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	<title>Food Blogger Mania &#187; GIORILLI</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Colomba a lievitazione naturale Maestro Giorilli</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Apr 2017 06:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola.memole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[COLOMBA]]></category>
		<category><![CDATA[decorazione]]></category>
		<category><![CDATA[GIORILLI]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[lievitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Maestro]]></category>
		<category><![CDATA[NATURALE]]></category>

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		<description><![CDATA[Come quando aspettavi la domenica mattina per correre a giocare con le tue amiche del cuore. Come quando il profumo di mimose chiude l&#8217;inverno dietro i suoi rami. Come quando (ri)vedi il mare dopo tanto tempo. Come quando sei seduta in terrazzo, di pomeriggio, con il vento che accarezza le guance. Come quando un&#8217;onda ti&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/colomba-a-lievitazione-naturale-maestro-giorilli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Colomba-a-lievitazione-naturale-Giorilli.jpg"><img class="aligncenter wp-image-16684 size-large" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Colomba-a-lievitazione-naturale-Giorilli-685x1024.jpg" alt="Colomba a lievitazione naturale Maestro Giorilli" width="685" height="1024" /></a></p>
<p>Come quando aspettavi la domenica mattina per correre a giocare con le tue amiche del cuore.</p>
<p>Come quando il profumo di mimose chiude l&#8217;inverno dietro i suoi rami.</p>
<p>Come quando (ri)vedi il mare dopo tanto tempo.</p>
<p>Come quando sei seduta in terrazzo, di pomeriggio, con il vento che accarezza le guance.</p>
<p>Come quando un&#8217;onda ti bagna improvvisa.</p>
<p>Come quando sdraiata in un prato osservi il cielo e ti sembra di poterlo toccare.</p>
<p>Come quando aspetti una stella che cada per donarle un tuo sogno.</p>
<p>Come quando la vedi, quella stella, e lo esprimi, quel desiderio.</p>
<p>Come quando mangi un gelato aspettando di arrivare al tuo gusto preferito.</p>
<p>Come quando ci provi e riprovi e alla fine riesci.</p>
<p>E sorridi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Colomba-a-lievitazione-naturale-Giorilli-2.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-16698" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Colomba-a-lievitazione-naturale-Giorilli-2-685x1024.jpg" alt="Colomba a lievitazione naturale Giorilli" width="685" height="1024" /></a></p>
<p>E questa volta il riuscirci ha il profumo dolce di arancia e mandorle e il calore di un giorno di festa. E&#8217; la prima volta che mi cimento nella preparazione della colomba. La prima volta che lo facevo con Raymond, il lievito madre donato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ilcastellodipattipatti.it/" target="_blank">Pattipa</a>. La voglia mi è venuta sfogliando &#8220;La lievitazione lenta&#8221; del Maestro Piergiorgio Giorilli, ma i dosaggi riportati erano decisamente alti. Poi, sotto suggerimento di Andrea, ho cercato sul blog dei Fables e ho seguito le loro dosi, per ottenere una colomba da 1 kg.</p>
<p><span><strong>COLOMBA A LIEVITAZIONE NATURALE (GIORILLI)</strong></span></p>
<p><span><strong>INGREDIENTI</strong></span><em> per una colomba da 1 kg (ricetta del Maestro Piergiorgio Giorilli, tratta dal blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/fablesucre/colomba-di-giorilli/" target="_blank">Fables de sucre</a>)</em></p>
<p><em>Per gli aromi (da preparare il giorno del primo impasto)</em></p>
<p>1 bacca di vaniglia</p>
<p>scorza grattugiata di un&#8217;arancia bio</p>
<p>15 g miele di acacia</p>
<p>In una ciotola, mescolare tutti gli ingredienti, coprire con pellicola e far macerare in frigo per almeno 24 ore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per la glassa (può essere preparata in anticipo, fino a una settimana prima)</em></p>
<p>35 g mandorle dolci grezze</p>
<p>120 g zucchero semolato</p>
<p>16 g amido di mais</p>
<p>45 g albumi</p>
<p>Tritare finemente le mandorle con lo zucchero e l&#8217;amido. Unire l&#8217;albume e mescolare fino ad ottenere una consistenza abbastanza densa (dovrà cadere pesantemente se sollevata col cucchiaio). Conservare in frigorifero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per il primo impasto (da fare la sera)</em></p>
<p>65 g lievito madre rinfrescato</p>
<p>230 g farina di frumento 00 W350</p>
<p>70 g burro morbido</p>
<p>70 g zucchero semolato</p>
<p>115 g acqua</p>
<p>50 g tuorli (4-5 tuorli)</p>
<p>Nella ciotola della planetaria, sciogliere, con il gancio a frusta, il lievito con l&#8217;acqua. Quando sarà sciolto completamente, inserire il gancio a uncino e unire metà della farina. Mescolare e unire i tuorli, leggermente battuti, un cucchiaio alla volta, alternandoli allo zucchero e facendo attenzione che siano completamente assorbiti prima di aggiungere i successivi. Appena saranno inseriti tutti i tuorli e lo zucchero, unire la restante farina. Continuare a mescolare fino a completo assorbimento e a questo punto unire il burro morbido in tre volte, facendo sempre attenzione che l&#8217;impasto assorba tutta la quantità, prima di aggiungere la successiva. Si dovrà ottenere un impasto liscio, lucido e omogeneo che, se stirato con le dita, formi il velo. In questo caso vorrà dire che è perfettamente incordato. Fate attenzione che la temperatura dell&#8217;impasto non superi mai i 24-25° C. Se dovesse superare queste temperature, interrompere la lavorazione e riporre l&#8217;impasto in freezer 10 minuti. L&#8217;operazione di impastamento dovrà durare, in tutto, circa 25 minuti. Passato questo tempo, rovesciare l&#8217;impasto su un ripiano, pirlare e riporre in una ciotola coperto di pellicola trasparente e far lievitare finché non sarà triplicato (impiegherà circa 10/12 ore)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per il secondo impasto (da fare il giorno dopo)</em></p>
<p>tutto il primo impasto</p>
<p>60 g farina di frumento 00 W350</p>
<p>75 g burro morbido</p>
<p>25 g burro fuso a bagnomaria</p>
<p>60 g zucchero semolato</p>
<p>85 g tuorli</p>
<p>1 g malto d&#8217;orzo (o di miele)</p>
<p>3 g sale</p>
<p>175 g arancia candita a cubetti</p>
<p>Il mattino seguente, riporre la ciotola del primo impasto per almeno 30 minuti in frigorifero, intanto che si preparano tutti gli ingredienti. Trascorso questo tempo, mettere il primo impasto nella ciotola, unire la farina e impastare, col gancio a uncino per almeno 15 minuti. Unire lentamente lo zucchero, aspettando sempre che si assorba la quantità appena aggiunta, prima di aggiungere la successiva. Unire metà dei tuorli, il sale e gli aromi. Ad ogni aggiunta portare sempre l&#8217;impasto a incordatura. Unire a questo punto i 75 di burro morbido, in tre volte, aspettando che sia assorbita tutta la quantità aggiunta, prima di passare alla successiva. Unire il resto dei tuorli e, quando saranno completamente assorbiti, i 25 g burro fuso a bagnomaria e non caldo. Unire le scorze di arancia candite e continuare ad impastare, finché saranno ben distribuite nell&#8217;impasto.</p>
<p>Spegnere l&#8217;impastatrice e rovesciare l&#8217;impasto in una ciotola, coperta con pellicola, e far riposare per 30 minuti a 28/30°C (può andare bene in forno spento, con la luce accesa e una ciotola di acqua calda sulla base, che crei la giusta umidità e aiuti la lievitazione).  Rovesciare l&#8217;impasto su un ripiano e far puntare all&#8217;aria per 40 minuti.</p>
<p>Passato questo tempo, pirlare l&#8217;impasto, formare un panetto e far puntare altri 15 minuti. Dividere l&#8217;impasto in due metà esatte e, pirlando, formare due salsicciotti. Posizionare nello stampo appoggiato su una teglia, disponendo uno dei salsicciotti a U, ad occupare la parte delle ali, e l&#8217;altro dritto, per formare il corpo della colomba. Ricoprire con pellicola e far lievitare a 28/30°C, finché non arriverà a un cm dallo stampo (nel mio caso ha impiegato circa 5 ore, ma potrebbe impiegare dalle 4 alle 6 ore).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Per la decorazione</em></p>
<p>mandorle grezze intere</p>
<p>granella di zucchero</p>
<p>zucchero a velo</p>
<p>Riscaldare il forno a 160°C. Cospargere la superficie della colomba con la glassa precedentemente preparata, aiutandosi con una sac a poche o con una marisa di silicone. Decorare con la granella di zucchero, le mandorle e spolverare di zucchero a velo.</p>
<p>Cuocere per circa 55 minuti o finché la temperatura al cuore sarà di circa 95°C.</p>
<p>A cottura ultimata, infilzare la base della colomba con due ferri da lana e lasciare raffreddare capovolta e sospesa, per almeno 10 ore.</p>
<p>Aspettare almeno 2-3 giorni prima di consumarla, per far sì che tutti gli aromi si sviluppino.</p>
<p>NOTE</p>
<ul>
<li>Ho cominciato l&#8217;impasto il venerdì sera. In previsione di un sabato impegnato, ho messo il primo impasto in frigo, dopo averlo tenuto un&#8217;ora a temperatura ambiente, e l&#8217;ho tirato il giorno dopo, il pomeriggio. Se doveste adottare questo metodo, non vi preoccupate se, quando lo tirate dal frigo, non lo vedete lievitato: riprenderà la lievitazione appena ritornerà a temperatura ambiente. Per facilitarla, tenete l&#8217;impasto al caldo, coperto con un plaid, o in forno spento con la luce accesa.</li>
<li>Quando aggiungete i vari ingredienti, ricordate sempre di incordare l&#8217;impasto e di far assorbire all&#8217;impasto tutta la quantità aggiunta prima di unire la successiva.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Colomba-a-lievitazione-naturale-Giorilli.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-16684" src="http://www.fairieskitchen.com/wp-content/uploads/2017/04/Colomba-a-lievitazione-naturale-Giorilli-685x1024.jpg" alt="Colomba a lievitazione naturale Giorilli" width="685" height="1024" /></a></p>
<p>Questa colomba volerà a Napoli, con me. Per la foto della fetta, quindi, bisognerà pazientare ancora un po&#8217;.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.com/2017/04/colomba-a-lievitazione-naturale-maestro-giorilli.html">Colomba a lievitazione naturale Maestro Giorilli</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fairieskitchen.com">Fairies kitchen &#8211; La cucina delle fate</a>.</p>
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		<title>Il pandoro, con largo anticipo!</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pandoro-con-largo-anticipo/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 17:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lauretta92</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[GIORILLI]]></category>
		<category><![CDATA[impasti]]></category>
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		<category><![CDATA[pandoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Per una volta sono in anticipo. O, meglio, in genere sono sempre in anticipo. A lezione, ad una scadenza, ad un qualsiasi appuntamento. &#160;Anche al caricamento della tesi.Devono avermi progettata con qualche disturbo ossessivo compulsavo al riguardo, non ci sono dubbi.Forse perché ho sempre pensato che il tempo sia una cosa affascinante: ha il potere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pandoro-con-largo-anticipo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Per una volta sono in anticipo.</div>
<div>O, meglio, in genere sono sempre in anticipo. A lezione, ad una scadenza, ad un qualsiasi appuntamento. &nbsp;Anche al caricamento della tesi.<br />Devono avermi progettata con qualche disturbo ossessivo compulsavo al riguardo, non ci sono dubbi.<br />Forse perché ho sempre pensato che il tempo sia una cosa affascinante: ha il potere di sembrare infinito ma di sfuggirti di mano.<br />E&#8217; sempre tremendamente poco, ma se è per qualcosa a cui tieni, riesci a trovare un piccolo spazio, e questo blog ne è la prova.<br />Anche perché il tuo tempo e&#8217; la cosa più preziosa che si possa regalare ad un&#8217;altra persona: quel tempo rimane per sempre, e i ricordi si conservano nel cuore.</p>
</div>
<div>Ma torniamo a noi, che con le ricette, arrivare in anticipo è sempre un&#8217;impresa: mica posso postare le torte di compleanno prima dell&#8217;evento!&nbsp;</div>
<div>Ma in questa circostanza&#8230; si può, anzi deve ;)</div>
<div>In particolare, prima, ci tengo a dire che mi sono fatta da me, pertanto non pretendo di dire che ho ottenuto un risultato perfettissimo. Per essere il primo vero tentativo, comunque, mi ritengo molto soddisfatta: è di certo uno dei pandori migliori che abbia mai mangiato, ha un profumo ed una sofficità unici!&nbsp;</div>
<div><span>Se volete cimentarvi nella realizzazione vi consiglio di procurarvi delle materie prime di qualità (in particolare la farina, il burro e la vaniglia!) e di mettere bene in forza il vostro lievito madre. Poi, potete partire :)</span></div>
<div>Vi riporto la ricetta che ho seguito e, come sempre, vi aggiungo le mie note.</div>
<div></div>
<div><b><span>PANDORO di GIORILLI a due impasti</span></b></div>
<div>la ricetta è tratta dal blog dei <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/fablesucre/pandoro-di-giorilli/" target="_blank">Fables de Sucre</a></div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-KHHsg9LeZyM/WCAzEnyLkvI/AAAAAAAAj7U/RkMN61Gju-kN3ZCnLTl4IMBvvJq4KXeRwCLcB/s1600/IMG_2011%2Bcopia.JPG"><img alt="Pandoro Giorilli " border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-KHHsg9LeZyM/WCAzEnyLkvI/AAAAAAAAj7U/RkMN61Gju-kN3ZCnLTl4IMBvvJq4KXeRwCLcB/s640/IMG_2011%2Bcopia.JPG" width="426" /></a></div>
<p></div>
<div><span><i>Ingredienti per un pandoro da 1 kg (le dosi sono per 1200 gr.)</i></span></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><span><i>Primo impasto</i></span></div>
<div><i>80 gr. di pasta madre (o 50 gr. di lievito liquido&nbsp;+ 30 gr. di farina)</i></div>
<div><i>95 gr. di zucchero semolato</i></div>
<div><i>260 gr. di uova</i></div>
<div><i>110 gr. di burro</i></div>
<div><i>315 gr. di farina 320-350W <span>(io 30% Molino Rossetto W400 e 70% W330)</span></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><span><i>Secondo impasto</i></span></div>
<div><i>Tutto il primo impasto</i></div>
<div><i>55 gr. di farina 320-350W&nbsp;</i><i><span>(io 30% Molino Rossetto W400 e 70% W330)</span></i></div>
<div><i>5 gr. di sale</i></div>
<div><i>4 gr. di malto <span>(io in polvere)</span></i></div>
<div><i>55 gr. di tuorli</i></div>
<div><i>20 gr. di panna</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><span><i>Emulsione</i></span></div>
<div><i>120 gr. di burro</i></div>
<div><i>55 gr. di zucchero semolato&nbsp;</i></div>
<div><i>25 gr. di burro di cacao micronizzato o grattugiato <span>(io cioccolato bianco grattugiato)</span></i></div>
<div><i>10 gr. di miele <span>(io millefiori)</span></i></div>
<div><i>1 bacca di vaniglia <span>(bourbon)</span></i></div>
<div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-NaslYSSJe2U/WCA1WyaEvvI/AAAAAAAAj7s/WMMT3Q8kfVEDkvJcKKEhb9dRCjuxzdQyQCLcB/s1600/IMG_2002%2Bcopia.JPG"><img alt="Pandoro " border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-NaslYSSJe2U/WCA1WyaEvvI/AAAAAAAAj7s/WMMT3Q8kfVEDkvJcKKEhb9dRCjuxzdQyQCLcB/s640/IMG_2002%2Bcopia.JPG" width="426" /></a></div>
<p></div>
<div><b>Pasta madre:</b> va rinforzata in vista dell&#8217;utilizzo. Si consiglia in genere un rinfresco giornaliero per una settimana e tre rinfreschi il giorno in cui si andrà ad impastare. Gli stessi andrebbero fatti preferibilmente con la medesima farina che si utilizzerà per il pandoro. <span>Io ho rinfrescato tutte le sere per sette giorni ed il giorno stesso ho seguito la tabella di marcia proposta (minuto più o meno):</span></div>
<div></div>
<div>8:00 primo rinfresco</div>
<div>12:00 secondo rinfresco</div>
<div>16:00 terzo rinfresco</div>
<div>20:00 impasto</div>
<div></div>
<div><span>Per quanto riguarda la farina, invece, ho continuato ad utilizzare la solita (Garofalo W350). Lo so, sono &#8220;eretica&#8221; :D.</span></div>
<div></div>
<div>L&#8217;emulsione, invece, va preparata contemporaneamente al primo impasto: si riunisce il burro a pomata con gli altri ingredienti e si lavorano in ciotola. Poi si conserva a temperatura ambiente coperto con pellicola fino all&#8217;utilizzo. <span>Io non sono riuscita a trovare il burro di cacao ed ho utilizzato del semplicissimo cioccolato bianco grattugiato, funziona egregiamente!</span><br /><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-pkoqgUdB7a8/WCA0rFc-64I/AAAAAAAAj7k/V82PE2GNspEnedTGsmQ6frbfFwc-DgTJwCEw/s1600/IMG_2042%2Bcopia.JPG"><img alt="Pandoro lievito madre" border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-pkoqgUdB7a8/WCA0rFc-64I/AAAAAAAAj7k/V82PE2GNspEnedTGsmQ6frbfFwc-DgTJwCEw/s640/IMG_2042%2Bcopia.JPG" width="426" /></a></div>
<p></div>
<div>Primo impasto: riunite nell&#8217;impastatrice la farina, la pasta madre e quasi tutte le uova. Con il gancio far girare fino ad ottenere un composto liscio. Poi aggiungete le restanti uova, a filo, e portate ad incordatura. Poi aggiungete anche lo zucchero in più riprese; continuate con il burro allo stesso modo. Impastate fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico che si stacca da solo dalla ciotola: non lavoratelo troppo e fate attenzione a non scaldarlo eccessivamente (non dovreste superare i 26 gradi). Se vi accorgete di arrivare vicino a questa soglia, fermatevi e riponete in frigo per 10 minuti e poi continuate con l&#8217;impasto. <span>Per questo motivo, contrariamente a quanto prevede la ricetta, ho utilizzato le uova fredde di frigo e il burro tolto dal frigo al momento di iniziare ad impastare.</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/--ciPfRRWuIY/WCCwBoLQUFI/AAAAAAAAj84/xbxdUmWZ3pokPirsVeeJsUs_wKeTl9XKwCLcB/s1600/Screenshot_2016-10-28-22-47-59-1-1.png"><img border="0" height="163" src="https://1.bp.blogspot.com/--ciPfRRWuIY/WCCwBoLQUFI/AAAAAAAAj84/xbxdUmWZ3pokPirsVeeJsUs_wKeTl9XKwCLcB/s200/Screenshot_2016-10-28-22-47-59-1-1.png" width="200" /></a></div>
<p><span><br /></span></div>
<div>Una volta completato, ribaltate sul tavolo l&#8217;impasto e pirlatelo con un tarocco, senza aggiungere farina.
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-mbmCRHzgwLU/WCCojj82_8I/AAAAAAAAj8M/V0sbuO0wX24Rr3bH_K7uXf-5LjpThiUNQCLcB/s1600/20161028_213348.jpg"><img border="0" height="111" src="https://2.bp.blogspot.com/-mbmCRHzgwLU/WCCojj82_8I/AAAAAAAAj8M/V0sbuO0wX24Rr3bH_K7uXf-5LjpThiUNQCLcB/s200/20161028_213348.jpg" width="200" /></a></div>
<p>Poi mettetelo in una ciotola, coperto con pellicola e riponetelo a lievitare nel forno spento con la lucina accesa. L&#8217;ideale se non si possiede una ciotola con i bordi dritti, è prelevare un pezzetto di impasto e metterlo in un bicchiere, conservandolo poi nelle medesime condizioni dell&#8217; impasto iniziale: in questo modo sarà semplice capire quando sarà triplicato. <span>Oppure potete fare come la sottoscritta e affidarsi alla dea bendata.</span></div>
<div>A regola, ci dovrebbero volere tra le 10 e le 12 ore: <span>io ho messo in forno alle 22 e tolto alle 7 perché era già triplicato.</span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-UnYEtK5h6c4/WCCo9hP4-XI/AAAAAAAAj8Y/OP9oyqoscpIuYFOjrNArMIaHzoIPebHgwCLcB/s1600/20161029_071641.jpg"><img border="0" height="200" src="https://1.bp.blogspot.com/-UnYEtK5h6c4/WCCo9hP4-XI/AAAAAAAAj8Y/OP9oyqoscpIuYFOjrNArMIaHzoIPebHgwCLcB/s200/20161029_071641.jpg" width="112" /></a></div>
</div>
<div>Una volta pronto, è bene sgonfiarlo e passarlo in freezer almeno mezz&#8217;ora, per farlo raffreddare bene e non superare nella lavorazione i critici 26 gradi.</p>
<p>Inserite quindi nella ciotola dell&#8217;impastatrice metà del primo impasto con la farina e il malto. Fate girare piano e poi alzate la velocità. Quando avrete una massa liscia aggiungete l&#8217;altra metà dell&#8217;impasto e il sale. Portate ad incordatura <span>(a me qui ci è voluta taaaaaaanta pazienza, pareva non incordare mai! Non demordete e se serve, mettete al fresco e ribaltate spesso l&#8217;impasto).</span><br />Una volta incordato l&#8217;impasto, aggiungete i tuorli in più volte e lavorate fino a completo assorbimento. solo a questo punto iniziate ad incorporare l&#8217;emulsione, poca alla volta, senza perdere l&#8217;incordatura. Infine aggiungete anche la panna, poca alla volta, regolando la consistenza <span>(io l&#8217;ho messa tutta).</span><br />Lasciate riposare l&#8217;impasto per mezz&#8217;ora in ciotola coperto da pellicola a 28°C. Poi ribaltatelo sul tavolo e lasciatelo puntare all&#8217;aria per 15 minuti <span>(praticamente lo lasciate lì sul tavolo così com&#8217;è: l&#8217;impasto asciuga e il glutine si rilassa; in questo modo sarà più semplice lavorarlo).</span><br /><span><br /></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-CMVoSOh9Fgw/WCCpJKNVcFI/AAAAAAAAj8g/pG3_FHhK0tISO_LVGD_hrxApOrJn-z8FACLcB/s1600/20161029_095248.jpg"><img border="0" height="200" src="https://4.bp.blogspot.com/-CMVoSOh9Fgw/WCCpJKNVcFI/AAAAAAAAj8g/pG3_FHhK0tISO_LVGD_hrxApOrJn-z8FACLcB/s200/20161029_095248.jpg" width="112" /></a></div>
<div></div>
<p>Trascorso questo tempo dividete l&#8217;impasto a seconda del vostro stampo <span>(dovete pesarne un 10% in più rispetto al peso previsto: per es. se il vostro stampo è da 1 kg, userete 1100 gr. di impasto)</span>. Fatta la pezzatura dell&#8217;impasto, pirlatelo e lasciatelo puntare per altri 15 minuti.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-5Lu_POisAUo/WCCpV1-W3UI/AAAAAAAAj8o/yA8uqSPpC2cilo8SqaSSCRbQ69lXfiRvACLcB/s1600/20161029_101320.jpg"><img border="0" height="112" src="https://4.bp.blogspot.com/-5Lu_POisAUo/WCCpV1-W3UI/AAAAAAAAj8o/yA8uqSPpC2cilo8SqaSSCRbQ69lXfiRvACLcB/s200/20161029_101320.jpg" width="200" /></a></div>
<p>Dopodiché ripetete la pirlatura;</p>
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<p>adagiate quindi l&#8217;impasto nello stampo precedentemente imburrato, avendo cura di porre la chiusura del panetto su un lato dello stampo. Coprite con pellicola e mettete a lievitare nel forno con lucina o comunque a 28-30 gradi per 4-6 ore, o finché sarà a 2 cm dal bordo dello stampo (<span>dovete guardare i lati e non il centro, mi raccomando! A me ci sono volute circa 4 ore e mezza).</span></p>
<p>A questo punto accendete il forno a 150 gradi, modalità statico e scoprite il pandoro lasciandolo a temperatura ambiente: in questo modo formerà una pellicina che andrete a bucherellare, cosicché non si formino bolle in cottura. Quindi infornate e lasciate cuocere per 50-55 minuti <span>(mi ci sono voluti tutti)</span> o comunque finché al cuore (nel centro) non avrà raggiunto la temperatura di 94 gradi <span>(non affidatevi all&#8217;occhio: se scurisce troppo in fretta, copritelo con dell&#8217;alluminio e continuate la cottura). </span>Una volta sfornato, dovrete lasciarlo un&#8217;oretta nello stampo <span>(andrebbe messo di lato e ruotato per una perfetta fuoriuscita dell&#8217;umidità)</span> e poi sformarlo <span>(altrimenti non ci si riesce più).</span> Prima di confezionarlo dovrete attendere che sia ben freddo, lasciandolo almeno 10 h a raffreddare.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-zQ-qKkKbEnw/WCCpWyxAWII/AAAAAAAAj8s/i11IgNuiw3QZim7d4HyzsEjFRlYcyWZiQCLcB/s1600/20161029_152509.jpg"><img border="0" height="112" src="https://3.bp.blogspot.com/-zQ-qKkKbEnw/WCCpWyxAWII/AAAAAAAAj8s/i11IgNuiw3QZim7d4HyzsEjFRlYcyWZiQCLcB/s200/20161029_152509.jpg" width="200" /></a></div>
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<p>Per il confezionamento si usano i sacchi in polipropilene, adatti per alimenti. Se volete conservarlo per più di 2 mesi, si consiglia di nebulizzarne l&#8217;interno con alcool alimentare, per evitare la formazione di muffe. Prima di consumarlo sarebbe bene aspettare una settimana, in modo che gli aromi siano ben amalgamati.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-eTqMWlXTrLQ/WCAz6KfyDCI/AAAAAAAAj7c/Y4xu7j_cm287vDDV1oxrMOxU1GZTa2-RgCEw/s1600/IMG_2063%2Bcopia.JPG"><img alt="Pandoro  ricetta facile" border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-eTqMWlXTrLQ/WCAz6KfyDCI/AAAAAAAAj7c/Y4xu7j_cm287vDDV1oxrMOxU1GZTa2-RgCEw/s640/IMG_2063%2Bcopia.JPG" width="426" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-UM5Egw3OzDA/WCA3cny4MCI/AAAAAAAAj78/lM5q65_fdnQvENr-7fofbbFTUggQwAh7QCLcB/s1600/IMG_2104%2Bcopia.JPG"><img alt="Pandoro buonissimo ricetta" border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-UM5Egw3OzDA/WCA3cny4MCI/AAAAAAAAj78/lM5q65_fdnQvENr-7fofbbFTUggQwAh7QCLcB/s640/IMG_2104%2Bcopia.JPG" width="426" /></a></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-KTkmuz5zzKU/WCA3bcoPAII/AAAAAAAAj74/1CMUMv7okPcdzkd-zo8_fr9Ip3VDgm0LACLcB/s1600/IMG_2110%2Bcopia.JPG"><img alt="Pandoro buonissimo ricetta Montersino" border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-KTkmuz5zzKU/WCA3bcoPAII/AAAAAAAAj74/1CMUMv7okPcdzkd-zo8_fr9Ip3VDgm0LACLcB/s640/IMG_2110%2Bcopia.JPG" width="426" /></a></div>
<p>Ricordate che gli stampi in alluminio vanno prima trattati mettendoli in forno a 250 gradi per una mezz&#8217;ora, prima del primo utilizzo, e poi vanno lavati: (io non l&#8217;ho fatto e ho dovuto buttare l&#8217;impasto perché non si è cotto&#8230;).</p>
<p>Mi raccomando di pesare bene gli ingredienti e andare con calma. Niente è impossibile, e se ce l&#8217;ho fatta io, potete farlo tutti :D Se non avete la pasta madre esiste anche il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcipasticcincucina.blogspot.it/2015/12/pandoro-ricetta-lievito-di-birra.html" rel="nofollow" target="_blank">pandoro con lievito di birra</a> (ok, non è proprio la stessa cosa&#8230;).</p>
<p>Spero vi cimenterete perché ne vale davvero la pena! Ah, da noi è già finito!!!</p>
<p>Un abbraccio fortissimo,
<div><i>ogniricciouncapriccio</i></div>
</div>
<div></div>
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			<wfw:commentRss>https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pandoro-con-largo-anticipo/feed/</wfw:commentRss>
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