<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; ISTANBUL</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/istanbul/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 06:24:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Istanbul in 3 giorni</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/istanbul-in-3-giorni/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/istanbul-in-3-giorni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 15:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[BAZAR]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[GRAND]]></category>
		<category><![CDATA[IPPODROMO]]></category>
		<category><![CDATA[ISTANBUL]]></category>
		<category><![CDATA[MOSCHEA]]></category>
		<category><![CDATA[SUL]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://foodbloggermania.it/ricetta/istanbul-in-3-giorni/</guid>
		<description><![CDATA[Istanbul in 3 giorni Volete trascorrere un week-end immersi nell&#8217;arte, nella storia e nell&#8217;eleganza? Beh, Istanbul è di sicuro la metà che fa al caso vostro. Una città ricca di storia, cultura, profondamente religiosa e assolutamente raffinata, un vero gioiello! Visitare Istanbul in 3 giorni non è difficile, basta armarsi di scarpe comode e foulard&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/istanbul-in-3-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/images.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8039" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/images.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Istanbul in 3 giorni</h1>
<p>Volete trascorrere un week-end immersi nell&#8217;arte, nella storia e nell&#8217;eleganza? Beh, Istanbul è di sicuro la metà che fa al caso vostro.</p>
<p>Una città ricca di storia, cultura, profondamente religiosa e assolutamente raffinata, un vero gioiello!</p>
<p>Visitare Istanbul in 3 giorni non è difficile, basta armarsi di scarpe comode e foulard (necessari alle donne per entrare nelle moschee).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>DALL&#8217;AEROPORTO AL CENTRO CITTA&#8217;</h3>
<p>Siamo arrivati all´aeroporto di Istanbul Ataturk all&#8217;ora di pranzo, con un volo diretto da Roma.</p>
<p>Ci sono due modi per raggiungere il centro città:</p>
<ul>
<li>Prendere la metropolitana in direzione Aksaray e scendere a Zeytinburn, poi il tram fino a Sultanahmet;</li>
<li>Prendere i bus shuttle della compagnia Havatas con destinazione Taksim. Dalla piazza, potrete poi prendere un taxi fino a Sultanahmet.</li>
</ul>
<p>Noi, per comodità, abbiamo scelto di prendere un bus shuttle al costo di circa 3 euro, e da lì siamo andati in hotel a piedi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8040" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-4.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<h3>MUOVERSI A ISTANBUL</h3>
<p>Essendo buoni camminatori, abbiamo deciso di non acquistare la tessera per i trasporti pubblici, preferendo scegliere scarpe comode e far ricorso occasionalmente ai taxi (soprattutto la sera).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>CAMBIO EURO &#8211; LIRA TURCA</h3>
<p>La moneta ufficiale della Turchia è la Lira Turca.</p>
<p>Chiaramente, non vi consiglio assolutamente di fare il cambio in aeroporto perché le commissioni sono più elevate.</p>
<p>Preferite gli uffici di cambio sparsi nella città o addirittura pagate con la carta di credito (soprattutto nei ristoranti e al gran bazar).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>SISTEMAZIONE A ISTANBUL</h3>
<p>Inizialmente avevamo scelto un hotel a Sultanahmet ma poi, leggendo blog di viaggio, abbiamo scelto un hotel lungo Boulevard Tarlabaçi, vicino Piazza Taksim.</p>
<p>Da questa piazza, infatti, si raggiunge facilmente il quartiere di Beyoglu, centro <span>della vita notturna.</span></p>
<p><span>L&#8217;hotel è il <strong>Rixos Pera Istanbul</strong>, moderno ed elegante, situato nel cuore della città.</span></p>
<p><span>Le camere sono pulite, spaziose, silenziose e dotate di tutti i comfort (frigobar, wifi, bagno privato, aria condizionata).</span></p>
<p><span>La colazion</span>e a buffet viene servita in terrazza e comprende verdure (pomodori e cetrioli sono immancabili), pane, piadine, marmellate, miele, frutta secca, formaggio, burro, ecc. il tutto servito nelle solite &#8220;ciotoline&#8221;.</p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1>Istanbul in 3 giorni</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Giorno 1: PONTE DI GALATA, SULTANAHMET, MOSCHEA BLU E IPPODROMO</strong></h3>
<p>Dopo aver lasciato i bagagli in hotel, usciamo subito alla volta di Sultanahmet, attraversando il <strong>Ponte di Galata</strong>,a Karakoy, dove rimaniamo qualche minuto a guardare i pescatori seduti sul ponte, intenti nella loro arte.</p>
<p>Sultanahmet è il cuore della città, dichiarato Patrimonio dell&#8217;Umanità dall&#8217;UNESCO.</p>
<p>I monumenti più belli di Istanbul si trovano nella zona di Sultanahmet: il Palazza Topkapi, la Basilica di Santa Sofia &#8220;Ayasofya&#8221;, l&#8217;Ippodromo centro della vita sociale e la Cisterna Yerebatan &#8220;Yerebatan Visir&#8221;.</p>
<p>La piazza dove si trova l&#8217;Ippodromo era il luogo in cui si tenevano i festival per la circoncisione del principe ereditario (Sehzade), che duravano 40 giorni e 40 notti.</p>
<p>Iniziamo il nostro tour in città partendo dalla visita della <strong>Moschea Blu</strong>, così chiamata per le maioliche di Iznik che rivestono le pareti interne: oltre 21.000 piastrelle in ceramiche delle tonalità di azzurro e blu.</p>
<p>Si tratta dell&#8217;unica Moschea al mondo ad avere 6 minareti e, in ogni minareto, ci sono ben 16 piccole cupole: questo perché la Moschea fu voluta dal Sultano Ahmet che era il 16° Sultano ottomano.</p>
<p>La tomba del Sultano Ahmet I che fece costruire la Moschea si trova vicino al cortile interno della moschea. Di fronte al mausoleo, si trova la Fontana Tedesca, dono dell&#8217;imperatore tedesco all&#8217;imperatore ottomano.</p>
<p>Le vetrate,  i mosaici, il grande lampadario, l&#8217;immenso tappeto, regalano un&#8217;emozione unica e ci affascinano immensamente, tanto da farci rimanere quasi senza parole.</p>
<p>L&#8217;ingresso alla Moschea è gratuito ma per entrare bisogna togliersi le scarpe e coprirsi le spalle, le ginocchia e il capo (soprattutto le donne).</p>
<p>Di fronte alla Moschea di Sultanahmet si trova l&#8217;<strong>Ippodromo</strong>, di cui solo tre monumenti sono arrivati ai nostri giorni: l&#8217;Obelisco di Teodosio Dikiltas, la Colonna Serpentina e Colonna Intrecciata (Orme Sutun).</p>
<p>L&#8217;Obelisco Teodosio Dikilitas è un monumento egiziano ricoperto di geroglifici relativi al Faraone Egiziano Tutmosi II e risalenti al 1550 a.C.</p>
<p>La Colonna Serpentina fu costruita sciogliendo armi, corazze e altri oggetti presi come bottino della guerra che nel V secolo a.C. fu vinta contro i Persiani.</p>
<p>La Colonna Intrecciata Orme Sutun fu fatta costruire da Costantino VII nel 944 intrecciando varie pietre e lastre in cui sono state descritte le battaglie di Basileus I.</p>
<p>Essendo quasi ora di cena, torniamo verso l&#8217;hotel soffermandoci nei negozi di souvenir lungo la strada, perdendoci tra spezie e bijou, poi ci fermiamo a cena al <strong>Babel Cafe Restaurant</strong> (consigliato dal concierge).</p>
<p>Il locale è carino, accogliente, e mangiamo piatti tipici assolutamente squisiti pagando meno di 15 euro a testa.</p>
<p>Piatto consigliato: hummus e burek con carne, formaggio e verdure.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/cihannuma-restaurant.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8045" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/cihannuma-restaurant.jpg" alt="" width="337" height="450" /></a></p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3><strong>Giorno 2: PALAZZO TOPKAPI E CROCIERA SUL BOSFORO</strong></h3>
<p>Cominciamo il nostro secondo giorno in città con la visita al <strong>Complesso di Topkapi</strong>, un Palazzo storico la cui costruzione è iniziata nel XV secolo per volere di Maometto il Conquistatore, residenza dei sultani ottomani per oltre quattrocento anni.</p>
<p>Il Palazzo fu eretto nel 1446 per volere di Maometto il Conquistatore ed è un magnifico complesso costituito da una serie di edifici che si raccolgono intorno a 4 cortili.</p>
<p>La visita al Palazzo è a pagamento (il biglietto costa 30 lire turche e l&#8217;ingresso all&#8217;Harem 15 lire turche).</p>
<p>Varcando la porta di Mezzo, ci immettiamo nel primo cortile (Corte degli Alabardieri) e accediamo alla seconda corte, dove si trovano le cucine (Le cucine del Palazzo erano sia il luogo in cui si preparavano i pasti quotidianamente, sia per le feste importanti; i piatti destinati al Sultano venivano preparati da uno chef apposito in una cucina separata, chiamata &#8220;la cucina del Sultano&#8221;), la Sala de Consiglio Imperiale, la Sala del Tesoro (custode dei gioielli imperiali) e l&#8217;Harem, un insieme di circa 300 appartamenti riservati esclusivamente al sultano regnante, alla sua famiglie e alle sue concubine.</p>
<p>Anticamente potevano accedere all&#8217;Harem solo i membri della famiglia del Sultano e i suoi addetti; con il Sultano Selim Donemine, per la prima volta gli stranieri ebbero accesso all&#8217;Harem.</p>
<p>Alcune stanze dell&#8217;Harem portano il nome del Sultano che ne ha chiesto la realizzazione, come ad esempio la Stanza di Murat III.</p>
<p>Alcune delle stanze dell&#8217;Harem erano riservate ai sehzadelere, ossia ai principi ereditari, altre alle schiave e agli addetti dell&#8217;Harem.</p>
<p>La zona più importante era quella riservata alla persona più potente dell&#8217;Harem, la mamma del Sultano.</p>
<p>Oltrepassiamo la  Porta della Felicità e arriviamo al terzo cortile, dove troviamo la Sala delle Udienze, la Biblioteca di Ahmet III, la Scuola del palazzo e il Padiglione con le reliquie del Profeta Maometto.</p>
<p>La visita termina al quarto cortile, il giardino privato del sultano, da cui approfittiamo per scattare qualche foto al panorama della città sottostante.</p>
<p>Visitare il Palazzo ci permette di comprendere a pieno la grandezza del potere ottomano, nonché sostare in un luogo suggestivo e ricco di storia.</p>
<p>Essendo quasi ora di pranzo, ci fermiamo da <strong>Old Ottoman Cafe and Restaurant</strong>, un tipico ristorante di cucina turca, con un’atmosfera accogliente e camerieri gentili e disponibili.</p>
<p>La cucina è ottima, il menu molto ampio, le porzioni servite sono piuttosto abbondanti e i prezzi medi.</p>
<p>Piatti consigliati: Testi Kebap (kebap e verdure serviti in una casseruola) e dessert a base di semolino e gelato, una vera bontà!</p>
<p>Nel pomeriggio decidiamo di fare una <strong>Crociera sul Bosforo</strong>, un&#8217;esperienza che ci regala uno spettacolo meraviglioso prima della costa europea e poi di quella asiatica, arrivando fino al secondo ponte sul Bosforo.</p>
<p>Noi abbiamo fatto un tour della compagnia SEHIR HATLARI &#8220;Short Bosphorus Cruise&#8221;, con partenza alle ore 14.30 da Eminonu (vicino al Ponte di Galata), della durata di 2 ore e al costo di 10 lire turche.</p>
<p>La crociera ci mostra stupendi palazzi ottomani, moschee, ville lussuose costruite sulle due coste, ma anche siti esclusi dal nostro breve tour, come il Palazzo Dolmabahce e  il quartiere Beylerbeyi.</p>
<p>Tornati al porto di Eminonu, attraversiamo il Ponte di Galata e decidiamo di fare un peccato di gola fermandoci alla pasticceria<strong> Karakoy Gulluoglu.</strong></p>
<p>Questa pasticceria è considerata la produttrice del miglior baklava della città: pensate che sforna più di 70.000 baklava al giorno!</p>
<p>Il paradiso del gusto!</p>
<p>Noi abbiamo assaggiato sia il baklava classico (con pistacchi di Antep) sia la variante al cioccolato, entrambe ottime! Il tutto accompagnato da due tazze di te, spendendo meno di 5 euro in totale! Un vero paradiso!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/karakoy-gulluoglu-istanbul.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8044" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/karakoy-gulluoglu-istanbul.jpg" alt="" width="550" height="309" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Passeggiamo lungo Istiklal Caddesi, la via dello shopping turca, lunga circa 3 km, piena di negozi, botteghe di artigianato, ristoranti e bar.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/images-1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8043" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/images-1.jpg" alt="" width="225" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per cena, decidiamo di restare su questa via e ci rechiamo da <strong>Marko Pasa.</strong></p>
<p>Il ristorante propone cucina tipica e vi consiglio di assaggiare le mitiche piadine (preparate a mano da una signora in vetrina).</p>
<p>L&#8217;atmosfera è accogliente, lo staff simpatico e cortese, i prezzi medi. Locale super consigliato!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Giorno 3: BASILICA DI SANTA SOFIA &#8220;AYASOFYA&#8221;, CISTERNA DI YEREBATAN, GRAND BAZAR</strong></h3>
<p>Dopo aver fatto colazione in hotel, usciamo diretti alla <strong>Basilica di Santa Sofia Ayasofya</strong>, uno dei simboli della città, costruita tra il 532 e il 537 per volere di Giustiniano.</p>
<p>La Basilica è oggi un museo con entrata a pagamento (20 lire turche).</p>
<p>Per la sua costruzione furono usati marmi policromi, materiali, pietre preziose e colonne originari dei templi di Diana a Efeso e di Atene in Egitto.</p>
<p>Il punto forte della Basilica è indubbiamente la sua immensa cupola: 831 metri di diametro!</p>
<p>I mosaici risalgono ai periodi bizantino e cristiano, e raffigurano Cristo, i Santi, la Beata Vergine, gli imperatori e le imperatrici del regno ottomano.</p>
<p>Con la caduta di Costantinopoli in mano ai turchi, Mehemet il Conquistatore volle trasformare la chiesa di Santa Sofia in Moschea, aggiungendo i nomi sacri musulmani alle pareti delle gallerie e sulla cupola.</p>
<p>Questo luogo di culto per i Cristiani divenne nel periodo degli Ottomani luogo di preghiera dell&#8217;Islam; per questo motivo, molti sultani ottomani fecero realizzare i loro Mausolei nel cortile della Basilica di Santa Sofia.</p>
<p>La fontana posta nel giardino di Ayasofya è stata costruita su commissione di Mahmud I nel 1740 e rivela influenze barocche oltre che bizantine.</p>
<p>Usciti dalla Basilica di Santa Sofia, ci troviamo di fronte alla <strong>Cisterna di Yerebatan</strong>, una struttura sotterranea costruita nel 532 d.C. come deposito d&#8217;acqua per l&#8217;approvvigionamento idrico della città.</p>
<p>La Cisterna è stata anche menzionata anche da Dan Brown nel suo romanzo “Inferno”.</p>
<p>Abbandonata e ridotta a discarica, nel 1987 dopo molti restauri è stata aperta al pubblico così decidiamo di visitarla pagando circa 5 euro a testa.</p>
<p>Scendendo una rampa di scale, ci ritroviamo in una sorta di tempio sommerso, un’enorme cisterna coperta da un soffitto sorretto da 336 colonne di stile classico.</p>
<p>Un’atmosfera suggestiva e seducente, un luogo che ci lascia a bocca aperta soprattutto grazie alla presenza dell’acqua che crea incantevoli giochi di luce e alla musica di sottofondo.</p>
<p>Percorrendo le piattaforme di legno poste al di sopra dell&#8217;acqua, arriviamo nel punto più attraente della cisterna: le teste di Medusa, della quale si credeva che chiunque la guardasse dritto negli occhi sarebbe rimasto pietrificato.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/cisterna-basilica.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8041" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/cisterna-basilica.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
<p>Usciti dalla Cisterna, ci fermiamo per uno spuntino da <strong>Massa Bistro Cafe &amp; Restaurant, </strong>dove mangiamo un kebap vegetariano e un kebap di pollo a testa, spendendo circa 5 euro a testa.</p>
<p>Dopo pranzo, ci rechiamo al <strong>Grand Bazar</strong> per distrarci e acquistare qualche souvenir d&#8217;artigianato.</p>
<p>Il Grand Bazar di Istanbul è uno dei più grandi e antichi del mondo: un grande mercato coperto con più di 4.000 negozi realizzato intorno al 1400.</p>
<p>All&#8217;interno del bazar si può trovare qualsiasi tipo di negozio, da quello delle spezie ai tessuti, dai bar tipici ai venditori di lampade e oggetti di artigianato.</p>
<p>Noi, non volendo appesantire eccessivamente i nostri bagagli, abbiamo comprato infusi di te, delle pochette ricamate a mano e un paio di pashmine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/images-2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8042" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/images-2.jpg" alt="" width="275" height="183" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra il caos di colori e profumi, perdiamo la cognizione del tempo e arriva l’ora di cena.</p>
<p>Essendo la nostra ultima sera in città, andiamo a cena sulla via Istiklal Caddesi, uno dei luoghi che ci è più piaciuto in assoluto.</p>
<p>Ci fermiamo da <strong>Zubeyir Ocakbasi, </strong>sulla via principale, un ristorante con un barbecue in ottone posto al centro della sala da pranzo, dove vengono cotti kebab e verdure di ogni tipo.</p>
<p>I prezzi sono leggermente sopra la media (abbiamo speso poco meno di 50 euro in due) ma valgono la qualità del cibo .</p>
<p>Uno dei migliori ristoranti in cui siamo stati a Istanbul.</p>
<p>Piatto consigliato: kebab di agnello.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><em>Considerazioni finali sul viaggio</em></h3>
<p>Il luogo più bello e suggestivo? La Cisterna di Yerebetan</p>
<p>Il cibo più buono assaggiato? Le piadine turche (ma solo perché prediligo il salato al dolce)</p>
<p>Il luogo più &#8220;europeo&#8221;? La via Istiklal</p>
<p>Le 3 mete imperdibili: la Moschea Blu, il Gran Bazar, la Cisterna di Yerebetan</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<p>No related posts.</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/istanbul-in-3-giorni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->