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	<title>Food Blogger Mania &#187; Brasato</title>
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		<title>Brasato al vino</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 10:54:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GiuGen</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[coperchio]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Brasato di manzo al vino rosso Ci sono diversi ricette per il brasato al vino. Ne ho provate diverse e alla fine ho scelto come base quella sul sito authenticity-it.org che ho modificato leggermente. Come carne si può usare cappello del prete di manzo, girello o filetto oppure un arrosto di vitello. La ricetta originale&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-vino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<figure><img width="720" height="948" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9780-W-720x948.png" alt="" class="wp-image-28932" /><br />
<figcaption>Brasato di manzo al vino rosso </figcaption>
</figure>
<p>Ci sono diversi ricette per il brasato al vino. Ne ho provate diverse e alla fine ho scelto come base quella sul sito authenticity-it.org che ho modificato leggermente. Come carne si può usare cappello del prete di manzo, girello o filetto oppure un arrosto di vitello. La ricetta originale consiglia il Barolo oppure un vino rosso di buona qualità. Siccome la carne deve marinare minimo 12 ore si consiglia di preparare la marinatura il giorno prima.  Si consiglia service il brasato con un purea di patate come contorno oppure patate arrosto o verdure. </p>
<h2>Ingredienti per il brasato al vino</h2>
<ul>
<li>2500 un pezzo intero di manzo (girello) </li>
<li>1200 lt di vino rosso</li>
<li>4 carote</li>
<li>4 coste di sedano (direttamente dal mio orto)</li>
<li>1 cipolla di Tropea grande (dal mio orto)</li>
<li>3 chiodi di garofano</li>
<li>1 rametto di rosmarino (dal mio giardino)</li>
<li>3 foglie di allora (dal mio giardino)</li>
<li>1 stecca di cannell (oppure 1 cucchiaino in polvere)</li>
<li>2 bacche di ginepro</li>
<li>4-5 cucchiai di olio extra vergine d’oliva</li>
<li>1 pezzetto (circa 70 gr) di burro</li>
<li>semola di grano duro </li>
<li>sale q.b</li>
<li>pepe q.b</li>
<li>1 cucchiaino di maizena o amido di mais (optional)</li>
</ul>
<h2>Procedimento per il brasato al vino</h2>
<ol>
<li>La sera prima, tagliare la cipolla, le carote e le coste di sedano.  Mettere la carne, le verdure, le aromatiche e spezie dentro una grande ciotola. Io ho utilizzato una teglia per arrosto.  Versatece sopra il vino. Coprire con un coperchio o pellicola e ponete in frigorifero per tutta la notte a riposare. </li>
<li>La mattina seguente togliete la carne dalla marinatura e asciugate bene con la carta assorbente.</li>
<li>Passare la carne sulla semola di grano duro o faina su tutti i lati..</li>
<li>In una grande padella versate un filo d’olio extra vergine d’oliva e un pezzetto di burro.  Appena il burro si sarà sciolto aggiungete la carne.  Fate rosolare tutti i lati per sigillare bene.  </li>
<li>Mettere a riscaldare una pentola ovale preferibilmente di ghisa.  Aggiungere la carne e versateci sopra la marinatura, cioè il vino con tutta le verdure e aromatiche. </li>
<li>  Aggiungere il sale grosso e pepe, chiudete con il coperchio di ghisa che sigilla bene e portare a cottura con fuoco medio.  Appena inizia a bollire abbassate la fiamma al minimo.  </li>
<li>Lasciare cuore a fiamma basse per 3 ore e mezzo girando ogni tanto la carne con due cucchiai. Non usate forchette per evitare di bucare la carne.  </li>
<li>Trascorso il tempo, togliete larve dalla pentola e farla raffreddare e poi tagliare a fette.</li>
<li>Passare tutte le verdure con le aromatiche e vino attraverso un colino premendo bene con un cucchiaio per raccogliere il più possibile tutte le verdure.  </li>
<li>Rimettere il sugo cremose ottenuto sul fuoco per ridurre.  Per un sugo ancora più denso potete aggiungere un cucchiaio o di maizena/amido di mais o deco la di patate.  </li>
<li>Ricette le fette di carne sul sugo per riscaldare e servite insieme al purea di patate oppure palpate al forno. </li>
</ol>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9751-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28917" /></figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9752-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28918" /><br />
<figcaption>Brasato al vino </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9754-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28919" /><br />
<figcaption>Marinatura dopo una notte in frigo </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9755-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28920" /><br />
<figcaption>Carne asciutta passa nella semola di grano duro </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9756-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28921" /><br />
<figcaption>Carne scottata  in padella </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9757-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28922" /><br />
<figcaption>Carne scottata in padella<br />
</figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9758-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28923" /></figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9757-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28922" /><br />
<figcaption>Carne scottata in padella<br />
</figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="540" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9759-W-720x540.jpeg" alt="" class="wp-image-28924" /><br />
<figcaption>Carne da cuocere in una pentola di ghisa </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9762-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28925" /><br />
<figcaption>Pentola e coperchio di ghisa </figcaption>
</figure>
</div>
<div>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9773-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28926" /><br />
<figcaption>Ogni tanto girate la carne con due cucchiai </figcaption>
</figure>
<figure><img width="720" height="960" src="https://cucinadigiugen.altervista.org/wp-content/uploads/2025/06/IMG_9776-W-720x960.jpeg" alt="" class="wp-image-28929" /><br />
<figcaption>Ogni tanto girate  con 2 cucchiai per non bucare la carne </figcaption>
</figure>
</div>
<figure>
<figcaption>Brasato al vino in cottura </figcaption>
</figure>
<figure>
<figcaption>Brasato al vino in cottura </figcaption>
</figure>
<p>Buon appetite, GiuGen </p></p>
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		<title>Tacchino Brasato al Succo di Mela. L’arte dell’impiattare</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/tacchino-brasato-al-succo-di-mela-larte-dellimpiattare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[mele]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[tacchino]]></category>

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		<description><![CDATA[Non sono un granché nell’arte dell’impiattare, ne sono consapevole. Tantomeno nella presentazione dei secondi. Tuttavia, ci sono piatti che una volta approvati e molto apprezzati, vanno condivisi nonostante la pressoché nulla fotogenia. È il caso del&#160;Tacchino Brasato al Succo di Mela, ricetta mutuata dal sito de La Cucina Italiana, un suggerimento che è stato amore&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tacchino-brasato-al-succo-di-mela-larte-dellimpiattare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Non sono un granché nell’arte dell’impiattare, ne sono consapevole. Tantomeno nella presentazione dei <i>secondi</i>. Tuttavia, ci sono piatti che una volta approvati e molto apprezzati, vanno condivisi nonostante la pressoché nulla fotogenia.</div>
<div>È il caso del&nbsp;<i>Tacchino Brasato al Succo di Mela</i>, ricetta mutuata dal sito de <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinaitaliana.it/ricetta/secondi/tacchino-brasato-al-succo-di-mela/">La Cucina Italiana</a>, </b>un suggerimento che è stato amore a prima vista e passione incondizionata all’assaggio<b>.</b>&nbsp;</div>
<div>L’accostamento dolce e salato mi piace davvero molto e trovo che in questo piatto trovi la sua massima e migliore espressione.</div>
</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhs2bp3dEMnxZeSYByVSY-MFfnSwoN6SUsndEsEjXjQII4fJ8NFjN3fUe-nlvUhM1yeXDplYpYxT_nqLMt2SwOBzk3ENwrneKh1IBxAbfceNgNy7-a5frD8Ktf5Ch6Sqf1fmc70kisl_jBVxKpWnp5XNyC72nGW3tmgOSKPxC0Lk-tBrATaLfmuzYrh1RI/s3898/7FD6B8B4-2D78-45EF-BAD3-51D593C0E7D5.jpeg"><img alt="Tacchino al Forno con Mele" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhs2bp3dEMnxZeSYByVSY-MFfnSwoN6SUsndEsEjXjQII4fJ8NFjN3fUe-nlvUhM1yeXDplYpYxT_nqLMt2SwOBzk3ENwrneKh1IBxAbfceNgNy7-a5frD8Ktf5Ch6Sqf1fmc70kisl_jBVxKpWnp5XNyC72nGW3tmgOSKPxC0Lk-tBrATaLfmuzYrh1RI/w490-h640/7FD6B8B4-2D78-45EF-BAD3-51D593C0E7D5.jpeg" width="490" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<p><b><i>Tacchino e pollo, leggerezza e versatilità&nbsp;</i></b></p>
<div>
<div>Morbida, delicata, digeribile e poco calorica, la carne avicola si presta ad essere cucinata in diversi modi. Semplice, ai ferri o lessata, è comunque gustosa, ma le sue declinazioni in cucina sono davvero tante. Ci sono tagli, inoltre, come le cosce di pollo, che contengono tanto&nbsp;<i>ferro </i>quanto la carne rossa. Le vitamine in esso contenute, B1, B2, B12 ed i sali minerali (potassio, selenio, zinco) la rendono preziosa per il nostro organismo.</div>
<div>Il tacchino, essendo un alimento molto proteico e con un basso contenuto di grassi, è una carne che viene spesso inserita nei regimi alimentari di bambini, anziani e nelle diete degli sportivi.</div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Tacchino&nbsp;</i></b><b><i>Brasato</i></b></div>
<div><b><i>&nbsp;al Succo di Mela</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<p><b>Ingredienti</b></p>
<div>1 sovracoscia di tacchino con la pelle<br />250 g di succo di mela non zuccherato&nbsp;</div>
<div>4 scalogni</div>
<div>2 mele qualità Fuji biologiche</div>
<div>2 rametti di rosmarino&nbsp;</div>
<div>burro chiarificato&nbsp;</div>
<div>3 cucchiai di olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Se occorre, fiammeggiare la pelle della sovracoscia di tacchino per eliminare eventuali residui di piumaggio.</div>
<div>Rosolarla in un tegame dal fondo antiaderente (non aggiungere grassi) dalla parte della pelle per due o tre minuti, poi voltarla e rosolarla ancora per qualche minuto.</div>
<div></div>
<div>Irrorare il tacchino con il succo di mela, salare, unire il rosmarino, coprire con un coperchio e proseguire la cottura per 25 minuti.</div>
<div></div>
<div>Togliere il coperchio e cuocere a fuoco medio/basso per circa mezz’ora, rigirando regolarmente la sovracoscia.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Cuocere gli scalogni (precedentemente sbucciati e tagliati a metà per il lungo) in una padellina dal fondo antiaderente con un filo d’olio ed un rametto di rosmarino. Cuocerli per tre minuti dalla parte del taglio, rigirarli e cuocerli per altri tre minuti.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Lavare ed asciugare le mele, tagliarle (senza eliminare la buccia) in otto spicchi eliminando i torsoli.</div>
<div>Rosolarle per uno/due minuti per parte in una padella unta con poco burro. Quando inizieranno a dorarsi, spegnere il fuoco.</div>
<div></div>
<div>Servire il <i>Tacchino Brasato con Succo di Mela </i>accompagnandolo con le <b><i>Mele</i></b> e gli <i>Scalogni</i>.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Brasato di manzo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-di-manzo/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Sep 2023 17:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[sedano]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena arriva l&#8217;autunno, e per tutto l&#8217;inverno, uno dei piatti che più mi piace fare è il brasato di manzo. Sarà perché è un piatto che, anche se deve cuocere a lungo, una volta messo sul fuoco ce se ne può quasi dimenticare, oppure sarà perché da proprio l&#8217;idea del piatto della domenica, oppure sarà&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-di-manzo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<p>Appena arriva l&#8217;autunno, e per tutto l&#8217;inverno, uno dei piatti che più mi piace fare è il brasato di manzo. Sarà perché è un piatto che, anche se deve cuocere a lungo, una volta messo sul fuoco ce se ne può quasi dimenticare, oppure sarà perché da proprio l&#8217;idea del piatto della domenica, oppure sarà semplicemente perché è buono! Fatto sta che ogni volta che posso lo preparo&#8230;</p>
<p>Come taglio per fare il brasato potete usare il &#8220;cappello del prete&#8221; oppure lo scamone o il campanello.</p>
</div>
<div>
<div>
<ul></ul>
</div>
</div>
<div>
<div>
<figure><img width="720" height="1080" src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2023/09/brasato-di-manzo-1b-720x1080.png" alt="" class="wp-image-20570" /></figure>
</div>
</div>
<div>
<div></div>
<div>
<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di preparazione</span><span>5 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di riposo</span><span>12 Minuti</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>3 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>4</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
<li><span>Stagionalità</span><span>Autunno, Inverno</span></li>
</ul>
</div>
<div></div>
</div>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<p>qui metto le dosi che uso quando preparo il brasato per la mia famiglia, considerando che lo preparo come piatto unico, quindi senza fare un primo devo per forza fare delle dosi abbondanti </p>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>kg</span></span><span> <span>manzo</span> <span>(<span>Magro</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>3</span></span><span> <span>carote</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>coste</span></span><span> <span>sedano</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla rossa</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>1</span> <span>foglia</span></span><span> <span>alloro</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>1</span> <span>l</span></span><span> <span>vino rosso</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>500</span> <span>ml</span></span><span> <span>brodo vegetale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span> <span>cucchiaino</span></span><span> <span>pepe nero in grani</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>pizzichi</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>2</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio di oliva</span></span></div>
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<div></div>
<h2>Passaggi</h2>
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<div>
</div>
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<div>
<div>
<div>
<p>per preparare un buon brasato di manzo bisogna preparare la carne la sera prima, o almeno 12 ore prima della cottura, mettendola in un recipiente insieme al vino, alle carote pelate e tagliate a rondelle, al sedano lavato e tagliato grossolanamente, alla cipolla spezzata almeno a metà e all&#8217;alloro. Poi il contenitore va coperto con un coperchio o con la pellicola trasparente e va messo in frigorifero per 12 ore come già detto.</p>
<p>trascorso tutto questo tempo bisogna mettere sul fuoco una casseruola dal bordo alto e dal fondo antiaderente, con dentro due cucchiai di olio. Fate scaldare l&#8217;olio poi scolate la carne e rosolatela su tutti i lati facendola sigillare per bene. Una volta rosolata la carne potete versare tutto il liquido della marinatura insieme anche alle verdure e aggiungendo il pepe e il sale. Iniziate così la cottura del brasato di manzo ricordandovi di tenere la pentola chiusa con un coperchio e di girare la carne ogni mezz&#8217;ora o tre quarti d&#8217;ora. </p>
<p>se il liquido di cottura si asciuga troppo dovrete allungarlo con il brodo vegetale ma senza esagerare perché la carne dovrà essere immersa solo a metà nel liquido di cottura.</p>
<p>Quando saranno passate le tre ore vuol dire che la carne è cotta: trasferitela su un tagliere e copritela con la stagnola per un quarto d&#8217;ora prima di tagliarla. Nel frattempo tritate le verdure e il fondo di cottura con il frullatore a immersione o con un passaverdure: questo fantastico sughetto darà ancor più sapore al brasato di manzo.</p>
</div>
<div>
<figure><img src="https://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2023/09/brasato-di-manzo-b-720x480.png" alt="" class="wp-image-20572" width="337" height="224" /></figure>
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<div></div>
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<h2></h2>
</p>
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<div></div>
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</div>
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<div>
<div><span>5,0</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
</div>
</div>
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		<title>Tortelli di Patate con Pecorino Fiore Sardo DOP e Prescinsêua. Piccole cronache dalla mia cucina</title>
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		<pubDate>Mon, 02 May 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[DOP]]></category>
		<category><![CDATA[MG]]></category>
		<category><![CDATA[Pecorino Fiore Sardo]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai son noti i miei periodi monotematici e quello in corso vede come protagonista la pasta&#160;fresca&#160;ripiena. Forse perché non è da molto che ho iniziato a prepararla, o forse perché all&#8217;orizzonte già vedo l&#8217;estate e, probabilmente,&#160;il grande caldo.&#160; Così, specie nelle domeniche uggiose,&#160;preferisco darmi da fare, in attesa di passare ai piatti freddi e leggeri&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tortelli-di-patate-con-pecorino-fiore-sardo-dop-e-prescinseua-piccole-cronache-dalla-mia-cucina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Ormai son noti i miei periodi <i>monotematici </i>e quello in corso vede come protagonista la <i><b>pasta</b></i>&nbsp;<b><i>fresca</i></b>&nbsp;<b>ripiena</b>.</div>
<div>Forse perché non è da molto che ho iniziato a prepararla, o forse perché all&#8217;orizzonte già vedo l&#8217;estate e, probabilmente,&nbsp;<i>il grande caldo.&nbsp;</i></div>
<div>Così<i>, </i>specie nelle domeniche uggiose,&nbsp;preferisco darmi da fare, in attesa di passare ai piatti freddi e leggeri tipici del periodo estivo.&nbsp;</div>
<div>Le indicazioni per preparare l&#8217;impasto sono quelle già annotate nella <i><b>ricetta</b></i> dei <b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/02/ravioli-con-ripieno-e-sugo-di-brasato.html">Ravioli con Ripieno di Brasato alla Barbera d’Asti DOCG</a>. </b>La farcitura, delicata ed al contempo gustosa, è semplice e veloce da realizzare. Insomma,&nbsp; nulla di eclatante, giusto una delle piccole cronache dalla mia <i><b>cucina</b></i>.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<p><i><b>Ravioli e Tortelli homemade da Casa MG</b></i></p>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2022/02/ravioli-con-ripieno-e-sugo-di-brasato.html">Ravioli con Ripieno e Sugo di Brasato alla Barbera d’Asti DOCG<b>&nbsp;</b></a></i></div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2021/05/ravioloni-ricotta-e-limone-alle-erbe.html">Ravioloni Ricotta e Limone alle Erbe Aromatiche</a>&nbsp;</i></div>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2014/10/ravioli-di-zucca-con-salsina-di-noci.html">Ravioli di Zucca con Salsina di Noci, Nocciole e Amaretti<b>&nbsp;</b></a></i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
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<div></div>
<div></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6t3uLQas-kWQGcK20LR5qFU4mvq1CeyviAGeJ72W2FHbTqo3nYdw0WZYor0dz4zNYVKHos4sQf_fVjviVocgyrQ3ql6UKzHxjxi5SLjt6F8FKhdpaIirFb5JCOF_ZvuntQsCq6AGt9O5HEXxqlZ9c2o_gnxhq_dXWR9pTGY6kWf3oO0GiLT3bP9-O/s4026/5BEB35DA-79FE-4EAE-80E8-224CEC8DD263.jpeg"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj6t3uLQas-kWQGcK20LR5qFU4mvq1CeyviAGeJ72W2FHbTqo3nYdw0WZYor0dz4zNYVKHos4sQf_fVjviVocgyrQ3ql6UKzHxjxi5SLjt6F8FKhdpaIirFb5JCOF_ZvuntQsCq6AGt9O5HEXxqlZ9c2o_gnxhq_dXWR9pTGY6kWf3oO0GiLT3bP9-O/w470-h640/5BEB35DA-79FE-4EAE-80E8-224CEC8DD263.jpeg" width="470" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<p><i><b><br /></b></i></p>
<p><i><b>Ravioli e Tortelli. Poche differenze, tanto gusto</b></i></p>
<div>Non sono poi così eclatanti le differenze tra <b><i>Raviolo</i></b> e <b><i>Tortello</i></b>. Tra queste, la misura che, ad una prima occhiata, potrebbe apparire identica, ma la differenza c’è, sebbene solo di qualche millimetro. A parte qualche rara eccezione, la forma del <i>tortello </i>è perlopiù rettangolare ed in alcune zone d’Italia la sua forma è molto simile a quella del tortellino, ma con un lato di circa 2 o 3 cm. Il <i>raviolo</i> è quadrato, ma può essere, in alcuni casi, anche tondo. In quanto al ripieno, non esiste una regola ben precisa: può essere di carne, di magro, con formaggi e verdure.&nbsp;</div>
<div>Per quanto riguarda l’origine di entrambi, la patria del <i>tortello</i> è localizzata nell’area padano-longobarda ed è datata, pare, intorno al XII secolo. Pare essere ligure, secondo una leggenda, l’origine del <i>raviolo</i>, precisamente, a Gavi Ligure, nel XII secolo ancora ancora entro i confini della Liguria. Creatori del prelibato involucro, i proprietari della <i>Locanda Raviolo</i>, da cui il nome della pasta fresca. Divenuta per questo agiata e conosciuta, la famiglia Raviolo ottenne un titolo nobiliare e fece apporre sullo stemma l’immagine del raviolo. Ma altre storie raccontano di paternità dislocate in molte parti d’Italia, ma ciò che è certo è che già nella cucina babilonese, egizia, greca e romana venissero gustate preparazioni molto simili.&nbsp;</div>
<div>Leggendo Boccaccio, poi, troviamo i ravioli citati nel <i>Decameron, </i>precisamente<i>&nbsp;</i>nella novella “<i>Calandrino e l’eritropia”</i>. In ogni caso, qualunque sia l’origine, non si può che essere profondamente grati a chi ci ha regalato questi meravigliosi scrigni di bontà.</div>
<div><span>(altre informazioni su </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lacucinaitaliana.it/news/in-primo-piano/ravioli-tortelli-differenze/">La Cucina Italiana</a><i>, </i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://agriliguria.net">Agriliguria.net</a><span>)</span></div>
<p></p>
<div><i><b><br /></b></i></div>
<p><i><b><br /></b></i></p>
<div></div>
<p>
<div><b><i><br />Tortelli di Patate con Pecorino Fiore Sardo DOP&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i>e&nbsp;</i></b><b><i>Prescinsêua&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b>Ingredienti</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<p><i><u>La sfoglia per i tortelli</u></i></p>
<div>130 g di farina 1 macinata a pietra</div>
<div>70 g di semola rimacinata di grano duro</div>
<div>2 uova biologiche</div>
<div>sale fino</div>
<div>acqua quanto basta&nbsp;</div>
<p><i><u><br /></u></i></p>
<p><i><u>Il ripieno</u></i></p>
<div>due patate di media grandezza</div>
<div>(peso pelate e schiacciate 140g)</div>
<div>40 g di Pecorino Sardo DOP grattugiato&nbsp;</div>
<div>1 cucchiaio di <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/06/prescinseua-virtus-incontro-ravvicinato.html">Prescinsêua</a></b></i>&nbsp;</div>
<div>(o parti uguali di ricotta e yogurt greco)</div>
<div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<p><i><u>La pasta</u>&nbsp;</i></div>
<div><i><br /></i>
<div><span>In una ciotola capiente inserire le farine, le uova, il sale ed impastare a mano (potete procedere anche con la planetaria) fino ad ottenere un composto elastico e liscio. Se l&#8217;impasto risultasse troppo asciutto, aggiungere un cucchiaino di acqua fredda.</span></div>
</div>
<div>
<div>Infarinare leggermente il composto, ricavarne quattro pezzi ed appiattirli delicatamente.</div>
<div></div>
</div>
<div><i><u>Preparazione del ripieno per i tortelli</u></i>:&nbsp;</div>
<div></div>
<div><span>Lessare le patate con la buccia e, quando saranno tenere, pelarle. Schiacciarle con l&#8217;apposito attrezzo ed&nbsp;</span>inserirle nel mixer.</div>
<div></div>
<div>Unire la prescinsêua&nbsp; (o ricotta e yogurt greco), una manciatina di prezzemolo fresco tritato, il Pecorino Fiore Sardo DOP grattugiato e poco sale fino. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo e sufficientemente morbido.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>La sfogliatura della pasta</u>&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div>Procedere alla sfogliatura della pasta impostando la velocità 1 sulla planetaria. Spolverizzare pochissima farina tra i rulli e spostare sul numero 1 la manopola della sfogliatrice che regola lo spessore delle sfoglie. Passare uno dei quattro pezzi di impasto tra i rulli e ripetere l&#8217;operazione fino ad ottenere sfoglie dalla superficie liscia. Ripiegando l&#8217;impasto nel senso della lunghezza o della larghezza tra un passaggio e l&#8217;altro, si agevola questo risultato.</div>
<div>Tra un passaggio e l&#8217;altro della pasta tra i rulli regolare gradatamente la manopola. Lo spessore ideale della sfoglia è&nbsp;tra il 5 ed il 7.</div>
<div></div>
<div><i><u>Preparazione dei tortelli a mano</u></i></div>
<div></div>
<div>Stendere le sfoglie sul piano di lavoro infarinato. Piegarle leggermente a metà per delimitare il punto in cui una di esse andrà a coprire la sfoglia con il ripieno.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>La farcitura dei tortelli</u></i></div>
<div>Formare con il ripieno delle palline e posizionarle su metà della sfoglia ben distanziate tra loro. Per sigillare le sfoglie spennellarne il bordo con poca acqua.&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Piegare la metà della sfoglia in modo da coprire quella con le&nbsp;palline&nbsp;di ripieno. Con l&#8217;ausilio delle mani sigillare bene e delineare il raviolo. Tagliare con la rotellina in senso orizzontale e verticale, &nbsp;dando così &nbsp;forma ai ravioli.</div>
<div></div>
<div></div>
<div><i><u>Preparazione dei ravioli utilizzando l&#8217;apposito stampo</u></i></div>
<div></div>
<div>Posizionare una sfoglia sullo stampo lievemente infarinato con la parte tagliente rivolta verso l&#8217;alto e con le dita, affondare molto leggermente la pasta negli appositi spazi per agevolare la farcitura. Distribuire il ripieno, spennellare con poca acqua la pasta intorno ad ogni pallina di ripieno. Sovrapporre un altro rettangolo di pasta e ricavare i tortelli passando ripetutamente il matterello sullo stampo. Tagliare ai lati i residui di pasta, sollevare il tagliapasta ed estrarre i tortelli . Procedere fino ad esaurimento delle sfoglie.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>Lessare i <i>Tortelli di Patate, Pecorino Sardo DOP e Prescinsêua </i>in acqua bollente salata per circa 4 minuti e condirli a piacere: con burro e salvia, pesto di pinoli o <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/05/grandi-manovre-piccoli-piatti.html?m=1">Salsa di Noci</a>.</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ravioli con Ripieno e Sugo di Brasato alla Barbera d’Asti Superiore DOCG. Dilemmi culinari di inizio febbraio</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Asti Superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[Il Barbera]]></category>
		<category><![CDATA[inizio]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Casa MG: dilemma del primo &#160;fine settimana di febbraio Era nata prima l&#8217;idea di preparare il Brasato&#160;perché fosse la seconda portata della cena del sabato sera o quella di cucinarlo perché una parte diventasse il succulento ripieno dei ravioli destinati al&#160;pranzo della domenica? A dire la verità, proprio non ricordo e, tutto sommato, poco importa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-con-ripieno-e-sugo-di-brasato-alla-barbera-dasti-superiore-docg-dilemmi-culinari-di-inizio-febbraio/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><u>Casa MG: dilemma del primo &nbsp;fine settimana di febbraio</u></i></p>
<div>Era nata prima l&#8217;idea di preparare il <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2016/02/calendario-del-cibo-italiano-oggi-si.html">Brasato</a>&nbsp;</i>perché fosse la seconda portata della cena del sabato sera o quella di cucinarlo perché una parte diventasse il succulento ripieno dei ravioli destinati al&nbsp;<b>pranzo della domenica</b>?</div>
<div>A dire la verità, proprio non ricordo e, tutto sommato, poco importa perché, in ogni caso, le papille gustative non hanno potuto che sentitamente ringraziare. Il&nbsp; lungo riposo del Brasato tra le braccia della suadente <i><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.svinando.com/conoscere-il-vino-vino-barbera-asti-docg">Barbera</a></b></i> ha, infatti, conferito alla carne un meraviglioso colore brunito che ancor prima della cottura non ha lasciato dubbi su quanto sarebbe stato buono.&nbsp;</div>
<div>Comunque, al di là del bizzarro quesito iniziale, alla fine tutto è durato il tempo di un battito di ciglia.&nbsp;</div>
<div>Hai voglia di programmare la preparazione dei ravioli pensando ne possa rimanere una piccola quantità da congelare o pensare che possa rimanere una quantità sufficiente di brasato che consenta di non dover pensare al pranzo del lunedì!&nbsp;</div>
<div>Il finale è piuttosto scontato.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia</i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div>Se avete piacere, troverete ricetta, informazioni ed un po&#8217; di storia del <i>Brasato al Barolo</i>&nbsp;cliccando su <span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2016/02/calendario-del-cibo-italiano-oggi-si.html">questo link</a>.</span></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div><i><br /></i></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjRKL0R91eQBTaPxq70Ju3YTysCAYYdMqJe9HH47R-EhM3Pgp15knqD0qZ2UyJqFKX0nH7FlJXu5YC1dlNx7bKDdIAJ_NouL90j3GUSa1sTmxQTNlS0Um_KmK2oTU9uvsi-rGnM9-fvS6dw_LvEFY0qkCSssdjyFKk6hPh3bPOu9jfA5sSfquhYwb5v=s3573"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjRKL0R91eQBTaPxq70Ju3YTysCAYYdMqJe9HH47R-EhM3Pgp15knqD0qZ2UyJqFKX0nH7FlJXu5YC1dlNx7bKDdIAJ_NouL90j3GUSa1sTmxQTNlS0Um_KmK2oTU9uvsi-rGnM9-fvS6dw_LvEFY0qkCSssdjyFKk6hPh3bPOu9jfA5sSfquhYwb5v=w504-h640" width="504" /></a></div>
<p><i><span></span></i></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a><i><b><br /></b></i>
</p>
<p><i><b>Il Barbera o la Barbera?</b></i></p>
<div>Gli esperti chiamano questo celebre vino al femminile, <i>la <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.svinando.com/conoscere-il-vino-vino-barbera-asti-docg">Barbera</a></i>, rifacendosi all&#8217;uso piemontese, luogo di nascita di questa eccellenza. È consuetudine utilizzare il femminile riferendosi al vino ed il maschile per indicare il vitigno.</div>
<div>Il grande giornalista ed enogastronomo Luigi Veronelli utilizzava, per indicare vino e vitigno, entrambe le espressioni, sostenendo la validità sia&nbsp; del maschile che del femminile.</div>
<div>In letteratura, gli scrittori famosi declinano sia al femminile che al maschile. Alcuni versi di Giosué Carducci, così <b>la</b> omaggiano: &#8220;<i>Generosa Barbera, bevendola ci pare/d&#8217;essere soli in mare//sfidanti una bufera</i>&#8220;. D&#8217;altra parte, Enrico De Marchi, scrittore lombardo del secondo Ottocento italiano, declina al maschile il vino piemontese:</div>
<div>&#8220;<i>Dopo aver allungato il Barbera con due grosse lagrime, alzò il bicchiere e lo vuotò d&#8217;un fiato</i>&#8220;. Giovanni Pascoli non aveva dubbi, nella sua ode del 1906, &#8220;<i>A Ciapin</i>&#8220;: &#8220;<i>Serba la tua purpurea Barbera&#8230;</i>&#8220;.&nbsp;</div>
<div>Lo scrittore modenese Paolo Monelli, nel suo libro <i>Optimus Potor, ossia il vero Bevitore</i>&nbsp;scrive: &#8220;<i>Barbera. È uno dei pochi vini di sesso femminile, come la fresia, l&#8217;albana, la vernaccia, la r</i><span><i>úfina&#8221;&nbsp;</i></span></div>
<div>E a chi non capita di canticchiare &#8220;<i>Barbera e champagne/stasera beviam&#8230;&#8221;,&nbsp;</i>canzone del 1972 dell&#8217;indimenticabile ed intramontabile cantautore Giorgio Gaber? In questo caso, le strofe della canzone non lasciano trasparire nulla che riguardi il sesso del vino.</div>
<p>(fonte, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://dizionari.corriere.it">dizionari.corriere.it</a>, )</p>
<div></div>
<p>
<div><b><i>Ravioli con Ripieno di Brasato alla</i></b></div>
<div><b><i>Barbera d&#8217;Asti Superiore DOCG&nbsp;</i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b><i><br /></i></b></div>
<div><b>Ingredienti</b></div>
<div><b><br /></b></div>
<p><i><u>La sfoglia per i ravioli al brasato</u></i></p>
<div>130 g di farina 1 macinata a pietra</div>
<div>70 g di semola rimacinata di grano duro</div>
<div>2 uova biologiche</div>
<div>sale fino</div>
<div>acqua quanto basta&nbsp;</div>
<div></div>
<p><i><u>Per il brasato</u></i></p>
<div>800 g di cappello del prete (fassona piemontese)</div>
<div>3 carote piccole</div>
<div>1 gambo di sedano</div>
<div>1 scalogno</div>
<div>2 foglie di alloro</div>
<div>sale</div>
<div>1 litro di<i> Barbera d&#8217;Asti Superiore DOCG</i></div>
<div></div>
<div></div>
<p><u><i>Il ripieno dei ravioli</i></u></p>
<div>2 o 3 fettine di brasato non troppo sottili&nbsp;</div>
<div>1 cucchiaio di Parmigiano Reggiano 24 mesi grattugiato</div>
<div>1 cucchiaio di Pecorino Sardo grattugiato</div>
<div>un cucchiaio di Prescinsêua (o di ricotta di pecora)</div>
<div>prezzemolo fresco tritato&nbsp;</div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<p><b><i>Preparazione e cottura del Brasato alla Barbera d&#8217;Asti Superiore DOCG</i></b></p>
</div>
<div>Adagiare il pezzo di carne in una capiente ciotola e lasciarlo immerso nel vino per dodici ore insieme alle verdure mondate e alle erbe tenute insieme con refe da cucina.<br />Coprire il recipiente con un foglio di pellicola da cucina (avere cura, quando possibile, di girare più volte il pezzo di carne).</p>
</div>
<div>Trascorso il tempo di marinatura, estrarre la carne dalla ciotola, scolarla dalla marinata ed asciugarla delicatamente con carta da cucina. Rosolarla in un tegame dal fondo antiaderente ed in tre cucchiai di olio extravergine di oliva. Nel frattempo, tagliare a dadini le carote ed il sedano, a fettine sottili lo scalogno. Quando la carne sarà ben dorata, estrarla dal tegame e trasferirla su un piatto da portata.&nbsp;&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Rosolare nel tegame per qualche minuto le verdure e le erbe.<br />Rimettere la carne nella casseruola insieme alle verdure, unire il sale e versare il vino della marinatura.<br />Alzare leggermente il fuoco per portare ad ebollizione, dopodiché abbassare al minimo e cuocere, coperto, per almeno tre ore, girando regolarmente la carne. A fine cottura, togliere il brasato dal tegame, lasciarlo intiepidire e tagliarlo a fette.</p>
</div>
<div>Eliminare le erbe e filtrare il fondo di cottura insieme alle verdurine. Verificare che il fondo sia sufficientemente denso. In caso contrario, frullarlo con il mixer ad immersione fino ad ottenere una salsa densa che verrà versata sul brasato affettato e disposto su un piatto da portata.</div>
<div></div>
<p>
<div></div>
<div><i><u><b>I Ravioli al Brasato</b></u></i></div>
<div><i><u><br /></u></i></div>
<div>In una ciotola capiente inserire le farine, le uova, il sale ed impastare a mano (potete procedere anche con la planetaria) fino ad ottenere un composto elastico e liscio. Se l&#8217;impasto risultasse troppo asciutto, aggiungere un cucchiaino di acqua fredda.</div>
<div>
<div>Infarinare leggermente il composto, ricavarne quattro pezzi ed appiattirli delicatamente.</div>
<div></div>
</div>
<div>Preparare il ripieno dei ravioli: inserire nel mixer le fette di brasato tagliate a pezzettini, un cucchiaio di Prescinsêua (o di ricotta), una manciatina di prezzemolo fresco tritato, il Parmigiano Reggiano 24 mesi, il Pecorino grattugiato. Frullare fino ad ottenere un composto omogeneo e sufficientemente morbido.</div>
<div></div>
<div>
<div>Procedere alla sfogliatura della pasta impostando la velocità 1 sulla planetaria. Spolverizzare pochissima farina tra i rulli e spostare sul numero 1 la manopola della sfogliatrice che regola lo spessore delle sfoglie. Passare uno dei quattro pezzi di impasto tra i rulli e ripetere l&#8217;operazione fino ad ottenere sfoglie dalla superficie liscia. Ripiegando l&#8217;impasto nel senso della lunghezza o della larghezza tra un passaggio e l&#8217;altro, si agevola questo risultato.</div>
<div></div>
<div>Tra un passaggio e l&#8217;altro della pasta tra i rulli regolare gradatamente la manopola. Lo spessore ideale della sfoglia è&nbsp;<b>tra il 5 ed il 7</b>.</div>
<div></div>
<p><i><u>Preparazione dei ravioli a mano</u></i></p>
<div>Stendere le sfoglie sul piano di lavoro infarinato. Piegarle leggermente&nbsp; a metà per delimitare il punto in cui una di esse andrà a coprire la sfoglia con il ripieno.</div>
<div></div>
<div>Formare con il ripieno delle palline e posizionarle su metà della sfoglia ben distanziate tra loro. Per sigillare le sfoglie spennellarne il bordo con poca acqua.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Piegare la metà della sfoglia in modo da coprire quella con le<i>&nbsp;palline</i>&nbsp;di ripieno. Con l&#8217;ausilio delle mani sigillare bene e formare il raviolo. Tagliare con la rotellina in senso orizzontale e verticale dare forma ai ravioli.</div>
<div></div>
<p><i><u>Preparazione dei ravioli utilizzando l&#8217;apposito stampo</u></i></p>
<div>Posizionare una sfoglia sullo stampo lievemente infarinato con la parte tagliente rivolta verso l&#8217;alto e con le dita, affondare molto leggermente la pasta negli appositi spazi per agevolare la farcitura. Distribuire il ripieno, spennellare con poca acqua la pasta intorno ad ogni pallina di ripieno. Sovrapporre un altro rettangolo di pasta e ricavare i ravioli passando ripetutamente il matterello sullo stampo. Tagliare ai lati i residui di pasta, sollevare il tagliapasta ed estrarre i ravioli. Procedere fino ad esaurimento delle sfoglie.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Portare ad ebollizione una pentola d&#8217;acqua, buttare i ravioli e cuocerli. Scolarli e trasferirli nella casseruola dove è stato cotto il <i>Brasato alla Barbera d&#8217;Asti Superiore DOCG</i>&nbsp;ed amalgamarli alla salsina e ai pezzetti di brasato rimasti nella casseruola.</div>
</div>
<div></div>
<p><span><br /></span></p>
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		<title>L’Oro Rosso di Giovanni Rana</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Oct 2021 22:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Rana]]></category>
		<category><![CDATA[Pastificio Rana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Pastificio Rana non finisce mai di stupire, lancia una nuovissima gamma in edizione limitata: &#8220;Oro Rosso&#8221;, una linea di quattro esclusive e raffinate ricette che regaleranno momenti tutti da godere, in cui il colore rosso della passione si unisce alla preziosità di ingredienti unici e ricercati. Quattro nuovi ripieni, creati dal team di chef e ricercatori&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/loro-rosso-di-giovanni-rana/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Pastificio Rana</strong> non finisce mai di stupire, lancia <span>una nuovissima gamma in edizione limitata: <strong>&#8220;Oro Rosso&#8221;</strong>, una linea di <strong>quattro esclusive e raffinate ricette</strong> che regaleranno momenti tutti da godere, </span><span>in cui il colore rosso della passione si unisce alla preziosità di ingredienti unici e ricercati. </span><span>Quattro nuovi ripieni, creati dal <em>team</em> di <em>chef</em> e ricercatori Rana, per gli amanti dei sapori gourmet. Un intrigante percorso culinario che passa dalle note più delicate a quelle più intense, fino a deliziarci con il <em>dessert</em> finale.</span></p>
<p>Ecco le quattro proposte e le ricette per esaltarne il gusto:</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13474 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/10/Ravioli-ripieni-di-brasato-allAmarone-con-riduzione-di-Amarone-e-briciole-di-CastelmagnoORO_ROSSO.jpg" alt="Ravioli ripieni di brasato all’Amarone con riduzione di Amarone e briciole di CastelmagnoORO_ROSSO" width="640" height="489" /></p>
<p><span><strong>Ravioli con ripieno al Brasato all’Amarone della Valpolicella DOCG</strong>: </span><span>r</span><span>einterpretazione di una ricetta storica e piena di gusto che Rana trasforma in un ripieno morbido e goloso, di forma quadrata, </span><span>racchiudono tutto il sapore intenso del Brasato, cotto con Amarone della Valpolicella DOCG.</span></p>
<p><strong>Ravioli ripieni di brasato all&#8217;Amarone con riduzione di Amarone e briciole di Castelmagno</strong></p>
<p><span>1 confezione di ravioli Brasato all’Amarone Oro rosso Giovanni Rana, 400 ml di Amarone, 250 ml di brodo di carne, 1 piccolo scalogno, 2 foglie di alloro, 2 cucchiaini di zucchero, ½ cucchiaino di amido di mais, 20 g di burro, 50 di Castelmagno stagionato, sale e pepe</span></p>
<p><span>Tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire nel burro, unite il vino e fatelo ridurre di un terzo circa del suo volume. Unite il brodo, le foglie di alloro e lo zucchero e proseguite la cottura per 5/6 minuti. Stemperate la maizena con un po’ di acqua e unitela alla riduzione mescolando per evitare la formazione di grumi; cuocete ancora per qualche minuto finché la riduzione avrà raggiunto una consistenza leggermente sciropposa e filtratela. Intanto lessate i ravioli in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione, scolateli, conditeli con la riduzione all’Amarone e serviteli spolverizzati con il Castelmagno sbriciolato.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13475 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/10/Ravioli-ripieni-di-risotto-al-tartufo-alla-carbonara-con-porri-frittiORO_ROSSO.jpg" alt="Ravioli ripieni di risotto al tartufo alla carbonara con porri fritti ORO_ROSSO" width="640" height="480" /></p>
<p><strong><span>Ravioli con ripieno di R</span></strong><span><strong>isotto al Tartufo</strong>: </span><span>il profumo caratteristico del tartufo insaporisce un risotto tutto italiano dai chicchi tenaci, che diventa un ripieno cremoso grazie alla mantecatura con Parmigiano Reggiano. Un’eccellenza della tavola da gustare in sfiziosi girasoli di sfoglia.</span></p>
<p><strong>Ravioli ripieni di risotto al tartufo alla carbonara con porri fritti</strong></p>
<p><span>1 confezione di ravioli Risotto al tartufo Oro rosso Giovanni Rana, 3 tuorli, 60 g di parmigiano grattugiato, ½ porro, olio di semi di arachide, sale e pepe</span></p>
<p><span>Lavate il porro, asciugatelo bene e tagliatelo a julienne molto sottile. Friggetelo in olio bollente finché risulta dorato e croccante e scolatelo su carta assorbente. Lessate i ravioli in abbondante acqua salata per il tempo indicato sulla confezione. Nel frattempo mescolate in una ciotola i tuorli con il parmigiano, sale, pepe e un mestolino dell’acqua di cottura. Scolate i ravioli, conditeli con la crema di uovo e suddivideteli in due piatti. Guarnite ogni porzione con i porri fritti e una macinata di pepe e servite.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13476 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/10/Ravioli-ripieni-allastice-con-zabaglione-salato-allo-Champagne-ORO_ROSSO.jpg" alt="Ravioli ripieni all’astice con zabaglione salato allo Champagne ORO_ROSSO" width="640" height="502" /></p>
<p><strong>Ravioli con ripieno </strong><span><strong>all’Astice</strong>: </span><span>il gusto delicato e inconfondibile dell’astice è racchiuso in graziose mezzelune di sottile pasta fresca. Una vera nota <em>gourmet</em> al sapore di mare, per un ingrediente ricercato e iconico che aggiunge un tocco unico ad ogni menù.</span></p>
<p><strong>Ravioli all&#8217;astice con zabaione salato allo champagne</strong></p>
<p><span>1 confezione di ravioli all’astice Oro rosso Giovanni Rana, 150 ml di Champagne, 3 tuorli, 1 cucchiaino di zucchero, 150 ml di brodo vegetale, 80 g di burro, sale e pepe, 1 ciuffo di cerfoglio</span></p>
<p><span>Versate i tuorli in un pentolino in acciaio, preferibilmente col fondo arrotondato; mescolateli con una frusta e diluiteli con lo Champagne e il brodo vegetale. Ponete il recipiente a bagnomaria e cuocete per circa 10 minuti, mescolando in continuazione con una frusta, fino a che la salsa vela in cucchiaio ma senza che arrivi mai a sfiorare il bollore. Fuori dal fuoco incorporate 50 g di burro a fiocchetti e condite con sale e pepe. Nel frattempo lessate i ravioli in abbondante acqua salata secondo le indicazioni riportate sulla confezione; scolateli, conditeli con lo zabaione, guarnite col cerfoglio e un pizzico di pepe e servite.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13477 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/10/Ravioli-dolci-al-tiramisù-con-crema-di-mascarpone-al-torrone-e-polvere-di-caffè-ORO_ROSSO.jpg" alt="Ravioli dolci al tiramisù con crema di mascarpone al torrone e polvere di caffè ORO_ROSSO" width="640" height="463" /></p>
<p><span><strong>Ravioli dolci al Tiramisù</strong>: il re dei dessert al cucchiaio della tradizione italiana, avvolto in uno scrigno di sfoglia ambrata al profumo di caffè, con un invitante ripieno di mascarpone e pregiata miscela di caffè. Da preparare fritti oppure in padella, sono un dessert originale e indimenticabile.</span></p>
<p><strong>Raviolo dolci al tiramisù con crema di mascarpone al torrone e polvere di caffè</strong></p>
<p><span>1 confezione di ravioli dolci al tiramisù Oro rosso Giovanni Rana, olio di arachidi, 200 g di mascarpone, 200 ml di panna montata dolcificata, 120 g di torrone alle mandorle, caffè macinato</span></p>
<p><span>Tritate il torrone. Mescolate delicatamente il mascarpone con la panna montata e incorporate il torrone. Friggete i ravioli come indicato sulla confezione e scolateli su carta assorbente da cucina. Disponete la crema di mascarpone su un piatto e guarnitela coi ravioli. Spolverizzate con la polvere di caffè e servite. </span></p>
<p><span>La linea “Oro Rosso”, <strong>connubio di innovazione e passione</strong> che da sempre caratterizzano il Pastificio Rana, è disponibile per un periodo di tempo limitato, da oggi fino al prossimo febbraio 2022. S</span><span>ono pronti in 3 minuti e sono disponibili in confezioni da 250 g per 2 porzioni, ad eccezione dei ravioli dolci per 4 porzioni. Il prezzo consigliato è di €3,99 e € 4,99 per i Ravioli ripieni all’Astice. </span><span>Inoltre Rana mette a disposizione 499 <em>box</em> esclusive, al prezzo di € 15. Uno scrigno di colore rosso, realizzato in tiratura limitata, che contiene, oltre alle quattro nuove ricette, anche un bellissimo dono per impreziosire la propria cucina. </span><span>Contemporaneamente al lancio della linea Oro Rosso, debutta il sito <em>e-commerce</em> <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.shop.giovannirana.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">shop.giovannirana.it</a></strong>: una piattaforma d’acquisto <em>online</em> che permette di ricevere, comodamente a casa, ogni prodotto creato dal Pastificio Rana.</span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Floro-rosso-di-giovanni-rana.html&amp;linkname=L%E2%80%99Oro%20Rosso%20di%20Giovanni%20Rana" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Floro-rosso-di-giovanni-rana.html&amp;linkname=L%E2%80%99Oro%20Rosso%20di%20Giovanni%20Rana" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Floro-rosso-di-giovanni-rana.html&amp;title=L%E2%80%99Oro%20Rosso%20di%20Giovanni%20Rana"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/loro-rosso-di-giovanni-rana.html">L&#8217;Oro Rosso di Giovanni Rana</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Brasato di  Cinghiale con Polenta anche con il Metodo di Cottura AMC</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2021 18:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria luisa calzolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[AMC]]></category>
		<category><![CDATA[AVANGUARDIA]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[METODO]]></category>
		<category><![CDATA[Polenta]]></category>
		<category><![CDATA[TESTO]]></category>

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		<description><![CDATA[Un connubio di sapori che esplodono in bocca&#8230; La decisione del sapore selvatico, con la delicatezza del purè&#8230; una vera goduria&#8230; Related posts: AMC IL METODO DI COTTURA ALL&#8217;AVANGUARDIA CINGHIALE ALLA CACCIATORA CINGHIALE ALLA MARILU&#8217; CON TORTA AL TESTO]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un connubio di sapori che esplodono in bocca&#8230; La decisione del sapore selvatico, con la delicatezza del purè&#8230; una vera goduria&#8230;
<div>
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		<title>BRASATO…..</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Dec 2019 07:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unapadellatradinoi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<description><![CDATA[Buon giorno, come state? Siete stupiti ?&#8230;. Si oggi il nostro post è al lunedì invece che al martedì&#8230; perchè? Abbiamo deciso di tenervi compagnia in questi tre giorni che precedono Natale regalandovi così ancora qualche ricetta e qualche consiglio&#8230;&#8230;poi andremo un pochino in ferie, io mi sposterò ad Artesina e Nicolo&#8217; invece sarà già&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buon giorno, come state? Siete stupiti ?&#8230;.<br />
Si oggi il nostro post è al lunedì invece che al martedì&#8230; perchè?<br />
Abbiamo deciso di tenervi compagnia in questi tre giorni che precedono Natale regalandovi così ancora qualche ricetta e qualche consiglio&#8230;&#8230;poi andremo un pochino in ferie, io mi sposterò ad Artesina e Nicolo&#8217; invece sarà già da oggi a Saint Remy de Provence a lavorare poi verrà a Genova il 02 gennaio e staremo qualche giorno insieme&#8230;..finalmente&#8230;per poi riprendere tutti la vita normale dal 07 gennaio, giorno che riprenderanno anche le pubblicazioni, comunque nella <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/UNAPADELLATRADINOI/">Nostra Pagina Facebook</a> continueremo a darvi consigli e ricette e qualche foto di quello che faremo&#8230;&#8230;<br />
Bene veniamo al dunque perchè tutti sarete immersi, tra compere degli ultimi giorni, spesa e preparazioni&#8230;.<br />
Io ho deciso di preparare il Brasato il giorno di Santo Stefano, così ho naturalmente fatto la prova generale, e all&#8217;assaggio del marito, ha passato il test, allora l&#8217;ho messo in menù!<br />
Volete fare come noi&#8230;. allora carta penna che si parte con&#8230;.<br />
Ingredienti: ( per 4/6 persone)<br />
1 bottiglia di vino rosso Nebbiolo o Barolo<br />
1 kg di carne tipo scamone<br />
1 cipolla di tropea<br />
1 gambo di sedano<br />
1 carota<br />
1 porro<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
rosmarino q.b.<br />
3 foglie d&#8217;alloro<br />
3 bacche di ginepro<br />
alloro q.b.<br />
noce moscata<br />
50 g di burro<br />
sale e pepe<br />
Procedimento:<br />
12 ore prima della vostra preparazione dovrete mettere a macerare la carne, con tutte le verdure e tutti gli odori e sapori, in frigorifero coperta dalla pellicola.<br />
Una volta trascorso il tempo, prendete la carne e asciugatela.<br />
Nella pentola ( modello le creuset) mettete quindi tutte le verdure tritate, che avrete filtrato dal vino, insieme a 3 cucchiai d&#8217;olio, e fatele rosolare e prendere colore, toglietele poi dalla pentola e tenetele da parte.<br />
A questo punto mettete in pentola la carne con 30 g di burro, e 3 cucchiai di olio, a completa rosolatura aggiungete il soffritto di verdure, il vino, sale e pepe.<br />
Chiudete con un coperchio e cuocete a fuoco moderato per 2 ore e 1/2, girate spesso la carne.<br />
L&#8217;ultima 1/2 di cottura andrà a fuoco vivace per far restringere la salsa, aggiungete il burro rimasto, e tenete in caldo per almeno 1 ora.<br />
Servite intero con la salsa sopra o direttamente a fette sempre con la salsa sopra.<br />
Deve essere mangiato caldo, ottimo accompagnato con polenta e patate al forno.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com/2019/12/23/brasato/">BRASATO&#8230;..</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.unapadellatradinoi.com">unapadellatradinoi</a>.</p>
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		<title>Brasato</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 10:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nebulux</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
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		<category><![CDATA[verdure]]></category>
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		<description><![CDATA[Il brasato è uno dei piatti di carne più ricchi di storia e di sostanza: viene cotto nel vino, e la sua lunga preparazione gli regala un gusto delizioso. La carne viene prima lungamente marinata nel vino per poi essere scottata in padella e quindi cotta nel vino. Nella ricetta vengono proposte due modalità diverse&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Il brasato è uno dei piatti di carne più ricchi di storia e di sostanza: viene cotto nel vino, e la sua lunga preparazione gli regala un gusto delizioso. La carne viene prima lungamente marinata nel vino per poi essere scottata in padella e quindi cotta nel vino. Nella ricetta vengono proposte due modalità diverse di cottura: una in padella e una nella slow cooker.</span></p>
<h3>Ingredienti (<span>2</span> persone)</h3>
<ul>
<li>500 gr di carne di manzo non magra (cappello del prete)</li>
<li>1/2 bottiglia di Nebbiolo (1/4 se si usa la slow cooker)</li>
<li>1/2 cipolla</li>
<li>1/2 sedano</li>
<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>
<li>2 bacche di ginepro</li>
<li>qb noce moscata</li>
<li>qb alloro</li>
<li>qb rosmarino</li>
<li>qb sale</li>
<li>qb pepe</li>
<li>qb olio extravergine di oliva</li>
</ul>
<h3>Preparazione</h3>
<div> Far riposare la carne immersa nel vino con le verdure e gli aromi per almeno 12 ore in frigorifero.<br /> Si può utilizzare un sacchettino per le spezie, in modo da tenerle separate dalle verdure.</p>
<p>Filtrare il vino e tenerlo da parte.</p>
<p>Dalle verdure togliere le bacche di ginepro, l&#8217;alloro e il rosmarino (o togliere il sacchettino) e tagliarle finemente.</p>
<p>In una padella alta fare soffriggere, in un po&#8217; d&#8217;olio, le verdure, quindi toglierle e tenerle da parte.</p>
<p>Rosolare quindi a fiamma alta nell&#8217;olio rimasto il pezzo di carne su tutti i lati.</p>
<p>Una volta che la carne sarà rosolata esternamente si può cuocere il brasato in 2 modalità:</p>
<p><strong>Cottura in una slow cooker:</strong><br /> Mettere nella slow cooker metà del vino rosso, il soffritto, la carne, due foglie di alloro, due bacche di ginepro, noce moscata, sale e pepe.<br /> Girare la carne in modo che si bagni da ogni lato<br /> Lasciare cuocere per 5 ore su High o 11 ore su Slow</p>
<p><strong>Cottura in pentola tradizionale:</strong><br /> Aggiungere nella pentola il soffritto e il vino rosso tenuto da parte, due foglie di alloro, due bacche di ginepro, noce moscata, sale e pepe.<br /> Abbassare la fiamma, coprire con un coperchio e cuocere a fuoco medio-basso per 3 ore.</p>
<p>A fine cottura, lasciare riposare il brasato per circa un&#8217;ora.</p>
<p>Togliere la carne dalla pentola e trasferire la salsa e le verdure in un pentolino, frullarle con un mixer ad immersione e farle restringere.</p>
<p>Tagliare il brasato a fette e condirlo con la salsa.</p>
<p>Servire accompagnato da patate o polenta.</p>
</div>
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		<title>Brasato di asinina</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-di-asinina/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Oct 2018 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[bianco]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
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		<description><![CDATA[Siamo in piena vendemmia, i vini rossi stanno fermentando nel tino in tutt&#8217;Italia e noi dell&#8217;Italia nel piatto vorremmo proprio festeggiare questo momento speciale dell&#8217;anno.Festeggiare come? Presentandovi una ricetta in cui il vino è il vero protagonista! Per l&#8217;Emilia Romagna vi preparo un piatto piacentino, un brasato, di quelli a cottura lenta, con una carne&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-di-asinina/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-AJH5Tl6CE2A/W7JrQPSxKPI/AAAAAAAAYP4/Bxj1EaFSKHobRKHTWpzzb5Moq6mlzRBYACLcBGAs/s1600/DSC_0065.JPG"><img border="0" height="464" src="https://1.bp.blogspot.com/-AJH5Tl6CE2A/W7JrQPSxKPI/AAAAAAAAYP4/Bxj1EaFSKHobRKHTWpzzb5Moq6mlzRBYACLcBGAs/s640/DSC_0065.JPG" width="640" /></a></div>
<p>Siamo in piena vendemmia, i vini rossi stanno fermentando nel tino in tutt&#8217;Italia e noi dell&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/LItaliaNelPiatto/" target="_blank">Italia nel piatto</a> vorremmo proprio festeggiare questo momento speciale dell&#8217;anno.<br />Festeggiare come? Presentandovi una ricetta in cui il vino è il vero protagonista!</p>
<p>Per l&#8217;Emilia Romagna vi preparo un piatto piacentino, un brasato, di quelli a cottura lenta, con una carne un po&#8217; particolare, poco conosciuta, la carne d&#8217;asina, che qui da noi&nbsp; è ancora cucinata, insieme al quella di cavallo.<br />Questo brasato viene marinato nel vino rosso per una notte e poi cotto sempre con l&#8217;aggiunta dello stesso vino. Un vino rosso corposo, come può essere una Barbera dei colli piacentini o una Bonarda secca, oppure meglio ancora il nostro fiore all&#8217;occhiello un Gutturnio. Tutti questi sono dei nostri vini doc, forse poco conosciuti, ma vi garantisco davvero unici, soprattutto se vinificati a dovere.</p>
<p>Vi presento il Gutturnio, che ho utilizzato per questa ricetta,&nbsp;un vino che nasce in epoca romana da una &#8220;ricetta&#8221; (viene prodotto con uve barbera e croatina) inventata da Lucio Calpurnio Pisone, suocero di Giulio Cesare, la cui madre aveva origini piacentine.<br />Il nome Gutturnio deriva da una grande coppa d&#8217;argento di circa due litri, gutturnium; un esemplare venne rinvenuto sulla sponda piacentina del Po, a fine &#8217;8oo, il gutturnium veniva utilizzato a fine cena colmato di vino e passato di mano in mano tra i commensali per assaggiare il vino, era simbolo di fraternità e amicizia.<br />Il nome &#8220;Gutturnio&#8221; venne proposto nel 1938 dall&#8217;enologo Mario Prati, il primo disciplinare di produzione risale al 1967e fu il settimo vino italiano ad ottenere la DOC.<br />All&#8217;esame organolettico questo vino si presenta rosso rubino brillante, dall&#8217;odore vinoso e caratteristico e dal sapore secco o abboccato, fresco, tranquillo o vivace.<br />La versione frizzante si abbina ai salumi piacentini D.O.P. (salame, coppa e pancetta) e formaggi, primi piatti. Le versioni ferme preferiscono arrosti e bolliti, brasati e carni alla griglia.</p>
<p>Se volete altre informazioni sui vini dell&#8217;Emilia Romagna vi invito a leggere<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.aifb.it/cibo-e-cultura/gran-tour-italia/emiliaromagna/i-vini/" target="_blank"> questo mio post</a> pubblicato sul sito di AIFB.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-kOGA87lYedk/W7JrTx9g4LI/AAAAAAAAYP8/Gm5-s_pOLmoD69jyvDqw5DGWIQuUv7fgQCLcBGAs/s1600/DSC_0062.JPG"><img border="0" height="476" src="https://4.bp.blogspot.com/-kOGA87lYedk/W7JrTx9g4LI/AAAAAAAAYP8/Gm5-s_pOLmoD69jyvDqw5DGWIQuUv7fgQCLcBGAs/s640/DSC_0062.JPG" width="640" /></a></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-mV5eU8ownec/W7JrZDuy3qI/AAAAAAAAYQA/co_ec2803TUFsuXUKBNaYTIDxje5Cx-EgCLcBGAs/s1600/DSC_0070.JPG"><img border="0" height="400" src="https://4.bp.blogspot.com/-mV5eU8ownec/W7JrZDuy3qI/AAAAAAAAYQA/co_ec2803TUFsuXUKBNaYTIDxje5Cx-EgCLcBGAs/s400/DSC_0070.JPG" width="263" /></a></p>
<p>Ingredienti per 4 persone</p>
<p>800g di carne di asina<br />1 carota<br />1 cipolla piccola<br />1 canna di sedano<br />1 spicchio di aglio<br />100g di pancetta tesa<br />750ml di Gutturnio doc (vino rosso)<br />1 cucchiaio di concentrato di pomodoro<br />1 foglia di alloro<br />sale, pepe bianco, cannella, noce moscata</p>
<p>Tagliare la carne a pezzettoni, e marinarla per 6 ore nel vino rosso in frigo.</p>
<p>&nbsp;Preparare un soffritto con cipolla, sedano e carota tagliate a pezzetti, aglio e olio evo.</p>
<p>Scolare dalla marinatura la carne e inserirla nel soffritto, aggiungere la pancetta tritata, le spezie e l&#8217;alloro.</p>
<p>Sfumare con due bicchieri di Gutturnio unire il pomodoro e lasciare cuocere per almeno 3-4 ore coperto a fuoco bassissimo, se dovesse asciugarsi aggiungere un poco di acqua.</p>
<p>A cottura ultimata la carne risulterà morbidissima, togliere la carne e frullare le verdure.</p>
<p>Servire la carne nappata con la crema di verdure, accompagnata da polenta o purè di patate come nella foto.
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-k51Ox5FFjnM/W7I8Wx1Sh1I/AAAAAAAAYPo/A_YZlM9MbqUDCMjsERPgalEhcG525jMpACLcBGAs/s1600/logo%2Bitalia.jpg"><img border="0" height="193" src="https://1.bp.blogspot.com/-k51Ox5FFjnM/W7I8Wx1Sh1I/AAAAAAAAYPo/A_YZlM9MbqUDCMjsERPgalEhcG525jMpACLcBGAs/s200/logo%2Bitalia.jpg" width="200" /></a></div>
<p>Ecco gli altri piatti diVini!!!</p>
<p>Valle d&#8217;Aosta:&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://acasadivale.ifood.it/2018/10/risotto-con-riduzione-al-torrette.html" target="_blank">Risotto con riduzione di Torrette</a></p>
<p>Piemonte: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.fiordipistacchio.it/2018/10/02/brasato-al-barolo/" target="_blank">Brasato al Barolo&nbsp;</a></p>
<p>Lombardia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.kucinadikiara.it/2018/10/brasato-allo-sforzato-di-valtellina-docg.html" target="_blank">Brasato allo Sforzato di Valtellina DOCG&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Trentino Alto Adige: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.dolcementeinventando.com/2018/10/spitzbuben-con-gelatina-di-santa.html" target="_blank">Spitzbuben con gelatina di Santa Maddalena&nbsp;</a></p>
<p>Veneto:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.ilfiordicappero.com/2018/10/risotto-amarone.html" target="_blank"> Risotto all’Amarone</a></p>
<p>Friuli Venezia Giulia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dueamicheincucina.it/2018/10/cavolo-rosso-al-vino.html" target="_blank">Cavolo rosso al vino</a></p>
<p>Emilia Romagna: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2018/10/brasato-di-asinina.html" target="_blank">Brasato di asinina</a><br />&nbsp; <br />Liguria: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2018/10/sarago-al-vermentino-per-il-piatto-di_2.html" target="_blank">Sarago al Vermentino</a><br />&nbsp; <br />Toscana: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://acquacottaf.blogspot.com/2018/10/spaghetti-briachi.html" target="_blank">Spaghetti briachi&nbsp;</a></p>
<p>Marche: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.forchettaepennello.com/2018/09/filetto-di-branz%E2%80%A6l-vino-passerina.html" target="_blank">Filetto di branzino al limone con salsa al vino Passerina&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Umbria: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.dueamicheincucina.it/2018/10/umbricelli-al-sagrantino-ragu-piccione.html" target="_blank">Umbricelli al Sagrantino con ragù bianco di piccione&nbsp;</a></p>
<p>Lazio: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://merincucina.it/2018/10/ciambelline-al-vino-rosso-per-litalia-nel-piatto.html" target="_blank">Ciambelline al vino rosso</a></p>
<p>Abruzzo:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ilmondodibetty.it/tarallucci-al-vino/" target="_blank">Tarallucci al vino</a></p>
<p>Molise:&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.cookaround.com/gildabias/torta-alla-tintilia-vino-del-molise/" target="_blank">Torta alla Tintilia vino del Molise&nbsp;</a></p>
<p>Campania: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://fusillialtegamino.blogspot.com/2018/10/coniglio-allischitana-profumato-al-vino.html" target="_blank">Coniglio all’ischitana, profumato al vino Coda di Volpe del Sannio</a></p>
<p>Puglia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2018/10/cucina-pugliese-minchiareddhi-al-nero.html" target="_blank">Minchiareddhi al nero di Troia con salsiccia a punta di coltello&nbsp;&nbsp;</a></p>
<p>Basilicata:<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/lalucanaincucina/la-paparotta-lucana/" target="_blank"> La paparotta lucana</a></p>
<p>Calabria: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://ilmondodirina.blogspot.com/2018/10/i-cannariculi.html" target="_blank">I cannariculi</a></p>
<p>Sicilia: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.profumodisicilia.net/2018/10/02/scaloppine-di-manzo-al-marsala/" target="_blank">Scaloppine di Manzo al Marsala</a></p>
<p>Sardegna: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2018/10/tonno-in-agro.html" target="_blank">Tonno in agro</a></p>
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		<title>Brasato al barolo</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2018 09:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ornella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Brasato al barolo, una voglia improvvisa di questa magnifica pietanza. I tempi non sono proprio brevi lo dice la parola stessa Brasato ossia cotto a lungo. Una per non dire la ricetta principe della cucina Piemontese. La marinatura nel vino e verdure di parecchie ore, la cottura che ne prevede almeno quattro, rende la carne&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><strong>Brasato al barolo</strong>, una voglia improvvisa di questa magnifica pietanza. I tempi non sono proprio brevi lo dice la parola stessa Brasato ossia cotto a lungo. Una per non dire la ricetta principe della cucina Piemontese. La marinatura nel vino e verdure di parecchie ore, la cottura che ne prevede almeno quattro, rende la carne tenera e profumatissima, però a dire il vero la marinatura viene fatta in frigo, la preparazione è breve e la cottura viene fatta con la fiamma al minimo quindi non dobbiamo certamente restare a guardarlo&#8230;Il risultato finale però è straordinario con il profumo che invade tutta la casa&#8230;</p>
<figure>
	<img width="793" height="1200" src="https://blog.giallozafferano.it/papricaecioccolato/wp-content/uploads/2018/05/DSC_8296.jpg" class="attachment-full size-full" alt="Brasato al barolo" />	</figure>
<div>
<ul>
<li>
				<span>Difficoltà:</span><br />
				<span>Molto Bassa</span>
			</li>
<li>
				<span>Preparazione:</span><br />
				<span>10 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Cottura:</span><br />
				<span>4 ora</span>
			</li>
<li>
				<span>Porzioni:</span><br />
				<span>4 </span>
			</li>
<li>
				<span>Costo:</span><br />
				<span>Medio</span>
			</li>
</ul>
</div>
<p><!-- .recipe-meta --></p>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>1 kg</span> <span> Scottona di manzo</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>750 ml</span> <span> Barolo</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 </span> <span> Cipolla</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 </span> <span> Carota</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 costa</span> <span> Sedano</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 foglie</span> <span> Alloro</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 rametto</span> <span> Rosmarino</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>5 </span> <span> Grani di pepe nero</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 spicchi</span> <span> Aglio</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>50 g</span> <span> Burro</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> g</span> <span> Sale</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 cucchiaini</span> <span> Amido di mais (maizena)</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 cucchiai</span> <span> Olio extravergine d&#8217;oliva</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-ingredients --></p>
<h2>Preparazione</h2>
<div>
<ol>
<li>
<figure></figure>
<p>Adagiare il pezzo di carne in un contenitore capiente, aggiungere la cipolla, la carota, il sedano, i granelli di pepe quindi coprire con il vino, chiudere il contenitore e riporlo in frigorifero almeno per diciotto ore.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Trascorso il tempo della marinatura riprendere il contenitore scolare la carne, metterla sopra ad un tagliere, legarla con lo spago per arrosti in più punti in modo che in cottura mantenga la forma.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>In una casseruola dai bordi alti che sia di dimensioni il più possibile della misura dell&#8217;arrosto mettere l&#8217;olio, una noce di burro, l&#8217;aglio, il rosmarino, portare sopra al fuoco e appena prende calore aggiungere la carne facendola rosolare bene da tutti i lati.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p>Aggiungere tutto il vino della marinatura facendolo cadere attraverso un colino per trattenere le verdure, aggiungere anche il sale necessario, coprire e lasciare cuocere a fiamma bassa per quattro ore controllando di tanto in tanto che il liquido non sia evaporato completamente.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Trascorso il tempo di cottura prelevare il pezzo di carne mettendolo in un piatto e tenerlo al caldo.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Passare tutto il sugo di cottura attraverso un passino poi rimetterlo nella pentola, diluire l&#8217;amido di mais in una tazza con due cucchiai di acqua fredda poi aggiungere la salsina al condimento mescolando e far addensare con il fornello al minimo, appena sarà densa e lucida spegnere, aggiungere il resto del burro.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p>Tagliare la carne come più vi piace sottile o grossa e servirla calda accompagnata con la salsina.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p><strong>Consiglio:</strong> Il brasato al barolo e ottimo servito con delle patate arrosto.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Vi consiglio il pane <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/papricaecioccolato/pane-biova-piemontese/" target="_blank" rel="noopener">Biova Piemontese</a> che ha proprio la caratterstica di raccogliere il sugo.</p>
</li>
<li></li>
</ol>
</div>
<p><!-- .recipe-steps --></p>
<h2>Note</h2>
<div>
<p><strong>Grazie per essere passata/o e alla prossima ricetta!</strong></p>
<p><strong>*Se ti piacciono le mie ricette clicca <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/Paprikaecioccolato" target="_blank" rel="noopener">Quì</a> poi metti mi “Mi Piace” per restare sempre aggiornata/o automaticamente con le nuove ricette. Enjoy</strong></p>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-container --></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Brasato al Barolo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Feb 2018 14:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonellina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Brasato al Barolo. Ricetta della tradizione piemontese, ho provato a fare questa ricetta e devo dire che il risultato è stato eccellente, qui di seguito la ricetta provate e fatemi sapere. Brasato al Barolo. Brasato al barolo. Ingredienti 1 kg di scamone di manzo 1 bottiglia di vino Barolo 2 carote 2 coste di sedano&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Brasato al Barolo.<br />
Ricetta della tradizione piemontese,<br />
ho provato a fare questa ricetta<br />
e devo dire che il risultato è stato eccellente,<br />
qui di seguito la ricetta provate e fatemi sapere.</p>
<figure><img src="http://www.ricettetraamiche.ifood.it/wp-content/uploads/2017/11/Brasato-al-barolo-ricetta-italiana-300x225.jpeg" alt="Brasato al Barolo." width="300" height="225" class="size-medium wp-image-8012" /><br />
<figcaption>Brasato al Barolo.</figcaption>
</figure>
<h2>Brasato al barolo.</h2>
<h2>Ingredienti</p>
<p>1 kg di scamone di manzo<br />
1 bottiglia di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ricettetraamiche.ifood.it/tag/vino">vino</a> Barolo<br />
2 carote<br />
2 coste di sedano<br />
chiodi di garofano<br />
noce moscata<br />
rosmarino<br />
2 cipolle<br />
2 foglie di alloro<br />
40 g di burro<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale q.b.<br />
pepe q.b.</h2>
<h3>Procedimento del Brasato al Barolo.</h3>
<h3>Far marinare per tutta la notte in frigorifero<br />
la carne con il <strong>Barolo</strong>,<br />
le verdure tagliate a cubetti e gli odori.</p>
<p>Trascorso il tempo,<br />
scolare la carne conservando la marinatura.</p>
<p>In una pentola sciogliere il burro con<br />
l&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva,<br />
far rosolare la carne da tutte le parti,<br />
una volta che si è rosolata<br />
aggiungere la marinatura con le verdure,<br />
aggiustare di sale e di pepe,<br />
e far cuocere per circa 3 ore a fiamma bassa.</p>
<p>Se dovesse asciugarsi troppo aggiungere<br />
altro vino e del brodo di carne.</p>
<p>Quando la carne è pronta toglietela dalla pentola,<br />
scolate le verdure e frullatele con un mixer,<br />
tagliate la carne a fette<br />
e servitela con la salsina.</p>
<p>Buon appetito</h3>
<p>Se ti va seguimi sulla mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/ricettetraamiche/">Facebook</a><br />
sarai sempre aggiornato sulle mie ricette.</p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Brasato al vino rosso</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-vino-rosso-4/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-vino-rosso-4/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2017 11:29:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cucina con Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
		<category><![CDATA[pomodoro]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il brasato al vino rosso è un piatto di carne tenerissimo e saporito, perfetto per le fredde serate invernali. Va accompagnato da polenta gialla d media consistenza, la ricetta per prepararla la trovate QUI. Il brasato al vino rosso è semplicissimo da preparare, ma richiede un po’ di tempo, tra marinatura e cottura. Ne vale&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-vino-rosso-4/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il brasato al vino rosso è un piatto di carne tenerissimo e saporito, perfetto per le fredde serate invernali. Va accompagnato da polenta gialla d media consistenza, la ricetta per prepararla la trovate QUI.</p>
<p>Il brasato al vino rosso è semplicissimo da preparare, ma richiede un po’ di tempo, tra marinatura e cottura. Ne vale comunque la pena!</p>
<p>Vi consiglio di usare un ottimo vino rosso robusto, in questo caso io avevo del cabernet, ma va bene qualsiasi vino rosso.</p>
<p>La fase di marinatura è molto importante per ottenere un brasato di manzo tenerissimo e succoso, quindi vi sconsiglio di saltarla o accorciarne i tempi.</p>
<p>Come per tutti i piatti dei bei tempi antichi, le cose buone richiedono tempo.</p>
<p>Potete sostituire la passata di pomodoro con poca conserva di pomodoro in tubetto, ma dimezzate la dose perché quest’ultima è molto concentrata.</p>
<div>
<div>Brasato al vino rosso</div>
<div>
<div>
<div>
<div> Preparazione:&nbsp; 3 ore </div>
<div> Cottura:&nbsp; 2 ore </div>
<div> Tempo totale:&nbsp; 5 ore </div>
</p></div>
</p></div>
<div> </div>
</p></div>
<div><img src="http://www.cucinaconbenedetta.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/IMG_0462-480x640.jpg" width="300" /></div>
<div>
<div>Ingredienti</div>
<ul>
<li>800 g polpa di manzo magra</li>
</ul>
<div>per la marinata</div>
<ul>
<li>&amp;frac12; bicchiere di olio evo</li>
<li>4 bicchieri di vino rosso corposo</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 costa di sedano</li>
<li>&amp;frac12; cipolla</li>
</ul>
<div>per la cottura</div>
<ul>
<li>1 cipolla grande</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 costa di sedano</li>
<li>2 cucchiai di passata di pomodoro</li>
<li>2 cucchiai olio extravergine di oliva</li>
<li>½ bicchiere di olio di semi di mais</li>
<li>1 grossa noce di burro</li>
<li>sale e pepe q.b.</li>
</ul></div>
<div>
<div>Procedimento</div>
<ol>
<li>Tritate grossolanamente le verdure previste per la fase di marinatura e mettetele in un sacchetto robusto, di quelli da freezer, abbastanza grande per contenere la carne abbondantemente. Usando il metodo del sacchetto si ottiene una marinatura molto uniforme e si sporca molto meno!</li>
<li>Inserite nel sacchetto la carne, l’olio e il vino e chiudete molto bene il sacchetto.</li>
<li>Muovete con le mani il sacchetto in modo da mescolarne bene il contenuto e riponetelo su una fondina in frigorifero.</li>
<li>Muovete il sacchetto con le mani ogni 30 minuti circa, e lasciate marinare in questo modo la carne per circa tre ore.</li>
<li>Estraete la carne di manzo dalla marinatura, asciugatela molto bene con carta assorbente eliminando eventuali pezzi di verdura che vi siano rimasti attaccati.</li>
<li>Rosolate la carne con poco olio fino a sigillarla perfettamente da ogni lato.</li>
<li>Poi aggiungete le verdure previste per la cottura tritate molto finemente, il resto di olio e burro, e fate rosolare qualche minuto.</li>
<li>Filtrate la marinata con un colino, eliminate le verdure e tenete la parte liquida.</li>
<li>Aggiungete ora la marinata filtrata e 2 cucchiai di passata di pomodoro.</li>
<li>Salate e pepate e cuocete 2 ore almeno a fiamma molto bassa e con il coperchio, rigirando la carne di tanto in tanto.</li>
<li>Servite il vostro brasato al vino rosso affettato con polenta gialla bollente, il tutto irrorato con il fondo di cottura.</li>
</ol>
<div></div>
</p></div>
<div>3.5.3229</div>
</p></div>
<p>
 </p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinaconbenedetta.com/brasato-al-vino-rosso/">Brasato al vino rosso</a> &#8211; <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.cucinaconbenedetta.com">Cucina con Benedetta</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Brasato  di Cinghiale con Polenta anche con il metodo Amc</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-di-cinghiale-con-polenta-anche-con-il-metodo-amc/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 May 2017 09:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria luisa calzolari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[giornata]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[Polenta]]></category>
		<category><![CDATA[successo]]></category>

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		<description><![CDATA[Buona giornata a tutti, questo brasato di cinghiale è veramente un piatto da far girare la testa. L&#8217;ho sperimentato un po di tempo fa per una cena e devo dire che ha avuto un grande successo.&#160;Read more&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buona giornata a tutti, questo brasato di cinghiale è veramente un piatto da far girare la testa.  L&#8217;ho sperimentato un po di tempo fa per una cena e devo dire che ha avuto un grande successo.&#160;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.cookaround.com/miraccontoincucina/brasato-cinghiale-polenta-anche-metodo-amc/">Read more&#8230;</a></p>
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		<title>Brasato al vino rosso</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-vino-rosso-3/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Mar 2017 07:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Librinelpiatto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[domenica]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo]]></category>
		<category><![CDATA[tegame]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[ZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Ricetta ispirata dal libro: &#8220;ZIA ANTONIA SAPEVA DI MENTA&#8221; &#8220;Quindi avrebbero fatto un po’ di compagnia alla zia, ci avrebbe pensato lei a lisciarla per bene, non era necessario che lui aprisse bocca. Poi, dopo una mezz’oretta, sempre lei, con molta grazia, l’avrebbe invitata a pranzo per la domenica a venire.&#8220; Il brasato al vino&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-vino-rosso-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/librinelpiatto/wp-content/uploads/2017/02/brasato-di-manzo-al-vino-rosso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3785" src="http://blog.giallozafferano.it/librinelpiatto/wp-content/uploads/2017/02/brasato-di-manzo-al-vino-rosso.jpg" alt="brasato di manzo al vino rosso" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>Ricetta ispirata dal libro: <span>&#8220;ZIA ANTONIA SAPEVA DI MENTA&#8221;</span></p>
<p>&#8220;<i>Quindi avrebbero fatto un po’ di compagnia alla zia, ci avrebbe pensato lei a lisciarla per bene, non era necessario che lui aprisse bocca. Poi, dopo una mezz’oretta, sempre lei, con molta grazia, l’avrebbe invitata a <span>pranzo per la</span> <span>domenica a venire</span>.</i>&#8220;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/librinelpiatto/wp-content/uploads/2017/02/ingredienti-brasato-di-manzo-al-vino-rosso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3786" src="http://blog.giallozafferano.it/librinelpiatto/wp-content/uploads/2017/02/ingredienti-brasato-di-manzo-al-vino-rosso.jpg" alt="brasato di manzo al vino rosso" width="1024" height="768" /></a></p>
<p>Il brasato al vino rosso è un piatto perfetto per il pranzo della domenica. Possiamo mettere a marinare la carne il sabato sera e la domenica mattina saremmo pronti per cucinare questa delizia. Il vino rosso nel quale cuoce la carne diventerà una salsa deliziosa che darà a ogni boccone un sapore meraviglioso. Vi consiglio di bere lo stesso vino rosso che avrete usato per cuocere la carne. Io ho usato un Montepulciano, anche se il vino più adatto è un Barolo. Usate comunque un vino di qualità perché sarà quello l&#8217;ingrediente chiave di tutto il piatto.</p>
<h3></h3>
<h3><span>PREPARAZIONE</span></h3>
<ol>
<li>Mariniamo per una notte la carne nel vino insieme agli odori.</li>
<li>Il giorno dopo togliamo la carne dalla marinata e la mettiamo in un tegame con un filo d&#8217;olio e uno spicchio d&#8217;aglio in camicia e la sigilliamo da tutti i lati.</li>
<li>Filtriamo la marinata separando gli odori dal vino.</li>
<li>Mettiamo il vino in un tegame e dopo averlo scaldato un po&#8217; vi rimettiamo la carne per farla cuocere insieme.</li>
<li>Lasciamo cuocere a fuoco lento. Il vino unendosi ai succhi della carne e riducendosi creerà la salsina.</li>
</ol>
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		</item>
		<item>
		<title>Brasato al Barolo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2017 09:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta Cucco]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Questo è un piatto della più schietta tradizione piemontese. Lo preparo nelle occasioni speciali, non perchè sia una ricetta troppo laboriosa, semplicemente perchè la cottura è un po&#8217; lunga (quattro ore);&#160; quindi,lo cucino volentieri in inverno, nella stufa a legna: la carne cuoce dolcemente e il risultato è sublime.Ovviamente, il requisito più importante per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-yRQeXt2-hpY/WIkX6RK0GmI/AAAAAAAACwk/weVlEIZ7rg08fpyBjJ4si1yrc7GdZd8qgCLcB/s1600/IMG_8041.JPG"><img border="0" height="476" src="https://3.bp.blogspot.com/-yRQeXt2-hpY/WIkX6RK0GmI/AAAAAAAACwk/weVlEIZ7rg08fpyBjJ4si1yrc7GdZd8qgCLcB/s640/IMG_8041.JPG" width="640" /></a></div>
<div>&nbsp; </div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-L63D9hzcsN8/WIkYESS1fII/AAAAAAAACwo/by2ZTuiCaAgjzCXmRksdJmH7SpfddFH4ACLcB/s1600/IMG_8036.JPG"><img border="0" height="476" src="https://2.bp.blogspot.com/-L63D9hzcsN8/WIkYESS1fII/AAAAAAAACwo/by2ZTuiCaAgjzCXmRksdJmH7SpfddFH4ACLcB/s640/IMG_8036.JPG" width="640" /></a></div>
<p>Questo è un piatto della più schietta tradizione piemontese. Lo preparo nelle occasioni speciali, non perchè sia una ricetta troppo laboriosa, semplicemente perchè la cottura è un po&#8217; lunga (quattro ore);&nbsp; quindi,lo cucino volentieri in inverno, nella stufa a legna: la carne cuoce dolcemente e il risultato è sublime.<br />Ovviamente, il requisito più importante per la riuscita di questo piatto è la qualità del Barolo utilizzato: io ho scelto una bottiglia di <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tenutacucco.it/vini/barolo-docg-del-comune-di-serralunga-d-alba-vino-rosso-piemontese/">Barolo della Tenuta Cucco</a></i></b>, un vino di qualità decisamente superiore che mi ha permesso di ottenere un risultato strepitoso.<br />Il vino Barolo è strutturato, corposo e si ottiene da uve Nebbiolo.<br />L&#8217;ideale è fare marinare la carne per una notte intera: la marinata è composta dal prezioso Barolo,&nbsp; dalle verdure ed dalle erbe aromatiche</p>
<p>Ingredienti:
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-vdR1OxEDGnQ/WIkYcqfnWYI/AAAAAAAACww/dqFhmRhHgnwLkeCfGbM8bpxFVOoMm59HQCLcB/s1600/IMG_8021.JPG"><img border="0" height="400" src="https://1.bp.blogspot.com/-vdR1OxEDGnQ/WIkYcqfnWYI/AAAAAAAACww/dqFhmRhHgnwLkeCfGbM8bpxFVOoMm59HQCLcB/s400/IMG_8021.JPG" width="220" /></a></div>
<p>-1 kg di carne di bue (scamone o cappello del prete), preferibilmente venato di grasso<br />-1 bottiglia di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tenutacucco.it/vini/barolo-docg-del-comune-di-serralunga-d-alba-vino-rosso-piemontese/"><i><b>Barolo della Tenuta Cucco</b></i></a><br />-2 cipolle<br />-2 grosse carote<br />-1 costa di sedano<br />-1 spicchio di aglio<br />-3 foglie di salvia<br />-1 rametto di rosmarino<br />-2 foglie di alloro<br />- noce moscata q.b.<br />-3 bacche di ginepro<br />-1 chiodo di garofano<br />-pepe in grani<br />-sale<br />-olio e burro<br />-eventualmente lardo o pancetta per steccare la carne qualora fosse troppo magra </p>
<p>Difficoltà: media</p>
<p>Cottura: 4 ore </p>
<p>Costo: medio-alto</p>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-myrSsedqhqs/WIkYv8ubmRI/AAAAAAAACw0/Np19cnohcxEZxVKeLdMENSR_iD64tP2lQCLcB/s1600/IMG_8031.JPG"><img border="0" height="466" src="https://2.bp.blogspot.com/-myrSsedqhqs/WIkYv8ubmRI/AAAAAAAACw0/Np19cnohcxEZxVKeLdMENSR_iD64tP2lQCLcB/s640/IMG_8031.JPG" width="640" /></a></div>
<div></div>
<p>Preparazione: per prima cosa preparare la marinata con le verdure tagliate in grossi pezzi (cipolle, carote e sedano), le erbe aromatiche (salvia, rosmarino e alloro), l&#8217;aglio, la noce moscata, il chiodo di garofano e il pepe in grani.<br />Mettere la carne in un grande recipiente, aggiungere la marinata, coprire con la pellicola e mettere in frigorifero per un&#8217; intera notte.</p>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-_0qURj3BWfs/WIkZAUwj3uI/AAAAAAAACxA/uKHAwx4kV8QqSS_qMEHpyqZvi9BzCyDTwCLcB/s1600/IMG_8030.JPG"><img border="0" src="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-_0qURj3BWfs/WIkZAUwj3uI/AAAAAAAACxA/uKHAwx4kV8QqSS_qMEHpyqZvi9BzCyDTwCLcB/s1600/IMG_8030.JPG" /></a></div>
<p>Passato questo tempo prelevare la carne, sgocciolarla dalla marinata, eventualmente legarla con dello spago perchè mantenga la forma e, quindi, asciugarla.<br />Se la carne è troppo magra lardarellarla inserendo pezzetti di lardo o pancetta nel senso del muscolo. <br />Scaldare una padella con olio e burro, aggiungere la carne, salarla e rosolarla da tutte le parti: in questo modo si &#8220;sigilla&#8221; e non fuoriescono i succhi.<br />Quando la carne è rosolata aggiungere la marinata e cuocere a fuoco basso per quattro ore.<br />Mezz&#8217;ora prima del termine della cottura prelevare la marinata, eliminare l&#8217;alloro e il rosmarino e frullarla ottenendo una salsa cremosa (è possibile addensarla ulteriormente aggiungendo un cucchiaio scarso di fecola sciolto in poca acqua calda).<br />Eliminare dalla carne lo spago, farla intiepidire, tagliarla a fette spesse un centimetro e disporle in un largo tegame: irrorare dunque con la salsa e aggiustare eventualmente di sale.<br />Portare a cottura.<br />Questo piatto, che è un vanto della cucina italiana, è perfetto se accompagnato da polenta o purè di patate.</p>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-aIqCzHzPqmI/WIkY2ExgS_I/AAAAAAAACw4/h_itP4YB9aArY2vyA0JYwdabx50B1SL1wCLcB/s1600/IMG_8038.JPG"><img border="0" height="476" src="https://1.bp.blogspot.com/-aIqCzHzPqmI/WIkY2ExgS_I/AAAAAAAACw4/h_itP4YB9aArY2vyA0JYwdabx50B1SL1wCLcB/s640/IMG_8038.JPG" width="640" /></a></div>
<p>Il brasato è pronto, caldo, profumato e fumante. Grazie di essere stati con me!</p>
<p></p>
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