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	<title>Food Blogger Mania &#187; Antonio Abate</title>
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		<title>Forneria Agricola Caccioppoli a Sant’Antonio Abate: dal campo alla teglia per pane e lievitati col sapore di un tempo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 15:18:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[Forneria Agricola]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160;Filiera corta e sostenibilità dalla colazione alla cena Forneria Agricola Caccioppoli Nasce a Sant’Antonio Abate un luogo in cui poter ritrovare i profumi e i sapori del pane di un tempo, è la Forneria Agricola dei fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli, da anni all’opera con grande passione nel campo dell’arte bianca. Dopo un lungo periodo&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/forneria-agricola-caccioppoli-a-santantonio-abate-dal-campo-alla-teglia-per-pane-e-lievitati-col-sapore-di-un-tempo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span>&nbsp;<b><span>Filiera corta e sostenibilità<br />
dalla colazione alla cena</span><span><br /></span></b></span></h4>
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<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii7-5keEyad7R4A1CWK3cfAzPXS_K7iw7FiuMtij3mky_9IQfON0Qm75luWAcr4UOU-Yv0wv7c3-DXDDclBEtfMKQD-WhnZtx5UbueW8GxpF54PTR-2hmADNuFTTlMSCl7BnYdroIj0YjRKLx_5M31JSMFcyY2CrWp9zyBq9bZfD5aDoChWIi_h0Opbs0/s3041/ipiccy_image(36).jpg"><img alt="Forneria Agricola Caccioppoli" border="0" height="161" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEii7-5keEyad7R4A1CWK3cfAzPXS_K7iw7FiuMtij3mky_9IQfON0Qm75luWAcr4UOU-Yv0wv7c3-DXDDclBEtfMKQD-WhnZtx5UbueW8GxpF54PTR-2hmADNuFTTlMSCl7BnYdroIj0YjRKLx_5M31JSMFcyY2CrWp9zyBq9bZfD5aDoChWIi_h0Opbs0/w400-h161/ipiccy_image(36).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Forneria Agricola Caccioppoli</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="center">Nasce a Sant’Antonio Abate un luogo in cui poter ritrovare<br />
<b>i profumi e i sapori del pane di un<br />
tempo</b>, è la <b>Forneria Agricola dei<br />
fratelli Gianluigi e Salvatore Caccioppoli</b>, da anni all’opera con grande<br />
passione nel campo dell’arte bianca. </p>
<p><span>Dopo un lungo periodo che li ha visti impegnati<br />
nella preparazione di pane e derivati sia per i consumatori finali che per l’HoReCa,<br />
è arrivata la folgorazione, l’idea di acquisire dei terreni e di produrre nell’ambito<br />
dell’Azienda Agricola Caccioppoli gran parte delle materie prime per la<br />
realizzazione dei prodotti da proporre in un punto vendita dedicato, insomma un<br />
<b>circuito virtuoso </b>che vede<br />
protagonista la<b> filiera corta</b> con<br />
l’obiettivo di raggiungere nel tempo la completa auto-sostenibilità. </span></p>
<p><span>Quattro le proprietà che sono al centro di questo<br />
originale progetto in cui il fil rouge è rappresentato dal forte legame con la<br />
terra: a <b>Candela</b> dove si coltivano<br />
più tipologie di grano duro e grano tenero per produrre farine e semole di alta<br />
qualità, a <b>Ogliastro Cilento</b> dove<br />
viene ottenuto l’olio extravergine di oliva dalla monocultivar Rotondella, a <b>Pompei</b> dove vengono coltivati gli<br />
ortaggi e a <b>Sant’Antonio Abate</b>, ai<br />
piedi dei Monti Lattari, dove invece le piante di arance, limoni e mandarini e<br />
il seminativo offrono i frutti necessari per la preparazione delle marmellate<br />
per la colazione, dei canditi per i lievitati e dei topping per guarnire le<br />
pizze.</span></p>
<p><span>Il <b>grano</b>,<br />
<b>100% italiano</b>, è coltivato con il<br />
metodo “Minimum Tillage”, preservando la biodiversità del suolo e riducendo<br />
l’impatto ambientale. Ogni chicco parla della tradizione agricola, del duro<br />
lavoro e della dedizione con cui le spighe dorate vengono trasformate in un<br />
pane dagli aromi ormai quasi del tutto scomparsi che riporta la mente e il<br />
gusto alla bellezza e all’autenticità di un’epoca passata. Un pane a <b>lievitazione naturale</b> realizzato con<b> l’acqua speciale di Sant’Antonio Abate e<br />
lievito madre </b>sia in forma liquida, per un prodotto più alveolato, che<br />
solida per una texture più consistente e un sapore più definito.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVkKH16ZwudhiL8bsxkhyphenhyphen4hYIEXDfbl_ne-Fc4dlGnfsyivtcS35z6Y1sbBVjz3gJxbgMUOnQ39lLJOhOhpMct1lOo3p-k99XDVVT_LVKLKkgvedlxBH4tnteMeIuAmnwq4QyVX0o4w3OGhZt2HruK4D-YrYVydTyZwtX9HsSnE95xp2K7p_dCEaubLHM/s2000/ipiccy_image(37).jpg"><img alt="il pane di Forneria Caccioppoli" border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVkKH16ZwudhiL8bsxkhyphenhyphen4hYIEXDfbl_ne-Fc4dlGnfsyivtcS35z6Y1sbBVjz3gJxbgMUOnQ39lLJOhOhpMct1lOo3p-k99XDVVT_LVKLKkgvedlxBH4tnteMeIuAmnwq4QyVX0o4w3OGhZt2HruK4D-YrYVydTyZwtX9HsSnE95xp2K7p_dCEaubLHM/w400-h200/ipiccy_image(37).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Forneria Caccioppoli, il pane</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Profumo, gusto, croccantezza e conservazione<br />
caratterizzano l’ampia scelta di <b>pani identitari</b><br />
in cui spiccano il palatone<br />
(il pane<br />
“cafone” di Sant’Antonio Abate)</p>
<p>con lievito madre e farina Senatore Cappelli, il pane Reginella con grano saraceno, segale<br />
di montagna e grano duro di produzione propria, un pane con farina di Triticale,<br />
l’antico pane alla saragolla, il pane di Iurmano e un pane al cacao destinato<br />
in modo specifico alla colazione.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhd6OdHDz5MBkjtSQKTWtXXfrSmoJ_YNXIOkipQIcqBB58etbG5OC88q38s6i_5y1NA9Tm7t3PG6IlqsGQTwDGGLJWudStP5l_mtVytMHV6iP0t0tOc5BSClhNpjF7xVWuVsR-6ZfPw_mbwtkVrP6hmMsX4zNR5NckUzBQIOxYeXN59l4PyrfwfuSkVdiI/s2000/ipiccy_image(38).jpg"><img alt="Forneria Caccioppoli Lievitati e cornetti" border="0" height="133" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhd6OdHDz5MBkjtSQKTWtXXfrSmoJ_YNXIOkipQIcqBB58etbG5OC88q38s6i_5y1NA9Tm7t3PG6IlqsGQTwDGGLJWudStP5l_mtVytMHV6iP0t0tOc5BSClhNpjF7xVWuVsR-6ZfPw_mbwtkVrP6hmMsX4zNR5NckUzBQIOxYeXN59l4PyrfwfuSkVdiI/w400-h133/ipiccy_image(38).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Cornetti e lievitati da colazione alla Forneria Caccioppoli</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>La <b>Forneria<br />
Agricola Caccioppoli</b> è un luogo fruibile in tutto l’arco della giornata<br />
accomodandosi nel dehors esterno dotato di pergola bioclimatica: si parte dalla<br />
<b>colazione</b> con il cornetto<br />
amalfitano, un omaggio alla Costa d’Amalfi, farcito con crema pasticcera realizzata<br />
con latte Nobile, marmellata di limoni e zest di limone fresco, i cornetti<br />
all’italiana preparati con uova dell’Azienda Agricola Vecchia Fattoria di<br />
Sant’Antonio Abate (vuoti, farciti con marmellate e confetture <i>homemade</i> di limoni, arance e albicocche<br />
e crema alla nocciola tonda di Giffoni igp), un saccottino al cioccolato e una<br />
brioche agrumata con lievito madre per passare poi al protagonista indiscusso,<br />
il pane, vera punta di diamante dell’offerta.</p>
<p>Il <b>pranzo</b><br />
e la <b>cena</b> vedono protagonista, oltre<br />
al <b>panuozzo,</b> il saporito <b>“tegliuccio”</b>, una sorta di<br />
pizza/focaccia, ottenuta dalle farine e dalle materie prime di propria<br />
produzione. L’impasto è realizzato attraverso la “proteasi controllata”,<br />
processo di scomposizione delle proteine che favorisce la masticazione e la<br />
leggerezza. Risulta piacevolmente fragrante la sua croccantezza che quasi si dissolve<br />
al morso mentre al palato è scioglievole e mai gommoso grazie alla cottura al<br />
cuore che arriva a una temperatura di 99°C. Il “tegliuccio”<b> </b>è proposto in più versioni che comprendono la classica Margherita,<br />
varianti rigorosamente stagionali, il “tegliuccio del mese” e quello <b>“chieno”</b>, cioè farcito con salumi di<br />
qualità.</span><br />&nbsp;</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh86CXX08aS5jd7JvG-QsEa3NKHrK0wPqXE3gf5UZ1jTPxhaQ79Gq-tSLCBTb8shL9wp5siUh91m9qlbOAmIczUnPKWFbApFhHV2hoFhCji2_imxJ-5BgH54nXp5kCL4eIu8opCAdrTFMWGxW6YlZYIMwzZpXEehHwpRUP3-q8Q2QSUxOUYD02CmKel8KQ/s2000/ipiccy_image(39).jpg"><img alt="i tegliucci di  Forneria Caccioppoli" border="0" height="133" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh86CXX08aS5jd7JvG-QsEa3NKHrK0wPqXE3gf5UZ1jTPxhaQ79Gq-tSLCBTb8shL9wp5siUh91m9qlbOAmIczUnPKWFbApFhHV2hoFhCji2_imxJ-5BgH54nXp5kCL4eIu8opCAdrTFMWGxW6YlZYIMwzZpXEehHwpRUP3-q8Q2QSUxOUYD02CmKel8KQ/w400-h133/ipiccy_image(39).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td><span>Forneria Caccioppoli, i tegliucci</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Tra i più interessanti troviamo il <b>“Tegliuccio Chieno di Sant&#8217;Antonio Abate”</b><br />
con porchetta di Sant’Antonio Abate, patate rosolate al burro affumicato del<br />
Caseificio Aurora e maionese al limone fatta in casa, il <b>“Tegliuccio A Cas e Mammà” </b>con ragù, cotto lentamente come da<br />
tradizione, preparato con pomodoro San Marzano biologico, braciola di manzo con<br />
capperi “lacrimella”, prezzemolo e pecorino dei Monti Lattari, profumo di<br />
alloro, pepe intero biologico macinato al momento, basilico e olio evo<br />
monocultivar Rotondella e il <b>“Tegliuccio<br />
Broccoli e Salsiccia”</b> con crema di broccolo “friariello” di Sant’Antonio<br />
Abate, “friariello” di Sant’Antonio Abate saltato in padella, salsiccia di<br />
maiale nero, Parmigiano “dei poverelli” (pane grattugiato, olio, aglio,<br />
peperoncino e basilico) e olio evo.</span>
</p>
<p><span>Tra quelli realizzati con impasto da farina di<br />
Triticale spicca il <b>“Tegliuccio Marinara<br />
del Passato”</b> con pomodoro San Marzano biologico arrosto, pomodorino<br />
datterino semi-dry rosso biologico, ristretto di pomodoro San Marzano, origano dei<br />
Monti Lattari, olive denocciolate Rotondella sott’olio, emulsione all’aglio,<br />
capperi “lacrimella”, alici di Cetara, olio evo moncultivar Rotondella.</span></p>
<p><span>Per i più golosi è disponibile di sera il <b>Pan Caccioppoli</b>, una soffice brioche<br />
rotonda arricchita da gocce di cioccolato e farcita al momento con ingredienti<br />
freschi.</span></p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZnim1YU8Hzj9drhyphenhyphenPMVk-e4OaKi1GYgAhq6zeyxI_JkWdXYvHKuf59APstEiPlDhVMEUPrQrrVfgljX7yabz4QizuwuNmyU88i1AEZlTmsritkKolVUf8YFjwxCI8FXhMh8O1gv_fnZMEu6yHyqaUqxKMVZQWzgW-A7G4xhCaGAVplzNOFCEeurtzN2I/s2000/ipiccy_image(40).jpg"><img alt="i panettoni di  Forneria Caccioppoli" border="0" height="200" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhZnim1YU8Hzj9drhyphenhyphenPMVk-e4OaKi1GYgAhq6zeyxI_JkWdXYvHKuf59APstEiPlDhVMEUPrQrrVfgljX7yabz4QizuwuNmyU88i1AEZlTmsritkKolVUf8YFjwxCI8FXhMh8O1gv_fnZMEu6yHyqaUqxKMVZQWzgW-A7G4xhCaGAVplzNOFCEeurtzN2I/w400-h200/ipiccy_image(40).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Forneria Caccioppoli, i panettoni</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span>Altro caposaldo dell’offerta il <b>panettone artigianale, classico e Caprese<br />
con cioccolato e mandorle,</b> che si può degustare non solo in occasione delle<br />
festività natalizie ma <b>durante tutto<br />
l’anno</b>, in particolare all’ora della colazione.</span></p>
<p><span>Completano l’offerta rustici, pizzette, parigine<br />
e panini napoletani dalle varie farciture a seconda della stagionalità, fritti<br />
(crocchè, arancini e frittatine), piatti pronti e salumi e formaggi di alta<br />
qualità.</span></p>
<p><span>Forneria Agricola Caccioppoli, un posticino dunque<br />
dove fare una pausa che offre il ristoro che solo le cose fatte con tanta cura<br />
e amore possono dare.<br /></span></p>
<p>Forneria Agricola Caccioppoli
<p><span>Viale Stabia, 233</span></p>
<p><span>Sant’Antonio<br />
Abate (NA)<span></span></span></p>
<p><span>Tel. +39 081 3504039<span></span></span></p>
<p><span>Aperti<br />
il lunedì dalle ore 7 alle 21 – dal martedì al sabato dalle ore 7 alle 23 &#8211; <span>&nbsp;</span>la domenica dalle ore 7 alle 14<span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.forneriacaccioppoli.it" target="_blank"><span>www.forneriacaccioppoli.it</span></a><span><br />
<span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@forneriacaccioppoli.it" target="_blank"><span>info@forneriacaccioppoli.it</span></a><span><br />
<span></span></span></p>
<p><span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p></p>
<p><span><span><br />
 <span><br />
</span></span></span><span><span></span></span></p>
<p><b><span>Ufficio Stampa <span></span></span></b></p>
<p><b><span>Novella Talamo<span></span></span></b></p>
<p><span>Tel.<br />
+39 3474689312</span><span><span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.novellatalamo.it" target="_blank"><span>www.novellatalamo.it</span></a><span><br />
<span></span></span></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:ntalamo@gmail.com" target="_blank"><span>ntalamo@gmail.com</span></a></p>
</div>
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</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Villa San Marco e Villa Arianna a Stabia: la magnificenza di due ville d’otium.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 May 2025 13:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Antica Necropoli]]></category>
		<category><![CDATA[San Marco]]></category>
		<category><![CDATA[Sant Antonio]]></category>
		<category><![CDATA[Via Nocera]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Arianna]]></category>
		<category><![CDATA[Villa San]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[Visita guidata e scorcio di Villa San Marco e Villa Arianna Castellammare di Stabia, Via Passeggiata Archeologica Il litorale campano, per gli antichi romani, è stato la località turistica per eccellenza e Stabiae era un luogo preferenziale. ager stabianus il Vesuvio visto da Villa Arianna Qui, infatti, in quello che fu l’ ager stabianus,&#160; che&#160;&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/villa-san-marco-e-villa-arianna-a-stabia-la-magnificenza-di-due-ville-dotium/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span><br /></span></span></div>
<div><span><br />
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpJioOFLJc_hl9Z3XJECfSdRYBHhD2kp_z_6MTE39mj80jYBSED-2xqCSFSJ_EEIHHr7V_TI7dO6lj9pfNbEOAiQ5wdMZG_rxUsNqaI2KzkUFE513dQ1KM21ZARbyvNssgP-5rixulC2U5WUxUwrta_omTRxleWIh9AhcGk5T6fyP1aqqifgbXIu4mlGk/s2440/ipiccy_image(3).jpg"><img alt="Villa arianna e Villa San Marco, scorci0" border="0" height="165" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhpJioOFLJc_hl9Z3XJECfSdRYBHhD2kp_z_6MTE39mj80jYBSED-2xqCSFSJ_EEIHHr7V_TI7dO6lj9pfNbEOAiQ5wdMZG_rxUsNqaI2KzkUFE513dQ1KM21ZARbyvNssgP-5rixulC2U5WUxUwrta_omTRxleWIh9AhcGk5T6fyP1aqqifgbXIu4mlGk/w640-h165/ipiccy_image(3).jpg" width="640" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Visita guidata e scorcio di Villa San Marco e Villa Arianna</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><span></span></span>Castellammare di Stabia, Via Passeggiata Archeologica </p>
<p> Il litorale campano, per gli <b>antichi romani</b>, è stato la località turistica per eccellenza e Stabiae era un luogo preferenziale. </div>
<p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfjfkACjm88MbofA90OqPgWmFeSa7ZSzntchTA3uz0DYCRlCI8ad5CtfRd2j-sZON2vMbz6fPUavu4VBlfgJbejKXK3TL0JNQvI0mvAJU7zJibamyd-QN0uWFx51NvlQbfOUuXDE6oaO3vk8cfBQviCEaMXqzUuORXbiYjMpHQnST0UNywQiihWMKVmL8/s6034/DSC_0180.JPG"><img alt="Vesuvio visto da Villa Arianna" border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjfjfkACjm88MbofA90OqPgWmFeSa7ZSzntchTA3uz0DYCRlCI8ad5CtfRd2j-sZON2vMbz6fPUavu4VBlfgJbejKXK3TL0JNQvI0mvAJU7zJibamyd-QN0uWFx51NvlQbfOUuXDE6oaO3vk8cfBQviCEaMXqzUuORXbiYjMpHQnST0UNywQiihWMKVmL8/w320-h213/DSC_0180.JPG" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>ager stabianus il Vesuvio visto da Villa Arianna</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Qui, infatti, in quello che fu l’ <i>ager stabianus</i>,&nbsp; che&nbsp; oggi comprende <b>Castellammare di Stabia</b> e altri comuni limitrofi (Gragnano, Lettere, Casola di Napoli, Sant&#8217;Antonio Abate, Santa Maria la Carità) i <b>patrizi romani</b> edificarono maestose e confortevoli <b>ville</b> dove praticavano l’arte dell’<b><i>otium</i>,</b>&nbsp; inteso non solo come riposo assoluto, ma anche dedizione&nbsp; allo studio o attività ricreative, con un distacco fisico e mentale dalla routine quotidiana. </p>
<p><b>Villa San Marco</b> e <b>Villa Arianna</b> sono solo due delle ville sepolte dalla famosa eruzione che ha sotterrato anche le più famose <b>Pompei</b>, <b>Ercolano </b>e <b>Oplonti</b>. La fitta coltre di lava che le ha sommerse, le ha perfettamente custodite nei secoli.         </p>
<p>Sulla collina di <b>Varano</b>, frazione di Castellammare di Stabia, sono state ritrovate e scavate (ad oggi parzialmente) a cominciare dai Borbone, queste due magnifiche e sontuosissime ville non conosciutissime e bistrattate dalle guide stesse,&nbsp; seppure vicine ai circuiti archeologici di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://pompeiisites.org/">Pompei ed Ercolano</a>.        Queste <i><b>antiche domus</b></i><br />
 sono veri e propri gioielli di architettura e archeologia, edificate in<br />
una posizione privilegiata che gode di un panorama&nbsp; sul golfo di Napoli<br />
(che oggi è spettacolare, ma si può immaginare quanto potesse esserlo<br />
ancora di più all’epoca.)&nbsp;&nbsp;
<div></div>
<div></div>
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<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBDk6fDO0jYJvZPaL6WQIkGGucDZn3cmCRPFyB2-D4WiT4M_my8-wk4Ftfk79_mLttDkENFVZ5fiekQnpopS9wKJXluzXP85c3NDT8vxOyiQU0C5qmiHlvVvUValaGxfvrtQnPMZbb3YkWR-ezJdSllgU5PAAwnLsXPhaFNRf5XfuHLBOeqMPLppsHelA/s6034/DSC_0090.jpg"><img alt="visita con l'Associazione Antica necropoli di stabia" border="0" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBDk6fDO0jYJvZPaL6WQIkGGucDZn3cmCRPFyB2-D4WiT4M_my8-wk4Ftfk79_mLttDkENFVZ5fiekQnpopS9wKJXluzXP85c3NDT8vxOyiQU0C5qmiHlvVvUValaGxfvrtQnPMZbb3YkWR-ezJdSllgU5PAAwnLsXPhaFNRf5XfuHLBOeqMPLppsHelA/w320-h213/DSC_0090.jpg" width="320" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Visita Guidata con l&#8217;Associazione Antica Necropoli di Stabiae</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p></div>
<div>Grazie all&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.anticanecropolidistabiae.it/">Associazione Antica Necropoli di Stabiae</a> che si occupa di diffondere la conoscenza di questi luoghi e valorizzare la cultura locale, è possibile effettuare visite con guide autorizzate.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbfIgYbvJR5J2RhN-9hen2sLozfLwrLX-07h-Pk8mE62wqP637EFuBksyzIel3cjjLkWlu_RfqD-ZjIwKhht2PzHomvGxXcRTzsuzY2OmDz6y8cDopIu5uPkTWhG2hQj5ouuTfbDr9arOGp1Nw0lcwiZpms45FDo3Jcta2aKKvg1gDSUX37DS9gJS5KlA/s2000/ipiccy_image(5).jpg"><img alt="a Villa S. Marco e Villa Arianna Mosaici pavimentali, affreschi e graffiti" border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgbfIgYbvJR5J2RhN-9hen2sLozfLwrLX-07h-Pk8mE62wqP637EFuBksyzIel3cjjLkWlu_RfqD-ZjIwKhht2PzHomvGxXcRTzsuzY2OmDz6y8cDopIu5uPkTWhG2hQj5ouuTfbDr9arOGp1Nw0lcwiZpms45FDo3Jcta2aKKvg1gDSUX37DS9gJS5KlA/w366-h400/ipiccy_image(5).jpg" width="366" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Mosaici pavimentali, affreschi e graffiti a Villa S. Marco e Villa Arianna</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></div>
<p>Entrambi i siti sono ricchi di splendidi e raffinati&nbsp; mosaici pavimentali, graffiti e affreschi dai magnifici colori che raffigurano scene di vita o mitologiche, amorini, divinità, e raccontano la storia affascinante, e la vita lussuosa, opulenta ma al tempo stesso raffinata che vivevano i proprietari.&nbsp;&nbsp; 
<p>Purtroppo durante gli scavi, negli anni sono stati asportati molti degli affreschi e dei mosaici e sono state addirittura rinterrate prima che iniziassero definitivamente gli scavi. Alcuni reperti delle due ville si trovano presso il Museo Libero D’Orsi, sempre a Castellammare e nel Museo Borbonico della Reggia di Portici.        </p>
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<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgakFugvzlV1qioksxyygaYVY9Zizdl1uWjYdv4bhiUZVzt-QX44vvzwRAeIX7kQ2l3GIIXWTaKBzsZDtnqsF30HT75OabwYv94JLhz7p015ESL9IONrQLR5rDwOGErJxrsOFMxi0S4ZgL7SGc9nVXhQu8fhBdxAH-i8g_QAOnSPsdjIUNvoQccsqs0xE8/s761/ipiccy_image(4).jpg"><img alt="Villa San Marco, il  larario e un affresco" border="0" height="241" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgakFugvzlV1qioksxyygaYVY9Zizdl1uWjYdv4bhiUZVzt-QX44vvzwRAeIX7kQ2l3GIIXWTaKBzsZDtnqsF30HT75OabwYv94JLhz7p015ESL9IONrQLR5rDwOGErJxrsOFMxi0S4ZgL7SGc9nVXhQu8fhBdxAH-i8g_QAOnSPsdjIUNvoQccsqs0xE8/w400-h241/ipiccy_image(4).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>il Larario e un affresco di Villa San Marco</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Villa San Marco</b>, deve il suo nome a una cappella adiacente che oggi non esiste più, dedicata al santo.         <br />Si estende su una superfice di undicimila metri, di cui solo poco più della metà riportati alla luce.&nbsp;&nbsp; E’ la più grande <i><b>villa d’otium</b></i> campana, e oltre a un sistema di raccolta di acqua piovana, all’avanguardia per l’epoca, comprende anche una grande piscina panoramica,&nbsp; in uno splendido giardino di platani, con triportico e un quartiere termale.         <br />Visitare questa villa è come fare un vero e proprio viaggio nel tempo, affascinante e davvero straordinario. Il sito infatti non ha nulla da invidiare alle più celebri ville di Pompei ed Ercolano: cubicoli, larario affrescato in modo da simulare preziosi marmi, colonnati, diaetae,&nbsp; ninfei e peristili…         </p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOi8bPBZdd9kK-ly3qkGILbpuBBeOhpP-KXxcn8bWzecPffn-V4TAPMFuFQm6kMjrDxwK-Ufovb5QjLQV6c7mPMxORXYNka4hgStJXUQEKnlojJg5eyeo6fiqi4LP0bJq9ztGrKJVzHBghHUYWyGEc_NScr9Mjorgc9GAm6ZUAiz3omy_p6bDTVKjCbCA/s2382/ipiccy_image(6).jpg"><img alt="due scorci di Villa Arianna" border="0" height="168" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOi8bPBZdd9kK-ly3qkGILbpuBBeOhpP-KXxcn8bWzecPffn-V4TAPMFuFQm6kMjrDxwK-Ufovb5QjLQV6c7mPMxORXYNka4hgStJXUQEKnlojJg5eyeo6fiqi4LP0bJq9ztGrKJVzHBghHUYWyGEc_NScr9Mjorgc9GAm6ZUAiz3omy_p6bDTVKjCbCA/w400-h168/ipiccy_image(6).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>scorci di Villa Arianna</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><b>Villa Arianna, </b>poco distante ma da raggiungere comunque in macchina in 2/3 minuti è l’altra meraviglia, confinante con un’altra villa denominata “secondo complesso”         <br />Attraverso varie rampe di scale, si accedeva direttamente alla spiaggia di Stabia&nbsp; (il mare a quei tempi lambiva questi territori) dove durante l’eruzione perse la vita <b>Plinio il Vecchio</b>, all’epoca capo della flotta imperiale romana di stanza a Miseno.&nbsp;&nbsp; <br />Il grande ingresso, a causa di un nubifragio ha subito danni ed è in ristrutturazione, coperto da impalcature varie.        <br />Anche qui impluvium, cubicoli e magnifici giardini, terme e una palestra e altri ambienti il cui uso è da definire, fanno immaginare l&#8217;agiatezza dei proprietari, che l’avevano dotata anche di una vasca/peschiera per contenere il pescato e addirittura di una stalla.         </p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0">
<tbody>
<tr>
<td><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEBjy-rfUu1ZFL22TMyGjdAaXn1MrT80DkXJCdTRSlhA42HlbInaO6ZJOSETMgBFEtHgnRufjnsLTUfsNq8OCZtmiaNpEcfiz-hzQGgNmNtIi7ir99zteBlBZ9SwGrMpv-XimXi0Mljd1WEv_Tv0SDQoqIfFqHkOHmWgSNG_y32oFaaEL1thB5jKVbTjs/s2382/ipiccy_image(7).jpg"><img alt="Panorama e peschiera a Villa Arianna" border="0" height="136" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEBjy-rfUu1ZFL22TMyGjdAaXn1MrT80DkXJCdTRSlhA42HlbInaO6ZJOSETMgBFEtHgnRufjnsLTUfsNq8OCZtmiaNpEcfiz-hzQGgNmNtIi7ir99zteBlBZ9SwGrMpv-XimXi0Mljd1WEv_Tv0SDQoqIfFqHkOHmWgSNG_y32oFaaEL1thB5jKVbTjs/w400-h136/ipiccy_image(7).jpg" width="400" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Villa Arianna Panorama e peschiera</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>La villa prende il nome da un affresco nella&nbsp; parete del di fondo del triclinio, dove è raffigurata<b> Arianna </b>che viene abbandonata da Teseo. 
</p>
<p>               Entrambi i siti, sono aperti tutti i giorni con ingresso e parcheggio gratuito!&nbsp;&nbsp;<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?vanity=maison.milady&amp;set=a.1782838622536541">qui</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; l&#8217;album competo della visita<br />&nbsp; <br />Invece per prenotazioni e info visite guidate (che consiglio) con l’Associazione Antica Necropoli di Stabia:</p>
<p>+39 333 3381 559 (WhatsApp e chiamate)        <br />Email: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:anticanecropolidistabiae@gmail.com">anticanecropolidistabiae@gmail.com</a>          <br />Possibilità di trasferimento dalla stazione di Via Nocera e Castellammare di Stabia </p>
<p><span></span></p>
<blockquote><blockquote><span><span>&nbsp;<span></span></span></span></p></blockquote>
</blockquote>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br /><span><span><i><i>         <br /></i></i></span></span></p>
<p><span><span>&nbsp;</span></span></p>
<p>&nbsp;</p></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Uccelletti di Sant&#8217;Antonio Abate</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 14:03:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>barbara froio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiaino]]></category>
		<category><![CDATA[farina]]></category>
		<category><![CDATA[impasto]]></category>
		<category><![CDATA[olio]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Gli Uccelletti di Sant&#8217;Antonio sono una ricetta tipica abruzzese, più precisamente teramana, molto scenografici, che vengono preparati ogni anno il 17 Gennaio per festeggiare il santo.&#160; Si tratta di&#160;biscotti preparati con un impasto semplice:&#160;acqua, vino, olio, zucchero e farina che vengono poi farciti con un ripieno a base di&#160;confettura d’uva&#160;che in si chiama&#160;Scrucchiata (mandorle,&#160;cioccolato,&#160;vino&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/uccelletti-di-santantonio-abate/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkWVpM5cd8-_Q6q9aYY5_BlK4luw_LonjJ2rBQjjJ5B55e5eelqcbOTdBn6g3NQZdoMyDMtkyP_bX0hgCZAqDV8OnM3sxzSSVSxmAubRGZME57MGEH6OO67N8Ub5V4j6uxoOptDK5MBVLROLjkihmR7W1T7ELbFiFw1c0i4jCcUOvRDq3mGCL-EsddTl1s/s2527/IMG_9302.jpg"><img border="0" height="636" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjkWVpM5cd8-_Q6q9aYY5_BlK4luw_LonjJ2rBQjjJ5B55e5eelqcbOTdBn6g3NQZdoMyDMtkyP_bX0hgCZAqDV8OnM3sxzSSVSxmAubRGZME57MGEH6OO67N8Ub5V4j6uxoOptDK5MBVLROLjkihmR7W1T7ELbFiFw1c0i4jCcUOvRDq3mGCL-EsddTl1s/w640-h636/IMG_9302.jpg" width="640" /></a></div>
<p><span><br /><span><span><i><span>Gli <b>Uccelletti di Sant&#8217;Antonio </b>sono una ricetta tipica abruzzese, più precisamente teramana, molto scenografici, che vengono preparati ogni anno il 17 Gennaio per festeggiare il santo.&nbsp;</span></i></span></span></span>
</p>
<p><span><span><span><i><span>Si tratta di&nbsp;</span><span>biscotti</span><span> preparati con un impasto semplice:&nbsp;</span><span>acqua, vino, olio, zucchero e farina</span><span> che vengono poi farciti con un ripieno a base di&nbsp;</span><span>confettura d’uva</span><span>&nbsp;che in si chiama&nbsp;</span><span>Scrucchiata</span><span> (mandorle<span>,&nbsp;</span><span>cioccolato</span><span>,&nbsp;</span><span>vino cotto</span><span>,&nbsp;</span><span>pangrattato</span><span>,&nbsp;</span><span>cannella</span><span>&nbsp;o&nbsp;</span><span>scorza di limon</span><span>e).</span></span><br />
<span><span>Una volta farciti vengono&nbsp;</span><span>intagliati a mano</span><span>, con un paio di&nbsp;</span><span>forbici</span><span>, fino a dargli la forma (più o meno) di un uccellino!</span></span></p>
<p><span><span>Sant’Antonio Abate</span></span></i><span><span><i>&nbsp;è considerato protettore degli animali<br />
domestici, del bestiame e dei contadini. Forse per questo il dolce che lo<br />
rappresenta ha questa forma particolare che ricorda il mondo animale.</i></span></span></span></span></span></p>
<p><span><i><span><b>Ingredienti</b></span></i></span></p>
<p><span><i><span>Per la pasta frolla</span></i></span></p>
<p><span><i><span>1&nbsp;bicchiere di olio di semi&nbsp;(circa<br />
200 grammi)</span></i></span></p>
<p><span><i><span>1&nbsp;bicchiere<b> </b>di vino bianco secco&nbsp;(circa<br />
200 grammi)</span></i></span></p>
<p><span><i><span>50&nbsp;g<b>r </b>di zucchero</span></i></span></p>
<p><span><span><i>q.b. di farina 00&nbsp;(circa 500 grammi,<br />
l’impasto deve morbido).</i></span></span></p>
<p><i><span>un cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo).</span></i></p>
<p></p>
<p><span><i><b><span>Preparazione</span></b></i></span></p>
<p><span><i><span>N.B. Come farcia io ho usato della marmellata di agrumi misti. Nulla vieta&nbsp; comunque di usare una normale confettura d&#8217;uva o di prugne, l&#8217;importante è che siano abbastanza dense in modo che non fueriescono.</span></i></span></p>
<p><span><span>&nbsp;</span></span><i>Dall’impasto (fatto riposare in frigo per<br />
almeno 2 ore) ricavate tanti dischetti circolari e al centro sistemate un<br />
cucchiaino di farcia. Infine richiudere la pasta a mezzaluna, modellate <span>con le dita<br />
e date a ciascun pezzo la forma di un uccellino, ricavando testa e coda alle<br />
due estremità.</span> C<span>on l’aiuto di un paio di forbici praticate delle&nbsp;piccole&nbsp;incisioni e intagliare la coda e il becco. Realizzate per finire l’occhio appoggiando una<br />
goccia di cioccolato su ogni pezzo (io del pepe nero).</span><span> &nbsp;Spennellateli<br />
con dell’uovo sbattuto e cuocete gli uccelletti a 180° per circa 25 minuti,<br />
fino a quando saranno coloriti. Sfornateli e serviteli con una spolverata di<br />
zucchero a velo.</span></i></p>
<p><i></i></p>
<div><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi70IEcqhAcmc6oFBcqF9-EbkTzsoULuiv6T5HJ1mefxtYA924Chqhb6Gbw-waC5emoZpUkiq6U63TXE7qx3ATweSmCK8Q1UD5zKwT07WL3BE2nD0vLWhhrueVFisfgzbtLS_3aKiVIDt0eCp5RieKrMjx_wSYjQo-CSGW9pR_6B_k1qxdHxGs5IZLlL3JH/s4032/IMG_9296.jpg"><img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi70IEcqhAcmc6oFBcqF9-EbkTzsoULuiv6T5HJ1mefxtYA924Chqhb6Gbw-waC5emoZpUkiq6U63TXE7qx3ATweSmCK8Q1UD5zKwT07WL3BE2nD0vLWhhrueVFisfgzbtLS_3aKiVIDt0eCp5RieKrMjx_wSYjQo-CSGW9pR_6B_k1qxdHxGs5IZLlL3JH/w400-h300/IMG_9296.jpg" width="400" /></a></i></div>
<p><i>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-1UyClJifIfJVDyUd3UJgyG3wcylksVAhxCDdF5gWPayMTh9pTYrl0kRYn029WCSD-4PgaB1Mmwu5zKQd06c0Bzzh8hkIYFq15Qyao_IRMI7-qR4cvCxFfovxXuqQAwVtOW3gDKFpw1OQMM0GPiysgjCXi8hHsSGGvN85czSDOF-VhqPW5DREZb9egjua/s3873/IMG_9298.jpg"><img border="0" height="271" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj-1UyClJifIfJVDyUd3UJgyG3wcylksVAhxCDdF5gWPayMTh9pTYrl0kRYn029WCSD-4PgaB1Mmwu5zKQd06c0Bzzh8hkIYFq15Qyao_IRMI7-qR4cvCxFfovxXuqQAwVtOW3gDKFpw1OQMM0GPiysgjCXi8hHsSGGvN85czSDOF-VhqPW5DREZb9egjua/w400-h271/IMG_9298.jpg" width="400" /></a></div>
<p><span><br /></span></i>
</p>
<p><span><span>&nbsp;</span></span></p>
<div><span><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghu0zWJT5kwesnXJRGPOBbpTprY-s3H1CWOGEQQtMyS70gA9zgOCdyn1zzRalV98rZgz1CCV4Q0MTjQzXqzbbY1i2iwRYSZxvM4wmohxbgDwY5FHxaNmh57XDC4NqwdDx_0vujnCfrNNftu2olHjmOZmPGUGUAZWfZScJzFv7MqCqHJ6Ii4zaQcnwx3nUl/s3321/IMG_9313.jpg"><img border="0" height="566" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEghu0zWJT5kwesnXJRGPOBbpTprY-s3H1CWOGEQQtMyS70gA9zgOCdyn1zzRalV98rZgz1CCV4Q0MTjQzXqzbbY1i2iwRYSZxvM4wmohxbgDwY5FHxaNmh57XDC4NqwdDx_0vujnCfrNNftu2olHjmOZmPGUGUAZWfZScJzFv7MqCqHJ6Ii4zaQcnwx3nUl/w640-h566/IMG_9313.jpg" width="640" /></a></span></div>
<p><span><br /></span></p>
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		<title>Ciambella al Caffè e Cannella</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jan 2019 14:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[ciambella]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
		<category><![CDATA[De Win]]></category>
		<category><![CDATA[fetta]]></category>
		<category><![CDATA[mie amiche]]></category>
		<category><![CDATA[regalo]]></category>
		<category><![CDATA[tazza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#34;Il piacere di affondare in una tazza di buona bevanda una fetta di torta, un goloso muffin, una saporita ciambella arricchisce la convivialità, corrobora e dà il via alla giornata con il piede giusto.&#34;(D.Peli &#38; F.Ferrari, Dolci per la colazione) 17 Gennaio sant’Antonio Abate protettore degli animali.Cito l’inossidabile De Win quando ieri sera (troppo tardi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ciambella-al-caffe-e-cannella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&quot;Il piacere di affondare in una tazza di buona bevanda una fetta di torta, un goloso muffin, una saporita ciambella arricchisce la convivialità, corrobora e dà il via alla giornata con il piede giusto.&quot;(D.Peli &amp; F.Ferrari, Dolci per la colazione)<br />
17 Gennaio sant’Antonio Abate protettore degli animali.Cito l’inossidabile De Win quando ieri sera (troppo tardi invero) si è ricordato della data: “Ma oggi è Sant&#039;Antonio Abate!!! C&#039;erano da far benedire gli animali di casa: tre gatti e un adolescente!&quot;#maiunagioia<br />
E poi ci sono certi impasti che rischiano di finire da crudi, proprio come quello di questa ciambella al caffè profumata di cannella. Questo ciambellone nasce da un regalo. Sì proprio da un regalo! Perché le mie amiche sono differenti, già&#8230; sono proprio&#8230;</p>
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		<title>L’arte dei Pizzaiuoli napoletani, riconosciuta dall’Unesco patrimonio immateriale dell’umanità</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Dec 2017 09:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo tre anni di mobilitazione e&#160; oltre due milioni di firme raccolte nel mondo, grazie anche all’iniziativa lanciata da Alfonso Pecoraro Scanio, il 7 dicembre scorso, in Corea l’Arte dei Pizzaioli Napoletani è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco.Non la pizza in sé, si badi bene né il singolo pizzaiolo, ma l’abilità, il talento, l’insieme di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/larte-dei-pizzaiuoli-napoletani-riconosciuta-dallunesco-patrimonio-immateriale-dellumanita/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-zOFbrn9o0SQ/WjYz14aJSUI/AAAAAAAAiwg/V-lMKjAVkVcIL7jbwak7Y-ZAL92eOf2CwCHMYCw/s1600-h/DSC_0497%255B4%255D"><img alt="DSC_0497" border="0" height="237" src="https://lh3.googleusercontent.com/-_XNYJPKYwO8/WjYz3Z1B2RI/AAAAAAAAiwk/0VPXK7_ISy4NBPrRCGOrDTDNUxPlYpJBwCHMYCw/DSC_0497_thumb%255B1%255D?imgmax=800" style="float: none;margin-left: auto;margin-right: auto" width="354" /></a>Dopo tre anni di mobilitazione e&nbsp; oltre due milioni di firme raccolte nel mondo, grazie anche all’iniziativa lanciata da Alfonso Pecoraro Scanio, il 7 dicembre scorso, in Corea l’<em>Arte dei</em> <em>Pizzaioli Napoletani</em> è stata riconosciuta patrimonio immateriale dell’Unesco.<br />Non la pizza in sé, si badi bene né il singolo pizzaiolo, ma l’abilità, il talento, l’insieme di tecniche e accorgimenti acquisiti negli anni e spesso nei secoli, come per le famiglie storiche, atte a produrre quella delizia che è la pizza napoletana, con tutte le emozioni di un te</div>
<div align="justify">rritorio, di gusti e profumi ad essa legate.</div>
<div align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-lBzfWlQrnyU/WjYz5L5v4SI/AAAAAAAAiwo/xodeNDYxh08SUEPPm1n_ECz182zQfm44gCHMYCw/s1600-h/DSC_0498%255B9%255D"><img alt="DSC_0498" border="0" height="204" src="https://lh3.googleusercontent.com/-euqmckfHcqg/WjYz6QGIIdI/AAAAAAAAiws/csZxtnBTCQchlAZs9qc2b_1493IvhpspgCHMYCw/DSC_0498_thumb%255B3%255D?imgmax=800" style="float: none;margin-left: auto;margin-right: auto" width="304" /></a>Produzione sottolineata anche da un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pizzanapoletana.org/it/ricetta_pizza_napoletana">disciplinare</a> redatto&nbsp; nel 1984&nbsp; da Antonio Pace e Lello Surace, e che indica le linee guida per una vera pizza napoletana, dai tipi di farina al pomodoro alla lievitazione, alla stesura che dev’essere rigorosamente manuale e la successiva cottura, che deve avvenire in forno a legna alla temperatura max di 480° e per non più di 90 secondi, mantenendo la morbidezza.<br />Una vittoria quindi non solo per la categoria dei pizzaioli, ma anche per il settore agricolo, grande contributore con i suoi prodotti, alla bontà di un prodotto universalmente conosciuto e purtroppo imitato il più delle volte malissimo.<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-Ga54sQiEW0k/WjYz728xvBI/AAAAAAAAiww/Dc-ZkhhZ7dAZb6AOoRdJ2TZH_XTNAsttQCHMYCw/s1600-h/DSC_0463%255B4%255D"><img alt="DSC_0463" border="0" height="204" src="https://lh3.googleusercontent.com/-csJLIolS60I/WjYz87ATgdI/AAAAAAAAiw0/s_Dtt_MXXboOks4v7MRU3amJZ6GI5hJYgCHMYCw/DSC_0463_thumb%255B1%255D?imgmax=800" style="float: none;margin-left: auto;margin-right: auto" width="304" /></a>L’11 dicembre scorso presso la sede <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://maisonmilady.blogspot.it/2017/01/lassociazione-verace-pizza-napoletana.html">AVPN</a> a Capodimonte,&nbsp; una conferenza stampa ha festeggiato il riconoscimento, con la presenza delle due principali associazioni di categoria, l’AVPN nella persona di Antonio Pace e&nbsp; l’<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pizzaiuolinapoletani.it/">APN</a> nella persona di Sergio Miccù, Alfonso Pecoraro Scanio di Fondazione Univerde,&nbsp; Gennaro Pasiello, vice presidente Coldiretti, i rappresentanti del comune di Napoli e i tantissimi pizzaioli arrivati da tutta Italia.<br />Tra i prossimi obiettivi mantenere il riconoscimento raggiunto, quindi&nbsp; vigilare sull’uso improprio del riconoscimento stesso, ad esempio <em>non usare da parte di terzi </em> nome e simbolo Unesco per pubblicizzare la propria attività o il proprio prodotto, la maggiore tutela del consumatore con la difesa della genuinità,&nbsp; la formazione e la promozione del lavoro, con l’intento di far si che i corsi di formazione diventino materia scolastica del settore ufficialmente riconosciuta.<br />E’ stata inoltre istituita per il 17 gennaio, in coincidenza con la festa di Sant’Antonio Abate, patrono dei fornai e di tutti coloro che hanno a che fare col fuoco , la giornata del pizzaiolo.<br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1785046388455983.1073742033.100008519171448&amp;type=1&amp;l=04de8120df">qui</a> l’album della conferenza.</div>
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		<title>AL RELAIS DEL MARO, RELAX E GUSTO GARANTITI</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Oct 2017 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lara</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[AL]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
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		<category><![CDATA[RELAX]]></category>
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		<description><![CDATA[Se siete alla ricerca di gusto e relax allo stesso tempo, il Relais del Maro, a Borgomaro (IM), è il posto che fa esattamente al caso vostro! Natura, entroterra ligure, un albergo diffuso di charme, curato nei minimi particolari, attenzione al cliente e sopratutto tante cosine buone, locali, da gustare, faranno da cornice perfetta al&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/al-relais-del-maro-relax-e-gusto-garantiti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Se siete alla ricerca di gusto e relax allo stesso tempo, il Relais del Maro, a Borgomaro (IM), è il posto che fa esattamente al caso vostro!</div>
<div>Natura, entroterra ligure, un albergo diffuso di charme, curato nei minimi particolari, attenzione al cliente e sopratutto tante cosine buone, locali, da gustare, faranno da cornice perfetta al vostro soggiorno in Liguria.</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-kfJfHbtwJVw/WehsF2-k-oI/AAAAAAAAHOk/xX4AlnI88dU02hT1fpsdTZ0_TehS5bdPgCLcBGAs/s1600/IMG_4811.JPG"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-kfJfHbtwJVw/WehsF2-k-oI/AAAAAAAAHOk/xX4AlnI88dU02hT1fpsdTZ0_TehS5bdPgCLcBGAs/s640/IMG_4811.JPG" width="480" /></a></div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></div>
<div>La filosofia di questo Relais è quella dell&#8217;albergo diffuso: appartamenti e stanze suddivisi tra le vie del borgo, per vivere l&#8217;atmosfera del paese, sentirsi come a casa, in un luogo conosciuto e famigliare.&nbsp;</div>
<div>La proprietaria Elena, assieme alla madre e ai suoi collaboratori vi accoglierà calorosamente, e vi coccolerà per tutta la durata del soggiorno.</p>
</div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-6a0amSlsR4Y/WehsJaY1qBI/AAAAAAAAHOo/t2CiaDET3vwV-f-TZpFsTnRG5pcQdJfbACLcBGAs/s1600/IMG_4924.JPG"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-6a0amSlsR4Y/WehsJaY1qBI/AAAAAAAAHOo/t2CiaDET3vwV-f-TZpFsTnRG5pcQdJfbACLcBGAs/s640/IMG_4924.JPG" width="480" /></a></div>
<p>Le camere, come dicevo prima, sono suddivise per i caruggi di Borgomaro, alcune nella Casa Madre, quella dove si trova la reception, altre non troppo distanti, in piccoli edifici d&#8217;epoca ancora costruiti in pietra.</p>
</div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-JdimkSBz4GQ/WehszPAH_EI/AAAAAAAAHO8/-UtrbH86rlg1NCSZuOeI8eJQKXhUA2p5ACLcBGAs/s1600/IMG_4923.JPG"><img border="0" height="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-JdimkSBz4GQ/WehszPAH_EI/AAAAAAAAHO8/-UtrbH86rlg1NCSZuOeI8eJQKXhUA2p5ACLcBGAs/s320/IMG_4923.JPG" width="320" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-5Q5usNRmEjQ/WehxutQ_hlI/AAAAAAAAHP8/bujkd16CnjMDVysn1Lhvi99HzM_BfDJpACLcBGAs/s1600/IMG_4851.JPG"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-5Q5usNRmEjQ/WehxutQ_hlI/AAAAAAAAHP8/bujkd16CnjMDVysn1Lhvi99HzM_BfDJpACLcBGAs/s320/IMG_4851.JPG" width="240" /></a></div>
<p></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-T9Sw7TWwd50/Wehs4LYfjYI/AAAAAAAAHPE/rLsVL_gEiWk7VIh9g5MugJUpP4PdnOQ1ACLcBGAs/s1600/IMG_4925.JPG"><img border="0" height="400" src="https://2.bp.blogspot.com/-T9Sw7TWwd50/Wehs4LYfjYI/AAAAAAAAHPE/rLsVL_gEiWk7VIh9g5MugJUpP4PdnOQ1ACLcBGAs/s400/IMG_4925.JPG" width="300" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-1QfyDsMSgok/Wehsww8N2DI/AAAAAAAAHO4/yvBNdagyutAQcjSN1apGnTL19bIllPCZgCLcBGAs/s1600/IMG_4922.JPG"><img border="0" height="240" src="https://2.bp.blogspot.com/-1QfyDsMSgok/Wehsww8N2DI/AAAAAAAAHO4/yvBNdagyutAQcjSN1apGnTL19bIllPCZgCLcBGAs/s320/IMG_4922.JPG" width="320" /></a>
<div></div>
<p>Cari lettori, vi chiederete come mai un blog di cucina, si soffermi su un albergo così bello&#8230;&nbsp;</p></div>
<div>
<div>Sappiate che qui si posso gustare i veri sapori liguri: Elena è molto attenta alla sua offerta gastronomica e ricerca i migliori prodotti artigianali regionali da fornire ai suoi ospiti.&nbsp;</div>
<div></div>
<p>Ma al Relais del Maro i riti sono molto importanti, come quello del te delle cinque, accompagnato da piccole specialità prodotte direttamente in loco.
<div></div>
</div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-KaRbtQTLcwI/WehwFJsS4EI/AAAAAAAAHPs/-d9U4SIzsj45Mo_orPajcKM3ffcDOS6YQCLcBGAs/s1600/IMG_5987.JPG"><img border="0" height="320" src="https://2.bp.blogspot.com/-KaRbtQTLcwI/WehwFJsS4EI/AAAAAAAAHPs/-d9U4SIzsj45Mo_orPajcKM3ffcDOS6YQCLcBGAs/s320/IMG_5987.JPG" width="240" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-eZ2pCwO49sQ/Wehv_ohAHVI/AAAAAAAAHPo/MESlhmiS-iQPi0vRH9ePg1q5khaqSkc9QCLcBGAs/s1600/IMG_5988.JPG"><img border="0" height="320" src="https://2.bp.blogspot.com/-eZ2pCwO49sQ/Wehv_ohAHVI/AAAAAAAAHPo/MESlhmiS-iQPi0vRH9ePg1q5khaqSkc9QCLcBGAs/s320/IMG_5988.JPG" width="240" /></a></div>
<div>
<div>&nbsp;<span>&nbsp;</span></div>
<p>E se le temperature lo permettono, questa &#8220;merenda&#8221; si può assaporare anche in giardino, in un contesto tranquillo e rilassato, con vista panoramica sull&#8217;antica chiesa di Sant&#8217;Antonio Abate.&nbsp;</p></div>
<div></div>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-e8hHXdLgxPM/WehsucBpccI/AAAAAAAAHO0/8SntJEVViMYCIDYDwJzb5KjCGo22QBEqQCLcBGAs/s1600/IMG_5986.JPG"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-e8hHXdLgxPM/WehsucBpccI/AAAAAAAAHO0/8SntJEVViMYCIDYDwJzb5KjCGo22QBEqQCLcBGAs/s320/IMG_5986.JPG" width="240" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-q2eAvIrwVY8/Wehv8rfazuI/AAAAAAAAHPk/edGJA4_5DUUXbcRs_0VKHvc_1TjhtHGfwCLcBGAs/s1600/IMG_5985.JPG"><img border="0" height="320" src="https://3.bp.blogspot.com/-q2eAvIrwVY8/Wehv8rfazuI/AAAAAAAAHPk/edGJA4_5DUUXbcRs_0VKHvc_1TjhtHGfwCLcBGAs/s320/IMG_5985.JPG" width="240" /></a></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://2.bp.blogspot.com/-tjBH-9k_4ew/WehxrY-GMEI/AAAAAAAAHP4/q6eAVAKPuFQFWqFDijCq-wtzoUrU1Ef6wCLcBGAs/s1600/FullSizeRender.jpg"><img border="0" height="320" src="https://2.bp.blogspot.com/-tjBH-9k_4ew/WehxrY-GMEI/AAAAAAAAHP4/q6eAVAKPuFQFWqFDijCq-wtzoUrU1Ef6wCLcBGAs/s320/FullSizeRender.jpg" width="240" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://2.bp.blogspot.com/-5K47nMO1l-Y/Wehsn4rEgJI/AAAAAAAAHPI/KcwALabVLCkZbHnTlPCFQgYLuRm4vO9wgCEwYBhgL/s1600/IMG_4808.JPG"><img border="0" height="320" src="https://2.bp.blogspot.com/-5K47nMO1l-Y/Wehsn4rEgJI/AAAAAAAAHPI/KcwALabVLCkZbHnTlPCFQgYLuRm4vO9wgCEwYBhgL/s320/IMG_4808.JPG" width="240" /></a></div>
<p>Sempre rimanendo in tema gastronomico, eccoci arrivati alla colazione: il pasto più importante della giornata!</div>
<div>Vi assicuro che in un ambiente così confortevole e arredato con stile, riuscirete ad apprezzare una delle migliori colazioni a buffet della vostra vita.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Anche qui Elena, ricerca i migliori prodotti locali, possibilmente a Km 0, come i frollini preparati dalla zia, e, udite udite, come graditissima coccola, viene messa a disposizione anche un bella bottiglia di prosecchino, che comunque, posso anche comprendere non sia gradita ai più di prima mattina, ma sappiate che la sottoscritta, se consuma una colazione salata, non disdegna un bel bicchiere di vino, da buona ligure, che farebbe colazione con focaccia e bianchetta tutte le mattine.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://1.bp.blogspot.com/-hRLnLzMLHow/WehuqAwEqTI/AAAAAAAAHPQ/RzRW5lvCT2sjzwRGG7OlRBLWxbmfBmggACLcBGAs/s1600/IMG_5989.JPG"><img border="0" height="478" src="https://1.bp.blogspot.com/-hRLnLzMLHow/WehuqAwEqTI/AAAAAAAAHPQ/RzRW5lvCT2sjzwRGG7OlRBLWxbmfBmggACLcBGAs/s640/IMG_5989.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://3.bp.blogspot.com/-p5CROCngEBw/WehyG5v0mXI/AAAAAAAAHQA/eTcct6MspZoReC-pvqz4X-Uj6YnjtY3LACLcBGAs/s1600/IMG_5990.JPG"><img border="0" height="320" src="https://3.bp.blogspot.com/-p5CROCngEBw/WehyG5v0mXI/AAAAAAAAHQA/eTcct6MspZoReC-pvqz4X-Uj6YnjtY3LACLcBGAs/s320/IMG_5990.JPG" width="240" /></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://4.bp.blogspot.com/-yPJZ7XrrEx8/WehuuEWpeeI/AAAAAAAAHPY/PgV5o1osebI6EVZwECMQlm8GBJtAX0StACLcBGAs/s1600/IMG_5992%2B%25281%2529.JPG"><img border="0" height="320" src="https://4.bp.blogspot.com/-yPJZ7XrrEx8/WehuuEWpeeI/AAAAAAAAHPY/PgV5o1osebI6EVZwECMQlm8GBJtAX0StACLcBGAs/s320/IMG_5992%2B%25281%2529.JPG" width="240" /></a></div>
<p>Bene, spero di avervi incuriosito.<br />Concedersi un week end di pausa, in un così incantevole luogo, è una meraviglia.<br />Inoltre potrete collegare il piacere del relax alla scoperta dell&#8217;entroterra ligure, che, grazie ad attivi e validi agricoltori, sta rinascendo.</p>
<p>Questa era la mia prima tappa di un blog tour organizzato da Regione Liguria per la <u><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.milanosanremodelgusto.it/">&#8220;Milano Sanremo del Gusto&#8221;</a></u>, della quale vi racconterò a breve.</p>
<p>Grazie ancora a Elena del Relais del Maro per la grandiosa accoglienza e ospitalità!</p>
<p><span><b>L&#8217;INDIRIZZO&nbsp;</b></span><br /><span><b><br /></b></span><span><b><u>Relais del Maro&nbsp;</u></b></span><br /><span><b>Via Ambrogio Guglieri 1</b></span><br /><span><b>18012 Borgomaro &#8211; Imperia</b></span><br /><span><b>tel. 0183 54350</b></span><br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.relaisdelmaro.it/"><span><b>www.relaisdelmaro.it&nbsp;</b></span></a><br /><span><br /></span><span><br /></span></p>
<p></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
]]></content:encoded>
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		<title>L’Associazione Verace Pizza Napoletana inaugura la nuova sede.</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2017 19:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
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		<category><![CDATA[Haruto Hashizume]]></category>
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		<description><![CDATA[Una serata di festa nel giorno di Sant’Antonio Abate​,​​ ​protettore dei fornai e dei pizzaioli. Napoli, 17 gennaio 2017 &#8211; L’Associazione Verace Pizza Napoletana apre le porte della nuova sede di via Capodimonte 19, a due passi dalla Reggia di Capodimonte,&#160; per una grande festa celebrativa. &#160; Incastonata sulla collina di Capodimonte, a due passi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lassociazione-verace-pizza-napoletana-inaugura-la-nuova-sede/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><b><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-3mUwMzb4lHQ/WIUDeo0gWwI/AAAAAAAAbng/JF-uQATdtLU/s1600-h/PicMonkey%252520Collage%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="PicMonkey Collage" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Zg3uhK2BDj0/WIUDfXrYsqI/AAAAAAAAbnk/UdUZEfZo8LM/PicMonkey%252520Collage_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="354" height="354" /></a></b><b>Una serata di festa nel giorno di Sant’Antonio Abate</b><b>​,​</b><b>​ ​</b><b>protettore dei fornai e dei pizzaioli.</b> <br /><b><i>Napoli, 17 gennaio 2017 &#8211; </i></b>L’Associazione Verace Pizza Napoletana apre le porte della nuova sede di via Capodimonte 19, a due passi dalla Reggia di Capodimonte,&nbsp; per una grande festa celebrativa.<b><i></i></b> </p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-axWlGuM_Oa0/WIUDhPGzIxI/AAAAAAAAbno/vDzZCllYD4s/s1600-h/DSC_2426%252520%252528Copia%252529%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_2426 (Copia)" src="https://lh3.googleusercontent.com/-vcDf7ro0voc/WIUDhtU4WdI/AAAAAAAAbns/A_QDNUinIiU/DSC_2426%252520%252528Copia%252529_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="184" /></a>&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-x0f5Z3baUSI/WIUDjDS-ZYI/AAAAAAAAbnw/23bqJ-Y3i0I/s1600-h/DSC_2422%252520%252528Copia%252529%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_2422 (Copia)" src="https://lh3.googleusercontent.com/-QU4tKTnC2JE/WIUDj9WsL3I/AAAAAAAAbn0/66QjfP8UmoI/DSC_2422%252520%252528Copia%252529_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="156" /></a><br />Incastonata sulla collina di Capodimonte, a due passi dalla Reggia, nasce il nuovo <b>punto di riferimento</b>, a livello mondiale, <b>per la formazione</b> degli operatori del settore della pizza napoletana; una struttura di oltre 600mq composta da 2 aule laboratorio completamente attrezzate, showroom espositivo dei prodotti, sala conferenze, uffici e alloggi per gli studenti.</p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-ybKxFPWWZYQ/WIUDlE0ojGI/AAAAAAAAbn4/fM-h0MgKks0/s1600-h/DSC_0684%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0684" src="https://lh3.googleusercontent.com/-i4BUUISiMRY/WIUDmJ9CyCI/AAAAAAAAbn8/dPO-1df0xUg/DSC_0684_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-g8nb8a6oA3c/WIUDnn25kuI/AAAAAAAAboA/wcYTeWvRklg/s1600-h/DSC_0661%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0661" src="https://lh3.googleusercontent.com/-CpfLSt-OU2E/WIUDoyD7eII/AAAAAAAAboE/GqP86jTeZ5k/DSC_0661_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a><br />Grazie a questa nuova sede commenta il Presidente <i>Antonio Pace</i> “daremo vita a percorsi completi per poter <b>apprendere e perfezionare la conoscenza della Vera Pizza Napoletana</b> rivolti sia a pizzaioli che ad imprenditori interessati ad investire nel settore, in Italia e nel mondo”. </p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-oNct-itkonw/WIUDpi74PVI/AAAAAAAAboI/ztCPlvIo5-Q/s1600-h/DSC_0059%252520%252528Copia%252529%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0059 (Copia)" src="https://lh3.googleusercontent.com/-j0PdbfvFtVo/WIUDqDNhE7I/AAAAAAAAboM/rEuoGKCJVmI/DSC_0059%252520%252528Copia%252529_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a>&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-gaQS3dlfPF8/WIUDrSu1xOI/AAAAAAAAboQ/HP-yEBLGxCI/s1600-h/DSC_0212%252520%252528Copia%252529%25255B2%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0212 (Copia)" src="https://lh3.googleusercontent.com/-HZ-ixsGkYy8/WIUDsJQsUcI/AAAAAAAAboU/kWH-67Z3o6Y/DSC_0212%252520%252528Copia%252529_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a><br />“I nuovi e ampi spazi a disposizione &#8211; prosegue il Vice Presidente <i>Massimo Di Porzio</i> &#8211; ci consentiranno di affiancare, già entro la fine dell’anno, ai corsi di base per Pizza Napoletana, corsi di approfondimento di livello superiore e master dedicati a chi è già pizzaiolo, giornate di aggiornamento tecnico legate a singoli e specifici aspetti quali ad esempio la cottura, le lievitazioni, il senza glutine ma anche lezioni di business management, comunicazione, food cost e abbinamenti”.</p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-PD8HXNiAMcQ/WIUDtMHS-AI/AAAAAAAAboY/JU0tixmWN9g/s1600-h/DSC_0706%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0706" src="https://lh3.googleusercontent.com/-L8TNUNWQKAE/WIUDtg1sydI/AAAAAAAAboc/cKSRR6O2kOU/DSC_0706_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a>&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-i2AH5aZCym4/WIUDvLrzOFI/AAAAAAAAbog/1uJg_FlPIU4/s1600-h/DSC_0696%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0696" src="https://lh3.googleusercontent.com/-OZ2HKSqMkec/WIUDvi0miaI/AAAAAAAAbok/NJCngkFYYdg/DSC_0696_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a><br />Per l’occasione sono giunti a Napoli sia i presidenti delle delegazioni internazionali dell’AVPN, Peppe Miele (VPN Americas) e Haruto Hashizume (VPN Japan), che tutti i fiduciari italiani. <br />Gli Istruttori dell’Associazione e i maestri pizzaioli delle pizzerie centenarie si sono alternati ai forni, ai banchi e alle friggitrici per realizzare le loro creazioni che hanno reso celebre la Vera Pizza Napoletana nel Mondo. </p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-dNXd-wgnJo4/WIUDwrywzWI/AAAAAAAAboo/1BhDeLkLbUY/s1600-h/DSC_0766%25255B2%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0766" src="https://lh3.googleusercontent.com/-aykiTBRWIfU/WIUDxcyMhnI/AAAAAAAAbos/AsOkdFJYrbQ/DSC_0766_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-ODULxE9PRMo/WIUDy0qbqQI/AAAAAAAAbow/YMGmE96iaK0/s1600-h/DSC_0683%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0683" src="https://lh3.googleusercontent.com/-SblvSYUoX2I/WIUD09sGgBI/AAAAAAAAbo0/3aQYSdFosqs/DSC_0683_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a><br />La serata, resa possibile grazie al prezioso supporto delle numerose aziende partner, rappresenta un punto di inizio del nuovo ciclo di attività che vedrà coinvolta l’Associazione a livello nazionale ed internazionale. <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-av7KaDSvHvk/WIUD3y-kx7I/AAAAAAAAbo4/Phy86K9wh_8/s1600-h/DSC_0675%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0675" src="https://lh3.googleusercontent.com/-phlTqY9ZZPU/WIUD5jVfpyI/AAAAAAAAbo8/Movmf8DvxIU/DSC_0675_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="157" /></a>&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-VuPM8kCJdAE/WIUD8WojGUI/AAAAAAAAbpA/p642qx9lZdo/s1600-h/DSC_0743%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_0743" src="https://lh3.googleusercontent.com/-quVq8py7oWE/WIUD9xe49uI/AAAAAAAAbpE/C3xIms9TfQM/DSC_0743_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="160" /></a><i><br />Vicino al fuoco acceso una tradizione che si rinnova, un’occasione per stare insieme, per rubare al buio un po’ di luce e alla notte l’allegria.</i> <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1657339511226672.1073741970.100008519171448&amp;type=1&amp;l=a9e15fa661">qui l&#8217;album della serata</a></p>
<p align="justify">Per informazioni: <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.pizzanapoletana.org/">Associazione Verace Pizza Napoletana</a> <br />Via capodimonte 19a / 80131 / napoli / italy <br />PH | Fax <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=+39%20081%20420%201205">+39 081.4201205</a> <br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=mailto:info@pizzanapoletana.org">info@pizzanapoletana.org</a></p>
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		<title>Il maiale di Cinta Senese per il Calendario del Cibo Italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2016 13:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Abate]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Italiana]]></category>
		<category><![CDATA[carni]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi inizia la&#160;settimana del maiale&#160;per il Calendario del Cibo Italiano indetto dall&#8217;Associazione Italiana Food Blogger. Ambasciatore della settimana&#160;Corrado Tumminelli,&#160;e chi più adatto di lui a declinare il tema maiale? Doppi sensi a valanga ! Chi segue l&#8217;MTC, sa perché!Da parte mia, mi potevo esimere dal celebrare il maiale più caratteristico del territorio da cui provengo?&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-maiale-di-cinta-senese-per-il-calendario-del-cibo-italiano/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
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<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-dHXnWjCX_oY/VpLCYXty_4I/AAAAAAAAzJw/osEx0_e9YwY/s1600/download.jpg"><img border="0" height="425" src="http://1.bp.blogspot.com/-dHXnWjCX_oY/VpLCYXty_4I/AAAAAAAAzJw/osEx0_e9YwY/s640/download.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Oggi inizia la&nbsp;<b>settimana del maiale&nbsp;</b>per il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/" target="_blank">Calendario del Cibo Italiano</a> indetto dall&#8217;Associazione Italiana Food Blogger. Ambasciatore della settimana&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.aifb.it/calendario-del-cibo/settimana-del-maiale/" target="_blank">Corrado Tumminelli,</a>&nbsp;e chi più adatto di lui a declinare il tema maiale? Doppi sensi a valanga ! Chi segue l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.mtchallenge.it/" target="_blank">MTC</a>, sa perché!<br />Da parte mia, mi potevo esimere dal celebrare il maiale più caratteristico del territorio da cui provengo? In questo momento alcuni miei amici maschi sono in fibrillazione: tranquilli ragazzi!!! Non parlerò di nessuno di voi!!! Qui essenzialmente parlo di cibo!!! Perciò il maiale in oggetto è: la Cinta Senese!<br />La &#8220;cinta senese &#8221; è un maiale di razza autoctona toscana della Montagnola Senese. Prende il nome dal suo caratteristico manto nero, con la cinta (cintura) bianca e dalla zona di provenienza. E&#8217; una razza antichissima, presumibilmente già conosciuta in epoca romana, ma se ne trovano tracce documentate intorno al 1300. Ambrogio Lorenzetti infatti, nel 1338, raffigura il maiale di Cinta Senese, nel suo celebre affresco &#8220;Effetti del buon governo in città ed in campagna&#8221;, visitabile al Palazzo Comunale di Siena.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-2VrhuAXOQKo/VpLHMI_iggI/AAAAAAAAzKA/A8qyegFR2S0/s1600/Affresco_-_Cinta_Senese.jpg"><img border="0" height="437" src="http://3.bp.blogspot.com/-2VrhuAXOQKo/VpLHMI_iggI/AAAAAAAAzKA/A8qyegFR2S0/s640/Affresco_-_Cinta_Senese.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Ma non è l&#8217;unica opera d&#8217;arte dove troviamo questo animale; anche a Gaiole in Chianti, nel ciclo di affreschi della cappella di Casanuova di Ama&#8221; del 1596, c&#8217;è raffigurato un maiale di Cinta Senese ai piedi di Sant&#8217;Antonio Abate.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://1.bp.blogspot.com/-7x1pC6fcG5A/VpLHcts6caI/AAAAAAAAzKI/H837ZvcuqX4/s1600/Oratorio-Pianigiani.jpg"><img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-7x1pC6fcG5A/VpLHcts6caI/AAAAAAAAzKI/H837ZvcuqX4/s640/Oratorio-Pianigiani.jpg" width="426" /></a></div>
<p>Si trovano inoltre figure di maiali di Cinta in manuali di medicina del XVI secolo: probabilmente il tessuto adiposo veniva utilizzato per pomate ed unguenti.<br />L&#8217;allevamento della Cinta è passato indenne attraverso i secoli, fino all&#8217;immediato dopo guerra. Mio nonno ricordava il leggendario &#8221; Verro Cinto&#8221; di proprietà dei Baroni Ricasoli di Brolio, come il più ambito esemplare da riproduzione.<br />Nonostante la storia antichissima, essendo una razza poco prolifica, se ne è rischiata l&#8217;estinzione ed è stata salvata quando ne esistevano solo 150 esemplari.<br />A marzo 2012 la Cinta Senese ha finalmente ottenuto la DOP (Denominazione di Origine Protetta) e così abbiamo scongiurato il pericolo di perdere per sempre queste fantastiche carni.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://4.bp.blogspot.com/-ELMDM1o2p2o/VpLKLPR30UI/AAAAAAAAzKU/mkOWjUQ_s6k/s1600/suino%2Bcinto%2B3.JPG"><img border="0" height="446" src="http://4.bp.blogspot.com/-ELMDM1o2p2o/VpLKLPR30UI/AAAAAAAAzKU/mkOWjUQ_s6k/s640/suino%2Bcinto%2B3.JPG" width="640" /></a></p>
<p>La Cinta Senese è un maiale di taglia media, con scheletro leggero, ma solido. Un adulto maschio pesa intorno ai 300 kg, la femmina 250. Presenta un corpo longilineo e snello, con arti lunghi e robusti, testa allungata e muso affusolato. E&#8217; una razza rustica e resistente, che non necessita di particolari cure, ma è indispensabile l&#8217;allevamento allo stato brado o semi brado, in quanto l&#8217;alimentazione principale è costituita da ghiande (sia di quercia che di leccio), radici, tuberi e materiale organico del tappeto erboso. Questo porta all&#8217;animale una densa struttura muscolare, asciutta e vascolarizzata, di colore rosso intenso, più succulenta e gustosa tra tutte le varietà di suino. I depositi adiposi piuttosto presenti, hanno pregiate qualità organolettiche (acido oleico e grassi polinsaturi superiori ad ogni altra razza suina).<br />Con questa razza suina, si producono carni da macello e salumi pregiati quali il prosciutto toscano, la spalla, il salame, la finocchiona, il capocollo, il buristo, il lardo e le salsicce.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="http://3.bp.blogspot.com/-3lMDyZS1xGw/VpLQ5UiGwaI/AAAAAAAAzKk/gPXWW3ZJByU/s1600/suino%2Bcinto%2B2.jpg"><img border="0" height="476" src="http://3.bp.blogspot.com/-3lMDyZS1xGw/VpLQ5UiGwaI/AAAAAAAAzKk/gPXWW3ZJByU/s640/suino%2Bcinto%2B2.jpg" width="640" /></a></div>
<p>Questa volta le foto non sono mie, ma prese da Internet.</p>
<p>Di seguito alcune mie ricette con la Cinta Senese:
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2015/11/arista-di-cinta-senese-con-crema-al.html" target="_blank">Arista di Cinta senese con crema al tartufo e carpaccio di pera</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2015/09/arista-di-cinta-senese-alla-vernaccia.html" target="_blank">Arista di Cinta Senese alla Vernaccia, cipolle di Certaldo e crema allo zafferano di San Gimignano</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2014/12/spezzatino-di-maiale-con-prugne-e-mele.html" target="_blank">Spezzatino di Cinta senese con mele e prugne</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2015/06/hamburger-di-cinta-senese-per-lmtc-di.html" target="_blank">Hamburger di Cinta Senese</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2014/10/arista-di-maiale-farcita-di-mele-e.html" target="_blank">Arista di Cinta Senese farcita con mele e prugne e salsa alla birra</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2013/03/rosticciana-di-cinta-senese-con-i.html" target="_blank">Rosticciana di Cinta Senese con i fagioli zolfini</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2013/02/arista-di-cinta-senese-con-le-mele-e-le.html" target="_blank">Arista di Cinta Senese con le mele e le cipolle di Certaldo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2010/03/tonno-del-chianti.html" target="_blank">Tonno del Chianti</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://architettandoincucina.blogspot.it/2015/01/arista-di-maiale-allarancia.html" target="_blank">Arista di Cinta Senese all&#8217;arancia</a></li>
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