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	<title>Food Blogger Mania &#187; anni</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Gnocchi di Nasello al Pomodoro. Successi inaspettati</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tanto&#160;pesce, ultimamente, nel mio regime alimentare. Passano gli anni ed i valori del mio colesterolo vanno tenuti particolarmente a bada. Tanta cucina di mare, quindi, proposta anche con piatti inconsueti.&#160; Oggi, dalla mia biblioteca culinaria, una&#160;ricetta&#160;estratta da un volume risalente ai primi anni duemila.&#160;Da diverso tempo&#160;corteggiavo&#160;questo piatto&#160;ma, certa di un sonoro fallimento, ne ho sempre&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gnocchi-di-nasello-al-pomodoro-successi-inaspettati/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Tanto&nbsp;<i><b>pesce</b></i>, ultimamente, nel mio regime alimentare. Passano gli anni ed i valori del mio colesterolo vanno tenuti particolarmente a bada. Tanta cucina di mare, quindi, proposta anche con piatti inconsueti.&nbsp;</div>
<div><span><span>Oggi, dalla mia biblioteca culinaria, una&nbsp;</span><span>ricetta</span><span>&nbsp;estratta da un volume risalente ai primi anni duemila</span></span>.&nbsp;<span><span>Da diverso tempo&nbsp;</span><span>corteggiavo&nbsp;</span><span>questo piatto</span><span>&nbsp;</span><span>ma, certa di un sonoro fallimento, ne ho sempre rimandato la preparazione. Una settimana fa, ho finalmente preso coraggio e mi sono buttata sebbene, timorosa di un flop straordinario e per evitare eventuali sprechi, ho ridotto le porzioni da quattro a due. Decisione di cui mi sono pentita una volta conclusa l’operazione e, soprattutto, dopo aver scolato gli&nbsp;</span><span>gnocchi di&nbsp;</span><span>nasello</span><span>: un successo decisamente inaspettato, nonostante abbia dovuto ricorrere a qualche accorgimento per migliorare la compattezza dell&#8217;impasto.&nbsp;</span></span></div>
<div>In ogni caso, come talvolta ero solita concludere i post ai primordi del blog, “<i>esperimento riuscito</i>”.</div>
<div></div>
<div>A presto!</div>
<div></div>
<div><i>Maria Grazia&nbsp;</i></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg15cSIaOZv9-0bOFwop1TMDbaEnzVo2x2D-QSqbFBDidj25h-Z-e2ZRN62NHcxP-3nLOscnmvPZqdwoaOdaydJvPN0v0w7ckNEKOO8MvEc7pcS4wswpfJojjCT8FeTrEae79kAdpP5UN0NzdmZyAM-2JS_XqtZflInB3J0GSrRGnmL3JTCeLl8LxNRgpk/s3666/IMG_1615.jpeg"><img alt="Gnocchi di Nasello" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg15cSIaOZv9-0bOFwop1TMDbaEnzVo2x2D-QSqbFBDidj25h-Z-e2ZRN62NHcxP-3nLOscnmvPZqdwoaOdaydJvPN0v0w7ckNEKOO8MvEc7pcS4wswpfJojjCT8FeTrEae79kAdpP5UN0NzdmZyAM-2JS_XqtZflInB3J0GSrRGnmL3JTCeLl8LxNRgpk/w514-h640/IMG_1615.jpeg" width="514" /></a></div>
<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>A tutto pesce!</i></b></div>
<div></div>
<div>Digeribile, con un alto contenuto di vitamine e sali minerali, il pesce viene caldamente consigliato, non solo &nbsp;nei regimi alimentari a basso contenuto di grassi e colesterolo, ma in quasi tutte le diete alimentari. Anche i pesci più grassi, come salmone, sgombri e tonno, nonostante il discreto apporto calorico, sono ricchi di Omega 3 e vitamine liposolubili. Ovviamente, coloro che sono a regime ipocalorico è bene rinuncino alle fritture e alle preparazioni eccessivamente <i>condite</i>. Chi deve seguire una dieta ipolipidica al fine di abbassare i valori di colesterolo LDL, dovrebbe limitare crostacei e molluschi che, nonostante siano magri, ne contengono una notevole quantità.</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b><i>Gnocchi di Nasello al Pomodoro</i></b></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><b>Ingredienti</b>&nbsp;</div>
<div></div>
<div>300 g di filetti di nasello (Mar Ligure)</div>
<div>300 g di passata di pomodoro biologico</div>
<div>100 g di pane raffermo&nbsp;</div>
<div>1 uovo biologico piccolo *</div>
<div>1 piccolo scalogno</div>
<div>latte</div>
<div>1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato&nbsp;</div>
<div>basilico</div>
<div>due cucchiai scarsi di olio extravergine d’oliva della Riviera Ligure</div>
<div>semola rimacinata di grano duro</div>
<div>sale</div>
<div></div>
<div>* o solo l’albume di un uovo grande</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>In un tegame dal fondo antiaderente, rosolare lo scalogno tagliato a fettine, aggiungere la passata di pomodoro, salare e far cuocere per un quarto d’ora.</div>
<div></div>
<div>Bagnare nel latte la mollica del pane raffermo. Farla ammorbidire e strizzarla bene. Frullarla insieme ai filetti di nasello fino ad ottenere un composto omogeneo.</div>
<div></div>
<div>Aggiungere un pizzico di sale, l’uovo (o solo l’albume) ed il prezzemolo tritato.</div>
<div></div>
<div>Distribuire un po’ di farina di semola di grano duro sul piano di lavoro, aiutandosi con essa per impastare il composto e renderlo più compatto.&nbsp;</div>
<div></div>
<div>Formare un rotolino, tagliarlo a tocchetti e modellare delle <i>palline</i>. Trasferirle su un vassoio infarinato e lasciar riposare in frigorifero fino al momento della cottura.</div>
<div></div>
<div>Tuffare gli <i>Gnocchi di Nasello </i>in acqua bollente salata, scolarli man mano che vengono a galla e condirli con il sugo di pomodoro.</div>
<div></div>
<div>Aggiungere qualche foglia di basilico e servire.</div>
<div></div>
<div></div>
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		<title>Edoardo Ferrigno. Geometrica scansione, opere 1980/2000</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 22:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Picardi]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca Universitaria]]></category>
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		<description><![CDATA[La Biblioteca Universitaria di Napoli apre le porte del suo Salone Monumentale a una nuova esposizione dedicata a Edoardo Ferrigno (1943–2024), figura centrale della ricerca visiva contemporanea e protagonista nel campo della didattica artistica, del gioiello d’autore e della grafica. La mostra, intitolata “Edoardo Ferrigno. Geometrica scansione, opere 1980/2000”, ripercorre vent’anni di intensa attività creativa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/edoardo-ferrigno-geometrica-scansione-opere-19802000/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Biblioteca Universitaria di Napoli</strong> apre le porte del suo <strong>Salone Monumentale</strong> a una nuova esposizione dedicata a <strong>Edoardo Ferrigno</strong> (1943–2024), figura centrale della ricerca visiva contemporanea e protagonista nel campo della didattica artistica, del gioiello d’autore e della grafica. La mostra, intitolata <strong>“Edoardo Ferrigno. Geometrica scansione, opere 1980/2000”</strong>, ripercorre vent’anni di intensa attività creativa dell’artista napoletano. L’inaugurazione si è svolta sabato 11 aprile alle ore 10.00 nella sede della Biblioteca, in via G. Paladino 39. Sono intervenuti <strong>Luigi Ferrigno</strong>, scenografo e figlio dell’artista, la direttrice della Biblioteca Universitaria di Napoli, Silvia Iovane, e il curatore dell’esposizione, Antonio Picardi. La mostra è stata promossa dalla Biblioteca Universitaria di Napoli in collaborazione con l’Associazione culturale Codice EAN.<img class="aligncenter wp-image-24972 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2026/04/la-mia-utopia-1993-collezione-ciro-minieri.jpg&amp;nocache=1" alt="a mia utopia - 1993 - collezione ciro minieri" width="640" height="426" />Il percorso espositivo riunisce una selezione di <strong>opere realizzate tra gli anni Ottanta e Novanta</strong>, periodo particolarmente significativo nella produzione di Ferrigno. Accanto ai lavori pittorici trovano spazio <strong>gioielli</strong> e <strong>disegni progettuali</strong>, testimonianza della sua lunga e fertile attività nel campo del gioiello contemporaneo e della sua costante attenzione al <strong>rapporto tra forma, materia e progetto</strong>. L’iniziativa non si limita a celebrare l’artista a due anni dalla scomparsa: rappresenta anche l’avvio di un più ampio progetto di studio, catalogazione e valorizzazione della sua opera, sviluppata nell’arco di oltre mezzo secolo. Questa esposizione costituisce il secondo appuntamento dedicato a Ferrigno dopo “Luce 60/70”, allestita nel dicembre 2025 presso lo Studio Chalcos di Napoli.</p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://bibliotecauniversitarianapoli.cultura.gov.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Edoardo Ferrigno. Geometrica scansione, opere 1980/2000</a></strong></p>
<p>Biblioteca Universitaria di Napoli – Salone Monumentale<br />
Via G. Paladino 39<br />
80138 Napoli</p>
<p>Fino al 9 maggio 2026.</p>
<p>Photo Credits @MimmoTorrese</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fedoardo-ferrigno-geometrica-scansione-opere-1980-2000.html&amp;linkname=Edoardo%20Ferrigno.%20Geometrica%20scansione%2C%20opere%201980%2F2000" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fedoardo-ferrigno-geometrica-scansione-opere-1980-2000.html&amp;linkname=Edoardo%20Ferrigno.%20Geometrica%20scansione%2C%20opere%201980%2F2000" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fedoardo-ferrigno-geometrica-scansione-opere-1980-2000.html&amp;title=Edoardo%20Ferrigno.%20Geometrica%20scansione%2C%20opere%201980%2F2000"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/edoardo-ferrigno-geometrica-scansione-opere-1980-2000.html">Edoardo Ferrigno. Geometrica scansione, opere 1980/2000</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;asparago: il re dell&#8217;orto primaverile</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[​L’asparago è molto più di una semplice verdura di stagione: è un investimento di pazienza e un simbolo di rinascita. Appartenente alla famiglia delle Liliaceae (la stessa dei gigli e dei tulipani), questo ortaggio vanta una storia millenaria e caratteristiche biologiche davvero affascinanti. ​Curiosità e piccoli aneddoti ​La velocità della luce: In condizioni ideali di&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/lasparago-il-re-dellorto-primaverile/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhubw4dFlWFxQb05wlxYMOaPSytpb8eT3dUyQ-7hAx6kR9uEU9rBHV-h0qq8-5oZFWcmp3Enk0cQoItcgZcH8jKKdVvsCleXX0MUEcMZFJuCou-zWkwAq4qwREzkZfy212ulFAfxtuKBfST_C3ywhV90RbWGnlleDr2nE4cxMrFWdntgxCUCvDY7Q/s1254/1000100015.png"><img border="0" height="334" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhubw4dFlWFxQb05wlxYMOaPSytpb8eT3dUyQ-7hAx6kR9uEU9rBHV-h0qq8-5oZFWcmp3Enk0cQoItcgZcH8jKKdVvsCleXX0MUEcMZFJuCou-zWkwAq4qwREzkZfy212ulFAfxtuKBfST_C3ywhV90RbWGnlleDr2nE4cxMrFWdntgxCUCvDY7Q/w640-h334/1000100015.png" width="640" /></a></div>
<p dir="ltr">​L’asparago è molto più di una semplice verdura di stagione: è un investimento di pazienza e un simbolo di rinascita.</p>
<p dir="ltr">Appartenente alla famiglia delle <i>Liliaceae</i> (la stessa dei gigli e dei tulipani), questo ortaggio vanta una storia millenaria e caratteristiche biologiche davvero affascinanti.</p>
<h3>​Curiosità e piccoli aneddoti</h3>
<ul>
<li>​<b>La velocità della luce:</b> In condizioni ideali di calore e umidità, un turione (il germoglio che mangiamo) può crescere di ben <b>10-15 cm in un solo giorno</b>. Se ti sedessi accanto a una pianta in un pomeriggio caldo, potresti quasi vederlo muoversi.</li>
<li>​<b>Il preferito dai re:</b> Luigi XIV, il Re Sole, ne era così ghiotto da far costruire nelle serre di Versailles dei sistemi di riscaldamento sotterraneo per poterli gustare tutto l’anno. All’epoca venivano chiamati &#8220;punte d&#8217;amore&#8221;.</li>
<li>​<b>Bianco, Verde o Viola?</b> Non sono varietà diverse per natura, ma per metodo di coltivazione. L&#8217;asparago bianco cresce interamente sotto terra al buio (non attiva la fotosintesi); quello verde cresce alla luce del sole; quello viola è una varietà genetica specifica (come l&#8217;Albenga) che vanta un sapore più fruttato e dolce.</li>
</ul>
<h3>​Guida alla coltivazione: quando piantare e raccogliere</h3>
<p dir="ltr">​Coltivare asparagi richiede una visione a lungo termine: una &#8220;asparagiaia&#8221; ben curata può produrre per oltre <b>15-20 anni</b>.</p>
<p dir="ltr">
<ul>
<li>Impianto (Zampe) Marzo &#8211; Aprile Si interrano le &#8220;zampe&#8221; (radici) in solchi profondi circa 20-30 cm</li>
<li>Raccolta Aprile &#8211; Giugno Inizia solitamente dal terzo anno dall&#8217;impianto per non indebolire la pianta</li>
<li>Fine Raccolta San Giovanni (24 Giugno) Tradizionalmente ci si ferma a fine giugno per permettere alla pianta di vegetare e accumulare energie per l&#8217;anno dopo</li>
</ul>
<div>Il consiglio dell&#8217;esperto: non avere fretta.</div>
<div>Nei primi due anni è fondamentale lasciare che il fusto cresca e diventi una fronda piumosa verde: serve a nutrire le radici sotterranee che ti regaleranno i raccolti futuri.</div>
</p>
<h3>​Dal mio ricettario: le mie ricette con gli asparagi</h3>
<p dir="ltr">​Ecco una raccolta dei piatti che ho preparato nel tempo e che potete ritrovare qui sul blog per gustare al meglio questo ortaggio: <b><i><u><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/search/label/ASPARAGI" target="_blank">CLICCA QUI</a></u></i></b></p>
<div>Per trovare altre mie ricette visita il blog https://le-ricette-della-nonna.blogspot.com/ o la pagina Facebook https://www.facebook.com/ricettenonna</p>
<p>Per richieste o suggerimenti, puoi scrivermi via mail a: ricettenonna@gmail.com</p>
<p>Ti aspetto!</p></div>
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		</item>
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		<title>Elettrodomestici smart o tradizionali: pro, contro e consigli utili</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:34:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La casa è cambiata. Chi avrebbe detto, 20 anni fa, che un frigorifero avrebbe potuto suggerire la lista della spesa o che una lavatrice si sarebbe avviata con un comando vocale dal divano? E invece la realtà è proprio questa. Gli elettrodomestici intelligenti hanno fatto il loro ingresso nelle cucine e nei bagni italiani, affiancandosi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La casa è cambiata. Chi avrebbe detto, 20 anni fa, che un frigorifero avrebbe potuto suggerire la lista della spesa o che una lavatrice si sarebbe avviata con un comando vocale dal divano? E invece la realtà è proprio questa. Gli <strong>elettrodomestici intelligenti</strong> hanno fatto il loro ingresso nelle cucine e nei bagni italiani, affiancandosi ai modelli tradizionali che, comunque, continuano a fare il loro lavoro senza troppe pretese.</p>
<p>La domanda, a questo punto, sorge spontanea: conviene davvero passare allo smart oppure il buon vecchio elettrodomestico analogico resta la scelta più sensata? La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare, perché dipende dal budget e da quanto una persona sia disposta a cambiare le abitudini quotidiane.</p>
<h2>La tecnologia entra in casa e i vecchi apparecchi resistono</h2>
<p>Chi decide di acquistare un elettrodomestico oggi si trova davanti a un catalogo molto ampio di opzioni che spaziano dai modelli essenziali fino alle versioni connesse al Wi-Fi con display touch, e in mezzo a questa varietà capita spesso di chiedersi se valga la pena spendere di più per funzioni che non si useranno mai oppure se sia meglio puntare su un apparecchio semplice e robusto che duri anni senza dare problemi, magari, quando qualche pezzo comincia a cedere, cercando i <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.crel.it/">ricambi sul sito Crel</a>, perché la verità è che un elettrodomestico tradizionale mantenuto correttamente può accompagnare una famiglia per un tempo lungo, a patto che si riesca a trovare il componente giusto al momento giusto, cosa che oggi è molto più facile grazie ai <strong>rivenditori specializzati</strong> nella vendita online di <strong>pezzi di ricambio</strong> per ogni tipo di apparecchio domestico.</p>
<h2>I vantaggi degli elettrodomestici smart</h2>
<p>Gli elettrodomestici connessi hanno un punto di forza innegabile: la <strong>comodità</strong>. Programmare la lavatrice mentre si è in ufficio, controllare il consumo energetico del forno dal telefono, ricevere una notifica quando il ciclo di asciugatura è terminato. Sono piccole cose, certo, che però nel ritmo frenetico della vita quotidiana possono essere determinanti.</p>
<p>C&#8217;è poi da considerare il fattore del <strong>risparmio energetico</strong>. Molti modelli smart dispongono di sensori che regolano automaticamente i consumi in base al carico o all&#8217;orario, scegliendo le fasce più economiche per funzionare. Nel lungo periodo, questo si traduce in bollette più leggere. E per chi ha a cuore la sostenibilità ambientale, non è un dettaglio trascurabile.</p>
<p>Un altro aspetto interessante riguarda la diagnostica. Quando qualcosa non funziona, diversi apparecchi intelligenti sono in grado di <strong>segnalare il problema</strong> tramite l&#8217;app, indicando con precisione quale componente necessita di attenzione.</p>
<h2>I punti di forza dei modelli tradizionali</h2>
<p>Sarebbe un errore trattare gli elettrodomestici classici come appartenenti al passato. Hanno dalla loro parte un&#8217;estrema semplicità: si accendono, fanno quello che devono fare, si spengono. Niente aggiornamenti software, niente password da ricordare, niente connessione internet da verificare.</p>
<p>La durata è un altro elemento che gioca a loro favore. I modelli più essenziali, costruiti con meccaniche meno complesse, tendono a guastarsi <strong>meno frequentemente</strong>. E quando si guastano, la riparazione costa quasi sempre meno rispetto a un equivalente smart, sia in termini di manodopera che di componenti.</p>
<p>Il prezzo di acquisto, poi, resta decisamente <strong>più accessibile</strong>. Un buon frigorifero tradizionale può costare la metà (o anche meno) di un modello connesso con le stesse dimensioni. Per una famiglia che deve arredare casa da zero, la differenza sul totale della spesa è tutt&#8217;altro che irrilevante.</p>
<h2>Consigli pratici per scegliere bene</h2>
<p>Prima di tutto, vale la pena rispondere con sincerità a una domanda. Quante delle funzioni smart <strong>verranno usate davvero</strong>? Se la risposta è &#8220;poche&#8221;, forse conviene risparmiare e investire in un buon modello tradizionale di fascia alta, che offrirà prestazioni eccellenti senza la complessità che a volte potrebbe caratterizzare il digitale.</p>
<p>Per chi invece vive in una casa già connessa, con assistenti vocali e una rete Wi-Fi stabile, aggiungere elettrodomestici smart è utile: si integrano nel sistema esistente e rendono più semplice la gestione quotidiana.</p>
<p>Un consiglio che vale per entrambe le scelte: non bisogna <strong>mai trascurare la manutenzione</strong>. La cura regolare rende più lunga la vita dell&#8217;apparecchio e ne mantiene le prestazioni corrette nel tempo. Basta compiere gesti semplici, alla portata di chiunque, come pulire i filtri, controllare le guarnizioni e sostituire i pezzi usurati prima che il danno si estenda.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/03/18/elettrodomestici-smart-o-tradizionali-pro-contro-e-consigli-utili/">Elettrodomestici smart o tradizionali: pro, contro e consigli utili</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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		<title>4°Blog Compleanno &amp; Panini Napoletani</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:13:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antro Alchimista</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
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		<category><![CDATA[Panini Napoletani]]></category>

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		<description><![CDATA[…Repost… L’Antro oggi compie 4 anni! Sì è vero, nell’ultimo anno e mezzo l’ho un po&#039; trascurato, lasciandolo al suo destino con conseguente calo di visibilità, &#34;polvere e ragnatele&#34; ovunque ma, come avrete notato, uno dei “buoni propositi” del 2012 è quello di risollevare le sorti del blog. 4 anni, un diploma di sommelier, diversi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/4blog-compleanno-panini-napoletani/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
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<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjd1dDVseVygM1gwBGKXe8tDbNzm8B0ThOSlU-P3MEMVZJ_0SezNOWEm-9CcnWNY0V7WbvhdCRChS25MLUN0raU4D8hPJQhxnHgWoxHVMdTg3ORWW3Af70vCi58Dlo7iGwKEoILv5ltbhrq/s1600/Panini+Napoletani+3.JPG"><img alt="Panini Napoletani" border="0" src="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjd1dDVseVygM1gwBGKXe8tDbNzm8B0ThOSlU-P3MEMVZJ_0SezNOWEm-9CcnWNY0V7WbvhdCRChS25MLUN0raU4D8hPJQhxnHgWoxHVMdTg3ORWW3Af70vCi58Dlo7iGwKEoILv5ltbhrq/s1600/Panini+Napoletani+3.JPG" /></a></div>
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L’Antro oggi compie 4 anni! Sì è vero, nell’ultimo anno e mezzo l’ho un po&#039; trascurato, lasciandolo al suo destino con conseguente calo di visibilità, &quot;polvere e ragnatele&quot; ovunque ma, come avrete notato, uno dei “buoni propositi” del 2012 è quello di risollevare le sorti del blog. 4 anni, un diploma di sommelier, diversi corsi frequentati, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/p/libri-e-dintorni.html" target="_blank">qualche libro scritto</a>, diverse collaborazioni con i media e la carta stampata, molti sponsor che credono nell’Antro, una reflex nuova, un nuovo obiettivo e non ultimo un corso di fotografia in essere. Beh insomma, posso ritenermi soddisfatta no?
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://www.antroalchimista.com/2012/03/panini-napoletani-e-4-anni-di-antro.html#more">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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		<title>Gambla AI: come migliorare le scommesse sportive con le analisi dell’intelligenza artificiale</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 16:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TanteDelizie</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è una differenza fondamentale tra affidarsi a un&#8217;intuizione e basarsi su un dato. Nel betting sportivo, dove la componente emotiva rischia di offuscare il giudizio, questa distinzione può valere molto. Vector Srl è la web agency italiana che ha costruito, nel corso degli anni, una duplice competenza: marketing digitale e management, con un team composto&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/gambla-ai-come-migliorare-le-scommesse-sportive-con-le-analisi-dellintelligenza-artificiale/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una differenza fondamentale tra affidarsi a un&#8217;intuizione e basarsi su un dato. Nel betting sportivo, dove la componente emotiva rischia di offuscare il giudizio, questa distinzione può valere molto. <strong>Vector Srl</strong> è la web agency italiana che ha costruito, nel corso degli anni, una duplice competenza: marketing digitale e management, con un team composto da imprenditori, editori, grafici, content creator e specialisti in social media marketing.</p>
<p>Professionisti che lavorano ogni giorno valorizzando le qualità trasversali di ciascuno per raggiungere obiettivi ambiziosi. È da questa cultura che nasce <strong>Gambla AI</strong>, il primo motore predittivo italiano basato su Machine Learning Dinamico, pensato per chi vuole analizzare il calcio con strumenti seri e affidabili.</p>
<h2>Vector e il progetto Gambla AI</h2>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://vectormanagement.it/">Vector</a>, web agency italiana con un team multidisciplinare capace di unire competenze in marketing, editoria digitale e sviluppo tecnologico avanzato, ha lavorato nel corso degli anni a prodotti pensati per rispondere a esigenze concrete di aziende e brand, costruendo strumenti che uniscono innovazione e accessibilità per mercati diversi, e tra questi il più recente è <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://gambla.it/gambla-ai/">Gambla AI</a>, <strong>motore predittivo italiano</strong> che analizza in tempo reale le partite delle cinque principali leghe europee, elaborando milioni di dati attraverso algoritmi di <strong>Machine Learning</strong> che si ri-addestrano ogni settimana per restituire previsioni fondate non su intuizioni o pronostici generici, ma su parametri oggettivi e verificabili che rendono l&#8217;analisi pre-match comprensibile anche da chi non dispone di una formazione statistica specializzata.</p>
<h2>Come funziona il Machine Learning Dinamico</h2>
<p>La base tecnologica di Gambla AI è rappresentata dal Machine Learning Dinamico, un sistema che si distingue dai motori statistici tradizionali per una caratteristica ben precisa: <strong>si ri-addestra ogni settimana</strong>, analizzando i risultati reali delle partite per adattarsi ai trend in corso nelle varie leghe. Se la Bundesliga registra un aumento dei gol nelle ultime giornate, il modello lo rileva automaticamente e aggiorna le proprie previsioni di conseguenza. È un algoritmo che apprende, si corregge e affina le proprie stime con regolarità.</p>
<p>L&#8217;analisi non si ferma al risultato finale. Gambla AI considera una serie di metriche avanzate: gli <strong>Expected Goals (xG)</strong>, che misurano la probabilità statistica di creare occasioni da rete; la produzione offensiva e la permeabilità difensiva stimate attraverso i tiri; l&#8217;intensità del gioco attraverso i corner; l&#8217;andamento del match attraverso i cartellini e lo storico dell&#8217;arbitro.</p>
<p>A questi elementi tecnici si sommano fattori contestuali come i derby e gli infortuni. Il risultato è un&#8217;analisi multidimensionale che va oltre qualsiasi pronostico basato sulla sola esperienza personale.</p>
<h2>L&#8217;indice di accuratezza: cosa significa davvero l&#8217;86%</h2>
<p>Gambla AI dichiara un <strong>indice di lettura match dell&#8217;86%</strong>. Un dato che merita una spiegazione precisa: non significa che l&#8217;86% delle schedine risulti vincente, ma che in 86 partite su 100 il sistema ha letto correttamente almeno uno dei parametri principali, che si tratti dell&#8217;esito 1X2, della previsione sul numero di gol o di un&#8217;altra linea statistica rilevante.</p>
<p>Una metrica trasparente, che distingue Gambla AI dai servizi che costruiscono la propria comunicazione su certezze che in realtà sono impossibili da garantire. Nel calcio, infatti, nulla è certo al 100% e Gambla AI lo dichiara apertamente.</p>
<h2>Da Gambla a Gambla AI</h2>
<p>Gambla AI non è arrivata dal nulla. A qualche mese di distanza dal lancio di Gambla, portale sportivo che raccoglie i migliori consigli sulle scommesse per partite di calcio e per altri sport molto seguiti anche in Italia, Vector ha rilasciato la versione potenziata dall&#8217;intelligenza artificiale, come naturale proseguimento di un percorso già ben definito.</p>
<p>Gambla aveva già costruito una <strong>community di appassionati</strong> desiderosi di <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/01/22/vivere-il-calcio-da-casa-abitudini-compagnia-e-scelte-a-tavola/">vivere il calcio da casa</a> con maggiore consapevolezza, superando il tifo puro per abbracciare un registro più analitico. Gambla AI porta questa visione a un livello superiore, trasformando l&#8217;analisi statistica in uno <strong>strumento professionale concreto</strong>.</p>
<p>Gambla AI non è una piattaforma pensata per chi vuole rivolgersi verso la &#8220;schedina sicura&#8221;. Il profilo dell&#8217;utente tipo è quello di uno scommettitore che cerca un supporto più strutturato nell&#8217;analisi pre-match. Per l&#8217;analista sportivo, poi, Gambla AI diventa un alleato professionale nella ricerca di dati e pattern statistici. La piattaforma è utile anche per il trader sportivo e il matched bettor, che considerano il ROI la metrica principale di valutazione e che cercano valore nei mercati meno presidiati dai bookmaker.</p>
<h2>Trial gratuito: tre giorni senza impegno</h2>
<p>Per chi vuole testare le funzionalità prima di sottoscrivere un abbonamento, Gambla AI offre <strong>tre giorni di prova gratuita</strong> senza richiedere l&#8217;inserimento di una carta di credito. Una scelta che riflette il principio di trasparenza su cui è costruito l&#8217;intero prodotto. L&#8217;utente rimane sempre chi prende la decisione finale, il pilota della propria strategia di betting. Gambla AI è il copilota che fornisce dati, non un servizio che dispensa certezze.</p>
<p><em>Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica. Consulta le probabilità di vincita su </em><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.adm.gov.it/portale/"><em>www.adm.gov.it</em></a><em>. Gambla AI è uno strumento di analisi statistica e non garantisce vincite. Gioca responsabilmente.</em></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it/2026/02/24/gambla-ai-come-migliorare-le-scommesse-sportive-con-le-analisi-dellintelligenza-artificiale/">Gambla AI: come migliorare le scommesse sportive con le analisi dell&#8217;intelligenza artificiale</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.tantedelizie.it">Tantedelizie</a>.</p>
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		<title>Che cos&#8217;è l&#8217;ingegneria alimentare?</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 20:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Ingegneria Alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
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		<category><![CDATA[Universit Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ingegneri alimentari sono professionisti in grado di lavorare in tutti i campi della tecnologia alimentare, applicando ingegneria e scienza alla produzione, alla conservazione, allo stoccaggio e al trasporto. Questa laurea combina conoscenze di microbiologia, fisica, chimica e ingegneria, tra le altre. In altre parole, sono responsabili delle problematiche relative agli alimenti, dalla produzione al&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/che-cose-lingegneria-alimentare/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="https://www.zafran.com.ar/wp-content/uploads/2019/08/foto-ingernieria-alimentos.jpg" /></p>
<p>Gli ingegneri alimentari sono professionisti in grado di lavorare in tutti i campi della tecnologia alimentare, applicando ingegneria e scienza alla produzione, alla conservazione, allo stoccaggio e al trasporto. Questa laurea combina conoscenze di microbiologia, fisica, chimica e ingegneria, tra le altre. In altre parole, sono responsabili delle problematiche relative agli alimenti, dalla produzione al consumo.</p>
<p><img alt="ingegnere alimentare" src="https://ingenierobeta.com/wp-content/uploads/2020/05/ingenieria-en-alimentos-390x250.png" /></p>
<p><strong>Perché ho scelto questa carriera?</strong></p>
<p>Ho deciso di studiare ingegneria alimentare quando ero all&#8217;ultimo anno di liceo. Ho frequentato un istituto tecnico specializzato in industrie di processo (Tecnica Chimica in creolo) e in sesta elementare avevamo un laboratorio in cui eseguivamo analisi di laboratorio su vari alimenti come farina, latte, olio e così via. È stato allora che ho iniziato a interessarmi a sapere cosa c&#8217;è nei prodotti che consumiamo ogni giorno. In un&#8217;altra occasione, una ragazza che promuoveva il programma di Ingegneria Alimentare presso l&#8217;Università Nazionale di Quilmes era docente ospite a un laboratorio. Ci ha mostrato una serie di gel con strutture diverse e ci ha spiegato in quali tipi di alimenti veniva utilizzato ciascuno di essi. Ne sono rimasto AFFASCINATO e ho detto: &quot;Devo saperne di più&quot;. È stato allora che mi sono finalmente convinto. (Colpo di scena: quella ragazza alla fine è diventata la direttrice del programma, era la mia insegnante di Chimica Alimentare e sono stato bocciato al primo esame intermedio sui gel, ma beh, in seguito l&#8217;ho capito correttamente e l&#8217;ho superato.)</p>
<p><strong>La mia scuola</strong></p>
<p>L&#8217;amata e maestosa Università Nazionale di Quilmes (UNQ). Situata a Bernal, nel distretto di Quilmes, nella parte meridionale della Grande Buenos Aires, è pubblica e aperta a tutta la comunità. Il programma di Ingegneria Alimentare ha un curriculum ideale di sei anni, con un sistema di crediti formativi che devono essere acquisiti tramite corsi obbligatori e opzionali. Ci sono circa 45 corsi in totale, tra cui Analisi Matematica, Fisica, Chimica, Microbiologia e corsi specifici di organizzazione alimentare e industriale nella sezione finale.</p>
<p><strong>Argomenti preferiti</strong></p>
<p>È difficile decidere perché le materie degli ultimi anni sono tutte specifiche, ma le mie tre preferite sono state Chimica degli Alimenti, Analisi e Scienze degli Alimenti e Tecnologia Alimentare (di cui sono un grande fan). Mi hanno fatto soffrire tutte, però, non fatevi ingannare.</p>
<p>Consiglio questo programma perché è bellissimo e molto interessante. Penso che sia fantastico scoprire i segreti degli alimenti che accompagnano la nostra vita. </p>
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		<title>Perché, quando e come ruotare il materasso</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-quando-e-come-ruotare-il-materasso/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 09:22:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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		<description><![CDATA[La manutenzione regolare del proprio giaciglio è fondamentale per garantirne comfort, igiene e durata nel tempo e, tra le pratiche più importanti, vi è la rotazione del materasso, operazione spesso trascurata, ma che, invece, svolge un ruolo chiave nel preservare la struttura dell&#8217;oggetto e nel mantenere un supporto adeguato alla colonna vertebrale. In questa guida,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/perche-quando-e-come-ruotare-il-materasso/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-quando-e-come-ruotare-il-materasso/" title="Perché, quando e come ruotare il materasso" rel="nofollow"><img width="696" height="392" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/materasso-ruotato-768x432.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Materasso ruotato in stanza con veneziane chiuse" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>La manutenzione regolare del proprio giaciglio è fondamentale per garantirne comfort, igiene e durata nel tempo e, tra le pratiche più importanti, vi è la rotazione del materasso, operazione spesso trascurata, ma che, invece, svolge un <strong>ruolo chiave</strong> nel preservare la struttura dell&#8217;oggetto e nel mantenere un supporto adeguato alla colonna vertebrale.</p>
<p>In questa guida, scritta con la collaborazione di <strong>Valerio Puppo</strong>, artigiano noto a Genova per i suoi ottimi materassi in lana fatti a mano, spiegheremo in modo chiaro e dettagliato perché, quando e come ruotare il materasso dopo averlo capovolto, offrendoti consigli pratici per migliorare la qualità del sonno e prolungare la vita utile del tuo materasso.</p>
<h2>Perché è importante capovolgere e ruotare il materasso</h2>
<p><strong>Capovolgere e ruotare</strong> il materasso sono due azioni distinte ma complementari.</p>
<p>Ruotare significa girare il materasso di 180 gradi, invertendo la posizione testa-piedi, mentre capovolgere consiste nel girarlo dalla parte superiore a quella inferiore.</p>
<p>Queste operazioni hanno lo scopo di <strong>distribuire uniformemente l’usura</strong> causata dal peso del corpo e dai movimenti notturni.</p>
<p>Senza una rotazione regolare, alcune zone del materasso si affossano o si deformano, compromettendo il supporto ergonomico e causando potenziali problemi alla schiena.</p>
<p>Mantenendo il materasso in buone condizioni, non solo prolunghi la sua durata, ma assicuri anche un supporto costante alla colonna vertebrale, riducendo il rischio di dolori muscolari mal di schiena e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/torcicollo-come-combattere-dolore-e-guarire-in-fretta/">torcicollo</a>.</p>
<p>Per di più, ruotare e capovolgere favorisce l’<strong>aerazione</strong> del materasso, prevenendo accumuli di umidità e cattivi odori, contribuendo così a mantenere un ambiente di riposo igienico.</p>
<p>Inoltre, una corretta manutenzione è spesso richiesta per non invalidare la garanzia del materasso.</p>
<p>Aziende autorevoli del settore, come Ennerey, Miglior Materasso e Olimpo Flex, sottolineano come queste semplici pratiche siano fondamentali per il benessere del sonno e la salute della schiena.</p>
<h3>Vantaggi della rotazione e del capovolgimento per la durata e il comfort</h3>
<p>La rotazione e il capovolgimento del materasso offrono numerosi vantaggi pratici:</p>
<ul>
<li><strong>Distribuzione uniforme del peso e dell’usura</strong>: si evita che alcune aree si deformino prematuramente.</li>
<li><strong>Prevenzione di affossamenti e deformazioni localizzate</strong>: che compromettono il supporto ergonomico e la comodità.</li>
<li><strong>Miglioramento del comfort e del supporto</strong>: assicurando una superficie regolare e stabile per un riposo migliore.</li>
<li><strong>Prolungamento della vita utile del materasso</strong>: ritardando la necessità di una sostituzione.</li>
<li><strong>Riduzione del mal di schiena</strong>: grazie a un supporto adeguato della colonna vertebrale.</li>
</ul>
<p>Come evidenziano gli esperti, queste pratiche sono essenziali per mantenere il materasso performante nel tempo e garantire un sonno di qualità.</p>
<h3>Impatto sulla salute della schiena e sulla qualità del sonno</h3>
<p>Un materasso ben mantenuto, attraverso rotazione e capovolgimento regolari, assicura un supporto ottimale della colonna vertebrale durante la notte.</p>
<p>Ciò si traduce in un <strong>allineamento corretto</strong> che previene dolori muscolari, rigidità e mal di schiena al risveglio.</p>
<p>Inoltre, una superficie uniforme e priva di deformazioni favorisce una postura adeguata durante il sonno, elemento fondamentale per un riposo rigenerante.</p>
<p>La buona manutenzione del materasso migliora significativamente la qualità del sonno, con benefici evidenti sul benessere quotidiano.</p>
<h2>Quando e come ruotare o capovolgere il materasso</h2>
<p>Per mantenere il materasso in condizioni ottimali, è importante seguire una frequenza adeguata e una procedura corretta sia per la rotazione sia per il capovolgimento.</p>
<h3>Frequenza consigliata: ogni 3 mesi</h3>
<p>In generale, si consiglia di ruotare il materasso ogni 3 mesi, all&#8217;inizio dell&#8217;inverno, della primavera, dell&#8217;estate e dell&#8217;autunno, adattando la frequenza in base al tipo di materiale e all’utilizzo.</p>
<p>Se si ha l&#8217;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/dormire-nudi-perche-fa-bene-controindicazioni-accorgimenti/">abitudine di dormire nudi</a> e durante i primi mesi dall’acquisto, una rotazione più frequente aiuta l’assestamento dei materiali.</p>
<p>I <strong>materassi a molle</strong>, ad esempio, richiedono rotazioni più regolari per prevenire deformazioni e affossamenti.</p>
<p>Al contrario, <strong>materassi in memory foam</strong> o <strong>lattice</strong> spesso non necessitano del capovolgimento, ma la rotazione resta fondamentale per distribuire uniformemente l’usura.</p>
<p>Per materassi <strong>ergonomici</strong> o <strong>con zone differenziate</strong>, è fondamentale seguire le indicazioni del produttore per non compromettere la struttura e la garanzia.</p>
<h3>Procedura passo passo per una rotazione corretta</h3>
<ul>
<li><strong>Preparazione</strong>: rimuovi la biancheria da letto e il coprimaterasso per facilitare la movimentazione.</li>
<li><strong>Agire in due</strong>: per materassi pesanti o di grandi dimensioni, è consigliabile avere un aiuto per evitare sforzi, infortuni e danni.</li>
<li><strong>Capovolgimento</strong>: se il materasso è progettato per essere capovolto, giralo sul lato opposto (superiore/inferiore).</li>
<li><strong>Rotazione</strong>: ruota il materasso di 180 gradi, invertendo la posizione testa-piedi.</li>
<li><strong>Riposizionamento</strong>: poni nuovamente il materasso sulla rete, assicurandoti che sia stabile e correttamente posizionato.</li>
<li><strong>Aerazione</strong>: lascia il materasso scoperto per almeno 15 minuti per favorire l’areazione e ridurre l’umidità.</li>
<li><strong>Rimontaggio</strong>: rimetti il coprimaterasso e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/cambiare-le-lenzuola-spesso-e-necessario-per-il-benessere-dellorganismo/">rifai il letto con biancheria pulita</a> per un ambiente igienico e confortevole.</li>
</ul>
<p>Nota importante: alcuni materassi, come quelli con lato unico o ergonomici, <strong>non sono progettati per il capovolgimento</strong>.</p>
<p>In questi casi, si deve limitare la manutenzione alla sola rotazione, rispettando sempre le indicazioni del produttore per evitare danni e il rischio di invalidare la garanzia.</p>
<h2>Come scegliere il momento giusto e le tecniche corrette</h2>
<p>Riconoscere quando è necessario ruotare o sostituire il materasso è essenziale per mantenere un buon riposo e prevenire problemi fisici.</p>
<h3>Segnali che indicano la necessità di ruotare o sostituire il materasso</h3>
<ul>
<li><strong>Affossamenti permanenti</strong>: aree visibilmente depresse che non tornano alla forma originale dopo l’uso.</li>
<li><strong>Mal di schiena frequente</strong>: dolori muscolari o rigidità al risveglio sono indice di scarso supporto.</li>
<li><strong>Riduzione del comfort</strong>: sensazione di scomodità o perdita di sostegno durante il riposo.</li>
<li><strong>Rumori o cedimenti anomali</strong>: sono tipici dei materassi a molle e indicano problemi strutturali.</li>
<li><strong>Durata superiore a 8-12 anni</strong>: momento in cui valutare la sostituzione, anche con manutenzione regolare.</li>
</ul>
<p>Questi segnali ti aiutano a capire quando intervenire per mantenere un ambiente di riposo sano e confortevole.</p>
<h3>Strumenti e accorgimenti per facilitare la rotazione</h3>
<ul>
<li><strong>Cinture o maniglie per materassi</strong>: strumenti utili che permettono una presa sicura, facilitando la rotazione e il capovolgimento..</li>
<li><strong>Mantenere la fodera originale</strong>: protegge la struttura del materasso durante la movimentazione.</li>
<li><strong>Rimuovere temporaneamente il coprimaterasso</strong>: facilita il movimento senza rischiare di danneggiarlo.</li>
<li><strong>Accorgimenti per evitare danni</strong>: evitare torsioni e movimenti bruschi che potrebbero compromettere l’integrità del materasso.</li>
</ul>
<p>Questi consigli rendono la manutenzione più semplice e sicura, preservando la qualità del materasso.</p>
<h2>Tipologie di materassi e indicazioni specifiche</h2>
<p>La manutenzione, ovviamente, varia in base al tipo di materasso.</p>
<p>Ecco alcune indicazioni per le 5 categorie principali:</p>
<ol>
<li><strong>Materassi tradizionali </strong>e<strong> a molle</strong>: richiedono rotazioni e capovolgimenti regolari per evitare affossamenti e mantenere il supporto.</li>
<li><strong>Memory foam e lattice</strong>: solitamente si ruotano ma non si girano sotto sopra per non compromettere la struttura.</li>
<li><strong>Materassi ibridi</strong>: combinano materiali diversi e necessitano di indicazioni specifiche del produttore.</li>
<li><strong>Materassi con lato estivo/invernale</strong>: prevedono una rotazione stagionale per sfruttare le proprietà di ciascun lato.</li>
<li><strong>Materassi ergonomici </strong>e<strong> a zone differenziate</strong>: seguire sempre le istruzioni del produttore per non compromettere funzionalità e garanzia.</li>
</ol>
<h3>Materassi per bambini e materassi matrimoniali: come gestire la rotazione</h3>
<p>I materassi per bambini richiedono una <strong>rotazione meno frequente</strong>, data la minore pressione e peso applicati.</p>
<p>Tuttavia, è fondamentale garantire sicurezza e igiene attraverso una manutenzione regolare per prevenire allergie e mantenere comfort.</p>
<p>Per i materassi matrimoniali, la rotazione e il capovolgimento devono essere eseguiti<strong> con regolarità</strong> per evitare affossamenti dovuti al peso maggiore e alle dimensioni più ampie.</p>
<p>È consigliabile eseguire queste operazioni in due persone, adottando accorgimenti per facilitare la movimentazione e preservare la struttura nel tempo.</p>
<h2>Errori comuni e lacune da evitare</h2>
<p>Per preservare la qualità e la durata del materasso, è importante evitare alcuni errori frequenti durante la rotazione e il capovolgimento:</p>
<ul>
<li><strong>Non ruotare o capovolgere senza protezione</strong>: la fodera protegge il materasso dai danni ai materiali interni.</li>
<li><strong>Saltare la rotazione per lunghi periodi</strong>: favorisce affossamenti e deformazioni che riducono comfort e supporto.</li>
<li><strong>Rifare subito il letto senza aerare</strong>: impedisce l’eliminazione dell’umidità, favorendo la formazione di cattivi odori e la proliferazione di acari.</li>
<li><strong>Forzare il capovolgimento su materassi non progettati per essere capovolti</strong>: può causare danni irreparabili.</li>
<li><strong>Sottoporre il materasso a pressioni e salti eccessivi</strong>: compromette la struttura e la durata.</li>
</ul>
<h3>Come mantenere il materasso in buone condizioni tra le rotazioni</h3>
<p>Per mantenere il materasso in ottime condizioni anche tra una rotazione e l’altra, ti consigliamo di adottare alcune buone pratiche quotidiane e periodiche:</p>
<ul>
<li><strong>Aerazione quotidiana</strong>: lascia il materasso scoperto per almeno 15 minuti al giorno per prevenire umidità e cattivi odori.</li>
<li><strong>Utilizzo di coprimaterassi impermeabili e termoregolanti</strong>: proteggono da macchie, mantenendo l’igiene.</li>
<li><strong>Pulizia regolare</strong>: aspira il materasso con aspirapolvere e utilizza prodotti specifici per eliminare allergeni e polvere.</li>
<li><strong>Protezione contro polvere e acari</strong>: fondamentale per prevenire allergie e mantenere il comfort.</li>
<li><strong>Posizionamento corretto</strong>: assicurati che il materasso sia appoggiato correttamente su rete o doghe per garantire stabilità e supporto.</li>
<li><strong>Manutenzione della biancheria da letto</strong>: lavaggi frequenti aiutano a mantenere un ambiente sano e igienico.</li>
</ul>
<p>Tutti questi consigli sono assai semplici da seguire ma, se li metterai in pratica con costanza e metodo, saranno altrettanto efficaci nel preservare il comfort e la durata del materasso nel tempo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri articoli d&#8217;aiuto nel <em>day by day</em>:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/come-degustare-olio-evo-per-capire-se-buono/">Come assaggiare l&#8217;olio EVO per valutarne la qualità</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/perche-lavatrice-non-rispetta-tempi-lavaggio/">Come mai la lavatrice non rispetta i tempi di lavaggio</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/acqua-va-bevuta-prima-o-dopo-il-caffe/">Quando conviene bere l&#8217;acqua servita col caffè</a></li>
</ul>
<div></div>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/thebetterday4u/51254970488/in/album-72157719429036086" target="_blank" rel="nofollow noopener">HS You per Flickr.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Non si tratta di imparare ricette o tecniche, ma di padroneggiarle.</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 22:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[aver]]></category>
		<category><![CDATA[cose]]></category>
		<category><![CDATA[ero]]></category>
		<category><![CDATA[finch]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[torte]]></category>

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		<description><![CDATA[In passato, mi concentravo sempre sull&#8217;imparare una ricetta, realizzarla e, se tutto andava bene, la trovavo buona ed ero felice. Non è che voglia complicare le cose; anzi, quando proviamo una ricetta e tutto va bene, ci sentiamo felici e la salviamo, magari per ripeterla in futuro e sentirci degli esperti. Eheh, è normale, fa&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/non-si-tratta-di-imparare-ricette-o-tecniche-ma-di-padroneggiarle/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In passato, mi concentravo sempre sull&#8217;imparare una ricetta, realizzarla e, se tutto andava bene, la trovavo buona ed ero felice. Non è che voglia complicare le cose; anzi, quando proviamo una ricetta e tutto va bene, ci sentiamo felici e la salviamo, magari per ripeterla in futuro e sentirci degli esperti. Eheh, è normale, fa parte del processo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogNij2bp8dCJ4uT4RWDkZAdAgdQzW4FCSvsWqimFMbK5FPM98ViWddtNSPKN7Kn4xm.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EogNij2bp8dCJ4uT4RWDkZAdAgdQzW4FCSvsWqimFMbK5FPM98ViWddtNSPKN7Kn4xm.jpg" /></a></p>
<p>Quando ho iniziato a studiare pasticceria professionalmente, ho capito che non si tratta solo di provare a realizzare una ricetta o imparare una tecnica; si tratta di padroneggiarla. Ricordo che uno dei motivi per cui ho deciso di iniziare a studiare era perché volevo imparare a decorare meglio le torte che preparavo. All&#8217;epoca, davo per scontato che tutto fosse &quot;perfetto&quot;, ma non sapevo come decorare. Oggi, guardandomi indietro, mi rendo conto di quanto sono migliorata. Presto pubblicherò un post comparativo per anno, così potrete vedere le mie torte e i miei dessert di prima e di oggi.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23z7Q96exoHUbmqRgryac8cAhQKY5Zzhg2Mssq9PuFH9bjdCw4mYdw8vqeUHPTVe4rtFL.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23z7Q96exoHUbmqRgryac8cAhQKY5Zzhg2Mssq9PuFH9bjdCw4mYdw8vqeUHPTVe4rtFL.jpg" /></a></p>
<p>Certo, non voglio togliere alcun merito a ogni preparazione che ho fatto anni fa, ma ora che ho studiato, ho cambiato prospettiva e mi rendo conto che non dovrei cercare scuse, perché prima di realizzare una ricetta, devo analizzarla, capire perché vengono usati quegli ingredienti ed è così che inizia una preparazione. Per arrivare a questo punto, non è necessario fare studi professionali approfonditi, ma è necessario indagare il necessario per capire il perché delle cose. Questo mi ha anche portato a smettere di seguire canali YouTube e account Instagram che sono lì solo per la moda XD.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep7v1mLXrmAhfgTaLGqjHjEVTh7RPjPeMNmqYciL1E4ZgyTBbBqyMwGQ2NLquZhz3iw.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Ep7v1mLXrmAhfgTaLGqjHjEVTh7RPjPeMNmqYciL1E4ZgyTBbBqyMwGQ2NLquZhz3iw.jpg" /></a></p>
<p>Come dicevo, uno dei motivi per cui ho deciso di studiare cake design è perché volevo migliorare la mia tecnica. Onestamente, non ero mai soddisfatta perché riuscivo a ottenere il sapore, la consistenza e la gente era contenta, ma la mia torta non riceveva l&#8217;attenzione di cui aveva bisogno. Dopo così tanti corsi e così tante tecniche apprese, mi sono resa conto che ho ancora molta strada da fare per padroneggiarle.</p>
<p>Non si tratta solo di sapere come usare un beccuccio; si tratta di esercitarsi così tanto da non avere più dubbi, da non avere più paura che le cose vadano male e che si perda l&#8217;ordine di una decorazione. È allora che, quando ci sentiamo abbastanza sicuri, possiamo dire: &quot;Ho padroneggiato questa ricetta o tecnica&quot;. Non è un processo facile, né difficile; non è un processo breve, né lungo. Per me, richiede solo dedizione.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tvgJ4bK4uDosrdsPvJjNiJQW3d3VxKkQavJrZ3cwLChVmBxrSggLddKAmVDmyfoukQq.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23tvgJ4bK4uDosrdsPvJjNiJQW3d3VxKkQavJrZ3cwLChVmBxrSggLddKAmVDmyfoukQq.jpg" /></a></p>
<p>Ho avuto l&#8217;opportunità di preparare molte torte da quando ho iniziato a studiare, e questo mi è stato molto utile. Ogni occasione che mi capita, la colgo al volo, senza pensarci due volte, e inizio a mettere in pratica ciò che è necessario finché non sono sicura al 100% di aver padroneggiato una tecnica. Non molto tempo fa, mi è sembrato che una decorazione non mi piacesse affatto; le forme che avevo creato con la sac à poche non mi soddisfacevano, e ho deciso di rimuovere tutte le decorazioni, incurante dello spreco di materiale.</p>
<p>Se qualcosa non va, si ricomincia da capo finché non si ottiene il risultato desiderato. Alla fine, ho ottenuto le consistenze desiderate e mi sono sentito piuttosto soddisfatto del lavoro svolto. Anche se il guadagno economico di quella torta potrebbe non essere stato adeguato, l&#8217;esperienza ne è valsa la pena e gli ospiti sono rimasti entusiasti. Ricevere quei messaggi di elogio per il lavoro svolto non ha prezzo, e lo dico con grande umiltà.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vi1YTXtvZudUtJbm4ogSthfjCrFMJYGNnMdsTxnvapBszxaLdK3ZYkqih2yYxFDKBQ6.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vi1YTXtvZudUtJbm4ogSthfjCrFMJYGNnMdsTxnvapBszxaLdK3ZYkqih2yYxFDKBQ6.jpg" /></a></p>
<p>Un altro dettaglio importantissimo da tenere a mente è la qualità degli ingredienti. A volte seguiamo i passaggi per preparare la famosa meringa italiana, ma utilizziamo zucchero di scarsa qualità, e per quanti passaggi seguiamo correttamente, il risultato sarà sempre lo stesso. Il mio consiglio è di acquistare sempre prodotti confezionati, niente di dettagliato, e di provare diverse marche finché non si trovano quelle che offrono la qualità necessaria. Grazie a tutte le ricette che ho scritto qui, sono riuscita a creare un database di marche e delle loro qualità per diverse preparazioni.</p>
<p>Ho pubblicato molte foto di torte qui perché voglio dare un&#8217;idea di come mi sono evoluta. Non sono perfette, ma sono migliori di un anno fa, e questo mi riempie di gioia. Stavo pensando di condividere una ricetta, ma considero questo argomento estremamente importante. Se ami cucinare, prenditi il tempo di studiare, ricercare le reazioni di certi ingredienti, studiare le temperature di cottura e tutti quei dettagli necessari che ti aiuteranno a crescere. Poi esercitati finché non sarai abbastanza sicuro da poter dire di averla padroneggiata.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpXMUc2ZgYVcAbKRLvM7mnNqE7d6r5qag7s4Ab6E89EGKHh2EuRoNMuumWgFx3hCL3F.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpXMUc2ZgYVcAbKRLvM7mnNqE7d6r5qag7s4Ab6E89EGKHh2EuRoNMuumWgFx3hCL3F.jpg" /></a></p>
<p>Sto raccogliendo foto dai miei account social personali. A volte rido pensando a quanto mi sentissi orgogliosa nel postare quei preparativi, e ora che ci ripenso sono stupita, ma allo stesso tempo sono contenta di non aver mollato. Voglio aspettare ancora un po&#8217; prima di pubblicare quel post; sono sicura che riderete. Sarà qualcosa tipo torte di Halloween contro torte di Natale, qualcosa del genere, ahah.</p>
<p>Non molto tempo fa, stavo parlando con una collega. Mi ha detto che da anni desiderava imparare a fare la pasta sfoglia come si deve e che pubblicava foto di ricette di pasta sfoglia sui suoi stati WhatsApp. Ho notato che una era migliore dell&#8217;altra. Le scrivevo sempre, sottolineando che si era resa conto di aver già imparato a fare la pasta sfoglia. Ricordo l&#8217;ultima volta che mi ha detto che le mie parole l&#8217;avevano fatta sentire così bene, perché da anni desiderava farla come si deve, ma non si era resa conto di aver già padroneggiato la tecnica.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoyQv2hsndrQ4cBzxR8NY2njAT1aMAaYRpsMvvKusPMZoB8QNrN7fCWi1qxwoRBUNq8.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoyQv2hsndrQ4cBzxR8NY2njAT1aMAaYRpsMvvKusPMZoB8QNrN7fCWi1qxwoRBUNq8.jpg" /></a></p>
<p>Se sei nel tuo percorso culinario, non mollare. Continua a provare, a esercitarti e ad esercitarti. Alla fine, padroneggerai quella ricetta o quella tecnica, e allora capirai la soddisfazione di averla raggiunta. Fammi sapere nei commenti cosa ne pensi di queste decorazioni. So che non sono perfette, ma sono felice dei progressi che ho fatto e so quanto ne ho ancora da fare.</p>
<p>&#160;</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/no-se-trata-de-aprender-recetas-o-tecnicas-se-trata-de-dominarlas" target="_blank">fonte</a></p>
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		<item>
		<title>Trattoria detta del Bruxaboschi, viaggio nel gusto più autentico della tradizione genovese</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Grazia Maineri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Cima Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[pasto]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un paio di settimane fa ho pranzato insieme all’amico Virgilio Pronzati in un&#160;vero, genuino tempio della cucina genovese. Un luogo prezioso dove dal 1862 la stessa famiglia, giunta alla quinta generazione, racconta in cucina e nei suoi suggestivi locali la storia e la tradizione dell’enogastronomia ligure. Per la verità, conoscevo molto bene la Trattoria detta&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/trattoria-detta-del-bruxaboschi-viaggio-nel-gusto-piu-autentico-della-tradizione-genovese/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span><span>Un paio di settimane fa ho pranzato insieme all’amico Virgilio Pronzati in un</span><span>&nbsp;</span><span>vero, genuino tempio della <i>cucina genovese</i>. Un luogo prezioso dove dal 1862 la stessa famiglia, giunta alla quinta generazione, racconta in cucina e nei suoi suggestivi locali la storia e la tradizione dell’enogastronomia ligure. Per la verità, conoscevo molto bene la <b><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.bruxaboschi.com/">Trattoria detta del Bruxaboschi</a></i></b>, non ha certo bisogno di presentazioni, ma mancavo</span></span><span>&nbsp;da molto tempo e l&#8217;invito di Virgilio è stata la felice occasione per ritornare.&nbsp;</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibflTug1xR8as5LY5IgmjcbIWHOi89d-YfQdBUxHZGDZgCN2lQUAhr4cw2_Y2AKxuHyNlDHv8ks4AuiPolc5KqMWyHMKE2elgrQp3dQYoUEVKVCvurxvTkz52SidLhTZh7MoBss-D6gncohMlnWPiAceJmeKcd6v7clMzyMCWEEuCMQmBte2TGdqwNB2Y/s3717/IMG_0308.jpeg"><img alt="Trattoria Bruxaboschi 2025" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEibflTug1xR8as5LY5IgmjcbIWHOi89d-YfQdBUxHZGDZgCN2lQUAhr4cw2_Y2AKxuHyNlDHv8ks4AuiPolc5KqMWyHMKE2elgrQp3dQYoUEVKVCvurxvTkz52SidLhTZh7MoBss-D6gncohMlnWPiAceJmeKcd6v7clMzyMCWEEuCMQmBte2TGdqwNB2Y/w520-h640/IMG_0308.jpeg" width="520" /></a></div>
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<p><span><a target="_blank" rel="nofollow" name='more'></a></span>
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<div><span>Si salgono le scale esterne, al termine delle quali si apre l’ampia terrazza ombreggiata da ippocastani.&nbsp;&nbsp;<br /></span><span>All’interno le sale sono grandi, spaziose ed una citazione speciale va alla saletta storica, dove abbiamo scelto di gustare il nostro pranzo.</span></div>
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<div><span><span>La storia <i>del Bruxaboschi</i> si racconta in questo ambiente dove pare che il tempo si sia meravigliosamente fermato.</span></span></div>
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<div><span><span>Gli antichi ritratti alle pareti, i mortai, gli utensili da cucina, quelli di una volta, appesi alle pareti o appoggiati sulle mensole di antiche credenze o vetrinette insieme a porcellane e stoviglie di un tempo che fu.</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiO3dnSnC5CDK6KLzV6eR1nxnABC6aOpWbQF35FnN-D9uY-rnhdNqpsPlyT9QVLeypUP8Y74O0aiXukGi-MNa9145CXmQpePJsfd4rTi2ffFzV9JgQtcbxHSURaAza97wzD1D3c3fmgL1PvV6b29XCmali9ChpsRajcmlKxBRXPKIL834oDiVa5XvFqOc/s3164/IMG_0280.jpeg"><img alt="Trattoria detta del Bruxaboschi" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiO3dnSnC5CDK6KLzV6eR1nxnABC6aOpWbQF35FnN-D9uY-rnhdNqpsPlyT9QVLeypUP8Y74O0aiXukGi-MNa9145CXmQpePJsfd4rTi2ffFzV9JgQtcbxHSURaAza97wzD1D3c3fmgL1PvV6b29XCmali9ChpsRajcmlKxBRXPKIL834oDiVa5XvFqOc/w532-h640/IMG_0280.jpeg" width="532" /></a></div>
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<div><span>L’atmosfera è tranquilla, le voci dei commensali misurate, quasi ad esprimere rispetto ed ammirazione non solo per coloro che si prendono cura oggi di questo luogo e dei loro ospiti, ma anche per chi, più di 160 anni fa, ha dato vita ad una delle più antiche <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.botteghestorichegenova.it/it/le-botteghe/trattoria-bruxaboschi/">Botteghe Storiche</a></i> del genovesato.</span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhivJdQ5hvwlQZ1SW0D-fYASA4tSNd-q3BANpxbbZiXhkn4u8D3cRXuYYy4n716LA8e8ivixWDYf263YcQyMdpwBxTmPIGOAWzBYDlPoHaOhYgCAW1CjwQ6TvSRQ0WwHVYBc8EsJEa-LBqz64jDyWZGOT8REjEPF6gI4DJFBxLx9jDuqFaou33IpYRkxDI/s4042/IMG_0281.jpeg"><img alt="Trattoria detta del Bruxaboschi" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhivJdQ5hvwlQZ1SW0D-fYASA4tSNd-q3BANpxbbZiXhkn4u8D3cRXuYYy4n716LA8e8ivixWDYf263YcQyMdpwBxTmPIGOAWzBYDlPoHaOhYgCAW1CjwQ6TvSRQ0WwHVYBc8EsJEa-LBqz64jDyWZGOT8REjEPF6gI4DJFBxLx9jDuqFaou33IpYRkxDI/w460-h640/IMG_0281.jpeg" width="460" /></a></div>
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<div><span>Il percorso continua, ed è quello più importante ed atteso con l’autentica cucina del territorio, quella “</span><i>della</i><span> </span><i>nonna</i><span>”, per intenderci, espressione forse un po’ inflazionata ma che rende egregiamente l’idea.&nbsp;</span></div>
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<div><span>Nonostante il nutrito menu preveda anche ottime e creative preparazioni, la scelta di questo soleggiato sabato novembrino va dritta e senza esitazioni ai </span><i>piatti della tradizione</i><span>.</span></div>
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<div>Le <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2016/09/calendario-del-cibo-italiano-giornata.html">Verdure Ripiene</a> alla Genovese impanate e fritte </i>aprono il pasto. Gustose, morbide all’interno e piacevolmente croccanti.&nbsp;</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9XgdoXhNwcfpQvyzln19x7U3hpK2hZJtoX2af0AqWbFmtKUHsk4FbFiGAvDBdC3QQqDYtCXGtUEnycyUXipJX2j9ibfNiz2DXzsmZSjaNQWwLYxpgj_KPlkfmKbzQk6It6yT8Erg-TeeeORP-HlMnhvXYR_RosczXzu1m-8kYrZ4DT5chjYMRk6OpF4c/s4032/IMG_0290.jpeg"><img alt="Ravioli con il tocco" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi9XgdoXhNwcfpQvyzln19x7U3hpK2hZJtoX2af0AqWbFmtKUHsk4FbFiGAvDBdC3QQqDYtCXGtUEnycyUXipJX2j9ibfNiz2DXzsmZSjaNQWwLYxpgj_KPlkfmKbzQk6It6yT8Erg-TeeeORP-HlMnhvXYR_RosczXzu1m-8kYrZ4DT5chjYMRk6OpF4c/w480-h640/IMG_0290.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div>I leggendari&nbsp;<i>Ravioli Ripieni di Carne e Verdure con il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2019/03/il-tocco-il-sugo-di-carne-dei-genovesi.html">Tocco</a> </i>del Bruxaboschi<b><i> </i></b>per i quali non esistono<b><i> </i></b>sufficienti parole a descriverne perfezione e bontà. Una scelta immediata e sicura.</div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUVcV0lvsTEF1rK1DIYoSyJrU9W7oAqK97Y9StJduiQ1ng0GybwftO3z3jJTKim34xES2USP-CiX5zB_Gtgy4O-z-mQR3_qeJKoNayuYdnb3eqj_LEbwxi7M1i44gw7UfBaBsgXp_D0oa2gNAaA2NklyGhrkZh3JbRBVyrOAvNJ5oV9vKeVcq_jnAsNeU/s3579/IMG_0295.jpeg"><img alt="Fritto misto alla genovese" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUVcV0lvsTEF1rK1DIYoSyJrU9W7oAqK97Y9StJduiQ1ng0GybwftO3z3jJTKim34xES2USP-CiX5zB_Gtgy4O-z-mQR3_qeJKoNayuYdnb3eqj_LEbwxi7M1i44gw7UfBaBsgXp_D0oa2gNAaA2NklyGhrkZh3JbRBVyrOAvNJ5oV9vKeVcq_jnAsNeU/w490-h640/IMG_0295.jpeg" width="490" /></a></div>
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<div>Ricco per tradizione, il <i>Fritto Misto alla Genovese </i>alla <i>Trattoria detta del Bruxaboschi</i> è ancor più opulento ed appagante. Un piatto completo a base di verdure di stagione, carne di vitello e costine di agnello, frattaglie, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lellacanepa.com/single-post/fritto-misto-alla-genovese"><i>stecchi</i> e </a><i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.lellacanepa.com/single-post/fritto-misto-alla-genovese">neige</a>,&nbsp;</i><span>i classici </span><i>frisceu</i><span>&nbsp;di lattuga e salvia e </span><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://cookinggrace-graceinthekitchen.blogspot.com/2013/05/buoni-propositi-posticipati.html">læte brusco</a><span>.&nbsp;</span></div>
<div><span>Il latte</span><span>&nbsp;</span><span><span>brusco viene realizzato con latte, farina, burro, prezzemolo, cipolla e uova. Si prepara il composto (una sorta di besciamella piuttosto densa), si lascia raffreddare e solidificare dopodiché si taglia a rombi o a quadrotti, si passa nell’uovo sbattuto, nel pangrattato e si frigge. Una preparazione gustosissima di antica tradizione contadina, quella capace di creare delizie</span></span><span>&nbsp;con ingredienti molto semplici. Il fritto misto alla genovese comprende anche il latte dolce fritto (<i>læete döçe frïto</i>), prelibatezza che abbiamo deciso di gustare a fine pasto.</span></div>
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<p><span>La <b><i>Cima Genovese</i></b> del Bruxaboschi non ha probabilmente rivali, per bontà, leggerezza, presentazione e cromaticità. La giardiniera fatta in casa con verdure di stagione è l’accompagnamento perfetto per questo trionfo di gusto.&nbsp;</span></div>
<div><span>Originariamente piatto di recupero, la cima ripiena (<i>çimma pinn-a</i>) veniva realizzata con avanzi di cibo, una pancia di vitello farcita con verdure, piselli, frattaglie, uova ed erbe aromatiche. Oggi è piatto ricercato ed irrinunciabile, specie nelle grandi occasioni.&nbsp;</span></div>
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<div><span><span>Infine, la scelta del dessert, peraltro difficile di fronte ad una così variegata lista dei dolci. Il</span></span><span><span>&nbsp;<i>læte döçe frïto della vecchia ricetta del Bruxaboschi </i><span>è m</span></span></span><span><span>orbidissimo, zuccherato al punto giusto e con una panatura perfetta. È esattamente quella quella&nbsp;</span></span><span><span>golosità che Franco Accame, nel volume&nbsp;</span><span>Mandilli de Sæa,&nbsp;</span><span>definisce “<i>dolce con la D </i>maiuscola”, aggiungendo: “<i>Non ci sarà più nel tempo pasticcino o altra sofisticata elaborazione destinata non diciamo a cancellare, ma a semplicemente offuscare il ricordo di tanta infinita dolcezza</i></span><span>”.&nbsp;</span></span></div>
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<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_XiaDxfPwF3DDdnxPLGrcsKAEy-9v9lqUGxssBUD7QvmcBbAHhvRniBQkjCtKFIZdbG5BOopC_5C6MOrOITt6r7M8C8EdSbrDtkU33ibo-GJVzmbtOpj_ozfEZpe3qU6aIBMPTWSwNHNKEMcJVfCRh0R03miaEl-2V13azAFwNBuu0cub0Rv8RSGhoFY/s4032/IMG_0302.jpeg"><img alt="Trattoria Bruxaboschi Genova" border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg_XiaDxfPwF3DDdnxPLGrcsKAEy-9v9lqUGxssBUD7QvmcBbAHhvRniBQkjCtKFIZdbG5BOopC_5C6MOrOITt6r7M8C8EdSbrDtkU33ibo-GJVzmbtOpj_ozfEZpe3qU6aIBMPTWSwNHNKEMcJVfCRh0R03miaEl-2V13azAFwNBuu0cub0Rv8RSGhoFY/w480-h640/IMG_0302.jpeg" width="480" /></a></div>
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<div><span><span>In conclusione, un&nbsp;</span></span><span><span><i>fine pasto</i> piacevolissimo: una lunga ed interessante chiacchierata con Chef Matteo Losio, titolare della trattoria che con il fratello Giovanni rappresenta la quinta generazione alla guida del locale. Professionista di quarantennale esperienza e Presidente dei <i>Ristoratori Genova FIPE ConfCommercio</i>, con estremo garbo e modestia ci ha raccontato le importanti e prestigiose tappe del suo percorso professionale.</span></span></div>
<div><span><span>Di recente, durante la&nbsp;</span></span><span><span>cerimonia ufficiale organizzata a Roma dalla <i>Federazione Italiana Cuochi</i> e alla presenza del Ministro per la Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida,&nbsp;</span></span><span><span>lo chef è stato premiato</span></span><span>&nbsp;</span><span><span>con il <i><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.liguriafood.it/2025/11/07/cocorum-2025-un-riconoscimento-alle-eccellenze-dei-cuochi-liguri/">Cocorum 2025</a></i>, un</span></span><span><span>&nbsp;riconoscimento che celebra i professionisti con oltre 25 anni di carriera, fatta di passione e di dedizione assoluta alla cucina.</span></span></div>
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<div><span><span>La trattoria fu fondata nel 1862 da Giovanni Battista Peirano.&nbsp;</span></span><span>Il curioso soprannome “<i>bruxaboschi</i>” (brucia boschi) &nbsp;ha origine da un episodio tramandato di generazione in generazione. Si racconta che Giovanni Battista, dopo essere stato accusato di non svolgere con sollecitudine le sue mansioni, in una sola notte abbia tagliato tutta l’erba del bosco di famiglia. Da allora iniziò ad essere chiamato con il simpatico pseudonimo.&nbsp;</span></div>
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<div><span><i>Trattoria detta del Bruxaboschi</i></span></div>
<div>Via Francesco Mignone 8, 16133 Genova<br />Tel:&nbsp;<span><span>010 345 0302&nbsp;<br /></span></span><span><span>Cellulare: 388 777 8914</span></span></div>
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		<title>A Tavola con il Nobile: il lato gastronomico del Vino Nobile di Montepulciano DOCG</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2025 14:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[A Montepulciano, il Vino Nobile – autentico simbolo del territorio – diventa il punto di partenza per unire la tradizione enologica alla ricca storia gastronomica locale e alle manifestazioni popolari. Che il Vino Nobile di Montepulciano DOCG sia un vino gastronomico, capace di esaltare tanto le creazioni dei grandi chef quanto le ricette delle cuoche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/a-tavola-con-il-nobile-il-lato-gastronomico-del-vino-nobile-di-montepulciano-docg/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><em>A Montepulciano, il Vino Nobile – autentico simbolo del territorio – diventa il punto di partenza per unire la tradizione enologica alla ricca storia gastronomica locale e alle manifestazioni popolari.</em></h4>
<p>Che il <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong> sia un <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/12/come-fare-petto-anatra-bassa-temperatura-quale-vino-abbinare.html" target="_blank" rel="noopener"><b>vino gastronomico</b></a>, capace di esaltare tanto le creazioni dei grandi chef quanto le ricette delle cuoche custodi della<strong> cucina tradizionale</strong>, lo dimostra la <strong>gara</strong> che si svolge ogni anno da ormai 23 anni nella settimana che precede il Bravìo delle Botti.<br />
Alle prese con il <strong>concorso enogastronomico</strong> <b>“A Tavola con il Nobile”</b>, ideato dal giornalista Bruno Gambacorta in collaborazione con il Magistrato delle Contrade del Bravìo delle Botti e promosso dal Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, le <strong>8 contrade</strong> del paese <strong>si sfidano per creare il miglior piatto da sposare al Nobile</strong>.<br />
L’evento è diventato un appuntamento che unisce cultura, tradizione e convivialità. Nel corso delle edizioni sono state recuperate e valorizzate oltre 230 ricette della cucina poliziana, un vero patrimonio tramandato dalle massaie e riportato alla luce grazie alla passione delle contrade.<br />
Tra spirito goliardico e sana competizione, i contradaioli affrontano la gara con grande impegno, provando e perfezionando a lungo le ricette prima della sfida ufficiale. Ogni contrada ha a disposizione 30 minuti per accogliere la giuria – composta da giornalisti ed esperti – e presentare il proprio <strong>piatto</strong>, che viene <strong>valutato per tipicità e legame con il territorio</strong>, <strong>gusto</strong>, <strong>presentazione </strong>e<strong> abbinamento con il Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18948" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/09/A-Tavola-con-il-Nobile-2025-Giuria.jpg" alt="A Tavola con il Nobile 2025 Giuria" width="1200" height="800" />
<p>A Tavola con il Nobile 2025 | @Consorzio Vino Nobile di Montepulciano</p>
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<h2>A Tavola con il Nobile: la 23ª edizione</h2>
<p>Il <strong>tema</strong> della 23ª edizione del concorso enogastronomico A Tavola con il Nobile è stato <strong>“la pasta ripiena e la sua farcia”</strong>, interpretato dalle cuoche con ravioli, tortelli, cannelloni, ventagli e mezze lune. Grande <strong>creatività nei ripieni</strong>, che hanno spaziato da ingredienti della tradizione come nana (anatra) muta, pappa al pomodoro, trippa in umido, peposo, cinghiale e coniglio, fino al più sorprendente baccalà.<br />
A conquistare la <strong>vittoria</strong> è stata la<strong> Contrada di Cagnano</strong> con i <strong>Ventagli Trippa e Pecorino</strong>: un piatto originale e inatteso, dove la sapidità della fonduta di pecorino esalta il ripieno di trippa in umido e nel quale un ingrediente “povero” ha dato vita ad una <strong>proposta di grande raffinatezza</strong>. La giuria ha riconosciuto anche l’<strong>armonia perfetta</strong> con il <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong>, capace con la sua <strong>struttura e freschezza</strong> di <strong>accompagnare il piatto senza mai sovrastarlo</strong>.<br />
Sul podio, accanto ai vincitori, la Contrada di Collazzi con i Ravioli del Cacciatore (secondo posto) e la Contrada di San Donato con i Girasoli di Peposo (terzo posto).</p>
<div><img class="size-full wp-image-18949" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/09/A-tavola-con-il-nobile-2025-Ventagli-Trippa-e-Pecorino-Contrada-di-Cagnano-dettaglio-sara-milletti-scaled-e1758550156137.jpg" alt="Ventagli Trippa e Pecorino Contrada di Cagnano" width="1920" height="1702" />
<p>Piatto vincitore di A Tavola con il Nobile: Ventagli Trippa e Pecorino | @saramilletti</p>
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<h2>Il Vino Nobile di Montepulciano DOCG<span> </span></h2>
<p>Fin dai tempi antichi, il <strong>Vino Nobile di Montepulciano</strong>, ha rappresentato un tassello importante nel grande mosaico dell’enologia italiana. Principalmente a base di <strong>Prugnolo Gentile</strong>, una tipologia di <strong>Sangiovese grosso</strong>, il<strong> Vino Nobile di Montepulciano</strong> è stato il <strong>primo vino italiano</strong> a ricevere nel 1980 la denominazione <strong>DOCG</strong>.<span><br />
</span>Il sostantivo “Nobile” con riferimento al vino di Montepulciano è stato utilizzato per la prima volta nel 1766 in un documento dei Gesuiti di Montepulciano e già nel 1350 si dettavano le regole per il suo commercio.<span><br />
</span>L’<strong>area di produzione</strong> è strettamente limitata alla parte del territorio del comune di Montepulciano compresa tra i 250 ed i 600 m s.l.m. dove l’alternanza di suoli ed esposizioni ne determina un largo ventaglio di proposte accomunate da un <b>carattere uniforme </b>e dall’<b>alta qualità dei vini</b>. <span><br />
</span>Il borgo di Montepulciano e il suo territorio sorgono nel sud est della Toscana quasi al confine con l’Umbria. Inverni freddi, estati calde e l’assenza dell’effetto mitigatore del mare comportano per le viti un lungo ciclo vegetativo responsabile di uno dei tratti più distintivi e caratteristici del <strong>Vino Nobile di Montepulciano DOCG</strong> (che lo differenzia anche dagli altri vini a base di Sangiovese della Toscana): l’<strong>acidità</strong>.<br />
All’assaggio, nei <strong>vini più giovani</strong>, si rileva un&#8217;importante <strong>freschezza</strong> che incontra il gusto contemporaneo dei consumatori che prediligono vini pronti, snelli e croccanti. Allo stesso tempo l’<strong>acidità</strong> e la <strong>vivace trama tannica</strong> fanno del Vino Nobile di Montepulciano DOCG un vino dotato di un <strong>buon potenziale di invecchiamento</strong>.<span> </span></p>
<div><img class="size-full wp-image-18951" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/09/Pieve-Cervognano-Vigneto-e-chiesa-rurale-sullo-sfondo-sara-milletti-scaled-e1758550311515.jpg" alt="Pieve Cervognano - Vino Nobile di Montepulciano DOCG" width="1843" height="1270" />
<p>Pieve Cervognano &#8211; Vino Nobile di Montepulciano DOCG | @saramilletti</p>
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<h2>La nuova denominazione Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG</h2>
<p>Dopo un percorso durato quasi 5 anni il Comitato Nazionale Vini, il 10 ottobre 2024, ha approvato il testo definitivo del disciplinare della <strong>nuova denominazione</strong> <b>Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG</b>.<span><br />
</span>Grazie a studi e ricerche su geologia e geografia e ad un’analisi storica delle zone di produzione del vino, tutto il territorio di produzione del Vino Nobile di Montepulciano è stato suddiviso in <b>12 Pievi </b>(<b><b>Ascianello, Argiano, Badia, Caggiole, Cerliano, Cervognano, Gracciano, Le Grazie, San Biagio, Sant&#8217;Albino, Valardegna e Valiano</b></b>). Poetico e di ampio respiro, il termine “Pieve”, è un modo per riflettere sul passato e sulle radici antiche del luogo e un concreto input per <b>enoturisti</b> che amano unire all’esperienza in cantina la cultura, la spiritualità e l’autenticità delle chiese rurali (Pievi).<br />
A base di <strong>Sangiovese</strong> (e altre varietà autoctone in minima percentuale), da <strong>viti vecchie di almeno 15 anni</strong> coltivate esclusivamente dal produttore, il vino Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG deve i<strong>nvecchiare per un minimo di 3 anni</strong> e avere una <strong>percentuale di alcol in volume pari o superiore a 13</strong>.<span><br />
</span>La <strong>prima annata di produzione (2021)</strong> è entrata in commercio nel 2025 con 19 referenze valutate da una specifica commissione interna al Consorzio composta da enologi e tecnici del vino.<br />
È ancora prematuro parlare di tratti distintivi e di una stilistica che rende riconoscibile il vino <b>Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG</b>, tuttavia quasi tutti i vini della <strong>nuova denominazione</strong> sono a base di uve <strong>100% Sangiovese</strong>, il che fornisce una “grammatica” più semplice per cogliere le differenze tra una Pieve e l’altra. Inoltre i <strong>differenti terreni</strong> giocano un ruolo chiave dando viti a vini di maggiore eleganza, struttura e finezza se le uve sono coltivate su suoli calcarei (Pievi ad altitudine maggiore) e vini maggiormente tannici e austeri se i vigneti sorgono su suoli sabbiosi e argillosi (Pievi con minore altitudine).</p>
<div><img class="size-full wp-image-18943" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/09/Degustazione-vini-Pieve-Vino-Nobile-di-Montepulciano-DOCG-sara-milletti-scaled.jpg" alt="Degustazione vini-Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG" width="2560" height="1664" />
<p>Degustazione vini Pieve Vino Nobile di Montepulciano DOCG | @saramilletti</p>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/09/lato-gastronomico-vino-nobile-montepulciano-docg.html">A Tavola con il Nobile: il lato gastronomico del Vino Nobile di Montepulciano DOCG</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Torta di scacchi &#124; Secondo tentativo 10 anni dopo</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 21:15:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilmondodeidolci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[aver]]></category>
		<category><![CDATA[caramello]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolato]]></category>
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		<category><![CDATA[vaniglia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per tutta la settimana ho avuto in mente l&#8217;idea di fare una torta a tema scacchi. A volte mi viene un&#8217;idea e inizio, soprattutto quando può servire come esercizio per un&#8217;ulteriore crescita professionale. Ricordo di aver provato a fare una torta a tema scacchi molto tempo fa, un ricordo che mi fa ridere perché è&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/torta-di-scacchi-secondo-tentativo-10-anni-dopo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per tutta la settimana ho avuto in mente l&#8217;idea di fare una torta a tema scacchi. A volte mi viene un&#8217;idea e inizio, soprattutto quando può servire come esercizio per un&#8217;ulteriore crescita professionale. Ricordo di aver provato a fare una torta a tema scacchi molto tempo fa, un ricordo che mi fa ridere perché è stato un completo disastro.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoke3gaFy6bV9sPw2zR6jN8LPWRQv4b4q2z2PfAgimLUuthc318vvrgo39ng8qhPQDJ.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoke3gaFy6bV9sPw2zR6jN8LPWRQv4b4q2z2PfAgimLUuthc318vvrgo39ng8qhPQDJ.jpg" /></a></p>
<p>Quando ho finito di preparare l&#8217;intera torta, mi sono ricordata di averne postato una foto su Facebook, ma non ero sicura di averla cancellata. Dopo aver guardato un sacco di foto, mi sono imbattuta nella torta a scacchi che avevo fatto 10 anni fa, il 15 aprile. La prima cosa che ho fatto è stata ridere per la coincidenza della data; se la pianifico, non viene fuori così. Poi ho riso ancora di più quando ho visto una cosa del genere, ahah. Giudicate voi stessi:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsSpagZTJdycnxFiSuAfPM4tyYpYbxfJ5DAPKep1Tp7KoNPN7xUDHSoVxA9DruHXtHi.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vsSpagZTJdycnxFiSuAfPM4tyYpYbxfJ5DAPKep1Tp7KoNPN7xUDHSoVxA9DruHXtHi.jpg" /></a></p>
<p>La verità è che, dopo aver riso, vedo quanti progressi ho fatto in 10 anni. Nello stesso album fotografico, ho un sacco di foto di cose che facevo prima, e rispetto ad ora, i progressi sono davvero evidenti. Avrei potuto mollare quando le cose sono andate male, ma adoro essere stata circondata da persone che amavano tutto ciò che facevo. Su quella foto della torta a scacchi, c&#8217;era un commento in cui dicevo che sembrava deliziosa e che l&#8217;avrei preparata per venderla. Ho condiviso quella foto, e non so perché, ahah, ma sono grata di averlo fatto perché mi ricorda molte cose che mi motivano a continuare con umiltà.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoEs23WbwquixN99qY9PR8kJjNUy142Hr5nan1ZSgbgsh15v6VLb7GjArHXABWMwXmq.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoEs23WbwquixN99qY9PR8kJjNUy142Hr5nan1ZSgbgsh15v6VLb7GjArHXABWMwXmq.jpg" /></a></p>
<p>Questa è la seconda volta che preparo questa torta e, anche se presenta ancora delle imperfezioni, con un po&#8217; di pratica e gli utensili giusti, verrà sempre meglio. Condivido con voi come ho fatto questa torta, per la quale ho usato un sacco di gocce di cioccolato perché, a chi può e a chi non può&#8230; ahahah scusate, non riesco a smettere di ridere quando guardo i video con quell&#8217;audio. Gli ingredienti che ho usato sono stati i seguenti:</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoErYsnFUCbPsZRTyRbnr8z3F7o2RvwUgYnRrhkkozfB7rYahvm6VqESm6HZTv73MJz.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoErYsnFUCbPsZRTyRbnr8z3F7o2RvwUgYnRrhkkozfB7rYahvm6VqESm6HZTv73MJz.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vi3xBGEgNmrKJTUSQUx3F2PTS71ps8xGpUxNgryNoEk4qK5639izoGdRPwMdpWertPr.png"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23vi3xBGEgNmrKJTUSQUx3F2PTS71ps8xGpUxNgryNoEk4qK5639izoGdRPwMdpWertPr.png" /></a></p>
<h3>Ingredienti</h3>
<ul>
<li>1 torta al cioccolato da 16 cm</li>
<li>1 cupcake alla vaniglia da 16 cm</li>
<li>400 grammi di arequipe</li>
<li>100 grammi di cioccolato fondente</li>
<li>100 grammi di cioccolato bianco</li>
<li>25 grammi di gocce di cioccolato fondente</li>
<li>25 grammi di gocce di cioccolato bianco</li>
</ul>
<p>Nota: Ricetta per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://peakd.com/hive-100067/@josecarrerag/panque-o-panquecitos-or-perfectos-a-cualquier-hora-del-dia">torta alla vaniglia</a> e <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://peakd.com/hive-100067/@josecarrerag/panque-de-chocolate-con-ganache-y-almendras-or-perfecto-para-un-vaso-de-leche-fria">torta al cioccolato</a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23u652kUygvAMJR5vccD1o4Ny8URpCkPwGgu1SFowVfBAYhXbLwiU8Usn4csQ1CfAkfvG.png"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23u652kUygvAMJR5vccD1o4Ny8URpCkPwGgu1SFowVfBAYhXbLwiU8Usn4csQ1CfAkfvG.png" /></a></p>
<h3>Preparazione</h3>
<ul>
<li>La prima cosa che dobbiamo avere a portata di mano è un plumcake alla vaniglia e uno al cioccolato. Io li ho fatti entrambi con un diametro di 16 cm e un&#8217;altezza di 6 cm. Queste misure danno una torta a scacchi alta, tenendo presente che stiamo sostanzialmente sommando l&#8217;altezza di entrambi i plumcake.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23u5tiZQVQqEQF8AUhSzi2isvj8yqpbgqgcbXBeVJ6BbWKdKoWghGR6ttDy7qRqfezm1z.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/23u5tiZQVQqEQF8AUhSzi2isvj8yqpbgqgcbXBeVJ6BbWKdKoWghGR6ttDy7qRqfezm1z.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Ogni torta, plumcake o pan di Spagna deve essere tagliata a fette il più nette possibile, ricavandone dei dischi. Una volta tagliati, tagliateli ad anelli dello stesso spessore.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eo8SmsshexyTQ8DptDTdiXtq1mjbbjzxaG1ySx2vHTCEdGvxYRiW89DXCF4Bv8gDbMd.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eo8SmsshexyTQ8DptDTdiXtq1mjbbjzxaG1ySx2vHTCEdGvxYRiW89DXCF4Bv8gDbMd.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Una volta tagliati tutti gli anelli da entrambi i cupcake, è il momento di assemblare la torta a scacchi. Posiziona un disco di vaniglia nella torta e, usando una sac à poche, ricopre l&#8217;interno del disco con del caramello. Questo aiuterà a far aderire i dischi e a evitare che si sfaldino durante il taglio.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoGzsUoUrQaRkNkfBJNRjBSFKc5b6XMqFgf8afGYkwR9NhF2Le8TrK2jJAsW3nYJ1fG.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoGzsUoUrQaRkNkfBJNRjBSFKc5b6XMqFgf8afGYkwR9NhF2Le8TrK2jJAsW3nYJ1fG.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Se si inizia con la vaniglia, il disco interno successivo è al cioccolato, e poi si alternano i dischi, inserendo il caramello tra di essi. È possibile utilizzare ganache al cioccolato o crema al burro come collante.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoCjWyVqzk1yCK1tM21KpU7muMsowqibUfJgsfn5DmrNw35wptfLpv6RwZVUmSULuzv.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoCjWyVqzk1yCK1tM21KpU7muMsowqibUfJgsfn5DmrNw35wptfLpv6RwZVUmSULuzv.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Una volta assemblato il primo strato, applica l&#8217;arequipe o la colla che stai usando su tutta la superficie. Tieni presente che i dischi potrebbero rompersi; in tal caso, puoi incollare le crepe con l&#8217;arequipe o la colla che stai usando.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCBogayMxRxZzx6dqFqyZzjTjs7Pqq853161fveA7jXHexfExSR84mALX4drQHfLur.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCBogayMxRxZzx6dqFqyZzjTjs7Pqq853161fveA7jXHexfExSR84mALX4drQHfLur.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Ripeti il procedimento, ma questa volta invertendo i colori. Se hai iniziato con la vaniglia sul primo strato, inizia con il cioccolato sul secondo e così via fino a raggiungere l&#8217;altezza desiderata. Non dimenticare mai di cospargere il caramello tra i dischi e gli strati, poiché questo terrà tutto insieme.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiX54Y13fxq7yNLdsfUphY6TSgZ5A6uVKz62j3ociriPXMDjPp3ccVLgAorgnUjDuT.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoiX54Y13fxq7yNLdsfUphY6TSgZ5A6uVKz62j3ociriPXMDjPp3ccVLgAorgnUjDuT.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Una volta pronta, ricopri l&#8217;intera torta con il caramello o la crema che preferisci. Tieni presente che consiglio solo la crema al burro o la ganache al cioccolato refrigerate.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoyRVDraA1x1r27SnTb9ELv5r6UefbD6YpwbzEGTgynbeiSFUzf8rxbr4KSgVgioNRn.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoyRVDraA1x1r27SnTb9ELv5r6UefbD6YpwbzEGTgynbeiSFUzf8rxbr4KSgVgioNRn.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Sciogliete il cioccolato separatamente e mettetelo in una sac à poche in modo da poterlo colare lungo i bordi. Potete aggiungere altre decorazioni, a seconda dei vostri gusti.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoCj6xAnCGC9LCT2yMaeN3oQF9DjeqpMe2o9CqCvBNaPcwhKRXDtMDLpmEL7MQFt62G.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoCj6xAnCGC9LCT2yMaeN3oQF9DjeqpMe2o9CqCvBNaPcwhKRXDtMDLpmEL7MQFt62G.jpg" /></a></p>
<ul>
<li>Ho disposto due strati di gocce di ogni tipo di cioccolato, in modo che il risultato risultasse esagerato e avesse una consistenza più corposa. Poi, al centro, ho posizionato gocce di cioccolato fondente e bianco, per mantenere il motivo a scacchiera bicolore.</li>
</ul>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoke4kyXWYNy6k4gvfGS9Ao47aFjUHLob42oau7pthQXzE7Mc3H71uoQfa3DqEZvXxa.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/Eoke4kyXWYNy6k4gvfGS9Ao47aFjUHLob42oau7pthQXzE7Mc3H71uoQfa3DqEZvXxa.jpg" /></a></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK7qm3mQPF2gunCMC8Ri52fuyKgxNDJMBSTZAfsM9xqX1RAyJ6NJDDTxZ1wtARZEGX.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EoK7qm3mQPF2gunCMC8Ri52fuyKgxNDJMBSTZAfsM9xqX1RAyJ6NJDDTxZ1wtARZEGX.jpg" /></a></p>
<p>La torta a scacchi è pronta. Mi è piaciuta davvero tanto prepararla. Ci vuole un po&#8217; di lavoro, ma il risultato finale è soddisfacente. Non mi aspettavo di preparare questa torta esattamente 10 anni fa e di avere un album con tutte quelle foto di dolci che vedo ora e che mi fanno riflettere, ahah. Prepararla oggi è stato molto terapeutico, ahah, e mi è piaciuta un mondo.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://images.hive.blog/1536x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCBsJXdXkPUn3A5BFHQiy7ENF7L2uYLnbA9ZHQkXZDpqHTzD927LmfGYKes33Hgsdo.jpg"><img src="https://images.hive.blog/768x0/https://files.peakd.com/file/peakd-hive/josecarrerag/EpCBsJXdXkPUn3A5BFHQiy7ENF7L2uYLnbA9ZHQkXZDpqHTzD927LmfGYKes33Hgsdo.jpg" /></a></p>
<p>Se avete già assaggiato una torta a scacchi, fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti. È stata un&#8217;esplosione di dolcezza e sapore che avrebbe annientato qualsiasi ansia, ahah. Alla prossima!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://hive.blog/hive-100067/@josecarrerag/pastel-ajedrez-or-2do-intento-10-anos-despues" target="_blank">fonte</a></p>
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		<title>Newton, Riviera &amp; Dialogues, doppia mostra al Museo della Fotografia di Berlino</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 22:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Austria]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[FOTOGRAFIS]]></category>
		<category><![CDATA[Helmut Newton]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[monaco]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell&#8217;estate del 2022, Matthias Harder ha curato la mostra Newton, Riviera per la storica Villa Sauber a Monte Carlo. Una selezione di quella mostra sarà ora esposta presso la Fondazione Helmut Newton a Berlino, in parallelo con Dialogues. Collection FOTOGRAFIS x Helmut Newton.  Helmut Newton Foundation, Untitled, Saint-Tropez 1975, copyright Helmut Newton Foundation Newton, Riviera&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/newton-riviera-dialogues-doppia-mostra-al-museo-della-fotografia-di-berlino/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span>Nell&#8217;estate del 2022, Matthias Harder ha curato la mostra <strong>Newton, Riviera</strong> per la storica Villa Sauber a Monte Carlo. Una selezione di quella mostra sarà ora esposta presso la <strong>Fondazione Helmut Newton</strong> a Berlino, in parallelo con <strong>Dialogues. Collection FOTOGRAFIS</strong> x Helmut Newton. </span></p>
<div><img class="wp-image-24070 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/08/2_Helmut-Newton-Foundation-Untitled-Saint-Tropez-1975-copyright-Helmut-Newton-Foundation.jpg&amp;nocache=1" alt="Helmut Newton Foundation, Untitled, Saint-Tropez 1975, copyright Helmut Newton Foundation" width="422" height="640" />
<p>Helmut Newton Foundation, Untitled, Saint-Tropez 1975, copyright Helmut Newton Foundation</p>
</div>
<p><strong><span>Newton, Riviera </span></strong></p>
<p><span>A cavallo tra gli anni 1981 e 1982, Helmut Newton e sua moglie June si trasferirono defintitamente da Parigi a Monte Carlo. Il trasferimento rappresentò non solo una svolta nella loro quotidianità, ma anche un profondo cambiamento nell’approccio visivo e nella visione artistica e produttiva di Newton. <strong>L&#8217;amore di Newton per la Costa Azzurra, tuttavia, era ancora più profondo</strong>. Già nel 1964, lui e la moglie June acquistarono una piccola casa vicino a Ramatuelle, non lontano da Saint-Tropez, che divenne sia un rifugio estivo che uno spazio per il loro lavoro creativo.</span> La mostra include una <strong>vasta gamma di stampe d&#8217;epoca</strong>, comprese alcune <strong>stampe <em>vintage</em></strong> realizzate durante la vita dell&#8217;artista.</p>
<div><img class="wp-image-24071 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/08/6_Helmut-Newton-Italian-Vogue-Monaco-1998-copyright-Helmut-Newton-Foundation.jpg&amp;nocache=1" alt="Helmut Newton, Italian Vogue, Monaco 1998, copyright Helmut Newton Foundation" width="476" height="640" />
<p>Helmut Newton, Italian Vogue, Monaco 1998, copyright Helmut Newton Foundation</p>
</div>
<p>Negli anni &#8217;80 e &#8217;90, gli insoliti servizi fotografici di moda di Newton lo portarono a Cannes e Nizza, e successivamente in altre parti della Costa Azzurra: Cap d&#8217;Antibes, Saint-Jean-Cap-Ferrat, Mentone e anche oltre il confine italiano fino a Bordighera. In queste luoghi, esplorò i suoi <strong>tre generi distintivi</strong>: <strong>moda</strong>, <strong>ritratto</strong> e <strong>nudo</strong>, con la luce caratteristica della regione che gioca un ruolo fondamentale. A oltre vent’anni di distanza, questa nuova esposizione di stampe originali in grande formato suggella idealmente quel viaggio artistico. Il suo ultimo lavoro fotografico, un servizio di moda per Vogue Italia, si svolse anch&#8217;esso sulla costa di Monaco. Uno dei motivi è ora esposto come un enorme <em>wallpaper</em> nella nuova mostra, che, con oltre 100 fotografie, può ovviamente mostrare solo una piccola parte di questo aspetto del suo lavoro.</p>
<div><img class="wp-image-24072 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/08/18_Helmut-Newton-Close-up-Italian-Vogue-Bordighera-1982-©-Helmut-Newton-Foundation.jpg&amp;nocache=1" alt="Helmut Newton, Close-up, Italian Vogue, Bordighera 1982 © Helmut Newton Foundation" width="640" height="423" />
<p>Helmut Newton, Close-up, Italian Vogue, Bordighera 1982 © Helmut Newton Foundation</p>
</div>
<p><strong>Dialogues. Collection FOTOGRAFIS x Helmut Newton</strong></p>
<p><span>In due occasioni negli ultimi anni, la Fondazione Helmut Newton ha presentato collezioni fotografiche private oltre alle sue mostre personali e di gruppo tematiche. La prima fu Between Art &amp; Fashion (collezione privata di Carla Sozzani, 2018) e la seconda Chronorama (Pinault Collection, 2024). Entrambe presentarono una vasta gamma di immagini iconiche dalla storia della fotografia. L&#8217;attuale collaborazione, con la <strong>Collection FOTOGRAFIS del Bank Austria Kunstforum Wien</strong>, comprende più di <strong>60 dittici</strong>. Ogni dittico accosta due immagini — ritratti, nature morte, paesaggi, architetture o visioni surreali della moda e del nudo — provenienti da epoche differenti.</span></p>
<div><img class="wp-image-24073 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/webpc-passthru.php?src=https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2025/08/4_Helmut-Newton-Jude-Law-Monaco-2001-copyright-Helmut-Newton-Foundation.jpg&amp;nocache=1" alt="Helmut Newton, Jude Law, Monaco 2001, copyright Helmut Newton Foundation" width="431" height="640" />
<p>Helmut Newton, Jude Law, Monaco 2001, copyright Helmut Newton Foundation</p>
</div>
<p><span> Le relazioni tra le fotografie possono essere formali o concettuali. Talvolta le coppie risultano ironiche o apparentemente casuali, ma sempre capaci di <strong>generare nuove prospettive e stimolare l’immaginazione</strong>. Questi accoppiamenti, a volte complementari, a volte contrastanti, sempre inaspettati, non sono mai stati presentati insieme prima d&#8217;ora. Questa nuova mostra sperimentale presso la Fondazione Helmut Newton <strong>esplora le molteplici sfaccettature dell&#8217;esperienza umana</strong> e l&#8217;evoluzione della vita sociale nel corso di un secolo. Include opere di artisti come Edward Weston, Minor White, Elliott Erwitt, Florence Henri, Duane Michals, Paul Strand, Man Ray, August Sander, Judy Dater, Otto Steinert e altre figure chiave del canone fotografico del XIX e XX secolo.</span></p>
<p><strong>Newton, Riviera | Dialogues. Collection FOTOGRAFIS x Helmut Newton</strong></p>
<p><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://helmut-newton-foundation.org/en/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Helmut Newton Foundation</a></strong><br />
Jebenstraße 2<br />
10623 Berlin</p>
<p>Fino al 15 febbraio 2026</p>
<p>Photo cover Helmut Newton, Grand Hôtel du Cap, Marie Claire, Antibes 1972 © Helmut Newton Foundation</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fnewton-riviera-dialogues-doppia-mostra-al-museo-della-fotografia-di-berlino.html&amp;linkname=Newton%2C%20Riviera%20%26%20Dialogues%2C%20doppia%20mostra%20al%20Museo%20della%20Fotografia%20di%20Berlino" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fnewton-riviera-dialogues-doppia-mostra-al-museo-della-fotografia-di-berlino.html&amp;linkname=Newton%2C%20Riviera%20%26%20Dialogues%2C%20doppia%20mostra%20al%20Museo%20della%20Fotografia%20di%20Berlino" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fnewton-riviera-dialogues-doppia-mostra-al-museo-della-fotografia-di-berlino.html&amp;title=Newton%2C%20Riviera%20%26%20Dialogues%2C%20doppia%20mostra%20al%20Museo%20della%20Fotografia%20di%20Berlino"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/newton-riviera-dialogues-doppia-mostra-al-museo-della-fotografia-di-berlino.html">Newton, Riviera &#038; Dialogues, doppia mostra al Museo della Fotografia di Berlino</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Vitello tonnato dello chef Fitarau e non solo!</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 17:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[padella]]></category>
		<category><![CDATA[tanti]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vitello tonnato ricetta anni 80 lo conoscono tutti, pubblicato qui tanti anni fa, è un classico della cucina italiana che in estate piace sempre!&#160; Oggi ho voluto provare la ricetta dello chef Fitarau, che pubblica tanti video interessanti su Fb, con qualche modifica personale e qualche consiglio di un altro chef che riesce sempre&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/vitello-tonnato-dello-chef-fitarau-e-non-solo/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjh-Ni3DJDLQLPbLW6rzshdSE9oNspVGa0TZGHM068f77_h8Mq5humBlc7wokz8n5Bts-305ERdi_sjn1geBT-VLVorpaTB9zjb5PiZ80VCwgtwGR5Yw2DT8YOwG4FwMABbHdxsqxxyqod2aSwx7eTjt6D4S_ZNo7qDycOyTq5XZZfwZ-ceQtIkqzX3qqWr/s922/DSC_0057.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjh-Ni3DJDLQLPbLW6rzshdSE9oNspVGa0TZGHM068f77_h8Mq5humBlc7wokz8n5Bts-305ERdi_sjn1geBT-VLVorpaTB9zjb5PiZ80VCwgtwGR5Yw2DT8YOwG4FwMABbHdxsqxxyqod2aSwx7eTjt6D4S_ZNo7qDycOyTq5XZZfwZ-ceQtIkqzX3qqWr/w640-h424/DSC_0057.JPG" width="640" /></a></div>
<p>Il vitello tonnato ricetta anni 80 lo conoscono tutti, pubblicato qui tanti anni fa, è un classico della cucina italiana che in estate piace sempre!&nbsp;</p>
<p>Oggi ho voluto provare la ricetta dello chef Fitarau, che pubblica tanti video interessanti su Fb, con qualche modifica personale e qualche consiglio di un altro chef che riesce sempre a sorprendermi Cesare Battisti del Ratanà. In fondo le due preparazioni sono molto simili, poi ci ho messo del mio&#8230;ed ecco il risultato!&nbsp; (La mia riduzione non era ottimale, ho fatto tutto troppo in fretta, voi abbiate pazienza!)</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirrgcgwT7Cz0ADuYwrxMk3AAvPZzRUoHGdkEQq6DC9MBX8xewLrTAsoIhT0LH4Di2qvgbQxR9pOUbuNHCGhB9mYcugeOWpv7tV-gUXCIzKHHdYgwZNH79UVuysYKP2-9bk7iCH9JaQIJ86E0y6aT6S-NpC00-vfpPXoVvKd0dQWCzl9QpSczcLzE2mZnLz/s985/DSC_0063.JPG"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEirrgcgwT7Cz0ADuYwrxMk3AAvPZzRUoHGdkEQq6DC9MBX8xewLrTAsoIhT0LH4Di2qvgbQxR9pOUbuNHCGhB9mYcugeOWpv7tV-gUXCIzKHHdYgwZNH79UVuysYKP2-9bk7iCH9JaQIJ86E0y6aT6S-NpC00-vfpPXoVvKd0dQWCzl9QpSczcLzE2mZnLz/w640-h424/DSC_0063.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ingredienti per 6 persone</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJy1O7HUsS8WPXXgoM4yfPQNSmDphTspgh8yVIj6ngK7mW8wjEWL1ReTx0BodCWj_LJpijTdlSBiaYc3iwOu98VYMOyi-FT7pX69E14Nqp-rb42H10iTjFnxL-mzze4adY50IY4DOhyZGQvbbhzR_AaoW0IzJO8Hp0q0vvsVfCDGfJZCEH-gtVMN36R7DM/s985/DSC_0061.JPG"><img border="0" height="400" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjJy1O7HUsS8WPXXgoM4yfPQNSmDphTspgh8yVIj6ngK7mW8wjEWL1ReTx0BodCWj_LJpijTdlSBiaYc3iwOu98VYMOyi-FT7pX69E14Nqp-rb42H10iTjFnxL-mzze4adY50IY4DOhyZGQvbbhzR_AaoW0IzJO8Hp0q0vvsVfCDGfJZCEH-gtVMN36R7DM/w265-h400/DSC_0061.JPG" width="265" /></a></div>
<p>
</p>
<p>700-800g di fesa di Vitellone</p>
<p>1 costa di Sedano&nbsp;</p>
<p>1 Carota</p>
<p>1 Cipolla</p>
<p>1 spicchio di Aglio&nbsp;</p>
<p>1 foglia di Alloro&nbsp;</p>
<p>rosmarino</p>
<p>Sale&nbsp; e pepe</p>
<p>Olio evo&nbsp;</p>
<p>200 ml di brodo di carne&nbsp;</p>
<p>Salsa tonnata (<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2024/04/salsa-tonnata-con-uova-sode.html" target="_blank">qui</a>)</p>
<p>20g di burro</p>
<p></p>
<p>Accendere il forno&nbsp; a180°C funzione ventilato.</p>
<p>Pulire la carne dalle parti grasse o fibrose, cospargere il tagliere di sale e pepe e far rotolare ca carne sullo stesso, così da salare in modo omogeneo. scaldare in una padella da forno 2 cucchiai di olio, unire gli aromi e l&#8217;aglio, quando risulta ben caldo mettere la carne, così da sigillare e tostare la superficie.</p>
<p>Mondare e tagliare le verdure aggiungerle alla padella e mettere in forno per 15 minuti.</p>
<p>Bagnare poi con il brodo ben caldo e proseguire la cottura per altri 15 minuti.</p>
<p>Quando la carne è cotta, farla raffreddare.&nbsp;</p>
<p></p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrshZTe4IDwKbWvPWPnGt2EbE2ORXN5y80Icc6GPHWBuuHlduBlmzlhJwPb7oMzYjzML_5pgirhVDQYQycXIBr23BQMxzcHy7TwzvrmyXCZFGekKX9I-yX2HsBYki07PoiZPSHwh9DXFjEmzshnSLCVLvspKr30jTCZ8U6cK8n3ST9m8ygfBvjxeeZn-8a/s985/DSC_0051.JPG"><img border="0" height="265" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjrshZTe4IDwKbWvPWPnGt2EbE2ORXN5y80Icc6GPHWBuuHlduBlmzlhJwPb7oMzYjzML_5pgirhVDQYQycXIBr23BQMxzcHy7TwzvrmyXCZFGekKX9I-yX2HsBYki07PoiZPSHwh9DXFjEmzshnSLCVLvspKr30jTCZ8U6cK8n3ST9m8ygfBvjxeeZn-8a/w400-h265/DSC_0051.JPG" width="400" /></a></div>
</p>
<p>Filtrare il fondo di cottura e far ridurre sul fuoco finchè non risulta ben denso, spegnere e unire i 20g di burro, mescolare con una frusta così da rendere ben lucida. La salsa che si userà per impiattare.</p>
<p>Preparare la salsa tonnata come descritto<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2024/04/salsa-tonnata-con-uova-sode.html" target="_blank"> in questo post.</a></p>
<p>Tagliare la carne a fette sottili utilizzando l&#8217;affettatrice e impiattare a piacere con salsa tonnata sul fondo, fette di carne,&nbsp; il fondo di cottura a gocce e altra salsa tonnata a gocce, volendo si possono aggiungere i fiori di capperi.</p>
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		<title>Clara Marcelli: piccole produzioni, sperimentazione e altissima qualità per i migliori vini del Piceno</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jul 2025 14:37:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[Cabernet Sauvignon]]></category>
		<category><![CDATA[Clara Marcelli]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Casolanetti]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Clara Marcelli, l&#8217;eccellenza enologica del Piceno. Ci troviamo nelle campagne del borgo ascolano di Castorano dove sorge una delle cantine più meritevoli della regione Marche, capace di sperimentare reinventando sapori e gusti in un territorio dalla mentalità ancora per lo più tradizionalista (seppur con delle eccezioni). Si tratta di un&#8217;azienda vinicola indipendente, artigianale e biologica portata&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/clara-marcelli-piccole-produzioni-sperimentazione-e-altissima-qualita-per-i-migliori-vini-del-piceno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Clara Marcelli</strong>, l&#8217;eccellenza enologica del <strong>Piceno</strong>. Ci troviamo nelle campagne del borgo ascolano di <strong>Castorano</strong> dove sorge una delle cantine più meritevoli della regione <strong>Marche</strong>, capace di sperimentare reinventando sapori e gusti in un territorio dalla mentalità ancora per lo più tradizionalista (seppur con delle eccezioni). Si tratta di un&#8217;azienda vinicola indipendente, artigianale e biologica portata avanti dai <strong>fratelli Colletta</strong> dove l&#8217;altissima <strong>qualità</strong> è una costante di tutta la produzione e la ritroviamo sia nei <strong>vini entry level</strong> che nelle rare e preziose <strong>etichette di punta</strong>.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18854" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/07/1.jpg" alt="In cantina da Clara Marcelli " width="1980" height="923" />
<p>In cantina da Clara Marcelli &#8211; @agnesegambini2025</p>
</div>
<h2>Clara Marcelli: uno stile riconoscibile</h2>
<p>I fratelli Colletta, con i loro <strong>vini eleganti e innovativi</strong>, ci donano delle interpretazioni molto originali dei <strong>vitigni autoctoni</strong> del Piceno &#8211; Pecorino, Passerina, Montepulciano e Sangiovese &#8211; affiancandoli a più piccole produzioni di <strong>Grenache</strong>, <strong>Syrah</strong> e <strong>Cabernet Sauvignon</strong>. La <em>balsamicità</em> è la loro firma, una cifra stilistica ben riconoscibile che attraversa trasversalmente la quasi totalità della loro produzione, donando <strong>freschezza e verticalità</strong> tanto ai bianchi quanto ai rossi.</p>
<p>In aggiunta alla propria esperienza e capacità, la cantina Clara Marcelli, si avvale anche della<strong> consulenza agronomica ed enologica</strong> del rinomato viticoltore <strong>Marco Casolanetti</strong> (titolare dell&#8217;azienda vinicola Oasi degli Angeli e creatore del prestigioso <strong>Kurni</strong>).</p>
<p>Per farsi conoscere ed apprezzare hanno scelto una via alternativa al circuito fieristico tradizionale (al quale non prendono parte), privilegiando <strong>rapporti più diretti con consumatori più attenti e ristoratori</strong>. La <strong>produzione limitata</strong> &#8211; con alcune <strong>referenze</strong> che non superano le<strong> 500 bottiglie annue</strong> &#8211; permette all&#8217;azienda di mantenere questo approccio &#8220;riservato&#8221;, che la rende meno visibile al grande pubblico e più difficile da scovare. Piuttosto che investire in pubblicità, i fratelli Colletta hanno preferito concentrarsi sul <strong>lavoro in vigna e in cantina</strong>, una scelta resa possibile dalla bassa produzione che non richiede grandi volumi di vendita. Inoltre, una parte significativa della produzione viene esportata all&#8217;estero, in particolare in Giappone.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18857" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/07/2.jpg" alt="Ruggine - Clara Marcelli" width="1980" height="984" />
<p>Ruggine di Clara Marcelli @agnesegambini2025</p>
</div>
<h2>Il terroir</h2>
<p>Le <strong>vigne</strong> della <strong>cantina Clara Marcelli</strong> si trovano a 280 metri sul livello del mare. Le brezze dal Mar Adriatico mitigano le temperature estive, mentre la vicinanza ai Monti Sibillini garantisce significative escursioni termiche, fondamentali per lo sviluppo aromatico delle uve.<br />
Il <strong>terreno</strong> è principalmente tufaceo, con zone argillose e presenza di arenaria compatta (ricca di fossili) che contribuisce alla formazione di acidi organici complessi durante la maturazione i quali donano ai vini la caratteristica della <strong>mineralità</strong>. L&#8217;azienda agricola si estende su circa 40 <strong>ettari</strong> di cui soltanto <strong>10 vitati</strong>. I restanti comprendono uliveti (dai quali producono un olio extra vergine di oliva), boschi e qualche seminativo.</p>
<div></div>
<div><img class="size-full wp-image-18861" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/07/3.jpg" alt="I vini di Clara Marcelli" width="1980" height="985" />
<p>I vini di Clara Marcelli @agnesegambini2025</p>
</div>
<h2>Vendemmia, vinificazione e filosofia produttiva</h2>
<p>La <strong>vendemmia</strong> viene svolta <strong>manualmente</strong> dopo un&#8217;attenta selezione in vigna, garantendo che solo i grappoli migliori e perfettamente maturi raggiungano la cantina. La filosofia è chiara: artigianalità, rispetto per la biodiversità, niente pesticidi o chimica di sintesi (sia in vigna che in cantina), solo piccole quantità di rame e zolfo quando necessario; lieviti unicamente indigeni per raccontare il territorio, affinamenti lunghi senza filtraggio o chiarifica. Curiosi e sperimentatori, i fratelli Colletta utilizzano <strong>materiali diversi per la maturazione dei vini</strong>: dall&#8217;acciaio inox ai tini troncoconici in legno, dalle botti grandi alle barrique di secondo/terzo passaggio, fino agli ovetti in cemento, diventati oggetti di design. <strong>Tutte i vini</strong> subiscono un <strong>affinamento minimo di 3 anni</strong> prima dell&#8217;immissione sul mercato.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18859" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/07/4.jpg" alt="Bottaia di Clara Marcelli" width="1980" height="942" />
<p>Bottaia dell&#8217;azienda Clara Marcelli &#8211; @agnesegambini2025</p>
</div>
<h2>Storia dell&#8217;azienda Clara Marcelli</h2>
<p>La storia dell&#8217;azienda Clara Marcelli affonda le proprie radici negli anni Sessanta, quando il nonno Giuseppe Colletta riscattò i terreni che aveva lavorato come mezzadro, diventandone proprietario. Negli anni Settanta impiantò un clone particolare di Montepulciano, che è tutt&#8217;oggi il tesoro aziendale per qualità e rarità. Il vero inizio si registra nel 1992, quando i genitori degli attuali titolari fondano l&#8217;azienda agricola, che prenderà il nome della madre &#8220;<strong>Clara Marcelli</strong>&#8220;. Ottengono da subito la <strong>certificazione biologica</strong> e si spendono per la valorizzazione dei <strong>vitigni autoctoni</strong>. Il vero anno della rivoluzione è infine il <strong>2005</strong> con la costruzione della nuova cantina, il passaggio generazionale (dai genitori ai figli) e la nascita della linea di vini che portano avanti tutt&#8217;oggi. In quegli stessi anni nell&#8217;80% dei vigneti aziendali viene abbandonato il sistema di allevamento guyot a favore del cordone speronato. Di recente infine hanno raddoppiato la superficie boschiva contrastando il dilavamento dei terreni e aumentando la diversità nei terreni.</p>
<div><img class="wp-image-18852 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/07/copertina-1.jpg" alt="clara Marcelli vini" width="1920" height="1189" />
<p>Line-up degustazione di vini Clara Marcelli &#8211; @agnesegambini2025</p>
</div>
<h2>Le etichette prodotte dalla cantina Clara Marcelli</h2>
<h3>I bianchi e il rosato</h3>
<p><strong>Raffa </strong>(Passerina) Fermentazione spontanea in acciaio, color giallo paglierino tenue. Sapido, fresco, minerale con note fruttate e floreali: frutta a polpa gialla e bianca, fiori di campo ed erbe aromatiche. Grande facilità di beva, estremamente piacevole e invogliante al sorso. La migliore Passerina che si possa trovare in commercio.<span> </span></p>
<p><strong>Irata</strong> (Pecorino) Fresco e marino con un naso di frutta gialla e sentori mentolati. Al sorso è caratterizzato da un finale ammandorlato e agrumato.</p>
<p><strong>Marke</strong> (Pecorino) Particolarissimo, originale, ben lontano dall’idea convenzionale di “Pecorino”. Marke è un vino macerato affinato in legno per 20 mesi. I tipici aromi di frutta fresca e fiori del pecorino qui evolvono, come il sentore di pesca che diventa confettura. È un vino fortemente balsamico, intenso, molto persistente, che profuma di salvia, mentuccia ed erbe officinali. Finale sapido di lunga persistenza. Una grande bottiglia, il miglior vino assaggiato in tutta la provincia ascolana.</p>
<p><strong>Deco</strong> (Rosato) Viene prodotto con tutti i vitigni rossi dell&#8217;azienda che restano a contatto con le bucce dei bianchi.</p>
<div><img class="wp-image-18865 size-full" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/07/5.jpg" alt="Vini degustati " width="1980" height="1119" />
<p>Vini Degustati &#8211; @agnesegambini2025</p>
</div>
<h3>I rossi</h3>
<p><strong>Corbù</strong> (80% Montepulciano / 20% Cabernet Sauvignon) Tannico e sapido, con aromi di ciliegia e note di tostatura.</p>
<p><strong>Piceno Superiore</strong> (50% Montepulciano / 50% Sangiovese) Un vino classico, con uno stile tradizionale, forse il più riconoscibile e caratteristico tra i vini ascolani, ma estremamente ben eseguito.</p>
<p><strong>K&#8217;un</strong> (Montepulciano in purezza) La quintessenza del Piceno, il vino più venduto della cantina. Molto piacevole, classico, tannico solo nel finale, che è veloce e salino. Al naso profumi evoluti e speziati di amarena e cacao.</p>
<p><strong>Bataté</strong> (Syrah in purezza) Vinificazione in acciaio e maturazione di 24 mesi in cemento. Color rosso rubino impenetrabile. Profumi intensi tipici del vitigno uniti ad alcuni terziari: frutti di bosco, ginepro, liquirizia e soprattutto pepe. Tannini morbidi ed equilibrati. Un&#8217;ottima Syrah.</p>
<p><strong>Ruggine</strong> (Grenache, varietà Bordò) Un vino raro, quasi da meditazione, prodotto in sole 500 bottiglie l&#8217;anno. Nasce da un clone di Grenache localmente conosciuto come Bordò, che si dice sia stato portato nelle Marche secoli fa da pastori sardi in transumanza. I suoi acini sono piccoli e compatti, di bassissima resa: un&#8217;uva quasi “selvatica”. Da qui il nome, derivato dall’espressione dialettale sarda “sai de burda” (vite selvatica). Si tratta di un vitigno versatile, che permette raccolte sia precoci che tardive, ma che richiede tempo e pazienza per trasformarsi in un vino elegante. Per questo il Ruggine viene commercializzato non prima di 5 anni dalla vendemmia, trascorsi tra acciaio, legno e bottiglia. Il colore è rosso granato (tipico dei vini invecchiati ed evoluti) ossia un rosso con sfumature aranciate e ambrate sull&#8217;unghia. Al naso è complesso: presenta note ematiche e ferrose (caratteristica comune a molti vini rossi invecchiati che provengono da terreni di argilla rossa), che lasciano spazio a spezie, menta balsamica, fiori secchi, alloro e profumi di macchia mediterranea. In bocca è caldo e avvolgente con un finale fresco ed estremamente persistente. Oltre all&#8217;ultima annata disponbile (2019), abbiamo assaggiato la 2021 ancora in affinamento, per cogliere le differenze evolutive: a soli 3 anni dalla vinificazione si mostra con un rosso brillante, non vi è alcuna traccia ferrosa al naso e i profumi sono più ricchi e speziati, quasi inebrianti. Al palato però è ancora disarmonico: la freschezza e i tannini prevalgono sul corpo e la persistenza non convince.</p>
<p>Personalmente, i vini che ho più apprezzato sono, in ordine: Marke, Ruggine, Raffa e Bataté. Ma con una gamma così curata, la scelta diventa più che altro una questione di gusto personale: qualsiasi bottiglia si scelga sarà una garanzia.</p>
<div><img class="size-full wp-image-18870" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2025/07/6.jpg" alt="" width="1980" height="969" />
<p>Clara Marcelli &#8211; @agnesegambini2025</p>
</div>
<h2>Come visitare la cantina Clara Marcelli</h2>
<p>Attraverso il sito dell&#8217;azienda è possibile <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.claramarcelli.it/visite)" target="_blank" rel="noopener">prenotare visite in cantina con degustazione</a></strong>. Verrete accolti da Daniele ed Emanuele Colletta con professionalità, informalità, disponibilità e grande gentilezza. Un&#8217;esperienza che consiglio vivamente e dalla quale difficilmente tornerete indietro a mani vuote. I prezzi dei vini sono molto onesti considerando il rapporto con la qualità: dai 12 ai 35 euro, con la sola eccezione di Ruggine che raggiunge i 90 euro.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2025/07/clara-marcelli-cantina-vini-piceno.html">Clara Marcelli: piccole produzioni, sperimentazione e altissima qualità per i migliori vini del Piceno</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Cherry Pie classica per festeggiare i 15 anni di blog!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi è il compleanno di questo blog, sono 15 anni! 15 anni di ricette, di assaggi, di foto (più o meno riuscite) di serate al computer. E&#8217; nato come annotazione delle mie prove culinarie, ho sempre cercato di scrivere ogni particolare così da riuscire a &#8220;rifare&#8221; senza intoppi ogni ricetta. Nella maggior parte dei casi&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cherry-pie-classica-per-festeggiare-i-15-anni-di-blog/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsG1zRqBS60y-U3ygrCoD4WT94rsLjy-KDOT30R7yUPsuhp6HDJQ44pwbEVIYjbT8myF9VSf1cK-N6W85AoMeKeDMsMORyjFWQf7MomL-gRekVAO6MPBzzwhUnb2B29no3QnGUA_SKc9PUywwnBLyC7b3hlhhjRLSmP8jOvjcec62WQc5OQhUlngnJdJdO/s878/DSC_0002.JPG"><img border="0" height="410" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhsG1zRqBS60y-U3ygrCoD4WT94rsLjy-KDOT30R7yUPsuhp6HDJQ44pwbEVIYjbT8myF9VSf1cK-N6W85AoMeKeDMsMORyjFWQf7MomL-gRekVAO6MPBzzwhUnb2B29no3QnGUA_SKc9PUywwnBLyC7b3hlhhjRLSmP8jOvjcec62WQc5OQhUlngnJdJdO/w640-h410/DSC_0002.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Oggi è il compleanno di questo blog, sono 15 anni! 15 anni di ricette, di assaggi, di foto (più o meno riuscite) di serate al computer.</p>
<p>E&#8217; nato come annotazione delle mie prove culinarie, ho sempre cercato di scrivere ogni particolare così da riuscire a &#8220;rifare&#8221; senza intoppi ogni ricetta.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi ci sono riuscita, purtroppo non sempre, infatti se non scrivo subito la ricetta la mia memoria mi tradisce, anch&#8217;io ho 15 anni in più, in fondo!</p>
<p>Per festeggiare ho pensato ad una torta d&#8217;effetto, una cherry pie, buona ma poco dolce, infatti la frolla che poi è una crusty pie, non contiene zucchero, ideale da servire anche una una pallina di gelato alla vaniglia!</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJzFLfTw1bIav6Ow7yAyfCCp8NY7VJo7KZs6LhBshyphenhyphenA2PfFiBlAG91JmRSJOviFkFM9c_mvSen5eutRtD-Sy_MmyR7F3_eBe9meMUKRs9YscwqziHeaPmwiR_xJ6mTxtWCpcigK_Ui57exSDFhHtjo_9_8ar0OmabldNO5BUjECOScekvvDrcKd_q-PoL-/s827/DSC_0013.JPG"><img border="0" height="448" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiJzFLfTw1bIav6Ow7yAyfCCp8NY7VJo7KZs6LhBshyphenhyphenA2PfFiBlAG91JmRSJOviFkFM9c_mvSen5eutRtD-Sy_MmyR7F3_eBe9meMUKRs9YscwqziHeaPmwiR_xJ6mTxtWCpcigK_Ui57exSDFhHtjo_9_8ar0OmabldNO5BUjECOScekvvDrcKd_q-PoL-/w640-h448/DSC_0013.JPG" width="640" /></a></div>
<p>
<p>Ingredienti</p>
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<p>
</p>
<p>per la base</p>
<p>360 g di farina debole</p>
<p>3g di sale</p>
<p>180 g di burro freddo tagliato in pezzi</p>
<p>80 g di acqua ghiacciata</p>
<p>Farina aggiuntiva per stendere la pasta</p>
<p>per la farcitura</p>
<p>500g di ciliegie</p>
<p>120g di zucchero</p>
<p>20g di burro</p>
<p>2 cucchiai di maizena</p>
<p>latte per spennellare</p>
<p></p>
<p></p>
<div>
<div>Mettere tutti gli ingredienti (tranne l&#8217;acqua ghiacciata) in un mixer, azionare fino a quando gli ingredienti sembrano briciole, unire a poco a poco l&#8217;acqua e proseguire fino ad ottenere un impasto morbido, ma non appiccicoso. Il quantitativo dell&#8217;acqua è indicativo.</div>
<div></div>
<div>Dividere l&#8217;impasto a metà, formare due dischi, raffreddarli in frigo dopo averli avvolti con pellicola, attendere almeno 1 ora.</div>
</div>
<div></div>
<div>Snocciolare le ciliegie, sciogliere il burro in una padella larga, unire le ciliegie e spolverizzarle con lo zucchero, cuocere per circa 15 minuti. Sciogliere la maizena in 20ml di acqua, unirla alle ciliegie&nbsp; e cuocere ancora un paio di minuti. Far raffreddare a temperatura ambiente.</div>
<div></div>
<div>
<div>Con l&#8217;aiuto di un poco di farina sull&#8217;asse di legno stendere l&#8217;impasto e foderare una teglia da forno (diam. 26cm).</div>
<div>Mettere il composto di frutta preparato, con il resto dell&#8217;impasto formare delle strisce a piacere intrecciate tra loro (spazio alla fantasia!). <i>In questo caso ho fatto una treccia e un reticolo.</i></div>
<div></div>
<div>Spennellare leggermente tutta la superficie con latte, infornare per 40-45 minuti a 190 ° C.&nbsp;</div>
<div>Controllare il colore della pasta prima di sfornare.</div>
<div></div>
<div>Lasciar raffreddare la torta completamente prima di sformarla e servirla.</div>
</div>
<div></div>
<h1>Buon compleanno a noi!</h1>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1e8riRotVuT3Qr23olWW4DrcuVh07FqTFJ6XWtGXXRJpuf6l_GRn4pUOKwRhJ-V5lxHOs1n7A0V9aqvdInJpwt7ii3kUbVNplJLpHN2f4ZirVyc6_Gb_DW6HIst8NxeWtJtCSj1t4CYU7rujpJw8QTC4bbxHuApoAJvzW1Pbzyl-tgvzcTVUU9az3hRgY/s300/torte.jpeg"><img border="0" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj1e8riRotVuT3Qr23olWW4DrcuVh07FqTFJ6XWtGXXRJpuf6l_GRn4pUOKwRhJ-V5lxHOs1n7A0V9aqvdInJpwt7ii3kUbVNplJLpHN2f4ZirVyc6_Gb_DW6HIst8NxeWtJtCSj1t4CYU7rujpJw8QTC4bbxHuApoAJvzW1Pbzyl-tgvzcTVUU9az3hRgY/s1600/torte.jpeg" width="300" /></a></div>
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