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	<title>Food Blogger Mania &#187; Il Museo</title>
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		<title>Week end a Parma alla scoperta della Malvasia</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 12:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mio week end a Parma alla scoperta della Malvasia Aromatica di Candia prosegue e non vedo l&#8217;ora di raccontarvi tutto quello che ho avuto la fortuna di vedere. Troverete tanti spunti per organizzare la vostra visita e assaporare tantissimi prodotti tipici, accompagnati da vini deliziosi. In particolare la Malvasia di Parma, un vino squisito&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/week-end-a-parma-alla-scoperta-della-malvasia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio week end a Parma alla scoperta della <strong>Malvasia Aromatica di Candia</strong> prosegue e non vedo l&#8217;ora di raccontarvi tutto quello che ho avuto la fortuna di vedere. </p>
<p>Troverete tanti spunti per organizzare la vostra visita e assaporare tantissimi prodotti tipici, accompagnati da vini deliziosi. In particolare la Malvasia di Parma, un vino squisito poco conosciuto che si sposa alla perfezione con la cucina di queste terre.</p>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/Castello-di-torrechaira-week-end-a-parma-alla-scoperta-della-malvasia-720x960.jpg" alt="Castello-di-torrechaira-week-end-a-parma-alla-scoperta-della-malvasia" class="wp-image-17474" /></figure>
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<h2>Il Castello di Torrechiara</h2>
<p>Il <strong>Castello di Torrechiara</strong> sembra veramente il castello delle favole, ed effettivamente dietro porta una storia d&#8217;amore. Quella tra Pier Maria Rossi e l’amata Bianca Pellegrini. All&#8217;interno tutto parla della loro storia d&#8217;amore, la <strong>Camera d&#8217;oro</strong>, la <strong>stanza nuziale</strong> </p>
<p>La Rocca quattrocentesca, turrita ed elegante, affascinò scrittori e registi: fu set del celebre film <em>Ladyhawke</em>. </p>
<p>Il nome Torrechiara deriva da &#8220;torchio” nel cuore della valle dove si producono vini oggi ed olio nel medioevo. Pochi sanno che il Castello fu posto sotto la protezione della Madonna, per volere di Pier Maria Rossi devoto alla Vergine: iniziò infatti la sua costruzione nel mese di maggio del 1448. </p>
<p>Oggi di proprietà dello Stato è tra gli esempi più significativi dell’architettura castellare italiana. </p>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-alla-scoperta-della-Malvasia-castello-di-torrechiara-720x504.jpg" alt="week-end-a-Parma-alla-scoperta-della-Malvasia-castello-di-torrechiara" class="wp-image-17490" /></figure>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-alla-scoperta-della-Malvasia-castello-di-torrechiara-1-720x504.jpg" alt="week-end-a-Parma-alla-scoperta-della-Malvasia-castello-di-torrechiara-1" class="wp-image-17491" /></figure>
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<h2>Azienda agricola vitivinicola Lamoretti</h2>
<p>A pochi passi dal Castello di Torrechiara troviamo l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.lamoretti.eu/">azienda agricola vitivinicola Lamoretti</a> in cui abbiamo deciso di pranzare. Vi voglio solo dire che la foto del Castello che trovate in apertura dell&#8217;articolo è stata scattata dalla finestra della piccola sala da pranzo. Una location bellissima e intima.</p>
<p>Il menù è tradizionale e di altissima qualità, accompagnato da una selezione di vini del territorio eccellenti. Ho bevuto proprio qui la miglior <strong>Malvasia di Parma frizzante</strong> di tutto il viaggio.</p>
<p>Ottima la selezione di salumi del territorio, i primi piatti semplicemente deliziosi e in fine i dolci sono stati la ciliegina sulla torta per concludere un pranzo perfetto.</p>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-pranzo-da-Lamoretti-720x504.jpg" alt="week-end-a-Parma-pranzo-da-Lamoretti" class="wp-image-17494" /></figure>
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<h2>Le Cantine Cerdelli in Val Baganza</h2>
<p>Il nostro week end a Parma prosegue verso la <strong>Val Baganza</strong>, tra paesaggi mozzafiato fatti di campi coltivati e vigne contornati da un cielo nuvoloso ma affascinante.</p>
<p>Qui abbiamo fatto sosta alle <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cantinecerdelli.com/">Cantine Cerdelli</a></strong>, vincitrice del <strong>Premio Cosèta d&#8217;Or</strong> 2023 al Festival della Malvasia. </p>
<p>L&#8217;Azienda agricola Cerdelli sorge sulle dolci colline parmensi, esattamente tra i comuni di Langhirano e Felino. Qui il cielo e la terra si fondono in un morbido fluire d forme rotonde, 5 ettari di vigneti che si affacciano sulla valle, baciati dal sole da entrambi i lati. Questo fa si che le uve maturino in modo perfetto.</p>
<p>I vini dell&#8217;azienda portano tutti il nome di un filosofo, un vezzo del padrone di casa. Con la sua <strong>Malvasia frizzante Talete</strong> la Cantina Cerdelli si è aggiudicata la Cosèta d&#8217;Or per ben due anni, a dimostrazione che questa è veramente un&#8217;ottima Malvasia.</p>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-cantine-cerdelli-720x504.jpg" alt="week-end-a-Parma-cantine-cerdelli" class="wp-image-17495" /></figure>
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<h2>Prosciuttificio Castagneti in Val Baganza</h2>
<p>Parma è terra di prodotti eccellenti e uno di questi è senza ombra di dubbio il Prosciutto di Parma che vanta una DOP di tutto rispetto. E per scoprire tutti ii segreti del Prosciutto di Parma siamo andati a visitare il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.castagneti.com/">Prosciuttificio Castagneti</a> a San Vitale Baganza. Ci ha accolto il proprietario che ci ha sapientemente illustrato tutte le fasi di preparazione del prosciutto, dalla prima salatura alla lenta stagionatura, che porteranno le cosce di suino a diventare il Prosciutto di Parma DOP che tutti conosciamo e amiamo. Dolce e sapido al punto giusto, profumato e soprattutto sano. Oltre al Prosciutto di Parma DOP si producono anche il Fiocco e la Culaccia, che altro non sono che le due parti della coscia &#8220;smontate&#8221; e stagionate. Due prodotti che hanno un sapore leggermente diverso dal classico prosciutto, ma sempre deliziosi. Noi abbiamo avuto la fortuna di assaggiarli tutti e tre e li ho trovati buonissimi, anche se il mio preferito rimane sempre il Prosciutto.</p>
<p>Proprio di fianco al Prosciuttificio il proprietario ha aperto un locale in cui degustare i loro prodotti accompagnati da ottimo vino locale e un pochino di Parmigiano Reggiano DOP, perfetto per un aperitivo con gli amici. </p>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-prosciutto-di-parma-720x504.jpg" alt="week-end-a-Parma-prosciutto-di-parma" class="wp-image-17497" /></figure>
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<h2>La Contaccia e la Sala delle Apoteosi a Sala Baganza</h2>
<p>Il secondo giorno del week end a Parma si conclude a Sala Baganza che è stata anche la sede del nostro riposo notturno. Infatti abbiamo dormito presso l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cortacciasanvitale.it/">Hotel La Contaccia</a> che porta proprio il nome della struttura attigua alla Rocca di Sala Baganza utilizzata dalle persone a servizio della Rocca stessa. </p>
<p>Qui si trovavano tutte le abitazioni della servitù, le stalle, i magazzini di servizio ecc&#8230;</p>
<p>All&#8217;interno della Cortaccia, finemente ristrutturata, è stata ricavata una zona in cui i proprietari hanno allestito una mostra permanente che consiste in una raccolta di prime pagine di quotidiani stampati tra il 1935 e il 1945. Uno spaccato di vita italiana che ci fa scoprire come la comunicazione sia cambiata nel tempo. </p>
<p>Di seguito abbiamo avuto la fortuna di vedere la Sala delle Apoteosi, una stanza completamente affrescata tra il 1725 e il 1726 dal pittore fiorentino Sebastiano Galeotti su commissione del Duca Antonio Farnese. </p>
<p>Ed è proprio qui che abbiamo cenato, con piatti tipici parmensi serviti dalla famiglia Merusi, proprietaria del palazzo che ospita la Sala delle Apoteosi e della bottega con specialità parmensi che si trova nella piazza antistante la Rocca. Originariamente questo pezzo di palazzo faceva parte della Rocca di San Vitale, ma in epoca Napoleonica è stata abbattuta una parte della antica struttura lasciando isolata la Sala delle Apoteosi dal resto della Rocca.</p>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-sala-delle-apoteosi-e-mostra-720x504.jpg" alt="week-end-a-Parma-sala-delle-apoteosi-e-mostra" class="wp-image-17498" /></figure>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-merusi--720x504.jpg" alt="merusi" class="wp-image-17499" /></figure>
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<h2>Il Museo del Vino e la Rocca Sanvitale a Sala Baganza</h2>
<p>In quelle che erano le antiche cantine della Rocca Sanvitale di Sala Baganza adesso c&#8217;è il <strong>Museo del Vino</strong>, uno degli otto musei del cibo di Parma. I <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.museidelcibo.it/">Musei del Cibo di Parma</a> sono dislocati in tutta la provincia e sono situati nelle zone di maggior importanza per il prodotto che rappresentano. Non a caso il Museo del Vino è situato a Sala Baganza, cittadina sui primi colli parmensi immersa negli vigneti.</p>
<p>Il Museo del Vino consente un viaggio attraverso il tempo che parte dai ritrovamenti di origine romana fino ai giorni nostri. </p>
<p>La prima sala del museo è dedicata ai ritrovamenti archeologici, con gli oggetti trovati durante gli scavi nel parmense che testimoniano come proprio qui sia nato il modo &#8220;moderno&#8221; di bere il vino, introdotto dai Celti, schietto e nei bicchieri, abbandonando l&#8217;uso greco e latino di bere vini annacquati e speziati.</p>
<p>La seconda sala parla della pianta della vite e della viticultura, mentre la terza ci mostra la fase della vendemmia e la preparazione del vino. Molto suggestiva è la discesa nella ghiacciai della Rocca in cui viene proiettato un interessante video. Le ultime sale, ci mostrano le botti, i personaggi del vino di Parma, una interessante collezione di cavatappi e le bottiglie antiche dei vini parmensi.</p>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-museo-del-vino-720x504.jpg" alt="museo-del-vino" class="wp-image-17502" style="width:720px;height:auto" /></figure>
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<p>Terminiamo il nostro week end a Parma con la visita alla <strong>Rocca Sanvitale</strong>, che era l&#8217;antica residenza di caccia dei <strong>Duchi Farnese e Borbone</strong>.</p>
<p>Fu costruita a metà del 1200 e per tantissimi secoli, oltre 350 anni, fu di proprietà dei Sanvitale, per poi passare a i Farnese e ai Borbone. E&#8217; stata nell&#8217;arco del tempo rimaneggiata e ampliata, per poi essere completamente stravolta in età napoleonica tanto che tutta la parte retrostante della Rocca adesso no esiste più. </p>
<p>La torre è la parte più antica della Rocca e cui è stata aggiunta nel cinquecento la parte della residenza più signorile, affrescata magnificamente da Orazio Sammachini, Ercole Procaccini e Cesare Baglione.</p>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-rocca-di-sala-baganza-720x504.jpg" alt="rocca-di-sala-baganza" class="wp-image-17503" /></figure>
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<p>La Rocca è arricchita da un grande giardino settecentesco cintato da mura dell’epoca restaurato recentemente.</p>
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<figure><img width="720" height="504" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2023/11/week-end-a-Parma-rocca-di-sala-baganza-interni-720x504.jpg" alt="week-end-a-Parma-rocca-di-sala-baganza-interni" class="wp-image-17504" /></figure>
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<p>Il mio week end a Parma alla scoperta della Malvasia termina qui, ma vi ho fatto scoprire solo pochissimi luoghi di questa magnifica terra. Questo però, insieme alla prima parte del mio racconto <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-mito-della-malvasia-viaggio-nella-food-valley/">&#8220;Il mito della Malvasia: viaggio nella food valley&#8221; </a>, vuole essere un itinerario insolito che consente di scoprire luoghi meno battuti dai turisti.</p>
<h2>Seguimi anche sui social</h2>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/week-end-parma-scoperta-malvasia/">Week end a Parma alla scoperta della Malvasia</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<title>Il Museo Lavazza entra a far parte del network Museimpresa</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2018 17:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lucia Sarti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<category><![CDATA[Il Museo]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[La Lavazza un marchio storico di caffè italiano piemontese ha da tempo un museo che celebra la bevanda più amata e gustata dagli italiani, il museo Lavazza è entrato a far parte del network Museimpresa. La Lavazza nasce nel 1895 in Piemonte, mossi da una grande passione sono diventati leader come global coffee company a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-museo-lavazza-entra-a-far-parte-del-network-museimpresa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Lavazza</strong> un marchio storico di caffè italiano piemontese ha da tempo un museo che celebra la bevanda più amata e gustata dagli italiani, il museo Lavazza è entrato a far parte del <strong>network Museimpresa.</strong></p>
<p>La Lavazza nasce nel 1895 in <strong>Piemonte</strong>, mossi da una grande passione sono diventati leader come global coffee company a livello mondiale, il caffè Lavazza è presente in 90 paesi del mondo, <strong>tradizione</strong> e <strong>innovazione</strong> sono le due parole chiave che hanno permesso all&#8217;azienda di affermarsi a livello mondiale ma anche di mantenere saldo il legame con le radici e il territorio.</p>
<p>Francesca, Antonella e Manuela Lavazza hanno pensato e progettato l&#8217;idea di un museo per raccontare la storia e lo spirito innovativo dell&#8217;azienda, da venerdì 8 giugno il Museo è aperto al pubblico in occasione della Archivissima- Festival degli archivi.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/caffe-4"><img class="aligncenter wp-image-444034 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/caffè-1160x531.jpg" alt="" width="1160" height="531" /></a></figure>
<p>Lo studio del progetto è dello&nbsp;studio americano <b>Ralph Appelbaum Associates,&nbsp;</b>il museo si trova all&#8217;interno del complesso<strong> Nuvola Lavazza</strong>, un museo innovativo di impresa grazie al quale il visitatore può intraprendere un percorso sensoriale-emotivo nel mondo del caffè, grazie anche alla presenza della prima tazzina di caffè intelligente attraverso cui è possibile attivare installazioni e contenuti multimediali.</p>
<p>Nello stesso edificio in cui si trova il museo è presente anche l&#8217;Archivio Storico Lavazza, un patrimonio che racconta 120 anni di storia dell&#8217;azienda con oltre 8500 documenti, immagini, storie, la memoria storica del marchio.</p>
<p>In un&#8217;ottica di promozione e valorizzazione della storia di impresa italiana, il Museo Lavazza entra a far parte di Museimpresa Associazione Italiana Archivi e Musei di impresa nata nel 2001 promossa da Assolombarda e Confindustria.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ifood.it/caffe-1"><img class="aligncenter wp-image-444035 size-large" src="http://www.ifood.it/wp-content/uploads/2018/06/caffè-1-1160x576.jpg" alt="" width="1160" height="576" /></a></figure>
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		<title>Un Museo da Oscar!</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2016 22:20:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Museo]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[sono stati]]></category>
		<category><![CDATA[sorta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Il Museo di Piana delle Orme è una bella struttura, sorta nell&#8217;antico omonimo borgo preesistente alla fondazione di Littoria, dove potrete trovare una ricca mostra di mezzi militari storici della Seconda Guerra Mondiale, nonché istruttive ricostruzioni storiche e didattiche di eventi clou di quel periodo, come lo sbarco di Salerno, di Anzio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/un-museo-da-oscar/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cateu.org/gallery/87_1.jpg" alt="" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Museo di Piana delle Orme è una bella struttura, sorta nell&#8217;antico omonimo borgo preesistente alla fondazione di Littoria, dove potrete trovare una ricca mostra di mezzi militari storici della Seconda Guerra Mondiale, nonché istruttive ricostruzioni storiche e didattiche di eventi clou di quel periodo, come lo sbarco di Salerno, di Anzio e la battaglia di Cassino. I mezzi militari del Museo sono stati imprestati al cinema in&#8230;<span> </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/un-museo-da-oscar/">Continua a leggere»</a></p>
<p></p>
<div></div>
<p>76&nbsp;Visite totali, 2&nbsp;visite odierne</p>
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