<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Food Blogger Mania &#187; Guggenheim Bilbao</title>
	<atom:link href="https://foodbloggermania.it/tag/ricette/guggenheim-bilbao/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://foodbloggermania.it</link>
	<description>Food Blogger Mania</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Apr 2026 04:13:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.4.2</generator>
		<item>
		<title>Yayoi Kusama in mostra al Guggenheim Bilbao</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/yayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/yayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jul 2023 22:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Guggenheim Bilbao]]></category>
		<category><![CDATA[morbida]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Guggenheim]]></category>
		<category><![CDATA[senso]]></category>
		<category><![CDATA[Untitled Chair]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>
		<category><![CDATA[YAYOI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/yayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao/</guid>
		<description><![CDATA[La prima sensazione che ho provato guardando le opere, anche quelle più &#8220;tristi&#8221; di Yayoi Kusama è stata quella di gioia. Sì è questo che ho provato al Museo Guggenheim di Bilbao, nella preview organizzata per la stampa della mostra &#8220;Yayoi Kusama: dal 1945 a oggi&#8221;. Una retrospettiva di tutta la storia artistica dell&#8217;artista giapponese,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/yayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La prima sensazione che ho provato guardando le opere, anche quelle più &#8220;tristi&#8221; di Yayoi Kusama è stata quella di gioia. Sì è questo che ho provato al <strong>Museo Guggenheim di Bilbao</strong>, nella <em>preview</em> organizzata per la stampa della mostra <strong>&#8220;Yayoi Kusama: dal 1945 a oggi&#8221;</strong>.<span> Una retrospettiva di </span><span>tutta la storia artistica dell&#8217;artista giapponese, classe 1929, che si declina in varie tematiche: Infinito, Accumulazione, Connettività radicale, Biocosmo, Morte, Forza della Vita.</span></p>
<div><img class="wp-image-18474 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/07/Yayoi-Kusama-Portrait-2015-Collezione-di-Amoli-Foundation-Ltd.-©-YAYOI-KUSAMA.jpg&amp;nocache=1" alt="Yayoi Kusama - Portrait 2015 - Collezione di Amoli Foundation Ltd. - © YAYOI KUSAMA" width="493" height="640" />
<p>Yayoi Kusama &#8211; Portrait 2015 &#8211; Collezione di Amoli Foundation Ltd. &#8211; © YAYOI KUSAMA</p>
</div>
<p><span>Una selezione di circa <strong>duecento opere</strong> tra dipinti, sculture, <em>performance</em>, immagini in movimento, installazioni di grandi dimensioni e materiale d’archivio dei suoi <em>happening</em>, che spaziano dai primi </span><span>disegni realizzati da adolescente negli anni ‘40 fino alle sue opere immersive più recenti. </span>Il percorso artistico si apre con una serie di <strong>autoritratti</strong> che vanno <strong>dal 1950 al 2015</strong>, da cui si può notare la differenza e l&#8217;evolversi dello stile e della tecnica, e della percezione di sé stessa, e che costituiscono <span>una pratica rilevante nel corso di tutta la sua carriera, </span>l&#8217;opera di Kusama si basa infatti <span>sull’autoaffermazione e l’autoreferenziale.</span></p>
<div><img class="wp-image-18480 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/07/0004.Galerias_Kusama.jpg&amp;nocache=1" alt="Photo Credit @GuggenheimBilbao" width="640" height="426" />
<p>Photo Credit @GuggenheimBilbao</p>
</div>
<p>Nel tema dell&#8217;infinito, le opere sono ispirate, come nel caso di<span> The Sea del 1959, da ciò che aveva visto durante il volo sull’oceano Pacifico nel suo viaggio dal Giappone agli Stati Uniti nel 1957, queste opere esplorano l’infinito attraverso reti e punti che suggeriscono dimensioni galattiche. </span><span>Per l’artista giapponese: </span><strong><span><i>“Un pois ha la forma del sole, simbolo dell&#8217;energia del nostro mondo e della vita, ma anche quello della luna, rotonda, morbida, senza senso e senza conoscenza. La nostra terra è solo un pois tra milione di stelle, e i pois diventano movimento e sono la strada per l&#8217;infinito”</i></span></strong><span>. Quasi un&#8217;ossessione, quella per i <em>pois</em>, che è il <em>fil rouge</em> delle sue opere e che ha origini lontane, che </span><span>alla sua infanzia a Matsumoto, quando la madre si opponeva in modo violento al fatto che volesse diventare un’artista </span><span>strappandole i disegni e allo stesso tempo costringendola a spiare il padre fedifrago nei suoi tradimenti.</span><span> A causa di tutto ciò Yayoi cominciò a soffrire di allucinazioni, che si espressero proprio nei famosi <em>pois</em>, che lei vedeva ormai ovunque e che ha inserito nella maggior parte dei suoi lavori.</span></p>
<div><img class="wp-image-18473 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/07/Pumpkins-1998-2000-Collezione-dellartista-©-YAYOI-KUSAMA.jpg&amp;nocache=1" alt="Pumpkins 1998 - 2000 Collezione dell’artista - © YAYOI KUSAMA" width="640" height="426" />
<p>Pumpkins 1998 &#8211; 2000 Collezione dell’artista &#8211; © YAYOI KUSAMA</p>
</div>
<p align="left"><span>Le <strong>zucche</strong>, sono un altro dei soggetti a cui l’artista è estremamente legata, non solo perché la sua famiglia le coltivava nei campi che circondavano la sua casa d&#8217;infanzia, ma anche, come lei stessa spiega: </span>“<span><i>Sembra che le zucche non ispirino molto rispetto. Ma sono rimasta incantata dalla loro forma affascinante e accattivante. Ciò che mi ha attratto di più è stata la generosità senza pretese della zucca e il suo solido equilibrio spirituale”.</i></span></p>
<div><img class="wp-image-18476 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/07/Untitled-Chair-1963-Collezione-dellartista-©-YAYOI-KUSAMA.jpg&amp;nocache=1" alt="Untitled Chair 1963 - Collezione dell’artista - © YAYOI KUSAMA" width="640" height="630" />
<p>Untitled Chair 1963 &#8211; Collezione dell’artista &#8211; © YAYOI KUSAMA</p>
</div>
<p align="left">Accumulazione è un&#8217;altra delle tematiche sviluppate da Kusama che si traduce in ripetizione di oggetti, come nell&#8217;opera <span><strong>Untitled Chair, 1963</strong>, una poltrona rivestita di protuberanze che ricordano dei simboli fallici. Oppure <strong>Clouds del 2019</strong>, una serie di nuvole di diverse dimensioni, in acciaio inossidabile inciso, posizionate nell&#8217;atrio principale del museo. </span><span>Nell&#8217;arte Kusama cerca una risposta alle sue sofferenze, alla malattia, ed anche alla paura. </span><span>E vuole che anche noi, guardando le sue opere,</span><span> guariamo come persone. </span><span>L’arte è stata sempre una questione di sopravvivenza per Kusama e ora sostiene anche la sua vita: </span><span><strong><i>“Oh, tempo. Fermati ancora un istante. Ho molto altro lavoro da fare. Ci sono tante cose che voglio esprimere”</i></strong>. Dal 1977 Yayoi Kusama, per scelta personale, </span><span>vive nell&#8217;ospedale psichiatrico Seiwa, ma ogni giorno esce per recarsi nel suo <em>atelier</em> di </span><span>Shinjuku a dipingere.</span></p>
<div><img class="wp-image-18478 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2023/07/Clouds-2019-Cortesia-di-Ota-Fine-Arts-e-David-Zwirner-©-YAYOI-KUSAMA.jpg&amp;nocache=1" alt="Clouds 2019 - Cortesia di Ota Fine Arts e David Zwirner - © YAYOI KUSAMA" width="640" height="426" />
<p>Clouds 2019 &#8211; Cortesia di Ota Fine Arts e David Zwirner &#8211; © YAYOI KUSAMA</p>
</div>
<p align="left">La mostra è stata organizzata in <span>collaborazione con il museo M+ di Hong Kong, con il patrocinio di Iberdrola e curata da Doryun Chong, Mika Yoshitake e Lucía Agirre curatrice del Guggenheim Bilbao</span><span>.</span></p>
<p><span><strong>Yayoi Kusama: dal 1945 a oggi</strong></span></p>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.guggenheim-bilbao.eus/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>Museo Guggenheim Bilbao</strong></a><br />
</span><span>Avenida Abandoibarra 2<br />
</span><span>48009 Bilbao</span></p>
<p><span>Fino all’8 ottobre 2023</span></p>
<p>Photo Credits cover Yayoi Kusama, courtesy Ota Fine Arts,Victoria Miro e David Zwirner photo by Yusuke Miyazaki © YAYOI KUSAMA</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fyayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao.html&amp;linkname=Yayoi%20Kusama%20in%20mostra%20al%20Guggenheim%20Bilbao" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fyayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao.html&amp;linkname=Yayoi%20Kusama%20in%20mostra%20al%20Guggenheim%20Bilbao" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fyayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao.html&amp;title=Yayoi%20Kusama%20in%20mostra%20al%20Guggenheim%20Bilbao"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/yayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao.html">Yayoi Kusama in mostra al Guggenheim Bilbao</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/yayoi-kusama-in-mostra-al-guggenheim-bilbao/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
<!-- Wp Fastest Cache: XML Content -->