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	<title>Food Blogger Mania &#187; Castel Vittorio</title>
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		<title>Tórta de Gee. La Torta di Bietole e la tradizione ligure delle Torte Salate</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Dec 2021 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Vittorio]]></category>
		<category><![CDATA[Erbe Selvatiche]]></category>
		<category><![CDATA[Riso Ingauna]]></category>
		<category><![CDATA[Torta Pasqualina]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
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		<category><![CDATA[Val Roja]]></category>

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		<description><![CDATA[La Tórta&#160;de Gee. Quanto mi piace e quanto, in famiglia, ne siamo ghiotti! Se trascorre una settimana senza che l’abbia preparata, pressante si fa la richiesta di rivederla, quanto prima, in tavola.&#160; Certa di non potermi esimere dall’inserirla nel menu delle Feste, ho già provveduto a metterla in nota. Parente stretta della Torta Pasqualina, la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-de-gee-la-torta-di-bietole-e-la-tradizione-ligure-delle-torte-salate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>La <b><i>Tórta&nbsp;</i></b>de Gee. Quanto mi piace e quanto, in famiglia, ne siamo ghiotti! Se trascorre una settimana senza che l’abbia preparata, pressante si fa la richiesta di rivederla, quanto prima, in tavola.&nbsp;</div>
<div>Certa di non potermi esimere dall’inserirla nel menu delle Feste, ho già provveduto a metterla in nota.</div>
<div>
<div><span>Parente stretta della <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/04/la-torta-pasqualina-me-piacque-piu-che.html">Torta Pasqualina</a>, la Tórta de Gee è ancor più leggera ed è caratterizzata da una particolare farcia di bietole tagliate a listarelle ed inserite a crudo nel sottile involucro di pasta matta. A completarla, un morbido e gustoso strato di <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/06/prescinseua-virtus-incontro-ravvicinato.html">prescinsêua</a></b></i> che le copre interamente. Alcuni aggiungono anche Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato, io preferisco gustare solo il piacevole contrasto tra il sapore gradevolmente acidulo della prescinsêua e le bietole.</span></div>
<div><span>Veloce e semplice, quindi, la preparazione e straordinario il profumo di Liguria che caratterizzerà la tavola natalizia.</span></div>
<p><span></span></p>
<p><span>A presto!</span></p>
<p><span></span></p>
<p><span>Maria Grazia&nbsp;</span></p>
</div>
<p></p>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjfNmh57n_EXorHPsLdD7SafxjJ3-hvVJJzNy-8X5UWLCIODcvzcgJa4GbSqU-soEPbL_P-xiv9rLAFm9y3lpalFjOK9VgZy3_q_yyFpPsuxUH03VEj2m-kLFMsNg-feeaLZ5bT2unyOT38MD0AJdD0_vbPh4Qlh3OwsaZVKL6kB2OBu5xuH7s6G_dk=s2048"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjfNmh57n_EXorHPsLdD7SafxjJ3-hvVJJzNy-8X5UWLCIODcvzcgJa4GbSqU-soEPbL_P-xiv9rLAFm9y3lpalFjOK9VgZy3_q_yyFpPsuxUH03VEj2m-kLFMsNg-feeaLZ5bT2unyOT38MD0AJdD0_vbPh4Qlh3OwsaZVKL6kB2OBu5xuH7s6G_dk=w448-h640" width="448" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<p><b><i>Le</i></b> <b><i>Torte</i></b> <i>salate in Liguria</i>,&nbsp;<i><b>ieri</b></i>&nbsp;<b><i>e</i></b>&nbsp;<i><b>oggi</b></i></p>
<div><i>Gattafure</i>, così venivano definite tanto tempo fa le torte di verdura e formaggio, tra le quali la conosciutissima ed apprezzatissima <i><b>Torta Pasqualina</b></i>. Questa definizione compare per la prima volta intorno al 1300 nell’opera dell’umanista Ortensio Lando, &#8220;/redirect.php?URL=<i>Catalogo delli inventori delle cose che si mangiano et si bevano</i>&#8220;: &#8220;&#8230; a Genova si fanno certe torte dette <i>gattafure </i>perchè le gatte volentieri le furano e vaghe ne sono, ma chi è sì svogliato che non le furasse volentieri? A me piacquero più che all&#8217;orso il miele&#8221;.</div>
<div>Le Gattafure furono meritevoli anche di una citazione in un poemetto comico dell’epoca, “<i>Il sontuoso pasto fatto da Zanni</i>”, dedicato alle ricette regionali, ed una nel trattato di cucina pubblicato nel 1570 da Bartolomeo Scappi, cuoco molto noto in quel periodo, nonché organizzatore di banchetti imperiali e papali.</div>
<div>La <i><b>Liguria</b></i> possiede una antica e ricca tradizione legata alle torte salate.&nbsp;</div>
<div>Da Levante a Ponente, tante sono le ricette legate a questa preparazione e la maggior parte di queste prevede un sottile e friabile involucro di pasta matta a contenere i vari ripieni. La realizzazione di questo guscio delizioso è semplice quanto rapida (troverete le indicazioni nella ricetta della <b><i>Torta</i></b> di <i>Bietole: </i>solo acqua, farina, olio extravergine d’oliva, sale).</div>
<div>Ovviamente, parlando di Torte Salate, non si può non tornare a menzionare, e con tutti gli onori, la <i><b>Torta</b></i> <i><b>Pasqualina</b></i>, Regina dei deschi, non solo pasquali (a questo<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/04/la-torta-pasqualina-me-piacque-piu-che.html"> link</a>, un po’ di storia della amatissima torta ligure).</div>
<div>Anche la versione con i carciofi è sempre stata molto apprezzata, fin dal 1700, quando gustarla era davvero privilegio di pochi.&nbsp;<span>Non a caso, il gastronomo Parmantier chiamava i carciofi&nbsp; &#8220;<i>lo</i> </span><i>zucchero genovese</i><span>&#8220;</span><span>.&nbsp;</span></div>
<div><span>La <i>Pasqualina </i>ha</span><span>&nbsp;una lunga storia di infinite versioni.&nbsp;</span><span>Nella zona di Lerici, era in uso presso le famiglie locali preparare la&nbsp;</span><b><i>Torta</i></b><span>&nbsp;</span><i><b>Pasqualina</b></i><span>&nbsp;</span><b><i>della</i></b><span>&nbsp;</span><i><b>Cesarina</b></i><span>. Considerata una generica torta di verdure primaverili, prevedeva nel ripieno mortadella tritata, uvetta, pinoli e fagiolini lessati.&nbsp;</span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>L’elenco delle Torte Salate liguri è davvero lungo: dalla&nbsp;</span><i><b>Torta di Riso</b></i><span>&nbsp;(in bianco e di magro) a quella di&nbsp;</span><i><b>Zucca</b></i><span>, da quella&nbsp;</span><b><i>di cipolle</i></b><span>&nbsp;a quella&nbsp;</span><i><b>di patate</b></i><span>, per menzionare le più semplici e conosciute.</span></div>
<div><span>La</span><span>&nbsp;</span><i><b>Torta di Riso</b></i><span>&nbsp;</span><span>varia a seconda delle ricette di famiglia e delle zone. C’è quella</span><span>&nbsp;</span><i><b>Verde</b></i><span>&nbsp;</span><span>del Ponente ligure dove, ad esempio, ad Oneglia, il riso è accompagnato dalle bietole. Varia il ripieno, invece, nella Torta di <b>Riso </b>tipica <b><i>di Ospedaletti</i></b>, caratterizzata da un ripieno a base di zucchine trombetta.&nbsp;</span>Particolare la <i><b>Torta di Riso di Soviore</b></i>, preparazione tipica della zona delle Cinque Terre, in particolare di Monterosso, dove è uso prepararla in occasione di Ferragosto, giorno della Festa della Madonna di Soviore. Nel pellegrinaggio al Santuario, sito sulle alture che circondano la cittadina ligure, è tradizione portare le torte di riso che, un tempo, si gustavano negli intervalli delle preghiere.</div>
<div>Tante le varietà di torte salate, talune dimenticate o quasi scomparse dalle tavole dei liguri. Tra queste mi piace menzionare la <i><b>Torta di Erbe Selvatiche</b></i>, forse la più antica e ad oggi poco nota, nata per necessità grazie all’inventiva della popolazione contadina dell’entroterra del Golfo Paradiso e di alcune zone del Tigullio. Tra le tante quella <i>alle punte di rovi</i>, un tempo servita sulla tavola delle case rurali della Valpolcevera.&nbsp;</div>
<div><span>Nel Levante Ligure esiste una preparazione che cambia nome e in minima parte anche procedura di realizzazione, a seconda della zona in cui viene preparata.&nbsp;</span><span>La </span><b><i>Scherpada</i></b><span> è tipica di Ponzano Superiore, piccolo centro del comune di Santo Stefano Magra, la </span><b><i>Scarpazza</i></b><span> di Sarzana e la </span><b><i>Stirpada</i></b><span> di Calice al Cornoviglio, comune in provincia di La Spezia. Gli ingredienti sono, invece, comuni a tutte e tre: zucca gialla, porri, bietole, pecorino e formaggio stagionato.&nbsp;</span></div>
<p><i><b>Il Ponente Ligure e le sue torte</b></i></p>
<p>Ha ricevuto nel 2007 la De.co, una deliziosa specialità dell’Alta Val Nervia, il <i><b>Turtun di Castel Vittorio</b></i>, borgo sito nell’entroterra di Imperia. Un involucro di morbida pasta racchiude un ripieno di zucchine trombetta, patate tagliate a fette sottilissime e formaggio primo sale.</p>
<p>È invece costituita dal brusso, un formaggio dal sapore deciso e molto usato nel basso Piemonte, la farcitura della <i><b>Torta di Brusso</b></i>, tipica delle zone montane alle spalle di Sanremo. L’involucro è sempre a base di farina, acqua, sale e olio extravergine d’oliva.</p>
<p>La <i><b>Torta della Val Roja</b></i>, valle lunga circa 60 km divisa tra Italia e Francia, è tipica della zona di Ventimiglia e si gusta con un ripieno di zucchine trombetta nelle stagioni più calde, con una farcitura di zucca e patate tra autunno e inverno.</p>
<p>La <i><b>Torta di Riso Ingauna</b></i> rende omaggio alla coltivazione degli ortaggi tipici della piana di Albenga, i carciofi, accompagnandoli con salsiccia, piselli, funghi secchi, formaggio grana.</p>
<p>Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://liguriaedintorni.it/turtellin-de-co-la-torta-verde-che-si-mangia-solo-a-balestrino/"><b><i>Turtellin</i></b> <b><i>de</i></b> <b>cò</b></a>, tipico di Balestrino, in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.wikipedia.org/wiki/Val_Varatella">Val Varatella</a>, si discosta dalle classiche gattafure. Fu riscoperta e valorizzata da Silvio Torre, giornalista, enogastronomo e scrittore ligure che raccolse testimonianza ed indicazioni di preparazione dalla signora Rinuccia Panizza. Ben definiti e senza possibilità di variazioni, gli ingredienti: una ragguardevole quantità di cavolo verza, riso, Parmigiano Reggiano e Pecorino in egual misura, olio extravergine d’oliva ed un pizzico di pepe. Il tutto racchiuso in due sfoglie sottili realizzate con acqua, farina e olio extravergine d’oliva.</p>
<p>Il guscio di pasta matta della <i><b>Torta di Scorzonera</b></i> racchiude un ripieno caratterizzato dalla presenza di un ingrediente poco utilizzato nella cucina italiana, ma apprezzato nella cucina ligure. Questa radice appartiene alla famiglia dei carciofi e dei topinambur. La Torta di Scorzonera è tipica del finalese.</p>
<p>La <b><i>Val Pennavaire</i></b>, suggestiva valle tra Liguria e Piemonte regala una particolare varietà di rapa, bianca e dolce, coltivata nelle Alpi Liguri a 900 metri sul livello del mare. Questa radice particolarissima costituisce, insieme a parmigiano reggiano e maggiorana, il ripieno di una torta salata tipica della zona.</p>
<p>Un post tutto loro meritano le <b><i>Torte di Patate</i></b>: la <i>Baciocca</i>, la <i>Frandura</i>, la <i>Torta di Patate di Pignone</i>. A presto con nuove proposte dalla Liguria.&nbsp;</p>
<div><span>(<span>fonti: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://zenazone.it"><i>ZenaZone</i>.it</a>; <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://liguriaedintorni.it/turtellin-de-co-la-torta-verde-che-si-mangia-solo-a-balestrino/">Liguria e dintorni.it</a>&nbsp;</i>,&#8221;<i>Codice della Cucina Ligure”</i>, volume dedicato a Torte Salate, Focacce e Farinata, realizzato con la collaborazione di Salvatore Marchese, Virgilio Pronzati, Carlo Romito, ed. <i>S.E.P, Il Secolo XIX</i>)</span></span></div>
<p></p>
<p></p>
<p><b><i>Tórta de Gee&nbsp;</i></b></p>
<p></p>
<p><i>La pasta matta</i></p>
<div>150 g di farina 1 macinata a pietra</div>
<div>100 g di semola rimacinata di grano duro</div>
<div>150 ml acqua naturale tiepida</div>
<div>40 ml di olio extravergine d’oliva&nbsp;</div>
<p></p>
<p><i>Il ripieno&nbsp;</i></p>
<div>450 g di bietole</div>
<div>300 g di prescinsêua *</div>
<div>2 cucchiai abbondanti di farina 1</div>
<div>olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure&nbsp;</div>
<div>sale</div>
<p>*&nbsp;<i>o parti uguali di ricotta e yogurt greco</i></p>
<p></p>
<p><i>La ricetta</i></p>
<p>Inserire nella ciotola della planetaria le due farine, l’olio extravergine di oliva ed un pizzico di sale.&nbsp;</p>
<p>Unire gradatamente l’acqua tiepida ed impastare a velocità medio bassa per cinque o sei minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciar riposare l’impasto per circa mezz’ora.</p>
<p>Nel frattempo, lavare le bietole, strizzarle delicatamente e tagliarle a striscioline. Trasferirle in una ciotola capiente, unire la farina e mescolare. Dividere l’impasto in quattro parti e stendere la pasta matta in quattro sfoglie piuttosto sottili.</p>
<div>Ungere uno stampo di 24 cm di diametro con olio extravergine d’oliva e stendervi la prima sfoglia. Spennellarle con altro olio e sovrapporvi la seconda.</div>
<div></div>
<div>Stendere sulle sfoglie, ed in maniera omogenea, le bietole tagliate a striscioline.</div>
<div>Distribuire altrettanto uniformemente la prescinsêua (o la ricotta miscelata allo yogurt greco) sopra lo strato di verdura.</div>
<div></div>
<div>Stendere sopra il ripieno le altre due sfoglie, spennellando la prima e sovrapponendovi la seconda. Chiudere la Turta de Gee formando un bordo a mo&#8217; di cordoncino lungo tutto il suo diametro. Terminare spennellando la superficie con un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</div>
<div></div>
<div>Cuocere la <i>Torta di Bietole </i>in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti o fino a quando la superficie non sarà ben dorata.</div>
<div><span>Lasciar intiepidire e servire tagliata a fettine sottili se presentata come antipasto.</span></div>
<p><span></span></p>
<p><span></span></p>
<p><span></span></p>
<p><span></span></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
<p></p>
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