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	<title>Food Blogger Mania &#187; Michel Roux</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Flaugnarde di pesche</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2022 11:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fleurdefarine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[fuso]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Roux]]></category>
		<category><![CDATA[pesche]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Il flaugnarde, meglio conosciuto come clafoutis, è un dolce tradizionale della cucina francese. Stesso impasto del suo fratello più famoso, tratto distintivo il tipo di frutta con il quale viene riempito: ciliegie per il clafoutis, pesche, albicocche, prugne, fragole, o anche more, mirtilli, mango per il flaugnarde. È un dolce che preparo spesso in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/flaugnarde-di-pesche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/fleurdefarine/wp-content/uploads/2022/08/20220814_132540-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-690" src="https://blog.giallozafferano.it/fleurdefarine/wp-content/uploads/2022/08/20220814_132540-scaled.jpg" alt="" width="2560" height="1663" /></a></p>
<p>Il <em>flaugnarde</em>, meglio conosciuto come <em>clafoutis</em>, è un dolce tradizionale della cucina francese. Stesso impasto del suo fratello più famoso, tratto distintivo il tipo di frutta con il quale viene riempito: ciliegie per il <em>clafoutis, </em>pesche, albicocche, prugne, fragole, o anche more, mirtilli, mango per il <em>flaugnarde</em>.</p>
<p>È un dolce che preparo spesso in estate perché è semplice, veloce, molto gustoso, non eccessivamente zuccherino e piace a tutti, dai nonni ai figli adolescenti. Inoltre, la preparazione non richiede attrezzatura e ingredienti particolari, quindi è perfetto se si è in vacanza e si ha a disposizione solo l’utensileria essenziale. Perfetto per un dopocena, per accompagnare un caffè freddo o un gelato nel pomeriggio, se si hanno ospiti a Ferragosto e non si ha voglia di trascorrerlo davanti ai fornelli.</p>
<p>Le dosi del dolce che vi indico nella ricetta (ripresa dal<em> Clafoutis alle ciliegie di Michel Roux</em>) sono giuste per una tortiera di 24 cm di diametro (8 porzioni). Se non avete a disposizione una tortiera in ceramica da forno andrà bene anche una pirofila dai bordi bassi, rettangolare o di qualsiasi altra forma della capacità di circa 1 litro.</p>
<h4>Ingredienti</h4>
<ul>
<li>2 pesche grandi (450 grammi netti ca.)</li>
<li>2 uova medie</li>
<li>80 gr di farina 00</li>
<li>80 gr di burro fuso</li>
<li>70 gr di zucchero</li>
<li>180 ml di latte intero freddo</li>
<li>1 cucchiaio di marsala o altro liquore a vostra scelta</li>
<li>burro e semola per la tortiera</li>
</ul>
<h4>Procedimento</h4>
<p>Innanzitutto fate fondere il burro nel microonde o a bagnomaria e fatelo freddare.</p>
<p>Rompete le uova in una ciotola, sbattetele leggermente con una forchetta e incorporate con una frusta a mano la farina setacciata; andrà bene anche una spatola poiché non sarà necessario montarle ma solo ottenere un impasto liscio e privo di grumi. Aggiungete il burro fuso freddo amalgamandolo al composto poco alla volta, poi incorporate gradualmente lo zucchero e il latte. Otterrete un impasto semiliquido simile a quello delle crepes. Aromatizzate con il marsala.</p>
<p>Preriscaldate il forno a 200°/180° C.</p>
<p>Imburrate la tortiera e cospargetene fondo e bordi non la semola. Sbucciate le pesche e tagliatele a spicchi. Ricoprite il fondo della tortiera con le pesche disponendole a raggiera.</p>
<p>Versate il composto sulle pesche e infornate il dolce per 40 minuti o finché la superficie non risulterà dorata.</p>
<p>Potete cuocere il <em>flaugnarde</em> in modalità statica o ventilata. Unico accorgimento se scegliete la modalità ventilata sarà quello di ricoprire il dolce con un foglio di alluminio dopo i primi 15 minuti di cottura per evitare che si scurisca troppo in superficie e di abbassare la temperatura del forno a 175°. Dopo 30 minuti rimovete il foglio di alluminio e terminate la cottura in modalità statica.</p>
<p>Sfornate il <em>flaugnarde</em> e spolverizzatelo con zucchero semolato.</p>
<p>Suggerimento: per una versione più leggera potete sostituire il burro fuso con 100 grammi di panna fresca o di yogurt bianco.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Crostata salata con carote caramellate e salsa verde di foglie di carote</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-salata-con-carote-caramellate-e-salsa-verde-di-foglie-di-carote/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-salata-con-carote-caramellate-e-salsa-verde-di-foglie-di-carote/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2019 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bris]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[crostata]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Roux]]></category>

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		<description><![CDATA[La crostata salata con carote caramellate e salsa verde di foglie di carote è la proposta di Re-Cake 2.0 del mese di aprile. Io ho avuto la fortuna di prepararla insieme alla fantastiche admin del gruppo in quanto sono stata virtualmente loro ospite nel bunker nel mese di marzo. Perché vi chiederete voi? Perché a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-salata-con-carote-caramellate-e-salsa-verde-di-foglie-di-carote/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>La crostata salata con carote caramellate e salsa verde di foglie di carote è la proposta di Re-Cake 2.0 del mese di aprile. Io ho avuto la fortuna di prepararla insieme alla fantastiche admin del gruppo in quanto sono stata virtualmente loro ospite nel bunker nel mese di marzo. Perché vi chiederete voi? Perché a febbraio ho vinto la sfida con i miei Selmor, i panini svedesi del martedì grasso. Potete leggere la ricetta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/selmor-o-panini-svedesi-di-carnevale/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>.</p>
<p>Così ho partecipato alla ricetta del mese e dato anche il mio contributo, testando e commentando i vari passaggi per rendere questa ricetta perfetta e soprattutto fattibile con gli ingredienti che possiamo trovare qui in Italia.</p>
<p>La ricetta originale è tratta dal sito australiano Delicius.com, che è un sito meraviglioso e che mi ricorda tantissimo la versione australiana di Masterchef. Ci sono delle ricette con mille contaminazioni etniche, colori meravigliosi e dal sapore particolare.</p>
<p>Oggi, puntualissima pubblico la mia crostata salata con carote caramellate insieme alla ragazze di Re-Cake 2.0, sperando che la ricetta di questo mese vi piaccia.</p>
<p>E&#8217; una ricetta perfetta per la prossima Pasqua, richiede un pochino di tempo per la sua realizzazione, ma ne vale veramente la pena. E&#8217; semplicemente deliziosa!</p>
<p>Buona Re-Cake 2.0 a tutti!</p>
<figure>
	<img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/03/A416445A-DF33-464E-91E7-5FC7CEC2284F-720x960.jpeg" class="attachment-large size-large" alt="Crostata salata con carote caramellate e salsa verde di foglie di carote" />	</figure>
<div>
<ul>
<li>
				<span>Difficoltà:</span><span>Bassa</span>
			</li>
<li>
				<span>Preparazione:</span><span>15 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Cottura:</span><span>90 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Porzioni:</span><span>6 persone</span>
			</li>
<li>
				<span>Costo:</span><span>Basso</span>
			</li>
</ul>
</div>
<p><!-- .recipe-meta --></p>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<h3>Per la brisée di Michel Roux</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>250 g</span> <span> Farina</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>150 g</span> <span> Burro</span> <span>  (freddo)</span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 cucchiaino</span> <span> Sale</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 pizzico</span> <span> Zucchero</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 </span> <span> uovo</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 cucchiaio</span> <span> Latte freddo</span> <span>  (se necessario)</span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per la farcitura</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>4 </span> <span> Carote con il ciuffo</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>4 </span> <span> Carote</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 cucchiai</span> <span> Olio extravergine d&#8217;oliva</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 cucchiai</span> <span> Semi di sesamo</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 cucchiai</span> <span> Miele di acacia</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 </span> <span> Uova</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>200 g</span> <span> Panna acida</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per completare</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span> </span> <span> Panna acida</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> </span> <span> Dukkar</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> </span> <span> Germogli di piselli</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Per la salsa verde di foglie di carote</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span> </span> <span> Ciuffi delle carote</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 spicchio</span> <span> Aglio</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 cucchiaio</span> <span> Aceto di lamponi</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> Olio extravergine d&#8217;oliva</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> q.b.</span> <span> sale e pepe</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-ingredients --></p>
<h2>Preparazione</h2>
<div>
<ol>
<li>
<figure></figure>
<p>Per prima cosa preparate la pasta brisée.</p>
<p>Mettete in una ciotola la farina, il burro tagliato a cubetti, il sale e lo zucchero e l&#8217;uovo. Mescolate velocemente formando un panetto liscio  e omogeneo. Se l&#8217;impasto dovesse essere troppo ruvido potete aggiungere il latte. Riponete il panetto, avvolto nella pellicola trasparente, in frigorifero fino al momento dell&#8217;utilizzo.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Rivestite uno stampo da crostata, io ho utilizzato uno stampo rettangolare della misura 10&#215;30 cm, con la carta forno.</p>
<p>Stendete la pasta brisée con il mattarello, ad una altezza di circa 3 mm e adagiatela nello stampo. Rifilate i bordi dall&#8217;eccesso di pasta.</p>
<p>Bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta, appoggiate un foglio di carta forno sulla superficie e versatevi le sferette per la cottura alla cieca.</p>
<p>Cuocete in forno caldo a 170° per circa 20 minuti. Togliete le sferette e la carta forno e proseguite la cottura per altri 10 minuti. Sfornate e tenete da parte.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Nel frattempo preparate il ripieno. Tenete da parte una carota per la guarnizione.</p>
<p>Tagliate i ciuffi alle carote, lavateli bene e teneteli da parte.</p>
<p>Pelate e tagliate a pezzi di circa 3 cm le carote. Mettetele in una contenitore adatto al microonde, copritele con la pellicola trasparente e cuocete alla massima temperatura per 7 minuti.</p>
<p>Appena sono pronte, scolatele e versatele in una teglia rivestita di carta forno. Condite con l&#8217;olio extravergine di oliva, aggiungete i semi di sesamo e il miele.</p>
<p>Cuocete nel forno, sempre a 170° per 30 minuti, o finché non saranno caramellate e morbide. Sfornate e lasciate raffreddare.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p>Versate le carote nel bicchiere del frullatore, aggiungete le uova e circa 150 g di panna acida e frullate brevemente. Assaggiate e regolate si sale e pepe.</p>
<p>Versate la crema di carote nel guscio di pasta brisée e cuocete a 170° per circa 25 minuti.</p>
<p>Sfornate e lasciate raffreddare completamente.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Mentre la crostata salata cuoce preparate la salsa verde.</p>
<p>Frullate le foglie di carota insieme allo spicchio d&#8217;aglio, l&#8217;aceto e un pochino d&#8217;olio extravergine di oliva. Assaggiate e regolate di sale e pepe.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Utilizzando un pelapatate affettate la carota tenuta da parte e mettete le fettucce in una ciotola con acqua e ghiaccio. Scolatele bene ed asciugatele appena prima di decorare la crostata.</p>
<p>Completate la crostata salata con la restante panna acida, la dukkah, i germogli, la salsa verde e i nastri di carote.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure><img width="2448" height="3264" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/03/697C57A3-7F03-4412-9D4D-A3F4BDE8EFCC.jpeg" class="attachment- size-" alt="" /></figure>
</li>
<li>
<figure><img width="320" height="453" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2019/04/IMG_1046-320x453.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="locandina re-cake aprile 2019" /></figure>
<p>Ecco la locandina della Re-Cake 2.0 di questo mese</p>
</li>
</ol>
</div>
<p><!-- .recipe-steps --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vellutata di topinambur, bignoline al pepe nero, guanciale e timo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/vellutata-di-topinambur-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo/</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2019 07:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola.memole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[bign]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Roux]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[TIMO]]></category>
		<category><![CDATA[TOPINAMBUR]]></category>
		<category><![CDATA[VELLUTATA]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una parola calda la fiducia. C&#8217;è il candore della neve a scandirne le sillabe. Bianca, come una pagina da scrivere, che lascia spazio al futuro. Ci sono parole con cui riempirla e immagini per decorarne ogni spazio. Sono le parole che si dicono spontaneamente, senza paura di ritrovarle puntate come pugnali. Ha il calore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vellutata-di-topinambur-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2019/01/vellutata-di-topinambur-con-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo-24.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17726" src="https://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2019/01/vellutata-di-topinambur-con-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo-24-681x1024.jpg" alt="vellutata di topinambur, bignoline al pepe nero, guanciale e timo" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>E&#8217; una parola calda la fiducia. C&#8217;è il candore della neve a scandirne le sillabe. Bianca, come una pagina da scrivere, che lascia spazio al futuro. Ci sono parole con cui riempirla e immagini per decorarne ogni spazio. Sono le parole che si dicono spontaneamente, senza paura di ritrovarle puntate come pugnali. Ha il calore speciale dei pomeriggi d&#8217;inverno, quando basta una tazza di tè fumante a fare compagnia. Ha il coraggio di una rincorsa, l&#8217;attimo prima del lancio nel vuoto: la paura che invade lo stomaco, ma l&#8217;attimo dopo lascia spazio alla bellezza del lasciarsi andare.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2019/01/vellutata-di-topinambur-con-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo-4.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17727" src="https://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2019/01/vellutata-di-topinambur-con-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo-4-732x1024.jpg" alt="vellutata di topinambur, bignoline al pepe nero, guanciale e timo" width="732" height="1024" /></a></p>
<p>Ha il profumo del poi, la fiducia, di quello che verrà. Profuma delle prima margherite che puntellano i prati d&#8217;inverno, piccoli pois bianchi che sfidano il freddo, certe che la primavera è di qua dal venire. E&#8217; tonda, come punti sospensivi, con la voglia di affermarsi e costruire, di fondersi nel futuro.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2019/01/vellutata-di-topinambur-con-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo-11.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17728" src="https://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2019/01/vellutata-di-topinambur-con-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo-11-681x1024.jpg" alt="vellutata di topinambur, bignoline al pepe nero, guanciale e timo" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>Ha la forma tonda di piccoli bignè, che per la prima volta si spogliano della dolcezza, per vestirsi di un coraggio profumato di pepe nero e farsi abbracciare dal bianco tepore di una vellutata.</p>
<p><span><strong>VELLUTATA DI TOPINAMBUR, BIGNOLINE AL PEPE NERO, GUANCIALE E TIMO</strong></span></p>
<p><strong><span>INGREDIENTI</span></strong> <em>per 4 persone</em></p>
<p><em>Per le bignoline al pepe nero (ricetta Michel Roux)</em></p>
<p>125 ml acqua</p>
<p>125 ml latte</p>
<p>100 g burro</p>
<p>150 g farina di frumento 00</p>
<p>4 uova</p>
<p>1 pizzico di sale</p>
<p>pepe nero macinato al momento</p>
<p>In una pentola, portate a bollore il latte, l&#8217;acqua, il burro e il sale. Una volta raggiunto il bollore, togliete la pentola dal fuoco e aggiungete la farina, mescolando. Riportatela sul fuoco e fate asciugare il composto a fuoco basso, finché non si separerà bene dalle pareti. A questo punto trasferite l&#8217;impasto nella ciotola della planetaria e, mescolando con il gancio a scudo, unite le uova, uno alla volta, fino ad ottenere un impasto a nastro che cada con una certa difficoltà dallo scudo.</p>
<p>Riscaldate il forno a 180°C.</p>
<p>Versate il composto in un sac-a-poche e formare dei piccoli bignè su una teglia ricoperta di carta da forno. Cuocete i bignè per circa 15/20 minuti, finché saranno ben dorati. Tenete da parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per la vellutata di topinambur</em></p>
<p>800 g topinambur sbucciati</p>
<p>1 scalogno</p>
<p>olio extravergine d&#8217;oliva</p>
<p>timo fresco</p>
<p>brodo vegetale, q.b.</p>
<p>100 g guanciale tagliato in un&#8217;unica fetta</p>
<p>sale</p>
<p>In una pentola, soffriggete a fiamma bassa lo scalogno e 1 rametto timo in un filo di olio extravergine d&#8217;oliva. Eliminate il timo, unite i topinambur tagliati a pezzetti e ricoprite con il brodo. Portate a bollore e lasciate cuocere finché le radici si saranno ammorbidite. Regolate di sale e passate il tutto al minipimer.</p>
<p>Tagliate il guanciale a sfoglie sottili. Riscaldate bene una padella e rosolatevi il guanciale finché non sarà diventato croccante.</p>
<p>Servite la vellutata calda, decorandola con foglioline di timo fresco, il guanciale e le bignoline.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2019/01/vellutata-di-topinambur-con-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo-9.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-17730" src="https://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2019/01/vellutata-di-topinambur-con-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo-9-681x1024.jpg" alt="vellutata di topinambur, bignoline al pepe nero, guanciale e timo" width="681" height="1024" /></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fairieskitchen.com/2019/01/vellutata-di-topinambur-bignoline-al-pepe-nero-guanciale-e-timo.html">Vellutata di topinambur, bignoline al pepe nero, guanciale e timo</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fairieskitchen.com">Fairies kitchen &#8211; La cucina delle fate</a>.</p>
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		<title>Riso cacio&amp;pepe con pomodorini secchi e guanciale croccante in vacottura</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Apr 2017 05:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola.memole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[guanciale]]></category>
		<category><![CDATA[Michel Roux]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[RISO]]></category>

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		<description><![CDATA[Non ci speravi più. Ti sei chiesta tante volte se avessi sbagliato, se avessi confuso le strade della tua vita come fai con quelle della tua città. Ti sei chiesta tante volte cose ci fosse, che non andava. I perché che si perdevano sul cuscino, le risposte che non arrivavano. Lacrime soffocate per non mostrare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/riso-caciopepe-con-pomodorini-secchi-e-guanciale-croccante-in-vacottura/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-large wp-image-16724" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Riso-cacio-pepe-in-vasocottura-2-686x1024.jpg" alt="" width="686" height="1024" /></p>
<p>Non ci speravi più.<br />
Ti sei chiesta tante volte se avessi sbagliato, se avessi confuso le strade della tua vita come fai con quelle della tua città.<br />
Ti sei chiesta tante volte cose ci fosse, che non andava.<br />
I perché che si perdevano sul cuscino, le risposte che non arrivavano.<br />
Lacrime soffocate per non mostrare di aver paura, di essere vulnerabile, che ogni tanto quella forza vacillava.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-16720" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Riso-cacio-pepe-in-vasocottura-3-685x1024.jpg" alt="" width="685" height="1024" /></p>
<p>Arriva lì, da una telefonata. E ricominci a sognare.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Riso-cacio-pepe-in-vasocottura-15.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-16719" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Riso-cacio-pepe-in-vasocottura-15-685x1024.jpg" alt="Riso cacio pepe in vasocottura" width="685" height="1024" /></a></p>
<p dir="ltr">Dopo un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.com/2017/03/sogno-mediorientale-ilmiopicnic-per-le-conserve-della-nonna.html" target="_blank">dolce profumato d&#8217;oriente</a>, per il contest ideato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://nonsolobuono.it/conserve-della-nonna/" target="_blank">Le conserve della nonna</a>, in collaborazione con  <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/" target="_blank">IFood</a>, il mio vasetto da picnic si ispira alla semplicità della cucina che mi ha adottata, quella romana, fatta di pochi ingredienti, ma molto saporita.<br />
Ho preparato, quindi, un riso cacio e pepe, arricchito con i pomodori secchi Le conserve della nonna e il guanciale a cubetti, fatto &#8220;sudare&#8221; in padella finché non diventa bello croccante. Per mantenermi in linea con i principi dei primi piatti simbolo della cucina romana, ho deciso di cuocere il riso in un&#8217;acqua di pecorino, preparata riadattando la ricetta dell&#8217;acqua di parmigiano dello chef Michel Roux.<br />
E se dovessi raccontarmi, oggi, mi ritroverei proprio lì, in quel vasetto semplice e profumato di pepe.</p>
<p dir="ltr"><strong><span>RISO CACIO&amp;PEPE IN VASOCOTTURA</span></strong></p>
<p dir="ltr"><strong><span>INGREDIENTI</span></strong> <em>per 1 vasetto</em><br />
<em>Per l&#8217;acqua di pecorino (ricetta modificata da Michel Roux)</em><br />
50 g pecorino stagionato<br />
150 ml acqua</p>
<p dir="ltr">Versare l&#8217;acqua e il pecorino in un pentolino e mescolare costantemente a fiamma alta, senza far arrivare a bollore, finché il pecorino non sarà sciolto. Spegnere la fiamma e scolare in un recipiente, filtrandolo con un setaccio ricoperto con garza.</p>
<p dir="ltr"><em>Per il riso</em><br />
50 g riso Carnaroli (o un altro riso che tenga bene la cottura, ad esempio il Vialone Nano)<br />
100 ml acqua di pecorino<br />
Pepe nero macinato al momento<br />
Pomodori secchi Le conserve della nonna<br />
1 cucchiaio di guanciale a cubetti.</p>
<p dir="ltr">Versare il riso e l&#8217;acqua di pecorino in un vasetto, insaporire con del pepe nero macinato al momento, tappare il vasetto e cuocere a bagnomaria per circa 35 minuti, facendo attenzione che l&#8217;acqua copra almeno i 2/3 del vasetto.<br />
Intanto, in un padellino, cuocere a fiamma bassissima il guanciale, finché non sarà croccante. Tagliare i pomodori secchi a listarelle.<br />
A cottura del riso ultimata, decorare la superficie con i pomodori e il guanciale. Spolverare ancora un po&#8217; di pepe nero e richiudere il vasetto fino al consumo.</p>
<p dir="ltr"><img class="aligncenter size-large wp-image-16726" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Riso-cacio-pepe-in-vasocottura-685x1024.jpg" alt="" width="685" height="1024" /></p>
<p dir="ltr">Con questa ricetta partecipo al contest “<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/le-conserve-della-nonna-ricette-in-vasetto-ilmiopicnic" target="_blank">Ricetta in vasetto con Le Conserve della nonna</a>”</p>
<p dir="ltr"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/03/banner-nonna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16622" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/03/banner-nonna.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Riso-cacio-pepe-in-vasocottura-2.jpg"><br />
</a>Da oggi non so quanto tempo avrò per tornare qui.<br />
&#8220;Le cose cambiano, rapide più dei perché&#8221;, ma io continuerò ad avere le mani in pasta e appena saprò riorganizzarmi, ritornerò, con voi nel mio angolo di mondo preferito.</p>
<p>Buona Pasqua e a presto &lt;3</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.com/2017/04/riso-caciopepe-in-vacottura.html">Riso cacio&#038;pepe con pomodorini secchi e guanciale croccante in vacottura</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.com">Fairies kitchen &#8211; La cucina delle fate</a>.</p>
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