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	<title>Food Blogger Mania &#187; CARUGGI</title>
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		<title>TI RACCONTO ZENA E I SUOI CARUGGI: PIAZZA DELL&#8217;AMOR PERFETTO</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2016 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[AMOR]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;approsimarsi della giornata degli innnamorati, oggi, voglio raccontarvi una struggente storia d&#8217;amore, svoltasi tra i palazzi della città vecchia. &#160; Non solo una piazza, che poi definirla piazza, date le sue dimensioni, ci vuol molto coraggio, ma anche un vico, che dalla principale Via degli Orefici vi conduce, sono meta dei turisti, che attirati&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-racconto-zena-e-i-suoi-caruggi-piazza-dellamor-perfetto/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Con l&#8217;approsimarsi della giornata degli innnamorati, oggi, voglio raccontarvi una struggente storia d&#8217;amore, svoltasi tra i palazzi della città vecchia.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-_InvADMdyg0/Vrm1ff3gHHI/AAAAAAAAF1Y/g5MR7W0mmBg/s1600/AMORPERFETTO_TARGA.jpg"><img alt="" border="0" height="424" src="https://1.bp.blogspot.com/-_InvADMdyg0/Vrm1ff3gHHI/AAAAAAAAF1Y/g5MR7W0mmBg/s640/AMORPERFETTO_TARGA.jpg" width="640" /></a>&nbsp;</div>
</div>
<div>Non solo una piazza, che poi definirla piazza, date le sue dimensioni, ci vuol molto coraggio, ma anche un vico, che dalla principale Via degli Orefici vi conduce, sono meta dei turisti, che attirati dalla toponomastica corrono a fotografarli. Ma non penso che le guide <b>raccontino la leggenda, i cui personaggi sono esistiti veramente,</b> quale mi accingo a raccontarvi.</div>
<p>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-Mg2ToepX1jc/Vrm1kuOwW9I/AAAAAAAAF1g/5p5E6czdog8/s1600/AMORPERFETTO_3.jpg"><img alt="" border="0" height="424" src="https://2.bp.blogspot.com/-Mg2ToepX1jc/Vrm1kuOwW9I/AAAAAAAAF1g/5p5E6czdog8/s640/AMORPERFETTO_3.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Bene, facciamo un salto al <b>1502, quando il Re Luigi XII arriva a Genova</b> per chiedere man forte al Doge nelle sue battaglie contro la Spagna.</div>
<div>La città lo accoglie con fasti e parate e, per l&#8217;occasione, viene anche indetto un gran ballo nella Villa Cattaneo in Albaro, dove il Re si scatena danzando con molte dame.</p>
</div>
<div>
<table cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-g3IlvttStQ0/Vrm4iY6DpSI/AAAAAAAAF18/G0S9iUo9eDg/s1600/DSC_1592.jpg"><img alt="" border="0" height="212" src="https://4.bp.blogspot.com/-g3IlvttStQ0/Vrm4iY6DpSI/AAAAAAAAF18/G0S9iUo9eDg/s320/DSC_1592.jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Tommasina è la terza figura dietro la donna velata di bianco</td>
<td></td>
<td></td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Ma ad un certo punto, tra le sue braccia capita una giovane, la quale bellezza disarmante lo rapisce.</div>
<div>Lei è <b>Tommasina Spinola, una nobildonna</b> già sposata con l&#8217;anziano Luca Battista Spinola, ma questo non li ferma dal ballare assieme in quella calda serata estiva, limitandosi a lanciarsi sguardi palpitanti, per tutta la notte.</p>
<p></div>
<div>
<p>Ahimè. come succede in tutte le leggende d&#8217;amore, <u>il Re il giorno dopo lascia Genova</u> e, tra pianti e tragedie, <u>Tommasina lascia andare il suo innamorato e, abbandona marito e famiglia per rinchiudersi tra le mura di un palazzo in questa piazza, nel vecchio quartiere de La Maddalena.</u>
<div></div>
</div>
<div></div>
<div>Trascorrono i mesi e Tommasina, avendo eletto il Re Luigi XII<b> a suo amore ideale, secondo la regola cinquecentesca dell&#8217;<i>Intendio</i>, </b>ossia <b>la possibilità di farsi un amante in forma platonica, casta, si rifugia nel suo sentimento d&#8217;amore, vero e sincero.</b></div>
<p>
<div>Passa il tempo, e si arriva al <b>23 aprile 1503</b>, quando un cavaliere dei Doria, bussa all&#8217;uscio portando una triste notizia: <b>il Re di Francia è perito nella battaglia di Cerignola.</b></div>
<div>Tommasina piange e si dispera, e il suo cuore non regge.  <b>La donna, cade al suolo, morta.</b></div>
<div></div>
<div>Qualche giorno dopo, non è chiaro il periodo, ma questa è pur sempre una leggenda, arriva dalla Francia un cavaliere, <b>Jean D&#8217;Anton</b>, con una notizia davvero sconvolgente: non solo <b>Re Luigi XII è vivo</b> e vegeto tra i suoi palazzi, ma vorrebbe venire a Genova, questa volta a dichiarar guerra però, e incontrare Tommasina.</div>
<div>Il cavaliere non potè che tornare in patria, raccontando le tragiche notizie al Re, scrivendo un &#8220;compianto&#8221; con&nbsp; &#8220;belle miniature&#8221; che si dice sia sepolto assieme alla bella Tommasina.</div>
<p>
<div>Anni dopo Re Luigi XII torna a Genova, questa volta come nemico e, nel dolce ricordo, di quella sera passata a ballare con l&#8217;amata, si fa accompagnare a vedere il luogo dove lei perì.
<div></div>
<div>
<div><img alt="" border="0" height="424" src="https://3.bp.blogspot.com/-BzN7Aiz-95c/Vrm17mlRTyI/AAAAAAAAF1s/piyew_XwrS8/s640/AMOR_PERFETTO_PAN_11.jpg" width="640" /></div>
</div>
</div>
<div>E così, rimirando il palazzo dove Tommasina, si distrusse d&#8217;amore, pronunciò le seguenti parole: <span><b><i>- avrebbe potuto esser un amor perfetto -</i></b></span>
<div></div>
<p>Oggi, nessuna ricetta ad accompagnare questa breve, affascinante quanto tragica storia d&#8217;amore&#8230; con le ricette di San Valentino credo di avervi già ammorbato abbastanza. <br /><i>Ve l&#8217;ho voluta raccontare così di come se ne vocifera per la città.</i><br />Ma su una cosa si può star certi: i personaggi sono veri, tanto che la miniatura sopra che ritrae Tommasina è tratta da questa meravigliosa pala conservata tra le mura del <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.santamariadicastello.it/complesso.html"><u>Museo della Chiesa di Santa Maria in Castello.</u></a></p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-PpZKX4QGdJo/Vrm486RQ-LI/AAAAAAAAF2E/5UZ-9f5mU1o/s1600/DSC_1588.jpg"><img alt="" border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-PpZKX4QGdJo/Vrm486RQ-LI/AAAAAAAAF2E/5UZ-9f5mU1o/s640/DSC_1588.jpg" width="488" /></a></div>
<p><b>La Pala Di Ognissanti o Paradiso, datata 1513 e dipinta da Ludovica Brera, </b>originariamente custodita nell&#8217;intero della chiesa, ritrae la comminttente Teodorina Spinola (madre della nostra Tommasina), con dietro di lei in successione i figli raccolti in preghiera difronte al medaglione in cui Maria intercede davanti alla Santa Trinità.<br />Ma questa è già un&#8217;altra storia, e prossimamente ve la racconterò&#8230;</p>
<p><b>Buon San Valentino! </b><br /><i><br /></i>
<div><i></i></div>
</div>
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		<title>TI RACCONTO ZENA E I SUOI CARUGGI: VICO DELL&#8217;OLIVA E IL GALLETTO ARROSTO CON LE OLIVE DELLA RIVIERA</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 11:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[ARROSTO]]></category>
		<category><![CDATA[CARUGGI]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi parliamo di Vico dell&#8217;Oliva: quando vi ho detto che i nomi dei caruggi genovesi sono davvero particolari, non scherzavo! E poi mi da sicuramente un bello spunto per consigliarvi una ricetta invernale, davvero squisita, che oggi, trae ispirazione dalla pura cucina genovese. Partiamo da Sottoripa, prima o poi ve ne dovrò parlare, perchè la&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ti-racconto-zena-e-i-suoi-caruggi-vico-delloliva-e-il-galletto-arrosto-con-le-olive-della-riviera/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Oggi parliamo di <span><b>Vico dell&#8217;Oliva:</b></span> quando vi ho detto che i nomi dei caruggi genovesi sono davvero particolari, non scherzavo!</div>
<div>E poi mi da sicuramente un bello spunto per consigliarvi una ricetta invernale, davvero squisita, che oggi, trae ispirazione dalla pura cucina genovese.</div>
<div>Partiamo da Sottoripa, prima o poi ve ne dovrò parlare, perchè la nomino spesso, e, a mio parere è davvero fantastica, all&#8217;inizio dei portici, lato Piazza Raibetta, un piccolo stretto caruggio, si infila nella città vecchia.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-upJtH7mA4eM/VpNntG0XzxI/AAAAAAAAFyw/1_gzFr0I4fo/s1600/OLIVA_2.jpg"><img alt="" border="0" height="314" src="http://1.bp.blogspot.com/-upJtH7mA4eM/VpNntG0XzxI/AAAAAAAAFyw/1_gzFr0I4fo/s640/OLIVA_2.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div>Subito, intersecato da altre vie, si apre un po&#8217; di più al centro per mostrarci <b>una piccola e minimalista edicola dedicata all&#8217;Immacolata, datata circa al XVIII secolo. </b></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-_2og2bxjI50/VpNnwS2-S5I/AAAAAAAAFy8/J7zobUm4TDE/s1600/OLIVA_PAN_2.jpg"><img alt="" border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-_2og2bxjI50/VpNnwS2-S5I/AAAAAAAAFy8/J7zobUm4TDE/s640/OLIVA_PAN_2.jpg" width="424" /></a></div>
<p>
<div>Un poco più avanti, tra i palazzi ricostruiti dopo i bombardamenti del 1942, troviamo un antico <span><b>loggiato</b></span>, oramai murato<span><b> risalente al XV secolo.</b></span></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-LItrPfZ2sgY/VpNn7eKDUfI/AAAAAAAAFzI/2gcmA9x0RS4/s1600/OLIVA_DETT.jpg"><img alt="" border="0" height="424" src="http://2.bp.blogspot.com/-LItrPfZ2sgY/VpNn7eKDUfI/AAAAAAAAFzI/2gcmA9x0RS4/s640/OLIVA_DETT.jpg" width="640" /></a></div>
<p>
<div>E sotto una serranda: incastonata in una cornice di decori, putti e stemmi in marmo davvero affascinante. Cosa davvero insolita perchè la maggior parte dei sovrapporta del <b><span>XIII secolo </span></b>che si trovano tra le vie della città vecchia, sono in pietra di promontorio.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-IZzV8V67wEA/VpNoGNVGKyI/AAAAAAAAFzU/L53GQb4FGOo/s1600/OLIVA_DETT_4.jpg"><img alt="" border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-IZzV8V67wEA/VpNoGNVGKyI/AAAAAAAAFzU/L53GQb4FGOo/s640/OLIVA_DETT_4.jpg" width="424" /></a></div>
<p>
<div>Si tratta di <i><b>palazzo Grimaldi-Oliva</b></i>, due grandi famiglie genovesi e da qui forse il nome del vico, ma altri pensano che la toponomastica derivi proprio dalla &#8220;chiappa dell&#8217;Olio&#8221;, ossia il punto dove le navi scaricavano l&#8217;olio, circa nel 1300, secolo più secolo meno, che sorgeva nell&#8217;antistante piazza della Raibetta.</div>
<div>Come sovrapporta troviamo un <span><b>magnifico bassorilievo che ci ricorda le vicende di San Giorgio</b></span>.</div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://2.bp.blogspot.com/-sPVe-11Kwds/VpNoSB_cyjI/AAAAAAAAFzg/qVa44BsdJac/s1600/OLIVA_DETT_5.jpg"><img alt="" border="0" height="277" src="http://2.bp.blogspot.com/-sPVe-11Kwds/VpNoSB_cyjI/AAAAAAAAFzg/qVa44BsdJac/s640/OLIVA_DETT_5.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<p>
<div>Rammentando a tutti i passanti di quanto Genova fosse &#8220;<b><span>Superba</span></b>&#8220;, San Giorgio tiene sul braccio lo stemma della città.</div>
<div>Ai lati della scena, due stemmi identici, probabilmente della famiglia Oliva, sono sorretti da piccoli bambini nudi, senza ali.&nbsp;</div>
<div>Saranno stati originariamente putti, a cui, nei secoli qualcuno ha mozzato le ali, o è semplicemente opera dell&#8217;ignoto autore?</div>
<p>Sensazionale, quanta storia tra quattro mura, in un piccolo vicolo della città vecchia, a ridosso del porto.</p>
<p>
<div><i>Dunque ora veniamo alla nostra ricetta: <b><span>il Galletto con le Olive</span>.</b></i></div>
<div><i>A mio parere un ottimo piatto da portare in tavola la domenica, si cuoce praticamente da solo. Magari non dimenticatevelo, che poi brucia&#8230;</i></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://4.bp.blogspot.com/-VCh63ifI-hQ/VpNo_wdjrtI/AAAAAAAAFzs/JCgZ8STrAQk/s1600/DSC_0416.jpg"><img alt="" border="0" height="424" src="http://4.bp.blogspot.com/-VCh63ifI-hQ/VpNo_wdjrtI/AAAAAAAAFzs/JCgZ8STrAQk/s640/DSC_0416.jpg" width="640" /></a></div>
<p><b>Ingredienti per 4 persone</b>
<ul>
<li><b>un galletto ruspante di circa un chilo pulito dalle interiora</b></li>
<li><b>100 g di olive taggiasche</b></li>
<li><b>50 g di pancetta arrotolata</b></li>
<li><b>una costola di sedano</b></li>
<li><b>una carota</b></li>
<li><b>2 scalogni</b></li>
<li><b>un bicchiere di vino bianco</b></li>
<li><b>olio extravergine d&#8217;oliva q.b.</b></li>
<li><b>sale e pepe nero di mulinello q.b.</b></li>
</ul>
<p>
<div>&#8220;Sbruciacchiate&#8221; il galletto passando la sua pelle sopra la fiamma del fornello, così da eliminare tutte le piumette rimaste. Lavatelo, internemete ed esternamete, e asciugatelo con carta assorbente.</div>
<div>Tritate il sedano, la carota, la cipolla e la pancetta, molto finemente, quindi soffriggeteli assieme a 4 cucchiai d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, in una larga casseruola dai bordi alti.</div>
<div>Una volta appassito il soffritto, adagiate il galletto in pentola, e, con delicatezsza, rosolatelo su tutti i lati.</div>
<div>Sfumate con un bicchiere di vino bianco.</div>
<div>Ora unite le olive e lasciate cuocere per almeno un&#8217;ora e mezza con il coperchio, controllando ogni tanto che il sugo non si asciughi. Se dovesse capitare unite un poco di brodo vegetale. Aggiustate di sale e pepe.</div>
<div>Infine togliete il coperchio, rigirate il galletto e cuocete ancora una mezz&#8217;ora abbondante.</div>
<div>Servite il galletto a pezzi, con il suo sughetto di cottura, le olive e tante belle patate arrosto. </div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p></p>
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