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	<title>Food Blogger Mania &#187; fritto</title>
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		<title>​Frittelle di mele e uvetta: ricetta soffice e tradizionale</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 13:12:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Frittelle di mele e uvetta: il dolce fritto di una volta Le classiche frittelle di mele e uvetta, un dolce fritto intramontabile, soffice e goloso, perfetto per la merenda. Nota dell&#8217;autrice – Questa ricetta, un vero tuffo nei sapori della mia infanzia, l&#8217;ho trascritta sul blog nel 2009 e l&#8217;ho completamente rivista e aggiornata&#160;a luglio&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/%e2%80%8bfrittelle-di-mele-e-uvetta-ricetta-soffice-e-tradizionale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Frittelle di mele e uvetta: il dolce fritto di una volta</h1>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLhywMUoUe1gK3EGZvwOQjyoY-wBxk78cUzvZMct9Qconnq69CZluXmYnlNhGQPhZOm_EjY00xVdaE6E3LDfy6lbRWeyQ39uxWXv8AmMItT_0_CZLxfRXnF1fPlA5nUYgcey8YgH2OoU2Nhh0B9e1AVS0fWXIkE2U62iWjdJRuhLdyujj1jHgzLQ/s1280/1000138975.webp"><img alt="Primo piano invitante di un piatto rustico con frittelle di mele e uvetta dorate, spolverate di zucchero a velo, poggiate su un tavolo di legno con una forchetta vintage e un pentolino in rame sullo sfondo." border="0" height="416" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhLhywMUoUe1gK3EGZvwOQjyoY-wBxk78cUzvZMct9Qconnq69CZluXmYnlNhGQPhZOm_EjY00xVdaE6E3LDfy6lbRWeyQ39uxWXv8AmMItT_0_CZLxfRXnF1fPlA5nUYgcey8YgH2OoU2Nhh0B9e1AVS0fWXIkE2U62iWjdJRuhLdyujj1jHgzLQ/w640-h416/1000138975.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Le classiche frittelle di mele e uvetta, un dolce fritto intramontabile, soffice e goloso, perfetto per la merenda.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<p><!--RIQUADRO AGGIORNAMENTO--></p>
<div>
<p><strong>Nota dell&#8217;autrice –</strong> Questa ricetta, un vero tuffo nei sapori della mia infanzia, l&#8217;ho trascritta sul blog nel 2009 e l&#8217;ho <strong>completamente rivista e aggiornata</strong><b>&nbsp;a luglio 2026</b>: la morbidezza delle mele unita alla dolcezza dell&#8217;uvetta rende queste frittelle un comfort food intramontabile.</p>
</div>
<p>Le frittelle di mele e uvetta sono il dolce fritto per eccellenza: soffici, golose e profumate. <b>Perfette per una merenda speciale</b>, per il carnevale o semplicemente quando avete voglia di coccolarvi con qualcosa di caldo e zuccheroso. Una tira l&#8217;altra, ve lo assicuro!</p>
<h2></h2>
<h2>Scheda tecnica</h2>
<ul>
<li>
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		</item>
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		<title>​Cucina della Memoria: tradizioni e Ricette tra Bologna e la Bassa</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:34:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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		<description><![CDATA[La cucina della memoria: tradizioni e radici tra Bologna e le Terre d&#8217;Acqua Ogni gesto serve a nutrire.Un posto in più a tavola c&#8217;è sempre. Indice del viaggio I. Nata dentro le Mura: l’eco di via D&#8217;Azeglio II. Casteldebole: la Resistenza contadina III. L&#8217;eredità del fare: bottega e artigianato IV. Vivere la Bassa: Il Reno&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/%e2%80%8bcucina-della-memoria-tradizioni-e-ricette-tra-bologna-e-la-bassa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<article>
<h1>La cucina della memoria: tradizioni e radici tra Bologna e le Terre d&#8217;Acqua</h1>
<table align="/redirect.php?URL=center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZV4KPjMLdhN3iVYJlcNX9GlTRsLy0sbe6Xr3m5EmDBrk_Es1568HqxQnjDvqe6aK-I8yJKD_dcIf00pM86mD3NB8NeJjLy84fWeO9RAUnGC1rVPeXAuw6bpYNQ1CjIYq74782omwA-fr-EUaQqqAtlsbW3Oz34D6OrrQ01M6UUVEYamEk-ArhRw/s825/1000138011.webp"><img alt="Un tagliere di legno antico e segnato dall'uso, coperto di farina, con una sfoglia di pasta all'uovo stesa e un mucchietto di tagliatelle appena tagliate. Accanto, un mattarello di legno, una brocca di terracotta con basilico e un canovaccio a righe rosse. Sullo sfondo, pentole di rame appese." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjZV4KPjMLdhN3iVYJlcNX9GlTRsLy0sbe6Xr3m5EmDBrk_Es1568HqxQnjDvqe6aK-I8yJKD_dcIf00pM86mD3NB8NeJjLy84fWeO9RAUnGC1rVPeXAuw6bpYNQ1CjIYq74782omwA-fr-EUaQqqAtlsbW3Oz34D6OrrQ01M6UUVEYamEk-ArhRw/w640-h480/1000138011.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Ogni gesto serve a nutrire.<br />Un posto in più a tavola c&#8217;è sempre.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
<nav>
<h2>Indice del viaggio</h2>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#bologna-mura">I. Nata dentro le Mura: l’eco di via D&#8217;Azeglio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#casteldebole">II. Casteldebole: la Resistenza contadina</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#macelleria">III. L&#8217;eredità del fare: bottega e artigianato</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#bassa-reno">IV. Vivere la Bassa: Il Reno e l&#8217;autoproduzione</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/#ferrarese">V. Il ponte ferrarese: un cerchio che si chiude</a></li>
</ul>
</nav>
<section>
<h2></h2>
<h2>I. Nata dentro le Mura: l’eco di via D&#8217;Azeglio</h2>
<p>Sono una bolognese del 1975, nata in quel lembo di tempo in cui la <strong>Maternità di via D&#8217;Azeglio</strong> era ancora il cuore pulsante della città, prima che chiudesse definitivamente i battenti nel 1991. Essere nata &#8220;<b>dentro le mura</b>&#8221; non è solo un dato anagrafico: è un marchio di fabbrica, una consapevolezza che si è cementata negli anni dell&#8217;infanzia e della giovinezza prima, nell&#8217;età adulta poi.</p>
<p>I miei ricordi sono fatti di profumi e mangiarini deliziosi; <b>il torrone ricoperto di cioccolato tra i banchetti della fiera di Santa Lucia a Natale, i &#8220;maroni&#8221; per scaldarsi paseggiando sotto il Pavaglione</b>, i pop corn nel sacchetto rosso, blu e bianco al cinema Arlecchino, le scorze d&#8217;arancia candite da Gilberto in via Drapperie, il gelato in via Castiglione, la pizza d&#8217;asporto di Altero, sempre doppia e bollente da ustionarsi!</p>
<p>Da piccola con i miei la domenica o con le zie il sabato prima di Pasqua per andare alla Upim e alla Standa a vedere i giochi e comprare il vestito da &#8220;spianare&#8221; per la festa.</p>
<p>Da ragazzina il giro in &#8220;Piazzola&#8221; al mercato e i fughini da scuola per andare a fare il picnic ai Giardini Margherita o a Villa Ghigi.</p>
<p>Da grande all&#8217;Università in via Cartolerie, poi a lavorare in Piazzola e <b>in centro con la mia bancarella di vestiti:</b> il Mercato di Mezzo, il Pavaglione, il Mercato delle Erbe&#8230; e tutto ritorna in mente.</p>
<p>La città la porto dentro. Eppure, anche in quegli anni di vita urbana, il richiamo della pianura era costante, <b>un filo invisibile che mi legava a terre più basse, più umide, più autentiche</b>. La città mi ha dato la forma per un certo verso, ma le radici affondano altrove.</p>
<p></p>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2013/10/tortelliniricetta-base.html">Tortellini</a>&nbsp;</b>– Scopri la ricetta della mia famiglia per tortellini bolognesi doc.</li>
</ul>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2011/12/torta-di-riso-della-nonna-gianna.html">Torta di riso bolognese</a></b> – Impara a cucinare l&#8217;autentica &#8220;Torta degli Addobbi&#8221; di Bologna con la ricetta della nonna Gianna.</li>
</ul>
<div></div>
</section>
<section>
<h2>II. Casteldebole: la Resistenza contadina</h2>
<p>Se la città è il mio profilo, <strong>Casteldebole è una parte della mia anima</strong>. La casa colonica dove vivevano i nonni, i genitori e gli zii di mia madre era un mondo a sé, un microcosmo di operosità contadina. Lì ho imparato il ritmo sacrale delle stagioni: le ciliegie, i cereali, la vite, e la vita del cortile, con maiali, mucche, conigli e galline.</p>
<p>Ma quella casa era anche un presidio di memoria. Ho ancora nitidi i racconti di mia madre e dei nonni: la zia Maria, staffetta partigiana, e mio nonno, l’ultimo figlio maschio, <strong>nascosto dai miei bisnonmi nel fienile</strong> per sottrarlo alla guerra, mentre gli altri fratelli combattevano, chi soldato al fronte, chi partigiano sulle montagne. Quella casa era un rifugio di libertà. La cucina che ne è nata è una <strong>cucina di accoglienza</strong>, dove ogni gesto serviva a nutrire una famiglia numerosa, unita dalla fatica e dalla capacità di resistere, ma anche tutti quelli che passavano di lì: la porta era sempre aperta e un posto in più a tavola c&#8217;era sempre per tutti. Da quella casa arriva <b>la &#8220;salsa&#8221; di mia nonna materna Pierina</b>, un insieme di verdure dell&#8217;orto bollite per accompagnare lesso e carni varie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2014/03/ricette-per-la-pasta-fresca-fatta-in.html">L’arte della pasta fresca</a></b> – Viaggia fra tradizione, sfoglia e memorie di uova e farina.</li>
</ul>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2011/04/friggione.html">Il friggione</a></b> – Scopri la ricetta contadina della zia Maria, con le cipolle e i pomodori dell&#8217;orto.</li>
</ul>
<table align="/redirect.php?URL=center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjckP54cduL3fmr4gObusVpffwT3pd9URo4cxKrlu1c1z0t86KhquE5zdeMu90A4kuWrQrTNW7uKq85bnSaswlrHOj0KpLuPdHoeMqKgpGwDumn2WioIFkI81uPlIrW222Kedp5AxD2-Oi99OgkHdokZv1ZZUlfZvpjgolyMzA_7ESFQd6wNmAIKA/s1024/1000138009.webp"><img alt="Un angolo rustico di dispensa con una cassetta di legno grezzo colma di pomodori, zucchine e aglio, affiancata da un'antica bilancia in ferro con pesi in ottone e mestoli di metallo su un tavolo di legno antico." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjckP54cduL3fmr4gObusVpffwT3pd9URo4cxKrlu1c1z0t86KhquE5zdeMu90A4kuWrQrTNW7uKq85bnSaswlrHOj0KpLuPdHoeMqKgpGwDumn2WioIFkI81uPlIrW222Kedp5AxD2-Oi99OgkHdokZv1ZZUlfZvpjgolyMzA_7ESFQd6wNmAIKA/w640-h480/1000138009.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>La vita nei campi, il raccolto e la sapiente organizzazione della vita contadina<br /></i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>
<div></div>
</section>
<section>
<h2>III. L&#8217;eredità del fare: bottega e artigianato</h2>
<p>Dalla parte di mio padre, la storia cambia registro. Qui non si parla di terra, ma di mestieri che si fanno con le mani. Mio nonno faceva il calzolaio, mia nonna la magliaia, un lavoro che si è tramandato alle figlie, mie zie (le regine dei fritti: topini, tagliatelle dolci e tanto altro!). Poi c&#8217;era mio padre, <strong>macellaio dai 14 anni in sù, per una vita intera</strong>, e <b>mia madre al suo fianco in cassa</b>.</p>
<p>In questa famiglia, la materia prima si rispettava per necessità e per etica: <strong>non si sprecava nulla</strong>, ogni taglio di carne aveva il suo valore e la sua dignità. Ho ereditato da loro lo sguardo attento sulla materia: scegliere il taglio giusto, trattarlo con le mani sapienti, capire l&#8217;importanza della bottega come luogo di scambio e verità. È qui che la mia cucina si è fatta rigorosa, pulita, attenta.</p>
<p>Dalla parte modenese dei miei nonni paterni ho ereditato il gnocco fritto di mia nonna Gianna, tutto il suo amore per le piante e l&#8217;orto, i suoi piatti di recupero tramandati da generazioni di donne, le ricette delle zone umide, come le rane o il pesce gatto fritto poi messo in umido per mio nonno, uno dei suoi piatti preferiti!</p>
<p></p>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2008/03/rag-alla-bolognese.html">Ragù bolognese</a></b> – Scopri la ricetta di famiglia e la ricetta ufficiale depositata.</li>
</ul>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2015/09/gnocco-fritto.html">Gnocco fritto modenese</a></b> – Prepara il fantastico gnocco della nonna Gianna.</li>
</ul>
<div></div>
<div>
<h2>IV. Vivere la Bassa: il Reno e l&#8217;autoproduzione</h2>
<p>Oggi vivo nella mia <strong>Bassa bolognese</strong>, terra d&#8217;acqua e di nebbia. Il Reno scorre a duecento metri da casa mia e, nel bene e nel male, è lui a scandire il paesaggio e il mio umore. Sono una &#8220;campagnola&#8221; nell&#8217;anima, sento dentro lo scorrere dell&#8217;acqua del fiume. Qui ho la mia realtà quotidiana: mio figlio, che a 22 anni, ha deciso di <strong>coltivare l&#8217;orto</strong>, proprio come facevano i miei nonni e come fa mia madre.</p>
<p>La nostra sostenibilità non è una teoria: è la forza del mercato, dove incontro i contadini e scelgo cosa portare in tavola. L&#8217;<strong>autoproduzione come atto politico</strong>, il rifiuto del supermercato in favore di chi la terra la coltiva davvero. È il mio modo di continuare la tradizione, adattandola a un mondo che ha smarrito il contatto con le radici.</p>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2007/06/ciambella-dura-bolognese-bologna-italia.html">Brazadela</a></b> – Prepara la ciambella dura della tradizione bolognese da &#8220;tocciare&#8221; nel vino.</li>
</ul>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2008/03/salsa-per-bollito-della-nonna-pierina.html">Salsa per bollito</a></b> – Scopri la ricetta di famiglia che la nonna Pierina preparava ogni Natale.</li>
</ul>
<div></div>
</div>
<table align="/redirect.php?URL=center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD1Brry1rbZVoDCuaMKeDW60DDzRIECQO9JGup3sZPZ1ot0Q_xwv8NrX9PJNqD3XhoFmA8zAIsTGTYwrTeoWGFDiltuJzLvmcGNzl8AEHgioMkI64qq0mRLWbZQ93CMcSiX5EVRYcloogi96k-0gOyQDCUKSGTOVFe56zndtEuVSl4FKfqMI8_IA/s1024/1000138010.webp"><img alt="Mani contadine sporche di terra che sostengono un raccolto fresco di ortaggi misti, inclusi pomodori colorati, una zucchina particolare e aglio, con lo sfondo sfocato e nebbioso di un paesaggio agricolo al tramonto." border="0" height="480" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjD1Brry1rbZVoDCuaMKeDW60DDzRIECQO9JGup3sZPZ1ot0Q_xwv8NrX9PJNqD3XhoFmA8zAIsTGTYwrTeoWGFDiltuJzLvmcGNzl8AEHgioMkI64qq0mRLWbZQ93CMcSiX5EVRYcloogi96k-0gOyQDCUKSGTOVFe56zndtEuVSl4FKfqMI8_IA/w640-h480/1000138010.webp" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><i>Vivo nella Bassa, terra d&#8217;acqua e di nebbia, dove il fiume Reno scorre come una vena vitale. Mio figlio coltiva l&#8217;orto come facevano i nonni, portando avanti la tradizione.</i></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</section>
<section>
<div></div>
<div></div>
</section>
<section>
<h2>V. Il ponte ferrarese: il cerchio che si chiude</h2>
<p>Poi c&#8217;è il pezzo di storia del mio compagno Omar (il pescatore, re del tonno rosso dell&#8217;Adriatico e dei calamari di Sardegna): Argenta, Ospital Monacale. Quando ho iniziato a frequentare la casa dei suoi nonni materni, è stato come fare un balzo nel tempo. Ho ritrovato quella stessa identica <strong>veste contadina</strong> che avevo lasciato a Casteldebole: la terra, la cura, il rispetto per i prodotti.</p>
<p>Le ricette ferraresi — i cappelletti e il pinzòn della nonna Ombretta— non sono entrate nella mia vita come estranee, ma come sorelle. Sono diventate parte della nostra quotidianità, mescolandosi al mio bagaglio emiliano in un intreccio perfetto, dove ogni piatto racconta di una terra che, pur cambiando nome, parla sempre la stessa lingua di <strong>fatica,orgoglio, condivisione e bellezza</strong>.</p>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2006/12/pinzn.html">Pinzòn ferrarese</a></b> – Leggi la ricetta tradizionale della nonna Ombretta</li>
</ul>
<ul>
<li><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2012/02/gnocco-fritto-e-crescentine.html">Gnocchi di zucca</a></b> – Scopri la mia ricetta facile e veloce.</li>
</ul>
<div></div>
</section>
</article>
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		<title>Polpo fritto in pastella</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/polpo-fritto-in-pastella/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 07:44:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Mediterranea Il oolpo fritto in pastella è uno dei piatti di mare più sfiziosi e irresistibili della tradizione mediterranea. Croccante all&#8217;esterno e morbido all&#8217;interno, conquista al primo assaggio grazie alla sua pastella leggera e dorata che esalta tutto il sapore del polpo. Perfetto come antipasto, secondo piatto o finger food per un aperitivo speciale, è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/polpo-fritto-in-pastella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>Il oolpo fritto in pastella è uno dei piatti di mare più sfiziosi e irresistibili della tradizione mediterranea. </p>
<p>Croccante all&#8217;esterno e morbido all&#8217;interno, conquista al primo assaggio grazie alla sua pastella leggera e dorata che esalta tutto il sapore del polpo. </p>
<p>Perfetto come antipasto, secondo piatto o finger food per un aperitivo speciale, è una ricetta semplice da preparare seguendo pochi accorgimenti per ottenere una frittura asciutta e croccante. </p>
<p>In questa ricetta scoprirai tutti i passaggi, i consigli e i trucchi per realizzare un polpo fritto in pastella perfetto, proprio come quello servito nelle migliori trattorie di pesce.</p>
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<ul></ul>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000073752-720x576.png" alt="" class="wp-image-49970" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>1 Ora</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span><span>Frittura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>polpo</span></span></div>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>amido di mais</span></span></div>
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<div><span><span>250</span> <span>ml</span></span><span> <span>acqua gassata</span> <span>(<span>Ghiacciata </span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>uovo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio di semi di girasole</span> <span>(<span>per friggere </span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<h2>Passaggi</h2>
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<p>Pulite il polpo e sciacquatelo accuratamente sotto l&#8217;acqua corrente. Lessatelo in una pentola con acqua leggermente salata per circa 40-50 minuti, o fino a quando sarà tenero. Scolatelo e lasciatelo raffreddare completamente.</p>
<p>Tagliate i tentacoli e la sacca a bocconcini di dimensioni regolari. Tamponateli con carta da cucina per eliminare l&#8217;umidità in eccesso.</p>
<p>In una ciotola mescolate la farina e l&#8217;amido di mais. Aggiungete l&#8217;uovo e versate gradualmente l&#8217;acqua frizzante ghiacciata, mescolando con una frusta fino a ottenere una pastella liscia e piuttosto fluida.</p>
<p>Passate i pezzi di polpo nella pastella, assicurandovi che siano ben ricoperti.</p>
<p>Scaldate abbondante olio di semi a 170-180°C. Friggete pochi pezzi alla volta per 3-4 minuti, fino a quando saranno dorati e croccanti.</p>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000073753-720x576.png" alt="" class="wp-image-49971" /></figure>
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<p>Trasferite il polpo fritto su carta assorbente, salate leggermente e servite subito con spicchi di limone.</p>
<p>L&#8217;acqua frizzante deve essere molto fredda per ottenere una pastella leggera e croccante.</p>
<p>Non sovraffollate la padella durante la frittura.</p>
<p>Per una croccantezza extra, sostituite metà della farina con farina di riso.</p>
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<figure><img width="720" height="576" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2026/06/1000073752-720x576.png" alt="" class="wp-image-49970" /></figure>
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<h2></h2>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
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							<button></p>
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							<span></span><br />
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		</item>
		<item>
		<title>Ristorazione veloce: 7 idee di business a basso investimento nel 2026</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorazione-veloce-7-idee-di-business-a-basso-investimento-nel-2026/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorazione-veloce-7-idee-di-business-a-basso-investimento-nel-2026/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 16:43:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Enoteche Negozi]]></category>
		<category><![CDATA[Esempi Pasta]]></category>
		<category><![CDATA[Fritti Primi]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Supermercati Questo]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi anni la ristorazione veloce ha subito una trasformazione radicale. Nuovi modelli di consumo, spazi più piccoli e tecnologie innovative hanno reso possibile avviare attività food con investimenti molto più contenuti rispetto al passato. Nel 2026, il vero vantaggio competitivo è la capacità di essere flessibili, veloci e ottimizzati, riducendo i costi senza rinunciare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ristorazione-veloce-7-idee-di-business-a-basso-investimento-nel-2026/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la ristorazione veloce ha subito una trasformazione radicale. Nuovi modelli di consumo, spazi più piccoli e tecnologie innovative hanno reso possibile avviare attività food con investimenti molto più contenuti rispetto al passato.</p>
<p>Nel 2026, il vero vantaggio competitivo è la capacità di <strong>essere flessibili, veloci e ottimizzati</strong>, riducendo i costi senza rinunciare alla qualità.</p>
<p>Ecco 7 idee di business nella ristorazione veloce che richiedono un investimento ridotto ma offrono ottime prospettive di crescita.</p>
<h2><strong>1. Street food indoor</strong></h2>
<p>Portare lo street food all’interno di locali commerciali è una delle tendenze più forti. Non serve una cucina completa: bastano attrezzature compatte per preparare fritti, snack e piatti veloci.</p>
<p>Perfetto per:</p>
<ul>
<li>Centri commerciali</li>
<li>Locali piccoli</li>
<li>Corner food</li>
</ul>
<h2><strong>2. Bar con cucina veloce integrata</strong></h2>
<p>Sempre più bar stanno ampliando l’offerta con proposte calde per aumentare lo scontrino medio.</p>
<p>Con le giuste attrezzature è possibile servire:</p>
<ul>
<li>Fritti</li>
<li>Primi piatti</li>
<li>Snack caldi</li>
</ul>
<p>Senza dover affrontare i costi di una cucina tradizionale.</p>
<h2><strong>3. Take away specializzato</strong></h2>
<p>Un format semplice ma efficace: pochi piatti, ben fatti, veloci da preparare.</p>
<p>Esempi:</p>
<ul>
<li>Pasta express</li>
<li>Pollo fritto</li>
<li>Street food internazionale</li>
</ul>
<p>La chiave è la <strong>standardizzazione</strong>, che permette di lavorare con meno personale e maggiore efficienza.</p>
<h2><strong>4. Food corner in negozi esistenti</strong></h2>
<p>Sempre più attività retail integrano una piccola proposta food:</p>
<ul>
<li>Enoteche</li>
<li>Negozi gourmet</li>
<li>Supermercati</li>
</ul>
<p>Questo modello consente di sfruttare spazi già esistenti e aumentare i ricavi senza grandi investimenti strutturali.</p>
<h2><strong>5. Dark kitchen “leggera”</strong></h2>
<p>Non tutte le dark kitchen richiedono grandi impianti. Oggi è possibile avviare una cucina dedicata al delivery con attrezzature compatte e automatizzate.</p>
<p>Il vantaggio?</p>
<ul>
<li>Costi ridotti</li>
<li>Produzione veloce</li>
<li>Possibilità di gestire più brand</li>
</ul>
<h2><strong>6. Chioschi e format mobili</strong></h2>
<p>Food truck, chioschi e strutture mobili continuano a crescere, soprattutto in contesti turistici e urbani.</p>
<p>La possibilità di lavorare con attrezzature autonome e senza impianti complessi rende questo modello accessibile anche con budget contenuti.</p>
<h2><strong>7. Locali senza cucina (no canna fumaria)</strong></h2>
<p>Questa è una delle opportunità più interessanti del momento.</p>
<p>Grazie alle nuove tecnologie è possibile cucinare anche senza cappa aspirante o canna fumaria, abbattendo:</p>
<ul>
<li>Costi di installazione</li>
<li>Vincoli strutturali</li>
<li>Tempi di apertura</li>
</ul>
<p>Un esempio concreto è rappresentato dalle soluzioni proposte da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.eurochef.it/">Eurochef</a>, azienda italiana specializzata in attrezzature professionali che permettono di cucinare in modo semplice, veloce e senza impianti tradizionali.</p>
<p>Le loro macchine, come friggitrici senza cappa o cuocipasta automatici, consentono di avviare un’attività food anche in spazi dove prima era impossibile, riducendo drasticamente l’investimento iniziale.</p>
<h2><strong>Perché questi modelli funzionano nel 2026</strong></h2>
<p>Tutte queste idee hanno elementi in comune:</p>
<ul>
<li>Basso investimento iniziale</li>
<li>Processi semplificati</li>
<li>Alta velocità di servizio</li>
<li>Possibilità di lavorare in spazi ridotti</li>
</ul>
<p>Ma soprattutto, sfruttano l’innovazione tecnologica per eliminare i limiti tradizionali della ristorazione.</p>
<h2><strong>Conclusione</strong></h2>
<p>La ristorazione veloce nel 2026 non è più sinonimo di compromesso sulla qualità, ma di <strong>efficienza intelligente</strong>.</p>
<p>Chi vuole aprire un’attività oggi ha un vantaggio enorme: può partire con modelli più snelli, flessibili e sostenibili, senza i costi e le complessità del passato.</p>
<p>E con le giuste attrezzature, è possibile costruire un business redditizio anche con un investimento contenuto, portando la cucina ovunque — anche dove prima sembrava impossibile.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/05/26/ristorazione-veloce-7-idee-di-business-a-basso-investimento-nel-2026/">Ristorazione veloce: 7 idee di business a basso investimento nel 2026</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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		<item>
		<title>Sarde allinguate e fritte: la ricetta siciliana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/sarde-allinguate-e-fritte-la-ricetta-siciliana/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2026 13:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarde o alici allinguate e fritte alla siciliana: la ricetta palermitana con il pesce povero impanato nella semola di grano duro e poi fritto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarde o alici allinguate e fritte  alla siciliana: la ricetta palermitana con il pesce povero impanato nella semola di grano duro e poi fritto.</p>
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		<item>
		<title>Gattò di patate fritti</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/gatto-di-patate-fritti/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/gatto-di-patate-fritti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[doratura]]></category>
		<category><![CDATA[FARCIA]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[momento]]></category>

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		<description><![CDATA[Gattò di patate fritti: i Gattoncini napoletani della rosticceria (ricetta passo passo) Gattò di patate fritti sono un’altra irresistibile specialità tipica delle rosticcerie napoletane. Meglio conosciuti come “Gattoncini”, rappresentano uno degli street food più amati della tradizione partenopea, capace di conquistare al primo assaggio grazie alla loro semplicità e al loro gusto avvolgente.Si tratta, infatti, di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gatto-di-patate-fritti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p><strong>Gattò di patate fritti: i Gattoncini napoletani della rosticceria (ricetta passo passo)</strong></p>
<p><strong>Gattò di patate fritti </strong>sono un’altra irresistibile specialità tipica delle rosticcerie napoletane. Meglio conosciuti come <em>“Gattoncini”</em>, rappresentano uno degli street food più amati della tradizione partenopea, capace di conquistare al primo assaggio grazie alla loro semplicità e al loro gusto avvolgente.<br />Si tratta, infatti, di un morbido impasto a base di patate, modellato in una caratteristica forma rotonda, che viene prima impanato con cura e successivamente fritto fino a ottenere una crosticina dorata e croccante. La farcitura segue la tradizione napoletana più autentica: un ripieno ricco e saporito a base di <strong>salame e fior di latte</strong>.<br />I Gattò di patate fritti sono quindi uno sfizio goloso, ideale come antipasto, aperitivo o finger food da condividere in compagnia. Non a caso, nelle rosticcerie napoletane sono tra le preparazioni più richieste e amate da grandi e piccoli.<br />Per questo motivo, oggi vi mostro la mia ricetta per prepararli facilmente anche a casa: pochi passaggi, ingredienti genuini e un risultato che conquisterà tutti. Seguendo questa preparazione, il successo è davvero assicurato! Per altre ricette della rosticceria napoletana leggi anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/le-frittatine-di-pasta-napoletane-2/" title="Le frittatine di pasta Napoletane" rel="bookmark">Le frittatine di pasta Napoletane</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/crocche-napoletani/" title="Crocchè napoletani che non si aprono in cottura" rel="bookmark">Crocchè napoletani che non si aprono in cottura</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/arancini-di-riso-alla-napoletana/" title="Arancini di riso alla napoletana" rel="bookmark">Arancini di riso alla napoletana</a></li>
</ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/medaglioni-di-patate-ripieni.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/medaglioni-di-patate-ripieni-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-13449" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>1 Ora</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>8</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span><span>Frittura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per i gattò di patate fritti (Gattoncini napoletani)</h3>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>patate rosse</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>pecorino romano</span> <span>(<span>grattugiato</span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span> <span>(<span>+ 1 pizzico di zucchero</span>)</span></span></div>
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<h3>Pastella e panatura</h3>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>acqua gassata</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>pizzichi</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pangrattato</span></span></div>
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<h3>FARCIA</h3>
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<div><span><span>8</span> <span>fette</span></span><span> <span>provola affumicata</span></span></div>
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<div><span></span><span> <span>salame napoletano</span></span></div>
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<h3>altri ingredienti</h3>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>olio di arachide</span> <span>(<span>per la frittura</span>)</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti occorrenti per i gattoncini napoletani</h3>
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<div> <span>Pentola</span>
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<div> <span>Schiacciapatate</span>
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<div> <span>Ciotole</span>
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<div> <span>Mestoli</span>
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<div> <span>Padella</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Ricetta passo passo dei gattoncini napoletani</h3>
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<p><strong>Preparazione dell’impasto di patate</strong><br />Per iniziare, lessa le patate in abbondante acqua fino a quando risulteranno morbide e ben cotte. Non appena sono pronte, schiacciale ancora calde utilizzando uno schiacciapatate.<br />Lascia quindi intiepidire il composto per qualche minuto. Quando le patate non saranno più bollenti, condiscile con formaggio grattugiato, sale, pepe e un pizzico di zucchero. Impasta accuratamente fino a ottenere un composto compatto e lavorabile.</p>
<p><strong>Formazione dei gattoncini</strong><br />A questo punto, aiutandoti con un coppapasta dal diametro di circa 8 cm, forma i piccoli gattò di patate. Ogni pezzo dovrà avere un peso di circa 140 grammi e uno spessore di circa 3 cm, così da garantire una struttura perfetta durante la cottura e una farcitura generosa successivamente.<br />Compatta bene l’impasto all’interno del coppapasta per ottenere una forma regolare e uniforme.</p>
<p><strong>Preparazione della pastella e panatura</strong><br />Prepara ora la pastella versando l’acqua frizzante in una ciotola e aggiungendo la farina precedentemente setacciata, così da evitare la formazione di grumi. Unisci il sale e mescola fino a ottenere una consistenza liscia e omogenea.<br />Immergi ogni pezzo prima nella pastella e subito dopo nel pangrattato. Premi delicatamente ma con decisione affinché la panatura aderisca perfettamente su tutta la superficie. </p>
<p><strong>Riposo in frigorifero</strong><br />Una volta impanati, disponi i piccoli gattò su un vassoio e trasferiscili in frigorifero per almeno due ore. Il riposo permetterà alla panatura di compattarsi meglio e ai medaglioni di mantenere perfettamente la forma in fase di cottura.</p>
<p><strong>Frittura </strong><br />Trascorso il tempo di riposo, scalda abbondante olio di semi fino a raggiungere una temperatura adeguata. Friggi  pochi pezzi alla volta, immergendoli completamente nell’olio caldo.<br />Lasciali cuocere senza muoverli e rigirali soltanto quando il primo lato risulterà ben dorato. Continua la cottura fino a ottenere una colorazione uniforme e una crosta croccante su entrambi i lati.<br />Una volta pronti, scolali su carta assorbente e lasciali raffreddare.</p>
<p><strong>Farcitura finale</strong><br />Quando i gattò sono tiepidi, pratica con molta delicatezza un’incisione al centro. Inserisci quindi una fetta di provola e una di salame, creando il classico ripieno della tradizione napoletana.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-1.jpg"><img width="275" height="391" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-2.jpg"><img width="254" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-3.jpg"><img width="248" height="331" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/medaglioni-di-patate-ripieni-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/medaglioni-di-patate-ripieni-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13455" /></a></figure>
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<h3>I gattoncini si conservano <strong>da cotti al massimo 5-6 ore</strong>. È possibile preparare i gattoncini <strong>anche un giorno prima</strong>. In questo caso, conservarli in <strong>frigorifero</strong> e friggerli <strong>solo al momento di servirli</strong>, così resteranno croccanti e fragranti.</h3>
<h4>Per questa ricetta si consiglia l&#8217;uso delle patate rosse.</h4>
<h4>per una versione più leggera, cuocere in forno a 200°C fino a doratura (20–25 minuti) e poi procedere a farcirli.</h4>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Posso preparare i gattò di patate fritti in anticipo?</h3>
<p>Sì! I <strong>gattoncini</strong> si possono preparare anche un giorno prima. In questo caso, <strong>conservali in frigorifero</strong> e friggili solo prima di servirli per mantenerli croccanti.</p>
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<h3>Cos’è il gattò di patate fritto napoletano ?</h3>
<p>Il <strong>gattò napoletano fritto</strong>, detto anche <strong>gattoncino</strong>, è una specialità tipica delle rosticcerie di Napoli: piccole porzioni di impasto a base di patate e formaggio, impanate e fritte fino a doratura.</p>
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<h3>Posso cuocere i gattò di patate  al forno invece di friggerli?</h3>
<p>Sì, per una versione più leggera puoi cuocere i <strong>gattoncini al forno</strong> a 200°C per circa 20-25 minuti, fino a doratura.</p>
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		<title>Sfinci siciliane di San Giuseppe</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 10:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
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		<category><![CDATA[la festa]]></category>
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		<category><![CDATA[San Giuseppe]]></category>

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		<description><![CDATA[Sfinci dolci siciliane di San Giuseppe ripiene di ricotta: un tradizionale dolce siciliano fritto e farcito di ricotta che vi renderà dipendenti. In Sicilia si preparano tradizionalmente per la festa del papà, ma sono anche un&#8217;ottima idea per Carnevale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sfinci dolci siciliane di San Giuseppe ripiene di ricotta: un tradizionale dolce siciliano fritto e farcito di ricotta che vi renderà dipendenti. In Sicilia si preparano tradizionalmente per la festa del papà, ma sono anche un&#8217;ottima idea per Carnevale.</p>
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		<title>Pignoccata siciliana al miele: ricetta tradizionale</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 14:31:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fratelli_ai_fornelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[agrumi]]></category>
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		<description><![CDATA[La ricetta tradizionale della pignoccata siciliana al miele o pagnuccata, un dolce di Carnevale fritto con miele e scorza di agrumi. Con video ricetta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta tradizionale della pignoccata siciliana al miele o pagnuccata, un dolce di Carnevale fritto con miele e scorza di agrumi. Con video ricetta</p>
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		<title>Uova croccanti</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 17:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia Cuoca Improvvisata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
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		<category><![CDATA[tuorlo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un secondo piatto dal sapore particolare e gustoso: un tuorlo fritto e croccante che al suo interno nasconde un ripieno cremosissimo. Si posa benissimo con un&#8217;insalata fresca. Ingredienti 2 uova 100 g di pangrattato Olio per friggere q.b. Per l&#8217;insalata 100 g di cavolo cappuccio viola 10 ml di aceto di mele 1 cucchiaio di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/uova-croccanti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://unacuocaimprovvisata.altervista.org/blogunacuocaimprovvisata/wp-content/uploads/2025/01/Uova-croccanti.jpg"><img class="aligncenter wp-image-17495 size-medium" src="http://unacuocaimprovvisata.altervista.org/blogunacuocaimprovvisata/wp-content/uploads/2025/01/Uova-croccanti-320x239.jpg" alt="" width="320" height="239" /></a></p>
<p><strong><span>Un secondo piatto dal sapore particolare e gustoso: un tuorlo fritto e croccante che al suo interno nasconde un ripieno cremosissimo. Si posa benissimo con un&#8217;insalata fresca.</span></strong></p>
<p><strong><span>Ingredienti</span></strong><br />
<span>2 uova</span><br />
<span>100 g di pangrattato</span><br />
<span>Olio per friggere q.b.</span></p>
<p><span>Per l&#8217;insalata</span><br />
<span>100 g di cavolo cappuccio viola</span><br />
<span>10 ml di aceto di mele</span><br />
<span>1 cucchiaio di olio di semi di girasole</span><br />
<span>1 cucchiaino di miele</span><br />
<span>Sale q.b.</span></p>
<p><strong><span>Procedimento</span></strong><br />
<span>Separate, uno per volta, i tuorli dagli albumi. Dopodiché, all&#8217;interno di una ciotola, adagiate i tuorli su uno strato di pangrattato, poi ricopriteli con altro pangrattato. Infine riponeteli all&#8217;interno del congelatore per un&#8217;ora.</span><br />
<span>Tenete invece da parte gli albumi.</span></p>
<p><span>Nel frattempo, dopo averlo lavato per bene, riducete il cavolo in fini listarelle. Trasferitelo all&#8217;interno di un contenitore e conditelo con l&#8217;aceto di mele, l&#8217;olio, il miele e il sale. Mescolate e lasciate insaporire.</span></p>
<p><span>Trascorso il tempo in congelatore, riprendete i tuorli, poi passateli prima nell&#8217;albume che avevate tenuto da parte, e poi nel pangrattato. Ripetete il procedimento in maniera da ottenere una doppia impanatura più spessa e uniforme.</span></p>
<p><span>Friggete immediatamente i tuorli nell&#8217;olio caldo fino a doratura, facendo attenzione che non si scongelino troppo prima della frittura. Scolare su carta assorbente per eliminare l&#8217;olio in eccesso e poi adagiateli sopra l&#8217;insalata di cavolo cappuccio.</span></p>
<p><span>Se gradito, completare il piatto con del purè caldo.</span></p>
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		<title>Baccalà fritto</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 00:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela...passione cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Baccal]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao, vi va di divertirci insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… baccalà fritto. Un secondo piatto della tradizione culinaria della mia bella Napoli, durante le festività natalizie. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a cucinà! &#160; Ecco la video ricetta passo passo &#160; &#160; Baccalà fritto &#160;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/baccala-fritto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao, vi va di divertirci insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… baccalà fritto. Un secondo piatto della tradizione culinaria della mia bella Napoli, durante le festività natalizie. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a cucinà! &#160; Ecco la video ricetta passo passo &#160; &#160; Baccalà fritto &#160; [&#8230;]</p>
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		<title>Baccalà al pomodoro fritto – la ricetta pugliese tradizionale della Vigilia</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 12:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La cucina sottosopra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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		<category><![CDATA[dell]]></category>
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		<category><![CDATA[Natale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il baccalà al pomodoro è un secondo piatto a base di pesce, che in Puglia viene preparato soprattutto durante le feste natalizie. In particolare, il baccalà fritto al pomodoro è una portata tradizionale della vigilia dell&#8217;Immacolata e della vigilia di Natale. In questi giorni di solito si preparano menù a base di pesce. Dalle mie&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/baccala-al-pomodoro-fritto-la-ricetta-pugliese-tradizionale-della-vigilia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il baccalà al pomodoro è un secondo piatto a base di pesce, che in Puglia viene preparato soprattutto durante le feste natalizie. In particolare, il baccalà fritto al pomodoro è una portata tradizionale della vigilia dell&#8217;Immacolata e della vigilia di Natale. In questi giorni di solito si preparano menù a base di pesce. Dalle mie [&#8230;]</p>
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		<title>Gnocco fritto e crescentine</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 12:23:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[ciotola]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è la ricetta originale della mia nonna Gianna: quando friggeva le crescentine nello strutto la casa veniva impestata da un odore e da un fumo pungenti, ma quando si assaporavano il suo gnocco e le sue crescentine ci si dimenticava di tutto il resto! Un consiglio: friggere nello strutto può essere fastidioso per via&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocco-fritto-e-crescentine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjzuAKRfoa_TbLmoOiTh2HwXlCDVxR1ChnpnLhic6C5ojUmtcx_Lvw1j0ix5CVU_68T-k8UcLkPmQKZQl-YEnZaytdAhDndh9jnDvZNWh5upgyQ4teOQj-2tGRv3fBauB0llB7gdg/s1600-h/Gnocco%252520fritto%252520e%252520crescentine%252520%2525285%252529%25255B1%25255D%25255B9%25255D.jpg"><img alt="Gnocco fritto e crescentine (5)" border="0" height="305" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgGWv0vxy2x-IM93_9pNr-yo-AnRFgDofo9DVt7CpPQYQExmlZC_SHgmbrSKpSBVCllxiiZIbEpxkdvdiskFyRwhrBZV6qMecHe9rxg6QOy-LTJ8Yyocbcs4pHowIA7ISNGZajdRg/?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="599" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg0qiPBZK-WTkDuUKraY7GyRnbzqvYnaSVv7cs2FPP7Q0penJRq40K10ndzhTgI2MCJwNUwhVeq91XWN0jxIvMS2Z4m1ute_r7QqaOzOfhY3-3ifp4PUxde6LTTIS-VJG-gdEq2zg/s1600-h/Gnocco%252520fritto%252520e%252520crescentine%252520%2525286%252529%25255B1%25255D%25255B9%25255D.jpg"><img alt="Gnocco fritto e crescentine (6)" border="0" height="278" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRSZE5S0Ya9XKvrFxRjSU_okLkrTHnxIgekpKNUKaP9rNrBSj8UjFcIAconKdpnyK313zf6bvBpFglHxaKoL6IMDCThO5E3A2Scj5Cw37g6AD-MuywY7s-8Ou1w6xyhRK_cYNjcQ/?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="599" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTLilQA87-jsr-Z8gRipTi0ooyKVYGfwIKYMwLuBvwvgESJxX0bDN_hT8-8EV4q7ounHqSil02DRIbQeJUQYwk8xrvvI_SLu30lMOqXxwuFJOcHoFVCkWn3_jbHhqehqRvjseR1w/s1600-h/Gnocco%252520fritto%252520e%252520crescentine%252520%2525281%252529%25255B1%25255D%25255B6%25255D.jpg"><img alt="Gnocco fritto e crescentine (1)" border="0" height="184" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiMnNJj9ha-TNOe2rE3_MnJwgOswrmpobab4TEYqs6Da8HNeeaNOXJVXJl2HXITchGBFSzXJlmZQPoXgeqWP9i_DLpU2u3JdA38f3NcwQ0gx5TJUA2lYXgj4K4N24Y9kwhuKn-MtQ/?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="252" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" 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href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhwpJa4LjkYFkEluYy8JBvKq48bmpp0xmb3kscYpOV2mvenYxT0PBtixqi1q3apQExbrbikMSLoM0rc9cNX5Qmn4cRPNVJ3BARC0asUZG6xvzf1YhPXTwgyzKPyOWkyp042z000Aw/s1600-h/Gnocco%252520fritto%252520e%252520crescentine%252520%2525284%252529%25255B1%25255D%25255B14%25255D.jpg"><img alt="Gnocco fritto e crescentine (4)" border="0" height="261" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrNToe1T9J_MSUW6flZdlowmW6WIE_7Z-AsoCalNfxki0qJkXt3EC706Jryr87minwMJQs0j9h0i7bOYPFGvXmMosM_PeMfyoixbgrTe1yPBJUw1nBzDlYsbM8qMP9Z33o_PGHxQ/?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="603" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjVmMChLRpCEuG_CkLeHK_RPCpwVWJ7bRWagz0f0J08zx4k0nXOqCz29iNZNP-jQuHZZCBvkQDTG6Vj2_ivh2s_ONBsABrl4OZMDPf5N1sUMrn1liHD4u1u9nRPzG6lvr-mH8u1cQ/s1600-h/Gnocco%252520fritto%252520e%252520crescentine%252520%2525287%252529%25255B1%25255D%25255B10%25255D.jpg"><img alt="Gnocco fritto e crescentine (7)" border="0" height="250" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh0Uy8nGCoVfz2KZ2dZb87pqttensd-G82ObAX9AULYNb1Drhf7Zvxx5W3w82uIAnxE1Ht6camdfCMD6C6ZwWPkGVCmIi7aCKrxRnASgEEpMfidb1s22pp4TzQ1z862OkFlAsp76w/?imgmax=800" style="border-bottom: 0px;border-color: initial;border-left: 0px;border-right: 0px;border-style: initial;border-top: 0px;border-width: 0px;padding-left: 0px;padding-right: 0px;padding-top: 0px" width="601" /></a></p>
<p align="justify">Questa è la ricetta originale della mia nonna Gianna: quando friggeva le crescentine nello strutto la casa veniva impestata da un odore e da un fumo pungenti, ma quando si assaporavano il suo gnocco e le sue crescentine ci si dimenticava di tutto il resto!</p>
<p align="justify">Un consiglio: friggere nello strutto può essere fastidioso per via dell&#8217;odore pungente e del fumo che ne deriva, ma sicuramente rende il gnocco e le crescentine molto più friabili e gustose!</p>
<p align="justify">INGREDIENTI (per 6/8 persone)    </p>
<ul>
<li>farina 0 1 kg</li>
<li>1/2 bicchiere di olio extravergine d&#8217;oliva    </li>
<li>lievitoperdolci 1/2 bustina</li>
<li>sale fino 1 cucchiaino colmo</li>
<li>latte    </li>
<li>strutto o olio per friggere</li>
</ul>
<p align="justify">PROCEDIMENTO    <br />Mettere in una ciotola la farina setacciata, il lievito, l&#8217;olio e il sale.    <br />Impastare aggiungendo a poco a poco il latte tiepido fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.    <br />Far riposare un&#8217;ora coperta con una ciotola.    <br />Per il gnocco: prendere un pezzo di pasta e stenderlo col mattarello formando un cerchio(circa 15/20 cm di diametro e 1/2 cm di spessore).    <br />Con un dito praticare un buco al centro di ogni cerchio, punzecchiare la superficie con i rebbi di una forchetta o la punta di un coltello e friggere uno per volta in una larga padella piena di strutto (o olio) avendo cura di girarlo una sola volta lasciandolo appena colorire (1-2 minuti per parte).    <br />Scolare su carta assorbente e servire subito.    <br />Per le crescentine: stendere la pasta con il mattarello e ricavarne dei rombi (circa 10&#215;15 cm).    <br />Friggere in abbondante strutto (o olio) rigirandole una sola volta e togliendole quando saranno appena colorite.    <br />Scolare su carta assorbente e servire subito.    <br />Gnocco e crescentine sono ottimi servite con affettati misti, formaggi e sottaceti.</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>Pollo fritto alla toscana</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[girasole]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Pollo fritto alla toscana un piatto semplice e facile da preparare, ma che richiede attenzione nel momento della friggitura per evitare che il pollo rimanga crudo all&#8217;interno. Southern fried chicken – pollo fritto Straccetti di pollo fritto in umido con piselli Pollo fritto in pastella Pollo fritto DifficoltàFacile CostoEconomico Tempo di preparazione30 Minuti Tempo di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-fritto-alla-toscana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Pollo fritto alla toscana un piatto semplice e facile da preparare, ma che richiede attenzione nel momento della friggitura per evitare che il pollo rimanga crudo all&#8217;interno. </p>
</div>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-southern-fried-chicken-pollo-fritto/" title="Southern fried chicken – pollo fritto" rel="bookmark">Southern fried chicken – pollo fritto</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-straccetti-di-pollo-fritto-in-umido-con-piselli/" title="Straccetti di pollo fritto in umido con piselli" rel="bookmark">Straccetti di pollo fritto in umido con piselli</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-p/" title="Pollo fritto in pastella" rel="bookmark">Pollo fritto in pastella</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-pollo-fritto/" title="Pollo fritto" rel="bookmark">Pollo fritto</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250926_112540-720x542.jpg" alt="Pollo fritto alla toscana" class="wp-image-37172" /></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>3 Ore</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Frittura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>8</span></span><span> <span>cosce di pollo</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>succo di limone</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
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<div><span><span>3</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>farina</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
</div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio di semi di girasole</span> <span>(<span>per friggere</span>)</span></span></div>
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<h2>Preparazione del Pollo fritto alla toscana</h2>
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<p>Pulire e lavare le cosce di pollo, sistemarle in una ciotola con il succo di un limone, il prezzemolo tritato, l&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, il sale e il pepe.</p>
<p>Mescolare, coprire con pellicola alimentare e lasciare riposare almeno 3 ore.</p>
<p>Passare la carne nella farina. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250926_110721-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-37165" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250926_111023-scaled-e1758879442950-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-37166" /></figure>
</div>
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<p>Sbattere le uova con un pizzico di sale ed immergervi le cosce di pollo. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250926_111206-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-37167" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250926_111238-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-37168" /></figure>
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</div>
<div>
<div>
<p>Friggere in abbondante olio di semi di girasole a temperatura iniziale di 180° poi abbassare la fiamma e cuocere le cosce per circa 10 minuti per lato.</p>
<p>Asciugare su carta assorbente. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250926_111456-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-37169" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250926_111701-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-37170" /></figure>
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<div>
<div>
<p>Portare ssubito in tavola e buon appetito. </p>
</div>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250926_112544-720x542.jpg" alt="Pollo fritto alla toscana" class="wp-image-37173" /></figure>
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<h2></h2>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Cozze con pomodorini in pastella</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cozze-con-pomodorini-in-pastella/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/cozze-con-pomodorini-in-pastella/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[antipasto]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[lattosio]]></category>
		<category><![CDATA[pastella]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Senza lattosio Cozze con pomodorini in pastella un antipasto o un secondo piatto davvero molto saporito, poi si sa il fritto è buono tutto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/senza-lattosio/"><span></span><span>Senza lattosio</span></a></li>
</ul>
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<p>Cozze con pomodorini in pastella un antipasto o un secondo piatto davvero molto saporito, poi si sa il fritto è buono tutto. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Minestra di semolino</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/minestra-di-semolino/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/minestra-di-semolino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[buon appetito]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[tavola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/minestra-di-semolino/</guid>
		<description><![CDATA[Minestra di semolino una minestra povera a base di brodo di carne o vegetale con semolino. Una minestra che si prepara in pochi minuti, adatta soprattutto nelle giornate fredde. La cottura del semolino avviene con del brodo caldo ma anche con acqua o latte. A secondo della quantità di liquido, il semolino può essere più&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/minestra-di-semolino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<p>Minestra di semolino una minestra povera a base di brodo di carne o vegetale con semolino.</p>
<p>Una minestra che si prepara in pochi minuti, adatta soprattutto nelle giornate fredde. </p>
<p>La cottura del semolino avviene con del brodo caldo ma anche con acqua o latte. A secondo della quantità di liquido, il semolino può essere più o meno denso. Quando si addensa può essere steso e ritagliato per poi essere fritto, cotto in padella o al forno.</p>
</div>
<div>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-gnocchi-di-semolino-in-brodo/" title="Gnocchi di semolino in brodo" rel="bookmark">Gnocchi di semolino in brodo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-gnocchi-di-semolino-pasticciati/" title="Gnocchi di semolino pasticciati" rel="bookmark">Gnocchi di semolino pasticciati</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-minestra-di-semolino-al-latte/" title="Minestra di semolino al latte" rel="bookmark">Minestra di semolino al latte</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-frittelle-dolci-di-semolino/" title="Frittelle dolci di semolino" rel="bookmark">Frittelle dolci di semolino</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-torta-di-semolino/" title="Torta di semolino" rel="bookmark">Torta di semolino</a></li>
</ul>
</div>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250903_120131-720x542.jpg" alt="Minestra di semolino" class="wp-image-36800" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>750</span> <span>ml</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-brodo-di-carne/" title="Brodo di carne">brodo di carne</a></span></div>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>semolino</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span> <span>(<span>se piace </span>)</span></span></div>
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<h2>Preparazione della Minestra di semolino</h2>
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<p>Portare ad ebollizione il brodo e tuffarvi a pioggia il semolino, mescolando continuamente per evitare che si formino grumi.</p>
<p>Dopo cinque minuti sarà pronto, ma deve essere mescolato sempre.</p>
<p>A cottura ultimata se vi piace aggiungere il parmigiano grattugiato. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250903_115839-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-36797" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250903_120032-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-36798" /></figure>
</div>
</div>
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<div>
<p>Portare in tavola e buon appetito. </p>
<p>Se volete una minestra<strong> </strong>più densa mettete meno brodo<strong> </strong>se la preferite<strong> </strong>più liquida aggiungetene di più.</p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250903_120141-720x542.jpg" alt="Minestra di semolino" class="wp-image-36801" /></figure>
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		<title>Pane fritto</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-fritto-2/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
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		<description><![CDATA[Vegetariano Pane fritto una classica ricetta del riciclo per sfruttare il pane raffermo. Ne esiste anche la versione dolce. French toast Avocado toast a modo mio Pane dolce fritto DifficoltàMolto facile CostoMolto economico Tempo di preparazione15 Minuti Tempo di cottura10 Minuti Porzioni4Persone Metodo di cotturaFrittura CucinaItaliana StagionalitàTutte le stagioni Ingredienti 4 fette pane casereccio 2&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-fritto-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
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<p>Pane fritto una classica ricetta del riciclo per sfruttare il pane raffermo. Ne esiste anche la versione dolce. </p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-french-toast/" title="French toast" rel="bookmark">French toast</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-avocado-toast-a-modo-mio/" title="Avocado toast a modo mio" rel="bookmark">Avocado toast a modo mio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-pane-dolce-fritto/" title="Pane dolce fritto" rel="bookmark">Pane dolce fritto</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250818_172643-720x542.jpg" alt="Pane fritto" class="wp-image-36601" /></figure>
</div>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Molto economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Frittura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>4</span> <span>fette</span></span><span> <span>pane casereccio</span></span></div>
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<div><span><span>2</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span><span>20</span> <span>ml</span></span><span> <span>latte</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>ciuffo</span></span><span> <span>prezzemolo</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pepe</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>olio di semi di girasole</span> <span>(<span>per friggere </span>)</span></span></div>
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<h2>Preparazione del Pane fritto</h2>
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<p>Battere in una ciotola le uova con il parmigiano, il sale, il pepe, il prezzemolo tritato e un mezzo bicchiere di latte.</p>
<p>Immergere le fette di pane nel composto. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250818_171903-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-36596" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250818_172047-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-36597" /></figure>
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<p>Ruffarle in una padella con abbondante olio di semi di girasole fino a doratura di entrambi i lati.</p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250818_172154-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-36598" /></figure>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250818_172327-720x542.jpg" alt="" class="wp-image-36599" /></figure>
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<p>Portare in tavola e buon appetito. </p>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/08/IMG_20250818_172646-720x542.jpg" alt="Pane fritto" class="wp-image-36602" /></figure>
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						Dosi variate per<br />
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