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	<title>Food Blogger Mania &#187; barolo</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>ricetta brasato al barolo</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jan 2020 14:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unmondodiricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[cipolle]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[piemontese]]></category>
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		<description><![CDATA[ricetta brasato al barolo una grande ricetta tradizionale piemontese. Il re dei vini il barolo abbinato allo scamone il taglio più pregiato del bue  una coppia vincente. la cottura deve essere lunga e tranquilla  non risparmiate sul vino  dosi per 6 persone ingredienti  per brasato al barolo  2 kg di scamone un rametto di rosmarino&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ricetta-brasato-al-barolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ricetta brasato al barolo</p>
<p>una grande ricetta tradizionale piemontese. Il re dei vini il barolo abbinato allo scamone il taglio più pregiato del bue  una coppia vincente. la cottura deve essere lunga e tranquilla  non risparmiate sul vino  </p>
<p>dosi per 6 persone </p>
<p>ingredienti  per brasato al barolo </p>
<p>2 kg di scamone</p>
<p>un rametto di rosmarino </p>
<p> 2 carote </p>
<p>2 cipolle</p>
<p>2 spicchi di aglio </p>
<p>una</p>
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		<title>Brasato al barolo</title>
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		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo-3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 09:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ornella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[passata]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Brasato al barolo, una voglia improvvisa di questa magnifica pietanza. I tempi non sono proprio brevi lo dice la parola stessa Brasato ossia cotto a lungo. Una per non dire la ricetta principe della cucina Piemontese. La marinatura nel vino e verdure di parecchie ore, la cottura che ne prevede almeno quattro, rende la carne&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo-3/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><strong>Brasato al barolo</strong>, una voglia improvvisa di questa magnifica pietanza. I tempi non sono proprio brevi lo dice la parola stessa Brasato ossia cotto a lungo. Una per non dire la ricetta principe della cucina Piemontese. La marinatura nel vino e verdure di parecchie ore, la cottura che ne prevede almeno quattro, rende la carne tenera e profumatissima, però a dire il vero la marinatura viene fatta in frigo, la preparazione è breve e la cottura viene fatta con la fiamma al minimo quindi non dobbiamo certamente restare a guardarlo&#8230;Il risultato finale però è straordinario con il profumo che invade tutta la casa&#8230;</p>
<figure>
	<img width="793" height="1200" src="https://blog.giallozafferano.it/papricaecioccolato/wp-content/uploads/2018/05/DSC_8296.jpg" class="attachment-full size-full" alt="Brasato al barolo" />	</figure>
<div>
<ul>
<li>
				<span>Difficoltà:</span><br />
				<span>Molto Bassa</span>
			</li>
<li>
				<span>Preparazione:</span><br />
				<span>10 minuti</span>
			</li>
<li>
				<span>Cottura:</span><br />
				<span>4 ora</span>
			</li>
<li>
				<span>Porzioni:</span><br />
				<span>4 </span>
			</li>
<li>
				<span>Costo:</span><br />
				<span>Medio</span>
			</li>
</ul>
</div>
<p><!-- .recipe-meta --></p>
<h2>Ingredienti</h2>
<div>
<div>
<div>
<ul>
<li>
<div>  <span>1 kg</span> <span> Scottona di manzo</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>750 ml</span> <span> Barolo</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 </span> <span> Cipolla</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 </span> <span> Carota</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 costa</span> <span> Sedano</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 foglie</span> <span> Alloro</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>1 rametto</span> <span> Rosmarino</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>5 </span> <span> Grani di pepe nero</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 spicchi</span> <span> Aglio</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>50 g</span> <span> Burro</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span> g</span> <span> Sale</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 cucchiaini</span> <span> Amido di mais (maizena)</span> <span> </span>
											</div>
</li>
<li>
<div>  <span>2 cucchiai</span> <span> Olio extravergine d&#8217;oliva</span> <span> </span>
											</div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-ingredients --></p>
<h2>Preparazione</h2>
<div>
<ol>
<li>
<figure></figure>
<p>Adagiare il pezzo di carne in un contenitore capiente, aggiungere la cipolla, la carota, il sedano, i granelli di pepe quindi coprire con il vino, chiudere il contenitore e riporlo in frigorifero almeno per diciotto ore.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Trascorso il tempo della marinatura riprendere il contenitore scolare la carne, metterla sopra ad un tagliere, legarla con lo spago per arrosti in più punti in modo che in cottura mantenga la forma.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>In una casseruola dai bordi alti che sia di dimensioni il più possibile della misura dell&#8217;arrosto mettere l&#8217;olio, una noce di burro, l&#8217;aglio, il rosmarino, portare sopra al fuoco e appena prende calore aggiungere la carne facendola rosolare bene da tutti i lati.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p>Aggiungere tutto il vino della marinatura facendolo cadere attraverso un colino per trattenere le verdure, aggiungere anche il sale necessario, coprire e lasciare cuocere a fiamma bassa per quattro ore controllando di tanto in tanto che il liquido non sia evaporato completamente.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Trascorso il tempo di cottura prelevare il pezzo di carne mettendolo in un piatto e tenerlo al caldo.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Passare tutto il sugo di cottura attraverso un passino poi rimetterlo nella pentola, diluire l&#8217;amido di mais in una tazza con due cucchiai di acqua fredda poi aggiungere la salsina al condimento mescolando e far addensare con il fornello al minimo, appena sarà densa e lucida spegnere, aggiungere il resto del burro.</p>
</li>
<li></li>
<li>
<figure></figure>
<p>Tagliare la carne come più vi piace sottile o grossa e servirla calda accompagnata con la salsina.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p><strong>Consiglio:</strong> Il brasato al barolo e ottimo servito con delle patate arrosto.</p>
</li>
<li>
<figure></figure>
<p>Vi consiglio il pane <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/papricaecioccolato/pane-biova-piemontese/" target="_blank" rel="noopener">Biova Piemontese</a> che ha proprio la caratterstica di raccogliere il sugo.</p>
</li>
<li></li>
</ol>
</div>
<p><!-- .recipe-steps --></p>
<h2>Note</h2>
<div>
<p><strong>Grazie per essere passata/o e alla prossima ricetta!</strong></p>
<p><strong>*Se ti piacciono le mie ricette clicca <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/Paprikaecioccolato" target="_blank" rel="noopener">Quì</a> poi metti mi “Mi Piace” per restare sempre aggiornata/o automaticamente con le nuove ricette. Enjoy</strong></p>
</div>
</div>
<p><!-- .recipe-container --></p>
</div>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/papricaecioccolato/brasato-al-barolo/">Brasato al barolo</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/papricaecioccolato">Paprika e Cioccolato</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>RAVIOLI AL BRASATO CON RAGU DI SALSICCIA</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-al-brasato-con-ragu-di-salsiccia/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/ravioli-al-brasato-con-ragu-di-salsiccia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2018 11:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fornelli In Fiamme</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[condimento]]></category>
		<category><![CDATA[piatto]]></category>
		<category><![CDATA[rag]]></category>
		<category><![CDATA[RAVIOLI]]></category>
		<category><![CDATA[ripieno]]></category>

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		<description><![CDATA[Un primo piatto pieno di sapore come piace a me. I ravioli hanno un ripieno di brasato al barolo e il condimento è un saporitissimo ragù di salsiccia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-ObgfVBCIIIU/WsYD7_HrODI/AAAAAAAA39A/xgUMEI8S6Eknz0-SYNNDrTAiobIncdrQwCLcBGAs/s1600/raviolialragudisalsiccia.jpg"><img border="0" height="518" src="https://2.bp.blogspot.com/-ObgfVBCIIIU/WsYD7_HrODI/AAAAAAAA39A/xgUMEI8S6Eknz0-SYNNDrTAiobIncdrQwCLcBGAs/s640/raviolialragudisalsiccia.jpg" width="640" /></a></div>
<div></div>
<div>Un primo piatto pieno di sapore come piace a me. I ravioli hanno un ripieno di brasato al barolo e il condimento è un saporitissimo ragù di salsiccia.</div>
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		<title>Brasato al Barolo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo-2/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Feb 2018 14:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>antonellina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[Brasato]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[carote]]></category>
		<category><![CDATA[foglie]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[rosmarino]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Brasato al Barolo. Ricetta della tradizione piemontese, ho provato a fare questa ricetta e devo dire che il risultato è stato eccellente, qui di seguito la ricetta provate e fatemi sapere. Brasato al Barolo. Brasato al barolo. Ingredienti 1 kg di scamone di manzo 1 bottiglia di vino Barolo 2 carote 2 coste di sedano&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/brasato-al-barolo-2/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Brasato al Barolo.<br />
Ricetta della tradizione piemontese,<br />
ho provato a fare questa ricetta<br />
e devo dire che il risultato è stato eccellente,<br />
qui di seguito la ricetta provate e fatemi sapere.</p>
<figure><img src="http://www.ricettetraamiche.ifood.it/wp-content/uploads/2017/11/Brasato-al-barolo-ricetta-italiana-300x225.jpeg" alt="Brasato al Barolo." width="300" height="225" class="size-medium wp-image-8012" /><br />
<figcaption>Brasato al Barolo.</figcaption>
</figure>
<h2>Brasato al barolo.</h2>
<h2>Ingredienti</p>
<p>1 kg di scamone di manzo<br />
1 bottiglia di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ricettetraamiche.ifood.it/tag/vino">vino</a> Barolo<br />
2 carote<br />
2 coste di sedano<br />
chiodi di garofano<br />
noce moscata<br />
rosmarino<br />
2 cipolle<br />
2 foglie di alloro<br />
40 g di burro<br />
olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
sale q.b.<br />
pepe q.b.</h2>
<h3>Procedimento del Brasato al Barolo.</h3>
<h3>Far marinare per tutta la notte in frigorifero<br />
la carne con il <strong>Barolo</strong>,<br />
le verdure tagliate a cubetti e gli odori.</p>
<p>Trascorso il tempo,<br />
scolare la carne conservando la marinatura.</p>
<p>In una pentola sciogliere il burro con<br />
l&#8217;olio extra vergine d&#8217;oliva,<br />
far rosolare la carne da tutte le parti,<br />
una volta che si è rosolata<br />
aggiungere la marinatura con le verdure,<br />
aggiustare di sale e di pepe,<br />
e far cuocere per circa 3 ore a fiamma bassa.</p>
<p>Se dovesse asciugarsi troppo aggiungere<br />
altro vino e del brodo di carne.</p>
<p>Quando la carne è pronta toglietela dalla pentola,<br />
scolate le verdure e frullatele con un mixer,<br />
tagliate la carne a fette<br />
e servitela con la salsina.</p>
<p>Buon appetito</h3>
<p>Se ti va seguimi sulla mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/ricettetraamiche/">Facebook</a><br />
sarai sempre aggiornato sulle mie ricette.</p>
</div>
<p>The post <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ricettetraamiche.ifood.it/2018/02/brasato-al-barolo.html">Brasato al Barolo</a> appeared first on <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.ricettetraamiche.ifood.it">Ricette tra amiche</a>.</p>
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		<title>Tiramisù al barolo chinato</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/tiramisu-al-barolo-chinato/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Jan 2018 08:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>veronica "peccati di dolcezze "</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[dessert]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[tuorli]]></category>
		<category><![CDATA[uova]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il tiramisu è un dolce dessert al cucchiaio, la cui tradizione nasce fra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia anche se è diffuso e amato in tutta Italia. La base di questo dolce sono i savoiardi bagnati nel caffè (o barolo chinato) e ricoperti di crema al mascarpone. Vi sono però alcune varianti di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tiramisu-al-barolo-chinato/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Il <strong>tiramisu</strong> è un dolce dessert al cucchiaio, la cui tradizione nasce fra il Veneto e il Friuli Venezia Giulia anche se è diffuso e amato in tutta Italia. La base di questo dolce sono i savoiardi bagnati nel caffè (o barolo chinato) e ricoperti di crema al mascarpone. Vi sono però alcune varianti di questo famoso dessert, fra cui <strong>il tiramisu al barolo chinato</strong>. Il barolo chinato è un vino piemontese aromatizzato con corteccia di china calissaja.</p>
<div><strong>Ingredienti del tiramisu al barolo chinato</strong>La ricetta del tiramisu al barolo chinato non prevede l&#8217;utilizzo del caffè. Gli ingredienti sono i seguenti:</p>
<p>&#8211; 60 grammi di zucchero semolato (in grani più sottili e più raffinato);<br />
&#8211; 2 tuorli di uova;<br />
&#8211; 250 grammi di mascarpone;<br />
&#8211; 200 grammi di biscotti savoiardi;<br />
&#8211; gocce o scaglie di cioccolato fondente (a piacere);<br />
&#8211; vino barolo chinato q.b.;<br />
&#8211; latte q.b</p>
</div>
<h2>Preparazione del tiramisu al barolo chinato</h2>
<div>
<p>La prima fase del procedimento prevede di mescolare energicamente i due tuorli d&#8217;uova unitamente allo zucchero; alla fine si otterrà un composto spumoso e soffice, che si andrà ad aggiungere al mascarpone. Bisognerà mescolare bene la miscela fino ad ottenere una crema densa e omogenea. A questo punto in un contenitore bisognerà versare il latte e il barolo chinato; le quantità da aggiungere possono variare in base al proprio gusto. Si potrà, infatti, decidere di versare più latte o più barolo se si preferisce creare un dolce più o meno alcolico.<br />
Nella fase finale si inizieranno a sistemare su una pirofila i savoiardi imbevuti nel composto di latte e barolo chinato. Il procedimento prevede uno strato di savoiardi e uno strato di crema per più volte, fino a creare diversi piani di crema e savoiardi. L&#8217;ultimo strato dovrà essere fatto di crema, sulla quale si andranno a posizionare le scaglie di cioccolato fondente. A questo punto il tiramisu al barolo chinato va conservato in frigo e servito dopo poche ore.</p>
</div>
<h2>Consigli pratici per preparare un eccellente tiramisu al barolo chinato</h2>
<div>Per la realizzazione di un ottimo tiramisu al barolo chinato le uova devono essere freschissime e montate con doppia velocità, possibilmente con frusta elettrica; per amalgamare bene la crema bisogna utilizzare una spatola adatta; se si preferisce la crema può essere aromatizzata con qualche goccia di barolo chinato per dare un sapore più intenso al dessert. Molti pensano che altri tipi di biscotti come i pavesini possano essere ugualmente utilizzati per preparare il tiramisu, ma questo è un errore assolutamente da non fare; gli unici biscotti, infatti che si prestano bene perché assorbono in modo uniforme i liquidi sono solo i savoiardi. Questi biscotti, infatti si impregnano bene di liquido, trattenendolo e dando modo di realizzare un tiramisu morbido e perfetto.</div>
<div></div>
<div>Con l&#8217;uso di altri tipi di biscotti, invece potrebbe servire più liquido per inzupparli, ma il risultato non sarà lo stesso: il dessert risulterà essere troppo dolce o avrà un gusto che prevarrà su un altro. Un altro segreto per la realizzazione di un tiramisu al barolo chinato perfetto è la crema. E&#8217; necessario rispettare alla lettera le dosi consigliate per la composizione della crema, la quale deve essere molto morbida e consistente, mai troppo liquida; da ciò dipenderà la riuscita del dolce. Per ottenere una buona crema densa e compatta bisogna lavorare bene i tuorli d&#8217;uovo con lo zucchero con fruste elettriche alternando le velocità dal massimo fino ad arrivare alla velocità più bassa ripetutamente. Molte persone gradiscono l&#8217;aggiunta di panna al composto di crema. Inoltre, i savoiardi vanno immersi e rigirati una sola volta per evitare che si inzuppino eccessivamente e che diano un risultato troppo molle.</div>
<h2>Consigli su come servire il tiramisu al barolo chinato</h2>
<div>Il barolo chinato è un vino amarodolce aromatizzato con spezie come la radice di rabarbaro e di genziana, per questo motivo trova abbinamento con molti dolci, specie a base di cioccolato e mandorle. Il tiramisu al barolo chinato può essere servito su un piatto accompagnato con pezzetti di cioccolato fondente e mandorle o noci se si preferisce. Infine il sapore del tiramisu preparato con barolo chinato può essere accostato al sapore delle castagne. Presentato con questi abbinamenti il tiramisu al barolo chinato sarà un vero trionfo di sapori, regalando un gusto unico.</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://peccatididolcezze.it/ricette/tiramisu-al-barolo-chinato/">Tiramisù al barolo chinato</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://peccatididolcezze.it">PeccatiDiDolcezze &#8211; Ricette facili e veloci</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Lasagne al radicchio e barolo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-al-radicchio-e-barolo/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-al-radicchio-e-barolo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Apr 2017 10:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di mamma Lu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[Lasagne]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco un&#8217;altra variante di lasagne, una variante che vi lascerà a bocca aperto: lasagne al radicchio e barolo&#8230; un piatto gustoso eppur semplice da preparare, perfetto anche se avete ospiti. Ingredienti per 4 persone: dose da 2 uova di pasta fresca (oppure 250 g di pasta all&#8217;uovo già pronta) 1 radicchio trevigiano DOP 1 bicchiere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lasagne-al-radicchio-e-barolo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>Ecco un&#8217;altra variante di lasagne, una variante che vi lascerà a bocca aperto: lasagne al radicchio e barolo&#8230; un piatto gustoso eppur semplice da preparare, perfetto anche se avete ospiti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2017/04/DSC05510b.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter wp-image-14781" src="http://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2017/04/DSC05510b-720x479.jpg" alt="Lasagne al radicchio" width="588" height="391" /></a></p>
<h5>Ingredienti per 4 persone:</h5>
<p>dose da 2 uova di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/pasta-fresca-alluovo/" target="_blank">pasta fresca</a> (oppure 250 g di pasta all&#8217;uovo già pronta)</p>
<p>1 radicchio trevigiano DOP</p>
<p>1 bicchiere di Barolo DOCG</p>
<p>50 g burro</p>
<p>50 g farina</p>
<p>500 ml latte</p>
<p>1 spicchio di aglio</p>
<p>olio extravergine  di oliva</p>
<p>sale</p>
<p>pepe</p>
<p>100 g <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.concast.tn.it/Ecommerce/TrentinGrana/it/home.xml" target="_blank">Trentingrana </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Preparate il radicchio tagliandolo finemente con il coltello, poi lavatelo in acqua fresca scolatelo bene e asciugatelo tamponandolo con un panno asciutto.</p>
<p>Mettete sul fuoco una padella antiaderente con un cucchiaio di olio e lo spicchio di aglio in camicia e fatelo scaldare. Aggiungete il radicchio e fatelo cuocere velocemente mescolandolo spesso. Quando inizierà ad appassire versate il barolo e fatelo evaporare, poi togliete tutto dal fuoco.</p>
<p>Ora mettete sul fuoco un pentolino con il burro e fatelo sciogliere, poi versate la farina e mescolate formando il roux. Fatelo cuocere 2-3 minuti sempre mescolando poi unite il latte caldo mescolando per far sciogliere il roux. Continuate a cuocerlo fino a quando avrà assunto la consistenza giusta poi mettete un pizzico di sale e uno di noce moscata e togliete dal fuoco.</p>
<p>Ora iniziamo a montare le lasagne: mettete in una pirofila una cucchiaiata di besciamella e cospargetela su tutto il fondo. Mettete uno strato di pasta, poi un po&#8217; di radicchio, un po&#8217; di besciamella e un paio di cucchiai di Tentingrana. Continuate mettendo un altro strato di pasta, uno di radicchio, la besciamella e il Trentingrana. Ripetete fino a terminare tutti gli ingredienti.</p>
<p>Cuocete le lasagne in forno ventilato preriscaldato a 200° per 25-30 minuti, oppure in forno microonde combinato per 18 minuti.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2017/04/DSC05510b.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter wp-image-14781" src="http://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2017/04/DSC05510b-720x479.jpg" alt="Lasagne al radicchio" width="588" height="391" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In collaborazione con <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.puzzonedimoena.com/" target="_blank"><img class="alignnone  wp-image-14818" src="http://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2017/04/puzzone.jpg" alt="" width="236" height="98" /></a></p>
<p><img src="http://blog.giallozafferano.it/mammaluisa/wp-content/uploads/2014/04/seguici-su-facebook-150x150.png" alt="seguici-su-facebook" width="150" height="150" /> Se volete rimanere sempre aggiornati e visualizzare le nuove ricette pubblicate, diventate fan della pagina facebook del blog &#8220;Le ricette di mamma Lù&#8221;.</p>
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</p>
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		<item>
		<title>Barolo Tenuta Cucco e il vin brulè nella frolla</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/barolo-tenuta-cucco-e-il-vin-brule-nella-frolla/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2017 07:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Casually foodblogger</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[componenti]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[limone]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta Cucco]]></category>
		<category><![CDATA[Vigna Cucco]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il barolo è un vino potente, elegante e di grande personalità. Il barolo che ho utilizzato per questa ricetta è stato amore a prima vista. Proviene dalla Tenuta Cucco e si tratta di un vino &#8221; proveniente dal cru Cerrati svela profumi intensi e da meditazione ai sentori floreali che rimandano alla rosa di macchia; subentrano note&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/barolo-tenuta-cucco-e-il-vin-brule-nella-frolla/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il barolo è un vino potente, elegante e di grande personalità.</p>
<h4><img class="alignleft wp-image-2122" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/02/DSC_0344-1024x678.jpg" alt="DSC_0344" width="500" height="331" />Il barolo che ho utilizzato per questa ricetta è stato amore a prima vista.</h4>
<p>Proviene dalla <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://tenutacucco.it" target="_blank">Tenuta Cucco</a></strong> e si tratta di un vino <em>&#8221; proveniente dal cru Cerrati svela profumi intensi e da meditazione ai sentori floreali che rimandano alla rosa di macchia; subentrano note di menta e timo, emergono le componenti fruttate della ciliegia e del ribes appena ammostati, alla fine si percepiscono sentori di sottobosco e di fungo.&#8221;</em></p>
<p>L&#8217;azienda è l’unica a proporlo sul mercato. Da vigneti alti, le uve migliori per un grande classico dei Barolo.</p>
<p>E a farmi innamorare ulteriormente è stata anche l&#8217;etica e le scelte aziendali che possiamo leggere sul sito:</p>
<blockquote><p>Nel 2003 con la mia famiglia acquistammo i primi poderi di un’azienda agricola nel Gavi, <strong>La Raia</strong>. Furono i miei figli a suggerirmi la strada biodinamica per ritrovare la nota originaria di quel territorio che da secoli custodisce il vitigno autoctono dell’uva Cortese. Da quell’intuizione è nata La Raia com’è oggi: un’azienda agricola biodinamica certificata Demeter, che si estende per oltre 180 ettari, tra viti, pascoli, terreni a seminativo e boschi di castagni popolati da animali selvatici. I suoi Gavi e Barbera biodinamici hanno negli anni consolidato il loro successo tra consumatori e critici di settore, in Italia e all’estero.</p>
<p>Siamo entrati nella compagine azionaria di EcorNaturaSì, la più importante realtà italiana di produzione e distribuzione di prodotti biologici e biodinamici e nel gennaio 2015 abbiamo rilevato <strong>Tenuta Cucco</strong>, con i suoi <strong>cru Cerrati e Vigna Cucco</strong>. Si tratta di un nuovo aspetto di questo progetto che ci appassiona e che ha visto estendere anche alle vigne e alla cantina di Tenuta Cucco il metodo biologico.</p>
</blockquote>
<h4>L&#8217;attenzione per l&#8217;ambiente oltre all&#8217; eccellenza del prodotto, insomma mi hanno conquistato.</h4>
<p>Inoltre per il 2017 <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://la-raia.it/lazienda-agricola-biodinamica-la-raia-riceve-da-vinibuoni-il-diploma-ecofriendly-2017/" target="_blank">La Raia</a></strong> ha ricevuto il Diploma Ecofriendly 2017, conferitole da Vinibuoni d’Italia – la guida ai vini da vitigni autoctoni italiani che segnala, con un’apposita icona, anche le aziende che si impegnano su progetti di sostenibilità ambientale.</p>
<p>Si lo so, starete già pensando ok, ok. Ma la frolla?</p>
<p>E il Vin Brulè?</p>
<p>Eccomi, arrivo.</p>
<h4>Con il Barolo della Tenuta Cucco ho fatto delle crostatine alla crema e frutta al vin brulè.</h4>
<p>Ed ora vi racconto la ricetta, ma non spaventatevi ci sono tre preparazioni diverse, ma sono semplicissime.</p>
<p><span></span></p>
<p><em>Ingredienti</em></p>
<p><img class="alignleft wp-image-2121" src="http://www.casuallyfoodblogger.it/wp-content/uploads/2017/02/DSC_0343-1024x762.jpg" alt="DSC_0343" width="502" height="374" />Per il Vin Brulè</p>
<p>Vino Rosso corposo<br />
Zucchero 3 cucchiai<br />
Cannella<br />
Chiodi di garofano<br />
Anice stellato<br />
1 arancia non trattata<br />
1 limone non trattato<br />
1 mela non trattato</p>
<p>Per la crema</p>
<p>4 tuorli medi<br />
40 grammi di farina<br />
100 grammi di zucchero<br />
400 ml di latte<br />
1/2 scorza di limone</p>
<p>Per la frolla</p>
<p>200 g di farina<br />
80 g di burro<br />
110 g di zucchero<br />
1 uovo<br />
1 tuorlo<br />
sale</p>
<p>Dunque io ho fatto così: per prima cosa ho preparato la frolla, mettendo gli ingredienti nel robot, con l&#8217;accessorio per impastare.</p>
<p>Il panetto ottenuto fatelo riposare in frigo.</p>
<p>Adesso tocca alla crema, cosa che io temo tantissimo, ma con questo procedimento di solito il rischio di errori è minimo.</p>
<p>Si comincia facendo bollire il latte con la scorza del limone e a parte si montano i tuorli con lo zucchero.</p>
<p>Dopo aver aggiunto la farina, si aggiunge il latte poco per volta.</p>
<p>Una volta assemblato tutto si trasferisce il composto nel pentolino sul fuoco, continuando a mescolare.<br />
Questo è il momento in cui per magia ( converrete con me che è magia vera), la crema si addensa ed è pronta.</p>
<p>Stendete la frolla e componete le crostatine. Io, che notoriamente non possiedo accessori e suppellettili ho utilizzato la teglia da muffin.</p>
<p>Sul fondo di ogni crostata ho messo dei legumi secchi.</p>
<p>Ho cotto a 180° e quando sono state leggermente dorate le ho sfornate.</p>
<p>Ora mentre  nostri gusci di frolla si raffreddano è arrivato il momento del vin brulè.</p>
<p>Considerate che se volete solo usarlo per la frutta delle crostate ve ne basterà mezzo litro, ma se invece state pensando di fare un dopo cena tra amici utilizzate una bottiglia intera.</p>
<p>Nella pentola mettete tutti gli ingredienti, compresa la frutta tagliata a pezzetti medio piccoli.</p>
<p>Io ho sbucciato solo la mela, perché mi piace il sapore delle scorse degli agrumi, considerate quindi di toglierle, secondo i vostri gusti.</p>
<p>Lasciate andare a fuoco basso senza bollire.</p>
<p>Filtrate tutto, eliminate le spezie e mettete la frutta a raffreddare in un colino, così smaltirà il liquido.</p>
<p>Quando tutto sarà raffreddato inizia il divertimento: mettete le frolle in quello che sarà il piatto definitivo, ad esempio un&#8217;alzatina.</p>
<p>In ogni crostata mettete la crema, spolverate con lo zucchero a velo e poi su ognuna aggiungete la frutta al vin brulè.</p>
<p>Quando le mangerete vi sembrerà di essere in montagna, o per le strade dei mercatini austriaci.</p>
<p>Insomma il paradiso.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it/barolo/">Barolo Tenuta Cucco e il vin brulè nella frolla</a> sembra essere il primo su <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.casuallyfoodblogger.it">Casually food blogger</a>.</p>
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		<title>Alla riscoperta delle eccellenze italiane con “DiGusto” by Lorenzo Vinci</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 10:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Annasweetsecrets</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[Agricola Franzese]]></category>
		<category><![CDATA[barolo]]></category>
		<category><![CDATA[cacao]]></category>
		<category><![CDATA[Castello Sonnino]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[Stilla Solis]]></category>

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		<description><![CDATA[La seconda serata DiGusto by Lorenzo Vinci, uno showcooking in collaborazione con Presso, un concept store del tutto unico nel suo genere e Food Genius Accademy accademia dalla quale nascono ottimi chef; un viaggio culinario dove Lorenzo Vinci porta i suoi ospiti alla scoperta di piccole e medie eccellenze enogastronomiche italiane e delle loro produzioni&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/alla-riscoperta-delle-eccellenze-italiane-con-digusto-by-lorenzo-vinci/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda serata <strong>DiGusto</strong> by <strong>Lorenzo Vinci</strong>, uno showcooking in collaborazione con <strong>Presso</strong>, un concept store del tutto unico nel suo genere e <strong>Food Genius Accademy</strong> accademia dalla quale nascono ottimi chef; un viaggio culinario dove <strong>Lorenzo Vinci</strong> porta i suoi ospiti alla scoperta di piccole e medie eccellenze enogastronomiche italiane e delle loro produzioni artigianali.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1305" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/0.jpg?w=863&amp;h=485" alt="0" width="863" height="485" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1309" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/41.jpg?w=863&amp;h=485" alt="4" width="863" height="485" /></p>
<p>Una serata particolare, per chi aveva voglia di assaporare ottimi prodotti con un menù di tutto rispetto:</p>
<p><em>Baccalà, salsa alla puttanesca e briciole di patate </em><br />
<em>Brasato al barolo e purea di patate </em><br />
<em>Macedonia di frutta in osmosi, gelato al miele, glassa di agreste e crumble al cacao</em></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1328" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/collage.jpg?w=863&amp;h=215" alt="Collage" width="863" height="215" /></p>
<p>Piatti creati con passione e con prodotti artigianali; per conoscere meglio i quattro produttori presenti percorriamo le loro storie:<br />
<strong><span>Agricola Franzese</span></strong> (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.agricolafranzese.it/" rel="nofollow">http://www.agricolafranzese.it/</a>)<br />
Nella straordinaria cornice del territorio calabrese, dal 2008, si trova l’<strong>Agricola Franzese</strong>, un’azienda a gestione famigliare con un’idea innovativa, un progetto tutto Made in Italy nato per offrire ai consumatori un prodotto sano e genuino.<br />
Qui i due fratelli Sandro e Piermario, con l’aiuto di papà Giuseppe, hanno creato una serra dove coltivano pomodori datterini e lattuga Salnova con la metodologia idroponica.<br />
Questa lavorazione molto particolare consente di ottenere prodotti di alta qualità pur non crescendo, come sarebbe usuale, nel terreno ma utilizzando solo l’acqua, ed è proprio in questo elemento che i pomodori datterini e la lattuga vengono coltivati all’interno di una serra chiusa.<br />
Questa modalità produttiva riduce altamente il rischio di contatto con agenti infestanti e permette di ottenere un prodotto finito di qualità superiore alla media; naturale, sicuro ma soprattutto buonissimo.<br />
A garanzia dell’alta qualità della produzione c’è sicuramente la passione e l’attenzione che la famiglia Franzese impiega nel seguire ogni passaggio dalla preparazione fino al prodotto finito; buono, genuino, fresco e salutare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1311" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/7.jpg?w=863&amp;h=1540" alt="7" width="863" height="1540" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1314" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/10.jpg?w=863&amp;h=485" alt="10" width="863" height="485" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1312" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/8.jpg?w=863&amp;h=485" alt="8" width="863" height="485" /></p>
<p>
<span><strong>Ca’ Neuva</strong></span> (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://caneuva.com/" rel="nofollow">http://caneuva.com/</a>)<br />
Immersa nelle colline di Dogliani, nel territorio delle Langhe, si trova la cascina <strong>Cà Neuva</strong>.<br />
In questo fazzoletto di terra, su una superficie di 10 ettari sono distribuiti i vari vigneti dove Sergio e la famiglia Abbona si dedicano alla viticoltura per soddisfare le esigenze di tutti coloro che amano il vino.<br />
La famiglia Abbona produce vino da generazioni, fin dal 1924 segue con amore e passione le sue vigne, rinnovandosi giorno dopo giorno, utilizzando sistemi di lavorazione sempre più moderni fino ad arrivare ad oggi; Sergio è sicuramente l’anima ed il punto di riferimento di tutta l’azienda ed è lui che ha garantisce il perfetto equilibrio tra passione, creatività ed ottimi prodotti.<br />
L’etichetta più conosciuta della cascina Cà Nueva è sicuramente Dogliani, ma molti altri vini vengono prodotti, talmente buoni che ve ne riassumo le principali caratteristiche:<br />
<span>Barolo DOCG 2010</span>: vino fermo ricco ed intenso, colore rosso amaranto con un profumo inebriante; gusto fruttato, ottimo per accompagnare piatti a base di carne e cacciagione.<br />
<span>Dogliani DOCG 2014</span>: vino fermo giovane e fresco, colore rosso ciliegia, gusto fruttato, ideale per accompagnare antipasti e secondi di selvaggina<br />
<span>Dogliani Superiore DOCG 2012</span>: vino fermo, colore rosso rubino, aroma ai frutti di bosco, ciliegia e prugna, gusto pieno e fragrante, adatto ad accompagnare cacciagione e formaggi stagionati.<br />
<span>Dogliani DOCG ‘L Sambu 2014</span>: vino fermo, colore violaceo, gusto e profumo ricordano i frutti del sottobosco, perfetto per accompagnare carni rosse e formaggi stagionati.<br />
<span>Roero Arneis DOCG 2014</span>: vino fermo, colore giallo paglierino intenso con riflessi verdolini, caratteristica di questo nettare sono i sentori di camomilla, mandorla e miele, gusto morbido ed intenso, indicato come aperitivo o per accompagnare piatti a base di pesce.<br />
<span>Langhe Nebbiolo DOC 2013</span>: vino fermo, colore rosso rubino con riflessi granata, gusto pieno e avvolgente, profumo delicato di fiori e frutti di bosco, adatto nei piatti a base di carni rosse e formaggi stagionati.<br />
<span>Piemonte Barbera DOC 2014</span>: un rosso fermo, importante, ogni sorso appaga tutti e cinque i sensi con un’esplosione di sapore ai frutti rossi, si consiglia nell’abbinamento con cacciagione, grigliate e primi piatti.<br />
<span>Langhe Doc Excelso 2013</span>: vino fermo, colore rosso, intenso e speziato, perfetto abbinamento con secondi piatti a base di carne.<br />
<span>Rosato</span>: vino fermo, colore rosato, vino fresco e giovane, consigliato come aperitivo.<br />
Se vi va di conoscere meglio i prodotti <strong>Cà Nueva</strong> basta prenotare le degustazioni che Sergio e la sua famiglia organizzano, sul sito troverete tutte le informazioni necessarie.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1315" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/111.jpg?w=863&amp;h=485" alt="11" width="863" height="485" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1316" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/12.jpg?w=863&amp;h=1540" alt="12" width="863" height="1540" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1317" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/13.jpg?w=863&amp;h=1536" alt="13" width="863" height="1536" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1318" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/14.jpg?w=863&amp;h=1540" alt="14" width="863" height="1540" /></p>
<p>
<span><strong>Castello Sonnino</strong></span> (www.castellosonnino.it/)<br />
Nelle valli del Chianti fiorentino, più precisamente a Montespertoli, si trova il castello Sonnino antica dimora della famiglia de Renzis Sonnino; qui fin dal lontano 800 vengono prodotti ottimi vini.<br />
Sempre seguendo la tradizione ma non rinunciando alla sperimentazione, oggi è Alessandro che guida l’azienda creando, con le tecniche più moderne, vini dai sentori particolari.<br />
La forza di questa azienda è la passione impiegata nella coltivazione dei vigneti ma anche l’amore per il territorio che permette ad Alessandro ed alla sua squadra di ottenere ottimi prodotti soprattutto seguendo la filosofia dei grandi Chateaux.<br />
Quaranta ettari di vigneti dai quali nascono vini con forte personalità ma non solo, al castello vengono coltivati anche 17 ettari di oliveti, dai quali si ottiene l’olio Sonnino ed il Laudemio di altissima qualità testimoniata dai premi internazionali vinti.<br />
Molte le tipologie di vino prodotte al Castello Sonnino ed eccone le principali caratteristiche:<br />
<span>IGT Rosso “SanLeone”</span>: vino corposo e di personalità, un trionfo di sapore tra cui spiccano liquirizia, menta e sottobosco, adatto a piatti a base di carni rosse, cacciagione e formaggi stagionati.<br />
<span>IGT Rosso “Cantinino”</span>: ottimo vino dal sapore speziato, con una forte personalità.<br />
<span>IGT Rosso Chianti DOCG Montespertoli Riserva “Castello di Montespertoli”</span>: vino corposo e morbido, speziato ma non troppo impegnativo.<br />
<span>IGT Rosso “Leone Rosso”</span>: vino nato per dare un tocco internazionale alla produzione, gusto fruttato e morbido, adatto a tutti i palati.<br />
<span>Chianti Montespertoli DOCG Sonnino</span>: vino della tradizione Sonnino, aroma fruttato e floreale ottimo da abbinare ai piatti semplici della cucina toscana.<br />
<span>IGT Bianco “Virginio”</span>: adatto come aperitivo, vino giovane dal sapore fruttato.<br />
Ma non solo vini, al Castello de Renzis Sonnino si trovano anche molte altre produzioni tra le quali spiccano i <span>Vinsanto del Chianti DOC “De Renzis Sonnino” Red label e Gold label</span>; i preferiti dalla famiglia tanto da essere considerati i fiori all’occhiello dell’azienda.<br />
In ultimo, ma non per qualità, gli <span>Oli</span> del Castello; l’<span>extravergine di oliva Laudemio</span> e l’<span>extravergine di oliva Sonnino</span> prodotti da un’attenta pressatura a freddo delle olive Moraiolo e Frantoio, gusto pieno che viene assaporato appieno se gustato al naturale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1321" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/17.jpg?w=863&amp;h=1540" alt="17" width="863" height="1540" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1319" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/15.jpg?w=863&amp;h=485" alt="15" width="863" height="485" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1323" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/19.jpg?w=863&amp;h=485" alt="19" width="863" height="485" /><br />
<span><strong>Terravostra</strong> </span>(<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.terravostra.com/tv/" rel="nofollow">http://www.terravostra.com/tv/</a>)<br />
In provincia di Messina, nella splendida isola di Sicilia, nasce il progetto <strong>Terravostra</strong>, un’attività innovativa che si inserisce nel settore agricolo, biologico e biodinamico, che rappresenta un segnale forte di voglia di rinascita per l’intera Sicilia, che sfrutta il territorio ed il sole per creare uno dei prodotti più buoni in assoluto: l’olio d’oliva.<br />
Un territorio che possiamo definire fantastico, molti sono i miti e le leggende che lo circondano ed è proprio qui che viene prodotto l’<strong>olio Stilla Solis</strong>, un olio biologico, denso e di colore verde oro.<br />
L’amore per la terra guida tutto il processo produttivo dell’olio Stilla Solis, monitorato personalmente, dalla raccolta delle olive fino all’etichettatura delle bottiglie ed allo stoccaggio delle stesse.<br />
Se provato naturale sul pane si assapora un gusto pieno di oliva, un sapore unico e molto piacevole, lo stesso che si respira passeggiando tra gli uliveti durante la lavorazione.<br />
Un ottimo prodotto sicuramente da provare.</p>
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<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1325" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/211.jpg?w=863&amp;h=1540" alt="21" width="863" height="1540" /></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1326" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/22.jpg?w=863&amp;h=1540" alt="22" width="863" height="1540" /></p>
<p>Anche in questo secondo appuntamento, ritroviamo tanta qualità in una sola serata, un ringraziamento agli organizzatori <strong>Lorenzo Vinci</strong> che sono riusciti a farci conoscere delle realtà enogastronomiche italiane particolari, ed ora &#8230; attendiamo la terza serata<strong> “Di gusto”</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1327" src="https://annasweetsecrets.files.wordpress.com/2016/02/26.jpg?w=863&amp;h=485" alt="26" width="863" height="485" /><br />
Anna</p>
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<p>  <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/annasweetsecrets.wordpress.com/1304/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/annasweetsecrets.wordpress.com/1304/" /></a> <img alt="" border="0" src="https://pixel.wp.com/b.gif?host=annasweetsecrets.wordpress.com&amp;blog=79033767&amp;post=1304&amp;subd=annasweetsecrets&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" /></p>
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