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	<title>Food Blogger Mania &#187; miscela</title>
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		<title>Tisane botaniche premium: come scegliere miscele di erbe, fiori e spezie di qualità</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Preparare una tisana può essere molto più di un semplice gesto quotidiano.Quando si utilizzano miscele sfuse composte da erbe, fiori, frutta e spezie, anche la preparazione diventa parte dell’esperienza: si possono osservare gli ingredienti, percepirne il profumo prima dell’infusione e scoprire come aromi differenti cambiano una volta entrati a contatto con l’acqua.Le tisane botaniche nascono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tisane-botaniche-premium-come-scegliere-miscele-di-erbe-fiori-e-spezie-di-qualita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Preparare una tisana può essere molto più di un semplice gesto quotidiano.<br />Quando si utilizzano miscele sfuse composte da erbe, fiori, frutta e spezie, anche la preparazione diventa parte dell’esperienza: si possono osservare gli ingredienti, percepirne il profumo prima dell’infusione e scoprire come aromi differenti cambiano una volta entrati a contatto con l’acqua.<br />Le tisane botaniche nascono proprio dall’incontro tra differenti ingredienti vegetali, selezionati e combinati per creare profili aromatici equilibrati e riconoscibili.<br />Ma come scegliere una miscela botanica di qualità?<br />La risposta non dipende soltanto dal numero di ingredienti presenti. Qualità delle materie prime, equilibrio della ricetta, caratteristiche aromatiche, formato e corretta preparazione contribuiscono insieme all’esperienza finale.</p>
<h2>Che cosa si intende per tisana botanica</h2>
<p>Il termine botanico viene utilizzato sempre più frequentemente nel mondo delle bevande e della cucina per descrivere preparazioni nelle quali gli ingredienti vegetali assumono un ruolo centrale.<br />Nel caso di una tisana, una miscela botanica può comprendere differenti parti vegetali come foglie, fiori, radici, frutti, scorze e spezie.<br />Ogni componente può contribuire in maniera differente all’esperienza in tazza.<br />I fiori possono aggiungere profumi delicati e rendere la miscela interessante anche dal punto di vista visivo.<br />Foglie ed erbe possono introdurre note fresche, erbacee o balsamiche.<br />Frutta e scorze possono contribuire con sfumature dolci, fresche o leggermente acidule.<br />Le spezie possono invece creare profili più caldi, intensi e avvolgenti.<br />Ciò che conta è l’equilibrio complessivo della miscela, non semplicemente il numero degli ingredienti utilizzati.</p>
<h2>Perché scegliere una tisana sfusa</h2>
<p>Uno degli aspetti più interessanti delle tisane sfuse è la possibilità di osservare direttamente la miscela.<br />Aprendo la confezione è possibile riconoscere almeno parte degli ingredienti, osservarne colori e dimensioni e percepirne il profumo ancora prima della preparazione.<br />Il formato sfuso consente inoltre di utilizzare il quantitativo previsto per la preparazione, seguendo le indicazioni della specifica miscela.<br />Questo non significa che qualsiasi prodotto sfuso sia automaticamente migliore di un prodotto confezionato in filtro.<br />La qualità dipende innanzitutto dalle materie prime utilizzate, dalla loro conservazione e dall’equilibrio della formulazione.<br />La tisana sfusa offre però un’esperienza diversa e viene particolarmente apprezzata da chi ama osservare gli ingredienti e trasformare la preparazione in un piccolo rituale.</p>
<h2>L’equilibrio tra erbe, fiori, frutta e spezie</h2>
<p>Creare una miscela piacevole non significa semplicemente riunire molti ingredienti.<br />Una composizione particolarmente complessa può persino risultare meno armonica di una ricetta costruita intorno a pochi elementi ben combinati.<br />Bisogna considerare intensità, profumo e caratteristiche sensoriali di ciascun componente.<br />La lavanda, per esempio, possiede un aroma molto riconoscibile e richiede equilibrio nella formulazione.<br />La melissa presenta caratteristiche completamente differenti, mentre camomilla, tiglio, menta, scorze, frutta e spezie possono modificare ulteriormente il carattere della bevanda.<br />Una buona miscela botanica dovrebbe quindi possedere una propria identità.<br />Non è necessario riuscire a distinguere separatamente ogni ingrediente: è più importante che l’insieme produca un’esperienza aromatica piacevole ed equilibrata.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/08/tisane-botaniche-premium-2-720x960.jpg" alt="tisane-botaniche-premium" class="wp-image-19244" /></figure>
<h2>Tisane botaniche premium: cosa le caratterizza</h2>
<p>Il concetto di premium applicato a una tisana non dovrebbe dipendere soltanto dalla confezione.<br />La presentazione è certamente importante, soprattutto quando il prodotto viene acquistato anche come idea regalo, ma il contenuto rimane l’elemento fondamentale.<br />Una collezione di&nbsp;<strong>tisane botaniche premium</strong>&nbsp;può distinguersi attraverso la scelta delle materie prime, la composizione delle miscele, l’esperienza visiva degli ingredienti sfusi e l’identità aromatica delle differenti referenze.<br />Per chi preferisce esplorare composizioni già formulate, esistono collezioni che combinano ingredienti botanici differenti per creare esperienze aromatiche specifiche.<br />Tra queste proposte si trova&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.erbologica.it/botanica-premium" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Botanica Premium di Erbologica</strong></a>, una collezione di miscele sfuse che interpreta il momento della tisana attraverso differenti combinazioni botaniche.</p>
<h2>Una miscela per differenti esperienze aromatiche</h2>
<p>Il momento della giornata e le preferenze personali possono influenzare la scelta di una tisana.<br />Alcune persone amano profili freschi e fruttati.<br />Altre preferiscono composizioni floreali e delicate.<br />C’è poi chi ricerca aromi più intensi, speziati o caratterizzati dalla presenza di ingredienti botanici dal gusto deciso.<br />Non esiste una regola universale.<br />Il gusto rimane personale e una stessa miscela può essere apprezzata in momenti differenti.<br />Proprio questa varietà permette alle collezioni botaniche di proporre più referenze, ciascuna caratterizzata da una propria composizione e identità aromatica.<br />La linea Botanica Premium, per esempio, comprende miscele differenti come Relax Botanica, Immuno Botanica, Ibisco Fresh, Energy Botanica e Detox Botanica, permettendo di scegliere soprattutto in funzione degli ingredienti e del profilo aromatico preferito.</p>
<h2>La qualità parte dagli ingredienti</h2>
<p>Una confezione elegante può attirare l’attenzione, ma quando si sceglie una tisana è importante leggere anche ciò che contiene.<br />Prima dell’acquisto vale quindi la pena osservare attentamente l’elenco degli ingredienti.<br />Una miscela botanica può contenere fiori, foglie, frutti, radici, scorze e spezie in proporzioni differenti.<br />Quando il prodotto è sfuso, osservare direttamente la miscela permette inoltre di apprezzarne meglio la composizione.<br />Colori, dimensioni e aspetto possono naturalmente variare in funzione degli ingredienti vegetali utilizzati.<br />Le materie prime botaniche non devono necessariamente presentare l’uniformità estetica tipica di un ingrediente industriale.<br />La natura stessa delle piante può determinare variazioni visive tra ingredienti e lotti differenti.</p>
<h2>Il profumo è parte dell’esperienza</h2>
<p>Prima ancora del gusto, una tisana viene percepita attraverso il profumo.<br />Aprire una confezione di miscela sfusa significa entrare immediatamente in contatto con le sue componenti aromatiche.<br />Durante l’infusione il profilo può cambiare ulteriormente.<br />L’acqua calda favorisce l’estrazione delle componenti aromatiche e una miscela che inizialmente appare prevalentemente floreale può lasciare emergere anche sfumature erbacee, fruttate o speziate.<br />Per questo una tisana botanica dovrebbe essere valutata soprattutto dopo la preparazione e non esclusivamente attraverso il profumo della miscela asciutta.</p>
<h2>Come preparare correttamente una tisana botanica sfusa</h2>
<p>Una buona materia prima può essere valorizzata attraverso una preparazione corretta.<br />Quantità di miscela, temperatura dell’acqua e durata dell’infusione possono modificare il risultato finale.<br />La prima indicazione da seguire rimane quella riportata sulla confezione dello specifico prodotto.<br />Per molte tisane sfuse si utilizza acqua calda e si lascia la miscela in infusione per alcuni minuti prima di filtrarla.<br />Non bisogna però applicare automaticamente lo stesso procedimento a qualsiasi preparazione botanica.<br />Ingredienti e tagli differenti possono richiedere modalità specifiche.<br />Anche aumentare eccessivamente il tempo di infusione non significa necessariamente ottenere una tisana migliore.<br />Alcuni ingredienti potrebbero diventare predominanti e modificare l’equilibrio aromatico originariamente previsto dalla miscela.</p>
<h2>L’importanza dello spazio durante l’infusione</h2>
<p>Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il contenitore utilizzato per preparare una tisana sfusa.<br />Gli ingredienti hanno bisogno di entrare correttamente in contatto con l’acqua.<br />Un filtro sufficientemente capiente o una teiera adatta alle preparazioni sfuse può quindi rendere più semplice l’infusione di foglie, fiori, frutta e altri componenti.<br />Una volta terminato il tempo previsto, la miscela può essere filtrata e la bevanda gustata alla temperatura desiderata.<br />Anche questi piccoli gesti contribuiscono a distinguere l’esperienza della tisana sfusa dalla semplice preparazione di una bevanda istantanea.</p>
<h2>Tisane botaniche calde e fredde</h2>
<p>La tisana viene tradizionalmente associata all’autunno e all’inverno, ma molte miscele possono essere piacevoli anche durante i mesi più caldi.<br />Una preparazione fredda offre un’esperienza sensoriale differente.<br />Le note aromatiche percepite quando la bevanda è calda possono cambiare una volta raffreddata.<br />Agrumi, ibisco, menta, frutta e alcuni profili floreali possono risultare particolarmente interessanti nelle preparazioni estive.<br />Quando la specifica miscela lo consente, è possibile preparare normalmente l’infuso, lasciarlo raffreddare e conservarlo correttamente in frigorifero prima del consumo.<br />È comunque opportuno seguire sempre le indicazioni previste per il prodotto utilizzato.</p>
<h2>Il rituale della tisana sfusa</h2>
<p>Uno degli aspetti più interessanti delle miscele botaniche è proprio il tempo necessario per prepararle.<br />Dosare il prodotto, scaldare l’acqua, osservare gli ingredienti, attendere l’infusione e filtrare sono piccoli gesti che interrompono per qualche minuto il ritmo della giornata.<br />La scelta di una tisana può quindi partire anche dall’esperienza che si desidera vivere.<br />C’è chi ama aromi floreali e delicati, chi preferisce note speziate, chi ricerca miscele fresche e chi sceglie composizioni maggiormente fruttate.<br />Esplorare differenti miscele permette di conoscere combinazioni di erbe, fiori, frutta e spezie senza dover necessariamente creare personalmente ogni ricetta.</p>
<figure><img width="720" height="454" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2026/08/tisane-botaniche-720x454.jpg" alt="" class="wp-image-19246" /></figure>
<h2>Come scegliere la propria tisana botanica</h2>
<p>Non esiste una miscela perfetta per tutti.<br />Una scelta più consapevole può partire da tre elementi semplici: ingredienti, profilo aromatico e modalità di consumo.<br />Chi ama i sapori delicati può orientarsi verso composizioni prevalentemente floreali.<br />Chi preferisce sensazioni più fresche può cercare miscele caratterizzate da menta, agrumi, ibisco o altri ingredienti dal carattere vivace.<br />Le spezie possono invece risultare interessanti per chi apprezza profili aromatici più intensi e avvolgenti.<br />È sempre utile leggere attentamente la composizione, soprattutto in presenza di allergie o sensibilità individuali.<br />Una tisana non dovrebbe essere scelta soltanto in base al nome riportato sulla confezione.<br />Conoscere gli ingredienti permette di comprendere molto meglio quale esperienza aspettarsi in tazza.</p>
<h2>Packaging e conservazione</h2>
<p>Il packaging di una tisana premium non svolge soltanto una funzione estetica.<br />La confezione deve anche consentire una corretta gestione del prodotto durante il suo utilizzo.<br />Dopo l’apertura, le miscele botaniche essiccate devono essere conservate secondo le indicazioni riportate sulla confezione.<br />In generale è opportuno proteggerle da umidità, luce diretta e fonti di calore.<br />Il contenitore deve essere richiuso accuratamente dopo ogni utilizzo e il prodotto dovrebbe essere prelevato utilizzando utensili puliti e asciutti.<br />Anche la posizione in cucina può fare la differenza.<br />È preferibile evitare di conservare confezioni aperte vicino a pentole, bollitori o altre fonti di calore e vapore.</p>
<h2>Una tisana botanica può essere anche un’idea regalo</h2>
<p>Il crescente interesse verso ingredienti botanici e rituali legati a tè e tisane rende queste miscele interessanti anche come idea regalo.<br />In questo caso packaging e presentazione acquistano maggiore importanza, perché diventano parte dell’esperienza insieme al prodotto.<br />Una collezione composta da miscele differenti permette inoltre di scegliere in base ai gusti della persona oppure di creare una piccola esperienza di degustazione.<br />Fiori, frutta, erbe e spezie rendono le miscele sfuse particolarmente piacevoli anche dal punto di vista visivo, caratteristica che può valorizzarne ulteriormente la presentazione.</p>
<h2>Tisane botaniche e stagionalità</h2>
<p>Anche le stagioni possono suggerire modi differenti di vivere una tisana.<br />Durante autunno e inverno si possono apprezzare maggiormente miscele calde, speziate e avvolgenti.<br />Con l’arrivo della primavera possono risultare interessanti profili floreali e freschi.<br />In estate, quando la miscela è appropriata alla preparazione, l’infuso può essere consumato anche freddo.<br />Questo permette di non considerare la tisana esclusivamente come una bevanda invernale.<br />La varietà degli ingredienti botanici consente infatti di esplorare gusti e preparazioni durante tutto l’anno.</p>
<h2>Il ritorno al piacere delle erbe sfuse</h2>
<p>In un periodo nel quale moltissimi alimenti e bevande sono progettati per essere preparati nel minor tempo possibile, il crescente interesse verso tè, tisane ed erbe sfuse racconta anche una ricerca differente.<br />Preparare un infuso significa dedicare qualche minuto a un gesto semplice.<br />Significa osservare gli ingredienti, sentirne il profumo e aspettare che l’acqua estragga progressivamente aromi e colori.<br />Le moderne&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.erbologica.it/botanica-premium" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>tisane botaniche premium</strong></a>&nbsp;reinterpretano questo rituale attraverso combinazioni di fiori, erbe, frutta e spezie pensate per offrire esperienze aromatiche differenti.<br />La qualità della materia prima, l’equilibrio della miscela e una corretta preparazione rimangono gli elementi fondamentali.<br />Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante delle miscele botaniche: trasformare una semplice tazza di tisana in un piccolo percorso tra profumi, colori e ingredienti vegetali.</p>
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		<title>Patate novelle in padella con timo</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono delle patate novelle prima cotte poi tagliate a metà e rosolate in padella prima dal lato tagliato e poi dall’altro, con una miscela di&#160; &#160;olio extra vergine di oliva, paprika, peperoncino, aglio in polvere e timo. Ingredienti: 500 g di patate novelle paprika peperoncino in polvere aglio in polvere timo olio extra vergine di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/patate-novelle-in-padella-con-timo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Sono delle patate novelle prima cotte poi tagliate a metà e rosolate in padella prima dal lato tagliato e poi dall’altro, con una miscela di&nbsp; &nbsp;olio extra vergine di oliva, paprika, peperoncino, aglio in polvere e timo.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIbLBV8N30V8Bo22-xC14N6wvL7JxrV1apZaWieApiKfKRvhvYeQt_JPBwL03xFmgTerUIiQfBLmOqN3032ymCm9T5Ic7mb746JbxcFfANhu7mp4-i3UFMeHWdwRSpcMHV73c9dbpsHzEn_2Pn7ku85xOS2f69ydHVHT63dajBNbEdp34nuq23dxYp7X0/s945/patate-timo.jpg"><img alt="Patate novelle in padella con timo" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhIbLBV8N30V8Bo22-xC14N6wvL7JxrV1apZaWieApiKfKRvhvYeQt_JPBwL03xFmgTerUIiQfBLmOqN3032ymCm9T5Ic7mb746JbxcFfANhu7mp4-i3UFMeHWdwRSpcMHV73c9dbpsHzEn_2Pn7ku85xOS2f69ydHVHT63dajBNbEdp34nuq23dxYp7X0/s16000/patate-timo.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>500 g di patate novelle</div>
<div>paprika</div>
<div>peperoncino in polvere</div>
<div>aglio in polvere</div>
<div>timo</div>
<div>olio extra vergine di oliva</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si puliscono bene le patate novelle. Si mettono in una pentola con acqua fredda e si fanno cuocere fino a che saranno morbide.</div>
<div>Si fanno raffreddare, si tagliano a metà.</div>
<div>In una larga padella si mette olio extra vergine di oliva, paprika, peperoncino ed aglio in polvere. Si depositano le patate novelle con il lato tagliato, si aggiunge parte del timo fresco. Si fanno rosolare dolcemente, quando si sono rosolate si girano dall’altro lato, si continua la cottura. Si sala e si aggiunge altro timo fresco. Si lascia insaporire per alcuni minuti e si spegne.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Torta al cioccolato e fondente e mandorle, sapori che innamorano.</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 12:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[grammi]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi piace mangiare la combinazione di sapori di cioccolato e mandorle. Adoro come questi due sapori si combinano così bene, ho deciso di usare questi sapori per una nuova ricetta. Mi ritrovo a studiare pasticceria e per una valutazione, mi hanno chiesto un dessert e una bevanda che ha almeno 3 additivi alimentari. Pensandomi di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-al-cioccolato-e-fondente-e-mandorle-sapori-che-innamorano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace mangiare la combinazione di sapori di cioccolato e mandorle. Adoro come questi due sapori si combinano così bene, ho deciso di usare questi sapori per una nuova ricetta. Mi ritrovo a studiare pasticceria e per una valutazione, mi hanno chiesto un dessert e una bevanda che ha almeno 3 additivi alimentari. Pensandomi di prepararmi, ho deciso di fare un piede di cioccolato, dove uso Stevia, essenza, agar e acido citrico e una versione del mango Bevande Lassi, con alcuni additivi.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wgRhybEbZqKLNC4AdFaKrWdbtpHchzhPkQqzvc14V1km3kBvsnJ54woEJ6S1aqtjAYQ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wgRhybEbZqKLNC4AdFaKrWdbtpHchzhPkQqzvc14V1km3kBvsnJ54woEJ6S1aqtjAYQ.jpg" /></a></p>
<p>Dato che mi piace praticare le ricette, ho deciso di prepararmi per la famiglia, il piede di cioccolato e quindi essere sicuri che tutte le idee che avevo in mente avrebbero funzionato bene e essere in grado di correggere qualsiasi dettaglio, per ottenere una buona preparazione. Onestamente sono stata deliziata dal risultato, la base del piede è un impasto tradizionale di brisé, il ripieno di cioccolato contiene cioccolato amaro, le mandorle tostate in superficie danno un ottimo aroma e sapore, accompagnati dalla meringa quel tocco dolce che serve.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiXEZonFQou99WS4NugtNXTLjPsnG8jqoKatBPJD6DYJSUpgwxSjD7gMjvuHF743QX.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiXEZonFQou99WS4NugtNXTLjPsnG8jqoKatBPJD6DYJSUpgwxSjD7gMjvuHF743QX.jpeg" /></a></p>
<p>Quando stavo testando il mio piede, mi è venuto in mente anche di usare la base della torta basca, come la base del piede. Ho anche pensato di scambiare meringue con la crema chantilly, che avrebbe dato un sapore e una consistenza migliori a tutto ciò che è in generazione. Tutto questo sarebbe già variazioni che dipenderanno dal gusto di ogni persona. Come mi piace il risultato finale, oggi voglio condividere la ricetta con voi. Come uso dolcificante, nella ricetta lascerò la quantità di zucchero da usare, poiché prima di trasformare la ricetta, ho fatto tutto in modo tradizionale. Non indigo la quantità di dolcificante, in quanto può variare notevolmente e danneggiare il sapore della preparazione, quindi indico le quantità di zucchero.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAd6L73JcHJZxbjdmiqEqVHzHauTjcy33bVNNqeNfrMVrYTsJWhGBVt9xPvLU5J54W.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoAd6L73JcHJZxbjdmiqEqVHzHauTjcy33bVNNqeNfrMVrYTsJWhGBVt9xPvLU5J54W.jpeg" /></a></p>
<p>Se volete imparare a preparare questo piede, questi sono gli ingredienti che ho usato:</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23uR5PK7uSXiW8J8R8x2bXX4ESJEjfoi8huibMpXAU33PyqB8pThd5aAGnNTUPqQfghpU.png"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23uR5PK7uSXiW8J8R8x2bXX4ESJEjfoi8huibMpXAU33PyqB8pThd5aAGnNTUPqQfghpU.png" /></a></p>
<h3>Ingredienti </h3>
<p>&#160;</p>
<p>Per la pasta</p>
<ul>
<li>330 grammi di farina per tutti gli usi </li>
<li>100 grammi di zucchero </li>
<li>140 grammi di margarina con sale </li>
<li>1 uovo di uovo </li>
<li>1 cucchiaio di essenza a piacere</li>
</ul>
<p>Per il ripieno</p>
<ul>
<li>150 grammi di cioccolato amaro </li>
<li>10 grammi di agar agar </li>
<li>450 millilitri d&#8217;acqua </li>
<li>75 grammi di latte in polvere </li>
<li>30 grammi di cacao in polvere </li>
<li>100 grammi di zucchero </li>
<li>1 pizzico di salto.</li>
</ul>
<p>Per decorare</p>
<ul>
<li>Mandorle sliveted tostate </li>
<li>Meringa italiana o francese.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tvsCXqGmUPakf5REhcjdVYmBqTStzgffQRykHtzeTodnCa9N8j72PxzSybnR3uLEkzv.png"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tvsCXqGmUPakf5REhcjdVYmBqTStzgffQRykHtzeTodnCa9N8j72PxzSybnR3uLEkzv.png" /></a></p>
<h3>Preparazione</h3>
<ul>
<li>Iniziare con l&#8217;impasto brise, in una ciotola aggiungere margarina, zucchero ed essenza. Mescolare bene il tutto in modo che i sapori siano integrati e il burro si ammorbidisce.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK6EABZj96m7ZjJ5vs59Sqm2dq2qp7GKacFd21roE8M3uyt7VKWYSaz52A7qL6RdYr.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK6EABZj96m7ZjJ5vs59Sqm2dq2qp7GKacFd21roE8M3uyt7VKWYSaz52A7qL6RdYr.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere l&#8217;uovo e integrarsi bene nella miscela.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK7L9VzbrQJBU7n3KuH54jd11pTv8unwqaH6hGNk5JcNTdTtNii6M1vAJtxaFzSpxh.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK7L9VzbrQJBU7n3KuH54jd11pTv8unwqaH6hGNk5JcNTdTtNii6M1vAJtxaFzSpxh.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere la farina di frumento e con l’aiuto delle mani, integrarsi delicatamente nell’impasto, senza molto sforzo per evitare di lavorare il glutine. Il risultato è una massa rotta. Una volta che la farina si è integrata, coprire con i filmati e lasciare riposare in frigo per almeno 20 minuti.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vi268ZAkL8Q9tyvrZfi8eSaEwf18qQvHCdFSarAbut9zngVTPYZMrHBQBX7MkQMwCTb.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vi268ZAkL8Q9tyvrZfi8eSaEwf18qQvHCdFSarAbut9zngVTPYZMrHBQBX7MkQMwCTb.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Dopo 20 minuti, abbiamo foderato uno stampo per i barattoli con l&#8217;impasto, cercando lo stampo per essere ben coperto. Dipingere con una forchetta, per evitare di allevare e cuocere a 180oC per lo spazio di 15-20 minuti, guardando costantemente per evitare che bruci o si asciughi troppo.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xpEqp2ogr1u3S9RpYpnst53YqXfqTZHPk4tnkgPpra5SAi4uYxiPjNXv1hiFDf1dT6A.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xpEqp2ogr1u3S9RpYpnst53YqXfqTZHPk4tnkgPpra5SAi4uYxiPjNXv1hiFDf1dT6A.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Mentre l&#8217;impasto del piede si raffredda, si procede a fare il cioccolato. In una pentola di acciaio inox, aggiungere l&#8217;acqua e il latte in polvere, frullare in modo che tutto sia omogeneo e porti a fuoco medio. Seguire questo, prendere una porzione di latte e aggiungere la polvere di cacao, mescolata bene per evitare la formazione di grumi. Aggiungere lo zucchero al latte, al latte e al cacao in polvere, al pizzico di sale e al cioccolato amaro. Mescoliamo bene fino a quando tutto è integrato, come se fosse una bevanda al cioccolato molto spessa.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EorzNV3xijsHkPDGDgyrnA9fns1K4XyCHRB8cQvHHV5cRuyVPgMU4KYSPDNjtm2j7Me.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EorzNV3xijsHkPDGDgyrnA9fns1K4XyCHRB8cQvHHV5cRuyVPgMU4KYSPDNjtm2j7Me.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>L&#8217;agar agar deve essere idratato con 2 volte il suo volume in acqua. È possibile utilizzare una parte del latte, prima di iniziare il processo di cottura e utilizzare acqua aggiuntiva, che non altera la ricetta. Quando l&#8217;agar agar è idratato, aggiungere alla miscela e battere molto bene, per evitare che si formino grumi. Dovrebbe essere cotto per almeno 2 minuti, in modo che il potere gelificante dell&#8217;agar sia attivato bene.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xATT44x6kmsHGyggKtpEgqG7T4DbVeNfUQaK1aTSaVXdzcvwCHj6kgAGvr1imMczNhQ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xATT44x6kmsHGyggKtpEgqG7T4DbVeNfUQaK1aTSaVXdzcvwCHj6kgAGvr1imMczNhQ.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Il gel di agar agar gelifica caldo, quindi avere tutto pronto per versare la miscela o inizierà a indurire. Una volta versata la miscela, lasciarla riposare a temperatura ambiente per procedere alla decorazione con le mandorle già arrostite.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tbu3d5fcq57pS7XF7Ydf1Xf3MJpqYnstHmf1rCmwHHwHEx72jnLb3j59LeAvhi1cD55.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tbu3d5fcq57pS7XF7Ydf1Xf3MJpqYnstHmf1rCmwHHwHEx72jnLb3j59LeAvhi1cD55.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Puoi mettere le mandorle in frantumi o in cerchio, che dipenderà dai gusti di ogni persona.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wqnfBjrV9p5mJEqJd6iY3tBBQDMj5JTvLRToYVEg6hssLh1HkmC9BZHqaz51dVnkyKv.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wqnfBjrV9p5mJEqJd6iY3tBBQDMj5JTvLRToYVEg6hssLh1HkmC9BZHqaz51dVnkyKv.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xpEvirBojQjn9EHF3iu5ocRL5frSN7f9p7y8nGGQHXBgw9MFxrRto3VUZeCk3BGBjGc.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xpEvirBojQjn9EHF3iu5ocRL5frSN7f9p7y8nGGQHXBgw9MFxrRto3VUZeCk3BGBjGc.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Una volta posizionate le mandorle, aggiungete un bordo di meringa e un tocco in mezzo al piede. Lasciando riposare in frigo per lo spazio di 4 ore, idealmente lo mangia freddo, ma a temperatura è anche delizioso.</li>
</ul>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23uQxb3PhLhJye3QiVGrkcaCmoXXB1JTHvZ71GHxQCEvuzEeDxAKCWTJPXSkc9VNqMS2t.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23uQxb3PhLhJye3QiVGrkcaCmoXXB1JTHvZ71GHxQCEvuzEeDxAKCWTJPXSkc9VNqMS2t.jpeg" /></a></p>
<p>Già il piede è pronto, penso che sia una semplice preparazione, ma tutto dipenderà da quanta esperienza hai in cucina. L&#8217;importante è essere pazienti e fare ogni fase di questa preparazione pazientemente. Il risultato finale è molto buono, anche se l&#8217;agar agar ha il gelificante, il ripieno di cioccolato è cremoso con una piacevole consistenza al palato</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eo6MQK4LitnEzgMZRWgKEEJe6QNpgQQ7xKnmo9skv8KX9noZWdqiyg3wrbFvsK96Ept.jpeg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eo6MQK4LitnEzgMZRWgKEEJe6QNpgQQ7xKnmo9skv8KX9noZWdqiyg3wrbFvsK96Ept.jpeg" /></a></p>
<p>Fatemi sapere nei commenti se vi piace la combinazione di cioccolato e sapori di mandorle e se avete mangiato qualcosa di simile. Fatemi anche sapere quale elemento aggiungereste a questo piede. Anche una ricetta di cucina successiva.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/pie-de-chocolate-intenso-y-almendras-or-sabores-que-enamoran-esen" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>Quando e come pulire i termosifoni</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 18:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
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		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
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		<description><![CDATA[Il benessere domestico passa anche da dettagli apparentemente marginali: un termosifone pulito, infatti, incide davvero su calore, consumi e qualità dell’aria. Bastano poche settimane d’uso e la polvere si annida e si “sedimenta” tra le alette, compromettendo l’efficienza dei radiatori e, talvolta, diffondendo in casa allergeni o cattivi odori. Pertanto agire al momento giusto conta:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/quando-e-come-pulire-i-termosifoni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/quando-e-come-pulire-i-termosifoni/" title="Quando e come pulire i termosifoni" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/10/pulizia-termosifone-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giovane donna pulisce un termosifone con spugne, apposito utensile e detergenti" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Il benessere domestico passa anche da dettagli apparentemente marginali: un termosifone pulito, infatti, incide davvero su calore, consumi e qualità dell’aria.</p>
<p>Bastano poche settimane d’uso e la polvere si annida e si “sedimenta” tra le alette, compromettendo l’efficienza dei radiatori e, talvolta, diffondendo in casa allergeni o cattivi odori.</p>
<p>Pertanto<strong> agire al momento giusto conta</strong>: la pulizia va pianificata strategicamente e, mentre quella profonda va fatta prima dell&#8217;imminente accensione e dopo la spegnimento in primavera, è opportuno effettuare l&#8217;ordinaria anche durante l’uso continuato.</p>
<p>Scopri quando mettersi all’opera e i passaggi essenziali per un risultato visibile e durevole.</p>
<h2>Quando pulire i termosifoni (tempistiche e frequenza)</h2>
<h3>Pulizia pre‑accensione invernale</h3>
<p>Quando arrivano le prime giornate fredde e la casa si prepara a rinascere nel tepore dei caloriferi, è giunto il momento di agire.</p>
<p>Prima di riaccendere l’impianto, la pulizia profonda dei termosifoni elimina la polvere accumulata durante l’estate: questa misura, spesso e volentieri trascurata, si rivela fondamentale per garantire che ogni elemento dispensi calore<strong> in modo uniforme e senza sprechi di energia</strong>.</p>
<p>Un passaggio che non solo salvaguarda la salute e migliora la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/aria-piu-salubre-casa-ventilazione-meccanica/">qualità dell&#8217;aria <em>indoor</em> </a>(limitando il propagarsi di particelle irritanti), ma che aiuta anche a tenere a bada i consumi: il primo <em>step</em> di una stagione efficiente e confortevole.</p>
<h3>Pulizia di fine stagione e spolveratura invernale (ogni 2‑3 settimane)</h3>
<p>Anche la primavera segna il tempo della pulizia approfondita.</p>
<p>Una volta spento definitivamente l’impianto, non è proprio il caso di rimandare, perché  la rimozione della polvere dalle superfici esterne e dalle cavità interne, magari con l’aiuto di una aspirapolvere o di spazzole sottili, <strong>mantiene l’efficienza dei caloriferi</strong> fino all’inverno seguente.</p>
<p>Nel pieno dell’attività invernale, invece, lo spolvero frequente – ogni 2, massimo 3 settimane – impedisce alla polvere (sollevata dal calore stesso) di circolare e depositarsi.</p>
<p>Un gesto rapido ma essenziale, da compiere usando un panno in microfibra leggermente inumidito, per prevenire allergie e respirare aria più salubre in casa.</p>
<h2>Preparazione e sicurezza prima della pulizia</h2>
<h3>Spegnere i caloriferi e attendere che siano freddi</h3>
<p>Prima di immergersi nei dettagli della pulizia, è indispensabile spegnere il riscaldamento e verificare che i termosifoni siano<strong> completamente freddi</strong>.</p>
<p>Questo semplice gesto mette al sicuro da bruciature, ma protegge anche le superfici dei caloriferi da shock termici imprevisti.</p>
<p>Una piccola precauzione, che offre garanzia tanto a chi pulisce quanto agli impianti stessi.</p>
<h3>Proteggere il pavimento e usare i guanti</h3>
<p>Nulla va lasciato al caso quando si tratta di polvere e acqua: conviene preservare il pavimento sottostante stendendoci sopra un telo o dei vecchi giornali in modo di raccogliere sporcizia e liquidi <strong>senza imbrattarlo</strong>.</p>
<p>I guanti protettivi fanno il resto: indossarli protegge le mani da possibili irritazioni dovute a detergenti, polvere accumulata o spigoli nascosti.</p>
<p>Una volta adottati questi semplici accorgimenti, l&#8217; “area operativa” si trasforma in un ambiente sicuro per ogni procedura di manutenzione.</p>
<h2>Strumenti e prodotti efficaci (esterni e interni)</h2>
<h3>Spazzole sottili, scovoli, aspirapolvere, phon, aria compressa</h3>
<p>Prima di cominciare, vale la pena fare un breve inventario, perché utilizzare strumenti<em> ad hoc</em> fa la differenza.</p>
<p>Spazzole sottili, scovoli e pennelli riescono a infiltrarsi agilmente tra le alette e nei punti dove la polvere è più difficile da raggiungere nonché da rimuovere.</p>
<p>Con un aspirapolvere dotato di beccuccio lungo, si potranno aspirare i residui <strong>senza smontare nulla</strong>, soprattutto se la griglia superiore si può levare facilmente.</p>
<p>Per i più meticolosi, anche l’uso di un phon ad aria fredda o di una bomboletta di aria compressa aiuta a soffiare via pulviscolo dagli anfratti più difficili, purché il pavimento sia protetto da un telo.</p>
<h3>Soluzioni domestiche: sapone di Marsiglia, aceto, bicarbonato</h3>
<p>Non è obbligatorio ricorrere sempre a prodotti industriali spesso costosi e inquinanti, dato che si possono autoprodurre soluzioni naturali efficaci, delicate ed<em> eco-friendly</em>.</p>
<p>1 l d’acqua con 3 cucchiaini di sapone di Marsiglia è un detergente perfetto per lavaggi frequenti, mentre la miscela di acqua, 1/2  bicchiere di aceto bianco e qualche goccia di detersivo assicura una pulizia più profonda e sgrassante.</p>
<p>Nel caso di <strong>ingiallimenti</strong> evidenti sulle superfici dei  termosifoni, una pastetta ottenuta mescolando bicarbonato con un po’ d’acqua restituisce brillantezza e candore senza rovinare la finitura.</p>
<h2>Come pulire i termosifoni: procedura passo‑passo</h2>
<h3>Spolverare dall&#8217;alto verso il basso</h3>
<p>Comincia sempre dalla parte superiore: lo sporco tende a cadere e, quindi, <strong>procedere  dall’alto verso il basso</strong> ne limita la dispersione e ne facilita la raccolta.</p>
<p>Utilizza un panno in microfibra leggermente inumidito per rifinire la superficie e catturare la polvere senza dimenticare le zone nascoste.</p>
<p>Con spazzole sottili o l&#8217;apposito scovolo, raggiungi i punti in cui la polvere si annida “indisturbata”e <strong>ripeti il movimento più volte</strong>, assicurandoti di insistere su angoli e giunture.</p>
<h3>Lavaggio e asciugatura finale</h3>
<p>Soltanto dopo aver rimosso la polvere accuratamente, puoi passare al lavaggio: scegli la miscela più adatta tra sapone di Marsiglia o acqua e aceto a seconda del livello di sporco.</p>
<p>Applicala con una spugna morbida —<strong> mai abrasiva</strong>, specie sui caloriferi in alluminio — e risciacquala bene, facendo attenzione che non restino residui.</p>
<p>L’asciugatura è l’ultimo, fondamentale tassello: utilizza un panno morbido e non abrasivo per evitare la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/la-ruggine-come-combatterla-ed-eliminarla/">formazione di ruggine</a> (specie nei caloriferi in ghisa) e accertati che in nessuna fessura permanga umidità.</p>
<h2>Pulizia interna e sfiato dell&#8217;aria</h2>
<h3>Usare phon/aspirapolvere per rimuovere la polvere interna</h3>
<p>Non sottovalutare la polvere che si nasconde all’interno del termosifone: <strong>riduce notevolmente la resa termica</strong> e spesso passa inosservata.</p>
<p>Se il modello lo consente, dopo aver smontato la griglia superiore, inserisci il tubo dell’aspirapolvere ed elimina i residui nascosti.</p>
<p>In alternativa, un phon ad aria fredda può convogliare la polvere direttamente su un panno umido steso alla base, agevolandone il recupero.</p>
<p>Volendo, si può pure usare un compressore o una bomboletta di aria compressa, preoccupandosi, però, di coprire il pavimento e <strong>dirigere il getto solo sui punti da pulire</strong>.</p>
<h3>Sfiatare la valvola per eliminare le bolle d&#8217;aria</h3>
<p>Una volta pulite le superfici, verifica che la<strong> valvola di sfiato</strong> funzioni correttamente.</p>
<p>Aprila con molta cautela (se necessario, raccogli l’acqua in un secchio o in un catino) per eliminare eventuali bolle d’aria che impediscono all’acqua calda di circolare liberamente.</p>
<p>Questo passaggio assicura una temperatura uniforme e aiuta a evitare strani rumori o zone fredde: <strong>presta attenzione che l’acqua fuoriesca regolarmente</strong>, segno indicante che l’aria residua è stata eliminata e il circuito operativo è stato ripristinato.</p>
<h2>Metodi per sporco ostinato e macchie sui muri</h2>
<h3>Miscela aceto/detersivo per grasso</h3>
<p>Le zone più “insidiose”, come i punti dove il calore favorisce l’accumulo di unto o la formazione di <strong>antiestetiche impronte</strong>, possono richiedere misure energiche: una miscela composta da acqua, aceto bianco di vino o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-fare-aceto-uso-domestico-con-scarti-frutta/">aceto ad uso domestico</a>, alcool e qualche goccia di detersivo per piatti liquido è  risolutiva per sciogliere lo sporco più tenace.</p>
<p>Usa uno spray dosatore per distribuirla uniformemente e lasciala agire qualche minuto; risciacqua abbondantemente e controlla che nelle fessure non restino residui.</p>
<p><strong> Evita l&#8217;uso di aceto puro su superfici verniciate o particolarmente delicate</strong>: è meglio, in tali casi, preferire detergenti neutri o una soluzione meno concentrata.</p>
<h3>Sapone di Marsiglia e bicarbonato contro gli aloni</h3>
<p>Per cancellare aloni giallastri, macchie nere sui muri adiacenti o piccole zone ingiallite, puoi affidarti ancora una volta al sapone di Marsiglia.</p>
<p>Passalo sulle superfici, insisti sulle zone macchiate e poi risciacqua con acqua tiepida.</p>
<p>Nel caso di superfici bianche che hanno perso brillantezza, una pasta di bicarbonato e acqua da lasciare agire per qualche minuto aiuta a schiarire e restituire candore.</p>
<p>Dopo aver pulito le pareti macchiate del calorifero, conviene<strong> aerare bene la stanza</strong> per prevenire nuovi depositi.</p>
<h2>Consigli per tipologia di termosifoni (ghisa vs alluminio)</h2>
<h3>Ghisa: pennello a setole lunghe e asciugatura</h3>
<p>I caloriferi in ghisa, resistenti ma facilmente soggetti a ruggine, meritano attenzioni speciali: scegli un pennello a setole lunghe e imbevuto<strong> solo di acqua e sapone neutro</strong> per penetrare negli interstizi e rimuovere lo sporco più vecchio.</p>
<p>Terminata la pulizia, asciuga bene, utilizzando un panno morbido, in modo che nessuna traccia di umidità favorisca la comparsa di corrosione.</p>
<p>Per chi vuole osare, anche la pulizia a vapore (a 100°) rappresenta un’opzione interessante, purché sia<strong> compatibile con la finitura originale</strong>.</p>
<h3>Alluminio: panno antistatico e detergenti neutri</h3>
<p>I caloriferi in alluminio si distinguono per leggerezza e finitura brillante: è bene mantenerne la bellezza con un <strong>panno antistatico</strong> e, se è necessario, utilizza anche acqua tiepida e poco sapone di Marsiglia.</p>
<p>Evita spugne abrasive o detergenti contenenti sostanze aggressive; preferisci sempre prodotti neutri e asciuga immediatamente per prevenire la comparsa di macchie opache o di segni.</p>
<p>Tieni sempre presente che, ogni intervento, anche il più leggero, restituisce l’impressione di nuovo e <strong>prolunga la vita dell’impianto</strong>.</p>
<p>Seguire con regolarità questi passaggi non solo mantiene i termosifoni belli a lungo, ma permette di ottenere ben più di una soddisfazione a livello estetico: la casa si scalda meglio, l’aria si purifica e anche le bollette se ne avvantaggiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli utili nella vita quotidiana:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-vestirsi-a-un-funerale/">Cosa indossare a un funerale per non essere fuori luogo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-non-conservare-scontrini-farmaci-730/">Quando buttare via gli scontrini farmaceutici e quando conservarli per il 730</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/piego-di-libri-spedire-ricevere-libri-minore-spesa-possibile/">Cosa è il Piego di Libri e come usufruirne</a></li>
</ul>
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		<title>Zucchine in agrodolce e mandorle</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
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		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[tagliate]]></category>
		<category><![CDATA[Zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;Ho preso spunto da Mastercheffa per questo ottimo contorno con le ultime zucchine. Sono zucchine in agrodolce con l’aggiunta delle mandorle croccanti che donano una nota in più. Ingredienti: 3 zucchine romane 80 g mandorle tostate 2 cucchiai di aceto di mele 1 cucchiaino di zucchero 1 spicchio aglio foglie di mentuccia olio extravergine d&#8217;oliva&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/zucchine-in-agrodolce-e-mandorle/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>&nbsp;Ho preso spunto da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sciroppodimirtilliepiccoliequilibri.blogspot.com/@mastercheffa" rel="nofollow" target="_blank">Mastercheffa</a> per questo ottimo contorno con le ultime zucchine. Sono zucchine in agrodolce con l’aggiunta delle mandorle croccanti che donano una nota in più.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiriohwgvD9uzPWZ96G-CXTRWeVT4fYfKFYEZ3DAqqsy6UneuZi2pM-p1Jxq87Jbii8WK5V9lNGwPlPCaqguSGgGLKww2GgX2rAQ2D2qug2iIt4JbFu7N2bk7btFzojI5nyJeKubgcdUHy3TUZWYBS5rzhHmarzShtMEe4Kg4WWFrVMUmyXWSc67SVaXZc/s945/zucchine-agrodolce-mandorle.jpg"><img alt="Zucchine in agrodolce e mandorle" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiriohwgvD9uzPWZ96G-CXTRWeVT4fYfKFYEZ3DAqqsy6UneuZi2pM-p1Jxq87Jbii8WK5V9lNGwPlPCaqguSGgGLKww2GgX2rAQ2D2qug2iIt4JbFu7N2bk7btFzojI5nyJeKubgcdUHy3TUZWYBS5rzhHmarzShtMEe4Kg4WWFrVMUmyXWSc67SVaXZc/s16000/zucchine-agrodolce-mandorle.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>3 zucchine romane</div>
<div>80 g mandorle tostate</div>
<div>2 cucchiai di aceto di mele</div>
<div>1 cucchiaino di zucchero</div>
<div>1 spicchio aglio</div>
<div>foglie di mentuccia</div>
<div>olio extravergine d&#8217;oliva</div>
<div>olio di semi di arachide&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div>pepe nero</div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si mondano le zucchine si tagliano a listarelle non sottili.</div>
<div>Si friggono in olio di semi di arachide caldo. Si scolano e si mettono ad asciugare in foglio di carta assorbente, per eliminare l’olio in eccesso.</div>
<div></div>
<div>In un altra padella si fa imbiondire lo spicchio di aglio in camicia in olio extra vergine di oliva&nbsp;</div>
<div>Si uniscono le zucchine e si fanno insaporire, si unisce la miscela di aceto di mele e zucchero si fa sfumare, si sala e si pepa.&nbsp;</div>
<div>Si spegne il fuoco si travasano le zucchine in un piatto da portata, si aggiungono le foglie di mentuccia e le mandorle tostate tagliate grossolanamente.</div>
<div>Si gira il tutto, si lascia raffreddare, si copre e si mette in frigo, per farle riposare.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPL4TcEip-39suSRyweogeGEuhbjCOoAIGF-_-bMm-357RfTTWv-12YgpBZ4wHqpwABvIYq3nu_eDWd6vy8KGQb3oBJQcMHbA169wNYMuJvamAw6tIxdr6ejYCIsOVs3fmJhIrRnMtWzjnnvW8XxajYf_fgbiy5LtsSGadOZNQrehEwHISzETRfRKtdY0/s945/zucchine-agrodolce-mandorle1.jpg"><img alt="Zucchine in agrodolce e mandorle" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPL4TcEip-39suSRyweogeGEuhbjCOoAIGF-_-bMm-357RfTTWv-12YgpBZ4wHqpwABvIYq3nu_eDWd6vy8KGQb3oBJQcMHbA169wNYMuJvamAw6tIxdr6ejYCIsOVs3fmJhIrRnMtWzjnnvW8XxajYf_fgbiy5LtsSGadOZNQrehEwHISzETRfRKtdY0/s16000/zucchine-agrodolce-mandorle1.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		</item>
		<item>
		<title>Potato buns – panini sofficissimi con patate</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/potato-buns-panini-sofficissimi-con-patate/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 17:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[patata]]></category>
		<category><![CDATA[pistacchio]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri mio nipote mi ha parlato dei panini sofficissimi per hamburgers che aveva mangiato a Los Angeles e mi ha chiesto se gli potevo fare. Ho fatto le mie ricerche online e ho trovato un video su youtube che mi ha incuriosita. Sta mattina ho dunque preparato i potato buns. Sono dei sofficissimi panini con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/potato-buns-panini-sofficissimi-con-patate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0602-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29216" /></figure>
<p>Ieri mio nipote mi ha parlato dei panini sofficissimi  per hamburgers che aveva mangiato a Los Angeles e mi ha chiesto se gli potevo fare.  Ho fatto le mie ricerche online e ho trovato un video su youtube che mi ha incuriosita.  Sta mattina ho dunque preparato i potato buns. Sono dei sofficissimi panini con patate.  Ho seguito la ricetta su youtube con qualche modification nella preparations.  Il video della ricetta  originale la potete trovare qui: </p>
<figure>
<div>
</div>
</figure>
<p>Questi sofficissimi panini le potete usare per farcire con burgers, prosciutto, formaggio, eccetera. </p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0607-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29218" /><br />
<figcaption>Potato bun con smashed burger </figcaption>
</figure>
<p>Oppure potete usarle per colazione o merenda farcite con marmellata, crema di gianduia e, perchè no, con il gelato. Io l’ho farcito con il gelato tartufo al pistacchio che ho fatto pochi giorni fa.</p>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0614-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29220" /><br />
<figcaption>Potato bun con gelato targò al pistacchio </figcaption>
</figure>
<p> La ricetta tartufo gelato la potete trovare nel mio blog qui: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cucinadigiugen.altervista.org/gelato-tartufo-di-pizzo-simile/">https://cucinadigiugen.altervista.org/gelato-tartufo-di-pizzo-simile/</a></p>
<h2>Ingredienti per i potato buns </h2>
<p>(per 12 panini di 101 gr circa) </p>
<ul>
<li>585 gr farina 0 per lievitati  </li>
<li>200 gr latte  </li>
<li>220 gr patata grande  </li>
<li>50 gr acqua cottura della patata</li>
<li>58 gr burro o olio vegetale</li>
<li>60 gr (1) uova</li>
<li>45 gr zucchero</li>
<li>12 gr sale </li>
<li>5-7 gr lievito di birra secco </li>
</ul>
<p>&#8220;Per spennellare</p>
<ul>
<li>1 tuorlo d’uovo</li>
<li>20 gr latte </li>
</ul>
<h2>Procedimento per i potato buns </h2>
<p>Lavate bene una  patata grande e mettetela  dentro una pentola con abbondante acqua. Fate cuocere bene finchè con diventa morbida all’interno.  Potete controllare la cottura con una forchetta..  Togliete da fuoco e lasciate intiepedire.. Prelevate  50 gr dell’acqua di cottura e fatela raffreddare. </p>
<p>Dentro una tazza mettete il latte, il lievito di birra, lo zucchero e 1 uova e mescolate bene.  </p>
<p>Setacciate la farina e aggiungete il sale.  </p>
<p>Dentro una ciotola aggiungete lo burro e la patata.  Schiacciate bene con lo schiaccia patate o una forchetta fino ad avere un composto liscio e omogeneo. </p>
<p>Dentro un boule o planetaria mettete dentro la miscela liquida e aggiungete,  la miscela di patate, l’accqua della cottura della patata e la farina un po’ alla volta e mescolate bene con un cucchiaio oppure avviate il motore della planetaria.  Impastate bene fino ad adverse un composto liscio e omogeneo.  Transferito dentro un contenitore, coprite e lasciate lievito fino a suo raddoppio. </p>
<h2>Impasto con macchina del pane. </h2>
<p>Mettete dentro la macchina del pane gli ingredienti in questo ordine: miscela di latte, l’acqua della cottura, miscela di patate e infine tutta la farina. Avviate la macchina nella funzione di impasto e lievitazione per la durata di 2 ore e 20 minuti. </p>
<p>Trascorso il tempo di lievitazione dividers in 12 panetti uguale di circa 101 gr.  Formare dei palline e trasferite su due teglie di alluminio forate 30 cm x 40 cm ricoperte con carta forno.   </p>
<p>Coprite con la pellicola transparente e mettete al lievitare fino a raddoppio.  </p>
<p>Per evitare di coprire con la pellicola spennelate ogni palline con il tuorlo d’uovo e latte prima.  Per velocizzare la lievitazione mettete nel forno spento oppure, se avete la funzione di lievitazione, nel forno acceso  a 30° C fino al raddoppio del volume.  </p>
<p>Trascorso il tempo della seconda lievitazione togliete le teglie dal forno e aumentare la temperatura a 190° C.  </p>
<p>Spennellate ogni pallina la seconda volta.  Se volete potete cospasgere con semini di sesame, o altro.  Mettete a cuocere per venti minuti.  Dopo 12 minuti invertite le teglie. Mettete la teglia sorta al piano di sopra e quella sopra nel piano di sotto. </p>
<p>Togliete le teglie dal forno e lasciate raffreddare.  Tagliare in due e farcite a piacere. </p>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0578-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29203" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0579-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29204" /><br />
<figcaption>Miscela di Latte, lievito, uova e zucchero </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0581-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29205" /><br />
<figcaption>Patata grossa lessata </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0580-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29206" /><br />
<figcaption>Acqua della cottura della patata </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0583-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29207" /><br />
<figcaption>Patata e burro</figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0585-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29208" /><br />
<figcaption>Schiacciata di patata e burro </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0585-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29208" /><br />
<figcaption>Schiacciata di patata e burro </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0586-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29209" /><br />
<figcaption>Sculacciate patate e burro fino ad avere un composto liscio e omogeneo </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0589-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29210" /><br />
<figcaption>Formature palline di 101 gr circa </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0590-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29211" /><br />
<figcaption>Palline di 101 gr </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0595-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29212" /><br />
<figcaption>12 palline di 201 gr circa ciascuno </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0592-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29213" style="width:380px;height:auto" /><br />
<figcaption>Spennellare con tuorlo e latte </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0599-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29214" /><br />
<figcaption>Seconda lievitazione a 30° C fino raddoppio (circa 50 minuti) </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0600-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29215" /><br />
<figcaption>Seconda lievitazione fino al raddoppio del volume </figcaption>
</figure>
</div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0602-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29216" /></figure>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0603-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29217" /><br />
<figcaption>Smashed burgers con formaggio </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0607-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29218" /><br />
<figcaption>Potato bun con smashed burger </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0610-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29219" /><br />
<figcaption>Potato bun con gelato tartufo al pistacchio </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0614-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29220" /><br />
<figcaption>Potato bun con gelato targò al pistacchio </figcaption>
</figure>
</div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/08/IMG_0615-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29221" style="width:760px;height:auto" /><br />
<figcaption>Potato bun con gelato tartufo al pistacchio </figcaption>
</figure>
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		</item>
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		<title>Fagiolini con pomodorini allo Za&#8217;atar</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[origano]]></category>
		<category><![CDATA[peperoncino]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[spezie]]></category>
		<category><![CDATA[tegame]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono dei fagiolini con pomodorini conditi con lo Za&#8217;atar, su un letto di Yogurt greco di capra. Lo Za&#8217;atar è una miscela di spezie di origine mediorientali composta di timo, maggiorana, origano, cumino, semi di sesamo tostati. L’ispirazione l’ho presa da lei. Ingredienti: Per i fagiolini 400 g di fagiolini&#160; 1 spicchio d’aglio 1 cucchiaio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fagiolini-con-pomodorini-allo-zaatar/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Sono dei fagiolini con pomodorini conditi con lo Za&#8217;atar, su un letto di Yogurt greco di capra.</div>
<div>Lo Za&#8217;atar è una miscela di spezie di origine mediorientali composta di timo, maggiorana, origano, cumino, semi di sesamo tostati.</div>
<div>L’ispirazione l’ho presa da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tacchiepentole.com/index.php/2024/05/02/fagiolini-piccanti-con-hummus/" rel="nofollow" target="_blank">lei</a>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQo83dDIvriUKyvkcLCbi3N6R6QSUWH3xMkAm36wTDpbBGwT228ilBaRE1H5altxnhMRFM04Vj9S1alOoSOqANvccvQ_mKujqC7WoegO3oC52mJVOUNupxwvEf2ludbseo76oyFvTHGSXBVXL1mEcvupR2KuytKKkW2R7hptq_LDrpK_14Jn-UBvbJol0/s945/fagiolini-pomodorini-zatar.jpg"><img alt="Fagiolini con pomodorini allo Za'atar" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQo83dDIvriUKyvkcLCbi3N6R6QSUWH3xMkAm36wTDpbBGwT228ilBaRE1H5altxnhMRFM04Vj9S1alOoSOqANvccvQ_mKujqC7WoegO3oC52mJVOUNupxwvEf2ludbseo76oyFvTHGSXBVXL1mEcvupR2KuytKKkW2R7hptq_LDrpK_14Jn-UBvbJol0/s16000/fagiolini-pomodorini-zatar.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div></div>
<h4>Per i fagiolini</h4>
<div>400 g di fagiolini&nbsp;</div>
<div>1 spicchio d’aglio</div>
<div>1 cucchiaio di spezie Za&#8217;atar *&nbsp;</div>
<div>peperoncino in fiocchi</div>
<div>olio extra vergine di oliva&nbsp;</div>
<div>sale&nbsp;</div>
<div>pepe</div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Per i pomodori</h4>
<div>200 g di pomodorini ciliegino o datterini</div>
<div>1 cucchiaio di spezie Za&#8217;atar *&nbsp;</div>
<div>olio extra vergine di oliva&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div>pepe</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Yogurt greco io di capra</div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>&nbsp;Si mondate i fagiolini&nbsp; si lessano per 15 minuti in abbondante acqua. Si scolano.</div>
<div>In un tegame si fa imbiondire lo spicchio di aglio in olio extra vergine di oliva e peperoncino, si aggiungono i fagiolini, si fanno scottare, si sala e si pepe si aggiunge lo zaatar.</div>
<div></div>
<div>Si lavano bene i pomodorini, si tagliano a metà, si mettono in una ciotola e si condiscono con sale, olio extra vergine di oliva e zaatar.</div>
<div></div>
<div>Su ogni piatto si stende un po’ di Yogurt greco, si depositano i fagiolini ed i pomodorini alla zaatar.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span><b>*Per la miscela di spezie&nbsp; Za&#8217;atar</b></span></div>
<div><span>2 cucchiai semi di sesamo</span></div>
<div><span>2 cucchiaini sommacco&nbsp;</span></div>
<div><span>2 cucchiaini cumino</span></div>
<div><span>semi di coriandolo</span></div>
<div><span>timo secco</span></div>
<div><span>maggiorana secca</span></div>
<div><span>origano secco</span></div>
<div><span>sale</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Preparazione:</b></span></div>
<div><span>In un padellino si tostano i semi di sesamo, i semi di coriandolo e di cumino.</span></div>
<div><span>Una volta tostati si mettono in un mixer, con il sommacco, origano, il timo, la maggiorana ed il sale. Si frulla il tutto, si travasa in un recipiente in vetro, si copre e si conserva al buio e lontano da fonti di calore.</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHO4txI1KPwc7tVLsYpN4AK2wK9KSq-sSOYSb4FTgZ1WW3W0GS1kDN5hi4iSDieaTkI5r_41lA6xyHjqzBostHh9BiOJBchMXBH9vQ1lgZ5bppSao8dbidvU9HouOaN743GGO52sTZ9c2C1Tc9xiYmU46lGxxS62UX9HBT7hVQRL_692Cm-v6kQ2EuWTg/s945/fagiolini-pomodorini-zatar1.jpg"><img alt="Fagiolini con pomodorini allo Za'atar" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHO4txI1KPwc7tVLsYpN4AK2wK9KSq-sSOYSb4FTgZ1WW3W0GS1kDN5hi4iSDieaTkI5r_41lA6xyHjqzBostHh9BiOJBchMXBH9vQ1lgZ5bppSao8dbidvU9HouOaN743GGO52sTZ9c2C1Tc9xiYmU46lGxxS62UX9HBT7hVQRL_692Cm-v6kQ2EuWTg/s16000/fagiolini-pomodorini-zatar1.jpg" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Gelato alla banana light</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 12:14:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[banane]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[Gelato]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Gelato alla banana light senza latte Gelato alla banana Oggi vi propongo un gelato alla banana con base acqua  senza latte e senza uova. Ho messo pocchissimo miele ma, se le banana sono molto mature potete omettee di adolcire.      Ingredienti per il gelato alla banana 692 gr polpa di banana (6 banane)  281&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelato-alla-banana-light/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0039-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-29046" /><br />
<figcaption>Gelato alla banana light senza latte </figcaption>
</figure>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/image51.jpg"><img class="wp-image-2717 " src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/image51.jpg" alt="Gelato alla banana" width="400" height="600" /></a><br />
<figcaption>Gelato alla banana</figcaption>
</figure>
<p><span>Oggi vi propongo un <strong>gelato alla banana</strong> con base acqua  senza latte e senza uova. Ho messo pocchissimo miele ma, se le banana sono molto mature potete omettee di adolcire. </span></p>
</div>
<p> </p>
<div>
<p> </p>
<p><span></span></p>
<h2><span>Ingredienti per il gelato alla banana</span></h2>
</div>
<div>
<ul>
<li><span>692 gr polpa di banana (6 banane) </span></li>
<li><span>281 gr di acqua </span></li>
<li><span> 20 gr di miele o zucchero</span></li>
<li><span>    7 gr di neutro/ farina di semi di carrube pura*</span></li>
<li>1 limone </li>
</ul>
</div>
<div> </div>
<div><span>Resa 1000 gr di <strong>gelato alla banana light </strong></span></div>
<div><span> </span></div>
<div>
<h1><span>Procedura per fare il gelato alla banana light </span></h1>
<p><span>In una pentola mettete l’acqua, il miele o lo zucchero  e il neutro. Mettete a scaldare sul fuoco medio  e mescolate con una frusta continuamente finchè non si addensa. </span></p>
<p><span>Sbucciate le banane e tagliate a fette e spremete sopra il succo di un limone per non farle annerire. </span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/image49.jpg"><img class="wp-image-2715 aligncenter" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/image49.jpg" alt="image" width="200" height="400" /></a></p>
<p><span>Con un mixer a immersione frullate tutto fino ad avere una miscela cremosa e omogenea.</span></p>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/image48.jpg"><img class=" wp-image-2714 aligncenter" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/image48.jpg" alt="image" width="200" height="400" /></a></span></p>
<p><span>Mettete la miscela in frigorifero per maturare e per minimo 3 ore o tutta la notte.    Accendete la gelatiera e versate la miscela  nella gelatiera già avviata.  Lasciate mantecare per circa 15-20 minuti o fino ad avere la consistenza del gelato.   </span></p>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/image50.jpg"><img class=" wp-image-2716 aligncenter" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2013/08/image50.jpg" alt="image" width="200" height="400" /></a></span></p>
</div>
<p> </p>
<p>Mettete  il gelato alla banana light in un contenitore con chiusura ermetica  oppure in stamping monodose di silicone e conservate nel freezer.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<div>
<p><span>*Il neutro è un addensante / stabilzzante ottenuto dalla farina di semi di carruba,  previene la cristalizzazione rendendo il gelato/sorbetto/granita  più morbido e cremoso. Spesso si trova già miscelato alla farina di semi di guar e al destrosio. In genere sulla confessions  vengono riportate le dosi sulla confezione che varia dai  3  ai 6 grammi per kg  di miscela. Il costo incide pochissimo, visto  che l&#8217;utilizzo è ridotto a pochissimi grammi.   Credo che nessun ingrediente può sostituirlo garantendo lo stesso risultato: un gelato cremoso anche se si consuma in piu riprese e con lunghe permanenze nel congelatore. Appena tolto dal congelatore  il gelato deve essere lasciato fuori qualche minuto prima di mangiarlo.</span></p>
<p><span>Il neutro si compra in negozi specializzati per pasticceria/gelateria.   Io lo compro online a Tibiona <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.tibiona.it/prodotti-per-gelati/addensanti/basi-neutre">Qui</a></span></p>
</div>
<p> </p>
<figure><img width="720" height="671" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0040-W-720x671.jpeg" alt="" class="wp-image-29047" /><br />
<figcaption>Gelato alla banana light con acqua </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/07/IMG_0038-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-29045" /><br />
<figcaption>Gelato alla banana light </figcaption>
</figure>
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		<title>Paris–Brest con crema al caffè e cicoria</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 02:13:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[finch]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[Paris]]></category>
		<category><![CDATA[pentola]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[La crema al caffè e cicoria dona un tocco in più al meraviglioso e classico dessert di pasta choux che è il Paris–Brest, a cui Daniel Galmiche, autore di Revolutionary French Cooking e chef di fama internazionale, ha dato una dimensione completamente nuova. La miscela di caffè e cicoria solubili si può trovare facilmente nei&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/paris-brest-con-crema-al-caffe-e-cicoria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crema al caffè e cicoria dona un tocco in più al meraviglioso e classico dessert di pasta choux che è il Paris–Brest, a cui Daniel Galmiche, autore di Revolutionary French Cooking e chef di fama internazionale, ha dato una dimensione completamente nuova.<br />
La miscela di caffè e cicoria solubili si può trovare facilmente nei supermercati oppure online o, ancora, nei negozi specializzati in caffè.</p>
<p>Per 4 persone</p>
<p>PASTA CHOUX</p>
<p>175 g di burro non salato<br />
470 ml acqua<br />
1 cucchiaino scarso di sale<br />
1 cucchiaio scarso di zucchero superfino<br />
230 g di farina per tutti gli usi<br />
8 uova medie<br />
qualche goccia di estratto di vaniglia<br />
1 cucchiaino di miscela di cicoria e caffè granulata solubile</p>
<p>CREMA DI CAFFÈ E CICORIA<br />
325 ml di latte intero<br />
2 cucchiaini di miscela di cicoria e caffè granulata solubile<br />
3 uova<br />
100 g di zucchero superfino<br />
30 g di amido di mais<br />
145 g di burro non salato, morbido</p>
<p>Iniziate con la prima fase di preparazione della crema di caffè e cicoria: mettete il ​​latte in una piccola casseruola a fuoco medio e portate quasi a ebollizione. Mescolate la miscela di cicoria e caffè granulata solubile finché non si scioglie. Togliete dal fuoco la padella, coprite e lasciate raffreddare.</p>
<p>Mentre si raffredda il latte per la crema, cominciate col preparare l&#8217;impasto per la pasta choux: mettete il ​​burro, il sale, lo zucchero e l&#8217;acqua in una grande casseruola e portate a ebollizione. Togliete la pentola dal fuoco e aggiungete la farina tutta insieme. Mescolate bene e rimettete la pentola sul fuoco e continuate a mescolare delicatamente il composto con un cucchiaio di legno finché non inizia a staccarsi dai lati della pentola. Togliete di nuovo la pentola dal fuoco, fate raffreddare brevemente e aggiungete le uova, una alla volta, finché non sono tutte incorporate. Unite la vaniglia, quindi coprite con pellicola trasparente a contatto e lasciate riposare per 35 minuti.</p>
<p>Nel frattempo, riscaldate il forno a 175 °C.<br />
Utilizzando un tagliabiscotti rotondo da 8 cm o una tazza capovolta come modello, disegnate otto cerchi su un grande foglio di carta da forno. Girate la carta e mettetela su una teglia per biscotti.</p>
<p>Mettete l&#8217;impasto della pasta choux in una sac à poche usa e getta, tagliate l&#8217;estremità fino a un&#8217;apertura di 2 cm, quindi fate con attenzione otto cerchi seguendo le sagome disegnate sulla carta da forno come modelli. Cospargete un po&#8217; di miscela di cicoria e caffè sulla superficie e fate cuocere, con lo sportello socchiuso di 5 cm, per 30 minuti o finché la pasta non diventa di un bel color dorato. (Lasciare lo sportello aperto consente alla pasta di asciugarsi durante la cottura e la rende molto leggera.)<br />
Se non riuscite per motivi tecnici del forno, potete cuocere con sportello chiuso e aprirlo leggermente a fine cottura, in modo che i paris brest rimangono nel forno caldo ma l&#8217;umidità riesce ad uscire.</p>
<p>Mentre i paris brest cuociono, completate la crema di caffé e cicoria.<br />
Montate le uova, lo zucchero e l&#8217;amido di mais, usando un frullatore elettrico, per 5 minuti o finché il composto non diventa leggero e spumoso. Filtrate il latte insaporito con caffè e cicoria sul composto di uova e mescolate bene, quindi rimettete il tutto nella padella.<br />
Mettete a fuoco medio-basso e mescolate continuamente per 10 minuti o finché il composto non inizia ad addensarsi. Togliete la padella dal fuoco e continua a mescolare finché il composto non si raffredda e diventa liscio, denso e leggermente tremolante, come un budino.<br />
Mescolate il burro ammorbidito in una ciotola separata fino a renderlo molto morbido, quindi unitelo alla crema di caffè e cicoria, un po&#8217; alla volta, fino a quando non si è incorporato.<br />
Continuare a sbattere per 10 minuti, o fino a quando non si ottiene una crema al burro molto leggera.</p>
<p>Per assemblare, tagliate a metà gli anelli di choux orizzontalmente, mettete la crema di caffè e cicoria in una tasca da pasticcere delle stesse dimensioni utilizzate per la pasta. Versate la crema sulle basi dei paris-brest, quindi coprite delicatamente con la parte superiore degli anelli.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9409" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2025/04/PARIS-BREST-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/paris-brest-con-crema-al-caffe-e-cicoria/">Paris–Brest con crema al caffè e cicoria</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
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		<item>
		<title>NoSmoke funziona davvero? Scopri le opinioni di chi l’ha provato</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/nosmoke-funziona-davvero-scopri-le-opinioni-di-chi-lha-provato/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2024 20:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Bikes News]]></category>
		<category><![CDATA[bocca]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono sempre più persone che si fanno prendere dal vizio del fumo, un problema a cui è necessario far fronte, ma non sempre in modo efficace e risolutivo. Chi infatti inizia a fumare spesso non riesce a smettere con la stessa forza di quando si comincia. Si va quindi alla ricerca di mezzi e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/nosmoke-funziona-davvero-scopri-le-opinioni-di-chi-lha-provato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono sempre più persone che si fanno prendere dal vizio del fumo, un problema a cui è necessario far fronte, ma non sempre in modo efficace e risolutivo. Chi infatti inizia a fumare spesso non riesce a smettere con la stessa forza di quando si comincia. Si va quindi alla ricerca di mezzi e strumenti che aiutino in un certo senso a sostenere chi ha voglia di smettere di fumare. </p>
<p>Ma come fare? Una soluzione vogliamo proporvela noi, con questo nuovo strumento, che appare efficace e davvero sensazionale nel sistema di miglioramento: parliamo del <strong>NoSmoke</strong>, uno spray che si presenta innovativo nella composizione e al 100% naturale, progettato per aiutarti e sostenerti nel lungo percorso che ti conduce verso la fine della dipendenza da sigaretta e da nicotina. Come? </p>
<h2>Vuoi dire addio alle sigarette? Usa <strong>NoSmoke</strong>!</h2>
<p>Parliamo di un piccolo dispositivo portatile, utilissimo per aiutarti nel percorso di <strong>disintossicazione dal fumo,</strong> un trattamento del tutto naturale, che agisce direttamente sui sintomi della dipendenza, riducendo drasticamente e in modo immediato il desiderio di fumare. Questo è possibile innanzitutto grazie alla tecnologia innovativa, messa a punto dal dispositivo, che va a stimolare alcuni punti nervosi legati alla dipendenza. </p>
<p>Inoltre, la presenza degli ingredienti naturali, consente di avere a disposizione una miscela di estratti vegetali, che aiutano a ridurre stress e bisogno di respirare nicotina, elemento cardine della dipendenza da sigaretta. E&#8217; molto facile da usare, il che rende questo strumento efficace sotto ogni punto di vista, oltre che comodo e portatile. </p>
<h2>Ecco come funziona</h2>
<p>NoSmoke si basa su questo spray che è facilissimo da usare. Si spruzza lo spray all&#8217;interno della bocca, e si deve attendere qualche secondo affinché faccia effetto e venga assorbito del tutto attraverso il cavo orale. Infine, puoi ripetere l&#8217;applicazione secondo le necessità e per massimizzare i risultati. Ecco tutti i vantaggi di NoSmoke:</p>
<ul>
<li><strong>effetto detox rapido</strong>, eliminando la nicotina dall&#8217;organismo</li>
<li><strong>riduzione della dipendenza</strong></li>
<li><strong>salute respiratoria ripristinata</strong></li>
<li><strong>100% naturale</strong></li>
<li><strong>facile nell&#8217;utilizzo</strong></li>
</ul>
<p>Questo fantastico prodotto lo trovi online a un prezzo davvero stracciato, che fa proprio al caso tuo in questo momento: <strong>a soli 49,00€ invece che 82,00€</strong>, prezzo di solito indicato da listino per questo spray innovativo e sensazionale. Ma vogliamo offrirti di più: avrai la possibilità, se lo ordini adesso, di riceverlo in breve tempo e di poter pagare alla consegna, con maggiore sicurezza e rapidità per usare NoSmoke Spray.</p>
<p>Se sei quindi alla ricerca di un sistema utile e immediato per smettere di fumare, NoSmoke è il consiglio che ti diamo anche alla luce degli incredibili risultati ottenuti da chi ha già acquistato il nostro prodotto e lo ha trovato davvero utile e senza dubbio molto efficace. Cosa stai ancora aspettando?</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://alfanobikes.it/offerte/12/31/nosmoke-funziona-davvero-scopri-le-opinioni-di-chi-lha-provato/">NoSmoke funziona davvero? Scopri le opinioni di chi l’ha provato</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://alfanobikes.it">Bikes News</a>.</p>
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		<item>
		<title>Biscotti Glassati Ripieni all&#8217;Arancia con Riciclo Pan di Spagna</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-glassati-ripieni-allarancia-con-riciclo-pan-di-spagna/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 05:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertadolcievasioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[miscela]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Così golosi per cui varrebbe la pena di fare apposta il prodotto da riciclare Dopo varie preparazione mi sono ritrovata con una certa quantità di ritagli e avanzi di Pan di Spagna stoccati in freezer e, dovendo liberare dello spazio, ho deciso che fosse giunto il momento di utilizzarli realizzando questi biscotti davvero goduriosi. Sono&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-glassati-ripieni-allarancia-con-riciclo-pan-di-spagna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><i><span>Così golosi per cui varrebbe la pena di fare apposta il prodotto da riciclare</span></i></h3>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i>Dopo varie preparazione mi sono ritrovata con una certa quantità di ritagli e avanzi di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2016/09/zuppa-inglese-in-piedi.html" target="_blank">Pan di Spagna</a> stoccati in freezer e, dovendo liberare dello spazio, ho deciso che fosse giunto il momento di utilizzarli realizzando questi biscotti davvero goduriosi.</i></span></div>
<div><span><i>Sono i cugini di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2017/08/biscotti-allamarena-napoletani.html" target="_blank">questi all&#8217;Amarena</a>, altrettanto gustosi, che preparai tempo fa per riciclare avanzi di Pan di Spagna al Cacao di Ernst Knam.</i></span></div>
<div><span><i>Oltre al Pan di Spagna si possono utilizzare anche avanzi di ciambelle, plumcake e simili che magari si sono asciugati e non ci va più di consumare tal quali.</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhH675DWZypx7r_zCOp9RAyROhyphenhyphenokFkRQ9H5FNWdJ7UVUGGnCqcx-5ChgO45T0OwroGzi4mjj7hyphenhyphen7L9NG-1AQE2SeTc7nHGWj18-ZS_BVDN_BtwRbocHL84n6aZ2BoAZDJHgIsJhC1WybCLkfLp8aIHu_Evbo3_fJIxcyJijuE0yWCgsZrkmYtMOSA9gqY/s993/20240720_123300%20ok%201%20logo%20rid.jpg"><img alt="Biscotti con riciclo Pan di spagna" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhH675DWZypx7r_zCOp9RAyROhyphenhyphenokFkRQ9H5FNWdJ7UVUGGnCqcx-5ChgO45T0OwroGzi4mjj7hyphenhyphen7L9NG-1AQE2SeTc7nHGWj18-ZS_BVDN_BtwRbocHL84n6aZ2BoAZDJHgIsJhC1WybCLkfLp8aIHu_Evbo3_fJIxcyJijuE0yWCgsZrkmYtMOSA9gqY/s16000/20240720_123300%20ok%201%20logo%20rid.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><span><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></span></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></span></div>
<div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNYdNBvxjVsumcyomD2v1Quku-siUpIvlBAs03hA_JRiFiCpxbEwBF0Ip5uzH6E1AzqaFpGlwW5MwhtVwaRlE_a2ekh6Xd1SfvgaF1ghW6_42zuuhYT18FAQw26Cl4MqiV2-kqqmmKzRYwfI3IEY7J1ZiiQtUN7LEcGUc-m2tj1Pn6xsnqnN9gEhb_yfk/s993/20240720_113210%20ok%20cor%20rid%20logo.jpg"><img alt="Riciclo Pan di Spagna avanzato" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhNYdNBvxjVsumcyomD2v1Quku-siUpIvlBAs03hA_JRiFiCpxbEwBF0Ip5uzH6E1AzqaFpGlwW5MwhtVwaRlE_a2ekh6Xd1SfvgaF1ghW6_42zuuhYT18FAQw26Cl4MqiV2-kqqmmKzRYwfI3IEY7J1ZiiQtUN7LEcGUc-m2tj1Pn6xsnqnN9gEhb_yfk/s16000/20240720_113210%20ok%20cor%20rid%20logo.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia<br /></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><i><span><span><b><span>Seguimi su&nbsp;</span></b><b><span>==&gt;</span><span>&nbsp;</span></b></span><span>&nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2f_3cBF1fnFFJuQNoTX0-lObuJ71b4qSY9E4Dxsp8AtweuC8BF7fJlwLDqgkDp-g81GmLh4Q3FLyguAv-9Ne1vUsM_DrOboonpSNTErmduxkzj778LldAaXLSJn5Ox88X8s65XFhnn-g/s1600/Logo+di+facebook.jpg" /></a><span>&nbsp;</span></span></i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXn2M9wcuN_Ywazb2U0MlWQ53RQxuk0vTBKtpUomicIbbL386tzYWbuzqk-6mAPvpL-w6tVHC1-dWhi90a-Y2cvXIm_kmeNuXVflaelQt1XSfvXcb5tq76O4KUjos9UAHkOKqsfKwhoDA/s1600/instagram-logo_piccolino+1.jpg" /></a><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfEK3AYAg3IcGOOWfZikOvaTkuymn3MOdR1V4Pqvew9zP-XO_uBgnfnsoYCiEZi2d3pN3R9VXVgiCem9Zn2_ImkQtNSNL1yfaUSaLkE2s-SpBlpocrzP0YWKF9f_UGffK8kzLK2Gys35k/s1600/pinterest.jpg" /></a>
<div>
<div><b><i><span><u></p>
<p></u></span></i></b></div>
<div><b><i><span><u>Biscotti Ripieni all&#8217;Arancia</u></span></i></b></div>
<div><span><span><b><i><u><br /></u></i></b></span><span><i><b>Ingredienti&nbsp;</b>(per46 biscotti)<b>:</b></i></span><br /><span><i><b><br /></b></i></span><span><i>per l&#8217;involucro di Pasta frolla<b>:</b></i></span></span></div>
<div>
<ul>
<li><span>350 g. di farina</span></li>
<li><span>130 g. di burro</span></li>
<li><span>100 g. di zucchero</span></li>
<li><span>11 g. di lievito per dolci</span></li>
<li><span>scorza grattugiata di mezzo limone</span></li>
<li><span>1 uovo + 1 tuorlo</span></li>
<li><span>1/2 albume</span></li>
<li><span>1 pizzico di sale</span></li>
</ul>
<p>
<div><i><span>per il ripieno:</span></i></div>
<ul>
<li><span>400 g. di avanzi&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2016/09/zuppa-inglese-in-piedi.html" target="_blank">Pan di Spagna</a>&nbsp;o Ciambella/Plumcake</span></li>
<li><span>60 g. di burro</span></li>
<li><span>1 vasetto di marmellata di arance</span></li>
<li><span>3 cucchiai di liquore all&#8217;arancia o altro a piacere</span></li>
<li><span>60 g. di granella di nocciole o di mandorle tostate</span></li>
<li><span><span>50 g. di cioccolato bianco tagliato grossolanamente </span><i><span>(facoltativo, io l&#8217;avevo e l&#8217;ho messo. E&#8217; un di più, ma ci sta bene)</span></i></span></li>
</ul>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><span>per la glassa:</span></i></div>
<div>
<ul>
<li><span>q.b. dell&#8217;albume rimasto dalla frolla</span></li>
<li><span>qualche goccia di succo di limone</span></li>
<li><span>60/70 g. di zucchero a velo</span></li>
</ul>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><span>per le righine sulla glassa:</span></i></div>
</div>
<div>
<ul>
<li><span>poca marmellata di arancia</span></li>
<li><span>poche gocce di succo di limone</span></li>
<li><span>un goccio di liquore all&#8217;arancia o altro a piacere</span></li>
</ul>
</div>
<p><span>
<div><i><span><span><b><span>Seguimi su&nbsp;</span></b><b><span>==&gt;</span><span>&nbsp;</span></b></span><span>&nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/dolcievasionicucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2f_3cBF1fnFFJuQNoTX0-lObuJ71b4qSY9E4Dxsp8AtweuC8BF7fJlwLDqgkDp-g81GmLh4Q3FLyguAv-9Ne1vUsM_DrOboonpSNTErmduxkzj778LldAaXLSJn5Ox88X8s65XFhnn-g/s1600/Logo+di+facebook.jpg" /></a><span>&nbsp;</span></span></i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/dolci.evasioni.cucina/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiXn2M9wcuN_Ywazb2U0MlWQ53RQxuk0vTBKtpUomicIbbL386tzYWbuzqk-6mAPvpL-w6tVHC1-dWhi90a-Y2cvXIm_kmeNuXVflaelQt1XSfvXcb5tq76O4KUjos9UAHkOKqsfKwhoDA/s1600/instagram-logo_piccolino+1.jpg" /></a><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/dolcievasioni/" target="_blank"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhfEK3AYAg3IcGOOWfZikOvaTkuymn3MOdR1V4Pqvew9zP-XO_uBgnfnsoYCiEZi2d3pN3R9VXVgiCem9Zn2_ImkQtNSNL1yfaUSaLkE2s-SpBlpocrzP0YWKF9f_UGffK8kzLK2Gys35k/s1600/pinterest.jpg" /></a></div>
<p></span><span><b><i><span>Procedimento:</span></i></b></span>
<ul>
<li><span>Per prima cosa preparare la&nbsp;<b>pasta frolla:&nbsp;</b>come al solito a me piace utilizzare il metodo sabbiato, quindi introdurre la farina e il burro freddo a pezzetti nella planetaria con la frusta a foglia e far girare a media velocità finché si forma uno sfarinato simile alla sabbia bagnata.</span></li>
</ul>
<div><img alt="" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhr04vNswNIo5hhMCE97umhUSFl1Apqmu7rW3ez8V6XPYoOdtEwK8oiQlifzRPkNcghgUoNsdzDWYtnuX30h2KtYJkumjWnq2q1yV3HxXUydnbV7s6J2Dvc3ohtvhsT2B_f6iNyXT9WiOc/s400/Biscottoni+rustici+da+colazione+%25284%2529.JPG" width="400" /></p>
</div>
<div>
<ul>
<li><span>Ora inserire anche lo zucchero, la scorza del limone grattugiata, il sale e il lievito e dare ancora qualche giro. Poi aggiungere il tuorlo e il mezzo albume e riazionare. L&#8217;impasto comincerà ad agglomerarsi in briciole sempre più grandi fino a formare una massa unica. Potrebbe essere necessario inserire pochissimo latte. Non appena l&#8217;impasto si compatta, toglierlo subito dalla planetaria senza lavorare più del necessario. Ricordo, infatti, che la pasta frolla va impastata il meno possibile, per evitare la formazione del glutine e il surriscaldamento del burro, evenienze entrambe negative per questo tipo di lavorazione.</span></li>
</ul>
<div>
<div></div>
<div><img alt="" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh4f7hRQ9p5SwFkF1z9plArIVWWsS14r-7dPEovCAWW_pNniw5wa8RQl2LvuefuaLga3U9vk8vupe_2E1f3VzCAdfsGwbFB1xCG2YqaviB_hP8LE0cNL7N-f_MCquwYDpniiCXS8Lkextk/s400/Biscottoni+rustici+da+colazione+%25285%2529.JPG" /></div>
</div>
<div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<ul>
<li><span>A questo punto appoggiare l&#8217;impasto sul tagliere, appiattirlo un po&#8217;, quindi avvolgerlo con la pellicola o&nbsp;metterlo tra due piatti e farlo riposare in frigo, minimo un&#8217;ora fin&#8217;anche un&#8217;intera notte.</span></li>
<li><span>In alternativa si può fare&nbsp;<i><span>benissimo&nbsp;</span>l&#8217;impasto a mano,</i>&nbsp;pizzicando con le dita la farina e il burro freddo a pezzetti per formare lo sfarinato, poi fare la fontana sul tagliere, inserirvi al centro il resto degli ingredienti, tuorli, zucchero ecc., e impastare il meno possibile fino a compattare il tutto. Mettere in frigo a riposare.</span></li>
<li><span>Occupiamoci ora &nbsp;del&nbsp;<b>ripieno</b>: inserire nel vaso della planetaria (non occorre lavarlo) il Pan di Spagna a pezzetti con il burro a fiocchetti e far girare con la foglia per sminuzzare il tutto. Intanto aggiungere anche il liquore.</span></li>
</ul>
<p>
<div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKjMD7AyQGkUdwkHwrK2wH65bQdBVnmTNmNJmzOnfsnaXUM-fGTZQOe6tatk42K04lyOQKKuM-klnho_Ft2vzQjwwUpAi0fObexQaDXzmG6p2Di4yeMNJ1HQIqGgZtAb9LLxKk4AOl07e430kqoHro381ljssD46XhZQODffE7I5KVadMGTmitNY2fq6g/s1024/20240719_112650.jpg"><img border="0" height="272" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKjMD7AyQGkUdwkHwrK2wH65bQdBVnmTNmNJmzOnfsnaXUM-fGTZQOe6tatk42K04lyOQKKuM-klnho_Ft2vzQjwwUpAi0fObexQaDXzmG6p2Di4yeMNJ1HQIqGgZtAb9LLxKk4AOl07e430kqoHro381ljssD46XhZQODffE7I5KVadMGTmitNY2fq6g/w400-h272/20240719_112650.jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span><i>I miei avanzi di Pan d Spagna</i></span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span><br /></span></div>
<ul>
<li><span>Quando il composto risulta essere abbastanza sbriciolato, introdurre anche la confettura e il cacao e riazionare fino ad avere tutto ben amalgamato. Per ultima, aggiungere anche la granella di mandorle e dare ancora qualche giro. La massa finale dovrà essere morbida ed umida, ma legata e lavorabile. Conservare in frigo.</span></li>
<li><span>Al momento di confezionare i biscotti, estrarre la pasta frolla dal frigo, batterla col mattarello e rilavorarla appena per ridarle plasticità, poi stenderla piuttosto sottile (2/3 mm), in 3 o 4 rettangoli allungati di 13/14 cm di larghezza. Al centro porvi una striscia di ripieno.</span></li>
</ul>
<p></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYgrfNHuzNMfCWNuPQlM7P_qs0IB5HB-HVpB8ImbQNA5D9CaxLr850ENLvpzxZPtHB0FiExa0Y_TLDlHc0fZ5YJenrnAULCqbznYpPecQiecDXHVzkNku9gHD6Jbwn-QdsH0u1u0P7NJ6u8m0ENuVQGR5eAKojNNBoazDGxbY-fyrnxlgLbyoPJ0pkPrw/s1024/20240719_180230.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhYgrfNHuzNMfCWNuPQlM7P_qs0IB5HB-HVpB8ImbQNA5D9CaxLr850ENLvpzxZPtHB0FiExa0Y_TLDlHc0fZ5YJenrnAULCqbznYpPecQiecDXHVzkNku9gHD6Jbwn-QdsH0u1u0P7NJ6u8m0ENuVQGR5eAKojNNBoazDGxbY-fyrnxlgLbyoPJ0pkPrw/w640-h360/20240719_180230.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>Con un coltellino affilato rifilare i bordi della frolla e ripiegarli sul ripieno chiudendocelo all&#8217;interno, formando così una sorta di &#8220;salsicciotto&#8221;.</li>
</ul>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihaGOxkYQ1e0wEyYodY0lKaHUOZ8VgrhO1sKfb5dK36y4kJCN4vixFz0alV-taATzFfJYNfFKxnjG27UOMx7dyr9Z1A04p56NRmNHuDfVW41_CNDb8LhQOFuD4mIUiu0KPGvT9bUPt76o/s1600/20170818_190224.jpg"><img alt="Biscotti all'Amarena Napoletani" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihaGOxkYQ1e0wEyYodY0lKaHUOZ8VgrhO1sKfb5dK36y4kJCN4vixFz0alV-taATzFfJYNfFKxnjG27UOMx7dyr9Z1A04p56NRmNHuDfVW41_CNDb8LhQOFuD4mIUiu0KPGvT9bUPt76o/s640/20170818_190224.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>Rivoltare il rotolo con la giuntura verso il basso.</li>
<li>&nbsp;Preparare la&nbsp;<b>miscela di confettura</b>&nbsp;che servirà a formare le righine di decorazione, frullando tutti gli ingredienti in un piccolo mixer e passando poi la salsetta ottenuta al colino per averla più liscia possibile.</li>
<li>Infine, per la&nbsp;<b>glassa,</b>&nbsp;mettere in una ciotolina &nbsp;lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone. Aggiungere poco alla volta l&#8217;albume avanzato dalla frolla, fermandosi non appena si raggiunge una consistenza densa e coprente. Non lasciarla stazionare all&#8217;aria, perché secca velocemente, quindi, con un pennello, distribuirla subito sulla parte alta del rotolo.</li>
</ul>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgswqXLqTuI6Cs2HO8Z3oEgpAbCnFdutmwcpMOH_puoCqovHDNgkenAGn1dLvOpJXfCQzoHQctAXeAHczfr4hZqxC1mrzCLtf64Fz0UXrrlFE7gqLSB_h-_EtfE4ZYDEzQkx1UOIRIfe2A/s1600/20170818_191623.jpg"><img alt="Ricette riciclo Pan di Spagna" border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgswqXLqTuI6Cs2HO8Z3oEgpAbCnFdutmwcpMOH_puoCqovHDNgkenAGn1dLvOpJXfCQzoHQctAXeAHczfr4hZqxC1mrzCLtf64Fz0UXrrlFE7gqLSB_h-_EtfE4ZYDEzQkx1UOIRIfe2A/s640/20170818_191623.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<ul>
<li>Tagliare i biscotti con un coltello affilato, pulendo la lama ogni 2 o 3 tagli con un foglio di carta da cucina, per una larghezza di 3 cm circa. Intingere uno stecco da spiedino nella miscela di confettura poc&#8217;anzi preparata e formare tre righine su ogni biscotto. Trasferire i dolcetti sulla placca del forno foderata con carta da cottura.</li>
</ul>
<div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihGq6OBW3KIRKc89mY_zqSMA8YPawbd6b7APpyMThmMksg9JUXA5dP7H6FyB5_YSnt8q995Ys4trOJv1Z7XBagzx_9EQCJDCw-I8Ts5OrtHKsm8gJkrUYEvzWG78AVPQMqEQHbH4IKLZ4gU0unnceF2726T_c5d1H6dWWPquyO6rp_qI4lKJHcHME9s2U/s1024/20240719_192247.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEihGq6OBW3KIRKc89mY_zqSMA8YPawbd6b7APpyMThmMksg9JUXA5dP7H6FyB5_YSnt8q995Ys4trOJv1Z7XBagzx_9EQCJDCw-I8Ts5OrtHKsm8gJkrUYEvzWG78AVPQMqEQHbH4IKLZ4gU0unnceF2726T_c5d1H6dWWPquyO6rp_qI4lKJHcHME9s2U/w640-h360/20240719_192247.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEievm-qaknpfcOiIjDCRnkGb8cgS-YcYryRHi9ZkUs4Vw0P6D1HhwDCsJd_1JCtp7nc8BqUD9-2d54vqwy7uKrYi3RdkLwyFmF2BTmF3Ac-MVi2GJP-Pb-pFz1HW19niKuxw3xkPdHy9QwdGrP-cbQ43JiAzNhy9uAgFSn9g7kfU2BbNqCIkW2yGEHnOkY/s1024/20240719_193059.jpg"><img border="0" height="360" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEievm-qaknpfcOiIjDCRnkGb8cgS-YcYryRHi9ZkUs4Vw0P6D1HhwDCsJd_1JCtp7nc8BqUD9-2d54vqwy7uKrYi3RdkLwyFmF2BTmF3Ac-MVi2GJP-Pb-pFz1HW19niKuxw3xkPdHy9QwdGrP-cbQ43JiAzNhy9uAgFSn9g7kfU2BbNqCIkW2yGEHnOkY/w640-h360/20240719_193059.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li>Infornare già caldo a 170° per i primi 5&#8242; e a 160° per i successivi 7/8&#8242;, poi controllare. Devono essere ancora leggermente morbidi, ma stabili. Raffreddandosi, si asciugheranno ulteriormente. La frolla non deve colorire quasi per nulla. Attenzione a non eccedere con la cottura, altrimenti induriranno.</li>
<li>Farli raffreddare. Come quasi tutti i dolci, se consumati il giorno successivo, sono ancora più buoni.&nbsp;</li>
</ul>
<div>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3mOmoSOI5B4XVUYAmC9jr9NjEtVVucpGBA114oCYgRyBPk9VJIU4kEvOL5qxYHumMokl4voNWLAh_hrtXEmZb8wKebxL8s52C_8QnEDYG2mIvB5FHZ53utCPdthBt1ZNHm58j56Hga1LMn3nNQnQ5VUg-AEfIjLVy2zMASdpbhVF5_o-3r40_TJSUa-I/s993/20240720_123552%20ok%20logo.jpg"><img alt="Biscotti Glassati e ripieni all'Arancia" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg3mOmoSOI5B4XVUYAmC9jr9NjEtVVucpGBA114oCYgRyBPk9VJIU4kEvOL5qxYHumMokl4voNWLAh_hrtXEmZb8wKebxL8s52C_8QnEDYG2mIvB5FHZ53utCPdthBt1ZNHm58j56Hga1LMn3nNQnQ5VUg-AEfIjLVy2zMASdpbhVF5_o-3r40_TJSUa-I/s16000/20240720_123552%20ok%20logo.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></div>
<div>
<div><i><span><b><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRLeSX0MDwqggVpO_f66Is0gQb3KicEusZN9_auiSrS2zdlDCa4dHOKsIi4r-72b8NsZD-iCThIllxMf2VJtkkPDaXQlSVxLIa6bt4C4H3Ewec7b6WUaSpPXvjN0lMaCzENyEdOCqaP_2M8nk17Y6oTQKrfU16gAqrpeFl6FO0d51uG2gW1ih7ck2cg6A/s993/20240720_122801%20ok%20cor%20logo.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRLeSX0MDwqggVpO_f66Is0gQb3KicEusZN9_auiSrS2zdlDCa4dHOKsIi4r-72b8NsZD-iCThIllxMf2VJtkkPDaXQlSVxLIa6bt4C4H3Ewec7b6WUaSpPXvjN0lMaCzENyEdOCqaP_2M8nk17Y6oTQKrfU16gAqrpeFl6FO0d51uG2gW1ih7ck2cg6A/s16000/20240720_122801%20ok%20cor%20logo.jpg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Biscotti Glassati e ripieni all&#8217;Arancia</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></b></span></i></div>
<div><i><span><b><u><br /></u></b></span></i></div>
<div><i><span><b><u>Nota:</u>&nbsp;&nbsp;</b>ho tenuto volutamente lo zucchero della frolla più basso del normale per compensare la dolcezza conferita dalla glassa e confermo che va bene così.</span></i></div>
<div><i><b><u><span><br /></span></u></b></i></div>
<div><i><b><span><u>Osservazioni finali:&nbsp;</u></span></b></i></div>
<div><i><span>&nbsp;</span></i></div>
<div><span><b>➪</b><i>&nbsp; In famiglia abbiamo apprezzato molto! Li abbiamo gustati con l&#8217;Albana Dolce di Bertinoro che ci sta benissimo.&nbsp;</i></span></div>
<p><span><b>➪&nbsp;</b><i>Vale la pena avanzare del Pan di Spagna per poterli preparare.</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><i><u><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcievasionidiroberta.blogspot.com/2017/08/biscotti-allamarena-napoletani.html" target="_blank"><span></p>
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		<title>Prepara in casa la pastiglia per WC elimina-odori: ecco quali ingredienti usare</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
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		<description><![CDATA[Mantenere il bagno fresco e privo di odori è una priorità per molte persone. Le pastiglie per WC elimina-odori sono una soluzione pratica e facile da utilizzare, ma spesso contengono sostanze chimiche aggressive. Se stai cercando un&#8217;alternativa naturale ed economica, perché non preparare le tue pastiglie per WC in casa? Non solo sono facili da&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/prepara-in-casa-la-pastiglia-per-wc-elimina-odori-ecco-quali-ingredienti-usare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mantenere il bagno fresco e privo di odori è una priorità per molte persone. Le <strong>pastiglie </strong>per WC elimina-odori sono una soluzione pratica e facile da utilizzare, ma spesso contengono sostanze chimiche aggressive. Se stai cercando <strong>un&#8217;alternativa naturale ed economica</strong>, perché non preparare le tue pastiglie per WC in casa? Non solo sono facili da realizzare, ma ti permettono anche di sapere esattamente quali ingredienti stai utilizzando, assicurando un ambiente più sano per te e la tua famiglia. In questo articolo, ti guideremo attraverso il processo di preparazione delle pastiglie per WC elimina-odori con ingredienti semplici e naturali.</p>
<h3>Perché preparare le pastiglie per WC in casa?</h3>
<p>Le pastiglie per WC commerciali possono essere efficaci, ma spesso contengono prodotti chimici aggressivi che possono essere dannosi per la salute e l&#8217;ambiente. Realizzare le tue pastiglie per WC in casa offre numerosi vantaggi:</p>
<ul>
<li><strong>Ingredienti naturali:</strong> Puoi scegliere ingredienti sicuri e naturali che non rilasciano sostanze chimiche nell&#8217;aria o nell&#8217;acqua.</li>
<li><strong>Eco-Friendly:</strong> Riduci l&#8217;uso di plastica e prodotti chimici tossici, contribuendo a un ambiente più sostenibile.</li>
<li><strong>Economico:</strong> Gli ingredienti per le pastiglie fatte in casa sono economici e facilmente reperibili, rendendo questa soluzione molto più conveniente nel lungo termine.</li>
<li><strong>Personalizzazione:</strong> Puoi scegliere le tue fragranze preferite e personalizzare le pastiglie in base alle tue esigenze.</li>
</ul>
<h3>Ingredienti necessari per le pastiglie per WC</h3>
<p>Per preparare le tue pastiglie per WC elimina-odori, avrai bisogno di alcuni ingredienti di base. Ecco la lista degli ingredienti e il loro ruolo:</p>
<ul>
<li><strong>Bicarbonato di sodio:</strong> Un detergente naturale che aiuta a neutralizzare gli odori. Ha anche proprietà abrasive leggere che aiutano a pulire il WC.</li>
<li><strong>Acido citrico:</strong> Reagisce con il bicarbonato di sodio quando viene a contatto con l&#8217;acqua, creando effervescenza. Questa reazione aiuta a rimuovere i residui e a disinfettare la superficie.</li>
<li><strong>Amido di mais (Maizena):</strong> Aiuta a legare gli ingredienti insieme e a dare consistenza alle pastiglie.</li>
<li><strong>Oli essenziali:</strong> Per aggiungere una piacevole fragranza e proprietà antibatteriche. Oli essenziali come il tea tree, la lavanda, la menta piperita o l&#8217;eucalipto sono ottime scelte.</li>
<li><strong>Acqua:</strong> Utilizzata in piccole quantità per attivare il legame degli ingredienti, ma in modo controllato per evitare una reazione prematura.</li>
</ul>
<h3>Strumenti necessari </h3>
<p>Oltre agli ingredienti, avrai bisogno di alcuni strumenti da cucina comuni:</p>
<ul>
<li><strong>Ciotola grande:</strong> Per mescolare gli ingredienti.</li>
<li><strong>Misurini:</strong> Per misurare con precisione gli ingredienti.</li>
<li><strong>Stampi per ghiaccio o silicone:</strong> Per formare le pastiglie. Gli stampi in silicone sono ideali poiché facilitano l&#8217;estrazione delle pastiglie.</li>
<li><strong>Spruzzino:</strong> Per spruzzare l&#8217;acqua in modo controllato.</li>
</ul>
<h3>Procedimento per preparare le pastiglie per WC</h3>
<p>Ecco come preparare le pastiglie per WC elimina-odori passo dopo passo:</p>
<ol>
<li><strong>Mescolare gli ingredienti secchi:</strong> In una ciotola grande, unisci 1 tazza di bicarbonato di sodio, 1/4 di tazza di acido citrico e 1/4 di tazza di amido di mais. Mescola bene gli ingredienti con un cucchiaio fino a ottenere una miscela omogenea.</li>
<li><strong>Aggiungere gli oli essenziali:</strong> Aggiungi 30-40 gocce dei tuoi oli essenziali preferiti. Puoi scegliere una sola fragranza o una combinazione, come lavanda e tea tree per un effetto rilassante e antibatterico, oppure menta ed eucalipto per una sensazione di freschezza. Mescola bene per distribuire gli oli in modo uniforme.</li>
<li><strong>Spruzzare l&#8217;acqua:</strong> Riempire un piccolo spruzzino con acqua. Spruzza lentamente l&#8217;acqua sulla miscela, mescolando costantemente. È importante aggiungere l&#8217;acqua poco alla volta per evitare una reazione prematura tra il bicarbonato di sodio e l&#8217;acido citrico. La miscela dovrebbe avere una consistenza simile alla sabbia bagnata e mantenere la forma quando viene compressa.</li>
<li><strong>Riempire gli stampi:</strong> Una volta che la miscela ha raggiunto la giusta consistenza, trasferiscila negli stampi per ghiaccio o silicone. Premi la miscela saldamente negli stampi per assicurarti che le pastiglie si compattino bene.</li>
<li><strong>Lasciare asciugare:</strong> Lascia gli stampi in un luogo asciutto e ventilato per almeno 24 ore, o fino a quando le pastiglie non si saranno indurite completamente. Puoi anche metterle in forno a bassa temperatura (circa 50°C) per un&#8217;ora se desideri accelerare il processo di asciugatura.</li>
<li><strong>Rimuovere dagli Stampi:</strong> Una volta che le pastiglie sono completamente asciutte, rimuovile dagli stampi con attenzione. Conservale in un contenitore ermetico per mantenerle fresche e asciutte fino al momento dell&#8217;uso.</li>
</ol>
<h3>Come usare le pastiglie per WC</h3>
<p>Usare queste pastiglie è semplice. Basta gettare una pastiglia nel WC e lasciarla effervescere. L&#8217;effervescenza aiuta a sollevare e rimuovere i residui, mentre gli oli essenziali rilasciano una piacevole fragranza che aiuta a neutralizzare gli odori. Per una pulizia più profonda, lascia agire la pastiglia per qualche minuto prima di strofinare con lo scopino e tirare lo sciacquone.</p>
<h3>Varianti e suggerimenti</h3>
<ul>
<li><strong>Pastiglie Igienizzanti:</strong> Se desideri un effetto igienizzante più forte, aggiungi 1 cucchiaio di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) alla miscela. Aggiungi l&#8217;acqua ossigenata lentamente per evitare una reazione e mescola bene.</li>
<li><strong>Pastiglie Colorate:</strong> Puoi aggiungere qualche goccia di colorante alimentare alla miscela per creare pastiglie colorate. Assicurati di usare un colorante naturale per evitare di macchiare il WC.</li>
</ul>
<h3>Consigli di conservazione</h3>
<p>Conserva le pastiglie per WC in un luogo fresco e asciutto, lontano dall&#8217;umidità. Un contenitore di vetro con chiusura ermetica è ideale per mantenerle efficaci a lungo. Evita di esporle a fonti di calore o luce solare diretta.</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Creare le tue pastiglie per WC elimina-odori è un modo semplice, economico ed ecologico per mantenere il tuo bagno fresco e pulito. Con ingredienti naturali come bicarbonato di sodio, acido citrico e oli essenziali, puoi eliminare gli odori sgradevoli e ridurre l&#8217;uso di prodotti chimici commerciali. Seguendo questi semplici passaggi, avrai sempre a portata di mano una soluzione efficace per un bagno profumato e igienizzato.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/2024/09/17/prepara-in-casa-la-pastiglia-per-wc-elimina-odori-ecco-quali-ingredienti-usare/">Prepara in casa la pastiglia per WC elimina-odori: ecco quali ingredienti usare</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">Le News verdi e viola</a>.</p>
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		<title>Sorbetto di anguria</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jul 2024 08:21:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un sorbetto rinfrescante è proprio quello che ci vuole in una calda giornata d&#8217;estate. Cosa ne dite di prepararne uno all&#8217;anguria Posiamo dire che l&#8217;anguria è la &#8220;star&#8221; dell&#8217;estate ma oltre a questo è ricca di acqua e zuccheri, che ci forniscono l&#8217;idratazione giusta per affrontare la calura estiva. Potete innaffiare il sorbetto di anguria&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sorbetto-di-anguria/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/07/flamingtext_com_1410117816_132617061.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2264" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/07/flamingtext_com_1410117816_132617061.gif" alt="flamingtext_com_1410117816_132617061" width="438" height="112" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/07/32d0531c56eb1a2f49c260861314454a1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2235" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/07/32d0531c56eb1a2f49c260861314454a1.gif" alt="32d0531c56eb1a2f49c260861314454a[1]" width="240" height="320" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/04/image2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-715" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/04/image2.jpg" alt="image" width="612" height="433" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/05/t516noqrq4n.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1212" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/05/t516noqrq4n.gif" alt="t516noqrq4n" width="215" height="305" /></a></p>
<p>Un sorbetto rinfrescante è proprio quello che ci vuole in una calda giornata d&#8217;estate.<br />
Cosa ne dite di prepararne uno all&#8217;anguria</p>
<p>Posiamo dire che l&#8217;anguria è la &#8220;star&#8221; dell&#8217;estate ma oltre a questo è ricca di acqua e zuccheri, che ci forniscono l&#8217;idratazione giusta per affrontare la calura estiva.</p>
<p>Potete innaffiare il sorbetto di anguria con un po&#8217; di vodka gelata.<br />
Sarà un aperitivo dissetante o un fine pasto digestivo.</p>
<p>Vediamo ora la ricetta&#8230;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/04/8Zeq2lxatDei.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-769" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/04/8Zeq2lxatDei.jpg" alt="8Zeq2lxatDei" width="312" height="291" /></a></p>
<p>Anguria di circa 2 kg<br />
Zucchero: 210-220 g<br />
Destrosio:50 g<br />
Menta: 1 ciuffo<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/03/920a2360f36d4266bfce45745f291144.0.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-595" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/03/920a2360f36d4266bfce45745f291144.0.gif" alt="920a2360f36d4266bfce45745f291144.0" width="377" height="119" /></a></p>
<p>Prelevate la polpa dell&#8217;anguria<br />
Tagliate a metà un&#8217;anguria matura e profumata e ricavate la parte centrale della polpa, facendo attenzione a non prelevare anche il bordo bianco. Eliminate i semini.<br />
Passatela al setaccio<br />
Raccogliete lo zucchero in una ciotola con il destrosio e mescolate. Spezzettate la polpa di anguria con le mani e passatela al setaccio.<br />
Unite zucchero e destrosio<br />
Unite la polpa di anguria alla miscela e mescolate energicamente fino a ottenere 1,5 l di composto.<br />
Raccogliete il composto in una ciotola di acciaio, precedentemente raffreddata, e mettete in freezer per circa 3 ore, mescolando di tanto in tanto affinché non si formino i cristalli di ghiaccio.<br />
Nel caso in cui il composto risultasse troppo gelato, frullatelo con un mixer a immersione fino a ottenere una purea, quindi rimettetelo nel freezer per farlo addensare.<br />
Distribuite il sorbetto nei bicchieri individuali, guarnite con foglioline di menta e servite.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/06/2dso2nt.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-1767" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/06/2dso2nt.gif" alt="2dso2nt" width="296" height="296" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/07/fq3K812VSBTr.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2096" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/uploads/2015/07/fq3K812VSBTr.gif" alt="fq3K812VSBTr" width="542" height="525" /></a></p>
<div></div>
<p><i></i> <img width="16" height="16" alt="Loading" src="https://blog.cookaround.com/leormedellanima/wp-content/plugins/page-views-count/ajax-loader-2x.gif" border="0" /></p>
<div></div>
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		<title>Gelato al Mango</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 12:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[confezione]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Gelato al mango Il&#160;gelato al mango&#160;&#160;ė fatto con &#160;una &#160;base &#160; &#160;al &#160;latte &#160;senza &#160;uova &#160;e &#160;senza &#160;panna. Per un gelato ancora più light potete sostituire il latte con uno sciroppo di acqua e zucchero. &#160;Con le stesse dose potete preparate il gelato alla pesca, albicocche, fichi, fico d’India, ecc. Ingredienti per il Gelato al&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelato-al-mango-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="720" height="656" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5681-720x656.jpeg" alt="" class="wp-image-27974" /><br />
<figcaption>Gelato al mango </figcaption>
</figure>
<p>Il<strong>&nbsp;gelato al mango&nbsp;</strong>&nbsp;ė fatto con &nbsp;una &nbsp;base &nbsp; &nbsp;al &nbsp;latte &nbsp;senza &nbsp;uova &nbsp;e &nbsp;senza &nbsp;panna.   Per un gelato ancora più light potete sostituire il latte con uno sciroppo di acqua e zucchero. &nbsp;Con le stesse dose potete preparate il gelato alla pesca, albicocche, fichi, fico d’India, ecc. </p>
<h2>Ingredienti per il Gelato al Mango&nbsp;</h2>
<p><em>Resa 1000 gr di gelato</em></p>
<p>&nbsp;<strong><em>Base con latte&nbsp;</em></strong></p>
<ul>
<li>385 gr polpa di mango &nbsp;(peso intero con buccia 613)</li>
<li>100 gr zucchero</li>
<li>&nbsp; &nbsp; 5 gr di neutro (farina di semi di carrube)</li>
<li>510 gr di latte intero.</li>
</ul>
<p><strong><em>Base con acqua&nbsp;</em></strong></p>
<ul>
<li>385 gr polpa di mango &nbsp;(peso intero con buccia 613)</li>
<li>100 gr zucchero</li>
<li>&nbsp; &nbsp; 5 gr di neutro (farina di semi di carrube)</li>
<li>510 gr di acqua&nbsp;</li>
</ul>
<h2>Procedimento per il Gelato al Mango &nbsp;</h2>
<ol>
<li>In un pentolino mettere il latte, lo zucchero e il neutro o la farina di semi di carrube pura e portare a 80 gradi mescolando con una frusta.&nbsp;</li>
<li>Lasciare raffreddare.</li>
<li>Per la versione light preparate lo sciroppo con acqua, zucchero e neutro. &nbsp;Dentro un pentolino fate bollire per 2 minuti girando con una frusta. &nbsp;Lasciate raffreddare prima di versarlo sulla frutta.&nbsp;</li>
<li>Nel frattempo lavate il mango e eliminate la buccia esterna &nbsp;con un pelapatate. Con un coltello cercate di estrarre la polpa del mango intorno al nocciolo e tagliate a piccoli pezzi.</li>
<li>Trasferite la polpa del mango dentro una caraffa oppure un contenitore alto.</li>
<li>Aggiungete la miscela del latte o lo sciroppo alla frutta e, &nbsp;con un mixer ad immersione, frullate bene.&nbsp;</li>
<li>Coprite con un coperchio e mettete la miscela a riposare nel frigorifero per minimo 3-4 ore oppure tutta la notte. &nbsp; &nbsp;</li>
<li>Trascorso il tempo di riposo accendete  la gelatiera a compressore. Versateci dentro la miscela e fate mantecare &nbsp;finché non si trasforma in gelato ci vorranno circa 15-20 minuti.&nbsp;</li>
<li>Conservate il gelato &nbsp;nel congelatore dentro un contenitore per freezer con chiusura ermetico .</li>
</ol>
<pre><br /></pre>
<div>
<figure><img width="720" height="655" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5635-W-720x655.jpeg" alt="" class="wp-image-27943" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5638-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27944" /></figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5641-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27945" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5642-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27946" /></figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5643-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27947" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5658-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27971" /><br />
<figcaption>Gelato al mango</figcaption>
</figure>
</div>
<div></div>
<div></div>
<h2>Consiglio</h2>
<figure><img width="720" height="657" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5662-W-720x657.jpeg" alt="Gelato al mango" class="wp-image-27968" /></figure>
<p>Per avere il gelato pronto in monodose distribuiti il gelato appena mantecato dentro stampi di silicone o metallo &nbsp;per gelato. Coprite con il loro coperchio o la pellicola per alimenti e ponete subito nel congelatore. Lasciate per un minimo di 3 ore o tutta la note per fare consolidare bene il gelato per facilitare l’estrazione dallo stampo. Trascorso il tempo togliete ogni singolo porzione di gelato dallo stampo. Adagiate su pirottini di carta e conservate nel freezer dentro contenitore con chiusura ermetica. La maggior parte dei stampi che uso in silicone della marca Silikomart sono state acquistate in negozi forniti disponibile anche online.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5666-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27970" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5663-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-27972" /><br />
<figcaption>Gelato al mango</figcaption>
</figure>
</div>
<figure><img width="720" height="656" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2024/06/IMG_5681-720x656.jpeg" alt="" class="wp-image-27974" style="width:795px;height:auto" /><br />
<figcaption>Gelato al mango </figcaption>
</figure>
<h2>Nota</h2>
<p>*<em>Il neutro è un addensante / stabilizzante ottenuto dalla farina di semi di carruba, previene la cristalizzazione rendendo il gelato/sorbetto/granita più morbido e cremoso.<br />Il neutro si compra in negozi specializzati per pasticceria/gelateria. Io le compro online a Tibiona oppure potete trovare confezione piccole di farina di semi di carrube &nbsp;a NaturaSi.<br /></em><br />GiuGen</p>
<div>
<div>
<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
</div>
</div>
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		<title>Mango Lassi</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/mango-lassi/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2024 19:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria KitchenUSA</dc:creator>
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		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
		<category><![CDATA[Mango Lassi]]></category>
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		<description><![CDATA[Bevanda fresca Indiana Il lassi è probabilmente uno dei primi frullati (Smoothie) mai creati. Si tratta di una bevanda davvero antica, nata intorno al 1000 a.C. nel Punjab e a Multan, in India.L&#8217;epoca esatta è sconosciuta, ma considerando che lo yogurt era noto alle popolazioni della Mesopotamia fin dal 5000 a.C. circa, possiamo solo immaginare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mango-lassi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bevanda fresca Indiana</p>
<p>Il lassi è probabilmente uno dei primi frullati (Smoothie) mai creati. Si tratta di una bevanda davvero antica, nata intorno al 1000 a.C. nel Punjab e a Multan, in India.<br />L&#8217;epoca esatta è sconosciuta, ma considerando che lo yogurt era noto alle popolazioni della Mesopotamia fin dal 5000 a.C. circa, possiamo solo immaginare che con l&#8217;instaurarsi della via commerciale tra due di queste regioni, la maggior parte della tempistica della creazione del frullato fosse più o meno quella giusta, il 1000 a.C.<br />Una semplice miscela di yogurt e miele veniva definita “il cibo degli dei”.</p>
<p>È diffuso soprattutto nelle regioni settentrionali dell&#8217;India. È una miscela cremosa e ghiacciata di yogurt, acqua, frutta, zucchero e spezie. A seconda della quantità di acqua aggiunta, la consistenza è simile a quella di un frullato. È una bevanda molto rinfrescante che si può bere in qualsiasi momento della giornata.</p>
</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/gloriakitcheusaenonsolo/wp-content/uploads/2024/05/439254013_7778449655547150_7640566519541129163_n2.jpg"><img width="274" height="400" src="https://blog.giallozafferano.it/gloriakitcheusaenonsolo/wp-content/uploads/2024/05/439254013_7778449655547150_7640566519541129163_n2.jpg" alt="" class="wp-image-3078" /></a></figure>
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</figure>
<h2>Ingredienti</h2>
<ul>
<li>1 Mango bello maturo a pezzetti</li>
<li>1 vasetto di Yogurt greco</li>
<li>1/2 tazza di Latte o Acqua</li>
<li>4 cubetti di ghiaccio</li>
<li>2 cucchiai di Zucchero (o Sciroppo d&#8217;Acero) dipende dalla dolcezza del Mango</li>
<li>½ cucchiaino di Cardamomo in polvere (facoltativo)  </li>
<li>1 pizzico di zafferano (facoltativo)</li>
</ul>
<h2>Procedimento</h2>
<p>In un frullatore o con un minipimer frulla il mango a pezzetti molto bene, poi aggiungi tutto il resto degli ingredienti tranne il ghiaccio e il cardamomo.</p>
<p>Frullare tutto e versare in un bicchiere dove aggiungi il ghiaccio e spolverizzi il cardamomo o lo zafferano.</p>
<p>Enjoy!!!</p>
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		<title>Idee e suggerimenti per farcire la pinsa con gusto e fantasia</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2024 08:09:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lalla</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[miscela]]></category>
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		<category><![CDATA[Semplicemente Cucinando]]></category>

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		<description><![CDATA[La pinsa è una specialità della gastronomia italiana e, in particolare, della zona di Roma, costituita da una base di pasta lievitata preparata con una miscela di tre farine: frumento, riso e soia, con pochissimo glutine e senza grassi. Da qui caratteristiche la croccantezza fuori ed il morbido dentro e tantissime le idee e suggerimenti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/idee-e-suggerimenti-per-farcire-la-pinsa-con-gusto-e-fantasia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pinsa è una specialità della gastronomia italiana e, in particolare, della zona di Roma, costituita da una base di pasta lievitata preparata con una miscela di tre farine: frumento, riso e soia, con pochissimo glutine e senza grassi. Da qui caratteristiche la croccantezza fuori ed il morbido dentro e tantissime le idee e suggerimenti [...]</p>
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