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	<title>Food Blogger Mania &#187; Bagno Arabo</title>
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		<title>Tour Madrid Granada Siviglia</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Aug 2017 07:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cinziads89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Tour Madrid Granada Siviglia Stavolta la nostra voglia di viaggiare ci ha portato in un tour dell&#8217;Andalusia fatto in soli 5 giorni, toccando le città più belle e accoglienti della bellissima Spagna: Madrid, Granada e Siviglia. Un viaggio bellissimo, a ritmo di flamenco e accompagnato da buon cibo e buon vino.. Cosa si può volere&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/tour-madrid-granada-siviglia/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/vista-da-alhambra.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7995" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/vista-da-alhambra.jpg" alt="" width="550" height="413" /></a>Tour Madrid Granada Siviglia</h3>
<p>Stavolta la nostra voglia di viaggiare ci ha portato in un tour dell&#8217;Andalusia fatto in soli 5 giorni, toccando le città più belle e accoglienti della bellissima Spagna: Madrid, Granada e Siviglia.</p>
<p>Un viaggio bellissimo, a ritmo di flamenco e accompagnato da buon cibo e buon vino.. Cosa si può volere di più?</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/buongiorno-siviglia-che.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7996" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/buongiorno-siviglia-che.jpg" alt="" width="550" height="412" /></a></p>
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<h2></h2>
<h2>Tour Madrid Granada Siviglia</h2>
<h3></h3>
<h3><strong>GIORNO 1: MADRID</strong></h3>
<p>Arriviamo a Madrid con un volo diretto da Roma. Con la metro, arriviamo subito al centro città e ci dirigiamo presso l&#8217;hotel <strong>Vinci Via 66</strong>, sulla Gran Via, per il check-in.</p>
<p>L’hotel si trova in una posizione strategica per visitare la città: a pochi minuti a piedi a Plaza Espana, il Palazzo Reale, la Puerta del Sol e la Gran Via.</p>
<p>Si tratta di hotel nuovo, moderno, con una terrazza panoramica stupenda; le camere sono finemente arredate, pulite, accoglienti, spaziose, dotate di aria condizionata, tv, wifi e bagno privato.</p>
<p>Per pranzo, mangiamo un bocadillo con jamon serrano poi ci fiondiamo a visitare il <strong>Museo del Prado</strong> (il biglietto costa 15€).</p>
<p>Il Museo del Prado, inaugurato nel 1819 e inizialmente sovvenzionato da Maria Isabella di Braganza moglie di Ferdinando VII,  ospita la collezione di pittura spagnola più completa al mondo, più di 9.000 capolavori tra opere e sculture.</p>
<p>Se non siete appassionati di arte, vi consiglio di prendere un audio guida per evitare di buttare all&#8217;aria i soldi del biglietto e cercare comunque di apprezzare le meravigliose opere esposte, come &#8220;Le dame&#8221; di Velazquez, &#8220;Le fucilazioni del 3 maggio&#8221; di Goya, &#8220;L&#8217;Annunciazione&#8221; di Beato Angelico, &#8220;La morte della vergine&#8221; di Mantegna, ecc.</p>
<p>Ceniamo da “<strong>Arroceria Daniela</strong>”, vicino Plaza Mayor, prenotando con thefork e usufruendo di uno sconto del 30% sul totale della cena.</p>
<p>Il locale è accogliente, i camerieri gentili e simpatici; abbiamo mangiato una paella deliziosa di carne e pesce servita in porzioni super abbondanti. Ristorante consigliato!</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>GIORNO 2: MADRID &#8211; TOLEDO</strong></h3>
<p>Dopo aver fatto colazione in hotel (la colazione viene servita a buffet ed è di tipo continentale: latte, caffè, biscotti e torte di vario tipo, marmellate, frutta, yogurt, salumi, pane di vari tipi, pancakes, omelette e, dulcis in fundo, i mitici churros con salsa al cioccolato, gnammm!), a pancia piena, andiamo alla stazione ferroviaria di Atocha e prendiamo un treno della Renfe per Toledo.</p>
<p>Il biglietto costa 12,39€ e il tragitto dura circa 35 minuti.</p>
<p>Dalla stazione di Toledo, prendiamo l&#8217;autobus n. 5 che porta al centro storico, e scendiamo in <strong>piazza Zocodover</strong>, affiancata dal <strong>Museo di Santa Cruz</strong>, un complesso formato dall&#8217;ex Ospedale di Santa Cruz e il Convento di Santa Fe.</p>
<p>Scegliamo di non visitare il Museo e proseguiamo la nostra passeggiata verso l&#8217;<strong>Alcazar, </strong>la fortezza costruita dai romani nel III secolo e situata nella parte più alta della città.</p>
<p>Leggermente affamati, ci fermiamo per uno spuntino da <strong>Viandas de Salamanca</strong>, in Calle Comercio, posto scelto per via dei fantastici prosciutti esposti in vetrina.</p>
<p>Tentati, ordiniamo due panini con jamon serrano e pranziamo seduti su una panchina in piazza.</p>
<p>Dopo esserci rifocillati adeguatamente, usciamo dall&#8217;Alcazar e andiamo alla <strong>Cattedrale de Via Cardenal Cisneros</strong>, una chiesa cristiana eretta nel XIII secolo su una moschea musulmana.</p>
<p>Essendo a pagamento (il biglietto di ingresso costa 12,50€), scegliamo di non visitare la Cattedrale ma proseguiamo verso la piazza del Comune, dove si trovano gli edifici del <strong>palazzo Arcivescovile</strong> e del <strong>Comune</strong>.</p>
<p>Proseguiamo su Cuesta de la Ciudad e arriviamo alla chiesa dei Gesuiti, <strong>chiesa di San Ildefonso</strong>, in <strong>piazza Padre Juan de Mariana</strong>, il punto più alto della città e da cui cominciamo a scattare foto al panorama circostante.</p>
<p>Volgendo lo sguardo verso sud, ammiriamo la vegetazione del fiume Tajo e le magioni dei Cigarrales, le antiche proprietà usate come svago dalla borghesia della città e oggi diventate hotel di lusso.</p>
<p>Proseguiamo il nostro tour verso il quartiere della <strong>Juderia</strong>, arrivando a piedi a piazza del Salvador, dove si trova l&#8217;Archivio Municipale, e poi proseguire fino alla <strong>Sinagoga del Transito</strong>, sede del Museo Sefardita.</p>
<p>La visita al Museo (il biglietto costa 3€) ci consente di conoscere la storia del popolo ebraico residente in Spagna, dall&#8217;epoca romana fino all&#8217;espulsione ad opera dei Re Cattolici.</p>
<p>Tornando verso la stazione ferroviaria, ci fermiamo per un giro tra le boutique di artigianato locale, dove troviamo oggetti tipici di ceramica e pelle, oggetti damascati e ricamati.</p>
<p>Torniamo a Madrid per ora di cena e decidiamo di recarci alla <strong>Taberna del Chato</strong> per la nostra ultima serata madrilena a base di tapas.</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/tapas.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7997" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/tapas.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3><strong>GIORNO 3: MADRID &#8211; GRANADA</strong></h3>
<p>Dopo aver fatto il check-.out, andiamo alla stazione ferroviaria di Atocha e prendiamo un treno della Renfe per Granada.</p>
<p>Il biglietto costa circa 23€ e il tragitto dura quasi 5 ore, facendoci arrivare in città nel primo pomeriggio.</p>
<p>Ci rechiamo subito all’hotel <strong>Casa Palacio Pilar del Toro</strong>, vicinissimo all’Alhambra, per il check-in.</p>
<p>L’hotel è situato in un palazzo del XVII secolo, con patio interno in pieno stile andaluso.</p>
<p>Le camere sono pulite, spaziose, dotate di aria condizionata, wifi, tv, minibar, cassaforte e bagno privato.</p>
<p>Espletate le formalità in hotel, andiamo a visitare l&#8217;<strong>Alhambra, </strong>il simbolo del dominio musulmano nella città di Granada, e i suoi splendidi giardini del <strong>Generalife</strong>, costruiti in epoca moresca.</p>
<p>Il castello dell’Alhambra, concepito originariamente come una cittadella militare e poi diventato residenza della famiglia reale nel XIII secolo, si erge su una collina rocciosa e si compone oggi di un’area militare (Alcazaba), la caserma della Guardia Reale, la Medina e le case di nobili e plebei che vi abitavano.</p>
<p>I giardini Generalife erano l’oasi di pace del re, eleganti, raffinati e dal tocco arabeggiante.</p>
<p>Per visitare l’Alhambra, vi consiglio di acquistare i biglietti online, prima di partire, poiché è previsto un numero massimo di visitatori giornaliero.</p>
<p>Il tour “Alhambra visita guidata” costa 36€ e vi permetterà di apprezzare l’unica città musulmana conservata al mondo, l’Alhambra, e i suoi Palazzi, nonché passeggiare nella Medina e nei Giardini.</p>
<p>Al termine della visita è quasi ora di cena, così ci rechiamo al ristorante <strong>Taberna a la pie de la torre</strong>, consigliato dal concierge, dove mangiamo una paella eccellente, saporita, ricca di pesce e verdure. Buon rapporto qualità-prezzo e porzioni abbondanti. Raccomandato!</p>
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<h3><strong>GIORNO 4: GRANADA &#8211; SEVILLA</strong></h3>
<p>Usciamo dall’hotel a stomaco vuoto (non avevamo letto recensioni positive sulla colazione offerta dall’hotel pertanto, siccome non era inclusa nel prezzo della camera, abbiamo deciso di non farla in hotel) e andiamo da <strong>Pan y chocolate</strong>, una catena di fast food a Plaza Nueva, dove con meno di 5 euro prendiamo due cappuccini e tre donuts. Incredibile!</p>
<p>A pancia piena e con la cartina alla mano, decidiamo di visitare la Cattedrale di Granada e il Bagno Arabo.</p>
<p>La meravigliosa <strong>Cattedrale di Granada</strong> ospita nella sua cripta il mausoleo funerario dei “Sovrani cattolici” Isabella I di Castiglia e re Ferdinando V d’Aragona.</p>
<p>Usciti dalla Cattedrale, prendiamo la carrera del Darro per arrivare al <strong>Bagno Arabo</strong> (<em>Banuelo</em>), uno dei pochi sopravvissuti dopo la cacciata dei musulmani dal Paese.</p>
<p>Anticamente, il Banuelo era il luogo di riunione e svago dei mori ma i cattolici lo consideravano un luogo di prostituzione.</p>
<p>Pranziamo al bar <strong>La Buena Vida</strong>, dove con meno di 5 euro a testa prendiamo una birra e una tapas, veramente ottimo! Tapa consigliata: la tortilla di patate!</p>
<p>Subito dopo recuperiamo i bagagli in hotel e ci dirigiamo alla stazione per prendere il treno della Renfe in direzione di Siviglia.</p>
<p>Il biglietto costa circa 30€ e il tragitto dura circa 3 ore, facendoci arrivare in città per ora di cena.</p>
<p>Ci dirigiamo subito all’<strong>Hotel Boutique Casa del Poeta</strong>, dove facciamo il check-in e poi riusciamo per cena.</p>
<p>L’hotel è splendido e raffinato, arredato in maniera sublime; le camere sono pulite, spaziose e accoglienti, dotate di wifi, tv, aria condizionata e bagno privato.</p>
<p>La colazione servita è a buffet e spazia dal dolce (torte, biscotti, croissant, yogurt, marmellate) al salato (pane, uova, omelette, bacon, salmone), passando dalle verdure (insalate, pomodori freschi) e dalla frutta. Assolutamente raccomandato!</p>
<p>Il concierge ci ha consigliato il ristorante <strong>La Bartola</strong>, un locale accogliente con cibo squisito e camerieri gentili.</p>
<p>Noi abbiamo assaggiato il “pollo alla bartola”, servito con verdure saporite e deliziose. Consigliatissimo!</p>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7998" src="http://blog.giallozafferano.it/unacucinadasingle/wp-content/uploads/2017/08/download-3.jpg" alt="" width="194" height="260" /></a></p>
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<p><strong>GIORNO 5: SEVILLA</strong></p>
<p>Dopo aver fatto colazione, usciamo diretti alla <strong>Cattedrale di Siviglia</strong>, la più imponente chiesa cristiana dopo la Basilica di San Pietro.</p>
<p>In stile gotico, la Cattedrale è sorta sulle ceneri della Moschea Mayor distrutta nel XV secolo, e si compone di due cappelle e la famosa Giralda, la torre campanaria simbolo di Siviglia.</p>
<p>Alta 96 metri, la <strong>Giralda</strong> rispecchia pienamente lo stile degli Almohadi, e unisce in maniera impeccabile l’imponenza monumentale e una sublime semplicità.</p>
<p>La Giralda deve il suo nome alla statua della Fede (<em>Giraldillo</em>) che la sovrasta e che ruota su se stessa a seconda della direzione del vento.</p>
<p>Paghiamo il biglietto (9€) e saliamo in cima alla Giralda, da dove ammiriamo il panorama circostante e scattiamo una manciata di foto.</p>
<p>La tappa successiva del nostro tour è l’<strong>Alcazar</strong>, l’antica fortezza araba, un edificio esempio dell’architettura mudejar.</p>
<p>Accanto all’Alcazar sorge il Palazzo di Carlos V, che ospita una collezione di arazzi raffiguranti la conquista di Tunisi da parte del re; dal Palazzo si accede direttamente ai giardini dell’Alcazar.</p>
<p>Il biglietto di ingresso all’Alcazar costa 9,50€, così, complice anche la fame, decidiamo di non visitarlo e fermarci per la pausa pranzo da <strong>100 montaditos</strong>, di fronte all’Università di Siviglia.</p>
<p>Nel pomeriggio, percorriamo il Paseo de Delicias fino ad arrivare al Puente de Isabel II e immergerci nel quartiere di <strong>Triana</strong>, abitato originariamente da marinai, operai, artigiani e ceramisti.</p>
<p>Ancora oggi il quartiere rappresenta la meta principale per chi vuole acquistare ceramiche e manufatti artigianali.</p>
<p>Oltrepassato il Puente de Isabel II arriviamo in <strong>Plaza del Altozano</strong>, una piazza circondata da palazzi di mattoni ed azulejos colorati, famosa per i suoi balconi in ferro battuto.</p>
<p>Proseguiamo lungo Calle San Jacinto, Calle del Alfareria, Calle Antillano Campos e le altre viuzze circostanti, tutte ricche di botteghe artigianali.</p>
<p>Acquistiamo gli ultimi souvenir da riportare a casa (io ho comprato tante nacchere e tamburini) e infine decidiamo di cenare a <strong>Las Golondrinas 2</strong>, in Pages del Corro.</p>
<p>Il locale, tipicamente sivigliano, offre tapas fantastiche a prezzi medio-bassi.</p>
<p>Consiglio: assaggiate il “solomillo”, una fettina di maiale arrostita e servita su una fetta di pane e patatine fritte. Una vera bomba!</p>
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