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	<title>Food Blogger Mania &#187; Le Monnier</title>
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		<title>La cucina del castello di Fratta</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2018 09:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lacuocacialtrona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stralci n.11 Stampa ottocentesca, origine sconosciuta &#8220;La cucina di Fratta era un vasto locale, d&#8217;un indefinito numero di lati molto diversi in grandezza, il quale s&#8217;alzava verso il cielo come una cupola e si sprofondava dentro terra piú d&#8217;una voragine: oscuro anzi nero di una fuliggine secolare, sulla quale splendevano come tanti occhioni diabolici i&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-cucina-del-castello-di-fratta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr"><span>Stralci n.11</span></p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/--U6O_749pso/W3B1oMoPlZI/AAAAAAABsTg/s65xkNSLKBYw67tGb56j2yORlJJAJV-YQCLcBGAs/s1600/la%2Bcucina%2Bdel%2Bcastello%2Bdi%2BFratta_lacuocacialtrona%2B.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/--U6O_749pso/W3B1oMoPlZI/AAAAAAABsTg/s65xkNSLKBYw67tGb56j2yORlJJAJV-YQCLcBGAs/s640/la%2Bcucina%2Bdel%2Bcastello%2Bdi%2BFratta_lacuocacialtrona%2B.jpg" width="478" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Stampa ottocentesca, origine sconosciuta</span><span></span></div>
<div><i>&#8220;La cucina di Fratta era un vasto locale, d&#8217;un indefinito numero di lati molto diversi in grandezza, il quale s&#8217;alzava verso il cielo come una cupola e si sprofondava dentro terra piú d&#8217;una voragine: oscuro anzi nero di una fuliggine secolare, sulla quale splendevano come tanti occhioni diabolici i fondi delle cazzeruole, delle leccarde e delle guastade appese ai loro chiodi; ingombro per tutti i sensi da enormi credenze, da armadi colossali, da tavole sterminate; e solcato in ogni ora del giorno e della notte da una quantità incognita di gatti bigi e neri, che gli davano figura d&#8217;un laboratorio di streghe.- Tuttociò per la cucina. &#8211; </i><br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><i>Ma nel canto piú buio e profondo di essa apriva le sue fauci un antro acherontico, una caverna ancor più tetra e spaventosa, dove le tenebre erano rotte dal crepitante rosseggiar dei tizzoni, e da due verdastre finestrelle imprigionate da una doppia inferriata. Là un fumo denso e vorticoso, là un eterno gorgoglio di fagiuoli in mostruose pignatte, là sedente in giro sovra panche scricchiolanti e affumicate un sinedrio di figure gravi arcigne e sonnolente. Quello era il focolare e la curia domestica dei castellani di Fratta. Ma non appena sonava l&#8217;Avemaria della sera, ed era cessato il brontolio dell&#8217;Angelus Domini, la scena cambiava ad un tratto, e cominciavano per quel piccolo mondo tenebroso le ore della luce. La vecchia cuoca accendeva quattro lampade ad un solo lucignolo; due ne appendeva sotto la cappa del focolare, e due ai lati d&#8217;una Madonna di Loreto. Percoteva poi ben bene con un enorme attizzatoio i tizzoni che si erano assopiti nella cenere, e vi buttava sopra una bracciata di rovi e di ginepro. Le lampade si rimandavano l&#8217;una all&#8217;altra il loro chiarore tranquillo e giallognolo; il foco scoppiettava fumigante e s&#8217;ergeva a spire vorticose fino alla spranga trasversale di due alari giganteschi borchiati di ottone, e gli abitanti serali della cucina scoprivano alla luce le loro diverse figure.&#8221;</i><br />Nievo, Ippolito,<i> Le confessioni di un italiano </i>(già&nbsp;<i>Le confessioni di un ottuagenario), </i>Firenze, Le Monnier, 1867.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-lpZXp1xiUp0/UpJ3-91pFbI/AAAAAAAAZPQ/oRjW-Mldljo/s1600/436px-Le_confessioni_d'un_italiano.jpg"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-lpZXp1xiUp0/UpJ3-91pFbI/AAAAAAAAZPQ/oRjW-Mldljo/s400/436px-Le_confessioni_d'un_italiano.jpg" width="290" /></a></div>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Le_confessioni_d%27un_italiano">Manoscritto autografo del romanzo&nbsp;</a></span></div>
<div></div>
<div><span>L&#8217; avventura umana di Carlo Altoviti e il suo complesso rapporto con Pisana nel periodo della conquista napoleonica dell&#8217;Italia e delle lotte risorgimentali. Un romanzo storico di formazione e un grande classico, che si può leggere <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.liberliber.it/online/autori/autori-n/ippolito-nievo/le-confessioni-dun-italiano/">qui</a>.</span></div>
</div>
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