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	<title>Food Blogger Mania &#187; Cinta Senese</title>
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		<title>Come degustare il prosciutto: a lezione di taglio e assaggio con il crudo di Cinta Senese DOP</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 10:47:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[ANCJ]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle alte campagne senesi, tra i comuni di Sovicille e Murlo, si trova il territorio di vocazione della cinta senese, uno degli animali più famosi al mondo in campo gastronomico per le sue pregiate caratteristiche organolettiche. Qui ogni anno si svolge la Festa della Cinta Senese DOP e, nell&#8217;ultima edizione, hanno avuto luogo tra le altre&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/come-degustare-il-prosciutto-a-lezione-di-taglio-e-assaggio-con-il-crudo-di-cinta-senese-dop/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle alte campagne senesi, tra i comuni di Sovicille e Murlo, si trova il territorio di vocazione della<strong> cinta senese</strong>, uno degli animali più famosi al mondo in campo gastronomico per le sue <strong>pregiate caratteristiche organolettiche</strong>. Qui ogni anno si svolge la <strong>Festa della Cinta Senese DOP </strong>e, nell&#8217;ultima edizione, hanno avuto luogo tra le altre iniziative una masterclass sulle <strong>tecniche di degustazione del prosciutto</strong> e il <strong>1° Concorso Internazionale di taglio del prosciutto da Cinta Senese DOP</strong>. Il <strong>prosciutto di Cinta senese</strong> è infatti il principale prodotto derivato e il principe della norcineria toscana.</p>
<p>L&#8217;evento ha visto la partecipazione dei maestri cortadores dell&#8217;<strong>ANCJ (Asociación Nacional de Cortadores de Jamón)</strong>, ambasciatori della cultura del jamón ibérico. Provenienti dalla Spagna, nazione regina indiscussa nell&#8217;arte del <strong>prosciutto crudo</strong>, questi professionisti hanno mostrato le tecniche più raffinate di pulizia e taglio, fondamentali per esaltare al massimo le caratteristiche del prodotto durante la <strong>degustazione</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18900" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/08/1.jpg" alt="prosciutto di Cinta Senese DOP" width="1980" height="988" />
<p>@agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>Cortadores: i “sommelier” del jamon al Concorso internazionale di taglio di prosciutto Cinta Senese DOP<span> </span></h2>
<p>Non semplici “affettatori” ma veri e propri ambasciatori della cultura del jamón, i <strong>cortadores</strong> rappresentano per il prosciutto ciò che il sommelier è per il vino. La loro <strong>maestria</strong> va <strong>oltre il taglio</strong>: sono esperti nella presentazione, profondi conoscitori delle diverse razze suine, delle caratteristiche organolettiche e delle tecniche di stagionatura, oltre che virtuosi nell’uso del coltello. Una disciplina riconosciuta a livello internazionale, tanto che ogni anno si tiene un concorso per eleggere il miglior cortador al mondo.</p>
<p>Storicamente di dominio <strong>maschile</strong>, il <strong>settore</strong> inizia ora ad <strong>aprirsi alle donne</strong>, seguendo un percorso simile a quello vissuto dal mondo dei sommelier fino a pochi anni fa. Non a caso, tra i partecipanti al Concorso – dove si sono sfidati i migliori professionisti da Spagna, Italia e Sud America – vi erano anche due donne. La giuria invece era composta dai vincitori delle edizioni spagnole degli scorsi anni.</p>
<p>Il<strong> Consorzio della Cinta Senese DOP</strong> ha chiamato proprio i maestri spagnoli – da anni impegnati a valorizzare eccellenze iberiche come il Pata Negra Bellota – per imparare a promuovere al meglio questa <strong>eccellenza nostrana</strong>. Per la prima volta, infatti, i cortadores hanno applicato la loro arte a un prodotto non spagnolo.</p>
<p><strong>Affettare un prosciutto intero a mano</strong>, partendo da zero e lasciando solo l’osso, è un’operazione che <strong>richiede oltre due ore e mezzo</strong> di lavoro ininterrotto, con un impegno fisico notevole per braccia e spalle. Fuori dalle competizioni, per un intero prosciutto, i cortadores lavorano in squadra alternandosi in tre. I cortadores utilizzano dei porta-prosciutto professionali che sono dei veri strumenti di design, con forme e snodi regolabili che facilitano il taglio e riducono l’affaticamento.<span> </span></p>
<div><img class="size-full wp-image-18903" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/08/2.jpg" alt="Pol Bolos cortador de Jamón" width="1980" height="981" />
<p>@agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>Taglio e degustazione: come valorizzare il prosciutto crudo</h2>
<p>Il <strong>prosciutto crudo da razze pregiate con lunga stagionatura</strong> è un&#8217;<strong>eccellenza gastronomica</strong> che, per la complessità della sua produzione, merita di essere gustata con consapevolezza.<span> </span></p>
<p>La tradizione italiana predilige fette lunghi e sottili, ma deriva da un retaggio culturale che non ha nulla a che vedere con ciò che sarebbe ideale per la degustazione. Il mito della fetta all&#8217;italiana deriva da un mix di tradizione contadina ed evoluzione tecnologica. Nelle campagne il prosciutto era un bene prezioso riservato alle occasioni speciali. Tagliarlo in fette ampie e sottili permetteva di distribuirlo generosamente tra i commensali senza sprechi. Con l&#8217;avvento delle affettatrici elettriche nel dopoguerra la fetta lunga è poi diventata uno standard industriale: pratica, veloce e comoda per i salumieri.</p>
<p>Tuttavia il <strong>taglio corretto per la migliore degustazione </strong>sono<strong> fette piccole</strong>, che non superino la lunghezza della lingua, e che entrino in bocca in un solo boccone per essere ingerite con non più di tre masticate.</p>
<p>Il <strong>gusto</strong> del prosciutto si trova per lo più nella <strong>parte grassa</strong>, mentre il <strong>muscolo</strong> mantiene il <strong>sapido</strong>. Tagliando fettine piccole si avranno quantità più bilanciate di carne e grasso nello stesso boccone. Quest’ultimo è infatti fondamentale perché dona sapore e dolcezza smorzando la sapidità della carne stagionata, e si scioglie rapidamente (già a 35°C, come nel Wagyu giapponese) rilasciando aromi complessi. Con fette troppo grandi invece il grasso si dissolve in fretta, lasciando in bocca solo la parte magra, più salata e meno aromatica.<br />
Uno degli obiettivi dei cortadores è diffondere in tutto il mondo la loro <strong>tecnica di taglio</strong>, uniformando il modo di servire il <strong>prosciutto</strong>, poiché è la <strong>più adatta a esaltarne il sapore e le caratteristiche</strong>, garantendo la migliore degustazione possibile.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18907" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/08/3.jpg" alt="Prosciutto di Cinta Senese DOP tagliato dai cortadores spagnoli " width="1980" height="976" />
<p>@agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>L&#8217;analisi sensoriale del prosciutto crudo</h2>
<p>Come si valuta un prosciutto durante l&#8217;assaggio? <strong>Degustare il prosciutto è un’esperienza sensoriale</strong> che unisce vista, olfatto, tatto e gusto. Seguire questi passaggi permette di distinguere un prodotto artigianale di qualità da uno industriale, apprezzandone la complessità e la tradizione che lo rendono unico.</p>
<ul>
<li><strong><i>Analisi visiva </i></strong>La fetta deve presentare un colore rosso rubino vivo con sottili venature bianco-rosate di grasso intramuscolare ben distribuite (senza grumi o zone eccessivamente magre). Questa marezzatura, che si sviluppa naturalmente grazie al movimento dell&#8217;animale, all&#8217;alimentazione naturale e a tempi di crescita adeguati è indice di un suino allevato all&#8217;aperto con metodi rispettosi. Nella<strong> Cinta Senese DOP</strong>, in particolare, l&#8217;infiltrazione grassa è molto ricercata in quanto eredità della razza antica e dell&#8217;allevamento allo stato brado: è uno dei tratti che la rendono un&#8217;eccellenza riconosciuta. Al contrario, nei prosciutti da allevamenti intensivi il grasso si concentra solo esternamente o tra i muscoli, risultando una carne più fibrosa.</li>
<li><strong><i>Analisi olfattiva</i></strong> Il grasso intramuscolo amplifica gli aromi complessi del prosciutto ben stagionato. Si devono percepire note di frutta secca, legno dolce e spezie, mentre odori troppo ferrosi, acidi o ammoniacali possono rivelare difetti di lavorazione.</li>
<li><strong><i>Analisi tattile</i></strong> La fetta deve essere leggermente umida ma non untuosa, morbida ma non collosa. Se a temperatura ambiente il grasso inizia a sciogliersi leggermente tra le dita, è segno di ottima qualità.</li>
<li><strong><i>Analisi gustativa</i></strong> Al primo contatto con il palato, si deve percepire una piacevole sapidità (che non deve essere eccessiva). Durante la masticazione il grasso dovrebbe sciogliersi gradualmente, rilasciando aromi di mandorla, nocciola, burro, e a volte un leggero sentore di affumicato. Il retrogusto deve essere persistente e pulito, privo di amaro o rancido.</li>
<li><strong><i>Consigli per la degustazione</i></strong> Per esaltare il sapore del prosciutto abbinatelo a <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/06/come-fare-ricetta-pappa-pomodoro-capperi-fritti-burrata-acciughe-cantabrico-olio-basilico.html" target="_blank" rel="noopener">pane di tipo toscano senza sale</a>, frutta fresca (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/06/fichi-al-forno-con-roquefort-e-aceto-balsamico-di-modena.html" target="_blank" rel="noopener">fico</a> o mela), frutta secca (noci e nocciole), a vini bianchi strutturati come il Verdicchio e il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2024/12/castello-semivicoli-abruzzo-wine-resort-dove-degustare-vini-marina-cvetic.html" target="_blank" rel="noopener">Trebbiano</a>, o vini liquorosi come lo Sherry.</li>
</ul>
<div><img class="size-full wp-image-18911" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/08/4.jpg" alt="prosciutto di cinta senese come si deve degustare" width="1980" height="984" />
<p>@agnesegambini2024</p>
</div>
<h2>Il valore del prosciutto di Cinta Senese DOP</h2>
<p>Un <strong>prosciutto di Cinta Senese DOP</strong> intero pesa circa 7 kg, con un prezzo che ad oggi si aggira intorno agli 800 € (70-80 €/kg), e una resa finale di prodotto commestibile del 45% (dopo la rimozione di osso e parti esterne). L&#8217;intento del Consorzio è allineare il prezzo di questa specialità toscana a quello dei rinomati esemplari iberici di alta gamma, attualmente commercializzati dai 150 ai 300 €/kg.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/08/come-degustare-prosciutto-cinta-senese-dop.html">Come degustare il prosciutto: a lezione di taglio e assaggio con il crudo di Cinta Senese DOP</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		</item>
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		<title>Cantuccini allo Zafferano di San Gimignano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[arancini]]></category>
		<category><![CDATA[Cinta Senese]]></category>
		<category><![CDATA[pecorino]]></category>
		<category><![CDATA[pere]]></category>
		<category><![CDATA[San Gimignano]]></category>
		<category><![CDATA[tortino]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi è la giornata dello zafferano per il Calendario del Cibo Italiano. Per celebrarla degnamente, restando all&#8217;interno del mio territorio, ho preparato i cantuccini (i famosi biscotti di Prato) con lo zafferano DOP di San Gimignano&#160;ed i pinoli. Un biscotto semplice, ma profumato con gli stimmi preziosi di crocus sativus e arricchito con i pinoli&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cantuccini-allo-zafferano-di-san-gimignano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-TJ4sVI2SGzw/WfXHxgs3d3I/AAAAAAAA24Q/OEW755gcWk4bRqrmtpZyLUpUmmQbuF9eACLcBGAs/s1600/Cantuccini%2Bzafferano%2Be%2Bpinoli%2B3.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-TJ4sVI2SGzw/WfXHxgs3d3I/AAAAAAAA24Q/OEW755gcWk4bRqrmtpZyLUpUmmQbuF9eACLcBGAs/s640/Cantuccini%2Bzafferano%2Be%2Bpinoli%2B3.jpg" width="456" /></a></div>
<p>
<div>Oggi è la giornata dello zafferano per il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.calendariodelciboitaliano.it/2017/10/30/gn-dello-zafferano/" target="_blank">Calendario del Cibo Italiano</a>. Per celebrarla degnamente, restando all&#8217;interno del mio territorio, ho preparato i cantuccini (i famosi biscotti di Prato) con lo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.comune.sangimignano.si.it/it/guida-ai-servizi/sviluppo-economico/consorzio-zafferano" target="_blank">zafferano DOP di San Gimignano</a>&nbsp;ed i pinoli. Un biscotto semplice, ma profumato con gli stimmi preziosi di <i>crocus sativus </i>e arricchito con i pinoli che sostituiscono le tradizionali mandorle.</div>
<div>In questi giorni (più o meno da metà ottobre a metà novembre) si raccolgono gli splendidi fiori viola dello zafferano, dai quali si raccolgono gli stimmi che una volta essiccati si trasformeranno in zafferano. Questa spezia è stata nel Medioevo la ricchezza di San Gimignano ed è strettamente legata al motivo per cui la città è piena di torri: infatti tutti i ricchi dell&#8217;epoca facevano a gara a chi costruiva la torre più alta. Se volete <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2015/12/lo-zafferano-di-san-gimignano-dop.html" target="_blank">maggiori informazioni, le trovate qui</a>.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-dpUDlk6puzc/WfXMw5Y5onI/AAAAAAAA24o/2uSYvHmVJOsUydzlJZP85GDzmbDxdN6sACLcBGAs/s1600/Fiore%2Bdi%2Bzafferano.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-dpUDlk6puzc/WfXMw5Y5onI/AAAAAAAA24o/2uSYvHmVJOsUydzlJZP85GDzmbDxdN6sACLcBGAs/s640/Fiore%2Bdi%2Bzafferano.jpg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div>
<h3>Ingredienti:</h3>
</div>
<div>
<ul>
<li>1 kg di farina</li>
<li>500 g di zucchero</li>
<li>5 uova</li>
<li>100 g di burro</li>
<li>200 g di pinoli</li>
<li>0,5 g di zafferano dop di San Gimignano</li>
<li>mezza tazzina da caffè di latte</li>
<li>1 bustina di lievito per dolci</li>
<li>1 bacca di vaniglia</li>
<li>un pizzico di sale</li>
</ul>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-bhsuQw9CIbs/WfXXBMQzEWI/AAAAAAAA25E/9eWPhWjLa9QAKUkGcTf6C3JIPGHNFkTnQCLcBGAs/s1600/Raccolta%2Bdello%2Bzafferano.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-bhsuQw9CIbs/WfXXBMQzEWI/AAAAAAAA25E/9eWPhWjLa9QAKUkGcTf6C3JIPGHNFkTnQCLcBGAs/s640/Raccolta%2Bdello%2Bzafferano.jpg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<p></div>
</div>
<h3>Preparazione:</h3>
<div>
<div>Tritare lo zafferano con il coltello e metterlo in infusione in un po&#8217; di latte tiepido per una mezz&#8217;ora. Intanto. Montare bene le uova con lo zucchero, aggiungere il burro morbido a pomata e montare ancora. Aggiungere la farina setacciata, il sale, la vaniglia, il lievito, lo zafferano con il latte ed i pinoli. Formare un impasto compatto ma morbido. Preparare dei filoncini larghi 2-3 cm ed alti 1 cm .</div>
</div>
<div>
<div>Spennellare la superficie con un uovo sbattuto e cuocere subito in forno a 170° per 30 minuti. Far raffreddare i biscotti leggermente, poi tagliarli in diagonale e rimetterli nel forno spento una decina di minuti, girandoli dopo 5.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-XPRiVT7e7dg/WfXWywnZoOI/AAAAAAAA25A/0GT06hsQnw4hQ5hF7I1Q9EZbvKcnzyrmwCLcBGAs/s1600/Cantuccini%2Bzafferano%2Be%2Bpinoli%2B5.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-XPRiVT7e7dg/WfXWywnZoOI/AAAAAAAA25A/0GT06hsQnw4hQ5hF7I1Q9EZbvKcnzyrmwCLcBGAs/s640/Cantuccini%2Bzafferano%2Be%2Bpinoli%2B5.jpg" width="456" /></a></div>
<p>Se vi piace lo <b>zafferano, </b>vi lascio alcune ricette che trovate sul blog.</p>
<ul>
<li>Con lo zafferano potrete <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2017/03/la-pasta-alluovo-colorata.html" target="_blank">colorare la pasta</a></b></li>
<li>Fare una fantastica <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2016/09/sformatino-di-trota-salmonata-crema-di.html" target="_blank">crema di zucchine e zafferano</a></b></li>
<li>Fare un <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2016/09/tortino-di-riso-zafferano-e-seppie-al.html" target="_blank">tortino di riso,zafferano e seppie con gli agrumi</a></b></li>
<li>Fare una <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2016/03/francesina-o-lesso-rifatto-con-le.html" target="_blank">francesina in bianco</a></b></li>
<li>Oppure<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2015/09/arista-di-cinta-senese-alla-vernaccia.html" target="_blank"> l&#8217;arista di Cinta Senese alla Vernaccia con cipolle di Certaldo e crema di zafferano</a></b></li>
<li>Un delizioso finger food: <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2015/09/palline-di-pecorino-e-pere-allo.html" target="_blank">palline di pecorino e pere allo zafferano di San Gimignano</a></b></li>
<li>O una <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2014/01/vellutata-di-patate-e-lenticchie.html" target="_blank">vellutata di patate, lenticchie e zafferano</a></b></li>
<li>Potrete <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2013/03/uova-marmorizzate-con-coloranti.html" target="_blank">colorare le uova per Pasqua</a></b></li>
<li>Fare dei <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2013/03/biscottini-salati-al-parmigiano.html" target="_blank">biscottini salati al Parmigiano e zafferano</a></b></li>
<li>O il più classico<b> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2010/03/risotto-allo-zafferano.html" target="_blank">Risotto allo Zafferano</a></b></li>
<li>Se se vi avanza c potrete fare gli <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2010/03/arancini-della-penisola.html" target="_blank">arancini</a></b></li>
</ul>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-N4jd7j63Ww0/WfXXTacNn_I/AAAAAAAA25I/S0_o-BXWiz4Er5BBV4e-T4meJ7QuxLX6QCLcBGAs/s1600/logo_HEADER_CCI_byMTC.jpg"><img border="0" height="192" src="https://4.bp.blogspot.com/-N4jd7j63Ww0/WfXXTacNn_I/AAAAAAAA25I/S0_o-BXWiz4Er5BBV4e-T4meJ7QuxLX6QCLcBGAs/s640/logo_HEADER_CCI_byMTC.jpg" width="640" /></a></div>
<p></div>
</div>
</div>
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		<title>Green burger  del Chianti per la Masterclass Erbe Spontanee</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/green-burger-del-chianti-per-la-masterclass-erbe-spontanee/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/green-burger-del-chianti-per-la-masterclass-erbe-spontanee/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 May 2017 08:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;MTC, ultimamente è una fucina di idee, eventi, tour e adesso anche le Masterclass. Io mi faccio in quattro per esserci, perchè sono occasioni uniche, per imparare un sacco di cose, e alla fine divertendosi anche. Oggi è la giornata delle ERBE SPONTANEE ED AROMATICHE&#160;per il Calendario del Cibo Italiano&#160;ed è il giorno della scadenza&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/green-burger-del-chianti-per-la-masterclass-erbe-spontanee/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-hhpNBIAmEdY/WSk1GkwKwbI/AAAAAAAA2Dg/uCmrDE0zflY4hocaL6n-x5UjOQsRGJO_gCLcB/s1600/Green%2Bburger.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-hhpNBIAmEdY/WSk1GkwKwbI/AAAAAAAA2Dg/uCmrDE0zflY4hocaL6n-x5UjOQsRGJO_gCLcB/s640/Green%2Bburger.jpg" width="480" /></a></div>
<p>
<div>L&#8217;MTC, ultimamente è una fucina di idee, eventi, tour e adesso anche le Masterclass. Io mi faccio in quattro per esserci, perchè sono occasioni uniche, per imparare un sacco di cose, e alla fine divertendosi anche. Oggi è la giornata delle <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.calendariodelciboitaliano.it/2017/05/27/gn%C2%ADerbe/" target="_blank">ERBE SPONTANEE ED AROMATICHE</a>&nbsp;per il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.calendariodelciboitaliano.it/" target="_blank">Calendario del Cibo Italiano</a>&nbsp;ed è il giorno della scadenza della nostra &#8220;prova d&#8217;esame&#8221; della MASTERCLASS ERBE SPONTANEE.</div>
<div>Il master, organizzato dalla nostra <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ilboscodialici.blogspot.it/" target="_blank">Annarita Rossi del blog Il bosco di alici</a> &nbsp;è stato condotto on line da un team di insegnanti di gran livello:&nbsp;</div>
<div></div>
<ul>
<li>Il cucinosofo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ilcucinosofo.blogspot.sg/" target="_blank">SERGIO ROSSI&nbsp;</a></li>
<li>Lo chef <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/alessandro.dentone.3?fref=mentions" target="_blank">ALESSANDRO DENTONE</a></li>
<li>Il professor <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.unisg.it/en/docenti/andrea-pieroni/" target="_blank">ANDREA PIERONI</a>&nbsp;</li>
<li>La &#8220;mente dell&#8217;MTC&#8221; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://anoldfashionedlady.blogspot.it/" target="_blank">ALESSANDRA GENNARO</a></li>
</ul>
<p>
<div>che insieme ci hanno illustrato una serie di erbe aromatiche, che si trovano in tutto il territorio nazionale, ci hanno insegnato ad usarle ed il risultato è questa ricetta. Dato l&#8217;alto numero di studenti, il lavoro di &#8220;concepimento&#8221; del piatto l&#8217;abbiamo fatto a coppie. La mia compagna di banco è stata<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://profumodimamma.blogspot.it/2017/05/green-burger-del-chianti.html" target="_blank"> Gaia Innocenti del blog &#8220;Profumo di mamma&#8221;</a>&nbsp;ed il nostro piatto il &#8220;Green Burger&#8221;, bun all&#8217;ortica, hamburger di Cinta Senese con erbe aromatiche, chutney di melone e finocchietto selvatico, cetrioli, cipolla e chips di patate al finocchietto. Gaia ed io, siamo toscane (lei di Firenze, io del Chianti), così abbiamo deciso di restare nel territorio con la nostra ricetta, quindi carne di Cinta Senese, cipolla di Certaldo, erbe del territorio. Le erbe scelte come protagoniste:</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-res3oLowGro/WSkrl0_7rFI/AAAAAAAA2C8/KHc54kGEnzUMFXsJ5BKly8IangTSWuiwwCLcB/s1600/Le%2Berbe%2Busate%2Bok.jpg"><img border="0" height="318" src="https://3.bp.blogspot.com/-res3oLowGro/WSkrl0_7rFI/AAAAAAAA2C8/KHc54kGEnzUMFXsJ5BKly8IangTSWuiwwCLcB/s640/Le%2Berbe%2Busate%2Bok.jpg" width="640" /></a></div>
<div><i>foto centrale di Gaia Innocenti</i></div>
<div></div>
<div>che naturalmente siamo andate per campi e boschi a raccogliere le erbe usate. Chi mi conosce sa che io sono &#8220;da bosco e da riviera&#8221;, ma più da riviera. Questo ve la dice lunga su quanto possa essere stata coinvolgente questa masterclass per &#8220;convincermi&#8221; ad andare per boschi di mia spontanea volontà. Sono felice di aver fatto questa esperienza, il mondo delle erbe spontanee è davvero vasto e pieno di interessanti spunti per la cucina. Ecco la ricetta:</div>
<h3>Buns all&#8217;ortica</h3>
<div><b>Ingredienti per 6 buns da 70 g</b></div>
<div>
<ul>
<li>125 g di farina tipo 1 &#8211; mix grani antichi&nbsp;</li>
<li>125 g farina manitoba</li>
<li>130 g di latte fresco intero</li>
<li>1 cucchiaio di clorofilla di ortica (per la ricetta vedere sotto)</li>
<li>25 g di burro</li>
<li>10 g di zucchero</li>
<li>5 g di sale</li>
<li>4 g di lievito di birra fresco</li>
<li>1 cucchiaino di miele</li>
<li>miscela di acqua e olio per spennellare i panini</li>
<li>semi di sesamo per decorare</li>
</ul>
</div>
<p><b>Preparazione</b>
<div>Scaldare il latte al massimo a 27° e scioglierci il lievito di birra ed il miele. Lascir riposare una decina di minuti, in attesa che si attivi il lievito. Setacciare le farine ed inserirle nell&#8217;impastatrice, insieme alla miscela di latte e lievito, al burro, lo zucchero, la clorofilla ed attivare la macchina a media velocità. Unire il sale e continuare ad impastare finchè non incorda. Formare una palla, coprire con la pellicola ed un panno e lasciar lievitare fino al raddoppio. Occorreranno circa 2 ore. Per fare i bun senza impastatrice, vedere <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.architettandoincucina.it/2015/06/hamburger-di-cinta-senese-per-lmtc-di.html" target="_blank">qui</a>. Appena l&#8217;impasto è lievitato, &nbsp;sgonfiarlo un po&#8217; e formare un rettangolo di pasta. Mettere il lato corto della pasta rivolto a noi, piegare il lato sinistro verso il centro e poi il destro verso il centro, in modo che il rettangolo venga piegato in 3 parti. Ruotarlo di 90° e avvolgerlo su se stesso come nella foto.</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-DVQc9ln-TTo/WSdKwBSMZlI/AAAAAAAA2BQ/y3LgKJULA28-tXcKw0lLFWd0uiqt-Eo5gCLcB/s1600/le%2Bpieghe.jpg"><img border="0" height="354" src="https://1.bp.blogspot.com/-DVQc9ln-TTo/WSdKwBSMZlI/AAAAAAAA2BQ/y3LgKJULA28-tXcKw0lLFWd0uiqt-Eo5gCLcB/s640/le%2Bpieghe.jpg" width="640" /></a></div>
<div><span>Far riposare l&#8217;impasto in questa posizione per circa mezz&#8217;ora coperto da un panno. Formare poi i buns cercando di arrotondarli sopra e unendo la pasta sotto (pirlatura). Con questo impasto ne ho fatti 6 da 75 g. Adagiarli su una teglia coperta di carta forno, schiacciarli leggermente e lasciarli riposare per circa mezz&#8217;ora, coperti da pellicola.</span></div>
<div><span>Preriscaldare il forno a 180°, sbattere l&#8217;acqua con l&#8217;olio, scoprire i panini &nbsp;e con un pennello da cucina, spennellare accuratamente la superficie. Decorare con i semi di sesamo ed infornare per 20 minuti.&nbsp;</span><span>Infornare per 20 minuti, appena il forno arriva a temperatura. Sfornare e lasciar raffreddare su una gratella.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-5da7obixXfo/WSdNGFeYTYI/AAAAAAAA2Bc/me9o7FpC3PIGxpUgWFq4Tsv_xphjP8N-QCLcB/s1600/Pronti%2Bda%2Binfornare.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-5da7obixXfo/WSdNGFeYTYI/AAAAAAAA2Bc/me9o7FpC3PIGxpUgWFq4Tsv_xphjP8N-QCLcB/s640/Pronti%2Bda%2Binfornare.jpg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<h3>Clorofilla di ortica &nbsp;(<b>dal libro &#8220;Torte salate&#8221; Mtchallenge &#8211; ed Gribaudo)</b></h3>
<div>
<ul>
<li>100 g di foglie di ortica</li>
<li>300 ml di acqua tiepida</li>
</ul>
<div>Frullare a crudo le foglie di ortica con l&#8217;acqua e metterli a scolare in un colino, raccogliendo il liquido in un contenitore. Mescolare bene in modo che l&#8217;ortica rilasci quanta più acqua possibile. Scaldare l&#8217;acqua così raccolta fino a 70°C, a fiamma media. La parte verde si separerà risalendo in superficie, a formare una patina verde, simile a quella delle alghe in uno stagno. A questo punto, spegnere la fiamma e filtrare il tutto attraverso un colino a maglie fitte, rivestito di garza o di un telo di lino o di cotone, anch&#8217;esso a trama fitta. Schiacciando la polpa verde con il dorso del cucchiaio, far scolare più liquido possibile. Ripetere questa operazione ad intervalli di 5 o 10 minuti, finché la polpa non rilascerà più acqua. La polpa ottenuta è la clorofilla. Colora molto, quindi ne occorre una piccola quantità. Si può suddividere in piccole porzioni e congelarla. Gli avanzi di questa operazione possono essere usati per un bel minestrone o per un risotto.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-20SaFO_mYDE/WSdO3Pgh45I/AAAAAAAA2Bo/Mh2f_GU6v0k2y7ckj8q0VugtB_5uXHKcgCLcB/s1600/clorofilla%2Bdi%2Bortica.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-20SaFO_mYDE/WSdO3Pgh45I/AAAAAAAA2Bo/Mh2f_GU6v0k2y7ckj8q0VugtB_5uXHKcgCLcB/s640/clorofilla%2Bdi%2Bortica.jpg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div>
<h3>Hamburger di Cinta Senese</h3>
</div>
<div></div>
<div>
<div>
<div><b>per 6 piccoli hamburger:</b></div>
</div>
<div>
<ul>
<li>500 g di scamerita di maiale di Cinta Senese&nbsp;</li>
<li>4 foglie di salvia</li>
<li>1 rametto di rosmarino</li>
<li>1 rametto di timo</li>
<li>1 rametto di finocchietto selvatico</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio fresco</li>
<li>sale</li>
<li>pepe appena macinato</li>
</ul>
<div>
<h3><b><br /></b></h3>
<h3><b>Preparazione:</b></h3>
</div>
</div>
<div>Fondamentale per questo piatto è la scelta della carne: la Cinta Senese è una carne saporitissima ma un po&#8217; più grassa del maiale bianco. Se vi piace così (il grasso è circa il 30%) è buonissima e l&#8217;hamburger resta molto morbido, altrimenti per averla più magra scegliete l&#8217;arista disossata.</div>
<div>
<div>Tagliarla a dadini sottilissimi con il coltello e condirla con le erbe aromatiche e l&#8217;aglio tritati sottilissimi, sale e pepe a mulinello.</div>
<div>Formare gli hamburger con un coppa pasta diametro 8 cm. Far scaldare una piastra e cuocerli senza schiacciarli, avendo cura di tenere una cottura leggermente rosata, così saranno morbidi e succosi. Appena cotti tenerli al caldo nel forno a 50°.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-NUMUeGLqhlg/WShQ8osZuCI/AAAAAAAA2CU/Il1kgungaEQWduj7kCjSDNRGuBFS7Kx_gCLcB/s1600/Hamburger%2B.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-NUMUeGLqhlg/WShQ8osZuCI/AAAAAAAA2CU/Il1kgungaEQWduj7kCjSDNRGuBFS7Kx_gCLcB/s640/Hamburger%2B.jpg" width="480" /></a></div>
<p>
<h3>Chutney di melone e finocchietto selvatico</h3>
<div><b>Ingredienti</b></div>
</div>
<div>
<div>
<ul>
<li><span><span>200 g di polpa di melone&nbsp;</span></span></li>
<li><span><span>1 pezzo di zenzero di almeno 4 cm</span></span></li>
<li><span><span>1 aglietto fresco piccolo (solo la parte bianca)</span></span></li>
<li><span><span>100 g di cipolle di Certaldo fresche al netto degli scarti</span></span></li>
<li><span><span>2 cucchiai di olio extra vergine di oliva ligure</span></span></li>
<li><span><span>70 ml di aceto di vino&nbsp;</span></span></li>
<li><span><span>25 g di zucchero di canna bianco</span></span></li>
<li><span><span>1 pizzico di sale</span></span></li>
<li><span><span>pepe a mulinello</span></span></li>
<li><span><span>un pizzico di peperoncino calabrese in polvere</span></span></li>
<li><span><span>il succo di 1/4 di limone</span></span></li>
<li><span><span>2 cucchiaini di finocchietto selvatico</span></span></li>
</ul>
</div>
<div><b>Preparazione</b></div>
<div>Pelare lo zenzero, pulire aglio e cipolla e ridurli ad un trito finissimo. Scaldare l&#8217;olio in un tegame e far sudare aglio, cipolla e zenzero, per circa 10 minuti, mescolando spesso. Tagliare la polpa dei meloni a cubettini piccoli, unirla al trito nel tegame e far stufare per circa 5 minuti. Aggiungere sale, pepe, finocchietto, peperoncino, aceto, succo di limone e zucchero e far cuocere per 30/40 minuti a pentola scoperta, mescolando spesso.</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-lLnhvclGd6k/WSkzG4Wdc0I/AAAAAAAA2DM/RbHhZd2h338zBsLGbc5D0oJYVIPpOXcYwCLcB/s1600/Chutney.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-lLnhvclGd6k/WSkzG4Wdc0I/AAAAAAAA2DM/RbHhZd2h338zBsLGbc5D0oJYVIPpOXcYwCLcB/s640/Chutney.jpg" width="480" /></a></div>
<h3></h3>
<h3>Comporre il panino&nbsp;</h3>
<h3>
<div><b>Ingredienti per 6 panini</b></div>
<div>
<ul>
<li><span><span>6 bun all&#8217;ortica&nbsp;</span></span></li>
<li><span><span>6 burger di Cinta Senese</span></span></li>
<li><span><span>chutney</span></span></li>
<li><span><span>tarassaco&nbsp;</span></span></li>
<li><span><span>2/3 cipollotti di Certado&nbsp;</span></span></li>
<li><span><span>1 cetriolo grande</span></span></li>
</ul>
</div>
</h3>
<h3>Preparazione</h3>
<div>Tagliare in 2 ogni panino, spalmare la base con la chutney, adagiarvi sopra un burger, poi la cipolla, il cetriolo ed il tarassaco. Inserire uno spiedino e servire insieme alle chips di patata e altra chutney.</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-YP4LgxnjV80/WSg6VuaAcuI/AAAAAAAA2B4/BQzJrH8L1-E334NfZVhnMlDjvS001c9WwCLcB/s1600/Verticale%2Bcon%2Bscritte%2Bok.jpg"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-YP4LgxnjV80/WSg6VuaAcuI/AAAAAAAA2B4/BQzJrH8L1-E334NfZVhnMlDjvS001c9WwCLcB/s640/Verticale%2Bcon%2Bscritte%2Bok.jpg" width="358" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-XR-6001m8xM/WSk2hDucU9I/AAAAAAAA2Ds/s96s2EXNuz8KHD9rjzqeIlBOpOA7KQ-aQCLcB/s1600/IMG_9616%2Bcorretta.jpg"><img border="0" height="640" src="https://4.bp.blogspot.com/-XR-6001m8xM/WSk2hDucU9I/AAAAAAAA2Ds/s96s2EXNuz8KHD9rjzqeIlBOpOA7KQ-aQCLcB/s640/IMG_9616%2Bcorretta.jpg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<h3>Chips al finocchietto selvatico&nbsp;</h3>
<h3>
<div><b>Ingredienti per 4 persone</b></div>
<div>
<ul>
<li><span><span>4 patate&nbsp;</span></span></li>
<li><span><span>finocchietto selvatico q.b.</span></span></li>
<li><span><span>olio extravergine di oliva&nbsp;</span></span></li>
<li><span><span>sale marino integrale</span></span></li>
</ul>
</div>
</h3>
<div></div>
<div><b>Preparazione</b></div>
<div>Lavare<b>&nbsp;</b>le papate e sbucciarle (le mie sono novelle, pertanto le ho solo spazzolate e lavate benissimo). Tagliarle a fettine sottilissime (devono essere trasparenti) con la mandolina e asciugare ogni fetta con la carta assorbente. Adagiare un ciuffo di finocchietto selvatico su una fetta, coprire con l&#8217;altra fetta, coprire con carta da cucina e pressare in modo che le 2 fette di patata adericano bene e si sigillino. Adagiare man mano le patate così composte su una teglia ricoperta di carta forno e spennellarli con olio extra vergine di oliva. Infornare a 160-170° per circa 10 minuti o finchè saranno dorate sui bordi e croccanti.</div>
</div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-YiapznUBScg/WSk0aRS3cnI/AAAAAAAA2DY/3Y0AmT3H0k0PTtiQFGROUg_HmGc71D_fgCLcB/s1600/Chips.jpg"><img border="0" height="640" src="https://2.bp.blogspot.com/-YiapznUBScg/WSk0aRS3cnI/AAAAAAAA2DY/3Y0AmT3H0k0PTtiQFGROUg_HmGc71D_fgCLcB/s640/Chips.jpg" width="480" /></a></div>
<p></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Pici con crespino e salsiccia di Cinta Senese: il Recipe-tionist e la creatura selvaggia</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Mar 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patty</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[ce]]></category>
		<category><![CDATA[Cinta Senese]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[porta]]></category>
		<category><![CDATA[salsiccia]]></category>
		<category><![CDATA[telefonata]]></category>

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		<description><![CDATA[Wild One &#8211; Iggy Pop  Primavera! Il desiderio di erbe di campo è stato prontamente esaudito da una mamma zelante che, a seguito di una telefonata in cui manifestavo nostalgia per borragine e cicoria selvatica, si è presentata alla porta con una borsa gialla Ikea piena di meraviglioso verde. Che ci vuoi fare con le&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pici-con-crespino-e-salsiccia-di-cinta-senese-il-recipe-tionist-e-la-creatura-selvaggia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Wild One &#8211; Iggy Pop </p>
<p>Primavera!<br />
Il desiderio di erbe di campo è stato prontamente esaudito da una mamma zelante che, a seguito di una telefonata in cui manifestavo nostalgia per borragine e cicoria selvatica, si è presentata alla porta con una borsa gialla Ikea piena di meraviglioso verde.<br />
Che ci vuoi fare con le mamme?<br />
- Pensi che si possa trovare anche un po&#8217; di crespino?<br />
- Ma se ce n&#8217;è un</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il maiale di Cinta Senese per il Calendario del Cibo Italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 13:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[carni]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Cinta Senese]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[maiale]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi inizia la&#160;settimana del maiale&#160;per il Calendario del Cibo Italiano indetto dall&#8217;Associazione Italiana Food Blogger. Ambasciatore della settimana&#160;Corrado Tumminelli,&#160;e chi più adatto di lui a declinare il tema maiale? Doppi sensi a valanga ! Chi segue l&#8217;MTC, sa perché!Da parte mia, mi potevo esimere dal celebrare il maiale più caratteristico del territorio da cui provengo?&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-maiale-di-cinta-senese-per-il-calendario-del-cibo-italiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-dHXnWjCX_oY/VpLCYXty_4I/AAAAAAAAzJw/osEx0_e9YwY/s1600/download.jpg"><img border="0" height="425" src="http://1.bp.blogspot.com/-dHXnWjCX_oY/VpLCYXty_4I/AAAAAAAAzJw/osEx0_e9YwY/s640/download.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Oggi inizia la&nbsp;<b>settimana del maiale&nbsp;</b>per il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/" target="_blank">Calendario del Cibo Italiano</a> indetto dall&#8217;Associazione Italiana Food Blogger. Ambasciatore della settimana&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/settimana-del-maiale/" target="_blank">Corrado Tumminelli,</a>&nbsp;e chi più adatto di lui a declinare il tema maiale? Doppi sensi a valanga ! Chi segue l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/" target="_blank">MTC</a>, sa perché!<br />Da parte mia, mi potevo esimere dal celebrare il maiale più caratteristico del territorio da cui provengo? In questo momento alcuni miei amici maschi sono in fibrillazione: tranquilli ragazzi!!! Non parlerò di nessuno di voi!!! Qui essenzialmente parlo di cibo!!! Perciò il maiale in oggetto è: la Cinta Senese!<br />La &#8220;cinta senese &#8221; è un maiale di razza autoctona toscana della Montagnola Senese. Prende il nome dal suo caratteristico manto nero, con la cinta (cintura) bianca e dalla zona di provenienza. E&#8217; una razza antichissima, presumibilmente già conosciuta in epoca romana, ma se ne trovano tracce documentate intorno al 1300. Ambrogio Lorenzetti infatti, nel 1338, raffigura il maiale di Cinta Senese, nel suo celebre affresco &#8220;Effetti del buon governo in città ed in campagna&#8221;, visitabile al Palazzo Comunale di Siena.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-2VrhuAXOQKo/VpLHMI_iggI/AAAAAAAAzKA/A8qyegFR2S0/s1600/Affresco_-_Cinta_Senese.jpg"><img border="0" height="437" src="http://3.bp.blogspot.com/-2VrhuAXOQKo/VpLHMI_iggI/AAAAAAAAzKA/A8qyegFR2S0/s640/Affresco_-_Cinta_Senese.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Ma non è l&#8217;unica opera d&#8217;arte dove troviamo questo animale; anche a Gaiole in Chianti, nel ciclo di affreschi della cappella di Casanuova di Ama&#8221; del 1596, c&#8217;è raffigurato un maiale di Cinta Senese ai piedi di Sant&#8217;Antonio Abate.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-7x1pC6fcG5A/VpLHcts6caI/AAAAAAAAzKI/H837ZvcuqX4/s1600/Oratorio-Pianigiani.jpg"><img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-7x1pC6fcG5A/VpLHcts6caI/AAAAAAAAzKI/H837ZvcuqX4/s640/Oratorio-Pianigiani.jpg" width="426" /></a></div>
<p>Si trovano inoltre figure di maiali di Cinta in manuali di medicina del XVI secolo: probabilmente il tessuto adiposo veniva utilizzato per pomate ed unguenti.<br />L&#8217;allevamento della Cinta è passato indenne attraverso i secoli, fino all&#8217;immediato dopo guerra. Mio nonno ricordava il leggendario &#8221; Verro Cinto&#8221; di proprietà dei Baroni Ricasoli di Brolio, come il più ambito esemplare da riproduzione.<br />Nonostante la storia antichissima, essendo una razza poco prolifica, se ne è rischiata l&#8217;estinzione ed è stata salvata quando ne esistevano solo 150 esemplari.<br />A marzo 2012 la Cinta Senese ha finalmente ottenuto la DOP (Denominazione di Origine Protetta) e così abbiamo scongiurato il pericolo di perdere per sempre queste fantastiche carni.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-ELMDM1o2p2o/VpLKLPR30UI/AAAAAAAAzKU/mkOWjUQ_s6k/s1600/suino%2Bcinto%2B3.JPG"><img border="0" height="446" src="http://4.bp.blogspot.com/-ELMDM1o2p2o/VpLKLPR30UI/AAAAAAAAzKU/mkOWjUQ_s6k/s640/suino%2Bcinto%2B3.JPG" width="640" /></a></p>
<p>La Cinta Senese è un maiale di taglia media, con scheletro leggero, ma solido. Un adulto maschio pesa intorno ai 300 kg, la femmina 250. Presenta un corpo longilineo e snello, con arti lunghi e robusti, testa allungata e muso affusolato. E&#8217; una razza rustica e resistente, che non necessita di particolari cure, ma è indispensabile l&#8217;allevamento allo stato brado o semi brado, in quanto l&#8217;alimentazione principale è costituita da ghiande (sia di quercia che di leccio), radici, tuberi e materiale organico del tappeto erboso. Questo porta all&#8217;animale una densa struttura muscolare, asciutta e vascolarizzata, di colore rosso intenso, più succulenta e gustosa tra tutte le varietà di suino. I depositi adiposi piuttosto presenti, hanno pregiate qualità organolettiche (acido oleico e grassi polinsaturi superiori ad ogni altra razza suina).<br />Con questa razza suina, si producono carni da macello e salumi pregiati quali il prosciutto toscano, la spalla, il salame, la finocchiona, il capocollo, il buristo, il lardo e le salsicce.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-3lMDyZS1xGw/VpLQ5UiGwaI/AAAAAAAAzKk/gPXWW3ZJByU/s1600/suino%2Bcinto%2B2.jpg"><img border="0" height="476" src="http://3.bp.blogspot.com/-3lMDyZS1xGw/VpLQ5UiGwaI/AAAAAAAAzKk/gPXWW3ZJByU/s640/suino%2Bcinto%2B2.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Questa volta le foto non sono mie, ma prese da Internet.</p>
<p>Di seguito alcune mie ricette con la Cinta Senese:
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<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2015/11/arista-di-cinta-senese-con-crema-al.html" target="_blank">Arista di Cinta senese con crema al tartufo e carpaccio di pera</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2015/09/arista-di-cinta-senese-alla-vernaccia.html" target="_blank">Arista di Cinta Senese alla Vernaccia, cipolle di Certaldo e crema allo zafferano di San Gimignano</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2014/12/spezzatino-di-maiale-con-prugne-e-mele.html" target="_blank">Spezzatino di Cinta senese con mele e prugne</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2015/06/hamburger-di-cinta-senese-per-lmtc-di.html" target="_blank">Hamburger di Cinta Senese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2014/10/arista-di-maiale-farcita-di-mele-e.html" target="_blank">Arista di Cinta Senese farcita con mele e prugne e salsa alla birra</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2013/03/rosticciana-di-cinta-senese-con-i.html" target="_blank">Rosticciana di Cinta Senese con i fagioli zolfini</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2013/02/arista-di-cinta-senese-con-le-mele-e-le.html" target="_blank">Arista di Cinta Senese con le mele e le cipolle di Certaldo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2010/03/tonno-del-chianti.html" target="_blank">Tonno del Chianti</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2015/01/arista-di-maiale-allarancia.html" target="_blank">Arista di Cinta Senese all&#8217;arancia</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2010/02/pasta-al-ragu-di-cinta-senese.html" target="_blank">Ragù di Cinta Senese</a></li>
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