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	<title>Food Blogger Mania &#187; Gioved Santo</title>
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		<title>Il Giovedì Santo a Sassuolo</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2022 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Giovedì Santo a Sassuolo, da secoli, si compiono dei veri e propri riti collettivi, non solo di carattere religioso, tramandati di padre in figlio. La devozione del Santo Tronco è l&#8217;evento religioso più importante della città che coinvolge tutta la popolazione dalle prime ore del pomeriggio. Parallela alla devozione sentitissima del S.S. Crocifisso vi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-giovedi-santo-a-sassuolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Giovedì Santo</strong> a Sassuolo, da secoli, si compiono dei veri e propri riti collettivi, non solo di carattere religioso, tramandati di padre in figlio.</p>
<p>La devozione del <strong>Santo Tronco</strong> è l&#8217;evento religioso più importante della città che coinvolge tutta la popolazione dalle prime ore del pomeriggio. </p>
<p>Parallela alla devozione sentitissima del S.S. Crocifisso vi è la tradizione popolare della produzione dei Tiramolla. </p>
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<figure><img width="720" height="540" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/il-giovedi-santo-720x540.png" alt="il giovedì santo a Sassuolo" class="wp-image-15986" /><br />
<figcaption><em>ph. Quanto è bella Sassuolo</em></figcaption>
</figure>
</div>
<h2>Il Santo Tronco di Sassuolo</h2>
<p>Il Santo Tronco è un Crocefisso ligneo custodito nell&#8217;antica Chiesa di San Francesco in Rocca, proprio a ridosso del Palazzo Ducale.</p>
<p>La reliquia è arrivata a Sassuolo nel XVI secolo, insieme a Marco Pio e Clelia Farnese, all&#8217;epoca in cui i Pio divennero i signori della città.</p>
<p>La tradizione narra che Marco Pio lo ebbe in regalo dalla figlia infedele del Governatore di una non ben precisata città turca perché preservò la sua casa dal saccheggio. Come sapete era usanza da parte dei vincitori saccheggiare le città conquistate per recuperare le spese sostenute durante la Crociata.</p>
<p>Il Santo Tronco giunse in Italia nel 1450 e venne portato nel 1500 a Sassuolo; da allora non si è più spostato. </p>
<p>All&#8217;inizio era custodito in una delle camere del castello, in seguito abbattuto per far posto all&#8217;odierno Palazzo Ducale, fu quindi esposto in una Chiesa posta sull&#8217;attuale ingresso della Peschiera e nel 1587 fu donato al popolo sassolese.</p>
<p>Con la costruzione del Palazzo Ducale e della attigua chiesa di San Francesco in Rocca il Santo Tronco ha trovato la sua collocazione definitiva.</p>
<p>Nel 1588 fu istituita, dallo stesso Marco Pio, l&#8217;Arciconfraternita del SS Crocefisso, una congregazione laica che ha lo scopo di preservare il culto del Santo Tronco.       </p>
<h2>Il Giovedì Santo a Sassuolo: la processione del santo Tronco</h2>
<p>La processione del Giovedì Santo è senza ombra di dubbio l&#8217;evento religioso più importante della città. </p>
<p>I festeggiamenti iniziano nel primo pomeriggio quando il priore della SS Arciconfraternita toglie il Santo Tronco dalla sua sede abituale e lo posiziona in mezzo alla navata della chiesa di San Francesco.</p>
<p>I fedeli iniziano il pellegrinaggio devozionale del &#8220;giro delle 7 Chiese&#8221;, una tradizione romana istituita nel 1572 da San Filippo Neri. Esattamente come a Roma anche a Sassuolo si visitano le 7 chiese partendo dalla Chiesa di San Prospero presso il cimitero monumentale, per passare alla Chiesa di Sant&#8217;Anna sede dell&#8217;ospizio dei Pellegrini e del primo Ospedale di Sassuolo. Si arriva poi all&#8217;Oratorio delle Carandine e alla Collegiata di San Giorgio, la chiesa principale del paese. </p>
<p>Si prosegue entrando in Rocca e ci si reca in San Francesco per l&#8217;adorazione del Santo Tronco. Ci si sposta poi verso San Giuseppe e infine scendendo lungo Via Menotti si arriva alla chiesa di Santa Chiara con il suo bellissimo Cristo velato.</p>
<p>Alla sera il Santo Tronco viene portato in processione per le vie del cento della città per benedire la popolazione che appende per l&#8217;occasione i caratteristici drappi crociati alle finestre.</p>
<div>
<figure><img width="720" height="405" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/il-giovedi-santo-a-sassuolo-720x405.jpg" alt="" class="wp-image-15990" /><br />
<figcaption><em>ph. Sassuolo 2000</em></figcaption>
</figure>
</div>
<h2>I tiramolla </h2>
<p>I tiramolla sono dei dolcetti duri, tipo caramelle, a base di zucchero e miele. La ricetta è segretissima e appartiene alle &#8220;<em>donne rochegianti</em>&#8220;, cioè che abitavano in Rocca, il borghetto antistante il castello, il primo quartiere di Sassuolo, dalla notte dei tempi.</p>
<p>Come dicevo la ricetta è segreta e viene tramandata da madre in figlia da secoli. Infatti i golosi dolcetti, che si preparano solo nel giorno del Giovedì Santo, sembra siano arrivati dalla Turchia. Una coincidenza non da poco, esattamente come il Santo Tronco. Infatti in Turchia e in generale nell&#8217;antico Impero Ottomano esiste un dolcetto molto simile al nostro tiramolla.</p>
<p>Comunque ritornando ai giorni nostri, la tradizione dei tiramolla rimane ancora profondamente radicata nella comunità sassolese anche se ad oggi sono rimaste solo alcune famiglie che li preparano.</p>
<p>Come sapete da alcuni mesi conduco insieme al carissimo Claudio Casolari una trasmissione su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.linearadio.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">LINEA RADIO WEB</a> e in occasione del giovedì Santo abbiamo intervistato una di queste signore che ancora portano avanti la tradizione dei tiramolla a Sassuolo. </p>
<p>Annalita Ferrari ha ricevuto in dono dalla suocera Carla Saetti la ricetta segretissima. Siccome Carla non ha avuto figlie femmine, ha lasciato la ricetta alla moglie del caro figlio. </p>
<p>Annalita racconta che la suocera Carla ha ricevuto la ricetta dalla madre tantissimi anni fa e che tutti gli anni, in occasione del Giovedì Santo, ha sempre preparato i tiramolla da vendere in Rocca. </p>
<p>Zucchero e miele sono gli unici ingredienti contenuti nei tiramolla che sono noti, il resto è assolutamente un segreto che non è stato svelato neanche &#8220;sotto tortura&#8221;! Scherzi a parte, Annalita racconta che Carla, nonostante le avesse già lasciato la ricetta, nel momento in cui doveva aggiungere gli ingredienti segreti alla &#8220;cotta&#8221; si girava di schiena e copriva il pentolone, in modo che non si vedesse cosa stesse aggiungendo. </p>
<p>Una volta che la &#8220;cotta&#8221; ha raggiunto la giusta temperatura viene versata su un piano di lavoro freddo di marmo e si inizia a mescolarlo con una spatola in modo che raffreddi. Appena ha raggiunto una temperatura accettabile lo si appende al chiodo e inizia il lavoro di tirare e mollare che rende i dolcetti striati, come potete vedere nella foto qui sotto che mi ha dato Annalita.</p>
<div>
<figure><img src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2022/04/tiramolla.jpg" alt="tiramolla al chiodo" class="wp-image-15985" width="509" height="768" /><br />
<figcaption><em>ph. Annalita Ferrari</em></figcaption>
</figure>
</div>
<p>Una volta che la striscia dolce è pronta i dolcetti vengono tagliati in tocchetti lunghi circa due centimetri e confezionati in sacchetti di plastica trasparente. </p>
<p>Nel numero preciso di 21 e al prezzo di 1 Lira. </p>
<p>Adesso il costo è di 3 € ma il numero è sempre di 21, sarà scaramantico? Annalita non ce lo ha saputo dire.</p>
<p>Un ricordo molto particolare del Giovedì Santo: </p>
<p>In Rocca riecheggiavano le voci delle signore che stavano preparando i tiramolla</p>
<blockquote><p>Tira molla molla e tira, un sacàt per una lira</p>
</blockquote>
<p>Traduzione: Tira molla, molla e tira, un sacchetto per una lira</p>
<p>Vi lascio con l&#8217;invito di venire a Sassuolo nella giornata del Giovedì Santo per assistere alla processione del Santo Tronco e assaggiare i tiramolla.</p>
<p> Non posso lasciarvi la ricetta dei tiramolla, ma posso regalarvi alcune idee per la prossima <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricette-per-pasqua/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pasqua</a>.</p>
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		<title>La festa della Domenica delle Palme</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 12:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Domenica delle Palme, secondo la religione cristiana, si festeggia una settimana prima della Pasqua. Leggi anche: La palma e L&#8217;ulivo Essa segna l’inizio della Settimana Santa, mentre la Quaresima termina con la celebrazione dell’Ora Nona del Giovedì Santo. La festa della Domenica delle Palme celebra e ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, in sella a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-festa-della-domenica-delle-palme/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/domenica-delle-palme/" target="_blank" rel="noopener">Domenica delle Palme</a>, secondo la religione cristiana, si festeggia una settimana prima della Pasqua. </p>
<p><em>Leggi anche: <strong><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/la-palma/" target="_blank" rel="noopener">La palma </a></span></strong></em> e <span><em><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-ulivo/" target="_blank" rel="noopener">L&#8217;ulivo</a></strong></em></span></p>
<p>Essa segna l’inizio della Settimana Santa, mentre la Quaresima termina con la celebrazione dell’Ora Nona del Giovedì Santo. La festa della Domenica delle Palme celebra e ricorda l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, in sella a un asino, pochi giorni prima della sua morte, in occasione della Pasqua ebraica. Nei Vangeli si narra&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/la-festa-della-domenica-delle-palme/" rel="noopener" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>Alcuni simboli della Quaresima</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2019 15:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il simbolo, dal verbo greco “symbállō”, “metto insieme”, ha lo scopo di unire due realtà apparentemente differenti, dandogli anche un valore emotivamente significativo. Il ricorso al simbolo nel cristianesimo delle origini, derivò dal divieto di idolatrare le immagini e di rappresentare Cristo e Maria. Quindi, i primi cristiani ricorsero a mezzi espressivi e comunicativi con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/alcuni-simboli-della-quaresima/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il simbolo, dal verbo greco “symbállō”, “metto insieme”, ha lo scopo di unire due realtà apparentemente differenti, dandogli anche un valore emotivamente significativo.<br />
Il ricorso al simbolo nel cristianesimo delle origini, derivò dal divieto di idolatrare le immagini e di rappresentare Cristo e Maria.<br />
Quindi, i primi cristiani ricorsero a mezzi espressivi e comunicativi con significati nascosti, comprensibili solo tra di loro.<br />
Durante la Quaresima (La Quaresima è il periodo che precede la Pasqua e che inizia ufficialmente con il Mercoledì delle Ceneri e termina con il Giovedì Santo. Come suggerisce anche il nome, la Quaresima dura quaranta giorni, un numero molto simbolico per i fedeli. In particolare i quaranta giorni di Quaresima vogliono richiamare alla mente del fedele i quaranta giorni che Gesù passò nel deserto dopo aver ricevuto il battesimo da Giovanni Battista, resistendo alle tentazioni, prima di iniziare la sua opera di predicazione) incontriamo alcuni di questi simboli:</p>
<p>LA CENERE</p>
<p>La cenere sporca, parla di distruzione e morte, riporta alle origini della Creazione, ma ha una valenza significativa. Essa secondo&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/ormedellanima/simboli-della-quaresima/" target="_blank" rel="noopener">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>L’ Origine della Settimana Santa</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2018 14:51:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente. A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/l-origine-della-settimana-santa-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente.<br />
A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in memoria della resurrezione di Lazzaro.<br />
La domenica mattina, ci si recava al Martyrium, la chiesa della passione, sul Golgota, mentre il pomeriggio si andava al Monte degli Ulivi. In questo percorso, i fedeli portavano in mano rami di palma e olivo, originando la processione delle Palme.<br />
Il martedì, i fedeli si recavano all’Eleòna (la grotta dove Gesù insegnava ai suoi discepoli).<br />
Il mercoledì, all’Anastasis, la chiesa della Resurrezione, il vescovo leggeva il passo del Vangelo sul tradimento di Giuda.<br />
La sera del Giovedì Santo ci si radunava di nuovo all’Eleòna e si trascorreva la notte sul monte degli Ulivi.<br />
Le rievocazioni&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-origine-della-settimana-santa/" target="_blank" rel="noopener">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>Pastiera di Grano con Gocce di Cioccolato</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Apr 2017 07:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mary Di Gioia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buon Giovedì Santo amici&#8230;..quale ricetta migliore della Pastiera di Grano con Gocce di cioccolato potevo proporvi oggi?? E&#8217; proprio il GIovedi Santo che a Napoli si iniziano a preparare le Pastiere di grano mettendo la ricotta a macerare con lo zucchero per tutta la notte e cuocendo il grano. Io ho voluto provare la pastiera di grano&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pastiera-di-grano-con-gocce-di-cioccolato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
	<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/pastiera-grano-gocce-cioccolato/"><img src="http://blog.giallozafferano.it/zeroglutine/wp-content/uploads/2017/04/DSCN2483-709x532.jpg" alt="Pastiera di Grano con Gocce di Cioccolato" width="709" height="532" /></a>
	</div>
<p>	Buon Giovedì Santo amici&#8230;..quale ricetta migliore della Pastiera di Grano con Gocce di cioccolato potevo proporvi oggi?? E&#8217; proprio il GIovedi Santo che a Napoli si iniziano a preparare le Pastiere di grano mettendo la ricotta a macerare con lo zucchero per tutta la notte e cuocendo il grano. Io ho voluto provare la pastiera di grano [&#8230;]&#160;Read more&#8230;</p>
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		<title>Ricette dai blog Amici: Orme dell’Anima blog- L’ Origine della Settimana Santa</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 18:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente. A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricette-dai-blog-amici-orme-dellanima-blog-l-origine-della-settimana-santa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente.<br />
A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in memoria della resurrezione di Lazzaro.<br />
La domenica mattina, ci si recava al Martyrium, la chiesa della passione, sul Golgota, mentre il pomeriggio si andava al Monte degli Ulivi. In questo percorso, i fedeli portavano in mano rami di palma e olivo, originando la processione delle Palme.<br />
Il martedì, i fedeli si recavano all’Eleòna (la grotta dove Gesù insegnava ai suoi discepoli).<br />
Il mercoledì, all’Anastasis, la chiesa della Resurrezione, il vescovo leggeva il passo del Vangelo sul tradimento di Giuda.<br />
La sera del Giovedì Santo ci si radunava di nuovo all’Eleòna e si trascorreva la notte sul monte degli Ulivi.<br />
Le rievocazioni dell’Ultima Cena erano assenti.<br />
Invece, all’alba del Venerdì Santo, i credenti si recavano alla Croce dove si leggeva il processo di Gesù davanti a Pilato.<br />
Il Sabato Santo, era giorno di silenzio.<br />
La sera della Domenica di Resurrezione, ci si recava al Cenacolo, per ricordare l’apparizione di Gesù agli apostoli.<br />
Fonte:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-origine-della-settimana-santa/" target="_blank">http://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-origine-della-settimana-santa/</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.cookaround.com/unacucinapienadisogni/wp-content/uploads/2016/07/rose-lella-firma-10.jpg"><img src="http://blog.cookaround.com/unacucinapienadisogni/wp-content/uploads/2016/07/rose-lella-firma-10.jpg" alt="" width="720" height="617" class="aligncenter size-full wp-image-8795" /></a></p>
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		<title>L’ Origine della Settimana Santa</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 14:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente. A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/l-origine-della-settimana-santa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La celebrazione della Settimana Santa è nata a Gerusalemme, nei primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli amavano rivivere gli avvenimenti della passione e poi, con differenze sostanziali, si è diffusa anche in Occidente.<br />
A Gerusalemme, aveva inizio il sabato della vigilia delle Palme, quando i fedeli si recavano a pregare nella chiesa fondata in memoria della resurrezione di Lazzaro.<br />
La domenica mattina, ci si recava al Martyrium, la chiesa della passione, sul Golgota, mentre il pomeriggio si andava al Monte degli Ulivi. In questo percorso, i fedeli portavano in mano rami di palma e olivo, originando la processione delle Palme.<br />
Il martedì, i fedeli si recavano all’Eleòna (la grotta dove Gesù insegnava ai suoi discepoli).<br />
Il mercoledì, all’Anastasis, la chiesa della Resurrezione, il vescovo leggeva il passo del Vangelo sul tradimento di Giuda.<br />
La sera del Giovedì Santo ci si radunava di nuovo all’Eleòna e si trascorreva la notte sul monte degli Ulivi.<br />
Le rievocazioni&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/ormedellanima/l-origine-della-settimana-santa/" target="_blank">Continua a leggere &gt;&gt;</a></p>
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		<title>Si fa festa!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2017 16:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tradizionalmente il Carnevale inizia con la Domenica di Settuagesima: la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano (l’inizio del periodo carnevalesco dipende dalla Pasqua che com&#8217;è risaputo ha una data variabile) e termina il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (Nel rito Ambrosiano, che riguarda la Diocesi di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/si-fa-festa-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tradizionalmente il Carnevale inizia con la Domenica di Settuagesima: la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano (l’inizio del periodo carnevalesco dipende dalla Pasqua che com&#8217;è risaputo ha una data variabile) e termina il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (Nel rito Ambrosiano, che riguarda la Diocesi di Milano, il Carnevale dura 4 giorni di più e termina il sabato che precede la prima domenica di Quaresima).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.centroanziani.it/wp-content/uploads/2014/02/carnevale-046.gif" alt="" width="170" height="350" /></p>
<p>L&#8217;origine del nome sembrerebbe derivare dall&#8217;espressione latina &#8220;carnem levare&#8221;<br />
letteralmente &#8220;eliminare la carne&#8221; un dovere religioso molto seguito ai tempi medievali secondo cui bisognava non ingerire carne a partire dal primo giorno dopo il Carnevale sino al Giovedì Santo.<br />
Il nome potrebbe anche derivare da Carnalia (le feste romane in onore di Saturno, durante le quali ci si mascherava).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://giffotoascoli.altervista.org/images/gif_animata_carnevale_di_venezia.gif" alt="" width="450" height="735" /></p>
<p>Nell’antica Roma, Febbraio era il mese delle purificazioni in cui venivano celebrati riti in onore del dio Fabris e dei Mani (divinità del mondo sotterraneo) che venivano omaggiati con dei doni: corone, offerte, grano,sale (che venivano lasciati sulle tombe) e preghiere.</p>
<p>La terra iniziava a risvegliarsibdal sonno invernale e, durante il Carnevale, si festeggiava la sua ritrovata fecondità.<br />
Vi erano moltissimi altri festeggiamenti in onore degli dei:<br />
i Baccanali: dedicati a Bacco<br />
i Saturnali, dedicati a Saturno, (in tale feste i plebei si mascheravano da nobili e i nobili da plebei) e,la festa di Cerere e Proserpina, che si svolgeva di notte.<br />
Grande valore veniva attribuito alla risata che, si credeva, avesse il potere di<br />
sconfiggere la morte e fosse collegata alla fertilità della natura<br />
e degli uomini.<br />
Per questo per i Greci e i Romani,le divinità del riso, Ghelos e Risus, erano sacre e venerate.</p>
<p>Nel Medioevo, durante il Carnevale, c’era addirittura&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/si-fa-festa/">Continua a leggere»</a></p>
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		<title>Il Mercoledì delle ceneri</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 17:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, per la Chiesa Universale, inizia la Quaresima, un periodo di quaranta giorni (quadragesima) dedicato alla preparazione della Pasqua. Nel IV secolo, la Chiesa cominciò a dare rilievo a un tempo di penitenza e di rinnovamento interiore, con la pratica del digiuno e dell&#8217;astinenza. La Quaresima comincia il Mercoledì delle Ceneri e finisce proprio prima&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-mercoledi-delle-ceneri/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi, per la Chiesa Universale, inizia la Quaresima, un periodo di quaranta giorni (quadragesima) dedicato alla preparazione della Pasqua.<br />
Nel IV secolo, la Chiesa cominciò a dare rilievo a un tempo di penitenza e di rinnovamento interiore, con la pratica del digiuno e dell&#8217;astinenza.<br />
La Quaresima comincia il Mercoledì delle Ceneri e finisce proprio prima della celebrazione della Messa in “Coena Domini” del Giovedì Santo.<br />
Si tratta di giorni di privazione e, in ricordo della morte di Gesù sulla Santa Croce, il cristiano è invitato a seguire l’astinenza dalle carni di venerdì.</p>
<p><img src="http://www.nondisolopane.it/wp-content/uploads/2015/02/Mercoledi-delle-Ceneri.jpg" alt="http://www.nondisolopane.it/wp-content/uploads/2015/02/Mercoledi-delle-Ceneri.jpg" /></p>
<p>L&#8217;imposizione delle ceneri è un invito ad avvicinarsi maggiormente al mistero pasquale di Gesù.<br />
L&#8217;origine del Mercoledì delle Ceneri ha una&#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/il-mercoledi-delle-ceneri/">Continua a leggere»</a></p>
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		<title>Si fa festa!</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/si-fa-festa/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 19:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Princess</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tradizionalmente il Carnevale inizia con la Domenica di Settuagesima: la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano (l’inizio del periodo carnevalesco dipende dalla Pasqua che com&#8217;è risaputo ha una data variabile) e termina il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (Nel rito Ambrosiano, che riguarda la Diocesi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/si-fa-festa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tradizionalmente il Carnevale inizia con la Domenica di Settuagesima: la prima delle sette che precedono la Settimana Santa secondo il calendario Gregoriano (l’inizio del periodo carnevalesco dipende dalla Pasqua che com&#8217;è risaputo ha una data variabile) e termina il Martedì Grasso, giorno che precede il Mercoledì delle Ceneri (Nel rito Ambrosiano, che riguarda la Diocesi di Milano, il Carnevale dura 4 giorni di più e termina il sabato che precede la prima domenica di Quaresima).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://www.centroanziani.it/wp-content/uploads/2014/02/carnevale-046.gif" alt="" width="170" height="350" /></p>
<p>L&#8217;origine del nome sembrerebbe derivare dall&#8217;espressione latina &#8220;carnem levare&#8221;<br />
letteralmente &#8220;eliminare la carne&#8221; un dovere religioso molto seguito ai tempi medievali secondo cui bisognava non ingerire carne a partire dal primo giorno dopo il Carnevale sino al Giovedì Santo.<br />
Il nome potrebbe anche derivare da Carnalia (le feste romane in onore di Saturno, durante le quali ci si mascherava).</p>
<p><img class="alignnone" src="http://giffotoascoli.altervista.org/images/gif_animata_carnevale_di_venezia.gif" alt="" width="450" height="735" /></p>
<p>Nell’antica Roma, Febbraio era il mese delle purificazioni in cui venivano celebrati riti in onore del dio Fabris e dei Mani (divinità del mondo sotterraneo) che venivano omaggiati con dei doni: corone, offerte, grano,sale (che venivano lasciati sulle tombe) e preghiere.</p>
<p>La terra iniziava a risvegliarsibdal sonno invernale e, durante il Carnevale, si festeggiava la sua ritrovata fecondità.<br />
Vi erano moltissimi altri festeggiamenti in onore degli dei:<br />
i Baccanali: dedicati a Bacco<br />
i Saturnali, dedicati a Saturno, (in tale feste i plebei si mascheravano da nobili e i nobili da plebei) e,la festa di Cerere e Proserpina, che si svolgeva di notte.<br />
Grande valore veniva attribuito alla risata che, si credeva, avesse il potere di<br />
sconfiggere la morte e fosse collegata alla fertilità della natura<br />
e degli uomini.<br />
Per questo per i Greci e i Romani,le divinità del riso, Ghelos e Risus, erano sacre e venerate.</p>
<p>Nel Medioevo, durante il Carnevale, c’era addirittura&#8230;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.pianetadonna.it/ormedellanima/si-fa-festa/">Continua a leggere»</a></p>
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