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	<title>Food Blogger Mania &#187; anatra</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>Anatra all’arancia al forno senza zuccheri aggiunti</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 13:44:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
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		<description><![CDATA[L’anatra all’arancia al forno è un classico evergreen della gastronomia natalizia e delle festività invernali con radici profonde nella cucina di Firenze e influenze francesi. Questo piatto, più scenografico del seppur elegante stesso volatile alle erbe provenzali,  unisce la ricchezza della carne d’anatra al profumo fresco e agrumato dell’arancia, creando un equilibrio di sapori unico,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/anatra-allarancia-al-forno-senza-zuccheri-aggiunti/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/anatra-arancia-forno-senza-zuccheri-aggiunti/" title="Anatra all’arancia al forno senza zuccheri aggiunti" rel="nofollow"><img width="696" height="464" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2025/12/anatra-arancia-senza-zuccheri-768x512.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Anatra all'arancia al forno senza zuccheri aggiunti appena cotta nella teglia" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>
<p>L’anatra all’arancia al forno è un classico <em>evergreen</em> della gastronomia natalizia e delle festività invernali con radici profonde nella cucina di Firenze e influenze francesi.</p>
<p>Questo piatto, più scenografico del seppur elegante <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/anatra-alle-erbe-provenzali-in-casseruola/">stesso volatile alle erbe provenzali</a>,  unisce la ricchezza della carne d’anatra al profumo fresco e agrumato dell’arancia, creando un equilibrio di sapori unico, irresistibile e raffinato.</p>
<p>Tuttavia, le versioni tradizionali spesso prevedono l’uso di zuccheri aggiunti come caramello o miele, che aumentano l’apporto calorico e possono risultare <strong>poco adatti agli iperglicemici a chi cerca un’alimentazione più equilibrata</strong>.</p>
<p>Pertanto, voglio proporti la ricetta dell&#8217;anatra all’arancia al forno <strong>senza zuccheri aggiunti</strong>, che seguo io da quando ho scoperto di avere il diabete e pensata per mantenere intatto il gusto deciso e aromatico del piatto, ma in una versione più leggera e salutare.</p>
<p>In questa ricetta non si usa la riduzione di caramello e succo di arance per glassare l&#8217;anatra prevista nella versione classica, ma si adopera una <strong>riduzione </strong>“<em><strong>light</strong></em>” priva di zucchero e di miele e fatta soltanto con il succo degli agrumi, pochissimo cognac e 2 cucchiai di fondo di cottura, ottenendo un risultato finale altrettanto prelibato.</p>
<p>Seguimi passo passo per portare in tavola una pietanza completa, di grande soddisfazione e perfetta per stupire gli ospiti nelle occasioni di rilievo.</p>
<h2>Preparazione dell&#8217;anatra all&#8217;arancia al forno senza zuccheri aggiunti</h2>
<p><em>Esecuzione della ricetta</em>: media difficoltà</p>
<p><em>Tempo occorrente</em>: 25 minuti + 2 ore di cottura</p>
<p><em>Costo</em>: medio</p>
<figure>
<table>
<tbody>
<tr>
<td>Ingredienti per 8 persone:</td>
</tr>
<tr>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>1 anatra già eviscerata e pulita da 1,8 kg</td>
</tr>
<tr>
<td>2 scalogni</td>
</tr>
<tr>
<td>2 coste di sedano</td>
</tr>
<tr>
<td>2 carote</td>
</tr>
<tr>
<td>2 foglie di alloro</td>
</tr>
<tr>
<td>4 arance non trattate grosse e succose</td>
</tr>
<tr>
<td>1 bicchiere di vino bianco secco (250 ml)</td>
</tr>
<tr>
<td>1/2 bicchierino di cognac</td>
</tr>
<tr>
<td>olio extravergine di oliva q.b</td>
</tr>
<tr>
<td>sale e pepe q.b</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>
<p><strong>Procedimento dettagliato</strong></p>
<p>Se il macellaio non avesse già tolto all&#8217;anatra la parte del culotto, rimuovila con un coltellino affilato e passa sulla fiamma del fornello tutta la superficie esterna dell&#8217;animale per eliminare eventuali rimasugli di piume.</p>
<p>Poi sala, insaporisci con il pepe e ungi con un filo di olio EVO l&#8217;anatra <strong>sia dentro che fuori</strong>, massaggiala brevemente e metti al suo interno 1 arancia tagliata a pezzi, 1 scalogno mondato e affettato grossolanamente e le foglie di alloro.</p>
<p>Aiutandoti con 2-3 stecchini di legno, chiudine bene l&#8217;addome per fare in modo che il ripieno rimanga al suo interno e di evitare che possa fuoriuscire durante la cottura.</p>
<p>Adagiala, quindi, in una<strong> teglia dalle pareti alte</strong> leggermente unta al suo interno con un velo di olio e falla cuocere nel forno statico già caldo per 30 minuti a 180°.</p>
<p>Nel frattempo, pulisci le carote, le coste di sedano e lo scalogno rimasto, sciacquali, asciugali bene, tritali grossolanamente e tienili da parte.</p>
<p>Terminata la prima fase di cottura, elimina il grasso di troppo rilasciato dall&#8217;anatra, aggiungi ai lati il trito di ortaggi, la parte rossa lavata della buccia della seconda arancia e il bicchiere di vino bianco.</p>
<p>Rimetti, quindi, la teglia nel forno e prosegui la cottura, sempre in modalità statica e bagnando l&#8217;anatra col suo fondo di cottura <strong>ogni 15 minuti</strong>, a 200° per circa 45 minuti.</p>
<p>Nel mentre, spremi l&#8217;arancia ci cui hai usato la buccia in precedenza e un&#8217;altra e filtrane il succo ricavato.</p>
<p>Quando saranno trascorsi i 45 minuti, estrai la teglia dal forno, elimina le verdure e la scorza di arancia e trasferisci in una ciotola il fondo di cottura.</p>
<p>Versa il succo delle arance, il cognac e 2 cucchiai del fondo di cottura in in pentolino, mescola, porta ad ebollizione e <strong>falli restringere per pochi minuti</strong>.</p>
<p>Dopodiché taglia a fette l&#8217;arancia rimanente, disponile nella teglia e versa sull&#8217;anatra il sughetto ristretto.</p>
<p>Inforna nuovamente la teglia <strong>coperta con un foglio di alluminio forato</strong> con i rebbi di una forchetta (per permettere la fuoriuscita del vapore senza bruciare la superficie dell&#8217;anatra) e fanne cuocere il contenuto a 180° statici  per ulteriori 30- 45 minuti.</p>
<p>Una volta che l&#8217;anatra all&#8217;arancia sarà pronta, sfornala, irrorala col suo sughetto, coprila con un foglio di alluminio e<strong> lasciala riposare 10 minuti</strong> prima di toglierla dalla teglia, porzionarla e servirla in tavola.</p>
<h2>Conservazione dell&#8217;anatra all&#8217;arancia cucinata in forno</h2>
<p>Se non si consuma tutto il piatto in una volta sola, è possibile chiudere l&#8217;anatra e il sughetto <strong>in 2 contenitori ermetici separati</strong> e conservarli in frigorifero per 2 giorni al massimo.</p>
<p>Prima del consumo, fascia l&#8217;anatra in un foglio di alluminio e falla scaldare lentamente nel forno a calore moderato in modo che la sua carne non si secchi e diventi stopposa.</p>
<p>Fai scaldare separatamente il sughetto in un pentolino a fiamma dolce, allungandolo con un po&#8217; di succo di arancia qualora tendesse ad addensarsi troppo.</p>
<h2>Consigli per ottenere un&#8217;anatra all&#8217;arancia perfetta e accompagnamenti ideali</h2>
<p>Per preparare l’anatra all’arancia al forno senza zuccheri aggiunti, è importante scegliere <strong>ingredienti freschi e di prima qualità</strong>.</p>
<p>Preferisci un’anatra allevata biologicamente e arance non trattate succose, così da garantire un sapore autentico e una maggiore sicurezza alimentare.</p>
<p>Per non perdere tempo ed evitarsi un lavoro poco piacevole, conviene <strong>farsi eviscerare e pulire d&#8217;anatra direttamente dal macellaio</strong> al momento dell&#8217;acquisto.</p>
<p>La cottura lenta è fondamentale per preservare la morbidezza della carne e sviluppare i sapori in modo equilibrato ed i suoi tempi dipendono necessariamente dalla potenza del forno e dalla dimensione dell&#8217;anatra, dal suo grado di frollatura e e da come è stata allevata.</p>
<p>Quindi, se si ha poca pratica, controllare che l&#8217;anatra <strong>arrivi internamente a 70° al cuore</strong> con un termometro da forno è altamente consigliato in modo di essere certi che rimanga succosa e tenera, evitando che diventi stopposa o troppo asciutta.</p>
<p>Durante la terza fase di cottura, copri l’anatra con carta stagnola bucherellata per proteggere la superficie dal rischio di bruciature, permettendo al contempo al vapore di fuoriuscire: questo accorgimento mantiene la pelle croccante e la carne umida.</p>
<p>Se non ti piace il gusto dell&#8217;alloro, puoi sostituirlo con un rametto di rosmarino, 3 ciuffi di timo o 4-5 foglie di salvia.</p>
<h3>Accompagnamenti particolarmente indicati</h3>
<p>Per esaltare l’anatra all’arancia al forno senza zuccheri aggiunti, scegli <strong>contorni leggeri e di stagione</strong>.</p>
<p>Le <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/patate-al-forno-croccanti/">patate al forno</a>, condite semplicemente con rosmarino e un filo d’olio extravergine d’oliva, rappresentano un abbinamento classico e appagante, mentre zucchine saltate in padella o <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/grigliata-verdure-miste-light-ricetta-dietetica-senza-marinata/">verdure grigliate</a> aggiungono freschezza, colore e leggerezza al piatto.</p>
<p>Per quanto riguarda le bevande, un vino rosso giovane e leggero o un bianco aromatico si sposano bene con i sapori decisi dell’anatra e l’aroma degli agrumi, completando l’esperienza gustativa senza sovrastarla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Altri piatti tipici delle Feste:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/rossetti-bolliti-con-olio-limone-prezzemolo/">Rossetti lessi conditi con olio, limone e prezzemolo</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/agnolotti-piemontesi-ai-3-arrosti-fatti-in-casa/">Agnolotti ai 3 arrosti del Monferrato</a></li>
<li><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/faraona-arrosto-con-le-patate/">Faraona arrostita con patate</a></li>
</ul>
<p>Credito foto in evidenza: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.flickr.com/photos/dcostin/3336309960/in/gallery-192382321@N03-72157718556765627/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Dan Costin per Flickr.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosce d’anatra clementine e miele</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 21:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela...passione cucina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[carni]]></category>
		<category><![CDATA[Ciao]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[Ciao a tutti vi va di divertirci insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… cosce d&#8217;anatra clementine e miele. Un secondo piatto davvero appetitoso, dove le carni dell&#8217;anatra vengono ammorbidite e profumate dalle clementine e dal miele, donando un sapore eccezionale. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cosce-danatra-clementine-e-miele/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti vi va di divertirci insieme in cucina? La ricetta che vi propongo oggi è… cosce d&#8217;anatra clementine e miele. Un secondo piatto davvero appetitoso, dove le carni dell&#8217;anatra vengono ammorbidite e profumate dalle clementine e dal miele, donando un sapore eccezionale. Dai, spostiamoci in cucina! Jamme jà, allaccia il grembiule e va a [&#8230;]</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Petto d’anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 10:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saramilletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cottura]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[DOCG]]></category>
		<category><![CDATA[nocciole]]></category>
		<category><![CDATA[petto]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[Il petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico è un secondo piatto speciale, particolarmente indicato nelle grandi occasioni e durante le festività. Si tratta di una ricetta davvero squisita che richiede piccole accortezze e vi permetterà di ottenere una carne gustosa e morbidissima. Come cuocere il petto d&#8217;anatra&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/petto-danatra-cotto-a-bassa-temperatura-con-porri-brasati-alle-nocciole-e-aceto-balsamico/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura</strong> con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico è un <strong>secondo piatto</strong> speciale, particolarmente indicato nelle grandi occasioni e durante le festività. Si tratta di una ricetta davvero squisita che richiede piccole accortezze e vi permetterà di ottenere una carne gustosa e morbidissima.</p>
<h2>Come cuocere il petto d&#8217;anatra a bassa temperatura: la ricetta</h2>
<p>Cucinare a casa il petto d&#8217;anatra può presentare qualche piccola insidia ma seguendo alla lettera le mie indicazioni e optando per una <strong>cottura a bassa temperatura</strong> sarà molto più semplice del previsto e soprattuto il risultato potrà darvi molta soddisfazione.<br />
Il passaggio fondamentale per l&#8217;ottima riuscita è quello che prevede la <strong>scottatura dei petti in padella</strong> prima della cottura a bassa temperatura. In questo modo tutto il grasso della pelle si scioglierà e ammorbidirà la carne magra del petto.<br />
La <strong>cottura lenta a bassa temperatura</strong> consente inoltre di mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche della carne, preservandone il sapore.</p>
<div><img class="size-full wp-image-17564" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/12/petto-danatra-cotta-a-bassa-temperatura-con-vino-in-abbinamento-scaled.jpg" alt="petto d'anatra cotta a bassa temperatura con vino in abbinamento" width="2560" height="1140" />
<p>Petto d&#8217;anatra cotta a bassa temperatura con porri brasati, nocciole e aceto balsamico | @saramilletti2023</p>
</div>
<h3>Petto d’anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico</h3>
<h3>
<div>
<h2>Ingredienti</h2>
<div><span></span></div>
<div>
<div>
<div>
<h3></h3>
<div><span> 2 petti d&#8217;anatra con la pelle (circa 500 g l&#8217;uno)</span></div>
<div><span> 4/5 rametti di timo fresco</span></div>
<div><span> 2 spicchi di aglio</span></div>
<div><span> 1 cucchiaio di burro </span></div>
<div><span> 1 cucchiaino di zucchero</span></div>
<div><span> sale</span></div>
<div><span> pepe nero </span></div>
<div><span> aceto balsamico tradizionale di Modena IGP</span></div>
</p></div>
<div>
<h3>per i porri brasati alle nocciole</h3>
<div><span> 120 ml di vino bianco secco</span></div>
<div><span> 4 porri (solo la parte Bianca e verde chiara tagliati a pezzi della stessa misura)</span></div>
<div><span> 3 cucchiai di nocciole tostate tritate</span></div>
<div><span> 1 cucchiaio di burro</span></div>
<div><span> 1 rametto di timo</span></div>
<div><span> 1 cucchiaino di succo di limone</span></div>
<div><span> succo di cottura dell&#8217;anatra</span></div>
<div><span> sale </span></div>
<div><span> pepe nero </span></div>
<div><span> oli evo</span></div>
</p></div>
</p></div>
</p></div>
<p><!-- #content -->
	</div>
<p><!-- #primary --><br />
</h3>
<h3>Procedimento</h3>
<h4>Cuocete il petto d&#8217;anatra</h4>
<div>
<ol>
<li>Tamponate bene i petti d’anatra con carta assorbente. Disponeteli su un tagliere, con la pelle rivolta verso l&#8217;alto. Usando un coltello affilato, incidete la pelle in maniera uniforme avendo cura di non incidere la carne ma solo la pelle e il grasso.</li>
<li>In una padella caldissima, rosolate i petti d&#8217;anatra dal lato della pelle per 2/3 minuti o fino a che il grasso non si sarà completamente sciolto. Aggiungete nella padella il timo e l&#8217;aglio così si rosoleranno nel grasso d&#8217;anatra, girate i petti e rosolateli dall&#8217;altro lato per un minuto.</li>
<li>Spegnete il fuoco e trasferite i petti d&#8217;anatra su un tagliere. Insaporite generosamente con sale e pepe nero macinato. Mettete i petti d&#8217;anatra in due sacchetti per sottovuoto e aggiungete il timo e l&#8217;aglio. Sigillate i sacchetti utilizzando una <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/487Y52G" target="_blank" rel="noopener">macchina per sottovuoto</a> e fate <strong>cuocere a bassa temperatura </strong>in una pentola con il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://amzn.to/3R6ToiW" target="_blank" rel="noopener"><strong>roner</strong></a>, a 65° per due ore.</li>
<li>Trascorso questo tempo immergete i sacchetti nell&#8217;acqua freddissima per bloccare la cottura dei petti d&#8217;anatra. Togliete i petti d&#8217;anatra cotti dai sacchetti e conservate i succhi di cottura.</li>
</ol>
<h4>Cuocete i porri</h4>
<ol>
<li>In una padella mettete un filo di olio evo e fate scaldare su fiamma media. Aggiungete i porri e fateli dorare su tutti i lati. Aggiungete il vino bianco, i succhi della cottura dell&#8217;anatra e il timo fresco. Riducete il fuoco al minimo, coprite e fate cuocere a fuoco lento fino a quando i porri saranno teneri e traslucidi (circa 10 minuti). Eliminate i porri dalla padella e teneteli al caldo.</li>
<li>Nella padella con il liquido di cottura dei porri, aggiungete il<span lang="it"><span><span> burro e il succo di limone.</span> <span>Una volta che il burro sarà sciolto il burro, mescolate e condite con sale e pepe.</span></span></span></li>
</ol>
<h4>Finite il piatto e servite</h4>
<ol>
<li>Nella stessa padella usata in precedenza per rosolare i petti d&#8217;anatra, sciogliete il burro. Cospargete uniformemente lo zucchero e 1/2 di cucchiaino di sale. Scottate i petti dal lato della pelle a fuoco alto fino a quando la pelle dell&#8217;anatra non sarà dorata. Trasferire i petti su un tagliere pulito.</li>
<li>Affettate i petti d&#8217;anatra lungo i tagli della pelle e disponeteli sui piatti da portata insieme ai porri. Completate con il liquido di cottura dei porri, le nocciole tostate tritate e l&#8217;aceto balsamico. Servite subito.</li>
</ol>
</div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div>
<div><img class="size-full wp-image-17542" src="https://l-appetito-vien-leggendo.com/wp-content/uploads/2023/12/1908-scaled.jpg" alt="petto d'anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati, nocciole tostate e aceto balsamico" width="2560" height="1707" />
<p>Petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati, nocciole tostate e aceto balsamico</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<h2>Quale vino abbinare con il petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura</h2>
<p>Il <strong>vino</strong> che vi consiglio di abbinare con il petto d&#8217;anatra cotto a bassa temperatura è il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.carpineto.com/shop/vino-nobile-di-montepulciano-riserva-docg-2018" target="_blank" rel="noopener"><strong>Vino Nobile di Montepulciano Riserva DOCG 2018</strong></a> della Cantina Toscana <strong>CARPINETO</strong>.</p>
<p>Da uve di <strong>Sangiovese</strong>, che a Montepulciano prende il nome di Prugnolo Gentile, Canaiolo e altri vitigni consentiti dal disciplinare, nasce questo <strong>grande vino Toscano</strong>. Viene prodotto esclusivamente in versione <strong>Riserva</strong> e matura per almeno 3 anni, di cui 12 mesi in botti di rovere.</p>
<p>Il <strong>colore</strong> è rosso rubino tendente al granato. Al <strong>naso</strong> il bouquet aromatico è fine, elegante e complesso con sentori di frutti rossi, fiori e piacevoli aromi terziari dovuti all’invecchiamento in botti di legno. Il <strong>sorso</strong> è di corpo, fresco, giustamente tannico, equilibrato e persistente. Un vino importante da grandi occasioni con il quale sbizzarrirsi negli abbinamenti. Ad esempio si sposa alla perfezione con i <strong>formaggi stagionati </strong>ed è eccellente con <strong>piatti a base di carne</strong> (cinghiale, faraona, anatra, chianina o suino) come stracotti, brasati, arrosti, bistecche, tagliate, <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2021/03/insalata-con-medaglioni-di-filetto-scottati-salsa-al-basilico-e-pane-pita.html" target="_blank" rel="noopener">filetti</a>.<b></b></p>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com/2023/12/come-fare-petto-anatra-bassa-temperatura-quale-vino-abbinare.html">Petto d’anatra cotto a bassa temperatura con porri brasati alle nocciole e aceto balsamico</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://l-appetito-vien-leggendo.com">L&#039;Appetito Vien Leggendo</a>.</p>
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		<title>Anatra alle erbe provenzali in casseruola</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Mar 2023 10:50:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cillik</dc:creator>
				<category><![CDATA[Liguria]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>

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		<description><![CDATA[Prelibata ed elegante nella sua semplicità, l&#8217;anatra alle erbe provenzali in casseruola è perfetta per coccolare e stupire gli ospiti: la facile ricetta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.trucchidicasa.com/anatra-alle-erbe-provenzali-in-casseruola/" title="Anatra alle erbe provenzali in casseruola" rel="nofollow"><img width="696" height="345" src="https://www.trucchidicasa.com/wp-content/uploads/2023/03/anatra-alle-erbe-provenzali-768x381.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Anatra alle erbe provenzali cucinata in casseruola" style="margin: auto;margin-bottom: 5px" /></a>Prelibata ed elegante nella sua semplicità, l&#8217;anatra alle erbe provenzali in casseruola è perfetta per coccolare e stupire gli ospiti: la facile ricetta.</p>
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		<title>Ragù di oca un peccato di gola</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2022 21:02:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zialora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[rag]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ragù di oca un peccato di gola Ragù d&#8217;oca un peccato di gola che non si può ripetere tutte le volte che si vuole perché questo volatile non si trova facilmente. Nel mese di agosto a volte si trova, fresco, anche al supermercato e la mia esperienza mi ha insegnato a farne una piccola scorta.&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/ragu-di-oca-un-peccato-di-gola/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora/ricetta-ragu-di-oca-un-peccato-di-gola/">Ragù di oca un peccato di gola</a></p>
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<p>Ragù d&#8217;oca un peccato di gola che non si può ripetere tutte le volte che si vuole perché questo volatile non si trova facilmente. Nel mese di agosto a volte si trova, fresco, anche al supermercato e la mia esperienza mi ha insegnato a farne una piccola scorta. Nel mio ragù d&#8217;oca la carne non è disossata e i pezzi sono tagliati con cura e ben controllati in modo che non ci siano scaglie d&#8217;osso. Per fare il ragù si possono usare le ali, il collo e le cosce e anche tutto il resto se ne occorre una grande quantità. Personalmente mi piace servire la pasta al ragù d&#8217;oca con sopra un invitante pezzetto di carne.  </p>
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<ul></ul>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/zialora/wp-content/uploads/2022/07/DSC33775-vrm01.jpg"><img width="600" height="800" src="https://blog.giallozafferano.it/zialora/wp-content/uploads/2022/07/DSC33775-vrm01.jpg" alt="Ragù di oca un peccato di gola" class="wp-image-14873" /></a></figure>
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<ul>
<li><span>Difficoltà</span><span>Facile</span></li>
<li><span>Costo</span><span>Medio</span></li>
<li><span>Tempo di cottura</span><span>1 Ora 50 Minuti</span></li>
<li><span>Porzioni</span><span>6</span></li>
<li><span>Metodo di cottura</span><span>Fornello</span></li>
<li><span>Cucina</span><span>Italiana</span></li>
</ul>
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<h2>Ingredienti per il ragù di oca</h2>
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<div><span><span>600</span> <span>g</span></span><span> <span>oca</span> <span>(<span>in pezzi</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>carota</span></span></div>
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<div><span><span>1</span></span><span> <span>cipolla rossa di Tropea</span></span></div>
</div>
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<div><span><span>800</span> <span>g</span></span><span> <span>pomodori pelati</span> <span>(<span>da preferire alla passata</span>)</span></span></div>
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<div><span><span>2</span> <span>coste</span></span><span> <span>sedano</span></span></div>
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<div>
<div><span><span>4</span> <span>cucchiai</span></span><span> <span>olio extravergine d&#8217;oliva</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span> <span>q.b.</span></span><span> <span>sale</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span>1</span></span><span> <span>chiodo di garofano</span> <span>(<span>facoltativo</span>)</span></span></div>
</div>
<div>
<div><span><span><sup>1</sup><span>/</span><sub>2</sub></span> <span>bicchiere</span></span><span> <span>vino rosso</span></span></div>
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<div></div>
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<h2>Strumenti</h2>
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<div> <span>Fornello</span>
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<div> <span>Forbici</span>
<div></div>
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<div> <span>Casseruola</span>
<div></div>
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<h2>Passaggi per la preparazione del ragù di oca</h2>
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<p>Fiammeggiare e poi lavare il volatile. Tagliare con le <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B09MYY6VNJ?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_zialora" target="_blank" rel="sponsored nofollow noopener" title="Augot Forbici da Cucina Professionali, Forbici Antiruggine con Lame Affilate in Acciaio Inossidabile Professionale Utensili Cucina per Pollame, Carne, Pesce, Verdure, Trinciapollo, Pesce">forbici da cucina</a></strong> le parti che si vogliono utilizzare iniziando a tagliare prima ali, collo, gambe e tutte le parti con più osso perché danno molto sapore. Tagliare con il coltello qualche pezzo di carne. Naturalmente aggiungere anche il durello ben pulito e lavato e il fegatino privato della vescichetta. (Qui faccio una piccola parentesi: questa ricetta mi arriva da mia nonna quindi è proprio vecchia maniera ma se qualcuno preferisce usare solo le parti migliori risparmierà tempo e otterrà ugualmente un ragù squisito e per dirla tutta sicuramente più adatto ai nostri giovani. Anzi posso aggiungere che se questo ragù sarà destinato a giovani sarà preferibile toglier tutti i pezzi ossuti e lasciare soltanto pezzi di carne prima di usarlo).</p>
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<figure><img alt=""></figure>
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<p>Mettere i pomodori pelati in un piatto e ridurli a pezzi o schiacciarli con la forchetta.</p>
<p>Mettere nella <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.amazon.it/dp/B00BW0DTKK?tag=gz-blog-21&amp;linkCode=ogi&amp;th=1&amp;psc=1&amp;ascsubtag=0-f-n-av_zialora" target="_blank" rel="sponsored nofollow noopener" title="Lagostina Casseruola Fonda 2 Manici Every Inox cm.24 Pentole Cucina, Acciaio Inossidabile, Argento, 24 cm">casseruola</a></strong>, i pezzi d&#8217;oca, il sedano la carota con un chiodo di garofano se vi piace e la cipolla, salare. Fare insaporire a fuoco dolce per qualche minuto e poi aggiungere il vino e lasciare evaporare. Aggiungere i pomodori pelati, un paio di mestoli d&#8217;acqua e cuocere coperto a fuoco dolce girando ogni tanto per poco meno di due ore aggiungendo qualche cucchiaio d&#8217;acqua se necessario.</p>
<p>Recuperare tutti gli odori compreso il chiodo di garofano e usare il ragù d&#8217;oca con la pasta preferita.</p>
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<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://blog.giallozafferano.it/zialora/wp-content/uploads/2022/07/DSC33779-rrm02.jpg"><img width="600" height="450" src="https://blog.giallozafferano.it/zialora/wp-content/uploads/2022/07/DSC33779-rrm02.jpg" alt="Ragù di oca un peccato di gola" class="wp-image-14874" /></a></figure>
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<h2>Note</h2>
<p>Nel blog puoi leggere altre ricette di sughi e ragù come il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora/ricetta-come-fare-il-sugo-di-asparagi/">sugo di asparagi</a></strong> per condire la pasta, il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora/ragu-alla-bolognese-ricetta-classica/">ragù alla bolognese</a></strong> ricetta classica della cucina italiana che richiede un lungo tempo di preparazione e cottura, il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora/ragu-o-sugo-di-anatra/">sugo di anatra</a></strong> ideale per condire pappardelle maltagliati tagliatelle, il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora/come-fare-il-ragu-di-ceci/">ragù di ceci</a></strong> semplice e gustoso, il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora/ragu-di-seppia-e-piselli-ricetta-veloce/">ragù di seppia e piselli</a></strong> sano e saporito, e altri.</p>
<p>Se ti piacciono le mie ricette puoi seguirmi anche su <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/zialorablog/">Facebook</a></strong><span>, </span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.pinterest.it/zialora/">Pinterest</a></strong><span>, </span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://twitter.com/zialorablog">Twitter</a></strong><span>, </span><strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.instagram.com/incucinaconzialora/">Instagram</a></strong><span>.</span> </p>
<p>In questa ricetta sono presenti uno o più link di affiliazione.</p>
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<div><span>&#8211;</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora">In cucina con zia Lora</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Melanzane ripiene di ragù</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2022 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[avanzi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori]]></category>
		<category><![CDATA[rag]]></category>
		<category><![CDATA[ricotta]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho raccontato più volte, della capacità delle mie nonne di inventare cibi deliziosi, riciclando gli avanzi, ma le melanzane ripiene di ragù, appartengono proprio ad un altro pianeta. In realtà sono uno di quei piatti che venivano realizzati appositamente, perché sono buoni da morire. Così tanto che quando mia nonna la domenica faceva il ragù,&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/melanzane-ripiene-di-ragu/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2022/06/Melanzane-ripiene-di-ragu-1-731x1024.png" alt="Melanzane ripiene di ragù" class="wp-image-12720" /></figure>
</div>
<p>Ho raccontato più volte, della capacità delle mie nonne di inventare cibi deliziosi, riciclando gli avanzi, ma le melanzane ripiene di ragù, appartengono proprio ad un altro pianeta. In realtà sono uno di quei piatti che venivano realizzati appositamente, perché sono buoni da morire. Così tanto che quando mia nonna la domenica faceva il ragù, magari in piena estate con 40° all&#8217;ombra, ne faceva in abbondanza, in modo da averlo per le melanzane.</p>
<p>Così quando mi capita che avanza il ragù in piena estate, mi torna alla mente questo piatto. Era l&#8217;ora di pubblicarlo!</p>
<p>Come tutte le verdure ripiene è un secondo piatto molto gustoso, adatto alla stagione estiva. Si può mangiare freddo o a temperatura ambiente ed è adattissimo per essere trasportato a gite fuori porta, pic nic o anche solo ad una cena in terrazza. </p>
<div>
<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2022/06/Melanzane-ripiene-di-ragu-3-731x1024.png" alt="" class="wp-image-12721" /></figure>
</div>
<h4>Ogni ragù fa il piatto diverso</h4>
<p>Questo è un piatto talmente buono che quest&#8217;anno ha fatto parte anche del mio corso <strong>&#8220;La cucina degli avanzi&#8221; realizzato per <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.sangimignano.com/it/eventi/libera-universita-di-san-gimignano/">l&#8217;Università dell&#8217;Età Libera di San Gimignano </a>e </strong>anche i miei allievi lo hanno gradito moltissimo. Facile da preparare, ha un gusto fantastico ed è diverso a seconda del ragù che si impiega. Metto qui le ricette di vari tipi di ragù per darvi alcune possibili variabili. Provate ad esempio il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2019/05/il-ragu-toscano.html">ragù toscano</a></strong> oppure il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2010/02/pasta-al-ragu-di-cinta-senese.html">ragù di Cinta Senese</a></strong> o il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2020/03/le-pappardelle-al-ragu-di-nana.html">ragù di anatra (ragù di nana</a></strong> dalle mie parti) o il<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2010/02/pappardelle-al-ragu-di-cinghiale.html"> ragù di cinghiale </a></strong>ma anche con il <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2020/07/pappardelle-al-sugo-finto.html">sugo finto</a></strong> se volete farle vegane.</p>
<p>Se vi sono piaciute le melanzane ripiene di ragù, potreste provare altre ricette di verdure ripiene che sono pubblicate sul blog. Vi consiglio  le <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2014/09/zucchine-ripiene-di-ricotta.html">zucchine ripiene di ricotta</a></strong> o i <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2020/08/peperoni-ripieni.html">peperoni ripieni</a></strong>, oppure i<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2020/06/pomodori-ripieni-di-riso-alla-romana.html"> pomodori ripieni di riso alla romana</a></strong>  o la <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2020/06/pomodori-ripieni-di-riso-alla-romana.html">cipolla ripiena di cacio</a></strong> e non perdete i<strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2013/01/carciofi-ripieni-di-rigatino-e-pane.html"> carciofi ripieni di rigatino e pane</a></strong>.</p>
</p>
<div></div>
<div>
<div>
<div>
<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2022/06/Melanzane-ripiene-di-ragu-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/wprm_print/recipe/12717" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
<div></div>
<h2>Melanzane ripiene di ragù</h2>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Portata </span><span>secondi</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Porzioni </span><span><span>4</span> <span>persone</span></span></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<ul>
<li><span>2</span>&#032;<span>melanzane </span></li>
<li><span>300</span>&#032;<span>g</span>&#032;<span>di ragù avanzato</span></li>
<li><span>1</span>&#032;<span>spicchio</span>&#032;<span>d&#039;aglio</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>di olio extravergine di oliva</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>di Parmigiano Reggiano</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>di sale</span></li>
<li><span>q.b.</span>&#032;<span>di pepe</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Per prima cosa, tagliare la calotta delle melanzane e tagliarle a rondelle di 4 cm di altezza. </span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Poi con un cucchiaio, eliminare la polpa, avendo cura di lasciare un piccolo fondo. La melanzana deve diventare un contenitore che ospiterà il ripieno.</span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Salare l&#039;interno delle melanzane e posizionarle a testa in giù su un piatto.</span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Nel frattempo, metterle mezz&#039;ora capovolte su un piatto coperto da carta da cucina, in modo che eliminino il liquido in eccesso.</span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Mentre le melanzane scolano, in una padella far soffriggere uno spicchio d&#039;aglio con un filo d&#039;olio extra vergine d&#039;oliva, poi aggiungere la polpa delle melanzane scavate e accuratamente tritate.</span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Far cuocere le melanzane finché non sono morbide, mescolando spesso. </span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Aggiustare di sale e pepe, il ragù avanzato e un po’ di parmigiano grattugiato.   Mescolare bene e far raffreddare.</span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Prendere le melanzane svuotate e farcirle versando il condimento con un cucchiaio. Ricoprire con Parmigiano grattugiato.</span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>In una teglia da forno unta d&#039;olio, posizionare le melanzane e far cuocere a 180° per almeno 40 minuti. </span></div>
</li>
<li>
<div class="wprm-recipe-instruction-text"><span>Lasciate riposare 10 minuti prima di servire.</span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Note</h3>
<div><span>Questo stesso piatto si può realizzare anche con le zucchine tonde.</span>
<div></div>
<p><span>Occorrono 2 zucchine tonde per ogni persona. Prima di riempirle vanno sbollentate 3 minuti in acqua bollente salata, scolate, fatte raffreddare, riempite stessa modalità delle melanzane.</span>
<div></div>
<p><span>Da provare!</span></div>
</div>
</div>
</div>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2022/06/melanzane-ripiene-di-ragu.html">Melanzane ripiene di ragù</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pasticcio di polenta con ragù d&#8217;anatra e Bastardo del Grappa</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasticcio-di-polenta-con-ragu-danatra-e-bastardo-del-grappa/</link>
		<comments>https://foodbloggermania.it/ricetta/pasticcio-di-polenta-con-ragu-danatra-e-bastardo-del-grappa/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Feb 2022 08:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>JO</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[aglio]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[besciamella]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio]]></category>
		<category><![CDATA[fuoco]]></category>
		<category><![CDATA[giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Pasticcio]]></category>
		<category><![CDATA[rag]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo piatto è perfetto per usare gli avanzi di polenta; se avete voglia di provare, dovrete preparare la polenta il giorno precedente. Ricetta come fare la polenta classica con il paiolo: QUI Questa ricetta sarebbe appagante nelle giornate fredde e nevose della stagione invernale. Il ragù d&#8217;anatra è un&#8217;alternativa, più rustica, poi la lunga cottura&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/pasticcio-di-polenta-con-ragu-danatra-e-bastardo-del-grappa/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhHp57x60tBQkVdAz4InWq0kD-7NIYXjxPZNhrJ5ESy8kgWSMdCnQEsRxg8-cjqSvjoMRCfpf9pOI5ZfFzdNubLnZTog4aPoSpMDCjZ1VmF-j32FRAsdgFEOPC5RkHDDlJxjvSx_UJn7z8_WXWf9IiKkeDPJRbZzVYuf6bzCxUHvezy1vcPDctwC2HS=s1600"><img alt="Pasticcio di polenta con ragù d'anatra e formaggio" border="0" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhHp57x60tBQkVdAz4InWq0kD-7NIYXjxPZNhrJ5ESy8kgWSMdCnQEsRxg8-cjqSvjoMRCfpf9pOI5ZfFzdNubLnZTog4aPoSpMDCjZ1VmF-j32FRAsdgFEOPC5RkHDDlJxjvSx_UJn7z8_WXWf9IiKkeDPJRbZzVYuf6bzCxUHvezy1vcPDctwC2HS=s16000" /></a></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Questo piatto è perfetto per usare gli avanzi di polenta; se avete voglia di provare, dovrete preparare la polenta il giorno precedente.</span></div>
<div><span>Ricetta come fare la polenta classica con il paiolo: <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://colazionedajo.blogspot.com/2016/11/polenta-e-funghi.html">QUI</a></span></div>
<div><span>Questa ricetta sarebbe appagante nelle giornate fredde e nevose della stagione invernale.</span></div>
<div><span>Il ragù d&#8217;anatra è un&#8217;alternativa, più rustica, poi la lunga cottura amalgama egregiamente i sapori, ottimo condimento assieme ai formaggi per una polenta al forno.</span></div>
<div><span>Il Morlacco e il Bastardo sono due formaggi prodotti esclusivamente nel territorio del Grappa, tra pascoli, valli e sentieri di straordinaria bellezza; la varietà di erbe e fiori della zona esaltano il sapore dei due formaggi.&nbsp;</span></div>
<div><span>La storia del Bastardo del Grappa corre parallela a quella del formaggio Morlacco.</span></div>
<div><span>Il nome deriva dal fatto che il Bastardo veniva prodotto quando le condizioni ambientali e il modificarsi delle erbe del pascolo (per effetto dell’avanzare della stagione) caratterizzavano in maniera particolare il latte e non poteva essere trasformato in Morlacco.&nbsp;&nbsp;</span></div>
<div><span>Il casaro produceva quindi un formaggio sempre diverso, talvolta ispirandosi alla lavorazione dell’Asiago e talvolta al Montasio.&nbsp;</span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<p><span><u>Per 4 persone</u></span>
</p>
<div><span><b><i>Ingredienti per il pasticcio</i></b></span></div>
<div>
<ol>
<li><span><i>polenta avanzata a fettine sottili</i></span></li>
<li><span><i>ragù d&#8217;anatra</i></span></li>
<li><span><i>formaggio tipo fontina o formaggi di malga semi stagionati(io ho usato il Bastardo del Grappa)</i></span></li>
<li><span><i>besciamella</i></span></li>
<li><span><i>formaggio parmigiano</i></span></li>
<li><span><i>un po&#8217; di salsa di pomodoro</i></span></li>
<li><span><i>e se non avete avanzi di polenta preparatela il giorno prima.</i></span></li>
</ol>
</div>
<div><b>Preparate il ragù d&#8217;anatra il giorno prima:</b><b> </b><span>si può anche congelare&#8230;&nbsp;</span></div>
<div><i>250 g di macinato d&#8217; anatra</i></div>
<div><span>
<div><i>1 cipolla</i></div>
<div><i>1 spicchio di aglio intero</i></div>
<div><i>olio extravergine di oliva</i></div>
<div><i>vino rosso corposo</i></div>
<div><i>1 rametto di rosmarino</i></div>
<div><i>1 rametto di salvia</i></div>
<div><i>1 rametto di timo</i></div>
<div><i>2 foglie di alloro</i></div>
<div><i>sale &#8211; pepe</i></div>
<div></div>
<div>Rosolate la cipolla tagliata fine con l&#8217;olio, aggiungete il macinato d&#8217;anatra, e fate rosolare bene la carne.</div>
<div>Spruzzate con il vino rosso, aggiungete gli aromi e l&#8217;aglio.</div>
<div>Bagnate con del brodo, salate e fate cuocere a fuoco lento con coperchio per un&#8217;ora.</div>
<div>Quando il ragù d&#8217;anatra sarà cotto togliete l&#8217;aglio intero e i rametti degli aromi.</div>
<div></div>
<div>
<div><b><i>Per la salsa besciamella</i></b></div>
<div><i>30 g di burro</i></div>
<div><i>30 g di farina</i></div>
<div><i>500 g di latte</i></div>
<div><i>sale</i></div>
<div></div>
<div>Abbiamo bisogno di una salsa non troppo densa: in un pentolino lasciate fondere il burro a fuoco moderato; unite la farina mescolando con la frusta.</div>
<div>Versate il latte freddo o caldo tutto in una volta continuando a sbattere con una frusta in modo che non si formino grumi, tenete al minimo la fiamma. Se dovessero formarsi grumi, togliete il pentolino dal fuoco e frustate con energia. Rimettete sul fuoco, sempre piano al minimo, continuando a mescolare energicamente fino al bollore.</div>
<div>Salate e amalgamate e mettete da parte.</div>
</div>
<p></span></div>
<div><span><br /></span></div>
<div><span><u><i><b>Procedimento:</b></i></u></span></div>
<div><span>Tagliate la polenta a fettine sottili.</span></div>
<div><span>Tagliate il formaggio a tocchetti.</span></div>
<div><span>
<div>In una teglia per lasagne spargete un po&#8217; di besciamella.</div>
<div>Coprite con uno strato di polenta.</div>
<div>Cospargete con ragù, formaggio a vostro piacimento e parmigiano.</div>
<div>Fate uno strato&#8230; o più strati se avete polenta a sufficienza; finite con besciamella e macchiate con salsa di pomodoro.</div>
<div>Gratinate al forno fino a doratura (200°C ventilato + statico per circa 25-30 minuti)</div>
<div>Prima di impiattare, per facilitare il taglio, lasciatela raffreddare 5 minuti circa.</div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjUQxqriExFgRWsAGN59UMTSXwIidCvIuTsY0-19m-qVoNZ67vO-yAnLLHQTu3ieS11Pt2kSSsOckevV-oecxAEkeKd2pHZV-bIh35JsnBEWgxe60AowqmcZTxTQVQfRJqp0y4ZDpboItTh9mdZUzGZhyBOSpIt3msKniBBPapHuAZ5ZulMrr1AHY0v=s1600"><img border="0" height="424" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjUQxqriExFgRWsAGN59UMTSXwIidCvIuTsY0-19m-qVoNZ67vO-yAnLLHQTu3ieS11Pt2kSSsOckevV-oecxAEkeKd2pHZV-bIh35JsnBEWgxe60AowqmcZTxTQVQfRJqp0y4ZDpboItTh9mdZUzGZhyBOSpIt3msKniBBPapHuAZ5ZulMrr1AHY0v=w640-h424" width="640" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgOMoTe1du6sB2lWG4htP_T0XLm5SWndEsRFEcbbx8wYfQ2Sr2MuRZywfNMSm8roSDPSjnv2vDzOH-a-a4radUPvdxZy9jmizJ85lIlACcfX8wMp1eGy1ZG4bJmR1syRFaTibSBsl74Pea5ybNm0MDT7sM90MZCw8nrpVxSlBWF3GHPZvJKfKCPEXRa=s800"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgOMoTe1du6sB2lWG4htP_T0XLm5SWndEsRFEcbbx8wYfQ2Sr2MuRZywfNMSm8roSDPSjnv2vDzOH-a-a4radUPvdxZy9jmizJ85lIlACcfX8wMp1eGy1ZG4bJmR1syRFaTibSBsl74Pea5ybNm0MDT7sM90MZCw8nrpVxSlBWF3GHPZvJKfKCPEXRa=w424-h640" width="424" /></a></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhIp0XQ7MIE3tLg51tjtdaco0f0HyD_TeVQg-gjysakAflsrndKE8xTVFnC5LjW0RLPdsYIYv70vLT0_OdsVftf8FeyR9_ib7ibNpEnjV2GaGaha66r1vbvh1JoNWD5aWRR_bceUMO4xySsxAAlOF5PRhbNqPZu3ArtFzTHJ67kA_zZ4L14pKCgbtPW=s700"><img border="0" height="640" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhIp0XQ7MIE3tLg51tjtdaco0f0HyD_TeVQg-gjysakAflsrndKE8xTVFnC5LjW0RLPdsYIYv70vLT0_OdsVftf8FeyR9_ib7ibNpEnjV2GaGaha66r1vbvh1JoNWD5aWRR_bceUMO4xySsxAAlOF5PRhbNqPZu3ArtFzTHJ67kA_zZ4L14pKCgbtPW=w640-h640" width="640" /></a></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<p></span></div>
<div>
<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.feedburner.com/~ff/colazionedajo?a=ZpWjD1gpUoo:HjeS2WhApNc:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/colazionedajo?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://feeds.feedburner.com/~ff/colazionedajo?a=ZpWjD1gpUoo:HjeS2WhApNc:YwkR-u9nhCs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/colazionedajo?d=YwkR-u9nhCs" border="0"></img></a>
</div>
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		<title>Cucina è</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/cucina-e/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 17:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pepechef</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[anni]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[mattino]]></category>
		<category><![CDATA[perch]]></category>
		<category><![CDATA[petto]]></category>
		<category><![CDATA[preparazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sabato]]></category>

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		<description><![CDATA[Cucina è sapere. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160;&#160; Solo dopo tutti questi anni di assenza dalle pagine di questo Blog che iniziai con tanta sincera e passionale ingenuità, posso affermare&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/cucina-e/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhU_e21RxKllAMpPXSXaLvBq8CWvGAzi37qXMKvWFRePOZx9VFluNCuUExoGqtKHHQfBTvNiJUWJh0Q_0HE-vEUQqzd1cndeyFwVJc_EQ2fwUJPu0RrGk3BNX3i7URvFSXPQYEAmAf9b3t3UGgFo0RMPr2OYFqaWHvulPwEGO-EK0DuKDN8EvVowzyZ=s1080"><img border="0" height="212" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhU_e21RxKllAMpPXSXaLvBq8CWvGAzi37qXMKvWFRePOZx9VFluNCuUExoGqtKHHQfBTvNiJUWJh0Q_0HE-vEUQqzd1cndeyFwVJc_EQ2fwUJPu0RrGk3BNX3i7URvFSXPQYEAmAf9b3t3UGgFo0RMPr2OYFqaWHvulPwEGO-EK0DuKDN8EvVowzyZ=s320" width="320" /></a></div>
<p></div>
<div><b><i>Cucina è sapere.</i></b></div>
<p><span><b><i>&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;</i></b></span></p>
<p><span><b><i>Solo dopo tutti questi anni di assenza dalle pagine di questo Blog che iniziai con tanta sincera e passionale ingenuità, posso affermare con assoluta certezza che non c&#8217;avevo capito una cippa.</i></b></span></p>
<p><span><b><i>La cucina non è preparare un perfetto e araldico piatto, confezionato con tutti i più attenti accorgimenti per poter proporre una foto impeccabile. Scegliendo tovagliato e la migliore luce del mattino .&nbsp;<span>&nbsp;Quella è pura ed effimera facciata di compiacimento con se stessi.&nbsp; Della serie&nbsp; Te la canti e te la soni.</span></i></b></span></p>
<p><span><b><i><span>La cucina è avere la sala piena, tre fuochi a disposizione per 9 piatti diversi, un cameriere&nbsp; su di giri che sbaglia le comande, un proprietario invadente e l&#8217;aspettativa più grande di un cliente sbadato che vuole la massima resa con la minima spesa e il minor tempo possibile.</span></i></b></span></p>
<p><span><b><i>Poi ci si chiede perchè il cuoco impreca, eppure la cosa che ama e detesta di più è proprio la ressa del sabato sera, quando credi di affondare inesorabilmente nella &#8220;merda&#8221; (termine tecnico per indicare il delirio di un servizio che parte male e continua peggio) eppure ne cacci sempre fuori le zampe e anche l&#8217;orgoglio. Perchè il vero cuoco anche si trova nelle situazioni più intrecciate, se è un vero professionista,<br /> non cede mai a scappatoie o palliativi e mai e poi mai smette di prestare attenzione ai suoi piatti. Fino all&#8217;ultimo, anche al tavolo che ha ordinato un menù degustazione alle 22: 15 . Non smetterà mai di seguire cotture e preparazioni o buttare nella spazzatura un petto d&#8217;anatra cotto male. Il vero Cuoco tiene duro, bestemmia e impiatta.</i></b></span></p>
<p><span><b><i>Ho studiato tanto e mi sono formata. Ho avuto i migliori insegnati e Chef a mio fianco che mi hanno guidata e se c&#8217;era bisogno rimproverata.&nbsp;</i></b></span></p>
<p><span><b><i>Ho appreso più da quelle mortificazioni che da mille libri, ho imparato a non prendermi troppo sul serio e mettere sempre in discussione tutto.</i></b></span></p>
<p><span><b><i>Grazie Cucina, spero presto di poter continuare la nostra conoscenza.</i></b></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le meraviglie di Flamel Bistrot &amp; Cocktail Lounge</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/le-meraviglie-di-flamel-bistrot-cocktail-lounge/</link>
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		<pubDate>Sun, 21 Nov 2021 22:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Radaelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[dell]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[gelatina]]></category>
		<category><![CDATA[lattuga]]></category>
		<category><![CDATA[Lugano Dante]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[prezzemolo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nome di Flamel Bistrot &#38; Cocktail Lounge, ristorante dell&#8217;Hotel Lugano Dante, ha una doppia ispirazione: dall&#8217;alchimista francese Nicolas Flamel che, come narra la leggenda, avrebbe conquistato l’immortalità proprio grazie alla scoperta del “lapis philosophorum” o pietra filosofale, una bevanda miracolosa, che simboleggia la perfezione e l’illuminazione, in grado di trasformare i metalli comuni in&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-meraviglie-di-flamel-bistrot-cocktail-lounge/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nome di <strong>Flamel Bistrot &amp; Cocktail Lounge</strong>, ristorante dell&#8217;Hotel Lugano Dante, ha una doppia ispirazione: dall&#8217;alchimista francese Nicolas Flamel che, come narra la leggenda, avrebbe <span>conquistato l’immortalità proprio grazie alla scoperta del <em>“lapis philosophorum”</em> o pietra filosofale, una bevanda miracolosa, che simboleggia la perfezione e l’illuminazione, in grado di trasformare i metalli comuni in oro e capace di rendere immortali gli uomini. E dal</span> concetto di fiamma c<span>ome nell’inferno della Divina Commedia di Dante e come, più semplicemente, nei fornelli della cucina.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13602 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4931.jpg" alt="chef Davide Maci" width="640" height="480" /></p>
<p><span>Ed è proprio qui che troviamo l&#8217;<strong><em>executive chef</em> Davide Maci</strong>: classe 1980, comasco, timido e di poche parole, ma con un <strong>estro</strong> e una <strong>tecnica unici</strong>. </span><span>Vanta un <em>curriculum vitae</em> internazionale: </span><span>ha lavorato al ristorante Candida di Bernard Fournier, con Enrico Derflingher all’Hotel Eden a Roma e al <em>Palace Hotel</em> di St.Moritz, poi a Londra presso lo <em>Sketch Restaurant</em> di Pierre Gagnaire e a <em>Versailles</em>, al <em>Trianon Palace</em> di Gordon Ramsay. Davide definisce la sua cucina: <strong>schietta, eccentrica e contemporanea. </strong>Piatti che rappresentano un&#8217;alchimia tra ricette tradizionali realizzate con prodotti semplici e genuini, ma allo stesso tempo ricercati, e un <em>concept</em> moderno di ristorazione e che si presentano come delle opere d&#8217;arte dipinte da un pittore cubista. L</span>a <strong>filosofia di Flamel è <em>98% Swiss</em></strong>, dove 98 è la percentuale dei prodotti utilizzati e che provengono dal <strong>territorio ticinese e svizzero</strong>, in base alla stagionalità e variabilità delle proposte. Alcuni ingredienti vengono prelevati direttamente dal nuovo <strong>orto appositamente creato sulla terrazza dell’Hotel Lugano Dante</strong> dove si trova il ristorante. Il restante 2% invece, è la percentuale degli ingredienti non autoctoni. <span>Chef Maci è l&#8217;artista del gusto che ti sorprende e ti conduce per mano alla scoperta delle meraviglie, come nel mondo di Alice.<br />
</span>Ecco il magico percorso degustativo che mi ha preparato:</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13587 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4902.jpg" alt="Daikon" width="640" height="480" /></p>
<p><em>Amuse bouche</em>: <strong><em>Daikon</em>, <span>sesamo e brodo di funghi</span></strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13588 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4907.jpg" alt="Vintage Cocktail" width="640" height="480" /></p>
<p><strong><em>Vintage Cocktail</em>: gamberi, </strong><span><strong>salsa rosa, estratto di lattuga (lattughino dall&#8217;orto)</strong>, </span>uno dei piatti <em>signature</em> dello <em>chef</em>, reinterpretazione del classico <em>cocktail</em> di gamberetti tanto in voga negli anni &#8217;80.</p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13590 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4910.jpg" alt="uovo poché" width="640" height="480" /></p>
<p><strong>Uovo <em>poché</em> con crema di parmigiano e funghi</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13589 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4911.jpg" alt="Foie Gras" width="640" height="480" /></p>
<p><strong><span><em>Foie gras</em> versione <em>Caesar Salad</em>: s</span><span>caloppa di <em>foie gras</em> d&#8217;anatra, salsa <em>Caesar</em>, gelatina al <em>Vermouth</em>, aceto di lattuga</span></strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13591 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4914.jpg" alt="spaghetto tiepido" width="640" height="480" /></p>
<p><strong><span>Spaghetto tiepido, molluschi, ristretto di polpo, bacche di <em>passion fruit</em></span></strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13593 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4917.jpg" alt="sogliola" width="640" height="480" /></p>
<p><strong><span>Sogliola, molluschi, estratto di prezzemolo, salsa alla mandorla e aglio, funghi</span></strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13594 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4919.jpg" alt="agnello" width="640" height="480" /></p>
<p><strong><span>Agnello da latte, friggitello alla brace, formaggio di capra, polvere di anice verde, limone sotto sale</span></strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13596 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4921.jpg" alt="petto d'anatra" width="640" height="480" /></p>
<p><strong>Petto d&#8217;anatra <em>confit</em> con <em>kimchi</em> e barbabietola marinata</strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13597 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4922.jpg" alt="Mare" width="640" height="480" /></p>
<p><span><em>Pre-dessert</em>: <strong>Mare, a</strong></span><strong><span>cqua di mare, cioccolato bianco, spugna al levistico, alghe</span></strong></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13598 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4923.jpg" alt="torta di rose" width="640" height="480" /></p>
<p><strong><span>Torta di rose, gelato alla vaniglia, albicocche</span></strong></p>
<p>In abbinamento <span>Castello di Cantone Spumante Blanc de Blancs 2016, 40 mesi sui lieviti, sboccatura 2021 e </span><span>Bianco Rovere, Guido Brivio 2018. Ma ai piatti dello chef Maci si possono abbinare anche alla <strong><em>mixology</em></strong>.</span></p>
<p><img class="aligncenter wp-image-13609 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/IMG_4892.jpg" alt="Flamel Lounge" width="640" height="480" /></p>
<p><span> Infatti da </span><span>Flamel, sempre seguendo il <em>fil rouge</em> dell&#8217;alchimia, </span><span>viene proposta una <strong>carta di <em>cocktail</em></strong> realizzati con “pozioni” create e imbottigliate nel laboratorio all’interno dell’hotel, </span><span>dove c’è persino un alambicco, </span><span> e con prodotti biologici a km 0 di agricoltori locali. Il <em>bartender </em></span><strong><span>Nicolò Rapezzi </span></strong><span>reinterpreta alcuni dei classici <em>drink</em> internazionali in maniera originale ed accattivante, utilizzando <em>whisky</em> e <em>gin</em> <em>Made in Swiss</em>. Esiste anche la possibilità di assaggiarli attraverso una degustazione guidata da tre o cinque <em>cocktail.</em></span></p>
<p><span><em><img class="aligncenter wp-image-13613 size-full" src="https://www.isabellaradaelli.it/wp-content/uploads/2021/11/prive.jpg" alt="Flamel privé" width="640" height="426" /></em></span></p>
<p>L&#8217;<strong><em>interior design</em></strong> di Flamel è <strong>moderno, fresco e <em>smart</em></strong>: il colore predominante è il verde che si ritrova nei <span>vasi di piante tropicali, nelle pareti in verde stabilizzato, alternate a un gioco di luci decorative e a scritte al <em>neon</em>. Sono circa 60 i coperti distribuiti in diverse salette con tavoli rotondi e quadrati, ma anche panche e <em>social table</em>, appositamente disegnati e realizzati per la struttura insieme a pezzi iconici di <em>design</em>.</span></p>
<p><strong>Flamel</strong> <strong>Bistrot &amp; Cocktail Lounge<br />
</strong>Piazza Cioccaro 5<br />
6900 Lugano CH<br />
Tel. <span>0041 91 2280432</span></p>
<p>P.S. Una cena o un pranzo al Flamel  è un viaggio nella cucina delle meraviglie!</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-meraviglie-di-flamel-bistrot-cocktail-lounge.html&amp;linkname=Le%20meraviglie%20di%20Flamel%20Bistrot%20%26%20Cocktail%20Lounge" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-meraviglie-di-flamel-bistrot-cocktail-lounge.html&amp;linkname=Le%20meraviglie%20di%20Flamel%20Bistrot%20%26%20Cocktail%20Lounge" title="Twitter" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fwww.isabellaradaelli.it%2Fle-meraviglie-di-flamel-bistrot-cocktail-lounge.html&amp;title=Le%20meraviglie%20di%20Flamel%20Bistrot%20%26%20Cocktail%20Lounge"></a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it/le-meraviglie-di-flamel-bistrot-cocktail-lounge.html">Le meraviglie di Flamel Bistrot &#038; Cocktail Lounge</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.isabellaradaelli.it">Isabella Radaelli</a>.</p>
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		<title>Quali sono i cibi tipici cinesi</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 13:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>diverdediviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[La Cina è un paese enorme, dalla tradizione millenaria e da oltre un miliardo di abitanti. Da questo ne consegue che i cibi tipici cinesi sono davvero tanti e ogni zona della Cina ha le sue pietanze legate a ricette antiche. In Occidente, sia per la difficoltà a reperire alcuni ingredienti, sia per andare incontro&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/quali-sono-i-cibi-tipici-cinesi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cina è un paese enorme, dalla tradizione millenaria e da oltre un miliardo di abitanti. Da questo ne consegue che i <strong>cibi tipici cinesi</strong> sono davvero tanti e ogni zona della Cina ha le sue pietanze legate a ricette antiche. In Occidente, sia per la difficoltà a reperire alcuni ingredienti, sia per andare incontro al gusto del pubblico, alcuni di questi piatti sono diventati iconici e oggi rappresentano la cucina cinese nel nostro immaginario. Vediamo allora alcuni dei cibi tipici cinesi più diffusi alle nostre latitudini.</p>
<h2>Street food e antipasti tipici cinesi</h2>
<p>La Cina ha una grande tradizione culinaria anche in ambito di street food. Uno di questi sono i<strong> baozi</strong>. Si tratta di panini ripieni cotti al vapore. Al suo interno c’è di solito carne di maiale e verdure, oppure solo verdure.&nbsp;</p>
<p>Altro piatto che potremmo associare allo street food e, anche essendo pasta, considerare un antipasto sono i <strong>ravioli cinesi o dumpling</strong>. Anche qui il ripieno può essere vario. I classici in genere sono con carne di maiale, ma si possono facilmente trovare di gamberi, di pesce o di verdure. I dumpling possono essere cotti in acqua bollente, fatti al vapore o, se preferite i cibi croccanti, fritti in padella. Altro antipasto cinese tipico, molto diffuso alle nostre latitudini, sono gli involtini primavera. Fatti di farina di riso, al loro interno hanno un ripieno di verdure tagliate in modo sottile. In genere si servono con una salsa agrodolce.&nbsp;</p>
<h2>I primi piatti tipici cinesi</h2>
<p>A farla da padrone tra i primi piatti tipici cinese troviamo il <strong>riso alla cantonese</strong>. Si tratta di un riso basmati bollito e poi saltato in padella con una serie di ingredienti quali prosciutto a dadini, uova, piselli, gamberetti, germogli di bambù e mais.&nbsp;</p>
<p>Altro primo piatto iconico sono gli <strong>spaghetti saltati in padella</strong>. Si tratta di <strong>noodles </strong>che vengono saltati in padella con della salsa di soia e conditi, in genere, con carne di maiale, di manzo o di pollo insieme a sedano e cipolle.</p>
<h2>I secondi piatti tipici cinesi</h2>
<p>Anche in fatto di secondi la cucina tipica cinese non lesina in quanto a ricette e cibi. Per gli amanti dell’anatra, per esempio, è imperdibile <strong>l’anatra alla pechinese</strong>. La carne tenera fa da contrasto con la croccantezza della pelle e la salsa di soia aggiunge la giusta sapidità.&nbsp;Se poi, oltre a mangiare un cibo tipico volete anche vivere un’esperienza 100% cinese, allora dovete decisamente provare quello che in occidente è noto come <strong>hotpot</strong>, che letteralmente significa pentola calda. In pratica viene servita una pentola con brodo bollente e un’infinita di ingredienti crudi, quali verdure, carne, pesce, noodles etc. L’esperienza sta nel doverli cuocere da sé nel brodo bollente. Il processo implica quindi un po’ di pazienza e una buona compagnia con cui conversare e intrattenersi, mentre si consuma e si cucina il pasto.</p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it/curiosita-culinarie/quali-sono-i-cibi-tipici-cinesi/">Quali sono i cibi tipici cinesi</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://diverdediviola.it">diVerdediViola</a>.</p>
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		<title>Il foie gras d’anatra</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Sep 2021 13:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Le ricette di Michi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
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		<description><![CDATA[Da sempre, nei consumatori più attenti, alberga una sorta di sospetto nei confronti di tutti i generi alimentari prodotti su scala industriale, soprattutto se confrontati con quelli di origine artigianale, perché considerati più genuini e salutari, oltre che migliori a livello gustativo. In realtà, come per qualsiasi altro tipo di prodotto, anche per quanto riguarda&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/il-foie-gras-danatra/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da sempre, nei consumatori più attenti, alberga una sorta di sospetto nei confronti di tutti i generi alimentari prodotti su scala industriale, soprattutto se confrontati con quelli di origine artigianale, perché considerati più genuini e salutari, oltre che migliori a livello gustativo. In realtà, come per qualsiasi altro tipo di prodotto, anche per quanto riguarda la sfera alimentare bisogna sempre separare il grano dal loglio. Il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.foiegrasgourmet.com/it/foie-gras-d-anatra" target="_blank" rel="noreferrer noopener">foie gras</a> d&#8217;anatra e d’oca rappresentano, assieme a pochi altri prodotti considerati di lusso (si pensi al caviale o al tartufo), una sorta di cartina al tornasole della vacuità di tale atteggiamento.</p>
<figure><img width="720" height="960" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/09/foie-gras-verticale-720x960.png" alt="foie gras d'anatra" class="wp-image-15233" /></figure>
<h2>Una storia millenaria</h2>
<p>Come probabilmente tutti sanno, il foie gras non è altro che il fegato di un volatile – generalmente oca o anatra – sottoposto, in vita, a un’ipernutrizione carica di lipidi. Il sovraccarico di trigliceridi che scaturisce da tale alimentazione, oltre a ingrossare l’organo, conferisce allo stesso una consistenza e un gusto caratteristici. La tipica morbidezza del foie gras, dunque, deriva da un’accurata selezione del cibo consumato dagli animali, mentre la rotondità del gusto (meno ferroso e intenso del fegato “magro” e dunque più ecumenicamente apprezzato, anche da coloro che non amano il quinto quarto) è una conseguenza della massiccia presenza di grasso al suo interno. Il quale, in fase di cottura, andrà poi a sciogliersi parzialmente favorendo la caramellizzazione esterna del prodotto.</p>
<p>La pratica di ipertrofizzare il fegato di alcuni animali è tra le tecniche più antiche di lavorazione dei prodotti di origine animale. Sembra che anticamente tale produzione coinvolgesse soprattutto bovini e suini, ma anche volatili e altre specie: alcuni storici fanno risalire tale pratica all’Antico Egitto, e questa è ancora oggi la teoria più consolidata, ancorché più volte oggetto di confutazione. Di sicuro, la produzione di fegato animale ingrassato era nota e molto diffusa nell’Antica Roma. Furono tuttavia i francesi, intorno al XVIII Secolo d.C., a concentrare e perfezionare tale tecnica su oche e anatre, i cui allevamenti erano largamente diffusi nel sud del paese. L’introduzione delle coltivazioni intensive di mais (il cereale più adatto alla nutrizione degli animali, in virtù della sua alta digeribilità e il suo significativo contributo calorico), importato dal Nord America, e l’introduzione della pratica della sterilizzazione, diedero poi l’impulso definitivo alla nascita di una vera e propria tradizione alimentare.</p>
<p>Il foie gras d’anatra è il prodotto più diffuso, in virtù della presenza massiccia di allevamenti di anatre nei dipartimenti francesi del sud-ovest. Rispetto al foie gras d’oca, ha un sapore (e un odore) più pungente e penetrante, che lo accomuna alla selvaggina. Non a caso, pur essendo il fegato d’oca più raro, e quindi virtualmente più prezioso, gli intenditori di foie gras tendono a preferire quello d’anatra in quanto maggiormente rispettoso dello spettro organolettico del prodotto originario.</p>
<h2>Come gustare il foie gras d’anatra</h2>
<p>Sul mercato il foie gras può essere reperito in differenti forme. Le più diffuse sono: intero, a tranci (o blocchi, come si usa dire in Francia) o sotto forma di paté. Quest’ultima versione è quella meno amata dai puristi, ma forse la più duttile, dato che può essere utilizzata anche semplicemente come snack (ad esempio spalmato su un crostino).</p>
<p>Tralasciando il fegato intero, che è bene affidare a cuochi esperti, la versione a blocchi è quella che offre le maggiori possibilità di preparazione di piatti gourmet, anche in una dimensione casalinga. Il modo più consolidato di cucinare il foie gras d’anatra consiste nel farlo rosolare nel suo stesso grasso, che si scioglie progressivamente grazie al calore, e speziare la carne con sale, pepe (preferibilmente verde e in grani) ed erbe: timo se si vuole rafforzare il retrogusto selvatico del fegato, menta o basilico se si preferisce ammorbidirlo. Solitamente la degustazione non prevede la presenza di verdure a contorno, per quanto alcune foglie di insalata aiutino a bilanciare l’egemonia del grasso. Più diffuso l’utilizzo di frutta fresca come accompagnamento: zuccherina – come i fichi – per rafforzare la rotondità del gusto dell’ingrediente principale; acida – come il melograno o i lamponi – per stemperarla.</p>
<figure><img width="720" height="420" src="https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/wp-content/uploads/2021/09/foie-gras-orizzontale-720x420.png" alt="foie gras d'anatra" class="wp-image-15234" /></figure>
<p>Oltre al pregiato Foie gras, in occasione delle feste, mi piace proporre il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/stelline-al-pate-di-salmone-antipasto-per-le-feste/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">patè di salmone</a>, un antipasto raffinato per gli amanti del pesce. </p>
<p>Seguimi anche sui social</p>
<p>la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/pages/Le-ricette-di-Michi/291182204275651" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Facebook     </a>il mio profilo <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=http://instagram.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Instagram       </a>la mia pagina <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://it.pinterest.com/micaelaferri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Pinterest</a></p>
<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi/il-foie-gras-danatra/">Il foie gras d’anatra</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/lericettedimichi">Le ricette di Michi</a>.</p>
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		<title>Petto d’anatra in padella</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 17:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rigalimoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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		<description><![CDATA[Il petto d&#8217;anatra è un taglio saporito, magro e abbastanza costoso, almeno rispetto alla media di quelli che vediamo qui, ma siamo in uno di quei casi in cui la spesa mi pare più che giustificata. La semplice tecnica che spiego per prepararlo non è molto diversa qua quella per il filetto di salmone. Il&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/petto-danatra-in-padella/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il petto d&#8217;anatra è un taglio saporito, magro e abbastanza costoso, almeno rispetto alla media di quelli che vediamo qui, ma siamo in uno di quei casi in cui la spesa mi pare più che giustificata. La semplice tecnica che spiego per prepararlo non è molto diversa qua quella per il <a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://rigalimoni.com/2019/10/05/filetto-di-salmone-in-dieci-punti/">filetto di salmone</a>.</p>
<p>Il petto d&#8217;anatra non si trova ovunque, io lo compro di solito surgelato, ma nelle macellerie lo hanno o lo procurano. In generale, si trova diviso a metà e staccato dallo sterno e ha quindi l&#8217;aspetto di un filetto senza nessun osso, sempre con la pelle attaccata. Quando si dice &#8220;un petto d&#8217;anatra&#8221; si intende in realtà questo taglio, che tecnicamente è solo <em>mezzo</em> petto d&#8217;anatra.</p>
<div>
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2021/06/anas.jpg"><img src="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2021/06/anas.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-2451" width="490" height="303" /></a></figure>
</div>
<p>Dopo la ricetta, alcune note sulle due specie di anatra che si allevano più comunemente.</p>
<p><span></span></p>
<p>L&#8217;ingrediente è uno solo, un (mezzo) petto d&#8217;anatra, più sale e pepe. A seconda delle dimensioni e della fame, potrebbe bastare per una–tre persone.</p>
<p>Per prima cosa, occorre incidere la pelle dell&#8217;anatra con un coltello affilatissimo o, molto molto più facile, con una mezza <a target="_blank" rel="nofollow" rel="noreferrer noopener" href="https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/e/ec/10_Razor_blade_brands.jpg/555px-10_Razor_blade_brands.jpg" target="_blank">lametta da barba</a> lavata molto attentamente con acqua e sapone per i piatti. Di solito si segue uno schema a rombi. Cercate di incidere solo la pelle e non la carne sottostante, come in questo video:</p>
<figure>
<div>
</div>
</figure>
<p>Mettete una padella sul fuoco e poggiateci subito il petto d&#8217;anatra dalla parte della pelle, mentre è ancora fredda. Salate e pepate la parte superiore. Lasciate scaldare fino a che non soffrigge in modo moderato, poi mantenete la temperatura. Cuocete per circa 10–12 minuti, schiacciando per tutto il tempo la carne con una paletta o con un qualche peso in modo da fare uscire quanto più grasso possibile.</p>
<p>Mano a mano che la carne cuoce, con un cucchiaio togliete la maggior parte del grasso prima che bruci. Conservatelo in frigorifero: è il meglio che si può usare per cucinare le patate al forno o per spadellare le verdure!</p>
<p>Il lato della pelle è cotto quando questa è bruna e croccante. Passato il tempo di cottura dalla parte della pelle, poggiate il filetto su un lato al bordo della padella e fatelo cuocere 2–3 minuti. Ripetete l&#8217;operazione dall&#8217;altra parte.</p>
<p>Cuocete il filetto dalla parte della carne. Questo lato è rotondo, conviene farlo oscillare con una paletta come se fosse una barca in modo che cuocia il più uniformemente possibile. Ci vorranno 3–4 minuti,  di più se non vi piace che rimanga al sangue.</p>
<p>Togliete dal fuoco, poggiate la carne su un tagliere sul lato della pelle e aspettate un paio di minuti. Affettatela in fette spesse tagliando prima con calma la carne e poi spezzando la pelle croccante con un colpo secco di un grosso coltello.</p>
<p>Servite. Potrebbe essere necessario aggiungere sale. Si accompagna benissimo con salse dolci, come ad esempio marmellata o, meglio, chutney.</p>
<hr class="wp-block-separator" />
<figure><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2021/06/arne.jpg"><img src="https://rigalimoni.files.wordpress.com/2021/06/arne.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-2449" /></a><br />
<figcaption>Un&#8217;anatra domestica bianca, un maschio di anatra domestica di una razza che mantiene i colori della forma selvatica, un&#8217;anatra muta.</figcaption>
</figure>
<p>Esistono due specie di anatra comunemente allevate per la carne: l&#8217;anatra domestica <em>(Anas platyrrhinchos),</em> che altro non è che una forma del nostro comunissimo germano reale, e l&#8217;anatra muta <em>(Cairinia moschata),</em> più grossa, originaria del sudamerica. A meno che non la compriate direttamente da un allevatore, non c&#8217;è modo di sapere quale delle due state per cucinare, ma in generale l&#8217;anatra muta è più magra ed è considerata più gustosa. O ho sempre mangiato una delle due, o mi pare che il sapore sia molto simile.</p>
<p>L&#8217;anatra domestica, come il suo antenato selvatico, è un uccello estremamente rumoroso, mentre l&#8217;anatra muta… è (quasi) muta. Se aveste la fortuna di assaggiare uova di anatra o, per gli amanti delle angherie, del <em>foie gras </em>di anatra, sono della prima specie, che è quella che si alleva più tradizionalmente in Europa ed Asia. Il petto delle anatre da <em>foie gras </em>si vende in Francia a prezzi accessibili, col nome di <em>magret de canard, </em>che qualche ristorante snob usa anche da noi.</p>
<p>Un&#8217;anatra, a differenza di un pollo, ha pochissima carne al di là del petto: è un potente volatore, ma non cammina granché e non usa le zampe per scavare. Proprio perché vola, la carne è rossa e non bianca; a dare il colore è la mioglobina, che serve a fornire ossigeno ai muscoli.</p>
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		<title>Risotto con i funghi secchi</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[porcini]]></category>
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		<description><![CDATA[Il risotto con i funghi secchi, in inverno per me è sempre una risorsa! Quando hai fretta, non hai idee per la cena, un bel risotto risolve sempre. Certo con i porcini freschi, è un&#8217;altra cosa, ma adesso che ho l&#8217;essiccatore, i funghi essiccati da me li dovevo proprio provare. Ed è facilissimo. Basta pulire&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/risotto-con-i-funghi-secchi/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/01/Risotto-con-i-funghi-secchi-731x1024.png" alt="Risotto con i funghi secchi" class="wp-image-8510" /></figure>
</div>
<p>Il risotto con i funghi secchi, in inverno per me è sempre una risorsa! Quando hai fretta, non hai idee per la cena, un bel risotto risolve sempre. Certo con i porcini freschi, è un&#8217;altra cosa, ma adesso che ho l&#8217;essiccatore, i funghi essiccati da me li dovevo proprio provare. Ed è facilissimo. Basta pulire i funghi con un panno umido affettarli sottili e metterli nell&#8217;essiccatore. Il giorno dopo sono pronti, da conservare in un vaso di vetro con il tappo ermetico e durano tantissimo.</p>
<h4><strong>Essiccazione casalinga di mia nonna</strong></h4>
<p>Ricordo da bambina, mia nonna andava nel bosco a cercare i funghi e ne trovava tantissimi. Già nel bosco i porcini erano conservati in un cestino di vimini a parte, insieme ad eventuali ovuli. Poi una volta a casa si mangiavano i porcini subito, magari crudi in insalata, o con la pasta, magari fatta in casa.</p>
<p>Con i funghi tipo lardaioli o giallarelle mia nonna preparava il sugo che sarebbe nei giorni successivi finito sulla polenta. Un po&#8217; di funghi misti finivano sott&#8217;olio e se c&#8217;era l&#8217;eccedenza di funghi porcini, mia nonna li essiccava, naturalmente senza essiccatoio.</p>
<p>I funghi venivano puliti con una pezza bagnata, asciugati con un panno pulito affettati sottili e poi infilati in lunghe collane, debitamente distanziati da un piccolo nodo, in modo che tra le fette circolasse l&#8217;aria per una perfetta essiccazione. Durante le ore più calde i funghi se ne stavano fuori, sul terrazzo. Nelle ore fredde e umide, mia nonna li portava dentro casa, nel ripostiglio. E prima di andare a letto li sistemava sospesi sopra alla stufa a legna appena spenta. Tutto questo lavoro durava giorni e giorni e lei se ne prendeva cura con pazienza. </p>
<div>
<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/01/Funghi-secchi-1-731x1024.png" alt="Funghi secchi" class="wp-image-8514" /></figure>
</div>
<h4><strong>La mia essiccazione casalinga</strong></h4>
<p>Conoscendomi non avrei mai avuto voglia di fare tutta questa manfrina per giorni e giorni, ma il mio ACATAMA, mi ha risolto ogni problema.</p>
<p>Tra l&#8217;altro un amico, molto bravo a cercare funghi, quest&#8217;anno ne ha trovati moltissimi e ce li regalati. Ha la fortuna di abitare vicino al bosco ed essendo in smart working, si è ritagliato un sacco di tempo per seguire questa passione. Mi ha portato 2 cassette di funghi una di misto e l&#8217;altra di porcini.</p>
<p>Metà dei porcini sono finiti nell&#8217;essiccatore e adesso li ho pronti per essere usati. Il risotto con i funghi secchi è di una facilità estrema, ma è talmente buono che i miei familiari ne hanno chiesta a gran voce la pubblicazione.</p>
<p>Se amate i risotti, provate anche quello <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2019/01/il-risotto-alla-parmigiana.html">alla parmigiana</a></strong> o quello allo <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2019/01/risotto-allo-zafferano-anatra-e-arancia.html">zafferano con anatra e arancia</a></strong>, mentre per saperne di più, <strong><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.mtchallenge.it/2019/01/05/mtc-s-cool-il-risotto/">qui trovate tutti i segreti.</a></strong></p>
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<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/01/Funghi-secchi-1-1-731x1024.png" alt="Funghi secchi" class="wp-image-8517" /></figure>
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<div><img style="border-width: 0px;border-style: solid;border-color: #666666" width="150" height="150" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/02/Risotto-con-i-funghi-secchi-immagine-in-evidenza-150x150.png" class="attachment-150x150 size-150x150" alt="" /></div>
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<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/wprm_print/recipe/8507" target="_blank" rel="nofollow"><span></span> Stampa</a></p>
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<h2>Risotto con i funghi secchi</h2>
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<div><span>Portata </span><span>Primi piatti</span></div>
<div><span>Cucina </span><span>Italiana</span></div>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div><span>Porzioni </span><span><span>4</span> <span>persone</span></span></div>
<div><span>Chef </span><span>Sabrina Fattorini</span></div>
<div>
<h3>Ingredienti</h3>
<div>
<ul>
<li><span>Per 4 persone</span></li>
<li><span>350</span> <span>g</span> <span>di riso carnaroli</span></li>
<li><span>30</span> <span>g</span> <span>di funghi secchi</span></li>
<li><span>50</span> <span>g</span> <span>di burro</span></li>
<li><span>q.b.</span> <span>di sale</span></li>
<li><span>q.b.</span> <span>di pepe</span></li>
<li><span>alcuni</span> <span>cucchiai</span> <span>di olio d&#039;oliva</span> <span>optional</span></li>
<li><span>50</span> <span>g</span> <span>di parmigiano grattugiato</span></li>
<li><span>1</span> <span>cipolla tritata</span></li>
<li><span>1</span> <span>l</span> <span>di brodo bollente</span></li>
<li><span>1</span> <span>l</span> <span>di acqua dei funghi</span></li>
</ul>
</div>
</div>
<div>
<h3>Istruzioni</h3>
<div>
<ul>
<li>
<div><span>In una ciotola di acqua calda, mettere a bagno i funghi per almeno mezz&#039;ora.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>In una casseruola, far sciogliere 30 g di burro a fiamma bassissima e aggiungere la cipolla tritata, facendola stufare.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Intanto scolare i funghi, tritarli e filtrare l&#039;acqua. In due casseruole separate, portare ad ebollizione il brodo e l&#039;acqua dei funghi</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Unire il riso e farlo insaporire nella cipolla. Salare e pepare e aggiungere i funghi. Se serve aggiungere un po&#039; di olio extra vergine di oliva.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>Bagnare con l&#039;acqua dei funghi un mestolo alla volta. Portare il riso a cottura al dente usando tutta l&#039;acqua dei funghi e successivamente il brodo. Spegnere la fiamma, coprire e lasciar riposare per 2 minuti.</span></div>
</li>
<li>
<div><span>A fuoco spento mantechiamo il riso con 20 g di burro freddissimo e parmigiano grattugiato. Per creare l&#039;effetto &quot;onda&quot;, unire un po&#039; di brodo. Servire subito.</span></div>
</li>
</ul>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div>
<figure><img width="731" height="1024" src="https://www.architettandoincucina.it/wp-content/uploads/2021/01/Risotto-con-i-funghi-secchi-1-1-731x1024.png" alt="Risotto con i funghi secchi" class="wp-image-8515" /></figure>
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<p>L&#8217;articolo <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it/2021/02/risotto-con-i-funghi-secchi.html">Risotto con i funghi secchi</a> proviene da <a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.architettandoincucina.it">Architettando in cucina</a>.</p>
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		<item>
		<title>Ragù o sugo di anatra classico campagnolo</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/ragu-o-sugo-di-anatra-classico-campagnolo/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2020 14:28:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>zialora</dc:creator>
				<category><![CDATA[Umbria]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[aver]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ragù o sugo di anatra classico campagnolo 5,0 / 5 Grazie per aver votato! In cucina con zia Lora]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora/ragu-o-sugo-di-anatra/">Ragù o sugo di anatra classico campagnolo</a></p>
<div>
<div>
<div><span>5,0</span><span> / 5</span></div>
<div>Grazie per aver votato!</div>
</div>
</div>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blog.giallozafferano.it/zialora">In cucina con zia Lora</a></p>
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		<title>Le pappardelle al ragù di nana, un piatto toscano da non perdere</title>
		<link>https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pappardelle-al-ragu-di-nana-un-piatto-toscano-da-non-perdere/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2020 08:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sabrinafattorini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[brodo]]></category>
		<category><![CDATA[cucchiai]]></category>
		<category><![CDATA[erbe]]></category>
		<category><![CDATA[nonna]]></category>
		<category><![CDATA[pezzi]]></category>
		<category><![CDATA[rag]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[Intanto, per favore non chiamatela &#8220;anatra&#8221; che qui in Toscana non si può sentire! Chiamare questo piatto &#8220;pappardelle al ragù di anatra&#8221;, fa venire in mente un piatto da gastrofighetti che tolgono il grasso al prosciutto di Cinta. Invece queste pappardelle, sono un piatto robusto e conviviale, per i giorni di festa, in particolare per&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/le-pappardelle-al-ragu-di-nana-un-piatto-toscano-da-non-perdere/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div dir="ltr">
<div>
<div></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-GkqJuQpQhxo/Xlz2BM8BwcI/AAAAAAABB5E/TubrRHdV2SQi6YuDS-fFB64a55iVndoxACEwYBhgL/s1600/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B1.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-GkqJuQpQhxo/Xlz2BM8BwcI/AAAAAAABB5E/TubrRHdV2SQi6YuDS-fFB64a55iVndoxACEwYBhgL/s640/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B1.png" width="452" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div>
<div><span>Intanto, per favore non chiamatela &#8220;anatra&#8221; che qui in Toscana non si può sentire! Chiamare questo piatto &#8220;pappardelle al ragù di anatra&#8221;, fa venire in mente un piatto da gastrofighetti che tolgono il grasso al prosciutto di Cinta.</span></div>
<div><span>Invece queste pappardelle, sono un piatto robusto e conviviale, per i giorni di festa, in particolare per le feste dei grandi lavori agricoli e diciamocela tutta, pieno zeppo di calorie, così come di gusto. Quindi se siete a dieta, passate oltre, ma se volete essere felici, provate questo piatto, perché il godimento è assicurato. Poi siccome vi voglio bene, vi lascio la mia versione, non quella di mia nonna: sul suo ragù galleggiavano 3 dita d&#8217;unto, ma lei dichiarava che non si doveva togliere perché se no &#8220;tu gli levi i&#8217; bono!&#8221;&nbsp;</span></div>
<div><span>La mia ricetta è più appartenente a questo secolo, in termini calorici, ma vi assicuro essere fantastica.</span></div>
</div>
<div><span><br /></span></div>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-soC6NkSJqHg/Xlz-1pnmENI/AAAAAAABB64/ZPekbSCZnqQA1XhBbWknVLLMbC3y7GSPgCLcBGAsYHQ/s1600/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B4.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-soC6NkSJqHg/Xlz-1pnmENI/AAAAAAABB64/ZPekbSCZnqQA1XhBbWknVLLMbC3y7GSPgCLcBGAsYHQ/s640/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B4.png" width="452" /></a></div>
<div></div>
<div><span><br /></span></div>
<p>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<p><b>Ingredienti per 4 persone</b><br /><b><br /></b><b>Per le pappardelle</b></p>
<ul>
<li>200 g di farina</li>
<li>80 g di semola rimacinata di grano duro</li>
<li>3 uova medie</li>
</ul>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-ufJI678jErQ/Xlz-0Q_MkTI/AAAAAAABB6k/F1piOLJA4QU_QPlX3G0cYlhOqZnZksyxwCLcBGAsYHQ/s1600/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B2%2Ba.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-ufJI678jErQ/Xlz-0Q_MkTI/AAAAAAABB6k/F1piOLJA4QU_QPlX3G0cYlhOqZnZksyxwCLcBGAsYHQ/s640/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B2%2Ba.png" width="452" /></a></div>
<div></div>
<p><b>Per il ragù di nana</b></p>
<ul>
<li>1 nana muta intera da circa 1 kg&nbsp;</li>
<li>1 fegato di nana</li>
<li>1 costa di sedano</li>
<li>1 carota</li>
<li>1 cipolla</li>
<li>1 mazzetto di salvia</li>
<li>2 rametti di rosmarino</li>
<li>2 bacche di ginepro</li>
<li>una decina di grani di pepe</li>
<li>1 bicchiere di vino bianco</li>
<li>300 ml di passata di pomodoro</li>
<li>2 cucchiai di concentrato di pomodoro</li>
<li>1 litro di brodo vegetale</li>
<li>sale</li>
<li>pepe appena macinato</li>
</ul>
</div>
<div>
<div></div>
<p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-kMJezgw0-FI/Xlz-1DzWNWI/AAAAAAABB6w/0WetwbZcPbEsDAq7vyJaEp_UnER7dR6aACLcBGAsYHQ/s1600/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B3.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-kMJezgw0-FI/Xlz-1DzWNWI/AAAAAAABB6w/0WetwbZcPbEsDAq7vyJaEp_UnER7dR6aACLcBGAsYHQ/s640/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B3.png" width="452" /></a></div>
<div></div>
<p><b><br /></b><br />
<h3><b>Preparazione</b></h3>
<p><b>Per le pappardelle</b><br />In una ciotola, mescolare le due farine, poi sulla spianatoia fare la fontana e aggiungervi le uova sbattute e lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo, ma non troppo liscio (se la pasta è ruvida prende meglio il sugo). Fare una palla, avvolgerla nella pellicola e farla riposare in frigo almeno mezz&#8217;ora. Stendere la pasta con il mattarello o con la sfogliatrice, farla asciugare una decina di minuti, poi arrotolarla e tagliare le pappardelle in una larghezza di almeno 2 dita (3-4 cm). Formare dei nidi e lasciar asciugare.</p>
<p><b>Per il ragù di nana</b><br />Pulire l&#8217;anatra, svuotarla e conservare il fegato. Fiammeggiarla accuratamente e tagliarla a pezzi.</div>
<div>In una casseruola far soffriggere un trito di sedano, carota e cipolla con l&#8217;olio extravergine di oliva. In una padella larga, rosolare i pezzetti d&#8217;anatra a secco e quando la reazione di Maillard, avrà fatto dorare i pezzi da ogni parte, bagnare con il vino bianco, deglassare il fondo e versare tutto nella casseruola del soffritto. Mescolare bene, salare, pepare e lasciar insaporire. Aggiungere le erbe aromatiche, il pepe in grani ed il ginepro avvolti in una garza per poterli togliere facilmente, il fegatino tritato ed il pomodoro.</div>
<div>Lasciar bollire a fiamma bassissima finché l&#8217;anatra non si stacca da sola dalle ossa. A quel punto, togliere l&#8217;anatra dal fuoco e disossare accuratamente ogni pezzo. Buttare oltre le ossa anche la pelle e la garza con gli aromi. Tritare a coltello tutta la carne e rimetterla nel sugo ad insaporire, allungando il tutto con un po&#8217; di brodo. Far cuocere fino a concentrare il sugo.</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://1.bp.blogspot.com/-D_UCHQIHJ-A/Xlz-1r_Bk7I/AAAAAAABB60/tWOjqTN9yJAbWFnRRNYS5uJag4D6iAhXwCLcBGAsYHQ/s1600/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B5.png"><img border="0" height="640" src="https://1.bp.blogspot.com/-D_UCHQIHJ-A/Xlz-1r_Bk7I/AAAAAAABB60/tWOjqTN9yJAbWFnRRNYS5uJag4D6iAhXwCLcBGAsYHQ/s640/Pappardelle%2Bal%2Brag%25C3%25B9%2Bdi%2Bnana%2B5.png" width="452" /></a></div>
<p><b><br /></b><b>Per servire</b><br />Portare ad ebollizione una pentola d&#8217;acqua, appena bolle salare e versare le pappardelle, mescolare appena ed attendere che vengano a galla. Lasciar cuocere un minuto e scolare con il ragno in una zuppiera riscaldata, dove sarà stato sparso un po&#8217; di ragù bollente e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta. Mescolare bene, aggiungere il ragù necessario a ricoprire tutte le tagliatelle. Servire in piatti riscaldati e guarnire con le erbe aromatiche.</p>
</div>
<p></div>
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		<title>anatra ricette al forno</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Dec 2019 12:38:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>unmondodiricette</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lombardia]]></category>
		<category><![CDATA[anatra]]></category>
		<category><![CDATA[fette]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[parmigiano]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[salvia]]></category>
		<category><![CDATA[scalogni]]></category>

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		<description><![CDATA[anatra ricette al forno &#8211; una carne rossa succulenta e versatile per una deliziosa ricetta elegante da fare al forno l&#8217;anatra è ripiena di pane  amaretti e frutta disidratata dosi per 8 persone 1 anatra eviscerata da 1 kg circa 4 scalogni 8 fette di pancarrè 8 amaretti 50 g di mirtilli disidratati 6 albicocche&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/anatra-ricette-al-forno/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>anatra ricette al forno &#8211; una carne rossa succulenta e versatile per una deliziosa ricetta elegante da fare al forno l&#8217;anatra è ripiena di pane  amaretti e frutta disidratata</p>
<p>dosi per 8 persone</p>
<p>1 anatra eviscerata da 1 kg circa </p>
<p>4 scalogni </p>
<p>8 fette di pancarrè </p>
<p>8 amaretti </p>
<p>50 g di mirtilli disidratati </p>
<p>6 albicocche disidratate </p>
<p>2 uova </p>
<p>50 g di parmigiano </p>
<p>1 foglia di salvia </p>
<p>2</p>
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