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	<title>Food Blogger Mania &#187; foglie</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>ORZO SPADELLATO con UOVA e MORTADELLA</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 05:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 150g orzo perlato, 80g mortadella a cubetti, 70g scamorza a dadini, 50g pomodori a cubettini, 50g mais lesso, 2 uova, 6 foglie di basilico, olio, sale, pepeLessare in acqua bollente e salata l&#8217;orzo per 25 minuti; nel frattempoo rosolare in padella la mortadella in 1 cucchiaio di olio per 10 minuti, unirvi il mais,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/orzo-spadellato-con-uova-e-mortadella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 150g orzo perlato, 80g mortadella a cubetti, 70g scamorza a dadini, 50g pomodori a cubettini, 50g mais lesso, 2 uova, 6 foglie di basilico, olio, sale, pepeLessare in acqua bollente e salata l&#8217;orzo per 25 minuti; nel frattempoo rosolare in padella la mortadella in 1 cucchiaio di olio per 10 minuti, unirvi il mais, i pomodorini e insaporire per 3 minuti. Aggiungere l&#8217;orzo scolato, la</p>
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		<title>Cous cous con piselli, carciofi, asparagi, limone e zafferano</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[Cous cous preparato con nell’acqua calda alcuni pistilli di zafferano e condito con piselli, carciofi e asparagi scottati. Infine l’aggiunta di succo di limone, alcune foglie di menta e le barbe di finocchio.&#160; Perfetto da portare nelle gite fuori porta. Ingredienti: 300 g di cous cous precotto 200 g di asparagi 200 g circa di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cous-cous-con-piselli-carciofi-asparagi-limone-e-zafferano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Cous cous preparato con nell’acqua calda alcuni pistilli di zafferano e condito con piselli, carciofi e asparagi scottati. Infine l’aggiunta di succo di limone, alcune foglie di menta e le barbe di finocchio.&nbsp;</div>
<div>Perfetto da portare nelle gite fuori porta.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwkrqern8oXiFz0TWPW2iaQo-8W5eNaTDBVB2Rdsc-uxg-RcU5iyUKofpEcghCz7ajtjAogNoT_ZLxDuO-M9zBsPQu2rmTykOAjFdeG0OFFg52EP82qTpJ0O25-qfHk7UFn7tsWds6mw0y7Lt7T1HW8wlcp-8SWTVQFQwd9QcYY9hAeAvn8GcjlYB7kLw/s945/cous-cous-primavera.jpg"><img alt="Cous cous con piselli, carciofi, asparagi, limone e zafferano" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiwkrqern8oXiFz0TWPW2iaQo-8W5eNaTDBVB2Rdsc-uxg-RcU5iyUKofpEcghCz7ajtjAogNoT_ZLxDuO-M9zBsPQu2rmTykOAjFdeG0OFFg52EP82qTpJ0O25-qfHk7UFn7tsWds6mw0y7Lt7T1HW8wlcp-8SWTVQFQwd9QcYY9hAeAvn8GcjlYB7kLw/s16000/cous-cous-primavera.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>300 g di cous cous precotto</div>
<div>200 g di asparagi</div>
<div>200 g circa di piselli sgranati</div>
<div>2 carciofi romaneschi&nbsp; &nbsp;</div>
<div>1 cipollotto fresco</div>
<div>1 spicchio di aglio</div>
<div>alcune foglie di mentuccia</div>
<div>barbe di finocchio</div>
<div>1 limone succo e scorze</div>
<div>alcuni pistilli di zafferano</div>
<div>olio extra vergine di oliva</div>
<div>sale&nbsp;</div>
<div>pepe nero</div>
<div></div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si mondano i carciofi e si tagliano a spicchi non tanto grandi.</div>
<div>In una padella si mette lo spicchio di aglio con olio extra vergine di oliva e si fa imbiondire. Si uniscono i carciofi tagliati, si coprono, si abbassa la fiamma, si fa cuocere per 8-10 minuti, si sala e si pepa, si aggiunge la mentuccia romana. Devono risultare cotti, ma ancora con una certa consistenza. Si mettono da parte.</div>
<div>Si mondano gli asparagi, si toglie la parte terminale più legnosa e si rifila. Si tagliano a rondelle i gambi e le punte si mettono da parte.</div>
<div>Nella stessa padella si mette il cipollotto tagliato a rondelle con olio extra vergine di oliva, si fa appassire, si aggiungono i piselli ed un po&#8217; di acqua calda, si fanno cuocere per 8-10 minuti, si sala e si pepa. Si uniscono gli asparagi, i carciofi cotti precedentemente ed alcune foglie di menta fresca, si mescola il tutto.</div>
<div>Si fanno sciogliere alcuni pistilli di zafferano in acqua calda.</div>
<div>Si prepara il cous cous come indicato nella confezione utilizzano l’acqua allo zafferano; una volta pronto si mette in una capiente recipiente, si aggiungono tutti gli ortaggi cotti, il succo di limone e le scorze,&nbsp; olio extra vergine di oliva, alcune foglie di menta e le barbe di finocchio.&nbsp; Si mescola il tutto si lascia riposare per alcuni minuti si serve subito.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carciofi alla brace: la ricetta siciliana</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[aria]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è un profumo che annuncia l&#8217;arrivo della primavera e delle prime gite fuori porta, è senz&#8217;altro quello dei carciofi alla brace, contorno povero ma gustosissimo, perfetto per arricchire le grigliate, must di Pasquetta e la cui peculiarità risiede nel metodo di cottura ancestrale. Infatti, a differenza di altre verdure che vengono grigliate su una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-brace-la-ricetta-siciliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/carciofi-alla-brace-la-ricetta-siciliana/" title="Carciofi alla brace: la ricetta siciliana" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/carciofi-brace-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Carciofi alla brace fatti secondo la ricetta siciliana" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se c&#8217;è un profumo che annuncia l&#8217;arrivo della primavera e delle prime gite fuori porta, è senz&#8217;altro quello dei carciofi alla brace, contorno povero ma gustosissimo, perfetto per arricchire le grigliate, <em>must</em> di Pasquetta e la cui peculiarità risiede nel <strong>metodo di cottura ancestrale</strong>.</p>
<p>Infatti, a differenza di altre verdure che vengono grigliate su una rete metallica, i carciofi alla brace siciliani, chiamati anche <em>cacocciuli arrustuti</em>, <strong>cuociono a contatto diretto con il calore</strong> e ciò permette al fumo della legna di “accarezzare” l&#8217;ortaggio, conferendogli quelle note balsamiche e affumicate che lo rendono indimenticabile.</p>
<p>Sebbene non sia sempre possibile cucinare i carciofi in questo modo per il fatto che la cottura alla brace è solitamente vietata nei condomini italiani, se disponi di uno spazio all&#8217;aperto, ti consiglio caldamente di provare a farlo perché ne vale davvero la pena.</p>
<p>Per un successo assicurato, ti raccomando di scegliere dei<strong> carciofi grossi e teneri</strong>, come gli assai saporiti spinosi di Cerda (località vicina a Palermo in cui si tiene la Sagra del Carciofo ogni 25 aprile) o i romaneschi dalla forma sferica, privi di spine e anche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-essiccare-i-carciofi-e-farli-rinvenire/">adatti ad essere essiccati</a>.</p>
<p>Se vuoi rendere ancora più stuzzicanti i tuoi carciofi alla brace, puoi aggiungere al condimento capperi tritati, un pizzico di semi di finocchio o del pecorino a scaglie.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94477" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/carciofi-su-alluminio.jpg" alt="Carciofi cuociono sulla brace protetti da fogli di alluminio" width="450" height="338" /></p>
<p>In ogni caso, qualora tu voglia usare fogli di alluminio per proteggere la base di carciofi o per avvolgerli, ricorda di non utilizzarli a contatto con alimenti molto salati o acidi (come il limone) ad alte temperature <strong>per evitare la migrazione del metallo nel cibo</strong>.</p>
<h2>Preparazione dei carciofi alla brace secondo la ricetta siciliana</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 30 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>8 carciofi grandi e teneri</td>
</tr>
<tr>
<td>4 spicchi d’aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>un mazzetto di prezzemolo fresco</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine d’oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale e pepe q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Pulisci i carciofi, eliminando le brattee esterne più dure e quelle eventualmente rovinate e tagliandone via i gambi a circa 1 cm dalla base.</p>
<p>Poi sbattili a testa in giù sul piano di lavoro per allentare le brattee e creare lo spazio necessario per inserire il condimento prima di lavarli bene sotto l&#8217;acqua corrente e <strong>lasciarli sgocciolare capovolti</strong>.</p>
<p>Prepara, quindi, il ripieno, tritando grossolanamente gli spicchi di aglio privati della pelle assieme alle foglie di prezzemolo sciacquate e asciugate e aggiungi allo stesso il sale e il pepe.</p>
<p>Dopodiché riempi generosamente col ripieno ottenuto il cuore di ogni carciofo e termina con un giro di olio EVO, <strong>che dovrà penetrare bene tra le brattee</strong>.</p>
<p>Una volta che avrai preparato la brace (utilizzando  legna naturale o carbone vegetale ed evitando di usare prodotti chimici per l&#8217;accensione) ed aspettato che la fiamma si sia spenta, incastra i carciofi direttamente tra i tizzoni ardenti senza usare la griglia e esercitando una leggera pressione affinché restino “in piedi”.</p>
<p>Falli arrostire nella brace per 20-30 minuti <strong>al riparo da correnti d&#8217;aria</strong> e non spaventarti se le loro foglie esterne diventeranno completamente nere e carbonizzate (è proprio questo che protegge il cuore e lo cuoce a vapore nei suoi stessi succhi).</p>
<p>Quando i carciofi alla brace saranno pronti, estraili dal fuoco e, con pazienza, eliminane gli strati esterni bruciati.</p>
<p>Ciò che resterà saranno cuori tenerissimi, profumati e incredibilmente saporiti da servire ben caldi, magari accompagnandoli con delle fette di pane casereccio “bruscate” anch&#8217;esse sulla brace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami i carciofi, può essere di tuo interesse:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/conservare-carciofi-crudi-cotti-fino-6-mesi/">Come conservare i carciofi crudi e cotti al meglio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pesto-di-carciofi-e-mandorle/">Pesto di carciofi e mandorle semplice e salutare</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/polpettone-di-carciofi-alla-ligure/">Polpettone di carciofi ligure</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito delle foto: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cuciniamobyanna?igsh=NHhhZ2g1NHIybDdp" target="_blank" rel="nofollow noopener">Annamaria Leo</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Aijtsuke tamago, uovo marinato alla giapponese</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[tuorlo]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ho letto l&#8217;argomento di oggi della rubrica Light and tasty, ho subito pensato di fare delle uova sode, uova semplici, senza l&#8217;aggiunta di grassi&#8230; certo che però non potevo pubblicare la ricetta dell&#8217; uovo sodo, troppo banale!&#160; così ho pensato di volare in Giappone e imparare a preparare il loro uovo marinato detto precisamente:&#160;Aijtsuke&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/aijtsuke-tamago-uovo-marinato-alla-giapponese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSN2iyNAK0DrN8yYkwZZvumxAGj_yP_-9LFAOsdhB5TjbJ_htAvFQnraL-zfFAd9RO0SpK6DOi1ciTikhowsdF_eXdPNdEUpzLv9x5z2sMBuXHXnBv93EQKfScRCTcGps_i-JWOXgYgUr5eT-oOAoIPXk7R-UKZlUes1POyyIZbtvZ-JYkYT3Evywwvq7M/s952/DSC_0031.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSN2iyNAK0DrN8yYkwZZvumxAGj_yP_-9LFAOsdhB5TjbJ_htAvFQnraL-zfFAd9RO0SpK6DOi1ciTikhowsdF_eXdPNdEUpzLv9x5z2sMBuXHXnBv93EQKfScRCTcGps_i-JWOXgYgUr5eT-oOAoIPXk7R-UKZlUes1POyyIZbtvZ-JYkYT3Evywwvq7M/w640-h424/DSC_0031.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Quando ho letto l&#8217;argomento di oggi della rubrica Light and tasty, ho subito pensato di fare delle uova sode, uova semplici, senza l&#8217;aggiunta di grassi&#8230; certo che però non potevo pubblicare la ricetta dell&#8217; uovo sodo, troppo banale!&nbsp;</p>
<p>così ho pensato di volare in Giappone e imparare a preparare il loro uovo marinato detto precisamente:&nbsp;Aijtsuke tamago, in pratica le uova che si trovano nel Ramen. l&#8217;uovo si presenta sodo nell&#8217;albume, leggermente aromatizzato e con un tuorlo fondente, non sodo, ma nemmeno liquido&#8230;una via di mezzo eccezionale!</p>
<p>Ho approfondito l&#8217;argomento guardando <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/watch?v=bsDgZXoieFU" target="_blank">questo video su youtube</a>&nbsp;e letto diverse ricette che ho provato in rete poi mi sono esibita con la mia&#8230; come vi pare?</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhswOd55TBg3czwr3U2HoCKkSAPB-u_d8-IuTpuz0_9Q-e3DtxQYOUszjcgKKftln0Z6jA8RTYtX031bnpKXrTxjG0L67B7kZ44LEqb43XrbBohFR6WqBiGS3xuXiArc3DQKSMzJ1MwcNHqJ0cCiV1jBrGwZsVB-mpi7AzPuB_ZQR-YhSlnEEruTQKmF4Vh/s811/DSC_0028.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhswOd55TBg3czwr3U2HoCKkSAPB-u_d8-IuTpuz0_9Q-e3DtxQYOUszjcgKKftln0Z6jA8RTYtX031bnpKXrTxjG0L67B7kZ44LEqb43XrbBohFR6WqBiGS3xuXiArc3DQKSMzJ1MwcNHqJ0cCiV1jBrGwZsVB-mpi7AzPuB_ZQR-YhSlnEEruTQKmF4Vh/w640-h424/DSC_0028.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkX0HCEGRdd-YQOzL1N16WT7xEc4mnPmxFpjpKaPIE0bVSstToU4ke7unXfLosmnn0berb4_C3gYanpPkqQoedWjo-v_lrr_tIDGiRhqGW2NCixQdVD3ZhDyJ0z_S8uKRm9a-cT70WE2VLJRgVQU55ei552mD4brolPx6OT2tBNlgWIZ3SCyrOXDy0je4G/s831/DSC_0026.JPG"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkX0HCEGRdd-YQOzL1N16WT7xEc4mnPmxFpjpKaPIE0bVSstToU4ke7unXfLosmnn0berb4_C3gYanpPkqQoedWjo-v_lrr_tIDGiRhqGW2NCixQdVD3ZhDyJ0z_S8uKRm9a-cT70WE2VLJRgVQU55ei552mD4brolPx6OT2tBNlgWIZ3SCyrOXDy0je4G/s320/DSC_0026.JPG" width="227" /></a></div>
<p>Ingredienti
</p>
<p>2 uova</p>
<p>Per la marinatura</p>
<p>4 cucchiai di salsa di soia</p>
<p>4 cucchiai di Mirin&nbsp;</p>
<p>2 cucchiaino di zucchero di canna</p>
<p>1 cucchiaio di foglie di the&nbsp;</p>
<p>8 cucchiai di acqua</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Preparare la marinatura: in una piccola pentola inserire la salsa di soia, il Mirin, lo zucchero, l’acqua e le foglie di the. Far sobbollire per qualche minuto, poi spegnere e far raffreddare.</p>
<p>Mettere a bollire l’acqua in un pentolino. Appena bolle aiutandosi con un cucchiaio appoggiare l’uovo appena tolto dal frigo e contare 6 minuti esatti.&nbsp; E&#8217; importate per i primi 2 minuti continuare a mescolare l’acqua creando un piccolo vortice dove l’uovo sia in continuo movimento rotatorio, questo aiuta il tuorlo a posizionarsi perfettamente al centro dell&#8217;uovo. Scaduti i 6 minuti esatti prelevare l’uovo e tuffarlo in acqua e ghiaccio. Premere il guscio per romperlo tutto&nbsp; e sgusciarlo completamente facendo attenzione.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-w5dXtMjb2iCCz6wvaJYzd8aQGkK5GChrkDd4Y627n5f0c7KHN-n8lkQOeulIR6PXc9J_sjAHVYtXDZJdT9YU4gmbEOTP0N6ommcpyYEdonqfkG1OQKSaHrEYk92kIqSO61FddLxAObIAtZAQqtGytlPm-txUueMDiNrpbiVBklVZa5EwGOG4j3swJ2XZ/s985/DSC_0024.JPG"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-w5dXtMjb2iCCz6wvaJYzd8aQGkK5GChrkDd4Y627n5f0c7KHN-n8lkQOeulIR6PXc9J_sjAHVYtXDZJdT9YU4gmbEOTP0N6ommcpyYEdonqfkG1OQKSaHrEYk92kIqSO61FddLxAObIAtZAQqtGytlPm-txUueMDiNrpbiVBklVZa5EwGOG4j3swJ2XZ/s320/DSC_0024.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Mettere le uova in un sacchetto, rovesciare all&#8217;interno la marinata e poi togliere l&#8217;aria e sigillare con una pinza.</p>
<p>Conservarlo in frigo per 1 giorno, al momento dell&#8217;uso tagliarle l&#8217;uovo a metà e servirlo con una bella insalata o in un buon Ramen!</p>
<p>Sgocciolarlo dalla marinatura, sgusciarlo e tagliarlo a metà.</p>
<p>NOTA:</p>
<p>se non trovate il Mirin è possibile sostituirlo mescolando del vino bianco con miele di sulla o acacia.</p>
<p></p>
<p>Ecco le altre ricette con le uova!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJMevD4MPoXq7QKDinLw31Pt994bMzzvcOw3efvtasBANaF3Hn4L5w5LQAwZwOwrgMa1TCHQ253xsbqLQmALAyJWaHL6AoG0wOs2iqcWq6f4dGkZtV81YtO66vZh7JFmWq70VJUMxuVp-DiLKv6YPFE6j2bC0zGRUFA22CsJgVuhW2pEd6OOU7V5v62W5i/s200/light%20ore%2012.jpg"><img border="0" height="150" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJMevD4MPoXq7QKDinLw31Pt994bMzzvcOw3efvtasBANaF3Hn4L5w5LQAwZwOwrgMa1TCHQ253xsbqLQmALAyJWaHL6AoG0wOs2iqcWq6f4dGkZtV81YtO66vZh7JFmWq70VJUMxuVp-DiLKv6YPFE6j2bC0zGRUFA22CsJgVuhW2pEd6OOU7V5v62W5i/s1600/light%20ore%2012.jpg" width="200" /></a></div>
<p>
</p>
<p>Carla Emilia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2026/03/frittata-di-verdure-al-forno-per-light.html" target="_blank">Frittata di spinaci e porri al forno&nbsp;</a></p>
<p>Catia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/catiaincucina/ricetta-tartellette-pasqualine/" target="_blank">Tartellette pasqualine&nbsp;</a></p>
<p>Claudia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/cucinareconclaudia/uova-ripiene-di-tonno-e-acciughe/" target="_blank">Uova ripiene di tonno e acciughe&nbsp;</a></p>
<p>Daniela: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/03/frittata-al-forno-con-verdure.html" target="_blank">Frittata al forno con verdure&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Milena: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/03/pak-choi-speziato-con-uova-strapazzate.html" target="_blank">Pak Choi speziato con uova strapazzate&nbsp;&nbsp;</a></p>
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		<title>Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/fregula-con-carciofi-e-polvere-di-bottarga-di-tonno/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fr@</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[bottarga]]></category>
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		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
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		<category><![CDATA[olio]]></category>
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		<category><![CDATA[tonno]]></category>

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		<description><![CDATA[Amo molto i carciofi e questo è il loro periodo d’oro per la mia città. Ho utilizzato la varietà mammole, con le foglie più dure ho realizzare un brodo con il quale ho cotto la fregula come un risotto. Il resto come condimento unito a prezzemolo, maggiorana e per finire una spolverata di bottarga di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fregula-con-carciofi-e-polvere-di-bottarga-di-tonno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Amo molto i carciofi e questo è il loro periodo d’oro per la mia città. Ho utilizzato la varietà mammole, con le foglie più dure ho realizzare un brodo con il quale ho cotto la fregula come un risotto. Il resto come condimento unito a prezzemolo, maggiorana e per finire una spolverata di bottarga di tonno.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEha9r_yD9G5fk_70cZTrBQW8WehQYIblO3J5-wgHXezGXyNfexc7OAA-PgO_EmBjWh4LX8ck4lXDIYdo74sHmgcngXKAB5tk4aMqQpfOeHs0cIfZcqLL-rlY3ZQ0D0zmXROi15_PYPe1z6bdES1VQLDKNkwqW8jUsAxyr2dE3GBIpzX3YZ1c3K0N-rzKx8/s945/feregula-carciofi_bottarga.jpg"><img alt="Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEha9r_yD9G5fk_70cZTrBQW8WehQYIblO3J5-wgHXezGXyNfexc7OAA-PgO_EmBjWh4LX8ck4lXDIYdo74sHmgcngXKAB5tk4aMqQpfOeHs0cIfZcqLL-rlY3ZQ0D0zmXROi15_PYPe1z6bdES1VQLDKNkwqW8jUsAxyr2dE3GBIpzX3YZ1c3K0N-rzKx8/s16000/feregula-carciofi_bottarga.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<h4>Ingredienti:</h4>
<div>500 g di fregula</div>
<div>5 carciofi mammole o violetti</div>
<div>polvere di bottarga di tonno</div>
<div>1 spicchio di aglio&nbsp;</div>
<div>prezzemolo</div>
<div>maggiorana</div>
<div>1litro di brodo di bucce di carciofo</div>
<div>olio extra vergine di oliva</div>
<div>sale&nbsp;</div>
<div>pepe nero</div>
<div></div>
<h4>Preparazione:</h4>
<div>Si mondano i carciofi, si conservano la parte più tenera delle foglie. Si rifilano i gambi, e si tagliano a pezzetti. Si lasciano i cuori dei carciofi ed i gambi immersi in acqua acidulata, in modo da non farli annerire.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Le foglie dei carciofi si mettono in un tegame con i gambi di prezzemolo, un litro di acqua e un pizzico di sale. Si fa bollire ottenendo un brodo.</div>
<div></div>
<div>Si tagliano i carciofi a fette, si fanno scottare in padella con olio extravergine di oliva ed aglio tagliato a pezzetti, si condiscono con pepe nero, maggiorana e prezzemolo tritato. Una parte si mette da parte.</div>
<div></div>
<div>Nella stessa padella si unisce la fregula, tostandola per qualche minuti, si unisce il brodo di foglie di carciofi filtrato e si aggiunge man mano quando il precedente è assorbito, girando spesso fino a fine cottura.</div>
<div></div>
<div>S’impiatta e si aggiungono i carciofi lasciati da parte, la polvere di bottarga di tonno, un filo di olio extra vergine di oliva e prezzemolo tritato.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhe3Ecks2yo6KSA4Zr2yjDHlVhWFjdZltGtiitHjuEKOrSfBr4VAmqDb2Fj0UfHwQK4TJDOjZQ68KgHCsAv_WnuPItdh0AqwB35pFRzHlfxmSmvqQrx8GQ_jdfsp60KFIgR3NuQR-AqJkYv0qKzU5GR2bOm4evRCniYmdMT5MvuOMZ-U2UYSk6c5Hc72C0/s945/feregula-carciofi_bottarga1.jpg"><img alt="Fregula con carciofi e polvere di bottarga di tonno" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhe3Ecks2yo6KSA4Zr2yjDHlVhWFjdZltGtiitHjuEKOrSfBr4VAmqDb2Fj0UfHwQK4TJDOjZQ68KgHCsAv_WnuPItdh0AqwB35pFRzHlfxmSmvqQrx8GQ_jdfsp60KFIgR3NuQR-AqJkYv0qKzU5GR2bOm4evRCniYmdMT5MvuOMZ-U2UYSk6c5Hc72C0/s16000/feregula-carciofi_bottarga1.jpg" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Perché e come eliminare le erbacce in primavera</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Mar 2026 12:28:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[finestra]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[primavera]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>

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		<description><![CDATA[Con il risveglio della natura, la primavera non porta con sé solo fiori e germogli desiderati, ma, ahimè, anche la comparsa delle erbe infestanti. Per chi ama il giardinaggio e/o coltiva l&#8217;orto, questo periodo rappresenta una finestra d&#8217;intervento cruciale: tra marzo e maggio, infatti, le temperature miti e l&#8217;umidità costante “attivano” i semi dormienti nel&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-e-come-eliminare-le-erbacce-in-primavera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-come-eliminare-erbacce-primavera/" title="Perché e come eliminare le erbacce in primavera" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/rimozione-erbacce-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Donna sorridente intenta al eliminare le erbacce in primavera" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Con il risveglio della natura, la primavera non porta con sé solo fiori e germogli desiderati, ma, ahimè, anche la comparsa delle erbe infestanti.</p>
<p>Per chi ama il giardinaggio e/o coltiva l&#8217;orto, questo periodo rappresenta una <strong>finestra d&#8217;intervento cruciale</strong>: tra marzo e maggio, infatti, le temperature miti e l&#8217;umidità costante “attivano” i semi dormienti nel terreno.</p>
<p>Pertanto, eliminare le erbacce in primavera non è solo una questione estetica, ma anche e soprattutto una necessità agronomica ed effettuare il diserbo appena il clima si fa mite costituisce una <strong>scelta strategica</strong> per garantire la salute delle nostre colture.</p>
<h2>Perché agire proprio in primavera?</h2>
<p>Il momento ideale per intervenire è quando le piante spontanee sono ancora <strong>giovani e vulnerabili</strong>.</p>
<p>In questa fase iniziale, l&#8217;apparato radicale è poco sviluppato, il che rende la loro rimozione estremamente più semplice rispetto a quando diventano mature e radicate in profondità.</p>
<p>Eliminare le erbacce in primavera significa <strong>ridurre la competizione</strong> per risorse vitali come luce, acqua e nutrienti, evitando che soffochino le piantine coltivate ancora “neonate”  e meno capaci di difendersi.</p>
<p>Inoltre, agire tempestivamente impedisce la loro propagazione incontrollata per il resto della stagione, diminuendo e semplificando, di fatto, i successivi interventi diserbanti.</p>
<h2>Tecniche di contenimento: dall&#8217;estirpazione manuale al calore</h2>
<h3>Il diserbo manuale e meccanico</h3>
<p>La tecnica più ecologica rimane l&#8217;uso del cosiddetto “<strong>olio di gomito</strong>”.</p>
<p>Per le erbe giovani, basta afferrare la pianta vicino al suolo e tirare con decisione ma con cura, cercando di estrarre l&#8217;intera radice per evitare che rigermogli.</p>
<p>Qualora il substrato sia secco o l&#8217;erbaccia stenti a venir via completamente, conviene bagnarne la base ed aiutarsi con una zappetta.</p>
<p>Se l&#8217;area è più vasta, un aiuto prezioso arriva dal <strong>frangizolle sarchiatore</strong>.</p>
<p>Questo attrezzo combina una rotella che rompe la crosta superficiale del terreno con una lama che recide le erbacce appena sotto il colletto.</p>
<p>La sua larghezza standard di 15 cm permette di usarlo agilmente tra i sesti d&#8217;impianto più stretti, come quelli di insalate o cipolle, proteggendo la schiena grazie al manico lungo.</p>
<p>Passarlo tra le file <strong>ogni 2 settimane</strong> non solo mantiene il suolo libero da ospiti indesiderati, ma è utile anche per  prevenire<span> l&#8217;asfissia radicale causata dal compattamento del terreno dopo le piogge.</span></p>
<h3>Il pirodiserbo: la forza del calore controllato</h3>
<p>Per chi cerca un metodo alternativo ai prodotti chimici, il pirodiserbo (o diserbo termico) è un&#8217;ottima soluzione.</p>
<p>Tale tecnica avanzata utilizza il calore generato da bruciatori a GPL per eliminare le infestanti senza l&#8217;ausilio di sostanze chimiche nocive come il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/vero-glifosato-un-erbicida-diffuso-mondo-cancerogeno" target="_blank" rel="noopener">glifosato</a>.</p>
<p>Contrariamente a quanto si crede, non si devono “bruciare” le piante, perché basta sottoporle a <strong>calore intenso per un brevissimo tempo </strong>per fare in modo che lo shock termico provochi la rottura delle membrane cellulari e il conseguente disseccamento entro pochi giorni.</p>
<p>È particolarmente efficace in fase di pre-semina per colture lente a germogliare, come le carote, che crescono adagio e soffrono la competizione iniziale, o per le pante liliacee (aglio, cipolla), che tollerano bene brevi esposizioni al calore.</p>
<p>Tuttavia, il pirodiserbo va usato <strong>con cautela</strong>, poiché può danneggiare i microrganismi utili del suolo se non viene impiegato correttamente.</p>
<h2>Soluzioni naturali e diserbanti fai da te</h2>
<p>Evitare i diserbanti chimici è fondamentale per non avvelenare il terreno. Esistono diverse ricette domestiche efficaci, specialmente per il diserbo di zone non coltivate, come vialetti o fughe di pavimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Miscela di acqua, sale e aceto</strong>: una soluzione classica prevede 5 litri d&#8217;acqua, 1 kg di sale e circa 1,5 litri di aceto bianco. Il sale ostacola la ripresa della pianta, mentre l&#8217;acido acetico la disidrata. <strong>Attenzione</strong>: usa il sale con estrema moderazione perché può rendere il suolo sterile per lungo tempo.</li>
<li><strong>Acqua di bollitura delle uova</strong>: il riciclo dell&#8217;acqua calda usata per cuocere le uova può servire a “scottare” le piantine più tenere nei vialetti.</li>
<li><strong>Macerato di ortica</strong>: è un&#8217; opzione ecologica che aiuta a debellare le infestanti rispettando l&#8217;ambiente. Pur essendo un<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/macerato-di-ortica/"> potente antiparassitario e fertilizzante biologico</a> e
<div>non un diserbante sistemico, riesce a far seccare le giovani erbacce grazie al suo alto contenuto di azoto se lo si lascia macerare per più di 15 giorni e lo si utilizza allo stato puro (non diluito con acqua)</div>
</li>
</ul>
<h2>Prevenire è meglio che curare: pacciamatura e falsa semina</h2>
<p>Per non trovarsi sommersi dalle erbacce, la prevenzione è l&#8217;arma migliore.</p>
<h3>La pacciamatura</h3>
<p>Coprire il suolo con materiali naturali come <strong>paglia, foglie secche o teli in juta</strong> impedisce alla luce di raggiungere i semi delle infestanti, bloccandone la crescita.</p>
<p>Inoltre, tale tecnica, limitando l&#8217;evaporazione, mantiene il terreno umido e soffice, riducendo la necessità di irrigazione.</p>
<h3>La falsa semina</h3>
<p>Questa antica astuzia contadina, che “inganna” la natura e oggi riscoperta dall&#8217;agricoltura biologica, consiste nel preparare il letto di semina bagnandolo come se avessimo già seminato.</p>
<p>Dopo 7-10 giorni, quando le erbacce saranno germinate, si interviene con una <strong>sarchiatura superficiale</strong> ( a circa 1-2 cm di profondità), eliminandole senza smuovere strati profondi di terra che porterebbero in superficie nuovi semi.</p>
<p>L&#8217; operazione può essere ripetuta 2 volte per una pulizia ancora più efficace.</p>
<h2>Trasformare le erbacce in risorsa</h2>
<p>Nell&#8217;orto e in giardino, come in cucina, nulla va sprecato inutilmente.</p>
<p>Le erbacce estirpate, se sono ancora giovani e  prive di semi, possono essere trasformate in un eccellente <strong>fertilizzante liquido naturale</strong>.</p>
<p>Immergendole in un secchio d&#8217;acqua per alcune settimane, rilasceranno azoto e altri nutrienti assorbiti dal suolo, creando un nutrimento prezioso per le piante ornamentali e per quelle dell&#8217;orto.</p>
<p>Se sapere perché e come eliminare le erbacce in primavera è importante, lo è altrettanto tener sempre presente che<strong> la biodiversità è un valore</strong>.</p>
<p>Pertanto, evitiamo di fare “piazza pulita” indiscriminatamente e non rimuoviamo del tutto alcune erbe spontanee, come il tarassaco e la borragine, che non sono solo belle, ma anche commestibili e preziose per l&#8217;ecosistema del proprio spazio verde.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami il mondo delle piante, ti può anche interessare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-laglio-orsino-in-sicurezza/">Come effettuare la raccolta dell&#8217;aglio orsino in sicurezza</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cactus-di-natale-come-curarlo-farlo-fiorire/">Come mantenere rigoglioso e rifiorente il Cactus di Natale</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-disinfettare-forbici-da-potatura-e-attrezzi-con-lama-da-giardinaggio/">Come sanificare cesoie e lame da giardinaggio</a></li>
</ul>
<div></div>
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		</item>
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		<title>Pesto di aglio orsino e noci</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pesto-di-aglio-orsino-e-noci/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:26:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[noci]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ami i sapori genuini e il foraging nella natura, non puoi lasciarti sfuggire l&#8217;occasione di preparare in casa il pesto di aglio orsino e noci. Questo condimento per pasta, riso ed altri cereali (ma ottimo anche spalmato sui crostini e in accompagnamento di verdure cotte) è una vera chicca della cucina primaverile: l’aglio orsino,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pesto-di-aglio-orsino-e-noci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pesto-di-aglio-orsino-e-noci/" title="Pesto di aglio orsino e noci" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/pesto-aglio-selvatico-noci-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pesto di aglio orsino e noci in barattolo di vetro a chiusura ermetica" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se ami i sapori genuini e il <em>foraging</em> nella natura, non puoi lasciarti sfuggire l&#8217;occasione di preparare in casa il pesto di aglio orsino e noci.</p>
<p>Questo condimento per pasta, riso ed altri cereali (ma ottimo anche spalmato sui crostini e in accompagnamento di verdure cotte) è una vera <strong>chicca della cucina primaverile</strong>: l’aglio orsino, infatti, è una pianta selvatica che cresce spontaneamente nei nostri boschi e le cui foglie si raccolgono in marzo e in aprile.</p>
<p>Il suo nome curioso deriva dal fatto che gli orsi, appena svegli dal letargo, ne mangiano grandi quantità per depurarsi e rimettersi in forma.</p>
<p>Rispetto all&#8217;aglio comune, l&#8217;aglio orsino è maggiormente digeribile ed ha un aroma molto più “<strong>gentile” e raffinato </strong>che non lascia in bocca <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/aglio-come-eliminare-lodore-dallalito-e-dalle-mani/">lo sgradevole odore dell&#8217;Alliun sativum</a>.</p>
<p>È perfetto, quindi, per chi cerca un sapore agliaceo ma né pungente né invadente.</p>
<p>La pianta dell&#8217;aglio selvatico predilige le zone ombreggiate, fresche e ricche d&#8217;acqua ed facile incontrarla nel sottobosco di latifoglie, lungo i ruscelli o in zone montane fino a 1500 metri di altitudine, ma bisogna prestare la <strong>massima attenzione</strong> a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-laglio-orsino-in-sicurezza/">non confonderla con piante simili assai velenose</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94172" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/foglie-giovani-aglio-orsino.webp" alt="Foglie giovani, piccole e tenere di aglio orsino nello scolapasta" width="450" height="299" /></p>
<p>Per un pesto cremoso e profumato, ti consiglio di scegliere le foglie più giovani e tenere, che compaiono prima della fioritura.</p>
<p>Anche se si può fare il pesto di aglio orsino con pinoli o mandorle, <strong>è preferibile usare le noci</strong> perché conferiscono una nota più decisa al risultato finale.</p>
<p>Volendo, puoi non tostare le noci, ma, in tal caso, il pesto sarà un po&#8217; meno stuzzicante.</p>
<p>Se desideri adattare la ricetta ai vegani, sostituisci il parmigiano grattugiato con del lievito alimentare in scaglie, ideale sostituto del formaggio per chi non consuma ingredienti di origine animale.</p>
<h2>Preparazione del pesto di aglio orsino e noci</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 13 minuti + 2 minuti di tostatura delle noci</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>100 g di foglie tenere e integre di aglio orsino</td>
</tr>
<tr>
<td>50 g di noci sgusciate</td>
</tr>
<tr>
<td>50 d di parmigiano grattugiato (o q.b di lievito alimentare in scaglie)</td>
</tr>
<tr>
<td>80-100 ml di olio extravergine di oliva (a seconda della densità del pesto desiderata)</td>
</tr>
<tr>
<td>sale q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>1 ora prima di iniziare la preparazione, metti il bicchiere e le lame del frullatore nel freezer per poterle poi usare ben fredde ed evitare che il pesto si ossidi e diventi troppo scuro.</p>
<p>Lava <strong>accuratamente</strong> le foglie di aglio orsino con acqua fredda, asciugale alla perfezione con una centrifuga da insalata o un canovaccio pulito (l&#8217;umidità residua è nemica della conservazione) e eliminane gli steli.</p>
<p>Tosta leggermente le noci in una padella antiaderente per un paio di minuti e, nel frattempo che si raffreddano, tira fuori dal congelatore il bicchiere e le lame del frullatore e montali sull&#8217;apparecchio.</p>
<p>Quando le noci tostate si saranno <strong>raffreddate del tutto</strong>, trasferiscile nel frullatore assieme  alle foglie di aglio selvatico spezzettate grossolanamente e a un pizzico di sale.</p>
<p>Dopodiché aziona il frullatore <strong>a intermittenza</strong>, aggiungendo l&#8217;olio EVO a filo, fino a ottenere una salsa densa e omogenea.</p>
<p>Trasferisci, quindi, il composto in una ciotola e incorpora il formaggio grattugiato, mescolando a mano per mantenere la giusta consistenza.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Il pesto di aglio orsino e noci si conserva in frigorifero per circa 3-4 giorni all&#8217;interno di un barattolo ermetico, avendo cura di<strong> coprire la superficie con un filo d&#8217;olio</strong> per evitare l&#8217;ossidazione.</p>
<p>Se vuoi averlo sempre pronto fino a 3 mesi, puoi anche congelarlo in porzioni singole, magari usando gli stampini per fare i cubetti di ghiaccio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altre ricette primaverili da provare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pesto-di-rucola-ricetta-e-accostamenti-in-cucina/">Come fare il pesto di rucola e come usarlo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pasta-con-crema-di-fave-fresche-e-ricotta/">Pasta con crema di fave fresche e ricotta alla siciliana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/vellutata-di-piselli-e-lattuga-con-burrata/">Vellutata di piselli e lattuga semplice e rapida</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/ajpope/26431303347/in/gallery-192382321@N03-72157723518182571/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Alison Pope per Flickr.com</a>Credito foglie tenere di aglio orsino: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/26344495@N05/52084096117/in/gallery-192382321@N03-72157724786138224/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Ivan Radic per Flickr,com</a></p>
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		<title>Come raccogliere l’aglio orsino in sicurezza</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 14:38:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;aglio orsino (Allium ursinum), comunemente chiamato aglio selvatico, aglio delle balze o aglio dei boschi, è diventato negli ultimi anni una vera celebrità del foraging primaverile. Questa pianta selvatica della famiglia delle Liliaceae, parente stretta dell&#8217;aglio comune e che deve il suo nome al fatto che gli orsi ne mangiano i bulbi in grandi quantità&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-raccogliere-laglio-orsino-in-sicurezza/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-laglio-orsino-in-sicurezza/" title="Come raccogliere l’aglio orsino in sicurezza" rel="nofollow"><img width="696" height="522" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/raccolta-foglie-aglio-orsino-768x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Foglie di aglio orsino appena raccolte in mano maschile" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>L&#8217;<strong>aglio orsino</strong> (<em>Allium ursinum</em>), comunemente chiamato aglio selvatico, aglio delle balze o aglio dei boschi, è diventato negli ultimi anni una vera celebrità del foraging primaverile.</p>
<p>Questa pianta selvatica della famiglia delle Liliaceae, parente stretta dell&#8217;aglio comune e che deve il suo nome al fatto che gli orsi ne mangiano i bulbi in grandi quantità per depurarsi all&#8217;uscita dal letargo, viene raccolta per gli innumerevoli usi culinari che se ne possono fare.</p>
<p>Infatti l&#8217;aglio orsino, ricco anche di proprietà terapeutiche, è estremamente versatile in cucina: dal classico pesto con noci alle frittate, fino alle zuppe.</p>
<p>Tuttavia, prima di avventurarsi nei boschi con il cestino, bisogna<strong> armarsi di competenze botaniche precise</strong>, dato che è fondamentale raccogliere l&#8217;aglio orsino in sicurezza: la somiglianza con alcune specie altamente tossiche impone una prudenza assoluta.</p>
<p>È necessario, inoltre, <strong>informarsi bene sulla normativa locale</strong>, perché in molte zone italiane la raccolta dell&#8217;aglio orsino è regolamentata e in alcune località è proibita, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-raccogliere-gli-asparagi-selvatici/">proprio come quella degli asparagi selvatici</a>.</p>
<p>È meglio impiegare un po&#8217; di tempo per verificare i regolamenti del comune specifico o della comunità montana in cui ci si reca piuttosto che trovarsi a dover pagare multe salate, come la sanzione di 5 euro per ogni stelo raccolto abusivamente prevista in Alto Adige.</p>
<h2>Dove trovare l&#8217;aglio orsino</h2>
<p>Questa pianta geofita bulbosa ama l’umidità e l&#8217;ombra e la si trova tipicamente nei boschi di latifoglie, lungo i corsi d&#8217;acqua e in zone dove il suolo è ricco di sostanza organica.</p>
<p>In Italia cresce rigogliosa dalla pianura<strong> fino a circa 1.500 metri di altitudine</strong>.</p>
<p>Se stai passeggiando in una valle fresca e avverti un pungente odore di aglio nell&#8217;aria, probabilmente sei vicino a una colonia.</p>
<p>Ricorda, però, che l&#8217;ambiente ideale dell&#8217;aglio orsino è lo stesso di alcuni “sosia” pericolosi e che, quindi, l&#8217;habitat da solo <strong>non è un certificato di garanzia</strong>.</p>
<h2>Il calendario del forager: quando raccogliere l&#8217;aglio orsino</h2>
<p>La finestra temporale per la raccolta è piuttosto stretta e legata ai ritmi della primavera:</p>
<ul>
<li><strong>Le foglie</strong>: il momento migliore per coglierle è tra marzo e aprile, <strong>prima che la pianta fiorisca</strong>. In questa fase le foglie sono tenere, dolci e ricche di principi attivi. Una volta comparsi i fiori bianchi a stella, le foglie tendono a diventare più coriacee e perdono parte del loro aroma.</li>
<li><strong>I fiori e i boccioli</strong>: commestibili anche loro e ottimi sott&#8217;aceto, i boccioli si raccolgono poco prima dell&#8217;apertura, mentre i fiori si usano durante la piena fioritura per decorare i piatti.</li>
<li><strong>I bulbi</strong>: sostituti più delicati del comune aglio e <em>detox</em>, si raccolgono generalmente<strong> a </strong>fine estate o in autunno, quando la parte aerea è ormai ingiallita. Attenzione, però: poiché estirpare il bulbo significa<strong> eliminare la pianta per sempre</strong>, è meglio limitarsi alle foglie e ai fiori per una raccolta sostenibile.</li>
</ul>
<p>Il riscaldamento globale sta influenzando anche l&#8217;aglio orsino: negli ultimi anni si è notato un anticipo della stagione vegetativa di circa 2-5 giorni per decennio.</p>
<h2>Riconoscimento botanico: occhio ai “falsi amici”</h2>
<p>Questa è la sezione più critica, visto che l&#8217;aglio orsino può essere confuso con il colchico autunnale, il mughetto e il gigaro scuro, tutte <strong>piante tossiche</strong> o addirittura<strong> mortali</strong>.</p>
<h3>Aglio orsino vs colchico: una distinzione vitale</h3>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94128" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/foglie-allium-ursinum.webp" alt="Aspetto delle foglie dell'Allium orsinum" width="450" height="300" /></p>
<p>Le edibili foglie dell&#8217;aglio orsino hanno un <strong>picciolo (stelo) fine e ben visibile</strong>, sono lucide sopra e opache sotto e crescono singolarmente dal suolo.</p>
<p>Il colchico autunnale (<em>Colchicum autumnale</em>), invece, contiene <strong>colchicina</strong>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.aou.mo.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2110" target="_blank" rel="noopener">potente veleno cellulare per cui non esiste antidoto</a>.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94126" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/foglie-colchicum-autmnale.webp" alt="Aspetto delle foglie del colchico" width="450" height="300" /></p>
<p>Le sue foglie  sono sessili, ovvero <strong>senza stelo</strong>, crescono direttamente dal tubero abbracciandosi l&#8217;un l&#8217;altra a forma di “barchetta” e sono inodori.</p>
<h3>Mughetto e Gigaro: altri sosia da evitare</h3>
<p>Anche tutte le parti del mughetto e del gigaro sono velenose e, perciò, bisogna lasciarli lì dove sono.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94130" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/foglie-convallaria-majalis.webp" alt="Aspetto delle foglie del mughetto" width="450" height="300" /></p>
<p>Le foglie del mughetto (Convallaria majalis) sono più rigide, hanno la pagina inferiore lucida e crescono a coppie (2 o 3) avvolgendo lo stesso stelo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94132" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/foglie-arum-italicum.webp" alt="Aspetto delle foglie del gigaro" width="450" height="300" /></p>
<p>Quelle del gigaro (Arum italicum), comunemente chiamato “calla selvatica”, hanno<strong> forma sagittata</strong> (a punta di freccia) al contrario di quelle dell&#8217;Allium ursinum, spesso presentano macchie e venature diverse e non profumano di aglio.</p>
<p>Sebbene non sia difficile cogliere le differenze tra le foglie di queste 3 piante e quelle dell&#8217;aglio selvatico quando sono adulte, non è altrettanto semplice distinguerle<strong> quando sono giovani</strong>.</p>
<h3>Il test dell&#8217;olfatto: utile ma con riserva</h3>
<p>Stropicciare una foglia tra le dita per sentire l&#8217;odore di aglio è il test più comune.</p>
<p>Tieni presente, però, che, dopo aver maneggiato la prima foglia di aglio orsino, le tue mani puzzeranno di aglio per ore (ma a casa la si potrà <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/aglio-come-eliminare-lodore-dallalito-e-dalle-mani/">rimuovere con sostanze naturali</a>) e ciò renderà impossibile distinguere l&#8217;odore di eventuali foglie tossiche raccolte successivamente.</p>
<p>Pertanto la verifica deve essere visiva, <strong>foglia per foglia</strong>.</p>
<h2>Regole d’oro per una raccolta etica e sicura</h2>
<p>Per fare foraging in sicurezza e nel rispetto della biodiversità, segui questi consigli:</p>
<ol>
<li><strong>Analisi sul posto</strong>: identifica la pianta mentre è ancora attaccata al suolo; una volta nel cestino, le foglie si mescolano ed è più difficile distinguerle.</li>
<li><strong>Cogli nel cuore della colonia:</strong> evita i margini dei boschi o dei prati, dove è più probabile che cresca il colchico.</li>
<li><strong>Igiene</strong>: lava sempre accuratamente le foglie per eliminare terra e residui.</li>
</ol>
<p>In ogni caso, se non hai la certezza di poterlo identificare, ti consiglio di andare a raccogliere l&#8217;aglio orsino con qualcuno che lo conosce bene o di acquistarlo da rivenditori certificati.</p>
<p>La tutela della propria salute è basilare e viene ben prima del gusto.</p>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/73915505@N00/2910808783/in/gallery-192382321@N03-72157724786138224/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Nick Fermi per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto foglie dell&#8217;Alliun ursinum: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/nsalt/3420336137/in/gallery-192382321@N03-72157724788041754/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Nick Saltmarsh per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto foglie del colchico: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/gertjanvannoord/52848719990/in/gallery-192382321@N03-72157724788041754/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Gertjan van Noord per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto foglie di mughetto: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/peganum/5662581898/in/photolist-LtHMyj-nPqgY7-nMwVxj-nMwReE-nx636Q-nPhoEZ-nPzwvt-nPzxPk-9Codjo-aBcMuz-dYFamr-NCYgUS-eiqJgh-c44GWC-eik1NV-29F7u7h-2bNCNJV-9DzrSB-2qNWkNg-2qNWkMz" target="_blank" rel="nofollow noopener">peganum per Flickr.com</a></p>
<p>Credito foto foglie del gigaro: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/gertjanvannoord/26369534397/in/gallery-192382321@N03-72157724788041754/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Gertjan van Noord per Flickr.com</a></p>
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		<title>Masoor Dal con foglie di fieno greco, cumino, peperoncino e garam masala</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 16:56:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Masoor Dal]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[semola]]></category>

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		<description><![CDATA[Il massor dal che vi propongo oggi è un piatto che io adoro… io amo tutti i dal! Indistintamente&#8230;più o meno piccanti, con il garam masala come in questo caso o con altri tipi di spezie. Li mangerei tutti i giorni! Accompagnati con riso bollito o al pane indiano, diventa un piatto perfetto per qualsiasi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/masoor-dal-con-foglie-di-fieno-greco-cumino-peperoncino-e-garam-masala/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il massor dal che vi propongo oggi è un piatto che io adoro… io amo tutti i dal! Indistintamente&#8230;più o meno piccanti, con il garam masala come in questo caso o con altri tipi di spezie. Li mangerei tutti i giorni! Accompagnati con riso bollito o al pane indiano, diventa un piatto perfetto per qualsiasi tipo di commensale, non solo i vegetariani.</p>
<p>La ricetta che ci propone <span lang="it-IT"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cookinacurry/">Maunika Gowardhan</a>, </span><span lang="it-IT">nel suo bellissimo libro Curry, ha la caratteristica di avere foglie di fieno greco fresche. Io mi sono ripromessa di piantarlo nell’orto a primavera, ma potete trovarlo nei negozi etnici più forniti oppure </span><span lang="it-IT">potete </span><span lang="it-IT">sostitu</span><span lang="it-IT">irl</span><span lang="it-IT">o con degli spinacini freschi e un cucchiaino di semi di fieno greco macinati&#8230;questi ultimi sono molto più facili da trovare. </span></p>
<p><span lang="it-IT">Maunika Gowardhan, conosciuta come @cookinacurry</span><span lang="it-IT"> , </span><span lang="it-IT">ha costruito la sua carriera attorno alla passione per i sapori autentici e le tecniche di cottura, offrendo una nuova prospettiva sulla cucina indiana. I suoi scritti sono apparsi su popolari pubblicazioni, tra cui Olive Magazine, BBC Food, The Sunday Times, The Guardian e The New York Times. Attraverso il suo lavoro nel settore gastronomico, condivide piatti tradizionali indiani intrisi di sapori e ingredienti entusiasmanti che riflettono la sua eredità e la sua educazione a Mumbai. Il suo approccio alla cucina è semplice ma accattivante, utilizzando spezie naturali, erbe fresche e miscele </span><span lang="it-IT">che simboleggiano l’</span><span lang="it-IT">India. Le sue ricette sono </span><span lang="it-IT">facili ma </span><span lang="it-IT">radicate nelle diverse tradizioni culinarie delle comunità indiane, molte delle quali appartengono alla sua famiglia da generazioni. </span><span lang="it-IT">Ad avere il tempo io farei tutte le sue ricette, le adoro!</span></p>
<p>PER 4 PERSONE</p>
<ul>
<li>250 g di masoor dal (lenticchie rosse)</li>
<li>1 cucchiaino di curcuma in polvere</li>
<li>1,2 litri di acqua</li>
<li>2 cucchiai di ghee o olio vegetale</li>
<li>un pizzico di assafetida (potete sostituire con un mix di aglio e cipolla in polvere (rapporto 1:1))</li>
<li>1 cucchiaino di semi di cumino</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio, schiacciato fino a ottenere una pasta</li>
<li>2,5 cm di radice di zenzero fresco, macinata fino a ottenere una pasta</li>
<li>50 g di cipolla, tritata finemente</li>
<li>70 g di pomodori, tritati finemente</li>
<li>100 g di foglie di fieno greco fresco (methi), tritate finemente</li>
<li>un pizzico di peperoncino in polvere del Kashmir</li>
<li>un pizzico di garam masala</li>
<li>½ cucchiaino di zucchero</li>
<li>succo di ½ limone</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p>Le lenticchie rosse cuociono molto velocemente, quindi questa ricetta è perfetta per un pasto veloce accompagnato con riso e papad (uno dei pani indiano), come accennavo all’inizio. Potete anche cucinarle in grandi quantità e congelarne una parte.</p>
<p>Mettete le lenticchie rosse, la curcuma e 1,1 litri di acqua in una pentola capiente a fuoco medio. Portate a ebollizione, quindi fate sobbollire a fuoco lento per 40-45 minuti, finché il dal non si ammorbidisce, mescolando di tanto in tanto. Una volta cotto, schiacciatelo leggermente con uno schiacciapatate (di quelli a pressione, manuali, non quelli a leva) e mettetelo da parte.</p>
<p>Successivamente, scaldate il ghee o l&#8217;olio in una pentola capiente a fuoco medio. Aggiungete l&#8217;assafetida e i semi di cumino e lasciateli sfrigolare per qualche secondo, quindi aggiungete le paste di aglio e zenzero e soffriggete per 10 secondi. Aggiungete la cipolla e continuate la cottura a fuoco vivace per 5 minuti finché non inizia ad ammorbidirsi, quindi unite i pomodori e fate cuocere per 3-4 minuti. Aggiungete le foglie di fieno greco, il peperoncino in polvere e il garam masala, mescolate bene e continuate ancora la cottura per 3-4 minuti.</p>
<p>Unite lo zucchero al dal cotto, mescolate e aggiustate di sale. Aggiungete i restanti 100 ml di acqua per diluire la consistenza, quindi fate sobbollire a fuoco lento per 5 minuti. Completate con il succo di limone e servite&#8230;.io  con riso jasmine e paratha!</p>
<p><span>Per le paratha</span></p>
<div>
<div>
<ul>
<li>
<div>250 g di semola integrale di grano duro rimacinata</div>
</li>
<li>
<div>50 g di semola di grano duro rimacinata (o se preferite semola integrale)</div>
</li>
<li>
<div>25 g di olio di semi di arachidi (o altro olio di semi o ghee)</div>
</li>
<li>
<div>150-170 g di acqua tiepida</div>
</li>
<li>
<div>5 g di sale</div>
</li>
<li>
<div>ghee (burro chiarificato indiano) o olio di semi per la sfogliatura</div>
</li>
</ul>
<p>In una ciotola versate tutta la farina e il sale e date una mescolata veloce. Unite quindi l’olio di semi e 150g di acqua tiepida.</p>
<p>Iniziate a mescolare con la punta delle dita; quando tutta la farina si sarà completamente idratata, se l’impasto dovesse risultare troppo asciutto aggiungete ancora acqua, ma un cucchiaio alla volta fino ad ottenere un impasto morbido, ma abbastanza sodo e non appiccicoso.</p>
<p>A questo punto trasferite l’impasto su un piano da lavoro e lavoratelo brevemente fino a che sarà omogeneo.</p>
<p>Formate una palla e dividete in 8 spicchi uguali. Con ciascuno spicchio formate una pallina e poi fatele riposare 30 minuti coprendo a campana con una ciotola grande oppure con un canovaccio pulito e una busta di plastica.</p>
<p>Il riposo naturalmente non ha lo scopo di far lievitare le palline, visto che parliamo di un pane senza lievito, ma di far rilassare il glutine in modo che sia più semplice poi stenderle.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span>Formatura del pane</span></p>
<p>Trascorsa la mezz’ora di riposo, stendete ciascuna pallina molto sottile formando delle sfoglie circolari di circa 20cm di diametro.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9892" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/03/pane-31-700x525.jpg" alt="" width="700" height="525" /></p>
<p>Se usate il ghee, ovvero il burro chiarificato alla maniera indiana, scaldatelo qualche secondo al microonde per farlo sciogliere. Se invece non volete usare il ghee potete sostituire con olio di semi.</p>
<p>Spennellate la superficie della sfoglia che avete appena steso con uno strato sottile di ghee o olio. Spolverate leggermente con la semola integrale, quindi arrotolate la sfoglia su se stessa formando un cordoncino.</p>
<p>Ora dovrete nuovamente arrotolare, ma a spirale formando una chiocciola.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9891" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/03/pane-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Fate riposare le chiocciole per 15 minuti, quindi stendetele nuovamente fino a formare un disco di 16-17cm di diametro.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9890" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/03/pane-1-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Scaldate molto bene la padella; deve essere caldissima, quindi abbassate leggermente il fornello a medio, quindi cuocete, uno alla volta i dischi.</p>
<p>Attendete che si formino le bolle, quindi capovolgete e cuocete dall’altro lato. Durante la cottura spennellate spesso il pane paratha con il ghee oppure con l’olio di semi, sia da un lato che dall’altro.</p>
</div>
</div>
<p>Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/masoor-dal-con-foglie-di-fieno-greco-cumino-peperoncino-e-garam-masala/">Masoor Dal con foglie di fieno greco, cumino, peperoncino e garam masala</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
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		<title>Pasta con verza e salsiccia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:59:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[foglie]]></category>
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		<category><![CDATA[verza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-verza-e-salsiccia/</guid>
		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Vi propongo un primo dal sapore robusto e gustoso: la pasta con salsiccia e verza, una di quelle preparazioni che spesso si trasformano in un piatto unico appagante e gustoso. La ricetta è abbastanza semplice: si rosola la verza, poi si aggiunge la salsiccia e quando la pasta è cotta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasta-con-verza-e-salsiccia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkmY_mpxHeq7Qd2SU1KVsyyhhK7iA25Vv-UlAMZy3-UTLXA7ZYZ71xJ30O2VvCyPd_gvJwJM2LOeEpENS7EWUmJR4Fr3Yy_3t5f6moL3JLmgsTzbxVneVPOF96cJbJSjXXkOwq9h-jJDV6Z7ztjjOw-vQtWjZ7qtvZhLK7GYa9gL7bXG9ho7OSQeyqf9c/s1200/1.jpg"><img border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkmY_mpxHeq7Qd2SU1KVsyyhhK7iA25Vv-UlAMZy3-UTLXA7ZYZ71xJ30O2VvCyPd_gvJwJM2LOeEpENS7EWUmJR4Fr3Yy_3t5f6moL3JLmgsTzbxVneVPOF96cJbJSjXXkOwq9h-jJDV6Z7ztjjOw-vQtWjZ7qtvZhLK7GYa9gL7bXG9ho7OSQeyqf9c/s16000/1.jpg" /></a></div>
<p>
</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>Vi propongo un primo dal sapore robusto e gustoso: la pasta con salsiccia e verza, una di quelle preparazioni che spesso si trasformano in un piatto unico appagante e gustoso.</div>
<div>La ricetta è abbastanza semplice: si rosola la verza, poi si aggiunge la salsiccia e quando la pasta è cotta si condisce direttamente nella padella con il condimento.</div>
<div>La quantità della verza è indicativa,&nbsp; io ne ho usata in abbondanza perchè mi piace molto il suo sapore; nel blog potete trovare diverse ricette che la vedono protagonista:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lachicchina.blogspot.com/2021/10/involtini-di-verza-con-acciughe-patate.html">involtini di verza con acciughe, patate e fontina</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lachicchina.blogspot.com/2016/11/sformato-di-verza.html">sformato di verza</a>, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lachicchina.blogspot.com/2017/10/strudel-con-verze-e-pate-di-olive-nere.html">strudel con verze e patè di olive nere</a>&nbsp;e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lachicchina.blogspot.com/2025/02/sfoglia-ripiena-con-verza-stracchino-e.html">sfoglia ripiena con verza, stracchino e alici</a>, tanto per citarvene alcune.</div>
<div>Passiamo allora alla ricetta&#8230;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ingredienti:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>-400 gr di pasta corta (io caserecce)</div>
<div>-mezza verza (circa 400 gr al netto degli scarti)</div>
<div>-250 gr di salsiccia</div>
<div>-1 spicchio d&#8217;aglio</div>
<div>-olio extravergine d&#8217;oliva q.b.</div>
<div>-2 cucchiai d&#8217;aceto bianco</div>
<div>-brodo vegetale q.b.</div>
<div>-sale</div>
<div>-pepe nero</div>
<div>-parmigiano grattugiato q.b.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Cottura: 20/25 minuti per il condimento+ il tempo indicato sulla confezione per la cottura al dente della pasta&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Difficoltà: bassa</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Costo: basso&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Preparazione: pulire la verza eliminando le foglie esterne e quindi il torsolo con un coltello.</div>
<div>Tagliare le foglie a striscioline.</div>
<div>Versare un generoso filo d&#8217;olio in una grande pentola, aggiungere l&#8217;aglio &#8220;vestito&#8221; e schiacciato con il palmo della mano; farlo rosolare dolcemente e inserire la verza, salare, pepare e farla appassire per una decina di minuti poi eliminare l&#8217;aglio.</div>
<div>A questo punto aggiungere la salsiccia privata del budello e sbriciolata, mescolare e unire l&#8217;aceto.</div>
<div>Far cuocere il tutto per una decina di minuti, aggiungendo poco brodo vegetale caldo al bisogno.</div>
<div>Cuocere la pasta al dente e condirla direttamente nella padella con il sugo; infine una spolverata di parmigiano grattugiato e la nostra pasta con la verza e salciccia è pronta!</div>
<div>Un abbraccio, la Chicchina.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiwPAKMhmbSPjux2HZLYVPptV7sjqs_VzsfAKtDLWEIGz5zxrrInBf4RweDjq6OFSrweNdZIqc7-_B5G5iPQ9QImwEjgUMV23AGlSuCXTGxNqyWCqQ8BlbqrNLngXM3hhb0usy6jkSeKv-DsGaTsA06XJRvG5N5EliKOv8AHzVZ73YomnUcck1NSa9zHQ/s1014/20260219_123603(1).jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiwPAKMhmbSPjux2HZLYVPptV7sjqs_VzsfAKtDLWEIGz5zxrrInBf4RweDjq6OFSrweNdZIqc7-_B5G5iPQ9QImwEjgUMV23AGlSuCXTGxNqyWCqQ8BlbqrNLngXM3hhb0usy6jkSeKv-DsGaTsA06XJRvG5N5EliKOv8AHzVZ73YomnUcck1NSa9zHQ/w568-h640/20260219_123603(1).jpg" width="568" /></a></div>
<p>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un consiglio in più:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<ul>
<li>potete trasformare il piatto in un gustoso primo vegetariano semplicemente eliminando la salsiccia ed aumentando un pochino la quantità di verza.</li>
<li>per un sapore ancora più ricco aggiungete qualche filetto di pomodoro secco sott&#8217;olio.&nbsp;</li>
<li>è possibile fare bollire la verza prima di cuocerla con la salsiccia, io preferisco ripassarla in padella: in questo modo rimane più croccante e saporita.&nbsp;</li>
</ul>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lachicchina.blogspot.com/2025/02/sfoglia-ripiena-con-verza-stracchino-e.html">&nbsp;</a></div>
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		<item>
		<title>BURRATA con CAVOLFIORE all&#8217; ARANCIA</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/burrata-con-cavolfiore-all-arancia/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 07:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[100g]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[BURRATA]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
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		<category><![CDATA[foglie]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti: 550g cimette di cavolfiore, 40g foglie di cavolfiore tagliuzzate, 300g spicchi di arancia a dadini, 2 burrate al tartufo da 100g, 1 spicchio di aglio, olio, sale, pepeRiunire in padella le cimette e le foglie di cavolfiore con l&#8217;aglio schiacciato, 3 cucchiai di olio, porre sul fuoco e rosolare per 5 minuti; unirvi l&#8217;arancia,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/burrata-con-cavolfiore-all-arancia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 550g cimette di cavolfiore, 40g foglie di cavolfiore tagliuzzate, 300g spicchi di arancia a dadini, 2 burrate al tartufo da 100g, 1 spicchio di aglio, olio, sale, pepeRiunire in padella le cimette e le foglie di cavolfiore con l&#8217;aglio schiacciato, 3 cucchiai di olio, porre sul fuoco e rosolare per 5 minuti; unirvi l&#8217;arancia, salare, insaporire con una macinata di pepe, coprire e</p>
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		<item>
		<title>Cauliflower cheese</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cauliflower-cheese/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 19:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CominciamodaQua</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cipolla]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
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		<description><![CDATA[Il cauliflower cheese (cavolfiore al formaggio) è, forse, il comfort food per eccellenza&#8230; è l&#8217;accompagnamento perfetto per un arrosto invernale, ma è perfetto anche come spuntino leggero per pranzo. Così ci introduce questa ricetta del cavolfiore al formaggio James Martin, autore del libro Cheese e amico di Cook my Books di vecchia data. (QUI e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cauliflower-cheese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il cauliflower cheese (cavolfiore al formaggio) è, forse, il comfort food per eccellenza&#8230; è l&#8217;accompagnamento perfetto per un arrosto invernale, ma è perfetto anche come spuntino leggero per pranzo.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9845" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/02/cavolfiore-3-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p>Così ci introduce questa ricetta del cavolfiore al formaggio <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/jamesmartinchef/">James Martin</a>, autore del libro Cheese e amico di Cook my Books di vecchia data. (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/zucca-arrosto-con-noci-e-parmigiano/">QUI</a> e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/ali-di-pollo-con-gochujang-lime-e-burro-alle-erbe/">QUI</a>)</p>
<p>In questo caso viene usato il Cheddar, ma potete sostituirlo benissimo con altro formaggio a pasta dura, che si fonde bene, come il Gruyère o Comté, o ancora, Fontina o Emmental.</p>
<p>Per 6 persone</p>
<ul>
<li>1 cavolfiore, tagliato a cimette e con le foglie messe da parte</li>
<li>olio d&#8217;oliva, per condire</li>
<li>1 litro di latte intero</li>
<li>½ cipolla</li>
<li>1 foglia di alloro</li>
<li>1 chiodo di garofano</li>
<li>100 g di burro</li>
<li>50 g di farina 00</li>
<li>400 g di Cheddar, grattugiato</li>
<li>1 cucchiaio di senape di Digione</li>
<li>sale marino e pepe nero macinato fresco</li>
<li>Preriscaldate il forno a 200 °C.</li>
</ul>
<p align="justify">Disponete le cimette e le foglie di cavolfiore su una teglia, condite con un filo d&#8217;olio d&#8217;oliva e una spolverata di sale. Fate arrostire per 10 minuti, finché il cavolfiore non sarà leggermente bruciacchiato.</p>
<p align="justify">Scaldate il latte in un pentolino a fuoco medio. Tritate la cipolla con la foglia di alloro e il chiodo di garofano e aggiungetela al latte, lasciandola in infusione per 10 minuti togliendo la pentola dal fuoco.</p>
<p align="justify">Per preparare la salsa, fate sciogliere il burro in un pentolino a fuoco medio, incorporate la farina e aggiungete gradualmente il latte, attraverso un colino, per eliminare la cipolla.</p>
<p align="justify">Aggiungete metà del Cheddar alla salsa, quindi togliete dal fuoco, unite la senape e aggiustate di sale.</p>
<p align="justify">Mettete il cavolfiore arrostito in una pirofila da forno. Versate la salsa e guarnite con il formaggio rimanente. Fate cuocere sotto il grill per 8-10 minuti.</p>
<p align="justify">Servite il cavolfiore al formaggio con costolette di maiale, bistecca o arrosto.</p>
<p align="justify"><img class="aligncenter size-large wp-image-9844" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2026/02/cavolfiore-2-525x700.jpg" alt="" width="525" height="700" /></p>
<p align="justify">Ricetta realizzata per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cook_my_books/">Cook_my_Books</a> <img class="aligncenter wp-image-7123" src="https://www.cominciamodaqua.com/wp-content/uploads/2022/06/277407217_696994928316436_725517375736392027_n-1-700x672.png" alt="" width="206" height="198" /></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com/cauliflower-cheese/">Cauliflower cheese</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cominciamodaqua.com">Cominciamo da Qua</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Finocchi alla panna</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/finocchi-alla-panna/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 09:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[finocchio]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[Milena Vellutata]]></category>
		<category><![CDATA[Natalia Bomboloni]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; La rubrica Vista in rivista ha un fascino tutto suo; il bello di selezionare ricette da riviste, spesso datate, è per me un momento di svago e di studio. Ho un paio di armadietti colmi di vecchie riviste e durante il mese precedente scelgo 5 o 6 delle stesse, naturalmente della stagione opportuna e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/finocchi-alla-panna/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQE-MbNO6-ctqdn23BlTVA2bRMzYpk7K3EOPDN0gFPc5O6TgGop3OtghyPGKsV3_5WWUb_B1KF9AXVe7JsAxH_GGgmP-el0r77ysp0waCxW-mdX_w-nvOqnWB7X0y9WOErw_iDMrcLt6djuTukVGJQZHedDLHjJlmkYQEB3ifnC1tKFW-OU9ta431y7_pN/s985/DSC_0037.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQE-MbNO6-ctqdn23BlTVA2bRMzYpk7K3EOPDN0gFPc5O6TgGop3OtghyPGKsV3_5WWUb_B1KF9AXVe7JsAxH_GGgmP-el0r77ysp0waCxW-mdX_w-nvOqnWB7X0y9WOErw_iDMrcLt6djuTukVGJQZHedDLHjJlmkYQEB3ifnC1tKFW-OU9ta431y7_pN/w640-h424/DSC_0037.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
</p>
<p>La rubrica Vista in rivista ha un fascino tutto suo; il bello di selezionare ricette da riviste, spesso datate, è per me un momento di svago e di studio. Ho un paio di armadietti colmi di vecchie riviste e durante il mese precedente scelgo 5 o 6 delle stesse, naturalmente della stagione opportuna e poi mi rilasso sul divano riguardando i vecchi giornali, facendo attenzione ad eventuali commenti scritti ai lati delle pagine, o anche alle classiche &#8220;orecchie&#8221; sono molto gettonate.&nbsp;</p>
<p>La ricetta odierna è tratta da &#8220;Cucina Creativa&#8221;, una supercollezione sulla cucina tradizionale, il costo era ancora in lire (8000 lire per 640 ricetta) e correva l&#8217;anno 1997.</p>
<p>Ho scelto di cucinare finocchi, perché a casa mia vengono sempre apprezzati e in inverno è la mia verdura di punta, come d&#8217;altronde in estate è il pomodoro, e l&#8217;idea di condirli con la panna mi intrigava.</p>
<p>Già devo ammettere che sono una amante di questo prodotto tanto demonizzato e soprattutto demodé, lo trovo piacevole al gusto, ma soprattutto è la consistenza voluttuosa che fa impazzire.&nbsp;</p>
<p>Quindi ho voluto provare ad aggiungerla ai &#8220;rustici finocchi&#8221;, cercando di ingentilirli un poco.</p>
<p>L&#8217;ho apprezzata particolarmente, forse avrei dovuto asciugare un pochino di più la salsa, tenendo il tutto sul fornello per qualche minuto in più, in generale la ricetta è promossa!!!</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZ8mjpB8mif8SfFMpCVRpsURKr_K8VLEqV9lq0i8Y-19GI-wU5rFdfqt4CDhSSrspeqTlKQ3lDXs4ww430LvJZr4q0zxqZrd3bU319pEiumyLPQlKErQGvSEEmR94kzMVlUOyTs2hNNI3IiyVmPJUohqxNWKBz3lOjvNh7DtPISHMkcwiJVi6IGmX0N8ai/s985/DSC_0042.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZ8mjpB8mif8SfFMpCVRpsURKr_K8VLEqV9lq0i8Y-19GI-wU5rFdfqt4CDhSSrspeqTlKQ3lDXs4ww430LvJZr4q0zxqZrd3bU319pEiumyLPQlKErQGvSEEmR94kzMVlUOyTs2hNNI3IiyVmPJUohqxNWKBz3lOjvNh7DtPISHMkcwiJVi6IGmX0N8ai/w640-h424/DSC_0042.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ingredienti per 4 persone</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtNiFirpD1Hzj5ewbe9vM8-kfJySLUtjv1LjtCNwj1HF5txpe3qX8eOOHCLFoMaIaCkT2loz83AE0IBGEw6Q3klMzbCbVJNOOrx8RgM5JKvp7BixJEJWY-hWzRk5b00-19bd-GYi7Wp2kQvE4HyJB0_hgQ6UUb0swLsAIriBTzsY8egUNNvRWYUxUK-XSq/s652/DSC_0040.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhtNiFirpD1Hzj5ewbe9vM8-kfJySLUtjv1LjtCNwj1HF5txpe3qX8eOOHCLFoMaIaCkT2loz83AE0IBGEw6Q3klMzbCbVJNOOrx8RgM5JKvp7BixJEJWY-hWzRk5b00-19bd-GYi7Wp2kQvE4HyJB0_hgQ6UUb0swLsAIriBTzsY8egUNNvRWYUxUK-XSq/w320-h400/DSC_0040.JPG" width="320" /></a></div>
<p>
</p>
<p>2 finocchi</p>
<p>50g di burro</p>
<p>100ml di panna fresca</p>
<p>1 spicchio d&#8217;aglio</p>
<p>sale e pepe</p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Mondare i finocchi e affettarli dopo averli tagliati a metà (tenere da parte le barbe per decorare il piatto prima di servire).</p>
<p>Cuocerli a vapore o lessarli in acqua bollente per circa 15 minuti, (io al microonde li ho cotti 10 minuti a 900watt di potenza). Scolarli.</p>
<p>Spellare lo spicchio d&#8217;aglio, e soffriggerlo in una larga padella con il burro fuso, unire la panna e dopo 5-6 minuti aggiungere&nbsp; i finocchi, proseguire un paio di minuti. Aggiustare di sale e pepe.</p>
<p>Versare il tutto in una teglia da portare in tavola. Cospargerli con le barbe di finocchio e servire tiepidi.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSPzVO60-Dwb-X4TRCJG3PrccPEijIbZR-I89UQ6hfrXR-ZS-nuhOBMM049kggz7epTs47ccMrBizowgdD-bXK4h4H1Gs0_6yHKSvVzG5gFXoasbNNbr57qjwydAIGndIB71ZKJvaaNYtnu4JYtC9oI2mvy1UizxiXjb7Zx3QIg-1gbE2HjS258WfVnzTO/s713/vista%20in%20rivista%20banner.jpg"><img border="0" height="151" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiSPzVO60-Dwb-X4TRCJG3PrccPEijIbZR-I89UQ6hfrXR-ZS-nuhOBMM049kggz7epTs47ccMrBizowgdD-bXK4h4H1Gs0_6yHKSvVzG5gFXoasbNNbr57qjwydAIGndIB71ZKJvaaNYtnu4JYtC9oI2mvy1UizxiXjb7Zx3QIg-1gbE2HjS258WfVnzTO/w200-h151/vista%20in%20rivista%20banner.jpg" width="200" /></a></div>
<p></p>
<p>Ecco le ricette delle colleghe, siete curiose di conoscere da quali riviste sono tratte?</p>
<p></p>
<p>Daniela <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://maninpastaqb.blogspot.com/2026/02/risotto-allo-zafferano-con-rucola.html" target="_blank">Risotto allo zafferano con rucola&nbsp;</a></p>
<p>Elena:&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2026/02/finocchi-alla-panna.html" target="_blank">Finocchi alla panna&nbsp;</a></p>
<p>Milena:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolciepasticci.blogspot.com/2026/02/vellutata-di-gambi-e-foglie-di.html" target="_blank"> Vellutata di gambi e foglie di finocchio con radicchio e cannellini&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Natalia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.fusillialtegamino.com/2026/02/bomboloni-fritti-con-crema-pasticcera.html" target="_blank">Bomboloni fritti con crema pasticcera</a></p>
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		<title>Il fascino del tè: tra cultura e preparazione</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 12:43:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Afternoon Tea]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[bustina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Noi italiani siamo assidui consumatori di caffè e cappuccino, ma negli ultimi anni abbiamo riscoperto il piacere di sorseggiare una tazza di tè. Insieme ad Albino Ferri dell&#8217;Accademia Ferri, ho seguito un corso dedicato a questa bevanda e ho scoperto moltissime curiosità. Le lavorazioni del tè Il mondo del tè si divide in due macrogruppi:&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-fascino-del-te-tra-cultura-e-preparazione/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Noi italiani siamo assidui consumatori di caffè e cappuccino, ma negli ultimi anni abbiamo riscoperto il piacere di sorseggiare una tazza di tè. Insieme ad<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ferridal1905.com/"> <strong>Albino Ferri</strong> dell&#8217;Accademia Ferri</a>, ho seguito un corso dedicato a questa bevanda e ho scoperto moltissime curiosità.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/a-scuola-di-te-con-Accademia-Ferri.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33479" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/a-scuola-di-te-con-Accademia-Ferri.jpg" alt="Albino-Ferri-Accademia-Ferri.jpg" width="1024" height="593" /></a></p>
<h3>Le lavorazioni del tè</h3>
<p>Il mondo del tè si divide in due macrogruppi: gli <strong>ossidati</strong> e i <strong>non ossidati</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/differenze-tra-i-tipi-di-te.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33481" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/differenze-tra-i-tipi-di-te.jpg" alt="qual-è-il-tè-più-salutare.jpg" width="1024" height="603" /></a></p>
<ul>
<li><strong>Tè ossidati:</strong> si distinguono tra quelli prodotti per <strong>ossidazione</strong> (come il tè nero) e quelli per <strong>fermentazione</strong> (come il tè Pu&#8217;er).</li>
<li><strong>Tè non ossidati:</strong> comprendono il tè verde, il tè giallo e il tè bianco.</li>
</ul>
<p>Il processo di produzione del tè ossidato prevede generalmente quattro passaggi: <strong>appassimento</strong> delle foglie, <strong>arrotolamento</strong>, <strong>ossidazione</strong> ed <strong>essiccazione</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/corso-base-sul-te.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33480" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/corso-base-sul-te.jpg" alt="dove-fare-un-corso-sul-tè.jpg" width="1226" height="1472" /></a></p>
<h3>Classificazione dei tè</h3>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/qual-e-il-te-piu-pregiato-al-mondo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33484" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/qual-e-il-te-piu-pregiato-al-mondo.jpg" alt="guida-ai-tipi-di-tè.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p>Oggi i tè vengono divisi in sei macrocategorie principali. È importante ricordare che la distinzione non dipende dalla pianta (che è sempre la <em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2010/04/la-signora-delle-camelie/">Camellia sinensis</a></em>), ma dal tipo di lavorazione che le foglie subiscono dopo la raccolta:</p>
<ol start="1">
<li><strong>Tè verdi</strong></li>
<li><strong>Tè neri</strong> (che in Cina e in Giappone sono chiamati <strong>tè rossi</strong>)</li>
<li><strong>Tè Oolong</strong> (noti anche come tè blu o tè verdi-azzurri)</li>
<li><strong>Tè gialli</strong></li>
<li><strong>Tè bianchi</strong></li>
<li><strong>Tè scuri</strong> (post-fermentati)</li>
</ol>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />
<h3>Come si prepara un buon tè</h3>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/te-in-infusionejpg.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33482" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/te-in-infusionejpg.jpg" alt="quanti-ripi-di-tè-esistono.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p>I tre fattori fondamentali per un’infusione perfetta sono: <strong>acqua, tempo e temperatura</strong>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/tipi-di-teiera-per-servire-il-te.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33483" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/tipi-di-teiera-per-servire-il-te.jpg" alt="come-apparecchiare-per-il-tè.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<h4>Gli errori da evitare</h4>
<ul>
<li><strong>Sbagliare la temperatura dell&#8217;acqua:</strong> Ogni tipologia di tè ha la sua temperatura ideale. Un&#8217;acqua troppo calda su un tè verde &#8220;brucia&#8221; le foglie, estraendo amaro e astringenza. Al contrario, un&#8217;acqua troppo fredda per un tè nero non permette di sprigionare tutta la sua complessità aromatica.</li>
<li><strong>Strizzare la bustina:</strong> Un errore molto comune è strizzare la bustina per estrarre più sapore. Questa pratica rilascia i tannini più amari, rovinando l&#8217;equilibrio della bevanda.</li>
</ul>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />
<h3>A ogni ora il suo tè</h3>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/dove-fare-i-corsi-sul-te.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33477" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/dove-fare-i-corsi-sul-te.jpg" alt="" width="768" height="1024" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/tutti-gli-strumenti-per-servire-il-te.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33485" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/tutti-gli-strumenti-per-servire-il-te.jpg" alt="come-servire-il-tè-galateo.jpg" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>Come nel film <em>Alice nel Paese delle Meraviglie</em>, &#8220;è sempre l&#8217;ora del tè&#8221;. Scegliere la varietà giusta per ogni momento della giornata è una vera arte:</p>
<ul>
<li><strong>Mattina:</strong> Per chi cerca un&#8217;alternativa al caffè, è consigliato un <strong>tè nero</strong>. Essendo strutturato, robusto e corposo, offre l&#8217;energia necessaria per iniziare la giornata con grinta.</li>
<li><strong>Durante i pasti:</strong> Il tè può accompagnare degnamente il cibo; si suggeriscono in particolare i <strong>tè Oolong</strong> o i <strong>tè verdi giapponesi</strong>.</li>
<li><strong>Tè delle cinque:</strong> Per il classico <em>Afternoon Tea</em>, l&#8217;Oolong o un raffinato <strong>tè bianco</strong> sono ideali, apprezzati per la loro morbidezza e complessità.</li>
<li><strong>Sera:</strong> Alcuni <strong>tè verdi giapponesi</strong> (come il Bancha o l&#8217;Hojicha), avendo un basso contenuto di teina, sono ideali per il dopo cena poiché non disturbano il sonno.</li>
</ul>
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />
<h3>Come scegliere le bustine di tè</h3>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/qual-e-la-torta-perfetta-da-abbinare-al-te.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-33478" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2026/01/qual-e-la-torta-perfetta-da-abbinare-al-te.jpg" alt="ricette-per-il-tè-del-pomeriggio.jpg" width="768" height="1024" /></a></p>
<p>Scommetto che qui vi si aprirà un mondo e, da ora in poi, guarderete le <em>teabags</em> con occhi diversi:</p>
<ol start="1">
<li><strong>Filtro industriale in carta:</strong> Contiene foglie estremamente sminuzzate (metodo <strong>CTC</strong> &#8211; <em>Crush, Tear, Curl</em>). È un prodotto di massa che offre un gusto standardizzato.</li>
<li><strong>Filtri automatici per foglie grandi:</strong> Sono chiusi meccanicamente ma permettono l&#8217;uso di foglie leggermente più grandi. Tuttavia, i macchinari impongono comunque l&#8217;uso di materie prime regolari.</li>
<li><strong>Filtri artigianali:</strong> Il tocco umano interviene nella chiusura del filtro. Questo permette di inserire qualsiasi tipo di materia prima senza alterarla, inclusi boccioli interi o foglie molto grandi.</li>
<li><strong>Filtri di alta qualità:</strong> Consentono di mantenere la materia prima integra, offrendo la stessa qualità di un prestigioso tè in foglia libera, ma con la praticità della bustina.</li>
</ol>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2026/01/cultura-e-preparazione-de-te/">Il fascino del tè: tra cultura e preparazione</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it">La Finestra di Stefania</a>.</p>
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		<title>Tramezzini tonno e uova sode</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica Farinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[tonno]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[varianti]]></category>

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		<description><![CDATA[Mediterranea Tramezzini tonno e uova sode una merenda, una colazione, un confort food, un pranzo, una cena, oppure in un buffet, i tramezzini sono versatili, gustosi e saporiti e si prestano a tantissime varianti. Tramezzini con uova strapazzate e insalata capricciosa Tramezzini al salmone e formaggio erborinato Tramezzini doppio strato Stella di tramezzini Tramezzini a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tramezzini-tonno-e-uova-sode/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/benessere/mediterranea/"><span></span><span>Mediterranea</span></a></li>
</ul>
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<p>Tramezzini tonno e uova sode una merenda, una colazione, un confort food, un pranzo, una cena, oppure in un buffet, i tramezzini sono versatili, gustosi e saporiti e si prestano a tantissime varianti. </p>
</div>
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<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-tramezzini-con-uova-strapazzate-e-insalata-capricciosa/" title="Tramezzini con uova strapazzate e insalata capricciosa" rel="bookmark">Tramezzini con uova strapazzate e insalata capricciosa</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-tramezzini-al-salmone-e-formaggio-erborinato/" title="Tramezzini al salmone e formaggio erborinato" rel="bookmark">Tramezzini al salmone e formaggio erborinato</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-tramezzini-doppio-strato/" title="Tramezzini doppio strato" rel="bookmark">Tramezzini doppio strato</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-stella-di-tramezzini/" title="Stella di tramezzini" rel="bookmark">Stella di tramezzini</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-tramezzini-a-forma-di-stelline/" title="Tramezzini a forma di stelline" rel="bookmark">Tramezzini a forma di stelline</a></li>
</ul>
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<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251128_165428-720x542.jpg" alt="Tramezzini tonno e uova sode" class="wp-image-38021" /></figure>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span><span>4</span><span>Persone</span></span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<div><span><span>12</span> <span>fette</span></span><span> <span>pane per tramezzini</span> <span>(<span>quadrate</span>)</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>4</span></span><span> <span>uova</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>tonno sott&#8217;olio</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>4</span> <span>foglie</span></span><span> <span>lattuga</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span> <span>cucchiai</span></span><span> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/ricetta-salsa-maionese/" title="Salsa maionese">maionese</a></span></div>
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<h2>Preparazione dei Tramezzini tonno e uova sode</h2>
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<div>
<p>Mettere a bollire per 9 minuti le uova.</p>
<p>Sgusciarle e tagliarle a fettine.</p>
<p>Stendere uno strato di maionese sulla prima fetta di pane, uno strato di uova sode, e sopra il tonno.</p>
<p>Spalmare una seconda fetta con la maionese da entrambi i lati e sovrapporla sopra al tonno. Disporre sulla seconda fetta una foglia di lattuga tagliuzzata e chiudere con la terza fetta di pane spalmato da un lato con la maionese.</p>
<p>Tagliare in diagonale ed il tramezzino è pronto.</p>
<p>Buon appetito. </p>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="542" src="https://blog.giallozafferano.it/lemieloverie/wp-content/uploads/2025/11/IMG_20251128_165439-720x542.jpg" alt="Tramezzini tonno e uova sode" class="wp-image-38022" /></figure>
</div>
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<div>
<h2></h2>
</p>
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<div></div>
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<p>
						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
						</p>
<div>
							<button></p>
<p>							</button><br />
							<span></span><br />
							<button></p>
<p>							</button>
						</div>
]]></content:encoded>
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		<title>PORCHETTA al FORNO con ZUCCA e PATATE</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>speedy70</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[PATATE]]></category>
		<category><![CDATA[PORCHETTA]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://foodbloggermania.it/ricetta/porchetta-al-forno-con-zucca-e-patate/</guid>
		<description><![CDATA[Ingredienti: 1 trancio di porchetta da 3kg (lonza e pancia di maiale con la cotenna ben legati), 700g patate, 700g zucca a cubotti, 350g cipolle rosse a spicchi grossi, 1 bicchiere di vino bianco, 10 foglie di salvia, 2 rameti di rosmarino, origano, olio, sale, sale grosso, pepeMettere la porchetta su un largo foglio di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/porchetta-al-forno-con-zucca-e-patate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ingredienti: 1 trancio di porchetta da 3kg (lonza e pancia di maiale con la cotenna ben legati), 700g patate, 700g zucca a cubotti, 350g cipolle rosse a spicchi grossi, 1 bicchiere di vino bianco, 10 foglie di salvia, 2 rameti di rosmarino, origano, olio, sale, sale grosso, pepeMettere la porchetta su un largo foglio di alluminio, massaggiarla con 1 cucchiaio di sale grosso, cospargervi sopra una</p>
]]></content:encoded>
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