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	<title>Food Blogger Mania &#187; GASTRONOMICA</title>
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		<title>COUS COUS CON PESTO, UNA FUSIONE GASTRONOMICA MEDITERRANEA</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 13:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Fasce]]></category>
		<category><![CDATA[COUS]]></category>
		<category><![CDATA[GASTRONOMICA]]></category>
		<category><![CDATA[MEDITERRANEA]]></category>
		<category><![CDATA[PESTO]]></category>
		<category><![CDATA[pratica]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[UNA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sul palco interno del Suq 2016 si è svolto un laboratorio davvero originale e curioso. Sempre nel tema della multiculturalità, i nostro &#8220;cucinosofo&#8221; genovese per eccellenza, Sergio Rossi ha condotto una dimostrazione su come cous cous e pesto posso incontrarsi e fondersi diventando un piatto davvero appetitoso. I più potranno storcere il naso, sia&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cous-cous-con-pesto-una-fusione-gastronomica-mediterranea/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ieri sul palco interno del<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://laraandthekitchen.blogspot.it/2016/06/il-suq-genova-unesperienza-per.html"><u> Suq 2016</u></a> si è svolto un laboratorio davvero originale e curioso.</div>
<div>Sempre nel tema della multiculturalità, i nostro<u><i> &#8220;cucinosofo&#8221; genovese per eccellenza</i></u>, <b>Sergio Rossi</b> ha condotto una dimostrazione su come <b><i>cous cous e pesto</i></b> posso incontrarsi e fondersi diventando un piatto davvero appetitoso.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-yWr2mr2EvYg/V2uzwBIQ9dI/AAAAAAAAGFw/NlZNvWiIgqgszlBLxag03kqXL2PCRBXqwCLcB/s1600/DSC_2192.jpg"><img border="0" height="424" src="https://3.bp.blogspot.com/-yWr2mr2EvYg/V2uzwBIQ9dI/AAAAAAAAGFw/NlZNvWiIgqgszlBLxag03kqXL2PCRBXqwCLcB/s640/DSC_2192.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<div>I più potranno storcere il naso, sia mai, il pesto si fa rigorosamente con le trenette.&nbsp;</div>
<div>Ma sappiate bene che in&nbsp; questa commistione di ingredienti,<b> non vi è nulla di nuovo.</b>&nbsp;</div>
<div><i>Il cous cous non è altro che una pasta</i>, preparata e cotta in maniera differente alla nostra, ma <i>pur sempre una miscela di acqua e semola di grano duro</i>. Cambia solo la sua forma.</div>
<div>Sul palco, assieme a Sergio Rossi, c&#8217;erano <b>Alessandra Fasce</b>, di Genova, vincitrice del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pestochampionship.it/alessandra-fasce-campionessa-del-mondo-2016/"><u>VI Campionato Mondiale di Pesto, </u></a>e <b>Ahlam Benlebgar</b>, del Marocco, proprietaria della Trattoria Sultana di Genova Bolzaneto.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Nell&#8217;oretta di laboratorio entrambe le signore si sono avvicendate nel preparare le loro specialità: Alessandra, ha svelato qualche piccolo <b>segreto sul pesto al mortaio</b>, mentre Ahlam ha magicamente c<u>reato il cous cous partendo solamente da pochissima semola di grano duro finissima.</u></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-n1INmg8TsYM/V2uypVR2nlI/AAAAAAAAGFE/fHFpzsDxoiYXpzVzwLc_6cH4hVFVh23-wCKgB/s1600/DSC_2170.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-n1INmg8TsYM/V2uypVR2nlI/AAAAAAAAGFE/fHFpzsDxoiYXpzVzwLc_6cH4hVFVh23-wCKgB/s640/DSC_2170.jpg" width="424" /></a></div>
<p></div>
<div>Per quanto riguarda il pesto, Alessandra ha tenuto a specificare che non vi è ricetta precisissima, ognuno lo fa seguendo il proprio gusto, specialmente nell&#8217;aggiunta dei formaggi, ma osservando certe piccole attenzioni durante la fase di &#8220;pestaggio&#8221; si può otterene un pesto davvero ottimo.</div>
<div>Inanzi tutto si comincia mettendo nel mortaio aglio e pinoli, si pesta delicatamente, avendo cura di mantenere sempre il fondo del marmo pulito, utilizzando solo la parte bassa della pareti per pestare. Poi si aggiungono le foglioline di basilico, a una a una, e si pesta continuamente fino a ottenere la grana desiderata: più fine o più spessa, a seconda dei gusti.</div>
<div>Ora si aggiungono il pecorino e il Parmiggiano Reggiano, si mescola tutto con il pestello e infine si amalgama con l&#8217;olio.</div>
<div>Per quando riguarda il sale, Alessandra <i><b>si è raccomandata di metterne davvero molto poco</b></i>, pechè spesso il pesto tende a esser salato, specialmente se si utilizza un po&#8217; più di pecorino.&nbsp;</div>
<div>Poi per quando riguarda<i><b> la pratica, ha spiegato che più se ne fa, meglio è</b></i>&#8230; quindi forza tutti a pestare nel mortaio per prepare dell&#8217;ottimo pesto genovese!</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-V1JLLHaYaw8/V2uyrRRfA6I/AAAAAAAAGFM/r_il2o11wHM9ibG4-3bMKltzXIkTiXOXgCKgB/s1600/DSC_2166.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-V1JLLHaYaw8/V2uyrRRfA6I/AAAAAAAAGFM/r_il2o11wHM9ibG4-3bMKltzXIkTiXOXgCKgB/s640/DSC_2166.jpg" width="424" /></a></div>
<p></div>
<div>Ahlam ha portato con se un piatto di ceramica basso e largo (<b>gsa&#8217;a</b>) e la <b>couscoussiera</b>, una pentola speciale composta da due parti, una inferiore dove bollono acqua o brodo, e una superiore, forata dove si cuoce la semola.</div>
<div>Poi ha cominciato versando la semola di grano duro nel grande piatto, l&#8217;ha aspersa di un poco di acqua, un pizzico di farina, e in ultimo ha cominciato a fregare tutti gli ingredienti tra i palmi delle mani praticando movimenti circolatori. </div>
<div>E lavorando la semola, mano a mano che quest&#8217;ultima assorbiva l&#8217;acqua, si sono formati dei granelli. Granelli che poi Ahlam ha passato al setaccio, per creare così il cous cous vero e proprio da cuocere successivamente a vapore.</div>
<div>Ma mica è finita qui, per cuocere il cous cous a vapore, bisogna dargli una prima cottura di circa 15 minti, poi vuotarlo nel piatto grande, la gsa&#8217;a, rimescolarlo con un poco di olio e ricuocerlo un altro quarto d&#8217;ora a vapore.&nbsp;</div>
<div>Infine si versa nuovamente nel grande piatto di ceramica e dopo averlo ben steso si condisce.</div>
<div>Un anedoto è stato raccontato, molto curioso: il nome cous cous, in arabo <u><b>Seksu</b></u>, probabilmente deriva dal <i><u>suono prodotto dai braccialetti ornamentali delle donne arabe</u></i>&nbsp; che, battendo sulla gsa&#8217;a durante la lavorazione del cous cous,&nbsp; tintinnavano. Onomatopeicamente, con seksu si è voluto ricreare questo rumore.</div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/--ZVzfJS7u2Y/V2uy0ShamgI/AAAAAAAAGFk/f1-nsUXh1qE001be9vay868DGZ72NLjNACKgB/s1600/DSC_2201.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/--ZVzfJS7u2Y/V2uy0ShamgI/AAAAAAAAGFk/f1-nsUXh1qE001be9vay868DGZ72NLjNACKgB/s640/DSC_2201.jpg" width="425" /></a></div>
<p></div>
<div>Una volta preparati pesto e cous cous, molto semplicemente si uniscono assieme, si da una bella mescolata, si aggiungono le patate e i fagiolini, e infine si serve.&nbsp;</div>
<div>Un&#8217;unica accortezza: lasciate il pesto un po&#8217; più liquido, così da non creare un piatto troppo asciutto e stucchevole.</p>
</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-Jl7pIdrOpko/V2uyuXHc6mI/AAAAAAAAGFU/0-l_9Bhg3xcPeOMzqjXUHO4YYzBCkXIaACKgB/s1600/DSC_2196.jpg"><img border="0" height="424" src="https://1.bp.blogspot.com/-Jl7pIdrOpko/V2uyuXHc6mI/AAAAAAAAGFU/0-l_9Bhg3xcPeOMzqjXUHO4YYzBCkXIaACKgB/s640/DSC_2196.jpg" width="640" /></a></div>
<p></div>
<div>Prossimamente, vi posterò la mia ricetta, sempre che convica marito a mangiarla e a utilizzare il suo &#8220;prezioso&#8221; pesto per condire il cous cous!</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p></p>
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