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	<title>Food Blogger Mania &#187; Cos</title>
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		<title>Gattò di patate fritti</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[doratura]]></category>
		<category><![CDATA[FARCIA]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fritto]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Gattò di patate fritti: i Gattoncini napoletani della rosticceria (ricetta passo passo) Gattò di patate fritti sono un’altra irresistibile specialità tipica delle rosticcerie napoletane. Meglio conosciuti come “Gattoncini”, rappresentano uno degli street food più amati della tradizione partenopea, capace di conquistare al primo assaggio grazie alla loro semplicità e al loro gusto avvolgente.Si tratta, infatti, di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gatto-di-patate-fritti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<p><strong>Gattò di patate fritti: i Gattoncini napoletani della rosticceria (ricetta passo passo)</strong></p>
<p><strong>Gattò di patate fritti </strong>sono un’altra irresistibile specialità tipica delle rosticcerie napoletane. Meglio conosciuti come <em>“Gattoncini”</em>, rappresentano uno degli street food più amati della tradizione partenopea, capace di conquistare al primo assaggio grazie alla loro semplicità e al loro gusto avvolgente.<br />Si tratta, infatti, di un morbido impasto a base di patate, modellato in una caratteristica forma rotonda, che viene prima impanato con cura e successivamente fritto fino a ottenere una crosticina dorata e croccante. La farcitura segue la tradizione napoletana più autentica: un ripieno ricco e saporito a base di <strong>salame e fior di latte</strong>.<br />I Gattò di patate fritti sono quindi uno sfizio goloso, ideale come antipasto, aperitivo o finger food da condividere in compagnia. Non a caso, nelle rosticcerie napoletane sono tra le preparazioni più richieste e amate da grandi e piccoli.<br />Per questo motivo, oggi vi mostro la mia ricetta per prepararli facilmente anche a casa: pochi passaggi, ingredienti genuini e un risultato che conquisterà tutti. Seguendo questa preparazione, il successo è davvero assicurato! Per altre ricette della rosticceria napoletana leggi anche:</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/reginasole/le-frittatine-di-pasta-napoletane-2/" title="Le frittatine di pasta Napoletane" rel="bookmark">Le frittatine di pasta Napoletane</a></li>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/medaglioni-di-patate-ripieni.jpg"><img width="720" height="480" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/medaglioni-di-patate-ripieni-720x480.jpg" alt="" class="wp-image-13449" /></a></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>1 Ora</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>8</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Bollitura</span><span>Frittura</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
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<h2>Ingredienti</h2>
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<h3>Ingredienti per i gattò di patate fritti (Gattoncini napoletani)</h3>
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<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>patate rosse</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>parmigiano grattugiato</span></span></div>
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<div><span><span>50</span> <span>g</span></span><span> <span>pecorino romano</span> <span>(<span>grattugiato</span>)</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span> <span>(<span>+ 1 pizzico di zucchero</span>)</span></span></div>
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<h3>Pastella e panatura</h3>
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<div><span><span>200</span> <span>g</span></span><span> <span>acqua gassata</span></span></div>
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<div><span><span>100</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 00</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>pizzichi</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
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<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>pangrattato</span></span></div>
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<h3>FARCIA</h3>
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<div><span><span>8</span> <span>fette</span></span><span> <span>provola affumicata</span></span></div>
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<div><span></span><span> <span>salame napoletano</span></span></div>
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<h3>altri ingredienti</h3>
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<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>olio di arachide</span> <span>(<span>per la frittura</span>)</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<h3>Strumenti occorrenti per i gattoncini napoletani</h3>
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<div> <span>Pentola</span>
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<div> <span>Schiacciapatate</span>
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<div> <span>Ciotole</span>
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<div> <span>Mestoli</span>
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<div> <span>Padella</span>
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<h2>Passaggi</h2>
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<h3>Ricetta passo passo dei gattoncini napoletani</h3>
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<p><strong>Preparazione dell’impasto di patate</strong><br />Per iniziare, lessa le patate in abbondante acqua fino a quando risulteranno morbide e ben cotte. Non appena sono pronte, schiacciale ancora calde utilizzando uno schiacciapatate.<br />Lascia quindi intiepidire il composto per qualche minuto. Quando le patate non saranno più bollenti, condiscile con formaggio grattugiato, sale, pepe e un pizzico di zucchero. Impasta accuratamente fino a ottenere un composto compatto e lavorabile.</p>
<p><strong>Formazione dei gattoncini</strong><br />A questo punto, aiutandoti con un coppapasta dal diametro di circa 8 cm, forma i piccoli gattò di patate. Ogni pezzo dovrà avere un peso di circa 140 grammi e uno spessore di circa 3 cm, così da garantire una struttura perfetta durante la cottura e una farcitura generosa successivamente.<br />Compatta bene l’impasto all’interno del coppapasta per ottenere una forma regolare e uniforme.</p>
<p><strong>Preparazione della pastella e panatura</strong><br />Prepara ora la pastella versando l’acqua frizzante in una ciotola e aggiungendo la farina precedentemente setacciata, così da evitare la formazione di grumi. Unisci il sale e mescola fino a ottenere una consistenza liscia e omogenea.<br />Immergi ogni pezzo prima nella pastella e subito dopo nel pangrattato. Premi delicatamente ma con decisione affinché la panatura aderisca perfettamente su tutta la superficie. </p>
<p><strong>Riposo in frigorifero</strong><br />Una volta impanati, disponi i piccoli gattò su un vassoio e trasferiscili in frigorifero per almeno due ore. Il riposo permetterà alla panatura di compattarsi meglio e ai medaglioni di mantenere perfettamente la forma in fase di cottura.</p>
<p><strong>Frittura </strong><br />Trascorso il tempo di riposo, scalda abbondante olio di semi fino a raggiungere una temperatura adeguata. Friggi  pochi pezzi alla volta, immergendoli completamente nell’olio caldo.<br />Lasciali cuocere senza muoverli e rigirali soltanto quando il primo lato risulterà ben dorato. Continua la cottura fino a ottenere una colorazione uniforme e una crosta croccante su entrambi i lati.<br />Una volta pronti, scolali su carta assorbente e lasciali raffreddare.</p>
<p><strong>Farcitura finale</strong><br />Quando i gattò sono tiepidi, pratica con molta delicatezza un’incisione al centro. Inserisci quindi una fetta di provola e una di salame, creando il classico ripieno della tradizione napoletana.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-1.jpg"><img width="275" height="391" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-1.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-2.jpg"><img width="254" height="346" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-2.jpg" alt="" /></a></figure>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-3.jpg"><img width="248" height="331" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/gattoncini-3.jpg" alt="" /></a></figure>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/medaglioni-di-patate-ripieni-foto-verticale.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2026/04/medaglioni-di-patate-ripieni-foto-verticale-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-13455" /></a></figure>
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<h2></h2>
<h3>I gattoncini si conservano <strong>da cotti al massimo 5-6 ore</strong>. È possibile preparare i gattoncini <strong>anche un giorno prima</strong>. In questo caso, conservarli in <strong>frigorifero</strong> e friggerli <strong>solo al momento di servirli</strong>, così resteranno croccanti e fragranti.</h3>
<h4>Per questa ricetta si consiglia l&#8217;uso delle patate rosse.</h4>
<h4>per una versione più leggera, cuocere in forno a 200°C fino a doratura (20–25 minuti) e poi procedere a farcirli.</h4>
</p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Posso preparare i gattò di patate fritti in anticipo?</h3>
<p>Sì! I <strong>gattoncini</strong> si possono preparare anche un giorno prima. In questo caso, <strong>conservali in frigorifero</strong> e friggili solo prima di servirli per mantenerli croccanti.</p>
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<h3>Cos’è il gattò di patate fritto napoletano ?</h3>
<p>Il <strong>gattò napoletano fritto</strong>, detto anche <strong>gattoncino</strong>, è una specialità tipica delle rosticcerie di Napoli: piccole porzioni di impasto a base di patate e formaggio, impanate e fritte fino a doratura.</p>
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<h3>Posso cuocere i gattò di patate  al forno invece di friggerli?</h3>
<p>Sì, per una versione più leggera puoi cuocere i <strong>gattoncini al forno</strong> a 200°C per circa 20-25 minuti, fino a doratura.</p>
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<p><strong>La cucina è più bella se condivisa: vieni a trovarmi anche su </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=100067983443837"><strong>Facebook</strong></a><strong>  </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/lacucinadiregine/"><strong>Instagram</strong></a><strong>, e </strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/AntoPerasole/"><strong>Pinterest. </strong></a></p>
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						Dosi variate per<br />
						<span></span><br />
						porzioni
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		<title>Castrato in umido all’emiliana</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/castrato-in-umido-allemiliana/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 14:23:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[carni]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[morbida]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[prova]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ti porto alla scoperta di un piatto che profuma di casa, di antiche tradizioni contadine e di domeniche trascorse in famiglia: il castrato in umido all&#8217;emiliana. Sebbene questa carne sia una vera istituzione in Abruzzo e in Alto Adige, è amatissima anche nella cucina emiliano-romagnola, in cui viene largamente impiegata per il suo sapore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/castrato-in-umido-allemiliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/castrato-in-umido-alla-emiliana/" title="Castrato in umido all’emiliana" rel="nofollow"><img width="696" height="500" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/03/castrato-in-umido-768x552.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Castrato in umido all'emiliana in piatto di ceramica bianco" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Oggi ti porto alla scoperta di un piatto che profuma di casa, di antiche tradizioni contadine e di domeniche trascorse in famiglia: il castrato in umido all&#8217;emiliana.</p>
<p>Sebbene questa carne sia una vera istituzione in Abruzzo e in Alto Adige, è amatissima anche nella cucina emiliano-romagnola, in cui viene largamente impiegata per il suo sapore unico e la sua consistenza che si scioglie in bocca.</p>
<p>Non lasciarti intimidire dal nome o dal tipo di carne non comune: seguendo i miei consigli, preparerai un <strong>secondo piatto da leccarsi i baffi</strong> e perfetto per le feste pasquali in alternativa alla <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/costolette-agnello-marinate-forno-con-patate/">costolette di agnello al forno</a>.</p>
<h2>Cos’è il castrato e perché è così speciale?</h2>
<p>Per chi non è esperto, facciamo subito chiarezza: il castrato non è altro che un ovino maschio che viene castrato in tenera età e macellato a non meno di 5 mesi e a non più di 2 anni di vita.</p>
<p>La castrazione ha uno scopo ben preciso:<strong> rendere le carni maggiormente tenere e sapide</strong>, ma dal gusto meno “forte” rispetto a quello di una pecora adulta.</p>
<p>Il castrato, la cui qualità si riconosce dal colore rosso intenso e dal grasso bianco perla, è ricco di proteine e, sebbene sia considerato piuttosto grasso, è proprio questo elemento a donargli quella morbidezza inconfondibile durante le lunghe cotture.</p>
<p>Cucinare il castrato in umido è un esercizio di pazienza, ma ti assicuro che<strong> ne vale davvero la pena</strong> e che il risultato finale ti ripagherà di ogni minuto di attesa.</p>
<h2>Preparazione del castrato in umido secondo la ricetta emiliana</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 2 ore e 1/2 di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>800 g di carne di petto o di spalla di castrato</td>
</tr>
<tr>
<td>1 spicchio di aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>1 cipolla grossa</td>
</tr>
<tr>
<td>1 carota grossa</td>
</tr>
<tr>
<td>2 coste di sedano</td>
</tr>
<tr>
<td>160 ml di vino rosso secco</td>
</tr>
<tr>
<td>1 kg di pelati (o di passata di pomodoro)</td>
</tr>
<tr>
<td>2 rametti di rosmarino</td>
</tr>
<tr>
<td>6 foglie di salvia</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>pepe (o peperoncino) q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento</strong></p>
<p>Per prima cosa, monda la cipolla, la carota e le coste di sedano, lavale, asciugale, tritale grossolanamente e tienile da parte.</p>
<p>Rimuovi dalla carne il grasso in eccesso <strong>ma non tutto</strong> (dato che una piccola parte serve per mantenerla morbida) e poi tagliala a pezzi della stessa dimensione.</p>
<p>Metti i pezzi di carne, quindi, in un tegame (possibilmente di coccio) assieme a un filo di olio EVO e allo spicchio di aglio spellato.</p>
<p>Girandoli spesso col cucchiaio di legno, falli rosolare a fuoco vivo <strong>su tutta la loro superficie</strong> per sigillarli e mantenerne i succhi all&#8217;interno.</p>
<p>Dopodiché elimina lo spicchio di aglio, aggiungi il trito di verdure e lascia insaporire per qualche minuto.</p>
<p>Poi sfuma con il vino rosso e, quando la componente alcolica sarà evaporata, unisci i pelati, gli aromi tritati e 2 mestoli di acqua.</p>
<p>Regola di sale e di pepe, mescola, riporta a bollore a fiamma vivace, metti il coperchio e <strong>abbassa il fuoco al minimo</strong>.</p>
<p>Fai cuocere lentamente per 2 ore-2 ore e 1/2, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo un po&#8217; di acqua <strong>bollente</strong> se il sugo tendesse ad asciugarsi troppo.</p>
<p>Infine, spegni il fuoco e lascia riposare il castrato in umido all&#8217;emiliana per 5 minuti prima di servirlo ben caldo in tavola con un vino rosso dal sapore pieno e dal profumo intenso, come il Sangiovese.</p>
<h2>Conservazione</h2>
<p>Puoi conservare il castrato in umido, <strong>dopo averlo lasciato raffreddare del tutto</strong> e chiuso in un contenitore ermetico, in frigorifero fino a 2 giorni o nel freezer per 2 mesi al massimo.</p>
<p>Al momento del consumo, fallo riscaldare sul fuoco (senza prima scongelarlo se lo tieni in freezer), assicurandoti che raggiunga una temperatura omogenea.</p>
<h2>Consigli per un risultato da chef</h2>
<ul>
<li><strong>La prova forchetta</strong>: non serve l&#8217;orologio, serve la forchetta! La carne è pronta quando punzecchiandola risulta tenerissima e si stacca facilmente.</li>
<li><strong>Cosa abbinare</strong>: questo piatto chiama la scarpetta! Servilo con del pane casereccio tostato, oppure accompagnalo con una <strong>polenta morbida,</strong> un cremoso purè di patate o delle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cipolline-borettane-in-padella-facili-veloci/">cipolline saltate in padella</a>.</li>
<li><strong>Il tocco in più</strong>: se vuoi seguire la tradizione più rustica, usa il sugo di cottura per condire dei rigatoni o della pasta all&#8217;uovo (come, ad esempio, i maccheroni alla chitarra), spolverando il tutto con abbondante pecorino romano.</li>
<li><strong>Pentola a pressione</strong>: qualora tu abbia poco tempo, la pentola a pressione è un&#8217;ottima alleata: ridurrà i tempi a circa 45-60 minuti dal fischio.</li>
</ul>
<p>Ultimo suggerimento: adopera petto o spalla di castrato, perché il cosciotto, il carrè e la sella sono più indicati per fare gli arrosticini e per essere arrostiti o cucinati alla griglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri piatti della tradizione contadina da provare:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/fasoi-in-potacin-la-ricetta-rodigina-vegana/">Fasoi in potacin del Polesine</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/panina-di-pasqua-del-casentino/">Panina pasquale casentinese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/ravioli-di-gallina-incaciati-di-carnevale/">Ravioli di gallina incaciati</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Armadio da officina: Guida Definitiva 2025 per un Workbench Efficace</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/armadio-da-officina-guida-definitiva-2025-per-un-workbench-efficace/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 05:56:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cook and Craft</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Domande Frequenti]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Definitiva]]></category>
		<category><![CDATA[Ispezione Periodica]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Uso Ottimale]]></category>
		<category><![CDATA[Workbench Efficace]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos&#8217;è un armadio da officina? Definizione e Funzione L&#8217;armadio da officina è un mobile fondamentale, progettato specificamente per organizzare e conservare strumenti, attrezzature e materiali utilizzati in vari ambiti lavorativi. La sua principale funzione è quella di ottimizzare lo spazio di lavoro, rendendo più facile l&#8217;accesso agli strumenti necessari per il completamento di progetti in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/armadio-da-officina-guida-definitiva-2025-per-un-workbench-efficace/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<article>
<h2>Cos&#8217;è un armadio da officina?</h2>
<h3>Definizione e Funzione</h3>
<p>L&#8217;armadio da officina è un mobile fondamentale, progettato specificamente per organizzare e conservare strumenti, attrezzature e materiali utilizzati in vari ambiti lavorativi. La sua principale funzione è quella di ottimizzare lo spazio di lavoro, rendendo più facile l&#8217;accesso agli strumenti necessari per il completamento di progetti in modo efficace e sicuro. In molte officine, l&#8217;armadio da officina rappresenta un elemento essenziale che non solo supporta l&#8217;efficienza operativa, ma contribuisce anche a mantenere un ambiente di lavoro ordinato e sicuro, riducendo il rischio di incidenti sul posto di lavoro.</p>
<h3>Punti di Forza dell&#8217;Armadio da Officina</h3>
<p>Tra i principali vantaggi dell&#8217;armadio da officina troviamo la sua robustezza e versatilità. Realizzati in materiali resistenti come acciaio o alluminio, questi armadi possono sopportare il peso di attrezzature pesanti e resistere all&#8217;usura del tempo. Inoltre, molti modelli offrono la possibilità di personalizzazione, permettendo agli utenti di scegliere diverse configurazioni interne in base alle proprie esigenze specifiche. Gli armadi da officina sono disponibili in diverse dimensioni e stili, adattandosi così a qualsiasi spazio di lavoro.</p>
<h3>Utilizzi Comuni in Vari Settori</h3>
<p>Gli armadi da officina trovano applicazione in numerosi settori, tra cui meccanica, elettricità, manutenzione e anche artigianato. In officine meccaniche, per esempio, possono essere utilizzati per riporre chiavi, cacciaviti e attrezzi di misura. Nel settore elettrico, aiutano a organizzare cavi e strumenti di test. Inoltre, molti artigiani e hobbisti utilizzano armadi da officina per mantenere in ordine i materiali e gli strumenti necessari per i loro progetti. L&#8217;uso di un armadio da officina non solo facilita l&#8217;organizzazione, ma contribuisce significativamente alla sicurezza, riducendo il rischio di incidenti ma permettendo un facile accesso agli attrezzi.</p>
<h2>Come Scegliere l&#8217;Armadio da officina Perfetto</h2>
<h3>Dimensioni e Capacità</h3>
<p>La scelta delle dimensioni e della capacità dell&#8217;armadio da officina dipende principalmente dallo spazio disponibile e dal tipo di attrezzature che si intendono riporre. È fondamentale effettuare una misurazione accurata dell&#8217;area di lavoro per garantire che l&#8217;armadio si adatti perfettamente. Armadi troppo piccoli possono risultare inefficienti, mentre quelli eccessivamente grandi possono occupare spazio prezioso. Valutare il numero e il tipo di strumenti da riporre aiuterà a determinare la capacità necessaria, assicurandosi di avere a disposizione gli scomparti giusti per ogni attrezzo.</p>
<h3>Materiali e Resistenza</h3>
<p>La resistenza dei materiali è un altro fattore cruciale nella scelta di un armadio da officina. Gli armadi realizzati in metallo, come acciaio inossidabile o lamiera zincata, sono particolarmente raccomandati per la loro durata e capacità di resistere a condizioni difficili, come l&#8217;umidità e i graffi. Tuttavia, è possibile trovare anche armadi realizzati in plastica robusta, utili per ambienti meno esigenti. È importante considerare l&#8217;uso previsto dell&#8217;armadio e scegliere materiali che possano garantire una lunga vita utile anche sotto stress meccanico o chimico.</p>
<h3>Design Ergonomico</h3>
<p>Un armadio da officina deve non solo essere funzionale, ma anche ergonomico. Questo significa che deve consentire un facile accesso agli attrezzi senza sforzo fisico inutile. Armadi con porte scorrevoli o a battente ben progettate possono facilitare la ricerca degli attrezzi e migliorare il flusso operativo. Alcuni armadi offrono anche scaffali regolabili, che ci permettono di personalizzare l&#8217;interno dell&#8217;armadio in base alle necessità. Un design ergonomico contribuisce a prevenire lesioni e affaticamento durante il lavoro.</p>
<h2>Installazione dell&#8217;armadio da officina</h2>
<h3>Preparazione dello Spazio di Lavoro</h3>
<p>Prima di procedere con l&#8217;installazione di un armadio da officina, è fondamentale preparare adeguatamente lo spazio di lavoro. Dobbiamo assicurarci che l&#8217;area sia pulita e priva di ostacoli. Inoltre, è consigliabile pianificare la disposizione generale dell&#8217;armadio rispetto agli altri arredi e attrezzature. Considerare l’illuminazione e l’accessibilità è essenziale per garantire che l&#8217;armadio non solo abbia una buona posizione, ma che anche gli attrezzi riposti siano facilmente alla portata, evitando spostamenti non necessari.</p>
<h3>Passaggi per l&#8217;Installazione</h3>
<p>L&#8217;installazione dell&#8217;armadio da officina può variare a seconda del modello e delle specifiche del produttore. Generalmente, è importante seguire le istruzioni fornite per un&#8217;installazione corretta. Alcuni armadi potrebbero richiedere un montaggio a parete per garantire stabilità, mentre altri potrebbero essere progettati per essere posizionati autonomamente. Assicurarsi che tutti i pezzi siano presenti e in buone condizioni prima di iniziare l&#8217;installazione. L&#8217;uso di strumenti adeguati e di un&#8217;assistenza, se necessario, può semplificare notevolmente il processo.</p>
<h3>Consigli per un Uso Ottimale</h3>
<p>Per ottimizzare l&#8217;uso dell&#8217;armadio da officina, è consigliabile organizzare gli attrezzi in modo logico e accessibile. Utilizzare etichette per identificare rapidamente gli strumenti e gli accessori è una buona pratica che può migliorare notevolmente l&#8217;efficienza. Inoltre, mantenere un ordine regolare e fare controlli periodici sul contenuto dell&#8217;armadio aiuterà a identificare gli strumenti mancanti o non utilizzati, consentendo all&#8217;utente di adattare la propria organizzazione alle esigenze del momento. Non dimentichiamo di non sovraccaricare gli scaffali per garantire la sicurezza durante il lavoro.</p>
<h2>Mantenimento dell&#8217;armadio da officina</h2>
<h3>Ispezione Periodica</h3>
<p>Per garantire la massima funzionalità e longevità di un armadio da officina, è importante effettuare ispezioni periodiche. Questo include la verifica della stabilità dell&#8217;armadio, l&#8217;inspezione di eventuali segni di ruggine o usura, e la conferma che tutti i meccanismi delle porte e dei cassetti funzionino correttamente. Identificare tempestivamente eventuali problemi tecnici può prevenire complicazioni maggiori in futuro.</p>
<h3>Pulizia e Cura</h3>
<p>La pulizia regolare dell&#8217;armadio è fondamentale, non solo per motivi estetici, ma anche per la salute degli attrezzi riposti. Polvere e detriti possono accumularsi all&#8217;interno degli armadi, causando corrosione o danni sugli strumenti. Utilizzare un panno umido per pulire le superfici esterne e internamente è una pratica consigliata. Inoltre, se l&#8217;armadio è realizzato in metallo, l&#8217;applicazione di prodotti specifici per la prevenzione della ruggine può estendere considerevolmente la sua vita utile.</p>
<h3>Riparazioni Comuni</h3>
<p>Le riparazioni agli armadi da officina possono range da sostituire maniglie danneggiate a riparare porte difettose. In alcuni casi, anche la sostituzione di parti danneggiate potrebbe essere necessaria per mantenere l&#8217;armadio in condizioni ottimali. In presenza di danni più seri, come deformazioni strutturali, potrebbe essere utile consultare un professionista. Tenere un kit di riparazione a portata di mano può facilitare interventi rapidi e migliorare la durata dell&#8217;armadio.</p>
<h2>Domande Frequenti sull&#8217;armadio da officina</h2>
<h3>Quali attrezzi posso riporre?</h3>
<p>Un armadio da officina può contenere una varietà di attrezzi, tra cui cacciaviti, chiavi inglesi, pinze, sagome e utensili elettrici. È fondamentale considerare la grandezza e il design dell&#8217;armadio per garantire che possa contenere in sicurezza gli strumenti necessari senza rischiare che questi si danneggino o diventino inaccessibili.</p>
<h3>Quanto pesa un armadio da officina?</h3>
<p>Il peso di un armadio da officina varia in base ai materiali utilizzati e alle dimensioni. In genere, un armadio di media grandezza può pesare tra 50 e 200 kg. È importante considerare se l&#8217;armadio sarà fissato al pavimento o se sarà mobile, il che può influenzare le modalità di installazione e manutenzione.</p>
<h3>È resistente all&#8217;umidità?</h3>
<p>Molti armadi da officina sono progettati con materiali resistenti all&#8217;umidità, come l&#8217;acciaio rinforzato o leghe anti-corrosione, rendendoli ideali per ambienti di lavoro umidi o soggetti a sporcizia e polvere. Tuttavia, non tutti gli armadi offrono queste caratteristiche, quindi è importante verificare le specifiche del produttore prima di effettuare un acquisto.</p>
<p>Investire in un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.misterworker.com/it/armadi-da-officina/armadi-da-officina/2688" target="_blank" rel="Dofollow">armadio da officina</a> di qualità può fare la differenza nella tua esperienza lavorativa. Non solo ti aiuterà a mantenere il tuo spazio di lavoro ordinato e sicuro, ma anche a proteggere i tuoi strumenti e aumentarne la durata. Per ulteriori informazioni e opzioni, puoi visitare <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.misterworker.com/it/" target="_blank" rel="Dofollow">Mister Worker</a>, soluzione ideale per chi cerca attrezzature di qualità per l&#8217;officina.</p>
</article>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookandcraft.it/armadio-da-officina-guida-definitiva-2025/">Armadio da officina: Guida Definitiva 2025 per un Workbench Efficace</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookandcraft.it">My Blog</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pane di quinoa senza glutine</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-di-quinoa-senza-glutine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 16:10:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lacucinachevale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[farine]]></category>
		<category><![CDATA[glutine]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[raffinate]]></category>

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		<description><![CDATA[Pane di quinoa senza glutine: il pane sano, facile e buonissimo che ti fa dimenticare le farine raffinate Perché scegliere un pane di quinoa senza glutine (e senza farine raffinate) Negli ultimi anni sempre più persone sentono il bisogno di ridurre o eliminare il glutine e le farine raffinate dalla propria alimentazione. Non per moda,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pane-di-quinoa-senza-glutine/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Pane di quinoa senza glutine: il pane sano, facile e buonissimo che ti fa dimenticare le farine raffinate</h1>
<h2>Perché scegliere un pane di quinoa senza glutine (e senza farine raffinate)</h2>
<p>Negli ultimi anni sempre più persone sentono il bisogno di ridurre o eliminare il glutine e le farine raffinate dalla propria alimentazione. Non per moda, ma per&nbsp;<strong>ascolto del corpo</strong>, energia più stabile, digestione migliore e una sensazione generale di benessere.</p>
<p>La buona notizia? <strong>Non bisogna rinunciare al gusto, né al piacere del pane.</strong><br />Questo pane di<strong> </strong>quinoa senza glutine è la dimostrazione concreta che si può mangiare in modo sano, nutriente e appagante, senza privazioni. È un pane perfetto dalla colazione alla cena, ottimo sia in versione dolce che salata, con una consistenza compatta ma morbida e un sapore ricco e pieno.</p>
<h2>Cos’è la quinoa e perché fa così bene</h2>
<p>La&nbsp;<strong>quinoa</strong>&nbsp;non è un cereale, anche se spesso viene considerata tale. È uno&nbsp;<strong>pseudocereale</strong>&nbsp;naturalmente&nbsp;<strong>senza glutine</strong>, originario del Sud America, ricchissimo di proprietà nutrizionali.</p>
<p>È particolarmente interessante perché:</p>
<ul>
<li>contiene&nbsp;<strong>tutti gli amminoacidi essenziali</strong>, rendendola una fonte proteica completa</li>
<li>è ricca di&nbsp;<strong>fibre</strong>, che favoriscono la sazietà e il benessere intestinale</li>
<li>apporta&nbsp;<strong>minerali importanti</strong>&nbsp;come magnesio, ferro e potassio</li>
<li>ha un&nbsp;<strong>indice glicemico più basso</strong>&nbsp;rispetto alle farine raffinate</li>
</ul>
<p>Proprio per queste caratteristiche è ideale per preparare un pane nutriente, saziante e adatto anche a chi segue un’alimentazione gluten free.</p>
<h2>Le saponine: cosa sono e perché vanno eliminate</h2>
<p>Un passaggio fondamentale quando si utilizza la quinoa è il&nbsp;<strong>lavaggio accurato</strong>.<br />La quinoa, infatti, è naturalmente ricoperta da sostanze chiamate&nbsp;<strong>saponine</strong>.</p>
<p>Le saponine:</p>
<ul>
<li>hanno un sapore&nbsp;<strong>molto amaro</strong></li>
<li>servono alla pianta come protezione naturale</li>
<li>se non eliminate rendono la quinoa (e il pane) sgradevole al palato</li>
</ul>
<p>Per questo motivo la quinoa va&nbsp;<strong>sciacquata sotto acqua corrente più e più volte</strong>, strofinandola bene tra le mani, fino a quando l’acqua non risulta completamente limpida. Questo passaggio è essenziale per ottenere un pane buono, delicato e bilanciato nel gusto.</p>
<h2>I semi di chia: piccoli ma potentissimi</h2>
<p>In questa ricetta utilizziamo anche i&nbsp;<strong>semi di chia</strong>, veri alleati del benessere.</p>
<p>I semi di chia:</p>
<ul>
<li>sono ricchissimi di&nbsp;<strong>omega 3</strong></li>
<li>contengono&nbsp;<strong>fibre solubili</strong>&nbsp;che aiutano l’intestino</li>
<li>hanno un forte potere&nbsp;<strong>gelificante</strong>, che aiuta a legare l’impasto</li>
<li>contribuiscono a rendere il pane più strutturato e nutriente</li>
</ul>
<p>Mettendoli in ammollo, rilasciano un gel naturale che sostituisce perfettamente addensanti o farine.</p>
<h2>Il ruolo dello psillio nel pane senza glutine</h2>
<p>In questa ricetta ho aggiunto anche <strong>1 cucchiaino di psillio</strong>, un ingrediente preziosissimo quando si preparano pani e impasti <strong>senza glutine</strong>. Lo psillio è una fibra naturale che, a contatto con i liquidi, forma un gel capace di migliorare la struttura dell’impasto, rendendo il pane più compatto, elastico e facile da tagliare.<br />Dal punto di vista nutrizionale è molto interessante perché favorisce il benessere intestinale, contribuisce al senso di sazietà e aiuta a mantenere più stabile la risposta glicemica. In piccole quantità fa davvero la differenza: non altera il sapore, ma migliora notevolmente la consistenza finale del pane, rendendolo più simile a quello tradizionale, pur restando completamente senza glutine.</p>
<p>Se fatichi a trovarlo ti lascio il<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/4qMqxAS"> link di quello che prendo io </a></p>
<h2>Come conservare il pane di quinoa</h2>
<p>Una delle cose più belle di questo pane è che si conserva benissimo.</p>
<ul>
<li>Taglialo a fette</li>
<li>Riponilo in un contenitore ermetico in frigorifero</li>
<li>Al momento dell’uso, scaldalo e tostalo in padella o in friggitrice ad aria</li>
</ul>
<p>In questo modo avrai sempre&nbsp;<strong>pane caldo, croccante e appena fatto</strong>, pronto in pochi minuti.</p>
<h2>Il pane di quinoa senza glutine che non ti fa sentire a dieta</h2>
<p>Questo pane di quinoa senza glutine è la prova che&nbsp;<strong>mangiare sano non significa privarsi</strong>.<br />È un pane vero, appagante, versatile, da usare ogni giorno al posto del pane tradizionale: dalla colazione alla cena, dolce o salato.</p>
<p>È una scelta consapevole, che nutre il corpo e rispetta il gusto.<br />Ed è proprio questo il cuore della mia cucina:&nbsp;<strong>cucinare bene, con amore, senza rinunce</strong>.&nbsp;</p>
<h3>Per fare il pane di quinoa ci vuole un frullatore davvero potente</h3>
<p>Per ottenere un pane di quinoa dalla consistenza liscia, compatta e senza granulosità è <strong>fondamentale utilizzare un frullatore molto potente</strong>. La quinoa ammollata, infatti, deve trasformarsi in una crema uniforme, ed è proprio questo passaggio che fa la differenza tra un pane riuscito e uno no.<br />Io per questa ricetta utilizzo il <strong>Bimby</strong>, che permette di frullare la quinoa e i semi di chia in modo perfetto, senza sforzo e con un risultato sempre costante. In pochi secondi si ottiene un impasto omogeneo, vellutato e pronto da cuocere, rendendo questa ricetta ancora più semplice e replicabile.<br />Se sei curiosa di capire se il Bimby può fare al caso tuo, se vuoi scoprire come semplifica davvero la cucina di tutti i giorni o se vuoi semplicemente avere informazioni basate sull’esperienza reale di chi lo usa quotidianamente, puoi scrivermi nei messaggi sul mio canale Instagram oppure alla mail <strong>lacucinachevale@gmail.com </strong>sarò felice di raccontarti come può diventare un alleato prezioso nella tua cucina. </p>
<p>Trovi anche il REEL per vedere tutto il procedimento<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/reel/DTNy5fejMiV/?igsh=NThkODQ4bG84MnZu"> sul mio canale INSTAGRAM</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinachevale.com/2021/11/pane-con-i-semi-senza-glutine-e-senza-lievito.html">Qui invece</a> ti lascio la ricetta di un altro pane fatto con semi e mandorle sempre senza glutine.</p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinachevale.com/2026/01/pane-di-quinoa-senza-glutine.html">Pane di quinoa senza glutine</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinachevale.com">La Cucina che Vale</a>.</p>
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		<title>Estrattore a Freddo AMZCHEF ZM1501</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2025 11:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Regina Sole</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[AMZCHEF]]></category>
		<category><![CDATA[BPA]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[Estrattore Frutta]]></category>
		<category><![CDATA[freddo]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[RPM]]></category>
		<category><![CDATA[verdura]]></category>

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		<description><![CDATA[Estrattore a Freddo AMZCHEF ZM1501: recensione completa e benefici per la salute L’AMZCHEF Estrattore Frutta e Verdura ZM1501&#160;è un estrattore a freddo professionale progettato per chi desidera preparare succhi naturali, ricchi di vitamine ed enzimi, direttamente a casa. Grazie alla&#160;masticazione lenta&#160;e alla&#160;bassa velocità di rotazione, questo estrattore consente di ottenere un succo di alta qualità,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/estrattore-a-freddo-amzchef-zm1501/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/12/estrattore-amzchef-1.jpg"><img width="720" height="1080" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/12/estrattore-amzchef-1-720x1080.jpg" alt="" class="wp-image-12937" /></a></figure>
<h1>Estrattore a Freddo AMZCHEF ZM1501: recensione completa e benefici per la salute</h1>
<p>L’<strong>AMZCHEF Estrattore Frutta e Verdura ZM1501</strong>&nbsp;è un estrattore a freddo professionale progettato per chi desidera preparare succhi naturali, ricchi di vitamine ed enzimi, direttamente a casa. Grazie alla&nbsp;<strong>masticazione lenta</strong>&nbsp;e alla&nbsp;<strong>bassa velocità di rotazione</strong>, questo estrattore consente di ottenere un succo di alta qualità, facilmente digeribile e con il massimo valore nutrizionale.</p>
<h2>Cos’è un estrattore a freddo e perché sceglierlo</h2>
<p>A differenza dei classici spremiagrumi centrifughi, un <strong>estrattore a freddo</strong> lavora a bassa velocità, evitando il surriscaldamento degli ingredienti. Questo processo riduce l’ossidazione e permette di conservare <strong>vitamine, minerali e sostanze nutritive</strong>.</p>
<p>L’AMZCHEF ZM1501 è ideale per chi segue uno stile di vita sano e vuole integrare frutta e verdura fresche nella propria alimentazione quotidiana.</p>
<h2>Tecnologia di masticazione lenta a 7 spirali</h2>
<p>Uno degli elementi distintivi dell’<strong>estrattore AMZCHEF ZM1501</strong>&nbsp;è il suo&nbsp;<strong>sistema di masticazione a spirale in 7 fasi</strong>. Questa tecnologia consente di:</p>
<ul>
<li>estrarre più succo dagli alimenti</li>
<li>ridurre gli sprechi</li>
<li>mantenere intatte le proprietà nutrizionali</li>
</ul>
<h2>Bassa velocità a 90 RPM: più nutrienti in ogni bicchiere</h2>
<p>La&nbsp;<strong>velocità di 90 RPM</strong>&nbsp;garantisce un’estrazione delicata che riduce al minimo l’accumulo di calore. Questo significa:</p>
<ul>
<li>minore ossidazione</li>
<li>maggiore conservazione degli enzimi</li>
<li>succhi più freschi e nutrienti</li>
</ul>
<h2>Estrattore frutta e verdura silenzioso e sicuro</h2>
<p>Rispetto agli spremiagrumi ad alta velocità, l’AMZCHEF è <strong>abbastanza silenzioso</strong>, rendendo l’esperienza d’uso piacevole anche nelle prime ore del mattino.</p>
<p>Inoltre, è realizzato con&nbsp;<strong>materiali senza BPA</strong>, garantendo una spremitura sana e sicura per tutta la famiglia.</p>
<h2>A chi è consigliato l’AMZCHEF Estrattore ZM1501</h2>
<p>Questo estrattore a freddo è particolarmente indicato per:</p>
<ul>
<li>chi vuole migliorare la propria alimentazione</li>
<li>chi segue diete detox o salutistiche</li>
<li>sportivi e persone attente al benessere</li>
<li>famiglie che desiderano succhi freschi e naturali</li>
</ul>
<h2>Conclusione: vale la pena acquistarlo?</h2>
<p>L’<strong>AMZCHEF Estrattore Frutta e Verdura ZM1501</strong> rappresenta un ottimo compromesso tra prestazioni, qualità e attenzione alla salute. Un prodotto pensato per chi vuole bere succhi genuini e ricchi di nutrienti, trasformando ogni bicchiere in un momento di benessere naturale.</p>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/12/estrattore-amzchef.jpg"><img width="658" height="876" src="https://blog.cookaround.com/reginasole/wp-content/uploads/2025/12/estrattore-amzchef.jpg" alt="" class="wp-image-12938" /></a></figure>
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		<title>Raccolta fondi per una biblioteca nella baraccopoli di Kibera in Kenia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 10:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Ceresoli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Okolea Mtaa Foundation]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[realt]]></category>
		<category><![CDATA[speranza]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[(tratto da&#160;Prima Bergamo&#160;del 5 settembre 2025) Azzano San Paolo &#8211; Quando si pensa a una vacanza in Kenya, la mente corre subito alle spiagge bianche di Diani, ai safari nella savana, ai tramonti infuocati. Ma per la azzanese Ramona Capelli il viaggio ha preso una direzione diversa: quella del cuore. Durante il suo soggiorno estivo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/raccolta-fondi-per-una-biblioteca-nella-baraccopoli-di-kibera-in-kenia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(tratto da&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://primabergamo.it/rubriche/pensare-positivo/ad-azzano-san-paolo-lanciata-una-raccolta-fondi-per-una-biblioteca-nella-baraccopoli-di-kibera/" target="_blank">Prima Bergamo</a>&nbsp;del 5 settembre 2025)</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi46zJT6_t2z4dSh4clWMNEZ1SP2oGIyjoqtyQbdtMH6SnOlj-QrFY-btMV7o18ljb1cX8gfnEBlA3pK8ZI_wREoR6zmFB-dMlDmHpSn4cNr-9aioqAM19izq-GAGftwvJIBFpb0LRGDu9En3qwSYuZ2tGJax8LHL8yqU7KesC2R5v3H_6t-NDtzUlUw1k/s715/ramona.jpg"><img border="0" height="244" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi46zJT6_t2z4dSh4clWMNEZ1SP2oGIyjoqtyQbdtMH6SnOlj-QrFY-btMV7o18ljb1cX8gfnEBlA3pK8ZI_wREoR6zmFB-dMlDmHpSn4cNr-9aioqAM19izq-GAGftwvJIBFpb0LRGDu9En3qwSYuZ2tGJax8LHL8yqU7KesC2R5v3H_6t-NDtzUlUw1k/s320/ramona.jpg" width="320" /></a></div>
<p>
<p>Azzano San Paolo &#8211; Quando si pensa a una vacanza in Kenya, la mente corre subito alle spiagge bianche di Diani, ai safari nella savana, ai tramonti infuocati. Ma per la azzanese Ramona Capelli il viaggio ha preso una direzione diversa: quella del cuore. Durante il suo soggiorno estivo con il compagno ha infatti scelto di unire il piacere della scoperta all’impegno sociale, entrando in contatto con una realtà che lavora ogni giorno per dare speranza ai bambini della baraccopoli di Kibera. È stato in questo contesto che la coppia è venuta a conoscenza della Okolea Mtaa Foundation, guidata da Daniel Oguttu, 29 anni, nato e cresciuto proprio in quelle strade polverose. Dal 2019, la fondazione lavora per offrire opportunità educative, sportive e culturali ai ragazzi della comunità, con l’obiettivo di creare un ambiente sicuro e stimolante in cui possano crescere e sviluppare le proprie competenze.</p>
<p></p>
<p>Così, giunta sul posto, Ramona ha aderito con entusiasmo al “Walking Tour” proposto da Daniel, un percorso guidato che permette ai visitatori di immergersi nella quotidianità della comunità, con rispetto e autenticità.&nbsp;</p>
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<p>«Non volevo visibilità personale, ma far conoscere una realtà che merita attenzione &#8211; osserva Ramona -. Questa esperienza ci ha permesso di esplorare le strade di Kibera con una prospettiva autentica e rispettosa, osservando da vicino le attività della fondazione e l’impegno del team»..</p>
<p></p>
<p>Camminando tra le vie strette e affollate della baraccopoli, la donna ha potuto osservare da vicino la quotidianità di una comunità che, tra mille difficoltà, non smette mai di lottare per un futuro migliore.</p>
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<p>Tappa centrale la sede della Okolea Mtaa Foundation, un luogo che, pur nella sua semplicità, trasmette energia, creatività e speranza. Al piano terra, Ramona è entrata nell’ufficio operativo della fondazione dove si coordinano le attività e si accolgono i ragazzi. Accanto, ha trovato un’aula di danza, uno spazio vivo e dinamico in cui i giovani possono esprimersi liberamente, lontano dalle pressioni della strada. Salendo al piano superiore, ha scoperto una zona di recente costruzione, con pareti e soffitto in lamiera, adibita ad aula d’arte. Qui, i bambini e gli adolescenti possono dedicarsi alla pittura, al disegno e ad altre forme di espressione creativa, spesso utilizzando materiali di recupero. Accanto a questa stanza, c’è uno spazio ancora all’aperto, che la fondazione sogna di trasformare in una biblioteca comunitaria. Il progetto è già in fase di raccolta fondi, e Ramona ha potuto vedere con i propri occhi quanto sia importante questo futuro luogo di cultura e aggregazione.</p>
<p></p>
<p>Durante il percorso, ha incontrato anche i ragazzi impegnati negli allenamenti delle squadre di calcio, sia junior che senior. L’atmosfera era carica di entusiasmo: i giovani correvano sul campo con disciplina, determinazione e spirito di squadra. Ramona ha raccontato di aver percepito una forte energia positiva, un senso di appartenenza che va ben oltre lo sport.</p>
<p></p>
<p>«Prima della partenza, abbiamo deciso di portare alcune donazioni per la comunità &#8211; aggiunge -. Daniel ci ha indicato cosa servisse maggiormente: palloni da calcio e magliette da calcio, libri e quaderni. Per cercare di raccogliere quanto più possibile, ho pubblicato un post nel gruppo Facebook del mio paese e sono rimasta sorpresa dalla generosità della comunità: in poche ore moltissime persone hanno contribuito, riempiendo la valigia. A un certo punto ho dovuto chiudere i commenti perché lo spazio nelle valigie era ormai esaurito. Ci tengo quindi a ringraziare di cuore chi ha potuto contribuire, così come chi non ha potuto farlo per motivi di spazio, per la loro attenzione e il loro sostegno».</p>
<p></p>
<p>Ogni angolo visitato, ogni attività osservata, ha restituito a Ramona l’immagine di una comunità che, pur tra mille ostacoli, continua a costruire bellezza e opportunità. Un’esperienza che le ha lasciato il segno, e che ha voluto condividere per dare voce a chi ogni giorno lavora per cambiare le cose.</p>
<p></p>
<p>La Okolea Mtaa Foundation, però, ha bisogno di sostegno continuo, sia economico che materiale. Chi visita Nairobi può portare con sé oggetti utili come libri, giochi, vestiti o attrezzature sportive. Chi non può viaggiare, può contribuire online. Il link per sostenere la fondazione è www.okolea-mtaa-foundation.org, oltre alle pagine social Instagram @okolea_mtaa_foundation, @ffvngkenya e la raccolta fondi su GoFundMe: Support Okolea Mtaa Foundation — Empower Kibera’s Kids.&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Focaccine alla zucca con erbe aromatiche</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
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		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[Focaccine]]></category>
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		<category><![CDATA[zucca]]></category>

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		<description><![CDATA[Vegano Vegetariano Ottobre è il mese perfetto per portare in tavola le focaccine alla zucca: soffici, profumate e ideali per accompagnare i sapori dell’autunno. Per il progetto de Il Club del 27, che ogni mese esplora un libro o una rivista di cucina, questo mese ci siamo dedicati alla rivista Taste of Home. Il tema&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/focaccine-alla-zucca-con-erbe-aromatiche/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/benessere/vegano/"><span></span><span>Vegano</span></a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/benessere/vegetariano/"><span></span><span>Vegetariano</span></a></li>
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<p>Ottobre è il mese perfetto per portare in tavola le focaccine alla zucca: soffici, profumate e ideali per accompagnare i sapori dell’autunno. Per il progetto de <em>Il Club del 27</em>, che ogni mese esplora un libro o una rivista di cucina, questo mese ci siamo dedicati alla rivista <em>Taste of Home</em>. Il tema scelto è “Pumpkin”, e tra le tante ricette proposte ho deciso di preparare le focaccine alla zucca con erbe aromatiche, una preparazione che mi ha conquistata al primo sguardo.<br />Il nome originale della ricetta è <em>Herbed Pumpkin Flatbread</em>, firmata da Kayla Cooper. Si tratta di una focaccina semplice ma sorprendente, perfetta per accompagnare zuppe, insalate autunnali o da gustare da sola, magari ancora tiepida, con un filo d’olio buono. La zucca dona all’impasto un colore dorato e una morbidezza irresistibile, mentre le erbe aromatiche — come rosmarino, salvia e timo — aggiungono un profumo che sa di bosco, di casa, di comfort.<br />Queste focaccine sono anche un’ottima idea per un aperitivo rustico, da servire con formaggi stagionati o creme spalmabili. La ricetta è facilmente personalizzabile: si possono aggiungere semi, spezie o anche un tocco di formaggio grattugiato nell’impasto per renderle ancora più golose. Insomma, un piccolo pane che racchiude tutto il sapore dell’autunno.<br />La zucca è stata la protagonista di tantissime ricette qui sul blog e ve ne lascio qualcuna molto golosa. Ma la raccolta completa la potete trovare nella raccolta <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/la-zucca-nel-piatto/">La zucca nel piatto.</a></p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/panini-morbidi-alla-zucca/" title="Panini morbidi alla zucca" rel="bookmark">Panini morbidi alla zucca</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-torta-salata-con-zucca-salsiccia-e-asiago/" title="Torta salata con zucca, salsiccia e Asiago" rel="bookmark">Torta salata con zucca, salsiccia e Asiago</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/pollo-arrosto-con-zucca-cipolla-rossa-e-limone/" title="Pollo arrosto con zucca, cipolla rossa e limone" rel="bookmark">Pollo arrosto con zucca, cipolla rossa e limone</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/panini-allo-zafferano-e-semi-di-zucca/" title="Panini allo zafferano e semi di zucca" rel="bookmark">Panini allo zafferano e semi di zucca</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-crinkles-alla-zucca/" title="Crinkles alla zucca" rel="bookmark">Crinkles alla zucca</a></li>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2025/10/focaccine-alla-zucca-v-720x960.jpg" alt="focaccine alla zucca" class="wp-image-18823" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Molto economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>10 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>2 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4 focaccine</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Americana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti delle focaccine alla zucca</h2>
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<div><span><span>160</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span></span></div>
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<div><span><span>90</span> <span>g</span></span><span> <span>zucca delica</span> <span>(<span>già cotta al forno e pulita</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>30</span> <span>g</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span> <span>(<span>diviso in due parti</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>20</span> <span>g</span></span><span> <span>acqua</span></span></div>
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<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>lievito istantaneo per preparazioni salate</span></span></div>
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<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>rosmarino</span></span></div>
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						<span>Info</span><br />
						<span>Chiudi</span>
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<li><strong>Energia</strong> 194,18 (Kcal)</li>
<li><strong>Carboidrati</strong> 29,34 (g) <span>di cui Zuccheri 1,34 (g)</span></li>
<li><strong>Proteine</strong> 4,82 (g)</li>
<li><strong>Grassi</strong> 7,39 (g) <span>di cui saturi 1,08 (g)</span><span>di cui insaturi 0,32 (g)</span></li>
<li><strong>Fibre</strong> 1,31 (g)</li>
<li><strong>Sodio</strong> 290,88 (mg)</li>
</ul>
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<p>
							Valori indicativi per una porzione di 87 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA<sup>*</sup> e FoodData Central<sup>**</sup>. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.						</p>
<p>
							<span><sup>*</sup> CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione:</span><br />
							<span><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione" target="_blank">https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione</a></span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://www.alimentinutrizione.it" target="_blank">https://www.alimentinutrizione.it</a><br />
							</span><br />
							<span><sup>**</sup> U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019.</span><br />
							<span><br />
								<a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow noopener" href="/redirect.php?URL=https://fdc.nal.usda.gov" target="_blank">https://fdc.nal.usda.gov</a><br />
							</span>
						</p>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B08VJM7D2T?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_lericettedimichi" title="Tognana Rock in Black Crepiera cm 25" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Crepiera</a></span>
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<h2>Preparazione delle focaccine alla zucca</h2>
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<p>Versate nella ciotola la farina, il sale, il lievito e le erbe aromatiche. Miscelate con cura quindi aggiungete la zucca schiacciata con la forchetta, l&#8217;acqua e l&#8217;olio extravergine di oliva.</p>
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<p>Impastate con cura quindi trasferite l&#8217;impasto sulla spianatoia leggermente infarinata. Lavorate l&#8217;impasto ancora per un paio di minuti, coprite con la ciotola a campana e lasciate riposare l&#8217;impasto dieci minuti.</p>
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<p>Dividete l&#8217;impasto in 4 parti e stendete ogni pezzo formando un disco di circa 15 centimetri.</p>
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<p>Scaldate la padella piatta e pesante, come quella per cuocere le crepes, e ungetela con un pochino di olio extravergine di oliva. </p>
<p>Cuocete le focaccine alla zucca alcuni minuti per lato, bucherellandole con i rebbi di una forchetta per non farle gonfiare troppo.</p>
<p>Servitele subito calde, accompagnandole con verdure fresche.</p>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2025/10/focaccine-alla-zucca-z-720x960.jpg" alt="" class="wp-image-18824" /></figure>
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<h2>Seguimi anche sui social</h2>
<p>la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/Le-ricette-di-Michi/291182204275651" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook </a> il mio profilo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://instagram.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram </a> la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pinterest</a></p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3><strong>Quali sono le proprietà nutrizionali della zucca?</strong></h3>
<p>La zucca è ricca di <em>beta carotene</em>, <em>vitamina A</em>, <em>vitamina C</em>, <em>potassio</em> e <em>fibre</em>. Ha poche calorie ed è ideale per chi segue una dieta equilibrata. Favorisce la digestione, rafforza il sistema immunitario e ha proprietà antiossidanti.</p>
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<h3><strong>La zucca è un frutto o una verdura?</strong></h3>
<p>Botanicamente è un frutto, ma in cucina viene trattata come una verdura per via del suo utilizzo prevalentemente salato.</p>
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<h3><strong>Cos’è il flatbread?</strong></h3>
<p>Il flatbread è un <em>pane piatto</em>, spesso <em>senza lievito</em>, preparato con farina, acqua e sale. Può essere cotto in padella, al forno o su pietra. È diffuso in tutto il mondo con varianti come naan, pita, tortilla e piadina.</p>
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<h3><strong>Quali sono le origini del flatbread?</strong></h3>
<p>Le prime tracce risalgono a <em>Mesopotamia, Egitto e civiltà dell’Indo</em>, dove veniva cotto su pietre calde. È uno dei cibi più antichi mai preparati dall’uomo.</p>
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<h3><strong>Esistono flatbread italiani?</strong></h3>
<p>Sì! L’Italia ha una ricca tradizione di pani piatti, come la <em>piadina romagnola</em>, la <em>crescia</em>, il <em>pane carasau</em> sardo e le <em>torte al testo</em> dell’Appennino. Questi pani erano spesso preparati senza lievito e cotti su lastre di pietra o padelle.</p>
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						Dosi variate per<br />
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-focaccine-alla-zucca-con-erbe-aromatiche/">Focaccine alla zucca con erbe aromatiche</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<title>Biscotti senza zucchero di pasta frolla alla vaniglia</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-senza-zucchero-di-pasta-frolla-alla-vaniglia/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
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		<category><![CDATA[FAQ]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Bilanciato Preparare dei dolci buoni, profumati e allo stesso tempo leggeri non è un’utopia: i biscotti senza zucchero ne sono la dimostrazione perfetta. Si tratta di una variante della classica pasta frolla che rinuncia allo zucchero tradizionale a favore del maltitolo, un dolcificante naturale che permette di ottenere lo stesso gusto piacevole ma con un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-senza-zucchero-di-pasta-frolla-alla-vaniglia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/benessere/bilanciato/"><span></span><span>Bilanciato</span></a></li>
</ul>
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<p>Preparare dei dolci buoni, profumati e allo stesso tempo leggeri non è un’utopia: i biscotti senza zucchero ne sono la dimostrazione perfetta. Si tratta di una variante della classica pasta frolla che rinuncia allo zucchero tradizionale a favore del maltitolo, un dolcificante naturale che permette di ottenere lo stesso gusto piacevole ma con un vantaggio in più: il basso indice glicemico.<br />Negli ultimi anni sempre più persone scelgono di ridurre o eliminare lo zucchero raffinato dalla loro alimentazione. Questo non significa dover rinunciare al piacere di un biscotto fragrante, ma semplicemente trovare alternative più equilibrate. Il maltitolo, infatti, è un sostituto dello zucchero che si utilizza con grande facilità in cucina e consente di realizzare biscotti senza zucchero adatti a chi vuole mantenere stabile la glicemia o a chi desidera una ricetta leggera ma gustosa.<br />Questi biscotti hanno un sapore delicato grazie alla vaniglia, che li rende perfetti da inzuppare nel latte o nel tè, ma anche da gustare da soli come dolcetto a fine pasto. La consistenza è quella tipica della frolla: croccante al morso e friabile, proprio come ci si aspetta da un biscotto fatto in casa. La differenza principale sta nella leggerezza, poiché il basso indice glicemico del maltitolo aiuta a evitare picchi di zuccheri nel sangue e a prolungare il senso di sazietà.<br />Un altro punto a favore è la semplicità della ricetta: pochi ingredienti, passaggi rapidi e un risultato che conquista grandi e piccoli. I biscotti senza zucchero non sono quindi soltanto una scelta salutare, ma anche una coccola genuina che porta in tavola il profumo dei dolci casalinghi, unendo gusto e benessere.<br />Preparali e scoprirai che rinunciare allo zucchero non significa rinunciare al piacere.</p>
<p>Ho appena iniziato a preparare le ricette senza zucchero tradizionale, ma qui sul blog ci sono alcune ricette per la colazione in cui si può facilmente sostituire lo zucchero con eritritolo o maltitolo.</p>
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/ricetta-waffles-vaniglia/" title="Waffles alla vaniglia" rel="bookmark">Waffles alla vaniglia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/pancake-alla-banana/" title="Pancake alla banana" rel="bookmark">Pancake alla banana</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/biscotti-gluten-free-al-cioccolato/" title="Biscotti gluten free al cioccolato" rel="bookmark">Biscotti gluten free al cioccolato</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/almond-thumbprints/" title="Almond thumbprints" rel="bookmark">Almond thumbprints</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/papos-de-anjo/" title="Papos de Anjo" rel="bookmark">Papos de Anjo</a></li>
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<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2025/09/biscotti-senza-zucchero-v-720x960.jpg" alt="biscotti senza zucchero alla vaniglia" class="wp-image-18792" /></figure>
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<li><span>Difficoltà</span><span>Molto facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Economico</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>30 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>15 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>25-30 biscotti</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Forno</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Tutte le stagioni</span></li>
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<h2>Ingredienti per i biscotti senza zucchero</h2>
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<div><span><span>150</span> <span>g</span></span><span> <span>farina 0</span></span></div>
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<div><span><span>90</span> <span>g</span></span><span> <span>maltitolo</span></span></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B01LXV1W0D?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_lericettedimichi" title="Cuki Carta Forno antiaderente su entrambi i lati - 50 metri - larghezza 36 cm - 1 confezione" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Carta forno</a></span>
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<div> <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B0DNJD95H9?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=osi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_lericettedimichi" title="Bczhieulw mini Formine per Biscotti, 30 PCS Formine Biscotti,Dieci forme, tre misure ciascuna,Per torte di compleanno e biscotti fai da te,Quadrato, triangolo, rombo, stella, goccia, cerchio, ecc" target="_blank" rel="nofollow sponsored noopener">Formine</a></span>
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<h2>Preparazione dei biscotti di pasta frolla alla vaniglia senza zucchero</h2>
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<p>Unite la farina con il burro leggermente morbido e lavorateli fino a ottenere un composto sabbioso.<br />Formate un buco al centro e aggiungete l’uovo intero, i due tuorli, il maltitolo, il pizzico di sale e la vaniglia.</p>
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<p>Impastate fino a ottenere un composto liscio e compatto.<br />Avvolgete la frolla nella pellicola e lasciatela riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.<br />Stendete la pasta frolla con il mattarello fino a uno spessore di circa 1/2 cm (o più alto se desiderate biscotti più morbidi).</p>
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<p>Ricavate i biscotti con le formine preferite e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno.</p>
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<p>Cuocete in forno già caldo a 180°C per 13-15 minuti, finché i biscotti saranno appena dorati.</p>
<p>I biscotti di pasta frolla alla vaniglia senza zucchero si conservano perfettamente in un contenitore ermetico, lontano da fonti di calore e umidità. Mantengono la loro fragranza per circa una settimana. Se desideri conservarli più a lungo, puoi riporli in freezer già cotti e scongelarli all’occorrenza: torneranno friabili come appena fatti.</p>
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<h2>Seguimi anche sui social</h2>
<p>la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/Le-ricette-di-Michi/291182204275651" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook </a> il mio profilo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://instagram.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram </a> la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pinterest</a></p>
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<h2>FAQ (Domande e Risposte)</h2>
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<h3>Cos’è il maltitolo e perché si usa nei biscotti senza zucchero?</h3>
<p>Il maltitolo è un dolcificante naturale derivato dall’amido di mais o di grano. Viene spesso usato nei biscotti senza zucchero perché ha circa la metà delle calorie dello zucchero tradizionale e un indice glicemico più basso, rendendolo adatto a chi cerca un’alternativa più leggera.</p>
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<h3>I biscotti con maltitolo hanno davvero un basso indice glicemico?</h3>
<p>Sì, il maltitolo ha un indice glicemico nettamente inferiore rispetto allo zucchero raffinato. Questo significa che i biscotti senza zucchero preparati con questo dolcificante rilasciano energia in modo graduale, evitando picchi glicemici e favorendo un senso di sazietà più duraturo.</p>
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<h3>I biscotti senza zucchero con maltitolo hanno lo stesso sapore dei biscotti tradizionali?</h3>
<p>Assolutamente sì. Il maltitolo non altera il gusto delle preparazioni e mantiene intatto il profumo degli aromi, come quello della vaniglia in questa ricetta. Il risultato sono biscotti fragranti e friabili, molto simili a quelli classici, ma con un vantaggio in più: sono più leggeri e adatti a chi vuole ridurre lo zucchero.</p>
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		</item>
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		<title>Pollo con Verdure ed Erbe Armatiche. A sentimento</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-con-verdure-ed-erbe-armatiche-a-sentimento/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-con-verdure-ed-erbe-armatiche-a-sentimento/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 May 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
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		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
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		<category><![CDATA[Pollo]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete presente quelle giornate in cui si ha voglia di fare mille cose e l’ultima di queste è stare ai fornelli? A me è capitato spesso nelle ultime settimane. Sono fasi che, specie con l’arrivo dei primi caldi. sono abituata ad attraversare e per me, chi mi segue dai primordi del blog lo sa, sopra&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-con-verdure-ed-erbe-armatiche-a-sentimento/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Avete presente quelle giornate in cui si ha voglia di fare mille cose e l’ultima di queste è stare ai fornelli? A me è capitato spesso nelle ultime settimane. Sono fasi che, specie con l’arrivo dei primi caldi. sono abituata ad attraversare e per me, chi mi segue dai primordi del blog lo sa, sopra i 15º già non ci siamo.&nbsp;</div>
<div>Così, qualche giorno fa, dopo un caffè al volo con un’amica ed un acquisto in polleria, senza ricordare cosa avessi in dispensa ed in frigorifero,&nbsp;il primo pensiero è stato “ <i>qualcosa mi inventerò</i>”. È nato così questo piatto gustoso e semplicissimo. Nulla di inconsueto nella scelta degli ingredienti e nell’elaborazione. Lo potrei &nbsp;definire un piatto <i>a sentimento</i>, anche per quanto riguarda le dosi di verdure ed erbe aromatiche, per nulla pensate e calcolate. Ma sovente è proprio così che nascono le preparazioni più gustose.</div>
<p>A presto!</p>
<p><i>Maria Grazia&nbsp;</i></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_ZhOu23JQyxIRR0a_auCNrvmaexAjFN74ARaunf3LfGS56Ej30Tz0x3MgnRPLjQTfvwUUU1teemkXuJMXtUD0djaE62VIA9K8jS73sCxu97HmzWnMpHA0o0uPK2XvdcgwUwYei9RT9uqgOnSqKTtq4RsPL688p8Rsn2p1UkruTmLwiOWSUjVn1pf-ciU/s2310/IMG_9149.jpeg"><img alt="Pollo con Verdure" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_ZhOu23JQyxIRR0a_auCNrvmaexAjFN74ARaunf3LfGS56Ej30Tz0x3MgnRPLjQTfvwUUU1teemkXuJMXtUD0djaE62VIA9K8jS73sCxu97HmzWnMpHA0o0uPK2XvdcgwUwYei9RT9uqgOnSqKTtq4RsPL688p8Rsn2p1UkruTmLwiOWSUjVn1pf-ciU/w498-h640/IMG_9149.jpeg" width="498" /></a></div>
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<div><b><i><br /></i></b></div>
<p><b><i>Perfezione e sapore</i></b></p>
<div>Forma perfetta e gusto inconfondibile. Queste sono le caratteristiche principali del <i>pomodorino camone</i>, pomodoro dal color rosso intenso con fini striature verdi che possono essere più o meno evidenti a seconda del grado di maturazione. Il gusto è un perfetto equilibrio tra note dolci e gradevolmente acidule. La coltivazione si concentra prevalentemente in Sardegna, sebbene sia diffusa anche in Sicilia, Puglia e Piemonte. La polpa croccante e soda, il sapore bilanciato rendono il pomodoro camone perfetto per le preparazioni fresche e le insalate tipiche della stagione calda. Apprezzabili anche aggiunti all’ultimo minuto nelle preparazioni calde.</div>
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<div><b><i>Pollo con Verdure ed Erbe Aromatiche</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
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<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b>Ingredienti&nbsp;</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>1 kg pollo ruspante (cosce e sovracosce con pelle)</div>
<div>carote</div>
<div>zucchini (luogo di coltivazione: Arenzano-GE)</div>
<div>fagiolini</div>
<div>pomodorini <i>camone </i>(Sardegna)</div>
<div>olive taggiasche in olio extravergine d’oliva</div>
<div>capperi sotto sale</div>
<div>origano secco</div>
<div>maggiorana fresca</div>
<div>basilico fresco</div>
<div>1/2 bicchiere di vino bianco secco&nbsp;</div>
<div>tre cucchiai olio extravergine d’oliva Riviera Ligure DOP</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Fiammeggiare il pollo sul fuoco in modo da eliminare eventuali residui di piumaggio sulla pelle.&nbsp;</span><span>Nel caso non la si gradisse, eliminarla comunque solo dopo la cottura:&nbsp;</span><span>aiuta a preservare la morbidezza della carne e a renderla più saporita</span><span>.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>Cuocere i fagiolini al vapore e tenerli da parte. Tagliare carote e zucchini a cubetti e farli rosolare in olio extravergine d’oliva in un largo tegame dal fondo antiaderente. Dopo qualche minuto, unire cosce e sovracosce facendole rosolare da entrambe le parti. Bagnare con il vino bianco e, una volta che sarà evaporato, coprire e cuocere fino a quando il pollo non sarà tenero.&nbsp;</div>
<div><span><br /></span></div>
<div>Qualche minuto prima di spegnere il fuoco, unire i fagiolini tagliati a tocchetti, i capperi ben sciacquati, le olive taggiasche, i pomodorini camone tagliati a fettine, l’origano secco e le foglioline di maggiorana.</div>
<div></div>
<div>Servire il <b><i>Pollo con Verdure ed Erbe Aromatiche</i></b> ben caldo.</div>
<div></div>
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		<title>Pollo con Verdure ed Erbe Aromatiche. A sentimento</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-con-verdure-ed-erbe-aromatiche-a-sentimento/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2025 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avete presente quelle giornate in cui si ha voglia di fare mille cose e l’ultima di queste è stare ai fornelli? A me è capitato spesso nelle ultime settimane. Sono fasi che, specie con l’arrivo dei primi caldi. sono abituata ad attraversare e per me, chi mi segue dai primordi del blog lo sa, sopra&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pollo-con-verdure-ed-erbe-aromatiche-a-sentimento/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Avete presente quelle giornate in cui si ha voglia di fare mille cose e l’ultima di queste è stare ai fornelli? A me è capitato spesso nelle ultime settimane. Sono fasi che, specie con l’arrivo dei primi caldi. sono abituata ad attraversare e per me, chi mi segue dai primordi del blog lo sa, sopra i 15º già non ci siamo.&nbsp;</div>
<div>Così, qualche giorno fa, dopo un caffè al volo con un’amica ed un acquisto in polleria, senza ricordare cosa avessi in dispensa ed in frigorifero,&nbsp;il primo pensiero è stato “ <i>qualcosa mi inventerò</i>”. È nato così questo piatto gustoso e semplicissimo. Nulla di inconsueto nella scelta degli ingredienti e nell’elaborazione. Lo potrei &nbsp;definire un piatto <i>a sentimento</i>, anche per quanto riguarda le dosi di verdure ed erbe aromatiche, per nulla pensate e calcolate. Ma sovente è proprio così che nascono le preparazioni più gustose.</div>
<p>A presto!</p>
<p><i>Maria Grazia&nbsp;</i></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_ZhOu23JQyxIRR0a_auCNrvmaexAjFN74ARaunf3LfGS56Ej30Tz0x3MgnRPLjQTfvwUUU1teemkXuJMXtUD0djaE62VIA9K8jS73sCxu97HmzWnMpHA0o0uPK2XvdcgwUwYei9RT9uqgOnSqKTtq4RsPL688p8Rsn2p1UkruTmLwiOWSUjVn1pf-ciU/s2310/IMG_9149.jpeg"><img alt="Pollo con Verdure" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_ZhOu23JQyxIRR0a_auCNrvmaexAjFN74ARaunf3LfGS56Ej30Tz0x3MgnRPLjQTfvwUUU1teemkXuJMXtUD0djaE62VIA9K8jS73sCxu97HmzWnMpHA0o0uPK2XvdcgwUwYei9RT9uqgOnSqKTtq4RsPL688p8Rsn2p1UkruTmLwiOWSUjVn1pf-ciU/w498-h640/IMG_9149.jpeg" width="498" /></a></div>
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<p><b><i>Perfezione e sapore</i></b></p>
<div>Forma perfetta e gusto inconfondibile. Queste sono le caratteristiche principali del <i>pomodorino camone</i>, pomodoro dal color rosso intenso con fini striature verdi che possono essere più o meno evidenti a seconda del grado di maturazione. Il gusto è un perfetto equilibrio tra note dolci e gradevolmente acidule. La coltivazione si concentra prevalentemente in Sardegna, sebbene sia diffusa anche in Sicilia, Puglia e Piemonte. La polpa croccante e soda, il sapore bilanciato rendono il pomodoro camone perfetto per le preparazioni fresche e le insalate tipiche della stagione calda. Apprezzabili anche aggiunti all’ultimo minuto nelle preparazioni calde.</div>
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<div><b><i>Pollo con Verdure ed Erbe Aromatiche</i></b></div>
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<div><b>Ingredienti&nbsp;</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div>1 kg pollo ruspante (cosce e sovracosce con pelle)</div>
<div>carote</div>
<div>zucchini (luogo di coltivazione: Arenzano-GE)</div>
<div>fagiolini</div>
<div>pomodorini <i>camone </i>(Sardegna)</div>
<div>olive taggiasche in olio extravergine d’oliva</div>
<div>capperi sotto sale</div>
<div>origano secco</div>
<div>maggiorana fresca</div>
<div>basilico fresco</div>
<div>1/2 bicchiere di vino bianco secco&nbsp;</div>
<div>tre cucchiai olio extravergine d’oliva Riviera Ligure DOP</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Fiammeggiare il pollo sul fuoco in modo da eliminare eventuali residui di piumaggio sulla pelle.&nbsp;</span><span>Nel caso non la si gradisse, eliminarla comunque solo dopo la cottura:&nbsp;</span><span>aiuta a preservare la morbidezza della carne e a renderla più saporita</span><span>.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>Cuocere i fagiolini al vapore e tenerli da parte. Tagliare carote e zucchini a cubetti e farli rosolare in olio extravergine d’oliva in un largo tegame dal fondo antiaderente. Dopo qualche minuto, unire cosce e sovracosce facendole rosolare da entrambe le parti. Bagnare con il vino bianco e, una volta che sarà evaporato, coprire e cuocere fino a quando il pollo non sarà tenero.&nbsp;</div>
<div><span><br /></span></div>
<div>Qualche minuto prima di spegnere il fuoco, unire i fagiolini tagliati a tocchetti, i capperi ben sciacquati, le olive taggiasche, i pomodorini camone tagliati a fettine, l’origano secco e le foglioline di maggiorana.</div>
<div></div>
<div>Servire il <b><i>Pollo con Verdure ed Erbe Aromatiche</i></b> ben caldo.</div>
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		<title>“Le rose di Sofia”</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 18:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Miceli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160;“Le rose di Sofia” Ci sono persone che non percepiscono, l&#8217;amore che le piante ci donano, eppure quello che sto per narrare, vi farà capire che anche loro hanno un’anima, e che grazie a essi, la vita può per davvero avere una trasformazione. Genere: fiabesco Sofia con il marito Gustavo e le sue due bellissime&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-rose-di-sofia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<span>“Le rose di Sofia” </span></p>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto"><span><a></a></span>Ci sono persone che non percepiscono, l&#8217;amore che le piante ci donano, eppure quello che sto per narrare, vi farà capire che anche loro hanno un’anima, e che grazie a essi, la vita può per davvero avere una trasformazione. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Genere: fiabesco </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Sofia con il marito Gustavo e le sue due bellissime figlie vivevano in povertà, non riuscivano a trovare un lavoro che li facesse condurre una vita agiata, Sofia non sapeva far nulla all’infuori di curare e amare le piante, e Gustavo era uno scrittore che non veniva preso in considerazione da nessuno.  Così decisero di partire dal loro piccolo paesino sperduto, con pochissimi abitanti, in cerca di un grande paese dove trovare una casa col giardino, questo era l’immenso desiderio della bella Sofia. </div>
</div>
<div>
<div dir="/redirect.php?URL=auto">Si misero in cammino all’alba, fuori era ancora buio, ma Gustavo non voleva che il vicinato sì accorgesse di ciò che stessero per fare, e così alle quattro del mattino tutti in piedi, una breve colazione, e in cerca di una casa che potesse soddisfare le esigenze di tutti. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">E cammina, cammina si trovarono difronte un vecchio e gigantesco castello. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">&lt;&lt;Gustavo guarda, è bellissimo, immenso, ha un giardino meraviglioso&gt;&gt; disse Sofia. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">&lt;&lt;Ma cosa dici, dove vedi il giardino se è così buio?&gt;&gt; </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Disse Gustavo. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Le ragazze aprirono l’imponente portone di legno pesante, &lt;&lt;mamma, papà, è badiale, potremmo sistemarlo noi, con le nostre mani, e diverrà un incanto, noi ci crediamo&gt;&gt;. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Dopo tanto pregare, il Signor Gustavo si convinse, e iniziò a scrutare per vedere se per davvero c’era qualche cosa da recuperare. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">E di fatto entrando in quel maestoso viale, esclamò: &lt;&lt;ma qui è per davvero tutto abbandonato, non possiamo viverci, dobbiamo trovare qualcosa che sia adatta a noi. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">E abbracciandolo, Sofia le promise che se in un mese non fossero riusciti a renderlo abitabile, sarebbero andati via, senza pretese, e senza risentimenti. </div>
</div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Tutto questo convinse il marito che amava alla follia la sua Sofia e mai avrebbe voluto spezzarle il cuore. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">&lt;&lt;D’accordo un mese di tempo e poi decidiamo, ora entriamo e mettiamoci comodi, abbiamo percorso tanta strada. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Così ognuno scelse la propria stanza, candele alle mani per poter visitare il castello. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Finalmente il sole prepotente bussò alle finestre e Sofia le spalancò come se ci vivesse davvero da tanto tempo.</div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Buongiorno sole, oggi ti saluto dalla nostra nuova casa, portaci tanta fortuna tu che ci ammiri da lassù, sussurrò Sofia. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Arrivando a visitare il giardino, beh per davvero era triste, spoglio e secco, la bella Sofia dapprima infilò le mani tra i capelli, e poi, &lt;&lt;io ce la posso fare, io ti donerò la vita, e tu mi ringrazierai&gt;&gt;. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Ci credeva veramente, ma era per davvero messo tanto male. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">I giorni trascorsero lieti, ognuno aveva un compito. </div>
</div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Tanto è vero che allo scoccare del mese il castello aveva preso sembianze di una vera abitazione, tutti erano riusciti a farlo rivivere, tranne il giardino, Sofia aveva fallito, e per questo sì sentiva a disagio nei confronti di tutti. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Divenne così triste, lei che ci credeva più di tutti non era riuscita a renderlo abitabile. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Così, una notte non riusciva a prendere sonno, e pensò di scendere giù in giardino, con la sua candela colorata, passeggiava in quel che doveva essere un mare verde, e a un tratto inciampò in un piccolo tronco, lasciato incustodito, e cadendoci sopra sotto le mani sentì qualcosa, come tanti piccoli granelli, senza capire cosa fossero realmente.</div>
</div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Il mattino seguente ritornò proprio lì dove aveva messo un piede in fallo, e trovò tanti piccoli semini, non sapeva di cosa fossero, ma questo le aveva dato quella grinta di riprovarci. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">E così, iniziò un duro lavoro, dopo aver sistemato la terra, li prese e lì distribuì per tutto il prato. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Dopo quindici giorni, iniziarono a spuntare le prime foglie, il giardino da secco divenne un manto di un verde fantastico, Gustavo e le ragazze si congratularono con Sofia, per averlo reso così vivo, ed era emozionante osservare i loro sguardi! </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">E dopo solo un mese divennero tanti steli, lunghi, belli, iniziarono a sbocciare le prime rose rosse, era davvero unico apprezzare tutto ciò. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Erano rose rampicanti, in poco tempo tutto il castello si rivestì di questi fiori meravigliosi, Sofia era così orgogliosa, aveva una felicità nel cuore che descriverla sarebbe impossibile. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Da quando le rose erano sbocciate, tutti volevano che la dolce Sofia curasse i loro giardini. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Ogni giorno fila di gente a visitare il castello, non credevano ai loro occhi. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Gustavo in un giorno malinconico, scrisse un testo abbastanza lungo, dato dalla disperazione di non riuscire a realizzare il suo grande sogno, lo lanciò dalla finestra, e nel mentre passava di lì un editore, che raccolse il testo, e le piacque così tanto da pubblicarlo, senza giri di parole divenne un grande scrittore, amato da tutti per i suoi modi gentili nello scrivere le storie. </div>
</div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Nella vita si piange, si urla, si sorride  </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Ma soprattutto prega sempre e non arrenderti mai </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Proprio come  gustavo e la bella e dolcissima Sofia. </div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">A. Miceli©</div>
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<div dir="/redirect.php?URL=auto">Dolcissima domenica a voi tutti! <span><img alt="❤" class="xz74otr x168nmei x13lgxp2 x5pf9jr xo71vjh" height="16" src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t6c/1/16/2764.png" style="border: 0px" width="16" /></span></div>
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		<title>Come spiegare la celiachia ai bambini: strategie per genitori</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 00:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Virgy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<category><![CDATA[Cos]]></category>
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		<description><![CDATA[Introduzione: la celiachia nei bambini La celiachia è una malattia autoimmune che affligge circa l&#8217;1% della popolazione mondiale. Questa patologia, sebbene possa manifestarsi a qualsiasi età, è spesso diagnosticata durante l&#8217;infanzia. Spiegare ai bambini cosa significhi vivere con la celiachia può essere una sfida per i genitori. Tuttavia, con le giuste strategie e un po&#8217;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-spiegare-la-celiachia-ai-bambini-strategie-per-genitori/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Introduzione: la celiachia nei bambini</h2>
<p>La <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://celiachiamocongusto.it/celiachia-sintomi-cause-e-diagnosi-tutto-quello-che-devi-sapere/">celiachia</a></strong> è una malattia autoimmune che affligge circa l&#8217;1% della popolazione mondiale. Questa patologia, sebbene possa manifestarsi a qualsiasi età, è spesso diagnosticata durante l&#8217;infanzia. Spiegare ai bambini cosa significhi vivere con la celiachia può essere una sfida per i genitori. Tuttavia, con le giuste strategie e un po&#8217; di pazienza, è possibile far comprendere loro la situazione in modo chiaro e supportivo.</p>
<h2>Cos&#8217;è la celiachia?</h2>
<p>Prima di tutto, è importante spiegare in modo semplice ma accurato cosa sia la celiachia. Il nostro sistema immunitario protegge normalmente il corpo da sostanze potenzialmente nocive come i batteri e i virus. Tuttavia, nei soggetti con celiachia, il sistema immunitario reagisce in modo anomalo al <em>glutine</em>, una proteina presente in cereali come frumento, orzo e segale. Questa reazione danneggia l&#8217;intestino tenue, provocando sintomi come diarrea, gonfiore addominale e perdita di peso.</p>
<h2>Spiegare la diagnosi</h2>
<p>Dopo aver ricevuto una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://celiachiamocongusto.it/diagnosi-di-celiachia-quando-e-come-effettuare-i-test/">diagnosi di celiachia</a> per il proprio figlio, è fondamentale comunicarla al piccolo in un linguaggio comprensibile. Si può fare un parallelo tra il glutine e un &#8220;cattivo&#8221; che il corpo del bambino cerca di combattere. Spiegare che il &#8220;superpotere&#8221; del loro corpo è un po&#8217; troppo forte e attacca anche il cibo quando dovrebbe solo difendersi dai germi. Rassicurare il bambino che questo non significa che lui sia malato o debole, ma semplicemente che il suo corpo reagisce in modo diverso al glutine.</p>
<h2>La dieta senza glutine</h2>
<p>Essendo la celiachia una malattia cronica, i bambini devono seguire una dieta rigorosamente priva di glutine per tutta la vita. Questo può sembrare scoraggiante sia per i genitori che per i bambini, ma con un po&#8217; di creatività e pianificazione, una dieta senza glutine può essere altrettanto gustosa e nutriente come una normale dieta. È importante far capire ai bambini che potranno comunque godere di molti dei loro cibi preferiti, semplicemente in versione senza glutine. Un buon modo per coinvolgerli potrebbe essere cucinare insieme piatti senza glutine, trasformandolo in un&#8217;occasione divertente e formativa.</p>
<h2>Gestire le situazioni sociali</h2>
<p>Un&#8217;altra sfida riguarda le situazioni sociali, come feste di compleanno o pranzi a scuola. È essenziale insegnare ai bambini a gestire queste situazioni con sicurezza e assertività. Ad esempio, possono imparare a chiedere sempre se un cibo contiene glutine e a portare con sé degli snack sicuri nel caso non ci fossero opzioni adatte a loro. È importante anche educare i compagni di classe e gli insegnanti sulla celiachia, per evitare possibili incomprensioni o esclusioni.</p>
<h2>Conclusione: il supporto è fondamentale</h2>
<p>In conclusione, spiegare la celiachia ai bambini richiede chiarezza, pazienza e un approccio positivo. L&#8217;obiettivo non è solo quello di far capire loro cosa sia la celiachia e come gestirla, ma anche di assicurarsi che si sentano sostenuti e compresi. Ricordiamoci che i bambini sono resilienti e capaci di adattarsi a nuove situazioni, soprattutto se guidati con amore e comprensione. Come ha affermato il dottor Alessio Fasano, uno dei massimi esperti mondiali di celiachia, &#8220;Non ci deve essere nessuna restrizione alla vita quotidiana per una persona con celiachia se la dieta senza glutine è rispettata&#8221;.</p>
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		<title>Crema di nocciole e cioccolato fatta in casa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/crema-di-nocciole-e-cioccolato-fatta-in-casa/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jan 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa crema di nocciole e cioccolato fatta in casa, sta diventando piano piano uno dei must della mia cucina. Infatti, dentro ognuno di noi abita un&#8217;anima bambina che non cresce mai. Si manifesta di solito nelle piccole cose ed emerge a sorpresa mostrandoci quanto siamo fragili. Ho sempre pensato di essere una donna matura, il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/crema-di-nocciole-e-cioccolato-fatta-in-casa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2025/01/Crema-di-nocciole-e-cioccolato-1-724x1024.png" alt="Crema di nocciole e cioccolato" class="wp-image-18861" /></figure>
<p>Questa crema di nocciole e cioccolato fatta in casa, sta diventando piano piano uno dei must della mia cucina. Infatti, dentro ognuno di noi abita un&#8217;anima bambina che non cresce mai. Si manifesta di solito nelle piccole cose ed emerge a sorpresa mostrandoci quanto siamo fragili. Ho sempre pensato di essere una donna matura, il calendario me lo ricorda ogni momento. Ma di fronte al cioccolato, torno ad avere 6 anni e lotto contro la mia parte adulta per mangiarne ancora!</p>
<h4>Crea dipendenza</h4>
<p>Se questo è un problema nel quale vi rispecchiate, non provate questa crema di nocciole e cioccolato fatta in casa! Vi garantisco che è come il whisky per un alcolista: devastante. Il mio compagno che non mangia dolci, la mangia a cucchiaiate! Insomma io vi ho avvertito, questa crema, crea dipendenza!</p>
<h4>E godimento</h4>
<p>Da subito, quando ho comprato il Bimby, ho capito che le ricette del loro ricettario non facevano per me. Ne ho provate parecchie, ma nessuna mi ha convinto fino in fondo. Ma lo strumento è magnifico, mi consente di fare un sacco di cose, ma lo uso con le mie ricette.</p>
<p>Solo che io, una mia ricetta di crema di nocciole e cioccolato fatta in casa non ce l&#8217;avevo. Quindi ho fatto prove su prove per trovare quella giusta e naturalmente, ho mangiato ogni tentativo, anche quelli non proprio eccellenti. Poi finalmente sono arrivata a questa, che mi piace tantissimo. Così tanto che ha il problema già ampiamente dibattuto.</p>
<p>Sono pronta a condividerla con voi, ma per favore non odiatemi!</p>
<h4>Scelta degli ingredienti e attrezzatura</h4>
<p>Come tutti i prodotti fatti in casa, fondamentale è la scelta di ingredienti di prima qualità. Se usate un cioccolato di scarsa qualità, questo si sentirà sul risultato finale, così come per le nocciole.</p>
<p>Naturalmente serve un ottimo frullatore. Più il frullatore è efficiente, più la crema risulterà vellutata. Io la faccio con il Bimby, ma occorre farne almeno doppia dose perché le nocciole riescano a trasformarsi in pasta perfetta. Se questo non succede, non preoccupatevi. La vostra crema risulterà lievemente granulosa, ma questo non va a inficiare la bontà di questa preparazione. Ho  fatto il confronto diretto con le più famose creme alle nocciole industriali dalla <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.nutella.com/it/it/">Nutella</a></strong>, alla<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://shop.elah-dufour.it/products/crema-novi-vasetto-da-350g?srsltid=AfmBOooTacolIvip6HHc2V8Xg1X5J5eg0XjGTVW3mdGAe1jQaRA8bcPR"> crema Novi</a></strong>, mi dispiace, ma non ce n&#8217;è per nessuno!</p>
<h4>Non solo per merenda</h4>
<p>Questa crema di nocciole e cioccolato fatta in casa, non è favolosa solo spalmata sul pane, ma è un ottimo ingrediente da usare nelle torte. Provatela nella <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2024/10/torta-sbriciolata-ricotta-e-fichi.html">torta sbriciolata</a></strong> insieme alla ricotta, è pazzesca!</p>
<div></div>
<div>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2025/01/Crema-di-nocciole-e-cioccolato-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
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<div></div>
<h2>Crema nocciole e cioccolato fatta in casa</h2>
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<div><span>Portata </span><span>Confetture, dolci</span></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<h4>Per un vasetto da 250 g</h4>
<ul>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di nocciole del Piemonte IGP</span>&#032;<span>pelate e tostate</span></li>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di cioccolato fondente al 70%</span></li>
<li><span>100</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di cioccolato al latte</span></li>
<li><span>40</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di olio di nocciole</span>&#032;<span>o di girasole</span></li>
<li><span>1/2</span>&#032;<span>bacca</span>&#032;<span>di vaniglia</span>&#032;<span>o i semi di mezza bacca</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>pizzico</span>&#032;<span>di sale</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<h4>Con il frullatore</h4>
<ul>
<li>
<div><span>Tostare le nocciole in forno a 200 gradi per circa 8/10 minuti dopodiché, quando sono ancora calde, mettiamole nel frullatore.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Polverizzare le nocciole e poi continuare a frullare finché non rilasceranno il loro olio e il tutto si trasformerà in una crema.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>A questo punto, nel frullatore aggiungere i due cioccolati spezzettati finemente e frullare ancora fino a trasformare il tutto in una crema liscia. Aggiungere l’olio, il sale e al vaniglia e mixare per far amalgamare il tutto.  </span></div>
</li>
<li>
<div><span>Trasferire il composto in un pentolino a bagno maria e portare la crema a 50°, mescolando per circa 4 minuti.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Inserire la crema in un barattolo sterilizzato. All&#039;inizio la crema sarà molto liquida, si solidifica durante il raffreddamento. Se la temperatura è bassa (in inverno) potrebbe richiedere un piccolo riscaldamento nel microonde (20 secondi bastano), mentre in estate, potrebbe servire un po&#039; di frigo se dovesse diventare troppo fluida.</span></div>
</li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>Con il Bimby</h4>
<ul>
<li>
<div><span>Tostare le nocciole in forno a 200 gradi per circa 8/10 minuti dopodiché, quando sono ancora calde, inserirle nel boccale del Bimby e azionare a velocità 8 per 2 minuti. </span></div>
</li>
<li>
<div><span>Le nocciole prima diventeranno una granella, poi polvere. Trascorsi i due minuti raccogliere tutto sul fondo con una spatola e azionare a velocità 10 per ancora 1 minuto avendo l&#039;accortezza di fermarsi di tanto in tanto e di riunire tutto sul fondo. Si ottiene così la pasta di nocciole.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Aggiungere i cioccolati spezzettati e tritare nuovamente per circa 1 minuto a velocità 10. Sempre interrompendosi ogni 15-20 secondi per raccogliere il materiale sul fondo. </span></div>
</li>
<li>
<div><span>Scaldare il tutto a 50° per 4 minuti a velocità 4.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Infine frullare di nuovo a velocità 10 per 30 secondi. Avremo così una crema liscia e vellutata.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Invasare in un barattolo con tappo ermetico sterilizzato.</span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div></div>
<div>
<h3>Note</h3>
<div><span> </span>
<div></div>
<p><span> </span></div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2025/01/crema-di-nocciole-e-cioccolato-fatta-in-casa.html">Crema di nocciole e cioccolato fatta in casa</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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		<item>
		<title>Croccante alle Mandorle</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 10:32:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[sorta]]></category>
		<category><![CDATA[tanti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; repost&#8230; Croccante di Mandorle… quello che sbrilluccica in tutte le bancarelle delle fiere, quello che profuma di festa, quello che fa tintinnare le papille gustative al primo &#34;crunch&#34;. Ho sempre amato il croccante, eppure era da tanti e tanti anni che non lo compravo più. Da tempo però mi stuzzicava l&#039;idea del &#34;croccante fai-da-te&#34;.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/croccante-alle-mandorle-6/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
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<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJnt44teXUcyeWbw7uxwk8WM_zjXpuP5wbUOT2nrry8QK7UkY6A8L_3wHedISbTZEIzN6sjOFEUMFoSxv3L9G-IsEY-nEj7HWUxZGKPoI8PaQ0pGQUhc-09sZwA8GiRywQ2UBQklsiT8ij/s1600/Croccante+alle+Mandorle+2.JPG"><img alt="Croccante alle Mandorle" border="0" src="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhJnt44teXUcyeWbw7uxwk8WM_zjXpuP5wbUOT2nrry8QK7UkY6A8L_3wHedISbTZEIzN6sjOFEUMFoSxv3L9G-IsEY-nEj7HWUxZGKPoI8PaQ0pGQUhc-09sZwA8GiRywQ2UBQklsiT8ij/s1600/Croccante+alle+Mandorle+2.JPG" /></a></div>
<p></div>
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</div>
<div align="justify"><i>&#8230; repost&#8230;</i></div>
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Croccante di Mandorle… quello che sbrilluccica in tutte le bancarelle delle fiere, quello che profuma di festa, quello che fa tintinnare le papille gustative al primo &quot;crunch&quot;. Ho sempre amato il croccante, eppure era da tanti e tanti anni che non lo compravo più. Da tempo però mi stuzzicava l&#039;idea del &quot;croccante fai-da-te&quot;. Così quando <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ricette.giallozafferano.it/Croccante-alle-mandorle.html" rel="nofollow" target="_blank">qui</a> ho trovato una ricetta che faceva al caso mio mi sono messa all’opera, pregustandomi già il prodotto finito. Se seguite la ricetta passo a passo, aiutandovi con le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ricette.giallozafferano.it/Croccante-alle-mandorle.html" rel="nofollow" target="_blank">immagini</a> che la accompagnano non troverete difficoltà di sorta. Ottimo il consiglio di strofinare mezzo arancio sul croccante, gli conferisce un gusto decisamente particolare, così come la tostatura delle mandorle.
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2011/01/croccante-di-mandorle.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<item>
		<title>Biscotti al cacao con crema al whisky</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-al-cacao-con-crema-al-whisky/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Nov 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Barrel]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[I biscotti al cacao con crema al whisky, mi sono venuti in mente, ricordando con una mia amica i tempi dell&#8217;Università. Perché come sempre accade a chi il &#8220;cammin di mezza vita&#8221; l&#8217;ha passato da un pezzo, il ricordo è sempre una fonte importante per inventarsi cose nuove. Durante una delle nostre conversazioni telefoniche di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/biscotti-al-cacao-con-crema-al-whisky/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Biscotti-al-cacao-con-crema-al-whisky-1ok-724x1024.png" alt="Biscotti al cacao con crema al whisky" class="wp-image-18175" /></figure>
<p>I biscotti al cacao con crema al whisky, mi sono venuti in mente, ricordando con una mia amica i tempi dell&#8217;Università. Perché come sempre accade a chi il &#8220;cammin di mezza vita&#8221; l&#8217;ha passato da un pezzo, il ricordo è sempre una fonte importante per inventarsi cose nuove. Durante una delle nostre conversazioni telefoniche di aggiornamento con Stefania, siamo arrivate alla fatidica frase: &#8220;ti ricordi?&#8221;</p>
<h4>L&#8217;amarcord</h4>
<p>Da lì è partito l&#8217;amarcord che mi ha portata dritta dritta a casa di Jane, una ragazza con padre fiorentino e madre inglese, con cui studiavo all&#8217;università. Durante i nostri pomeriggi chiuse nella sua cameretta a faticare sui libri, immancabile come le tasse, ore 17 in punto, bussava alla porta la madre. Apriva e con il suo italiano fortemente anglofono, ci chiedeva se volevamo una tazza di tè. Al nostro immancabile diniego (ci fosse stata una di noi, che una volta, almeno una, avesse accettato quel benedetto tè!) arrivava la proposta B. &#8220;Volete un po&#8217; di whisky?&#8221; Domanda normalissima per una madre inglese, da fare a figlia e amiche poco più che ventenni. Mi risuona nelle orecchie, come fosse ieri, insieme alla faccia ogni giorno stupita della signora, quando magari chiedevamo un bicchiere d&#8217;acqua.</p>
<p>Nel nostro gruppo di studio, c&#8217;era anche Arianna, che mangiava sempre i biscotti al cioccolato, di ogni genere. I suoi preferiti però erano, doppi e farciti con una specie di crema al cioccolato densa e appiccicosa. Personalmente non li ho mai amati.</p>
<figure><img width="1414" height="2000" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Biscotti-al-cacao-con-crema-al-whisky-2-ok-1.png" alt="Biscotti al cacao con crema al whisky" class="wp-image-18182" /></figure>
<h4>Nasce un nuovo dolcetto</h4>
<p>Insomma in tutto questo ricordare, mi è venuta una simpatica idea per dei dolcetti che ho servito ad un evento. Infatti dovevo realizzare un buffet salato e dolce, per una azienda che salutava così, un dirigente che andava in pensione. Quando mi hanno ingaggiata, mi hanno detto che il festeggiato era uno amante del cioccolato. Così ho tirato fuori i miei cavalli di battaglia, il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2024/08/il-bonet.html">bonet</a></strong>, le<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2024/11/rose-del-deserto-cioccolato-e-pralinato.html"> rose del deserto di cioccolato</a></strong>, la <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2017/11/mousse-al-cioccolato-olio-doliva-e-cialda-al-rosmarino.html">mousse</a></strong>, la <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2019/12/bicchierini-di-namelaka-al-cioccolato-2.html">namelaka</a></strong>, i <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2019/05/tartufini-fondente-panforte-sale-maldon.html">tartufini</a></strong>. Ma avevo anche voglia di fare qualcosa di nuovo. Quindi la nostra telefonata di amarcord mi ha fatto venire in mente i biscotti doppi farciti al cioccolato e l&#8217;immancabile bicchiere di whisky delle 17. E sono nati questi biscotti al cacao con crema al whisky. </p>
<p>Il whisky che ho usato ha aiutato sicuramente il gusto del piatto. Si tratta di <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.whiskyitaly.it/it/arran-single-malt-barrel-reserve">Arran Single Malt Barrel Reserve</a></strong>, invecchiato 7 anni. Un whisky, da intenditori!</p>
<div>
<div>
<div>
<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Biscotti-cacao-e-crema-al-whisky-1-ok-immagine-in-evidenza-1-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/wprm_print/frollini-al-cacao-con-crema-al-whisky-scozzese" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
<div></div>
<h2>Frollini al cacao con crema al whisky scozzese</h2>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Portata </span><span>dolci, Snack</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
</div>
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<div></div>
<div><span>Porzioni </span><span><span>11</span> <span>biscotti doppi</span></span></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<h4>Per i frollini al cacao</h4>
</div>
<div>
<h4>Ingredienti per 22 biscotti rotondi diametro 5,5 cm</h4>
<ul>
<li><span>160</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di farina 00</span></li>
<li><span>106</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di burro</span></li>
<li><span>92</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di zucchero a velo</span></li>
<li><span>20</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di tuorlo d’uovo</span></li>
<li><span>16</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di cacao amaro in polvere</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>pizzico</span>&#032;<span>di sale</span></li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>Crema al whisky scozzese</h4>
<ul>
<li><span>60</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di cioccolato fondente 70%</span></li>
<li><span>30</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di burro</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>tuorlo</span></li>
<li><span>45</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di panna fresca</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>cucchiaio</span>&#032;<span>di whisky scozzese</span>&#032;<span>consiglio Arran Reserve</span></li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>Per decorare</h4>
<ul>
<li><span>20</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di nocciole pelate e tostate</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<h4>Per i biscotti</h4>
<ul>
<li>
<div>Nella ciotola del mixer mettere la farina e il burro freddo tagliato a pezzetti e frullare per qualche secondo in modo da ottenere un composto della consistenza della sabbia (“sabbiatura”). Oppure sabbiare a mano.</div>
</li>
<li>
<div>Quindi aggiungere anche lo zucchero a velo, i tuorli d’uovo, il cacao, il pizzico di sale e azionare la macchina per qualche altro secondo per amalgamare bene gli ingredienti.</div>
</li>
<li>
<div>Rovesciare il composto sul piano di lavoro e impastarlo brevemente in modo da renderlo liscio e omogeneo senza surriscaldarlo.</div>
</li>
<li>
<div>Dare la forma di un panetto e stendere l’impasto tra due fogli di carta forno allo spessore di 5 mm. Mettere a riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di utilizzarlo.</div>
</li>
<li>
<div>Con il coppapasta diametro 5,5 cm tagliare i biscotti, disporli su una teglia rivestita di carta forno e farli riposare in frigo per mezz’ora.</div>
</li>
<li>
<div>Intanto preriscaldare il forno a 170° e una volta a temperatura, cuocere i frollini per circa 10 minuti.</div>
</li>
<li>
<div>Sfornarli e lasciarli raffreddare.</div>
</li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>Per la crema al whisky scozzese</h4>
<ul>
<li>
<div>Sciogliere a bagno maria cioccolato e burro.</div>
</li>
<li>
<div><span>Aggiungere la panna, farla incorporare, poi il tuorlo, il whisky e amalgamare il tutto fino ad ottenere una crema liscia e vellutata.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Trasferire la crema in un contenitore con la pellicola a contatto e lasciar raffreddare, prima a temperatura ambiente e poi in frigo.</span></div>
</li>
</ul>
</div>
<div>
<h4>Per farcire e decorare</h4>
<ul>
<li>
<div><span>Inserire la crema al whisky in una sac a poche e farcire metà dei biscotti. Coprire la crema con l&#039;altra metà dei biscotti.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Tritare a coltello le nocciole e sul trito, farci rotolare il bordo dei biscotti.</span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Note</h3>
<div><span>Sono dei biscotti buonissimi e come snack sono stati davvero apprezzati.</span>
<div></div>
<p><span>Per servirli a fine pasto insieme al caffè, sono l&#8217;ideale, ma vanno fatti più piccoli, altrimenti sono impegnativi.</span>
<div></div>
<p><span>I biscotti devono essere coppati ad un massimo di 3 cm.</span></div>
</div>
</div>
</div>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Biscotti-al-cacao-con-crema-al-whisky-3-ok-724x1024.png" alt="Biscotti al cacao con crema al whisky" class="wp-image-18180" /></figure>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2024/11/biscotti-al-cacao-con-crema-al-whisky.html">Biscotti al cacao con crema al whisky</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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		<title>Rose del deserto cioccolato e pralinato</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[arachidi]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[Cos]]></category>
		<category><![CDATA[croccante]]></category>
		<category><![CDATA[mandorle]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Queste rose del deserto cioccolato e pralinato, sono cioccolatini, buonissimi, si fanno in un attimo e sono ideali anche da regalare. Per fare questi facilissimi cioccolatini, dovremo imparare a fare il pralinato e prima ancora a fare il croccante. Quindi in questo post troverete ben 3 ricette, golose e molto versatili. Cos&#8217;è il pralinato e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/rose-del-deserto-cioccolato-e-pralinato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Rose-del-deserto-di-cioccolato-1ok-724x1024.png" alt="Rose del deserto cioccolato e pralinato" class="wp-image-18041" /></figure>
<p>Queste rose del deserto cioccolato e pralinato, sono cioccolatini, buonissimi, si fanno in un attimo e sono ideali anche da regalare.</p>
<p>Per fare questi facilissimi cioccolatini, dovremo imparare a fare il pralinato e prima ancora a fare il croccante. Quindi in questo post troverete ben 3 ricette, golose e molto versatili.</p>
<h4>Cos&#8217;è il pralinato e come si fa</h4>
<p>Il pralinato è una crema goduriosa può essere realizzata con frutta secca o con semi oleosi. I più comuni pralinati sono quelli di mandorle e di nocciole, ma si possono fare con le arachidi, gli anacardi, le noci, le noci pecan, i pinoli, i semi di sesamo ecc. </p>
<p>Naturalmente, ogni frutto regala al pralinato un gusto caratteristico, quindi fate tutti i vostri esperimenti, così poi deciderete quale può essere il vostro gusto preferito.</p>
<p>I pralinati, si preparano inserendo la frutta secca nello zucchero caramellato. Il composto che si forma, è un goloso croccante di mandorle (o di nocciole). Poi il croccante verrà frullato finemente e si trasformerà in pralinato.</p>
<p>Per queste rose del deserto cioccolato e pralinato, utilizzeremo il pralinato 50% mandorla e 50% nocciola.</p>
<h4>Pralinato e pasta di nocciole (o di mandorle)</h4>
<p>Il pralinato si ottiene partendo dal croccante, la pasta di nocciole (o di mandorle), si ottiene partendo da nocciole (o mandorle) tostate e frullate, senza nient&#8217;altro. Quindi la differenza sta nella presenza di zucchero caramellato, nel pralinato.</p>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Pralinato-ok-724x1024.png" alt="Pralinato" class="wp-image-18054" /></figure>
<p>Quindi impariamo prima di tutto a fare il pralinato, vero protagonista della ricetta. Come già detto, si parte facendo il croccante.</p>
<h4>Il croccante</h4>
<p>Questo è il dolce che più amo tra quelli che troviamo alle fiere. Non riesco a non mangiarlo, ogni volta che vedo una bancarella che lo vende. Un dolce semplice che mi fa tornare indietro nel tempo, alla mia infanzia, quando le fiere di paese erano una occasione per divertirsi e mangiare questi dolci straordinari. Il mio preferito è quello con le nocciole spellate, da sempre! Ma ultimamente adoro anche quello di sesamo, sottile e croccantissimo, assolutamente da provare!</p>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Croccante-alle-mandorle-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
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<div></div>
<h2>Croccante alle mandorle</h2>
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<div><span>Portata </span><span>dolci, Snack</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<ul>
<li><span>200</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>mandorle</span></li>
<li><span>200</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>zucchero semolato</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>cucchiaio</span>&#032;<span>di succo di limone</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>cucchiaio</span>&#032;<span>di acqua</span></li>
<li><span>10</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>burro</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>di olio di semi</span>&#032;<span>per spennellare la carta</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div><span>Mettere le mandorle su una teglia rivestita di carta da forno e infornare nel forno statico preriscaldato a 180°C per 5-6 minuti. Le mandorle non devono essere tostate, solo scaldarle bene. </span></div>
</li>
<li>
<div><span>Mettere lo zucchero in una padella antiaderente, a fuoco moderato, con il succo di limone e il cucchiaio di acqua. Amalgamare leggermente e attendere che lo zucchero fluidifichi al raggiungimento dei 120°C.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Appena lo zucchero è diventato ambrato, aggiungere le nocciole calde (è importante che le mandorle siano calde, per non creare uno shock al caramello).</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Amalgamare bene, in modo che tutte le mandorle vengano ricoperte di caramello. Quando il colore è bello ambrato, aggiungere il burro e mescolare. </span></div>
</li>
<li>
<div><span>Prendere un foglio di carta da forno e spennellarlo con poco olio di semi. Rovesciare sopra le mandorle caramellate e ricoprire con un altro foglio di carta da forno sempre spennellato di olio.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Stendere subito, ma delicatamente, il croccante di nocciole, in modo che arrivi all’altezza uniforme di 1 cm circa.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Appena si è un po’ raffreddato, ma non del tutto, iniziare a tagliarlo prima a strisce e poi a quadrotti, utilizzando con un coltello inumidito con poco olio di semi. Attendere che si raffreddi del tutto, se occorre confezionarlo.</span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div></div>
<div>
<h3>Note</h3>
<div><span>Il croccante alle nocciole si fa nello stesso modo.</span>
<div></div>
<p><span>Per la ricetta del pralinato occorre fare il croccante con metà nocciole e metà mandorle.</span></div>
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<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Rose-del-deserto-di-cioccolato-3-ok-724x1024.png" alt="Rose del deserto cioccolato e pralinato" class="wp-image-18065" /></figure>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Pralinato-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
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<h2>Pralinato alle mandorle e nocciole</h2>
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<div><span>Portata </span><span>dolci, Snack</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
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<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
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<h3>Ingredienti</h3>
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<ul>
<li><span>80</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di croccante alle nocciole</span></li>
<li><span>80</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di croccante alle mandorle</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div><span>Mettere in un mixer o in robot da cucina, il croccante tagliato a pezzi.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Azionare il robot ad intervalli, accendendo e spegnendo dopo pochi secondi, per dare la possibilità alle lame di tritare il croccante, senza sovraccaricare troppo la macchina.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Quando il croccante è ridotto a pezzetti abbastanza piccoli, azionare il mixer alla massima potenza.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Dopo qualche minuto, si sarà formata una granella sottile, il croccantino. </span></div>
</li>
<li>
<div><span>Frullare ancora 1-2 minuti e il pralinato sarà pronto. La granella si sarà trasformata in una crema golosa.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Visto la grande quantità di zuccheri all’interno, il pralinato si conserva in frigo per mesi. </span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Rose-del-deserto-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
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<h2>Rose del deserto cioccolato e pralinato</h2>
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<div><span>Portata </span><span>dolci, Snack</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
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<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
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<h3>Ingredienti</h3>
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<h4>Ingredienti per circa 36 rose</h4>
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<li><span>160</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di pralinato mandorle e nocciole 50%</span></li>
<li><span>90</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di cioccolato fondente al 64%</span></li>
<li><span>40</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di corn flakes</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
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<ul>
<li>
<div>Far fondere il cioccolato fondente e aggiungerlo al pralinato.</div>
</li>
<li>
<div>Mescolare bene e aggiungere i corn flakes.</div>
</li>
<li>
<div>Con un cucchiaio, formare le rose del deserto di circa 10 g e lasciarle asciugare all’aria.</div>
</li>
</ul>
</div>
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<p>Se amate i cioccolatini, sul blog ne troverete molti, ma non perdetevi<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2016/11/i-baci-di-cherasco.html"> i baci di Cherasco</a></strong>, <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2010/02/un-regalino-delizioso-tartufi-al.html">tartufi al mascarpone</a></strong>,<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://praline di cioccolato fondente e crema al dulcey, piccoli momenti di estasi"> praline al Dulcey</a></strong>, o il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2021/02/croccantino-alle-arachidi-salate.html">croccantino alle arachidi salate</a></strong>.</p>
<figure><img width="724" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2024/11/Rose-del-deserto-di-cioccolato-2-724x1024.png" alt="Rose del deserto cioccolato e pralinato" class="wp-image-18066" /></figure>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2024/11/rose-del-deserto-cioccolato-e-pralinato.html">Rose del deserto cioccolato e pralinato</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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