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	<title>Food Blogger Mania &#187; Boston Cook Book</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Monkey bread</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/monkey-bread-3/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/monkey-bread-3/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Mar 2017 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiana</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Betty Crocker]]></category>
		<category><![CDATA[Boston Cook Book]]></category>
		<category><![CDATA[bread]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Hully Gully]]></category>
		<category><![CDATA[pezzetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Foto by Valentina “E se prima ero solo a ballare l’Hully Gully, adesso siamo in due a ballare l’Hully Gully. E se prima eravamo in due a ballare l’Hully Gully, adesso siamo in tre a ballare l’Hully Gully…” Nel momento stesso in cui ho cominciato ad approfondire lo studio della&#160;ricetta del&#160;monkey bread&#160; questa canzoncina ha&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/monkey-bread-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><em><span><br /></span></em></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://3.bp.blogspot.com/-n0DSfEeQeWY/WLnpspxjiGI/AAAAAAAAGek/Kc_n8FyA1Cw66rkE3u1KVRu7oD60mX3VQCEw/s1600/monkeybreadverticale1%2B%25281%2529.jpg"><img border="0" height="640" src="https://3.bp.blogspot.com/-n0DSfEeQeWY/WLnpspxjiGI/AAAAAAAAGek/Kc_n8FyA1Cw66rkE3u1KVRu7oD60mX3VQCEw/s640/monkeybreadverticale1%2B%25281%2529.jpg" width="480" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.diverdediviola.it/">Foto by Valentina</a></b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div></div>
<div><em><span>“E se prima ero solo a ballare l’Hully Gully,</span></em></div>
<div><em><span>adesso siamo in due a ballare l’Hully Gully.</span></em></div>
<div><em><span>E se prima eravamo in due a ballare l’Hully Gully,</span></em></div>
<div><em><span>adesso siamo in tre a ballare l’Hully Gully…”</span></em></div>
<div><span>Nel momento stesso in cui ho cominciato ad approfondire lo studio della&nbsp;ricetta del&nbsp;<strong>monkey bread</strong>&nbsp; questa canzoncina ha cominciato a farsi spazio nella mia testa. Non sono&nbsp;pazza (o forse si?): c’è tutta una storia dietro.</span></div>
<div><strong><span>Pronti a seguirmi?</span></strong></div>
<div><span>Storia di un furto, come spesso avviene in cucina. Una delle ricette più tipicamente made in USA in realtà ha tutt’altre origini, poi che gli&nbsp;<em>ammmericani</em>&nbsp;siano specializzati nel trasformare in oro tutto quel che toccano è un’altra storia.</span></div>
<div><span>Il monkey bread altro non è che&nbsp;<strong>Aranygaluska</strong>, un dolce ungherese di origini ebraiche. Il nome può essere tradotto letteralmente in “gnocchi dorati” e lo si ritrova nei ricettari locali fin dal&nbsp;1880. Si tratta di una pasta brioche divisa in piccole palline e ricoperta con una glassa a base di burro, zucchero e noci. Sin dal 1848, in seguito alla&nbsp;fallita rivoluzione contro la dominazione asburgica, una consistente ondata migratoria proveniente dall’Ungheria si spostò verso gli Stati Uniti e il Canada. E quando si sposta un popolo, con lui si spostano anche la sua storia e le sue tradizioni.</span></div>
<div><span>Sbarcato nel Nuovo Mondo l’aranygaluska subì una lenta trasformazione.</span></div>
<div><span>Secondo voi gli immigrati appena arrivati disponevano di una cucina? Di un forno?</span></div>
<div><span>Direi di no. Spesso e volentieri si spostavano su carri e cuocevano su fuoco diretto utilizzando il&nbsp;<em>Dutch oven</em>, una specie di paiolo con coperchio.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-MNVpEQsx1-U/WLnpltrCSJI/AAAAAAAAGec/D9tYHl2UfSksPcyQMwoosiNL0R4jwqslACEw/s1600/images-1%2B%25281%2529.jpeg"><img border="0" height="299" src="https://1.bp.blogspot.com/-MNVpEQsx1-U/WLnpltrCSJI/AAAAAAAAGec/D9tYHl2UfSksPcyQMwoosiNL0R4jwqslACEw/s400/images-1%2B%25281%2529.jpeg" width="400" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>E voi direte: –&nbsp;<strong>“E allora?”</strong></span></div>
<div><span>Allora cambia il modo di disporre le palline di pasta: non avendo abbastanza spazio invece di allinearle cominciano a sovrapporle.</span></div>
<div><span>Un primo step&nbsp;in direzione del cambiamento.</span></div>
<div><span>Abbiamo altre prove che testimoniano la provenienza ungherese del monkey. &nbsp;Il&nbsp;<em><strong>Betty Crocker Cookbook (1942)</strong>,&nbsp;</em>libro stampato in pieno periodo bellico, dalla multinazionale General Mills, suggeriva ricette che si adattavano al periodo caratterizzato dal razionamento delle derrate alimentari. Tra le varie ricette compare l’<em>&nbsp;<strong>Hungarin Coffee Cake</strong></em>, un&nbsp;dolce che prevedeva l’utilizzo dello zucchero rimasto in fondo ai contenitori.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://4.bp.blogspot.com/-2ercJu4NAME/WLnpu1hPybI/AAAAAAAAGew/SDJ4oWA1TYY_Rpde3vZ5m3sTuz1kppNywCEw/s1600/78fb015b0d294edbd7f40b832d627d16.jpg"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-2ercJu4NAME/WLnpu1hPybI/AAAAAAAAGew/SDJ4oWA1TYY_Rpde3vZ5m3sTuz1kppNywCEw/s320/78fb015b0d294edbd7f40b832d627d16.jpg" width="240" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Col passare degli anni e con la comparsa dei primi stampi le ricette si moltiplicarono e gli Stati Uniti furono invasi dai cosiddetti “bubble bread”, come i Parker House rolls o i Fingers Rolls che apparvero nel&nbsp;<em>Mrs. Lincoln’s Boston Cook Book</em>&nbsp;scritto da Mary Johnson Lincoln (Boston, 1884).</span></div>
<div><span>Gli stampi stessi comportarono una trasformazione estetica del dolce. Si scoprì&nbsp;che per permettere una cottura uniforme ed evitare il collasso dell’impasto, molto ricco di burro, era necessario&nbsp;utilizzare stampi da ciambella, con il perno centrale</span></div>
<div><span>La ricetta del monkey esplose definitamente grazie ad un’attrice (anzi a due, ma abbiate pazienza!):&nbsp;<strong>Zasu Pitts</strong>.</span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-v1HSOuM-JPA/WLnplu7RO6I/AAAAAAAAGeg/4s8VClBk6bMM7ns5lHHgwWKIj-Fh-OV2ACEw/s1600/Greed_1924_11_trina.jpg"><img border="0" src="https://2.bp.blogspot.com/-v1HSOuM-JPA/WLnplu7RO6I/AAAAAAAAGeg/4s8VClBk6bMM7ns5lHHgwWKIj-Fh-OV2ACEw/s1600/Greed_1924_11_trina.jpg" /></a></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Attrice del cinema muto (se avete visto&nbsp;<em>Rapacità</em>&nbsp;è lei) che alla fine di un’intervista comparsa sul Winnipeg Free Press l’8 febbraio del 1945 intitolata&nbsp;<em>Zasu pitts Just Love to Cook</em>&nbsp;descrive un pane perfetto per i buffet in cui le palline sono vicine una all’altra, facilmente separabili tra loro, spennellate leggermente di burro.</span></div>
<div><span>Subito sono andata a vedere se Zasu avesse origini ungheresi o ebree, ma non ho trovato nulla. Cercando ho scoperto che la madre era irlandese e sorpresa, sorpresa, guardate qual è un pane famoso in Irlanda? Il&nbsp;<strong>Waterford Blaa:</strong></span></div>
<div><strong><span><br /></span></strong></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-byQEjGo2c2M/WLnpt-WCsjI/AAAAAAAAGeo/FAxtZMF6UCY5tGkClXUL6fMtLXO23bg5ACEw/s1600/Oscars-Blaas.jpg"><img border="0" height="240" src="https://1.bp.blogspot.com/-byQEjGo2c2M/WLnpt-WCsjI/AAAAAAAAGeo/FAxtZMF6UCY5tGkClXUL6fMtLXO23bg5ACEw/s320/Oscars-Blaas.jpg" width="320" /></a></div>
<div><strong><span><br /></span></strong></div>
<div><span>Non vi ricorda qualcosa? Aggiungo che il monkey al tempo di Zasu era ancora privo di cannella e con poche quantità di burro.</span></div>
<div><span>Volete sapere chi era l’altra attrice?&nbsp;<em>Nientepopodimeno</em>&nbsp;che&nbsp;<strong>Nancy Regan</strong>, nata attrice e diventata first lady.</span></div>
<div><span><strong>Premessa.</strong>&nbsp;Dovete sapere che negli anni ’40-’50 esplose la moda della pasta lievitata in scatola. Quando la vidi per la prima volta negli States mi presi un colpo. Sono dei rotoli di cartone che si srotolano&nbsp;e dai quali fuoriescono dei cinnamon rolls belli e pronti.</span></div>
<div><span>L’esplosione di questo prodotto fece sì che il monkey venisse preparato con facilità in ogni casa e lo si trovasse raramente in pasticceria.</span></div>
<div><span>La Nancy, che evidentemente non aveva voglia di mettersi ai fornelli, ordinava per Natale e per tutte le varie ricorrenze di famiglia in una pasticceria vicino al ranch in California il monkey. &nbsp;Quando il marito divenne presidente degli Stati Uniti riuscì ad ottenere la ricetta originale dalla pasticceria e trasformò il monkey nel dolce delle feste della Casa Bianca, facendo sì che finisse anche nel libro&nbsp;<em>White House Family Cookbook</em>&nbsp;by Henry Haller (New York, 1987, p 332-333).</span></div>
<div><span><strong></strong></span></div>
<div><span>E visto che a ballare l’Hully Gully si può essere in tanti sappiate che è un dolce che continua ad evolversi…dalla scimmia al gorilla il passo è breve: basta aggiungere dei pezzetti di formaggio all’interno di ogni pallina.&nbsp;Venuta voglia?</span></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-2jeSK20YfJA/WLnpls-4-9I/AAAAAAAAGeY/GGmTgmflgdsLs0sQFy73Na7yBfTXnl2swCEw/s1600/download.jpeg"><img border="0" src="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-2jeSK20YfJA/WLnpls-4-9I/AAAAAAAAGeY/GGmTgmflgdsLs0sQFy73Na7yBfTXnl2swCEw/s1600/download.jpeg" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Gorilla bread</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-PU2UHKXDoDg/WLnpuwXtNlI/AAAAAAAAGe0/cuY6TycaxIM-TFG54Bg1D8oKO4mJrq_yACEw/s1600/monkeybreadorizzontale2.jpg"><img border="0" height="480" src="https://2.bp.blogspot.com/-PU2UHKXDoDg/WLnpuwXtNlI/AAAAAAAAGe0/cuY6TycaxIM-TFG54Bg1D8oKO4mJrq_yACEw/s640/monkeybreadorizzontale2.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.diverdediviola.it/">Foto by Valentina</a></b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h2><strong><span><br /></span></strong></h2>
<h2><strong><span>Monkey Bread by&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://toriavey.com/toris-kitchen/2013/12/american-cakes-monkey-bread/">Tori Avey</a>&nbsp;</span></strong></h2>
<div><strong><span>per uno stampo da 25 cm</span></strong></div>
<ul>
<li><span><span>18&nbsp;g di lievito di birra fresco</span></span></li>
<li><span>60 ml di acqua tiepida</span></li>
<li><span>180 ml di latte intero tiepido</span></li>
<li><span>65 g di zucchero semolato</span></li>
<li><span>115 g di burro</span></li>
<li><span>73 g di uova</span></li>
<li><span>18 g di tuorlo</span></li>
<li><span>18 g di sale</span></li>
<li><span>525 g di farina di forza</span></li>
</ul>
<div><strong><span>Per completare:</span></strong></div>
<ul>
<li><span>115 g di burro</span></li>
<li><span>200 g di zucchero</span></li>
<li><span>2 cucchiai di cannella</span></li>
</ul>
<div><span>Per la pasta. Fate sciogliere il lievito nell’acqua con 5 g di zucchero presi dal totale. Fate riposare per 10 minuti.</span></div>
<div><span>In una planetaria con foglia unite il composto con lievito alla farina, le uova, il tuorlo, lo zucchero e il latte. Cominciate a lavorare a bassa velocità.</span></div>
<div><span>Quando il composto si sarà ben amalgamato aggiungete il burro in piccole quantità, continuando a lavorare con la frusta, e il sale.</span></div>
<div><span>Quando l’impasto sarà ben incordato rovesciatolo sul piano di lavoro lavoratelo ancora per pochi minuti procedete alla pirlatura e trasferite in una ciotola coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio o in frigorifero tutta la notte.</span></div>
<div><span>Se avete riposto l’impasto in frigorifero riportatelo a temperatura, sgonfiatelo leggermente e ricavatene tante piccole palline da un centimetro.</span></div>
<div><span>Fate sciogliere il burro e fatelo raffreddare. Unite la cannella allo zucchero. Intingete ogni pallina prima nel burro e poi nello zucchero alla cannella (se avete un figlio a disposizione fatevi aiutare!). Imburrate uno stampo e trasferitevi&nbsp;le palline in modo tale che siano ben unite tra loro.</span></div>
<div><span>Fate riposare per 45 minuti.</span></div>
<div><span>Accendete il forno a 190°.</span></div>
<div><span>Fate cuocere per circa 40-50 minuti. Una volta cotto fate riposare per 5 minuti e poi capovolgete sul piatto da portata (seguite il consiglio: avendolo girato da freddo ho avuto difficoltà a mantenere la forma). Si mantiene per due giorni a temperatura ambiente chiuso in un sacchetto per alimenti.</span></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-zjOSXppDFl4/WLnpuZsCDKI/AAAAAAAAGes/YzdPlWdsgpYMdIHErRD3-76nKleva4t9ACEw/s1600/monkeybreadhumantouchorizzontale.jpg"><img border="0" height="480" src="https://1.bp.blogspot.com/-zjOSXppDFl4/WLnpuZsCDKI/AAAAAAAAGes/YzdPlWdsgpYMdIHErRD3-76nKleva4t9ACEw/s640/monkeybreadhumantouchorizzontale.jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.diverdediviola.it/">Foto by Valentina</a></b></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div><span><br /></span></div>
<div><span>Fonti:</span></div>
<ul>
<li><span>https://jwa.org/blog/eating-jewish-aranygaluska</span></li>
<li><span>http://toriavey.com/toris-kitchen/2013/12/american-cakes-monkey-bread/</span></li>
<li><span>http://martindwyer.com/m/archives/archive.php?f=003600.html</span></li>
</ul>
<div><span>Ringrazio&nbsp;<b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.diverdediviola.it/">Valentina</a>&nbsp;</b>per essersi prestata a farmi da fotografa: grazie!</span></div>
<div><span><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/2017/02/24/monkey-bread/">Post scritto per l&#8217;MTChallenge</a></b></span></div>
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