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	<title>Food Blogger Mania &#187; Campaccio Bistreet</title>
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		<title>Un bistreet che si fa notare</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2018 14:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>una cuoca pericolosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Campaccio Bistreet]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[FRA]]></category>
		<category><![CDATA[Il Campaccio]]></category>
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		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[FRA le poche cose buone che il 2018 ha portato finora, devo segnalare un bistrot  che ha aperto da un paio di mesi nel centro di Empoli e che si chiama “Il Campaccio” . O anche il Bistreet, come recita il sottotitolo del biglietto da visita, &#8220;locale per chi è di passaggio e per chi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/un-bistreet-che-si-fa-notare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span><img class="alignnone size-full wp-image-1568" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2018/02/bdfe5171-e3cd-497b-8a73-9def6632cca6.jpeg?w=611" alt="BDFE5171-E3CD-497B-8A73-9DEF6632CCA6" />FRA</span></strong> le poche cose buone che il 2018 ha portato finora, devo segnalare un bistrot  che ha aperto da un paio di mesi nel centro di Empoli e che si chiama “Il Campaccio” . O anche il Bistreet, come recita il sottotitolo del biglietto da visita, &#8220;locale per chi è di passaggio e per chi resta&#8221;.</p>
<p>Invece di sperticarmi in descrizioni del decor minimalista ma caldo e accogliente, del menù corto e di qualità del ristorante e dell’ampia scelta di pizze e birre artigianali o vini, vi racconterò cosa mi piace del Bistreet.</p>
<p>L’atmosfera.</p>
<p>Mi dà spesso l&#8217;impressione di trovarmi in viaggio in qualche paese del Nord Europa mentre bevo un cappuccino nel cuore della Toscana. Una sensazione strana, ma piacevole per chi ama viaggiare e soffermarsi su quei dettagli che spesso, di un viaggio o una trasferta all&#8217;estero, sono il senso più nascosto e irrinunciabile. Il bagaglio personale non condivisibile di emozioni minimal-intese.</p>
<p>Tornando al Bistreet, credo che all&#8217;atmosfera di &#8220;altrove da noi&#8221; così cara ai viaggiatori spensierati contribuisca il fatto che si può fare una colazione lenta al tavolino con i muffin fatti in casa e guarniti di cioccolato, frutta, crema oppure rintanarsi nella saletta che si affaccia sul ristorante e immergersi nella lettura, giocare con l’iPad, le chat di whatsapp o quello che vi pare consumando una tisana o un caffè o una fetta di torta. Magari una schiacciatina farcita al momento. Nessuno vi disturberà o vi manderà via perché il vostro tempo è scaduto. Proprio come succede &#8220;altrove&#8221; dalle nostre abitudini frettolose e frugali: un caffè al bar non dura mai oltre i 5 minuti e pochi secondi. Il sabato mattina al Bistreet fanno anche il brunch e, aggiungo, vale la pena provarlo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1569" src="https://unacuocapericolosa.files.wordpress.com/2018/02/7db31d9f-f297-406b-b078-c0c432a9e998.jpeg?w=611" alt="7DB31D9F-F297-406B-B078-C0C432A9E998" />A dirigere il traffico al <strong>Campaccio Bistreet</strong> ci sono Laura (la vedete nella foto) e Lucia, anima e cuore di un locale che può riservare molte sorprese gustose. Il menù è mensile e in questo scorcio di febbraio si possono ancora gustare la vellutata di cavolfiore e noci o il classico <em>croque monsieur</em> riveduto e corretto alla maniera della casa. La pizza c&#8217;è sempre, anche a pranzo.</p>
<p>Il resto, sperimentatelo da soli, se vi va.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it-it.facebook.com/campacciobistreet/" rel="nofollow">https://it-it.facebook.com/campacciobistreet/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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