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	<title>Food Blogger Mania &#187; Carmine Cavagnuolo</title>
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		<title>La Pasta e fagioli</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2017 09:12:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonietta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Cavagnuolo]]></category>
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		<category><![CDATA[La Pasta]]></category>
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		<description><![CDATA[A gennaio del 2014 il sito dellMtchallenge pubblicò il post qui di seguito che io salvai tra le pagine del mio blog. Più di tutti gli altri post, è stato quello ha destato interesse tra i miei compaesani, con cui spesso mi ci sono confrontata Oggi voglio riproporlo ai miei lettori stimolata dal commento che&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-pasta-e-fagioli/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<div>A gennaio del 2014 il sito dellMtchallenge pubblicò il post qui di seguito che io salvai tra le pagine del mio blog.</div>
<div>Più di tutti gli altri post, è stato quello ha destato interesse tra i miei compaesani, con cui spesso mi ci sono confrontata</div>
<div>Oggi voglio riproporlo ai miei lettori stimolata dal commento che mi ha lasciato un carissimo amico, Carmine Cavagnuolo, conoscitore e cultore di storie e tradizioni locali, il quale mi ha suggerito un nuovo spunto per gustare questo delizioso piatto: &#8220;<span>ma non hai ancora assaggiata la pasta e fagioli del giorno prima arruscata nel ruoto di rame a&#8221;bocca di forno&#8221;&#8230;&#8230;&#8230; provala e mi dirai&#8221;.</span></div>
<div><span>Golosa e curiosa per natura sarà fatto quanto prima!</span></div>
<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-DNp6XXCD7eA/UtlTQ0r_xvI/AAAAAAAACSg/i-jAXI0J2dY/s1600/IMG_6663.JPG"><img border="0" height="426" src="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-DNp6XXCD7eA/UtlTQ0r_xvI/AAAAAAAACSg/i-jAXI0J2dY/s1600/IMG_6663.JPG" width="640" /></a><b><span>L’elogio della lentezza: la pasta e fagioli napoletana</span></b></h3>
<div>
<div><span>Con le cotiche nei fagioli o il guanciale nel soffritto?</span></div>
<div><span>Con il concentrato di pomodoro o il pomodorino del piennolo?</span></div>
<div><span>Con il fagioli rossi o i cannellini?</span></div>
<div><span>Ma questa pasta e fagioli, a Napoli come si fa?</span></div>
<div><span>Ebbene, in coro, tutti rispondono: con le cozze, ovviamente!</span></div>
<div><span>Ma io vi dico: no!</span></div>
<div><span>Per favore non sgranate gli occhi, non arricciate il naso, non trattatemi come un’aliena.</span></div>
<div><span>I canoni per una pasta e fagioli napoletana non stanno tanto nella sostanza, che possono essere ingredienti che ritroviamo anche in altre regioni, quanto nella forma.</span></div>
<div><span>Oggi che si bada tanto alla qualità delle materie prime, ai prodotti del territorio da tutelare e salvaguardare, parlare di forma (esteriorità, apparenza, modo di presentare una cosa) sembra svilire e denigrare tutto il lavoro di ricerca e di studio di bravi gastronomi, gastronauti, gastrogiornalisti e gastroblogger.</span></div>
<div><span>Ebbene la pasta e fagioli napoletana deve essere fatta rigorosamente con la pasta mista (chiamata a Napoli munuzzaglia) e deve essere rigorosamente “riposata”: è qui l’apoteosi della lentezza!</span></div>
<div><span>Riguardo il formato i puristi preferiscono mischiarsela da se la pasta, raccogliendo i rimasugli da varie confezioni, preferendo tubetti, spaghetti, linguine e mafaldine da spezzare, maccheroncini e conchigliette, Immaginate la predisposizione d’animo e la meticolosità in questo lavoro di ricerca e immaginate poi lo spezzare con le mani i vari formati lunghi: quanto piacere (il piacere della lentezza appunto) possa derivarne per poi predisporre la persona a gustarsi in maniera amplificata il piatto finito! &nbsp;&nbsp;</span></div>
<div><span>Anticamente, la munuzzaglia, era la pasta che veniva raccolta da terra alla fine della giornata, dopo le varie fasi produttive, messa in grandi sacchi e desinata agli animali. Però nel dopoguerra, visto il periodo di miseria che si stava attraversando, folle di disagiati si recavano presso i pastifici e quella che era per gli animali diventò la pasta dei più poveri.</span></div>
<div><span>L’altro canone per un’ottima pasta e fagioli è il riposo: una fase successiva alla cottura che può variare da 5 a 7 minuti e per qualcuno addirittura 10. Per alcuni deve avvenire dopo l’impiattamento, in modo che quella crema densa dei fagioli faccia una sorta di crosticina lungo il bordo del piatto; per altri nel tagame per far si che il calore dello stesso faccia amalgamare e addensare ancora di più la preparazione in modo che(per i puristi del riposo) il cucchiaio rimanga ritto quando viene collocato in essa.</span></div>
<div><span>Un elogio, poi, alla lentezza che mi viene dalle mie ave e che reputo preziosissimo riguarda l’ ammollo dei fagioli: questo non doveva avvenire, mai.</span></div>
<div><span>Che bisogno c’è di mettere in ammollo? Questa era la risposta-domanda della mia nonna quando le facevo le mie osservazioni un po’ provocatorie. Lei reputava che fosse una fase inutile, se non addirittura controproducente e dannosa, in quanto poteva compromettere l’integrità della buccia ancora prima del tempo. Era disarmante e rassicurante quando mi rispondeva che l’unico modo per avere dei fagioli perfetti era la cottura nella terracotta, a fuoco lentissimo, preferendo quello del caminetto e del forno a legna, mettendo i fagioli crudi un dito al di sopra la metà del tegame (se sono di meno non cuoceranno mai), coprire con acqua tre dita sopra i fagioli e rabboccare man mano con acqua sempre calda.</span></div>
<div><em><span>“Perché è scomparso il piacere della lentezza? Dove mai sono finiti i perdigiorno di un tempo? Dove sono quegli eroi sfaccendati delle canzoni popolari, quei vagabondi che vanno a zonzo da un mulino all’altro e dormono sotto le stelle? Sono scomparsi insieme ai sentieri tra i campi, insieme ai prati e alle radure, insieme alla natura?” (La Lentezza, Milan Kundera)</span></em></div>
<div><em><span>No, io direi, non sono scomparsi, magari sono entrati in cucina per diventare padroni del tempo e riappropriarsene almeno per un giorno, senza guardare quelle lancette dell’orologio che girano e si susseguono inesorabili e preparare così una Pasta e Fagioli.</span></em></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-kmgmQa28n2s/UtlRsZL3ScI/AAAAAAAACRU/yzI4-Zw36gQ/s1600/IMG_6620.JPG"><img border="0" height="426" src="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-kmgmQa28n2s/UtlRsZL3ScI/AAAAAAAACRU/yzI4-Zw36gQ/s1600/IMG_6620.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><em><b><span>Pasta e fagioli con le cotiche</span></b></em></div>
<div><em><span>Una versione invernale, di origine contadina, tipica dell’entroterra</span></em></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-UBVc_fPJAjE/UtlRXGtDrlI/AAAAAAAACRQ/iwmI4umZo8o/s1600/IMG_6626.JPG"><img border="0" height="425" src="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-UBVc_fPJAjE/UtlRXGtDrlI/AAAAAAAACRQ/iwmI4umZo8o/s1600/IMG_6626.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><em><b><span>Ingredienti:</span></b></em></div>
<div><em><span>350 g di fagioli rossi</span></em></div>
<div><em><span>350 g di pasta mista</span></em></div>
<div><em><span>1 cucchiaio di concentrato di pomodoro</span></em></div>
<div><em><span>½ cipolla</span></em></div>
<div><em><span>1 spicchio di aglio</span></em></div>
<div><em><span>1 costa di sedano</span></em></div>
<div><em><span>Olio extravergine d’oliva</span></em></div>
<div><em><span>Sale e pepe</span></em></div>
<div><em><span>Cotiche di prosciutto crudo</span></em></div>
<div><em><span>con grasso e un po’ di prosciutto</span></em></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-WIsYeXHHV88/UtlRwOgsAqI/AAAAAAAACRg/U9pJ2vj7XPs/s1600/IMG_6624.JPG"><img border="0" height="426" src="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-WIsYeXHHV88/UtlRwOgsAqI/AAAAAAAACRg/U9pJ2vj7XPs/s1600/IMG_6624.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><em><span><b>Preparazione</b></span></em></div>
<div><em><span>Separare le cotiche dal grasso,&nbsp; sbollentarle per un paio di minuti e tagliarle a strisce. Lavare i fagioli, trasferirli in un tegame di terracotta che sia sufficiente a contenerli per circa la metà del suo volume, aggiungere le cotiche e lo spicchio di aglio, coprire con acqua fino a tre dita sopra i fagioli e lasciar cuocere per almeno due ore. Aggiungere il sale verso la fine della cottura e rabboccare con acqua calda, qualora fosse necessario.</span></em></div>
<div><em><span>In un tegame a parte soffriggere a fuoco dolcissimo la cipolla, un filo di olio e il grasso di prosciutto eliminato precedentemente dalle cotiche. Allontanare dal fuoco, attendere un paio di minuti, aggiungere il concentrato di pomodoro e un bicchiere di acqua. Amalgamare bene, aggiungere la costa di sedano, salare e far cuocere per 15 minuti. Calare in questo sugo la pasta e i fagioli ormai cotti, con la loro acqua. Lasciar cuocere il tempo necessario, aggiungendo un po’ di acqua calda solo se necessario; deve cuocere a fuoco lento e con il coperchio e la preparazione deve risultare asciutta e molto cremosa.</span></em></div>
<div><em><span>Servire in ciotole da minestra o in piatti fondi, spolverare con del pepe macinato al momento e lasciar riposare minimo 5 minuti prima di consumare.</span></em></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-t_Wt2CD-J-4/UtlSGhhxEPI/AAAAAAAACRo/6P2egZRrg-w/s1600/IMG_6630.JPG"><img border="0" height="425" src="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-t_Wt2CD-J-4/UtlSGhhxEPI/AAAAAAAACRo/6P2egZRrg-w/s1600/IMG_6630.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<div></div>
<div><em><b><span>Pasta e fagioli arruscata</span></b></em></div>
<div><em><b><span><br /></span></b></em></div>
<p><em><span></span></em>
<div><em><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-RGrH8-f5jzA/UtlTYqJe-qI/AAAAAAAACSo/6ypZXbMj1Sc/s1600/IMG_6643.JPG"><img border="0" height="426" src="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-RGrH8-f5jzA/UtlTYqJe-qI/AAAAAAAACSo/6ypZXbMj1Sc/s1600/IMG_6643.JPG" width="640" /></a></span></em></div>
<p><em><span>
<div></div>
<p></span></em>
<div><em><span>E’ usanza comune nelle famiglie preparare sempre in più, in modo che avanzi, perché la pasta e fagioli è buonissima anche arruscata. Cosa significa? Praticamente viene messa in un tegame antiaderente, preferibilmente di ghisa, a fiamma vivace in modo che mentre riscalda debba anche bruciacchiarsi un po’. Una leccornia che praticamente va a ruba!</span></em></div>
<div></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-0jI4d-TQRTU/UtlSINuwItI/AAAAAAAACRw/9TAAwgOuNAM/s1600/IMG_6652.JPG"><img border="0" height="426" src="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-0jI4d-TQRTU/UtlSINuwItI/AAAAAAAACRw/9TAAwgOuNAM/s1600/IMG_6652.JPG" width="640" /></a></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><em><b><span>Pasta e fagioli con le cozze</span></b></em></div>
<div><em><span>Piatto tradizionalmente napoletano e tipico in tutta la fascia costiera, estivo, da fare quando è il periodo delle cozze, nei mesi senza “erre”, cioè da maggio ad agosto.</span></em></div>
<div></div>
<div><em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-0uZdfZYWvCM/UtlSr78JyMI/AAAAAAAACR4/VguM4dVTyMI/s1600/IMG_6657.JPG"><img border="0" height="426" src="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-0uZdfZYWvCM/UtlSr78JyMI/AAAAAAAACR4/VguM4dVTyMI/s1600/IMG_6657.JPG" width="640" /></a></em></div>
<div><em><br /></em></div>
<p>
<div><em><b><span>Ingredienti</span></b></em></div>
<div><em><span>300 g di fagioli cannellini</span></em></div>
<div><em><span>350 g di pasta mista</span></em></div>
<div><em><span>Kg 1.5 di cozze fresche</span></em></div>
<div><em><span>200 g di pomodorini</span></em></div>
<div><em><span>Prezzemolo</span></em></div>
<div><em><span>Peperoncino</span></em></div>
<div><em><span>Aglio</span></em></div>
<div><em><span>Olio</span></em></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><em><span><b>Preparazione</b></span></em></div>
<div><em><span>Cuocere i fagioli cannellini in un tegame di terracotta con uno spicchio di aglio per due ore. Salare leggermente solo a fine cottura.</span></em></div>
<div><em><span>In un tegame largo soffriggere uno spicchio di aglio e il peperoncino in un filo di olio, aggiungere le cozze, coprire e attendere che si aprano tutte le valve. Spegnere il fuoco e attendere che intiepidiscano. Sgusciarle e tenerle in caldo in una terrina. Filtrare il liquido delle cozze e tenerlo da parte; aggiungerlo ai fagioli una volta cotti. Calare la pasta e cuocerla senza aggiungere sale e acqua, a fuoco dolce e coperta, in modo che non evaporino troppo i liquidi di cottura.</span></em></div>
<div></div>
<div><em><span>Nel frattempo sciacquare i pomodorini, dividerli a metà; soffriggere uno spicchio di aglio nell’olio e calare i pomodorini. Spadellare a fuoco vivace&nbsp; per 3-4 minuti. Trasferire nel tegame dei pomodorini la pasta ormai cotta e amalgamare. Lasciar riposare almeno 5 minuti, cospargere abbondantemente di prezzemolo tritato e impiattare.&nbsp;</span></em></div>
<div><em><span><br /></span></em></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-g-JWsZeH78Q/UtlSs8XMfRI/AAAAAAAACSA/lFYhHvQYRJk/s1600/IMG_6659.JPG"><img border="0" height="426" src="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-g-JWsZeH78Q/UtlSs8XMfRI/AAAAAAAACSA/lFYhHvQYRJk/s1600/IMG_6659.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-ZL5RWI-xpWc/UtlTNmWQg8I/AAAAAAAACSY/gj8uoSG_ZXg/s1600/IMG_6662.JPG"><img border="0" height="426" src="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-ZL5RWI-xpWc/UtlTNmWQg8I/AAAAAAAACSY/gj8uoSG_ZXg/s1600/IMG_6662.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
</div>
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