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	<title>Food Blogger Mania &#187; International Pasta Organisation</title>
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		<title>La Carbonara</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Apr 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi è il Carbonara Day, un giorno dedicato ad uno dei piatti iconici della tradizione italiana: la Carbonara. Istituito nel 2015 dall&#8217;Unione Italiana Food e International Pasta Organisation. L&#8217;idea, nasce per promuovere il made in Italy e la cucina italiana, partendo da una delle ricette tradizionali più amata e conosciuta al mondo. Negli anni è diventato un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-carbonara-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/04/La-Carbonara-724x1024.png" alt="" class="wp-image-14108" /></figure>
<p>Oggi è il Carbonara Day, un giorno dedicato ad uno dei piatti iconici della tradizione italiana: la Carbonara. Istituito nel 2015 dall&#8217;<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unioneitalianafood.it/pasta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unione Italiana Food</a></strong> e <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://internationalpasta.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">International Pasta Organisation</a></strong>. L&#8217;idea, nasce per promuovere il made in Italy e la cucina italiana, partendo da una delle ricette tradizionali più amata e conosciuta al mondo. Negli anni è diventato un appuntamento social. Blogger, influencer, food lover e buongustai, condividono sul web i loro piatti, per una vera invasione di piatti di spaghetti. </p>
<h4>Le origini</h4>
<p>Sulla Carbonara, così come su molte altre ricette tradizionali, il dibattito sulle origini è sempre in corso. Srcondo alcuni è un piatto molto antico, ma Pellegrino Artusi, nel 1891, non lo riporta ne &#8220;<em>La scienza in cucina e l&#8217;arte di mangiar bene</em>&#8220;.</p>
<p>Alcuni sostengono che sia un piatto legato ai carbonai che popolavano gli Appennini. Preparavano piatti sfruttando ingredienti semplici e facilmente reperibili, ad esempio il &#8220;cacio e ova&#8221; dell&#8217;Appennino Abruzzese.  Altri collegano la Carbonara alla cucina napoletana individuando nel trattato del 1837 “Cucina teorico-pratica” di Ippolito Cavalcanti la probabile origine del piatto.</p>
<p>Secondo alcuni le sue origini, sono da ricercare durante la Seconda Guerra Mondiale. La Carbonara sarebbe nata dall&#8217;incontro tra lo spaghetto e la &#8220;razione K&#8221;, polvere d&#8217;uovo e bacon, dei soldati americani. Addirittura qualcuno si spinge a dare un nome di uno chef inventore: lo chef bolognese Renato Gualandi. Pare che avrebbe realizzato la prima Carbonara per le truppe Alleate nel 1944. Difficile sapere come stanno davvero le cose, ma il piatto è diventato una tradizione della cucina italiana.</p>
<h4>Gli ingredienti</h4>
<p>Se per le origini, non c&#8217;è chiarezza, per gli ingredienti ci sono poche semplici regole da rispettare. Per realizzare una Carbonara come si deve: guanciale, tuorlo d&#8217;uovo, pecorino romano Dop e spaghetti. Non esistono altri ingredienti. Non ci va la pancetta, non ci va il bacon, non ci va l&#8217;albume, o l&#8217;olio, ma mai, mai e poi mai la panna!</p>
<p>Il guanciale deve essere quello di Amatrice. Qui è ancora prodotto in modo artigianale. Partendo dalla guancia del maiale, messo sotto sale, speziato con pepe e peperoncino e affumicato delicatamente con legno di quercia. La stagionatura ottimale è di 3-4 mesi. Lo stesso guanciale dell&#8217;Amatriciana, e della Gricia.</p>
<p>Il pecorino da utilizzare è quello Romano, stagionato 12 mesi. Anche questo da utilizzare per tutte le ricette iconiche romane, Cacio e Pepe, Gricia e Amatriciana.</p>
<p>I tuorli, sono uno per commensale. Scegliete uova a pasta gialla, freschissime. E poi il pepe, macinato al momento, non può mancare!</p>
<p>Sulla pasta, anche nelle trattorie romane, si spazia dai bucatini alle mezze maniche, dagli spaghetti ai rigatoni. La cosa fondamentale, scegliere una pasta di qualità!</p>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/04/La-Carbonara-1-724x1024.png" alt="" class="wp-image-14112" /></figure>
<h4>Il procedimento, secondo Vissani</h4>
<p>Secondo lo chef Gianfranco Vissani, la carbonara si fa secondo questi passaggi. Padella di ferro calda, guanciale tagliato a listarelle che dorandosi rilascia il grasso, quindi non richiede aggiunta di olio. Poi il tuorlo, un pizzico di pepe e il pecorino romano DOP. Anche sul formaggio c&#8217;è la variante con un po&#8217; di Parmigiano per chi non ama i sapori troppo sapidi. Per i puristi: orrore! Il tuorlo va lavorato, in una ciotola grande che possa contenere tutta la pasta, con il pecorino e il pepe, finché non è diventato una crema. Sicuramente l&#8217;uovo non va cotto. Pertanto lo spaghetto vede essere mantecato in padella con il guanciale e poi trasferito nella ciotola con la crema di uovo e pecorino, e mantecato accuratamente prima di essere servito.</p>
<p>Adesso vediamo come si fa la Carbonara, con la crema di tuorli lucida e vellutata che avvolge perfettamente la pasta.</p>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/04/la-Carbonara-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
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<h2>La Carbonara</h2>
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<div><span>Portata </span><span>Primi piatti</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
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<div><span>Porzioni </span><span><span>4</span> <span>persone</span></span></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
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<h3>Ingredienti</h3>
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<li><span>400</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di spaghetti</span></li>
<li><span>150</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di guanciale</span></li>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di Pecorino Romano stagionato</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>di pepe appena macinato</span></li>
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<h3>Istruzioni</h3>
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<div><span>Va versato nel composto di tuorli e Pecorino, così che la crema della pasta alla Carbonara risulterà profumata, vellutata e lucida!</span>
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<p><span>La consistenza non deve essere liquida, risulterà quasi pastosa. Sarà poi il calore, quando si procederà a mantecatura, e l&#039;aggiunta di poca acqua di cottura alla volta al bisogno, a creare la magica cremina.</span>
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<p><span> coaguli.</span>
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<p><span>1. Rosolatura del guanciale2. Il grasso del guanciale3. La crema di tuorli e La crema di tuorli e formaggio grattugiato si può unire alla pasta in padella, rigorosamente a fuoco spento, aggiungendo pochissima acqua di cottura della pasta al bisogno. Altrimenti un altro metodo è il bagnomaria (quello usato ad esempio dallo chef romano Luciano Monosilio): si appoggia la scodella (di acciaio o vetro) con la pasta e la crema di tuorli sulla pentola dove si è fatta lessare la pasta, ancora piena dell’acqua di cottura bollente. La mantecatura avverrà con la piccola fonte di calore proveniente dalla pentola sottostante. Il composto, a regola d&#039;arte, non dovrebbe superare i 52°, così da evitare che l&#039;uovoPecorino4. Mantecare in padella (a fuoco spento) o in bastarella (a bagnomaria)</span></div>
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<div><span>Tagliare il guanciale a listarelle non troppo sottili e farlo sfrigolare a fiamma medio-bassa. Quando inizia a rilasciare il grasso si può alzare la temperatura. Non va fatto seccare o abbrustolire eccessivamente, va poi scolato dal grasso e tenuto in caldo. Il grasso non va buttato.</span></div>
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<div><span>In una bastardella sbattere i tuorli con il Pecorino e il pepe, aggiungere il grasso del guanciale, che renderà la crema lucida e vellutata. Sarà una crema quasi pastosa, che si scioglierà in una bella mantecatura con l&#039;aggiunta della pasta calda e di qualche cucchiaio di acqua di cottura.</span></div>
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<div><span>La crema di tuorli e formaggio grattugiato si può unire alla pasta in padella, rigorosamente a fuoco spento, aggiungendo pochissima acqua di cottura della pasta al bisogno. </span></div>
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<div><span>Altrimenti un altro metodo è il bagnomaria: si appoggia la boule (di acciaio o vetro) con la pasta e la crema di tuorli sulla pentola dove si è fatta lessare la pasta, ancora piena dell’acqua di cottura bollente. La mantecatura avverrà con la piccola fonte di calore proveniente dalla pentola sottostante. Il composto, a regola d&#039;arte, non dovrebbe superare i 52°, così da evitare che l&#039;uovo coaguli.</span></div>
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<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/04/La-Carbonara-3ok-724x1024.png" alt="" class="wp-image-14120" /></figure>
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