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	<title>Food Blogger Mania &#187; Budapest</title>
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		<title>Budapest in inverno: cosa fare e vedere in 3 giorni</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 17:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Auguszt Cukr]]></category>
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		<category><![CDATA[Budapest]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Budapest in inverno è una città fredda e allo stesso tempo affascinante e assolutamente vivibile. Per godere al meglio le bellezze della città, nonostante le rigide temperature invernali, è necessaria qualche accortezza in più prima di partire e, nello stilare il programma di viaggio, è meglio considerare di intervallare le attrazioni all&#8217;aperto con le numerose&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/budapest-in-inverno-cosa-fare-e-vedere-in-3-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Budapest</strong> <strong>in inverno</strong> è una<strong> città fredda</strong> e allo stesso tempo <strong>affascinante</strong> e <strong>assolutamente vivibile</strong>. Per godere al meglio le bellezze della città, nonostante le rigide temperature invernali, è necessaria qualche <strong>accortezza in più prima di partire</strong> e, nello stilare il programma di viaggio, è meglio considerare di intervallare le attrazioni all&#8217;aperto con le <strong>numerose attività al chiuso</strong> che ti consentiranno di riscaldarti e recuperare le energie per la tappa successiva.</p>
<p>Io sono arrivata a Budapest il 04 Gennaio, faceva abbastanza freddo e le previsioni per i giorni successivi erano poco incoraggianti: temperature in picchiata e neve, tanta neve. Sicuramente vedere la città ricoperta da un elegante manto bianco è stato un privilegio, ma ovviamente è stato necessario un programma ad hoc. Qui trovi i miei<strong> consigli per visitare Budapest in inverno</strong>.</p>
<h2>Come raggiungere il centro di Budapest dall&#8217;aeroporto</h2>
<p>Molte sono le compagnie che dall&#8217;Italia volano verso l&#8217;<strong>aeroporto internazionale di Budapest Ferenc Liszt</strong>. Nonostante in inverno le temperature siano spesso molto basse, è raro che i voli vengano annullati o cancellati: sono molto attrezzati e pronti per far fronte alle più disparate eventualità. I voli possono chiaramente subire più facilmente ritardi ma, in linea di massima, resta tutto operativo. Per raggiungere il centro di Budapest dall&#8217;aeroporto ci sono <strong>diverse opzioni</strong>. L&#8217;aeroporto non è molto grande e dopo aver varcato la porta degli &#8220;Arrivi&#8221; le indicazioni sono molto chiare ed esaustive.</p>
<h3>Raggiungere il centro di Budapest con i mezzi pubblici</h3>
<p>Per <strong>raggiungere il centro di Budapest con i mezzi pubblici</strong> devi utilizzare l&#8217;<strong>autobus 100E Airport Express</strong>. L&#8217;autobus è operativo <strong>7 giorni su 7</strong> con servizio <strong>diurno</strong> e <strong>notturno</strong>: durante il <strong>giorno</strong> ne passa uno <strong>ogni 10 minuti</strong> circa, mentre tra <strong>mezzanotte e le 3.30</strong> del mattino uno ogni<strong> 30-40 minuti</strong> circa.</p>
<p>Il costo del biglietto è di <strong>2200 Ft</strong> (circa 5,5€) e per salire <strong>non è valido l&#8217;abbonamento</strong> di 48 h o 72 h che si può fare sull&#8217;<strong>app BudapestGo</strong> necessario per gli altri spostamenti in città. Per il tragitto sono necessari circa 40 minuti. Dall&#8217;aeroporto in direzione centro di Budapest le fermate sono:</p>
<p>– Stazione <strong>Kálvin tér</strong><br />
– Fermata <strong>Astoria</strong><br />
– Stazione <strong>Deák tér</strong></p>
<p>In direzione aeroporto di Budapest dal centro città, l’autobus <strong>100E</strong>, parte dalla stazione di <strong>Deák tér</strong> ed effettua una sola fermata alla stazione di <strong>Kálvin tér</strong>, (tranne durante le corse notturne durante le quali <strong>l’autobus 100E</strong> si ferma anche alla stazione di <strong>Astoria</strong>). Dopo aver raggiunto il centro, per muoverti, ti consiglio l&#8217;utilissima app <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://citymapper.com" target="_blank" rel="noopener">Citymapper</a>. Io la utilizzo per tutti i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/04/ponti-primavera-dove-andare-mete-viaggi-italia-europa.html" target="_blank" rel="noopener">miei viaggi</a>.</p>
<h3>Raggiungere il centro di Budapest dall&#8217;aeroporto con altri mezzi</h3>
<p>Se per comodità non vuoi spostarti con i mezzi pubblici ti consiglio i servizi offerti da <strong>Bolt</strong> e <strong>Uber</strong>. Funzionano alla perfezione e si appoggiano alla rete dei Taxi cittadini. Il <strong>costo della corsa</strong> è di <strong>circa €25</strong> e il grosso vantaggio è che con un solo mezzo di trasporto giungerai esattamente a destinazione. Io ho utilizzato <strong>Uber</strong> e ti racconto com&#8217;è andata. Ho prenotato la corsa sull&#8217;app di Uber dove ho immediatamente ricevuto un <strong>codice pin</strong>. Una volta uscita dall&#8217;aeroporto mi sono diretta verso la coda (nel mio caso cortissima) prevista per chi utilizza il servizio, ho comunicato il codice al primo Taxi-Uber disponibile e quando sono salita a bordo l&#8217;autista era già a conoscenza della mia destinazione. Dopo circa 30 minuti ero in hotel! Servizio davvero impeccabile e che mi sento di consigliare.</p>
<h3>Affittare un auto a Budapest senza carta di credito</h3>
<p>Se durante il tuo viaggio in Ungheria, visiterai solamente la città di Budapest, non ti consiglio di affittare l&#8217;automobile. I mezzi pubblici sono efficientissimi e non riservano brutte sorprese. Se invece sei a Budapest, ma intendi <strong>spostarti nei dintorni</strong> (io l&#8217;ho fatto e te lo racconterò in un articolo a parte) ti posso consigliare di <strong>noleggiare l&#8217;auto</strong> presso <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.gamerentacar.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>GAME Rent a Car</strong></a>. I prezzi sono onestissimi, lo spostamento da/per l&#8217;aeroporto è gratuito e la cosa ancora più interessante è che per il versamento del <strong>deposito cauzionale</strong> accettano anche una <strong>carta di debito</strong>! Io mi sono trovata davvero bene, e se stai cercando di <strong>affittare l&#8217;auto a Budapest senza carta di credito</strong> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.gamerentacar.com" target="_blank" rel="noopener">GAME Rent a Car</a> è la giusta soluzione.</p>
<h2>Cosa vedere e fare a Budapest in inverno</h2>
<p>A <strong>Budapest in inverno</strong> ci sono cose da fare e da vedere un po&#8217; per tutti gusti. La <strong>attività </strong>e<strong> le attrazioni al chiuso</strong> non mancano e ti consiglio di alternarle a quelle all&#8217;aperto per trovare rifugio durante le giornate più fredde. La città di Budapest è attraversata e divisa a metà dal fiume Danubio: su una sponda si trova <strong>Buda</strong> e sull&#8217;altra <strong>Pest</strong>. A collegare la due anime della stessa città numerosi ponti tra cui il celebre <strong>Ponte delle Catene</strong>.</p>
<h3>Cosa vedere a Buda</h3>
<p>Il mio viaggio alla scoperta di<strong> Budapest in inverno</strong> è iniziato da <strong>Buda</strong>, ovvero il <strong>vecchio quartiere del Castello</strong>. A mio avviso l&#8217;accesso migliore è quello pedonale dalla <strong>Porta di Vienna</strong> di fianco alla quale sorge il bellissimo edificio che ospita l&#8217;<strong>Archivio Nazionale</strong> (io non ho utilizzato la funicolare per raggiungere Buda perché è una palese trappola per turisti). Avanzando tra antiche abitazioni con facciate dai toni pastello e camminando su sanpietrini antracite troverai:</p>
<ul>
<li>la <strong>Chiesa di Santa Maria Maddalena</strong>;</li>
<li>il meraviglioso <strong>Palazzo</strong> che ospita il <strong>Ministero delle Finanze ungherese</strong>;</li>
<li> la <strong>Colonna della Santissima Trinità</strong>;</li>
<li>la stupenda <strong>Chiesa di Mattia</strong> (ti consiglio di visitare anche l&#8217;interno);</li>
<li>il celebre<strong> Bastione dei Pescatori</strong>;</li>
<li> il sobrio <strong>Palazzo Sándor</strong> (di fronte al quale ad ogni ora fino alle 18 puoi assistere al <em>cambio della guardia</em>);</li>
<li>l&#8217;enorme<strong> Galleria Nazionale Ungherese;</strong></li>
</ul>
<p>Perditi nelle viuzze e ritagliati qualche istante per ammirare, oltre il fiume, l&#8217;imponente Palazzo del Parlamento. Le <strong>migliori viste sul Parlamento</strong> si hanno proprio dal quartiere di Buda e proprio per questo è fondamentale visitarlo in una giornata in con assenza di nebbia o foschia.<br />
Sempre a Buda, poco distanti dalla suggestiva <strong>Chiesa nella Roccia</strong> e all&#8217;interno di un edificio in stile Liberty, si trovano le celebri<strong> Terme Gellért</strong>. L&#8217;<strong>acqua è calda</strong> e potrebbero essere il luogo ideale dove rifugiarti dopo una giornata trascorsa alla scoperta di Buda.</p>
<p>N.B. Nel pianificare il tuo itinerario considera che <strong>molti</strong> <strong>edifici</strong> di <strong>Buda</strong> e i <strong>musei in generale</strong> in città sono <strong>chiusi il lunedì</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19305" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/02/Progetto-senza-titolo-12.jpg" alt="Quartiere del castello di Buda" width="1238" height="638" />
<p>Quartiere del castello di Buda</p>
</div>
<h3>Cosa vedere a Pest</h3>
<p><strong>Pest</strong> è la parte della città dove l&#8217;<strong>antico</strong> e il <strong>contemporaneo</strong> convivono senza sminuirsi a vicenda. Dell&#8217;anima conservatrice di Buda qui nemmeno l&#8217;ombra. Edifici classici si inseriscono nel contesto metropolitano di Pest regalando scorci inaspettati. A Pest anche in inverno c&#8217;è davvero molto da fare e vedere. Tra le cose più belle ti segnalo:</p>
<ul>
<li>la <strong>Basilica di Santo Stefano</strong> (l&#8217;interno è wow e se decidi di salire sulla terrazza della cupola avrai una <strong>bellissima vista sulla città</strong>);</li>
<li>la <strong>Grande Sinagoga di Via Dohány</strong> (la più grande d&#8217;Europa e la seconda del mondo);</li>
<li>il <strong>Palazzo del Parlamento</strong> (ti <strong>sconsiglio</strong> la visita degli <strong>interni</strong> perché si vedono pochissime stanze e io l&#8217;ho trovato davvero deludente);</li>
<li><strong>Avenue Andrássy</strong> (la via principale di Budapest dichiarata Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO nel 2002) che collega il centro città con <strong>Piazza degli Eroi</strong> (dove si trova anche il <strong>Museo di Belle Arti</strong>);</li>
<li>il <strong>parco cittadino Városliget</strong> che in inverno ospita la pista per pattinare sul ghiaccio;</li>
<li>l&#8217;incantevole <strong>Castello Vajdahunyad</strong> (simile a quello dei Corvino in Transilvania);</li>
<li>la <strong>Casa della Musica</strong> ovvero un edificio moderno speciale e impressionante dove gli amanti della musica possono vivere un&#8217;esperienza immersiva indimenticabile;</li>
</ul>
<div><img class="size-full wp-image-19307" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/02/Progetto-senza-titolo-13.jpg" alt="Viale Andrássy - Castello Vajdahunyad - Casa della Musica " width="1392" height="727" />
<p>Viale Andrássy &#8211; Castello Vajdahunyad &#8211; Casa della Musica</p>
</div>
<p>A Pest, lungo <strong>Avenue Andrássy</strong> si trova anche il<strong> Teatro dell&#8217;Opera</strong> che può essere visitato durante il giorno oppure puoi decidere di andare la sera con un biglietto per assistere ad uno degli spettacoli in programma (i prezzi sono molto accessibili).</p>
<p>Sempre sullo stesso lato del Danubio puoi decidere di fare <strong>tappa</strong> al<strong> Grande Mercato Coperto</strong>, che è uno dei mercati coperti più grandi d’Europa ed è ospitato all’interno di un elegante edificio con struttura in ferro tipica della fine dell’Ottocento e tetto decorato con maioliche in porcellane Zsolnay. Dislocato su tre livelli, il Grande Mercato Coperto di Budapest è un luogo dove mangiare o acquistare souvenir.</p>
<p>In inverno, un modo intelligente per <strong>attraversare Pest da nord a sud</strong> (o viceversa) e ammirare Buda, è salire a bordo del <strong>tram 2</strong> (o 2B) da <strong>Piazza Jászai Mari</strong> e arrivare al capolinea opposto. Avrai modo di osservare le principali attrazioni stando comodamente seduto.</p>
<p>Se sei appassionato di edifici unici e di libri, potrai inserire nel tuo itinerario di viaggio anche una tappa presso la bellissima <strong>Biblioteca metropolitana Ervin Szabó</strong>. Il palazzo che la ospita è una vera meraviglia architettonica ed è possibile ammirarlo sia da soli che con visite guidate.</p>
<p>Infine, sempre a Pest, una tappa interessante è <strong>Palazzo Gresham</strong> oggi sede di uno degli hotel di lusso più iconici di Budapest. Costruito nei primi anni del Novecento e progettato dagli architetti ungheresi <em>Zsigmond Quittner</em> e <em>József Vágó</em>, è considerato uno dei <strong>migliori esempi di architettura Art Nouveau di tutta l’Europa centrale</strong>: la facciata è riccamente decorata con motivi floreali, elaborate ringhiere in ferro battuto, ceramiche colorate e vetrate artistiche, mentre l’interno conserva splendidi elementi originali come la grande cupola di vetro e i mosaici di epoca storica. Fermarsi qui per un cocktail con vista sul <strong>Ponte delle Catene</strong> illuminato è un piccolo momento di magia, perfetto in inverno.</p>
<h3>Crociera sul Danubio</h3>
<p>La<strong> crociera sul Danubio</strong> è un&#8217;attività che ti <strong>consiglio</strong> di inserire nel tuo itinerario di viaggio a Budapest. Avrai la possibilità di vedere da una prospettiva diversa e ravvicinata il maestoso palazzo del Parlamento. Tuttavia <strong>ti sconsiglio di acquistare il biglietto con anticipo</strong> perché in base al <strong>meteo</strong> potrebbe rivelarsi una delusione. Considera che l&#8217;<strong>orario migliore</strong> per fare la crociera sul Danubio è <strong>dopo il tramonto</strong> in corrispondenza con l&#8217;accensione delle luci del Parlamento, ma devi pensare che foschia, pioggia o neve potrebbero ridurre e azzerare la visibilità rendendo la crociera un vero flop. Il mio consiglio è quindi di <strong>decidere il giorno stesso</strong> se è conveniente fare la crociera sul Danubio, recarti al <strong>ponte n°7 </strong>(dock 7), acquistare il biglietto, salire a bordo e goderti lo spettacolo.</p>
<h2>Dove mangiare a Budapest</h2>
<p>Budapest non deve di certo la sua fama alla buona cucina. Tanti ristoranti sono turistici (nell&#8217;accezione negativa del termine) e le <strong>specialità locali</strong> si riducono a <strong>pochi piatti molto sostanziosi</strong>: <strong>gulash</strong> e <strong>pollo alla paprika</strong> che vengono serviti con quelli che loro chiamano &#8220;gnocchi&#8221; ma sono in realtà gli <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/12/spaztle-zucca-burro-noci-speck-croccante.html" target="_blank" rel="noopener">spätzle</a> alto atesini, l&#8217;<strong>anatra</strong> proposta in tutte le salse spesso in compagnia delle <strong>barbabietole</strong>, i frittissimi <strong>lángos</strong> che sono simili alla nostra pizza fritta e, per concludere in dolcezza (ma non in leggerezza), la <strong>torta dobos </strong>(per gli amanti di pan di Spagna e cioccolato).</p>
<p>In base alla mia esperienza in città ti consiglio <strong>3 ristoranti dove mangiare a Budapest</strong> che mi sono piaciuti molto. Si tratta di 3 indirizzi molto diversi tra loro e sono tre indirizzi grazie ai quali potrai farti un&#8217;idea della proposta gastronomica presente in città.</p>
<h3>Cafè Kör &#8211; una tappa che unisce storia, gusto e comfort</h3>
<p>Frequentato anche dai local per la pausa pranzo si tratta di un <strong>ristorante storico</strong> con interni vintage e atmosfera davvero piacevole (soprattutto se fuori sta nevicando). Si trova letteralmente a due passi dalla maestosa Basilica di Santo Stefano ed è uno dei caffè storici più amati di Budapest, perfetto per una pausa gastronomica durante il tuo itinerario invernale. Il menù, scritto su una lavagna appesa al muro, propone i piatti classici della cucina ungherese, affiancati da alcune specialità del giorno. L’atmosfera è calda e conviviale ed è il luogo ideale per rifugiarsi dal freddo e assaporare sapori autentici in un ambiente che sembra uscito da un’altra epoca. <strong>Molto buono il gulasch</strong>, così come il dolce a base di <strong>crema di marroni</strong>, che ho scoperto essere particolarmente popolare a Budapest.</p>
<div><img class="wp-image-19303 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/02/Progetto-senza-titolo-12.png" alt="Café Kör Budapest " width="1586" height="802" />
<p>Café Kör Budapest</p>
</div>
<h3>Hoppá! Bistro – cucina contemporanea dal gusto nordico</h3>
<p>Se cerchi un ristorante dal taglio più moderno, <strong>Hoppá! Bistro</strong> è una scelta eccellente. Questo locale propone una <strong>cucina contemporanea</strong> curata nei minimi dettagli, in un ambiente elegante e minimale che richiama lo stile del <strong>Nord Europa</strong>. I piatti sono raffinati ma mai pretenziosi, con materie prime di qualità e accostamenti equilibrati: ottima la <strong>scaloppa di foie gras</strong>, così come il <strong>dessert al cioccolato</strong>, intenso e ben bilanciato. Da segnalare anche la <strong>carta dei vini</strong>, con una selezione interessante di <strong>etichette locali</strong>, perfette per accompagnare la cena nelle fredde serate invernali a Budapest.</p>
<h3>N28 Wine and Kitchen – eccellenza gastronomica con ottimo rapporto qualità/prezzo</h3>
<p><strong>N28 Wine and Kitchen</strong> è un wine bar raffinato che sorprende per la qualità della sua <strong>cucina moderna</strong>, curata e creativa. Una delle sue grandi forze è il <strong>menù fisso a pranzo</strong>, proposto a un <strong>prezzo davvero vantaggioso</strong> rispetto al livello dei piatti serviti — un’ottima occasione per concedersi un’<strong>esperienza gastronomica di alto livello senza spendere troppo</strong>. Il cibo è semplicemente sublime: piatti gustosi e tecnicamente perfetti. Tutto buonissimo e una menzione la merita la <strong>millefoglie con pere</strong> spadellate che è stata una chiusura divina, equilibrata e delicata. Da non sottovalutare, naturalmente, anche la <strong>selezione di vini</strong>, che rende questo indirizzo una tappa imperdibile per gli amanti del buon cibo e del buon bere a Budapest.</p>
<div><img class="size-full wp-image-19302" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2026/02/N28-WINE-AND-KITCHEN.jpg" alt="N28 Wine and Kitchen Budapest" width="1345" height="646" />
<p>N28 Wine and Kitchen Budapest</p>
</div>
<h3>Auguszt Cukrászda – una pausa dolce fuori dai circuiti turistici</h3>
<p>Infine, ti consiglio anche un’ottima <strong>pasticceria storica</strong>, ideale da inserire nel giorno in cui visiterai <strong>Buda</strong>. Si trova leggermente fuori dai principali giri turistici, ma è facilmente raggiungibile e non troppo distante dalla <strong>Porta di Vienna</strong>, che ti suggerisco di prendere come punto di partenza per esplorare il quartiere del vecchio castello.<br />Si tratta della <strong>Auguszt Cukrászda </strong>che si trova in <strong>via Fény</strong>, una vera istituzione cittadina, perfetta per concedersi una pausa dolce in un ambiente autentico e senza folla. Qui potrai assaggiare dolci tradizionali ungheresi preparati secondo ricette storiche, accompagnati da un buon caffè o da una cioccolata calda, ideale nelle fredde giornate invernali a Budapest.</p>
<h2>Come vestirsi a Budapest in inverno</h2>
<p><strong>Capi termici, tessuti in filati naturali, calzamaglie sotto i pantaloni</strong>: così facendo potrai evitare di indossare troppi capi e muoverti più comodamente durante la giornata. Evita gli indumenti in filati sintetici, che trattengono l’umidità e non isolano dal freddo, e punta invece su lana, cashmere o cotone spesso. Fondamentali anche <strong>un buon cappotto </strong>o<strong> piumino caldo</strong>, una <strong>sciarpa avvolgente</strong>, <strong>guanti</strong> e un <strong>cappello</strong>, soprattutto per le passeggiate serali lungo il Danubio. Ai piedi, scegli <strong>scarpe comode, calde e possibilmente impermeabili</strong>, ideali in caso di neve o strade bagnate.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2026/02/budapest-inverno-cosa-vedere-cosa-fare-tre-giorni.html">Budapest in inverno: cosa fare e vedere in 3 giorni</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Tempo di frullati!</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2023 15:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Adoro i frullati! Non ne ho fatti molti di recente per diversi motivi. Ogni volta che ho intenzione di preparare un frullato di avocado, si scopre che questi avocado sono andati a male prima che potessi battere le palpebre. Il che è così fastidioso e dovrei riavere i miei soldi, ma occuparmi di un&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tempo-di-frullati/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://images.hive.blog/1536x0/https://cdn.liketu.com/media/thisismylife/images/clhaosm8k00cn2fszhva4bb1o_IMG_20230503_154517/clhaosm8k00cn2fszhva4bb1o_IMG_20230503_154517.webp"><br />
                        <img alt="clhaosm8k00cn2fszhva4bb1o_IMG_20230503_154517.webp" src="https://images.hive.blog/768x0/https://cdn.liketu.com/media/thisismylife/images/clhaosm8k00cn2fszhva4bb1o_IMG_20230503_154517/clhaosm8k00cn2fszhva4bb1o_IMG_20230503_154517.webp" /><br />
                    </a></p>
<h2><span><span>Adoro i frullati!</span></span></h2>
<p><span><span>Non ne ho fatti molti di recente per diversi motivi. </span><span>Ogni<br />
 volta che ho intenzione di preparare un frullato di avocado, si scopre<br />
che questi avocado sono andati a male prima che potessi battere le<br />
palpebre. </span><span>Il che è così<br />
fastidioso e dovrei riavere i miei soldi, ma occuparmi di un altro giro<br />
di assistenza clienti per questi 2 euro di solito non vale davvero la<br />
pena. </span><span>Soprattutto non nelle ultime settimane, quando non avevo già abbastanza tempo in generale. </span><span>Ho<br />
 rinunciato ai frullati di avocado questa settimana dopo aver trovato un<br />
 altro lotto di 3 avocado marci che mi aspettavano mentre gli altri 2<br />
non erano nemmeno abbastanza maturi per essere tagliati (così ho<br />
scoperto). </span><span>È così fastidioso soprattutto quando vedo che questi avocado non provengono dallo stesso albero perché sono di tipi diversi.</span></span></p>
<h2><span><span>Lunga vita alle banane!</span></span></h2>
<p><span><span>Dove<br />
 a volte altre verdure e frutta mi deludono quando ne ho bisogno in un<br />
determinato momento, le banane sono sempre in giro per salvare la<br />
situazione! </span></span><br /><span><span><br />
Anche quelli che sono già neri all&#8217;esterno sono utili perché li trasformerò in una pagnotta di delizioso pane alla banana. </span><span>Ho<br />
 comprato questi nuovi bicchieri da frullato una settimana fa e non<br />
vedevo l&#8217;ora di fare un frullato di avocado/banana quando gli avocado mi<br />
 hanno deluso. </span><span>Ho deciso di mantenerlo semplice quel giorno, solo banana, latte e cannella. </span><span>Semplicemente delizioso! </span><span>Adoro come l&#8217;immagine di un frullato sia molto più bella con questi bicchieri, li trovo abbastanza convenienti! </span><span>Speriamo che mi ispiri a fare più frullati!</span></span></p>
<h2><span><span>Fragole!</span></span></h2>
<p><span><span>Ultimamente siamo stati così fortunati da trovare le fragole più deliziose a poco meno o poco più di un euro per mezzo chilo. </span><span>Mi<br />
 fa ripensare al nostro arrivo in Spagna alla fine di maggio dello<br />
scorso anno quando siamo andati al supermercato per la prima volta e ho<br />
trovato una porzione di fragole buonissime a soli 1,50€ che mi ha fatto<br />
impazzire dopo aver pagato molto di più a Budapest gli anni prima. </span><span>Ho<br />
 subito scoperto che qui trovi molta più frutta e verdura molto buona<br />
quando è la loro stagione, a volte solo per un breve periodo ma c&#8217;è un<br />
periodo di roba di buona qualità per tutto ciò che sembra, e spesso<br />
molto più economico che a Budapest.</span></span></p>
<p><span><span>Nelle<br />
 ultime due settimane circa ci siamo imbattuti in molti buoni lotti di<br />
fragole, ma dobbiamo comprarli in tempo perché sembrano vendersi<br />
rapidamente e una volta che ne sono rimasti solo pochi al supermercato,<br />
vedi che già venduto tutti quelli buoni e poi non li compreremo. </span><span>Oggi non è rimasto nulla, quindi speriamo di trovarne di buoni durante il fine settimana. </span><span>Mi piacerebbe avere di nuovo un buon frullato di fragole, è passato tanto tempo!</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>fonte:&nbsp; https://hive.blog/hive-120586/@thisismylife/smoothie-time</p>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2018 18:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lisa-Poesilandia</dc:creator>
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		<title>Bruxell, Bruge, Aalst, diario di viaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2018 11:25:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felysbakery</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo 2018 si apre con una fantastica esperienza europea, ho visitato Bruxelles, Bruge e il paesino del &#8220;carnevale pazzo&#8221; di Aalst. Seguitemi nel mio racconto giorno per giorno e scoprite tutte le emozioni che ho vissuto.  &#160; Giorno 1: Arrivo in terra Belga Con un economicissimo volo Ryanair Napoli &#8211; Bruxelles atterriamo nel lontanissimo aereporto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/bruxell-bruge-aalst-diario-di-viaggio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo 2018 si apre con una fantastica esperienza europea, ho visitato Bruxelles, Bruge e il paesino del &#8220;carnevale pazzo&#8221; di Aalst. Seguitemi nel mio racconto giorno per giorno e scoprite tutte le emozioni che ho vissuto.  &#160; Giorno 1: Arrivo in terra Belga Con un economicissimo volo Ryanair Napoli &#8211; Bruxelles atterriamo nel lontanissimo aereporto di Charleroi a ben 45 [&#8230;]
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		<title>Ciak_Si_Mangia 121</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Oct 2017 11:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurys Kitchen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Annunci Tagged]]></category>
		<category><![CDATA[Budapest]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Annunci Tagged: blog, cinema, cucina, film, The grand Budapest hotel<img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=auryskitchen.wordpress.com&amp;blog=44865767&amp;post=10206&amp;subd=auryskitchen&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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		<title>Roma Diario di viaggio</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2017 12:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>felysbakery</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Budapest]]></category>
		<category><![CDATA[Capitale Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Fely Scopri]]></category>
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		<title>Dove mangiare il gulash a Budapest</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Sep 2017 16:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Dove mangiare il gulash a Budapest Il gulash è uno dei piatti più famosi della cucina ungherese, una zuppa storicamente cucinata dai mandriani quando trasportavano i bovini dalla pianuta della Puszta ai principali mercati austriaci e ungheresi. Una deliziosa zuppa molto simile a uno spezzatino nostrano, a base di carne, lardo, cipolle soffritte, carote, patate&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/dove-mangiare-il-gulash-a-budapest/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/gulasch-con-canederli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8315" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/gulasch-con-canederli.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></h1>
<h1>Dove mangiare il gulash a Budapest</h1>
<p>Il gulash è uno dei piatti più famosi della cucina ungherese, una zuppa storicamente cucinata dai mandriani quando trasportavano i bovini dalla pianuta della Puszta ai principali mercati austriaci e ungheresi.</p>
<p>Una deliziosa zuppa molto simile a uno spezzatino nostrano, a base di carne, lardo, cipolle soffritte, carote, patate e paprika.</p>
<p>Oggi tutti i ristoranti ungheresi propongono il gulash nel loro menu, aggiungendo varianti con l&#8217;aggiunta di salsicce, wurstel, pollo, tacchino, o la versione &#8220;vegan&#8221; con solo verdure.</p>
<p>Ma Dove mangiare il gulash a Budapest?? Ecco i miei consigli!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div></div>
<h1><strong>Paprika</strong></h1>
<p>Se su google cercate &#8220;miglior gulash budapest&#8221;, il primo risultato che otterrete sarà Paprika, un piccolo locale vicino Piazza degli Eroi, arredato nel più tipico stile ungherese, con tendine a quadretti bianchi e rossi, luci soffuse e tavoli di legno.</p>
<p>L&#8217;atmosfera è informale, intima e accogliente, e il personale gentile e disponibile nell&#8217;aiutarvi nella scelta dei piatti.</p>
<p>Il menu (disponibile anche in italiano) offre piatti tipici, sia di carne che di pesce, serviti in porzioni abbondanti, ma il vero piatto forte è senza dubbio il <em>gulash, </em>squisito, servito con carne tenerissima e i classici gnocchetti ungheresi.</p>
<p>Se avete ancora spazio nello stomaco, vi consiglio assaggiare anche il formaggio di capra grigliato con salsa ai 3 pepi, il pollo alle prugne e il cosciotto di agnello, tutti assolutamente degni di nota.</p>
<p>I prezzi sono bassi per lo standard italiano: un pranzo con gulash e birra non verrà a costarvi più di 12€.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Otkert</strong></h1>
<p>Un gastropub vicino la Basilica di Santo Stefano dove potrete gustare uno dei gulash più buoni della città ascoltando musica dal vivo (se capiterete nella serata giusta).</p>
<p>Il personale è cortese e disponibile, le porzioni servite sono abbondanti e il rapporto qualità-prezzo è fantastico.</p>
<p>Il <em>gulash </em>è saporito e gustoso, servito sia nella variante &#8220;zuppa&#8221; che in quella &#8220;meno brodosa&#8221;, accompagnato con spezzatino di carne e i classici gnocchetti ungheresi.</p>
<p>I prezzi sono nella media ungherese: un pranzo con gulash e birra verrà a costarvi circa 10€.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/images.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8316" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/images.jpg" alt="" width="247" height="204" /></a></p>
<h1></h1>
<h1><strong>Kadar Etkezde</strong></h1>
<p>Un ristorante nella zona di Ezsébetvaros, a conduzione familiare dove, appena entrati, vi sembrerà di essere tornati agli anni &#8217;50: tavoli di legno, tovaglie a quadri bianchi e rossi, luci soffuse, pochi camerieri e vestiti in maniera semplice.</p>
<p>Il menu propone piatti tipici della cucina ungherese: stufato di manzo, pollo alla paprika, gnocchetti, e il <em>gulash</em>, squisito, saporito e preparato con carne di manzo così tenera da sciogliersi in bocca.</p>
<p>I prezzi? Chiaramente bassi: circa 6 euro per una porzione di gulash e una bibita, imperdibile!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Macesz Huszar</strong></h1>
<p>Un piccolo ristorantino vicino alla Sinagoga Grande, a Pest, dove tutti i piatti proposti sono preparati secondo la tradizione ebraica (kosher).</p>
<p>Il menu (disponibile anche in italiano) propone piatti sia di carne che di pesce, non solo della cucina ungherese ma anche internazionale, come la cotoletta viennese, il boeuf bourguignon e la torta greca baklava.</p>
<p>L&#8217;atmosfera è intima, accogliente e familiare.</p>
<p>Le porzioni sono abbondanti e i piatti sono preparati con ingredienti freschi e di prima qualità.</p>
<p>I prezzi? Un po&#8217; più alti rispetto alla media, ma giustificati dal servizio impeccabile e i piatti ben presentati.</p>
<p>In questo locale, oltre al gulash assaggiate anche il <em>flodni</em>, un tipico dolce ebraico-ungherese che non è altro che una torta di pan di spagna con ripieno di mela e di frutta secca, e servito con composta di prugne, una vera delizia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><strong>Hungarikum Bisztro</strong></h1>
<p>Un piccolo locale nei pressi del Parlamento, arredato in tipico stile ungherese, con pochi posti. un&#8217;atmosfera accogliente e gioviale, tutta al femminile, allietata dai suonatori di cimbalon.</p>
<p>I piatti proposti sul menu sono tutti preparati seguendo le ricette della nonna della proprietaria e ciò costituisce un sinonimo di tradizione e qualità.</p>
<p>Inoltre, per dare un&#8217;idea al cliente del piatto che gli sarà servito, al momento dell&#8217;ordinazione vengono mostrate foto dei piatti su un tablet. Un&#8217;idea carina e geniale!</p>
<p>I consigliati? Gli gnocchetti ungheresi serviti con salame piccante, il maiale alla paprika, lo strudel alla ricotta e il mitico <em>gulash</em></p>
<p>I prezzi? Circa 4€ per una porzione di gulash. Prenotazione raccomandata!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/gulash-con-canederlo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8317" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/gulash-con-canederlo.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
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</div>
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		<title>Budapest in 4 giorni</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Sep 2017 14:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Book Store Alexandra]]></category>
		<category><![CDATA[Budapest]]></category>
		<category><![CDATA[Csulok Csard]]></category>
		<category><![CDATA[giorni]]></category>
		<category><![CDATA[Gita Castello]]></category>
		<category><![CDATA[Margit Kovacs]]></category>
		<category><![CDATA[Santo Stefano]]></category>
		<category><![CDATA[Terme Rudas]]></category>

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		<description><![CDATA[Budapest in 4 giorni Budapest in 4 giorni Un tour di 4 giorni immersi nello splendore della capitale ungherese, delle cittadine barocche poste sulle rive del Danubio, dei castelli imperiali e dei bagni termali. Visitrae Budapest in 4 giorni è possibile, ma solo se ci si arma di scarpe comode! &#160; &#160; Budapest in 4&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/budapest-in-4-giorni/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5524.jpg"><img class="size-full wp-image-8226" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/IMG_5524.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a>
<p>Budapest in 4 giorni</p>
</div>
<h1></h1>
<h1>Budapest in 4 giorni</h1>
<p>Un tour di 4 giorni immersi nello splendore della capitale ungherese, delle cittadine barocche poste sulle rive del Danubio, dei castelli imperiali e dei bagni termali.</p>
<p>Visitrae Budapest in 4 giorni è possibile, ma solo se ci si arma di scarpe comode!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5525.jpg"><img class="size-large wp-image-8227" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5525-720x470.jpg" alt="" width="720" height="470" /></a>
<p>Budapest in 4 giorni</p>
</div>
<h3></h3>
<h3><strong>Budapest in 4 giorni </strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Giorno 1: Budapest</strong></h3>
<p>Arriviamo all&#8217;aeroporto Budapest Ferenc Liszt con un volo diretto da Roma in tarda mattinata.</p>
<p>L&#8217;aeroporto dista 16 km dal centro città, che raggiungiamo prendendo prima l&#8217;autobus 200E e poi la metropolitana fino all&#8217;hotel (il biglietto per l&#8217;autobus 200E costa 1,50€ ed è acquistabile direttamente a bordo).</p>
<p>L&#8217;hotel scelto è il <strong>Carat Boutique Hotel, </strong>nel quartiere di Pest. L’hotel è bello, moderno, in ottima posizione per visitare comodamente la città, a piedi o con i mezzi pubblici.</p>
<p>Le camere sono spaziose, pulite, silenziose, con bagno privato e dotate di tutti i comfort (tv, aria condizionata, frigobar).</p>
<p>La colazione è servita a buffet e c&#8217;è di tutto: caffè, latte, cioccolata calda, the, cappuccino, succhi dolci, yogurt, frutta, salumi, pane, frutta fresca, ecc.</p>
<p>Dopo aver fatto il check-in e lasciato i bagagli, usciamo per visitare la città.</p>
<p>Budapest è una delle più affascinanti capitali europee, divisa in due parti dal Danubio: <em>Buda </em>(la parte vecchia della città) situata sulle colline della riva destra, e <em>Pest </em>(la parte nuova) situata sulla pianura della riva sinistra.</p>
<p>Le due rive sono collegate da una decina di ponti, tra cui il <strong>Ponte delle Catene</strong>, costruito ai piedi della collina su cui sorge Buda.</p>
<p>Decidiamo di visitare il quartiere di <em>Buda</em>, il primo nucleo della città di Budapest, la collina sulla quale si rifugiarono gli abitanti di Pest per fuggire dagli attacchi dei mongoli.</p>
<p>L&#8217;arrivo dei turchi nel 1541 trasformò Buda: le chiese divennero moschee e sorsero minareti e bagni turchi.</p>
<p>Nel 1686 gli austriaci liberarono Buda, che venne ricostruita mantenendo il vecchio aspetto.</p>
<p>Il quartiere venne di nuovo distrutto nel 1945 e oggi ospita il <strong>Castello di Buda </strong>(noto anche come Palazzo Reale), la <strong>Chiesa di Mattia</strong>, il <strong>Bastione dei Pescatori </strong>(un fantastico belvedere da cui si gode di una spettacolare vista su Pest), e la <strong>piazza della Trinità</strong> con la colonna omonima eretta nel 1713 come ex-voto per la fine della pestilenza.</p>
<p>Il <strong>Castello di Buda</strong> nasce come fortezza nel Medioevo e, durante il regno di Mattia Corvino, viene trasformato in un palazzo rinascimentale.</p>
<p>I turchi distrussero il Castello e, infine, gli Asburgo lo ricostruirono in stile neobarocco.</p>
<p>Per oltre 700 anni, il Castello è stato la residenza dei reali ungheresi, mentre oggi è sede di musei (la Galleria Nazionale Ungherese e il Museo Storico di Budapest) e istituzioni ed è Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità UNESCO.</p>
<p>Il biglietto di ingresso al Castello costa 3.200 Huf (quasi 8€) ma noi non entriamo a continuiamo il nostro tour.</p>
<p>La <strong>Chiesa di Mattia</strong> è l&#8217;edificio sacro più importante della città, location di numerose incoronazioni e matrimoni reali.</p>
<p>Trasformata in moschea con l&#8217;avvento dei turchi, la Chiesa fu poi riportata al suo splendore originario nel XIX secolo.</p>
<p>Ciò che caratterizza questa Chiesa è sicuramente il suo tetto ricoperto da maioliche colorate Zsolnay.</p>
<p>Il biglietto di ingresso alla Chiesa costa 1.500 Huf (quasi 5€) e per la salita al campanile è necessario pagare altri 1.500 Huf.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Cattura.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-8180" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Cattura.png" alt="" width="467" height="600" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Bastione dei Pescatori</strong> è un fantastico belvedere da cui si gode di una spettacolare vista su Pest, costruito su un tratto delle mura del castello.</p>
<p>Il Bastione ha 7 torri di avvistamento che simboleggiano le 7 tribù ungheresi che conquistarono quello che sarebbe diventato il regno d&#8217;Ungheria.</p>
<p>Dietro il Bastione si trova la <strong>statua equestre di Santo Stefano</strong>, primo re ungherese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/fisherman-s-bastion-halaszbast.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8181" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/fisherman-s-bastion-halaszbast.jpg" alt="" width="337" height="450" /></a></p>
<p>Essendo quasi l&#8217;ora della merenda, ci fermiamo in una delle pasticcerie storiche di Buda, <strong>Ruszwurm</strong>, aperta dal 1827 e molto amata anche dalla Principessa Sissi.</p>
<p>Il locale è molto piccolo ma accogliente e ben arredato; ci accomodiamo ai tavolini esterni e ordiniamo due fette di torta e due caffè pagando 2.500 Huf (circa 8,50€).</p>
<p>Io ho assaggiato una fetta di torta Dobos mentre il mio compagno una fetta di torta Esterhazy, entrambe super deliziose!</p>
<p>La torta Dobos è il dessert della cucina austroungarica per eccellenza: sei strati di pan di spagna farciti con una crema di cioccolato e burro, e ricoperta da uno strato di caramello&#8230; un dolce raffinato, elegante e sofisticato, per veri golosi!</p>
<p>La Dobos deve il suo nome al pasticcere che la inventò, Jozsef C Dobos.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Torta-dobos.png"><img class="size-full wp-image-8176" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Torta-dobos.png" alt="" width="547" height="619" /></a>
<p>Dobos</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>La torta Esterhazy è un dolce composto da 5 strati di dacquoise alle mandorle e noci, intervallati da una crema al burro aromatizzata al Kirsch e alla vaniglia, ricoperti da glassa di zucchero; la torta deve il suo nome al Ministro degli Esteri per la quale fu creata, il principe Pal Antal III Esterhazy.</p>
<p>Trascorriamo il resto del pomeriggio passeggiando per le vie medioevali del quartiere, attraversando la ex &#8220;via Giudaica&#8221; con i resti della Sinagoga medioevale, la Porta antica di Buda (chiamata Portone di Vienna), Piazza Kapisztran (ex piazza del mercato).</p>
<p>Per cena, ci fermiamo da <strong>Hungarikum Bisztrò, </strong>nel quartiere di Pest.</p>
<p>Il ristorante, piccolo e accogliente, propone piatti della cucina tradizionale ungherese, molto buoni e a prezzi medio-bassi.</p>
<p>La cena è accompagnata da musica dal vivo, nello specifico, suonatori di cimbalon.</p>
<p>Lo staff è cortese, disponibile, gentilissimo ed attento al cliente.</p>
<p>Plus: parlano tutti italiano, perfetto!</p>
<p>Piatti consigliati: salsiccia piccante e spezzatino di manzo con gnocchetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Hungarikum-Bisztrò-spezzatino-di-manzo-con-gnocchetti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8175" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Hungarikum-Bisztrò-spezzatino-di-manzo-con-gnocchetti.jpg" alt="" width="550" height="309" /></a></p>
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<h3><strong>Giorno 2: Budapest</strong></h3>
<p>Dopo aver fatto colazione in hotel, usciamo per visitare <em>Pest</em>, la città nuova.</p>
<p>Il quartiere di Pest ospita atelier di giovani stilisti, boutique di artigianato e negozietti.</p>
<p>Passeggiando nel quartiere, vediamo il <strong>Palazzo del Parlamento, </strong>il <strong>Duomo di Santo Stefano, </strong>la <strong>Sinagoga </strong>e il <strong>Museo etnografico.</strong></p>
<p>Il <strong>Palazzo del Parlamento </strong>fu costruito tra 1884-1892 in stile neogotico, su progetto di Imre Steindl.</p>
<p>Gli interni sono decorati dagli affreschi e dalle statue realizzate dai più famosi artisti ungheresi del XIX secolo.</p>
<p>Il <strong>Duomo di Santo Stefano </strong>è la più grande Cattedrale cattolica della città, in stile neo-barocco, ospitante al suo interno la reliquia della Sacra Mano destra di Santo Stefano.</p>
<p>La <strong>Sinagoga</strong> è la più grande d&#8217;Europa (può ospitare fino a 3.000 persone), costruita nel 1859 in stile neo-moresco. Il biglietto di ingresso costa 1.600 Huf (circa 7€).</p>
<p>All&#8217;interno, la sinagoga è suddivisa in tre navate, illuminata naturalmente grazie alle grandi finestre poste lungo il secondo ordine del matroneo e ai lucernari posti nel soffitto.</p>
<p>Le pareti e il soffitto sono riccamente decorate.</p>
<p>Vi è una suddivisione tra i posti per gli uomini (nella parte bassa) e per le donne (nella parte alta).</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/grande-sinagoga-budapest.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8178" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/grande-sinagoga-budapest.jpg" alt="" width="550" height="367" /></a></p>
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<p>Nel giardino della Sinagoga c&#8217;è un monumento in ricordo degli ebrei uccisi dai nazisti: è un albero di salice chiamato &#8220;Albero della vita&#8221;, con foglie di metallo su cui è inciso il nome dei martiri.</p>
<p>Usciti dalla Sinagoga, a sinistra, si erge un&#8217;altra sinagoga più piccola, il <strong>Tempio degli Eroi</strong>, costruito nel 1931 e dedicato agli ebrei morti durante la prima guerra mondiale.</p>
<p>Per il pranzo, andiamo ai <strong>Mercati Generali</strong> vicino a Piazza della Dogana, aperti dal 1897 e collocati in un edificio in ferro stupendo.</p>
<p>Le botteghe del mercato vendono meravigliosi souvenir e prodotti tipici ungheresi, come il famoso salame, (che approfittiamo per assaggiare), il gulash e i langos, una sorta di frittella servita calda e ricoperta di formaggio, una vera prelibatezza che non potete non assaggiare!!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Langos.png"><img class="size-large wp-image-8177" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/Langos-720x459.png" alt="" width="720" height="459" /></a>
<p>Langos</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel pomeriggio facciamo un po&#8217; di shopping lungo il <strong>Viale Andrassy</strong> e <strong>Vaci Utca</strong> (che unisce Piazza Vorosmarty a Piazza della Dogana), acquistando prodotti tipici ungheresi.</p>
<p>Negozi imperdibili:</p>
<ul>
<li>la Casa dell&#8217;artigianato Folkart, dove troverete oggetti d&#8217;arte popolare e d&#8217;artigianato;</li>
<li>Folkart Centrum;</li>
<li>Millennium Antik;</li>
<li>Porcellane Herendi, Hoiidhazi e Zsolnay.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/vaci-utca-budapest.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8182" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/vaci-utca-budapest.jpg" alt="" width="550" height="366" /></a></p>
<p>Concludiamo la nostra giornata nel <strong>Quartiere delle Librerie</strong>, vicino al Museo Nazionale, ricco di librerie antiche, moderne, piccole, grandi, che vendono libri, romanzi attuali, manoscritti e stampe d&#8217;autore.</p>
<p>Non perdete assolutamente il <strong>Book Store Alexandra</strong>, una lussuosa libreria originariamente progettata per ospitare un casinò: sembra quasi di essere in una stanza reale, con affreschi e decori.</p>
<p>Al piano superiore della libreria c&#8217;è una caffetteria raffinata, con tanto di pianista che allieta l&#8217;atmosfera e ci riporta con la mente a un&#8217;altra epoca.</p>
<p>Per cena, decidiamo di recarci da <strong>Csulok Csard</strong>, un ristorante tipico nella zona nord di Pest, allestito nei locali di una cantina.</p>
<p>Il ristorante offre i piatti tipi ungheresi e così assaggiamo il mitico gulash, la cotoletta ungherese (molto simile alla viennese) e l&#8217;insalata di patate al prezzemolo.</p>
<p>I piatti sono buoni e abbondanti, il servizio cortese e rapido, i prezzi nella media.</p>
<p>Assolutamente consigliato!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Giorno 3: Gita Castello di Godollo + Terme Rudas</strong></h3>
<p>Oggi decidiamo di visitare il <strong>Palazzo di Godollo</strong>, a circa 30 km da Budapest.</p>
<p>Dalla stazione ferroviaria Budapest Keleti prendiamo un treno che ci porta a Godollo in circa 30 km (costo del biglietto circa 3 euro), e da lì andiamo a piedi fino al Palazzo.</p>
<p>Il biglietto di ingresso al Palazzo costa 2.500 Huf (circa 8,50€).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/royal-palace-of-godollo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-8183" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/royal-palace-of-godollo.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a></p>
<p>Il Palazzo di Godollo è uno dei castelli barocchi più belli di Ungheria, costruito nei primi anni del XVIII secolo dalla famiglia Grassalkovich.</p>
<p>Il Palazzo era il preferito della Principessa Sissi: infatti, nella seconda metà del XIX secolo, Godollo divenne la residenza estiva della famiglia reale.</p>
<p>Dopo la morte della Principessa, l’Imperatore Francesco Giuseppe non fece più visita a Godollo e, nel 1920, il Palazzo tornò nelle mani dello stato ungherese.</p>
<p>Il Palazzo fu gravemente danneggiato dai saccheggiamenti e dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e, in seguito, occupato dall’esercito sovietico fino al 1990.</p>
<p>Dall’uscita dei sovietici dal Palazzo, sono cominciati i restauri degli appartamenti di Sissi e Francesco Giuseppe, della Cappella, del Teatro barocco, del Parco, le stalle e i maneggi, oggi tutti aperti al pubblico.</p>
<p>Il Palazzo è grazioso, i giardini curati e ricchi di fiori; gli arredi non sono originali dell’epoca ma in piccola parte sono stati riacquistati alle aste.</p>
<p>Poco prima di pranzo, riprendiamo il treno per tornare in città e facciamo uno spuntino leggero con un tramezzino. Il motivo? Stiamo per andare alle Terme!</p>
<p>I romani, consci delle proprietà benefiche delle sorgenti della città di Budapest, fondarono “Aquiuncum”, dei bagni termali.</p>
<p>Noi ci rechiamo alle <strong>Terme Rudas</strong>, risalenti alla metà del ‘400, site nelle vicinanze del ponte Erzsébet hid.</p>
<p>L’ingresso costa circa 15€ e, con nostra sorpresa, scopriamo che ci sono orari differenziati per l’ingresso di uomini e donne (solo nei giorni feriali).</p>
<p>Fortunatamente, noi siamo andati di sabato e era consentito l&#8217;accesso a entrambi i sessi.</p>
<p>Paghiamo l&#8217;ingresso alla cassa e ci danno l&#8217;asciugamano, la chiave per la cassetta di sicurezza e le ciabattine.</p>
<p>Nella zona termale ci sono diverse vasche: a parte la principale (con una temperatura di circa 36°), tutte le altre le piscine hanno dimensioni ridotte e ognuna ha una temperatura diversa dell&#8217;acqua, da 28° a 42°.. stupendo!</p>
<p>In un&#8217;altra piccola sala c&#8217;è una vasca piccola con acqua fredda (circa 14°), per provocare il famoso shock termico dopo essere usciti dalle vasche con l&#8217;acqua calda.</p>
<p>Dopo un pomeriggio di relax e beatitudine, concludiamo la giornata con una cena da <strong>Tukory Etterem</strong>, un piccolo ma accogliente ristorante che serve cucina tipica ungherese.</p>
<p>Il menu è ampio, i piatti buoni e abbondanti, i prezzi bassi (abbiamo speso circa 35€ in due, pochissimo!).</p>
<p>Piatti consigliati: crepes ripiene di carne e formaggio fritto con marmellata di mirtilli.</p>
<p>Ristorante consigliato!</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3><strong>Giorno 4: Ansa del Danubio</strong></h3>
<p>Oggi facciamo una crociera a Szentendre, una cittadina barocca sulle rive del Danubio.</p>
<p>L&#8217;escursione costa 11€ e dura tutta la giornata.</p>
<p>Il tragitto per andare a Szentendre dura due ore, nel corso delle quali ammiriamo i bellissimi villaggi lungo la riva del Danubio, i paesini di Esztergom (una volta capitale ungherese) e Visegrad.</p>
<p><strong>Szentendre</strong> è chiamata la &#8220;città degli artisti&#8221; per via della nutrita colonia di artisti che vi risiedono, ma anche di musei ed esposizioni.</p>
<p>Arrivati a Szentendre, scendiamo dal battello e passeggiamo nelle viuzze del centro storico, un piccolo gioiello dell&#8217;ansa del Danubio, un intrico di vicoli ricoperti di sampietrini e ricchi di negozi di souvenir e prodotti tipici.</p>
<p>Il centro storico di Szentendre è costituito dalla piazza centrale, <strong>Fo Ter</strong>, attorniata da case barocche e rococò, musei, gallerie d&#8217;arte, caffetterie e bar.</p>
<p>La piazza è dominata dalla chiesa barocca <strong>Blagovestenska</strong>, in stile barocco, con un alto campanile.</p>
<p>Visitiamo il <strong>Museo della Ceramica Margit Kovacs</strong>, una collezione ospitata in una casa del 1750 che raccoglie le opere della ceramista Margit Kovacs, una delle prime donne che fissarono la propria dimora a Szentendre.</p>
<p>Nelle sue opere, l&#8217;artista ha unito temi della tradizione popolare ungherese e religiosi, lanciando così messaggi molto profondi.</p>
<p>Le sue opere sono delle vere e proprie sculture, risultato di una ricerca che comprende un numero ampio di motivi e tecniche; le forme sono vive, i colori delicati eppure decisi.</p>
<p>Una vera chicca questo museo!</p>
<p>Leggermente affamati, ci fermiamo per pranzo da <strong>Arany Sarkany</strong>, un piccolo ristorante in una viuzza che conduce alla piazza principale.</p>
<p>L&#8217;ambiente è accogliente e familiare.</p>
<p>Noi prendiamo due goulash di manzo e una bottiglia d&#8217;acqua, spendendo circa 12€ in due. Fantastico!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5526.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8228" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5526-720x598.jpg" alt="" width="720" height="598" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel pomeriggio, visitiamo alcune delle botteghe di artigianato presenti nel centro storico, poi ci fermiamo al <strong>Museo del Marzapane</strong> che espone una vasta collezione di creazioni create con i dolci: presepi, fiori, scene di film, personaggi Disney, personaggi famosi (come Lady D., MIchael Jackson), ecc.</p>
<p>Un piccolo museo allestito in una pasticceria che sforna dolci buonissimi, perfetti per la merenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5527.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-8229" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/09/IMG_5527-720x647.jpg" alt="" width="720" height="647" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rientriamo a Budapest poco prima delle 19 e, per la nostra ultima cena ungherese, ci rechiamo da <strong>Frici Papa Kifozdeje</strong>, nel quartiere di Pest, una trattoria tradizionale scovata su Tripadvisor.</p>
<p>Il locale propone piatti tipici ungheresi, di buona qualità, serviti in porzioni abbondanti e a prezzi medi.</p>
<p>Il menu è scritto sulla lavagna e l&#8217;atmosfera nel locale è molto giovale, il personale è cordiale e ben disposto a spiegare i piatti proposti.</p>
<p>Noi abbiamo speso circa 10€ a testa ordinando un secondo (io pollo alla paprika con patate e il mio compagno manzo al vino rosso) e 2 birre.</p>
<p>Tutto molto buono e servizio rapido. Consigliatissimo!</p>
<div>
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		<title>3 cose da fare a Budapest</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2016 17:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilcornorosso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Budapest è una città bellissima, ricca di storia e di monumenti che ti  fanno rimanere senza fiato. Inoltre, visitare Budapest in questo periodo risulta molto conveniente grazie alle tantissime offerte volo+hotel che si trovano sui principali siti di viaggi. Io trovai un&#8217;offerta su Logitravel. Ho visitato Budapest a Gennaio e prima di partire ero un&#8230;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/3-cose-da-fare-a-budapest/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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		<title>Goulash all&#8217;ungherese</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2016 15:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cuoche Clandestine</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://cuocheclandestine.blogspot.com/2016/11/goulash-allungherese.html" target="_blank">Goulash (beef stew) &#8211; Goulash Hùngaro </a></b></span></span></div>
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<p><span><span><span><span><b>Italiano</b></span></span></span></span>. Che differenza c&#8217;è tra un normale <b>spezzatino </b>o stufato di <b>manzo </b>italiano con un <b>Goulash&nbsp;</b>all&#8217;ungherese? La <b>paprika</b>.<br />E&#8217; la <b>paprika</b>, infatti, che caratterizza questa ricetta. Se ne usa tanta, tantissima: è questa <b>spezia </b>che dà il colore rosso alla preparazione. Nella ricetta originale non si usano né peperoncino né pomodoro. Soltanto <b>paprika</b>.<br />Il Goulash è un piatto della <b>tradizione </b>mitteleuropea, diffuso anche nel nostro estremo Nord-Est, che ha come patria naturale l&#8217;<b>Ungheria</b>: qui si chiama &#8220;<b>pörkölt</b>&#8221; e non è soltanto a base di <b>manzo</b>, ma può essere pure fatto con carni di suino, agnello, selvaggina&#8230;.<br />A <b>Budapest </b>si usa mangiare il <b>Goulash&nbsp;</b>accompagnandolo con piccoli gnocchi di farina e acqua che si chiamano &#8220;<b>galuska</b>&#8221; o &#8220;<b>nokedli</b>&#8220;, gli stessi gnocchetti che nelle regioni italiane del Tirolo si chiamano <b>spätzle</b>.</p>
<p><span><b>English.</b>&nbsp;</span><span>What&#8217;s the difference between a <b>stew </b>and the Hungarian <b>Goulash</b>? The <b>paprika</b>.</span><br />It&#8217;s the <b>paprika </b>that warms up this recipe. You will need plenty of paprika: the <b>red </b>colour of the <b>stew </b>is properly due to this spice. In the original recipe no tomato or chili are needed, only paprika.<br />The <b>Goulash </b>stew is typical of the MittelEuropean tradition, even if it is very popular amongst the Italian North-eastern regions. <b>Hungary </b>is the land of origin of the <b>Goulash</b>: here people call this dish &#8220;<b>pörkölt</b>&#8220;. Furthermore they use to cook the <b>Goulash </b>not only with <b>beef meat&nbsp;</b>but even with pork or lamb or game.<br />In <b>Budapest </b>they use to have Goulash with some little gnocchi made with water and flour, named &#8220;<b>galuska</b>&#8221; or &#8220;<b>nokedli</b>&#8220;: the same kind of pasta is known like&nbsp;<b>spätzle</b>&nbsp;in Italian Sud Tirol.</p>
<p><span><span><span><span lang="EN-GB"><b><span>Español.</span><span> </span></b></span></span></span></span><span lang="es">¿Cuál es la diferencia entre un <b>guisado</b> normal o <b>estofado de carne </b><b>italiano</b> con un <b>Goulash</b> <b>Húngaro</b>? <b>Pimentón en polvo</b>.</span><br /><span lang="es">De hecho, es la <b>paprika</b><span> o <b>pimentòn en polvo</b>, </span><span>que caracteriza esta</span> receta. Se utiliza mucho, muchisimo: es esta especia que da el color rojo a la preparación. En la receta original no se utilizan ni ajì picante ni tomate. Sólo <b>pimentón en polvo</b> o <b>paprika</b>.&nbsp;</span><br /><span lang="es">El <b>Goulash</b> es un plato de la <b>tradición</b> centroeuropea, también muy extendido en el extremo Noreste europeo, cuya patria <span>natural es</span> <b>Hungría</b>: aquí se llama <b>&#8220;pörkölt</b><b>&#8220;</b> y no sólo se basa en la <b>carne de vacuno</b><b>,</b> pero <span>también se puede hacer</span> con carne de cerdo, cordero, aves de caza &#8230;.&nbsp;</span><br /><span lang="es">En <b>Budapest</b>, se suele comer el Goulash servido <span>con</span> pequeñas con <b>ñoquis</b> de harina y agua que se llaman <b>&#8220;galuska&#8221;</b> o <b>&#8220;</b><b><span>nokedli</span><span>&#8220;</span></b>, los <span>mismos</span> </span><span lang="es">ñoquis </span><span lang="es">que en las regiones italianas de Tirol se llaman <b>spätzle</b><span>.</span></span>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-wJhB1h3uSsQ/WB5ijksMayI/AAAAAAAAGro/Uk4PaCVbRvEnRZOTZCHvwEwuW_nfWffcACEw/s1600/IMG_5277.jpg" imageanchor="1"><img border="0" height="560" src="https://3.bp.blogspot.com/-wJhB1h3uSsQ/WB5ijksMayI/AAAAAAAAGro/Uk4PaCVbRvEnRZOTZCHvwEwuW_nfWffcACEw/s640/IMG_5277.jpg" width="640" /></a></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-IFBUC2RzyG0/WB5ij7TCi9I/AAAAAAAAGr0/3spClj-Bbq8I6D4lQODVDzEp4DYPga2QwCEw/s1600/IMG_5294.jpg" imageanchor="1"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-IFBUC2RzyG0/WB5ij7TCi9I/AAAAAAAAGr0/3spClj-Bbq8I6D4lQODVDzEp4DYPga2QwCEw/s640/IMG_5294.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><span><span><span><b>Italiano</b></span></span></span></span>. L&#8217;antica &#8220;zuppa del mandriano&#8221;, il <b>Goulash</b>, &nbsp;era tutta un&#8217;altra cosa rispetto alla ricetta attuale, come ci racconta la guida turistica che abbiamo tenuto da un nostro lontano viaggio a Budapest. Pare, infatti, che fosse una preparazione fatta con la zuppa essiccata: i mandriani, che stavano molti mesi lontani da casa, usavano reidratarla buttandoci sopra dell&#8217;acqua calda. La consistenza era piuttosto brodosa, al contrario di quella attuale, più asciutta.<br />Oltre alla <b>paprika</b>, altri due ingredienti caratterizzano questo stufato: le <b>cipolle </b>e il <b>burro</b>. Dunque se non ci sono <b>paprika, cipolle e burro</b> il piatto non può chiamarsi <b>Goulash</b>, ma soltanto <b>stufato </b>o <b>spezzatino</b>. In accompagnamento, oltre agli&nbsp;spätzle sono ottime le patate bollite oppure la polenta.<br />Naturalmente si tratta di un piatto squisitamente invernale. La ricetta seguente è una nostra interpretazione (mix di paprika e aggiunta di erbe aromatiche e un po&#8217; di concentrato di pomodoro). </p>
<p><span><b>English.</b>&nbsp;</span><span><b>Goulash </b>was the ancient &#8220;<b>cowboy soup</b>&#8221; but it was a bit different from the modern recipe. As we learned visiting Budapest, some years ago, a long long time ago cowboys used to spend several months far from their houses, so they used to bring along a sort of dried stew. When they were hungry, they soaked the dried meat with some hot water and that was all. The result was some kind of soup rather then a stew like we call it today.</span><br /><span>There are some ingredients that allow this dish to be called &#8220;Goulash&#8221;: <b>paprika, onions and butter</b>. So do not forget them otherwise you will get a normal stew. If you do not have any&nbsp;</span>spätzle&nbsp;to serve with the Goulash, have some boiled <b>potatoes </b>or some <b>polenta </b>with it. They will be great indeed!<br />We added some ingredients to the original recipe, to make it of our own: handful of aromatic herbs, a mix of hot and sweet paprika and a bit of tomato purée. Enjoy.<br /><span><span><span><span lang="EN-GB"><b><span><br />Español.</span><span> </span></b></span></span></span></span><span lang="es"><span>La antigua</span> <b>&#8220;sopa del <span>pastor</span>&#8220;</b>, el <b>Goulash</b>, era muy diferente de la receta actual, como nos explica una guìa turistica<span></span> que utilizamos en un lejo viaje a Budapest. Parece, de hecho, que era <span>una preparación hecha</span> con sopa seca: los pastores, que pasaban varios meses <span>fuera de casa</span>, tenìan la costumbre de hidrtarla con agua caliente. La textura era bastante <span>liquida</span><span>, a diferencia de</span> la actual, más espesa.&nbsp;</span><br /><span lang="es">Además de <b><span>pimentón</span></b><b> en polvo</b>, <span>otros</span> <span>dos</span> ingredientes caracterizan a este guiso: las <b>cebollas</b> y <span>la <b>mantequilla</b></span>. <span>Así que si</span> <span>no hay</span> <b>pimentón</b>, <b>cebolla</b> y <b>mantequilla </b>el plato no puede ser llamado <span>Goulash</span><span>, pero sólo</span> <b>guiso</b> o <b>estofado</b>. En acompañamiento, además de los <b>spätzle</b>, <span>son excelentes con</span> <span>patatas hervidas o</span> polenta.&nbsp;</span><br /><span lang="es">Por supuesto, es un plato <span>puramente</span> de <span>invierno.</span> <span>La siguiente receta es</span> <span>nuestra interpretación</span> (mezcla de pimentón en polvo, <span>hierbas</span> aromaticas <span>y</span> <span></span><span>un poco</span> <span>de pasta de tomate</span><span>)</span><span>.</span></span></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-CFi1NAhuWM0/WB5ijB9UclI/AAAAAAAAGrQ/nsmG-2HJFb8BYR5AbvJCaDmOZ-HpwVYAwCEw/s1600/IMG_5162.jpg" imageanchor="1"><img border="0" height="596" src="https://4.bp.blogspot.com/-CFi1NAhuWM0/WB5ijB9UclI/AAAAAAAAGrQ/nsmG-2HJFb8BYR5AbvJCaDmOZ-HpwVYAwCEw/s640/IMG_5162.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><b><span>Ingredienti per 6 persone&nbsp;</span></b></span><br /><span><b><span>(serves 6 &#8211; ingredientes para 6 personas):</span></b></span><span><span><b>&nbsp;</b></span></span>
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<li><span><span><span><b>2 kg di carne di manzo&nbsp;</b>(<span>2 kg of beef meat&nbsp;</span>- <span>2 kg de carne vacuna</span>)</span></span></span></li>
<li><span><span><b>1 kg di cipolle dorate&nbsp;</b>(<span>1 kg onions&nbsp;</span>- <span>1 kg de cebolla)</span> </span></span></li>
<li><span><span><b>100 g di burro&nbsp;</b>(<span>100 g butter&nbsp;</span>&nbsp;- <span>100 g de mantequilla</span>)</span></span></li>
<li><span><span><b>3 cucchiai di paprika dolce&nbsp;+ 1 di paprika piccante in polvere&nbsp;</b>(<span>3 tabsp. sweet paprika&nbsp;+ 1 tabsp hot paprika&nbsp;</span>- <span>3 cucharadas de pimentòn dulce en polvo</span> + 1 cuc<span>harada de pimentòn picante en polvo</span>)</span></span></li>
<li><span><span><b>1 cucchiaio di cumino in polvere&nbsp;</b>(<span>1 tabsp. powdered cumin&nbsp;</span>-<span> 1 cucharadita de comino</span>)</span></span></li>
<li><span><span><b>1 bicchiere di vino rosso, circa 250 g&nbsp;</b>(<span>1 glass red wine, about 250 g&nbsp;</span>- <span>1 vaso de vino rojo, mà<span>s o menos 250 g</span></span>)</span></span></li>
<li><span><span><b>40 g di amido di mais&nbsp;</b>(<span>40 g corn starch&nbsp;</span>- <span>40 g de <span>maizena </span></span>)</span></span></li>
<li><span><span><b>un cucchiaio di concentrato di pomodoro</b> (1 tabsp. tomato purée &#8211; <span>una cucharada de tomate concentrado</span>)</span></span></li>
<li><span><span><b>500 g di brodo vegetale o acqua&nbsp;</b>(<span>500 g vegetable broth or wateer&nbsp;</span>- <span>500 g de caldo vegetal o agu<span>a</span></span>)</span></span></li>
<li><span><span><b>olio e.v.o., sale, timo, salvia, rosmarino q.b.&nbsp;</b>(</span><span><span><span>e.v.o.oil, seasalt, thyme, sage, rosemary, to taste&nbsp;</span></span><span>- <span>aceìte de oliva, sal, tomillo,<span>salvia, </span>romero, segùn el proprio <span>gusto</span></span>)</span></span></span></li>
</ul>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-Ta0bhkSoZ98/WB5ijLWqQoI/AAAAAAAAGrM/lNgGHib_B284BxMwVXuyrhCd9THrXOCzQCEw/s1600/IMG_5171.jpg" imageanchor="1"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-Ta0bhkSoZ98/WB5ijLWqQoI/AAAAAAAAGrM/lNgGHib_B284BxMwVXuyrhCd9THrXOCzQCEw/s640/IMG_5171.jpg" width="640" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-KpAfzwUDP3o/WB5ija88I7I/AAAAAAAAGrc/ts7SBEOq1qkMprmt-XDnFq0onVQGQ188ACEw/s1600/IMG_5196.jpg" imageanchor="1"><img border="0" height="426" src="https://1.bp.blogspot.com/-KpAfzwUDP3o/WB5ija88I7I/AAAAAAAAGrc/ts7SBEOq1qkMprmt-XDnFq0onVQGQ188ACEw/s640/IMG_5196.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><span><span><span><b>Italiano</b></span></span></span></span>. Tagliare le cipolle a velo e farle appassire per circa venti minuti in una larga pentola in cui avrete sciolto il burro. Stufate lentamente, facendo attenzione che non brucino.</p>
<p><span><b>English.</b>&nbsp;</span><span>Finely slice the onions. In a large pan melt &nbsp;the butter &nbsp;and make the onions turn golden for about 20 minutes. Slowly simmer: pay attention they do not turn burnt.&nbsp;</span><br /><span><span><span><span lang="EN-GB"><b><span><br />Español.</span><span> </span></b></span></span></span></span><span lang="es">Cortar la cebolla muy finamente y cocer durante unos veinte minutos en una olla grande en la que hemos derretido la mantequilla. Guisar lentamente teniendo cuidado de <span>no quemar las cebollas</span><span>.</span></span></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-mISULx81XFI/WB5ijPtODbI/AAAAAAAAGrI/30dvnC3dtTU65XF-rdpZLgeuPtKxjki0ACEw/s1600/IMG_5163.jpg" imageanchor="1"><img border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-mISULx81XFI/WB5ijPtODbI/AAAAAAAAGrI/30dvnC3dtTU65XF-rdpZLgeuPtKxjki0ACEw/s640/IMG_5163.jpg" width="640" /></a></div>
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<p><span><span><span><span>Italiano</span></span></span></span>. Tagliate a cubettoni la carne (circa 3 cm per lato). Mettete l&#8217;amido di mais in un sacchetto e aggiungeteci la carne. Scuotete energicamente per fare in modo che tutti i cubi di carne siano velati dall&#8217;amido.</p>
<p><span><b>English.</b><span>&nbsp;Cut the meat into chunks (about 3 cm per each side). Place the corn starch into a plastic bag, then add the meat. Vigorously shake the plastic bag to coat all of the meat chunks with the corn starch.&nbsp;</span></span><br /><span><span><span><span lang="EN-GB"><b><span><br />Español.</span><span> </span></b></span></span></span></span><span lang="es">Cortar la carne en cubos grandes (alrededor de 3 cm por cada lado). Poner la harina de maíz (maizna)&nbsp; en una bolsa y añadir la carne. Agitar <span>vigorosamente</span> para asegurarse de que todos los <span>cubos de carne</span> sean velados <span>de harina</span><span>.</span></span>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-K5lbIxozZWU/WB5ijZRygmI/AAAAAAAAGrU/nlgeVmotjAsNVSTbv21q-e947djrCELEwCEw/s1600/IMG_5173.jpg" imageanchor="1"><img border="0" height="426" src="https://4.bp.blogspot.com/-K5lbIxozZWU/WB5ijZRygmI/AAAAAAAAGrU/nlgeVmotjAsNVSTbv21q-e947djrCELEwCEw/s640/IMG_5173.jpg" width="640" /></a></div>
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<p><span><span><span><span><b>Italiano</b></span></span></span></span>. In una larga padella mettere 4 cucchiai di olio di oliva, qualche rametto di salvia e rosmarino: scaldare brevemente l&#8217;olio affinché le erbe lo profumino. Poi rosolare la carne a fuoco alto, un po&#8217; per volta. Non mettetela tutta assieme altrimenti non si rosola, ma diventa bollita! Cuocete soltanto pochi minuti, il tempo necessario alla carne per cambiare colore. Mettete da parte.</p>
<p><span><b>English.</b><span>&nbsp;Take another skillet and place 4 tabsp. of olive oil in it. Add some sage leaves and some sprig of rosemary and gently fry on low heat for three minutes. Then turn on the heat and sauté the meat, a bit amount at a time (not all together otherwise it will get boiled!). Stir-fry only a few minutes the meat chunks, just the time to make them change their colour. Set aside.&nbsp;</span></span><br /><span><span><span><span lang="EN-GB"><b><span><br />Español.</span><span> </span></b></span></span></span></span><span lang="es">En una olla grande poner 4 cucharadas de aceite de oliva, unas ramitas de salvia y romero: calentar el aceite de manera que se sienta el olor de las hierbas. A continuación, dorar la carne a fuego alto, un poco a la vez. No ponga todo junto de lo contrario, serà carne hervida y no dorada! Cocine solamente unos pocos minutos, el tiempo necesario para que la carne se colore<span></span><span>.</span> <span>Resevar a un lado</span><span>.</span></span></p>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-iOpW9TspSdk/WB5ijhhXvzI/AAAAAAAAGrg/vxHreeZ_e7gxltKia-LT3GNNmPgrF1-JgCEw/s1600/IMG_5198.jpg" imageanchor="1"><img border="0" height="426" src="https://3.bp.blogspot.com/-iOpW9TspSdk/WB5ijhhXvzI/AAAAAAAAGrg/vxHreeZ_e7gxltKia-LT3GNNmPgrF1-JgCEw/s640/IMG_5198.jpg" width="640" /></a></div>
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<p><span><span><span><span><b>Italiano</b></span></span></span></span>. Quando le cipolle sono ben rosolate e sono diventate quasi trasparenti, aggiungete la carne nella casseruola. Unite tutta la paprika e il cumino. Mescolate e fate insaporire a fiamma alta. Aggiungete il vino, mescolate e fate evaporare. Cuocete per circa dieci minuti a fuoco ben vivo.<br />Unite poi il brodo caldo, il concentrato di pomodoro e fate sobbollire a fuoco lento per un paio di ore o fin quando la carne sarà molto tenera.<br />Il risultato sarà uno stufato non troppo asciutto, ma nemmeno liquido.<br />Noi l&#8217;abbiamo accompagnato con delle piccole patate lesse. Buon appetito!</p>
<p><span><b>English.</b><span>&nbsp;When the onions are well done, add the meat. Add paprika and cumin, combine and let the meat cook on high heat for a couple of minutes. After this time, pour the wine up on the meat and wait the alcohol to evaporate. Combine and let it cook for about ten minutes on high heat. Then add the broth (preheated), the tomato purée and let the meat simmer on low heat for a couple of hours or until the meat will get very very tender.</span></span><br /><span><span>The risult must be a stew neither dry nor soupy. Serve with some little boiled potatoes. Enjoy!</span></span><br /><span><span><span><span lang="EN-GB"><b><span><br />Español.</span> </b></span></span></span></span><span lang="es">Cuando la cebolla esté bien dorada y se han puesto casi transparente, añadir la carne a la cacerola. Unir los pimentónes en polvo y el comino. Revolver y cocinar a fuego alto. Añadir el vino, revolver y <span>dejar que se evapore</span>. Cocinar durante unos diez minutos a fuego alto.&nbsp;</span><br /><span lang="es">A continuación, añadir el caldo caliente, la <span>pasta de tomate y</span> cocer a fuego lento durante un par de horas o <span>hasta que la carne</span> se ponga <span>muy tierna</span>.&nbsp;</span><br /><span lang="es">El resultado será un guiso no demasiado seco, cocido, <span>pero no</span> líquido.</span><br /><span lang="es">Nosotras, lo hemos </span><span lang="es"></span><span lang="es">acompañado con pequeñas <span>patatas hervidas</span>. <span>Buen apetito</span><span>!</span></span>
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<p>
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