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	<title>Food Blogger Mania &#187; Il Tocco</title>
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		<title>Natale in Cucina. Mio adorato, indispensabile freezer!</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2022 07:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Tocco]]></category>
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		<description><![CDATA[Già dalla scorsa settimana ho iniziato a prepararmi per la grandi manovre&#160;culinarie che mi porteranno dritta dritta alle Festività con qualche ansia in meno. I menu sono stati stilati: Vigilia e Giorno di Natale&#160;sono a posto, Capodanno&#160;più o meno, anche se manca ancora qualche tassello. Ma, come disse Rossella O’Hara, domani&#160;è un altro giorno e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/natale-in-cucina-mio-adorato-indispensabile-freezer/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div>Già dalla scorsa settimana ho iniziato a prepararmi per la <i>grandi</i> <i>manovre&nbsp;</i>culinarie che mi porteranno dritta dritta alle <i><b>Festività</b></i> con qualche ansia in meno. I menu sono stati stilati: <b><i>Vigilia</i></b> e <b><i>Giorno di Natale</i></b>&nbsp;sono a posto, <b><i>Capodanno</i></b>&nbsp;più o meno, anche se manca ancora qualche tassello. Ma, come disse Rossella O’Hara, <i>domani&nbsp;</i>è<i> </i>un altro giorno e ci penserò dopo il 26.</div>
<div>In ogni caso, a partire da quelle che paiono minuzie (come i <b><i>funghi secchi</i>&nbsp;</b>indispensabili alla realizzazione del <i>Tocco</i>, ma che se non ricordi che la dispensa ne è completamente sprovvista, il <i>caso </i>può diventare di difficile risoluzione) e che, al contrario, sono di fondamentale importanza, alle più impegnative, il provvidenziale ausilio è sempre quello del <i><b>freezer</b></i>. Lontani sono i tempi in cui non ero così previdente e sbrigavo le mie <i>pratiche</i>&nbsp;in cucina non proprio all’ultimo momento, ma quasi.</div>
<div>Ebbene sì, sono arrivata un po’ tardivamente a capire che potevo essere un po’ più&nbsp;<i>scaltra&nbsp;</i>e che in questo modo quel meraviglioso elettrodomestico poteva aiutarmi ed in modo molto incisivo.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCqDFsSTxsHpw9hnGpqqsFGRe_PgNaEAxaBVdoKqeRRazzq1FlmRxY2MfCVeLTWoxQs80vpiUigJGQSPZ2nRsaSNFHaZUIF4edO-aLlfKGjO3Nv3k5OYVT0MJVT4T_dckRfvy8-Z5yWIPymdcaB5wZGcahITzKWaQN7HmodercBQ_S43ImRahjZvEa/s2236/149DF892-D96A-4FA0-AB0F-94ECDC00B780.jpeg"><img alt="Ravioli fatti in casa" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgCqDFsSTxsHpw9hnGpqqsFGRe_PgNaEAxaBVdoKqeRRazzq1FlmRxY2MfCVeLTWoxQs80vpiUigJGQSPZ2nRsaSNFHaZUIF4edO-aLlfKGjO3Nv3k5OYVT0MJVT4T_dckRfvy8-Z5yWIPymdcaB5wZGcahITzKWaQN7HmodercBQ_S43ImRahjZvEa/w494-h640/149DF892-D96A-4FA0-AB0F-94ECDC00B780.jpeg" width="494" /></a></div>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><b><i>I Ravioli fatti in casa</i></b></p>
<div>Quando ero alle <i>prime armi</i>, ho provato a preparare i ravioli per il Pranzo di Natale il pomeriggio del giorno prima. Ben presto ho gettato la spugna. Far incastrare tutto diventava impossibile, così, due settimane prima, preferibilmente in un uggioso pomeriggio domenicale, metto le mani in pasta. Una volta terminato il lavoro, spolvero con un po’ di farina un paio di vassoi con i bordi leggermente più alti, vi sistemo i ravioli ordinatamente, copro con un foglio di pellicola da cucina e li metto in freezer. Una volta indurita, distribuisco la pasta fresca in più sacchetti e li ripongo nuovamente all’interno dell’elettrodomestico. In questo modo, i ravioli non si attaccano tra loro formando quella inestricabile <i>palla </i>che diventa<i>&nbsp;poi&nbsp;</i>ingestibile al momento di calarli in acqua bollente. Quest’anno, come ripieno della mia pasta fresca ho scelto&nbsp;<b>ricotta e spinaci </b>e <i>zucca, parmigiano reggiano e nocciole del Piemonte tostate</i>. Spero di aver realizzato una buona sfoglia, né troppo sottile, né troppo spessa. Questo rimane sempre un po’ il mio timore.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFsDV-RHKRfzVY2pCRysxjMGhXM4gr9cmF1whzN2Nrv640hZ6f27S17xTUTFmdpyxrhkaxCPdpD6N2FLL9CFMeOK66Mh-C8Bj2gAJq38l5r85_8HnAqDG7UK5HFKmLGx-YKOu68mDlUNsD7rlwG0-EOIExVMR-fGV9vtqUQyzK6vGjFkih3ZVCEHrj/s2276/93F61CE2-9DFA-48C5-A112-36CA659E45CB.jpeg"><img alt="Ricette Natale" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiFsDV-RHKRfzVY2pCRysxjMGhXM4gr9cmF1whzN2Nrv640hZ6f27S17xTUTFmdpyxrhkaxCPdpD6N2FLL9CFMeOK66Mh-C8Bj2gAJq38l5r85_8HnAqDG7UK5HFKmLGx-YKOu68mDlUNsD7rlwG0-EOIExVMR-fGV9vtqUQyzK6vGjFkih3ZVCEHrj/w478-h640/93F61CE2-9DFA-48C5-A112-36CA659E45CB.jpeg" width="478" /></a></div>
<p>
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<p><b><i><br /></i></b></p>
<p><i><b>Il Tocco e i Funghi Secchi</b></i></p>
<div>Pare un particolare di poco importanza, ma nella preparazione del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/03/il-tocco-il-sugo-di-carne-dei-genovesi.html"><i>Tocco</i></a>, il <i>Sugo di Carne dei Genovesi</i>, l’utilizzo dei funghi secchi è indispensabile. Certo, è accaduto che lo realizzassi anche senza e questo secondo piatto tipico del Natale genovese fosse comunque buonissimo, ma i funghi regalano, indubbiamente, un sapore unico.</div>
<div>Più di una volta mi è capitato che all’ultimo momento mi rendessi conto di esserne sprovvista e di correre trafelata ad acquistarli. Altri tempi. Ce ne è voluta, ma, ormai, in freezer non mancano due barattolini in vetro dalla chiusura ermetica pronti all’uso. Oltretutto, in questo modo i funghi rimangono intatti e profumati, senza il rischio che si formino larve e, successivamente le tipiche farfalline.&nbsp;</div>
<div>Al momento dell’utilizzo, basta estrarre la quantità necessaria dal barattolo. Essendo privi d’acqua perché essiccati, le <i>foglie</i> non aderiscono l’una all’altra, si può così &nbsp;procedere all’ammollo e, successivamente, a cucinare i funghi come previsto.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6kESYXuU4DJCSg1VVB3u9UVfHwJmzZumKzru0V8eNjTIZG2RD9ajOdeSjbfKkoxI8QHte9K6WDhACRIITmfTT97h1ZbOiRt1GOrjonQFLxQ-IVrPOZ-aQzs0twmfaMgk4Z-QkcIggcQ7UXRqScaF4ehL2D0HIOKAvUhWVGkhZ54YAUPrctxbgMard/s2208/E4BF0313-1412-4791-9C78-524CBD8AE4E6.jpeg"><img alt="Pane ai Cereali Il Focaccino" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6kESYXuU4DJCSg1VVB3u9UVfHwJmzZumKzru0V8eNjTIZG2RD9ajOdeSjbfKkoxI8QHte9K6WDhACRIITmfTT97h1ZbOiRt1GOrjonQFLxQ-IVrPOZ-aQzs0twmfaMgk4Z-QkcIggcQ7UXRqScaF4ehL2D0HIOKAvUhWVGkhZ54YAUPrctxbgMard/w508-h640/E4BF0313-1412-4791-9C78-524CBD8AE4E6.jpeg" width="508" /></a></div>
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<p><b><i>Il Pane</i></b></p>
<div>Durante il periodo natalizio, interrompo la mia attività di appassionata <i>panificatrice</i>. Troppe cose da fare e da organizzare. La preparazione del pane richiede lentezza e pazienza, soprattutto, e non posso rischiare l’eventualità di impasti che non lievitano e il cui spessore ricorda quello di una cialda sottile.</div>
<div>Ecco che, allora, un paio di <i>pagnotte ai semi e cereali </i>acquistate da <i>Il Focaccino </i>(il mio panificio di fiducia, che sforna una delle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.gamberorosso.it/ristoranti/mappe/la-focaccia-genovese/">focacce più buone di Genova</a>) risolvono il problema. Appena tornata a casa, le taglio a metà e, successivamente, a fette. Le impilo in un sacchetto da freezer, separando le fette l’una dall’altra con delle strisce di carta da forno per impedire che aderiscano tra di loro. Al momento opportuno, posso estrarre senza problemi il numero di fette di pane che mi occorre.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6RaviKiZElK35tUHU_0ewzzrEpH_jhccAxzRApav7XOLqdzUcXr64HiZp6xz3bIKQ2Y4DhTShQ7qwSWsg526zCnqaeHaRAldkPVtn7ImSE4qFB_PxM057XHSUlMlYo9N1VuZoYIR0s4jFgMJ2G38C2Ms9HmlME3oT3KLMlUc7OY5eKC8sA7nAXZ51/s1350/E619359C-53A6-4134-88C3-D5625F615434.jpeg"><img alt="Polpo Natale" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi6RaviKiZElK35tUHU_0ewzzrEpH_jhccAxzRApav7XOLqdzUcXr64HiZp6xz3bIKQ2Y4DhTShQ7qwSWsg526zCnqaeHaRAldkPVtn7ImSE4qFB_PxM057XHSUlMlYo9N1VuZoYIR0s4jFgMJ2G38C2Ms9HmlME3oT3KLMlUc7OY5eKC8sA7nAXZ51/w512-h640/E619359C-53A6-4134-88C3-D5625F615434.jpeg" width="512" /></a></div>
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<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>Pesci e Molluschi</i></b></div>
<div>A ridosso dei giorni di Festa, si sa, i prezzi dei <i>tesori del mare</i> tendono a lievitare.&nbsp;</div>
<div>Così, qualche settimana prima, procedo all’acquisto di pesci e molluschi che il mio pescivendolo di fiducia prepara già pronti per essere congelati. La congelazione dei molluschi, del resto, è indispensabile, anche solo per qualche giorno, per ammorbidirne le carni e renderle molto più tenere.</div>
<div>Anche quest’anno un buon trancio di salmone fresco è uno dei pesci destinati ad albergare in freezer per un po’. &nbsp;È &nbsp;l’indispensabile ingrediente della mia amatissima <i>Insalata Russa di Pesce</i>, star degli appetizer della cena della Vigilia.</div>
<div>A seguire, un bel <i>Ragù di Polpo </i>condirà un formato di pasta che trovo piuttosto adeguato, la <i>calamarata.&nbsp;</i>Già pregusto la meravigliosa sensazione di quel tenero pezzetto di mollusco che va ad insinuarsi all’interno di un gustoso&nbsp;<i>anello</i> cotto al dente. Davvero una Festa per il palato!&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEieT0usLoHlSrjSElNHW-bEjrL-quxXNqWM_nySfFOd3V0PavuCdEjUu68JcHDBD5noPIQU996GE-fBS-2auYSKQNEpr03-j3L2MDheVLdRNqvrG9JDGf6KuWTz9o-LCkZLFTOidFAEAocXMqlmSORRUrBI3ln2jHvEYmnS51VqwCNIAbz7VVPGJOra/s3684/CDF264AE-748A-4E1D-B0F1-DE19C97A1E7C.jpeg"><img alt="Soffritto semplice" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEieT0usLoHlSrjSElNHW-bEjrL-quxXNqWM_nySfFOd3V0PavuCdEjUu68JcHDBD5noPIQU996GE-fBS-2auYSKQNEpr03-j3L2MDheVLdRNqvrG9JDGf6KuWTz9o-LCkZLFTOidFAEAocXMqlmSORRUrBI3ln2jHvEYmnS51VqwCNIAbz7VVPGJOra/w482-h640/CDF264AE-748A-4E1D-B0F1-DE19C97A1E7C.jpeg" width="482" /></a></div>
<p>
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<div></div>
<p><i><b>Soffritti &amp; Soffrittini, un grande classico</b></i></p>
<p>Escludendo aglio e cipolla, poco tollerati in famiglia, i classici soffritti, importante base di molte preparazioni, non possono assolutamente mancare dalla mia&nbsp;<i>scorta freezer</i>. Questo tutto l’anno, ovviamente. Carota, sedano e prezzemolo, mondati, asciugati, tritati finemente o tagliati a cubetti e distribuiti in piccoli contenitori pronti all’uso, sono una di quelle meraviglie dell’<i>organizzazione culinaria </i>di cui non si può fare proprio a meno<i>.</i></p>
<div>Questi i miei piccoli e semplicissimi trucchetti<b>&nbsp;</b>per gestire<b>&nbsp;</b>i preparativi per le Feste<b>&nbsp;</b><span>i</span>n piena tranquillità (o quasi).&nbsp;</div>
<div>Per tutti gli altri consigli, vi rimando alla mia <i>Guida</i> (fino ad ora) infallibile che troverete a <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2017/11/non-e-mai-troppo-presto-natale-casa-mg.html">questo link</a></b></i>.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
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		<title>Il Tocco . Il Sugo di Carne dei Genovesi.</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2019 05:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tocco]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Condimento appetitoso e profumatissimo, frutto di una cottura lenta, amorevole e paziente,&#160;Il Tocco, o Toccu, da sempre rimanda ai pranzi del periodo natalizio o delle occasioni importanti ed è un vero inno all&#8217;amore per la cucina. Ne ho un netto ricordo fin dall&#8217;infanzia. Di tutto si può fare a meno ma non del Toccu il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-tocco-il-sugo-di-carne-dei-genovesi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Condimento appetitoso e profumatissimo, frutto di una cottura lenta, amorevole e paziente,&nbsp;<i><b>Il Tocco</b></i>, o <b><i>To</i></b><i><b>ccu</b></i>, da sempre rimanda ai pranzi del periodo natalizio o delle occasioni importanti ed è un vero inno all&#8217;amore per la cucina.</div>
<div>Ne ho un netto ricordo fin dall&#8217;infanzia. Di tutto si può fare a meno ma non del Toccu il giorno di Natale.</div>
<div>Ricordo la Vigilia di qualche decennio fa e la tardiva scoperta di una <i>grave </i>dimenticanza da parte del macellaio di fiducia.&nbsp;</div>
<div>Aperto il sacchetto ritirato il tardo pomeriggio in macelleria, infatti, tra gli acquisti dedicati ai momenti conviviali del giorno di Festa, il prezioso <i>perfilo</i>, taglio di carne indispensabile alla preparazione del piatto, spiccava per la sua assenza.&nbsp;</div>
<div>Un momento di smarrimento, poi un malcelato ma composto disappunto. Sono certa che, se avesse potuto, la mia mamma si sarebbe presentata sotto casa del macellaio reclamando indomita il nostro perfilo!</div>
<div>E, anche se il Natale è passato da un pezzo, in questi giorni, grazie ad un inaspettato dono gourmet di una cara amica (i suoi meravigliosi ravioli fatti in casa!), impellente si è palesata la voglia di preparare questa meraviglia della <b>Tradizione Genovese</b>.</div>
<p>A presto!</p>
<p><i>Maria Grazia</i></p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-eNY-I5IiAU8/XIVLL_BMUqI/AAAAAAAAPQo/RoLdsu0Tm0giNyJh7MUNL1jXuG__29DGQCLcBGAs/s1600/tocco1.JPG"><img alt="Sugo di Carne" border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-eNY-I5IiAU8/XIVLL_BMUqI/AAAAAAAAPQo/RoLdsu0Tm0giNyJh7MUNL1jXuG__29DGQCLcBGAs/s640/tocco1.JPG" width="480" /></a></div>
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<div></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><b><i>Il Tocco</i></b></div>
<p>
<div>Le modalità di preparazione del Tuccu prevedono alcuni indispensabili accorgimenti: innanzitutto l&#8217;acquisto del pezzo di carne più consono, ovvero un taglio che regga una lunga cottura. Io utilizzo il&nbsp;<i>perfilo</i>, un taglio semigrasso di carne bovina di terza categoria, ma va bene anche il<i>&nbsp;sottospalla</i>.</div>
<div>
<div>Il recipiente in cui verrà cotto dovrebbe essere di coccio ma, se non disponibile, va benissimo anche una buona pentola dai bordi alti e con fondo antiaderente.</div>
<div>La cottura, come già detto, prevede un tempo di tre o quattro ore. Ma Il Tocco cuoce da solo e non ha bisogno di esagerate attenzioni. Solo un&#8217;occhiatina ogni tanto.</div>
<div>Il sugo trova la sua massima espressione come condimento dei classici<b>&nbsp;Ravioli&nbsp;</b>ed il pezzo di carne, lasciato intiepidire, può essere tagliato a fette. Avendo subito una lunga cottura, risulterà morbido e tenero. Il matrimonio con un classico purè di patate sarà idilliaco.</div>
</div>
<div>Tra gli ingredienti, la Tradizione prevede midollo, noce moscata e chiodi di garofano che non troverete, però, nella mia ricetta di casa.</div>
<div></div>
<div>(Su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.zenaatoua.com/u-tuccu-come-da-tradizione/">ZenaaToua.com&nbsp;</a>la ricetta originale de <i>La Cuciniera Genovese</i>, ricettario del 1863 di Giovanni Battista e Giovanni Ratto)</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div><i><b>Il Tocco (U Toccu)</b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><b>Ingredienti</b></div>
<div>(per 4 persone)</div>
<div><b><br /></b></div>
<div>600 g di perfilo di manzo</div>
<div>1 cipolla bionda media</div>
<div>1 carotina</div>
<div>1 gambo di sedano</div>
<div>1 foglia di alloro</div>
<div>rosmarino</div>
<div>una manciatina di pinoli di Pisa</div>
<div>20 g di funghi secchi</div>
<div>200 g di passata di pomodoro biologica</div>
<div>1/2 bicchiere di vino rosso</div>
<div>3 cucchiai di olio extravergine di oliva della Riviera Ligure</div>
<div>brodo di carne</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Far rinvenire i funghi secchi in acqua calda. Tritare sedano, carota e cipolla e rosolarli, insieme al rametto di rosmarino, in olio extravergine di oliva appena scaldato nel tegame di cottura.</div>
<div></div>
<div>Unire il perfilo, farlo rosolare molto bene (girare spesso il pezzo di carne) ed unire i funghi tagliati a tocchetti e i pinoli.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Aggiungere il vino rosso, lasciar sfumare e cuocere per circa un quarto d&#8217;ora senza coperchio.</div>
<div></div>
<div>Unire la passata di pomodoro, salare, coprire e cuocere a fuoco dolce dalle due alle quattro ore, finché la carne non risulterà morbida e tenera.</div>
<div></div>
<div>Durante la cottura, controllare ogni tanto che la carne non si attacchi e che il sugo non si asciughi. Eventualmente bagnare con un po&#8217; di brodo di carne.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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