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	<title>Food Blogger Mania &#187; Daniele Novara</title>
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		<title>Litigi tra bambini: è giusto che i genitori intervengano?</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 18:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ceresoli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Laura CeresoliSapete perché i bambini litigano e il giorno dopo giocano ancora insieme? Perché la loro felicità è più importante dell’orgoglio. Gli adulti avrebbero parecchio da imparare dai più piccini. E invece sempre più spesso si atteggiano a paladini della giustizia e scendono in campo con fare battagliero al minimo screzio per difendere a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/litigi-tra-bambini-e-giusto-che-i-genitori-intervengano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-5CjvbNyKYKc/Wb63rGC7nvI/AAAAAAAAVr0/IICuWOcd7vc8XV1zCGUrdMem1mnBhxQyQCLcBGAs/s1600/779da4f22ec3a134cbaf8107c4d1b0c9--vita-divertissement.jpg"><img border="0" height="300" src="https://3.bp.blogspot.com/-5CjvbNyKYKc/Wb63rGC7nvI/AAAAAAAAVr0/IICuWOcd7vc8XV1zCGUrdMem1mnBhxQyQCLcBGAs/s320/779da4f22ec3a134cbaf8107c4d1b0c9--vita-divertissement.jpg" width="320" /></a></div>
<div><span>di Laura Ceresoli</span><br /><span><i>Sapete perché i bambini litigano e il giorno dopo giocano ancora insieme? Perché la loro felicità è più importante dell’orgoglio. </i>Gli adulti avrebbero parecchio da imparare dai più piccini. E invece sempre più spesso si atteggiano a paladini della giustizia e scendono in campo con fare battagliero al minimo screzio per difendere a spada tratta i propri figli. Basta una battutaccia fuori posto, uno spintone o uno scherzo mal riuscito per far andare su tutte le furie le mamme chiocce. E così, quel piccolo litigio tra amichetti che si poteva risolvere nel giro di qualche ora spesso si trasforma in una faida che coinvolge grandi e piccini. Ho visto madri togliersi il saluto proprio per aver preso le parti&nbsp; dei rispettivi figli. Certo, sedare gli animi quando al parco vediamo nostra figlia soccombere davanti agli insulti di quella che fino a due minuti prima era la sua migliore amica è un boccone amaro difficile da digerire.</span></div>
<div><span><b>Ma è giusto intervenire?</b> Secondo gli esperti quando scoppia una lite è bene lasciare che se la cavino da soli.&nbsp; Obbligare i bambini a calmarsi e a fare pace non è possibile. Pronunciare frasi fatte come:<i> “Ma dai, non fare così, devi essere amico di tutti!&#8221;</i>&nbsp;è un’affermazione che&nbsp; secondo la <b>psicoterapeuta</b> <b>Paola Scalari</b> non ha alcun senso poiché i bambini hanno bisogno di scaricare la tensione manifestando le loro antipatie. Non solo gli adulti ma anche i piccoli hanno le loro preferenze in fatto di amicizie che a questa età durano anche un solo giorno: “E&#8217;&nbsp;<i>normale che ogni bimbo abbia le sue preferenze&nbsp;</i></span><span>– afferma la psicologa Scalari –</span><i>&nbsp;</i><i>e le cambi anche abbastanza velocemente (“oggi l&#8217;amico del cuore è Marco, domani invece gioca solo con Tommaso). La sana aggressività è una tappa della crescita e il narcisismo che, a volte, porta a situazioni di scontro è normale parte strutturale del bimbo. L&#8217;adulto, invece, spesso, legge questi momenti di scontro tra coetanei colorando quel litigio con la sua tavolozza emotiva. Questo è un fraintendimento perché non bisogna confondere una situazione propria dell&#8217;infanzia con il desiderio segreto di &#8216;cancellare&#8217; il collega di ufficio”</i><span>.</span></div>
<div><span>In altre parole, il genitore non deve valutare le liti tra bimbi trasferendo i sentimenti negativi che prova lui come adulto quando litiga con qualcuno. Prendersela e contattare i genitori dell’altro bambino, nel voler difendere il proprio, insomma, avrà solo come effetto finale una diatriba tra adulti con esiti ben peggiori. Secondo il celebre </span><b>pedagogista Daniele Novara</b><span> </span><i>“L’errore più comune è quello di supporre che tra bambini ci possa essere una dimensione di giustizia simile a quella dei grandi”: “Il pensiero infantile – spiega Novara – è un pensiero magico e concretistico, che non è assolutamente in grado di andare oltre una giustizia basata sulla mimesi, sul volere quello che hanno gli altri. La cosa più grave è colpevolizzare i bambini per queste loro componenti cognitive, perché non sono in grado di condividere i giocattoli con gli altri. Almeno fino ai 7/8 anni è normalissimo che il bambino non sia in grado di condividere con i coetanei o di essere gentile verso il fratellino più piccolo che gli toglie l’attenzione della mamma; è quindi devastante ritrovarsi colpevolizzati perché si è bambini, perché i propri pensieri sono limitati, perché le proprie emozioni sono limitate. È anche un po’ traumatico, perché il bambino si fida ciecamente degli adulti e pensa siano suoi alleati in grado di capire il suo stato evolutivo. Gli adulti devono evitare quindi di accanirsi e imporre ai bambini di chiedere scusa, di andare in un angolo a pentirsi, di riflettere, perché sono tutte operazioni mortificanti che non hanno nessun senso”.</i></div>
<div><span>E voi cosa ne pensate?</span></div>
<p>
<div></div>
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