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	<title>Food Blogger Mania &#187; Il Pesto</title>
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		<title>Mandilli de Saea con Pesto alla Genovese con Prescinsêua. Le mani in pasta</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Da qualche giorno sono tornata a mettere&#160;le mani in pasta (o all’uso della planetaria, per essere precisi)&#160;e mi sto&#160;dedicando in particolare alla pasta fresca, preparando perlopiù&#160;ravioli e lasagne.&#160; “Mi par&#160;di ricordare avesse detto che dopo i banchetti natalizi si sarebbe data una regolata”. Ricordate benissimo ma devo confessarvi che da buona, buonissima forchetta, ho bisogno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/mandilli-de-saea-con-pesto-alla-genovese-con-prescinseua-le-mani-in-pasta/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Da qualche giorno sono tornata a mettere&nbsp;<i>le mani in pasta </i>(o all’uso della planetaria, per essere precisi)&nbsp;e mi sto&nbsp;dedicando in particolare alla <i><b>pasta fresca</b></i>, preparando perlopiù&nbsp;<b><i>ravioli e lasagne</i></b>.&nbsp;</div>
<div>“<i>Mi par&nbsp;di ricordare avesse detto che dopo i banchetti natalizi si sarebbe data una regolata”</i><i>. </i>Ricordate<i> </i>benissimo ma devo confessarvi che da buona, buonissima forchetta, ho bisogno ancora di qualche giorno per riadattarmi ai consueti ritmi.</div>
<div>Ma torniamo alla pasta fresca. Domenica scorsa ho preparato i classici <b>Mandilli<i> </i>de Sæa</b>&nbsp;della <b>tradizione ligure</b><b> </b>e, come spesso accade, ho realizzato di non averne mai inserito la ricetta nel <b>Taccuino di Cucina</b> del blog. L’occasione è arrivata grazie a&nbsp;<span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lattetigullio.it/">Latte Tigullio</a>,&nbsp;</span>che mi ha gentilmente omaggiato di alcuni nuovi arrivi e di alcuni classici del suo già nutrito assortimento di prodotti. Per condire i <i>setosi</i> mandilli, ho scelto il <b>Pesto alla Genovese con Prescinsêua</b>, condimento perfetto per la <i>gianca lasagna</i> genovese.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTqBzEpyyL51eT1ecQ8efWPf60pwLoiBgPQ57RBNeRJzVpwZAc6yRWmilemRxk6_NcJIXw1Zl4L5VD3c9YcaLXS2tLjnzeOFl-wzHBCgWgYiLsUHu34P9fKBndTChj8VBQr7q27ZNfdwQ7RP45mBe6T_tel2LVQHMF7oxr9l1v8NTFVx7vwrTHGGHeHwQ/s3598/9F3E1224-5343-473A-852D-BE4159C0A2A2.jpeg"><img alt="Mandilli de Sea al Pesto" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTqBzEpyyL51eT1ecQ8efWPf60pwLoiBgPQ57RBNeRJzVpwZAc6yRWmilemRxk6_NcJIXw1Zl4L5VD3c9YcaLXS2tLjnzeOFl-wzHBCgWgYiLsUHu34P9fKBndTChj8VBQr7q27ZNfdwQ7RP45mBe6T_tel2LVQHMF7oxr9l1v8NTFVx7vwrTHGGHeHwQ/w482-h640/9F3E1224-5343-473A-852D-BE4159C0A2A2.jpeg" width="482" /></a></div>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<p><b>Mandilli de sæa, il gusto della morbidezza</b></p>
<div>
<div>I mandilli de sæa (fazzoletti di seta, in dialetto ligure), non sono altro che lasagne sottili e leggerissime &nbsp;che si gustano tutto l’anno ma, per tradizione, in particolare nel giorno dell’Epifania. Morbida sfoglia quasi trasparente, la <i>gianca lasagna&nbsp;</i>rappresenta il graduale ritorno ad un regime dietetico più leggero dopo i lauti&nbsp;<i>banchetti&nbsp;</i>&nbsp;natalizi. Il suo colore, particolarmente candido rispetto alla classica lasagna, è dovuto alla mancanza delle uova nell’impasto, anche se è concesso un uovo per trecento grammi di farina. Preparati come da ricetta, i <i>mandilli de sæa</i>, possono essere tirati con il matterello oppure, soluzione più pratica e meno impegnativa, con la classica macchina per <i>tirare</i><b> </b>la pasta. In ogni caso, le sfoglie devono essere sottili, proprio come un fazzoletto di seta. Le antiche usanze volevano i <i>mandilli</i> lessati nel brodo di carne e poi immediatamente serviti. Più avanti nel tempo, è divenuto uso comune condire con il classico <i>Pesto Genovese </i>o, per la cottura in forno, con la besciamella.</div>
<p><span>(</span><span><i><span>alcune di queste informazioni sono tratte da&nbsp;</span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.genovatoday.it/cibo/storie/ricetta-gianca-lasagna-genova.html">GenovaToday</a><span>)</span></i></span></p>
<p></p>
<div></div>
<div><b><i>Il Pesto con la Prescinsêua&nbsp;</i></b></div>
<p>Variante della seconda salsa più consumata al mondo, il Pesto con la Prescinsêua è tipico del levante ligure e proviene da una antica tradizione dell’entroterra del Golfo Paradiso. Nella ricetta la cagliata genovese va a sostituire il Pecorino Fiore Sardo DOP, conferendo alla salsa un sapore più delicato.</p>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglR0GxG2ohBSWwHcgRmx4utZKtyXaEQi75_lS6D3rtr9WOe6zPgTSK1NTc_aq1cck1Z3LZxK1Cy4NLUolZ4vLysUFxRWvSBrH-7DRv1ZKdT5kfQxKM8cIvEZ2Ol_BAtv1rNZTkhea7fxvdC8V9Or8mMQIiQXLx_P4OROO-ftECj-4OCKEnpl1dEdeahi8/s3764/95CAE8FD-27DE-4596-AAC3-F1E76B58482D.jpeg"><img alt="Pesto Genovese Latte Tigullio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglR0GxG2ohBSWwHcgRmx4utZKtyXaEQi75_lS6D3rtr9WOe6zPgTSK1NTc_aq1cck1Z3LZxK1Cy4NLUolZ4vLysUFxRWvSBrH-7DRv1ZKdT5kfQxKM8cIvEZ2Ol_BAtv1rNZTkhea7fxvdC8V9Or8mMQIiQXLx_P4OROO-ftECj-4OCKEnpl1dEdeahi8/w470-h640/95CAE8FD-27DE-4596-AAC3-F1E76B58482D.jpeg" width="470" /></a></div>
<p>
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<p></p>
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<div><b>Mandilli de Sæa con Pesto Genovese&nbsp;</b></div>
<p><b>
<div><b>alla Prescinsêua&nbsp;</b></div>
<p></b></div>
<p></p>
<p><b>Ingredienti&nbsp;</b></p>
<div>300 g di farina tipo 1 di grani antichi&nbsp;</div>
<div>1 uovo biologico<br />110 ml di acqua a temperatura ambiente<br />sale<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lattetigullio.it/prodotti/pesto/">Pesto alla Genovese con Prescinsêua Latte Tigullio</a></div>
<div>una manciata di pinoli di Pisa&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Sulla madia per impastare o all’interno della ciotola della planetaria, introdurre la farina setacciata, formare al centro una cavità e versarvi l’uovo. Iniziare a lavorare unendo a filo l’acqua. Salare e continuare ad impastare fino ad ottenere un composto morbido ed elastico.</div>
<div></div>
<div>Coprire l’impasto con un canovaccio umido e lasciarlo riposare per circa mezz’ora, dopodiché dividere in parti l’impasto e passarle nella sfogliatrice.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Piegare ogni sfoglia su se stessa per almeno due volte dopo il primo passaggio e tirarle partendo dal livello più basso, proseguendo gradatamente fino all’ultimo.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Disporre man mano le sfoglie sulla spianatoia infarinata e tagliarle a quadrati. Tradizionalmente il lato del quadrato di sfoglia dovrebbe misurare circa 12/15 cm, ma nulla vieta di farli leggermente più piccoli.</div>
<div></div>
<div>Cuocere i <b>mandilli<i> </i>de<i> </i>sæa</b> in abbondante acqua salata in ebollizione unendo, eventualmente, poco olio extravergine d’oliva per impedire alle lasagne di &nbsp;attaccarsi tra loro.</div>
<div></div>
<div>Farli lessare per pochi minuti, scolarli accuratamente con una schiumarola e trasferirli in una ciotola da portata o in una <i>fiammanghilla </i>(termine dialettale con il quale si indica un piatto ovale da portata).</div>
<div>Condirli con il pesto precedentemente diluito con un cucchiaino di acqua di cottura delle lasagne e servire subito.</div>
<div></div>
<div>A piacere, completare ogni porzione con una manciata di pinoli tostati.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>“<i>C’è una poesia dell’amore, dell’arte e della natura, perfino delle imprese guerresche. Non può far meraviglia che ne esista una anche della cucina; ma non ci riferiamo a quella conviviale, infarcita di luoghi comuni o stucchevole, bensì alla poesia che scaturisce all’origine, ritmata dalle mani della massaia a colpi di forchetta, di matterello e di pestello. Non di rado sono i nomi stessi delle preparazioni a rivelarla e questo piatto ne è un esempio tipico: Mandilli de Sæa; già in queste sillabe cadenza da esametro greco</i>”</p>
<div>(Franco Accame, “Mandilli de Sæa”)</div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_5akY9V5cReorDhmZZTO_cV28-AP0dAeFvYv-TEbbU8SDsuvMeoyg0RlNNq8Kq65bPPL4R4XBzAPIv0o-8FZbs1BCfCnAOWiHStmnu7hPe8xAH9Dzo6o-N5H0NenpEtAFMOjGyx2V6GA4oppke0pKbxnxe7InpVh4toAgtRhnl2NnvfBseHMj5-TFQzE/s3561/FFD12A2C-6682-4681-953D-1C9EBABD041B.jpeg"><img alt="Mandilli de saea" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_5akY9V5cReorDhmZZTO_cV28-AP0dAeFvYv-TEbbU8SDsuvMeoyg0RlNNq8Kq65bPPL4R4XBzAPIv0o-8FZbs1BCfCnAOWiHStmnu7hPe8xAH9Dzo6o-N5H0NenpEtAFMOjGyx2V6GA4oppke0pKbxnxe7InpVh4toAgtRhnl2NnvfBseHMj5-TFQzE/w412-h640/FFD12A2C-6682-4681-953D-1C9EBABD041B.jpeg" width="412" /></a></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i>Illustrazione di Enzo Marciante</i></div>
<div><i>(dal libro &#8220;&nbsp;</i><span>Mandilli de sæa &#8220;&nbsp;<i>di Franco Accame, ed. 2002</i>)</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p>
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<div></div>
<div></div>
<div></div>
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<p></p>
</div>
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		<title>Il Minestrone Genovese. Dalle&quot; osterie galleggianti&quot; alla prima colazione dei contadini</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 06:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo le Tomaxelle, ecco il sublime, avvolgente&#160;Minestrone Genovese. Con molto piacere, sto rimpolpando&#160;la sezione del blog dedicata alla cucina ligure&#160;e, con altrettanta soddisfazione, sto riscoprendo piatti che da tempo non cucinavo e preparazioni meno conosciute delle quali spero di riuscire a parlarvi quanto prima.&#160; A presto! Maria Grazia &#8220;/redirect.php?URL=Menestrón! He! Oh! Gh&#8217;è o cadrâi!&#8221; Curioso,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-minestrone-genovese-dalle-osterie-galleggianti-alla-prima-colazione-dei-contadini/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dopo le <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2021/02/le-tomaxelle-gli-involtini-di-vitello.html">Tomaxelle</a></i></b>, ecco il sublime, avvolgente&nbsp;<i><b>Minestrone Genovese</b></i>.</div>
<div>Con molto piacere, sto <i>rimpolpando&nbsp;</i>la sezione del blog dedicata alla <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/p/liguria.html">cucina ligure</a>&nbsp;</b>e, con altrettanta soddisfazione, sto riscoprendo piatti che da tempo non cucinavo e preparazioni meno conosciute delle quali spero di riuscire a parlarvi quanto prima.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<p><i></i></p>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-SlHT0aY2344/YDEkRcsC-FI/AAAAAAAASyw/SPjBX0FAUfwCou3yShpgEFO8XvIXXVm9gCLcBGAsYHQ/s2048/minestrone2.JPG"><img alt="Minestrone Genovese" border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-SlHT0aY2344/YDEkRcsC-FI/AAAAAAAASyw/SPjBX0FAUfwCou3yShpgEFO8XvIXXVm9gCLcBGAsYHQ/w480-h640/minestrone2.JPG" width="480" /></a></i></div>
<div></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i>&#8220;/redirect.php?URL=Menestrón! He! Oh! Gh&#8217;è o cadrâi!&#8221;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>Curioso, ma parte proprio dal mare la fama internazionale del <i>Minestrone Genovese</i>, da una Superba antica, seicentesca.&nbsp;</div>
<div>Artefici di questo successo, le caratteristiche<i> osterie galleggianti&nbsp;</i>sistemate su gozzi a remi o piccole chiatte che si accostavano ai velieri attraccati nel porto<i>&nbsp;di </i>Genova. Da queste&nbsp;i <b>catrai</b><span>&nbsp;(o cadrai)</span>, distributori ante litteram di una sorta di <i>street food del mare</i>,<i>&nbsp;</i>attiravano l&#8217;attenzione dei portuali e dell&#8217;equipaggio delle imbarcazioni con il tipico grido,<i><b>&#8220;He! Oh! Gh&#8217;è o cadr</b></i><span><b><i>âi!</i></b></span><i><b>&#8220;.</b></i></div>
<div>Impossibile resistere al profumo delle <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2020/11/buridda-di-seppie-e-palamita-tradizione.html">buridde</a>,&nbsp;</i>dello <i>stoccafisso in umido </i>e soprattutto alla sana opulenza del minestrone che, con la sua abbondanza di ortaggi e legumi, regalava finalmente ai lavoratori del mare un piatto salubre e corposo dopo mesi di cibi prevalentemente asciutti.&nbsp;</div>
<div>Al centro del gozzo o della chiatta, troneggiava il classico pentolone di ghisa e sul perimetro dell&#8217;imbarcazione erano collocati i piatti fondi, le leggendarie&nbsp;<i><b>xatte</b></i>, nome che da sempre definisce una abbondante porzione di minestrone.</div>
<div>Un mestiere scomparso, quello dei <i>catrai</i>, le cui origini risalgono alla Genova cinquecentesca e seicentesca. Il termine che definisce questi<i> osti marinai </i>pare derivare dall&#8217;inglese <i>catering</i>, parola i giorni nostri ben nota.</div>
<div>La notorietà dei catrai conobbe il suo apice intorno al 1920, quando il porto di Genova pullulava di portuali, camalli ed equipaggi da ogni parte del mondo.</div>
<div>Nel corso del tempo l&#8217;attività dei catrai andò pian piano diradandosi. Dai quaranta del 1911, si arrivò ad un numero davvero esiguo di <i>osti marinai</i>: nel 1954 ne rimasero solo tre. Le dinamiche lavorative portuali cambiarono radicalmente, le regole di igiene pubblica diventarono sempre più rigide e crebbe il numero di osterie e trattorie dell&#8217;angiporto. Questo cambiamento portò, pertanto, alla definitiva scomparsa di un mestiere storico e dalle radici antiche.</div>
<div>Come non menzionare, poi, l&#8217;antica abitudine dei contadini di consumare il minestrone avanzato dal giorno prima come pasto della prima colazione. Lo gustavano freddo, accompagnato da fette di pane. Quale cibo più energetico per affrontare il duro lavoro quotidiano nei campi?</div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Minestrone, le stagioni del gusto&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div>È la bella stagione, con la sua grande varietà di ortaggi, a regalare al minestrone il suo caratteristico profumo, esaltato da una generosa cucchiaiata di <i><b>Sua Maestà Il Pesto</b></i>, rigorosamente aggiunto una volta terminata la cottura e con la pentola non più sul fuoco.</div>
<div>Melanzane, fagioli borlotti, fagiolini, piselli, pomodori e zucchine si uniscono a patate, carote, funghi secchi. È anche vero che non è facile rinunciare a questo trionfo di salubre bontà. Quindi, in inverno, si fa di necessità virtù, impiegando nella preparazione del minestrone bietole, zucca, verza o cavolfiore e fagioli secchi.&nbsp;</div>
<div>Come dimenticare, poi, la classica crosta di Parmigiano Reggiano o Grana Padano ben raschiata ed aggiunta a metà cottura. Cuocendo lentamente, insieme ad ortaggi e legumi,&nbsp; regalerà ancor più sapore al minestrone.</div>
<div>Unendo la pasta, dai tipici formati liguri (i&nbsp;<i><b>brichetti</b></i>, spaghetti piuttosto spessi ridotti a pezzetti lunghi due o tre cm e gli&nbsp;<i><b>scuccusun</b></i>, piccole palline che ricordano il mediorientale&nbsp;<i>cus cus</i>) ai ditalini rigati, il Minestrone diventa un sostanzioso e completo piatto unico.</div>
<div>Benché si definisca vero <i><b>Minestrone Genovese</b></i> quello&nbsp;<i><b>con il Pesto</b></i>, ne esiste una versione <i>con il<b> </b>soffritto</i><b>&nbsp;</b>la cui preparazione risale a tempi in cui ancora non era nata la coltivazione in serra e, per sopperire alla mancanza del basilico, fuori stagione si ricorreva all&#8217;utilizzo del soffritto.</div>
<div></div>
<div>(<i>testi di riferimento</i>: &#8220;<i>&nbsp;</i><span>Mandìlli de sæa</span>&#8221; di Franco Accame, &#8220;<span>Liguria, salute in cucina</span>&#8221; di Sergio Rossi, Luca Spigno, Daniela Vettori. <i>Web</i>: <span>Mare Nostrum Rapallo</span>)</div>
<div></div>
<div>&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-2xWhEaxP1OY/YDE02F-nN_I/AAAAAAAASzg/-PjHadqMvRQzitJb16Ybgy4BFeUjrurRgCLcBGAsYHQ/s2048/minestronepentola.JPG"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-2xWhEaxP1OY/YDE02F-nN_I/AAAAAAAASzg/-PjHadqMvRQzitJb16Ybgy4BFeUjrurRgCLcBGAsYHQ/w472-h640/minestronepentola.JPG" width="472" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><b>Il Minestrone Genovese</b></i></div>
<div>(<i>la ricetta di casa</i>)</div>
<div></div>
<div></div>
<div>200 g di bietole (Arenzano)</div>
<div>180 g di zucca Delica</div>
<div>3 carote piccole</div>
<div>1 gambo di sedano</div>
<div>2 patate medio/piccole (Celle Ligure)</div>
<div>100 g di fagiolini congelati freschi e scongelati</div>
<div>1/2 cavolfiore</div>
<div>150 g di fagioli borlotti del Piemonte secchi</div>
<div>10 g di funghi porcini secchi</div>
<div>1 piccola crosta di Parmigiano Reggiano 24 mesi</div>
<div>100 g di bricchetti (formato di pasta tipico ligure)</div>
<div>olio extravergine di oliva della Riviera Ligure di Ponente</div>
<div>Pesto Genovese possibilmente preparato senza pinoli</div>
<div>sale grosso</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Lasciare in ammollo i fagioli secchi per almeno 8 ore. Scolarli e cuocerli, dal bollore, per circa 50 minuti.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Pulire e mondare le verdure. Tagliare fagiolini, zucca, patate, sedano e carote a tocchetti regolari, ridurre il cavolfiore in cimette, versare i fagioli scolati e tutti gli ortaggi in una pentola dai bordi alti. Unire tanta acqua quanto basta a coprirle e cuocere per circa 40 minuti a fuoco medio/basso.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Unire i funghi secchi precedentemente ammollati, strizzati con cura e tritati grossolanamente.&nbsp;</div>
<div>Salare, coprire e continuare la cottura per circa tre quarti d&#8217;ora, dopodiché unire la crosta di Parmigiano Reggiano ben raschiata e cuocere ancora per tre quarti d&#8217;ora. Mescolare costantemente per evitare che il minestrone si attacchi sul fondo. Eventualmente aggiungere acqua, ma facendo in modo che rimanga sempre a filo delle verdure.</div>
<div></div>
<div>Buttare la pasta e cuocere il tempo necessario (controllare se sia il caso di aggiungere un po&#8217; d&#8217;acqua al minestrone).&nbsp;</div>
<div>Togliere la pentola dal fuoco ed aggiungere il Pesto. Unendo la salsa <i>a crudo</i>, amalgamandola al minestrone, questa manterrà il suo caratteristico ed inimitabile profumo.</div>
<div></div>
<div>Distribuire il <i><b>Minestrone Genovese</b></i>&nbsp;nelle fondine e terminare irrorando ogni porzione con un filo d&#8217;olio extravergine di oliva.</div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-2ZgqVYt43Ck/YDKEZ9mM-yI/AAAAAAAAS0A/PzJA0KkAWPMEG30O-9hCbEm-8aDH83wNwCLcBGAsYHQ/s2048/catraiminestrone1.JPG"><img alt="Minestrone Genovese Liguria" border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-2ZgqVYt43Ck/YDKEZ9mM-yI/AAAAAAAAS0A/PzJA0KkAWPMEG30O-9hCbEm-8aDH83wNwCLcBGAsYHQ/w448-h640/catraiminestrone1.JPG" width="448" /></a></div>
<div></div>
<div><i>I &#8220;catrai&#8221; nell&#8217;illustrazione di Enzo Marciante</i></div>
<div><i>(dal libro &#8220;&nbsp;</i><span>Mandìlli de sæa &#8220;, <i>di Franco Accame, ed. 2002</i>)</span></div>
<div></div>
<div><i><b><u><br /></u></b></i></div>
<div><i><b><u><br /></u></b></i></div>
<div><i><b><u>Menestrón</u></b></i></div>
<div></div>
<div>&#8220;<i>In unn-a marmitta de bôn cheû, far soffrizze in tant&#8217;euio: unn-a ciaûla, carotte, e dô sêllao, tutto trito fin; poi azziunzei 4 tomate rossce,&nbsp;ôn pugno de funzi secchi renvegnîu, 150 gr de faxêu freschi, 200 gr. de sûcca a daddi, mezô cöû e 3/4 patatte a tocchi.</i></div>
<div><i>Salè, peiviè e poi rebellè tutto côn un litro e mezzo d&#8217;aegua bôggente in ta marmitta ch&#8217;à servià e cheûze i legûmmi. A parte faiè bôggì 3 etti de riso aô&nbsp;dente che&nbsp;ô saià uniô a&nbsp;ô menestron.</i></div>
<div><i>Mesciè ben e servilo un po&#8217; pôso</i>&#8220;.</div>
<div></div>
<div>(&#8220;<span>In una pentola capace fate soffriggere, in olio abbondante, 1 cipolla, qualche carota ed una costa di sedano, il tutto finemente affettato. Aggiungere 4 pomodori maturi, una manciata di funghi secchi (fatti preventivamente rinvenire in acqua tiepida), 150 gr, di fagioli freschi, 200 gr, di zucca tagliata a tocchetti, mezzo cavolo e 3 o 4 patate tagliate a pezzi. Salate, pepate e versate nella pentola un litro e mezzo di acqua bollente, nella quale porterete a cottura legumi e verdure. Fate cuocere a parte 300 g di riso che, al dente</span>, <span>unirete al minestrone. Mescolate bene, togliete la pentola dal fuoco e servite dopo qualche minuto&#8221;).</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>(da &#8220;<span>Liguria in Cucina</span>&#8220;, volume della collana &#8220;<span>La Cucina delle Regioni d&#8217;Italia</span>&#8221; curato da Gianni Grimaldi con prefazione di Bruno Lauzi)</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-rCPKnri-42M/YDKIQ61g7EI/AAAAAAAAS0M/4qrlPmQUAQwMGysaIajHTnGdjjnV7SKrgCLcBGAsYHQ/s2048/minestrone%2Bcucchiaio.jpg"><img alt="Minestrone Genovese" border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-rCPKnri-42M/YDKIQ61g7EI/AAAAAAAAS0M/4qrlPmQUAQwMGysaIajHTnGdjjnV7SKrgCLcBGAsYHQ/w484-h640/minestrone%2Bcucchiaio.jpg" width="484" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div><i>Il Minestrone Genovese deve avere una consistenza densa e corposa. Per verificarne la perfetta densità, un antico test: il cucchiaio piantato in una fondina colma di minestrone deve rimanere in piedi.</i></div>
<div></div>
<p>
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<p>
</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>RistorExpo 2018 con #GenovanelCuore.</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Oct 2018 17:48:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Dentice]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Bardi]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pesto]]></category>
		<category><![CDATA[Ivano Ricchebono]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Losio]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Elli]]></category>
		<category><![CDATA[Nocciola Ligure]]></category>

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		<description><![CDATA[Era dai tempi d&#8217;oro di Technotel e del Bibe&#160;che Genova non ospitava un evento dedicato alla ristorazione di tale rilievo dedicato alla ristorazione.&#160; Segnata profondamente dall&#8217;immane ed indimenticabile tragedia del crollo di Ponte Morandi, la città anche questa volta non si arrende e cerca di risollevarsi, partendo da eventi come&#160;RistorExpo 2018, il salone professionale dedicato&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorexpo-2018-con-genovanelcuore/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Era dai tempi d&#8217;oro di <b><i>Technotel</i></b> e del <b>Bibe</b>&nbsp;che Genova non ospitava un evento dedicato alla ristorazione di tale rilievo dedicato alla ristorazione.&nbsp;</div>
<div>Segnata profondamente dall&#8217;immane ed indimenticabile tragedia del crollo di Ponte Morandi, la città anche questa volta non si arrende e cerca di risollevarsi, partendo da eventi come&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ristorexpo.com/">RistorExpo 2018</a>, il salone professionale dedicato al settore Horeca (Hôtellerie, Ristorazione e Catering) che ha aperto i battenti domenica 14 ottobre e che si concluderà dopodomani, mercoledì 17.</div>
<div>La manifestazione, che vanta un brand consolidato e che ha saputo conquistare un posto di rilievo tra gli eventi del settore, parte così, con <b>#GenovanelCuore*</b>.</div>
<div>RistorExpo è un itinerario attraverso le tante sfumature del gusto italiano.&nbsp;</div>
<div>Molte le esposizioni dedicate alle eccellenze liguri. <i>Olio Extravergine di Oliva, Vino, Latte</i>, <i>Prescinsêua</i>, <i>Focaccia </i>e, ovviamente Sua Maestà <b>Il Pesto</b>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-9XIyWdN6ZCA/W8S0nbkiVsI/AAAAAAAAOTg/gWtY3ch8_g8OMZs4PV5XrYLpIDVpV4GpgCLcBGAs/s1600/pextook.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-9XIyWdN6ZCA/W8S0nbkiVsI/AAAAAAAAOTg/gWtY3ch8_g8OMZs4PV5XrYLpIDVpV4GpgCLcBGAs/s640/pextook.jpg" width="496" /></a></div>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>Protagonista anche la <b>Nocciola Ligure</b>, prezioso prodotto che arriva da una zona che si trova tra le valli d&#8217;Aveto, Valle Sturla e Fontanabuona. Grazie all&#8217;opera di nuovi agricoltori sono stati recuperati vecchi noccioleti ed è stata regalata nuova vita alla storica produzione, registrata recentemente con il marchio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.genovatoday.it/eventi/cultura/nocciola-misto-chiavari.html">Misto Chiavari</a>.
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-btET8pwO75Y/W8S4dYCUAlI/AAAAAAAAOT0/BTJDuh3fcngKBif--em6LOX4BkoO-p5DQCLcBGAs/s1600/nocciola%2Bmistochiavari.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-btET8pwO75Y/W8S4dYCUAlI/AAAAAAAAOT0/BTJDuh3fcngKBif--em6LOX4BkoO-p5DQCLcBGAs/s640/nocciola%2Bmistochiavari.jpg" width="468" /></a></div>
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<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div>Tra i Presidi Slow Food , la <i>Nocciola Tapparona</i>, cultivar locale coltivata prevalentemente nella parte nord orientale della valle Sturla e la Nocciola dall&#8217;Orto, originaria della Val Fontanabuona, nell&#8217;entroterra genovese.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-9sAG54sXRds/W8S7IHLpEzI/AAAAAAAAOUI/_YEPfTBNgVwHUy8ccv-I4uecB9lE747HQCLcBGAs/s1600/parodinocciole2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-9sAG54sXRds/W8S7IHLpEzI/AAAAAAAAOUI/_YEPfTBNgVwHUy8ccv-I4uecB9lE747HQCLcBGAs/s640/parodinocciole2.jpg" width="472" /></a></div>
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<div></div>
<div>La tradizione del <i><b>C</b><b>affè</b></i> è ben radicata in Liguria. Tra i vari stand che lo vedono protagonista a <i>RistorExpo Genova 2018</i>, quello di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.torrefazioneronchese.com/">Torrefazione Ronchese</a>, storica realtà ligure conosciuta per il</div>
<div>tradizionale metodo della <i>tostatura a legna</i>.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-nEa46nM3wgk/W8S-awWMNoI/AAAAAAAAOUc/dJW-TdSjVcQI1Xgu00C9TcB_wJI8891NQCLcBGAs/s1600/ronchese%2Bcaff%25C3%25A8.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-nEa46nM3wgk/W8S-awWMNoI/AAAAAAAAOUc/dJW-TdSjVcQI1Xgu00C9TcB_wJI8891NQCLcBGAs/s640/ronchese%2Bcaff%25C3%25A8.jpg" width="470" /></a></div>
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<div>Cuore pulsante della manifestazione, i numerosi cooking show a cura dei grandi maestri della cucina italiana: tra i talenti del territorio ligure, <b><i>Ivano Ricchebono</i></b>, chef del ristorante <i>The Cook</i> di Genova,&nbsp;<b><i>Matteo Losio</i></b>, della <i>Trattoria del Bruxaboschi</i>, <b>Giorgio Bardi </b>del <i>Caffè Restaurant Excelsior di </i>Portofino, <b>Federica Dentice </b>del laboratorio di cucina <i>Sale &amp; Dede </i>e <i>Marco Visciola</i>&nbsp;de <i>Il Marin, Eataly </i>a Genova.</div>
<div>E poi, Cristiano Tomei, Mauro Colagreco, Luigi Taglienti, Gianfranco Pascucci e Mauro Elli che ho avuto il privilegio di vedere all&#8217;opera questa mattina.</div>
<div>Chef del Ristorante <i><b>Il Cantuccio</b></i> ad Albavilla, nel cuore dell&#8217;Alta Brianza, a pochi passi dal Lago di Como, Mauro Elli ha ricevuto nel 2007 la <b>stella Michelin</b> che lo ha consacrato chef di successo a livello internazionale.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-x1GLS__5Lt0/W8TFhE1fhgI/AAAAAAAAOUo/bYLzpaXN4lseponkY43b0dQcY5S9fz8GgCLcBGAs/s1600/chef%2Belli2.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-x1GLS__5Lt0/W8TFhE1fhgI/AAAAAAAAOUo/bYLzpaXN4lseponkY43b0dQcY5S9fz8GgCLcBGAs/s640/chef%2Belli2.jpg" width="484" /></a></div>
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<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div>Tradizione italiana e contaminazione viaggiano in tandem nella cucina di Chef Elli, con ingredienti e sapori tipici lavorati con creatività e fantasia.&nbsp;</div>
<div>Durante il cooking show di oggi, lunedì 14 ottobre, una reinterpretazione del Risotto al Pesce Persico, piatto tipico delle zone lacustri, ha cambiato struttura e parte degli ingredienti. Un&#8217;opera semplicemente geniale.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-QhhZzrLxs4w/W8TQSRZFPTI/AAAAAAAAOU0/YubIobFHtU8a8pqlLNLOjGkBu_Y5Ojb2QCLcBGAs/s1600/raviolirisoelli.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-QhhZzrLxs4w/W8TQSRZFPTI/AAAAAAAAOU0/YubIobFHtU8a8pqlLNLOjGkBu_Y5Ojb2QCLcBGAs/s640/raviolirisoelli.jpg" width="512" /></a></div>
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<div><b><i>Raviolo di Riso con Ripieno di Lucioperca</i></b>. Questa la <b>ricetta </b>di Chef Mauro Elli che ha stupito gli spettatori del cooking show.&nbsp;</div>
<div>Un Risotto alla Parmigiana cotto più a lungo rispetto alla ricetta classica, frullato fino a divenire una crema, utilizzata insieme a farina di riso per ottenere un impasto liscio tirato poi a sfoglia.&nbsp;</div>
<div>Da questa, la realizzazione dei ravioli, farciti con Lucioperca lessato, spolpato, sbriciolato leggermente e passato in padella con pochissimo burro.</div>
<div>In padella e risottata la cottura del <b><i>Raviolo di Riso al Lucioperca </i></b>scelta da chef Mauro Elli. Riduzione di salvia frullata insieme a mirtilli il condimento. Ad ultimare l&#8217;impiattamento, un croccante crispy ricavato dal fondo della cottura dei ravioli e foglioline di salvia fritte.&nbsp;</div>
<div>Sorprendente!</div>
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<div></div>
<div>Tutte le informazioni sul Programma Eventi di RistorExpo,<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ristorexpo.com/wp-content/uploads/2018/10/Programma-eventi-Ristorexpo-GE18-3.pdf"> <b>qui</b></a>.</div>
<div></div>
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<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<div><b>* #Genovanelcuore </b>è l&#8217;hashtag creato dal <i>Genoa Cricket Football Club</i> dopo la tragedia del Ponte Morandi.</div>
<div>L&#8217;iniziativa è poi diventata il simbolo della solidarietà internazionale per Genova.</div>
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		<title>Pesto di zucchine</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2018 07:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[basilico]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pesto di zucchine è un condimento fresco e leggero, perfetto per condire la pasta e da spalmare su crostini e salatini. Molto semplice e veloce da preparare il pesto di zucchine è una gustosa variante al classico pesto al basilico,  ideale per preparare piatti veloci e cremosi senza l&#8217;utilizzo della panna. Ecco cosa occorre&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesto-di-zucchine-8/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/pesto-di-zucchine/"><img src="https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/wp-content/uploads/2018/09/IMG_8659-300x177.jpg" alt="Pesto di zucchine" width="300" height="177" /></a>
	</div>
<p>	Il Pesto di zucchine è un condimento fresco e leggero, perfetto per condire la pasta e da spalmare su crostini e salatini. Molto semplice e veloce da preparare il pesto di zucchine è una gustosa variante al classico pesto al basilico,  ideale per preparare piatti veloci e cremosi senza l&#8217;utilizzo della panna. Ecco cosa occorre e come si prepara il [...]</p>
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		<title>Pesto di peperoni</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jul 2018 14:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Pesto di peperoni e mandorle è perfetto per condire la pasta o da gustare semplicemente sulle tartine. Molto semplice da preparare, vi basterà un mixer a immersione oppure un normalissimo robot da cucina. Per preparare il Pesto di peperoni ho usato le mandorle ma se volete, potete sostituirle con i pinoli. RICETTE da non perdere=&#062; Torta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesto-di-peperoni-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/pesto-di-peperoni/"><img src="https://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/wp-content/uploads/2015/07/20150721_141013-709x466.jpg" alt="Pesto di peperoni" width="300" height="197" /></a>
	</div>
<p>	Il Pesto di peperoni e mandorle è perfetto per condire la pasta o da gustare semplicemente sulle tartine. Molto semplice da preparare, vi basterà un mixer a immersione oppure un normalissimo robot da cucina. Per preparare il Pesto di peperoni ho usato le mandorle ma se volete, potete sostituirle con i pinoli. RICETTE da non perdere=&#062; Torta giorno e notte, Focaccine di patate [...]</p>
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		<title>Riso Venere sopra letto di Pesto di Mandorle Sciara con gamberetti e zucchine&#8230;.</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 09:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>worrie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[fantasia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pesto]]></category>
		<category><![CDATA[letto]]></category>
		<category><![CDATA[Mandorle Sciara]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[Riso Venere]]></category>
		<category><![CDATA[tacchino]]></category>

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		<description><![CDATA[Riso Venere sopra letto di Pesto di Mandorle Sciara con gamberetti e zucchine&#8230;.e per i non amanti di gamberi, ho sostituito con bocconcini di tacchino alla curcuma Quando le idee arrivano come un fulmine nella mia mente non posso fare altro che metterle in pratica. Così è avvenuto anche per questo piatto e prima ancora&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/riso-venere-sopra-letto-di-pesto-di-mandorle-sciara-con-gamberetti-e-zucchine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span><b><i>Riso Venere sopra letto di Pesto di Mandorle Sciara con gamberetti e zucchine&#8230;.</i></b></span><br /><b><i>e per i non amanti di gamberi, ho sostituito con bocconcini di tacchino alla curcuma</i></b></p>
<p><b><i>Quando le idee arrivano come un fulmine nella mia mente non posso fare altro che metterle in pratica. Così è avvenuto anche per questo piatto e prima ancora di averlo preparato, mi era venuta una certa acquolina in bocca. A dare un tocco in più al piatto è stato il<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sciarashop.com/www.sciarapistacchio.com/prodotti-a-base-di-pistacchio/pesto-di-mandorla/"> Pesto di Mandorle Sciara</a> con il suo&nbsp;profumo e il gusto unico delle migliori Mandorle. Il Pesto alle Mandorle è ideale per essere abbinato a primi piatti, secondi di carne o di pesce e a tutto quello che vi suggerisce la fantasia ! Il pesto di Mandorla Sciara è molto più dei soliti condimenti: un prodotto artigianale che saprà soddisfare qualunque forchetta, un prodotto che fa della naturalezza e della genuinità la sua filosofia.&nbsp;</i></b><br /><b><i>Vi ho invogliate/i a preparare questo piatto ?&#8230;. correte ad acquistare il Pesto di Mandorle su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sciarashop.com/">www.sciarashop.com</a> provare per credere.</i></b></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-bbjhhIjGi3E/Wa6bmWSIDHI/AAAAAAAAjYs/9BvybcE423wVHFgNEEzFA9GuQn2c9-t1ACLcBGAs/s1600/20170801_182408mm.jpg"><img border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-bbjhhIjGi3E/Wa6bmWSIDHI/AAAAAAAAjYs/9BvybcE423wVHFgNEEzFA9GuQn2c9-t1ACLcBGAs/s640/20170801_182408mm.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<p><b><i>Ingredienti :</i></b></p>
<ul>
<li>500 g riso Venere</li>
<li>1 barattolino di <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://sciarashop.com/www.sciarapistacchio.com/prodotti-a-base-di-pistacchio/pesto-di-mandorla/">Pesto di Mandorle Sciara</a>&nbsp;(190 gr)</i></b></li>
<li>1-2 cipolle (io ho usato la Tropea)</li>
<li>200 ml vino bianco</li>
<li><b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://lericettediclaudiaeandre.blogspot.it/2017/02/brodo-granulare-vegetale-fatto-in-casa.html">brodo granulare vegetale fatto in casa</a></i></b></li>
<li>350 g gamberetti</li>
<li>3 zucchine</li>
<li>una noce di burro</li>
<li>sale, pepe, olio</li>
<li>2 cucchiai di prezzemolo tritato</li>
<li>400 gr bocconcini di tacchino</li>
<li>curcuma, farina qb</li>
<li>2 spicchietti di aglio</li>
</ul>
<p>
<div>
<div><b><i>Preparazione :</i></b></p>
<ol>
<li>Sbucciare la cipolla e tagliarla a cubettini,ne ho usata metà per il riso e metà per i bocconcini di tacchino perché era abbastanza grande.</li>
<li>Lavare le zucchine e tagliarle  a fettine o a piacere, sbollentarle per 1-2 minuti in acqua leggermente salata e scolare.</li>
<li>Condire con un pizzico di brodo granulare o del sale se necessario e due cucchiai di olio extravergine.</li>
<li>Pulire per tempo i gamberetti togliendo il filo nero, sbollentarli per due minuti in abbondante acqua e scolarli.</li>
<li>In una padella capiente cuocere metà della cipolla per due minuti in qualche cucchiaio di olio extravergine, aggiungere il riso e tostare.</li>
<li>Aggiungere man mano acqua o brodo molto caldi, salare, pepare, (io ho usato acqua calda e il mio brodo granulare vegetale fatto in casa) e cuocere fino ad ottenere la cottura desiderata.</li>
<li>Per ultimo spegnere e mantecare con il burro.</li>
<li>Mentre il riso sta cuocendo saltare anche i gamberetti in un&#8217;altra padella in 1-2 cucchiai d&#8217;olio, insieme ad uno spicchio d&#8217;aglio tagliuzzato molto fine, una macinata di pepe, 1,5 &#8211; 2 cucchiai salsa di soia, 1 cucchiaio di prezzemolo e 50 ml di vino.</li>
<li>Per i non amanti dei gamberetti preparare anche i bocconcini di tacchino:</li>
<li>Infarinare leggermente i bocconcini e rosolarli in una padella con due cucchiai di olio.</li>
<li>Aggiungere anche lo spicchio d&#8217;aglio tagliato molto fine, una spolverata di curcuma, brodo granulare vegetale o sale, pepe, sfumare con il vino rimasto e lasciare evaporare.</li>
<li>Ora si può impiattare : Sistemare un coppapasta tondo o quadrato su ogni piatto, mettere del riso dentro, compattare leggermente, mettere attorno anche il Pesto di Mandorle riscaldato in precedenza, togliere il coppapasta e guarnire con dei gamberetti e delle zucchine saltate in padella. Servire ancora caldo !</li>
</ol>
</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-LIN4c0NipgI/Wa6beqKjT-I/AAAAAAAAjYk/K1HhaAQyxBAMXKiA_xEf9ySofUOdfmi5gCLcBGAs/s1600/20170801_181818mm.jpg"><img border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-LIN4c0NipgI/Wa6beqKjT-I/AAAAAAAAjYk/K1HhaAQyxBAMXKiA_xEf9ySofUOdfmi5gCLcBGAs/s640/20170801_181818mm.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
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<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-s3YZm0fMDxE/Wa6br7wFg9I/AAAAAAAAjY8/8yfgblj4xcMXdCdok4hT98nzP-Q1x8eDQCLcBGAs/s1600/20170801_183508mm.jpg"><img border="0" height="480" src="https://4.bp.blogspot.com/-s3YZm0fMDxE/Wa6br7wFg9I/AAAAAAAAjY8/8yfgblj4xcMXdCdok4hT98nzP-Q1x8eDQCLcBGAs/s640/20170801_183508mm.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
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<p>&nbsp;<span>&nbsp;</span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-T1XyDJ8Orvs/Wa6bnVvJ7JI/AAAAAAAAjYw/C9gvqYBTq_M1lW0iszvSx8GcAZB7_HXJACLcBGAs/s1600/20170801_182649mm.jpg"><img border="0" height="480" src="https://3.bp.blogspot.com/-T1XyDJ8Orvs/Wa6bnVvJ7JI/AAAAAAAAjYw/C9gvqYBTq_M1lW0iszvSx8GcAZB7_HXJACLcBGAs/s640/20170801_182649mm.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-9dWQIpad7OM/Wa6br1PTN0I/AAAAAAAAjY4/6VTnp4zgZRwmYmFe-jpFItuv6py-X1ihACLcBGAs/s1600/20170801_183334mm.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-9dWQIpad7OM/Wa6br1PTN0I/AAAAAAAAjY4/6VTnp4zgZRwmYmFe-jpFItuv6py-X1ihACLcBGAs/s640/20170801_183334mm.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
</div>
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		<title>Il Pesto con le Foglie del Cavolfiore e gli Anacardi</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pesto-con-le-foglie-del-cavolfiore-e-gli-anacardi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Aug 2017 16:44:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaMari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[Cavolfiore]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pesto]]></category>
		<category><![CDATA[pizzico]]></category>
		<category><![CDATA[UK]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Essendo vegetariana cucino molte verdure e cosi&#8217; mi capita spesso di pensare se gli scarti di queste verdure, che solitamente vengono gettati nei rifiuti organici, possano essere davvero degli scarti o in qualche modo si possono riutilizzare e come.Questa mattina, ad esempio, stavo pulendo un cavolfiore privandolo delle foglie esterne e mi domandavo come poterle&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pesto-con-le-foglie-del-cavolfiore-e-gli-anacardi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-QN5LUZQeyaI/WZhqa6oZGLI/AAAAAAAAOaY/6vebBkbzDKwbdGhqUlv5ye7R9J4tAFoygCLcBGAs/s1600/Pesto.jpg"><img border="0" height="484" src="https://4.bp.blogspot.com/-QN5LUZQeyaI/WZhqa6oZGLI/AAAAAAAAOaY/6vebBkbzDKwbdGhqUlv5ye7R9J4tAFoygCLcBGAs/s640/Pesto.jpg" width="640" /></a></div>
<p><b><span><br /></span></b><b><span>E</span></b><span>ssendo vegetariana cucino molte verdure e cosi&#8217; mi capita spesso di pensare se gli scarti di queste verdure, che solitamente vengono gettati nei rifiuti organici, possano essere davvero degli scarti o in qualche modo si possono riutilizzare e come.</span><br /><span><br /></span><span>Questa mattina, ad esempio, stavo pulendo un cavolfiore privandolo delle foglie esterne e mi domandavo come poterle riutilizzare per preparare qualcosa di buono.&nbsp;</span><br /><span>E&#8217; bastata una veloce ricerca online per scoprire che potevano essere utilizzate per preparare un delicato pesto per condirci la pasta.</span><br /><span><br /></span><span>Le ricette trovate online pero&#8217; non mi soddisfacevano perche&#8217; mi sembravano abbastanza pesanti di olio e formaggio cosi&#8217; ho deciso di fare di testa mia usando solo le foglie del cavolfiore e un poco di anacardi (che qui in UK vengono chiamati cashew, costano molto poco e non mancano mai nelle dispense). Il risultato e&#8217; stato sorprendente, una cremina molto delicata e gustosa che puo&#8217; essere anche utilizzata spalmata su fette di pane abbrustolito e crostini vari per uno stuzzichino o antipasto diverso ed insolito, magari&nbsp;arricchendoli&nbsp;con dei pomodori secchi in aggiunta.</span><br /><span><br /></span><span>Quindi per preparare questo delicato pesto di foglie di cavofiore&#8230;</span><br /><span><br /></span><span><br /></span><span>HO:</span><br /><span><br /></span>
<div>
<div><span><span>1) lavato molto bene sotto l&#8217;acqua corrente le foglie esterne di un piccolo cavolfiore incluso le parti piu&#8217; spesse e dure</span></span></div>
<div><span><span>2) tagliato le foglie a pezzetti piccoli</span></span></div>
<div><span><span>3) fatte cuocere a vapore finche&#8217; sono risultate abbastanza tenere e lasciate intiepidire</span></span></div>
<div><span><span>4) messo una ventina di anacardi dentro al bicchiere del minipimer assieme alle foglie bollite del cavolfiore e a un pizzico di sale e pepe</span></span></div>
<div><span>5) frullato il tutto fino ad ottenere una cremina delicata</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Enjoi</span></div>
<div><span>:)</span></div>
<div><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-5pHiv69ZTJ8/WZiyp1ic66I/AAAAAAAAObk/ifTa8hvwFScj0vfjtHsZQZGhU_b9oQ4OACLcBGAs/s1600/IMG_3534.jpg"><img border="0" height="480" src="https://4.bp.blogspot.com/-5pHiv69ZTJ8/WZiyp1ic66I/AAAAAAAAObk/ifTa8hvwFScj0vfjtHsZQZGhU_b9oQ4OACLcBGAs/s640/IMG_3534.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>SUGGERIMENTI:</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Se frullando la crema dovesse risultare troppo solida unire un paio di cucchiai d&#8217;acqua e continuare a frullare per qualche secondo.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</span></div>
<div><span>Volendo un sapore piu&#8217; deciso aggiungere del grana padano grattugiato mentre si condisce la pasta. &nbsp;</span><br /><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-6CLQ3a2Qo38/WZhqYga0zJI/AAAAAAAAOaU/koSNFp8t2gkPb-n5kBiELDnZVIpfcsOfgCEwYBhgL/s1600/IMG_7943.jpg"><img border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-6CLQ3a2Qo38/WZhqYga0zJI/AAAAAAAAOaU/koSNFp8t2gkPb-n5kBiELDnZVIpfcsOfgCEwYBhgL/s640/IMG_7943.jpg" width="640" /></a><span><br /></span></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span></span></div>
<div><span></span></div>
</div>
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		<title>Pesto genovese senza aglio</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 13:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>quasimagia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[basilico]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Il Pesto]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Pesto genovese senza aglio &#8211; Re dell&#8217;estate, il basilico è uno degli odori che più fa pensare all&#8217;Italia, alla dieta mediterranea e ai saporiti condimenti che si gustano nella nostra penisola, amati in tutto il mondo. Il Pesto alla genovese, a base si basilico, appunto, è una salsa ottenuta &#8220;pestando&#8221; con mortaio i vari ingredienti,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesto-genovese-senza-aglio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/quasimagia/pesto-genovese-senza-aglio/"><img src="http://blog.giallozafferano.it/quasimagia/wp-content/uploads/2016/08/PESTO-700x467.jpg" alt="Pesto genovese senza aglio" width="700" height="467" style="height: auto" /></a>
	</div>
<p>	Pesto genovese senza aglio &#8211; Re dell&#8217;estate, il basilico è uno degli odori che più fa pensare all&#8217;Italia, alla dieta mediterranea e ai saporiti condimenti che si gustano nella nostra penisola, amati in tutto il mondo. Il Pesto alla genovese, a base si basilico, appunto, è una salsa ottenuta &#8220;pestando&#8221; con mortaio i vari ingredienti, fino ad ottenere un composto [&#8230;]</p>
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