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	<title>Food Blogger Mania &#187; Lisboa Card</title>
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		<title>Viaggio a Lisbona low cost</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 13:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Viaggio a Lisbona low cost Viaggio a Lisbona low cost Lisbona è una delle più belle capitali europee, perfetta da visitare sia in inverno sia in estate, grazie al suo clima mite e mai troppo afoso. La città non è molto cara ma comunque ci sono dei piccoli accorgimenti da osservare per rendere il vostro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/viaggio-a-lisbona-low-cost/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/08/lisbon.jpg"><img class="size-large wp-image-9831" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/08/lisbon-720x176.jpg" alt="Viaggio a Lisbona low cost" width="720" height="176" /></a><br />
<figcaption>Viaggio a Lisbona low cost</figcaption>
</figure>
<h1>Viaggio a Lisbona low cost</h1>
<p>Lisbona è una delle più belle capitali europee, perfetta da visitare sia in inverno sia in estate, grazie al suo clima mite e mai troppo afoso.</p>
<p>La città non è molto cara ma comunque ci sono dei piccoli accorgimenti da osservare per rendere il vostro viaggio veramente low cost. Quali? Ecco a voi i miei consigli per un Viaggio a Lisbona low cost.</p>
<h2></h2>
<h2>Muoversi a Lisbona</h2>
<p>Appena arrivati in aeroporto, potrete raggiungere comodamente il centro città con la metro o l&#8217;aerobus, a seconda della vostra destinazione.</p>
<p>Durante il soggiorno, metro e tram vi permetteranno di muoversi velocemente a Lisbona. Il biglietto singolo costa 2,50€ (acquistabile anche a bordo) mentre il giornaliero costa 6€.</p>
<p>In alternativa, potete acquistare la <strong>Lisboa Card</strong> da 24/48/72 ore rispettivamente a 18,50€/ 31,50€/39€, che include, oltre ai mezzi di trasporto, anche l&#8217;ingresso gratuito in alcuni monumenti come il Monasteiro dos Jeronimos, il Museo del Chiado, la Torre di Belém e l&#8217;Elevador de Santa Justa.</p>
<p>La Lisboa Card comprende anche la gratuità delle linee ferroviarie verso <strong>Sintra</strong> e <strong>Cascais</strong>.</p>
<p>Imperdibile un giro sul <strong>tram 28</strong>, che parte dalla parte bassa della città e arriva in cime all&#8217;Alfama: il bus 28 è incluso nella Lisboa Card ma non nel biglietto giornaliero dei mezzi (infatti, la singola corsa costa 2,85€).</p>
<p>Noi, essendo assidui camminatori, abbiamo visitato quasi tutta la città a piedi ad eccezione del tragitto da/verso l&#8217;aeroporto e una cosa sul tram 28.</p>
</div>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/08/tram-28.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9832" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/08/tram-28.jpg" alt="Viaggio a Lisbona low cost" width="338" height="450" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Colazione</h2>
<p>Lisbona è uno delle capitali più trendy d&#8217;Europa e perdersi la colazione in uno dei colorati e vivaci bar in centro è un vero peccato.</p>
<p>Due sono le colazioni obbligatorie: la prima alla <strong>Confeitaria Nacional</strong> (in Praça da Figueira 18), una pasticceria fondata nel 1829 e famosa per i dolci tipici portoghesi da gustare in una sala arredata in stile ottocentesco. I pasteis de nata sono sublimi, un tripudio di dolcezza, ma costano leggermente di più rispetto ad altri locali (1,50€ contro 1€).</p>
<p>Altra colazione imperdibile da <strong>Pastéis de Belém</strong>, nell&#8217;omonima via, altra storica pasticceria famosa per i pasteis, buonissimi e delicati, considerati i migliori della città. Qui con scarsi 10€ riuscite a fare il carico di dolcezza ed energia per cominciare la vostra giornata.</p>
<p>Altra pasticceria degna di nota ma fuori dai circuiti turistici è <strong>Manteigaria</strong> (in rua do Loreto), piccola e senza posti a sedere ma con un rapporto qualità/prezzo ottimo: i pasteis de nata sono superlativi e sono serviti caldi e con una spolverata di zucchero a velo o di cannella, e il prezzo è 1€ ciascuno! Molto buono anche il caffè.</p>
<p>Al centro città non può mancare una merenda o un aperitivo seduti ai tavolini del cafè <strong>A Brasileira</strong>, proprio di fronte la statua di bronzo dello scrittore Fernando Pessoa, amante di questo caffè.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/08/Pastéis-de-Belém.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9833" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/08/Pastéis-de-Belém.jpg" alt="Viaggio a Lisbona low cost" width="450" height="450" /></a></h2>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cene</h2>
<p><strong>Soul Kitchen Bar</strong> (vicino al Jardim do Principe Real, voto 9.4), è un delizioso ristorante, piccolo ma ben arredato, che propone piatti della cucina internazionale da gustare con un sottofondo di musica soft chillout.</p>
<p>I piatti sono ben presentati e serviti in porzioni generose. Noi abbiamo usufruito dello sconto del 40% con The Fork e abbiamo speso 35€ in due per due antipasti, due secondi e una bottiglia di acqua. Consiglio di assaggiare i taquitos al pastor con carne di manzo, avocado, lattuga, purè di patate dolci e mix di verdure.</p>
<p><strong>Boteco do Largo</strong> (vicino al Jardim Nuno Alvares, voto 9) è un piccolo ristorantino gestito da due donne dove, appena accomodati, vi verrà servito un aperitivo di benvenuto a base di pane croccante, olive e salsine di accompagnamento. Il menu propone piatti tipici della cucina portoghese tra cui vi consiglio caldamente il baccalà e il pica pau (una sorta di brodetto con tenerissima carne di vitello). Usufruendo dello sconto del 40%, abbiamo speso 30€ in due e, oltre alla bontà dei piatti, vi consiglio di tenerlo d&#8217;occhio anche perché organizzano spesso serate con musica fado.</p>
<p><strong>Grenache</strong> (voto 9.6, nel quartiere Alfama) è uno dei migliori ristoranti di Lisbona e, dopo esserci stati, non è stato difficile capire perché. Il menu degustazione (da 6 piatti) costa 62€ ma noi abbiamo preferito ordinare alla carta usufruendo anche dello sconto del 30%, spendendo circa 60€ in due per due antipasti, due secondi e l&#8217;acqua. Consiglio il tataki di manzo con melanzane e salsa di soia, veramente insuperabile!</p>
<p>Da <strong>Espada</strong> (in <span>Rua de São Paulo, voto 9), siamo andati con lo sconto del 50% su The Fork, e abbiamo mangiato quasi fino a scoppiare spendendo poco più di 30€ in due. Nel menu c&#8217;è veramente l&#8217;imbarazzo della scelta tra piatti di carne e di pesce: io consiglio di tacos di salmone, la tostada di baccalà e la tartare di tonno e mango ma, se ce la fate ad arrivare al dessert, sappiate che ho visto passare delle fette di torta al cioccolato e caramello a dir poco peccaminose&#8230;</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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<h2>Post cena</h2>
<p>Il Bairro Alto rappresenta il cuore della movida di Lisbona: un reticolato di viuzze piene di ristoranti, pub, cocktail bar e discobar dove potrete sorseggiare un buon cocktail dopo cena oppure ballare fino alle prima luci dell&#8217;alba.</p>
<p>Lungo <strong>Avenida 24 de Julho</strong> si trova la più alta concentrazione di terrazze lounge bar e discoteche di Lisbona.</p>
<p><strong>Cais do Sodré</strong> è il vecchio quartiere a luci rosse di Lisbona, ora rivalutato e diventato uno dei punti di riferimento della vita notturna della capitale portoghese; in particolare, lungo la Rua Nova do Carvalho ci sono molti locali che propongono spettacoli di burlesque e cocktails con nomi insoliti come il “puta fina”, oltre a vari concerti di musica dal vivo.</p>
<p>Il quartiere di <em><strong>Alfama</strong></em> rappresenta invece la culla del canto popolare del <em><strong>fado</strong></em>, famoso per le sue note nostalgiche e malinconiche, il quale nacque proprio qui durante il XIX secolo ed è divenuto ad oggi un vero e proprio simbolo del Portogallo. Ad Alfama potete perciò trovare le migliori case del fado, caratterizzate da un’atmosfera familiare ed ospitale, nelle quali potete assaggiare l’ottima cucina locale.</p>
<p>Un’altra zona popolare per la vita notturna a Lisbona sono le <strong>Docas</strong>, un quartiere portuale a ridosso del fiume dove, all’interno di alcuni vecchi magazzini ristrutturati, sono sorti numerosi bars, caffetterie e clubs.</p>
<p>Se avete voglia di ascoltare musica dal vivo sorseggiando un &#8220;Alfa Mojito&#8221; (un mojito arricchito da ciliegie), recatevi da <strong>Clube Ferroviario</strong> (Rua de Santa Apolonia 59), l&#8217;ex circolo del dopolavoro ferroviario convertito oggi in un club, mentre, se volete sorseggiare la famosa Ginjinha, allora il posto giusto è <strong>A Ginjinha</strong> (Largo Sao Domingos 8), un minuscolo bar sempre pieno di gente ansiosa di sorseggiare il famosissimo liquore con le ciliegie.</p>
<p>Se avete voglia di un locale &#8220;originale&#8221;, <strong>Pensao do Amor</strong> fa al caso vostro: un ex albergo a ore convertito in un bar eclettico dalle pareti scarlatte, con specchi e quadri che richiamano tempi passati: imperdibile durante un soggiorno in città (cocktail 7-10 euro).</p>
<p>Se volete fare festa fino all&#8217;alba, puntate all&#8217;<strong>Urban Beach K</strong>, una delle più famose ed eleganti discoteche di Lisbona, con ben 3 sale, dj di fama internazionale e una vista mozzafiato sulla città. Come in tutti i locali di elite, c&#8217;è la selezione all&#8217;ingresso quindi vestitevi eleganti (l&#8217;ingresso costa 12€).</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/08/azulejos.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-9834" src="https://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2019/08/azulejos.jpg" alt="Viaggio a Lisbona low cost" width="550" height="412" /></a></p>
<h2>Shopping</h2>
<p>Dopo aver passato qualche giorno immersi tra i colori e le meraviglie di Lisbona, avrete di certo voglia di acquistare azulejos e ceramiche per abbellire la vostra casa con pezzi unici e originali.</p>
<p>Per acquistare le <strong>ceramiche portoghesi</strong>, vi consiglio di recarvi da Fabrica Sant&#8217;Ana, Ceramica Viuva Lamego e Bordallo Pinehiro, oppure da Add Fuel, se preferite ceramiche dal tocco più moderno, o addirittura nel negozio di souvenir del Museo Nazionale dell&#8217;Azulejo.</p>
<p>Se invece siete alla ricerca di calamite, poster e altri gadget, allora avrete l&#8217;imbarazzo della scelta tra i negozi nel quartiere della Baixa; qui, tra Praça de Rossio e Praça do Comercio, troverete anche i negozi dei principali marchi internazionali per fare un po&#8217; di shopping anche in vacanza.</p>
<p>Il <strong>Barrio Alto</strong>, in particolare Rua do Norte e Rua da Rosa, è la zona migliore per acquistare abiti vintage, oggetti di design e creazioni di giovani stilisti portoghesi, mentre Avenida da Libertade è la via dello shopping di lusso dove si concentrano le boutique degli stilisti internazionali.</p>
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		<title>Week-end a Lisbona</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Aug 2017 20:26:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Week-end a Lisbona Lisbona, una città ricca di storia, cultura, arte, musica e buona cucina. Trascorrere un Week-end a Lisbona è un ottimo modo per rilassarsi e scoprire la cultura portoghese. &#160; Dall&#8217;aeroporto al centro L&#8217;aeroporto di Lisbona si trova a 7 km dal centro città, raggiungibile con la metropolitana (linea rossa), con l&#8217;autobus (il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/week-end-a-lisbona/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-1-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8057" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-1-2.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></h2>
<h1>Week-end a Lisbona</h1>
<p>Lisbona, una città ricca di storia, cultura, arte, musica e buona cucina. Trascorrere un Week-end a Lisbona è un ottimo modo per rilassarsi e scoprire la cultura portoghese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Dall&#8217;aeroporto al centro</strong></h1>
<p>L&#8217;aeroporto di Lisbona si trova a 7 km dal centro città, raggiungibile con la metropolitana (linea rossa), con l&#8217;autobus (il n. 91 vi porta a Praça do Comercio e nel Rossio.</p>
<p>Il biglietto costa 3,50€) o con il taxi (il costo medio di una corsa fino al centro città è di 15€).</p>
<p>Noi, dovendo restare in città 3 giorni, acquistiamo subito la Lisboa Card (<em>descritta di seguito</em>) e andiamo in centro con la metro.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Lisboa Card </strong></h1>
<p>La Lisboa Card permette di usufruire di tutti i mezzi di trasporto pubblico (autobus, ascensori, tram, metro, ma anche treni con destinazione Sintra e Cascais) e l&#8217;accesso gratuito a 26 musei, tra cui la Torre de Bélem, il Monastero dos Jeronimos e il Museo delle Carrozze.</p>
<p>La card, con validità 24/48/72 ore, costa rispettivamente 18,50€/31,50€/39€.</p>
<p>Noi, restando in città 3 giorni, abbiamo acquistato la card nel formato 72 ore direttamente in aeroporto, usufruendo così subito della metro per arrivare in città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Hotel</strong></h1>
<p>Complice l’aver trovato un’offerta strepitosa su Booking.com, abbiamo scelto il <strong>Brown’s Boutique Hotel</strong>, in Rua da Vittoria, vicino la fermata della metro Baixa-Chiado.</p>
<p>L’hotel si trova in una posizione strategica per visitare la città; le camere sono pulite, ben arredate, spaziose e dotate di tutti i comfort (wifi, macchinetta del caffè Nespresso, aria condizionata, bagno privato), persino una piccola cucina che però non abbiamo mai usato.</p>
<p>Il personale è cortese e molto disponibile a fornire tutte le informazioni necessarie per ambientarci velocemente in città.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/images-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8063" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/images-3.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Shopping A Lisbona </strong></h1>
<p>Tra le zone migliori per gli acquisti c’è la Baixa, lo Chiado, in Avenida da Liberdade e al Bairro Alto.</p>
<p>Il martedì ed il sabato non perdete il mercato più importante della città, la Feira da Ladra, dove tra cianfrusaglie e veri pezzi da intenditori, passerete dei splendidi e divertenti momenti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-6.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8062" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-6.jpg" alt="" width="194" height="260" /></a></p>
<h2></h2>
<h2></h2>
<h1>Week-end a Lisbona</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Giorno 1: Baixa e Chiado </strong></h1>
<p>Cominciamo il nostro primo giorno a Lisbona con una fantastica colazione da <strong>Confeitaria Nacional</strong>, una delle pasticcerie storiche di Lisbona, consigliataci dal concierge.</p>
<p>Con meno di 4 euro, facciamo colazione con due café pingado (un mix tra un caffè macchiato e un marocchino) e due pasteis de nata.</p>
<p>Il pasteis è il più famoso pasticcino portoghese: friabile pasta frolla ripiena di crema pasticcera, servito caldo.</p>
<p>Una vera delizia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-2-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8058" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-2-1.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sazi, ci dirigiamo a Praça dos Restauradores e prendiamo il tram “da Gloria”, che ci conduce al <strong>Bairro Alto</strong>, uno dei quartieri più affascinanti del centro storico, amato dagli artisti, un tempo residenza dei ricchi borghesi e delle redazioni delle testate giornalistiche, ma oggi patria di locali perfetti per l&#8217;aperitivo o per la cena, nonché di negozi alla moda e boutique di lusso.</p>
<p>Scendiamo fino al quartiere <strong>Chiado</strong>, luogo di ritrovo di artisti, giovani e intellettuali, con locali storici come &#8220;A Brasileira&#8221;, la caffetteria storica frequentata da intellettuali del calibro di Fernando Pessoa e Jorge Luis Borges,  e una moltitudine di teatri e scuole dell&#8217;arte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-1-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8052" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-1-1.jpg" alt="" width="279" height="181" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Imperdibili sono i grandi magazzini <strong>Armazéns do Chiado, </strong>tre piani di negozi ospitati in un edificio storico distrutto da un incendio nel 1988 e poi ricostruito.</p>
<p>Non aspettatevi l&#8217;Harrod&#8217;s portoghese ma piuttosto un John Lewis.</p>
<p>Raggiungiamo Santa Justa e decidiamo di salire sull&#8217; <strong>Elevador di Santa Justa</strong> (il biglietto costa 2,80€).</p>
<p>L&#8217;ascensore, costruito nel 1902 da Raul Mesnier de Ponsard, conserva tutt&#8217;oggi le cabine in legno e ci offre una vista affascinante sul panorama circostante.</p>
<p>Partendo dalla funicolare di Santa Justa, passiamo per le rovine del <strong>Convento del Carmo</strong>, distrutto dal terremoto del 1755 e unico esempio di architettura gotica rimasto in città.</p>
<p>Ci immettiamo su Rua Garrett e, passeggiando, ammiriamo la <strong>Chiesa dei Martiri</strong> (costruita in memoria dei combattenti dell&#8217;assedio di Lisbona del 1147), il <strong>Teatro San Carlo</strong>, il <strong>Museo del Chiado</strong> (esponente opere d&#8217;arte contemporanea) fino ad arrivare alla <strong>Piazza del Municipio</strong>, in cui si trova il Municipio costruito nel 1774.</p>
<p>Proseguiamo la nostra passeggiata fino a <strong>Praça do Comercio</strong>, famosa per l&#8217;arco sulla cui sommità si erge la scultura della Gloria che incorona il Genio e il Valore.</p>
<p>Ci fermiamo per uno spuntino da <strong>Ministerium, </strong>dove mangiamo delle crocchette di baccalà (<em>bolinhos de bacalhau</em>) squisite, accompagnate da due bicchieri birra media, il tutto per circa 15 euro in due.</p>
<p>Il bacalhau è indubbiamente il piatto forte della cucina portoghese: pensate che ne esistono 336 ricette, una per ogni giorno dell’anno più una per il 29 febbraio degli anni bisestili.</p>
<p>A pancia piena, attraversiamo l&#8217;Arco della Vittoria e entriamo nel quartiere di <strong>Baixa</strong>, l&#8217;area dello shopping portoghese, che va da <strong>Rua Augusta</strong> a <strong>Praça do Rossio, </strong>passando per <strong>Avenida da Liberdade.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-3-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8059" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-3-1.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui troviamo boutique di lusso, negozi di abbigliamento vintage, botteghe di artigianato e il famoso bar “A ginjinha”, dove non potrete fare a meno di assaggiare il liquore alla ciliegia amatissimo dai portoghesi.</p>
<p>Girando tra i negozi, arriviamo a <strong>Praça Don Pedro IV</strong>, chiamata anche &#8220;Piazza del Rossio&#8221;.</p>
<p>La piazza è caratterizzata da una pavimentazione a mattonelle bianche e nere che ricreano un andamento ondulante.</p>
<p>Dal Medioevo al XVIII secolo, la piazza fu sede di corride e festival, e oggi ospita caffè, piccoli negozi e la statua di Pietro IV.</p>
<p>Essendo quasi ora di cena, torniamo dalle parti dell’Elevador di Santa Justa e ci fermiamo da <strong>Mar Ao Carmo</strong>, una crostaceria con pesce a vista.</p>
<p>Bel locale, menu molto ampio, staff cortese e ospitale.</p>
<p>I prezzi sono chiaramente leggermente alti ma assolutamente proporzionati alla qualità del cibo.</p>
<p>Piatto consigliato: brodetto di pesce e arrosto misto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-4-1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-8060" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-4-1.jpg" alt="" width="183" height="276" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Giorno 2: Mouraria, Castelo e Alfama </strong></h1>
<p>Il nostro secondo giorno in città decidiamo di visitare i quartieri Mouraria, Castelo e Alfama.</p>
<p>Alfama è il più antico quartiere della città.</p>
<p>Dalla stazione della metropolitana Martin Moniz, imbocchiamo Rua da Moraria e raggiungiamo la <strong>Chiesa di Nostra Signora di Saude</strong>, caratterizzata da bellissimi azulejos.</p>
<p>Saliamo sul tram 28 (state attenti ai borseggiatori e ai venditori ambulanti) e scendiamo al <strong>Belvedere di Santa Lucia</strong>, un luogo un po’ caotico (per via dei turisti presenti), dal quale apprezziamo la vista sul Tago, sul porto e sui tetti rossi delle abitazioni del quartiere di Alfama.</p>
<p>Sul Belvedere si affaccia la <strong>Chiesa di Santa Lucia</strong>, costruita dai cavalieri dell&#8217;Ordine di Malta durante il regno di Alfonso Henriques, distrutta con il terremoto del 1755 e poi ricostruita.</p>
<p>Ci fermiamo per pranzo da <strong>Caminho do Castelo</strong>, un locale molto carino, accogliente, con cibo fresco e piatti molto sfiziosi.</p>
<p>Mangiamo un’insalata di polpo speziata e una tagliata di tonno morbidissima, il tutto accompagnato da due calici di Porto.</p>
<p>Considerate le porzioni piuttosto piccole, i prezzi sono leggermente elevati, ma uscirete più che soddisfatti, fidatevi!</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-5-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8061" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-5-1.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
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<p>Nel pomeriggio, saliamo fino al <strong>Castello di San Giorgio</strong>, eretto dai visigoti nel V secolo e conquistato da Alfonso Henriques nel 1147:</p>
<p>Dopo il periodo di gloria del XIII-XVI secolo con Manuel I, il Castello cadde nel dimenticatoio e venne trasformato in una prigione militare.</p>
<p>Il Castello si trova in una cittadella tutt’oggi abitata da un centinaio di persone; essendo l’ingresso al Castello a pagamento (7,50€), rinunciamo ad entrare.</p>
<p>Continuiamo la nostra passeggiata fino ad arrivare al <strong>Museo del Fado</strong>, dedicato all&#8217;arte del fado, una musica malinconica e nostalgica.</p>
<p>In esso sono esposte fotografie, spartiti musicali, filmati attraverso i quali viene spiegato la sua evoluzione attraverso i diversi periodi storici.</p>
<p>L&#8217;ingresso al museo costa 5 euro e scegliamo di non visitarlo ma preferiamo andare a cena da <strong>O Faia, </strong>in Rua da Barraca, un ristorante scovato su Tripadvisor famoso per gli spettacoli di musica fado dal vivo.</p>
<p>Il locale è accogliente, romantico (si cena a lume di candela) e il menu è molto ampio.</p>
<p>Noi abbiamo preso il baccalà gratinato al forno, il polpo alla griglia e una bottiglia di Madera, spendendo circa 50 euro a testa.</p>
<p>Si, ok, vi sembrerà un prezzo eccessivo ma include lo spettacolo di Fado e quindi sono soldi ben spesi.</p>
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<h1><strong>Giorno 3: Bélem</strong></h1>
<p>Trascorriamo il nostro ultimo giorno a Lisbona nel quartiere di Bélem, nella zona occidentale della città, ricca di musei, monumenti e angoli culturali.</p>
<p>Ci dirigiamo subito al <strong>Palazzo di Bélem</strong>, residenza del Presidente della Repubblica dal 1912, e da qui saliamo la Calçada do Galvao fino ad arrivare al <strong>Giardino-Museo Agricolo Tropicale.</strong></p>
<p>Il Giardino è stato realizzato nei primi anni del &#8216;900 come laboratorio all&#8217;aperto per testare e far crescere piante, erbe e spezie provenienti dalle colonie dell&#8217;Impero portoghese (Brasile, Angola, Mozambico).</p>
<p>Dal Giardino, scendiamo su Rua Bélem e ci fermiamo da <strong>Pasteis de Bélem</strong>, la storica pasticceria che per prima produsse i pasteis de bélem.</p>
<p>Non fatichiamo a riconoscere la pasticceria: la fila per entrare comincia da fuori il locale, a qualsiasi ora del giorno ma, fidatevi: l&#8217;attesa ripagherà tutte le aspettative risposte del dolce!</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8050" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-5.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a></p>
<p>A pancia piena, proseguiamo verso il <strong>Monastero dos Jeronimos</strong>, voluto dal Re Manuel I per festeggiare il ritorno in patria del navigatore Vasco de Gama dopo aver scoperto la rotta per l&#8217;India.</p>
<p>Visitiamo il Monastero (incluso nella Lisboa Card) e scopriamo che la leggenda narra che il monastero venne costruito dove in origine si ergeva la chiesa Ermida do Restelo, dove Vasco de Gama e il suo equipaggio trascorsero in preghiera la notte precedente la partenza del viaggio che li rese famosi.</p>
<p>All&#8217;interno del portale occidentale, si trovano le tombe di Vasco de Gama e del poeta Luis de Camoes, mentre nella cappella del chiostro sono custodite le spoglie di Fernando Pessoa.</p>
<p>Usciti dal Monastero, arriviamo a Praça do Império, dove si trovano il <strong>Planetario Calouste Gulbenkian </strong>(a pagamento, il biglietto costa 5€) e il <strong>Museo della Marina</strong>.</p>
<p>Ci fermiamo per pranzo da <strong>Oasis Vegetariano</strong>, su Rua Marques Sa Da Bandeira, un piccolo bistro.</p>
<p>Con meno di 10 euro a testa mangiamo due porzioni di lasagne di verdure e due centrifugati di verdura. Consigliato!</p>
<p>Nel pomeriggio, riprendiamo la nostra passeggiata arrivando al <strong>Monumento alle scoperte marittime</strong>, alto 52 metri, realizzato nel 1960 per celebrare i 500 anni dalla morte di Enrico il Navigatore, il navigatore portoghese che scoprì Madera, le Azzorre e Capo Verde.</p>
<p>Visitiamo il Monumento (il biglietto costa 4€) nella sua interezza, grazie alle scale e a un ascensore che ci portano fino al sesto piano, da dove ammiriamo i quartieri ad ovest della città, la costa del fiume e la regione di Bélem.</p>
<p>Ai piedi del monumento si trova un mosaico di marmo che raffigura la rosa dei venti con al centro un mappamondo. La Rosa dei venti, disegnata da Cristino de Silva, fu un regalo della Repubblica Sudafricana.</p>
<p>Proseguiamo la passeggiata sul lungofiume e arriviamo alla famosa <strong>Torre di Bélem</strong>, patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO e simbolo del Portogallo.</p>
<p>La Torre, costruita tra il 1515 e il 1519, fu commissionata dal Re Giovanni II come strumento di difesa della città.</p>
<p>La Torre (che visitiamo perché inclusa nella Lisboa Card) ha cinque piani e termina con una terrazza.</p>
<p>I piani sono collegati fra di loro con una scala a chiocciola e ogni piano ha un nome: la Sala del Governatore, la Sala dei Re, la Sala delle Udienze, la Cappella e la Terrazza.</p>
<p>Concludiamo il nostro soggiorno a Lisbona con una cena nel più famoso ristorante della città, “<strong>The Independente</strong>” (Il Decadente), nel Bairro Alto.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/restaurant-d-bacalhau.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8051" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/restaurant-d-bacalhau.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<p>Il ristorante è bellissimo, raffinato ed elegante.</p>
<p>Abbiamo assaggiato il baccalà caldeirado (servito con patate al forno e salsa caldeirada) e una bistecca di tonno, il tutto accompagnato da vino Porto.</p>
<p>Per concludere, abbiamo ordinato una mousse al cioccolato divina e una torta di mele servita con gelato al cardamomo squisita.</p>
<p>Conto finale?? Meno di 35€ a testa! Locale super consigliato!</p>
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