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	<title>Food Blogger Mania &#187; Cinzia Donadini</title>
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		<title>La turcata: farina di mais, mele, uva e sapa.</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 13:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donatella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Donadini]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Per il Calendario del cibo italiano firmato Aifb inizia,, a partire da oggi una settimana dedicata al Mays;&#160;la nostra&#160;Cinzia Donadini,&#160;del blog essenza in cucina&#160;ci racconta di questo splendido chicco, piccolo, ma di grande importanza per la nostra tradizione culinaria.Quando si pensa al mais generalmente viene &#160;in mente la pannocchia abbrustolita, così buona da rosicchiare, o&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-turcata-farina-di-mais-mele-uva-e-sapa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/">Calendario del cibo italiano firmato Aifb</a> inizia,, a partire da oggi una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/settimana-del-mais/">settimana dedicata al Mays</a>;&nbsp;la nostra<b><i>&nbsp;Cinzia Donadini,&nbsp;</i></b>del blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://essenzaincucina.blogspot.it/">essenza in cucina</a>&nbsp;ci racconta di questo splendido chicco, piccolo, ma di grande importanza per la nostra tradizione culinaria.<br />Quando si pensa al mais generalmente viene &nbsp;in mente la pannocchia abbrustolita, così buona da rosicchiare, o il secchiello dei popcorn, fedele compagno della domenica pomeriggio passata al cinema, oppure un bel piatto di fumante polenta, &nbsp;e purtroppo spesso finisce lì.<br />Nonostante il grano turco abbia fatto il suo ingresso in Europa solo dopo la scoperta dell&#8217;America, è un ingrediente che in poco tempo ha rivoluzionato il comportamento alimentare del Vecchio Continente.<br />Le prime coltivazioni fanno ben capire che ci si trova difronte ad una coltura dall&#8217;alta resa e quindi economico, tanto che inizialmente viene destinato esclusivamente all&#8217;alimentazione degli animali.<br />Ma è bastato veramente poco e il mais è diventato un protagonista della cucina contadina, quella fatta di economia, di zero sprechi.<br />Così la &#8220;semplice&#8221; polenta diventa un pasto prezioso, la rusticità della farina di mais, &nbsp;arricchisce pani, dolci e biscotti.<br />In ogni regione dell&#8217;Italia, soprattutto nelle regioni del centro e &nbsp;del nord, c&#8217;è almeno una ricetta che ha per protagonista il prezioso chicco e non sempre è la solita polenta ( senza nulla togliere a questa preparazione).<br />Questa che vi presento oggi è una preparazione antica che celebra i frutti di fine estate: abbiamo la farina di mais appena macinata, l&#8217;uva ormai prossima alla pigiatura, le prime mele quelle piccole e bitorzolute il tutto addolcito dalla <b><i>sapa</i></b>, un dolcificante naturale della quale sono stata ambasciatrice e se siete curiosi potete leggerne <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/giornata-nazionale-del-mosto-cotto-ficotto-sapa/">qui</a>.</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-d8bHMdmep1U/V-_HuuMM1uI/AAAAAAAAIQA/S-wmfiGhGDEeAAtZ6zVx2dB3yarqrO7XQCLcB/s1600/%2B1.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-d8bHMdmep1U/V-_HuuMM1uI/AAAAAAAAIQA/S-wmfiGhGDEeAAtZ6zVx2dB3yarqrO7XQCLcB/s640/%2B1.jpg" width="424" /></a></div>
<p>La Turcata, si chiama proprio così, &nbsp;una tortina dall&#8217;aspetto sgraziato, uno dei dolci preferiti da mio nonno, e come per tutte le ricette contadine ogni vergara aveva la sua personale versione e questa è quella della mia famiglia.<br />Ho scelto di utilizzare una farina di mais molto particolare, perché viene ottenuta con una tipologia di granoturco &nbsp;ormai quasi scomparso tipico della mia zona e che grazie a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.musan.it/cms/vis_cms.php?id_cms=70">Mario Montalbini</a>, un agricoltore &#8220;custode&#8221; è tornata ad essere coltivato.<br />Si tratta del Mays Ottofile di Roccacontrada (Arcevia provincia Ancona), il suo nome deriva &nbsp;dalla disposizione delle cariossidi sulla spiga, praticamente il numero di file dei chicchi sulla pannocchia; la sua coltivazione 50 anni fa venne abbandonata in favore di piante ibride altamente produttive.</p>
<p>
<div></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-qZzLOjH2Z9E/V-_FVte6C-I/AAAAAAAAIPw/0wFuiEcDhdoDqkv97pIDIdIvU8JGQa3CwCLcB/s1600/Farina_mais_Arcevia3.jpg"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-qZzLOjH2Z9E/V-_FVte6C-I/AAAAAAAAIPw/0wFuiEcDhdoDqkv97pIDIdIvU8JGQa3CwCLcB/s320/Farina_mais_Arcevia3.jpg" width="302" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Immagine presa dal Web</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La farina che ho utilizzato viene macinata a pietra, in un antico mulino, e il prodotto che ne risulta ha un sapore e aroma ben diverso dalle farine che troviamo sullo scaffale del supermercato.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-hpq_zpNh_jk/V-_FYf6vB9I/AAAAAAAAIP0/dVi7KWKkN44-F-b26OL42oCK39nwOjp2gCLcB/s1600/farina-di-mays.jpg"><img border="0" height="242" src="https://4.bp.blogspot.com/-hpq_zpNh_jk/V-_FYf6vB9I/AAAAAAAAIP0/dVi7KWKkN44-F-b26OL42oCK39nwOjp2gCLcB/s320/farina-di-mays.jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Immagine presa dal Web</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>In realtà la turcata prevede il solo utilizzo della farina di mais, tanto da renderla una preparazione adatta anche a chi soffre di celiachia,&nbsp;qui però, nella mia versione, utilizzo un mix con la farina di frumento, mi limito a riproporre la ricetta che faceva mia nonna.</p>
<p><b><i><br /></i></b>&nbsp;&nbsp;<b><i><br /></i></b><b><i>Ingredienti per una tortiera del diametro di 18-20 cm</i></b></p>
<ul>
<li>400 ml acqua</li>
<li>150 g farina di mays (io ho utilizzato <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.musan.it/cms/vis_cms.php?id_cms=70">Mays Ottofile di Roccacontrada</a>)</li>
<li>150 g &nbsp;g di farina frumento 0</li>
<li>70 ml di sapa</li>
<li>60 g di uva passa</li>
<li>120 g di uva fresca</li>
<li>150 g di mele già sbucciate</li>
<li>cannella</li>
<li>sale</li>
</ul>
<p><b><i>Preparazione</i></b>
<ul></ul>
<div>Mettere l&#8217;uva passa in ammollo nella sapa appena riscaldata.</div>
<div>Portare a bollore l&#8217;acqua e versarvi le farine, gli acini di uva fresca, la mela tagliata a fettine e cuocere mescolando frequentemente sino a quando il composto &nbsp;si asciuga un po&#8217; diventando un composto consistente.</div>
<div>A questo punto aggiungere &nbsp;l&#8217;uva passa e la sapa al resto del composto e trasferire in una tortiera imburrata e cuocere a 160° per circa 25 minuti verificando la cottura con uno stecchino, considerate che comunque l&#8217;impasto resta piuttosto umido.</div>
<div></div>
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		<title>Gelatina di mele ai fiori di acacia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 May 2016 12:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donatella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[Cinzia Donadini]]></category>
		<category><![CDATA[ebollizione]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
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		<category><![CDATA[mele]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[E tutto iniziò così&#8230; &#8220;Senti papà, non è che per caso l&#8217;acacia che abbiamo vicino casa ha dei bei grappoli di fiori?&#8221;&#160; La mattina dopo&#8230;. un canestro strapieno di splendidi e profumati fiori d&#8217;acacia. Questa è la&#160;settimana del calendario Aifb dedicata alle erbe e dei fiori&#160; e la sua ambasciatrice è Cinzia Donadini&#160;del blog Essenza&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelatina-di-mele-ai-fiori-di-acacia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-u33qav-thjM/U4xH3aNMaBI/AAAAAAAADa0/NKr66rHW1bA/s1600/DSC_5349+ok+ok.jpg"><img alt="gelée mele e fiori d'acacia- ingrediente perduto" border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-u33qav-thjM/U4xH3aNMaBI/AAAAAAAADa0/NKr66rHW1bA/s1600/DSC_5349+ok+ok.jpg" width="424" /></a></div>
<p>
<div>E tutto iniziò così&#8230;</div>
<div></div>
<blockquote><p><span>&#8220;Senti papà, non è che per caso l&#8217;acacia che abbiamo vicino casa ha dei bei grappoli di fiori?&#8221;&nbsp;</span></p></blockquote>
<div><span>La mattina dopo&#8230;.</span></div>
<div></div>
<div><span>un canestro strapieno di splendidi e profumati fiori d&#8217;acacia.</span><span><span></span></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-7zB7beEkWIo/U4xH4-GufnI/AAAAAAAADa8/81kJP-Ouur0/s1600/Immagine00001.jpg"><img alt="gelée mele e fiori d'acacia-ingrediente perduto" border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-7zB7beEkWIo/U4xH4-GufnI/AAAAAAAADa8/81kJP-Ouur0/s1600/Immagine00001.jpg" width="412" /></a></div>
<p>Questa è la&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/settimana-della-cucina-delle-erbe-dei-fiori/">settimana del calendario Aifb dedicata alle erbe e dei fiori</a>&nbsp; e la sua ambasciatrice è <b><i>Cinzia Donadini&nbsp;</i></b>del blog <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://essenzaincucina.blogspot.it/">Essenza in cucina</a>.<br /><span>Con un raccolto così prezioso non mi potevo limitare a farli fritti, eh si che son buoni i fiori di acacia fritti, ma volevo &#8220;catturare&#8221; il loro profumo mieloso e tenerlo tutto per me, così ho pensato a quel bel libro che ho preso un po&#8217; di tempo fa e che sfoglio spessissimo.</span><span>Ho scoperto così il famoso metodo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.christineferber.com/Christine-Ferber.html">&nbsp;Ferber&nbsp;</a>per la realizzazione delle<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ingredienteperduto.blogspot.it/p/conserve.html">&nbsp;conserve&nbsp;</a>e devo dire che mi piace un sacco.</span><br /><span>Unica pecca di questo bel<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.amazon.it/gp/product/2290355518/ref=oh_details_o07_s00_i01?ie=UTF8&amp;psc=1">&nbsp;libro</a>&nbsp;è il francese, ahimè ne è passato&nbsp; di tempo da quando lo &#8220;frequentavo&#8221;.</span><br /><span>Questo particolare metodo permette di ottenere, attraverso diversi passaggi una confettura ricca di sapore e colore, è vero la procedura è un tantino lunga ma la cottura finale poi dura solo&nbsp; alcuni minuti e non&nbsp; interminabili ore a controllare e mescolare &#8230;.</span></p>
<p><span>Per realizzare questa gelée partiamo qualche giorno prima, ma credetemi non è affatto impegnativa e il risultato vi stupirà.</span></p>
<p><i><b>Ingredienti per la realizzazione di circa 1.500 g di gelée</b></i>
<ul>
<li><span>1.550 g di mele Granny Smith</span></li>
<li><span>1.500 g di acqua</span></li>
<li><span>il succo di un limone medio</span></li>
<li><span>30 grappoli di fiori d&#8217;acacia</span></li>
<li><span>circa 1000 g di zucchero ( la quantità dello zucchero dipende da quanto succo otterrete)</span></li>
</ul>
<p><span><i><b>Primo giorno</b></i>:</span><br /><span>lavare bene la frutta, dividere le mele in 4 parti senza sbucciarle, metterle in una pentola e coprirle con l&#8217;acqua indicata.</span><br /><span>Portiamole ad ebollizione usando un fuoco vivace, una volta raggiunta l&#8217;ebollizione, abbassiamo il fuoco e lasciamole sobollire dolcemente per 30 minuti, a questo punto le mele saranno morbide.</span><br /><span>Utilizzando un colino a maglie fitte raccogliamo il succo che si è formato, non pressiamo molto le mele ma lasciamo che il succo scenda liberamente.</span><br /><span>Ora con l&#8217;aiuto di un telo di lino, precedentemente bagnato e strizzato filtriamo un&#8217;altra volta il succo di mela, lasciandolo scendere liberamente.</span><br /><span>Trasferiamo il succo,una volta raffreddato in un luogo fresco e coperto, io l&#8217;ho messo in frigo per una notte intera.</span><br /><span><span><i><b>Secondo giorno:</b></i></span></span><span><span><i><b>&nbsp;il mattino successivo</b></i></span></span><br /><span>pesare 1000 g di succo, stando attenti a lasciare sul fondo il deposito che si è formato durante la notte, in questo modo avremo una gelée più limpida, e aggiungere 500 g di zucchero.</span><br /><span>Puliamo i fiori d&#8217;acacia mantenendo pistilli e petali, unirli al succo con lo zucchero e portare ad ebollizione, poi subito trasferiamo il tutto in una ciotola in ceramica copriamo, lasciare raffreddare e trasferiamo di nuovo in frigo per&nbsp;<i><b>3 giorni</b></i>.&nbsp;</span><br /><span><span><i><b>Tre giorni dopo :</b></i></span></span><br /><span>trascorso il tempo necessario versate il composto con i fiori in un colino e lasciate filtrare il succo senza comprimere.</span><br /><span>Versate il succo ottenuto in una pentola , unite 500 g di zucchero e il succo del limone, portate ad ebollizione e schiumate la superficie, lasciate sobbollire per 10 minuti.</span><br /><span>Verificate la consistenza della gelée sempre con il solito metodo del&nbsp;<i><b>piattino</b></i>.*</span><br /><span>Travasate la gelée bollente nei vasi sterilizzati chiudete con il coperchio e capovolgete, in modo da ottenere il sottovuoto.</span><br /><span><br /></span><span></span><u>*Per quanto riguarda la densità dovrete regolarvi, il solito metodo del piattino funziona sempre: su un&nbsp; piattino precedentemente riposto in frigo mettete un po&#8217; di marmellata se si rapprende è ora di invasettare.</u><br /><span><br /></span>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-ZithfLutces/U4zfW6DNiJI/AAAAAAAADbc/olr3PzLjZmY/s1600/geleeee.jpg"><img alt="gelée mele e fiori d'acacia" border="0" height="308" src="https://3.bp.blogspot.com/-ZithfLutces/U4zfW6DNiJI/AAAAAAAADbc/olr3PzLjZmY/s1600/geleeee.jpg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<p><span><br /></span><span>Una gelatina meravigliosa, profumata e molto delicata, ideale per lucidare torte alla frutta o semplicemente da gustare su una fetta di pane tostato.</span></p>
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