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	<title>Food Blogger Mania &#187; Avocado Show</title>
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		<title>Gelato all’avocado e cocco</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jun 2017 12:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca vaniglia rossa cannella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado Show]]></category>
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		<description><![CDATA[Come se non bastassero già le millemila ricette a base di avocado che ho preparato negli ultimi tempi, ho fatto anche il gelato! L’idea è nata quando sono stata ad Amsterdam da The Avocado Show e per dessert, abbiamo ordinato il gelato all’avocado. Credo che quella versione, a differenza di questa, non contenesse il cocco,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gelato-allavocado-e-cocco/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-icecream-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15502" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-icecream-3.jpg" alt="" width="1891" height="2837" /></a>Come se non bastassero già le millemila ricette a base di <strong>avocado</strong> che ho preparato negli ultimi tempi, ho fatto anche <strong>il gelato</strong>! L’idea è nata quando sono stata ad <strong>Amsterdam</strong> da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/theavocadoshow/" target="_blank" rel="noopener"><strong>The Avocado Show</strong></a> e per dessert, abbiamo ordinato il gelato all’avocado. Credo che quella versione, a differenza di questa, non contenesse il cocco, è stata comunque una delle cose più buone assaggiate durante il viaggio.</p>
<p>Ho provato a rifarlo a casa, utilizzando la crema di <strong>cocco</strong> e lo <strong>sciroppo d’acero</strong>. Per la crema di cocco ho acquistato il &#8220;latte&#8221; di cocco in lattina, ma dovete utilizzarne uno con una elevata percentuale di grassi, utili a rendere cremoso il gelato, insieme alla polpa di avocado che deve essere molto matura.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-icecream-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15490" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-icecream-1.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-icecream-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15495" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-icecream-2.jpg" alt="" width="1891" height="2837" /></a></p>
<p>Gelato all&#8217;avocado e cocco</p>
<ul>
<li>3 avocado</li>
<li>400 g di crema di cocco</li>
<li>1 cucchiaio di succo di limone</li>
<li>4 cucchiai di sciroppo d’acero (o altro dolcificante)</li>
<li>1 pizzico di sale (facoltativo)</li>
<li>fiori di lavanda bio</li>
<li>cocco rapè</li>
</ul>
<hr />
<p>Procedimento</p>
<p>In una ciotola versate la crema di cocco fredda, rendetela uniforme con l’aiuto di un frullatore elettrico. In un’altra ciotola mettete la polpa matura degli avocado, il succo di limone e con un frullatore ad immersione ottenere una crema liscia.</p>
<p>Unite lo sciroppo d’acero, incorporate la crema di cocco e se preferite un pizzico di sale. Mescolate bene e trasferite il composto nella gelatiera. In alternativa potete trasferire il gelato in un apposito contenitore in acciaio per gelati.</p>
<p>Dopo 40 minuti uscite dal freezer e mescolate. Continuare questa operazione per 3 volte ogni 40 minuti circa.</p>
<p>Inizialmente risulterà molto cremoso (farà quasi fatica a congelare) e per ottenere la stessa consistenza si consiglia di uscire il gelato almeno 10 minuti prima di servirlo.</p>
<p>Servite il gelato con i fiori di lavanda e cocco rapè.</p>
<p>Nota: questo gelato si abbina perfettamente al cioccolato fondente, consiglio di aggiungere scaglie o gocce di cioccolato fondente.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/gelato-allavocado-e-cocco-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15504" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/gelato-allavocado-e-cocco-1.jpg" alt="" width="1891" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/gelato-allavocado-e-cocco-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15507" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/gelato-allavocado-e-cocco-2.jpg" alt="" width="1891" height="2837" /></a></p>
<p><img class="" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2016/09/Simona.jpg" width="234" height="93" /></p>
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		<title>Avocado toast con hummus di barbabietola e ceci alla paprika dolce</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/avocado-toast-con-hummus-di-barbabietola-e-ceci-alla-paprika-dolce/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jun 2017 09:29:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca vaniglia rossa cannella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado Show]]></category>
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		<description><![CDATA[Il viaggio in Olanda, oltre ad avermi lasciato il ricordo di spensierate giornate bucoliche trascorse tra tulipani, canali, barche e casette incantate,  mi ha fatto avvicinare ancora di più ai cibi belli e sani. Il merito è del pranzo da The Avocado Show, il regno dell’avocado dove tutti i piatti del menù comprendono questo superfood, ad&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/avocado-toast-con-hummus-di-barbabietola-e-ceci-alla-paprika-dolce/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-toast-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15454" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-toast-5.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a>Il viaggio in <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.youtube.com/watch?v=OsmxDpmSz9E&amp;t=1s" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Olanda</strong></a>, oltre ad avermi lasciato il ricordo di spensierate giornate bucoliche trascorse tra tulipani, canali, barche e casette incantate,  mi ha fatto avvicinare ancora di più ai cibi belli e sani. Il merito è del pranzo da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/theavocadoshow/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>The Avocado Show</strong></a>, il regno dell’avocado dove tutti i piatti del menù comprendono questo <strong>superfood</strong>, ad avere ispirato le mie nuove ricette. Infatti sia la ricetta di oggi e soprattutto la prossima, sono a base di avocado.</p>
<p>
 In realtà l’<strong>hummus di barbabietola</strong> lo faccio spesso, e in vista di un <strong>avocado toast</strong> l’ho trovato perfetto come abbinamento di sapori e colori! Potrebbe sembrare una semplice fetta di pane, ma vi assicuro che sia per nutrienti che per dimensioni &#8211; sopra il toast c’è mezzo avocado &#8211; può essere considerato un vero e proprio piatto da consumare &#8211; soprattutto &#8211; nella stagione estiva.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/hummus-di-barbabietola-e-ceci.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15437" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/hummus-di-barbabietola-e-ceci.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-toast-e-hummus-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15441" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-toast-e-hummus-1.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><strong>Per l’hummus di barbabietola e ceci alla paprika dolce</strong></p>
<ul>
<li>350 g di barbabietola precotta (circa 2)</li>
<li>280 g di ceci cotti</li>
<li>3 cucchiai di olio extravergine di oliva</li>
<li>un cucchiaio di tahini</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>pepe nero</li>
<li>semi di canapa</li>
<li>semi di zucca</li>
<li>prezzemolo</li>
<li>paprika dolce</li>
<li>aglio (facoltativo)</li>
</ul>
<p><strong>Per 2 avocado toast</strong></p>
<ul>
<li>1 avocado</li>
<li>il succo di ½ limone fresco</li>
<li>2 fette di pane di segale (o altro)</li>
<li>sale</li>
<li>pepe</li>
</ul>
<hr />
<p>Procedimento</p>
<p>Per l’hummus mettete nel mixer 200 g di ceci cotti e la barbabietola, anch’essa cotta,tagliata a pezzettini, l’aglio (facoltativo) e azionate fino a quando avrete ottenuto un composto omogeneo. Aggiungete un cucchiaio abbondante di olio extravergine di oliva e la salsa tahini e amalgamate bene il composto. Infine se necessario sistemate di sale e pepe.</p>
<p>Per i ceci che sono avanzati (80 g), togliete la pellicina e metteteli a soffriggere in un tegamino con dell’olio extravergine d’oliva per un paio di minuti, infine aggiungete la paprika dolce e mescolate.</p>
<p>Servite l’hummus con prezzemolo tritato finemente, semi di zucca, semi di canapa, ceci alla paprika e un filo abbondante di olio.</p>
<p>Per l’avocado toast prendete le fette di pane e tostate ambo i lati. Stendete uno strato abbondante di hummus ala barbabietola, servite con metà avocado tagliato a fettine, condito con succo di limone, sale, pepe e semi di canapa.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-toast-e-hummus-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15445" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-toast-e-hummus-3.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-toast-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15447" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/06/avocado-toast-6.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><img class="" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2016/09/Simona.jpg" width="238" height="95" /></p>
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		<title>TRAVEL: Amsterdam &#124; parte 1+ video</title>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2017 12:51:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bianca vaniglia rossa cannella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea]]></category>
		<category><![CDATA[Avocado Show]]></category>
		<category><![CDATA[De Foodhallen]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[TRAVEL]]></category>
		<category><![CDATA[Tulip Little]]></category>
		<category><![CDATA[Van Gogh]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ passato poco più di un mese dal viaggio in Olanda e non è semplice riassumerlo in un solo articolo. Il viaggio ad Amsterdam è stato il regalo che ho fatto ad Andrea (♥) per la sua laurea magistrale, da oggi lui mi affiancherà sul blog occupandosi della rubrica travel. Quando siamo partiti e dove&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/travel-amsterdam-parte-1-video/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Amsterdam-travel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15039" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Amsterdam-travel.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a>E’ passato poco più di un mese dal viaggio in Olanda e non è semplice riassumerlo in un solo articolo. Il viaggio ad <strong>Amsterdam</strong> è stato il regalo che ho fatto ad <strong>Andrea</strong> (♥) per la sua laurea magistrale, da oggi lui mi affiancherà sul blog occupandosi della rubrica <strong>travel</strong>.</p>
<p><strong>Quando siamo partiti e dove siamo atterrati</strong></p>
<p>Il nostro viaggio in Olanda si è svolto dall’<strong>11 al 15 aprile</strong>, ma considerate che il primo e l’ultimo giorno sono state due mezze giornate, trascorse prevalentemente in viaggio. Infatti siamo atterrati all’aeroporto di <strong>Eindhoven </strong>(non a Schiphol, aeroporto di Amsterdam) poiché dall’aeroporto di <strong>Trapani </strong>(Birgi) non c’è il volo diretto.</p>
<p><strong>Nota:</strong> per chi atterra a Eindhoven e deve raggiungere Amsterdam, si possono scegliere principalmente due alternative. L’autobus che dall’aeroporto di Eindhoven vi porta direttamente ad Amsterdam oppure dall’aeroporto di Eindhoven prendete un autobus che vi porterà alla stazione e da li prendete il treno per Amsterdam.  Noi abbiamo provato entrambe le opzioni, la prima appena siamo atterrati, la seconda quando siamo ripartiti per l’Italia. Sebbene la prima opzione sembrerebbe più comoda in realtà tra una corsa e l’altra dovete aspettare anche 1 ora e mezza prima della partenza, invece con la seconda opzione  l’autobus vi porta alla stazione di Eindhoven (ne passa uno ogni 10 minuti) dove troverete in qualsiasi momento un treno direzione Amsterdam!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/piazza-Dam-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15031" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/piazza-Dam-1.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a><strong>Dove abbiamo alloggiato</strong></p>
<p>Per visitare Amsterdam, forse abbiamo scelto uno dei periodi migliori dell’anno (marzo-maggio) infatti in primavera ci sono molti eventi per via della <strong>fioritura dei tulipani, </strong>il 27 aprile è anche il <strong>Koningsdag </strong>ovvero <strong>Il Giorno del Re,</strong> festa nazionale. Abbiamo prenotato con <strong>Ryanair</strong> circa un mese prima della partenza, i voli li abbiamo pagati a buon prezzo, aprile è un mese molto gettonato – vedi motivi citati prima – abbiamo un po’ faticato nel trovare hotel liberi. Fortunatamente abbiamo trovato il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.tulipofamsterdam.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Tulip of Amsterdam B&amp;B</strong></a>, nel nostro caso non eravamo nella sede principale che era già al completo, ma al secondo piano di una piccola casetta olandese il <strong>Tulip Little</strong>, in cui avevamo a disposizione anche una cucina in comune con gli inquilini del primo piano.</p>
<p>Il  Tulip Little si trova molto vicino alla nota <strong>Red Light District</strong>, una zona movimentata ma allo stesso tempo tranquilla e soprattutto molto <strong>centrale</strong>, proprio per questo motivo <strong>abbiamo preferito spostarci a piedi</strong>. Non c’è stato il tempo di noleggiare le biciclette, a proposito state molto, molto, molto attenti alle biciclette, potrete rischiare seriamente di essere investiti.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/piazza-Dam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15026" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/piazza-Dam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a>Clima</strong></p>
<p>Abbiamo trovato un clima fresco tra gli <strong>11-13° C</strong>, spesso il cielo nuvoloso si alterna a raggi di sole, pochissima invece la pioggia, forse un paio di volte e per brevissimo tempo, in questo siamo stati molto fortunati.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-plein-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15225" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-plein-1.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a>Un viaggio diviso in 2 post e… un video!</strong></p>
<p>Divideremo questo viaggio in due parti, in questa <strong>prima parte</strong> vi racconteremo i giorni trascorsi ad <strong>Amsterdam</strong>, invece nella <strong>seconda parte</strong> vi porteremo a  <strong>Keukenhof </strong>(Lisse) e<strong> Zaanse Schans.</strong></p>
<p>Ma potete vedere un riassunto del viaggio nel <strong>video</strong> che abbiamo realizzato montando tutti gli spezzoni girati (ci teniamo a sottolineare che è il nostro primo video, tra l’altro alcuni fotogrammi sono realizzati con il cellulare).</p>
</p>
<p>Prima di partire abbiamo fatto un programma giornaliero molto dettagliato, in due giorni interi ad Amsterdam (12-13 aprile) abbiamo visto forse delle cose che normalmente si visitano almeno in 3 giorni, e con rammarico sono rimaste fuori tante altre cose. Dovete sapere che in Olanda, la mattina i negozi e i musei non aprono prima delle 9 e nel pomeriggio alle 17-18 sono già chiusi. Il primo giorno appena arrivati nel tardo pomeriggio volevamo visitare <strong>Begijnhof</strong> (che credevamo fosse un luogo sempre aperto) invece dopo le 17 non facevano più entrare. Quindi ci siamo spostati a <strong>Piazza Dam</strong> e siamo andati alla ricerca di cibo, non potevamo che iniziare dalle <strong>patatine fritte</strong>, tipiche dell’Olanda.</p>
<p><strong>Nota:</strong> se andate nel weekend sarete più fortunati perché i musei chiudono un po’ più tardi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/patatine-fritte.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15048" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/patatine-fritte.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a><strong>12 aprile</strong></p>
<p><strong>Musei d’arte</strong></p>
<p>Un consiglio spassionato, che noi per prima abbiamo seguito è quello di acquistare i biglietti dei musei online per evitare le code, li abbiamo prenotati su <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.getyourguide.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Get Your Guide</strong></a>, abbiamo scaricato anche l’app cosi da ritrovarci  i codici dei biglietti anche sullo smartphone. La mattina siamo usciti molto presto per raggiungere la zona dei musei che abbiamo deciso di visitare ovvero il <strong>Van Gogh Museum, Rijksmuseum </strong>e lo<strong> Stendelijk</strong> si trovano nella stessa piazza dove c’è anche la famosa scritta <strong>Iamsterdam</strong>. Non abbiamo trovato fila, i musei sono interessanti, però se non siete particolarmente interessati all’arte evitate.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/iamsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15055" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/iamsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a>Il <strong>Van Gogh Museum</strong> è quello, a nostro avviso, più affascinante, anche se non siete particolarmente interessati all’arte, se andate ad Amsterdam va assolutamente visitato! Potrete vedere i dipinti più famosi di <strong>Vincent Van Gogh</strong> dai suoi Autoritratti, I Girasoli, i Mangiatori di patate, i Campi di girasole, le opere d’ispirazione giapponese e il periodo trascorso a Parigi.</p>
<p>Lo <strong>Stendelijk</strong> è il museo <strong>d’arte moderna</strong> e<strong> contemporanea</strong> che ospita principalmente opere di artisti olandesi del movimento neoplasticista <strong>De Stijl</strong> come Piet Mondrian (nella foto sotto un suo quadro), Gerrit Rietveld, Joris laarman. Tra l’altro quest’anno ricorrono i 100 anni dalla pubblicazione del manifesto artistico, motivo per cui  il tema 2017 di Keukenhof (per intenderci, il famoso giardino dei tulipani) è il <strong>design olandese</strong> con le opere dei suoi principali esponenti, in particolare è stata riprodotta la famosa sedia di Rietveld (che vedrete nel prossimo post dedicato a Keukenhof).</p>
<p>Infine abbiamo visitato il <strong>Rijksmuseum</strong>. In questo museo si trovano le opere dei maggiori artisti olandesi e non solo, che hanno esercitato tra il ‘600 e l’800 come Rembrandt, Vermeer, Goya, Van Gogh. All’ultimo piano c’è anche una piccola sezione di opere d’arte moderna.</p>
<p><strong>Nota:</strong> prima della visita, in tutti e tre i musei, bisogna lasciare gli zaini nel guardaroba. Al Van Gogh Museum non si possono fare le foto, per questo non abbiamo immagini dell’interno.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/van-gogh-museum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15060" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/van-gogh-museum.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stedelijk.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15063" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stedelijk.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rijksmuseum.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15061" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rijksmuseum.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/museumplein-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15069" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/museumplein-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15058" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/museumplein.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15070" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/the-avocado-show.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /><strong>The Avocado Show</strong></p>
<p>Abbiamo deciso di pranzare da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/theavocadoshow/?hl=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>The Avocado Show</strong></a>,  il famoso locale con il menù a base di <strong>avocado</strong> che ha aperto da pochi mesi proprio ad Amsterdam. Prima di accomodarci ci hanno inserito in lista con un’attesa di 25 minuti circa. Peccato che siamo finiti in fondo al locale, un po’ buio, con luce artificiale che non mi ha permesso di fare delle belle foto. </p>
<p>Andrea ha ordinato il <em>The bun burger</em> (un burger di avocado con bacon, pomodoro, cipolla) accompagnato da nachos e una salsa piccante, abbiamo preso anche <em>The triple dip nachos</em>, che in realtà potevamo evitare perché il burger era accompagnato già da nachos. Io ho ordinato una <em>The super salad</em> (un’insalata di quinoa, spinaci, melagrana e avocado).</p>
<p>Abbiamo provato anche due dessert: <em>The next level mousse</em> (una crema a base di banana, cioccolato e avocado servita in barattolo, foto) e <em>The lotest scoop</em> (il gelato-sorbetto all’avocado, foto) che è stata una delle cose più buone che abbiamo assaggiato durante il viaggio e che presto proverò a replicare sul blog.</p>
<p>Infine due caffè, ma ammetto che io l’ho preso solo per farmi dare il bicchierino con il logo The Avocado Show da conservare come souvenir. Non è stato un pranzo esattamente low cost, però non potevamo andare ad Amsterdam e non provarlo.</p>
<p><strong>Nota:</strong> vi segnaliamo che non accettano contanti, ma solo la carta (almeno quando ci siamo stati noi).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-15074" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/the-avocado-show-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /><strong>Heineken Experience</strong></p>
<p>Ci siamo spostati verso l’Heineken Experience, anche in questo caso abbiamo prenotato i biglietti online, si entra a gruppi, quindi abbiamo fatto un po’ di coda. All’interno c’è un percorso da seguire, accompagnati inizialmente, da una guida (in inglese) che spiega la nascita del birrificio e i processi di produzione della birra. Molto divertente e coinvolgente il video nella sala in 4D, inoltre sono incluse anche due consumazioni. Sul piano del marketing l’ho trovato interessante, un’esperienza molto coinvolgente ed interattiva, da fare soprattutto se partite con un gruppo di amici.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/heineken-axperience.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15076" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/heineken-axperience.jpg" alt="" width="3400" height="2522" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15201" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/canali-Amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15081" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/canali-Amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stroopwafel.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15085" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stroopwafel.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a><strong>Stroopwafel e formaggi olandesi</strong></p>
<p>Ritornando verso Piazza Dam, ci siamo fermati lungo la via per assaggiare i famosi <strong>stroopwafel</strong>, due cialde sottili ripiene di miele (c’è anche la versione al caramello). Più tardi al market abbiamo preso anche quelli più piccoli da potarci come souvenir. Si trovano facilmente, noi li abbiamo presi all’Albert Heijn, una catena negozi alimentari che potrete trovare facilmente in giro per Amsterdam.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stroopwafel-amsterdam-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15229" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/stroopwafel-amsterdam-1.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a>Per le vie di Amsterdam potrete ammirare  tantissime vetrine di negozi che vendono <strong>formaggi tipici</strong> dell’Olanda, in alcuni è possibile fare anche delle degustazioni.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Dutch-cheese.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15098" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Dutch-cheese.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/formaggi-olandesi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15099" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/formaggi-olandesi.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a><strong>13 aprile</strong></p>
<p><strong>Colazione KOKO Coffee &amp; Design</strong></p>
<p>La nostra giornata inizia da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://ilovekoko.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">KOKO</a>, praticamene a due passi da dove abbiamo alloggiato, un locale molto particolare in cui vendono anche vestiti e accessori di designer indipendenti. Noi qui abbiamo provato il <strong>chai latte</strong> e il <strong>caffè, </strong>vi consigliamo questo locale se siete alla ricerca di un posto insolito e particolare.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/koko-coffee-design.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15103" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/koko-coffee-design.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-plein.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15166" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-plein.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a><strong>Casa-Museo di Rembrandt</strong></p>
<p>Il programma del secondo giorno inizia con la visita alla <strong>Rembrandthuis</strong> la casa del pittore Rembrandt. Orario d’apertura le 10, quindi ne abbiamo approfittato per fare un giro in zona, vicino c’è il <strong>Warterlooplein </strong>con il suo mercato delle pulci, anche se a quell’ora stavano ancora montando gli stand. Anche alla casa di Rembrandt abbiamo fatto il biglietto online e praticamente all’apertura abbiamo trovato pochissima coda. Una cosa utilissima è stata l’audio guida in italiano (gratuita) che ci ha spiegato stanza dopo stanza la vita di Rembrandt. Nell’ala moderna de museo si tengono regolarmente mostre temporanee, sia opere di artisti del passato che contemporanei, noi abbiamo trovato la mostra di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://glenn-brown.co.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Glenn Brown</strong></a>.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Rembrandthuis.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15108" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/Rembrandthuis.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/waterlooplein.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15112" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/waterlooplein.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-olanda.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15120" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-olanda.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/boat-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15117" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/boat-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/veloretti-bike.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15123" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/veloretti-bike.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/house-boat.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15124" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/house-boat.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a><strong>Piazza Rembrandt </strong></p>
<p>Attraversando il fiume <strong>Amstel, </strong>si arriva a <strong>Rembrandtplein</strong>, passando prima per il <strong>Blauwburg </strong>(ponte blu) chiamato così perché in passato, quando era ancora di legno, era tinteggiato dello stesso blu della bandiera olandese. Questa zona è molto carina, si trovano curiose imbarcazioni ornate con fiori e piante aromatiche.</p>
<p>Arrivati nella piazza è ben visibile la statua in ghisa del pittore Rembrandt e dal 2006 ai piedi della statua ci sono anche 22 figure in bronzo, opera di due scultori russi, che rappresentano i personaggi del celebre quadro di Rembrandt “La ronda di notte” che abbiamo potuto ammirare al Rijksmuseum il giorno prima.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandtplein-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15141" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandtplein-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandt.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15134" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandt.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandtplein.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15129" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/rembrandtplein.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/bloemenmarkt-tulip.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15149" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/bloemenmarkt-tulip.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a><strong>Bloemenmarkt | Il mercato dei fiori</strong></p>
<p>Seguendo il nostro percorso siamo arrivati al <strong>Bloemenmarkt</strong>, il famoso <strong>mercato dei fiori di Amsterdam</strong>. Fiori, tulipani, bulbi, un mercato davvero incantevole e molto instagram friendly, infatti se in quei giorni mi avete seguita su instagram stories avrete già visto un’anteprima. Abbiamo acquistato i bulbi dei tulipani, e poi una serie di buste di semi come quelli delle carote colorate (in olanda sono molto comuni tanto da trovare carote colorate nei market), i semi di rapa rossa e i semi di rabarbaro. </p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/bloemenmarkt-tulips.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15144" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/bloemenmarkt-tulips.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/tulip-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15150" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/tulip-amsterdam.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/mercato-dei-fiori-peonie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15153" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/mercato-dei-fiori-peonie.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/veloretti-amsterdam.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15157" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/veloretti-amsterdam.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-flower.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15158" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/amsterdam-flower.jpg" alt="" width="1920" height="2837" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/boat-amsterdam-plant.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15187" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/boat-amsterdam-plant.jpg" alt="" width="3146" height="2333" /></a><strong>De Foodhallen</strong></p>
<p>Abbiamo fatto una passeggiata verso il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>De Foodhallen</strong></a>, un <strong>mercato metropolitano</strong> in cui sono presenti una serie di locali dove ognuno può ordinare quello che vuole e sedersi nei tavoli sociali. Io ho ordinato da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/fento/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Fento</strong></a>, un’insalata e un frullato a base di spinaci (foto). Andrea ha scelto un kebab (foto) da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/pita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>P</strong><strong>íta</strong></a>, poi abbiamo provato un piatto a base di asparagi da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/padron/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> <strong>Padròn – green dutch cuisine</strong></a> e infine abbiamo ordinato delle polpette olandesi (foto) da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://foodhallen.nl/de-ballenbar/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>De Ballen Bar</strong></a>. La scelta come potete capire è molto vasta, questo posto riesce ad accontentare un po’ tutti i gusti. Ci è piaciuto molto!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/de-foodhallen.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-15171" src="http://www.biancavaniglia.ifood.it/wp-content/uploads/2017/05/de-foodhallen.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></a></p>
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<p> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/p/BT6TlDaFBwS/" target="_blank">Posti belli (e buoni) ad Amsterdam @thefento </p>
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