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	<title>Food Blogger Mania &#187; Acilii Glabriones</title>
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		<title>Alife: non solo cipolle!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 21:55:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Milady</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-xi8_rwqelvQ/WDynPRmP5LI/AAAAAAAAbKA/N3n-xhcWcVA/s1600-h/PicMonkey%252520Collagec%25255B21%25255D.jpg"><img border="0" alt="PicMonkey Collagec" src="https://lh3.googleusercontent.com/-JHZJVd9z97c/WDynQfP4IcI/AAAAAAAAbKE/H78dTCVU-vY/PicMonkey%252520Collagec_thumb%25255B19%25255D.jpg?imgmax=800" width="438" height="355" /></a>Nella Valle del Volturno, Parco regionale del Matese, sorge Alife, il cui nome è da sempre legato alla “Cipolla di Alife” oggi presidio Slow food, e della cui coltivazione se ne ha notizia, pare, fin dai tempi dei Romani.<br />La prima fonte di mantenimento delle popolazioni locali, per secoli è stata proprio la cipolla, in passato coltivata dalla qualsi totalità della popolazione e oggi appannaggio di poche famiglie di “cannavinari”, che tra febbraio e marzo piantano i semi, effettuando poi il raccolto ad agosto, quando una volta fatte seccare, vengono riunite intrecciandole, pronte per la vendita, e l’ideale consumo a crudo.</p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-M2w8Jak_Gzc/WDynR1imb1I/AAAAAAAAbKI/6kd2IGtasnM/s1600-h/DSC_9202%25255B2%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_9202" src="https://lh3.googleusercontent.com/-0-q3Yef_hYw/WDynSU1UKaI/AAAAAAAAbKM/ghmMaYDvrMw/DSC_9202_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-8QW-1LDha1U/WDynUQyHRwI/AAAAAAAAbKQ/UyrLN0TMeRw/s1600-h/DSC_9188%25255B6%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_9188" src="https://lh3.googleusercontent.com/-O8XL08pCcMI/WDynVU7fpqI/AAAAAAAAbKU/cadNv1l3Bpg/DSC_9188_thumb%25255B4%25255D.jpg?imgmax=800" width="244" height="184" /></a><br />Del rilancio delle coltivazioni, se ne sta occupando Alberto Sasso, a sua volta figlio di cannavinari, e produttore di un altro prodotto molto particolare, il fagiolo cera o cerato, che ha la caratteristica di avere una buccia molto sottile e non necessita di ammollo prima della cottura, questo fa si che sia molto digeribile e lo rende ideale per zuppe e pasta.E grazie all’impegno di Alberto, che ha a cuore la rinascita del suo territorio anche dal punto di vista turistico, che è stato organizzato un press tour in città, guidato dalla giornalista Maria Consiglia Izzo.<br />Ad Alife siamo stati accolti dal sindaco e la giunta comunale al completo&nbsp;&nbsp;&nbsp; nel palazzo comunale, bell’esempio architettonico del ventennio fascista, e che ben esprime il concetto di base degli architetti del tempo: edifici progettati non&nbsp; con canoni estetici ma di funzionalità, praticità e sobrietà.<br />Accompagnati dal prof. Gianni Parisi, storico locale abbiamo visitato alcuni dei monumenti di Alife, città ricca di natura e di storia, di cui conserva numerose testimonianze, a partire dall’ <em>Alliphae </em>sannita<em>, </em>passando per i Romani, i Longobardi, i Normanni e il Medioevo, e che rientra anche nelle tappe degli intinerari dell via Francigena del Sud , oltre ad offrire possibilità di trekking ed escursioni, lungo il “Sentiero Italia”, ripercorrendo altresì le orme degli antichi popoli di queste terre.</p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-o9migmhfrx4/WDynWxd8fOI/AAAAAAAAbKY/4NxoHOLhSwY/s1600-h/DSC_9038%25255B2%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_9038" src="https://lh3.googleusercontent.com/-EKpaO3M-XVM/WDynXvxR2bI/AAAAAAAAbKc/cpHv3cepiKY/DSC_9038_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="176" /></a>&nbsp;<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-z01540ZUtHc/WDynY8lcUPI/AAAAAAAAbKg/7VBUcyDRvqA/s1600-h/DSC_9032%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_9032" src="https://lh3.googleusercontent.com/-ymAQOT0MsPw/WDynZX36umI/AAAAAAAAbKk/4ew72YSx-BE/DSC_9032_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a><br />Partiamo dal Mausoleo attribuito agli&nbsp; <em>Acilii Glabriones </em>(l’attribuzione&nbsp; è dovuta al canonico<em>&nbsp;</em>Gianfrancesco Trutta<em>, </em>ma non ha fondamento scientifico), <em>&nbsp;</em>a pochi passi dalla casa comunale<em> </em>e<em> </em>appena fuori le mura orientali di Alife. Questo&nbsp;&nbsp; monumento funerario dall’interno&nbsp; ben conservato, nel medio evo fu addirittura usato come chiesa,&nbsp; abbandonata e ripresa più volte fino al restauro definitivo del 1925, dopo che fu anche usata come deposito di paglia.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-nHrIaHVng10/WDynbY27ukI/AAAAAAAAbKo/f1732FFQpIU/s1600-h/PicMonkey%252520Collagea%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="PicMonkey Collagea" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Ooj8Js8rT-4/WDyncFHKIlI/AAAAAAAAbKs/1JcLRRnULzs/PicMonkey%252520Collagea_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="404" height="256" /></a>Ci spostiamo di poche centinaia di metri e giungiamo all’Anfiteatro,&nbsp; probabilmente eretto in età augustea e uno dei più&nbsp;&nbsp; grandi dell’epoca,&nbsp; riscoperto grazie a delle foto aeree in cui si notava il particolare colore e sviluppo dell’erba di quel posto. Alcuni scavi nel 1987, completati poi nel 2007, hanno poi riportato alla luce parte dell’edificio, sede della locale scuola di gladiatori. L’altra parte dell’edifico è&nbsp; coperta dalle costruzioni abitative attuali e non è quindi visibile.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-b0L9THp5w2s/WDyneAiFSHI/AAAAAAAAbKw/41gdmH2XW2A/s1600-h/p%25255B5%25255D.jpg"><img border="0" alt="p" src="https://lh3.googleusercontent.com/-zuo3oC7FYkk/WDynfC8F7MI/AAAAAAAAbK0/xsdpgIAujTE/p_thumb%25255B3%25255D.jpg?imgmax=800" width="404" height="442" /></a></p>
<p align="justify">Il Criptoportico&nbsp; Romano è il secondo monumento che vediamo, e il meglio conservato. Di età augustea, ipogeo e strutturato in tre bracci, con aperture a “bocca di lupo” probabile sostruzione di una domus ricca,&nbsp; era usato per lo stoccaggio di&nbsp; provviste alimentari in quanto particolarmente umido, ma anche come luogo di refrigerio estivo, o piu recentemente come cantina, nel XIX e XX secolo.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-smP4O95t_gQ/WDyngaMDz1I/AAAAAAAAbK4/Q6IUFCpXras/s1600-h/PicMonkey%252520Collagem%25255B3%25255D.jpg"><img border="0" alt="PicMonkey Collagem" src="https://lh3.googleusercontent.com/-p1kAbayliK0/WDynhOfNi1I/AAAAAAAAbK8/245BLOXRbdQ/PicMonkey%252520Collagem_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="404" height="322" /></a>Da qui dirigiamo verso il Museo archeologico, aperto nel 2004,&nbsp; nel quale sono custoditi numerosi reperti da necropoli di&nbsp; epoca sannita e romana, e i magazzini dei reperti stessi ta cui dei preziosi mosaici.E nel Museo è stato consumato un pranzo a base di semplici ma gustose specialità del posto, dalle cipolle al fagiolo cerato,&nbsp; ai formaggi e all’olio delle colline locali. Artefice delle pietanze, il giovane chef Umberto Ventriglia.<a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-_rmX83nQPSU/WDynitl1PWI/AAAAAAAAbLA/QkCsi6VcDP4/s1600-h/PicMonkey%252520Collagelr%25255B4%25255D.jpg"><img border="0" alt="PicMonkey Collagelr" src="https://lh3.googleusercontent.com/-gbAI4HIZ6No/WDynjZ4wykI/AAAAAAAAbLE/EIU1cQ8ooew/PicMonkey%252520Collagelr_thumb%25255B2%25255D.jpg?imgmax=800" width="354" height="294" /></a>In menù tagliairelli e ciceri, una pasta lavorata a mano e stesa con gli avanbracci, con ceci e pancetta di maiale nero, il pancotto con salsiccia (sempre maiale nero) e friarielli, la zuppa del cannavinaro (cotta negli orci messi sulle braci) coi fagioli cerati e la cipolla, una selezione di formaggi del posto, con confettura di cipolla, vino pallagrello e birre del locale birrificio Karma, che è stata la tappa successiva del tour e dove abbiamo visto le fasi di produzione della birra.</p>
<p align="justify"><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-NraDPE6pG7E/WDynk5jy5cI/AAAAAAAAbLI/RwhhYmfiZJI/s1600-h/DSC_9136%25255B2%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_9136" src="https://lh3.googleusercontent.com/-jAmjSoYu2YA/WDynlWsv3XI/AAAAAAAAbLM/FZ53esPW2UA/DSC_9136_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a>&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-zEOSUPW5F7I/WDynmTCFjCI/AAAAAAAAbLQ/9GRJE3w7iRs/s1600-h/DSC_9147%25255B2%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_9147" src="https://lh3.googleusercontent.com/-eLYiwapJyP0/WDynm8o-oDI/AAAAAAAAbLU/1tvoUbCfKqs/DSC_9147_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a><br />Penultima tappa per la visita di uno splendido presepe napoletano, opera del maestro Marcellino Angelillo.<a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-ZtG2gxMiXeQ/WDynojImpuI/AAAAAAAAbL0/Q_kKJmlK3pYve1W1_bJ-GrPBCrfpXYyEgCHM/s1600-h/DSC_9182%255B4%255D"></p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://lh3.googleusercontent.com/-ZtG2gxMiXeQ/WDynojImpuI/AAAAAAAAbL4/Ab2rh0BqKakOI_CdZlBNVYuRQZg59Nq_wCHM/s1600-h/DSC_9182%255B9%255D"><img border="0" alt="DSC_9182" src="https://lh3.googleusercontent.com/--F_86QicaXI/WDynrUrXByI/AAAAAAAAbLg/JdF5lrAXWBA/DSC_9182_thumb%25255B7%25255D.jpg?imgmax=800" width="405" height="254" /></a></a>La lunghissima giornata si conclude con la sosta presso l’azienda agricola <strong>“</strong>L’orto di Tina e Antonio”, produttrice tra l’altro del fagiolo cerato e della famosa cipolla, che abbiamo potuto ammirare anche in una parete completamente ricoperta.</p>
<p><a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-YKxTZYfB2Xs/WDyntC4nVDI/AAAAAAAAbLk/QHdj1vdJFbU/s1600-h/DSC_9204%25255B5%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_9204" src="https://lh3.googleusercontent.com/-m2ViMGVU-n8/WDyntx1WsUI/AAAAAAAAbLo/neps5ov2dA4/DSC_9204_thumb%25255B1%25255D.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a>&nbsp; <a target="_blank" rel="nofollow" href="https://lh3.googleusercontent.com/-1LupDGJ5EbE/WDynvjsasNI/AAAAAAAAbLs/K9VOA-TkFPA/s1600-h/DSC_9191%25255B2%25255D.jpg"><img border="0" alt="DSC_9191" src="https://lh3.googleusercontent.com/-TdEKP7Ed6zQ/WDynwSB5qdI/AAAAAAAAbLw/dGECyxF8Wjs/DSC_9191_thumb.jpg?imgmax=800" width="244" height="164" /></a><br /><a target="_blank" rel="nofollow" href="/redirect.php?URL=https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1636076766686280.1073741952.100008519171448&amp;type=1&amp;l=fe4971eae2">qui</a> l’album della giornata.</p>
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