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	<title>Food Blogger Mania &#187; Graziano Pr</title>
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		<title>Prà Wines, una cantina nel Soave Classico dove dormire tra i filari</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Sep 2024 10:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[bacca]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Pr]]></category>
		<category><![CDATA[Monte Bisson]]></category>
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		<category><![CDATA[Monti Lessini]]></category>
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		<category><![CDATA[Valpolicella Superiore]]></category>

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		<description><![CDATA[In Veneto, nel territorio contiguo alla ben nota Valpolicella, si trova la macroarea del Soave dove viene coltivato uno dei vitigni a bacca bianca più importanti e generosi della regione: la Garganega. Sono arrivata in questo verdissimo fazzoletto di terra, con le alture ricoperte di ordinati filari, in una piovosa giornata di fine giugno e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pra-wines-una-cantina-nel-soave-classico-dove-dormire-tra-i-filari/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <strong>Veneto</strong>, nel territorio contiguo alla ben nota Valpolicella, si trova la macroarea del <strong>Soave</strong> dove viene coltivato uno dei <strong>vitigni a bacca bianca</strong> più importanti e generosi della regione: la <strong>Garganega</strong>. Sono arrivata in questo <strong>verdissimo fazzoletto di terra</strong>, con le alture ricoperte di ordinati filari, in una piovosa giornata di fine giugno e sono rimasta affascinata dalla lussureggiante vegetazione. Ci troviamo a poco più di <strong>20 minuti di auto da Verona </strong>e proprio nel cuore del territorio di produzione del <strong>Soave Classico</strong> sorge l&#8217;azienda vitivinicola di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.vinipra.it/it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Graziano Prà</strong></a>. Sono 40 le vendemmie sulle spalle di questo <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://fivi.it" target="_blank" rel="noopener">vignaiolo indipendente</a></strong>, che con possedimenti nelle varie zone del <strong>Soave Classico</strong> e una tenuta nella vicina <strong>Valpolicella</strong>, produce<strong> vini</strong> secondo la sua impostazione.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18343" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/08/IMG_4354-scaled.jpg" alt="Soave Classico. Vigneti lungo il Percorso dei 10 Capitelli" width="2560" height="1920" />
<p>Soave Classico. Vigneti a perdita d&#8217;occhio | @saramilletti2024</p>
</div>
<h2>In cantina con Graziano Prà</h2>
<p>La <strong>cantina di Graziano Prà</strong> sorge a <strong>Monteforte d&#8217;Alpone</strong>, uno dei due comuni dove è consentito produrre il <strong>Soave</strong> che in etichetta può riportare la dicitura <strong>Classico</strong>. L&#8217;altro comune è quello di Soave e si tratta della <strong>zona storica </strong>e<strong> antica</strong> di produzione di questo vino fortemente legato al territorio nel quale nasce.<br />
Siamo ai piedi dei <strong>Monti Lessini</strong> dove i <strong>suoli</strong> sono di <strong>origine vulcanica</strong>, i <strong>vigneti</strong> sorgono in <strong>collina</strong> e godono di un<strong> microclima ideale</strong>. La natura qui è generosa e Graziano, per dirlo con parole sue, &#8220;non migliora quello che la natura ha da offrire, ma la conduce nella giusta direzione per ottonere un vino elegante e prezioso&#8221;.<br />
Oltre ai circa <strong>40 ettari</strong> tra le <strong>colline del Soave</strong>, Graziano si prende cura di <strong>8 ettari </strong>nelle<strong> fredde colline della Valpolicella</strong> battute dai venti dei Monti Lessini. Qui i suoli sono calcarei e scagliosi e i vitigni Corvina, Corvinone, Rondinella e Oseleta si esprimono al meglio.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18387" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-11.png" alt="Uve allevate in regime biologico " width="4894" height="1871" />
<p>Uve allevate in regime biologico | @saramilletti2024</p>
</div>
<p>Formatosi come <strong>enologo</strong>, Graziano rappresenta la <strong>terza generazione</strong> dell&#8217;azienda: i vigneti di famiglia, erano gestiti prima dal nonno e poi dal papà. Tra i capisaldi della sua <strong><em>rivoluzione</em></strong> la decisione di produrre <strong>vini solo con uve </strong><b>autoctone allevate </b>secondo i<b> regimi biologici</b>, le <strong>scelte agronomiche</strong> che influenzano il <strong>benessere e la salubrità dei prodotti agricoli</strong>, l&#8217;innovazione nel chiudere le bottiglie con il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/03/tappo-a-vite-tappo-di-sughero-vino.html" target="_blank" rel="noopener">miglior tappo</a></strong>, la <strong>pazienza</strong> in vigna e in cantina.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18376" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-8.png" alt="In cantina - Prà Wines" width="4106" height="1857" />
<p>In cantina &#8211; Prà Wines | @saramilletti2024</p>
</div>
<h2>I vini di Graziano Prà</h2>
<p>Ho <strong>degustato</strong> i vini di Graziano Prà durante un<strong> pranzo</strong> in compagnia del produttore. Andando oltre i tecnicismi, ho apprezzato l&#8217;atmosfera rilassata e l&#8217;emozione, che è stata un crescendo, assaggio dopo assaggio. Dato di fatto è che, i <strong>vini</strong> di Graziano (350.000 bottiglie per i bianchi, 60.000 per i rossi), sono indubbiamente <strong>gastronomici</strong>! Si prestano ad una tavolata conviviale e offrono tanti spunti da approfondire.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18431" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-13.png" alt="Soave Graziano Prà" width="4971" height="2123" />
<p>Soave Graziano Prà | @saramilletti2024</p>
</div>
<h3>Vini bianchi</h3>
<p><strong>Otto</strong>, <strong>Wild</strong>, <strong>Staforte</strong>, <strong>Monte Grande</strong> e<strong> Colle Sant&#8217;Antonio</strong> sono le cinque espressioni del <strong>Soave</strong> di Graziano.</p>
<ul>
<li>Otto è il vino più giovane e di pronta beva. Viene prodotto da 40 anni ed è la bottiglia da tenere sempre in cantina. Fresco, minerale e sapido va bene anche per un aperitivo;</li>
<li>Wild viene prodotto con i lieviti indigeni e al naso i profumi sono molto intensi;</li>
<li>Staforte è un vino elegante e raffinato frutto della pratica del <em>batonnage</em> durante la vinificazione all&#8217;interno i botti di acciaio;</li>
<li>Monte Grande (solo 15.000 bottiglie) viene prodotto con le uve di un vigneto storico e possiamo definirlo il <strong>fuoriclasse</strong><em>. </em>Al naso ricorda moltissimo il Riesling, ha un&#8217;importante nota minerale e una bella spalla acida e grazie alla sua complessità è un vino bianco che si presta all&#8217;invecchiamento. Per la sua produzione una parte delle uve viene lasciata appassire leggermente in vigna, la vinificazione avviene in acciaio e l&#8217;affinamento, che dura 10 mesi, è sui lieviti (sur lie) all&#8217;interno di botti grandi in rovere;</li>
<li>Colle Sant&#8217;Antonio è il Soave più ricco, complesso e opulento, un vino che si fa attendere. Il colore è un giallo dorato intenso e si abbina ai piatti della tradizione veneta quali sarde in saor, fegato alla veneziana e baccalà alla vicentina. Perfetto anche in abbinamento con i formaggi erborinati;</li>
</ul>
<div><img class="size-full wp-image-18434" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-15.png" alt="amarone e ripasso della valpolicella di Graziano Prà" width="3967" height="1995" />
<p>Amarone e Valpolicella Superiore di Graziano Prà | @saramilletti2024</p>
</div>
<h3>Vini rossi</h3>
<p><strong>Valpolicella</strong>, <strong>Valpolicella Superiore</strong>, <strong>Amarone</strong> e <strong>Ripasso</strong> sono i <strong>rossi</strong> che già dal nome poco lasciano all&#8217;immaginazione. Tutti vengono prodotti con uve coltivate al di sopra dei 500 mt e sono accomunati da una <strong>freschezza</strong> quasi inaspettata per questa tipologia di vini.</p>
<ul>
<li>Valpolicella è il vino rosso che può essere servito anche ad una temperatura di 14°-15° e può essere abbinato con piatti a base di tonno o salmone. Ha un tannino fine ed elegante e aromi di frutti rossi e spezie;</li>
<li>Ripasso è un vino che ha bisogno di tempo per esprimersi al meglio. È pulito, sincero ed elegante e si abbina a primi piatti con sugo di carne e alle carni rosse in genere;</li>
<li>Valpolicella Superiore è complesso e lento di frutta rossa matura e di piccoli frutti scuri si alternano ai sentori speziati, terrosi e minerali di grafite e terra umida. Vista la sua complessità, l&#8217;abbinamento ideale sono piatti di terra saporiti e speziati;</li>
<li>Amarone, un piccolo capolavoro. Al naso è sorprendente ed evolve ad ogni olfazione. Il sorso è potente con note di ciliegia matura, prugna, eucalipto, liquirizia, rabarbaro e cacao amaro. Da gustare sia come vino da meditazione che in abbinamento a piatti a base di carne, di selvaggina da pelo a da piuma e con formaggi molto stagionati;</li>
</ul>
<h2>Prà Wines e l&#8217;ospitalità: Agriturismo Monte Bisson</h2>
<p>Circondata dai filari di un vigneto, in una letterale oasi protetta, sorge la struttura che l&#8217;azienda Prà Wines ha destinato all&#8217;<strong>ospitalità</strong>: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.vinipra.it/it/agriturismo-monte-bisson/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Agriturismo Monte Bisson</strong></a>. Dintorni ricchi di vegetazione, fioriti e rilassanti, vista sul Castello di Soave, colori tenui, raffinata eleganza. La struttura è un vecchio cascinale completamente ristrutturato che ospita due camere da letto matrimoniali e una cucina in comune. All&#8217;agriturismo Monte Bisson il tempo si ferma e potrete concedervi un calice di vino in uno dei tanti spazi comuni sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18382" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-10.png" alt="Agriturismo Monte Bisson - Esterni | @saramilletti2024" width="3592" height="2128" />
<p>Agriturismo Monte Bisson &#8211; Esterni | @saramilletti2024</p>
</div>
<div><img class="size-full wp-image-18381" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4343-scaled.jpg" alt="Agriturismo Monte Bisson - Vista su giardino e filari " width="2560" height="1440" />
<p>Agriturismo Monte Bisson &#8211; Vista su giardino e filari</p>
</div>
<div><img class="size-full wp-image-18432" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-14.png" alt="Agriturismo Monte Bisson - Soave" width="3584" height="1910" />
<p>Interni dell&#8217;agriturismo Monte Bisson &#8211; Soave | @saramilletti2024</p>
</div>
<h2>Trekking tra i filari: percorso dei 10 capitelli</h2>
<p>Se l&#8217;eccellenza dei vini di Graziano Prà e la struttura ricettiva Monte Bisson immersa nel verde tra i filari non fossero abbastanza, c&#8217;è un altro motivo per programmare la vostra visita nella zona del Soave. Se siete <strong>appassionati di camminate panoramiche </strong>qui potrete intraprenderne una adatta a tutti: il <strong>percorso circolare 10 Capitelli</strong>. Si tratta di un percorso percorso circolare di circa 9 km attraverso la natura e i vigneti che inizia dalla piazza principale di Monteforte d&#8217;Alpone. L’altezza massima che si raggiunge è di 200 metri e corrisponde al capitello “del Foscarin” dove grazie alla posizione fortunata del sentiero, godrete di una vista a 360° sui dintorni. Il percorso è accessibile tutto l’anno ed è ben segnalato ma immaginate la meraviglia di percorrerlo in autunno durante la vendemmia nei vigneti!</p>
<div><img class="size-full wp-image-18391" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/09/Progetto-senza-titolo-12.png" alt="Percorso dei 10 capitelli Soave | @saramilletti2024" width="4752" height="1970" />
<p>Percorso dei 10 capitelli Soave | @saramilletti2024</p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/09/pra-wines-cantina-soave-classico-dove-dormire-tra-filari-scoperta-territorio.html">Prà Wines, una cantina nel Soave Classico dove dormire tra i filari</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Tappo a vite: è meglio di quello di sughero?</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tappo-a-vite-e-meglio-di-quello-di-sughero/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Mar 2024 14:59:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Franz Haas]]></category>
		<category><![CDATA[Gli Svitati]]></category>
		<category><![CDATA[Graziano Pr]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>
		<category><![CDATA[TCA]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Massa]]></category>

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		<description><![CDATA[Tappo a vite e tappo di sughero, due differenti chiusure con un unico scopo: conservare al meglio una bottiglia di vino! Il lungo e laborioso lavoro di ogni produttore per realizzare una buona bottiglia di vino, inizia in vigna e termina in cantina proprio al momento della tappatura della bottiglia, e sarebbe un vero peccato se&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tappo-a-vite-e-meglio-di-quello-di-sughero/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Tappo a vite</strong> e<strong> tappo di sughero</strong>, due differenti chiusure con un unico scopo: conservare al meglio una bottiglia di <strong>vino</strong>! Il <strong>lungo e laborioso</strong> lavoro di ogni produttore per realizzare una <strong>buona <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/category/vino" target="_blank" rel="noopener">bottiglia di vino</a></strong>, inizia in vigna e termina in cantina proprio al momento della tappatura della bottiglia, e sarebbe un vero peccato se all&#8217;apertura qualcosa non funzionasse. Il <strong>tappo</strong> quindi è un <strong>elemento fondamentale</strong> e imprescindibile nella produzione di <strong>vino</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>apertura di una bottiglia di vino</strong>, viene spesso vista e vissuta come un vero e proprio<strong> <i>rituale</i></strong>. Basti pensare che ai corsi per diventare sommelier, un&#8217;intera lezione viene dedicata alla corretta apertura della bottiglia e al successivo servizio del vino e che all&#8217;esame del terzo livello, che è quello con il quale si viene abilitati alla professione, l&#8217;apertura della bottiglia e il servizio sono due delle prove pratiche che i candidati devono affrontare. Ci sono appositi <strong>strumenti</strong> necessari per stappare a regola d&#8217;arte una <strong>bottiglia di vino</strong> chiusa con il<strong> tappo in sughero</strong> e l&#8217;apertura è un momento di attesa che potremmo definire &#8220;sacro&#8221;. E se qualcosa va storto?</p>
<h2>Tappo di sughero: vantaggi e svantaggi</h2>
<p>Al di là del<strong> momento suggestivo</strong> offerto dall&#8217;apertura di una bottiglia, ci sono delle motivazioni reali per le quali le bottiglie di vino vengono tappate tradizionalmente con il tappo di sughero. Il <strong>sughero è un materiale naturale poroso ed elastico</strong> che si estrae dalla corteccia di apposite querce. Il <strong>tappo di sughero</strong> viene scelto da molti produttori di vino in quanto consente all&#8217;ossigeno di entrare dolcemente all&#8217;interno della bottiglia. Questa costante <strong>micro-ossigenazione</strong> garantisce, con il tempo, l&#8217;<strong>affinamento</strong> del <strong>vino</strong>.<br />
Tuttavia questo pregiato materiale può essere attaccato dalle spore di un <strong>fungo</strong>, l&#8217;<strong>Armillaria Mellea</strong>, che con il tempo proliferano rilasciando il <strong>TCA</strong> (tri-cloro-anisolo) ovvero il responsabile del <strong>sentore di tappo</strong> in un vino. Ad oggi la tecnologia <strong>non riesce ad escludere il rischio di TCA</strong> e purtroppo una volta che il tappo è infettato, non c&#8217;è alcuna speranza per il vino e non c&#8217;è modo di accorgersi del difetto se non all&#8217;apertura della bottiglia, magari dopo tanti anni dopo l&#8217;imbottigliamento.</p>
<div><img class="wp-image-17672 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_7618-scaled.jpg" alt="Pinot Nero 2021 con tappo a vite, Franz Haas " width="2560" height="2176" />
<p>Pinot Nero 2021 con tappo a vite, Franz Haas</p>
</div>
<h2>Tappo a vite: è un tappo di qualità?</h2>
<p>La seconda tipologia di tappi molto utilizzata per i <strong>vini di qualità</strong> è il <strong>tappo a vite</strong>. Fino a qualche tempo fa in Italia, l&#8217;apposita filettatura nel collo delle bottiglie di vetro affinché esse potessero essere tappate con il tappo a vite, non era disponibile per il formato da 0,75lt. ma solo per quello da 1lt. Questo formato è quello che solitamente viene utilizzato per i vini più economici e dozzinali che troviamo a scaffale nei supermercati ed è proprio per questo che, nell&#8217;immaginario collettivo in Italia il tappo a vite, viene visto come uno strumento di bassa qualità ed è vittima di una pessima e immotivata nomea.<br />
In realtà nel resto del mondo, le cose vanno diversamente già da anni. Ad esempio in Germania, Austria, Stati Uniti e Nuova Zelanda il tappo a vite viene utilizzato regolarmente anche per <strong>vini da lungo invecchiamento</strong> perché consente l&#8217;<strong>affinamento del vino a costi e rischi </strong>nettamente <strong>inferiori </strong>a quelli del tappo di sughero.</p>
<div><img class="size-full wp-image-17668" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_7617-e1710761733589.jpg" alt="Bottiglie di vino con tappo a vite - Gli Svitati" width="2268" height="1942" />
<p>Bottiglie di vino con tappo a vite</p>
</div>
<h2>Tappo a vite: i vantaggi</h2>
<p>Dato di fatto: il <strong>vino</strong> in una bottiglia con il <strong>tappo a vite</strong> <strong>invecchia più lentamente</strong>. Per questo spesso si preferisce il tappo a vite per <strong>vini bianchi giovani</strong> caratterizzati da una spiccata <strong>freschezza</strong>. Il tappo a vite garantisce l&#8217;<strong>omogeneità qualitativa</strong> delle bottiglie che non avranno <strong>mai il difetto del sentore di tappo </strong>e <strong>meno vini difettosi</strong> corrisponde anche a <strong>meno sprechi</strong>. Tra gli altri <strong>vantaggi</strong> dell&#8217;utilizzo del tappo a vite ci sono una <strong>conservazione uniforme del vino </strong>e la possibilità di ridurre la quantità di <strong>anidride solforosa</strong> (conservante) all&#8217;interno della bottiglia. Il <strong>tappo a vite</strong> inoltre può essere<strong> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.gualaclosures.com/it/closures-choices/wine" target="_blank" rel="noopener">personalizzato</a></strong> attraverso l&#8217;applicazione di una membrana interna (liner) che sarà più o meno spessa (in base a quanto ossigeno si vuole lasciar entrare) e non dimentichiamoci che un tappo a vite<strong> si apre e si chiude </strong>quindi se dovesse avanzare un po&#8217; di vino possiamo tappare la bottiglia e riaprirla il giorno successivo. E la sostenibilità? Essendo in alluminio, il tappo a vite <strong>si può riciclare</strong>.</p>
<div><img class="wp-image-17696 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_6187-scaled.jpg" alt="Tappi a vite e membrane interne (Guala Closures)" width="2560" height="1567" />
<p>Tappi a vite e membrane interne (Guala Closures)</p>
</div>
<h2>Quale tappo è meglio utilizzare?</h2>
<p><span>Dipende. Come per tante altre domande relative al mondo del vino <strong>non esiste una verità o una risposta assoluta</strong>. Per fare un esempio è un po&#8217; come quando ti chiedono quale vino abbinare con un piatto di pasta al ragù. Non esiste una sola risposta perché le varianti sono molteplici. Solo dopo aver valutato lo stile del ragù (ingredienti, cottura, spezie), sarà possibile stabilire il perfetto abbinamento.<br />
</span><span>Lo stesso vale per la scelta del materiale con il quale chiudere una bottiglia di vino. Si tratta di una <strong>decisione stilistica</strong> che riguarda il <strong>produttore</strong> e l&#8217;<strong>enologo</strong> al momento dell&#8217;imbottigliamento. </span><span>Che tipologia di vino vogliamo ottenere? Qual è il suo potenziale di invecchiamento? Quanto siamo disposto a rischiare? In base alle risposte sarà possibile scegliere il giusto &#8220;sigillo&#8221; per quella bottiglia di vino.</span></p>
<h2>Degustazione comparativa</h2>
<p>Un <strong>utile esercizio</strong> per comprendere al meglio la <strong>differenza evolutiva</strong> di un vino tappato con due chiusure differenti è la <strong>degustazione comparativa</strong>. Stesso vino, stessa annata, stesso produttore: le differenze iniziano già dal colore con una tonalità più intensa nel caso di vino con tappo in sughero. Il <strong>processo evolutivo e ossidativo</strong> in vini con <strong>tappo di sughero</strong> risulta essere <strong>più accelerato</strong> e se ne trova conferma sia all&#8217;olfatto che nel gusto. I vini nelle bottiglie chiuse con tappo a vite sembrano essere inizialmente più chiusi al naso. In bocca sono più freschi e giovani, come appena imbottigliati. Notevoli inoltre le <strong>diverse espressioni aromatiche</strong> dello stesso vino a seconda del tipo di tappo utilizzato.</p>
<div><img class="size-full wp-image-17715" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_6270.jpg" alt="Degustazione comparativa vite-sughero" width="2365" height="2135" />
<p>Degustazione comparativa vite-sughero</p>
</div>
<h2>Gli Svitati: i pionieri in Italia del tappo a vite</h2>
<p>In Italia c&#8217;è un <strong>movimento</strong> che vede protagonisti <strong>5 enologi/produttori di vino</strong> che, per una parte della loro produzione, hanno deciso con lungimiranza di sperimentare con il tappo a vite trovandolo una soluzione ottimale per conservare al meglio il lavoro svolto in vigna e in cantina. Sono <strong><em>Gli Svitati</em> </strong>e sono certi che il tappo a vite conservi al meglio il vino nella modalità in cui lo hanno pensato.<br />
<strong>Walter Massa</strong>,<strong> Franz Haas</strong>, <strong>Graziano Prà</strong>, <strong>Jermann</strong>, <strong>Pojer e Sandri </strong>hanno tutti un&#8217;idea molto chiara: nel presente e nel futuro dei lori vini, sia bianchi che rossi, vedono il <strong>tappo a vite</strong>. Ne hanno tratto numerosi vantaggi e sperano che la <strong>cultura del tappo a vite</strong>, riesca a diffondersi nel nostro paese. Si perché la chiave è questa: <strong>bisogna conoscere per avere una propria opinione</strong>.<br />
<span>Se volete farvi un&#8217;idea sul tappo a vite, vi consiglio di iniziare dai vini di questi 5 produttori che sperimentando, sono diventati i <strong>precursori di un movimento</strong> tutto nuovo per il nostro paese che è destinato a diffondersi ulteriormente soprattutto</span><span> quando in Italia sarà possibile scegliere liberamente come chiudere le bottiglie di vino. Al momento infatti, non tutti i disciplinari di produzione di vini DOC e DOCG consentono di utilizzare tappi diversi da quelli di sughero.<br />
</span></p>
<div><img class="size-full wp-image-17646" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2024/03/IMG_6239-scaled.jpeg" alt="Tappo a vite vs tappo di sughero. Bottiglie di vino con tappo a vite de gli Svitati" width="2560" height="1789" />
<p>Bottiglie di vino con tappo a vite de gli Svitati</p>
</div>
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