<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; JANEIRO</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/janeiro/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Jun 2026 09:00:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Rio 2016, tutti pazzi per Teresa Almeida: “Io portabandiera dei grassi”</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/rio-2016-tutti-pazzi-per-teresa-almeida-io-portabandiera-dei-grassi/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/rio-2016-tutti-pazzi-per-teresa-almeida-io-portabandiera-dei-grassi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2016 12:29:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>RapaRossa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Angola]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>
		<category><![CDATA[DE]]></category>
		<category><![CDATA[JANEIRO]]></category>
		<category><![CDATA[porta]]></category>
		<category><![CDATA[RIO]]></category>
		<category><![CDATA[tanti]]></category>
		<category><![CDATA[Teresa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/rio-2016-tutti-pazzi-per-teresa-almeida-io-portabandiera-dei-grassi/</guid>
		<description><![CDATA[Oggi voglio inaugurare la mia nuova rubrica: &#8220;News, food &#38; wine&#8221; con una notizia che da &#8220;cicciottella&#8221; mi ha particolarmente colpito e che credo possa essere una fonte di ispirazione ed un punto di forza per molte persone. Ormai l&#8217;ossessione per il cibo e la ricerca del corpo perfetto come canone di bellezza è la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rio-2016-tutti-pazzi-per-teresa-almeida-io-portabandiera-dei-grassi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Oggi voglio inaugurare la mia nuova rubrica: &#8220;News, food &amp; wine&#8221; con una notizia che da &#8220;cicciottella&#8221; mi ha particolarmente colpito e che credo possa essere una fonte di ispirazione ed un punto di forza per molte persone. Ormai l&#8217;ossessione per il cibo e la ricerca del corpo perfetto come canone di bellezza è la routine quotidiana ma, non è così. Questo fenomeno ha creato e sta continuando a creare molti danni soprattutto nei givanissimi ma queste olimpiadi oltre ai fisici statuari degli atleti come se fosse una gara per vincere mister o miss universo anzichè essere una competizione sportiva, ci ha regalato anche fortunatamente aggiungo, la possibilità di vedere che essere bravi nello sport non vuol dire avere un corpo statuario o degli addominali scolpiti. Un ringraziamento va al trio italiano di tiro con l&#8217;arco &#8220;Guendalina Sartori, Claudia Mandia e Lucilla Boari&#8221; ma anche al portiere della nazionale di palla a mano dell&#8217;Angola &#8220;Teresa Almeida&#8221; che con la sua autoironia ha dimostrato di essere la portabandiera di tutte le persone che con qualche chilo in più amano loro stesse ed il loro corpo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RIO DE JANEIRO</strong> &#8211; Teresa riempie l&#8217;Olimpiade con un&#8217;idea enorme: ogni corpo conta perché è il tuo. Grasso, magro, alto, basso, che importanza ha. Teresa Almeida con i suoi 98 chili, scesa da un quadro di Botero per occupare la porta dell&#8217;Angola, torneo di pallamano, ma soprattutto per fare a pezzi i pregiudizi (anche sportivi, soprattutto sportivi) del fisico perfetto e scolpito, disegnato dalle diete e dalle rinunce, vessato dalle proteine e dai frullati di carota, martoriato dalla palestra, tormentato dai pesi e dall&#8217;idea malata che tante vittime sta mietendo tra le ragazze: vali e sei bella soltanto se sei magra. Pericolosissima fesseria.</p>
<div>&#8220;Io mi sento felice come atleta e come donna, devo solo faticare un po&#8217; di più. Ma sono di più anche le soddisfazioni&#8221;. Pur sapendo di correre un rischio non inferiore a quello del pregiudizio contro i cicciottelli, e cioè diventare un fenomeno da baraccone social, dove peraltro Teresa è già un mito, il portiere (portiera?, portieressa?) più pesante dei Giochi (ed è alta solo 1,70!) si elegge a simbolo: &#8220;Voglio essere la portabandiera dei grassi, tutti loro devono sentirsi fieri e orgogliosi quanto me. Non siamo gente inferiore, non partiamo battuti in niente. Beh, okay, forse è più difficile correre i cento metri ma un sacco di altre cose si possono fare ad alto livello, anche nello sport&#8221;. Per esempio vincere. L&#8217;Angola di Teresa Almeida, per tutti &#8220;Bà&#8221;, questo il suo soprannome, ha infatti già battuto Romania e Montenegro, squadre piene di gente in perfetto peso forma, e domani proverà a mettere sotto pure la Norvegia. Risultati, non solo curiosità. &#8220;Lo so, riempio la porta, e per le avversarie è più difficile fare gol&#8221;. Ma bisogna vedere come salta Teresa, e quant&#8217;è agile: attenti, chi si sorprende deve fare una bella dieta di pregiudizi.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/raparossa/rio-2016-teresa-almeida-orgogliosa-cosi-combatto-pregiudizi/165959568-441a26d8-fa1c-4e0f-89da-2c87f21f302e/" rel="attachment wp-att-1352"><img class="alignnone size-full wp-image-1352" src="http://blog.giallozafferano.it/raparossa/wp-content/uploads/2016/08/165959568-441a26d8-fa1c-4e0f-89da-2c87f21f302e.jpg" alt="165959568-441a26d8-fa1c-4e0f-89da-2c87f21f302e" width="982" height="660" /></a><br />
&#8220;Ci sono tanti modi diversi di essere atlete, di essere donne e anche di essere belle&#8221;, dice la psicologa Anna Oliverio Ferraris. Il messaggio di Teresa la intriga: &#8220;Il modello contemporaneo di bellezza in stile pubblicitario è alle corde e ha prodotto non pochi danni. Quello che conta è sentirsi bene dentro se stessi, e questo non lo stabilisce una bilancia. Lungi da me, ovviamente, l&#8217;elogio dell&#8217;obesità che può diventare una malattia sociale, però è altrettanto sbagliato demonizzare qualche chilo in più&#8221;. È l&#8217;eterno dibattito tra forma e contenuto. Dove, nello sport, molto spesso la forma è contenuto, o almeno una buona parte di questo. Ma l&#8217;idea che soltanto un tipo di corpo possa essere vincente è sbagliatissima. &#8220;Fino al 1997, nelle isole Fiji non esisteva la televisione e le ragazze credevano che la bellezza fosse essere più grasse che magre. Poi si sono confrontate con le immagini della tv americana e tutto è cambiato&#8221;, racconta la psicologa. &#8220;Certo, lo sport è un mondo strano: da un lato può rafforzare discriminazioni e pregiudizi, dall&#8217;altro può abbatterli con il suo messaggio globale. L&#8217;area di ambiguità resta notevole: i preconcetti fanno male, però fanno male anche troppe merendine&#8221;.Ma Teresa vola più alto dei dibattiti, pensa alle sue partite e alla sua grande occasione. &#8220;Sono nata a Luanda nel 1988, gioco a pallamano a questi livelli da tre stagioni e mi considero già una veterana, con 34 presente in nazionale&#8221;. È una forza della natura, come sanno bene i tifosi della sua squadra, l&#8217;Atletico Petroleos, e come si sono accorte montenegrine e romene, compresa la campionessa Cristina Neagu che proprio non sapeva dove infilare quella palla, non c&#8217;era un solo millimetro libero, ogni parte di Teresa faceva diga e lei ci scherza: &#8220;Posso parare anche restando immobile&#8221;. È spiritosa, questa eroina del &#8220;phisically incorrect&#8221; che dalle Olimpiadi lancia un&#8217;idea a suo modo rivoluzionaria: si può essere campioni in tanti modi, e con tanti diversi tipi di corpo. &#8220;Ma dopo Rio mi metto a dieta, altrimenti a dicembre come entro nel vestito da sposa?&#8221;. Tranquilla, Teresa, è più difficile che la palla entri in porta</div>
<div>Fonte: &#8220;http://www.repubblica.it/speciali/olimpiadi/rio2016/2016/08/10/news/portiere_angola_pallamano-145705001/?refresh_ce#gallery-slider=145546464&#8221;</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/rio-2016-tutti-pazzi-per-teresa-almeida-io-portabandiera-dei-grassi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->