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	<title>Food Blogger Mania &#187; Al Quds</title>
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	<description>Food Blogger Mania</description>
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		<title>La magia di un seme, il sesamo Barazeq برازق</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 04:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fida</dc:creator>
				<category><![CDATA[Veneto]]></category>
		<category><![CDATA[Al Quds]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Questo seme magico, antico e salutare per le sue caratteristiche organolettiche, viene usato molto in cucina.&#160;Appena pensiamo al sesamo ci viene in mente il pane di Gerusalemme, il famoso&#160;kaak&#160;di Al Quds, tanto che nessuno può visitare Gerusalemme senza assaggiarlo. Infatti gli stessi abitanti della città dicono: “È come se non l’avessi visitata, se non&#160;<a href="https://foodbloggermania.it/ricetta/la-magia-di-un-seme-il-sesamo-barazeq-%d8%a8%d8%b1%d8%a7%d8%b2%d9%82/" class="read-more">Continua a leggere..</a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
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<p>&nbsp;
</p>
<p><span>Questo seme magico, antico e salutare per le sue caratteristiche organolettiche, viene usato molto in cucina.</span><span>&nbsp;</span><strong>Appena pensiamo al sesamo ci viene in mente il pane di Gerusalemme, il famoso&nbsp;<em>kaak</em>&nbsp;di Al Quds, tanto che nessuno può visitare Gerusalemme senza assaggiarlo</strong><span>. Infatti gli stessi abitanti della città dicono: “È come se non l’avessi visitata, se non hai mangiato il kaak della città”.</span></p>
<p>Perché&nbsp;<strong>non è un semplice pane, è un simbolo ereditato dagli antenati. Questo è testimoniato dai forni tradizionali</strong>&nbsp;“ الفرن العربي”, come il forno Abusneneh la cui esistenza risale a circa 100 anni fa, che è diventato meta dei turisti, pellegrini, lavoratori e gli abitanti della città: tra le sue pietre ci sono i racconti della gente del posto che, nonostante l’occupazione israeliana miri a distruggere i luoghi storici arabi, esaltano ogni aspetto della città che enfatizza l’appartenenza alla Palestina.</p>
<p></p>
<p>Il sesamo si usa come seme soprattutto nel pane, ma&nbsp;<strong>è anche il prodotto principale da cui ha origine la tahine che è un ingrediente indispensabile in vari piatti palestinesi, freddi e caldi, ma anche nei dolci.</strong></p>
<p><strong>Dal sesamo si ricava anche il prezioso omonimo olio che, nonostante il suo sapore forte e particolare, si usa nella preparazione di alcuni piatti e dolci.</strong>&nbsp;Almeno a casa mia, a Hebron, mia madre ha sempre aggiunto l’olio di sesamo sul riso che usava per riempire gli ortaggi, ma lo usava anche nella preparazione di alcuni dolci.</p>
<p>Storicamente è sempre stato utilizzato nella medicina popolare, da migliaia di anni,&nbsp; anche dai Faraoni in Egitto. Gli scienziati hanno trovato dei disegni che riportano il nome shemshem شمشم &nbsp;(sesamo) nella tomba di Ramsete III e hanno confermato che&nbsp;<strong>i faraoni coltivavano il sesamo e utilizzavano&nbsp; l’olio nella cucina, nella medicinale e nella cosmesi. Attualmente l’olio di sesamo si usa ancora nella medicina popolare per curare l’asma,&nbsp; le ustioni, ecc.&nbsp;</strong></p>
<p>Nella cultura palestinese&nbsp;<strong>è indispensabile nello&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://nena-news.it/sapori-e-identita-lo-zaatar-simbolo-del-legame-del-palestinese-con-la-sua-terra/">zaatar</a></strong>&nbsp; (un misto di&nbsp; timo, spezie&nbsp; e sesamo, appunto), che noi palestinesi mangiamo ogni mattina in qualsiasi stagione con olio d’oliva e un pezzo di pane;&nbsp; e in numerosi tipi di biscotti, dolci e salati, tra cui i barazeq.</p>
<p>I biscotti con il sesamo si chiamano&nbsp;<em>barazeq</em>.</p>
</p>
<div><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgnqoeMGuvCPT9xN9GhF5ulACX4XLOFiEusIJ6TxAezCOa6dNOnT7uvfbi26AMfRD-IvoGiiE43FcuuhiLINHFWsNgmdqllcrwEKbAq3Gv60E90AeyfFawpun2Z0O2WEbvOIwFgUOx2nvTa-rYs0T9-md2RI85wO27lzgoZ-8u1AWS5v-eG14BiTskMx-8"><img alt="" height="240" src="/redirect.php?URL=https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgnqoeMGuvCPT9xN9GhF5ulACX4XLOFiEusIJ6TxAezCOa6dNOnT7uvfbi26AMfRD-IvoGiiE43FcuuhiLINHFWsNgmdqllcrwEKbAq3Gv60E90AeyfFawpun2Z0O2WEbvOIwFgUOx2nvTa-rYs0T9-md2RI85wO27lzgoZ-8u1AWS5v-eG14BiTskMx-8" width="180" /></a></div>
<p>
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<p>
</p>
<p><strong>INGREDIENTI:</strong><br />250 g di farina 0<br />125 g di burro di buona qualità<br />75 g di zucchero<br />50 g di acqua<br />1/4 di cucchiaino di lievito per dolci<br />1/2 cucchiaio di anice macinato<br />1/2 cucchiaio di finocchio macinato</p>
<p><strong>GUARNIZIONE:</strong><br />25 g di zucchero<br />50 g di miele<br />250 g di sesamo<br />Pistacchio a piacere</p>
<p><strong>PROCEDIMENTO:&nbsp;</strong></p>
<p>Mescolate bene la farina, il lievito, le spezie con il burro morbido. Diluite lo zucchero nell’acqua e aggiungetela piano piano all’impasto.&nbsp; Incorporate bene e lasciate a riposare 15 minuti. Adesso che è caldo meglio se in frigo, perché l’impasto risulterà più morbido.<br />Nell’attesa, mescolate il miele, lo zucchero e il sesamo tostato.<br />Con l’impasto fate delle piccole palline, passatele sul pistacchio e poi sul sesamo, premendo leggermente per ottenere la forma finale.<br />Appoggiate i biscotti su una teglia munita di carta da forno e infornate a 170°C per 12 minuti circa.&nbsp;</p>
<p></p>
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		<title>La magia di un seme, il sesamo</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 04:01:00 +0000</pubDate>
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<p><span>Questo seme magico, antico e salutare per le sue caratteristiche organolettiche, viene usato molto in cucina.</span><span>&nbsp;</span><strong>Appena pensiamo al sesamo ci viene in mente il pane di Gerusalemme, il famoso&nbsp;<em>kaak</em>&nbsp;di Al Quds, tanto che nessuno può visitare Gerusalemme senza assaggiarlo</strong><span>. Infatti gli stessi abitanti della città dicono: “È come se non l’avessi visitata, se non hai mangiato il kaak della città”.</span></p>
<p>Perché&nbsp;<strong>non è un semplice pane, è un simbolo ereditato dagli antenati. Questo è testimoniato dai forni tradizionali</strong>&nbsp;“ الفرن العربي”, come il forno Abusneneh la cui esistenza risale a circa 100 anni fa, che è diventato meta dei turisti, pellegrini, lavoratori e gli abitanti della città: tra le sue pietre ci sono i racconti della gente del posto che, nonostante l’occupazione israeliana miri a distruggere i luoghi storici arabi, esaltano ogni aspetto della città che enfatizza l’appartenenza alla Palestina.</p>
<p></p>
<p>Il sesamo si usa come seme soprattutto nel pane, ma&nbsp;<strong>è anche il prodotto principale da cui ha origine la tahine che è un ingrediente indispensabile in vari piatti palestinesi, freddi e caldi, ma anche nei dolci.</strong></p>
<p><strong>Dal sesamo si ricava anche il prezioso omonimo olio che, nonostante il suo sapore forte e particolare, si usa nella preparazione di alcuni piatti e dolci.</strong>&nbsp;Almeno a casa mia, a Hebron, mia madre ha sempre aggiunto l’olio di sesamo sul riso che usava per riempire gli ortaggi, ma lo usava anche nella preparazione di alcuni dolci.</p>
<p>Storicamente è sempre stato utilizzato nella medicina popolare, da migliaia di anni,&nbsp; anche dai Faraoni in Egitto. Gli scienziati hanno trovato dei disegni che riportano il nome shemshem شمشم &nbsp;(sesamo) nella tomba di Ramsete III e hanno confermato che&nbsp;<strong>i faraoni coltivavano il sesamo e utilizzavano&nbsp; l’olio nella cucina, nella medicinale e nella cosmesi. Attualmente l’olio di sesamo si usa ancora nella medicina popolare per curare l’asma,&nbsp; le ustioni, ecc.&nbsp;</strong></p>
<p>Nella cultura palestinese&nbsp;<strong>è indispensabile nello&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://nena-news.it/sapori-e-identita-lo-zaatar-simbolo-del-legame-del-palestinese-con-la-sua-terra/">zaatar</a></strong>&nbsp; (un misto di&nbsp; timo, spezie&nbsp; e sesamo, appunto), che noi palestinesi mangiamo ogni mattina in qualsiasi stagione con olio d’oliva e un pezzo di pane;&nbsp; e in numerosi tipi di biscotti, dolci e salati, tra cui i barazeq.</p>
<p>I biscotti con il sesamo si chiamano&nbsp;<em>barazeq</em>.</p>
<p><strong>INGREDIENTI:</strong><br />250 g di farina 0<br />125 g di burro di buona qualità<br />75 g di zucchero<br />50 g di acqua<br />1/4 di cucchiaino di lievito per dolci<br />1/2 cucchiaio di anice macinato<br />1/2 cucchiaio di finocchio macinato</p>
<p><strong>GUARNIZIONE:</strong><br />25 g di zucchero<br />50 g di miele<br />250 g di sesamo<br />Pistacchio a piacere</p>
<p><strong>PROCEDIMENTO:&nbsp;</strong></p>
<p>Mescolate bene la farina, il lievito, le spezie con il burro morbido. Diluite lo zucchero nell’acqua e aggiungetela piano piano all’impasto.&nbsp; Incorporate bene e lasciate a riposare 15 minuti. Adesso che è caldo meglio se in frigo, perché l’impasto risulterà più morbido.<br />Nell’attesa, mescolate il miele, lo zucchero e il sesamo tostato.<br />Con l’impasto fate delle piccole palline, passatele sul pistacchio e poi sul sesamo, premendo leggermente per ottenere la forma finale.<br />Appoggiate i biscotti su una teglia munita di carta da forno e infornate a 170°C per 12 minuti circa.&nbsp;</p>
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