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	<title>Food Blogger Mania &#187; Il Sart</title>
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		<title>Il Sartù di riso napoletano</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 11:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Sartù è uno dei piatti a base di riso più ricchi ed elaborati della cucina tradizionale napoletana. Ma non è sempre stato così. Il rapporto dei napoletani con il riso è sempre stato &#8220;strano&#8221;. Alla fine del 1300 giunsero a Napoli la pasta e il riso, nelle stive delle navi aragonesi che venivano a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-sartu-di-riso-napoletano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sartù è uno dei piatti a base di riso più ricchi ed elaborati della cucina tradizionale napoletana.<br />
Ma non è sempre stato così. Il rapporto dei napoletani con il riso è sempre stato &#8220;strano&#8221;.<br />
Alla fine del 1300 giunsero a Napoli la pasta e il riso, nelle stive delle navi aragonesi che venivano a prendere possesso della città. La pasta si trovò subito benissimo, ed elesse la città partenopea sua dimora ufficiale. Complice il clima e l&#8217;operosità dei suoi abitanti, in città la pasta la fece da padrona.<br />
Il riso, invece, emigrò a nord, dove si installò stabilmente e qui cambiò lo stile di vita dei sui abitanti.<br />
Il riso dai napoletani era considerato un cibo da malati, definito &#8220;sciacquapanza&#8221;, per curare malattie gastriche o intestinali.<br />
Ma gli abitanti ignoravano il fatto che il riso sarebbe ritornato in città sotto mentite spoglie, non più come alimento curativo, ma all&#8217;interno di ricette lussuose e opulente.<br />
Infatti nel &#8216;700 i francesi arrivarono in città e qui stabilirono la loro corte. I nobili che abitavano nei palazzi del centro, volevano a tutti gli effetti sembrare francesi e, per apparire chic parlavano francese e nella stessa lingua volevano mangiare. I loro cuochi venivano chiamati Monsù, da <em>monsieur</em>, ma non riuscivano a far amare ai loro padroni il riso, che invece era tanto amato oltralpe.<br />
I Monsù decisero di trasformare il riso in qualcosa di fantastico, aggiunsero il pomodoro e tanti ingredienti ricchi e golosi. Melanzane fritte, polpettine e piselli. Queste prelibatezze vennero piazzate sopra il riso, in francese <em>sur-tout</em>. Da sur-tout a Sartù il passo è breve e in poco tempo questo piatto arrivò su tutte le tavole nobili del tempo. Dalle tavole nobili il Sartù si trasferì su quelle dei poveri, confermando la splendida metafora dell&#8217;egualitarismo che è il cibo.<br />
A conferma che la legge della cucina è uguale per tutti.</p>
<p>Si staje diuno, sì, t’o mange ‘o stesso,<br />
ma il riso, come piatto, è un poco fesso.<br />
Lesso, c’o burro, in bianco, è consigliato<br />
espressamente, quanno staje malato;</p>
<p>E i questo contesto si inserisce la sfida di<em> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/2017/04/05/mtc-n-65-la-ricetta-della-sfida/" target="_blank">Mtchallenge</a></em> di questo mese.<br />
Marina del blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://mademoisellemarina.blogspot.it/" target="_blank">Mademoiselle Marina</a> è stata la vincitrice della sfida del mese scorso, quella sulle terrine e ci ha fatto questo bellissimo regalo.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/04/unnamed-300x143.jpg"><img class="aligncenter wp-image-9201 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/04/unnamed-300x143.jpg" alt="Il Sartù di riso napoletano" width="300" height="143" /></a><br />
Una ricetta ricca e gustosa, elaborata nella sua esecuzione, ma che gratifica chi la prepara e chi la mangia in un modo incredibile.<br />
Ho ripetuto la ricetta di Marina, che è quella originale napoletana, omettendo solo il vitello nel ragù, perché è la prima volta che preparo il sartù di riso napoletano e volevo assolutamente provarlo in versione originale!<br />
Del progetto di Mtchallenge ne abbiamo parlato più volte, ormai è un anno che frequento le ragazze e i ragazzi. Vi invito a sbirciare nel sito per ammirare tutte le nostre ricette, oltre che a curiosità e interventi davvero strepitosi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/04/IMG_4543.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-9255" src="http://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/04/IMG_4543-720x960.jpg" alt="Sartù di riso napoletano" width="720" height="960" /></a></p>
<h2>Il Sartù di riso napoletano</h2>
<p><strong>Ingredienti (per 6 persone)</strong><br />
<em>Per il ragù</em><br />
300 g di costine di maiale<br />
300 g di salsiccia fresca<br />
1 cipolla napoletana<br />
1 l di passata di pomodoro<br />
1 bicchiere di vino rosso<br />
Olio extravergine d’oliva q.b.<br />
Sale q.b.<br />
Qualche foglia di basilico<br />
<em>Per il riso</em><br />
600 g di riso Carnaroli<br />
1 grande mestolo di ragù di pomodoro<br />
6 uova<br />
70 g di Parmigiano Reggiano grattugiato<br />
Pangrattato q.b.<br />
Burro per ungere lo stampo<br />
<em>Per le polpettine</em><br />
150 g di carne di maiale macinata<br />
1 fetta di pane raffermo<br />
Latte<br />
1 tuorlo d’uovo<br />
Prezzemolo tritato<br />
Mezzo spicchio d’aglio<br />
Farina<br />
Olio extravergine d’oliva<br />
Sale e pepe q.b.<br />
<em>Per il ripieno</em><br />
300 g di piselli freschi sgranati<br />
1 cipollotto<br />
20 g di funghi porcini secchi<br />
1 spicchio d’aglio<br />
200 g di fiordilatte<br />
Olio extravergine d’oliva q.b.</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
Versate un un filo d&#8217;olio extravergine d’oliva in una casseruola e rosolatevi le costine di maiale e la salsiccia sgranata. Aggiungete la cipolla tagliata grossolanamente, rosolatela e sfumate con il vino. Quando l’alcol è evaporato aggiungete la passata di pomodoro, salate leggermente e fate riprendere il bollore. Abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere a fuoco dolce ma costante per circa 3 ore. A cottura ultimata profumatelo con alcune foglie di basilico spezzettato con le mani.<br />
In una ciotola mettete la carne macinata, il pane imbevuto nel latte e strizzato bene, il prezzemolo e l’aglio tritati finemente, il tuorlo e regolate di sale e pepe. Impastate bene e formate tante polpettine non più grandi di una nocciola. Infarinatele e friggetele velocemente in un tegame con l’olio extravergine. Lasciatele fino al momento dell&#8217;uso su un foglio di carta da assorbente.<br />
Mettete i funghi secchi in una ciotola con acqua tiepida e lasciateli ammorbidire.<br />
Mettete un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva in un tegame e cuocete i piselli con il cipollotto e l&#8217;aglio tagliati sottilmente; lasciate cuocere per cinque minuti. Aggiungete i funghi ammorbiditi,strizzati e tagliati a strisce e insaporire per un paio di minuti.<br />
Spegnete la fiamma, salate e pepate.<br />
Tagliate il fiordilatte a cubetti e lasciateli sgocciolare in un colino.<br />
Versate in una pentola un litro e mezzo di acqua e aggiungetevi un mestolo di ragù di pomodoro. Portate a ebollizione, salate leggermente e cuocetevi il riso fino a 3/4. Mescolate di tanto in tanto e se serve aggiungete altra acqua. Spegnete, mescolate bene e lasciate intiepidire. Condite con un paio di cucchiai di olio e il Parmigiano, mescolate e aggiungete, uno alla volta, 6 uova.<br />
Mescolate molto bene.<br />
Accendete il forno a 180°.<br />
Imburrate accuratamente uno stampo da Sartù largo 20 e alto 12 cm e spolveratelo ancora più accuratamente con il pangrattato.<br />
Coprite il fondo dello stampo con uno strato di riso alto un centimetro.<br />
Livellate bene con il dorso del cucchiaio.<br />
salite lungo le pareti dello stampo e create uno strato di riso spesso un centimetro, sempre tamponando con il cucchiaio.<br />
Arrivate a metà dell’altezza dello stampo. Riempite la cavità con la metà del condimento con i piselli e i funghi e metà delle polpettine. Coprite con i dadini di mozzarella e versateci qualche cucchiaiata di ragù di pomodoro. Coprite con un altro strato di riso alto sempre un dito e rivestite le pareti fino all’orlo. Versate il rimanente condimento, le polpettine, la mozzarella e altro sugo. Terminate con uno strato di riso alto sempre un centimetro.<br />
Livellate bene, cospargete di pangrattato e mettete di qua e di là qualche fiocchetto di burro o un filo d’olio.<br />
Cuocete per 30-35 minuti. Il Sartù di riso napoletano è cotto quando il riso si stacca dalle pareti.<br />
Lasciate riposare almeno 15-20 minuti e sformate sul piatto da portata.<br />
Servite con il ragù di pomodoro caldo a parte.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/04/IMG_4540.jpg"><img class="aligncenter wp-image-9256" src="http://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2017/04/IMG_4540-720x800.jpg" alt="Sartù di riso napoletano" width="600" height="667" /></a></p>
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		<title>Sartù di riso al tè affumicato, fave, cippolla bianca di Maggio e pecorino</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Apr 2017 12:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marica Bochicchio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Sartù di riso è un antica ricetta napoletana, un riso condito con il ragù, piselli, funghi, fior di latte o provola e polpette di carne; tutto infornato e quindi sformato prima di essere servito. Un piatto per le grandi occasioni che si può preparare&#8230; L&#8217;articolo Sartù di riso al tè affumicato, fave, cippolla bianca&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/sartu-di-riso-al-te-affumicato-fave-cippolla-bianca-di-maggio-e-pecorino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Sartù di riso è un antica ricetta napoletana, un riso condito con il ragù, piselli, funghi, fior di latte o provola e polpette di carne; tutto infornato e quindi sformato prima di essere servito. Un piatto per le grandi occasioni che si può preparare&#8230;</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cookingwithmarica.net/sartu-riso-al-affumicato-fave-cippolla-bianca-maggio-pecorino/">Sartù di riso al tè affumicato, fave, cippolla bianca di Maggio e pecorino</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cookingwithmarica.net">Cooking With Marica</a>.</p>
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		<title>Il Sartù di Riso Verde di Valentina de Felice</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Apr 2017 08:14:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lericettediluci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Silenzio&#8230;. chi &#232; che prega? E&#039; una delle battute del&#160;Secondo Tragico Fantozzi&#160;che spesso faccio mia, e lo dico ogni tanto anche a me stessa per sdrammatizzare quei momenti di altissima tensione che mi assalgono quando faccio qualcosa, o soprattutto, quando aspetto che qualcosa termini. Credo di aver pregato, nei momenti della cottura, del &#034;rovesciamento&#034; e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-sartu-di-riso-verde-di-valentina-de-felice/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Silenzio&#8230;. chi &#232; che prega? E&#039; una delle battute del&#160;Secondo Tragico Fantozzi&#160;che spesso faccio mia, e lo dico ogni tanto anche a me stessa per sdrammatizzare quei momenti di altissima tensione che mi assalgono quando faccio qualcosa, o soprattutto, quando aspetto che qualcosa termini. Credo di aver pregato, nei momenti della cottura, del &#034;rovesciamento&#034; e [&#8230;]</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com/2017/04/19/il-sart-di-riso-verde-di-valentina-de-felice/">Il Sartù di Riso Verde di Valentina de Felice</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lericettediluci.com">Le Ricette di Luci</a>.</p>
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		<title>Il Sartù Verde</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 12:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
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