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	<title>Food Blogger Mania &#187; Le Due Torri</title>
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		<title>Il centro è vivo, ma la spesa si fa al centro commerciale</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 16:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ceresoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il centro di Bergamo è riconosciuto come un luogo vivo e frequentato abitualmente, sia dai residenti sia dai non residenti, ma manifesta fragilità del tessuto commerciale che richiedono interventi finalizzati a rilanciarela capacità attrattiva. È questo, in estrema sintesi, quanto emerge dallo studio, commissionato dal DUC e dal Comune di Bergamo, del professor Luca Zanderighi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-centro-e-vivo-ma-la-spesa-si-fa-al-centro-commerciale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-uBdcuUBeoec/V0SDCkZ-OLI/AAAAAAAALRk/NF_Uyqd5eIsPGp_fplPg1tggIPGxFuZGQCLcB/s1600/030.jpg"><img border="0" height="182" src="https://2.bp.blogspot.com/-uBdcuUBeoec/V0SDCkZ-OLI/AAAAAAAALRk/NF_Uyqd5eIsPGp_fplPg1tggIPGxFuZGQCLcB/s320/030.jpg" width="320" /></a></div>
<p><span><b><span>Il centro di Bergamo è riconosciuto come un  luogo vivo e frequentato abitualmente, sia dai residenti sia dai non residenti,  ma manifesta fragilità del tessuto commerciale che richiedono interventi  finalizzati a rilanciarela capacità attrattiva</span></b><span>. È questo, in estrema sintesi, quanto emerge dallo studio,  commissionato dal DUC e dal Comune di Bergamo, del professor Luca Zanderighi di  TradeLab, agenzia specializzata nell’analisi del rapporto tra offerta  commerciale e consumatore. &nbsp;</span></span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><br /><span><span>Il centro di Bergamo ha una reputazione positiva e  assume per molti una funzione sociale importante, gode di una buona affluenza di  persone in misura continuativa: la frequenza di visita infatti è particolarmente  elevata, tanto per i residenti quanto per i non residenti. </span><b><span>Nel complesso il 45,6% dichiara di recarsi in centro più  volte la settimana, percentuale che sale al 54,6 per chi risiede a  Bergamo</span></b><span>. A frequentarlo in misura maggiore  sono, tra i residenti le donne e gli over 45, tra i non residenti gli uomini e i  giovanissimi. Sono pochi invece coloro che dichiarano che il centro non è una  meta di frequentazione abituale</span><b><span>. Il 73% lo  considera attrattivo e per molti intervistati (oltre il 30%) nell’ultimo anno il  centro è ulteriormente migliorato</span></b><span>&nbsp;(solo  l’8% sostiene che sia peggiorato): tutte le iniziative che l’Amministrazione ha  messo in campo hanno ottenuto ampio riscontro da parte degli intervistati, ma  sono il </span><b><span>BergamoWifi, l’Accademia Carrara, la  mostra su Veronelli e il sistema di indirizzamento ai parcheggi a riscuotere il  più alto gradimento</span></b><span>.</span></span><br /><span>Ci si arriva prevalentemente in auto (circa il 27  percento usa l’autobus per arrivarvi), si prediligono i parcheggi su strada con  un utilizzo ancora solo parziale dei parcheggi in struttura (il sistema di  indirizzamento ai parcheggi varato un anno fa dall’Amministrazione comunale ha  migliorato l’individuazione dei parcheggi di questo tipo, ma è ancora poco  conosciuto dagli intervistati). </span><br /><span><span>Il campione preso in considerazione aspira a un  miglioramento della viabilità, a una maggiore disponibilità di parcheggi  (nonostante il </span><b><span>basso tasso di occupazione di  quelli in struttura presenti sull’area – la capacità residua si attesta tra il  30 e il 40%)</span></b><span>&nbsp;e ad un miglioramento del  trasporto pubblico. Alla domanda “Cosa manca al centro cittadino”, emerge  chiaramente l’esigenza di trovare i grandi marchi della distribuzione, della  moda e della ristorazione nel centro città. </span><b><span>Un dato infatti spicca sugli altri: l’84% della spesa dei residenti  (alimentare e non) viene effettuata fuori dal centro cittadino: il 50% verso  altri quartieri, il 21.5% verso altri comuni, il 5% su internet. Per i non  residenti il centro è attrattivo solo per 1 intervistato su 5.</span></b></span><br /><span><b><span>I centri commerciali risultano essere, in questo  contesto, una meta di frequentazione e di acquisto per la quasi totalità dei  consumatori: il 90% dei non residenti e il 78% dei residenti di Bergamo  frequentano centri commerciali pianificati</span></b><span>&nbsp;(principalmente Orio Center, Curno e Le Due Torri), con una  frequenza di visita che </span><b><span>per il 33% degli  intervistati è almeno una volta alla settimana</span></b><span>&nbsp;(la frequenza è maggiore per i più giovani e tende a decrescere  all’aumentare dell’età, in particolare per i non residenti). </span></span><br /><span><span>L’offerta di pubblici esercizi ha un carattere  prevalentemente diurno: </span><b><span>un numero  consistente di attività, infatti, chiude tra le 18.00 e le 20.00 e solo poche  restano aperte fino a tarda serata</span></b><span>.  L’offerta che essi generano sembra pertanto essere adeguata a </span><b><span>soddisfare una domanda soprattutto di tipo  funzionale</span></b><span>&nbsp;(consumi di residenti e  lavoratori nell’area, frequentazione da parte di visitatori in concomitanza ad  altre attività), ma meno in grado di attrarre domanda in modo spontaneo  (frequentazione dell’area come destinazione per i consumi fuori casa, specie  serali).</span></span></p>
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