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	<title>Food Blogger Mania &#187; gale</title>
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		<title>Cenci di Carnevale, ricetta toscana</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2020 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo Italiano]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<description><![CDATA[I cenci di Carnevale, sono una variante toscana di dolci fritti che tradizionalmente invadono la nostra penisola in questo periodo, magari però li sentirete chiamare &#8220;chiacchere&#8221;, &#8220;lattughe&#8221;, &#8220;crostoli&#8221;, &#8220;frappe&#8221;, &#8220;sfrappole&#8221;, &#8220;cioffe&#8221;, &#8220;gale&#8221;, oppure &#8220;maraviglie&#8221; in Sardegna. Le differenze sono soprattutto negli aromi o nei liquori usati nella ricetta, oppure nella forma, ma la sostanza resta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cenci-di-carnevale-ricetta-toscana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-cpJ5js1EGRI/Xi7vF4G8lFI/AAAAAAABBzg/HUza2u6jG9g2TFHTUaGMlwRASacpZZ_FACLcBGAsYHQ/s1600/Cenci%2Bdi%2BCarnevale.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-cpJ5js1EGRI/Xi7vF4G8lFI/AAAAAAABBzg/HUza2u6jG9g2TFHTUaGMlwRASacpZZ_FACLcBGAsYHQ/s640/Cenci%2Bdi%2BCarnevale.png" width="456" /></a></div>
<div></div>
<div>I <b>cenci di Carnevale</b>, sono una variante toscana di dolci fritti che tradizionalmente invadono la nostra penisola in questo periodo, magari però li sentirete chiamare <b>&#8220;chiacchere&#8221;, &#8220;lattughe&#8221;, &#8220;crostoli&#8221;, &#8220;frappe&#8221;, &#8220;sfrappole&#8221;, &#8220;cioffe&#8221;, &#8220;gale&#8221;, </b>oppure<b> &#8220;maraviglie&#8221;</b> in Sardegna. Le differenze sono soprattutto negli aromi o nei liquori usati nella ricetta, oppure nella forma, ma la sostanza resta quella.</div>
<div>La loro origine è da ricondurre alle <b>Liberalie</b>, le feste organizzate in onore del dio della fecondità e dei <b>Vizi Liber Pate</b>r, che avevano sostituito i <b>Baccanali</b>, giudicati troppo sfrenati. In queste occasioni, le &#8220;<b>frictilia</b>&#8220;, gli antenati dei cenci, venivano distribuite per strada da donne anziane con il capo cinto di edera. Grazie alla velocità di cottura se ne potevano fare grandi quantità, senza lasciare nessuno senza.</div>
<div>Con l&#8217;avvento del <b>Cristianesimo</b> le festività pagane vennero abolite, ma il ricordo e l&#8217;allegria della festa restarono nel <b>Carnevale </b>(da<b> carnem vale</b>, ovvero<b> salutare la carne)</b>&nbsp;poiché nei 40 giorni seguenti, durante la Quaresima, non si poteva indulgere nel peccato, neanche in quello della gola. Nel Carnevale confluirono i riti propiziatori per l&#8217;inizio del nuovo ciclo della natura che sta per iniziare, facendo giungere fino a noi alcune eco, in questo caso gastronomiche, dei tempi antichi.</div>
<div>I dolci fritti di Carnevale, sono un inno all&#8217;opulenza e all&#8217;abbondanza che precede un periodo tradizionalmente &#8220;di magro&#8221;.<br />In Toscana si fanno i cenci che ho realizzato con la ricetta di Paolo Petroni, in occasione della <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/2020/02/08/giornata-nazionale-di-cenci-chiacchiere-e-frappe/" target="_blank">Giornata dei cenci, frappe e chiacchere</a> </b>per il <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/" target="_blank">Calendario del Cibo Italiano</a>.</b></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-RWtOSkknWKg/XjGMFYDZv2I/AAAAAAABB0s/oBLa4J8A3mEXUpsWrUlkJip0hbvsgmbPwCLcBGAsYHQ/s1600/Cenci%2Bdi%2BCarnevale%2B1.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-RWtOSkknWKg/XjGMFYDZv2I/AAAAAAABB0s/oBLa4J8A3mEXUpsWrUlkJip0hbvsgmbPwCLcBGAsYHQ/s640/Cenci%2Bdi%2BCarnevale%2B1.png" width="456" /></a></div>
<div></div>
<p><b>Ingredienti</b></p>
<ul>
<li>300 g di farina bianca</li>
<li>50 g di zucchero semolato</li>
<li>50 g di burro</li>
<li>2 uova&nbsp;</li>
<li>un bicchierino di Vinsanto</li>
<li>1 arancia</li>
<li>sale</li>
<li>olio di semi di girasole per friggere</li>
<li>Zucchero a velo o semolato (io lo preferisco semolato)</li>
</ul>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Procedimento</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>Impastare la farina con le uova, lo zucchero, il burro fuso, il Vinsanto, la scorza d&#8217;arancia e un pizzico di sale. Lavorare per una decina di minuti, fino ad ottenere un impasto liscio. Farne una palla e lasciarla riposare mezz&#8217;ora in frigo.</div>
<div>Trascorso il tempo di riposo, riprendere la palla e tirare la sfoglia con il mattarello o con la macchina della pasta e tagliarla a losanghe lunghe 15 cm (io le faccio 10 cm perché più grandi sono più difficili da friggere) che andranno fritte in olio caldissimo.</div>
<div>Man mano che i cenci saranno fritti, metterli a scolare su carta da cucina e polverizzarli di zucchero. Si possono gustare sia caldi che freddi e si accompagnano con il Vinsanto.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-t1tWwuuqmGQ/XjGOxQoE57I/AAAAAAABB1A/S4ELverV1ksAVKFiyaoCGiR9MHvHTa9sACLcBGAsYHQ/s1600/Cenci%2Bdi%2BCarnevale%2B2.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-t1tWwuuqmGQ/XjGOxQoE57I/AAAAAAABB1A/S4ELverV1ksAVKFiyaoCGiR9MHvHTa9sACLcBGAsYHQ/s640/Cenci%2Bdi%2BCarnevale%2B2.png" width="456" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
</div>
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		<title>I segreti delle chiacchiere, il dolce più buono di Carnevale</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 09:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ricette Sapori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[chiacchiere]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[frappe]]></category>
		<category><![CDATA[gale]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopri le origini, i mille nomi e una ricetta semplice semplice per preparare le croccanti chiacchiere Le chiacchiere sono sicuramente uno dei dolci italiani più amati del Carnevale. Sono preparate principalmente con un impasto di farina, uova, burro e zucchero che viene prima steso, poi tagliato a forma di nastri dai profili dentellati, infine fritto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/i-segreti-delle-chiacchiere-il-dolce-piu-buono-di-carnevale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Scopri le origini, i mille nomi e una ricetta semplice semplice per preparare le croccanti chiacchiere</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/02/chiacchiere.jpg"><img class="alignnone  wp-image-7319" src="http://ricettesapori.deabyday.tv/wp-content/uploads/2017/02/chiacchiere-300x169.jpg" alt="" width="570" height="321" /></a></em></p>
<p>Le <strong>chiacchiere</strong> sono sicuramente uno dei dolci italiani più amati del <strong>Carnevale</strong>. Sono preparate principalmente con un impasto di farina, uova, burro e zucchero che viene prima steso, poi tagliato a forma di nastri dai profili dentellati, infine fritto oppure cotto al forno e spolverato con lo zucchero a velo.</p>
<p>L’<strong>origine delle chiacchiere </strong>risale addirittura ai tempi dei <strong>Romani</strong>. Per festeggiare i Saturnali, un ciclo di festività che nello spirito chiassoso e sfrenato ricordano molto da vicino il Carnevale, i nostri progenitori erano soliti preparare le <strong><em>frictilia</em></strong>, ovvero delle sfoglie di farina dalla forma schiacciata e arrotondata che venivano fritte nel grasso di maiale e poi distribuite alla folla festante. Grazie all’estrema facilità di preparazione, infatti, era possibile cuocerne grandi quantità in breve tempo così da riuscire a servire tutti.</p>
<p><span></span></p>
<p>Dall’antichità a oggi la ricetta si è evoluta negli ingredienti, nella forma e <strong>soprattutto nei nomi</strong>. ‘<strong>Chiacchiere</strong>’ è infatti solo uno dei tanti nomi con cui queste delizie carnevalesche sono note nella nostra penisola e in particolare è quello usato nell’area di Milano, Parma, La Spezia e Massa-Carrara e nelle regioni meridionali. In Liguria e nella parte più occidentale del Piemonte le chiamano ‘<strong>bugie</strong>’, nel Piemonte orientale prendono il nome di ‘<strong>gale</strong>’, in Veneto, Trentino e Friuli sono conosciute come ‘<strong>crostoli</strong>’, i romani invece le chiamano ‘<strong>frappe</strong>’, e l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo…</p>
<p>Di seguito vi proponiamo la ricetta delle <strong>chiacchiere al forno</strong>: una variante più leggera e salutare di quelle fritte, ma sempre assolutamente deliziosa e croccante.</p>
<p><strong>INGREDIENTI PER 8-10 PERSONE</strong></p>
<p>500 g di farina<br />
3 uova<br />
2 cucchiai di zucchero<br />
la buccia grattugiata di 1 limone<br />
1/2 bicchiere di liquore all&#8217;anice<br />
50 g di burro<br />
1/2 bustina di lievito in polvere<br />
vino bianco secco<br />
sale</p>
<p>Per la finitura:<br />
1 cucchiaio di zucchero a velo</p>
<p>Per la teglia:<br />
20 g di burro</p>
<p><strong>PREPARAZIONE</strong></p>
<p>Per preparare le chiacchiere al forno setacciate sulla spianatoia la farina con il lievito e disponetela a fontana. Mettete dunque nel centro le uova, lo zucchero, un pizzico di sale, il burro diviso a pezzetti e ammorbidito a temperatura ambiente, la buccia grattugiata del limone e il liquore all&#8217;anice e lavorate bene gli ingredienti, aggiungendo vino bianco in quantità sufficiente a ottenere un impasto sodo ma abbastanza morbido; avvolgetelo quindi in un foglio di pellicola trasparente e fatelo riposare in un luogo fresco per un&#8217;ora circa.</p>
<p>Trascorso questo tempo riprendete la pasta, stendetela con il mattarello in una sfoglia dello spessore di 3 millimetri circa e ricavatene con una rotella dentellata tanti rettangoli larghi 3-4 centimetri e lunghi 10-12. Praticate su ciascuna chiacchiera 1 o 2 tagli paralleli all&#8217;interno, facendo attenzione che non raggiungano le estremità.</p>
<p>Adagiate le strisce sopra una teglia imburrata, fatele cuocere in forno preriscaldato a 190 °C per 15 minuti circa, finché saranno leggermente dorate.</p>
<p>Togliete le chiacchiere dal forno, cospargetele con lo zucchero a velo e lasciatele raffreddare completamente prima di servirle.</p>
<p><em></p>
<p></em></p>
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