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	<title>Food Blogger Mania &#187; inizio</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Il risveglio del giardino: il fascino senza tempo della Magnolia</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 20:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È un momento di pura magia quando la natura si prende la sua rivincita sul grigiore urbano, attirando migliaia di persone incantate da tanta bellezza. Ne sono un esempio perfetto la celebre magnolia di piazza Beccaria a Firenze o le splendide fioriture in piazza Walther a Bolzano, amatissime dalla mia amica Laudonia. Vere protagoniste dei&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-risveglio-del-giardino-il-fascino-senza-tempo-della-magnolia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È un momento di pura magia quando la natura si prende la sua rivincita sul grigiore urbano, attirando migliaia di persone incantate da tanta bellezza. Ne sono un esempio perfetto la celebre <b>magnolia di piazza Beccaria a Firenze</b> o le splendide fioriture in <b>piazza Walther a Bolzano, </b>amatissime dalla mia amica Laudonia.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/Bolzano-le-magnolie-fiorite-di-Piazza-Walther.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33832" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/Bolzano-le-magnolie-fiorite-di-Piazza-Walther.jpg" alt="quanti anni dura una magnolia" width="478" height="1024" /></a></p>
<p>Vere protagoniste dei giardini ornamentali, le magnolie sanno coniugare un impatto visivo immediato con un&#8217;eleganza senza tempo. Con l&#8217;arrivo della primavera, i loro grandi fiori a coppa o a stella — che possono raggiungere i <b>15-25 cm di diametro</b> — sbocciano spesso prima della comparsa delle foglie, segnando l’inizio della stagione con un’intensità rara.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/come-si-chiama-la-pianta-con-i-fiori-rosa-di-piazza-Beccaria.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33835" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/come-si-chiama-la-pianta-con-i-fiori-rosa-di-piazza-Beccaria.jpg" alt="la magnolia è un arbusto o un albero" width="768" height="1024" /></a></p>
<h3>Una varietà per ogni spazio</h3>
<p>Che si tratti di un grande parco o di un piccolo giardino cittadino, esiste sempre una magnolia adatta alle tue esigenze:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-si-trovano-le-magnolie-piu-belle-di-Bolzano.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33836" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/dove-si-trovano-le-magnolie-piu-belle-di-Bolzano.jpg" alt="le magnolie più belle d'italia quando andare a vederle" width="768" height="1024" /></a></p>
<ul>
<li>
<p><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2011/03/magnolia-grandiflora-magnolia-soulangeana-alberi-che-profumano-di-esotico/">Magnolia × soulangeana</a>:</b> perfetta per chi cerca uno spettacolo maestoso e scenografico.</p>
</li>
<li>
<p><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2018/04/alla-ricerca-della-magnolia-stellata/">Magnolia stellata</a>:</b> raffinata e compatta, ideale per gli spazi più contenuti.</p>
</li>
<li>
<p><b>Magnolia grandiflora:</b> la variante sempreverde dalle iconiche e profumatissime fioriture estive.</p>
</li>
</ul>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/versione-notturna-della-magnolia-di-Piazza-Beccaria-a-Firenze.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33834" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/versione-notturna-della-magnolia-di-Piazza-Beccaria-a-Firenze.jpg" alt="albero con fiori rosa in piazza Beccaria a Firenze" width="768" height="1024" /></a></h3>
<h3>Consigli per la messa a dimora</h3>
<p>Le magnolie sono esigenti riguardo alla qualità del terreno, che deve essere <b>profondo, ricco di humus e ben drenato</b>. Tuttavia, una volta stabilizzate, richiedono pochissima manutenzione. Rappresentano una scelta sicura e duratura: un investimento &#8220;verde&#8221; che acquista valore e bellezza anno dopo anno.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/quali-sono-le-piu-belle-magnolie-da-piantare-in-giardino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33833" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/03/quali-sono-le-piu-belle-magnolie-da-piantare-in-giardino.jpg" alt="magnolia albero" width="768" height="1024" /></a></p>
<h3>Lo sapevi che&#8230;?</h3>
<p>La magnolia è una delle piante a fiore <b>più antiche del mondo</b>: esisteva già milioni di anni fa! È una bellezza ancestrale che ha attraversato i secoli per arrivare fino ai giorni nostri, mantenendo intatto il suo spirito nobile.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/03/il-risveglio-del-giardino-il-fascino-senza-tempo-della-magnolia/">Il risveglio del giardino: il fascino senza tempo della Magnolia</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Vivere il calcio da casa: abitudini, compagnia e scelte a tavola</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 09:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fruizione degli eventi sportivi ha subito una trasformazione notevole negli ultimi decenni, spostando il centro dell&#8217;esperienza dallo stadio agli ambienti domestici. Questo cambiamento ha generato nuove abitudini che devono essere osservate con attenzione, poiché il salotto di casa è diventato il luogo primario in cui si consuma il rito calcistico settimanale. Le mura di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vivere-il-calcio-da-casa-abitudini-compagnia-e-scelte-a-tavola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fruizione degli eventi sportivi ha subito una trasformazione notevole negli ultimi decenni, spostando il centro dell&#8217;esperienza dallo stadio agli ambienti domestici. Questo cambiamento ha generato <strong>nuove abitudini</strong> che devono essere osservate con attenzione, poiché il salotto di casa è diventato il luogo primario in cui si consuma il rito calcistico settimanale.</p>
<p>Le mura di casa offrono un <strong>contesto protetto</strong> in cui i tifosi possono esprimere la propria partecipazione in modo diretto. È interessante, quindi, analizzare il modo in cui viene vissuta la partita dacasa, per comprendere le priorità degli appassionati di sport, i quali devono bilanciare la necessità di concentrazione tecnica con il desiderio di condivisione sociale, il tutto all&#8217;interno di un perimetro familiare che impone regole e compromessi specifici.</p>
<h2>La preparazione al fischio d’inizio</h2>
<p>L&#8217;attesa che precede la gara è spesso vissuta con un misto di speranza e nervosismo, un momento in cui il tifoso raccoglie informazioni, studia le probabili formazioni e cerca conferme nelle opinioni degli esperti, così molti appassionati trascorrono il tempo navigando sul web alla ricerca di dati statistici affidabili o di <strong>pronostici autorevoli</strong> capaci di dare una direzione alle proprie aspettative, un&#8217;attività che porta a consultare portali specializzati come <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://gambla.it/">Gambla.it</a>, fonte che riporta i migliori <strong>consigli sulle scommesse</strong> che propongono i <strong>bookmaker italiani</strong>, per avere un quadro chiaro della situazione grazie a notizie in tempo reale e analisi che permettono di comprendere meglio lo stato di forma degli atleti o le scelte tattiche degli allenatori.</p>
<p>Tutto questo mentre si controlla che la connessione internet sia stabile e che ogni dispositivo sia pronto a trasmettere le immagini senza interruzioni che potrebbero rovinare l&#8217;esperienza proprio sul più bello.</p>
<h2>Il divano e la scelta della compagnia</h2>
<p>Non è affatto irrilevante decidere con chi condividere i novanta minuti. Esistono <strong>tifosi solitari</strong>, che rifiutano categoricamente qualsiasi interferenza esterna, convinti che la presenza altrui possa distrarre dall&#8217;analisi del gioco. Al polo opposto troviamo coloro che concepiscono il calcio esclusivamente come <strong>evento comunitario</strong>, un pretesto per radunare amici e parenti.</p>
<p>In questi contesti di gruppo, le posizioni sul divano vengono assegnate con attenzione. C’è il posto solitamente occupato da chi ne sa più di tutti o crede di saperne. Ma ci sono anche i commentatori occasionali, che si interessano al match solo quando la voce del telecronista si alza.</p>
<h2>Il menù del tifoso: tradizione e praticità</h2>
<p>Se la tattica in campo è affare degli allenatori, la strategia culinaria è competenza esclusiva dei padroni di casa o, più spesso, delle app di consegna a domicilio. Il cibo consumato durante la partita deve obbedire a regole ben precise: non deve richiedere l&#8217;uso complesso di posate, non deve distogliere lo sguardo dallo schermo per diversi minuti e, soprattutto, deve essere capace di assorbire l&#8217;eventuale delusione o mettere in evidenza la gioia. La pizza rimane sicuramente la regina incontrastata di queste serate.</p>
<p>Accanto alla pizza, le patatine e gli stuzzichini vari fungono da riempitivo per i minuti in cui il pallone ristagna a centrocampo. La scelta delle bevande segue un copione altrettanto preciso, con la birra ghiacciata, pronta a essere alzata al cielo in caso di gol.</p>
<h2>Le emozioni nel salotto di casa</h2>
<p>In pratica, quando si osserva un gruppo di persone che guarda una partita da casa, si assiste a uno studio antropologico sulle <strong>emozioni umane</strong>. Senza il filtro sociale dello stadio, dove l&#8217;energia è dispersa tra migliaia di persone, nel salotto le reazioni sono concentrate e amplificate.</p>
<p>Un gol sbagliato a porta vuota può generare un silenzio pesante come un macigno, rotto solo dal sospiro collettivo dei presenti. Al contrario, una rete inaspettata porta ad abbracci vigorosi tra persone che fino a un attimo prima discutevano animatamente sulla validità di un fuorigioco. La casa diventa un luogo sicuro in cui sfogare la passione, dove la gioia è <strong>condivisa con i propri affetti</strong>.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/01/22/vivere-il-calcio-da-casa-abitudini-compagnia-e-scelte-a-tavola/">Vivere il calcio da casa: abitudini, compagnia e scelte a tavola</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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		<title>Cotechino e Lenticchie. Irrinunciabile rito di inizio anno</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quale miglior auspicio per un prospero e fortunato 2026 di un post dedicato al piatto benaugurale per eccellenza?&#160; Ho resistito per qualche tempo al tradizionale rito gastronomico ma quest’anno, complice il superbo&#160;“cotechino non cotechino”&#160;dei Macelli 44, prima macelleria&#160;biologica di Genova, ho deciso di interrompere il relativamente lungo periodo di privazione. Mai atto di ribellione fu&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cotechino-e-lenticchie-irrinunciabile-rito-di-inizio-anno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Quale miglior auspicio per un prospero e fortunato 2026 di un post dedicato al piatto benaugurale per eccellenza?&nbsp;</div>
<div>Ho resistito per qualche tempo al tradizionale rito gastronomico ma quest’anno, complice il superbo<i>&nbsp;“cotechino non cotechino”</i>&nbsp;dei <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/09/scoperte-preziose-la-cooperativa.html">Macelli 44</a>, </i>prima macelleria&nbsp;<span>biologica di <b><i>Genova</i></b>, ho deciso di interrompere il relativamente lungo periodo di <i>privazione</i>. Mai atto di ribellione fu più propizio: il gustoso salume </span>è preparato con carne di maiale bio, cotiche, sale, pepe nero, macis, marsala e cannella. Non contiene lattosio, tantomeno conservanti ed è insaccato in budello bovino.&nbsp;</div>
<div>Un prodotto eccezionale che ha reso ancor più squisito il classico piatto di inizio anno e, come accade quando sono particolarmente entusiasta di un mio acquisto gourmet, lo condivido con voi con molto piacere.</div>
<div></div>
<div>Buon Anno e a presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9BI0ewjdMhyjYzXtRI7QXr6zuRvmx6vatZebqeS9_Knrzj7tPEuLBQ5bbTeE28oKZa2hQgr_Kl6SHyfz2f4zHzPlI-XL9pMljobus8Vue_Tk2tjjyLtnts5lhlsNL518o12aVf3WqHiUAIjoxCL9qZCFoeolwCmANE_wlqZlq6gQGyp53ie0QKKCdHq4/s3823/IMG_0746.jpeg"><img alt="Cotechino e Lenticchie Macelli 44" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9BI0ewjdMhyjYzXtRI7QXr6zuRvmx6vatZebqeS9_Knrzj7tPEuLBQ5bbTeE28oKZa2hQgr_Kl6SHyfz2f4zHzPlI-XL9pMljobus8Vue_Tk2tjjyLtnts5lhlsNL518o12aVf3WqHiUAIjoxCL9qZCFoeolwCmANE_wlqZlq6gQGyp53ie0QKKCdHq4/w488-h640/IMG_0746.jpeg" width="488" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div><span><span><b><i><br /></i></b></span></span></div>
<div><span><span><b><i><br /></i></b></span></span></div>
<div><span><span><b><i><br /></i></b></span></span></div>
<div><b><i>Un augurio di gran gusto</i></b></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Tradizionale augurio di fortuna e prosperità per l’anno nuovo, cotechino e lenticchie rappresenta una delle usanze più radicate ed intramontabili.<br /></span><span>Un rito che ha antichissime origini e che, probabilmente, ha inizio ai tempi dell’antica Roma. All’epoca, infatti, molti erano i cibi che venivano consumati come augurio di buona sorte e abbondanza. Durante il Medioevo&nbsp;</span></span><span>nutrirsi di carne di maiale accompagnata da legumi era un’abitudine molto diffusa. I due alimenti, infatti, rappresentavano una preziosa fonte di energia nei periodi di grande freddo.</span></div>
<div><span><span>Il cotechino nacque, probabilmente, come espediente per conservare la carne di maiale durante la stagione fredda. Insaccando la carne nella cotenna, si otteneva un prodotto non deperibile e particolarmente gustoso.&nbsp;Era realizzato con le parti meno nobili dell’animale e veniva perlopiù macellato a dicembre. Era un modo per non sprecare nulla e fare buona scorta di cibo per i mesi più rigidi dell’anno.<br /></span><span>La forma tondeggiante e la corposa consistenza fanno del cotechino un simbolo di abbondanza e prosperità. Gustarlo il primo giorno dell’anno è un rito con il quale ci si augura dodici mesi fortunati e sereni. Le lenticchie, dal canto loro,</span><span>&nbsp;simboleggino l’auspicio di un anno florido dal punto di vista economico.&nbsp;<br /></span><span>Per quanto riguarda il gusto, i due alimenti si sposano perfettamente: importante il sapore del cotechino e delicato quello delle lenticchie.<br /></span><span>Certo è che, contenendo tantissimi grassi, il saporitissimo insaccato va consumato di rado. Le salubri lenticchie costituiscono un alimento ricco di proprietà benefiche e prezioso tutto l’anno.</span></span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQw1AabeGSTiNdmKjviurYHExvzRxfHCXIZDee8QPF7StS9-5u-wrR8S8JJUYEGSP7gy6hEDGG__JKOodHcZ1TqA_chKiEtmIPPAb_PBKu5-B9-HHciIsJkFuLMSGes_NFlKxAforwT9yXeXoFbl5nWIoUScEA-tOnQGd9a5KnFYn30gFpw3kW0GPV5cg/s3270/IMG_0740.jpeg"><img alt="Cotechino Macelli 44 Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQw1AabeGSTiNdmKjviurYHExvzRxfHCXIZDee8QPF7StS9-5u-wrR8S8JJUYEGSP7gy6hEDGG__JKOodHcZ1TqA_chKiEtmIPPAb_PBKu5-B9-HHciIsJkFuLMSGes_NFlKxAforwT9yXeXoFbl5nWIoUScEA-tOnQGd9a5KnFYn30gFpw3kW0GPV5cg/w466-h640/IMG_0740.jpeg" width="466" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><b>
<div><b><i>Cotechino e Lenticchie&nbsp;</i></b></div>
<p></b><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><b>Ingredienti</b>&nbsp;</span></div>
<div>(per 4 persone)</div>
<div></div>
<div>1 cotechino fresco (non precotto e già bucherellato)</div>
<div>200 g di lenticchie secche di Colfiorito dell’Umbria</div>
<div>1 carota, 1 gambo di sedano</div>
<div>2 cucchiai di passata di pomodoro biologico</div>
<div>rosmarino fresco</div>
<div>tre cucchiai d’olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<p><u><i><br /></i></u></p>
<p><u><i>Cottura del </i>“<i>cotechino non cotechino”</i></u></p>
<div>Togliere l’insaccato dalla busta di plastica ed immergerlo in acqua fredda. Cuocere, a fiamma bassa, per due ore dal momento dell’ebollizione.</div>
<div></div>
<div>Lasciarlo intiepidire, dopodiché procedere al taglio delle fette.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>Cottura delle lenticchie</u>&nbsp;</i></div>
<p><span><br /></span></p>
<div><span><span>Mondare la carota ed il gambo di sedano, tagliarli a dadini e rosolarli in tre cucchiai d’olio extravergine d’oliva appassiteli in casseruola con tre cucchiai di olio extravergine d’oliva.&nbsp;</span></span></div>
<p><span></span></p>
<div><span><span>Aggiungere le lenticchie precedentemente sciacquate e tostarle a fuoco medio per un paio di minuti.</span></span></div>
<p><span></span></p>
<div><span><span>Unire la passata di pomodoro, un rametto di rosmarino, salare, mescolare e far stufare a fuoco basso per circa venticinque minuti aggiungendo costantemente acqua bollente.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span>Servire <i>Cotechino e Lenticchie </i>in un piatto da portata ovale.</span></span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Maionese con uova sode veloce e sicura al 100%</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 17:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se preferisci evitare il consumo di alimenti di origine animale crudi, preparare la maionese con uova sode è proprio la scelta che fa al caso tuo. A differenza della maionese tradizionale, questa versione, utilizza uova completamente cotte, eliminando ogni rischio di contaminazione legato alla salmonella e ad altri batteri pericolosi per la salute. Inoltre, la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/maionese-con-uova-sode-veloce-e-sicura-al-100/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/maionese-con-uova-sode-veloce-sicura-al-100/" title="Maionese con uova sode veloce e sicura al 100%" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/11/maionese-uova-sode-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Maionese con uova sode, senape e pepe fatta in casa." style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se preferisci evitare il consumo di alimenti di origine animale crudi, preparare la maionese con uova sode è proprio la scelta che fa al caso tuo.</p>
<p>A differenza della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/salsa-maionese-fatta-in-casa/">maionese tradizionale</a>, questa versione, utilizza uova completamente cotte, eliminando ogni rischio di contaminazione legato alla salmonella e ad altri batteri pericolosi per la salute.</p>
<p>Inoltre, la ricetta, realizzabile senza dover <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pastorizzare-le-uova-in-casa/">impiegare 3 ore per pastorizzare le uova crude</a>, è assai facile e, se si ha l&#8217;accortezza di <strong>far rassodare le uova in anticipo</strong>, permette di avere in10 minuti una maionese cremosa, leggera e versatile, ideale per arricchire piatti di carni, pesce, insalate e panini.</p>
<p>Seguendo i passaggi che ti proporrò, potrai preparare una <strong>maionese gustosa</strong>,<strong> veloce</strong> e <strong>sicura al 100%,</strong> usando un olio di oliva delicato (l&#8217;extravergine è troppo saporito e, quindi, inadatto) o un buon olio di semi di girasole e con la possibilità di personalizzarla secondo i tuoi gusti.</p>
<h2>Come fare passo per passo la maionese con uova sode in modo sicuro e veloce</h2>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>3 uova grosse (L) fresche</td>
</tr>
<tr>
<td>1/2 limone</td>
</tr>
<tr>
<td>2 cucchiai di aceto di vino bianco</td>
</tr>
<tr>
<td>1 cucchiaino raso di sale</td>
</tr>
<tr>
<td>1 cucchiaio di senape (facoltativo)</td>
</tr>
<tr>
<td>100 ml di olio di oliva delicato o di un buon olio di semi di girasole</td>
</tr>
<tr>
<td>pepe q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p>Utensili necessari:</p>
<ul>
<li>un frullatore a immersione (indispensabile per ottenere una consistenza liscia e omogenea in poco tempo);</li>
<li>un contenitore alto adatto al frullatore;</li>
<li>un cucchiaio.</li>
</ul>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 10 minuti +10 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Metti le uova in un pentolino, aggiungi acqua fredda fino a coprirle di 2 dita, accendi il fuoco, porta a bollore e falle cuocere per 9-10 minuti <strong>dall&#8217;inizio dell&#8217;ebollizione</strong>.</p>
<p>Dopodiché togli il pentolino dal fuoco, versaci dentro ancora un po&#8217; di acqua fredda e lasciaci immerse le uova sode per una quindicina di minuti.</p>
<p>Una volta che queste si saranno <strong>raffreddate del tutto</strong>, scolale, sgusciale, tagliale a spicchi e trasferiscile in un contenitore alto e stretto assieme al succo filtrato del mezzo limone e ai 2 cucchiai di aceto.</p>
<p>Unisci il sale fino, una presa di pepe e, se vuoi, anche un cucchiaio di senape e frulla il tutto con il frullatore a immersione <strong>senza muoverlo</strong> per circa 1 minuto fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.</p>
<p>Aggiungi, quindi, la metà dell&#8217;olio e frulla per 1/2 minuto, stavolta alzando e abbassando il frullatore per inglobare aria e poi incorpora lentamente e a filo l&#8217;olio rimasto, frullando nello stesso modo per un&#8217;altra trentina di secondi.</p>
<p>Quando la maionese di uova sode sarà diventata cremosa e densa, assaggiala, aggiustala di sale e di pepe se è necessario e mescolala<strong> delicatamente</strong> per non smontarla.</p>
<p>Infine, raccoglila in una ciotola, coprila con la pellicola da cucina a contatto, riponila su un ripiano centrale del frigorifero ed effettuane il consumo nel giro di 3 giorni.</p>
<h2>Suggerimenti per preparare la maionese con uova sode a regola d&#8217;arte</h2>
<p>Anche se la ricetta è semplice e rapida, ci sono alcuni accorgimenti che ti aiuteranno a ottenere un risultato cremoso e stabile senza rischi.</p>
<h3>Uova adatte e ben cotte</h3>
<p>È fondamentale non solo usare uova fresche di galline alimentate con mangimi non OGM e possibilmente allevate all&#8217;aperto, ma anche<strong> farle cuocere non meno di 9 minuti</strong>, affinché si rassodino bene, garantiscano la massima sicurezza alimentare e sia più facile sgusciarle.</p>
<p>Se le uova di cui disponi non sono di taglia L (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-calcolare-peso-uova-senza-bilancia/">il cui peso varia da 63 a 73 g</a>), aggiungine 1 o 2 in più fino a raggiungere la grammatura complessiva di 200 g o riduci un po&#8217; il quantitativo di olio.</p>
<h3>Ingredienti di qualità e dosaggi</h3>
<p>Sebbene le protagoniste assolute di questa salsa siano le uova, pure gli altri ingredienti ( <strong>da impiegare anch&#8217;essi a temperatura ambiente</strong>) devono essere di alto livello qualitativo.</p>
<p>Pertanto ti consiglio di scegliere un olio di oliva delicato con la dicitura “<span>100% italiano” che ne garantisca l&#8217;origine.</span></p>
<p><span>Se preferisci, puoi fare la maionese con uova sode e <strong>olio di girasole</strong>, ma, in tale evenienza, adoperane uno di prima spremitura a freddo, che sia limpido, privo di sedimenti e non tendente all&#8217;amaro.</span></p>
<p>Non esagerare con l&#8217;olio e usane solo la quantità necessaria per evitare di ottenere una maionese troppo unta e pesante.</p>
<p>Impiega succo di limone appena spremuto e filtrato  e aceto di vino bianco (quello di mele non va bene): utilizzane s<strong>olo 2 cucchiai di ciascuno</strong> per non rischiare di ottenere una salsa eccessivamente fluida e/o acida.</p>
<p>Tuttavia non ometterne l&#8217;uso, perché entrambi stabilizzano l&#8217;emulsione e ne bilanciano il sapore.</p>
<h2>Varianti, usi creativi e conservazione</h2>
<p>Questa salsa è una base versatile che puoi personalizzare facilmente per adattarla ai tuoi gusti e necessità.</p>
<p>Prova ad aggiungere paprika dolce, curry, erba cipollina fresca o senape in polvere per una <strong>nota di sapore decisa e originale</strong>.</p>
<p>Oltre che nei modi classici, puoi usare questa emulsione come base per preparare uova ripiene, intingoli colorati con peperoni rossi o avocado, per insaporire tramezzini e tartine e per accompagnare contorni.</p>
<p>La<strong> conservazione corretta è fondamentale</strong> per mantenere la tua maionese fresca e sicura da consumare.</p>
<p>Ecco cosa ti consiglio:</p>
<ul>
<li><strong>Frigorifero</strong>: conserva la maionese in un contenitore ermetico pulito e coperto con pellicola trasparente a contatto (per evitare che in superficie si formi la “pellicina”)  a una temperatura tra 0 e 4 °C.<br />
<strong>Durata</strong>: consumala entro 2-3 giorni dalla preparazione per garantire qualità e sicurezza.</li>
<li><strong>Non congelare</strong> la maionese perché il processo ne altera la struttura, causando separazione e perdita di sapore.</li>
<li><strong>Igiene</strong>: utilizza sempre utensili puliti per prelevare la maionese e evita contaminazioni.</li>
<li><strong>Controllo visivo e olfattivo</strong>: prima di usarla, assicurati che non abbia cambiato colore, odore o presentato muffe o segni di deterioramento.</li>
</ul>
<p>Seguendo questi accorgimenti, potrai gustare la tua maionese con uova sode in tutta sicurezza e freschezza con la soddisfazione di averla preparata con le tue mani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre salse semplici e sane:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pesto-di-carciofi-e-mandorle/">Pesto di carciofi e mandorle prelibato e salutare</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/besciamella-senza-glutine-pronta-10-minuti/">Besciamella <em>gluten free</em> e <em>speedy</em></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/sugo-finto-toscano-senza-carne/">Sugo finto senza carne e senza lattosio</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/cyclonebill/33435515330/in/gallery-192382321@N03-72157719393539795/" target="_blank" rel="nofollow noopener">cyclonebill per Flickr.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>San Marzano Land ad Acerra: l&#8217;inizio del raccolto e l&#8217;omaggio al pomodoro San Marzano.</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 14:37:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cristian Gadau]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[Pepe]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[San Marzano]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania Sirignano]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta Luis]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso Esposito]]></category>

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		<description><![CDATA[Locandine San Marzano Land e pomodori San Marzano Acerra (Na), 21 luglio u.s.Nolano azienda agricola acerrana, sul campo (è il caso di dirlo) fin dagli anni 60 del Novecento, ha promosso, in coincidenza con l&#8217;inizio del raccolto del pomodoro San Marzano Dop, la prima edizione di San Marzano Land, un evento tra agricoltura sostenibile, cultura&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/san-marzano-land-ad-acerra-linizio-del-raccolto-e-lomaggio-al-pomodoro-san-marzano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRThyphenhyphenm9Nrrdr8Y13tTWBHxGlzilh-M6Vql58ZryyIXRhe4YXTNefLMBJG07DrSk7ncmh_VDcugh0CVFVc39xSA_u98alEcAWywIHTi9sSFLlkwZboEQ92Pdp0EaXActrAIrwqo6g19daaH0PIIcv276NaNMGq-Cjp81ISMtPNehpJhhcIqxd7kS0USxnY/s1636/ipiccy_image(23).jpg"><img alt="le locandine di San Marzano Land e i pomodori" border="0" height="195" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRThyphenhyphenm9Nrrdr8Y13tTWBHxGlzilh-M6Vql58ZryyIXRhe4YXTNefLMBJG07DrSk7ncmh_VDcugh0CVFVc39xSA_u98alEcAWywIHTi9sSFLlkwZboEQ92Pdp0EaXActrAIrwqo6g19daaH0PIIcv276NaNMGq-Cjp81ISMtPNehpJhhcIqxd7kS0USxnY/w640-h195/ipiccy_image(23).jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Locandine San Marzano Land e pomodori San Marzano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Acerra (Na), 21 luglio u.s.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.nolanoitaly.it/">Nolano</a> azienda agricola acerrana, sul campo (è il caso di dirlo) fin dagli anni 60 del Novecento, ha promosso, in coincidenza con l&#8217;inizio del raccolto del<b> pomodoro San Marzano Dop,</b> la prima edizione di<b> San Marzano Land</b>, un evento tra agricoltura sostenibile, cultura e cucina, sia per un&nbsp; tributo ai suoi operai che a scopo conoscitivo e di tutela di questo pomodoro,&nbsp; la cui raccolta, che procederà a scalare, si protrarrà più o meno fino a metà settembre.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEib0Qxz8ptsqweE_gQ9SHmaWQeCMcRDOSycyqFmul_qZpAvf6F0JVcoZ8MM7KAY9PFHwfls-8WsykcjsXuae2LXGy77svxwGTbFEsHk0sWf-bF1crqpznua3xWQUhPYMFuQ_VbrF6PSt4zgr9-iOBJadRvMgFDoueN1iyWDCe8T1OHle5CReXDyAvDPJDE/s2029/ipiccy_image(24).jpg"><img alt="I pomodori Nolano e alcuni momenti di San Marzano Land" border="0" height="315" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEib0Qxz8ptsqweE_gQ9SHmaWQeCMcRDOSycyqFmul_qZpAvf6F0JVcoZ8MM7KAY9PFHwfls-8WsykcjsXuae2LXGy77svxwGTbFEsHk0sWf-bF1crqpznua3xWQUhPYMFuQ_VbrF6PSt4zgr9-iOBJadRvMgFDoueN1iyWDCe8T1OHle5CReXDyAvDPJDE/w320-h315/ipiccy_image(24).jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>I Pomodori Nolano e due momenti di San Marzano Land</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il <b>pomodoro San Marzano</b>&nbsp;coltivato da <b>Nolano</b>, appartiene alla varietà denominata <b>Kirios</b>, varietà di riferimento che rappresenta il 90% della Dop,&nbsp; ed è il prodotto di una filiera interamente manuale, dalla semina alla raccolta, senza l&#8217;impiego di nessun tipo di macchina, seguendo necessariamente il ciclo biologico, senza forzature e senza l&#8217;uso di pesticidi o additivi.&nbsp;<br />Il terreno vulcanico in cui il San Marzano è coltivato, ricco di fosforo e potassio, il clima locale, con inverno mite e estate calda (e in caso di siccità l&#8217;umidità dell&#8217;aria sopperisce comunque alla carenza di piogge) danno frutti la cui eccellenza ha meritato il riconoscimento DOP.<br />Purtroppo la resa minore rispetto ad altro tipo di<br />
coltivazioni o&nbsp; la falsificazione del prodotto,&nbsp; fanno si che il prezzo e la diffusione non siano proprio<br />
concorrenziali.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1OdLfP6MONGY1thyphenhyphenxsMMHaIf96paX7-1YhsF_evOTa2zedvJkFpyhoYLFSD02AKtoV1gRzwsH9rHqQGMyhS6d4GlRmTI0DVFAqZW5cIDUqglPcPD4iv0liQwU0bDYu61MIZsthJR7vQYYP5eg7A4GFOBwk9VLaxGINkikVgslfmafHglAY9jdyyt53Aw/s2314/ipiccy_image(25).jpg"><img alt="I Pomodori e i campi di Nolano e una degustazione" border="0" height="346" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi1OdLfP6MONGY1thyphenhyphenxsMMHaIf96paX7-1YhsF_evOTa2zedvJkFpyhoYLFSD02AKtoV1gRzwsH9rHqQGMyhS6d4GlRmTI0DVFAqZW5cIDUqglPcPD4iv0liQwU0bDYu61MIZsthJR7vQYYP5eg7A4GFOBwk9VLaxGINkikVgslfmafHglAY9jdyyt53Aw/w400-h346/ipiccy_image(25).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Pomodori San Marzano Nolano, i campi e degustazione</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>L&#8217;evento è cominciato proprio nei campi dell&#8217;azienda Nolano, i cui terreni sono stati controllati e certificati dagli enti preposti, dove tutti i presenti hanno potuto letteralmente toccare con mano e raccogliere personalmente un po&#8217; pomodori, dando inizio ufficialmente alla raccolta. Il profumo emesso dalle coltivazioni è piacevole e acuto. Raccogliendoli anche io&nbsp; personalmente,&nbsp; noto come la&nbsp; buccia sia sottile ma estremamente facile da pelare,&nbsp; l&#8217;assaggio fatto &#8220;al naturale&#8221; rivela la polpa soda, dal colore e dal gusto intenso. Queste caratteristiche, che dopo la trasformazione, daranno un&nbsp; sugo che&nbsp; sarà particolarmente &#8220;avvolgente&#8221;,&nbsp; rendono il <b>pomodoro San Marzano</b> prodotto in questa zona comprensiva di quella più ampia dell&#8217;agro nolano, e quella dell&#8217;agro &#8211; sarnese nocerino, il più adatto da usare per pizza, ragù, e conserve e per le lunghe cotture.</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk9kLuneD7Jm0Fq2SgCB19OZhhrT4SR7say9fp6f8UY2OrSY_cUrro64cmYV_tcM2OuVlCfgsGCsWukVv01KZkY2JXVP-aa9Wy1861KTISDhj8vQCi5Z13OV-fanHR_aSSIs4bQiuJdJ_L_fkNSTwkWcejW8JXXmC1nm-9c5lFdcN5kdn5Bzv-nTdOEw0/s2409/ipiccy_image(26).jpg"><img alt="Intrattenimento  a San Marzano Land e la dott. Spigno" border="0" height="266" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhk9kLuneD7Jm0Fq2SgCB19OZhhrT4SR7say9fp6f8UY2OrSY_cUrro64cmYV_tcM2OuVlCfgsGCsWukVv01KZkY2JXVP-aa9Wy1861KTISDhj8vQCi5Z13OV-fanHR_aSSIs4bQiuJdJ_L_fkNSTwkWcejW8JXXmC1nm-9c5lFdcN5kdn5Bzv-nTdOEw0/w320-h266/ipiccy_image(26).jpg" width="320" /></a></div>
<div>Momenti di intrattenimento a San Marzano Land<br />
<h3></h3>
</div>
<h3>Dopo il &#8220;raccolto&#8221; e un po&#8217; di giochi di intrattenimento, il gruppo si sposta presso la &#8220;Tenuta Luis&#8221; sempre ad Acerra, dove c&#8217;è stato un dibattito sul tema San Marzano e show cooking con degustazioni.<br /></h3>
<div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJOEb0QCookRp-7VJSVOMEs4bjd_b6foBcNhvIKqW_5XdAnxyw9zTZUtMkUKWFhw3Ip9h2IfF7LlixQhism8hmeY0Jpv7rWV_nisJjfkmctmbXsnvH2czFRPZYS41hdEwXYY3LHGtFAUf2Trx7f7P6U4R5nf67zaLBpQXLsG5adQQ8kI8muHSdmJJnsjc/s2409/ipiccy_image(27).jpg"><img alt="Il sindaco di Acerra e il presidente del consorzio del San Marano Dop" border="0" height="133" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgJOEb0QCookRp-7VJSVOMEs4bjd_b6foBcNhvIKqW_5XdAnxyw9zTZUtMkUKWFhw3Ip9h2IfF7LlixQhism8hmeY0Jpv7rWV_nisJjfkmctmbXsnvH2czFRPZYS41hdEwXYY3LHGtFAUf2Trx7f7P6U4R5nf67zaLBpQXLsG5adQQ8kI8muHSdmJJnsjc/w320-h133/ipiccy_image(27).jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Il sindaco di Acerra e il presidente del consorzio del San Marano Dop</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In apertura del talk,&nbsp; il saluto del sindaco di Acerra, dei rappresentanti delle istituzioni&nbsp; regionali e l&#8217;intervento del presidente del&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://consorziopomodorosanmarzanodop.it/">Consorzio di tutela del Pomodoro San Marzano dell&#8217;Agro Sarnese &#8211; Nocerino Dop</a><b>&nbsp;Tommaso Romano</b>, che ha auspicato la possibilità di maggiore collaborazione tra i vari produttori consorziati, come gia avviene per altri consorzi e maggiore impegno contro la falsificazione del San Marzano.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSqTtrWDJwDjtLN5AO1Wriwq_NKs39mbkBF2f87AbsHAKq5b7oO5XbUt_eLPsWcbWhC1_Gm7mPUflLMEiAtZcfI8IDZh3EgyEXcyi-c-jyDLhAft9O6Rd6HdWevj7edPx8ChXyZDCNVOHw3XWVH8t_kpk3x4HORKqStkjBqvsGuEpxHHxMxHFVIimShgA/s5515/DSC_0127.JPG"><img alt="Stefania Sirignano, Cristian Gadau, Patrizia Spigno, Franco Pepe e Tommaso Esposito" border="0" height="176" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSqTtrWDJwDjtLN5AO1Wriwq_NKs39mbkBF2f87AbsHAKq5b7oO5XbUt_eLPsWcbWhC1_Gm7mPUflLMEiAtZcfI8IDZh3EgyEXcyi-c-jyDLhAft9O6Rd6HdWevj7edPx8ChXyZDCNVOHw3XWVH8t_kpk3x4HORKqStkjBqvsGuEpxHHxMxHFVIimShgA/w320-h176/DSC_0127.JPG" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>
<div>Stefania Sirignano, Cristian Gadau, Patrizia Spigno, Franco Pepe e Tommaso Esposito</div>
</td>
<td>
<h4>&nbsp;</h4>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>Il dibattito, moderato da <b>Stefania Sirignano</b>, è proseguito con ospiti d&#8217;eccezione:&nbsp;<br /><b>Cristian Gadau</b>, <span>fondatore di</span> <span><i>The Best Chef e The Best Pizza Awards</i></span>; <b>Patrizia Spigno</b>, <span>ricercatrice e presidente di</span> <i>Slow Food Campania</i>; <b>Tommaso Esposito</b>, <span>medico e giornalista gastronomico</span>;&nbsp;<b>Franco Pepe, </b>fa<span>moso pizzaiolo, recentemente premiato anche come&nbsp;</span><span dir="auto">&#8220;Maestro dell&#8217;Arte della Cucina Italiana&#8221;, i cui interventi sono stati carismatici&nbsp; ed esplicativi.</span></div>
<h4>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr align="justify">
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvt5dmNfHiJ-BCOfovckyJMSKSl5bgUmy4YFFcwqFyjaaOR516naqZS_PVQJGPSAR1qJRzSrJWlG0WXgheuAmd2s5pQ7iTg2NDOFx6KNnu7Use__ac83ODA-FAqJcgpvsag_qTZJ6th0S5I12HKK1ZVR34OXHryczSgDzd5pwbocLIdBYlPPPXHmJYidQ/s4000/DSC_0133.JPG"><img alt="La ricercatrice dottoressa Spigno," border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgvt5dmNfHiJ-BCOfovckyJMSKSl5bgUmy4YFFcwqFyjaaOR516naqZS_PVQJGPSAR1qJRzSrJWlG0WXgheuAmd2s5pQ7iTg2NDOFx6KNnu7Use__ac83ODA-FAqJcgpvsag_qTZJ6th0S5I12HKK1ZVR34OXHryczSgDzd5pwbocLIdBYlPPPXHmJYidQ/w298-h320/DSC_0133.JPG" width="298" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>La Dott. Spigno a San Marzano Land</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></h4>
<p><span dir="auto">La <b>kirios</b>, ha&nbsp; spiegato la dottoressa<b> Spigno</b>,&nbsp; &nbsp;creata per la produzione dei semi&nbsp;</span><span dir="auto">proprio nei campi di <b>Acerra</b>&nbsp;(sede anche della <b>Banca del Germoplasma del gruppo erbacee</b>, sita in via Varignano),&nbsp;</span><span dir="auto">come varietà nasce&nbsp; per un progetto di miglioramento genetico </span><span dir="auto">rispetto ai pomodori precedenti, che si sono persi per &#8220;<i>obsolescenza tecnica</i>&#8220;, sopraffatti da varietà ibride con una resistenza e resa&nbsp; maggiore e con raccolto meccanico.<br />Dopo alcuni anni di selezioni si arriva alla <i>Kirios</i>, che ha caratteristiche di produttività, uniformità e consistenza rispetto alle varieta precedenti, pur mantenendo una qualità organolettica e sapore unico, tale da poter essere poi inserita nella dop.<b><br /></b></span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGJax1JJsXhV5pyrx-B-y4vGwmPMcoVEVXPcjHT8VH9Y_yv0tIXMWxFdA6v7lOOd-J4wlQ4CIbZ1FeNsdonWpnabCj_vm2jh4I1S6eiznNmaxHHJbOwY2I-hPVLzWHS4-ZgOQCEzEBxhULLw_E2BLKr8i32ItRGnfoLNqjtq4kTX1ue88ewC6tZtGqkgU/s3806/DSC_0139.JPG"><img alt="Franco Pepe a San Marzano Land" border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiGJax1JJsXhV5pyrx-B-y4vGwmPMcoVEVXPcjHT8VH9Y_yv0tIXMWxFdA6v7lOOd-J4wlQ4CIbZ1FeNsdonWpnabCj_vm2jh4I1S6eiznNmaxHHJbOwY2I-hPVLzWHS4-ZgOQCEzEBxhULLw_E2BLKr8i32ItRGnfoLNqjtq4kTX1ue88ewC6tZtGqkgU/w252-h320/DSC_0139.JPG" width="252" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Franco Pepe a San Marzano Land</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span dir="auto"><b>Franco Pepe</b></span>&nbsp;ha invece incardinato il suo intervento sulla &#8220;<i>scomposizione fisica del pizzaiolo</i>&#8220;, ossia affermare il concetto che il <i>pizzaiolo non è la pizzeria</i> e lavorare su formazione e sinergia e riconoscimento istituzionale della forza lavoro con scuole specifiche, in modo che ogni pizzaiolo abbia anche le competenze per affrontare al meglio l&#8217;uso del San Marzano e offrire al cliente un prodotto al meglio delle caratteristiche, che valorizzi anche le aziende di produzione e l&#8217;intera filiera, essendo &#8220;<b>Pepe in grani</b>&#8221; anche ricerca e accoglienza&nbsp; oltre la&nbsp; pizza. E per la ricerca, è utile sottolineare la collaborazione di <i>Pepe in grani</i> con <b>Airc</b>.
</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_xatKbjORCLB8pzE1WfYELeV7dGrA05ibXkOBXHJuLVU257DGP2hjnnrS28Quex1lhpAkAxaaZZ7hhu203BQ3Q4Y8yHr9caMA9674DNNyhrXa-NApsIad3lTdfds8nMcBUqGUr-2Jzo1aOcJGuZ78FEHtpE6yhKBha86AN14ojS2awt5xUPeuULlp48g/s4187/DSC_0144.JPG"><img alt="Il Dott. Tommaso Esposito a San Marzano Land" border="0" height="306" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_xatKbjORCLB8pzE1WfYELeV7dGrA05ibXkOBXHJuLVU257DGP2hjnnrS28Quex1lhpAkAxaaZZ7hhu203BQ3Q4Y8yHr9caMA9674DNNyhrXa-NApsIad3lTdfds8nMcBUqGUr-2Jzo1aOcJGuZ78FEHtpE6yhKBha86AN14ojS2awt5xUPeuULlp48g/w320-h306/DSC_0144.JPG" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Il Dott. Tommaso Esposito a San Marzano Land</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span dir="auto">Il dottor&nbsp;<b>Tommaso Esposito</b> sottolinea infine,&nbsp; la</span><span dir="auto">&nbsp;tendenza di ricerca verso una semplificazione dei processi,&nbsp; &nbsp;in cui pochi elementi<br />
 definiscano la struttura di una pizza spingendo&nbsp;</span><span dir="auto">nella valorizzazione di un&#8217;ottima materia prima, qual&#8217;è nello specifico il San Marzano,&nbsp;</span><span dir="auto">rispetto all&#8217;uso di un pomodoro anonimo.<br />E<br />
 in questo caso, il San Marzano, oltre a raccontare la storia di<br />
selezione, ricerca e&nbsp; di difficoltà di coltivazione che lo ha portato ai<br />
 giorni nostri, racconta anche il lavoro di un&#8217;azienda non omologata<br />
qual&#8217;è Nolano:&nbsp; ha contribuito all&#8217;exploit della pizza, e all&#8217;<br />
interesse&nbsp; di alcuni pizzaioli a scegliere un prodotto più di nicchia<br />
contribuendone alla riaffermazione.</span><br />La serata è poi proseguita con degustazioni e show cooking di&nbsp;&nbsp;<b>Amalia Costantini</b> di <i>Mater,</i> <b>Antonio</b> <b>Cavoto </b>di <i>Mangia Pizza</i>,<b> Giovanni Senes</b>e di <i>Pizzeria Senese e di</i><b> Nino Pannella, Fabio Ciano ed Enzo Bastelli,</b><i> Pizza resident.</i></p>
</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4p2W47nKTaItv0tNBgTt1LISWsVrLsZuIjlMUfeb50ITSYKgvrb-pIiSLgvcC_OryqB23Wwh5YhP7sngh5amHXEO5fmrfOD6fbvTBOIoBYYnGJR-xVIWrwlHGP9pmbagnbi5TmLmINiiYhwX-G-hafC6KeIORgwYMiJ2NQouVPw179e_zFgPwnkXe0FM/s2717/ipiccy_image(28).jpg"><img alt="Show Cooking e degustazioni a Tenuta Luis di Acerra" border="0" height="236" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg4p2W47nKTaItv0tNBgTt1LISWsVrLsZuIjlMUfeb50ITSYKgvrb-pIiSLgvcC_OryqB23Wwh5YhP7sngh5amHXEO5fmrfOD6fbvTBOIoBYYnGJR-xVIWrwlHGP9pmbagnbi5TmLmINiiYhwX-G-hafC6KeIORgwYMiJ2NQouVPw179e_zFgPwnkXe0FM/w320-h236/ipiccy_image(28).jpg" width="320" /></a></div>
<p>Show Cooking e degustazioni per San Marzano Land a Tenuta Luis di Acerra&nbsp;</p></div>
<p>
<div></div>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Crostata di noci e miele</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Mar 2025 21:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[grammi]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>
		<category><![CDATA[uovo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra una di quelle ricette prese da Tik-Tok con titoli clickbait tipo «Da quando l&#8217;ho scoperto lo faccio ogni giorno, solo TRE ingredienti!!!!». Invece, è nel mio repertorio da prima che iniziassi a scrivere il blog, quindi da almeno quindici anni e, a differenza delle ricettacce di cui sopra, è migliore di quel che sembra.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crostata-di-noci-e-miele-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sembra una di quelle ricette prese da Tik-Tok con titoli clickbait tipo «Da quando l&#8217;ho scoperto lo faccio ogni giorno, solo TRE ingredienti!!!!». Invece, è nel mio repertorio da prima che iniziassi a scrivere il blog, quindi da almeno quindici anni e, a differenza delle ricettacce di cui sopra, è migliore di quel che sembra. Per qualche ragione, molte delle persone che lo assaggiano pensano che contenga cacao, che invece non c&#8217;è.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2025/03/nocimiele.jpg"><img width="923" height="774" src="https://rigalimoni.com/wp-content/uploads/2025/03/nocimiele.jpg?w=923" alt="" class="wp-image-3014" style="width:467px;height:auto" /></a><br />
<figcaption>Versione con il ripieno intero (decorata con noci crude).</figcaption>
</figure>
</div>
<p><span></span></p>
<p><strong>Per la pasta frolla dolce</strong></p>
<ul>
<li><strong>Farina</strong> di frumento tipo 00: 240 grammi, ma v. nota all&#8217;inizio della ricetta</li>
<li><strong>Burro</strong>: 120 grammi, ma v. nota all&#8217;inizio della ricetta</li>
<li><strong>Zucchero</strong>: 60 grammi, ma v. nota all&#8217;inizio della ricetta</li>
<li>Un <strong>uovo</strong></li>
<li>Un bel pizzico di <strong>sale</strong></li>
<li>Un liquore forte, ad esempio grappa o rum: un cucchiaio circa, oppure acqua</li>
</ul>
<p><strong>Per il ripieno</strong></p>
<ul>
<li><strong>Noci</strong> sgusciate: 260 grammi, corrispondenti a circa 500 g di noci intere da sgusciare</li>
<li><strong>Miele</strong>: 300 grammi. Potete usare miele di qualsiasi tipo, ma considerate che dalla scelta dipenderà molto del sapore finale. Nel dubbio, optate per un millefiori neutro, oppure miele di acacia o zagara.</li>
<li><strong>Uova</strong>: due</li>
</ul>
<p>Con queste quantità viene una crostata grande, di circa 28 cm di diametro. Le dosi per la pasta frolla sono molto abbondanti; se siete bravi e sapete tirarla fine con poco scarto, potete ridurre le dosi di farina e zucchero fino a 200 e 100 grammi e lo zucchero a 50, o anche meno.</p>
<p>La pasta frolla si prepara sempre con lo stesso sistema che ho spiegato molte volte:</p>
<blockquote>
<p>Si versa in una terrina la farina e lo zucchero e su questi, con un coltello, il burro tagliato a pezzi. Tenete a mente che per una buona riuscita è fondamentale evitare di riscaldare il burro facendolo fondere, perciò occorre essere quanto più veloci possibile e toccare la pasta con le mani meno che si può. Con un cucchiaio di legno e poi con le mani, si fa in modo di incorporare il burro nella farina fino ad ottenere un composto dall’aspetto farinoso uniforme. Si rompe un uovo in questo composto e si lavora molto rapidamente fino ad ottenere un impasto omogeneo e che non sporca. Se l&#8217;uovo non basta, si può aggiungere una piccola quantità di liquore. Una volta preparata, la pasta va stesa nello stampo per dolci La lavorazione si può fare direttamente nello stampo, oppure si può preventivamente tirare la pasta in un foglio. Stendetela uniforme ed abbastanza sottile (mezzo centimetro circa), evitando di lasciare uno “zoccolo” di pasta spesso la base e i bordi, che non fa bella figura e non cuoce bene, ma soprattutto pareggiate l’altezza dei bordi con un coltello: devono esser alti circa tre centimetri.</p>
</blockquote>
<p>In un robot da cucina, tritate le noci; i pezzetti dovranno essere abbastanza piccoli, diciamo che i più grandi dovrebbero essere come dei chicchi di riso. Se il miele è molto denso o s&#8217;è solidificato e fate fatica a versarlo e mescolarlo, fatelo liquefare scaldandolo* leggermente nel microonde o mettendo il barattolo in un pentolino di acqua calda. Sbattete l&#8217;uovo e mescolate bene tutti gli ingredienti del ripieno.</p>
<p>Quanto al ripieno, avete due opzioni: potete fare la dose completa, oppure dimezzarla. Con la dose intera, avrete circa tre centimetri di ripieno, con la dose dimezzata, uno e mezzo. La prima versione, che è quella della foto, fa una figura migliore, ma considerate che è un dolce molto molto pesante, perciò le porzioni saranno delle fettine molto sottili. Se pensate di tagliare delle belle fette e terminare il dolce rapidamente, dimezzate il ripieno.</p>
<p>Versate il ripieno nel guscio di pasta frolla. Cucinate nella parte bassa del forno a 180°C per circa 40 minuti o comunque fino a che il ripieno non sembra cotto e quasi del tutto solidificato. Potrebbe essere necessario ad un certo punto coprire la torta con un foglio di stagnola per evitare bruciature superficiali. Servite quand&#8217;è completamente fredda.</p>
<p>Suppongo che questa torta si potrebbe fare anche con qualsiasi altra frutta secca e anche sostituendo tutto o parte del miele con sciroppo di zucchero o di caramello altrettanto denso, ma&#8230; c&#8217;è un ottimo motivo per cui l&#8217;abbinamento miele + noci è così un classicone!</p>
<p>*No, se scaldate o cucinate il miele, non perde &#8220;le proprietà&#8221;. Il miele, a parte il gusto, non ha proprio nessuna &#8220;proprietà&#8221; miracolosa. È assolutamente vero che non va mai a male e che è antisettico, ma questo varrebbe allo stesso per qualsiasi sciroppo di zucchero altrettanto concentrato. È vero anche che contiene una minima quantità di polline, ma molti studi mostrano che mangiare miele non aiuta in nessun modo contro le allergie. D&#8217;altro canto, il polline che le causa è quello che si disperde nel vento, non quello che portano a casa le api. Da ultimo, il miele non contiene veleno delle api, che per altro non si capisce perché dovrebbe mai fare bene! </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Focaccia Capovolta ai Carciofi di Gabriele Bonci</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Feb 2025 09:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertadolcievasioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele Bonci]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[pietanza]]></category>
		<category><![CDATA[soddisfazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Come si cambia in 10 anni di Blog Col passar degli anni, da quel lontano 2015 in cui ho fondato questo blog, mi accorgo che il modo di concepirlo e viverlo è cambiato e sta cambiando. Lo sento sempre più come uno spazio tutto mio, in cui rilassarmi ed appartarmi a scrivere di qualcosa che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccia-capovolta-ai-carciofi-di-gabriele-bonci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span><i>Come si cambia in 10 anni di Blog</i></span></h2>
<div><span><i>Col passar degli anni, da quel lontano 2015 in cui ho fondato questo blog, mi accorgo che il modo di concepirlo e viverlo è cambiato e sta cambiando. Lo sento sempre più come uno spazio tutto mio, in cui rilassarmi ed appartarmi a scrivere di qualcosa che mi piace, che mi ha dato soddisfazione e che mi è riuscito particolarmente bene, senza ansia da &#8220;like&#8221; e &#8220;cuoricini&#8221;, anche se ammetto che un riscontro positivo fa sempre piacere, ma non è essenziale. All&#8217;inizio scrivevo per gli altri e ad oggi più per me stessa. Questo però non toglie che ami rifinire ogni post con belle foto, decrizioni dettagliate, note ed appunti vari, come fosse un ricettario personale, da consultare ogni qualvolta io voglia ripetere quel piatto o pietanza e condividere poi, con chi vorrà, la mia esperienza. Ma la cucina suscita spesso ricordi ed emozioni e per questo mi piace arricchire e contestualizzare alcune ricette con accenni ed immagini di luoghi e memorie. Da tutto ciò ne deriva che uno spazio così intimo e personale non può che essere gestito a sentimento ed ispirazione, tradotto&nbsp;</i></span><i>volgarmente&nbsp;</i><i>in &#8220;quando e come mi va,&#8221; senza criteri o strategie, perchè adoro stare in cucina, tanto quanto altre mille cose della vita. Sarò ulteriormente felice se il mio lavoro potrà essere utile ed apprezzato da qualcuno.</i></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come affrontare la diagnosi di celiachia: supporto e strategie pratiche</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Virgy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[salse]]></category>
		<category><![CDATA[sfida]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[La celiachia è una malattia autoimmune che colpisce circa l&#8217;1% della popolazione mondiale. Essa causa una reazione anomala del sistema immunitario all&#8217;ingestione di glutine, una proteina presente in molti cereali come il grano, l&#8217;orzo e la segale. Questa reazione può danneggiare seriamente l&#8217;intestino tenue e portare a una serie di complicazioni se non trattata adeguatamente.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-affrontare-la-diagnosi-di-celiachia-supporto-e-strategie-pratiche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://celiachiamocongusto.it/celiachia-sintomi-cause-e-diagnosi-tutto-quello-che-devi-sapere/">celiachia</a> è una malattia autoimmune che colpisce circa l&#8217;1% della popolazione mondiale. Essa causa una reazione anomala del sistema immunitario all&#8217;ingestione di glutine, una proteina presente in molti cereali come il grano, l&#8217;orzo e la segale. Questa reazione può danneggiare seriamente l&#8217;intestino tenue e portare a una serie di complicazioni se non trattata adeguatamente. Ricevere una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://celiachiamocongusto.it/diagnosi-di-celiachia-quando-e-come-effettuare-i-test/">diagnosi di celiachia</a> può essere uno shock, ma con il supporto adeguato e le strategie giuste, è possibile affrontare questa sfida in maniera efficace.</p>
<h2>Comprendere la diagnosi</h2>
<p>La diagnosi di celiachia viene solitamente confermata attraverso un esame del sangue e una biopsia dell&#8217;intestino tenue. I sintomi possono variare ampiamente da persona a persona, ma includono spesso crampi addominali, gonfiore, stitichezza o diarrea, affaticamento e perdita di peso senza motivo apparente.</p>
<p>Capire bene cosa significa avere la celiachia è il primo passo per gestire la malattia. La ricerca ha dimostrato che le persone che comprendono meglio la loro condizione sono più propense a seguire una dieta senza glutine rigorosa, che è l&#8217;unica terapia efficace attualmente disponibile per la celiachia.</p>
<h2>Educazione alimentare</h2>
<p>Uno dei principali ostacoli che i celiaci devono superare è imparare a vivere senza glutine. Questo non significa solo evitare alimenti ovvi come il pane e la pasta, ma anche leggere attentamente le etichette degli alimenti per identificare le possibili fonti nascoste di glutine. Il glutine può essere presente in molti prodotti inaspettati, come salse, condimenti, bevande e persino cosmetici.</p>
<p>Assistere a corsi di educazione alimentare o consultare un dietista specializzato in celiachia può essere molto utile per imparare a gestire una dieta senza glutine. Inoltre, l&#8217;adesione a gruppi di supporto online o locali può offrire preziosi consigli e ricette da parte di persone che affrontano la stessa sfida.</p>
<h2>Supporto psicologico</h2>
<p>La diagnosi di celiachia può comportare uno stress emotivo significativo. Alcuni studi hanno rilevato che i celiaci possono avere un rischio maggiore di ansia e depressione, sia a causa della malattia stessa che delle difficoltà associate alla gestione di una dieta senza glutine.</p>
<p>La ricerca ha dimostrato che il supporto psicologico può aiutare a migliorare la qualità della vita nelle persone con celiachia. Questo può includere terapie individuali o di gruppo, tecniche di gestione dello stress come la meditazione o lo yoga, e l&#8217;uso di supporti online.</p>
<h2>Gestione a lungo termine</h2>
<p>Anche se seguire una dieta senza glutine può sembrare scoraggiante all&#8217;inizio, molte persone con celiachia riferiscono che si abituano gradualmente al nuovo regime alimentare. È importante fare controlli regolari con il medico per assicurarsi che la dieta sia efficace e che non ci siano complicazioni.</p>
<p>Alcuni celiaci possono sperimentare il cosiddetto &#8220;fenomeno di guarigione incompleta&#8221;, in cui l&#8217;intestino tenue non si riprende completamente nonostante la dieta senza glutine. Questo può richiedere ulteriori modifiche alla dieta o l&#8217;uso di farmaci per ridurre l&#8217;infiammazione intestinale.</p>
<p>La diagnosi di celiachia può essere un momento difficile, ma con il giusto supporto e le strategie adeguate è possibile gestire la malattia in modo efficace. La chiave è educarsi sulla celiachia e sulla dieta senza glutine, cercare il supporto psicologico se necessario, e rimanere in contatto regolare con il proprio medico per monitorare la propria salute. Ricordate, non siete soli: ci sono molte risorse disponibili per aiutarvi a navigare in questa nuova fase della vostra vita.</p>
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		<title>Fiorellini di pasta frolla</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jan 2025 08:28:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>atavolaconmammazan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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		<category><![CDATA[doratura]]></category>
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		<category><![CDATA[uovo]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qui di nuovo per proporre ai miei 25 lettori &#160;un dolcetto di facile realizzazione. Qui sotto appare l’attrezzino &#160;con cui l’ho realizzato …..come se non avessi tante scarabattole in casa. Si parte da una classica pasta frolla ( sempre la stessa realizzata con il mio storico robot). Con la parte inferiore si incide e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fiorellini-di-pasta-frolla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2ahOQ-UTzmczlXfMBcR_G_-MtfN_oR_AgzTs9XEa8rqPrKnDEJd7cWIm7prGT9LhAXqbyBXN0gZNHF0h1DiBsaW_BDTYyNFFPxsgwwC_LQ27vAFknfKaiBtFyx_uccirqynbZ6_3Q_HRPhh0nr7W37NROdgxTvVFKb84HgFfi1DSQnhK8tbOyXeUbJaoa/s2782/original_75e42343-f0e7-40d0-a1e9-f0ab9a233004_IMG_20241120_161252~2_Original.jpeg"><img border="0" height="302" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2ahOQ-UTzmczlXfMBcR_G_-MtfN_oR_AgzTs9XEa8rqPrKnDEJd7cWIm7prGT9LhAXqbyBXN0gZNHF0h1DiBsaW_BDTYyNFFPxsgwwC_LQ27vAFknfKaiBtFyx_uccirqynbZ6_3Q_HRPhh0nr7W37NROdgxTvVFKb84HgFfi1DSQnhK8tbOyXeUbJaoa/s320/original_75e42343-f0e7-40d0-a1e9-f0ab9a233004_IMG_20241120_161252~2_Original.jpeg" width="320" /></a></div>
<p><span><br /></span>
<div><span>Eccomi qui di nuovo per proporre ai miei 25 lettori &nbsp;un dolcetto di facile realizzazione.</span></div>
<div><span>Qui sotto appare l’attrezzino &nbsp;con cui l’ho realizzato …..come se non avessi tante scarabattole in casa.</span></div>
<div><span>Si parte da una classica pasta frolla ( sempre la stessa realizzata con il mio storico robot).</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDca9te5Qd_DZT18Ja6qLMonvhLRsO87zNgNm1DF1uHwhxMiMYwkKr31fKixZSNIiQx524vjk22F1ZfyZ_8brEdSup6sOxnThvv6RyvKwYz8vrvshCqyBXgkFPS-CpqnEF9Fohp164wIOPU-i3zgBZDGtE5gbOTWhgovpgSeqzDO0pY4Qui1OFklSqJllz/s2888/IMG_0023.jpeg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiDca9te5Qd_DZT18Ja6qLMonvhLRsO87zNgNm1DF1uHwhxMiMYwkKr31fKixZSNIiQx524vjk22F1ZfyZ_8brEdSup6sOxnThvv6RyvKwYz8vrvshCqyBXgkFPS-CpqnEF9Fohp164wIOPU-i3zgBZDGtE5gbOTWhgovpgSeqzDO0pY4Qui1OFklSqJllz/s320/IMG_0023.jpeg" width="271" /></a></div>
<div></div>
<div><span>Con la parte inferiore si incide e con quella superiore si dà la forma del fiore &nbsp;.</span></div>
<div><span>L’attrezzo cilindrico serve per pressare bene il fiore ottenuto nello stampo per muffin che ho per precauzione imburrato leggermente.</span></div>
<div><span>Poi una volta cotti in forno statico 180 gradi per circa 10/15’ o fino a doratura.</span></div>
<div><span>Si possono farcire a piacere o con marmellata o con crema di marron glacé e un pezzetto intero in cima.</span></div>
<div><span>Ora non mi resta altro che dare la ricetta della pasta frolla&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Ingredienti</span></div>
<div><span>250/270gr di farina00</span></div>
</div>
<div>
<div><span>120 gr di burro</span></div>
<div><span>120 gr di zucchero</span></div>
<div><span>1 bustina di vanillina</span></div>
<div><span>1 uovo e &nbsp;1 tuorlo</span></div>
<div><span>Porre nel bocccale del mixer la farina e la vanillina&nbsp;</span></div>
<div><span>Azionare brevemente&nbsp;</span></div>
<div><span>Aggiungere il burro freddo di frigo a pezzetti e azionare il robot fino ad ottenere un composto granuloso.</span></div>
<div><span>Unire lo zuccchero e in seguito l’uovo e il tuorlo</span></div>
<div><span>Azionare il mixer fin quando si ottiene una palla omogenea.</span></div>
<div><span>Estrarla e lavorarle la brevemente.</span></div>
<div><span>Avvolgere con pellicola trasparente e porre in frigo per 30’</span></div>
<div><span>Stenderla aduno spessore di Irma 5 mm quindi usare l’attrezzo&nbsp;</span></div>
<div><span>&nbsp;ho descritto ad inizio post</span></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
</div>
<div></div>
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		<title>LiftoPatch: il trattamento ideale per un effetto lifting immediato e naturale</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 11:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Bikes News]]></category>
		<category><![CDATA[contorno]]></category>
		<category><![CDATA[CTS]]></category>
		<category><![CDATA[effetto]]></category>
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		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni volta che cerchi una soluzione per il tuo contorno occhi le provi proprio tutte, ma senza grandi miglioramenti. Questo perché il contorno occhi è una delle aree del visto più delicata, sia dal punto di vista risolutivo sia per la formazione continua di rughe, borse e occhiaie, che possono conferire un aspetto stanco e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/liftopatch-il-trattamento-ideale-per-un-effetto-lifting-immediato-e-naturale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni volta che cerchi una soluzione per il tuo contorno occhi le provi proprio tutte, ma senza grandi miglioramenti. Questo perché il contorno occhi è una delle aree del visto più delicata, sia dal punto di vista risolutivo sia per la formazione continua di rughe, borse e occhiaie, che possono conferire un aspetto stanco e invecchiato. Ma anche per questo tipo di problema, c&#8217;è adesso una soluzione.</p>
<p>Si tratta di <strong>LiftoPatch</strong>, un cerotto innovativo progettato per migliorare l&#8217;aspetto della zona perioculare, che presenta una tecnologia esclusiva CTS. Vediamo quindi come applicare questo cerotto e capiamo se attraverso questo metodo è vero, come dicono le stesse recensioni, che si riducono in modo considerevole inestetismi rughe, occhiaie e borse. </p>
<h2>LiftoPatch, ecco quello che devi sapere</h2>
<p>Con LiftoPatch, vai sul sicuro, perché grazie alla tecnologia esclusiva CTS, si può ottenere il risultato definitivo, andando ad applicarlo localmente e attivando principi naturali che aiutano a risolvere i problemi relativi a occhiaie e borse. La sua formula combina ingredienti di varia estrazione, come<strong> l&#8217;acido ialuronico, collagene e peptidi naturali</strong>, noti per le loro proprietà idratanti, lenitive e rigeneranti. </p>
<p>Quello che si noterà fin dall&#8217;inizio è un bellissimo effetto lifting immediato, andando a levigare le rughe sottili e a donare un aspetto più disteso alla pelle. In più, un altro importante dettaglio è quello relativo all&#8217;idratazione profonda, che non è da trascurare assolutamente, poiché in questo modo si migliora l&#8217;elasticità cutanea. </p>
<h2>Come si usa?</h2>
<p>L&#8217;uso di LiftoPatch è molto semplice e richiede una certa attenzione prima di applicare il cerotto per il contorno occhi, soprattutto in merito alla pulizia del viso, assicurandoti che la zona vicino agli occhi sia pulitissima e molto asciutta. Una volta definito tutto questo, puoi iniziare il trattamento in questo modo:</p>
<ul>
<li>applica il cerotto</li>
<li>il tempo di posa è indicato nelle istruzioni del prodotto, circa 30 minuti</li>
<li>rimuovi poi delicatamente e massaggia eventuali residui fino al completo assorbimento della sostanza presente nel cerotto</li>
</ul>
<p>Molti dei clienti che hanno usato questo cerotto della LiftoPatch si dicono soddisfatti, avendo notato che le occhiaie sono sparite quasi subito e le borse si sono finalmente sgonfiate, donando uno sguardo vivo e radioso. L&#8217;unica attenzione è quella legata proprio al momento dell&#8217;applicazione e sopratutto al tempo di posa.</p>
<p>LiftoPatch è disponibile online ancora per qualche giorno a un prezzo assolutamente conveniente, grazie a un prezzo davvero competitivo e senza precedenti: 29,99 euro, con uno sconto del 50%, attivo ancora per pochissime ore. Quindi, cosa aspetti? Corri a ordinare la tua scorta prima che vadano esaurite e dicci poi cosa ne pensi di LiftoPatch. </p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://alfanobikes.it/offerte/01/01/liftopatch-il-trattamento-ideale-per-un-effetto-lifting-immediato-e-naturale/">LiftoPatch: il trattamento ideale per un effetto lifting immediato e naturale</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://alfanobikes.it">Bikes News</a>.</p>
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		<title>Borgo Antico di Stabia in festa</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 14:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo Antico]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[Manu Food]]></category>
		<category><![CDATA[NA]]></category>
		<category><![CDATA[panino]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Municipio]]></category>
		<category><![CDATA[rag]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;A Castellammare di Stabia (NA) nel Borgo Antico, il 7 dicembre scorso è stato celebrato l&#8217;inizio del Natale. Castellammare di stabia: scorci del borgo antico e street food palermitano e napoletano &#8220;Borgo Antico Stabia in festa&#8220;, la programmazione per le festività natalizie ha preso il via in Piazza Municipio, all&#8217;ingresso del borgo antico&#160; il 7&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/borgo-antico-di-stabia-in-festa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><b>&nbsp;A Castellammare di Stabia (NA) nel <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.borgoanticodistabia.it/" target="_blank">Borgo Antico</a>, il 7 dicembre scorso è stato celebrato l&#8217;inizio del Natale.</b></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaN9EPzsqUWDNVO3kxVnnkKuZ7vKDF6EPVkR96xjnsOHC9tIko7kVm_hk2s07GVGCGMXJMcY6zXWqI9pWdCjQ1KBq7THzcd05MKmyTXRpF4fAWJQp6PPNaTM0_UXFBCp9jqxKsQSA40GH17pOLPgtTHCfMG1baeR0ZLXRy4nUecuQ-CbbwiA2YiI2Wwic/s2313/ipiccy_image(29).jpg"><img alt="scorci del borgo antico di Castelammare di stabia e street food" border="0" height="277" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaN9EPzsqUWDNVO3kxVnnkKuZ7vKDF6EPVkR96xjnsOHC9tIko7kVm_hk2s07GVGCGMXJMcY6zXWqI9pWdCjQ1KBq7THzcd05MKmyTXRpF4fAWJQp6PPNaTM0_UXFBCp9jqxKsQSA40GH17pOLPgtTHCfMG1baeR0ZLXRy4nUecuQ-CbbwiA2YiI2Wwic/w320-h277/ipiccy_image(29).jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Castellammare di stabia: scorci del borgo antico e<br /> street food palermitano e napoletano</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div><b>&#8220;Borgo Antico Stabia in festa</b>&#8220;, la programmazione per le festività natalizie ha preso il via in Piazza Municipio, all&#8217;ingresso del borgo antico&nbsp; il 7 dicembre scorso.<br />L&#8217;evento promosso dal comitato &#8220;<b>Borgo Antico di Stabia</b>&#8221; punta alla<br />
valorizzazione,&nbsp; al recupero e alla salvaguardia&nbsp; del borgo antico di <i>Castellammare di<br />
 Stabia</i>.</p>
</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJD0GSx5cJ4G3HQN68kurglcfhd-mgCfM1vqpAuIKs1qvwtRT-iEydi4GfVKWGppSzjUjAVmf7Uy6i1sFkKdhayMDlOkINTYG9amtg-jIHc0YSFB_MKvJ_yOo_6-YrxN8UyrygRKJmzc9FXt-HLr9P_-WkCpMcyRheNTmnAWuD9SJdmH_dczXOmArLSr8/s2560/Immagine%20WhatsApp%202024-12-06%20ore%2014.11.18_fe7df001.jpg"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJD0GSx5cJ4G3HQN68kurglcfhd-mgCfM1vqpAuIKs1qvwtRT-iEydi4GfVKWGppSzjUjAVmf7Uy6i1sFkKdhayMDlOkINTYG9amtg-jIHc0YSFB_MKvJ_yOo_6-YrxN8UyrygRKJmzc9FXt-HLr9P_-WkCpMcyRheNTmnAWuD9SJdmH_dczXOmArLSr8/s320/Immagine%20WhatsApp%202024-12-06%20ore%2014.11.18_fe7df001.jpg" width="229" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Locandina del Programma Borgo Antico di Stabia in festa</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </div>
<div>Il programma prevede iniziative musicali, laboratori Slow food per bambini, visite guidate al centro antico,&nbsp; concerti di Natale e tanto altro, con l&#8217;illuminazione natalizia del borgo che sarà poi protratta fino al 19 gennaio, festa di S.Catello, patrono della città.</div>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglZ40dlicVFLAfFM_MrVmdy-P3iMOCNcajaXzQWetXHOK7n0AVtoKuNtaOkb2KdaYYHMw9juhIgcT2zbzzuWUqANkRKQR4Ltyg8RNNbAS6AXQ2v9ef-Ll4mUMes3Zyi4V0GlZl3-0xgGH5yjrjO-ZCS171_oF20sCgsPv_dMRuumjN7MwQnGpmgmDK6CI/s2648/ipiccy_image(26).jpg"><img alt="balli popolari e chef con street food al borgo antico di stabia" border="0" height="242" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglZ40dlicVFLAfFM_MrVmdy-P3iMOCNcajaXzQWetXHOK7n0AVtoKuNtaOkb2KdaYYHMw9juhIgcT2zbzzuWUqANkRKQR4Ltyg8RNNbAS6AXQ2v9ef-Ll4mUMes3Zyi4V0GlZl3-0xgGH5yjrjO-ZCS171_oF20sCgsPv_dMRuumjN7MwQnGpmgmDK6CI/w320-h242/ipiccy_image(26).jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Castellammare di Stabia, balli popolari e chef con streef food</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div>Uno spettacolo di musica popolare itinerante, con canti balli e tammorre ha dato il via alle iniziative, partendo da Piazza Municipio, percorrendo le vie del borgo antico e facendo poi ritorno in piazza, dove alle ore 12,00, tra canti e balli,&nbsp; offerta&nbsp; da &#8220;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/u_skitikkio2023/" target="_blank"><b>U Skitikkio</b>&#8220;</a> (piccolo negozio di rosticceria/pasticceria palermitana ben assortito) c&#8217;è stata &#8220;<i>Street Food Vulcanicanico</i>&#8220;&nbsp; una gustosa e vivace &#8220;competizione&#8221; tra lo<i> chef Fabrizio</i> rappresentante la cucina palermitana e lo chef creator<i> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.manufood.it/">Manu Food</a></i> per la cucina napoletana.</div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFX5BhX1CDsGiCKYzRGQGrkLfOTfkuPMK_epwWTqJK0dCwn81P_m5m0czJ17mm7OnzhZCd6IVwguYTrm5fpNygrs1IHNUbIOywQfFZBCMFigqmLSafMo_a9dXZxBOwwMvKonR9ZHQi_OiUYIcq6S-9Nex1JBtsYZQ6t_qeeJ642czEnMVJc2BVLn0uLfg/s2648/ipiccy_image(28).jpg"><img border="0" height="242" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjFX5BhX1CDsGiCKYzRGQGrkLfOTfkuPMK_epwWTqJK0dCwn81P_m5m0czJ17mm7OnzhZCd6IVwguYTrm5fpNygrs1IHNUbIOywQfFZBCMFigqmLSafMo_a9dXZxBOwwMvKonR9ZHQi_OiUYIcq6S-9Nex1JBtsYZQ6t_qeeJ642czEnMVJc2BVLn0uLfg/s320/ipiccy_image(28).jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Lo che f Fabrizio e lo chef Manu food con il loro street food</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In degustazione, in un ideale richiamo al Regno di Napoli e delle due Sicilie, per tutti i presenti, &#8220;<span><span><b>pani</b> <b>c</b>â <b>mèusa&#8221; </b>ossia il panino con la milza, tanto amato dai palermitani, e il &#8220;<b>Cuzzetiuello al ragù&#8221; </b>il pane ripieno di ragù e polpette amato invece dagli stabiesi e dai napoletani in genere (e non solo), preparati al momento,</span></span> <span><span>tra gli sguardi e i commenti di meraviglia dei passanti che hanno potuto scegliere quale delle due bontà assaggiare, godendo tutti insieme dell&#8217;atmosfera festosa.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/edit/a.3466878180272787">Qui</a> l&#8217;album della mattinata<br /></span></span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHAYvKQxIy8FmiO4R-R9H8yjBbjdzpKORZhfJ7YdF3uAuMnBcP_yQdTmbczPqA0awQkb46BqA4DGqMgCV2aDQ7clSwbEQNeyAWunV-zBFpP3GU4F42k7ZmV7iFoy_J_McP-IuEWrw4kgFJK-VQwZGYSgHBFbzKvEiVEWSwNvqpm1XLVqZQDPIQHGzjo8w/s2637/ipiccy_image(30).jpg"><img alt="passanti cge assaggiano strett food al borgo antico di stabia" border="0" height="243" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhHAYvKQxIy8FmiO4R-R9H8yjBbjdzpKORZhfJ7YdF3uAuMnBcP_yQdTmbczPqA0awQkb46BqA4DGqMgCV2aDQ7clSwbEQNeyAWunV-zBFpP3GU4F42k7ZmV7iFoy_J_McP-IuEWrw4kgFJK-VQwZGYSgHBFbzKvEiVEWSwNvqpm1XLVqZQDPIQHGzjo8w/w320-h243/ipiccy_image(30).jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Borgo antico di Stabia, passanti che assaggiano lo steet food <br />di &#8220;U skitikkiu&#8221; e Manu Food</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></p>
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		<title>La Pasticceria Svizzera a Genova, dolce abbraccio tra Ponente e Levante</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Oct 2024 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[Confederazione Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Crocco]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[Pasticceria Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[sabato]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova vita per la storica Pasticceria Svizzera di via Albaro a Genova,&#160; uno degli esercizi commerciali più antichi e amati della Superba. Francesco Crocco, in arte Poldo, nome più che noto ai golosi genovesi grazie all’omonima pasticceria di Pontedecimo, ha brillantemente pensato di rilevarla, concretizzando così&#160;un progetto che aveva in mente da tempo, quello di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pasticceria-svizzera-a-genova-dolce-abbraccio-tra-ponente-e-levante/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span>Nuova vita per la storica <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/PasticceriaSvizzera1910">Pasticceria Svizzera</a></i></b> di via Albaro a Genova,&nbsp; uno degli esercizi commerciali più antichi e amati della Superba. Francesco Crocco, in arte <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/poldopastry">Poldo</a></i></b>, nome più che noto ai golosi genovesi grazie all’omonima pasticceria di Pontedecimo, ha brillantemente pensato di rilevarla, concretizzando così&nbsp;</span></span>un progetto che aveva in mente da tempo, quello di aprire una pâtisserie nel centro genovese.</div>
<div><span><span>Il negozio, la cui attività era cessata all’inizio di quest’anno, è aperto dallo scorso luglio ma l’inaugurazione ufficiale si è svolta sabato 12 ottobre.</span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisLrKHKtLSReY2-3Va5nAtXBLvrKb3AZRRhZyEurXU7M8NbFqbLXSXwMqPM40hbhLqCzIfyBcArKJ700opDO1clVZH_-bvtUmwuNesA6zhz2lkz8itWjjSOIgs6F0KPohtRjuz0r0Hypoxws9Zd15_BCt2S8g8f6_mDfbZznN-pVxKaBEPccxqRhOQ0KU/s2294/IMG_6907.jpeg"><img alt="Pasticceria Svizzera Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisLrKHKtLSReY2-3Va5nAtXBLvrKb3AZRRhZyEurXU7M8NbFqbLXSXwMqPM40hbhLqCzIfyBcArKJ700opDO1clVZH_-bvtUmwuNesA6zhz2lkz8itWjjSOIgs6F0KPohtRjuz0r0Hypoxws9Zd15_BCt2S8g8f6_mDfbZznN-pVxKaBEPccxqRhOQ0KU/w470-h640/IMG_6907.jpeg" width="470" /></a></div>
<p><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span>Gli albori della Pasticceria Svizzera risalgono al 1910. Vital Gaspero, imprenditore elevetico, aprì l’elegante locale nel palazzo in cui aveva soggiornato per un breve periodo il poeta inglese <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.storicang.it/a/george-byron-poeta-romantico-della-liberta_15172">Lord George Gordon Byron</a>.</span></div>
<div><span>Da allora, la tradizione dolciaria mitteleuropea va a braccetto con la tradizionale pasticceria e confetteria genovese regalando ai clienti una grande ed invitante varietà di sapori e profumi.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRIjwcyTiIPOZR4fmemLTo38kchyjEiWb4UV0W3TsHBCR5aHeHmJPFZOW4ZcL0kwt4gk0XxoBqVXoySLxPS5LmHPUOmfFYtYMEwtPUxaym2RpKniQ3O4E0Xi58_10PP6ITw-iT6-XfWa-b_9416eYsfdlYig5p0rszJ-uHUY8wiGTAU05b1Ff-3z5aKCs/s2245/IMG_6908.jpeg"><img alt="Pasticceria Svizzera Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRIjwcyTiIPOZR4fmemLTo38kchyjEiWb4UV0W3TsHBCR5aHeHmJPFZOW4ZcL0kwt4gk0XxoBqVXoySLxPS5LmHPUOmfFYtYMEwtPUxaym2RpKniQ3O4E0Xi58_10PP6ITw-iT6-XfWa-b_9416eYsfdlYig5p0rszJ-uHUY8wiGTAU05b1Ff-3z5aKCs/w492-h640/IMG_6908.jpeg" width="492" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
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<div><span>Arduo scegliere tra la piccola pasticceria dolce e salata, crostate e torte di ogni foggia, torta Sacher, gelato artigianale ed i dolci dell tradizione genovese. Anche la prima colazione regala un’atmosfera d’altri tempi, grazie ai locali che&nbsp;</span>mantengono ancora molte delle caratteristiche strutturali di inizio Novecento, come la storica insegna in vetro, le credenze in legno laccato bianco e lo stemma ligneo della Confederazione Svizzera, una croce bianca su campo rosso.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9G93ITdKlFYlBA6AJKy4xmHIHePXce8QOv5m4SE-Pia8OI6GXZ9XZiQKghnJXpgnVcki09L0zz0EL5VOzRzCTKXCGssaAZoscrO7T2p48QPVmIaOhsCf9XiAJEBkeiBDbFPF34QxmGtpBYbB_wlqqtDG4AHXtpQcCH0PQET_LvHTXHzHGxAQJBahjZL4/s2272/IMG_6914.jpeg"><img alt="Pasticceria Svizzera Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9G93ITdKlFYlBA6AJKy4xmHIHePXce8QOv5m4SE-Pia8OI6GXZ9XZiQKghnJXpgnVcki09L0zz0EL5VOzRzCTKXCGssaAZoscrO7T2p48QPVmIaOhsCf9XiAJEBkeiBDbFPF34QxmGtpBYbB_wlqqtDG4AHXtpQcCH0PQET_LvHTXHzHGxAQJBahjZL4/w480-h640/IMG_6914.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div>Protagonista della inaugurazione pubblica di sabato 12 ottobre è stata la <b><i>Torta</i></b> <b><i>dei</i></b> <b><i>Genuati</i></b>, storica creazione di Francesco Crocco dedicata ad una delle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cumpagniadiventemigliusi.it/index.php/secoli-di-storia/253-liguri-intemeli">antiche tribù</a> che abitarono le rive del golfo ligure. Dopo il taglio ufficiale, il dolce è stato offerto a tutti gli intervenuti all’evento.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRO5vn0PCY560AjGz1iIO1cLy9HzgJDPQ6KIxvZC6Fsx9a7BwuczFjpAy4DMPlzjIVHgPj5EpizvGQxWzC2h497kjQqqWv7IZckDqzysJSgGC3TT-J1HWQN51x_5m3wKypoi2gr5X29U03NCHEQ_QUFjCzIJ43iEZZW6k_-CY8CnEQe-XBo3hrC6oBiI0/s2417/IMG_6906.jpeg"><img alt="Pasticceria Svizzera Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiRO5vn0PCY560AjGz1iIO1cLy9HzgJDPQ6KIxvZC6Fsx9a7BwuczFjpAy4DMPlzjIVHgPj5EpizvGQxWzC2h497kjQqqWv7IZckDqzysJSgGC3TT-J1HWQN51x_5m3wKypoi2gr5X29U03NCHEQ_QUFjCzIJ43iEZZW6k_-CY8CnEQe-XBo3hrC6oBiI0/w424-h640/IMG_6906.jpeg" width="424" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
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<div><span>La Pasticceria Svizzera si trova in via Albaro 9r a Genova.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><i><u>Per informazioni e prenotazioni</u></i>:</span></p>
<div><span>Tel. 010 092 1318</span></div>
<div>info@pasticceriasvizzera.com</div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
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		<title>Ketchup fatto in casa e la mia salsa BBQ</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Sep 2024 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[BBQ]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[maizena]]></category>
		<category><![CDATA[paprika]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao estate!&#160; Salutiamo più che l&#8217;estate le ferie estive, visto che l&#8217;inizio di settembre può davvero considerarsi l&#8217;inizio dell&#8217;anno lavorativo, si ritorna a scuola, al lavoro, le piscine chiudono e si entra nell&#8217;ottica autunnale, anche se le temperature e il clima non lo evidenziano. Anche la nostra rubrica Light and Tasty oggi ricomincia e per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ketchup-fatto-in-casa-e-la-mia-salsa-bbq/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYNDFSn7l4prd0_fUKdTxgyVEmCD7SV2oZFpWNOiiOLXY1cBi_S3hvbVxW3XBT8k2awdidAUebTFFr9c4n6-9D94V0t0eLxdZje4rA75ueO9UuCUUKkJuo69ai30_Ldqx2FFWeC710KadCa8fmZfJxkCNKi5jgE5mQgsyrHDfoE8PPkzzHoFgzbyGpIUe_/s985/DSC_0035%20-%20Copia.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgYNDFSn7l4prd0_fUKdTxgyVEmCD7SV2oZFpWNOiiOLXY1cBi_S3hvbVxW3XBT8k2awdidAUebTFFr9c4n6-9D94V0t0eLxdZje4rA75ueO9UuCUUKkJuo69ai30_Ldqx2FFWeC710KadCa8fmZfJxkCNKi5jgE5mQgsyrHDfoE8PPkzzHoFgzbyGpIUe_/w640-h424/DSC_0035%20-%20Copia.JPG" width="640" /></a></div>
<p><span>Ciao estate!&nbsp;</span>
</p>
<p>Salutiamo più che l&#8217;estate le ferie estive, visto che l&#8217;inizio di settembre può davvero considerarsi l&#8217;inizio dell&#8217;anno lavorativo, si ritorna a scuola, al lavoro, le piscine chiudono e si entra nell&#8217;ottica autunnale, anche se le temperature e il clima non lo evidenziano.</p>
<p>Anche la nostra rubrica Light and Tasty oggi ricomincia e per ricordare l&#8217;estate ho pensato di condividere con voi la ricetta del ketchup, che ormai preparo da un paio di anni con i pomodori del mio orticello (non quest&#8217;anno purtroppo!) e mette sempre d&#8217;accordo tutti. Oltre a questa ho aggiunto la ricetta della mitica salsa BBQ, provata solo quest&#8217;anno, sulle mie costine cotte prima a bassa temperatura e poi passate sulla griglia&#8230;una vera bontà, che però non ho fotografato avendo sempre grigliato di sera (purtroppo!).</p>
<p>La base per la ricetta del ketchup è presa da Tiziana (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.nonnapaperina.it/2018/06/ketchup-casa-salsa-genuina-deliziosa/" target="_blank">qui</a>), ma con diverse varianti soprattutto negli aromi. La salsa BBQ è un mix di ricette prese dal web, ma non ricordo precisamente i siti di riferimento, è però molto semplice da preparare e il risultato è molto buono, ve la consiglio caldamente, sono sicura che non acquisterete più quelle confezionate!</p>
<p>Ma ecco le ricette</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhF2VET5zZwJlayOHab63uxCwwKzcW9gTjjUqoit-f5BvJPqy1th-9oT5Hukme8OkNrboS30xKWW3198ufHETQk9j2lGA2R1QW6XnNtQy4jZdZmn8RUvqLsdubrHH59A-MR1pKq54nRK6ByNbNfATJP9Hm1MtbBSxJYRN_1608qDWZr9WQYPDukL0K3sZHk/s891/DSC_0032.JPG"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhF2VET5zZwJlayOHab63uxCwwKzcW9gTjjUqoit-f5BvJPqy1th-9oT5Hukme8OkNrboS30xKWW3198ufHETQk9j2lGA2R1QW6XnNtQy4jZdZmn8RUvqLsdubrHH59A-MR1pKq54nRK6ByNbNfATJP9Hm1MtbBSxJYRN_1608qDWZr9WQYPDukL0K3sZHk/w456-h640/DSC_0032.JPG" width="456" /></a></div>
<p>
</p>
<p><span><u>Salsa ketchup</u></span></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>2kg di pomodori maturi</p>
<p>1 cipolla</p>
<p>40 ml di olio evo</p>
<p>250 g di zucchero di canna</p>
<p>250 ml di aceto di mele</p>
<p>4 cucchiai di maizena</p>
<p>1 cucchiaio di paprika dolce</p>
<p>2 cucchiai di paprika forte</p>
<p>1 cucchiaino di cannella</p>
<p>1 cucchiaino di zenzero</p>
<p>3 cucchiai di sale</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Rosolare la cipolla a pezzi con olio, unire i pomodori in una larga padella, cuocere per 1 ora dopo aver aggiunto aceto e zucchero.</p>
<p>Lasciare raffreddare passare al passaverdure, aggiustare di sale (assaggiare sempre). Aromatizzare con le spezie in polvere e unire la maizena dopo averla sciolta in un poco di acqua (deve risultare una cremina).</p>
<p>Mettere sul fuoco e far bollire ancora per circa 30 minuti, mescolando con una frusta (la maizena tende a solidificare sul fondo), fare la prova piattino (metterne una goccia sul piattino mettere in frigo per un paio di minuti e poi valutarne la densità).&nbsp;</p>
<p>Mettere nei vasi sterilizzati, chiudere con tappi nuovi e girare sottosopra (per far avvenire il vuoto) per 20 minuti, poi rigirare e mettere in dispensa . Controllare che il vuoto sia avvenuto (se la capsula non fa clic clac al tocco).</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPXolaHLmS8FP2d1nHotpSu02WhtrBHaB2xbxTweMkw77MJZ6EKYeZF6Cwr50f_AeGlvvJDfNTAr3t0VnCCt5ax2wbAb_QXmFtja5DBKwLtuRK-c9WDMomFhyaszptoS1nQa8lQ7yVyvsK506MvoNKjjMkTmdQLGVtTAbyvheBm270oKK2-8RBdJ3E7113/s854/DSC_0030.JPG"><img border="0" height="488" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhPXolaHLmS8FP2d1nHotpSu02WhtrBHaB2xbxTweMkw77MJZ6EKYeZF6Cwr50f_AeGlvvJDfNTAr3t0VnCCt5ax2wbAb_QXmFtja5DBKwLtuRK-c9WDMomFhyaszptoS1nQa8lQ7yVyvsK506MvoNKjjMkTmdQLGVtTAbyvheBm270oKK2-8RBdJ3E7113/w640-h488/DSC_0030.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p><span><u>Salsa barbecue</u></span></p>
<p>Ingredienti</p>
<p>180 g salsa ketchup&nbsp;</p>
<p>1scalogno</p>
<p>1 spicchio d’aglio (interi, sbucciati)</p>
<p>2 cucchiai di zucchero</p>
<p>70 ml acqua</p>
<p>3 cucchiaini colmi di miele</p>
<p>2 cucchiai aceto di mele</p>
<p>3 cucchiai salsa Worcestershire&nbsp;</p>
<p>2 cucchiaini di senape&nbsp;</p>
<p>1/2 cucchiaino peperoncino in polvere</p>
<p>1 cucchiaio paprika dolce&nbsp;</p>
<p>Mettere in un polsonetto a fondo spesso il ketchup, e poi a seguire tutti gli ingredienti, finire con l&#8217;acqua e mescolare bene.</p>
<p>Mettere sul fuoco e fare cuocere la salsa per 15 minuti a fiamma bassa mescolando accuratamente, quando avrà la giusta consistenza, togliere scalogno ed aglio, spegnere e mettere nel vasetto (raffreddandosi si addenserà di più, informazione da tener presente).</p>
<p>Versare ancora caldo in un contenitore sterilizzato, tappare e lasciar raffreddare. Conservare in frigo.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLVyX2Thnj2oE0zf_l1SKcl8gU3Yt4YBWx8NXtvJfLPH5n_DCalQ1iZCAaF4UukvPsfCzuJBhPPaPSEgO0cig95G6P_pK_zCItbAiPn2vuvZbvqKMeyn4lHSah3yoaDOmM4jInoP4l93vrmVjBYV-u9Q2Ap16BpMjBZsPG3jRQkCxjs_lF63SlmqQgXDmO/s200/light%20ore%2012.jpg"><img border="0" height="150" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLVyX2Thnj2oE0zf_l1SKcl8gU3Yt4YBWx8NXtvJfLPH5n_DCalQ1iZCAaF4UukvPsfCzuJBhPPaPSEgO0cig95G6P_pK_zCItbAiPn2vuvZbvqKMeyn4lHSah3yoaDOmM4jInoP4l93vrmVjBYV-u9Q2Ap16BpMjBZsPG3jRQkCxjs_lF63SlmqQgXDmO/w200-h150/light%20ore%2012.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
<p>Ecco le altre proposte per salutare l&#8217;estate:</p>
<p></p>
<p>Carla: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2024/09/verdure-al-forno-per-light-tasty.html" target="_blank">Verdure al forno</a>&nbsp;</p>
<p>Catia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/ricetta-minestra-di-riso-e-zucchine/" target="_blank">Minestra di riso e zucchine</a>&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Claudia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/cucinareconclaudia/carpaccio-di-pomodori-con-olive/" target="_blank">Carpaccio di pomodori con olive&nbsp;</a></p>
<p>Daniela:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2024/09/flaugnarde-di-pesche-gialle.html" target="_blank"> Flaugnarde con pesche gialle&nbsp;</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2024/09/zucchine-marinate.html" target="_blank">Zucchine marinate&nbsp; </a>&nbsp;</p>
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		<title>Sorbetto estivo all’arancia navel</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jun 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[arance]]></category>
		<category><![CDATA[Frozen Desserts]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[mese]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Williams Sonoma]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sorbetto per festeggiare l&#8217;ingresso nell&#8217;estate e l&#8217;inizio del caldo torrido. Delizioso e veloce fatto con le ultime arance. Per il sorbetto la ricetta è tratta dal libro del mese,&#160;Frozen Desserts di Williams-Sonoma. Molte ricette di sorbetti richiedono di riscaldare&#8230; The post Sorbetto estivo all’arancia navel first appeared on CucinoIo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sorbetto per festeggiare l&#8217;ingresso nell&#8217;estate e l&#8217;inizio del caldo torrido. Delizioso e veloce fatto con le ultime arance. Per il sorbetto la ricetta è tratta dal libro del mese,&#160;Frozen Desserts di Williams-Sonoma. Molte ricette di sorbetti richiedono di riscaldare&#8230;</p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/2024/06/sorbetto-allarancia/">Sorbetto estivo all’arancia navel</a> first appeared on <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com">CucinoIo</a>.</p>
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		<title>Come raccogliere gli asparagi selvatici correttamente</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/come-raccogliere-gli-asparagi-selvatici-correttamente/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[cappello]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Discorea Communis]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[pianta]]></category>
		<category><![CDATA[specie]]></category>

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		<description><![CDATA[Dato che con l&#8217;arrivo della Primavera inizia anche il periodo ideale per fare foraging, ti può essere utile sapere come raccogliere gli asparagi selvatici correttamente nel rispetto dell&#8217;ecosistema e delle normative e in tutta sicurezza. Andare a raccoglierli consente non solo di fare il pieno di salute appetitosamente e a costo zero, ma anche di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-raccogliere-gli-asparagi-selvatici-correttamente/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-gli-asparagi-selvatici/" title="Come raccogliere gli asparagi selvatici correttamente" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/asparagi-selvatici-768x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Asparagi selvatici freschi e teneri raccolti da poco" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Dato che con l&#8217;arrivo della Primavera inizia anche il periodo ideale per fare <em>foraging</em>, ti può essere utile sapere come raccogliere gli asparagi selvatici correttamente<strong> nel rispetto dell&#8217;ecosistema</strong> e delle <strong>normative </strong>e<strong> in tutta sicurezza</strong>.</p>
<p>Andare a raccoglierli consente non solo di fare il pieno di salute appetitosamente e a costo zero, ma anche di muoversi all&#8217;aperto e di godere della nella natura con ulteriori vantaggi per il proprio organismo.</p>
<p>Devo però, farti presente che la raccolta degli asparagi spontanei è attualmente <strong>regolamentata a norma di legge in diverse regioni italiane</strong> e che in alcune è necessario richiedere un apposito tesserino per poterla effettuare.</p>
<p>Pertanto sarà necessario informarsi sull&#8217;eventuale esistenza di regolamenti specifici e dei loro dettagli presso il comune del luogo in cui si intende svolgere tale attività per non rischiare di incorrere inconsapevolmente in <strong>sanzioni pecuniarie</strong>.</p>
<h2>Come riconoscere gli asparagi selvatici</h2>
<p>I leggermente amarognoli asparagi spontanei, più sottili  e meno carnosi di quelli coltivati ma maggiormente saporiti e ricchi di principi nutritivi, sono i giovani e lunghi getti verdi con sfumature viola nella zona apicale (turioni) dell&#8217; <strong><em><span>Asparagus acutifolius</span></em></strong><span>.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-82816" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/asparagus-acutifolius.jpg" alt="Aspetto della pianta Asparagus acutifolius " width="450" height="338" /></p>
<p>Questa <strong>pianta perenne cespugliosa</strong> appartenente alla famiglia delle <em>Liliaceae </em>è originaria delle coste africane, asiatiche ed europee e diffusa in tutti i paesi mediterranei.</p>
<p>Chiamata volgarmente “ asparagina ” ed anche “ asparago pungente ” e “ asparago spinoso ” per le tipiche spine che rivestono fin dalla base i suoi fusti lianosi, è alta non più di 150 cm, può vivere a temperature fino a &#8211; 8° e tollera bene la siccità.</p>
<p>La pianta, che <strong>può essere anche coltivata</strong> in pieno sole o a mezz&#8217;ombra ad altitudini non superiori a 1200 m, produce fiori gialli piccoli che poi si trasformano in frutti tondi prima verdi, poi rossi e infine neri.</p>
<p>I turioni emessi dalle sue radici, che si possono impiegare in cucina negli stessi modi degli asparagi coltivati, vengono spesso confusi dai raccoglitori principianti con i germogli del luppolo selvatico e con quelli del pungitopo, commestibili anch&#8217;essi ed usati nella preparazione di frittate, minestre e risotti.</p>
<p>Sebbene i germogli del luppolo spontaneo (chiamati “ bruscandoli ” in veneto, “ luertis ” in lombardo e “ luvertin ” in piemontese) e quelli del pungitopo abbiano l&#8217;aspetto simile ai getti dell&#8217;A<em><span>sparagus acutifolius</span></em><span>, basta<strong> osservare la pianta che li ha emessi</strong> per distinguerli dagli asparagi selvatici.</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-82820" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/luppolo.jpg" alt="Aspetto della pianta del luppolo" width="450" height="253" /></p>
<p>La pianta del luppolo (<em>Humulus lupulus</em>) è un <strong>rampicante vuoto all&#8217;interno</strong> di color verde con tonalità rossastre che si attorciglia in senso antiorario a ciò che può sostenerla.</p>
<p>Dagli esili fusti lunghi fino a 10 metri, presenta foglie a forma di cuore pelose in superficie e appiccicose sulla parte inferiore.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-82821" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/pungitopo.jpg" alt="Aspetto della pianta pungitopo" width="450" height="338" /></p>
<p>Il pungitopo, il cui nome botanico è <em>Ruscus aculeatus </em>e da non confondere con l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/agrifoglio-proprieta-benefiche-e-usi/">agrifoglio dalle bacche tossiche</a>, è un arbusto sempreverde cespuglioso non più alto di 80 cm e provvisto di <strong>rami appiattiti di forma ovale e dalla punta pungente</strong> (cladodi) che sembrano foglie, ma che in realtà non lo sono sebbene ne svolgano la funzione clorofilliana.</p>
<p>Inoltre la punta del turione del pungitopo è più liscia e la parte superiore di quello del luppolo è maggiormente frastagliata rispetto alla parte apicale del germoglio dell&#8217;asparago spontaneo.</p>
<p>In Italia crescono spontaneamente anche l&#8217;<em>Asparagus maritimus</em>, l&#8217;<em>Asparagus tenuifolius</em>,   l&#8217;<em>Asparagus albus, l&#8217;Asparagus pastorianus </em> e l&#8217;<em>Asparagus stipularis</em>, ma, essendo<strong> specie rare</strong>, solitamente ne è vietata la raccolta.</p>
<p><strong>Non si devono raccogliere nel modo più assoluto i cosiddetti </strong>“<strong> asparagi velenosi </strong>”, ovvero i giovani tralci della <span><em>Clematis vitalba, </em>della <em>Clematis flammula </em>e della <em>Discorea Communis</em>, perché sono tossici.</span></p>
<p><span>Puoi approfondire e vedere l&#8217;aspetto di tali piante in<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lellacanepa.com/single-post/asparagi-e-non-asparagi" target="_blank" rel="noopener"> questo articolo di Lella Canepa</a>, presidente dell&#8217;associazione Erbando ed esperta raccoglitrice di erbe selvatiche che le conosce bene).</span></p>
<h2>Come raccogliere gli asparagi selvatici in modo sostenibile e sicuro</h2>
<p>Ora che sai cosa si deve fare per distinguere i turioni dell&#8217;A<em><span>sparagus acutifolius</span></em> dai falsi asparagi selvatici, vediamo quando, dove e in che modo è bene effettuarne la raccolta.</p>
<h3>Quando si raccolgono gli asparagi selvatici</h3>
<p>Sebbene il periodo della raccolta degli asparagi sia compreso<strong> tra aprile e l&#8217;inizio di giugno</strong> e duri una quarantina di giorni, è opportuno tenere conto di dove si è e delle condizioni climatiche ed atmosferiche nello stabilire quando effettuarla.</p>
<p>Infatti nel Meridione è sovente possibile raccoglierli già a metà marzo, mentre nell&#8217;Italia settentrionale capita di dover aspettare la fine di aprile prima di poterli prelevare dalla pianta.</p>
<p>Tieni presente che l&#8217;alternarsi di di pioggia e di di sole facilita ed accelera la fuoriuscita dei getti dal terreno e che <strong>vanno colti quando sono ancora teneri</strong> e di color verde chiaro o biancastri, dato che che più passa il tempo più tendono ad indurirsi e a diventare legnosi.</p>
<p>Tieni anche conto del fatto che i regolamenti che ne disciplinano la raccolta spesso ne consentono il prelievo solo in determinati giorni della settimana e ad orari prestabiliti.</p>
<h3>Dove trovare gli asparagi selvatici</h3>
<p>Questi ortaggi spontanei crescono in abbondanza in pianura, nelle zone collinari e in montagna fino a 1300 m sopra il livello del mare, ma è raro riscontrarne la presenza in Trentino Alto Adige, in Valle d&#8217;Aosta e in Piemonte.</p>
<p>Gli asparagi selvatici si possono rinvenire:</p>
<ul>
<li>nei boschi di latifoglie ed ai loro margini;</li>
<li>nei terreni incolti e in quelli calcarei;</li>
<li>in prossimità di leccete ed uliveti;</li>
<li>lungo i sentieri;</li>
<li>accanto a ruderi;</li>
<li>nelle vicinanze di grossi alberi;</li>
<li>sulle sponde di fiumi e torrenti;</li>
<li>nei giardini trascurati.</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-82819" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/turione-asparago.jpg" alt="Turione di asparago selvatico spuntato tra i cespugli" width="450" height="450" /></p>
<p>Pertanto basta aguzzare la vista mentre si passeggia nelle natura per poterli scovare facilmente e non tornare a casa col cestino vuoto.</p>
<p>Ovviamente, sarà necessario<strong> scegliere luoghi non inquinati</strong> e nei quali non si sia fatto uso di pesticidi, fertilizzanti ed altre sostanze chimiche, cosa che si deve fare, peraltro, anche nella raccolta di erbe e piante officinali e in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/confettura-di-violette-e-mele-della-nonna/">quella di fiori commestibili</a>.</p>
<h3>Come raccogliere gli asparagi selvatici senza danneggiare le piante e senza incorrere in pericoli</h3>
<p>Quando si “ va per asparagi ”, la prima cosa da fare è <strong>equipaggiarsi a dovere</strong>.</p>
<p>Munisciti di guanti resistenti per difendere le mani dalle spine e da possibili<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/punture-di-vespe-e-di-api-come-agire/"> punture di vespe</a> e di altri insetti, di un cestino, di un coltellino affilato e di un bastone.</p>
<p>Indossa scarpe confortevoli alte, chiuse ed antiscivolo, pantaloni lunghi, una maglietta a maniche lunghe ed abbi l&#8217;accortezza di <strong>coprire la testa con un cappello</strong> e di applicare un <strong>repellente</strong> sulle parti scoperte del corpo per proteggerti dalle zecche.</p>
<p><strong>Qualora tu voglia inoltrarti nell&#8217;erba alta</strong>, è consigliabile anche calzettoni spessi che arrivino al ginocchio e raccogliere gli asparagi selvatici con una forbice dotata di manico telescopico invece che con il coltello.</p>
<p>Sarà bene, inoltre, portare con te una borraccia <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-pulire-la-borraccia/">ben pulita</a> e riempita di acqua, qualcosa da mangiare ed una bottiglietta di <strong>alcool denaturato</strong> che ti servirà per disinfettare la lama del coltellino o quelle della forbice dopo aver colto ogni un asparago.</p>
<p>Anche se sono in pochi a farlo, disinfettare la lama tra un taglio e l&#8217;altro serve ad <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-disinfettare-forbici-da-potatura-e-attrezzi-con-lama-da-giardinaggio/">impedire che un&#8217;eventuale pianta malata possa contaminare altre sane</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-82818" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/bambino-con-bastone.jpg" alt="Bambino col bastone su manto erboso scosceso" width="450" height="523" /></p>
<p>Mentre cerchi le tue “ prede ” nella vegetazione, è importante non solo servirsi del bastone per non  inciampare tra gli arbusti e ad evitare di cadere sul suolo scivoloso, ma anche usarlo per battere il terreno e smuovere le frasche<strong> per allontanare le vipere</strong> risvegliate dal letargo invernale e spesso presenti negli <em>habitat</em> ideali dell&#8217;A<em><span>sparagus acutifolius</span></em><span>.</span></p>
<p>Quando individui un asparago giovane, vigoroso, non troppo sottile e che non abbia ancora cominciato ad aprirsi e, quindi, adatto ad essere colto,<strong> prelevane la parte superiore tenera</strong>, tagliandola con il coltello o con la forbice telescopica.</p>
<p>La parte di stelo rimasta attaccata alla pianta sarà in grado di sopravvivere grazie alla sua forza vitale e produrrà altri germogli laterali.</p>
<p>È anche possibile estirpare l&#8217;intero stelo dal terreno, avendo cura di <strong>non danneggiare l&#8217;apparato radicale</strong> della pianta (secondo una vecchia credenza contadina, quando un asparago viene estirpato, l&#8217;arbusto ne produce 10 nuovi).</p>
<p>Tuttavia io, personalmente, preferisco non farlo sia perché i regolamenti generalmente prescrivono di raccogliere solo la cima e la parte superiore tenera del turione sia per il fatto che la parte inferiore dura dello stelo sarebbe comunque destinata a finire nei rifiuti.</p>
<p>Anche se si è tentati di raccogliere tutti i turioni commestibili,<strong> lasciane alcuni dove sono </strong>per salvaguardarne le piante e in modo che le api possano prelevare il nettare dai fiori che si formeranno sugli stessi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-82817" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2024/04/simbolo-di-posizione.jpg" alt="Simbolo di posizione su schermo dello smartphone" width="450" height="300" /></p>
<p>Se ne scovi parecchi in un luogo in cui non vai abitualmente,<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.aranzulla.it/come-aggiungere-un-luogo-su-google-maps-1355412.html" target="_blank" rel="noopener"> salvane la posizione su Google Maps privatamente</a> per poterci tornare ogni anno a prelevare dallo stesso nuovi turioni.</p>
<p>Una volta che avrai terminato di raccogliere gli asparagi selvatici, portali a casa al più presto, sciacquali con acqua fresca corrente, asciugali bene, raccoglili in sacchetti di plastica puliti e conservali in frigorifero per 1 settimana al massimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami il  <em>foraging</em>, dai un&#8217;occhiata anche a:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/confettura-di-violette-e-mele-della-nonna/">Confettura di violette selvatiche e mele</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/gelatina-di-fiori-di-tarassaco/">Come raccogliere i fiori di tarassaco e farne una deliziosa gelatina</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/proprieta-benefiche-pratoline-e-loro-usi/">Come utilizzare le pratoline in cucina</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/fotokoci/25162883972/in/photolist-6x1UQb-9QWNbJ-9Fannh-5h6Zcg-HBzK5-EkymK7-RVaWiZ-q1V5Bk-q1V4zk-tkj1F1-8pcHGY-5iR1gk-2jKym1c-63A81v-s3Zv4j-7WcSto-a9Yd3w-7WcS5C-EryW8X-rFyd4y-5bLR2h-6UTkEE-c9SzqA-7XL6r-EkMWjK-7R1Ac-7TqgxR-6DerSt-qY5dr4-eaEHqF-oP8qam-avU6Wp-avU7dV-k1X3Kn-evcoSZ-7Tq8xZ-ySgnLV-6bizbE-UtCAXw-GaAupr-rRsqBH-TfQrUw" target="_blank" rel="nofollow noopener">Konstandin Minga per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto pianta <em>Asparagus acutifolius</em>: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/gertjanvannoord/41307181142/in/photolist-25Wb6Qj-24CQBzx-2ntjm5t-24CQCd6-2ntjmer-adk2wU-93asT1-2nKyz4p-2nKyUtT-2nKxjr3-2nKyUvg-4cba91-diTfb4-e6UfX4-RVaWiZ-djmGtT-avNxQE-MGtxLW-djmGjx-diTf3T-diTcNb-j2vuTg-nFer8h-iZNLR6-4c7dv8-iVyUhS-iq4Qq6-dDKVHZ-YvapJB-dDRiWC-21mVbG6-f7kf33-gMhkwD-fKzHUQ-22DVgoN-21BQ5HS-4cbaoy-4cbaSh-CpeSh9-voZFx4-e4K5oX-YqG7c1-voWSBz-2hBq2Y7-iq4QJU-fKibok-CpeSjJ-2jHkze4-vosZUU-u1y5TV" target="_blank" rel="nofollow noopener">Gertjan van Noord per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto pianta <em>Humulus lupulus</em>:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/brewhouserock/15010328705/in/gallery-192382321@N03-72157719293350304/" target="_blank" rel="nofollow noopener"> brewhouse rock per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto pianta <em>Ruscus aculeatus</em>: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/stefaniafei/4410189309/in/gallery-192382321@N03-72157719293350304/" target="_blank" rel="nofollow noopener">stefaniafei per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto asparago tra cespugli: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/craige/51063631406/in/photolist-2kNjsA3-4uB1Hw-eaTgJu-37BKH1-49hySK-36Ncrw-2g7GrHp-85BtLB-77iFwW-DkXzXx-2D1A7-6UtdPL-9JhdMu-eaTgK9-fBqoYJ-LPCW7-LPNoB-dR4mX-dyGrp-RKLHqp-4wpEC9-8eLQ3C-2g6YS4n-85mRmc-Eh86v7-4KPfZT-aejkiY-4UYjV2-rYfXEP-eWb4s-FWDguN-2kRX5aq-8eLQ2J-niY4gd-8eLQ2w-nsfqC3-fBqoWQ-9SUTtj-FriYv3-7ZK1Tr-VdaM-M3TuD-2fC1S6F-6j9Zb7-6jngsP-eBotih-2bAnr66-79EgwJ-8kaC2V-6AGfG" target="_blank" rel="nofollow noopener">Craige Moore per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto bambino con bastone: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/foilman/41655292291/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Henry Burrows per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto simbolo di posizione: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.freepik.com/foto-gratuito/foto-di-presa-del-telefono-cellulare-della-tenuta-della-mano_2861231.htm#fromView=search&amp;page=5&amp;position=48&amp;uuid=b6f49411-e078-467b-a520-c6513dd55f60" target="_blank" rel="nofollow noopener">rawpixel.com per Freepik.com</a></p>
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		<title>L’inizio di aprile 2024 è il momento migliore per guadagnare soldi per questi 3 segni zodiacali cinesi</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Mar 2024 12:15:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’astrologia cinese ha in serbo delle belle sorprese per l’inizio di aprile 2024, soprattutto per tre segni fortunati. Questo è un periodo cruciale in cui il Topo, il Drago e la Scimmia potrebbero vedere le loro finanze aumentare vertiginosamente. Scopriamo insieme come questi segni possono trarre vantaggio da questa fase florida e quale strategia adottare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/linizio-di-aprile-2024-e-il-momento-migliore-per-guadagnare-soldi-per-questi-3-segni-zodiacali-cinesi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’astrologia cinese ha in serbo delle belle sorprese per l’inizio di aprile 2024, soprattutto per tre segni fortunati. Questo è un periodo cruciale in cui il Topo, il Drago e la Scimmia potrebbero vedere le loro finanze aumentare vertiginosamente. Scopriamo insieme come questi segni possono trarre vantaggio da questa fase florida e quale strategia adottare &#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" title="L’inizio di aprile 2024 è il momento migliore per guadagnare soldi per questi 3 segni zodiacali cinesi" href="/redirect.php?URL=https://www.enospace.it/linizio-di-aprile-2024-e-il-momento-migliore-per-guadagnare-soldi-per-questi-3-segni-zodiacali-cinesi/">Leggi tutto</a></p>
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