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	<title>Food Blogger Mania &#187; FERRO</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>FUSILLI AL FERRO CON COZZE, VONGOLE E SEMI DI LINO</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Dec 2017 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fornelli In Fiamme</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone: 400 g. di fusilli al ferro 600 g. di vongole veraci già spurgate 600 g. di cozze&#160; mezzo bicchiere di vino biancosemi di lino a piacere 1 spicchio di aglio peperoncino prezzemolo sale Procedimento 1) in una padella, unite l&#8217;aglio, l&#8217;olio, il peperoncino e il prezzemolo. Fate soffriggere leggermente quindi unite&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fusilli-al-ferro-con-cozze-vongole-e-semi-di-lino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-xF-d-O3lGP0/WkN85swlFXI/AAAAAAAAxmY/YeL2WOKSGbg5KzcPDyhDgcL6hU6PijhOQCLcBGAs/s1600/fusillialferroconvongole.jpg"><img border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-xF-d-O3lGP0/WkN85swlFXI/AAAAAAAAxmY/YeL2WOKSGbg5KzcPDyhDgcL6hU6PijhOQCLcBGAs/s640/fusillialferroconvongole.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Ingredienti per 4 persone:</div>
<div>400 g. di fusilli al ferro</div>
<div>600 g. di vongole veraci già spurgate</div>
<div>600 g. di cozze&nbsp;</div>
<div>mezzo bicchiere di vino bianco<br />semi di lino a piacere</div>
<div>1 spicchio di aglio</div>
<div>peperoncino</div>
<div>prezzemolo</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div>Procedimento</div>
<div>1) in una padella, unite l&#8217;aglio, l&#8217;olio, il peperoncino e il prezzemolo. Fate soffriggere leggermente quindi unite le vongole. Sfumate con il vino bianco, fate evaporare completamente l&#8217;alcool quindi aggiungete un paio di mestoli di acqua. Coprite con il coperchio della padella e cuocete fino a quando tutte le vongole non saranno completamente aperte. Mettetele quindi da parte in una ciotola.</div>
<div></div>
<div>2) Pulite attentamente le cozze. In un&#8217;altra padella, fate un altro soffritto con olio, aglio e prezzemolo.</div>
<div>Unite le cozze perfettamente pulite. Sfumate con un goccio di vino bianco. Fate evaporare completamente l&#8217;alcool, poi unite un paio di mestoli di acqua. Coprite e fate cuocere fino a quando non si apriranno tutte. Filtrate quindi il liquido di cottura e sistematelo nuovamente nella padella con le cozze scusciate e le vongole.</div>
<div></div>
<div>3) Cuocete la pasta in abbondante acqua calda. Quando sarà pronta, scolatela e mettetela nella pentola con le cozze, i semi di lino e le vongole. Aggiungete un pò di prezzemolo, fate insaporire quindi servite caldo.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>FUSILLI &quot;AL FERRO&quot; CON SUGO PICCANTE E FUNGHI PLEUROTUS</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Dec 2017 13:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fornelli In Fiamme</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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		<description><![CDATA[Ingredienti per 4 persone: 400 g di fusilli al ferro 200 g di sugo di pomodoro 1 peperoncino piccante calabrese 1 spicchio di aglio 20 g di burro prezzemolo funghi pleurotus sale, olio evo. Procedimento 1) Fate un leggero soffritto con un filo di olio e uno spicchio di aglio. Aggiungete il peperoncino tagliato a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/fusilli-al-ferro-con-sugo-piccante-e-funghi-pleurotus/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-n5q7o7ShLxE/Wj5YYoCvxAI/AAAAAAAAxao/MXPNpXkXdYQhwPvkVxYhIQMsvpr1G47XgCLcBGAs/s1600/pastaalferro.jpg"><img border="0" height="480" src="https://4.bp.blogspot.com/-n5q7o7ShLxE/Wj5YYoCvxAI/AAAAAAAAxao/MXPNpXkXdYQhwPvkVxYhIQMsvpr1G47XgCLcBGAs/s640/pastaalferro.jpg" width="640" /></a></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Ingredienti per 4 persone:</b></div>
<div>400 g di fusilli al ferro</div>
<div>200 g di sugo di pomodoro</div>
<div>1 peperoncino piccante calabrese</div>
<div>1 spicchio di aglio</div>
<div>20 g di burro</div>
<div>prezzemolo</div>
<div>funghi pleurotus</div>
<div>sale, olio evo.</div>
<div></div>
<div><b>Procedimento</b></div>
<div>1) Fate un leggero soffritto con un filo di olio e uno spicchio di aglio. Aggiungete il peperoncino tagliato a rondelle quindi unite il sugo e fate insaporire il tutto.</div>
<div></div>
<div>2) in un&#8217;altra padella, fate un leggero soffritto con burro e un altro spicchio di aglio. Unite i funghi e cuocete fino a perfetta cottura.</div>
<div></div>
<div>3) Cuocete la pasta in abbondante acqua calda. Scolateli al dente nella padella con il sugo poi aggiungete i funghi. Saltate, fate insaporire poi servite subito.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Riso al vapore del film Ferro 3 – La casa vuota #Ciakfood</title>
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		<pubDate>Wed, 18 May 2016 09:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>undolcealgiorno blog</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco la quarta puntata dedicata ai film e al cibo della raccolta Book&#38;Film food. Questa volta il film che mi ha ispirato nella scelta della ricetta, il Riso al vapore è Ferro 3 &#8211; La casa vuota, uno stupendo film coreano del 2004, diretto da Kim Ku Duk, premiato come miglior regista alla Mostra del&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/riso-al-vapore-del-film-ferro-3-la-casa-vuota-ciakfood/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/locandina.jpg" rel="attachment wp-att-9354"><img class="alignright size-medium wp-image-9354" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/locandina-320x456.jpg" alt="locandina" width="320" height="456" /></a>Ecco la quarta puntata dedicata ai film e al cibo della raccolta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/bookfilm-food-raccolta-di-ricette/">Book&amp;Film food.</a><br />
Questa volta il film che mi ha ispirato nella scelta della ricetta, il Riso al vapore è <strong>Ferro 3 &#8211; La casa vuota</strong>, uno stupendo film coreano del 2004, diretto da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Kim_Ki-duk">Kim Ku Duk</a>, premiato come miglior regista alla <strong>Mostra del Cinema di Venezia</strong> lo stesso anno.<br />
Devo confessarvi una cosa.<br />
Amo i film particolari.<br />
Difficilmente guardo i blockbusters.<br />
Quelli che hanno suscitato il plauso del grande pubblico, sbancato i botteghini, fatto furore sotto Natale.<br />
O quelli densi di effetti speciali, nuove tecniche di elaborazione al computer e super-azione.<br />
O meglio, li guardo anche, qualche volta.<br />
Per esigenze di coppia, diciamo &#8211; io e il mio ragazzo siamo agli opposti in quanto a gusti cinematografici.<br />
Ma quando riesco a ritagliarmi un quadratino di spazio tutto per me, quando &#8220;la casa è vuota&#8221;, o lui è impegnato in qualcos&#8217;altro, allora prediligo questo genere di film.<br />
Che non definirei per forza impegnato.<br />
Definirei poetico.<br />
Dove la forza dell&#8217;immagine fa da padrone.<br />
Storie stravaganti, spesso al limite del sogno, del surreale o dell&#8217;incredibile.<br />
Ed è questo il caso di Ferro 3 &#8211; La casa vuota.</p>
<p><span><span><strong><em>*SPOILER ALERT*</em></strong></span><br />
<span><strong><em>Se non avete visto il film, se avete intenzione di vederlo, o se semplicemente odiate sapere di che parla, sappiate che invece io adoro parlare dei film che ho visto, quindi saltate direttamente alla ricetta, grazie XD</em></strong></span><br />
<span><strong><em>*SPOILER ALERT*<br />
</em></strong></span></span><br />
La storia di un giovane, <strong>Tae-suk</strong>, che entra nella case momentaneamente disabitate, ogni mattina affigge pubblicità di ristoranti sulle porte delle case in modo che i proprietari debbano staccarle per rientrare in casa, se la sera le pubblicità sono ancora lì significa che nessuno è tornato.<br />
Trascorre così la sua vita, vagabondando, spesso fuggendo ai padroni che tornano in anticipo da una vacanza o un impegno di lavoro più breve del previsto.<br />
Ma è tutt&#8217;altro che un vandalo.<br />
Tae-suk appena entra in casa si toglie le scarpe come gesto di rispetto, aggiusta gli oggetti rotti, annaffia le piante, fa il bucato e riconsegna la casa in perfetto ordine.<br />
Vive la vita di altri per qualche ora, indossa i loro panni, mangia il loro cibo, si fa autoscatti ricordo con le foto incorniciate che trova in casa, e poi scompare per passare ad un&#8217;altra casa e ad un&#8217;altra ancora.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore.jpg" rel="attachment wp-att-9386"><img class="wp-image-9386 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore.jpg" alt="Riso cotto al vapore del film Ferro 3 - La casa vuota #Ciakfood" width="1000" height="662" /></a>
<p>Riso al vapore del film Ferro 3 &#8211; La casa vuota #Ciakfood</p>
</div>
<p>Una vita di profonda solitudine, tristezza e bizzarra routine fatta di gesti ripetuti.<br />
Una vita di alienazione e incapacità di integrazione.<br />
Dove Tae-suk sembra trovare la pace solo in quei gesti semplici ma fatti con estremo amore e armonia.<br />
Una pace interiore che forse egli non possiede, ma che sembra emanare all&#8217;esterno con le sue movenze delicate, il suo silenzio quasi ascetico, il suo sguardo pacato.<br />
Fino a quando, un giorno, entra nella casa di un ricco uomo di affari, credendolo in viaggio. La moglie <strong>Sun-hwa</strong> maltrattata e picchiata è nascosta in un angolo buio della camera da letto, e lui non la nota.<br />
Come di consueto inizia ad esplorare la casa e prenderne possesso, spiato dalla donna, che si innamora di ogni suo piccolo gesto di amore verso le cose, fino a quando non temendo da lui alcun male, si rivela.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore5.jpg" rel="attachment wp-att-9390"><img class="alignright wp-image-9390 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore5-314x480.jpg" alt="" width="314" height="480" /></a></p>
<p>Un dialogo di gesti, di parole non dette, di atti gentili ha inizio tra i due.<br />
Un vestito rosa lasciato davanti alla porta del bagno.<br />
Un gioco con la palla come tra bambini.<br />
Un film dove le parole sono centellinate.<br />
I due protagonisti sono figure silenziose per tutti i 90 minuti del film.<br />
La donna parlerà solo 2 volte e solo alla fine, mentre Tae-suk rimarrà sempre figura silenziosa.<br />
Un film che è come un dipinto in movimento.<br />
Scene lente e aggraziate.<br />
Movimenti calibrati. Quasi passi di danza.<br />
Un film delicato, fatto di gesti delicati.<br />
Il piede scalzo di lei che lentamente scivola sotto al tavolo per avvicinarsi a quello di lui, a rappresentare il loro lento diventare affini.<br />
Un amore quasi platonico, irreale, sognante.<br />
Il tutto accompagnato da una bellissima musica araba che è unica colonna sonora del film e torna costantemente nelle scene chiave, mi piacerebbe cliccaste play mentre leggete la storia per immergervi nelle atmosfere oniriche del film.
</p>
<p>Una poesia unica pervade tutto il film, una poesia che forse solo in altri film orientali può essere ritrovata.<br />
A partire dai piccoli dettagli.<br />
Quando Tae-suk  aggiusta la bilancia in casa di Sun-hwa, i due si pesano, 65 chili lui, 47 chili lei, 112 kg se si fa una rapida somma.<br />
Un numero significativo.<br />
Alla fine sarà un dettaglio che tornerà e chiuderà il film e ci lascerà con il respiro strozzato e i pensieri che ronzano nella testa per ore.<br />
Più tardi il marito della donna torna a casa, Tae-suk nascosto la vede maltrattare di nuovo e allora, impugnando una mazza da golf <strong>FERRO 3</strong>, di qui il titolo alquanto originale del film, lo prende di mira con una scarica di palline e lo manda al tappeto.<br />
Il ferro 3 è infatti la mazza meno usata dai golfisti, destinata a rimanere da sola nella sacca vuota.<br />
Diventa così metafora della vita del ragazzo.<br />
Dispensatrice sia di amore che di violenza.<br />
I due infine fuggono in moto e iniziano a vagabondare insieme.<br />
Mano mano tra i due la complicità cresce e Sun-hwa comincia a partecipare a pieno alla routine di Tae-suk,  lava i panni, cucina, ed entra timidamente nelle foto con lui.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore6.jpg" rel="attachment wp-att-9391"><img class="wp-image-9391 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore6.jpg" alt="Riso cotto al vapore del film Ferro 3 - La casa vuota #Ciakfood" width="1000" height="1500" /></a>
<p>Riso al vapore del film Ferro 3 &#8211; La casa vuota #Ciakfood</p>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore1-copia.jpg" rel="attachment wp-att-9387"><img class="wp-image-9387 size-full" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore1-copia.jpg" alt="Riso al vapore del film Ferro 3 - La casa vuota #Ciakfood" width="1000" height="1536" /></a>
<p>Riso al vapore del film Ferro 3 &#8211; La casa vuota #Ciakfood</p>
</div>
<p>In una delle case che visitano vengono scoperti in fragrante, e il padrone domanda a Tae-suk:<br />
<em><strong>&#8220;Perchè indossi il mio pigiama? E se non siete ladri, si può sapere cosa siete?&#8221;</strong></em><br />
I due sembrano non riuscire a trovare un collocamento nel mondo reale, ma vivere in una dimensione sospesa che appartiene a loro due soltanto.<br />
Infine giungono nella casa di un vecchio uomo, che trovano morto in camera, con amorevole cura lo fasciano in un lenzuolo funebre e lo seppelliscono in giardino.<br />
<a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore2-copia.jpg" rel="attachment wp-att-9388"><img class="size-medium wp-image-9388 alignleft" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore2-copia-314x480.jpg" alt="" width="314" height="480" /></a>Il giorno seguente i figli arrivano e trovano i ragazzi in casa e nessuna traccia del padre, chiamano la polizia che li arresta immediatamente.<br />
Tae-suk finisce in prigione, mentre Sun-hwa è costretta a tornare da un marito violento e che non ama.<br />
In carcere Tae-suk comincia ad allenarsi per diventare invisibile e scomparire dal mondo.<br />
Più volte è sul punto di riuscirci, prima nascondendosi sopra la porta della cella e provocando l&#8217;ira del secondino:<br />
<em><strong>&#8220;Perché continui a nasconderti? Vuoi scomparire dalla faccia della terra?”</strong></em><br />
Poi seguendo il carceriere alle spalle, muovendosi sinuosamente per ricalcare i suoi passi, ma viene scoperto a causa della sua ombra:<br />
<em><strong>&#8220;Sei dietro di me vero? L’occhio umano vede 180 gradi, quindi ti stia nascondendo negli altri 180. Ma è impossibile! Bastardo! Hai bisogno di più pratica, e considera l’ombra idiota… E la mente umana”.</strong></em><br />
Ha così luogo una danza leggiadra, un incrocio tra un valzer solitario e un&#8217;arte marziale, con cui Tae-suk cerca di allenarsi per perfezionare la sua tecnica, ogni singolo passo, ogni piccolissimo movimento può fare la differenza.<br />
Si allena al silenzio, alla grazia, all&#8217;armonia, alla perfezione dei gesti.<br />
Di nuovo solo, in una cella vuota invece che in una casa vuota, un unico scopo, riunirsi con la sua amata.<br />
Ha capito che il solo modo per starle vicino senza che nessuno possa separarli è in segreto, in un modo che solo lei possa percepire.<br />
Infine l&#8217;ultimo giorno di prigione riesce a risultare invisibile perfino al suo carceriere che lo chiama <em><strong>&#8220;maledetto fantasma&#8221;.</strong></em></p>
<p>Quando esce di prigione Tae-suk visita di nuovo, indisturbato, tutte le case in cui è stato con Sun-hwa, e in ogni casa i padroni hanno come l&#8217;impressione di essere osservati, ma nessuno riesce a vederlo.<br />
Infine giunge a casa dell&#8217;amata, durante la notte.<br />
Finalmente i due si ricongiungono, di fronte a uno specchio, specchio in cui solo Sun-hwa riesce a vederlo riflesso.<br />
Il marito si sveglia, non vedendo Tae-suk e si frappone tra i due, e per la prima volta in tutto il film 2 parole escono dalla bocca di Sun-hwa <em><strong>&#8220;TI AMO&#8221;</strong></em>, dice guardando il marito.<br />
Anzi oltre il marito, rivolta verso Tae-suk.<br />
Il marito si guarda alle spalle &#8211; incredulo &#8211; e chiede<em><strong> &#8220;Cosa?&#8221;</strong></em> non vedendo nessuno.<br />
Poi la abbraccia.<br />
Sun-hwa allunga la mano e Tae-suk rientra nella scena, prendendole le mano e baciandola.<br />
Probabilmente il triangolo amoroso più sublime e sognante di sempre.</p>
<p>
<span dir="ltr" title="Natacha Atlas - Gafas">Il giorno dopo vedremo un Sun-hwa totalmente diversa, felice, che prepara la colazione, sorride ed è raggiante.<br />
Il marito, a tavola, le chiede:<em><strong> “Cosa ti rende così felice? smettila di ridere e mangia&#8221; </strong></em>e poi aggiunge<em><strong> &#8221; Che strano è come se da ieri sera qui ci fosse qualcuno&#8221;</strong></em>.<br />
Mentre Tae-suk alle sue spalle, in piedi, partecipa nel suo modo silenzioso e invisibile alla colazione.<br />
Il film si chiude con un frase e un&#8217;immagine&#8230;<br />
<span><strong>&#8221; Difficile dire se il mondo in cui viviamo sia una realtà o un sogno&#8221;</strong></span>, e i due innamorati, abbracciati, sulla stessa bilancia che Tae-suk aveva aggiustato verso metà film, mentre l&#8217;immagine si fa evanescente e sfuma&#8230;<br />
Esseri sublimati dal loro amore, ormai entità incorporee, il loro peso annullato contro la forza di gravità che ci spinge verso terra e verso istinti più bassi, la materia di cui sono fatti quella dei sogni.<br />
L&#8217;ago della bilancia segna esattamente lo zero e non 112 kg, come dovrebbe essere la somma dei loro corpi terreni.<br />
Zero.<br />
Il numero perfetto.<br />
In equilibrio perfetto?<br />
O forse annullati a vicenda?<br />
Il film ci lascia con molti quesiti, storditi, con le lacrime agli occhi e i brividi sulle braccia.<br />
Neppure noi sappiamo cosa abbiamo appena visto.<br />
Se la storia di amore a cui abbiamo assistito sia &#8220;sogno o realtà&#8221; e ce ne restiamo lì, imbambolati ad osservare i titoli di coda &#8211; che siamo soliti saltare &#8211; e ad ascoltare la magnifica canzone di Natacha Atlas.<br />
</span></p>
<p><span dir="ltr" title="Natacha Atlas - Gafas"><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore3.jpg" rel="attachment wp-att-9389"><img class="alignright wp-image-9389" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore3-320x213.jpg" alt="" width="500" height="334" /></a>Un film leggero &#8211; nel senso di lieve e delicato &#8211; come è leggero il riso al vapore che ho vi presentato nelle foto, e che troverete nella ricetta qua sotto.<br />
Un piatto che si vede spesso mangiare nel film, servito in ciotoline, mangiato con le bacchette, e accompagnato da altri piatti tipici coreani di cui ignoro ingredienti e nome.<br />
Per questo tra tutte le pietanze che si intravedono nel film ho scelto proprio questo.<br />
Leggero, bianco, puro.<br />
</span></p>
</p>
<h1>Ingredienti per il Riso al vapore di Ferro 3 &#8211; La casa vuota #Ciakfood:</h1>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore4.jpg" rel="attachment wp-att-9398"><img class="alignright wp-image-9398 size-medium" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/riso-al-vapore4-320x480.jpg" alt="" width="320" height="480" /></a></p>
<ul>
<li>riso per risotti q.b.</li>
<li>acqua q.b.</li>
<li>un pentola dal fondo spesso</li>
</ul>
<p>*nota bene: le dosi non sono indicate perchè è una ricetta che si fa ad occhio, considerate che una porzione di riso al vapore è circa 100 gr.</p>
<h1>Procedimento:</h1>
<p>Piccola precisazione: I coreani e giapponesi usano una pentola apposita per la cottura al vapore, chiamata cuociriso.<br />
Questa tecnica è ciò che più vi si avvicina utilizzando una pentola classica che possediamo tutti nelle nostre case. Il riso infatti non è cotto usando il solo vapore, come possiamo invece fare per le verdure o il pesce in vaporiera, perché ha necessariamente bisogno di liquido per essere cotto.</p>
<p>Pesare la quantità di riso necessaria.<br />
Porla in una ciotola capiente e ricoprirla di acqua fredda.<br />
Scolare il riso con un colino a maglie sottili e buttare l&#8217;acqua.<br />
Riporre di nuovo il riso nella ciotola e continuare con i risciacqui fino a quando l&#8217;acqua non risulta limpida.<br />
Io avevo letto di 3-4 risciacqui, ma a me ne sono serviti circa 7-8.<br />
Quando l&#8217;acqua è trasparente &#8211; questo serve a togliere l&#8217;amido dal riso  &#8211; ponete il riso in una pentola dal fondo spesso e copritelo con acqua fredda.<br />
Per capire quanta acqua serve schiacciare il riso con il palmo e versare acqua fino a quando questa non ricopre il vostro mignolo.<br />
Accendere quindi il fuoco, coprire con un coperchio e far bollire con fiamma alta.<br />
Quando raggiunge il bollore abbassare il fornello e calcolare 8-10 minuti.<br />
Io prediligo il riso piuttosto al dente, quindi l&#8217;ho lasciato circa 8 minuti ed era ancora bello croccante.<br />
Spengere quindi il fornello, e senza mai aprire il coperchio, far riposare per 3-4 minuti.<br />
Scoperchiare e granare con un cucchiaio o una forchetta.<br />
Noterete che il riso si è compattato tutto sul fondo della pentola ed ha assorbito tutta l&#8217;acqua, ma è facilmente separabile con una forchetta.<br />
Il riso al vapore è pronto.<br />
Potete mangiarlo così al naturale, accompagnato da un buon <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/tacchino-allo-zenzero-e-mandorle/">tacchino allo zenzero</a>.<br />
Oppure anche semplicemente in bianco, condito con un pizzico di sale, olio, e pepe.<br />
E&#8217; ottimo perchè tutto l&#8217;aroma e il gusto del riso non va perduto, infatti quando scoperchierete la pentola verrete avvolti dal suo profumo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/tumblr_law63q3lAS1qbhsbe.png"><img class="wp-image-9643 size-full aligncenter" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/05/tumblr_law63q3lAS1qbhsbe.png" alt="tumblr_law63q3lAS1qbhsbe" width="500" height="278" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/ciakfood4.jpg" rel="attachment wp-att-9419"><img class="aligncenter wp-image-9419" src="http://blog.giallozafferano.it/undolcealgiorno/wp-content/uploads/2016/04/ciakfood4-720x377.jpg" alt="Book&amp;Film Food - raccolta di ricette" width="400" height="209" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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