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	<title>Food Blogger Mania &#187; cibo</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Carciofi alla romana al microonde</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 11:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Che profuno in cucina!</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<description><![CDATA[I carciofi alla romana cotti al microonde sono un ottimo sistema per cuocere i carciofi velocemente e in modo che risutino anche morbidi, i carciofi infatti sono particolarmente adatti ad essere cucinati nel microoonde perché sono ricchi d&#8217;acqua. Ma come agiscono le microonde e perche cuociono i cibi? Le microonde sono onde elettromagnetiche ad alta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-romana-al-microonde/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I carciofi alla romana cotti al microonde sono un ottimo sistema per cuocere i carciofi velocemente e in modo che risutino anche morbidi, i carciofi infatti sono particolarmente adatti ad essere cucinati nel microoonde perché sono ricchi d&#8217;acqua.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7870" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="2560" height="1182" /></a></p>
<p>Ma come agiscono le microonde e perche cuociono i cibi? Le microonde sono onde elettromagnetiche ad alta afrequenza, 2,45 Ghz, vuol dire che quest&#8217;onda in un secondo oscilla 2.450.000.000 volte, penetra nel cibo, agita i due atomi di idrogeno nelle molecole d&#8217;acqua generando attrito che produce calore. Ma la microonda penetra solo 3-4 cm nel cibo, l&#8217;interno però si cuoce lo stesso per il calore indotto dalla superficie. Non bisogna pensare che più è alta la frequenza e più l&#8217;onda è penetrante, è il contrario, più la frequenza è alta più l&#8217;onda è corta e meno penetra nei materiali (c&#8217;è l&#8217; &#8220;effetto pelle&#8221; che impedisce la penetrazione, un flusso di elettroni che si genera sulla superficie, stimolati dall&#8217;altra frequenza) difatti le microonde non penetrano tutto il cibo, le onde radio invece, più lunghe e meno frequanti, attraversano i muri.</p>
<p>Ma c&#8217;è un&#8217;eccezione a questa regola, i raggi x e gamma sono ad altissima frequenza ed onda cortissima ma pentrano lo stesso grazie alla loro energia.</p>
<p>Alcuni hanno paura del forno a microonde perché temono che le microonde possano essere radioattive: le onde elettromagnetiche radioattive esistono, ma non sono quelle del microonde, sono i raggi gamma (γ), ed i raggi X quelle radioattive, sono ionizzanti ad alta energia (quindi anche se hanno onde cortissime penetrano in profondità) cioè strappano elettroni dalle molecole (ionizzazione) danneggiando le cellule, i raggi γ sono quelli delle splosioni atomiche ed hanno una frequenza di 3 x 10‌^18 Hz e a volte anche di più, siamo ben lontani quindi dai &#8220;miseri&#8221; 2,45 Ghz delle microonde. Anche i raggi X sono ionizzanti, hanno frequenze altissime a volte anche superiori a quelle dei raggi γ  ma sono meno dannosi dei raggi γ perché hanno meno energia e quindi penetrano molto meno profondamente, e infatti vengono usati per analisi mediche, non sono pericolosi se usati con parsimonia, per questo il radiologo esce sempre dalla stanza quando fate l&#8217;Rx o la TAC, proprio per non esporsi in continuazione alle radiazioni ionizzanti.</p>
<p>Questa breve spiegazione con termini semplici e forse poco scientifici ma credo esauriente, serve perché trovo assurdo usare un elettrodomentico senza sapere che cos&#8217;è in realtà e anche per togliere tanti timori. <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191622-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7873" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191622-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="1182" height="2560" /></a></p>
<p>Ma tornando ai nostri carciofi, si cuociono nel microonde in circa 20 minuti, vengono più asciutti di quelli cotti in pentola e con un sapore più forte.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7870" src="https://blog.cookaround.com/robertasi/wp-content/uploads/2026/03/20260326_191838-scaled.jpg" alt="Carciofi al microonde" width="2560" height="1182" /></a></p>
<h2><span>Carciofi alla romana al microonde</span></h2>
<p>6 carciofi</p>
<p>1 limone</p>
<p>3 spicchi d’aglio</p>
<p>mentuccia fresca o secca</p>
<p>olio d’oliva</p>
<p>sale e pepe q.b.</p>
<p>Pulite i carciofi, strofinateli ognuno con mezzo limone perché non anneriscano e poneteli in una bacinella d’acqua.</p>
<p>Una volta puliti tritate l’aglio, poi prendete un carciofo e, se sono piccoli o teneri cercate di allargarne le foglia con le dita, altrimenti battetelo leggermente e verticalmente su di un piano. Ponete sul fondo del carciofo un pò di sale, qualche fogliolina di mentuccia ed infine un pò d’aglio tritato e di pepe, richiudete le foglie del carciofo, cospargetelo di poco sale e pepe e ponetelo in una teglia di vetro pyrex o in un contenitore di vetro adatto al microonde munito di coperchio.</p>
<p>Preparate in questo modo tutti i carciofi ed in ultimo irrorate il tutto di poco olio d’oliva; versate nel contenitore due dita d&#8217;acqua di quella dove erano immersi i carciofi, se vi piacciono di sapore un pò asprigno spremeteci sopra il succo di mezzo limone, (va bene anche quello che avete usato per strofinarli) coprite i carciofi con carta forno se non avete il coperchio di vetro.</p>
<p>Cuocete i carciofi nel microonde a 700 watt per circa 20 minuti, ma il tempo dipende anche dal tipo di microonde, non cuoceteli nel piatto metallico per il crisp perché quello serve per arrostire, serviteli freddi o tiepidi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Io ho questo forno a microonde, non eccessivamente costoso e con tutte le funzioni principali, potete acquistarlo qui:</p>
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</div>
</div>
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		<title>Carciofi alla brace: la ricetta siciliana</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 11:29:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
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		<category><![CDATA[carciofi]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
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		<description><![CDATA[Se c&#8217;è un profumo che annuncia l&#8217;arrivo della primavera e delle prime gite fuori porta, è senz&#8217;altro quello dei carciofi alla brace, contorno povero ma gustosissimo, perfetto per arricchire le grigliate, must di Pasquetta e la cui peculiarità risiede nel metodo di cottura ancestrale. Infatti, a differenza di altre verdure che vengono grigliate su una&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/carciofi-alla-brace-la-ricetta-siciliana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/carciofi-alla-brace-la-ricetta-siciliana/" title="Carciofi alla brace: la ricetta siciliana" rel="nofollow"><img width="696" height="696" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/carciofi-brace-768x768.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Carciofi alla brace fatti secondo la ricetta siciliana" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>Se c&#8217;è un profumo che annuncia l&#8217;arrivo della primavera e delle prime gite fuori porta, è senz&#8217;altro quello dei carciofi alla brace, contorno povero ma gustosissimo, perfetto per arricchire le grigliate, <em>must</em> di Pasquetta e la cui peculiarità risiede nel <strong>metodo di cottura ancestrale</strong>.</p>
<p>Infatti, a differenza di altre verdure che vengono grigliate su una rete metallica, i carciofi alla brace siciliani, chiamati anche <em>cacocciuli arrustuti</em>, <strong>cuociono a contatto diretto con il calore</strong> e ciò permette al fumo della legna di “accarezzare” l&#8217;ortaggio, conferendogli quelle note balsamiche e affumicate che lo rendono indimenticabile.</p>
<p>Sebbene non sia sempre possibile cucinare i carciofi in questo modo per il fatto che la cottura alla brace è solitamente vietata nei condomini italiani, se disponi di uno spazio all&#8217;aperto, ti consiglio caldamente di provare a farlo perché ne vale davvero la pena.</p>
<p>Per un successo assicurato, ti raccomando di scegliere dei<strong> carciofi grossi e teneri</strong>, come gli assai saporiti spinosi di Cerda (località vicina a Palermo in cui si tiene la Sagra del Carciofo ogni 25 aprile) o i romaneschi dalla forma sferica, privi di spine e anche <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-essiccare-i-carciofi-e-farli-rinvenire/">adatti ad essere essiccati</a>.</p>
<p>Se vuoi rendere ancora più stuzzicanti i tuoi carciofi alla brace, puoi aggiungere al condimento capperi tritati, un pizzico di semi di finocchio o del pecorino a scaglie.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-94477" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2026/04/carciofi-su-alluminio.jpg" alt="Carciofi cuociono sulla brace protetti da fogli di alluminio" width="450" height="338" /></p>
<p>In ogni caso, qualora tu voglia usare fogli di alluminio per proteggere la base di carciofi o per avvolgerli, ricorda di non utilizzarli a contatto con alimenti molto salati o acidi (come il limone) ad alte temperature <strong>per evitare la migrazione del metallo nel cibo</strong>.</p>
<h2>Preparazione dei carciofi alla brace secondo la ricetta siciliana</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: facile</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 15 minuti + 30 minuti di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: basso</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 4 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>8 carciofi grandi e teneri</td>
</tr>
<tr>
<td>4 spicchi d’aglio</td>
</tr>
<tr>
<td>un mazzetto di prezzemolo fresco</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine d’oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale e pepe q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<h3>Procedimento</h3>
<p>Pulisci i carciofi, eliminando le brattee esterne più dure e quelle eventualmente rovinate e tagliandone via i gambi a circa 1 cm dalla base.</p>
<p>Poi sbattili a testa in giù sul piano di lavoro per allentare le brattee e creare lo spazio necessario per inserire il condimento prima di lavarli bene sotto l&#8217;acqua corrente e <strong>lasciarli sgocciolare capovolti</strong>.</p>
<p>Prepara, quindi, il ripieno, tritando grossolanamente gli spicchi di aglio privati della pelle assieme alle foglie di prezzemolo sciacquate e asciugate e aggiungi allo stesso il sale e il pepe.</p>
<p>Dopodiché riempi generosamente col ripieno ottenuto il cuore di ogni carciofo e termina con un giro di olio EVO, <strong>che dovrà penetrare bene tra le brattee</strong>.</p>
<p>Una volta che avrai preparato la brace (utilizzando  legna naturale o carbone vegetale ed evitando di usare prodotti chimici per l&#8217;accensione) ed aspettato che la fiamma si sia spenta, incastra i carciofi direttamente tra i tizzoni ardenti senza usare la griglia e esercitando una leggera pressione affinché restino “in piedi”.</p>
<p>Falli arrostire nella brace per 20-30 minuti <strong>al riparo da correnti d&#8217;aria</strong> e non spaventarti se le loro foglie esterne diventeranno completamente nere e carbonizzate (è proprio questo che protegge il cuore e lo cuoce a vapore nei suoi stessi succhi).</p>
<p>Quando i carciofi alla brace saranno pronti, estraili dal fuoco e, con pazienza, eliminane gli strati esterni bruciati.</p>
<p>Ciò che resterà saranno cuori tenerissimi, profumati e incredibilmente saporiti da servire ben caldi, magari accompagnandoli con delle fette di pane casereccio “bruscate” anch&#8217;esse sulla brace.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se ami i carciofi, può essere di tuo interesse:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/conservare-carciofi-crudi-cotti-fino-6-mesi/">Come conservare i carciofi crudi e cotti al meglio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/pesto-di-carciofi-e-mandorle/">Pesto di carciofi e mandorle semplice e salutare</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/polpettone-di-carciofi-alla-ligure/">Polpettone di carciofi ligure</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito delle foto: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/cuciniamobyanna?igsh=NHhhZ2g1NHIybDdp" target="_blank" rel="nofollow noopener">Annamaria Leo</a></p>
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		<title>Evoè Festival 2026. Cultura e gioia del cibo</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Dentone]]></category>
		<category><![CDATA[anno]]></category>
		<category><![CDATA[Chef Matteo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[Evoè Festival, l’evento che fa di&#160;Recco&#160;uno dei più importanti punti di riferimento non soltanto nel panorama enogastronomico ligure, diventa&#160;ogni anno più ricco e coinvolgente. Il 14 ed il 15 marzo sono state due giornate pregne di appuntamenti che all’interno di un programma ormai consolidato ma sempre aperto a grandi novità, hanno definito un equilibrio perfetto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/evoe-festival-2026-cultura-e-gioia-del-cibo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><i>Evoè Festival</i>, l’evento che fa di&nbsp;<i><b>Recco&nbsp;</b></i>uno dei più importanti punti di riferimento non soltanto nel panorama enogastronomico ligure, diventa&nbsp;ogni anno più ricco e coinvolgente.</div>
<div>Il <b><i>14</i></b> ed il <b><i>15 marzo</i></b> sono state due giornate pregne di appuntamenti che all’interno di un programma ormai consolidato ma sempre aperto a grandi novità, hanno definito un equilibrio perfetto tra divertimento, cultura del cibo ed approfondimento.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgA_IzVndRQ8mofar30TlnKYQSIaKcrfb5r1VB0ujur6syYwnJkgteDHHOaRQGL5LKE8mT1LUakFaO8fw8MU_TcImObQTJ-q__C767D3UDyRuW65K8bGE5Zk-0Opwl4G9dnpiumz5lRmI4qlFBGYM2mNdyMW9G9t5tVw8HiBWk9FV2rsTJcLoCncFZ7NTo/s3920/IMG_1326.jpeg"><img alt="Campionato mondiale del pesto al mortaio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgA_IzVndRQ8mofar30TlnKYQSIaKcrfb5r1VB0ujur6syYwnJkgteDHHOaRQGL5LKE8mT1LUakFaO8fw8MU_TcImObQTJ-q__C767D3UDyRuW65K8bGE5Zk-0Opwl4G9dnpiumz5lRmI4qlFBGYM2mNdyMW9G9t5tVw8HiBWk9FV2rsTJcLoCncFZ7NTo/w494-h640/IMG_1326.jpeg" width="494" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Evoè è un&nbsp;<i>format</i>&nbsp;che raccoglie consensi in costante crescita. Neppure la giornata di sabato 14, meteorologicamente avversa, ha impedito ai visitatori di presenziare numerosissimi ai&nbsp;<b><i>talk</i></b>, alla&nbsp;<b><i>presentazione editoriale</i></b>, di assistere ai&nbsp;<i><b>cooking show degli chef</b></i>&nbsp;del circuito&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.assaggialaliguria.it/liguria-gourmet/">Liguria Gourmet</a>, di godere della esilarante performance di&nbsp;<i>Dario Vergassola</i>, attore comico e scrittore, e di visitare l’area mercato delle eccellenze locali e nazionali.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAE5_3zx4SDb-wzwZ3jQBNIteF8HVU8K3hbhMrpnEhjavsiZeuxd0w5q5vOEBGUXFX_obqs0fWCwaiVTP-5oWUKJZ87okEE7kpgMYbe9_4ZDvdgiKoCR5hPcfm7EvUlpPxwiB3HChYxqEBs9yyzOlsvUe7wQpgRDQDyDuq_zGppALnQ-qEdlKPF9wHbWg/s3723/IMG_1290.jpeg"><img alt="Frantoio Badaracco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhAE5_3zx4SDb-wzwZ3jQBNIteF8HVU8K3hbhMrpnEhjavsiZeuxd0w5q5vOEBGUXFX_obqs0fWCwaiVTP-5oWUKJZ87okEE7kpgMYbe9_4ZDvdgiKoCR5hPcfm7EvUlpPxwiB3HChYxqEBs9yyzOlsvUe7wQpgRDQDyDuq_zGppALnQ-qEdlKPF9wHbWg/w520-h640/IMG_1290.jpeg" width="520" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Ciò che fa di <i><b>Evoè Festival</b></i> un appuntamento unico, al di là della perfetta organizzazione e della varietà di un programma davvero ricchissimo, è l&#8217;impegno e la passione di coloro che hanno ideato questa originale e formativa kermesse. Una partecipazione contagiosa condivisa da tutti: promotori dell’evento, pubblico, produttori, chef, istituzioni, stampa e comunicatori.&nbsp;</div>
<div>Non è stato semplice scegliere tra le tante fotografie che ho scattato nella giornata di domenica 15 marzo e che documentano otto ore passate in un battito di ciglia. Come comunemente si dice, “<i>il tempo vola quando si sta bene</i>&#8220;. Nessun’altra considerazione potrebbe essere più sentita ed appropriata.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Grazie a Daniela e a Lucio Bernini per i momenti preziosi che i loro eventi riescono sempre a regalare.</div>
<div>Appuntamento al prossimo anno,&nbsp; con <b><i>Evoè Festival 2027</i></b>.</div>
<div></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9HDda3oEYmFXzUNHQz1aENIC-_lXfqclNdEXJDA671ONGRHfuoNxrdaDaWUOIasmVSnbPaDI5Qmy4RLQeMBJYGdw3iRU_JXsAzi3B1qLYKcgQFiCE1-ePjX_E494hmRUrYwnNSuZpMryeJ-KMg8godzh-Heiy00SJVyh3HRUTFNks0A3rYD9MUbI1vQQ/s3714/IMG_1312.jpeg"><img alt="Olio Riviera Ligure" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9HDda3oEYmFXzUNHQz1aENIC-_lXfqclNdEXJDA671ONGRHfuoNxrdaDaWUOIasmVSnbPaDI5Qmy4RLQeMBJYGdw3iRU_JXsAzi3B1qLYKcgQFiCE1-ePjX_E494hmRUrYwnNSuZpMryeJ-KMg8godzh-Heiy00SJVyh3HRUTFNks0A3rYD9MUbI1vQQ/w492-h640/IMG_1312.jpeg" width="492" /></a></div>
<p>
<div><i>Eccellenze DOP e IGP nell’area mercato di Evoè&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwPfku8Zoa65WyZSpLMs29-UCPoFbLG72SUDN1KcQHnb5axhNced9qaB21WY5TpECAMx06NbfS7qAUFfW5fXzETlZBYcSQeclBC7536Tau_va_KYiG88YaZ4GEgEUMgQhrAJF_VlzmQGiVC5OdJPrRnar212_NYlsZl3C9lSSFoMzoN0hn7ed9hwgNQz4/s4032/IMG_1317.jpeg"><img alt="Evoè Festival 2026" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjwPfku8Zoa65WyZSpLMs29-UCPoFbLG72SUDN1KcQHnb5axhNced9qaB21WY5TpECAMx06NbfS7qAUFfW5fXzETlZBYcSQeclBC7536Tau_va_KYiG88YaZ4GEgEUMgQhrAJF_VlzmQGiVC5OdJPrRnar212_NYlsZl3C9lSSFoMzoN0hn7ed9hwgNQz4/w480-h640/IMG_1317.jpeg" width="480" /></a></div>
<p>
<div><i>Duccio Forzano presenta la sua ultima fatica letteraria:</i></div>
<div><i>“Come Rocky Balboa”</i></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5zXc2mVpC3Oj7o-LESeVaq1OJQTyv3nPqk73vuFjQ6r8DaDQ0jgxBpNajT-7eOpUVSmeLB8JTDZErJQ5VFYwrqxFh__B9ATfORgGZ6zPmhitwX9mcIJY4AcbAQOMMNRoS5LJ5-w4PQB5qme_HlJSiFw_oQUXA99LWgK0Hh9RUgrfqWdyce4pzAmfB3k8/s3757/IMG_1343.jpeg"><img alt="Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5zXc2mVpC3Oj7o-LESeVaq1OJQTyv3nPqk73vuFjQ6r8DaDQ0jgxBpNajT-7eOpUVSmeLB8JTDZErJQ5VFYwrqxFh__B9ATfORgGZ6zPmhitwX9mcIJY4AcbAQOMMNRoS5LJ5-w4PQB5qme_HlJSiFw_oQUXA99LWgK0Hh9RUgrfqWdyce4pzAmfB3k8/w498-h640/IMG_1343.jpeg" width="498" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Ultima eliminatoria per accedere alla finale del&nbsp;</i></div>
<div><i>Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio&nbsp;</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioBKELBEUHQ_cI5CyKcClLqba4t3Breq_ZgIevWPkqxYiOYKtCundVkSWR3XfFyY8KQMnGPzRySSxaWbyz4-UBHkzDX66VVSkrJUl9zzCeYK0uWw8K8946QuE9JilFGBaU_N_3jRA5w6HDPelDr7B9vhqBNSIUxHNRcaM_Nk93bRtTTZbgjruuqxXOT4Q/s3443/IMG_1356.jpeg"><img alt="Enrique Balbontin" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEioBKELBEUHQ_cI5CyKcClLqba4t3Breq_ZgIevWPkqxYiOYKtCundVkSWR3XfFyY8KQMnGPzRySSxaWbyz4-UBHkzDX66VVSkrJUl9zzCeYK0uWw8K8946QuE9JilFGBaU_N_3jRA5w6HDPelDr7B9vhqBNSIUxHNRcaM_Nk93bRtTTZbgjruuqxXOT4Q/w500-h640/IMG_1356.jpeg" width="500" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Stand up comedy con Enrique Balbontin:</i></div>
<div><i>torta di riso,”foresti” e bizzarre recensioni gastronomiche&nbsp;</i></div>
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<p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkt_XVyzdL0K7Cn6FOFqOfO9vrjllCrA0gEMVCwORsZnYUz2tJonJgfqssSt5gKE4Xt5ppxeN_9iMGsNuftfzT6ACA6MiqDDydj9FqnsO2mJCxBGPh2tTkqW2X_KmWLstGwRdPS9Oij5k-t8zVyJtCq5Bn-Y5LSocvAl4q2Ylg-EQKyFVHxNZiM2oaovs/s3506/IMG_1375.jpeg"><img alt="Matteo Costa, ristorante Le Cicale Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhkt_XVyzdL0K7Cn6FOFqOfO9vrjllCrA0gEMVCwORsZnYUz2tJonJgfqssSt5gKE4Xt5ppxeN_9iMGsNuftfzT6ACA6MiqDDydj9FqnsO2mJCxBGPh2tTkqW2X_KmWLstGwRdPS9Oij5k-t8zVyJtCq5Bn-Y5LSocvAl4q2Ylg-EQKyFVHxNZiM2oaovs/w504-h640/IMG_1375.jpeg" width="504" /></a></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i>Misticanza Aromatica di Primavera e Gamberi Viola Crudi,</i></div>
<div><i>il piatto di Chef Matteo Costa (Le Cicale Ristorante)</i></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifwga3Pcnp7SD7suGnQIdqBoyOwacIpM36hMSbp0n6yf5INPwMSJAD6feuxG2SVgNyeYslCR2M6zR15jk4xQrF1tUO0F3cQYs9L62tFnAzTp__8AXVLzjmNjMx6WsX7wJe7aS3SLz-Pner1B1Gl_j6MwU6a9W0Mi6gBTeKG4HCnWHnMg7xdbb-L6o0EzI/s3903/IMG_1395.jpeg"><img alt="Murena Suite Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEifwga3Pcnp7SD7suGnQIdqBoyOwacIpM36hMSbp0n6yf5INPwMSJAD6feuxG2SVgNyeYslCR2M6zR15jk4xQrF1tUO0F3cQYs9L62tFnAzTp__8AXVLzjmNjMx6WsX7wJe7aS3SLz-Pner1B1Gl_j6MwU6a9W0Mi6gBTeKG4HCnWHnMg7xdbb-L6o0EzI/w490-h640/IMG_1395.jpeg" width="490" /></a></div>
<p><span></span>
<div><i>“Dolce Muuuu”</i></div>
<div><i>Un mondo di fiaba nel dessert creativo di Cristiano Murena</i></div>
<div><i>(Ristorante Murena Suite)</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
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<div><i><br /></i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7WdpgyRq69lRi5x9427FzjwZJlD6Iln_5fP0f6WG0qUxMt4gSoWYDLW0diaNk7Njr6AE-IHO7Szp-ZFpB251kYPLkENjz-tSKB1xBuHMcR4Qpk1NfLLvc-qb4uIwHZdSDKe3RUFSP9SznwAz0aBjLAMJ8xI123Vk5UXmQbGe0VMqwuEIJW619zUisolE/s3903/IMG_1399.jpeg"><img alt="Zuppa di Cipolle Ristorante Zupp" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj7WdpgyRq69lRi5x9427FzjwZJlD6Iln_5fP0f6WG0qUxMt4gSoWYDLW0diaNk7Njr6AE-IHO7Szp-ZFpB251kYPLkENjz-tSKB1xBuHMcR4Qpk1NfLLvc-qb4uIwHZdSDKe3RUFSP9SznwAz0aBjLAMJ8xI123Vk5UXmQbGe0VMqwuEIJW619zUisolE/w470-h640/IMG_1399.jpeg" width="470" /></a></div>
<p><i>
<div><i><br /></i></div>
<p>La preparazione della Zuppa di Cipolle Gratinata di&nbsp;</i></div>
<div><i>Chef Paolo Ferralasco (Ristorante Zupp)</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgX3PVzMHa2zI16ZelhgDuATBlvQdkL4wkEbceT6su62WdvEAvLRjKdcYXjWP9rod3jbPYg-vjhJ-GPI-hHgm3wtUJMeko2DDMFXLZQ0bnIFudKzy9P6qTlVMF2XRHJm6d1EgHpBLAABSWdnRYDCGYPR4vXjcVK_sRbhzIQmG4OrTlY3yiqBSWjLs-zW-4/s3493/IMG_1406.jpeg"><img alt="Il Genovese Roberto Panizza" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgX3PVzMHa2zI16ZelhgDuATBlvQdkL4wkEbceT6su62WdvEAvLRjKdcYXjWP9rod3jbPYg-vjhJ-GPI-hHgm3wtUJMeko2DDMFXLZQ0bnIFudKzy9P6qTlVMF2XRHJm6d1EgHpBLAABSWdnRYDCGYPR4vXjcVK_sRbhzIQmG4OrTlY3yiqBSWjLs-zW-4/w536-h640/IMG_1406.jpeg" width="536" /></a></div>
<p><i>
<div><i><br /></i></div>
<div><i>Trippa di Belu dí Roberto Panizza&nbsp;</i><i>(Ristorante Il Genovese)</i></div>
<p></i>
<div>
<div><i>Il belu è lo stomaco del tonno rosso, un prodotto del &#8220;quinto quarto&#8221; marino, tipico della tradizione gastronomica della Sardegna, in particolare di Carloforte</i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy0LATORiJ75d5MroxAvyHf7IVPrfMKyJlsf-8C0UwEk8U_svNWEYOCmf-DR-HT2FjcFOfxGcFjOYBx-o_36xxNt0rL_3sd_ud0EnKEc1RwFpZlUIWbFbnP3xEjZS2OYwzPcKB3orZk_1i19GJww1_I0MybxTJo7gN-SMsIjBQjyI2nTlfhqWe2nEqob4/s4032/IMG_1416.jpeg"><img alt="Risotto al Bagnun di Acciughe Alessandro Dentone" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiy0LATORiJ75d5MroxAvyHf7IVPrfMKyJlsf-8C0UwEk8U_svNWEYOCmf-DR-HT2FjcFOfxGcFjOYBx-o_36xxNt0rL_3sd_ud0EnKEc1RwFpZlUIWbFbnP3xEjZS2OYwzPcKB3orZk_1i19GJww1_I0MybxTJo7gN-SMsIjBQjyI2nTlfhqWe2nEqob4/w480-h640/IMG_1416.jpeg" width="480" /></a></div>
<p>
<div><i>Il Risotto al Bagnun di Acciughe di Chef Alessandro Dentone,&nbsp;</i></div>
<div><i>Presidente Regionale Federazione Italiana Cuochi Liguria</i><br /><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
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<div><i><br /></i></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO8kcWfPRzfK-vrHokbDN4HyTsPSU3emkf-SNxUIIya47s4C_u5di_XxWn1Bb7lbI_tGgHSK4EJoqndn2vdqAQnw84ne0VEKpT3D2OFPUi9NQUadp504BpNVYTxtxBvcINRyZ42djFQvjWeNNAPI36cwgymtFF3fASDmbWHDD2O_uKleflSZA5AvJWR34/s4032/IMG_1420.jpeg"><img alt="Torta di Riso alla  Genovese Matteo Losio" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgO8kcWfPRzfK-vrHokbDN4HyTsPSU3emkf-SNxUIIya47s4C_u5di_XxWn1Bb7lbI_tGgHSK4EJoqndn2vdqAQnw84ne0VEKpT3D2OFPUi9NQUadp504BpNVYTxtxBvcINRyZ42djFQvjWeNNAPI36cwgymtFF3fASDmbWHDD2O_uKleflSZA5AvJWR34/w480-h640/IMG_1420.jpeg" width="480" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Torta di Riso alla Genovese di Chef Matteo Losio,</i></div>
<div><i>Trattoria detta del Bruxaboschi&nbsp;</i></div>
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<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmop9djNyUNNP4BQZEP_1ax-PII0-vbGTN1GVZ9g1XeHpMBZ-FJBJ7MoHQLZ0QiQ7VGR-bUbJHApUUjV75JrDpwvS6wyZCEwnpQbJQaUvKySsfBZLGKHvA23cN4XJzxGH9QZYELOx-mjZVykk3C63Lw4140ahvNi8rMtSzkonpleDxL2VltvGz9yfIJVk/s1932/IMG_1486.jpeg"><img alt="Focaccia di Recco IGP" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjmop9djNyUNNP4BQZEP_1ax-PII0-vbGTN1GVZ9g1XeHpMBZ-FJBJ7MoHQLZ0QiQ7VGR-bUbJHApUUjV75JrDpwvS6wyZCEwnpQbJQaUvKySsfBZLGKHvA23cN4XJzxGH9QZYELOx-mjZVykk3C63Lw4140ahvNi8rMtSzkonpleDxL2VltvGz9yfIJVk/w440-h640/IMG_1486.jpeg" width="440" /></a></div>
<div></div>
<div><i>Massimiliano Bernini e l’arte della realizzazione della&nbsp;</i></div>
<div><i>Focaccia di Recco IGP</i></div>
<div></div>
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<div></div>
<div>
<p><i><u><br /></u></i></p>
<p><i><u>Links utili</u></i></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/profile.php?id=61556719367660">Evoè Festival<br /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.focacciadirecco.it/">Consorzio della Focaccia di Recco IGP</a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/reel/DV8_9KasJLR/?igsh=MW5tZWUzdXZrbGdkOA==">Evoè Festival 2026, il reel</a></div>
</div>
<div></div>
</div>
<div></div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Evoè Festival 2026. Omaggio al gusto e alla cultura del cibo</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Vergassola]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[Enrique Balbontin]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Nicoloso]]></category>
		<category><![CDATA[sabato]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>

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		<description><![CDATA[Evoè,&#160;il grido di giubilo delle baccanti in onore di Dioniso, era l’invocazione che dava inizio ai baccanali nell’Antica Roma. Ed ogni anno è davvero una gioia ritrovarsi a&#160;Recco&#160;per&#160;Evoè Festival,la manifestazione dedicata all’arte gastronomica&#160;ed ai prodotti d’eccellenza. L’appuntamento di quest’anno è fissato per&#160;sabato 14 e domenica 15 marzo, in Piazza Nicoloso, dove la grande struttura con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/evoe-festival-2026-omaggio-al-gusto-e-alla-cultura-del-cibo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><b>Evoè</b>,&nbsp;</span><span>il grido di giubilo delle baccanti in onore di Dioniso, era l’invocazione che dava inizio ai baccanali nell’Antica Roma</span><span>. Ed ogni anno è davvero una gioia ritrovarsi a&nbsp;<b><i>Recco</i></b>&nbsp;per&nbsp;<b><i>Evoè Festival</i></b>,la manifestazione dedicata all’<b><i>arte gastronomica</i></b>&nbsp;ed ai prodotti d’eccellenza.</span></div>
<p><span>
<div><span>L’appuntamento di quest’anno è fissato per&nbsp;</span><b><i>sabato 14 e domenica 15 marzo, in Piazza Nicoloso</i></b><span>, dove la grande struttura con palco e area show cooking, videowall, salottino per interviste e sedie a platea, accoglierà il pubblico, che potrà entrare liberamente, e gli ospiti, cui sarà come sempre riservata un’area esclusiva.</span></div>
<p></span><span><span>
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<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2eEk-Fy_Q7258bV9TfWr5f8WuzM8h76pF-o1wppHaAMTPPKCghyphenhyphenU7VSeCGTdz4OWFu4GhfyPA04-BH-Sz0vYI7OLEfiQL9OeOzLxwk7HGH81-Bk3gBQa27iWsXzCjcYn4w4iVfiaJgEL7WNe0cuHF-XS2HDrPj5zscDzThnkaMl65mgV_R07vJ8bNG44/s2283/IMG_8727.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2eEk-Fy_Q7258bV9TfWr5f8WuzM8h76pF-o1wppHaAMTPPKCghyphenhyphenU7VSeCGTdz4OWFu4GhfyPA04-BH-Sz0vYI7OLEfiQL9OeOzLxwk7HGH81-Bk3gBQa27iWsXzCjcYn4w4iVfiaJgEL7WNe0cuHF-XS2HDrPj5zscDzThnkaMl65mgV_R07vJ8bNG44/w476-h640/IMG_8727.jpeg" width="476" /></a></div>
<div><i><span>(edizione 2025)</span></i></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><span>
<div><span>Tanti&nbsp;</span><span>gli eventi nell’evento</span><span>: presentazioni editoriali, i racconti e i cooking show degli chef, osti, maestri focacciai, cooking show, media e opinion leader, il mercato di prodotti DOP e IGP, i certificati Genova Gourmet, l’<i>eliminatoria del Campionato del Pesto al Mortaio</i>, due piacevolissimi incontri con la comicità tutta ligure di <b><i>Dario Vergassola</i></b> ed <b><i>Enrique Balbontin</i></b> e molto altro.</span></div>
<p></span><span>
<div><span>Ospite speciale dell’edizione di quest’anno,&nbsp;</span><b><i>Stintino</i></b><span>&nbsp;</span><b>e la tradizione delle genti di mare</b><span>, un evento&nbsp;</span><span>in collaborazione con ASCOM Confcommercio Genova e Fipe Confcommercio, dalla Sardegna il Comune di Stintino e di Porto Torres, Confcommercio Nord Sardegna, Federalberghi e Fipe, Consorzio Turistico Golfo dell’Asinara, Centro Commerciale Naturale&nbsp;</span><span>di Stintino, Parco Nazionale dell’Asinara e Pro Loco di Stintino.</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTQOyfAx98h8jwazagpRDq4CYsERb_1R9uooUl3DCAvqUmNcYs5xfW1n_NQEsY6x8geUM-Hi2IBUbJ9GAylD2-E3cxR825-fknlPjr6YPhHA2VsWFLR89zGc7rLRPap0ByIamLgRNqp5qmgV-vAL4zaoPkIzVwWv47ffe9H81CUF1cKXGxYXsp_6haeLo/s2306/IMG_8662.jpeg"><img alt="Pesto Championship Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjTQOyfAx98h8jwazagpRDq4CYsERb_1R9uooUl3DCAvqUmNcYs5xfW1n_NQEsY6x8geUM-Hi2IBUbJ9GAylD2-E3cxR825-fknlPjr6YPhHA2VsWFLR89zGc7rLRPap0ByIamLgRNqp5qmgV-vAL4zaoPkIzVwWv47ffe9H81CUF1cKXGxYXsp_6haeLo/w466-h640/IMG_8662.jpeg" width="466" /></a></div>
<div><span><i>(edizione 2025)</i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div>
<div>
<p><span>Le eccellenze DOP e IGP a Evoè 2026</span></p>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><span>Consorzio Roccaverano DOP – Az. Agr. Bricco della Croce di Cessole (AT)</span><br /><span>Consorzio Salumi DOP. Piacentini – Salumeria Grossetti</span><br /><span>Silter DOP – Az. Agricola Biologica Bezzibio &#8211; Ponte di Legno</span><br /><span>Salame D’Oca di Mortara IGP: Salumeria Corte dell’Oca, Salumeria Guarnaschelli e Salumeria Nicolino;&nbsp;</span><br /><span>Olio extra vergine DOP Riviera Ligure &#8211; Frantoio F.lli Badaracco (Recco)</span><br /><span>Il <i>Canestrelletto di Torriglia </i>e la <i>Torta Bella di Torriglia</i> – Pasticceria Guano – I sapori del Parco dell’Antola</span><br /><span>Azienda Agricola Villa Cambiaso <i>O Cônâ&nbsp;Valpolcevera</i> <i>Coronata</i> <i>DOC</i>,</span><br /><span><i>Vermentino DOC</i> e&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Agricola Gotti (Recco):&nbsp;</span></span><i>Bianco di Recco</i><span>&nbsp;</span></div>
<div><span><span>Il Pesto Genovese di <i>Rossi 1947</i> – Genova</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span>&nbsp;</span>
<div><span>I prodotti di Genova Gourmet&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span>Cascina Fornacia Az. Agric. Sciroppo di rose, conserve di rose&nbsp;</span><br /><span>Zafferano dei Giovi di Riccardo Risso &#8211; Zafferano caramelle e biscotti</span><br /><span>Az. Agr. Biologica Il Giardino delle Dalie – Sciroppo e confettura di rose</span><br /><span>I Tesori Di Levante di Mattia Tullio &#8211; <i>Antichi ortaggi del Tigullio</i></span><br /><span>Enoteca Andrea Bruzzone – Liquori e Vini DOC e IGT del Genovesato</span><br /><span>Honey Bar – “<i>Miele Lasciati impollinare</i></span><br /><span>Vini Allara Enoteca– Vini, liquori e il <i>Corochinato</i></span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj10dpbj34RUB4GF55qQx4p27q71watLRastnFQ3gaOO05DYsKs8r64w46OJKimvJ3JZ0JCwaGlEtew61tOukeqnXyu8f669E8-80eJJFkQeagaZa-8DgDWazJa9yKeW3cku9qFyIDh5R0G9wnf8nwaEr3Wwi64fbkBHTLqkVaKFd60p1sbD-Stx9t4R78/s1754/IMG_1179.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj10dpbj34RUB4GF55qQx4p27q71watLRastnFQ3gaOO05DYsKs8r64w46OJKimvJ3JZ0JCwaGlEtew61tOukeqnXyu8f669E8-80eJJFkQeagaZa-8DgDWazJa9yKeW3cku9qFyIDh5R0G9wnf8nwaEr3Wwi64fbkBHTLqkVaKFd60p1sbD-Stx9t4R78/w452-h640/IMG_1179.jpeg" width="452" /></a></div>
<div></div>
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<div></div>
<div></div>
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<div>
<div><span>Il programma di Evoè Festival 2026</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><span><u>Sabato 14 marzo</u></span></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b></span></div>
<div><span><b><i><br /></i></b><span><b>Ore 10,00&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><b><br /></b><span>Apertura EVOÈ Festival e Area Mercato straordinario di prodotti DOP e IGP</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 10,30&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span>Area Cooking Show Pesto Genovese al Mortaio con i ragazzi speciali dell’Associazione ECOPSI di Recco: &#8220;<i>Cucinare per sentirsi liberi</i>”.</span><br /><span>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 11,15</b> Area Talk</span></span></div>
<div><span><br /><span>Presentazione di “</span><span>Non è successo niente di grave</span><span>” di Michele Brambilla. L’autore, giornalista, saggista e dal 2024 direttore de Il Secolo XIX, racconta il suo romanzo, un noir raffinato ispirato alle sue prime esperienze da corrispondente, un intreccio tra cronaca e ricordi dell’Italia che fu. Dialogherà con l’autore il giornalista Mauro Boccaccio.&nbsp;</span><br /><span>Nell’ Area Cooking Show verrà preparata la tradizionale salsa di noci al mortaio, dedicata a&nbsp;Michele Brambilla e realizzata dagli allievi dell’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova.</span><br /><span>Al termine, firmacopie dell’autore a cura della Libreria Capurro di Recco.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 14,30</b> Area Talk&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>Cooking show “<i>Da Stintino alla Liguria, la magia delle Tumbarelle di Stintino”,&nbsp;</i>tipico dolce fritto sardo. La ricetta originale interpretata dagli allievi dell’Istituto Alberghiero Marco Polo. Degustazione in sala con la Pro Loco di Stintino.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 15,00</b> Area Talk&nbsp;</span></span></div>
<div><span><br /><span>Dario Vergassola sul palco con “</span><span>Liguria, Terra di mugugni e bellezza</span><span>”. Itinerari, cibo, spiagge e storie spiegate ai&nbsp;</span><span>foresti</span><span>&nbsp;con la irriverente ironia. Dialoga con l’autore Lucio Bernini, Consorzio della Focaccia di Recco.&nbsp;</span><br /><span>Al termine firmacopie con la collaborazione della Libreria Capurro di Recco.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span>Area Cooking Show</span></span></div>
<div><span><br /><span><i>Maremosso</i> (Casarza Ligure) e la salagione delle acciughe sotto sale del Mar Ligure IGP</span><br /><span>Ristorante Manuelina di Recco; Botanico Ristorante del Capitolo Riviera, Nervi (Genova);</span><br /><span>Trattoria l’Acciughetta di Genova; Ristorante Da Ö Vittorio di Recco; Ristorante La Cambusa di Santa Margherita Ligure.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 18,00&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span>Incontro con la Focaccia di Recco col Formaggio IGP:&nbsp;</span><span>preparazione live e degustazione.</span></span></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p><span><span></span></span></p>
<p></p>
<div><span><span><u>Domenica 15 marzo</u>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span><b>Ore 10,00</b>&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span><br /></span><span>Apertura <i>Evoè</i> <i>Festival</i> e Area Mercato</span></span></div>
<div><span><span>Area Talk: presentazione&nbsp;</span><span>dei prodotti <i>Evoè</i></span></span></div>
<div><span><i><br /></i></span></div>
<div><span><i><br /></i><span><b>Ore 11,00&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span>
<div><span><span>Presentazione <i>Come Rocky Balboa</i>&nbsp;di Duccio Forzano. Autore e regista affermato di importanti trasmissioni televisive (<i>Festival di Sanremo</i>, <i>Che tempo che fa</i>, <i>Rischiatutto</i>, <i>DiMartedì</i>), ha collaborato con artisti come Claudio Baglioni, Giorgio Panariello, Fiorello e Gianni Morandi. Intervista a cura del giornalista Mauro Boccaccio.&nbsp;</span></span>Al termine, firmacopie&nbsp;&nbsp;dell’autore con la collaborazione della Libreria Capurro di Recco.</div>
<p></span></div>
<div><span><br /><span>Cooking show dedicato alla&nbsp;<span>&nbsp;</span>Focaccia di Recco col Formaggio IGP</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 12,30&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span><i>Evoè Challenge</i>: <i>Ultima chiamata al Campionato del Pesto Genovese al Mortaio</i>.&nbsp;</span></span></div>
<div><span><span>Dieci estratti tra gli iscritti si sfideranno per conquistare l’ultima possibilità di accedere alla finale del Campionato mondiale del pesto al mortaio, in programma al Palazzo Ducale di Genova,sabato 21 marzo.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 14,30&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span>Area Talk: premiazione eliminatoria Campionato del pesto genovese al mortaio.</span></p>
<p><span><b>Ore 15,00&nbsp;</b></span></span></div>
<div></div>
<div><span><span>Incontro con la comicità di Enrique Balbontin e la leggenda della Torta di Riso</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /><span><b>Ore 15,30&nbsp;</b></span></span></div>
<div><span><br /><span>Cooking show con <i>Ristorante Le Cicale di Genova</i>, <i>Ristorante Zupp</i> di Genova, <i>Ristorante Boccon Divino</i> di Chiavari, <i>Alessandro Dentone</i>, Presidente Federazione Italiana Cuochi Ligure, <i>Trattoria Bruxaboschi</i> di San Desiderio a Genova, <i>Ristorante Il Genovese</i> di Genova, <i>Ristorante Murena Suite</i> di Genova.</span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span>
<p><span><span><b>Ore 18,00&nbsp;</b></span></span></p>
</div>
<div><span><span>Preparazione della Focaccia di Recco col formaggio IGP (formaggi: Invernizzina e Valcolatte).</span><br /><span>Con il <i>Consorzio</i> e&nbsp;<span>&nbsp;</span>i ristoranti di Recco <i>Angelo</i> -&nbsp;<span>&nbsp;</span><i>Manuelina</i> – <i>Da ö Vittorio</i> – <i>Da Lino</i> –&nbsp;<span>&nbsp;</span><i>Alfredo</i> &#8211; <i>Del</i> <i>Ponte</i> e con i ristoranti di Sori <i>Edobar</i> – <i>Il Boschetto</i>; i panifici di Recco<i>&nbsp;Moltedo G.B</i>.<b><i>,&nbsp;</i></b><i>Moltedo 1874</i>&nbsp;e la <i>Focacceria Revello</i> di Camogli.</span></span>
<p><span><span></span></span></p>
</div>
<div>
<p></p>
</div>
<div><b><span>~</span></b></div>
<p><span><span></span></span></p>
<p></p>
<p><span><i><span>Evoè Festival è organizzato dal Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio, &nbsp;prodotto che ha ottenuto nel 2015 il marchio di tutela comunitario IGP per il prodotto di cui porta il nome.&nbsp;</span></i></span></p>
<p><span><i><span>In collaborazione con il Comune di Recco, Regione Liguria, Città Metropolitana di Genova, Camera di Commercio di Genova, FIPE-Confcommercio Liguria e FEPAG &#8211; Confcommercio Genova.</span></i></span></p>
<div>
<p><span><i><span></span></i></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p>Per altre informazioni:</p>
<p></p>
<p><span><span>Daniela Bernini<br /></span><span>Dimensione Riviera Promozioni<br /></span><span>Recco (GE) via XXV Aprile 14<br /></span><span>Recapiti telefonici:&nbsp;</span><span dir="ltr">0185730748</span><span>&nbsp;-&nbsp;</span></span><span dir="ltr"><span>3357274514</span><br /></span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:daniela@dimensioneriviera.it">daniela@dimensioneriviera.it</a></p>
</div>
<p></p>
</div>
</div>
</div>
<p></span></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<p></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gourmantico: tutte le novità dell’edizione 2026</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 22:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[BG]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[SO]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Elena]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 12 gennaio al 2 aprile 2026 torna la nuova edizione di Gourmantico, il percorso che celebra la cucina d’autore e le tradizioni gastronomiche del territorio. L’evento nasce dalla visione dell’Associazione Culturale Enogastronomica “Insieme”, impegnata da tempo nella diffusione di una cultura del gusto fondata su qualità, innovazione e valorizzazione delle eccellenze locali. Gourmantico non è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 12 gennaio al 2 aprile 2026 torna la nuova edizione di <strong>Gourmantico</strong>, il percorso che celebra la cucina d’autore e le tradizioni gastronomiche del territorio. L’evento nasce dalla visione dell’<strong>Associazione Culturale Enogastronomica “Insieme”</strong>, impegnata da tempo nella diffusione di una cultura del gusto fondata su qualità, innovazione e valorizzazione delle eccellenze locali. Gourmantico non è solo una rassegna gastronomica, ma un <strong>progetto culturale che valorizza il cibo</strong> come espressione di storia, tradizione e innovazione, offrendo un accesso curato e di qualità ai migliori ristoranti del territorio. L’edizione 2025 ha registrato numeri significativi: 21 ristoranti, 4 province, 15.000 prenotazioni, 30.000 coperti e 180.000 visitatori online. L’iniziativa nasce per rendere l’alta cucina più inclusiva senza rinunciare all’eccellenza, grazie a criteri di selezione rigorosi definiti dall’Associazione Insieme. Nel 2026 la rassegna si amplia con l’ingresso del <strong>ristorante Gaudio</strong> dei Fratelli Papa, che porta nella manifestazione la tradizione gastronomica bresciana e arricchisce il dialogo tra identità culinarie diverse.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-24610 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/01/Gourmantico-2026-2.jpg&amp;nocache=1" alt="Gourmantico 2026 2" width="640" height="426" /></p>
<p>Il tema di Gourmantico 2026 è <strong>“Racconti da gustare”</strong>, un percorso che interpreta la cucina come forma di narrazione. I piatti diventano capitoli da vivere con i sensi, capaci di richiamare emozioni, luoghi, ricordi e prospettive nuove. Aromi, texture e sfumature cromatiche si trasformano in un linguaggio silenzioso, fatto di memorie che riaffiorano e di immaginazione che prende forma. Durante l’intero periodo della manifestazione (ad eccezione del 14 febbraio), i ristoranti partecipanti proporranno un <em>menu</em> degustazione completo al <strong>costo fisso di 80 euro</strong>. Ogni indirizzo presenterà un <strong>percorso gastronomico personale</strong>, pensato per valorizzare la visione dello chef e l’anima del luogo. Ad eccezione del ristorante Villa Elena, 2 stelle Michelin, che prevede un prezzo differente.</p>
<p><strong>I ristoranti e gli chef di Gourmantico</strong></p>
<p>Al Vigneto – Chef Vito Siragusa (Grumello del Monte, BG)<br />
Antica Osteria dei Camelì – Famiglia Camelì (Ambivere, BG)<br />
Bolle Restaurant – Chef Andrea Rota (Lallio, BG)<br />
Ristorante Collina – Chef Mario Cornali (Almenno San Bartolomeo, BG)<br />
Cucina Cereda – Chef Giuseppe Cereda ★ Michelin (Ponte San Pietro, BG)<br />
Frosio Ristorante – Chef Paolo Frosio (Almè, BG)<br />
Gaudio – Chef Diego Papa (Barbariga, BS)<br />
Il Cantinone – Chef Stefano Masanti (Madesimo, SO)<br />
Il Cantuccio – Chef Mauro Elli (Albavilla, CO)<br />
Il Saraceno – Chef Roberto Proto ★ Michelin (Cavernago, BG)<br />
Impronte – Chef Cristian Fagone ★ Michelin (Bergamo)<br />
La Caprese – Chef Roberto Donadoni (Mozzo, BG)<br />
LoRo – Chef Pierantonio Rocchetti ★ Michelin (Trescore Balneario, BG)<br />
Osteria della Brughiera – Chef Paolo Cortinovis ★ Michelin (Villa d’Almè, BG)<br />
Osteria Tre Gobbi – Chef Marco Carminati (Bergamo)<br />
Pomiroeu – Chef Giancarlo Morelli (Seregno, MB)<br />
Roof Garden Restaurant – Chef Gianpietro Semperboni (Bergamo)<br />
Tenuta Casa Virginia – Chef Antonio Lecchi (Villa d’Almè, BG)<br />
Florian Maison – Chef Umberto De Martino (San Paolo d’Argon, BG)<br />
Villa Elena – Chef Marco Galtarossa ★★ Michelin (Bergamo Alta)<br />
Zù Ristorante – Chef Angelo Bonfitto (Riva di Solto, BG)</p>
<p>Info: <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.gourmantico.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.gourmatico.it</a></strong></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026.html&amp;linkname=Gourmantico%3A%20tutte%20le%20novit%C3%A0%20dell%E2%80%99edizione%202026" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026.html&amp;linkname=Gourmantico%3A%20tutte%20le%20novit%C3%A0%20dell%E2%80%99edizione%202026" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026.html&amp;title=Gourmantico%3A%20tutte%20le%20novit%C3%A0%20dell%E2%80%99edizione%202026"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/gourmantico-tutte-le-novita-delledizione-2026.html">Gourmantico: tutte le novità dell&#8217;edizione 2026</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Marmellata di fichi &#124; Il cibo degli dei</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Dec 2025 22:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[Marmellata]]></category>
		<category><![CDATA[pectina]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[pianta]]></category>
		<category><![CDATA[risultato]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo un albero di fichi a casa e, in questo periodo dell&#8217;anno, di solito è pieno di fichi. Mia madre raccoglieva i fichi verdi per farne una marmellata e conservarli, dato che ne producono molti. Dicono che i fichi siano cibo degli dei. È vero che hanno un sapore molto diverso dagli altri frutti, e&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/marmellata-di-fichi-il-cibo-degli-dei/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo un albero di fichi a casa e, in questo periodo dell&#8217;anno, di solito è pieno di fichi. Mia madre raccoglieva i fichi verdi per farne una marmellata e conservarli, dato che ne producono molti. Dicono che i fichi siano cibo degli dei. È vero che hanno un sapore molto diverso dagli altri frutti, e ho anche notato che il sapore è diverso se preparati verdi o maturi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg" /></a></p>
<p>Mangiare un fico maturo è un po&#8217; complicato, e il motivo è che devo alzarmi prima degli uccelli per raccoglierli, dato che li adorano e a casa lasciamo che si godano la pianta, visto che cantano e rallegrano l&#8217;atmosfera. Ho sempre voluto fare la marmellata con i fichi maturi, quindi ho fatto una tregua con gli uccelli e ne ho raccolti alcuni. No, sto scherzando, è stata una dura battaglia, haha, soprattutto perché devo alzarmi alle 5 del mattino, quando di solito lavoro la mattina presto XD.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogPihTwaeoq9c4j84KRAj36NfK6SQVfdJJUhUs12Ls8Y8QPnSjspcpP66tVnk5wdUs.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogPihTwaeoq9c4j84KRAj36NfK6SQVfdJJUhUs12Ls8Y8QPnSjspcpP66tVnk5wdUs.jpg" /></a></p>
<p>Valeva la pena fare una marmellata con i fichi maturi? Ne è valsa la pena ogni secondo. Il risultato è una marmellata dal sapore meraviglioso, dalla consistenza gradevole e dall&#8217;aroma ineguagliabile. I fichi contengono molti semi al loro interno e, per molti, mangiarli può essere sgradevole, con quei piccoli grumi. Ma per questa marmellata, ho filtrato la pasta con un colino, eliminando un buon numero di semi e ottenendo un risultato migliore.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEJmZ19fZXUvAbHjx5dhrfeProZpt2vjkbRQwqgZhfCvjjjys7dFoVGqAuap3iZF6A.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpEJmZ19fZXUvAbHjx5dhrfeProZpt2vjkbRQwqgZhfCvjjjys7dFoVGqAuap3iZF6A.jpg" /></a></p>
<p>Mangiare questa marmellata con il pane tostato è stata la mia merenda pomeridiana, o quel momento in cui ho sempre voglia di uno spuntino, oppure può essere usata in un dessert, di cui vi parlerò più avanti. La verità è che mi è sempre piaciuto fare la marmellata di fichi, soprattutto perché è mia. Credo che d&#8217;ora in poi diventerà un&#8217;abitudine che amerò sicuramente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogQfCmVcKMkcbWevdMkNMU53SwvRM6qtjk6afhFCyh2PwxBQ1a96T3n41Xg4bXDQto.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogQfCmVcKMkcbWevdMkNMU53SwvRM6qtjk6afhFCyh2PwxBQ1a96T3n41Xg4bXDQto.jpg" /></a></p>
<p>Per questa marmellata, utilizzare i seguenti ingredienti:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsUXpAnDtVMoAKXXPZzr84sUnxiSFVAZPWa25vZb97op4AKwsWoxEhRVMsSpGvNd57g.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsUXpAnDtVMoAKXXPZzr84sUnxiSFVAZPWa25vZb97op4AKwsWoxEhRVMsSpGvNd57g.jpg" /></a></p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>1/2 kg di fichi maturi</li>
<li>250 grammi di zucchero comune</li>
<li>succo di 1 limone</li>
<li>Acqua nella quantità necessaria</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMgy8tuaY6mzAWjQw3FxbDdqSwXyXK6HN5dH7UVXhVvN1PuoYTra23mNS7PtwtTWx3i.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23wMgy8tuaY6mzAWjQw3FxbDdqSwXyXK6HN5dH7UVXhVvN1PuoYTra23mNS7PtwtTWx3i.jpg" /></a></p>
<h3>Preparazione</h3>
<ul>
<li>La prima cosa da fare è lavare i fichi e rimuovere l&#8217;estremità attaccata alla pianta. Facendo questo, il fico perderà un po&#8217; di latte, quindi è necessario pulirlo. Tagliare ogni fico in quattro pezzi e metterli in un vaso.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnucWhRmocgFkmNG23LnJztjkbLD17fZoQqHJ7nXWUA4ym3Ncztqo39vJoA8Ykps1.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnucWhRmocgFkmNG23LnJztjkbLD17fZoQqHJ7nXWUA4ym3Ncztqo39vJoA8Ykps1.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungere acqua fino a coprire i fichi e cuocere fino a ebollizione. A quel punto, buttare via l&#8217;acqua e aggiungerne altra fino a coprirli. Rimettere sul fuoco e cuocere fino a quando l&#8217;acqua non si sarà ridotta della metà.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFpFGgPVgsGgvtfpaTc5inLJcqSiMsnY3ckLFrXku3cXRfs6P9Zo8kcYbnyq4nT9w.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeFpFGgPVgsGgvtfpaTc5inLJcqSiMsnY3ckLFrXku3cXRfs6P9Zo8kcYbnyq4nT9w.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Quando l&#8217;acqua si sarà ridotta della metà, aggiungete lo zucchero e lasciate cuocere finché l&#8217;acqua rimasta nella pentola non si sarà ridotta di nuovo della metà.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep3ePsRmnRxVNGYd38wgAS3cbD4QcsiEQ9Uh3zrgWgEpuFMgbJrJKuLVqQGLbEfRofF.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep3ePsRmnRxVNGYd38wgAS3cbD4QcsiEQ9Uh3zrgWgEpuFMgbJrJKuLVqQGLbEfRofF.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Se avete un frullatore a immersione, potete frullare i fichi fino a ottenere una purea. Se non avete un frullatore, lasciate raffreddare il composto e poi frullatelo fino a ottenere una purea di fichi. Filtrate la purea per rimuovere eventuali bucce e semi in eccesso, ottenendo un composto più liscio. Rimettete la purea nella pentola.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoptSgaZUgdk44GKsRcBU3MSs1NuWxuxL9SGcbqVcHF7rmpt4URYUACxCjoJuNCdeqn.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoptSgaZUgdk44GKsRcBU3MSs1NuWxuxL9SGcbqVcHF7rmpt4URYUACxCjoJuNCdeqn.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Aggiungete il succo di limone e cuocete fino a raggiungere la consistenza desiderata. Se riducete ulteriormente il liquido, la marmellata sarà molto soda. Una volta aggiunto il succo di limone, lascio cuocere per 3 minuti e poi spengo il fuoco. L&#8217;acidità del limone aiuta ad attivare la pectina, conferendole quella consistenza gelatinosa ed esaltando il sapore della marmellata. Potete aggiungere pectina e acido citrico se non volete usare il limone.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xKvd2m78fSqAZra1CnKzZ6e521GMa7R1GLCC1KDqURurMxBijG8YWMNeWv6HK1Fm2m6.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23xKvd2m78fSqAZra1CnKzZ6e521GMa7R1GLCC1KDqURurMxBijG8YWMNeWv6HK1Fm2m6.jpg" /></a></p>
<p>La confettura di fichi è pronta. È deliziosa, ha una consistenza gradevole e si sposa bene con altri sapori. Probabilmente condividerò uno degli usi di questa confettura nella mia prossima ricetta di pasticceria dolce.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpT5EeBEY4vvDNdYvFyZHtb2ZAzHMi68FsTHi2SCjEkwdqZ81oRqZBX48ctADHjKRkh.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpT5EeBEY4vvDNdYvFyZHtb2ZAzHMi68FsTHi2SCjEkwdqZ81oRqZBX48ctADHjKRkh.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCAocCjBuXHKJh3r47JoNCerMgLqEaw1NsiemtPRuLKHjcT91EGtfjr1zN72mYTcxG.jpg" /></a></p>
<p>Fatemi sapere nei commenti se vi piacciono i fichi, quali preparazioni avete provato a farli e se li avete mangiati maturi o canditi. Alla prossima!</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/mermelada-de-higos-or-el-manjar-de-los-dioses" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>TANNICA WINE CLUB: un luogo che inverte le regole del gusto</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Nov 2025 16:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[CLUB]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>
		<category><![CDATA[TANNICA]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[vitello]]></category>
		<category><![CDATA[WINE]]></category>

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		<description><![CDATA[Tannica Secret Wine Club a&#160; Villa Guerra Tannica -&#160; Secret Wine Club, un luogo che sovverte le regole del gusto e arricchisce la scena enogastronomica vesuviana con un format inedito e audace. &#160; Nelle suggestive cantine storiche di Villa Guerra, a Torre del Greco, prende vita questo progetto esclusivo firmato Josè Restaurant e gestito dal&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tannica-wine-club-un-luogo-che-inverte-le-regole-del-gusto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcBAGyT3I2S3R4Kc2D7SvK7L6InOgQ0ATVWBQCLajazW8p9lX4MA12T6m1R19O9yuzzfqgjOWptFFHU_pReenb7awD2T6OJg-zEV_ddaBqgYkGhOhF5JdzstFEFCANPHtAQDLq6ojRo9n1j0MlNfmx-T0dkr5cZ_bDY6hr7cmCLBkFEhOdwwNCb7C-biA/s2552/ipiccy_image(29).jpg"><img alt="Tannica Wine Club" border="0" height="193" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhcBAGyT3I2S3R4Kc2D7SvK7L6InOgQ0ATVWBQCLajazW8p9lX4MA12T6m1R19O9yuzzfqgjOWptFFHU_pReenb7awD2T6OJg-zEV_ddaBqgYkGhOhF5JdzstFEFCANPHtAQDLq6ojRo9n1j0MlNfmx-T0dkr5cZ_bDY6hr7cmCLBkFEhOdwwNCb7C-biA/w400-h193/ipiccy_image(29).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tannica Secret Wine Club a&nbsp; Villa Guerra</p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><b>Tannica -&nbsp; Secret Wine Club, un luogo che sovverte le regole del gusto e arricchisce la scena enogastronomica vesuviana con un format inedito e audace.</b></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nelle suggestive cantine storiche di<b> Villa Guerra</b>, a <i>Torre del Greco,</i> prende vita questo progetto esclusivo firmato<b> Josè Restaurant</b> e gestito dal giovane <b>Antonio Confuorto</b>.<br />Il 15 novembre scorso, qui si è inaugurata una nuova filosofia: prima si sceglie il vino, poi il cibo.<br />Il cuore pulsante del locale è la monumentale carta curata dal sommelier <b>Salvatore Maresca</b>, che guida gli ospiti come un vero Virgilio in un viaggio attraverso oltre novecento etichette italiane ed estere, tutte rigorosamente in edizione limitata e frutto del lavoro di piccoli artigiani del vino. Bottiglie rarissime, prodotte in poche decine o centinaia di unità, trasformano ogni scelta in una caccia al tesoro enologica, dove il vino diventa protagonista assoluto e il racconto dei territori si intreccia con il piacere della degustazione.</p>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNmcfL2E5X07PtEX30kGBfEI3iIfpmbwIguv-Q_xOfizJGNoYLLVXKLHKoFHzc07wvnuB-1qZYcy68sjN6QItJ5LPoSaVvaEQEit_KHvkUbRzAkX4WjfZSKkJ0zV7Cdg5GrKOgyvHbnO4As0Exx_nBprdtE7BEldP-pLnfKyu-dIomMg1UTfGJdSYTKok/s1226/ipiccy_image(30).jpg"><img alt="la cantina di Tannica secret wine club" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiNmcfL2E5X07PtEX30kGBfEI3iIfpmbwIguv-Q_xOfizJGNoYLLVXKLHKoFHzc07wvnuB-1qZYcy68sjN6QItJ5LPoSaVvaEQEit_KHvkUbRzAkX4WjfZSKkJ0zV7Cdg5GrKOgyvHbnO4As0Exx_nBprdtE7BEldP-pLnfKyu-dIomMg1UTfGJdSYTKok/w338-h400/ipiccy_image(30).jpg" width="338" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tannica Secret Wine Club scorci della cantina</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La cucina, pensata per esaltare le sfumature dei vini selezionati, propone una serie di assaggi d’autore che uniscono la tradizione campana e tocchi sorprendentemente esotici. Lo<b> chef Antonio La Cava</b> ha creato un menù dinamico, legato alla rigorosa stagionalità e alla disponibilità dei migliori ingredienti, e che spazia dalla polpetta al sugo, al vitello tonnato, a incursioni internazionali come il bao alla genovese, a sperimentazioni gourmet come la pizza in pala con stracciatella, pomodoro semidry e polvere di oliva, fino alle rivisitazioni iconiche della tradizione locale, come la versione d’alta cucina del “’O per e ‘o muss” e il risotto patate, provola e limone.<br />&nbsp;</p>
<h4>La carta permette abbinamenti sorprendenti.&nbsp;</h4>
<h3><span>&nbsp;<br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyiPjDooKmbWMP9cApx1AF6SFuCIb-JHeY3yAGxl2Oiteo16GAbRbzHYNL_lFq9Ry3FO7Zcwh2TQigL3li1BBlk2EWGryOpGVFcZGVgPxm2XLkqh8nvljX1iM9jPaL4NhyWB-qVPlZfs2XDUs9_xxgAASLAA5CaqOcY-u9300ch1nfMgXzIh4Az58uLzU/s1066/ipiccy_image(31).jpg"><img alt="Piatti in carta a Tannica Wine Club" border="0" height="389" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjyiPjDooKmbWMP9cApx1AF6SFuCIb-JHeY3yAGxl2Oiteo16GAbRbzHYNL_lFq9Ry3FO7Zcwh2TQigL3li1BBlk2EWGryOpGVFcZGVgPxm2XLkqh8nvljX1iM9jPaL4NhyWB-qVPlZfs2XDUs9_xxgAASLAA5CaqOcY-u9300ch1nfMgXzIh4Az58uLzU/w400-h389/ipiccy_image(31).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Alcuni dei piatti in carta da Tannica Secret Wine Club</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ad esempio, gli champagne di nicchia come<i> Hervé Rafflin, “La Nature” Extra Brut Premier Cru </i>o <i>“Laurianne Lejour” Premier Cru Nature</i>, trovano un equilibrio audace accostati al bao alla genovese o al tradizionale “’O per e ‘o muss”. Allo stesso modo, rarità territoriali come il <i>Crisò</i> di <i>Casa Rareca</i> esaltano la freschezza del risotto patate, provola e limone, mentre il metodo classico “<i>Tenute Nura – Blanc de Noirs</i>” offre la struttura necessaria per accompagnare l&#8217;intensità di piatti più robusti, quali la polpetta al sugo o il vitello tonnato.</p>
<p></span>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9KRdJNkQbwq-4eYXyg_w8vLMpcEV-vmerFgJvM8hrBmRPMjUtdni6WQv1N-hXk28N9cgFOh9KHnv4EUob5sJV_ZDQzwbzA37ywgbKdjxLG1XXamp_1DMyDt-WBFAVmKnTl3CY2R_-laF-ylvab28HkjJEA-m4jxT87-Pd13XueZ6CdFoLD0-ns_yV5KE/s1036/ipiccy_image(32).jpg"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj9KRdJNkQbwq-4eYXyg_w8vLMpcEV-vmerFgJvM8hrBmRPMjUtdni6WQv1N-hXk28N9cgFOh9KHnv4EUob5sJV_ZDQzwbzA37ywgbKdjxLG1XXamp_1DMyDt-WBFAVmKnTl3CY2R_-laF-ylvab28HkjJEA-m4jxT87-Pd13XueZ6CdFoLD0-ns_yV5KE/w336-h400/ipiccy_image(32).jpg" width="336" /></a></div>
<p>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Vini e Champagne a Tannica secret Wine Club<br /><span>Così, tra bollicine vibranti e sentori ancestrali, la carta dei vini non si limita a completare il pasto, ma ne diventa custode, sigillando nel ricordo di ogni ospite non solo il gusto, ma l&#8217;emozione autentica di un viaggio sensoriale che continua a vivere ben oltre l&#8217;ultimo brindisi.</p>
<p></span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhibteqhumucyQeVX4fXd3cMYXAGndN2lSPE7QLl9D6dGvDSHzpHoqSJHiZ4VvR4IMJ_4Wv6u2zLT-feF-gcSI0s3ZfuCEvKhrtq8-t1I2Rc5wA90EurCo6fyhFbTQfdUm9wBO-d2i3RnaLvCAdF-uOIfGM7fO-PpW1O79GCbnQ7HhZW4XB3olad7knX4I/s1036/ipiccy_image(33).jpg"><img alt="Interni di Tannica wine club" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhibteqhumucyQeVX4fXd3cMYXAGndN2lSPE7QLl9D6dGvDSHzpHoqSJHiZ4VvR4IMJ_4Wv6u2zLT-feF-gcSI0s3ZfuCEvKhrtq8-t1I2Rc5wA90EurCo6fyhFbTQfdUm9wBO-d2i3RnaLvCAdF-uOIfGM7fO-PpW1O79GCbnQ7HhZW4XB3olad7knX4I/w331-h400/ipiccy_image(33).jpg" width="331" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tannica Secret Wine Club scorci interni</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></span></h3>
<h3><b>Tannica -&nbsp; Secret Wine Club</b> <span>un</span>&nbsp;<span>luogo nascosto tra&nbsp; mura del ‘700, riportato in vita per accogliere chi ama il vino, il buon cibo e le atmosfere che non si raccontano — si vivono.</span></h3>
<p>Tenuta Villa Guerra – Torre del Greco<br />Google Maps: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://goo.gl/maps/7qTQqzH5xvD2">Google Maps</a><br />Sito: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://tenutavillaguerra.it">https://tenutavillaguerra.it</a><br />Instagram: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://instagram.com/tannicawineclub">https://instagram.com/tannicawineclub</a></p>
<p></p>
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		<title>Parliamo di essenze chimiche &#124; La catarsi di un pasticcere</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2025 21:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[panna]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi voglio toccare un argomento molto importante nel mondo della pasticceria. Oggi voglio scrivere di essenze e, in un certo senso, di catarsi per ciò che vedo accadere nel mio campo, e ancora di più nel mio Paese. Nel tentativo di abbassare i costi dei dolci, si cade nel gioco di &#34;imbrogliare&#34; i consumatori con&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/parliamo-di-essenze-chimiche-la-catarsi-di-un-pasticcere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi voglio toccare un argomento molto importante nel mondo della pasticceria. Oggi voglio scrivere di essenze e, in un certo senso, di catarsi per ciò che vedo accadere nel mio campo, e ancora di più nel mio Paese. Nel tentativo di abbassare i costi dei dolci, si cade nel gioco di &quot;imbrogliare&quot; i consumatori con aromi artificiali. Ho messo &quot;imbrogliare&quot; tra virgolette perché non voglio fare polemiche, visto che gli aromi artificiali esistono da molti anni (il famoso Kool-Aid), ma ho notato alcune cattive pratiche che compromettono il buon lavoro altrui o, peggio ancora, la loro salute.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23u5zopdUroQHcGfNh6K4eGfAiRoCRrfzB1LQuvpLmfzoEXi8GHkWJVu4uq7PbdJhcc46.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23u5zopdUroQHcGfNh6K4eGfAiRoCRrfzB1LQuvpLmfzoEXi8GHkWJVu4uq7PbdJhcc46.jpg" /></a></p>
<p>Prima di entrare nel vivo dell&#8217;argomento, vorrei precisare che non ho nulla contro le marche dei prodotti che presenterò nelle foto. Lo dico perché sono marche che uso con le essenze aromatiche di base. Detto questo, se siete del Venezuela, avrete già notato che da un po&#8217; di tempo si stanno diffondendo le offerte di cibo a 1 dollaro. Si può mangiare tanto o poco, ma la verità è che si può comprare cibo a 1 dollaro, ma è della giusta qualità?</p>
<p>Sono una di quelle persone che, quando va a fare la spesa, cerca sapori, consistenze e aromi che mi facciano apprezzare il cibo, e questo di solito significa dover pagare un extra. Per evitare di essere distratta dal cibo salato, ho notato molti posti che vendono dessert a prezzi molto bassi, e quando provo a calcolarli, non riesco a capire i prezzi. A volte penso che siano i figli del proprietario del produttore di zucchero o di farina, ma anche in quel caso, è impossibile calcolarlo a meno che&#8230;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpA2zcmGVquSqkMNo2NemsXtrGYUwBKU45pdPFaAL71uACfoeCzTQdPt3bW4JPZSy1X.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpA2zcmGVquSqkMNo2NemsXtrGYUwBKU45pdPFaAL71uACfoeCzTQdPt3bW4JPZSy1X.jpg" /></a></p>
<p>Sì, a meno che non sia tutto fatto con essenze pure. Mi hanno dato una bella fetta di torta tres leches, una torta che, se non l&#8217;avete mai assaggiata, è molto umida, ha un delizioso aroma di vaniglia e un liquido cremoso grazie alla miscela di latte che usano. La fetta che mi hanno dato era piuttosto grande e aveva un aspetto piuttosto buono, ma mentre la mangiavo, ho iniziato a notare che erano tutte essenze. Ho chiesto il prezzo e mi hanno detto 1 dollaro (lo sospettavo già, ahah), ma quello che ho notato di più è stato che tutti i presenti si stavano godendo la torta tres leches come se niente fosse; tutti dicevano che era deliziosa.</p>
<p>Può sembrare sciocco, ma se io, come pasticcere, offrissi la stessa fetta di torta a 3 dollari, per esempio, usando tutti i tipi di latte e panna senza troppi fronzoli, mi troverei a competere con una torta più economica che cerca di imitare i sapori e, da quello che vedo, piace molto alla gente. Mia madre diceva sempre che, per mangiare lo zucchero con la sua essenza, preferiva non comprare nulla. Sono uguale, e ora che sto entrando nel mondo della pasticceria a livello professionale, lo capisco molto bene.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnPafUs7AYU4xCR5sXDMbsUhSx2vysHF8NBKvTrDA8MRVSLbW7ymmipoktcyp3wmZ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EonnPafUs7AYU4xCR5sXDMbsUhSx2vysHF8NBKvTrDA8MRVSLbW7ymmipoktcyp3wmZ.jpg" /></a></p>
<p>Noterete che le immagini che ho pubblicato riguardano essenze. L&#8217;essenza &quot;Tres Leches&quot; ha un buon profumo e rende l&#8217;acqua bianca (c&#8217;è del colorante alimentare bianco), ma non sostituisce mai la miscela &quot;Tres Leches&quot;. Sono rimasto sorpreso quando l&#8217;ho vista; non capisco a cosa serva usarla quando si può ottenere lo stesso sapore in un altro modo. Non ho nulla contro le essenze, ma non mi piace usarle per ingannare e impedire alle persone di consumare un prodotto di qualità. Lo stesso accadrebbe con l&#8217;essenza di caffè, un sapore che si ottiene con il caffè stesso.</p>
<p>Tutti noi usiamo essenza o estratto di vaniglia chimica. La vaniglia pura è molto costosa, ma una volta provata, non si torna più indietro. Di recente ho trovato un negozio nella capitale che vende baccelli di vaniglia e spero di comprarli presto per preparare le mie essenze ed estratti e migliorare l&#8217;aroma di vaniglia che aggiungo ai miei prodotti. Questo comporterà un leggero aumento di prezzo per i miei prodotti, ma vi assicuro che ne vale la pena.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eos1rsazsoeQEzERXfbi7hJyPFV3zcBFr58VUPiMBCq6nTMWRgHrJgT5DqpW1usZpBt.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eos1rsazsoeQEzERXfbi7hJyPFV3zcBFr58VUPiMBCq6nTMWRgHrJgT5DqpW1usZpBt.jpg" /></a></p>
<p>Spesso è necessario utilizzare essenze, come l&#8217;essenza di mandorle. Un&#8217;opzione, se non si vuole usare nulla di chimico, è quella di ridurre il liquore all&#8217;amaretto. Ma è possibile usare anche l&#8217;essenza di arancia o di limone, quando è possibile aggiungere scorza, o persino il cioccolato. C&#8217;è l&#8217;essenza di cioccolato, che si mescola al caramello, e ti fa pensare di mangiare una deliziosa torta al cioccolato. Che senso avrebbe usare questa essenza di arequipe quando puoi facilmente aggiungere arequipe al composto? È vero, è più economico mescolare farina, acqua, colorante alimentare marrone e zucchero con un tocco di questa essenza, quindi la gente pensa di mangiare crema di arequipe, e quasi nessuno se ne accorgerebbe.</p>
<p>Ci sono molti trucchi &quot;sporchi&quot; in pasticceria, quindi quando vedo queste cose, rimango stupito da ciò di cui siamo capaci. Era da un po&#8217; che volevo scriverne, come una sorta di catarsi, perché dovremmo tornare alle origini e smettere di distruggerci con così tante sostanze chimiche. Non molto tempo fa, parlavo con qualcuno che vende gelato &quot;cremoso alla fragola&quot;, e parte del suo mix utilizza quelle bevande al gusto di fragola e l&#8217;essenza di latte con CMC per la consistenza. Anche se è un po&#8217; economico, niente batte un gelato cremoso alla fragola che usa la frutta e la panna montata.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGMU3rzcyb219PmPt4pq6ogF2fBAmojTbQtKUpga5uJmo1P6bwbBYWmz2WPU6a6vf.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoeGMU3rzcyb219PmPt4pq6ogF2fBAmojTbQtKUpga5uJmo1P6bwbBYWmz2WPU6a6vf.jpg" /></a></p>
<p>Non ho nulla da dire su quella persona, ma non ho problemi a passare da 1 a 2 dollari per un gelato che so avere gli ingredienti giusti. Sì, tutto questo può sembrare un dramma sciocco, ma spero che ogni persona che legge questo abbia l&#8217;opportunità di provare un prodotto di qualità e di base. Ricordo di aver condiviso una fetta di mousse al frutto della passione con un&#8217;amica che mi disse di non aver mai mangiato una mousse in vita sua, e ho pensato automaticamente a chi prova per la prima volta una torta o un dessert a base di sostanze chimiche e lo adora. Torneranno sempre per quella fetta; non conoscono niente di meglio.</p>
<p>Da parte mia, mi sforzo di utilizzare colori e aromi naturali. Quando ho studiato gli additivi alimentari, ho capito perché ci sono così tanti casi di cancro, e da allora mi piace aggiungere aromi e colori naturali alle mie ricette. Da quando ho iniziato a studiare pasticceria e ho iniziato a cambiare il mio modo di vedere le cose, chi ha mangiato un dolce che ho preparato si è risvegliato. Non è che io sia il migliore o qualcosa del genere, è solo che quando si iniziano a usare ingredienti veri e di qualità, tutto cambia automaticamente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoyQ2NF2rbeC7tBduoCQZy5kUkeouDoMQ4eNYAnq22q3W8cAYx6KuexvRDyVz836nwX.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoyQ2NF2rbeC7tBduoCQZy5kUkeouDoMQ4eNYAnq22q3W8cAYx6KuexvRDyVz836nwX.jpg" /></a></p>
<p>Se lavori nel mondo della pasticceria o della panificazione, o semplicemente ti piace preparare ogni tanto dei dolci da condividere, concediti l&#8217;opportunità di evitare di lesinare sugli ingredienti chimici e ti renderai conto di quanto faccia la differenza. Non tutti gli aromi sono cattivi, proprio come i coloranti, e io li uso quando necessario e su richiesta del cliente. Ma quando impariamo a combinare essenze chimiche con sapori veri, non si torna più indietro. Ho sentito il bisogno di scrivere questo; ognuno è libero di usare ciò che desidera, ma ti assicuro che se sarai uno dei miei ospiti, ti servirò il miglior cibo possibile.</p>
<hr />
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		<title>Il pane dei Piceni per World Bread Day 2025</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 08:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Donatella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marche]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
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		<description><![CDATA[Un consueto appuntamento che profuma di &#8220;buon pane&#8221; Il pane dei Piceni per il&#160;World Bread Day 2025 Siamo arrivati al 20° giorno mondiale del pane, un evento, organizzato da Zorra, che&#8221;&#160;riunisce food blogger da tutto il mondo che condividono la stessa passione: l’amore per il pane appena sfornato&#8221;. Ci sarebbe molto da raccontare sui Piceni&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-pane-dei-piceni-per-world-bread-day-2025/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p>Un consueto appuntamento che profuma di &#8220;buon pane&#8221;</p>
<p>Il pane dei Piceni per il&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.kochtopf.me/world-bread-day-2025" rel="nofollow">World Bread Day 2025</a></p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgORytayGeRXRO3eSnh1Ith_3jtG_wrCCLi8hFNF7Xd1U1fFB-ZBWpvfzdCLeqVTN9Pr1KHfiEDO9xzKi45KY04FL4MOjJqRtihXE9uNBdDRLdIofkb5ZYB4lTZqqNG3NfcQ7K_jeiZ8L7MuU9q7U7qk7T4tUoR_gjCCgPfLZzsGJVGhRXLr1EfwaBPtUYQ/s4288/DSC_6999.jpgok.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgORytayGeRXRO3eSnh1Ith_3jtG_wrCCLi8hFNF7Xd1U1fFB-ZBWpvfzdCLeqVTN9Pr1KHfiEDO9xzKi45KY04FL4MOjJqRtihXE9uNBdDRLdIofkb5ZYB4lTZqqNG3NfcQ7K_jeiZ8L7MuU9q7U7qk7T4tUoR_gjCCgPfLZzsGJVGhRXLr1EfwaBPtUYQ/w426-h640/DSC_6999.jpgok.jpg" width="426" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p>Siamo arrivati al 20° giorno mondiale del pane, un evento, organizzato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.kochtopf.me/" rel="nofollow">Zorra</a>, che&#8221;&nbsp;<span><span>riunisce food blogger da tutto il mondo che condividono la stessa passione: l’amore per il pane appena sfornato&#8221;.</span></span></p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_wzyi-nGHL1a-KwA2Fv2uIfUOtnBU1dKKjjwT1n9OU9jVkI2Z1I_rgKetZGAZdoYWNlw8uHtPZX2wEqV28QkiDu-mxE0dIaRvqKwDwk8h9Yt95m5D_GL7ZYoPpsbSUbbOn2JGy60eV7Gl0dfBiH4H6cZT4OLyZRALB0VUsXrSUnPuBEALsSAi6nwxhkAQ/s250/World-Bread-Day-2025.png"><img border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj_wzyi-nGHL1a-KwA2Fv2uIfUOtnBU1dKKjjwT1n9OU9jVkI2Z1I_rgKetZGAZdoYWNlw8uHtPZX2wEqV28QkiDu-mxE0dIaRvqKwDwk8h9Yt95m5D_GL7ZYoPpsbSUbbOn2JGy60eV7Gl0dfBiH4H6cZT4OLyZRALB0VUsXrSUnPuBEALsSAi6nwxhkAQ/w166-h320/World-Bread-Day-2025.png" width="166" /></a></div>
<p></p>
<p>Ci sarebbe molto da raccontare sui Piceni e sul loro territorio: una delle tante civiltà che ha popolato la terra marchigiana e che era apprezzato sin dall&#8217;antichità per le sue produzioni quali olive, vino e cereali.
</p>
<p>Ma soffermiamoci sul pane dei Piceni.</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQL-7bqhqBl1Cpl7jX9h5hIjuH4Me1hlCbQTP0VN9UfHluBwhfjLUot0MZUdxEkBfnIOb9xy7X1n8lWcxSnNPrztQUWaHV2Z1H6EfvA3xJpDG-qae2Lyg8trRu_VL-VNsZQGD1TkYpzdyNWnUBoiRv58FTpzphIdl2GLDnGTWmGiAobyJNRdxucgB1IK4J/s4288/DSC_6983.JPG"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQL-7bqhqBl1Cpl7jX9h5hIjuH4Me1hlCbQTP0VN9UfHluBwhfjLUot0MZUdxEkBfnIOb9xy7X1n8lWcxSnNPrztQUWaHV2Z1H6EfvA3xJpDG-qae2Lyg8trRu_VL-VNsZQGD1TkYpzdyNWnUBoiRv58FTpzphIdl2GLDnGTWmGiAobyJNRdxucgB1IK4J/w426-h640/DSC_6983.JPG" width="426" /></a></div>
<p>
<p></p>
<p>Secondo fonti antiche tra i vari cereali coltivati nelle terre del piceno emerge una particolare attenzione&nbsp; all&#8217;alica, (probabilmente farro) una varietà utilizzata per produrre il Panis picentinus.</p>
<p>In breve si trattava di un impasto realizzato con il cereale finemente tritato e messo a macerare nel mosto, succo d&#8217;uva appena spremuta, per alcuni giorni, poi cotto in sfoglie sottili e consumato ammollato nel latte e miele</p>
<p></p>
<p></p>
<p>Plinio così ne scrive:&nbsp;</p>
<p></p>
<p><b><i>“Durat suo Piceno in panis inventiones gratia ex alicae materia. Eum novem diebus maceratum decumo ad speciem tractae subigunt uvae passae suco, postea in fornis ollis inditum, quae rumpantur ibi, torrent. Neque est eo cibus nisi madefacto, quod fit lacte maxime mulso.”<br /></i></b></p>
<p><b><i>“Perdura per il Piceno la sua fama per l’invenzione della spelta. Macerato per nove giorni, l’impastano al decimo al modo della sfoglia con succo d’uva passa, messo poi nei forni lo cuociono in recipienti che qui si rompono. Non s’ottiene cibo da esso se non ammorbidito, il che avviene con latte soprattutto mielato.” </i></b>(Plinio – Naturalis Historia – XVIII, 106)
<div></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b><br /></b></div>
<div><b>Ingredienti</b></div>
<div>250 g di farro biologico</div>
<div>400 ml di mosto d&#8217;uva (quantità da verificare)</div>
<div>farina di farro all&#8217;occorrenza&nbsp;</div>
<div>sale q.b.</div>
<div></div>
<div><b>Preparazione&nbsp;</b></div>
<div></div>
<div>La ricetta originale parla di 9 giorni di macerazione ma per escludere lo svilupparsi di muffe ho optato per una macerazione di due giorni in ambiente fresco.</div>
<div></div>
<div>Tritare il farro intero e metterlo in ammollo nel mosto d&#8217;uva, la quantità del liquido dipende da assorbimento, il farro deve comunque essere sempre totalmente coperto quindi se necessario aggiungere altro mosto.</div>
<div>Lasciar macerare in un contenitore coperto con pellicola, leggermente bucherellata, in un ambiente fresco per due giorni.</div>
<div>Vedrete che la massa inizierà a fermentare, questo sarà il nostro agente lievitante.</div>
<div>Passati i due giorni procediamo con l&#8217;impasto: probabilmente sarà necessario aggiungere alla massa fermentata&nbsp; un po&#8217; di farina ( e del sale) per ottenere una massa della giusta consistenza per poter essere stesa sottilmente in dischi.</div>
<div><b>Cottura&nbsp;</b></div>
<div>&nbsp;La cottura in forno a 200° circa, modalità statico , serviranno circa 10 min, dipende molto dalle dimensioni del pane e dal vostro forno, comunque dovrete ottenere un pane asciutto e secco tipo un carasau.</div>
<div></div>
<div>Va consumato, come suggerisce Plinio, a pezzi bagnato nel latte e miele.</div>
<div>
<p></div>
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		<title>Scopri come cucinare senza frullatore nella tua casa vacanze e risparmiare!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 18:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mlk16</dc:creator>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[Bimby]]></category>
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		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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		<description><![CDATA[Cucinare senza frullatore in una casa vacanze può sembrare una sfida, ma si trasforma in un’opportunità per riscoprire metodi semplici e sostenibili di preparazione alimentare. Scegliere ricette pratiche e ingredienti versatili non solo ottimizza il tempo in cucina, ma permette di risparmiare e valorizzare il cibo sano, tipico della cucina italiana. Secondo lo chef Marco&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/scopri-come-cucinare-senza-frullatore-nella-tua-casa-vacanze-e-risparmiare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1344" height="768" src="https://www.bimby-ricette.it/wp-content/uploads/2025/07/Scopri-come-cucinare-senza-frullatore-nella-tua-casa-vacanze-e-risparmiare.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="scopri i segreti per cucinare deliziosi piatti nella tua casa vacanze senza l'uso del frullatore! risparmia tempo e denaro con semplici ricette e tecniche pratiche. un modo facile e divertente per gustare i sapori autentici durante la tua vacanza!" /></p>
<p>Cucinare senza frullatore in una casa vacanze può sembrare una sfida, ma si trasforma in un’opportunità per riscoprire metodi semplici e sostenibili di preparazione alimentare. Scegliere ricette pratiche e ingredienti versatili non solo ottimizza il tempo in cucina, ma permette di risparmiare e valorizzare il cibo sano, tipico della cucina italiana. Secondo lo chef Marco &#8230; <a target="_blank" rel="nofollow" title="Scopri come cucinare senza frullatore nella tua casa vacanze e risparmiare!" href="/redirect.php?URL=https://www.bimby-ricette.it/cucinare-senza-frullatore/">Leggi tutto</a></p>
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		<title>Cumino (Cuminum cyminum)</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2025 07:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[importanza]]></category>
		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cumino (Cuminum cyminum) ha radici profondissime che affondano nel Mediterraneo orientale e in alcune aree del Medio Oriente. Originario della Siria, la sua storia è talmente antica che si perde nella notte dei tempi, rendendolo una delle prime spezie utilizzate dall&#8217;uomo. Nell&#8217;antichità, il cumino era così prezioso da essere usato talvolta come forma di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cumino-cuminum-cyminum/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqsmSwbt-Jkq1lbFzpniBly35IGInECGDnqMcftHTcLmNrzU-I5P57yd4weV90MosNvvshkAXyNz9c5Mq_M62V0m3mTK4l8PD2mIU-vz2gktZnHVF2ZLJCfgQw4RNWPQrkLoaFbC027decaL8o5q5Ke5t7LkkgqPxC6PvEHf6loolhlKEdEFzJrA/s2048/1000049686.jpg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhqsmSwbt-Jkq1lbFzpniBly35IGInECGDnqMcftHTcLmNrzU-I5P57yd4weV90MosNvvshkAXyNz9c5Mq_M62V0m3mTK4l8PD2mIU-vz2gktZnHVF2ZLJCfgQw4RNWPQrkLoaFbC027decaL8o5q5Ke5t7LkkgqPxC6PvEHf6loolhlKEdEFzJrA/w588-h640/1000049686.jpg" width="588" /></a></div>
<div></div>
<p>Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/2025/07/cumino-cuminum-cyminum.html" target="_blank">cumino (Cuminum cyminum)</a> ha radici profondissime che affondano nel Mediterraneo orientale e in alcune aree del Medio Oriente.</p>
<p>Originario della Siria, la sua storia è talmente antica che si perde nella notte dei tempi, rendendolo una delle prime spezie utilizzate dall&#8217;uomo.</p>
<p>Nell&#8217;antichità, il cumino era così prezioso da essere usato talvolta come forma di moneta di scambio, soprattutto nelle transazioni commerciali di piccola entità: la sua importanza economica era paragonabile a quella di altre spezie pregiate come il pepe nero.</p>
<p>Già nel terzo millennio a.C., gli antichi Egizi ne facevano largo uso, non solo per insaporire il cibo, ma anche come conservante e, addirittura, nei processi di mummificazione. Pensate che sono stati ritrovati semi di cumino intatti nelle tombe dei faraoni, un segno tangibile del valore e del rispetto che questa spezia godeva presso di loro! La sua presenza era così radicata che il cumino è menzionato persino nel Papiro di Ebers, uno dei più antichi trattati medici egizi, risalente al 1550 a.C., dove viene descritto per le sue proprietà digestive e carminative.</p>
<p>Dall&#8217;Egitto, il cumino si diffuse rapidamente in tutta l&#8217;area del Mediterraneo, grazie alle rotte commerciali che collegavano le diverse civiltà.&nbsp;</p>
<p>Nell&#8217;antica Roma, il cumino veniva somministrato anche al bestiame: si credeva che masticare i semi di cumino rendesse le galline meno inclini a scappare, un aneddoto curioso che testimonia la versatilità e le credenze legate a questa spezia.</p>
<p>Greci e Romani ne erano grandi estimatori: lo utilizzavano in cucina per dare sapore a pane, zuppe e carni, e lo apprezzavano anche per le sue virtù medicinali. Plinio il Vecchio, nel suo Naturalis Historia, ne descriveva l&#8217;uso e le proprietà, sottolineando la sua importanza nella dieta e nella farmacopea del tempo. Era così comune che spesso veniva servito in tavola in una ciotolina, proprio come oggi facciamo con il sale e il pepe, per permettere a ciascuno di aggiungerne a piacimento.</p>
<p>Con l&#8217;arrivo del Medioevo, fu attraverso i mercanti arabi che la spezia raggiunse l&#8217;Europa centrale, dove divenne un ingrediente fondamentale in molte cucine regionali, soprattutto in quelle aree che oggi corrispondono alla Germania e ai Paesi Bassi, dove ancora oggi è un pilastro di piatti tradizionali come crauti e formaggi.</p>
<p>Il cumino in quest&#8217;epoca non era solo un insaporitore e ad esso si legavano numerose credenze popolari e superstizioni: si riteneva che avesse il potere di allontanare gli spiriti maligni e di proteggere da ogni tipo di sventura. Non era raro trovare sacchetti di cumino appesi sopra le porte delle case o portati addosso come amuleto. Un&#8217;altra curiosa credenza riguardava l&#8217;amore e la fedeltà: si diceva che donare del cumino al proprio amato o alla propria amata assicurasse un amore duraturo e incondizionato. I novelli sposi ne portavano spesso con sé un piccolo sacchetto per garantirsi una vita coniugale felice e armoniosa.</p>
<p>Inoltre, il cumino era un ingrediente comune nelle bevande monastiche e nelle birre, per le sue proprietà aromatizzanti e, si credeva, per la sua capacità di migliorare la conservazione. Non stupisce che nel XII secolo, il medico e filosofo arabo Averroè lo descrivesse come un rimedio efficace per i disturbi digestivi, consolidando la sua reputazione anche in ambito medico.</p>
<p>Nel XVIII secolo, in alcune parti d&#8217;Europa, era comune masticare semi di cumino dopo i pasti: non solo si credeva che favorisse la digestione, ma anche che rinfrescasse l&#8217;alito. Un antenato delle nostre mentine, potremmo dire!</p>
<p>Il cumino è estremamente versatile e si abbina splendidamente a una vasta gamma di ingredienti.</p>
<p>Nella cucina indiana e mediorientale è l&#8217;anima di molti curry, dahl di lenticchie, chana masala (ceci speziati) e piatti di riso come il biryani. In Medio Oriente, è presente in hummus, falafel, shawarma e tagine.</p>
<p>Nella cucina messicana, insieme al peperoncino e all&#8217;origano, è un pilastro di piatti iconici come il chili con carne, i tacos, le enchiladas e i fagioli neri.</p>
<p>Nella cucina nordafricana è essenziale nei couscous, nei tajine e in molte miscele di spezie come il ras el hanout.</p>
<p>Nel mondo arabo, offrire un piatto insaporito con cumino a un ospite è spesso considerato un segno di generosità e accoglienza: è un modo per condividere non solo il cibo, ma anche un pezzo di storia e tradizione.</p>
<p>In Europa è meno usato come protagonista ma presente in alcune cucine regionali, soprattutto in Germania (nei crauti e in alcuni formaggi), in Olanda (in formaggi come il Leyden) e in alcune zone dell&#8217;Est Europa.</p>
<p>Spero che questo viaggio nel mondo del cumino vi abbia incuriosito e vi abbia dato qualche spunto per utilizzarlo ancora di più in cucina. È davvero una spezia che merita di essere scoperta e apprezzata in tutte le sue sfumature!</p>
<p>Quali sono i vostri piatti preferiti a base di cumino? O avete qualche aneddoto personale legato a questa affascinante spezia? Fatemelo sapere nei commenti!&nbsp;</p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		<title>&quot;Te le do io le bollicine&quot;,  la XV edizione illumina la notte del Nabilah tra champagne, alta cucina e musica!</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2025 10:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
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		<description><![CDATA[Te le do io le Bollicine: la locandina&#160; Lunedì 7 luglio l&#8217;evento estivo più atteso dell’AIS Napoli celebra il suo 15° anniversario. Oltre 100 etichette in degustazione e le creazioni delle migliori firme gastronomiche campane per una festa indimenticabile aperta a tutti. sommelier Ais Napoli Torna l’appuntamento più atteso dell’estate per gli amanti del buon&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/te-le-do-io-le-bollicine-la-xv-edizione-illumina-la-notte-del-nabilah-tra-champagne-alta-cucina-e-musica/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr align="justify">
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjty82dvzbl8LTBut1TpLoU2GDL-ki7FyG8z3SzkCh8SwPNclTALmtO8VNmmYOfrtMzEIvr5rY-QUslxJbsfigfAd45cvvS8N9qiJ6tXLRALApcjdmQAKTtzBPoTe9zPwXJZDpJeovJCFwP4he328v-aO5JT9A9lX_PLjPoqUKJKFtczMIpWyYFRvCaUzI/s1350/IMG-20250705-WA0027.jpg"><img alt="locandina Te le do io le Bollicine" border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjty82dvzbl8LTBut1TpLoU2GDL-ki7FyG8z3SzkCh8SwPNclTALmtO8VNmmYOfrtMzEIvr5rY-QUslxJbsfigfAd45cvvS8N9qiJ6tXLRALApcjdmQAKTtzBPoTe9zPwXJZDpJeovJCFwP4he328v-aO5JT9A9lX_PLjPoqUKJKFtczMIpWyYFRvCaUzI/w256-h320/IMG-20250705-WA0027.jpg" width="256" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Te le do io le Bollicine: la locandina&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h4>Lunedì 7 luglio l&#8217;evento estivo più atteso dell’AIS Napoli celebra il suo 15° anniversario. Oltre 100 etichette in degustazione e le creazioni delle migliori firme gastronomiche campane per una festa indimenticabile aperta a tutti.</h4>
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<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLUHf7gPxoXVRMYWKg9ssaawxjO6dyrCQ3HFA9Hj1Oq7oCdHjV_BXUiJ1WkIabKHQ5IbHGv4n6cDTWcIobnzZHzmZSJXCFONbuzD6LtNUAUI5EtPRH_vXPV4hyyQtzkWnoxQYN-we2Ixm55SexXxhpKPEwxmA1btZEJownI8OFtXi427M8sYC4Vwbo0kQ/s2048/IMG-20250705-WA0026.jpg"><img alt="sommelier dell'Ais Napoli" border="0" height="320" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLUHf7gPxoXVRMYWKg9ssaawxjO6dyrCQ3HFA9Hj1Oq7oCdHjV_BXUiJ1WkIabKHQ5IbHGv4n6cDTWcIobnzZHzmZSJXCFONbuzD6LtNUAUI5EtPRH_vXPV4hyyQtzkWnoxQYN-we2Ixm55SexXxhpKPEwxmA1btZEJownI8OFtXi427M8sYC4Vwbo0kQ/w233-h320/IMG-20250705-WA0026.jpg" width="233" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>sommelier Ais Napoli</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span>Torna l’appuntamento più atteso dell’estate per gli amanti del buon bere e del buon cibo: “<b>Te le do io le bollicine</b>”, l&#8217;evento firmato dall&#8217;<b>Associazione Italiana Sommelier</b> – <b>Delegazione di Napoli</b>, giunge quest’anno al suo prestigioso traguardo della XV edizione. La serata si terrà lunedì 7 luglio nella suggestiva cornice del <b>Nabilah</b>, l&#8217;iconico <i>beach club</i><b> </b>di Bacoli.</span></p>
<p><span>Nato per celebrare la chiusura dell’anno sociale dell’<b>AIS Napoli</b>, l&#8217;evento è diventato un punto di riferimento nel panorama enogastronomico campano. Una grande festa per brindare ai nuovi sommelier, ma soprattutto un&#8217;occasione aperta a tutti: appassionati, curiosi e neofiti sono invitati a partecipare per avvicinarsi al mondo del vino di qualità in un contesto elegante ma informale.<br /></span>
<div></div>
<div></div>
<p><span>Il format, collaudato e di grande successo, trasformerà la spiaggia del Nabilah in un elegante salotto del gusto. Protagonisti assoluti saranno i banchi d’assaggio con oltre 100 etichette tra spumanti italiani d&#8217;eccellenza e pregiati champagne. Tra le cantine che animeranno questo viaggio sensoriale ci sono nomi di prestigio come Altemasi Cavit, Avanzi Romantica Franciacorta, Bellenda, Berlucchi, Bersano, Braida di Giacomo Bologna, Cantine degli Astroni, Cantine del Mare, Cantine Federiciane, Cantine La Mura, Ca&#8217; del Bosco, Cascina del Colle, Castelfaglia Monogram, Corte dei Roberto, Ferghettina, Franz Haas, Francesca Carannante, La Caudrina, Masseria Piccirillo, Monsupello, Olivella, Podere 1925, Reguta, Ricci Curbastro, Salvatore Martusciello, Setaro, Villa Raiano, Villa Sandi, Tenuta del Meriggio, Tenuta Pampinus, Casa Gheller, Clara C e Barbato 1907. A questa straordinaria offerta si aggiungeranno le proposte dei distributori Proposta Vini, Beer Import e Perrella.</span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTDPY_jSnuCVaRf_2YdFcDNTVLBUnbx1ewG5b5KekK92_SCkEOT-TvGTE8GxQfi_gvTBZKP9b4cKP6wOkyavlTK6BXx0xADvGYHkyXREqQdWDBfua7jFgYoWSLmwCxel2HauqWtrMdoo1K88cJyXxxBdbP2AaEyefwCvJaO_kND2hDsRdvG0zD4maONLw/s5779/12L02640.jpg"><img alt="un evento al Nabilah" border="0" height="208" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgTDPY_jSnuCVaRf_2YdFcDNTVLBUnbx1ewG5b5KekK92_SCkEOT-TvGTE8GxQfi_gvTBZKP9b4cKP6wOkyavlTK6BXx0xADvGYHkyXREqQdWDBfua7jFgYoWSLmwCxel2HauqWtrMdoo1K88cJyXxxBdbP2AaEyefwCvJaO_kND2hDsRdvG0zD4maONLw/w320-h208/12L02640.jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Eventi al Nabilah</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>A completare l&#8217;esperienza, un parterre di postazioni food vedrà all&#8217;opera alcune tra le più prestigiose firme della ristorazione campana. L&#8217;aperitivo di inizio serata sarà curato dall&#8217;UMD BAR (Unique Mixology Dreamers) di Pozzuoli. Il viaggio nel gusto si svilupperà poi attraverso due percorsi complementari: da un lato, un&#8217;area dedicata alle proposte più gourmet e alla ristorazione d&#8217;autore, dove gli ospiti potranno assaporare i piatti di Bertie’s Bistrot (Nola), Gala Maris Ristorante (Praiano), Essencia Ristorante (Napoli), Hosteria Bugiarda (Bacoli), Mar Limone (Pozzuoli), Reiwa Sushi (Napoli), Sustanza (Napoli) e una creazione speciale firmata dai padroni di casa del Nabilah. Dall&#8217;altro, un&#8217;ampia e variegata offerta che celebra la ricchezza della tradizione e dell&#8217;innovazione gastronomica campana, con le eccellenze di A Casa Vost, A&#8217; Mazzarella, Aguglia, Amarcord Ristorante Vineria, Artepizza, Chiancheria Gourmet, De Gasperi Bistrot, Enzo&#8217; Pizzeria, Euforia 14, Fabfud, Fucina Flegrea, Happy Hours Pub, Kuma 65, Liv Eventi, Pisani Pizzeria, Signora Bettola, Tigusto, Isabella De Cham Pizza fritta e White Chill Out Lungomare.</span></h3>
<div></div>
<p>
<h3><span>Il percorso del gusto sarà ulteriormente arricchito da corner dedicati alle eccellenze del territorio: il caffè di Barbera Caffè, i prodotti caseari di La Perla del Mediterraneo e Ponte a Mare, le specialità da forno dei panifici La Cavallara e Malfafronte, l&#8217;olio dell&#8217;Oleificio Punzo e un&#8217;esclusiva degustazione dal Carretto Jamon Exclusive.</p>
<p>Più che una semplice degustazione, la serata è pensata come un percorso educativo sul perfetto abbinamento cibo-vino. I sommelier AIS, infatti, guideranno il pubblico nella scoperta dei migliori ‘pairing’ tra le bollicine e le creazioni degli chef, trasformando ogni assaggio in una vera e propria lezione di gusto, accessibile a tutti.</p>
<p>&#8220;<b>Te le do io le bollicine</b>&#8221; non è solo degustazione, ma una vera e propria festa per i sensi. L&#8217;atmosfera magica del tramonto sul mare di Bacoli sarà accompagnata da musica, DJ set e tante altre sorprese, per una serata di divertimento, condivisione e celebrazione. Un appuntamento imperdibile per salutare l&#8217;arrivo dell&#8217;estate nel modo più scintillante possibile.</p>
<p><b>GLI ORGANIZZATORI</b></p>
<p>L&#8217;<b>AIS Napoli</b> è la delegazione territoriale di una delle più grandi e qualificate organizzazioni del vino nel mondo. Da anni promuove la cultura del vino e del cibo di qualità attraverso corsi di qualificazione professionale per sommelier, seminari di approfondimento, eventi e degustazioni guidate, rappresentando un punto di riferimento per professionisti e appassionati del settore.<br /></span></h3>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDx_8olhU2nDZRw2kA-gLYxBh3-pTWjdi28Hrt_z_zRima_jvuuXwXrin6-RAYn6TNEf1DrPU3rg54-brCuac_iZx50jCuYWMYAMFMUeiRQNg5RgMX_limrJk2VOzlSE7EAn_K3bKxw1hxi8H0Mp32TwHAOfYE1WNEiRV2TJjZvUxGucMnNizoA5BUFbo/s2048/IMG-20250705-WA0028.jpg"><img alt="Nabilah, uno scorcio" border="0" height="208" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjDx_8olhU2nDZRw2kA-gLYxBh3-pTWjdi28Hrt_z_zRima_jvuuXwXrin6-RAYn6TNEf1DrPU3rg54-brCuac_iZx50jCuYWMYAMFMUeiRQNg5RgMX_limrJk2VOzlSE7EAn_K3bKxw1hxi8H0Mp32TwHAOfYE1WNEiRV2TJjZvUxGucMnNizoA5BUFbo/w320-h208/IMG-20250705-WA0028.jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Uno scorcio del Nabilah</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h3><span>Il Nabilah è uno dei beach club più esclusivi e rinomati del litorale flegreo. Situato sulla spiaggia di Bacoli, si distingue per il suo design ricercato, l&#8217;atmosfera internazionale e un panorama mozzafiato che abbraccia il mare e i Campi Flegrei. Da anni è un punto di riferimento per eventi di alto profilo, musica e intrattenimento, unendo eleganza e natura in uno spazio unico e suggestivo, capace di regalare esperienze indimenticabili.&nbsp;</span>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;
<div></div>
<p></h3>
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		<title>Puccia salentina… o quasi!</title>
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		<pubDate>Tue, 27 May 2025 19:55:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariantonietta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[emozione]]></category>
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		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi puccia salentina, dal Cile con amore. Quando vivi all&#8217;estero i sapori e i profumi con cui sei cresciuto non sono cosí facilmente reperibili, o addirittura non esistono e allora l&#8217;unica cosa che ti resta da fare é?&#8230;. Prepararli con le tue mani, e cosí ovunque tu sia, quel delizioso profumino ti ricorderá che&#8230; la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/puccia-salentina-o-quasi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/05/20230807_205517.jpg"><img width="723" height="1024" src="https://relaxingcooking.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/05/20230807_205517.jpg?w=723" alt="" class="wp-image-7767" /></a></figure>
<p>Oggi puccia salentina, dal Cile con amore. Quando vivi all&#8217;estero i sapori e i profumi con cui sei cresciuto non sono cosí facilmente reperibili, o addirittura non esistono e allora l&#8217;unica cosa che ti resta da fare é?&#8230;. Prepararli con le tue mani, e cosí ovunque tu sia, quel delizioso profumino ti ricorderá che&#8230; la cucina italiana é davvero straordinaria. Sono convinta che, per un italiano, il cibo non è solo nutrimento: è <strong>cultura, tradizione, emozione</strong>. È quel filo invisibile che ci lega alla nostra terra, alla nostra famiglia, ai ricordi più intimi. Per questo, vivere all’estero può essere una vera sfida culinaria.</p>
<p>All’inizio ti adatti, provi piatti nuovi, esplori i sapori locali. Ma arriva sempre quella nostalgia improvvisa:  il desiderio di una buona pasta fatta in casa, di una buona pizza, una deliziosa salsa, il pane fragrante come quello del forno sotto casa<strong>.</strong> E scopri che non tutto si trova, che non tutte le farine sono uguali, che la mozzarella non è mozzarella ovunque. Ed è lì che scatta la voglia (a volte la necessitá) di cucinare da solo quello che ti manca<strong>.</strong> Ed é bello condividere tutto quello che prepari con amici di altri Paesi, che imparano a conoscere l’Italia&#8230; quella che passa attraverso un piatto cucinato con amore. Perché, posso assicurarvi, che per un italiano all’estero, <strong>cucinare è resistere, ricordare, raccontarsi.</strong> È un modo per sentirsi ancora un po’ a casa, ovunque si trovi.</p>
<pre><strong><em>Per 6-8 puccie:</em></strong><br /><br />250 gr di semola <br />250 gr farina<br />300 ml di acqua tiepida<br />50 ml di olio evo<br />10 gr di lievito secco<br />sale<br /><br />Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo e lasciar lievitare fino al raddoppio del volume.<br />Dividere l'impasto in 6- 8 porzioni, formare dei panetti e lasciar lievitare nuovamente fino al raddoppio del volume<br />Stendere le palline con le mani o con l'aiuto di un mattarello, (non devono essere molto sottili) Trasferire le puccie in una teglia da forno foderata con carta forno, lasciar riposare 15 minuti e infornare in forno preriscaldato a 220°C per circa 15 minuti, dovranno essere ben gonfie.</pre>
<figure>
<div>
</div>
</figure>
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		<title>I miei Biscuits di Tara O’Brady</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>CucinoIo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[porta]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
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		<category><![CDATA[successo]]></category>

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		<description><![CDATA[Tara O&#8217;Brady è una scrittrice canadese di cibo, fotografa e autrice di successo. Pubblica su un sito di cucina che porta il suo nome, https://www.taraobrady.com/, molto apprezzato per lo stile narrativo personale e le splendide fotografie. Ha anche pubblicato un&#8230; The post I miei Biscuits di Tara O’Brady first appeared on CucinoIo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tara O&#8217;Brady è una scrittrice canadese di cibo, fotografa e autrice di successo. Pubblica su un sito di cucina che porta il suo nome, https://www.taraobrady.com/, molto apprezzato per lo stile narrativo personale e le splendide fotografie. Ha anche pubblicato un&#8230;</p>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com/2025/04/biscuits/">I miei Biscuits di Tara O’Brady</a> first appeared on <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.cucino-io.com">CucinoIo</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gioielli di gusto in mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Apr 2025 22:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Collezione Demald]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[Gioielli]]></category>
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		<category><![CDATA[pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Museo del Bijou di Casalmaggiore celebra la nuova edizione di &#8220;Gioielli di Gusto &#8211; Racconti fantastici tra ornamenti golosi&#8221;. La mostra, dopo essere stata ospitata nel 2015 a Palazzo Morando di Milano in occasione di Expo, questa mostra speciale ritorna per festeggiare il decennale al Museo del Bijou, uno spazio unico in Italia che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gioielli-di-gusto-in-mostra-al-museo-del-bijou-di-casalmaggiore/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Museo del <em>Bijou</em> di Casalmaggiore</strong> celebra la nuova edizione di <strong>&#8220;Gioielli di Gusto &#8211; Racconti fantastici tra ornamenti golosi&#8221;</strong>. La mostra, dopo essere stata ospitata nel 2015 a Palazzo Morando di Milano in occasione di Expo, questa mostra speciale ritorna per festeggiare il decennale al Museo del <em>Bijou</em>, uno spazio unico in Italia che custodisce un secolo di storia della moda e del costume. L&#8217;evento esplora l&#8217;<strong>affascinante connessione tra <em>bijoux</em> e cibo</strong>, proponendo una selezione di creazioni artistiche e straordinarie, che ispirano riflessioni sia serie che fantastiche sul rapporto tra gioielleria e gastronomia e dimostrando come il cibo sia da stimolo per la creatività, sottolineandone la sua valenza estetica e anche culturale. La mostra si sviluppa in tre aree:</p>
<div><img class="wp-image-23519 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/04/3-Gemelli-Acqua-San-Moschino.-Moschino.jpg&amp;nocache=1" alt="Gemelli Acqua San Moschino. Moschino, Italia anni Ottanta. Ottone placcato oro. Collezione De maldè, Milano." width="640" height="414" />
<p>Gemelli Acqua San Moschino, Moschino, Italia anni Ottanta. Ottone placcato oro. Collezione Demaldè, Milano.</p>
</div>
<p><strong>Il gusto della moda</strong></p>
<p>Nel mondo della moda, le ispirazioni culinarie sono una fonte inesauribile di creatività. Frutti, gelati, dolci, bacche, pasta e persino uova diventano protagonisti di <em>bijoux</em> e accessori originali e giocosi. Moschino, Ferrè, Valentino, Missoni, solo per citarne alcuni, si sono rifatti al tema cibo per realizzare le loro creazioni.</p>
<div><img class="wp-image-23520 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/04/4Sweet-paper-classic-rings.-Angela-Simone.jpg&amp;nocache=1" alt="Sweet paper classic rings. Angela Simone, Italia 2015. Carta" width="640" height="479" />
<p>Sweet paper classic rings  Angela Simone, Italia 2015. Carta</p>
</div>
<p><strong>Il gusto <em>contemporary</em></strong></p>
<p>La sezione presenta una collezione di pezzi unici o realizzati in piccolissime serie, inerenti al tema, tra i più interessanti del panorama italiano e internazionale, frutto di un’accurata ricerca sulle forme e sui materiali. Tra questi i gioielli di Lucilla Giovanninetti, Angela Simone, Barbara Uderzo e Eleonora Ghilardi.</p>
<div><img class="wp-image-23524 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/04/2-Orecchini-pisello-nel-baccello-firmati-Trifari-USA-1960.jpg&amp;nocache=1" alt="Orecchini “pisello nel baccello” firmati “Trifari”,USA 1960, in metallo placcato oro, smalto, perle simulate e strass. Collezio ne Demaldé, Milano" width="640" height="336" />
<p>Orecchini “pisello nel baccello” firmati “Trifari”, USA 1960, in metallo placcato oro, smalto, perle<br />simulate e strass. Collezione Demaldé, Milano</p>
</div>
<p><strong>Il gusto <em>vintage</em></strong></p>
<p>Questa sezione ospita una serie di <em>bijoux</em> appartenenti al periodo compreso dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni Novanta del Novecento, con pezzi dei grandi bigiottieri internazionali come Trifari e italiani come Ornella <em>Bijoux</em> e Sharra Pagano, compresii bijoux “golosi” che appartengono alla collezione del Museo.</p>
<div><img class="wp-image-23526 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/04/12-Gemelli-sale-e-pepe.-Usa-1950-1960.jpg&amp;nocache=1" alt="10 Camicia e gonna “Uova fritte” . Tanju Baba can, Turch ia. Freid Egg Collection spring - summer 2013 1 1 Spilla uva . Inghilterra 1880 circa. Ghiaietto e rame. Collezione Demaldè, Milano 1 2 Gemelli sale e pepe . Usa 1950 - 1960. Argento 925. Collezione Demaldè, Milano" width="640" height="374" />
<p>Gemelli sale e pepe  Usa 1950 &#8211; 1960. Argento 925. Collezione Demaldè, Milano</p>
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<p>Promossa dal Comune di Casalmaggiore e dal Museo del <em>Bijou</em>, la mostra è resa possibile grazie al contributo di Alimentis, azienda specializzata in forniture per la ristorazione d’alta gamma e ambasciatrice dell’arte <em>gourmet</em> italiana, ed è curata da Mara Cappelletti, Storica e critica del gioiello, docente e coordinatrice di conferenze sulla storia del gioiello, nonché autrice di numerosi pubblicazioni sull&#8217;argomento.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.museodelbijou.it/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener"><strong>&#8220;Gioielli di Gusto &#8211; Racconti fantastici tra ornamenti golosi&#8221;</strong></a></p>
<p>Museo del <em>Bijou</em><br />
Via Porzio 9<br />
26041 Casalmaggiore (Cr)</p>
<p>Fino al 28 settembre 2025</p>
<p>Photo Credits cover Spille ciliegie. Collezione Annarita Vitali, Bologna @Dario Fusaro</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgioielli-di-gusto-in-mostra-al-museo-del-bijou-di-casalmaggiore.html&amp;linkname=Gioielli%20di%20gusto%20in%20mostra%20al%20Museo%20del%20Bijou%20di%20Casalmaggiore" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgioielli-di-gusto-in-mostra-al-museo-del-bijou-di-casalmaggiore.html&amp;linkname=Gioielli%20di%20gusto%20in%20mostra%20al%20Museo%20del%20Bijou%20di%20Casalmaggiore" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fgioielli-di-gusto-in-mostra-al-museo-del-bijou-di-casalmaggiore.html&amp;title=Gioielli%20di%20gusto%20in%20mostra%20al%20Museo%20del%20Bijou%20di%20Casalmaggiore"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/gioielli-di-gusto-in-mostra-al-museo-del-bijou-di-casalmaggiore.html">Gioielli di gusto in mostra al Museo del Bijou di Casalmaggiore</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Odori addio: 5 alleati naturali per mantenere il frigorifero sempre fresco</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 13:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il frigorifero riveste un ruolo di primaria importanza in ogni casa, poiché protegge gli alimenti da un deterioramento precoce e contribuisce alla loro salubrità. A volte, però, si verificano situazioni spiacevoli in cui cattivi odori si diffondono al suo interno, rendendo l’ambiente poco invitante. Questa eventualità può dipendere da diversi fattori, tra cui alimenti dimenticati&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/odori-addio-5-alleati-naturali-per-mantenere-il-frigorifero-sempre-fresco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il frigorifero riveste un ruolo di primaria importanza in ogni casa, poiché protegge gli alimenti da un deterioramento precoce e contribuisce alla loro salubrità. A volte, però, si verificano situazioni spiacevoli in cui <strong>cattivi odori si diffondono al suo interno</strong>, rendendo l’ambiente poco invitante.</p>
<p>Questa eventualità può dipendere da diversi fattori, tra cui alimenti dimenticati a lungo, liquidi fuoriusciti o residui non eliminati con la dovuta cura. Per aiutare chiunque desideri contrastare questa problematica, seguono indicazioni e suggerimenti pratici da attuare regolarmente.</p>
<h2>Possibili origini degli odori indesiderati</h2>
<p>Spesso gli aromi poco gradevoli prendono forma quando un prodotto <strong>supera la data di scadenza o resta aperto senza la protezione necessaria</strong>. Inoltre, frutta e verdura emettono un gas chiamato etilene, che accelera il deterioramento di altri cibi se non gestito correttamente.</p>
<p>In presenza di umidità o cibo in decomposizione, batteri e muffe prosperano con facilità, generando vapori fastidiosi. Perfino semplici salse mal conservate o insalate trascurate possono contribuire a creare un odore sgradevole che si espande in tutto il vano refrigerato.</p>
<h2>Pulizia approfondita prima di tutto</h2>
<p>Per ridare freschezza al frigorifero, conviene cominciare con una pulizia meticolosa. È utile svuotare tutti i ripiani, rimuovendo alimenti e bevande, in modo da dividere gli spazi e detergere ogni angolo con cura.</p>
<p>Una <strong>soluzione a base di acqua tiepida e bicarbonato di sodio</strong> risulta particolarmente indicata: il bicarbonato aiuta a neutralizzare i miasmi grazie alla sua azione assorbente. Un’altra opzione consiste nell’impiegare <strong>un mix di acqua e aceto</strong>, anch’esso efficace per eliminare residui difficili.</p>
<p>In ogni caso, occorre passare un panno o una spugna su superfici, cassetti e ripiani, asciugandoli poi con attenzione: l’umidità residua rischia di far riapparire odori sgraditi se non rimossa completamente.</p>
<p>Chi possiede contenitori o bottiglie da lungo tempo nel frigo dovrebbe ispezionarli con cura: a volte, proprio una bottiglia di salsa o un barattolo di insalata trascurato può essere la radice del problema. Una volta pulito l’interno, conviene <strong>sciacquare e asciugare anche i contenitori riutilizzabili</strong>, così da scongiurare la permanenza di eventuali tracce non visibili a prima vista.</p>
<h2>Metodi naturali per mantenere un ambiente gradevole</h2>
<p>Dopo aver concluso la detersione, è consigliabile impiegare rimedi naturali che contribuiscono a conservare un’atmosfera fresca. Il bicarbonato di sodio, per esempio, è considerato uno dei migliori alleati: basta posizionare una piccola ciotola su un ripiano per assorbire gli aromi indesiderati. Un’altra possibilità <strong>è l’uso del carbone attivo</strong>, disponibile spesso in sacchetti pronti all’uso. Questo materiale è noto per trattenere le particelle che causano odori, migliorando in poco tempo la situazione.</p>
<p>Per chi predilige soluzioni profumate, <strong>il limone rappresenta una scelta interessante</strong>: tagliare un agrume a metà e collocarlo in un piattino all’interno del frigorifero aiuta a emanare una fragranza piacevole. In alternativa, è possibile usare <strong>fette di arancia o lime</strong>, con un effetto simile e un aroma altrettanto leggero.</p>
<h2>Temperatura e umidità sotto controllo</h2>
<p>Un aspetto spesso trascurato ma fondamentale riguarda la <strong>regolazione della temperatura</strong>. Impostare valori compresi tra 0 e 4 gradi Celsius contribuisce a rallentare il deperimento degli alimenti, riducendo la possibilità di cattivi odori. Se il termostato è regolato su livelli più elevati, il cibo deperisce più in fretta, generando spesso vapori fastidiosi.</p>
<p>Anche il tasso di umidità richiede una gestione scrupolosa. Se all’interno del frigorifero si accumula troppa condensa, microorganismi indesiderati trovano <strong>terreno favorevole per crescere</strong>. Coprire e sigillare gli alimenti, evitando di lasciare contenitori aperti, risulta determinante per ridurre la proliferazione di muffe e batteri. Chi desidera un ulteriore supporto può valutare l’uso di un piccolo deumidificatore progettato appositamente per l’ambiente refrigerato.</p>
<p>Con queste misure, <strong>il frigorifero rimarrà più pulito</strong> e il cibo conserverà a lungo freschezza e sapore. L’adozione regolare di pratiche di igiene accurata, unita a semplici metodi naturali, garantisce ai consumatori la massima tranquillità nel momento in cui aprono lo sportello e scelgono cosa cucinare. Così facendo, si potrà dire addio agli odori spiacevoli e godere di una cucina sempre più confortevole.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2025/04/05/odori-addio-5-alleati-naturali-per-mantenere-il-frigorifero-sempre-fresco/">Odori addio: 5 alleati naturali per mantenere il frigorifero sempre fresco</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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