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	<title>Food Blogger Mania &#187; Ermanno Zago</title>
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		<title>Ermanno Zago e la passaggiata nell’Orto Veneto</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jan 2019 23:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefania Pianigiani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<description><![CDATA[Le verdure, croce e delizia di grandi e piccini! Non sapete come fare mangiare gli ortaggi ai vostri bambini? Raccontategli una favola speciale: la passeggiata nell&#8217;orto veneto di Ermanno Zago. La sua passione per il territorio e la sua umiltà hanno dato via a un piatto speciale a base di Chips al Prosecco, tapioca sotto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ermanno-zago-e-la-passaggiata-nellorto-veneto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-30637" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/01/411-300x225.jpg" alt="Dove mangiare bene in Veneto" width="300" height="225" /></p>
<p>Le verdure, croce e delizia di grandi e piccini! Non sapete come fare mangiare gli ortaggi ai vostri bambini? Raccontategli una favola speciale: la passeggiata nell&#8217;<strong>orto veneto</strong> di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lafinestradistefania.it/2018/12/la-cena-delle-stelle-a-siena-buona-la-prima-al-santa-maria-della-scala/">Ermanno Zago.</a></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-30638" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/01/433-300x300.jpg" alt="Le più buone verdure dell'orto veneto in inverno" width="300" height="300" /></p>
<p>La sua passione per il territorio e la sua umiltà hanno dato via a un piatto speciale a base di <span>Chips al Prosecco, tapioca sotto l’argilla, radicchio di Treviso tardivo, zucca, Raboso, topinambur, rafano. Verdure semplici, che hanno trovato una giusta collocazione e una cottura perfetta. La “Marca Trevigiana” in tutta la sua bontà, che Ermanno oltre che in un piatto, ha <span>saputo</span> trasformare in una favola! Siete pronti ad ascoltarla?</span></p>
<p>Cominciamo&#8230;</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-30639" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/01/407-300x225.jpg" alt="ristorante Le Querce, Ermanno Zago, Ponzano Veneto" width="300" height="225" /></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Circa una ventina di giorni fa, sono stato svegliato, come sempre, dal rumore di alcuni passi che facevano vibrare la terra sotto di me. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Il cielo cominciava a diventare chiaro e io me ne stavo, come al solito, tra le foglie, coperto di brina assieme a tutti i miei compagni (siamo tanti sapete?). Ad un tratto mi sono sentito afferrare vicino alle radici da un paio di grosse mani, piene di calli e oh! Quale sorpresa! Mi sono trovato staccato dal suolo: dall’alto potevo vedere tutti i miei amici, comparire piano piano sotto uno strato di nebbiolina. Avevano scelto me!</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Mi hanno tolto le mie foglie più esterne e imbruttite, poi mi hanno messo all’interno di una cassetta assieme a tanti miei simili. Siamo rimasti, per diversi giorni, in grandi vasche d’acqua; non so perché, ma sentivo che stava succedendo qualcosa: diventavo sempre più buono e direi anche più bello! Finché oggi, sono stato messo in una cassetta diversa e non ero solo: c’era la zucca, che abitava qualche campo più in là del nostro, c’erano il cavolo e la verza, sempre assieme come sempre, ma anche il rafano e il topinambur, che piacere vederli! </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Avevamo appena fatto a tempo a scambiarci a vicenda i saluti quando,tutt’ad un tratto, ci siamo trovati in un ambiente strano, completamente diverso da quello a cui eravamo abituati: prima di tutto faceva molto caldo, infatti c’erano dei fuochi accesi qua e la; noi stavamo su di una superficie piatta e metallica, luccicante sotto una luce che non era quella del sole; c’erano diverse persone, ma un uomo in particolare, me lo ricordo perché aveva uno strano copricapo bianco e un naso importante, ci ha osservati bene prendendoci tra le mani uno ad uno, anche queste sembravano essere mani che lavoravano molto. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>A turni ci ha passati sotto l’acqua. Lì ho incontrato anche una comitiva di fagioli: “Ehi! Da dove venite?” gli ho chiesto incuriosito: “Da Lamon! Un paese qui vicino!!” Mi hanno risposto tutti in coro, “e tu?” “Io vengo dall’orto del vicino, dall’altro lato della strada!!” “Ooooh” hanno esclamato all’unisono. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Poi siamo stati divisi. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span><span>Io ho aspettato a lungo in compagnia di alcune erbette</span> <span>profumate; sul tavolo vicino a me, stavano due bottiglie che avevano tutta l’aria di essere importanti: “Chi siete voi? Cosa portate?” Ho domandato loro, al che una della due, la più bassina con i fianchi larghi, mi ha risposto subito con tono un po’ brioso: “Ma come non mi conosci? Io sono una bottiglia di Prosecco dei Colli di Conegliano-Valdobbiadene! Sono una bollicina di fama internazionale!” E si è zittita mantenendo un’aria molto compiaciuta. La seconda invece aveva una forma</span> <span>longilinea e una voce rugginosa: “Io porto con me il Raboso, un vino rosso tipico della città di Treviso!! Pensa che quando è stato imbottigliato era come un bambino capriccioso ed irruento, ma adesso eh eh è molto più amabile, anche se non ha perso il suo caratterino!”. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span><span>Non so quanto tempo sia passato, ma all’improvviso, l’uomo con il copricapo e con il naso importante mi ha sollevato per</span> <span>adagiarmi su di uno specchio bianco:</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>“<span><span>Rafano, sei proprio tu?! Ti ho riconosciuto solo dal sapore acidulo, ma sei irriconoscibile, sei bianco come il latte!!” “Caro radicchio, pure tu sei cambiato: ti hanno tolto tutte le foglie sporche e devo dire che hai un profumo delizioso! Ma non hai ancora visto gli altri!” Mi ha risposto lui con aria contenta. </span></span></span></p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-30640" src="https://www.lafinestradistefania.it/wp-content/uploads/2019/01/405-300x225.jpg" alt="favola per bambini con gli ortaggi" width="300" height="225" /></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Mi sono voltato e sono rimasto incredulo: </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span><span>Il cavolo viola aveva un colore incredibile, la verza era diventata croccante. I fagioli, li si poteva sentire ancora parlare tutti in coro, erano diventati una crema; il topinambur! Era tutto d’un pezzo, come se fosse ingessato, aveva assunto le</span> <span>sembianze di uno di quei sassi del fiume Piave di cui mi aveva parlato il Raboso poco prima. E lui che fine aveva fatto? Eccolo li! Sotto forma di piccole palline rosse che ne ricordano gli acini. Il Prosecco invece, aveva incontrato l’acqua e la farina</span> <span>integrale. La zucca, lei sembrava una caramella da quanto era dolce e bella.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Cosa stiamo aspettando? </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Manca ancora qualcuno? </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span>“</span><span><span><span>Eccomi qui!” Ha esclamato un cubetto strano: la polenta di pop corn, fatta col mais, che da sempre sfama le persone delle nostre</span> <span>terre, ricche o povere che siano</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span>“<span><span>Ora sì che siamo al completo!”</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span><span><span>Eravamo tutti fieri di noi: avevamo cambiato aspetto (alcuni diciamo la verità lo avevano pure migliorato) ma avevamo sempre con noi i profumi e i sapori autentici del territorio da cui venivamo. Non so per l’esattezza quale fosse il nostro compito, ma una cosa era certa, noi eravamo emozionati!” </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">Maurizia Borsato</p>
<p align="JUSTIFY">Ermanno Zago Chef</p>
<p align="JUSTIFY"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ristorantelequerce.it/it/">Ristorante Le Querce</a><br />
Ponzano Veneto Treviso</p>
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