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	<title>Food Blogger Mania &#187; Mariconda</title>
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		<title>Tradizioni di S. Lucia: Arancine palermitane e Cicci irpini con gli Chef Paolo Barrale e Giovanni Mariconda , ospiti al Moera di Avella</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 18:19:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Arancina/o, oggi prodotto simbolo e identitario dello street food siciliano e palermitano in particolare, ha un giorno in cui è d’obbligo mangiarla: è il giorno di Santa Lucia, in cui non si mangiano&#160; pasta né pane&#160;&#160; ed è&#160; tradizionalmente consumata a Palermo appunto,&#160; con la Cuccìa, per onorare il miracolo che secondo la leggenda la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tradizioni-di-s-lucia-arancine-palermitane-e-cicci-irpini-con-gli-chef-paolo-barrale-e-giovanni-mariconda-ospiti-al-moera-di-avella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify">
<div></div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Rfe19cFupeo/XffGBfUapFI/AAAAAAAAyLY/9Cy5O762r78YMVi2Ad5JYMnI3Tt1vQjBQCLcBGAsYHQ/s1600/collage.png"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-Rfe19cFupeo/XffGBfUapFI/AAAAAAAAyLY/9Cy5O762r78YMVi2Ad5JYMnI3Tt1vQjBQCLcBGAsYHQ/s400/collage.png" width="400" /></a></i></div>
<p><i>L’Arancina/o</i>, oggi prodotto simbolo e identitario dello street food siciliano e palermitano in particolare, ha un giorno in cui è d’obbligo mangiarla: è il giorno di Santa Lucia, in cui non si mangiano&nbsp; pasta né pane&nbsp;&nbsp; ed è&nbsp; tradizionalmente consumata a Palermo appunto,&nbsp; con la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://maisonmilady.blogspot.com/2016/12/la-cuccia-di-slucia.html">Cuccìa</a>, per onorare il miracolo che secondo la leggenda la Santa (cara ai palermitani tanto quanto la Santuzza Rosalia) ha compiuto.<br /><i>I Cicci</i> (legumi) di Santa Lucia in Irpinia, sono una zuppa piuttosto densa di legumi che si consuma fredda. Per antica tradizione irpina e in particolare nell&#8217;avellinese, le famiglie la preparano (lasciando i legumi a bagno tutta la notte)&nbsp; per Santa Lucia, patrona dell&#8217;Irpinia, e la regalano.
<div>Come per le tutte le ricette popolari, ogni famiglia ha la sua &#8220;composizione&#8221; della zuppa, di base composta da fagioli, ceci, mais, lenticchie, cotti separatamente poi ripassati in padella con aglio e olio e aggiunta di papaccelle (peperoni sott&#8217;aceto). </div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-qmTSp1xWztg/XffIJHowN5I/AAAAAAAAyLk/61Ie4QCTOtImWuUdUlLyVEdrasiLSbZwwCLcBGAsYHQ/s1600/iPiccy-collage.jpg"><img border="0" height="200" src="https://1.bp.blogspot.com/-qmTSp1xWztg/XffIJHowN5I/AAAAAAAAyLk/61Ie4QCTOtImWuUdUlLyVEdrasiLSbZwwCLcBGAsYHQ/s400/iPiccy-collage.jpg" width="400" /></a></div>
<p>Per quanto riguarda le arancine, in principio furono gli Arabi, onnipresenti nella storia siciliana, a mangiare polpette di carne macinata mista a riso, aromi e zafferano,&nbsp; (ma senza pomodoro, che non era ancora arrivato in Europa): praticamente, quello che oggi si chiamerebbe arancina scomposta. <br />Gli Arabi infatti hanno importato il riso (e lo zafferano)&nbsp; in Europa e in Italia, proprio partendo dalla Sicilia, dove&nbsp; i territori paludosi della piana di Catania&nbsp; e di Ribera avevano le condizioni ideali&nbsp; per lo sviluppo delle piantagioni di riso che a tutt’oggi ha un posto d’onore nella cucina siciliana,&nbsp; dall’arancino/a al timballo di “risu u furnu”, ai “badduzzi ‘nto brodu”, palline di risotto allo zafferano infarinate e fritte e servite poi in brodo.&nbsp; Le coltivazioni di riso in Sicilia continuarono pressoché fino all’inizio del secolo scorso,&nbsp; quando (pare) che Cavour chiese di trasferire solo al nord le coltivazioni e successivamente con Mussolini&nbsp; quando ordinò “la bonifica totale” delle zone paludose in Sicilia, finirono definitivamente.<br />Oggi però ci sono alcuni coltivatori che hanno ripreso con successo le coltivazioni di riso in Sicilia, al momento la vendita è limitata all’isola,&nbsp; ma le coltivazioni e quindi la produzione del riso siciliano è in crescita (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maisonmilady.blogspot.com/2018/06/larancino-cento-per-cento-siciliano-di.html">Qui</a> vi parlo dell&#8217;ArancinO 100% siciliano del messinese Tommaso Cannata).<br />E in onore di Santa Lucia, per una sera le due tradizioni si sono fuse, grazie agli chef Paolo Barrale, palermitano doc e Giovanni Mariconda, valido rappresentante della terra e delle tradizioni Irpin, ospiti&nbsp; in campo &#8220;neutro&#8221; dello chef Francesco Fusco al <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maisonmilady.blogspot.com/2017/03/lo-chef-francesco-fusco-da-vita.html">Moera &#8211; Azienda Agricola e degustazione di Avella</a> per una goliardica serata scaldata non solo dal calore del camino, ma anche dall&#8217;allegria&nbsp; dei tanti ospiti amici&nbsp; che hanno potuto divorare arancine &#8220;accarne&#8221; e &#8220;abburro&#8221; a volontà! 
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-mKBesxEfaiY/XffIxUHyo2I/AAAAAAAAyLs/vobg5nNjYDYU6e84Kh4P40p9nwyEx46iwCLcBGAsYHQ/s1600/DSC_0214.JPG"><img border="0" height="212" src="https://1.bp.blogspot.com/-mKBesxEfaiY/XffIxUHyo2I/AAAAAAAAyLs/vobg5nNjYDYU6e84Kh4P40p9nwyEx46iwCLcBGAsYHQ/s320/DSC_0214.JPG" width="320" /></a></div>
<div>&#8220;Quando ero piccolo, le arancine erano solo bianche, al burro appunto, non esistevano quelle al ragù e <i>s&#8217;ammugghiavunu nto zuccuru</i>, si rotolavano nello zucchero&#8221;, racconta Paolo Barrale mentre frigge ininterrottamente e intanto&nbsp; Giovanni Mariconda, mentre spadella&nbsp; descrive la sua ricetta dei cicci, in cui prevede anche cicerchie e grano.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-QW3MR44XeV8/XffJU0QaygI/AAAAAAAAyL4/VW98el29irAHWw5pWBhuCk924JZocBXcQCLcBGAsYHQ/s1600/iPiccy-collage2.jpg"><br /></a>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-L4vR8Trvzsw/XffKgxHLfdI/AAAAAAAAyME/tBDTsqe2PqkIJC8hS_qLT2FhA234zYNSQCLcBGAsYHQ/s1600/iPiccy-collage3.jpg"><img border="0" height="131" src="https://1.bp.blogspot.com/-L4vR8Trvzsw/XffKgxHLfdI/AAAAAAAAyME/tBDTsqe2PqkIJC8hS_qLT2FhA234zYNSQCLcBGAsYHQ/s400/iPiccy-collage3.jpg" width="400" /></a></div>
<div>Sempre dalla tradizione palermitana anche le panelle, deliziose&nbsp; croccanti frittelle di farina di ceci.</div>
</div>
<p>E per chiudere in dolcezza, il panettone prodotto da Paolo Barrale e la Cassata avellana in verrina della pasticceria Pesce di Avella.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pg/maison.milady/photos/?tab=album&amp;album_id=2518373365110576&amp;__xts__%5B0%5D=68.ARAEftjO17OeL6qknadW2sR2mjLuU5OWWlGXoXdeLa-KI-XFJOr3k-XAC1iZxxwDvIDJ0Vbj0MYSxRNXX-bUCggt_jMOoARs3Slj95C0rntS5HWvCwM7zWietXWOP5nHNZJ8FcPpJ7RKgpImY6ezMDSV26W2m0831k0Y7zKtNtXJ7BmFQVsXBHqBPDPbAeJpY0rUFLwqBMVfop8mmTG9d4FXNJGIeLE3cb2gPeUaMrh_7sdBtup9pWrKAhEdfoxBKutRg4156dyJDVRpeUzHk7zjTWC2tsaW_CK6ra7hEiOYZ5NkhaRBJHGq_5nI-xBxGx7qWjVprhqc-ipFMGQhqeIsylMoGAe_8TTBlVGzxqwh-9hbLoQXRKnR2LXVDdylzx-FZVWfAUlMG2coGc9jxZD-K5kEyE-uHo9LusehU8n7ngQDb3YlbLG1Mdw6VBFn0hf19bs0Zq47S2k7MJiXP0mK5g&amp;__tn__=-UC-R">qui</a> l&#8217;album della serata.</p>
</div>
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		<title>Il 24 ottobre al Degusta di Avellino per il ciclo &quot;In Fermento&quot; Carmen Vecchione, Franco Pepe e Antonio Ferraiuolo ospiti di Giovanni Mariconda e Alessio Sisinno</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Oct 2017 19:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al “Degusta”, pizzeria e ristorante di Avellino per il via al ciclo di appuntamenti&#160; “In fermento” i sapori irpini della tradizione sono protagonisti insieme a storie di vita raccontate da ospiti di altre provincie campane.Il “format” delle serate prevede un piatto della tradizione irpina, seguito dalle pizze del pizzaiolo resident e un pizzaiolo ospite e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-24-ottobre-al-degusta-di-avellino-per-il-ciclo-in-fermento-carmen-vecchione-franco-pepe-e-antonio-ferraiuolo-ospiti-di-giovanni-mariconda-e-alessio-sisinno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-KB8x1lMowYY/WfeJPQlkVUI/AAAAAAAAhmo/g1qtcvXJHW4iNJXLdKd5GOV9OYtn4Tq8wCHMYCw/s1600-h/DSC_8691%255B8%255D"><img width="354" height="237" alt="DSC_8691" src="https://lh3.googleusercontent.com/-kAaNl-FowmE/WfeJQdbmvTI/AAAAAAAAhms/35RCoKRWzt4h3lG6vPZg5SgdQG6Hjdh9ACHMYCw/DSC_8691_thumb%255B3%255D?imgmax=800" border="0" /></a>Al “Degusta”, pizzeria e ristorante di Avellino per il via al ciclo di appuntamenti&nbsp; “In fermento” i sapori irpini della tradizione sono protagonisti insieme a storie di vita raccontate da ospiti di altre provincie campane.<br />Il “format” delle serate prevede un piatto della tradizione irpina, seguito dalle pizze del pizzaiolo resident e un pizzaiolo ospite e un dolce a chiusura.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-RNZn-a5WrP4/WfeJS2P4OHI/AAAAAAAAhmw/UgyC1ZXtJnc43fn5Xlsy1o1o-SIj5cpsACHMYCw/s1600-h/DSC_8693%255B6%255D"><img width="244" height="164" alt="DSC_8693" src="https://lh3.googleusercontent.com/-8g_oMu8dOfY/WfeJTiy1I3I/AAAAAAAAhm0/Y5Ppadolr08wxjMGaAtclSgONDis2tYFACHMYCw/DSC_8693_thumb%255B1%255D?imgmax=800" border="0" /></a>&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-4e0QiU6MC8Y/WfeJVPAby1I/AAAAAAAAhm4/2MBBC8U_wEA4oAbjcucpRnRnolIfhkU-QCHMYCw/s1600-h/DSC_8696%255B10%255D"><img width="244" height="164" alt="DSC_8696" src="https://lh3.googleusercontent.com/-kCFltoUE3fM/WfeJWNdItmI/AAAAAAAAhm8/hi-jq4SzN5AE4OUCJm4A44gUUTugYB5ywCHMYCw/DSC_8696_thumb%255B2%255D?imgmax=800" border="0" /></a><br /><em>Franco Pepe</em>, il noto maestro pizzaiolo di Caiazzo, con la sua attività a “Pepe in grani”&nbsp; è stato l’ospite della prima serata, quale messaggero ormai internazionale per i prodotti e le eccellenze del suo territorio, e in quanto tale, cerca sempre di migliorare il suo prodotto, cercando di dare identità alla sua pizza, formando in tal senso anche il suo personale, in modo che chiunque vada a Pepe in grani, lo faccia propriamente per la pizza e per i piatti che propone, spesso recuperati da tradizioni e prodotti dimenticati, cosi come i semi per i grani delle farine con cui crea il proprio blend.<br />Il suo intervento è stato integrato dalla proiezione di un video, spunto di riflessione sui gesti antichi eppure nuovi per la coltivazione e i prodotti che&nbsp; la terra ci dà e che a nostra volta restituiamo.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-qddwcZdNtuo/WfeJYdEKftI/AAAAAAAAhnA/0hPVdBoBM9Q_qkvy-Nq9yhxEGAVQL1iAwCHMYCw/s1600-h/DSC_8679%255B2%255D"><img width="244" height="164" alt="DSC_8679" src="https://lh3.googleusercontent.com/-foRWiUW8DQ4/WfeJZUpEyQI/AAAAAAAAhnE/pFRjb4FIW4wYpJzoL86vUmhYrjzlDnMzACHMYCw/DSC_8679_thumb?imgmax=800" border="0" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-WEoaAvJsubM/WfeJb9YuFMI/AAAAAAAAhnI/UkY5uFIIM04xFb9_X-u7NiM3eXlo0CBhACHMYCw/s1600-h/DSC_8681%255B2%255D"><img width="244" height="164" alt="DSC_8681" src="https://lh3.googleusercontent.com/-HtxC3X2BxwA/WfeJc35BLmI/AAAAAAAAhnM/lNn5qmfdZV8DW5gG6JufIDV1XgadCc0dACHMYCw/DSC_8681_thumb?imgmax=800" border="0" /></a><br />La cena si è aperta con la proposta di <em>Giovanni Mariconda</em>, chef resident,&nbsp; il “<em>Raogliano”,</em> una ottima zuppa con lenticchie di collina, “vallani”, caldarroste, cotechino avellinese e olio d’alloro secondo la più antica tradizione locale,&nbsp; accompagnata dal “pagnuotto” un pane buonissimo cotto in foglie di castagno, fatto di mais e grano “iermano”, simile alla segale, che veniva usato dai contadini che non potevano permettersi le farine raffinate.<br />A seguire le pizze di Alessio Sisinno, pizzaiolo del Degusta e Antonio Ferraiuolo, patron-pizzaiolo de Le 7 Voglie di San Marco Evangelista:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-R39O5XMwvhg/WfeJfLsimiI/AAAAAAAAhnQ/9Fak078giYUj0YAXfmVJ3ELVEg2SEIP5QCHMYCw/s1600-h/DSC_8711%255B3%255D"><img width="304" height="204" alt="DSC_8711" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Fv-p6SlgY6Y/WfeJgN0qfGI/AAAAAAAAhnU/t_w8Y1RVjtg47CK9kl27P79flzEH5qwvwCHMYCw/DSC_8711_thumb%255B1%255D?imgmax=800" border="0" /></a>&nbsp;<em>“A Signurin”,&nbsp; </em>con vellutata di zucca, speck, rocher di ricotta e scaglie di provolone del monaco.<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-jfSDY4GJKR0/WfeJi-n9VQI/AAAAAAAAhnY/nB0_vwuF3OwqGKs5rCqAscAl6l4WfwCTwCHMYCw/s1600-h/DSC_8716%255B6%255D"><img width="304" height="204" alt="DSC_8716" src="https://lh3.googleusercontent.com/-U67sAZZq9Kk/WfeJjkNHtHI/AAAAAAAAhnc/eqee0CM5DOgRewQivEfzQaZ-a_zYHgoAwCHMYCw/DSC_8716_thumb%255B2%255D?imgmax=800" border="0" /></a><em>”Cappoccia”, </em>con<em> </em>fiordilatte, provola, pomodoro infornato, verza, finocchietto selvatico, pancia stagionata di maiale pesante, caciocavallo di pezzata rossa .<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-BNSC1ROoCjk/WfeJl3aZ7aI/AAAAAAAAhng/PqX9m_cgkjAZRLJ7EsaIdtDvsHt94Oh5wCHMYCw/s1600-h/DSC_8719%255B3%255D"><img width="304" height="204" alt="DSC_8719" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ng2zYWx7-UM/WfeJmiToSDI/AAAAAAAAhnk/AUXLKtiHY9sCxbRCBGOUL2gPDo5y2HUBQCHMYCw/DSC_8719_thumb%255B1%255D?imgmax=800" border="0" /></a><em>”lI Bosco”, </em>con misto di funghi, pomodori confit, pancetta, noci e scaglie di tartufo.<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-7o04NuyfXkY/WfeJoverxZI/AAAAAAAAhno/SqakkNJY6KMYPQF2Vf4obSsHFWb1dRrIwCHMYCw/s1600-h/DSC_8710%255B3%255D"><img width="304" height="204" alt="DSC_8710" src="https://lh3.googleusercontent.com/-HwS3-23Xp8g/WfeJpeUsYmI/AAAAAAAAhns/JpXkuuD7TiAnHTW0xLVf7A2zUxuttVRwQCHMYCw/DSC_8710_thumb%255B1%255D?imgmax=800" border="0" /></a>In abbinamento le birre artigianali selezionate da Ottavonano: Granum – Serro Croce (Irpinia)&nbsp;&nbsp; e StaScocciata – Stimalti (Caserta).<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-5IwQw1uiePw/WfiWAnD05SI/AAAAAAAAhoY/evwJNs9DkasLQ0oaXzXcIoNdMfjHqtJAACHMYCw/s1600-h/DSC_8722%255B1%255D"><img width="304" height="189" alt="DSC_8722" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Rj-GZIThdRs/WfiWCUMbKMI/AAAAAAAAhoc/btR7H-35o3IQSqZSGwQp2j9ytzT4-9JgwCHMYCw/DSC_8722_thumb%255B1%255D?imgmax=800" border="0" /></a>E per finire il dolce, particolarmente&nbsp; aromatico, nel menù descritto semplicemente come “<em>Cioccolato e Castagne</em>”, in realtà un prodotto ricchissimo di gusto, grazie al particolare abbinamento di cioccolato al latte fermentato all’arancia ai marron glacè, dal laboratorio Dolciarte di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://maisonmilady.blogspot.it/2017/08/carmen-vecchione-vincitrice-del.html">Carmen Vecchione</a>.</p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1767309816896307.1073742012.100008519171448&amp;type=1&amp;l=8b4184182c">qui</a> l’album della serata.</p>
<p align="justify">Degusta<br />Via Ammiraglio G. Ronca, 35 &#8211; Avellino<br />Telefono 0825.781745<br />aperto a pranzo e cena<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@ristorantedegusta.it">info@ristorantedegusta.it</a></p>
<p>Pepe in grani<br />Vicolo S. Giovanni Battista, 3, 81013 Caiazzo CE<br />Tel.&nbsp;&nbsp; 0823 862718<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=0ahUKEwiW1eHS_JjXAhXC1xQKHdGRDsIQkBQIsAE&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.pepeingrani.it%2F&amp;usg=AOvVaw34z7VOpH763bIqqnsV9QRr">pepeingrani.it</a></p>
<p>Dolciarte<br />Via Trinita&#8217;, 52 83100 Avellino <br />Tel 0825.34719 &#8211; Cell338.1124450 <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dolciarte.it/">http://www.dolciarte.it/</a></p>
<p>Le 7 Voglie<br />Via Gentile Domenico, 66, <br />81020 San Marco Evangelista CE<br />Tel. 329 882 3567</p>
<p align="justify">
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