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	<title>Food Blogger Mania &#187; GIAPPONESI</title>
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		<title>Panini sofficissimi preparati con il metodo giapponese.</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Apr 2025 06:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariantonietta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[GIAPPONESI]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
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		<category><![CDATA[sorpresa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di cucina giapponese, la prima cosa che viene in mente alla maggior parte delle persone è il sushi, raffinato, colorato, minimalista: il sushi è diventato un simbolo globale della gastronomia nipponica. Ma limitarsi a questo è come pensare che la cucina italiana sia solo pasta e pizza. La cucina giapponese è un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/panini-sofficissimi-preparati-con-il-metodo-giapponese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando si parla di cucina giapponese, la prima cosa che viene in mente alla maggior parte delle persone è il sushi, raffinato, colorato, minimalista: il sushi è diventato un simbolo globale della gastronomia nipponica. Ma limitarsi a questo è come pensare che la cucina italiana sia solo pasta e pizza. La cucina giapponese è un universo molto più vasto, sorprendente e profondamente radicato nella filosofia dell&#8217;equilibrio e della semplicità. Ogni piatto è un invito a rallentare, ad ascoltare i propri sensi, a nutrire il corpo e la mente con rispetto e consapevolezza. È un invito a nutrirsi in modo più consapevole, più semplice, ma anche più profondo. Una delle ragioni che spiegano la straordinaria cucina del Giappone é che la sua tradizione culinaria gira intorno al umami&#8230;il quinto sapore. La parola <em>umami</em> è un termine giapponese che significa letteralmente &#8220;saporito&#8221; o &#8220;delizioso&#8221;. È considerato il <strong>quinto gusto fondamentale</strong>, accanto al dolce, salato, amaro e acido. (Ma di questo parleremo un&#8217;altra volta&#8230;)</p>
<p>Durante il nostro viaggio in Giappone abbiamo assaggiato una miriade di pietanze squisite, piatti prelibati che variano da regione a regione. Scoprire la cucina giapponese significa aprirsi a una nuova sensibilità, a una nuova forma di cura quotidiana. Si impara che anche nel piatto più semplice può nascondersi una straordinaria forma di equilibrio e benessere. <strong><em>Tra le meraviglie della cucina giapponese che mi hanno sorpresa moltissimo c&#8217;è anche il pane. Hanno una incredibile varietá di pane, che colpiscono per la loro morbidezza e per il sapore incredibilmente delicato. Uno dei più iconici è lo shokupan,</em></strong> il classico pane in cassetta, diventato famosissimo negli ultimi mesi, considerato uno dei più soffici al mondo. La sua consistenza incredibilmente leggera e vellutata si ottiene grazie a una tecnica chiamata &#8220;yudane&#8221; o &#8220;tangzhong&#8221;, che consiste nel cuocere un pó di farina con acqua o latte prima di aggiungerla all’impasto. Questo metodo permette di trattenere l’umidità, creando una mollica incredibilmente soffice, che resta fresca più a lungo. Il risultato è un pane delicato, che si presta perfettamente per preparazioni dolci o salate. Lo shokupan non è solo morbido al tatto e al morso: ha anche una leggerezza che lo rende <em>quasi nuvola</em>, ma con struttura. E se lo si tosta leggermente, sviluppa una crosticina croccante che contrasta magnificamente con l’interno burroso, è un’esperienza sensoriale che parla di cura, precisione e amore per i dettagli. Questo metodo è ampiamente usato nella panificazione giapponese e cinese, ed è il segreto della consistenza irresistibile del loro pane.<br /><strong><em>Una preparazione semplicissima con poteri straordinari…. trasformare i vostri lievitati, dolci o salati, in prelibatezze soffici e delicate che dureranno morbide a lungo. </em></strong></p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/20230323_194121.jpg"><img width="768" height="1024" src="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/20230323_194121.jpg?w=768" alt="" class="wp-image-7462" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/20250329_082832.jpg"><img width="640" height="1024" src="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/20250329_082832.jpg?w=640" alt="" class="wp-image-7465" /></a></figure>
<p><strong>PANINI GIAPPONESI</strong></p>
<p>Vi posso assicurare che l’attesa vale la pena. Per preparare questi deliziosi panini allo stile giapponese la prima cosa da fare é preparare il tangzhong, conosciuto anche come water roux. </p>
<p><strong>Passo1 il tangzhong</strong></p>
<p>In un pentolino mescolate 20 g di farina con 90g di latte e cuocete sul gas fino a raggiungere una consistenza gelatinosa. Versate in una coppetta, coprite con della pellicola e lasciate raffreddare.</p>
<p><strong>Passo 2 l’impasto</strong></p>
<p>Mescolate 10g di lievito secco con 120g di latte e lasciate riposare per 10 min. In un bol versate 320g di farina, 1 pizzico di sale, 50g di zucchero, 1 uovo, aggiungete il lievito e il tangzhong e cominciate ad impastare. E per ultimo 40 g di burro morbido. Impastate fino ad ottenere un composto molto elastico e omogeneo (se non avete una planetaria almeno 15 minuti). Formate un panetto e lasciate lievitare fino al raddoppio del volume.&nbsp;</p>
<p><strong>Passo 3 i panini</strong></p>
<p>Quando l’impasto é pronto lo dividete in 6 parti uguali, se preferite che siano più piccolini potete dividere l’impasto in 8 parti. Formate i panini, sistemateli in uno stampo rettangolare imburrato o coperto con carta forno (quello che ho usato io é di 26&#215;15) e lasciate riposare nuovamente per un’oretta circa.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/screenshot_20250401_222610_gallery.jpg"><img width="773" height="1023" src="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/screenshot_20250401_222610_gallery.jpg?w=773" alt="" class="wp-image-7469" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/screenshot_20250401_222618_gallery.jpg"><img width="825" height="1023" src="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/screenshot_20250401_222618_gallery.jpg?w=825" alt="" class="wp-image-7471" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/screenshot_20250401_221701_gallery.jpg"><img width="654" height="915" src="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/screenshot_20250401_221701_gallery.jpg?w=654" alt="" class="wp-image-7470" /></a></figure>
</figure>
<p><strong>Passo 4 la cottura…</strong> (e finalmente ci siamo)</p>
<p>Preriscaldate il forno a 180 C.  Mescolate un tuorlo con un cucchiaio di latte e spennellate i panini. Cuocete per 20-25 minuti, facendo attenzione a non bruciare la superficie.</p>
<p>Lo si puó conservare per giorni a temperatura ambiente, ma per una conservazione più lunga, lo si puó affettare e congelare: sarà sufficiente scaldarlo leggermente in forno o nel tostapane per riportarlo alla sua fragranza originale.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/20250329_083728-1.jpg"><img width="792" height="1024" src="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/04/20250329_083728-1.jpg?w=792" alt="" class="wp-image-7474" /></a></figure>
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		<title>Quadrotti tosco-giapponesi con ripieno di mortadella di Prato</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 19:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Coccola Time</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[FINALE]]></category>
		<category><![CDATA[GIAPPONESI]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[PRATO]]></category>
		<category><![CDATA[QUADROTTI]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia  proposta per il contest #eatprato sono i “Quadrotti tosco-giapponesi con ripieno di mortadella di Prato ”.  L&#8217;ispirazione mi è stata donata da uno chef emergente che adoro MASAKA KURODA. Avevo già scritto di lui in questo articolo qui. Ho rielaborato alcune sue idee e spunti ed ho creato questo piatto dal sapore orientale&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/quadrotti-tosco-giapponesi-con-ripieno-di-mortadella-di-prato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p>La mia  proposta per il contest <strong>#eatprato</strong> sono i <strong>“Quadrotti tosco-giapponesi con ripieno di mortadella di Prato ”. </strong></p>
<p>L&#8217;ispirazione mi è stata donata da uno chef emergente che adoro MASAKA KURODA. Avevo già scritto di lui in questo articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/2014/09/mtc-n-41-le-ricette-segrete-di-masaki.html">qui</a>.</p>
<p>Ho rielaborato alcune sue idee e spunti ed ho creato questo piatto dal sapore orientale e pungente.</p>
<p>Ho scelto di utilizzare come ingredienti la FARINA O e la  MORTADELLA DI PRATO (regina incontrastata del piatto). Ho giocato con i diversi sapori per accostarli in maniera armonica.</p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-5822" src="https://coccolatime.files.wordpress.com/2016/06/1.jpg?w=640" alt="1" /></p>
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<p><span><strong>QUADROTTI TOSCO-GIAPPONESI CON RIPIENO DI MORTADELLA DI PRATO</strong></span></p>
<p>INGREDIENTI PER 4 PERSONE</p>
<p>Per la<strong><span> pasta</span></strong>:</p>
<p>250  g di farina 0</p>
<p>1 uovo</p>
<p>olio extra vergine di oliva 2 cucchiai</p>
<p>un pizzico di sale</p>
<p>Per il <strong><span>ripieno:</span></strong></p>
<p>Mortadella di Prato</p>
<p>Parmigiano Reggiano DOP</p>
<p>1 tuorlo</p>
<p>sale</p>
<p>pepe</p>
<p>buccia di mezzo limone (per dare un sapore fresco)</p>
<p>mezzo cucchiaino da caffè di salsa di soia</p>
<p>un cucchiaio di panna (per amalgamare il composto)</p>
<p>Per il <strong><span>BRODO:</span></strong></p>
<p>carota, sedano, cipolla toscana, 3 grossi pomodori maturi</p>
<p>sale</p>
<p>zucchero</p>
<p>salsa di soia</p>
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<p><img class="/redirect.php?URL=alignnone size-full wp-image-5825" src="https://coccolatime.files.wordpress.com/2016/06/4.jpg?w=640" alt="4" /></p>
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<p><span><span><strong>PROCEDIMENTO</strong></span></span></p>
<p><span>La particolarità di questo brodo è la sua cottura lenta .</span></p>
<p>I passaggi da effettuare sono 3:</p>
<ol>
<li>In una casseruola inserire il pomodoro (medio), la cipolla lucchese con la buccia, una piccola carota e un gambo di sedano e 1 litro di acqua.</li>
<li>Utilizzare il brodo per una seconda cottura con SOLO pomodoro e cipolla</li>
<li>Utilizzare il brodo per una terza cottura con SOLO POMODORO</li>
</ol>
<p>A questo punto il vostro brodo avrà assunto un colore scuro e limpido al tempo stesso.</p>
<p>Aggiungere sale e e una punta di zucchero.</p>
<p>Per la pasta:</p>
<p>Disporre a fontana la farina, unite l&#8217;uovo, 2 cucchiai di olio evo toscano, un pizzico di sale e lavorate la pasta fino ad ottenere una palla liscia e omogenea. Avvolgetela nella pellicola e fatela riposare per un&#8217;ora.</p>
<p>Per il ripieno:</p>
<p>Mettere la mortadella su un tagliere e tagliarla a mano . Dopodichè inserire gli altri ingredienti nel KA e amalgamarli fra loro. Aggiungere del  timo limone fresco.</p>
<p>Per il quadrotto:</p>
<p>Stendere la pasta sottile in modo da ottenere dei rettangoli di 40 x 5 cm.</p>
<p>Con l&#8217;aiuto di una tasca da pasticciere distribuite le palline di ripieno su una striscia di pasta e copritele con un&#8217;altra striscia. Con uno stampo quadrato (3,5 x 3,5 cm) ricavate  piccoli quadrati e sigillateli in modo da non lasciare entrare aria intorno al ripieno.</p>
<p>Aggiungere i quadrotti al brodo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5824" src="https://coccolatime.files.wordpress.com/2016/06/3.jpg?w=640" alt="3" /></p>
<p><strong><span>PIATTO FINALE</span></strong></p>
<p>Aggiungere al piatto finale delle minuscole foglie e fiorellini di timo limone, dell&#8217;erba cipollina e dei fiori (perfetti quelli di acetosella che donano un sapore acido al piatto ) eduli che donano colore e freschezza al piatto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5823" src="https://coccolatime.files.wordpress.com/2016/06/2.jpg?w=640" alt="2" /></p>
<p>Con questa ricetta partecipo al  food contest organizzato da #eatprato con altre <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://eatprato.dot360.it/index.php/eatprato-2016/contest">blogger </a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5821" src="https://coccolatime.files.wordpress.com/2016/06/13245382_240900286268087_1559220360808202398_n-300x300.png?w=640" alt="13245382_240900286268087_1559220360808202398_n-300x300" /></p>
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<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/coccolatime.wordpress.com/5743/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/coccolatime.wordpress.com/5743/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=coccolatime.wordpress.com&amp;blog=51176284&amp;post=5743&amp;subd=coccolatime&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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