdZbMclsjp8t_WIFfHEBZJrC9O_OxY36ByXFxzws5a8jNbW8QSMBo-Br6u6Lqa1gEi1c4qWzKdhWKmwq50SS/w400-h400/IMG_2006.JPG" width="400" /></a></div>
</div>
<p><i><span>Procedimento:</span></i></p>
<p><span>Tagliate a metà per il lungo i cespi di indivia belga, lavateli e poi scottateli per 5 minuti dal bollore in acqua e latte.<br />Salate, scolate e fate asciugare su carta da cucina.<br />Pelate le patate e fatele lessare, poi passatele nello schiacciapatate e amalgamate con il prosciutto cotto tritato, un pizzico di sale, e un cucchiaino di semi di finocchio tritati leggermente.<br />Disponete i mezzi cespi di belga in una pirofila imburrata e con alcuni cucchiai di olio E.V.O., farcitele con il purè di patate al prosciutto, spolverizzate con il parmigiano reggiano grattugiato, alcuni fiocchetti di burro, e infornate a 200 per circa 15/20 minuti, fino a completa doratura.</span>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEic4MDOyEwUdEVYnaLclC4tFa8Pi7OWjXI09d-BAwUHdH-XW01x0XseJQ0ELBsSjCOtyfKsD3Y7YvVvLtd_l1MaXMUWmKPP6R04_4jMgN1RNvoDw7AUXZ6woGC7GVxRbdw3JNfqO-8GaxyHHhFsT8sxK74sNnHTHOhgXJ8hy534rnaTpTp-QXrpPQmiv6Ni/s2992/IMG_2007.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEic4MDOyEwUdEVYnaLclC4tFa8Pi7OWjXI09d-BAwUHdH-XW01x0XseJQ0ELBsSjCOtyfKsD3Y7YvVvLtd_l1MaXMUWmKPP6R04_4jMgN1RNvoDw7AUXZ6woGC7GVxRbdw3JNfqO-8GaxyHHhFsT8sxK74sNnHTHOhgXJ8hy534rnaTpTp-QXrpPQmiv6Ni/w400-h400/IMG_2007.JPG" width="400" /></a></div>
</div>
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		<title>Frittata con lattughino</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 08:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[frittata]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[misura]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Frittata con lattughino un secondo piatto ottimo da consumare anche freddo con uova, lattughino ed erba cipollina pronto in meno di 30 minuti. Ottima anche tra due fette di buon pane da mangiare in spiaggia DifficoltàMolto facile CostoEconomico Tempo di preparazione15 Minuti Tempo di cottura10 Minuti Porzioni4Persone Metodo di cotturaFornello CucinaItaliana StagionalitàPrimavera, Estate Ingredienti 6&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/frittata-con-lattughino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Frittata con lattughino un secondo piatto ottimo da consumare anche freddo con uova, lattughino ed erba cipollina pronto in meno di 30 minuti.</p>
<p>Ottima anche tra due fette di buon pane da mangiare in spiaggia</p>
</div>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240713_164759-720x542.jpg" alt="Frittata con lattughino" class="wp-image-30428" /></figure>
</div>
<div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Primavera, Estate</span></li>
</ul>
</div>
<div></div>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>6</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<div><span><span>300</span> <span>g</span></span><span> <span>lattughino, fresco</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>mazzetto</span></span><span> <span>erba cipollina</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>Grana Padano grattugiato</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Preparazione della Frittata con lattughino</h2>
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<p>Pulire accuratamente il lattughino e lavarlo abbondantemente sotto acqua corrente. Scolarlo e asciugarlo con panno carta.</p>
<p>Sistemarlo in padella con un giro di olio extravergine d&#8217;oliva e farlo andare a fiamma vivace per alcuni minuti. Aggiustare di sale.</p>
<p>Battere le uova in una ciotola con il grana padano, il latte, il sale ed il pepe.</p>
<p>Unire il lattughino, l&#8217;erba cipollina tritata e mescolare accuratamente.</p>
<p>Ungere leggermente una padella antiaderente di 24 cm. di diametro e metterla sul fuoco. Appena comincia a scaldare versare il composto in padella.</p>
<p>Cuocere a fuoco dolce fino a quando le uova sono rapprese.</p>
<p>Una volta che il bordo si è rappreso, passare una spatola sotto di esso e scuotere la padella delicatamente per evitare che la frittata si attacchi.</p>
<p>A questo punto coprire con un coperchio o con un piatto di misura della padella e con una rotazione veloce e decisa rovesciare la frittata sul piatto, rimettere la padella sul fuoco e far scivolare la frittata di nuovo in padella dal lato che ancora deve cuocere.</p>
<p>Far andare per ulteriori 2 minuti.</p>
<p>Quindi trasferire la frittata su un piatto, tagliare e servire.</p>
</div>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2024/07/IMG_20240713_164804-720x542.jpg" alt="Frittata con lattughino" class="wp-image-30429" /></figure>
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<h2></h2>
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								<button></p>
<p>								</button><br />
								<span></span><br />
								<button></p>
<p>								</button>
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							Dosi variate per<br />
							<span></span><br />
							porzioni
							</p>
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<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
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		<title>CORNETTINI allo SPECK e PROVOLA</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 05:54:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[100g]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[mano]]></category>
		<category><![CDATA[misura]]></category>
		<category><![CDATA[PROVOLA]]></category>
		<category><![CDATA[speck]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti: 2 rotoli di pasta sfoglia tonda, 150g speck affettato, 100g provola affettata, 2 cucchiai di ketchup, origanoSrotolare 1 sfoglia, adagiarvi sopra ricoprendola interamente lo speck e la provola, porvi sopra l&#8217;altra sfoglia facendo ben aderire i bordi fra loro. Tagliare 18 triangoli di uguale misura e partendo dalla base arrotolarli fino alla punta, adagiando&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cornettini-allo-speck-e-provola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 2 rotoli di pasta sfoglia tonda, 150g speck affettato, 100g provola affettata, 2 cucchiai di ketchup, origanoSrotolare 1 sfoglia, adagiarvi sopra ricoprendola interamente lo speck e la provola, porvi sopra l&#8217;altra sfoglia facendo ben aderire i bordi fra loro. Tagliare 18 triangoli di uguale misura e partendo dalla base arrotolarli fino alla punta, adagiando man mano i cornettini</p>
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		<title>Colombine biscottose</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Mar 2024 07:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara froio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[misura]]></category>
		<category><![CDATA[parti]]></category>
		<category><![CDATA[scorza]]></category>
		<category><![CDATA[teglia]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Una ricetta semplicissima che vi darà grandi soddisfazioni. Il procedimento è semplicissimo e la cottura veloce per questi dolcetti dal gusto delicato e dalla consistenza molto friabile. Sono buonissime da mangiare e bellissime da inserire in un goloso vassoio da regalare per le prossime festività pasquali.&#160; Ingredienti 150&#160;gr&#160;farina per dolci 100&#160;gr&#160;di mandorle 100&#160;gr di&#160;zucchero&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/colombine-biscottose/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><i>&nbsp;</i></span></p>
<p><span><i></i></span></p>
<div><span><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7P7rkU9eTSi3ZDkJtbg7ooCQq8OKZKmXh2ZEEQrzzwpOySAEgsbugRCfTAOhbJeXyozF85waCrhWrz-JSoe5SMmZnDIBwbLmQowXQmw9_l2NcMSD6k8XtYjWOkU04GrLjHoo6MKvpK71UwzXWY9aNN3zO38D28uYaB1r1hJVr1rjtjVYyKbWpU1Vuoq1O/s3309/IMG_6730.jpg"><img border="0" height="556" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh7P7rkU9eTSi3ZDkJtbg7ooCQq8OKZKmXh2ZEEQrzzwpOySAEgsbugRCfTAOhbJeXyozF85waCrhWrz-JSoe5SMmZnDIBwbLmQowXQmw9_l2NcMSD6k8XtYjWOkU04GrLjHoo6MKvpK71UwzXWY9aNN3zO38D28uYaB1r1hJVr1rjtjVYyKbWpU1Vuoq1O/w640-h556/IMG_6730.jpg" width="640" /></a></i></span></div>
<p><span><i><br /><span><br /></span></i></span>
</p>
<p><span><i><span>Una ricetta semplicissima che vi darà grandi soddisfazioni. Il procedimento è semplicissimo e la cottura veloce per questi dolcetti dal gusto delicato e dalla consistenza molto friabile.</span></i></span></p>
<p><span><i>Sono buonissime da mangiare e bellissime da inserire in un goloso vassoio da regalare per le prossime festività pasquali.&nbsp;</i></span></p>
<p><b><span><i>Ingredienti</i></span></b></p>
<p><span><i><span>150</span><span>&nbsp;</span><span>gr</span><span>&nbsp;</span><span>farina per dolci</span></i></span></p>
<p><span><i><span>100</span><span>&nbsp;</span><span>gr</span><span>&nbsp;di mandorle</span></i></span></p>
<p><span><i><span>100&nbsp;</span><span>gr di</span><span>&nbsp;</span><span>zucchero semolato</span></i></span></p>
<p><span><i><span>100</span><span>&nbsp;</span><span>gr</span><span>&nbsp;</span><span>burro</span></i></span></p>
<p><span><i><span>&nbsp;1 bustina di&nbsp;</span><span>lievito per dolci</span></i></span></p>
<p><span><i><span>1</span><span>&nbsp;</span><span>uovo e 1 tuorlo</span></i></span></p>
<p><span><i><span>1</span><span>&nbsp;</span><span>scorza</span><span>&nbsp;di&nbsp;</span><span>limone</span></i></span></p>
<p><span><i><span>q.b.</span><span>&nbsp;</span><span>zucchero a velo</span></i></span></p>
<div>
<div><span><i>Preparazione</i></span></div>
<div><span><i>Sciogliete il burro. Grattugiate il limone. Frullate le mandorle con un cucchiaio di zucchero preso dal totale.</i></span></div>
<div><span><i>In una ciotola<span> unite tutti gli ingredienti e mescolate. Formate un panetto omogeneo, coprite con pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno un&#8217;ora.</span></i></span></div>
<div><span><span><i>Riprendete l&#8217;impasto e&nbsp; formate le colombine. Io ho fatto due forme:</i></span></span></div>
<div><span><span><i>1)&nbsp; Con le mani formate delle palline, quindi schiacciatene ognuna con le mani pizzicando le parti opposte per dare la forma di colomba.</i></span></span><span>&nbsp;</span></div>
<div><span><span><i>2) Con l&#8217;impasto formate dei cordoncini&nbsp; di misura diversa, sul cordoncino più grande fate una fossetta e posizionate il secondo cordoncino piegato ad arco.</i></span></span></div>
<div><span><span><i>Posizionate le colombine sulla teglia rivestita con carta forno e spolveratele con abbondante zucchero a velo.</i></span></span></div>
<div><span><span><i>Infornate in forno caldo&nbsp; a 180° per circa 15 minuti. Non preoccupatevi se sono ancora morbidi una volta sfornati: è normale, prenderanno concistenza una volta fredde.&nbsp;</i></span></span></div>
<div><span><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiE793xE963GQBVxFcvCPElo5ZQXyWWgTF_0YmYijFMWUz8ckvVL8h9Q-D0TFYvpGeSSsZTU4mLE6XXat8oub6qwlWPGB_OP4GLZSt58DIpyWje1ErAZ7GHRPLNa5t4xUloKusmMfTPEsQJJZpjsruunIiltmKfLumyB0hOguVcvClZKWEhZiikh7dW6Si/s3198/IMG_6723.jpg"><img border="0" height="368" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgiE793xE963GQBVxFcvCPElo5ZQXyWWgTF_0YmYijFMWUz8ckvVL8h9Q-D0TFYvpGeSSsZTU4mLE6XXat8oub6qwlWPGB_OP4GLZSt58DIpyWje1ErAZ7GHRPLNa5t4xUloKusmMfTPEsQJJZpjsruunIiltmKfLumyB0hOguVcvClZKWEhZiikh7dW6Si/w400-h368/IMG_6723.jpg" width="400" /></a></div>
<p><i><br /></i></span></span></div>
</div>
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		<title>Ciambellone soffice variegato al bicchiere</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jan 2024 18:32:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[merenda]]></category>
		<category><![CDATA[misura]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciambellone soffice variegato al bicchiere variegato, senza glutine e senza burro. Una torta soffice e buonissima, perfetta da servire per colazione o merenda.Per preparare il ciambellone soffice variegato come unità di misura ho utilizzato un bicchiere da 200 ml circa, di plastica, quindi per questa ricetta non serve la bilancia. Infatti la preparazione di questo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambellone-soffice-variegato-al-bicchiere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/ricetta-ciambellone-soffice-variegato-al-bicchiere/"><img src="https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/wp-content/uploads/2024/01/Ciambellone-varigato-300x200.jpg" alt="Ciambellone soffice variegato al bicchiere" width="300" height="200" /></a>
	</div>
<p>	Ciambellone soffice variegato al bicchiere variegato, senza glutine e senza burro. Una torta soffice e buonissima, perfetta da servire per colazione o merenda.Per preparare il ciambellone soffice variegato come unità di misura ho utilizzato un bicchiere da 200 ml circa, di plastica, quindi per questa ricetta non serve la bilancia. Infatti la preparazione di questo [&#8230;]</p>
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