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	<title>Food Blogger Mania &#187; Margit Kovacs</title>
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		<title>Budapest in 4 giorni</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Budapest in 4 giorni Budapest in 4 giorni Un tour di 4 giorni immersi nello splendore della capitale ungherese, delle cittadine barocche poste sulle rive del Danubio, dei castelli imperiali e dei bagni termali. Visitrae Budapest in 4 giorni è possibile, ma solo se ci si arma di scarpe comode! &#160; &#160; Budapest in 4&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/budapest-in-4-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5524.jpg"><img class="size-full wp-image-8226" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5524.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a>
<p>Budapest in 4 giorni</p>
</div>
<h1></h1>
<h1>Budapest in 4 giorni</h1>
<p>Un tour di 4 giorni immersi nello splendore della capitale ungherese, delle cittadine barocche poste sulle rive del Danubio, dei castelli imperiali e dei bagni termali.</p>
<p>Visitrae Budapest in 4 giorni è possibile, ma solo se ci si arma di scarpe comode!</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5525.jpg"><img class="size-large wp-image-8227" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5525-720x470.jpg" alt="" width="720" height="470" /></a>
<p>Budapest in 4 giorni</p>
</div>
<h3></h3>
<h3><strong>Budapest in 4 giorni </strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Giorno 1: Budapest</strong></h3>
<p>Arriviamo all&#8217;aeroporto Budapest Ferenc Liszt con un volo diretto da Roma in tarda mattinata.</p>
<p>L&#8217;aeroporto dista 16 km dal centro città, che raggiungiamo prendendo prima l&#8217;autobus 200E e poi la metropolitana fino all&#8217;hotel (il biglietto per l&#8217;autobus 200E costa 1,50€ ed è acquistabile direttamente a bordo).</p>
<p>L&#8217;hotel scelto è il <strong>Carat Boutique Hotel, </strong>nel quartiere di Pest. L’hotel è bello, moderno, in ottima posizione per visitare comodamente la città, a piedi o con i mezzi pubblici.</p>
<p>Le camere sono spaziose, pulite, silenziose, con bagno privato e dotate di tutti i comfort (tv, aria condizionata, frigobar).</p>
<p>La colazione è servita a buffet e c&#8217;è di tutto: caffè, latte, cioccolata calda, the, cappuccino, succhi dolci, yogurt, frutta, salumi, pane, frutta fresca, ecc.</p>
<p>Dopo aver fatto il check-in e lasciato i bagagli, usciamo per visitare la città.</p>
<p>Budapest è una delle più affascinanti capitali europee, divisa in due parti dal Danubio: <em>Buda </em>(la parte vecchia della città) situata sulle colline della riva destra, e <em>Pest </em>(la parte nuova) situata sulla pianura della riva sinistra.</p>
<p>Le due rive sono collegate da una decina di ponti, tra cui il <strong>Ponte delle Catene</strong>, costruito ai piedi della collina su cui sorge Buda.</p>
<p>Decidiamo di visitare il quartiere di <em>Buda</em>, il primo nucleo della città di Budapest, la collina sulla quale si rifugiarono gli abitanti di Pest per fuggire dagli attacchi dei mongoli.</p>
<p>L&#8217;arrivo dei turchi nel 1541 trasformò Buda: le chiese divennero moschee e sorsero minareti e bagni turchi.</p>
<p>Nel 1686 gli austriaci liberarono Buda, che venne ricostruita mantenendo il vecchio aspetto.</p>
<p>Il quartiere venne di nuovo distrutto nel 1945 e oggi ospita il <strong>Castello di Buda </strong>(noto anche come Palazzo Reale), la <strong>Chiesa di Mattia</strong>, il <strong>Bastione dei Pescatori </strong>(un fantastico belvedere da cui si gode di una spettacolare vista su Pest), e la <strong>piazza della Trinità</strong> con la colonna omonima eretta nel 1713 come ex-voto per la fine della pestilenza.</p>
<p>Il <strong>Castello di Buda</strong> nasce come fortezza nel Medioevo e, durante il regno di Mattia Corvino, viene trasformato in un palazzo rinascimentale.</p>
<p>I turchi distrussero il Castello e, infine, gli Asburgo lo ricostruirono in stile neobarocco.</p>
<p>Per oltre 700 anni, il Castello è stato la residenza dei reali ungheresi, mentre oggi è sede di musei (la Galleria Nazionale Ungherese e il Museo Storico di Budapest) e istituzioni ed è Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO.</p>
<p>Il biglietto di ingresso al Castello costa 3.200 Huf (quasi 8€) ma noi non entriamo a continuiamo il nostro tour.</p>
<p>La <strong>Chiesa di Mattia</strong> è l&#8217;edificio sacro più importante della città, location di numerose incoronazioni e matrimoni reali.</p>
<p>Trasformata in moschea con l&#8217;avvento dei turchi, la Chiesa fu poi riportata al suo splendore originario nel XIX secolo.</p>
<p>Ciò che caratterizza questa Chiesa è sicuramente il suo tetto ricoperto da maioliche colorate Zsolnay.</p>
<p>Il biglietto di ingresso alla Chiesa costa 1.500 Huf (quasi 5€) e per la salita al campanile è necessario pagare altri 1.500 Huf.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Cattura.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-8180" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Cattura.png" alt="" width="467" height="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Bastione dei Pescatori</strong> è un fantastico belvedere da cui si gode di una spettacolare vista su Pest, costruito su un tratto delle mura del castello.</p>
<p>Il Bastione ha 7 torri di avvistamento che simboleggiano le 7 tribù ungheresi che conquistarono quello che sarebbe diventato il regno d&#8217;Ungheria.</p>
<p>Dietro il Bastione si trova la <strong>statua equestre di Santo Stefano</strong>, primo re ungherese.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/fisherman-s-bastion-halaszbast.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8181" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/fisherman-s-bastion-halaszbast.jpg" alt="" width="337" height="450" /></a></p>
<p>Essendo quasi l&#8217;ora della merenda, ci fermiamo in una delle pasticcerie storiche di Buda, <strong>Ruszwurm</strong>, aperta dal 1827 e molto amata anche dalla Principessa Sissi.</p>
<p>Il locale è molto piccolo ma accogliente e ben arredato; ci accomodiamo ai tavolini esterni e ordiniamo due fette di torta e due caffè pagando 2.500 Huf (circa 8,50€).</p>
<p>Io ho assaggiato una fetta di torta Dobos mentre il mio compagno una fetta di torta Esterhazy, entrambe super deliziose!</p>
<p>La torta Dobos è il dessert della cucina austroungarica per eccellenza: sei strati di pan di spagna farciti con una crema di cioccolato e burro, e ricoperta da uno strato di caramello&#8230; un dolce raffinato, elegante e sofisticato, per veri golosi!</p>
<p>La Dobos deve il suo nome al pasticcere che la inventò, Jozsef C Dobos.</p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Torta-dobos.png"><img class="size-full wp-image-8176" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Torta-dobos.png" alt="" width="547" height="619" /></a>
<p>Dobos</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La torta Esterhazy è un dolce composto da 5 strati di dacquoise alle mandorle e noci, intervallati da una crema al burro aromatizzata al Kirsch e alla vaniglia, ricoperti da glassa di zucchero; la torta deve il suo nome al Ministro degli Esteri per la quale fu creata, il principe Pal Antal III Esterhazy.</p>
<p>Trascorriamo il resto del pomeriggio passeggiando per le vie medioevali del quartiere, attraversando la ex &#8220;via Giudaica&#8221; con i resti della Sinagoga medioevale, la Porta antica di Buda (chiamata Portone di Vienna), Piazza Kapisztran (ex piazza del mercato).</p>
<p>Per cena, ci fermiamo da <strong>Hungarikum Bisztrò, </strong>nel quartiere di Pest.</p>
<p>Il ristorante, piccolo e accogliente, propone piatti della cucina tradizionale ungherese, molto buoni e a prezzi medio-bassi.</p>
<p>La cena è accompagnata da musica dal vivo, nello specifico, suonatori di cimbalon.</p>
<p>Lo staff è cortese, disponibile, gentilissimo ed attento al cliente.</p>
<p>Plus: parlano tutti italiano, perfetto!</p>
<p>Piatti consigliati: salsiccia piccante e spezzatino di manzo con gnocchetti.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Hungarikum-Bisztrò-spezzatino-di-manzo-con-gnocchetti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8175" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Hungarikum-Bisztrò-spezzatino-di-manzo-con-gnocchetti.jpg" alt="" width="550" height="309" /></a></p>
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<h3><strong>Giorno 2: Budapest</strong></h3>
<p>Dopo aver fatto colazione in hotel, usciamo per visitare <em>Pest</em>, la città nuova.</p>
<p>Il quartiere di Pest ospita atelier di giovani stilisti, boutique di artigianato e negozietti.</p>
<p>Passeggiando nel quartiere, vediamo il <strong>Palazzo del Parlamento, </strong>il <strong>Duomo di Santo Stefano, </strong>la <strong>Sinagoga </strong>e il <strong>Museo etnografico.</strong></p>
<p>Il <strong>Palazzo del Parlamento </strong>fu costruito tra 1884-1892 in stile neogotico, su progetto di Imre Steindl.</p>
<p>Gli interni sono decorati dagli affreschi e dalle statue realizzate dai più famosi artisti ungheresi del XIX secolo.</p>
<p>Il <strong>Duomo di Santo Stefano </strong>è la più grande Cattedrale cattolica della città, in stile neo-barocco, ospitante al suo interno la reliquia della Sacra Mano destra di Santo Stefano.</p>
<p>La <strong>Sinagoga</strong> è la più grande d&#8217;Europa (può ospitare fino a 3.000 persone), costruita nel 1859 in stile neo-moresco. Il biglietto di ingresso costa 1.600 Huf (circa 7€).</p>
<p>All&#8217;interno, la sinagoga è suddivisa in tre navate, illuminata naturalmente grazie alle grandi finestre poste lungo il secondo ordine del matroneo e ai lucernari posti nel soffitto.</p>
<p>Le pareti e il soffitto sono riccamente decorate.</p>
<p>Vi è una suddivisione tra i posti per gli uomini (nella parte bassa) e per le donne (nella parte alta).</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/grande-sinagoga-budapest.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8178" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/grande-sinagoga-budapest.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
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<p>Nel giardino della Sinagoga c&#8217;è un monumento in ricordo degli ebrei uccisi dai nazisti: è un albero di salice chiamato &#8220;Albero della vita&#8221;, con foglie di metallo su cui è inciso il nome dei martiri.</p>
<p>Usciti dalla Sinagoga, a sinistra, si erge un&#8217;altra sinagoga più piccola, il <strong>Tempio degli Eroi</strong>, costruito nel 1931 e dedicato agli ebrei morti durante la prima guerra mondiale.</p>
<p>Per il pranzo, andiamo ai <strong>Mercati Generali</strong> vicino a Piazza della Dogana, aperti dal 1897 e collocati in un edificio in ferro stupendo.</p>
<p>Le botteghe del mercato vendono meravigliosi souvenir e prodotti tipici ungheresi, come il famoso salame, (che approfittiamo per assaggiare), il gulash e i langos, una sorta di frittella servita calda e ricoperta di formaggio, una vera prelibatezza che non potete non assaggiare!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Langos.png"><img class="size-large wp-image-8177" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Langos-720x459.png" alt="" width="720" height="459" /></a>
<p>Langos</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel pomeriggio facciamo un po&#8217; di shopping lungo il <strong>Viale Andrassy</strong> e <strong>Vaci Utca</strong> (che unisce Piazza Vorosmarty a Piazza della Dogana), acquistando prodotti tipici ungheresi.</p>
<p>Negozi imperdibili:</p>
<ul>
<li>la Casa dell&#8217;artigianato Folkart, dove troverete oggetti d&#8217;arte popolare e d&#8217;artigianato;</li>
<li>Folkart Centrum;</li>
<li>Millennium Antik;</li>
<li>Porcellane Herendi, Hoiidhazi e Zsolnay.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/vaci-utca-budapest.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8182" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/vaci-utca-budapest.jpg" alt="" width="550" height="366" /></a></p>
<p>Concludiamo la nostra giornata nel <strong>Quartiere delle Librerie</strong>, vicino al Museo Nazionale, ricco di librerie antiche, moderne, piccole, grandi, che vendono libri, romanzi attuali, manoscritti e stampe d&#8217;autore.</p>
<p>Non perdete assolutamente il <strong>Book Store Alexandra</strong>, una lussuosa libreria originariamente progettata per ospitare un casinò: sembra quasi di essere in una stanza reale, con affreschi e decori.</p>
<p>Al piano superiore della libreria c&#8217;è una caffetteria raffinata, con tanto di pianista che allieta l&#8217;atmosfera e ci riporta con la mente a un&#8217;altra epoca.</p>
<p>Per cena, decidiamo di recarci da <strong>Csulok Csard</strong>, un ristorante tipico nella zona nord di Pest, allestito nei locali di una cantina.</p>
<p>Il ristorante offre i piatti tipi ungheresi e così assaggiamo il mitico gulash, la cotoletta ungherese (molto simile alla viennese) e l&#8217;insalata di patate al prezzemolo.</p>
<p>I piatti sono buoni e abbondanti, il servizio cortese e rapido, i prezzi nella media.</p>
<p>Assolutamente consigliato!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Giorno 3: Gita Castello di Godollo + Terme Rudas</strong></h3>
<p>Oggi decidiamo di visitare il <strong>Palazzo di Godollo</strong>, a circa 30 km da Budapest.</p>
<p>Dalla stazione ferroviaria Budapest Keleti prendiamo un treno che ci porta a Godollo in circa 30 km (costo del biglietto circa 3 euro), e da lì andiamo a piedi fino al Palazzo.</p>
<p>Il biglietto di ingresso al Palazzo costa 2.500 Huf (circa 8,50€).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/royal-palace-of-godollo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8183" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/royal-palace-of-godollo.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>Il Palazzo di Godollo è uno dei castelli barocchi più belli di Ungheria, costruito nei primi anni del XVIII secolo dalla famiglia Grassalkovich.</p>
<p>Il Palazzo era il preferito della Principessa Sissi: infatti, nella seconda metà del XIX secolo, Godollo divenne la residenza estiva della famiglia reale.</p>
<p>Dopo la morte della Principessa, l’Imperatore Francesco Giuseppe non fece più visita a Godollo e, nel 1920, il Palazzo tornò nelle mani dello stato ungherese.</p>
<p>Il Palazzo fu gravemente danneggiato dai saccheggiamenti e dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e, in seguito, occupato dall’esercito sovietico fino al 1990.</p>
<p>Dall’uscita dei sovietici dal Palazzo, sono cominciati i restauri degli appartamenti di Sissi e Francesco Giuseppe, della Cappella, del Teatro barocco, del Parco, le stalle e i maneggi, oggi tutti aperti al pubblico.</p>
<p>Il Palazzo è grazioso, i giardini curati e ricchi di fiori; gli arredi non sono originali dell’epoca ma in piccola parte sono stati riacquistati alle aste.</p>
<p>Poco prima di pranzo, riprendiamo il treno per tornare in città e facciamo uno spuntino leggero con un tramezzino. Il motivo? Stiamo per andare alle Terme!</p>
<p>I romani, consci delle proprietà benefiche delle sorgenti della città di Budapest, fondarono “Aquiuncum”, dei bagni termali.</p>
<p>Noi ci rechiamo alle <strong>Terme Rudas</strong>, risalenti alla metà del ‘400, site nelle vicinanze del ponte Erzsébet hid.</p>
<p>L’ingresso costa circa 15€ e, con nostra sorpresa, scopriamo che ci sono orari differenziati per l’ingresso di uomini e donne (solo nei giorni feriali).</p>
<p>Fortunatamente, noi siamo andati di sabato e era consentito l&#8217;accesso a entrambi i sessi.</p>
<p>Paghiamo l&#8217;ingresso alla cassa e ci danno l&#8217;asciugamano, la chiave per la cassetta di sicurezza e le ciabattine.</p>
<p>Nella zona termale ci sono diverse vasche: a parte la principale (con una temperatura di circa 36°), tutte le altre le piscine hanno dimensioni ridotte e ognuna ha una temperatura diversa dell&#8217;acqua, da 28° a 42°.. stupendo!</p>
<p>In un&#8217;altra piccola sala c&#8217;è una vasca piccola con acqua fredda (circa 14°), per provocare il famoso shock termico dopo essere usciti dalle vasche con l&#8217;acqua calda.</p>
<p>Dopo un pomeriggio di relax e beatitudine, concludiamo la giornata con una cena da <strong>Tukory Etterem</strong>, un piccolo ma accogliente ristorante che serve cucina tipica ungherese.</p>
<p>Il menu è ampio, i piatti buoni e abbondanti, i prezzi bassi (abbiamo speso circa 35€ in due, pochissimo!).</p>
<p>Piatti consigliati: crepes ripiene di carne e formaggio fritto con marmellata di mirtilli.</p>
<p>Ristorante consigliato!</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Giorno 4: Ansa del Danubio</strong></h3>
<p>Oggi facciamo una crociera a Szentendre, una cittadina barocca sulle rive del Danubio.</p>
<p>L&#8217;escursione costa 11€ e dura tutta la giornata.</p>
<p>Il tragitto per andare a Szentendre dura due ore, nel corso delle quali ammiriamo i bellissimi villaggi lungo la riva del Danubio, i paesini di Esztergom (una volta capitale ungherese) e Visegrad.</p>
<p><strong>Szentendre</strong> è chiamata la &#8220;città degli artisti&#8221; per via della nutrita colonia di artisti che vi risiedono, ma anche di musei ed esposizioni.</p>
<p>Arrivati a Szentendre, scendiamo dal battello e passeggiamo nelle viuzze del centro storico, un piccolo gioiello dell&#8217;ansa del Danubio, un intrico di vicoli ricoperti di sampietrini e ricchi di negozi di souvenir e prodotti tipici.</p>
<p>Il centro storico di Szentendre è costituito dalla piazza centrale, <strong>Fo Ter</strong>, attorniata da case barocche e rococò, musei, gallerie d&#8217;arte, caffetterie e bar.</p>
<p>La piazza è dominata dalla chiesa barocca <strong>Blagovestenska</strong>, in stile barocco, con un alto campanile.</p>
<p>Visitiamo il <strong>Museo della Ceramica Margit Kovacs</strong>, una collezione ospitata in una casa del 1750 che raccoglie le opere della ceramista Margit Kovacs, una delle prime donne che fissarono la propria dimora a Szentendre.</p>
<p>Nelle sue opere, l&#8217;artista ha unito temi della tradizione popolare ungherese e religiosi, lanciando così messaggi molto profondi.</p>
<p>Le sue opere sono delle vere e proprie sculture, risultato di una ricerca che comprende un numero ampio di motivi e tecniche; le forme sono vive, i colori delicati eppure decisi.</p>
<p>Una vera chicca questo museo!</p>
<p>Leggermente affamati, ci fermiamo per pranzo da <strong>Arany Sarkany</strong>, un piccolo ristorante in una viuzza che conduce alla piazza principale.</p>
<p>L&#8217;ambiente è accogliente e familiare.</p>
<p>Noi prendiamo due goulash di manzo e una bottiglia d&#8217;acqua, spendendo circa 12€ in due. Fantastico!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5526.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8228" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5526-720x598.jpg" alt="" width="720" height="598" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel pomeriggio, visitiamo alcune delle botteghe di artigianato presenti nel centro storico, poi ci fermiamo al <strong>Museo del Marzapane</strong> che espone una vasta collezione di creazioni create con i dolci: presepi, fiori, scene di film, personaggi Disney, personaggi famosi (come Lady D., MIchael Jackson), ecc.</p>
<p>Un piccolo museo allestito in una pasticceria che sforna dolci buonissimi, perfetti per la merenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5527.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8229" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5527-720x647.jpg" alt="" width="720" height="647" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rientriamo a Budapest poco prima delle 19 e, per la nostra ultima cena ungherese, ci rechiamo da <strong>Frici Papa Kifozdeje</strong>, nel quartiere di Pest, una trattoria tradizionale scovata su Tripadvisor.</p>
<p>Il locale propone piatti tipici ungheresi, di buona qualità, serviti in porzioni abbondanti e a prezzi medi.</p>
<p>Il menu è scritto sulla lavagna e l&#8217;atmosfera nel locale è molto giovale, il personale è cordiale e ben disposto a spiegare i piatti proposti.</p>
<p>Noi abbiamo speso circa 10€ a testa ordinando un secondo (io pollo alla paprika con patate e il mio compagno manzo al vino rosso) e 2 birre.</p>
<p>Tutto molto buono e servizio rapido. Consigliatissimo!</p>
<div>
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