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	<title>Food Blogger Mania &#187; MARZAPANI</title>
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		<title>GENOVA STORICA E GOLOSA: I QUARESIMALI</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo particolare periodo dell&#8217;anno, denominato Quaresima, per le vie della città vecchia, si possono fare piacevoli incontri nella pasticcerie. Perchè dover rinunciare a tutto durante la lunga penitenza, quando si possono mangiare dei dolcetti creati apposta per questa occasione, senza grassi animali. I Quaresimali, a Zena, sono un&#8217;antica tradizione risalente al XVI secolo, quando&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/genova-storica-e-golosa-i-quaresimali/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>In questo particolare periodo dell&#8217;anno, denominato Quaresima, per le vie della città vecchia, si possono fare piacevoli incontri nella pasticcerie.</div>
<div>Perchè dover rinunciare a tutto durante la lunga penitenza, quando si possono mangiare dei dolcetti creati apposta per questa occasione, senza grassi animali.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-xFSvD4qtlqc/Vs7bsxQtrpI/AAAAAAAAF5U/u9VJgzU_qi4/s1600/DSC_1740.jpg"><img border="0" height="424" src="https://2.bp.blogspot.com/-xFSvD4qtlqc/Vs7bsxQtrpI/AAAAAAAAF5U/u9VJgzU_qi4/s640/DSC_1740.jpg" width="640" /></a></div>
<div>I Quaresimali, a Zena, sono un&#8217;antica tradizione risalente al XVI secolo, quando le monache della Chiesa di San Tommaso decisero di preparare dei biscottini <b>a base di farina di mandorle, zucchero e acqua ai fiori di arancio per rendere meno triste il loro digiuno.</b></div>
<p>
<div><i><u>Come mai un dolce a base di mandorle, in una terra così angusta dove di alberi di mandorlo non vi è alcuna traccia?</u></i></div>
<div>Il marzapane, fu importato a Genova in tempi antichissimi, ancora prima della scoperta dell&#8217;America, quando durante gli scambi commerciali eseguiti all&#8217;epoca delle Crociate, dalle colonie in Medio Oriente e a Bisanzio, giungevano in porto le navi colme di zucchero, frutta secca e panetti di marzapane.</div>
<div><b>Parliamo di cultura araba, risalente ancora prima della nascita di Cristo.</b></div>
<div>Ma non vi crediate che fosse mangiare per i poveri, <i>il marzapane era riservato alle famiglie nobili, ai ricconi genovesi</i>, i quali allietavano con questa delizia i loro lussureggianti banchetti. Al popolo ne rimaneva solo il sogno, o un assaggio, magari rubato durante lo scarico delle navi.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Tornando a tempi più vicini a noi, e alle monache agostiniane di San Tommaso, nel XIX secolo, le autorità decisero di distruggere la loro chiesa per fare posto alla più moderna Piazza De Ferrari, e un pasticcere molto noto in città, <b>Romanengo, proprio per non perdere la ricetta dei Quaresimali, decise di farla sua e proporre queste delizie nel suo negozio.</b></div>
<div></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-KqguXLSR4rI/Vs2AEIj83bI/AAAAAAAAF4k/5Q7VshRv_2A/s1600/DSC_07138.jpg"><img border="0" height="265" src="https://4.bp.blogspot.com/-KqguXLSR4rI/Vs2AEIj83bI/AAAAAAAAF4k/5Q7VshRv_2A/s400/DSC_07138.jpg" width="400" /></a>Oggi come in passato le vetrine del negozio espongono solo dolci quaresimali, tanto che, nel 1868 il &#8220;popolo d&#8217;Italia&#8221; giornale dell&#8217;epoca, scrisse : <i>&#8230;durante la Quaresima il suo laboratorio trovasi al massimo dell&#8217;attività per il grande smercio di marzapani di cui Romanengo non ha e non avrà mai rivali e di cui ogni buon cattolico può farsi una scorpacciata senza tema di dar poi gusto al demonio&#8230;</i></p>
<p>E se ci pensiamo oggi, con il senno di poi, fu anche una grandissima trovata commerciale quella del signor Romamengo, la produzione di quaresimali, durante i 40 giorni di penitenza cristiana, che nei secoli scorsi era osservata da quasi tutta la popolazione, gli avrebbe garantito introiti anche in un periodo di &#8220;magro&#8221; lavoro per la sua bottega.</p>
<p>E ora, trullo di tamburi, eccole le sue vetrine, quelle di Piazza  Soziglia! Trionfano alzatine e piatti stracolmi di quaresimali!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-EFxllGy89es/Vs7bvR2porI/AAAAAAAAF5c/a3u95CyTay0/s1600/DSC_11744.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-EFxllGy89es/Vs7bvR2porI/AAAAAAAAF5c/a3u95CyTay0/s640/DSC_11744.jpg" width="424" /></a></p>
<p>
<div>Ma andiamo a vedere nel dettaglio quali sono i vari tipi di Quaresimali proposti dalla tradizione.</div>
<div>Abbiamo <span><b>I CANESTRELLI</b></span>, fatti con pasta di mandorle cruda. Una ciambellina lavorata rigorosamente a mano, imbevuta poi in una bagna di acqua di fiori d&#8217;arancio e decorata con mompariglia.</div>
<div>Poi c&#8217;e&#8217; <span><b>IL MOSTACCIOLO</b></span>; due piccole losanghe di marzapane di marzapane cotto, farcite di marmellata di fichi e decorate con zucchero semolato.</div>
<div>Infine, i più colorati,<span><b> I MARZAPANI SULL&#8217;OSTIA</b></span>, serviti sul classico pirottino a frange, vengono preparati con pasta di mandorle, poi cotti e infine riempiti di una dolce glassa di zucchero aromatizzata, a seconda del colore, con fragola, pistacchio, cacao e arancio.</div>
<div></div>
<div><b>Non vi resta che venire a Zena e assaggiarli!</b><br /><b>Per scoprire le nostre tradizioni dolciarie secolari, alle quali &#8220;noialtri zeneizi&#8221;&nbsp;</b><br /><b>siamo molto legati.</b><br /><b>&nbsp;</b></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-KXzANrrsW9k/Vs7buayVYvI/AAAAAAAAF5Y/fRVv7J0CRWY/s1600/DSC_1741.jpg"><img border="0" height="424" src="https://2.bp.blogspot.com/-KXzANrrsW9k/Vs7buayVYvI/AAAAAAAAF5Y/fRVv7J0CRWY/s640/DSC_1741.jpg" width="640" /></a></div>
<p><b>L&#8217;indirizzo utile:</b></p>
<p><b>Antica Confetteria Pietro Romanengo Fu Stefano</b></p>
<p><b>-Via di Soziglia 74/76R</b><br /><b>-Via Roma 51/53R</b></p>
<p><b>Genova&nbsp;</b></p>
<p><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.romanengo.it/">www.romanengo.it</a></b><br /><b><br /></b></p>
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