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	<title>Food Blogger Mania &#187; Console Onoraria</title>
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		<title>“Stai fermo lì”, la storia da film di Babak Monazzami</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jan 2024 22:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pennellate ocra, seppia, ramato, bruno, ruggine, rame e grigi di colori a olio e acrilico. Occhi tristi che chiedono aiuto per la La sposa bambina, la tela che riguarda i diritti umani e dipinta dall’artista persiano Babak Monazzami, che vanta diverse esposizioni a Milano. Una tela che non è mai stata esposta in nessuna sua&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/stai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pennellate ocra, seppia, ramato, bruno, ruggine, rame e grigi di colori a olio e acrilico. Occhi tristi che chiedono aiuto per la <strong>La sposa bambina</strong>, la tela che riguarda i diritti umani e dipinta dall’<strong>artista persiano <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/babak-monazzami-leclettico-artista-arrivato-dalla-persia.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Babak Monazzami</a></strong>, che vanta diverse esposizioni a Milano. Una tela che non è mai stata esposta in nessuna sua mostra in Italia, ma il 17 novembre era sul palco dell’Università Sapienza di Roma per il <strong>Nostalgia Film Festival</strong>. E qualche giorno dopo era nella sala dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale per il giorno delle proiezioni del documentario <strong>&#8220;Stai fermo lì&#8221;</strong>, un ritratto tragico, commovente e intimo del giovane persiano. A raccogliere e filmare i pensieri di Babak, i suoi tragici e talvolta rocamboleschi racconti è la giornalista <strong>Clementina Speranza</strong>, alla sua prima esperienza in veste di regista. “Monazzami è anche un artista, numerosi sono i dipinti di Babak che si avvicendano come scenografia e tra i racconti del documentario, per questo ho voluto la presenza di Babak e di uno dei suoi quadri perché è come se venissero fuori dalla pellicola”, spiega la giornalista-regista.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-20198 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/01/foto-Premio-Pace.jpg&amp;nocache=1" alt="foto Premio Pace" width="640" height="464" /></p>
<p>Ed è a Napoli all’interno del <strong>Festival del Cinema dei Diritti Umani</strong> che Clementina Speranza e il giovane eroe persiano ricevono il <strong>premio per la Pace</strong> dall’Ambasciata di Svizzera in Italia per il documentario stai fermo lì. A guidare la delegazione dell’Ambasciata di Svizzera in Italia, la <strong>Prima Segretaria Julie Meylan</strong> che afferma: <em>“I diritti umani rappresentano un valore cardine per la Svizzera. Sono parte integrante della nostra tradizione, della nostra storia e della nostra politica estera”</em>. Erano presenti la Console Onoraria per la Campania, Raffaella D’Errico e altri rappresentanti diplomatici: Mariano Bruno, Console Onorario del Principato di Monaco, Segretario Generale del Corpo Consolare di Napoli; Francesca Giglio Console Onoraria delle Filippine; Stefano Ducceschi, Console Onorario della Germania; Gianluca Eminente, Console Onorario dell’Islanda; Valentina Mazza, Console Onoraria del <em>Kazakhstan</em>; Maria Luisa Cusati, Console Onoraria del Portogallo; Jacopo Fronzoni Console Onorario della Slovenia.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-20201 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/01/Copertina-con-alloro.jpg&amp;nocache=1" alt="Copertina con alloro" width="640" height="426" /></p>
<p>Il film &#8220;Stai fermo lì&#8221; è stato elogiato per la <strong>rappresentazione realistica della società repressiva iraniana</strong>, cui è nato il protagonista, racconta come egli trova la libertà di essere se stesso e di come sia stato difficile per lui accettare lo stato di rifugiato politico e non poter ritornare nel suo Paese e tra le sue montagne. Mostra il coraggio di chi lotta per <strong>costruire un futuro migliore</strong> e lascia a tutti un potente messaggio di speranza e di libertà. <em>“Facciamo i complimenti alla giornalista Clementina Speranza e all’indomabile protagonista Babak Monazami&#8221; </em>afferma <strong>Raffaella D’Errico, Console Onoraria della Svizzera in Campania</strong> <em>&#8220;Questo giovane è stato costretto a non vivere, a restare fermo da quando aveva 3 anni, prima a causa della guerra Iran-Iraq e da lì un’escalation di non attribuzione di quelli che sono i diritti umani fondamentali dell’uomo; poi, attraverso varie peripezie, è riuscito a fuggire dall’Iran e a rifugiarsi in Italia. Tutti gli uomini hanno il diritto di vivere in pace e liberi dalla paura e dalla miseria, dobbiamo sottolineare, quindi, il coraggio di Babak che si è sottratto alle ingiustizie e di Clementina che ci racconta la storia di Babak in questo bellissimo documentario. Di fronte alle confrontazioni violente del mondo attuale non dobbiamo mai dimenticare i destini individuali che la violenza sconvolge. L’Ambasciata di Svizzera desidera sottolineare l’importanza di eventi che, come questo, consentono di discutere dei diritti umani</em>”.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-20202 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2024/01/tela-Babak.jpg&amp;nocache=1" alt="tela Babak" width="640" height="505" /></p>
<p>Il documentario è un insieme di aneddoti, un susseguirsi di episodi. Il titolo non è casuale ma si rifà a una <strong>canzone di Giusy Ferreri</strong>, il giovane persiano, infatti, è stato protagonista di un video musicale con la celebre cantante. È stato scelto perché Babak, rievocando la registrazione della <em>clip</em>, ha affermato che il titolo della canzone, Stai fermo lì, è il <em>leitmotiv</em> della sua vita: da una parte lui scappa e dall’altra sta fermo lì. Il montaggio è stato affidato al catanese <strong>Salvatore Gulisano</strong>, fotografo e regista. La copertina del documentario: un dipinto che rievoca un <strong>tappeto persiano</strong> con al centro i tratti a matita che delineano il volto del protagonista. In <strong>rosso e verde su fondo bianco</strong> (i colori della bandiera Iraniana) alcuni versi di una poesia che parla di libertà.<br />
Oggi Babak, dopo 20 anni in Europa, non ha ancora trovato sicurezza e riconosciuti tutti i diritti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fstai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami.html&amp;linkname=%E2%80%9CStai%20fermo%20l%C3%AC%E2%80%9D%2C%20la%20storia%20da%20film%20di%20Babak%20Monazzami" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fstai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami.html&amp;linkname=%E2%80%9CStai%20fermo%20l%C3%AC%E2%80%9D%2C%20la%20storia%20da%20film%20di%20Babak%20Monazzami" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fstai-fermo-li-la-storia-da-film-di-babak-monazzami.html&amp;title=%E2%80%9CStai%20fermo%20l%C3%AC%E2%80%9D%2C%20la%20storia%20da%20film%20di%20Babak%20Monazzami"></a></p>
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